Il Kiwanis divisione Calabria 2 destina gli oltre 11.200 euro della raccolta fondi del “K for K” al progetto mondiale “Eliminate” ed ai Services locali
Undicimiladuecentoventidue euro (€ 11.222,57) è la soglia raggiunta dall’evento “K for K” (Kiwi for Kiwanis) targato edizione 2011. Il bilancio tracciato dall’originale raccolta fondi, promossa dal Kiwanis Divisione Calabria 2 e giunta alla sua seconda edizione, chiude con segno positivo. Più di tremila e cento (3.117) sono infatti le vite che saranno salvate grazie alla destinazione del 50 per cento di tali fondi al service mondiale “Eliminate”, consentendo l’acquisto dei vaccini necessari a debellare il tetano materno e neonatale che è ancora causa di morte in 39 Paesi del Mondo (in Uganda è stato già sconfitto proprio grazie a tale impegno umanitario). In pochi, forse, sanno che per salvare una vita dalla minaccia del tetano occorre un ciclo di 3 vaccini, che costano appena 60 cent di euro ciascuno. Con tale iniziativa, quindi, i Club Kiwanis della Divisione Calabria 2 mettono a segno un risultato importante che concorrerà in maniera davvero incisiva all’obiettivo finale che il Kiwanis si è dato assieme all’Unicef per il 2015, anno in cui si spera di sconfiggere una malattia che condanna ancora oggi, ogni nove minuti, le mamme ed i bambini nelle prime settimane di vita ad una morte atroce ed inaccettabile.
Francesca Pizzi, Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2 del Kiwanis, esprime entusiasmo e gratitudine per un risultato che va ben oltre le più ottimistiche aspettative, rendendo merito a tutti i Club della Divisione e, segnatamente, Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “L. Giugno” e Città del Mediterraneo, nonché ai Kiwanis Club Junior divisione “D”, impegnati nella distribuzione dei kiwi con propri stand allestiti nelle principali piazze e centri commerciali di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Campo Calabro, Siderno, Taurianova, Montebello Jonico e Catanzaro ed il cui ricavato sarà – appunto – devoluto a tale scopo benefico. “La grande generosità della gente della provincia di Reggio Calabria e della Città di Catanzaro, unita al prodigioso impegno dei Club Kiwanis della Divisione Calabria 2 – asserisce il Luogotenente – ha consentito un tale risultato che servirà a finanziare, oltre al service mondiale “Eliminate”, anche importanti service a livello locale, poiché non ci si potrebbe mai dimenticare dell’Africa di casa nostra”. Il restante 50 per cento dei fondi raccolti contribuirà, infatti, a sostenere i services locali, alcuni già individuati ed altri da individuare dai Club della Divisione sulla base delle reali esigenze del territorio. Un particolare ringraziamento, aggiunge Francesca Pizzi, va all’azienda OP Monte di Polistena, che ha fornito i 4000 kg di kiwi necessari e senza i quali tale iniziativa non sarebbe stata possibile, nonché all’intera squadra di Divisione che, con in testa il Segretario Natale Praticò ed il Chairman del Service, Rosario Previtera, ha efficacemente supportato questa iniziativa. Il “K for K” si conferma, dunque, una formula vincente e ormai collaudata. Nasce da una brillante intuizione del Chairman divisionale degli Eventi Sponsorizzati, Rosario Previtera, tesa a coniugare agricoltura, salute e solidarietà. Avviato con successo nel 2010 dal LGT Governatore Giuseppe Afflitto, l’evento è ora rilanciato dall’attuale LGT Governatore, Francesca Pizzi, verso traguardi sempre più ambiziosi che ne esaltano le caratteristiche di format replicabile almeno su scala regionale. Già l’edizione del 2011 registra un aumento delle postazioni in chiave policentrica rispetto alla città di Reggio Calabria e del suo hinterland con proiezioni su Catanzaro, nonché un rinsaldarsi della sinergia tra Club Kiwanis e Club Junior dal cui entusiasmo e partecipazione, reciprocamente riconosciute, il Kiwanis continua a trarre linfa vitale per alimentare le proprie iniziative al servizio dei bambini nel mondo. Il LGT Governatore Francesca Pizzi, il Segretario Natale Praticò ed i Chairman Grandi Eventi Reggio e Tirrenica, Arturo Occhiuto e Grandi Eventi Jonica, Giuseppe Panetta, sono già al lavoro per organizzare assieme a tutti i Club della Divisione la “Giornata Mondiale del kiwanis” in programma per il prossimo mese di aprile.
Una canzone, un profumo, una situazione già vissuta, un’espressione già sentita: a chi di noi almeno una volta non è mai capitato di sentirsi “catapultato” nello spazio e nel tempo passato a “causa” dell’affiorare nella nostra mente di ricordi per “merito” di queste cose? Quasi come fosse un incantesimo, i ricordi del passato che riaffiorano e, come sovente accade, dei quali si tendono a ricordare soltanto gli eventi positivi trascurando, spesso volutamente, tutto ciò che il passato stesso ha lasciato in noi. Potremmo pacificamente parlare di condizionamento da “epoca d’oro” riferendoci a coloro i quali considerano che il passato sia meno banale del presente ed ancorché meno incerto del futuro. Fanno parte di questa categoria i cosiddetti “romantici” o i “nostalgici” di ciò che è stato, o meglio ancora, coloro i quali si sentono “protetti” da ciò che già conoscono ed impauriti da ciò che è sconosciuto! Fortunatamente, però, esistono anche coloro che, paragonando il passato ad un bel souvenir, non si faranno mai “fregare” dai rimpianti. In tutti i casi, l’unica certezza è lo scorrere del tempo che passa inesorabilmente aiutandoci così nell’affannosa ricerca della strada “giusta”. Anche se, ahinoi, il passato non si può né rinnegare né, purtroppo, modificare. Così è stato e così rimane! Un errore grave sarebbe quello di farsi condizionare da ciò che è stato, soprattutto quando si è di fronte a delle delusioni. Infatti, mai commettere tale leggerezza poiché la vita va affrontata “step by step” consumando il presente ed osservando con aria critica il futuro.
Su democrazie e civiltà bisogna intendersi ed essere onesti. Un giovane reggino arriva a Treviglio ed apre una sua attività, lanciando, nella filiera di mercato trevigliese, i buoni prodotti della nobile terra di Calabria, quei prodotti di cui, in estate, turisti e calabresi in vacanza, vanno a caccia. Un reggino che mette in piedi una iniziativa commerciale fa il triplo della fatica, perché deve superare molti “ostacoli”, non solo burocratici, per cui, una volta conseguito l'obiettivo, lo difende con il massimo delle energie. Avendo tanto lavorato sull'obiettivo, tende alla tutela del marchio e, quando lo ritiene necessario, ne sottolinea le qualità. Prende carta e penna e scrive: “Questa è una macelleria italiana”, mette la bandiera tricolore e tutti sanno cosa si vende. Punto e basta! Tutto dovrebbe finire a questo punto del racconto. Io al suo posto avrei scritto “Sono un reggino, italiano e vendo prodotti calabresi”. Se lo avesse fatto, lo avrebbe fatto con lo stesso diritto con cui altri dicono “Sono bergamasco” piuttosto che “Sono torinese” o “Sono marocchino” e via dicendo. Ed invece apriti cielo. Arrivano i “salottieri del razzismo” e bla, bla, bla… Miopi ed insensati: poi è il mondo, i cosiddetti mercati, che ci travolge senza guardare al colore della nostra pelle. 
Essere "autentici, naturali, veri", insomma, più semplicemente,"se stessi": tutti termini che solitamente riconduciamo alla parola “spontaneità”. Al contrario, invece, si suole definire "falsi, costruiti, fasulli" tutti coloro che di spontaneo hanno ben poco! Ma attenzione, in quanto la naturalezza è da considerare una virtù ben lungi dall’appartenere a tutti. Parecchi, infatti, dando troppo peso all'altrui parere, assumono senza nemmeno accorgersene, dei comportamenti legati all’ ”etichetta” che la società odierna quasi “impone” e che, quindi, potremmo pacificamente classificare come tutt’altro che "spontanei ed autentici". Proseguendo dunque nella nostra riflessione, arriveremo ad una prima conclusione su come la mancanza di spontaneità possa generare inquietudine e, oltretutto, di come gli stereotipi delle consuetudini possano in qualche modo condizionarci sino al punto di farci "credere" di essere spontanei! Ma allora cari lettori, che comportamento dovremmo adottare per riuscire a non sentirci troppo vincolati dal vivere sociale, dalla frenesia, dalle cose scontate?
Il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti e l’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna, organizzano la “Settimana bianca della Gerbera” che si terrà a Folgaria dal 5 al 10 marzo p.v.. L’iniziativa “L’Antimafia sugli sci” viene destinata alle scuole italiane e alle Università. L’intento è quello di unire lo sport alla sensibilizzazione antimafia e alla cultura della legalità. I partecipanti,infatti,saranno impegnati durante il giorno sulle piste a sciare e divertirsi, mentre la sera, invece, frequenteranno i lavori di seminari e laboratori sul tema della criminalità organizzata. La quota di partecipazione che l’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna ha riservato, eccezionalmente, agli studenti italiani è di € 275,00 a persona, con trattamento di mezza pensione + 4 giorni di skypass (hotel 3 stelle). Il Coordinamento “Riferimenti”, invece, si occuperà dell’aspetto formativo contribuendo volontariamente ad intrattenere con i propri esperti i ragazzi in incontri pomeridiani.
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Da Francesco Ciranna (
E’ tempo di bilanci e, magari, di buoni propositi. Si, perché è da poche ore scoccato l’anno 2012. Ed allora, dopo i festeggiamenti di rito, che si fa? E’ buona consuetudine o, comunque, appare “naturale” riflettere su ciò che ha rappresentato per noi l’anno appena concluso. Si analizzano, ripercorrendoli con la memoria, i momenti salienti della nostra vita fino a questo istante; si rimpiange ciò che avremmo voluto accadesse e che, invece, non è accaduto; si tirano, insomma, le fila di un arco temporale sul corso del quale avremo, indubbiamente, sempre qualcosa da ridire. E, poi, si cerca di pesare sui piatti della bilancia tanto le cose positive quanto le negative ottenendo, alle volte, anche se ammetterlo per molti di noi è svilente, quasi inevitabilmente, che il piatto tenderà a pesare di più dal lato delle cosiddette “situazioni mancate, fallite o, peggio, sbagliate”. Ma considerando un aspetto più ampio di questi “bilancini” di fine/inizio anno, è fondamentale andare a frugare anche nella res pubblica ed ahinoi, sono dolori! Invero, tra incremento della disoccupazione, introduzione di tasse ed aumenti vari appare quasi “normale” sentirsi a dir poco “spossati” dalla crisi che, nella qualità di cittadini italiani, e reggini in particolare, stiamo attraversando.
Nel corso dell’Assemblea provinciale tenutasi il 22 dicembre scorso, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) Sezione Provinciale di Reggio Calabria ha proceduto, fra l’altro, al rinnovo dei propri organi elettivi per il triennio 2012 – 2015. Sono stati eletti: alla carica di Presidente Giuseppe Franco e, componenti l’esecutivo, Massimo Cogliandro, Giuseppe Maria Iannò, Francesca Pizzi, Rosario Sergi, Salvatore Franzò e Salvatore Russo (nella foto). Al termine dell’assemblea si è tenuta la prima riunione dell’esecutivo che ha proceduto al conferimento delle cariche giuste le indicazioni assembleari: Vicepresidente Francesca Pizzi, Segretario Massimo Cogliandro e Tesoriere Giuseppe Maria Iannò. In sede assembleare dopo la relazione del Presidente Franco sono stati registrati numerosi interventi sulle diverse tematiche che investono il settore delle assicurazioni aggravate dalla crisi economica globale oltre che dai fenomeni distorsivi che attanagliano le tariffe specie nella RCA, sono stati altresì evidenziati gli aspetti positivi delle attività sindacali recenti sia nel settore della formazione che della penetrazione sul territorio accanto al compiacimento per alcuni traguardi raggiunti si sono evidenziate alcune criticità ed avanzati stimoli per una azione più incisiva da sollecitare ai nuovi organi nazionali. 
Dal nostro lettore DoC, riceviamo e pubblichiamo. E’ proprio vero che al peggio non c’è fine.! Ci spieghiamo meglio: pensavamo che a Gambarie si fosse già toccato il fondo negli anni scorsi, con le improvvise e ingiustificate chiusure degli impianti, con le piste non pulite e quindi difficilmente fruibili se non con un metro di neve, con i cannoni mai entrati in funzione se non il giorno del collaudo, con la pista "Nino Martino" MAI aperta al pubblico (nonostante esista un ingegnere di Santo Stefano in Aspromonte pagato anche per il controllo della stessa) e con la Telese “concessa” agli sciatori 3-4 giorni a stagione, nonostante la stessa, così come la già citata "Nino Martino", essendo esposta a nord non soffra del maledetto scirocco e rimanga perfettamente innevata da dicembre ai primi di aprile. Ma a Gambarie, purtroppo, “Non ci sù sordi!”. Questa la perenne giustificazione ripetuta in maniera spesso scortese e quasi ossessiva da tutti gli amministratori del Comune di Santo Stefano in Aspromonte succedutisi in questi ultimi 15 anni, da quando cioè un disboscamento mirato (accettato anche dagli ambientalisti locali nel nome dello sviluppo turistico invernale di Gambarie) “ripuliva” interi pezzi di montagna da pini, abeti e faggi per dare vita (si fa per dire) a 3 nuove e bellissime piste (una azzurra, una rossa e una nera) con relativi impianti di risalita, destinate a diventare il fiore all’occhiello di una località che, aggiungendo le 3 nuove alle 2 piste già esistenti, poteva fregiarsi di quasi 12 km di piste da discesa, cosa che nessun’altra stazione sciistica al di sotto del lontanissimo Abruzzo, poteva (e può!) vantare.
C’è chi dice che la giustizia non sia di questa terra, ed a volte è così, ma nel caso di “Onorata sanità” per fortuna, dopo quasi 4 anni è arrivata. Ha saltato un turno forse, il giudizio di primo grado, e si è dovuti giungere all’appello per far si che la verità venisse fuori. Ma tutto è bene quel che finisce bene ed oggi i manager Piero Morabito (nella foto), Santo Emilio Caridi, Domenico Latella, Roberto Mittiga e Domenico Pangallo, amministratori sanitari integerrimi e, loro malgrado, “compagni” di disavventura, possono camminare a testa alta dopo essere stati assolti con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, alcuni al termine di carriere prestigiose, portate avanti senza macchia. Grazie alla loro caparbietà, a quella degli avvocati difensori che si sono spesi con grande professionalità e competenza, ed alla certezza delle proprie azioni, ce l’hanno fatta a spuntarla in un sistema molto complesso, quello giudiziario, ed ancor di più quello mediatico, che ha messo alla gogna stimati professionisti, lavoratori indefessi, per infamanti fatti mai commessi. Su questo presupposto e stante il tonante risalto, a suo tempo dato, dai media alla vicenda, è necessario intervenire al fine di informare, lettori ed ascoltatori, ed al fine di recuperare la giusta immagine dell’ASL e dei suoi passati Amministratori, dannosamente deturpata dall’enfasi facilmente prodotta da eventi suggestivi ed eclatanti ma non sempre creati con buon senso.
Il corso, organizzato dall'APOR di Gioia Tauro con la collaborazione di PrimOlio, attraverso cinque giorni "full immersion" di lezioni teoriche e pratiche, ha avviato trenta appassionati al piacevole mondo dell'analisi sensoriale dell'olio di oliva. Come dichiarato da Rocco Rotolo – Presidente APOR – "attraverso questo corso, finanziato con fondi dell'unione Europea e dell'Italia, si è colta l'occasione per coinvolgere trenta appassionati (studenti, tecnici, frantoiani, professionisti e ristoratori) e consentire loro di acquisire un primo livello di "conoscenze" nel settore dell'olio di oliva". "Frequentare un corso come quello appena concluso non basta, ci riferisce Carmelo Orlando – Capo Panel di PrimOlio – per diventare assaggiatore. Si tratta appunto di un "primo livello" che, da solo, non è bastevole per formare un buon "assaggiatore di olio". Sicuramente il secondo passo sarà quello di frequentare le attività di un comitato di assaggio, in modo da affinare la tecnica e approfondire le nozioni inerenti il complesso mondo dell'analisi sensoriale.
Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Venezia Club di Reggio Calabria, il convivio di solidarietà per il Circolo San Giorgio di Reggio Calabria, del Movimento Cristiano Lavoratori. Anche per il 2011, dunque, la consueta serata all’insegna della musica, dell’amicizia e dell’allegria a beneficio di chi ha bisogno, quest’anno con un obiettivo fissato a livello nazionale: una casa per le giovani coppie di Gerusalemme. Un’iniziativa molto partecipata che ha riscosso successo tra i soci del Circolo che hanno partecipato con gioia, cogliendo l’occasione per il tradizionale scambio di auguri in vista delle prossime festività Natalizie. Degustazione e musica live, in compagnia del Duo Jazz del M.° E. Cantello e non solo: durante la serata la Presidente Silvana Salvaggio ha illustrato il progetto promosso dal Consiglio Nazionale dell’M.C.L. che ha previsto una raccolta di fondi “Per la costruzione di case per giovani coppie in Terra Santa” che si concluderà a marzo 2012, in occasione del 40° anniversario della fondazione del Movimento, con la consegna delle chiavi degli 80 alloggi da concedere, in parte, anche a giovani coppie palestinesi, al fine di tenere viva le presenza cristiana nella culla del Cristianesimo.
Domani dalle 10,00 alle 18,00 i cittadini di Paola potranno ottenere maggiori informazioni sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente. In un periodo di crisi economica in cui ogni tipo di risparmio diventa importante, anche quello legato alle bollette energetiche diventa fondamentale. In tale contesto e lungo il percorso intrapreso dal comune con l‘adesione all’iniziativa comunitaria “Patto dei sindaci”, i tecnici dell’Ufficio del Patto dei Sindaci del comune di Paola, saranno disponibili presso il gazebo della Polizia Municipale di Piazza 4 novembre. Verrà distribuito materiale divulgativo e informativo sul risparmio di energia e di acqua, sui comportamenti utili alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica anche in ambito domestico e nell’ambito dei trasporti, sul riciclaggio dei materiali, sulla raccolta differenziata. Saranno disponibili inoltre delle postazioni informatiche tramite le quali anche i più piccoli potranno affrontare queste tematiche tramite giochi on-line volti alla migliore conoscenza delle problematiche energetiche e dell’inquinamento.
Che la criminalità organizzata abbia messo radici al Nord Italia, ormai è un dato di fatto. In questi territori, infatti, ‘ndrangheta,camorra e cosa nostra, investono i loro soldi sporchi di sangue, portando a termine i propri affari. In quest’ottica una seria politica di prevenzione, può essere svolta soltanto da una capillare azione culturale di formazione e informazione. La Provincia di Verona e il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, fondato dal Giudice Antonino Caponnetto, sigleranno un apposito Protocollo nell’ambito del Progetto Nazionale “Gerbera Gialla” 2011-2012, già inserito nel programma del Ministero dell’ Istruzione. Il Protocollo prevede la promozione della cultura della legalità e la conseguente sensibilizzazione dei giovani nelle scuole della Provincia di Verona. Al percorso didattico-formativo, parteciperanno rappresentanti Istituzionali ed esperti. Il Protocollo a firma del Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e dalla Presidente Nazionale di “Riferimenti” Adriana Musella, sarà presentato lunedì 19 dicembre p.v. alle ore 10.30 presso la Sala della Loggia della Provincia.
Il Centro Turistico Culturale “Calabria Etnica” di Reggio Calabria, col patrocinio della Camera di Commercio reggina e la collaborazione di numerose pro-loco del tirreno cosentino, organizza il week-end intitolato “Dal Golfo allo Stretto” alla scoperta delle peculiarità enogastronomiche dell’alto tirreno cosentino e delle bellezze e delle produzioni locali dello Stretto e dell’Area Grecanica reggina. Si comincia presso la nuova enoteca della Casa vinicola Criserà di Catona di Reggio Calabria sabato 17 dicembre alle ore 18,00 con il convegno “Economia locale e sviluppo sostenibile – esperienze e produzioni a confronto”. I lavori, introdotti e moderati da Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale, prevedono gli interventi di Francesco Praticò, presidente dell’Associazione culturale “Calabria etnica”, di Francesca Tramontana in rappresentanza della Casa Vinicola Criserà ospitante la manifestazione, di Antonio Maurizio Loiacono dell’associazione organizzatrice, di Francesco Di Giorno, Presidente della Proloco di Praia a Mare e dell’Associazione “Il Mirto dell’Isola di Dino”, di Filomena Pandolfi presidente della proloco di S. Nicola Arcella e dell’associazione “La strada dei sapori e dei mestieri”, del delegato della Condotta Slow Food “Reggio Calabria – Area Grecanica”, del delegato del gruppo di acquisto solidale “GASLico”.
Il Comitato Italiano per l‟UNICEF da qualche giorno ha un nuovo presidente „facente funzioni‟, che lo guiderà per i prossimi 4 mesi: Paola Bianchi succede infatti a Vincenzo Spadafora, nominato invece Autorità Garante per l‟Infanzia e l‟Adolescenza. Nel giro di pochi mesi, Paola Bianchi è passata da presidente del comitato provinciale UNICEF di Cosenza e membro del consiglio direttivo nazionale a „vicepresidente‟ del comitato nazionale e, subito dopo, a „presidente‟ del Comitato Nazionale UNICEF. Come prevede lo Statuto di UNICEF Italia, il presidente „facente funzioni‟ guiderà l‟organizzazione fino alla prossima assemblea nazionale che eleggerà a quel punto il nuovo presidente. Paola Bianchi intanto sarà presente, sabato 17 dicembre mattina, alla cerimonia ufficiale di apertura della manifestazione „Gioiosa Città Mercato‟, che si terrà a Gioiosa Ionica e inizierà alle ore 10,00 con la Santa Messa celebrata da S.E., il Vescovo di Locri e Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini. Calabrese di Cosenza, il nuovo presidente nazionale UNICEF è alla sua prima visita ufficiale in Calabria.
“Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un pò”, parole tratte dall'ultimo singolo cantato da Fiorella Mannoia, Io non ho paura, che facciamo nostre per ribadire che non abbiamo mai smesso di pensare a Francesco, di sperare nella sua liberazione, di essere convinti che tornerà a chiacchierare con noi. Oggi, a quattro mesi dal suo sequestro, vogliamo annunciare che siamo tutti impegnati ad organizzare una grande manifestazione che si svolgerà a Motta San Giovanni l’ultima settimana di dicembre. Abbiamo trascorso questi mesi nella speranza di poter riabbracciare il nostro amico, più volte abbiamo sentito di rilascio imminente, di problema risolto, di questione di giorni per poi dover ricominciare a contare le ore, i giorni e i mesi. In questa iniziativa è nostra intenzione coinvolgere quanti, in questo interminabile periodo, hanno manifestato interesse per Francesco attraverso i social network, il web, le lettere, con la partecipazione alle nostre manifestazioni, la solidarietà espressa alla famiglia in qualsiasi forma, dalla più eclatante a quella più semplice e intima. 
Il progetto Pigotta di UNICEF torna anche quest’anno, alla sua 11ª edizione, per salvare la vita di tanti bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Ogni giorno, infatti, malattie prevenibili come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria e AIDS causano, ancora oggi, la morte ‘quotidiana’ di circa 22.000 bambini. L’UNICEF da sempre lavora per porre fine a queste morti e con l’obiettivo del prossimo triennio Vogliamo Zero! e l’ausilio di varie campagne, si propone di abbattere totalmente questo triste dato. Con la campagna Adotta una Pigotta UNICEF ha ‘incastonato’ le Pigotte lombarde del dopoguerra, bambole di pezza di poco valore, in un progetto ‘unico’ che dà vita ad un cerchio di solidarietà che unisce chi realizza la bambola, chi la adotta e il singolo bambino che, grazie a UNICEF, viene salvato perché inserito nel programma di lotta alla mortalità infantile. Il progetto, cui in tutta Italia partecipano i bambini delle scuole primarie, è tangibile nella sua essenza poiché con una donazione minima di €20 si può adottare una Pigotta e permettere ad UNICEF di acquistare un kit salvavita per un bambino dell’Africa Centrale e Occidentale ed è particolarmente importante perché legato, anche, alla conoscenza della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. 
Nell’ambito iniziative UNICEF per il 22° anniversario dall’approvazione della Convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro provinciale tra il Comitato Reggino di UNICEF e il corpo dei Vigili del Fuoco, ambasciatori UNICEF di buona volontà sin dal 1989. urante l’incontro – cui hanno partecipato il presidente del Comitato UNICEF di Reggio Calabria, Pietro Marino, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Emanuele Franculli, il Responsabile Relazioni Esterne del Comando, Arch. Clemente Corigliano e il Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Sezione di Reggio Calabria, CR Giuseppe Megale e altri volontari UNICEF – si è parlato in maniera approfondita della tutela dei minori e sono state focalizzate le strategie collaborative, anche per quest’anno, di un percorso che vede da anni appunto i Vigili del Fuoco accanto ad UNICEF. In un intervento Pietro Marino ha precisato: “La Convenzione ONU ha cambiato il modo di percepire, pensare e trattare i bambini e gli adolescenti in tutto il mondo. Sono notevoli i progressi compiuti in questi ultimi ventidue anni.