Reggio di Calabria: ragazzo etiope scomparso, forse di passaggio dalla Calabria direzione Africa

Da Francesco Ciranna (cirannanoro@libero.it, è l'unico recapito che ci ha fornito ed a cui, ovviamente, aggiungiamo noi quelli delle varie forze dell'ordine come il 112 od il 113) riceviamo e pubblichiamo. Gentile Direttore, stiamo aiutando una famiglia di Milano a ritrovare il figlio adottivo di origine etiope scomparso da mercoledì 4 gennaio da Pettenasco (Novara). Secondo le indagini dei Carabinieri, che ieri 7 gennaio hanno intercettato il suo cellulare localizzandolo a Salerno, il ragazzo di nome Habtamu Scacchi (nella foto), ora dovrebbe trovarsi in Calabria nel tentativo di raggiungere l'Africa. Le alleghiamo la foto del ragazzo ed il link del video-appello dei suoi genitori adottivi (http://www.youtube.com/watch?v=4Ahc2wJNns) con la richiesta di pubblicarlo sul suo giornale.

La ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Francesco Ciranna.

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2012: è tempo di bilanci per l’anno da poco concluso e di propositi per quello appena iniziato

E’ tempo di bilanci e, magari, di buoni propositi. Si, perché è da poche ore scoccato l’anno 2012. Ed allora, dopo i festeggiamenti di rito, che si fa? E’ buona consuetudine o, comunque, appare “naturale” riflettere su ciò che ha rappresentato per noi l’anno appena concluso. Si analizzano, ripercorrendoli con la memoria, i momenti salienti della nostra vita fino a questo istante; si rimpiange ciò che avremmo voluto accadesse e che, invece, non è accaduto; si tirano, insomma, le fila di un arco temporale sul corso del quale avremo, indubbiamente, sempre qualcosa da ridire. E, poi, si cerca di pesare sui piatti della bilancia tanto le cose positive quanto le negative ottenendo, alle volte, anche se ammetterlo per molti di noi è svilente, quasi inevitabilmente, che il piatto tenderà a pesare di più dal lato delle cosiddette “situazioni mancate, fallite o, peggio, sbagliate”. Ma considerando un aspetto più ampio di questi “bilancini” di fine/inizio anno, è fondamentale andare a frugare anche nella res pubblica ed ahinoi, sono dolori! Invero, tra incremento della disoccupazione, introduzione di tasse ed aumenti vari appare quasi “normale” sentirsi a dir poco “spossati” dalla crisi che, nella qualità di cittadini italiani, e reggini in particolare, stiamo attraversando.

Ma come è ormai tendenza dire, cerchiamo di pensare “positivo”, guardando magari a ciò che possediamo, non a ciò che avremmo potuto possedere. Cerchiamo, dunque, di guardare al futuro con occhio meno critico e pessimistico e più costruttivo. D’altra parte, è doveroso evidenziare come “guardare il bicchiere mezzo pieno”, piuttosto che “mezzo vuoto”, sia, se non impossibile, assai difficile per tutti coloro che si sono venuti a trovare senza un posto di lavoro, per coloro i quali non “arrivano alla fine del mese” ed, inoltre, per i giovani che pare non abbiano alcuna opportunità d’inserimento nel mondo lavorativo. L’unica cosa che sentiamo di dire a coloro che rientrano in quest’ultima fascia di popolazione è di lottare, di non mollare e di credere sempre che il merito, anche se più o meno alla lunga, verrà riconosciuto loro. Anche il nostro Capo di Stato Napolitano, nel suo consueto discorso di fine anno rivolto alla Nazione, si è sentito di ripercorrere le tappe negative dell’anno appena trascorso, ma ha anche ribadito fiducioso: “L'Italia può e deve farcela. La nostra società deve uscirne più severa e più giusta, più dinamica, moralmente e civilmente più viva, più aperta, più coesa”. Ed allora, sbottoniamoci al nuovo anno facendo di esso un grande banco di prova, per il mutamento e per il riscatto, auspicandoci un bel balzo in avanti di cui, innegabilmente, l’Italia intera ma anche singolarmente ognuno di noi abbiamo bisogno.

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Lo S.N.A. (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione) rinnova i propri organi elettivi

Nel corso dell’Assemblea provinciale tenutasi il 22 dicembre scorso, il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) Sezione Provinciale di Reggio Calabria ha proceduto, fra l’altro, al rinnovo dei propri organi elettivi per il triennio 2012 – 2015. Sono stati eletti: alla carica di Presidente  Giuseppe Franco e, componenti l’esecutivo, Massimo Cogliandro, Giuseppe Maria Iannò, Francesca Pizzi, Rosario Sergi, Salvatore Franzò e Salvatore Russo (nella foto). Al termine  dell’assemblea si è tenuta la  prima riunione dell’esecutivo che ha proceduto al conferimento delle cariche giuste le indicazioni assembleari: Vicepresidente Francesca Pizzi, Segretario Massimo Cogliandro e Tesoriere Giuseppe Maria Iannò. In sede  assembleare  dopo  la relazione  del  Presidente  Franco sono  stati  registrati  numerosi interventi sulle diverse tematiche che investono il settore delle assicurazioni aggravate dalla crisi economica globale oltre che dai fenomeni distorsivi che attanagliano le tariffe specie nella RCA, sono stati altresì evidenziati gli aspetti positivi delle attività sindacali recenti sia nel settore della formazione che della penetrazione sul territorio accanto al compiacimento per alcuni traguardi raggiunti si sono evidenziate alcune criticità ed avanzati stimoli per una azione  più incisiva da sollecitare ai nuovi organi nazionali.

Il nuovo esecutivo provinciale si è impegnato ad operare nel solco della continuità se pur con l’obiettivo di fare ancora meglio per valorizzare una categoria, quella degli Agenti di Assicurazione, scarsamente tutelata. Gli agenti assicurativi hanno evidenziato che si trovano a dover fronteggiare la crisi e il caro prezzi delle polizze,  venendo solo in poche occasioni attenzionati dagli interventi legislativi. Eppure si tratta di una categoria che continua, malgrado tutto, a costituire fonte di occupazione contribuendo all’economia del Paese  e che meriterebbe ben altra considerazione. Su questo lo SNA provinciale di Reggio Calabria non farà mancare, con rinnovato slancio, la propria azione propulsiva.

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Gambarie (Santo Stefano in Aspromonte): storia di una vergogna senza fine

Dal nostro lettore DoC, riceviamo e pubblichiamo. E’ proprio vero che al peggio non c’è fine.! Ci spieghiamo meglio: pensavamo che a Gambarie si fosse già toccato il fondo negli anni scorsi, con le improvvise e ingiustificate chiusure degli impianti, con le piste non pulite e quindi difficilmente fruibili se non con un metro di neve, con i cannoni mai entrati in funzione se non il giorno del collaudo, con la pista "Nino Martino" MAI aperta al pubblico (nonostante esista un ingegnere di Santo Stefano in Aspromonte pagato anche per il controllo della stessa) e con la Telese “concessa” agli sciatori 3-4 giorni a stagione, nonostante la stessa, così come la già citata "Nino Martino", essendo esposta a nord non soffra del maledetto scirocco e rimanga perfettamente innevata da dicembre ai primi di aprile. Ma a Gambarie, purtroppo, “Non ci sù sordi!”. Questa la perenne giustificazione ripetuta in maniera spesso scortese e quasi ossessiva da tutti gli amministratori del Comune di Santo Stefano in Aspromonte succedutisi in questi ultimi 15 anni, da quando cioè un disboscamento mirato (accettato anche dagli ambientalisti locali nel nome dello sviluppo turistico invernale di Gambarie) “ripuliva” interi pezzi di montagna da pini, abeti e faggi per dare vita (si fa per dire) a 3 nuove e bellissime piste (una azzurra, una rossa e una nera) con relativi impianti di risalita, destinate a diventare il fiore all’occhiello di una località che, aggiungendo le 3 nuove alle 2 piste già esistenti, poteva fregiarsi di quasi 12 km di piste da discesa, cosa che nessun’altra stazione sciistica al di sotto del lontanissimo Abruzzo, poteva (e può!) vantare.

A tutto ciò contemporaneamente si aggiungeva, ciliegina sulla torta (e grazie ad un finanziamento comunitario), l’installazione dei cannoni sparaneve che, in caso di scarso innevamento, avrebbero comunque garantito una sufficiente sciabilità anche alle quote più basse e sulle piste esposte allo scirocco. Sembrava l’inizio di una bella favola, con migliaia di sciatori calabresi e siciliani che quasi non credevano ai loro occhi per la rapidità di realizzazione di tutti gli interventi, pronti a lanciarsi sulle favolose piste di Gambarie. Ma tanto gli sciatori, le piste e gli impianti erano pronti, altrettanto si dimostravano da subito impreparati gli amministratori del Comune di Santo Stefano, che, anziché programmare il futuro di una stazione all’avanguardia, si preoccupavano più che altro di rintuzzare gli “attacchi” delle varie società private che, a vario titolo, si proponevano periodicamente per un’eventuale gestione, anche mista, degli impianti. Come dire: “Gambarie è nostra, Dio ce l’ha data e guai a chi la tocca!!”. Diritto divino insomma, senza però tenere conto che a dare le perle ai porci, si fa solo il male di entrambi. E così la perla Gambarie, proprio da quando ha avuto a disposizione tutte le strutture per il salto di qualità, ha conosciuto invece, grazie a un terribile mix di incompetenza, improvvisazione, incapacità e presunzione di chi l’ha amministrata e gestita fino ad oggi, un lento ma inesorabile declino, culminato nell’abbandono della stazione da parte dell’utenza siciliana e addirittura reggina, che, ormai tristemente rassegnata, preferisce percorrere centinaia di chilometri in più per recarsi in località quali Camigliatello, Lorica o Villaggio Palumbo, che, pur disponendo di meno della metà delle piste e degli impianti della mancata perla aspromontana, hanno amministratori (e società) capaci di fare funzionare tutto al meglio. Storia decisamente triste, ma ormai vecchia, e poi a Gambarie, si sa e lo abbiamo già detto, “Non ci sù sordi!”.  Ma proprio qui, invece, casca l’asino!! Si da il caso che la Regione Calabria, interessatasi lo scorso anno concretamente e a furor di popolo alle problematiche di Gambarie, ha disposto l’erogazione al Comune di Santo Stefano in Aspromonte di un contributo straordinario di 400.000 euro finalizzato (e quindi teoricamente non diversamente utilizzabile) al rilancio della stazione turistica invernale e degli impianti di risalita di Gambarie. Cifra che nasce da un calcolo effettuato da tecnici del massimo ente locale e che dovrebbe essere più (molto più) che sufficiente per garantire che tutto, e sottolineiamo tutto, inizi finalmente a funzionare alla perfezione, incluso ciò che non ha funzionato mai. Nello specifico i 400.000 euro dovrebbero servire alla pulizia (da fare entro l’autunno) e alla messa in sicurezza delle piste, all’acquisto di un nuovo motore per lo skylift della famigerata “Nino Martino”, con la revisione totale dello stesso così come di tutti gli altri impianti, al pagamento delle utenze nonché, dulcis in fundo, delle spettanze dovute a tutti gli operai stagionali previsti per il periodo invernale. I soldi, quindi, finalmente “nci su’ ”, e sono pure tanti! Ma a tutt’oggi però, pur avendo il Comune di Santo Stefano regolarmente ricevuto all’inizio della scorsa estate l’intero contributo, nulla di tutto questo è stato fatto e gli euro giacciono (o almeno dovrebbero) ancora inutilizzati nelle casse comunali. E così a Gambarie (e solo a Gambarie!!!) può accadere anche che una fantastica nevicata natalizia, tra l’altro prevista con largo anticipo dai meteorologi, si trasformi nell’ennesima figuraccia per la località e gli amministratori del Comune di Santo Stefano, con una sola seggiovia aperta (la seconda, il 26 dicembre, risulta essere ancora in attesa di collaudo!!!) e solo per i pedoni, visto che la mancata pulizia estivo-autunnale delle piste fa si che pietre e arbusti alti più di un metro non ne consentono la regolare apertura agli sciatori. Tutto questo mentre le altre stazioni invernali calabresi, tutte con impianti e piste regolarmente aperti, registrano il pieno di sciatori provenienti da ogni angolo di Calabria (Reggio inclusa) e Sicilia. A questo punto è più che lecito, per non dire inevitabile, domandarsi cosa sarebbe potuto accadere se la gestione degli impianti e delle piste di Gambarie, nonchè questi 400.000 euro, fossero stati affidati a giugno ad amministratori capaci o ADDIRITTURA a una società privata?? Non è difficile immaginare che tutto avrebbe funzionato a dovere e probabilmente, per non dire sicuramente, con la tanta neve naturale caduta in questi giorni, magari aggiunta a quella artificiale sparata dai cannoni dato che la temperatura si è mantenuta sotto zero per 4 giorni e 4 notti consecutivi, il Natale 2011 sarebbe stato ricordato a Gambarie come uno dei più belli del secolo! E invece, nonostante il paesaggio comunque da fiaba, risulta essere di una tristezza infinita, con frotte di sciatori che arrivano e scappano subito via, noi che cerchiamo di consolarci con crispelle e panettone, e i porci che continuano indisturbati a mangiare le perle.  DDDDDDDDoooPuuu

 

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Reggio di Calabria: processo “Onorata sanità”, la parola agli “assolti perchè il fatto non sussiste”

C’è chi dice che la giustizia non sia di questa terra, ed a volte è così, ma nel caso di “Onorata sanità” per fortuna, dopo quasi 4 anni è arrivata. Ha saltato un turno forse, il giudizio di primo grado, e si è dovuti giungere all’appello per far si che la verità venisse fuori. Ma tutto è bene quel che finisce bene ed oggi i manager Piero Morabito (nella foto), Santo Emilio Caridi, Domenico Latella, Roberto Mittiga e Domenico Pangallo, amministratori sanitari integerrimi e, loro malgrado, “compagni” di disavventura, possono camminare a testa alta dopo essere stati assolti con formula piena, perché “il fatto non sussiste”, alcuni al termine di carriere prestigiose, portate avanti senza macchia. Grazie alla loro caparbietà, a quella degli avvocati difensori che si sono spesi con grande professionalità e competenza, ed alla certezza delle proprie azioni, ce l’hanno fatta a spuntarla in un sistema molto complesso, quello giudiziario, ed ancor di più quello mediatico, che ha messo alla gogna stimati professionisti, lavoratori indefessi, per infamanti fatti mai commessi. Su questo presupposto e stante il tonante risalto, a suo tempo dato, dai media alla vicenda, è necessario intervenire al fine di informare, lettori ed ascoltatori, ed al fine di recuperare la giusta immagine dell’ASL e dei suoi passati Amministratori, dannosamente deturpata dall’enfasi facilmente prodotta da eventi suggestivi ed eclatanti ma non sempre creati con buon senso.

In particolare l’esito del procedimento riguardante l’accreditamento e la contrattualizzazione della clinica Villa Anya, quale Residenza Sanitaria Assistenziale, merita certamente qualche riflessione in più rispetto a quelle fornite fin’oggi, dai media nazionali e locali. “Dopo quattro anni di calvario – hanno affermato Pietro Morabito, ex direttore generale dell’Asl di Reggio Calabria, e gli alti professionisti coinvolti a vario titolo nell’inchiesta – quello che vorremmo, concludendo finalmente questo penoso capitolo, è spiegare ciò che è accaduto. La forza mediatica che hanno certe notizie lascia il segno e ci sembra giusto, dopo quanto è stato detto e scritto sul nostro conto esprimere il personale sentimento attraverso gli organi di stampa. Deformazione professionale forse, dopo aver gestito la cosa pubblica per una vita, render conto ai cittadini, nel bene e nel male, del proprio operato. Oggi, forti della decisione dell’organo giudiziario collegiale, lo possiamo fare. L’azione di manager come noi, che ogni giorno hanno a che fare con la salute dei cittadini e la gestione di beni e soldi pubblici va portata avanti tenendo sempre ben presenti i fondamentali valori che informano la nostra attività: il bene dei cittadini e la massima trasparenza, principi sanciti e spesso richiamati dal nostro legislatore. Ecco perché non ci siamo fatti intimidire dalle alte cariche istituzionali facendo preferitismi ma abbiamo sempre portato avanti la nostra azione compiendo le scelte più aderenti al dettato legislativo nell’esclusivo interesse della sanità calabrese”. Aveva già destato sorpresa, la sentenza di primo grado, allorché, pur nel turbine di risultati di indagini allarmanti e suggestive, gli imputati e le difese, non si erano risparmiati, nell’esibizione di documenti, deposizioni, argomenti e testimonianze, dimostrando la completa estraneità dei manager imputati, che avrebbero dovuto consentire al GUP Ramondino, un esame ed un giudizio più sereni e confacenti alla realtà ed alla verità, per come, puntualmente, è stato rilevato dal Procuratore Generale ed in seguito dalla sentenza dell’Organo Collegiale di secondo grado. In primis, l’errore che gli amministratori denunciano a piena voce è l’inopportunità, sottolineata anche dal Procuratore Generale e recepita dalla Sentenza, di avere creato una erronea e pericolosa commistione tra fatti ed ipotesi di ordine mafioso, con fatti ed ipotesi di ordine amministrativo. In particolare offende e ferisce il nome dato all’operazione “Onorata Sanità” ché, così restando, con la sua ironia, dimostratasi inopportuna ed erronea, lascerebbe un ingiusto marchio su tutta la Sanità reggina che, invece, pur con la risaputa insufficienza di risorse e con qualche immancabile inconveniente, ha operato con enorme spirito di sacrificio nell’ambito di un ambiente che, purtroppo, resta ancora difficile malgrado lo spiegamento di forze ed il proclamato impegno delle istituzioni. La sentenza, conseguenza degli atti e dei documenti prodotti nel corso di questi quattro “lunghi” anni, dimostra chiaramente che la Sanità reggina degli anni 2004 e 2005, può essere, eventualmente, onorata dai suoi collaudati Amministratori e Dirigenti senza il bisogno di ricorrere a fonti anomale. Del resto anche il lungo Commissariamento e le severe verifiche cui è stata sottoposta l’ASL, non sembra abbiano dato risultati che possano smentirci. La sentenza d’appello, inoltre, dovrebbe servire da monito per qualcuno che ha espresso pubblicamente la propria errata opinione, offrendola come verità assoluta e conclamata ai cittadini, senza conoscere  fatti, persone e documenti, e senza attendere esiti definitivi; qualcuno che ha come attività principale quella di “opinionista”, che pur di comparire non si lascia scappare alcuna occasione per cavalcare l’onda di fatti a forte impatto mediatico, non essendo in grado di esercitare con serietà il proprio ruolo. “Questa esperienza e la sentenza di assoluzione della Corte di Appello – affermano i manager – ci fornisce, nonostante la nostra età, un’importante lezione di vita e riguarda la garanzia che riesce ad offrire il nostro sistema giuridico col doppio grado di giudizio e il dovere di capire che anche un Magistrato può sbagliare senza, con ciò, ipotizzare punizioni, ma ritenendo scontata la buona fede. In questa ottica resta secondario ogni interesse all’immagine individuale che, certamente, non può essere costruita attraverso un solo episodio, sia di assoluzione che di condanna, ma resta costruita dal curriculum personale e dalla stima che ogni individuo si è saputo guadagnare attraverso i suoi rapporti di lavoro ed interpersonali nel corso di un’intera vita”.

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Concluso a Palmi (RC), presso la locale Scuola Agraria, l’evento di formazione per assaggiatori di olio vergine di oliva

Il corso, organizzato dall'APOR di Gioia Tauro con la collaborazione di PrimOlio, attraverso cinque giorni "full immersion" di lezioni teoriche e pratiche, ha avviato trenta appassionati al piacevole mondo dell'analisi sensoriale dell'olio di oliva. Come dichiarato da Rocco Rotolo – Presidente APOR – "attraverso questo corso, finanziato con fondi dell'unione Europea e dell'Italia, si è colta l'occasione per coinvolgere trenta appassionati (studenti, tecnici, frantoiani, professionisti e ristoratori) e consentire loro di acquisire un primo livello di "conoscenze" nel settore dell'olio di oliva". "Frequentare un corso come quello appena concluso non basta, ci riferisce Carmelo Orlando – Capo Panel di PrimOlio – per diventare assaggiatore. Si tratta appunto di un "primo livello" che, da solo, non è bastevole per formare un buon "assaggiatore di olio". Sicuramente il secondo passo sarà quello di frequentare le attività di un comitato di assaggio, in modo da affinare la tecnica e approfondire le nozioni inerenti il complesso mondo dell'analisi sensoriale.

Ricordo, continua Orlando, che soprattutto nel caso della formazione di assaggiatori professionisti di olio di oliva non occorre solamente osservare il disposto legislativo che parla di "attestazione dell'idoneità fisiologica" e frequenza di "venti sedute di assaggio", ma vale la consolidata tecnica della "formazione continua", che possa portare il futuro assaggiatore nelle condizioni di esercitare, con professionalità, il proprio ruolo all'interno di un panel. Curiosità e continua ricerca di nuovi stimoli, dovrà quindi caratterizzare la vita, professionale, di questi nuovi trenta "ambasciatori" dell'olio di oliva". Atto finale del corso di formazione sarà la consegna degli ambiti diplomi, che avverrà nel corso del convegno conclusivo che l'APOR ha organizzato per la prima decade di marzo 2012, sempre presso le strutture dell'Istituto Agrario di Palmi.

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Reggio di Calabria: raccolta fondi del Circolo MCL San Giorgio in adesione al progetto nazionale MCL “Una casa per le giovani coppie di Gerusalemme“

Si è svolto nei giorni scorsi, presso il Venezia Club di Reggio Calabria, il convivio di solidarietà per il Circolo San Giorgio di  Reggio Calabria, del Movimento Cristiano Lavoratori. Anche per il 2011, dunque, la consueta serata all’insegna della musica, dell’amicizia e dell’allegria a beneficio di chi ha bisogno, quest’anno con un obiettivo fissato a livello nazionale: una casa per le giovani coppie di Gerusalemme. Un’iniziativa molto partecipata che ha riscosso successo tra i soci del Circolo che hanno partecipato con gioia, cogliendo l’occasione per il tradizionale scambio di auguri in vista delle prossime festività Natalizie. Degustazione e musica live, in compagnia del Duo Jazz del M.° E. Cantello e non solo: durante la serata la Presidente Silvana Salvaggio  ha illustrato il progetto promosso dal Consiglio Nazionale dell’M.C.L. che ha previsto una raccolta di fondi  “Per la costruzione di case per giovani coppie in Terra Santa”  che si concluderà a marzo 2012, in occasione del 40° anniversario della fondazione del Movimento, con la consegna delle chiavi degli 80 alloggi da concedere, in parte, anche a giovani coppie palestinesi, al fine di tenere viva le presenza cristiana nella culla del Cristianesimo.

In occasione è stato previsto un viaggio in Terra Santa nel periodo che va dal 15 al 20 marzo 2012, aperto a tutti coloro che volessero parteciparvi. La Presidente del Circolo San Giorgio, dopo aver letto una accorata lettera di ringraziamento al Movimento Cristiano Lavoratori da parte del Patriarca di Gerusalemme Fouad Twal ,  ha voluto, sottolineare l’importanza del progetto che eviterà che proprio i cristiani, già minoranza in Terra Santa, scompaiano del tutto dai luoghi del Signore. “Questa iniziativa – sono state le parole della Presidente Salvaggio – è il primo di tanti appuntamenti ed eventi che l’MCL intende lanciare sul territorio nazionale  al fine di promuovere la cultura del sostegno, della solidarietà, della sussidiarietà e della responsabilità, sempre nel solco della testimonianza cristiana, perseguendo, fra l’altro, una visione politica già ampiamente determinata dal Forum delle persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro, che ha visto a Todi una sua concreta presenza con l’MCL quale soggetto fondatore. Il progetto oggi illustrato è solo un primo esempio di visione, progettazione e successiva attuazione di iniziative volte al bene comune”.   Chi vuol contribuire a sostenere il progetto può versare un contributo con le seguenti modalità: intestazione “ Il MCL per la Terra Santa” –IBAN –IT 03 R08327 03221 000000003689 – Casuale del versamento: PER LA COSTRUZIONE DI CASE PER GIOVANI COPPIE IN TERRA SANTA. Per avere ulteriore informazioni consultare il sito nazionale : www.mcl.it presso il Ristorante.

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Una domenica all’insegna del risparmio energetico: la città di Paola prosegue con l’iniziativa comunitaria del Patto dei Sindaci

Domani dalle 10,00 alle 18,00 i cittadini di Paola potranno ottenere maggiori informazioni sul risparmio energetico e sul rispetto dell’ambiente. In un periodo  di crisi economica in cui ogni tipo di risparmio diventa importante, anche quello legato alle bollette energetiche diventa fondamentale. In tale contesto e lungo il percorso intrapreso dal comune con l‘adesione all’iniziativa comunitaria “Patto dei sindaci”, i tecnici dell’Ufficio del Patto dei Sindaci del comune di Paola, saranno disponibili presso il gazebo della Polizia Municipale di Piazza 4 novembre. Verrà distribuito materiale divulgativo e informativo sul risparmio di energia e di acqua, sui comportamenti utili alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica anche in ambito domestico e nell’ambito dei trasporti, sul riciclaggio dei materiali, sulla raccolta differenziata. Saranno disponibili inoltre delle postazioni informatiche tramite le quali anche i più piccoli potranno affrontare queste tematiche tramite giochi on-line volti alla migliore conoscenza delle problematiche energetiche e dell’inquinamento.

“E’ una iniziativa importante – afferma il sindaco Roberto Perrotta – che si colloca all’interno di un programma già avviato da tempo e che prevede ulteriori attività nei prossimi mesi. Attività sia volte al risparmio energetico concreto sia all’educazione ambientale presso le scuole della città. Aderire al “Patto dei Sindaci” e continuare in tale percorso di sviluppo e crescita dal punto di vista della divulgazione e dell’utilizzo delle energie sostenibili, oltre a collocarci in un contesto europeo di rilievo ci permette di agire concretamente secondo i più attuali orientamenti comunitari e nazionali in termini di risparmio energetico e di lotta ai cambiamenti climatici”.

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Protocollo d’Intesa tra la Provincia di Verona e il Coordinamento Nazionale “Riferimenti”

Che la criminalità organizzata abbia messo radici al Nord Italia, ormai è un dato di fatto. In questi territori, infatti, ‘ndrangheta,camorra e cosa nostra, investono i loro soldi sporchi di sangue, portando a termine i propri affari. In quest’ottica una seria politica di prevenzione, può essere svolta soltanto da una capillare azione culturale di formazione e informazione. La Provincia di Verona e il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, fondato dal Giudice Antonino Caponnetto, sigleranno un apposito Protocollo nell’ambito del Progetto Nazionale “Gerbera Gialla” 2011-2012, già inserito nel programma del Ministero dell’ Istruzione. Il Protocollo prevede la promozione della cultura della legalità e la conseguente sensibilizzazione dei giovani nelle scuole della Provincia di Verona. Al percorso didattico-formativo, parteciperanno rappresentanti Istituzionali ed esperti. Il Protocollo a firma del Presidente della Provincia di Verona Giovanni Miozzi e dalla Presidente Nazionale  di “Riferimenti” Adriana Musella, sarà presentato lunedì 19 dicembre p.v. alle ore 10.30 presso la Sala della Loggia della Provincia.

All’iniziativa oltre ai rispettivi Presidenti, parteciperanno: l’Assessore provinciale alla Cultura Marco Luciani, il Questore di Verona Michele Rosato, il Comandante Provinciale dei Carabinieri Colonnello Paolo Edera, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Verona Colonnello Bruno Biagi, il Procuratore della Repubblica Mario Giulio Schinaia, il Procuratore Militare Enrico Buttitta, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto – Ufficio V Ispettore Stefano Quaglia, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico di Verona Giovanni Pontara ed il Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti Luca Erbivori. Saranno presenti delegazioni di studenti di Istituti superiori della città di Verona.

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“Dal Golfo allo Stretto”, weekend enogastronomico

Il Centro Turistico Culturale “Calabria Etnica” di Reggio Calabria, col patrocinio della Camera di Commercio reggina e la collaborazione di numerose pro-loco del tirreno cosentino, organizza il week-end intitolato “Dal Golfo allo Stretto” alla scoperta delle peculiarità enogastronomiche dell’alto tirreno cosentino e delle bellezze e delle produzioni locali dello Stretto e dell’Area Grecanica reggina. Si comincia presso la nuova enoteca della Casa vinicola Criserà di Catona di Reggio Calabria sabato 17 dicembre alle ore 18,00 con il convegno “Economia locale e sviluppo sostenibile – esperienze e produzioni a confronto”. I lavori, introdotti e moderati da Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale, prevedono gli interventi di Francesco Praticò, presidente dell’Associazione culturale “Calabria etnica”, di Francesca Tramontana in rappresentanza della Casa Vinicola Criserà ospitante la manifestazione, di Antonio Maurizio Loiacono dell’associazione organizzatrice, di Francesco Di Giorno, Presidente della Proloco di Praia a Mare e dell’Associazione “Il Mirto dell’Isola di Dino”, di Filomena Pandolfi presidente della proloco di S. Nicola Arcella e dell’associazione “La strada dei sapori e dei mestieri”, del delegato della Condotta Slow Food “Reggio Calabria – Area Grecanica”, del delegato del gruppo di acquisto solidale “GASLico”.

Concluderà i lavori il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola. A seguire vi sarà la degustazione dei vini della Casa vinicola Criserà e l’esposizione e la degustazione dei prodotti enogastronomici, dei prodotti Slow Food e dei prodotti a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine)  della provincia cosentina e della provincia reggina. La musica della chitarra battente e della lira calabrese con i suonatori della Vallata del Sant’Agata, concluderà la manifestazione. Per domenica 18 dicembre invece, si prevede la visita guidata presso l’area grecanica: visita di Bova e delle “Cantine di Bova”, pranzo tipico. Di ritorno a Reggio presso la sede di Calabria Etnica (via D. Muratori 2/b)vi sarà l’esposizione dell’artigianato cosentino e reggino, nonché il concerto di zampogne dell’associazione “Zampognari di Cardeto” e quindi l’immancabile aperitivo tipico.

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Gioiosa Città Mercato: alla cerimonia di inaugurazione interviene Paola Bianchi, nuovo Presidente di UNICEF Italia

Il Comitato Italiano per l‟UNICEF da qualche giorno ha un nuovo presidente „facente funzioni‟, che lo guiderà per i prossimi 4 mesi: Paola Bianchi succede infatti a Vincenzo Spadafora, nominato invece Autorità Garante  per l‟Infanzia e l‟Adolescenza. Nel giro di pochi mesi, Paola Bianchi è passata da presidente del comitato provinciale UNICEF di Cosenza e membro del consiglio direttivo nazionale a „vicepresidente‟ del comitato nazionale e, subito dopo, a „presidente‟ del Comitato Nazionale UNICEF. Come prevede lo Statuto di UNICEF  Italia, il presidente „facente  funzioni‟ guiderà l‟organizzazione fino alla prossima assemblea nazionale che eleggerà a quel punto il nuovo presidente. Paola Bianchi intanto sarà presente, sabato 17 dicembre mattina, alla cerimonia ufficiale di apertura della manifestazione „Gioiosa Città Mercato‟, che si terrà a Gioiosa Ionica e inizierà alle ore 10,00 con la Santa Messa celebrata da S.E., il Vescovo di Locri e Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini. Calabrese di Cosenza, il nuovo presidente nazionale UNICEF è alla sua prima visita ufficiale in Calabria.

Questa è comunque „la prima volta in assoluto‟ che un presidente nazionale del Fondo delle Nazioni Unite viene in visita in Calabria. “La nomina di Paola Bianchi ci riempie di gioia – afferma Pietro Marino, presidente del comitato Provinciale UNICEF di Reggio Calabria – perché siamo certi che continuerà a far crescere in  noi volontari, sulle orme del suo predecessore, il senso del nostro „essere UNICEF‟. Abbiamo voluto premiare, con  questa „preziosa‟ partecipazione, la sezione UNICEF di Gioiosa Ionica, che sta dimostrando di essere una delle realtà più attive e propositive del nostro territorio provinciale, in cui i volontari, trainati da  Maria Rosa Logozzo, sono menti inarrestabili di proposte e azioni in favore dei bambini.”

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Quattro mesi senza Francesco Azzarà

“Ci penso da lontano e ogni volta è come avvicinarti un pò”, parole tratte dall'ultimo singolo cantato da Fiorella Mannoia, Io non ho paura, che facciamo nostre per ribadire che non abbiamo mai smesso di pensare a Francesco, di sperare nella sua liberazione, di essere convinti che tornerà a chiacchierare con noi. Oggi, a quattro mesi dal suo sequestro, vogliamo annunciare che siamo tutti impegnati ad organizzare una grande manifestazione che si svolgerà a Motta San Giovanni l’ultima settimana di dicembre. Abbiamo trascorso questi mesi nella speranza di poter riabbracciare il nostro amico, più volte abbiamo sentito di rilascio imminente, di problema risolto, di questione di giorni per poi dover ricominciare a contare le ore, i giorni e i mesi. In questa iniziativa è nostra intenzione coinvolgere quanti, in questo interminabile periodo, hanno manifestato interesse per Francesco attraverso i social network, il web, le lettere, con la partecipazione alle nostre manifestazioni, la solidarietà espressa alla famiglia in qualsiasi forma, dalla più eclatante a quella più semplice e intima.

Inviteremo a Motta San Giovanni, che per un giorno vogliamo capitale di questa nostra Italia, tutte le autorità, tutti i soggetti che in questa vicenda hanno assunto un ruolo e ai quali chiederemo un impegno ancora maggiore, una partecipazione attiva, una manifestazione concreta dell’interesse per questo ragazzo, figlio di questa comunità che lo ha visto giocare, studiare, lavorare, impegnarsi per il sociale, realizzarsi nella vita. Dal Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, passando per il Ministro degli Esteri, l’Ambasciatore del Sudan in Italia, Emergency e tutte le istituzioni che adesso, oltre alla simbolica esposizione della gigantografia, vogliamo ancora più presenti, tutti saranno interpellati. Ognuno di loro sarà chiamato e sollecitato. La nostra non vuole essere una manifestazione contro qualcuno, ma per qualcuno. Non vogliamo quelle risposte che debbono essere date solo alla famiglia, ma vogliamo avvertire l’interesse per Francesco, vogliamo una dimostrazione che non è stato abbandonato, dimenticato, lasciato al suo destino. A Motta, quel giorno, vogliamo rivivere i momenti già vissuti durante la fiaccolata organizzata il 18 agosto. Vogliamo essere fonte di energia positiva per Francesco. La prossima settimana convocheremo una conferenza stampa per presentare nel dettaglio il programma e annunciare quanti, tra quelli interpellati, hanno risposto alle nostre richieste, hanno sposato questa causa, hanno seriamente intenzione di ripartire da Motta San Giovanni per non fermarsi più se non ci saranno novità. Si, ripartire per non fermarsi più! Perché siamo pronti a proseguire questo nostro cammino, siamo pronti a spostarci anche su Roma se sarà necessario. Siamo pronti, senza indugio, ad urlare con tutta la voce che abbiamo che vogliamo Francesco LIBERO, e lo faremo fuori Palazzo del Quirinale, Palazzo Chigi, Palazzo della Farnesina, l’Ambasciata del Sudan e la sede di Emergency. Non saremo soli, saremo in molti, saremo tantissimi.

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La Pigotta UNICEF in mostra a Palazzo Campanella: “avrà pure un cuore di pezza, ma ogni anno salva la vita di migliaia di bambini!”

Il progetto Pigotta di UNICEF torna anche quest’anno, alla sua 11ª edizione, per salvare la vita di tanti bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Ogni giorno, infatti, malattie prevenibili come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria e AIDS causano, ancora oggi, la morte ‘quotidiana’ di circa 22.000 bambini. L’UNICEF da sempre lavora per porre fine a queste morti e con l’obiettivo del prossimo triennio Vogliamo Zero! e l’ausilio di varie campagne, si propone di abbattere totalmente questo triste dato. Con la campagna Adotta una Pigotta UNICEF ha ‘incastonato’ le Pigotte lombarde del dopoguerra, bambole di pezza di poco valore, in un progetto ‘unico’ che dà vita ad un cerchio di solidarietà che unisce chi realizza la  bambola, chi la adotta e il singolo bambino che, grazie a UNICEF, viene salvato perché inserito nel programma di lotta alla mortalità infantile. Il progetto, cui in tutta Italia partecipano i bambini delle scuole primarie, è tangibile nella sua essenza  poiché con una donazione minima di €20 si può adottare una Pigotta e permettere ad UNICEF di  acquistare un kit salvavita per un bambino dell’Africa Centrale e Occidentale ed è particolarmente  importante perché legato, anche, alla conoscenza della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Oltre al gioco della realizzazione delle Pigotte, che diviene un momento di allegra collaborazione anche con genitori, nonni, zii e insegnanti, i bambini e le bambine dei paesi più abbienti, infatti, si confrontano nella comprensione di realtà diverse dalla propria, imparano a conoscere i propri diritti e i propri doveri e a condividere con gli altri il prodotto della loro creatività, visualizzando la stretta interdipendenza che esiste tra le azioni che vengono attuate nel nostro Paese e la realizzazione di iniziative e progetti nei Paesi meno fortunati. Anche le scuole della Provincia  di Reggio quest’anno, come ormai di consuetudine, hanno preso parte al progetto ‘Adotta una Pigotta’. Maria Sirgiovanni, responsabile del progetto per il comitato reggino UNICEF, si dichiara felice nel constatare quante persone nella nostra provincia – 14 Istituti scolastici per un totale di 200 classi attive  nella realizzazione delle Pigotte – siano sempre più sensibili, attente e collaborative nei confronti di realtà meno fortunate della nostra. Il 14 dicembre alle ore 9,30 tutte le Pigotte saranno in mostra presso l’Auditorium Nicola Calipari del  Consiglio Regionale, con una novità: saranno in mostra anche le Green Pigotte, amiche dei bambini e dell’ambiente, realizzate ad altezza naturale e unicamente con materiali di recupero. Tutta l’iniziativa è fortemente sostenuta dal Presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico e dalla Commissione  Regionale per  le Pari Opportunità, in modo particolare nelle persone di Giovanna Cusumano e Serena Multari, rispettivamente Presidente e Commissaria della Commissione stessa. Il 15 dicembre poi, durante il concerto di beneficienza della Scuola Media Statale Ibico di Reggio Calabria in favore di UNICEF, che si terrà nella Chiesa di Santa Caterina dalle ore 19, sarà presente uno stand nel quale sarà possibile ammirare e ‘adottare’ tutte le varie Pigotte realizzate.

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Reggio di Calabria: il Comitato UNICEF ringrazia i Vigili del Fuoco per il loro lavoro a tutela dei minori

Nell’ambito iniziative UNICEF per il 22° anniversario dall’approvazione della Convenzione internazionale ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, si è svolto nei giorni scorsi un importante incontro provinciale tra il Comitato Reggino di UNICEF e il corpo dei Vigili del Fuoco, ambasciatori UNICEF di buona volontà sin dal 1989. urante l’incontro – cui hanno partecipato il presidente del Comitato UNICEF di Reggio Calabria, Pietro Marino, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, Ing. Emanuele Franculli, il Responsabile Relazioni Esterne del Comando, Arch. Clemente Corigliano e il Presidente Provinciale dell’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Sezione di Reggio Calabria, CR Giuseppe Megale e altri volontari UNICEF – si è parlato in maniera approfondita della tutela dei minori e sono state focalizzate le strategie collaborative, anche per quest’anno, di un percorso che vede da anni appunto i Vigili del Fuoco accanto ad UNICEF. In un intervento Pietro Marino ha precisato: “La Convenzione ONU ha cambiato il modo di percepire, pensare e trattare i bambini e gli adolescenti in tutto il mondo. Sono notevoli i progressi compiuti in questi ultimi ventidue anni.

Per esempio, il numero annuale dei decessi sotto i cinque anni di età è sceso da circa 12,5 milioni nel 1990 a circa 7 milioni nel 2010, con una diminuzione del 28; a livello globale, circa l’84% dei bambini in età scolare frequenta la scuola e il divario di genere si sta nettamente riducendo; sono state adottate importanti misure contro l’arruolamento dei bambini soldato, la tratta, la prostituzione e la schiavitù domestica; l'età dei bambini che contraggono matrimonio è in crescita in alcuni paesi e il numero di ragazze sottoposte a mutilazioni ed escissioni dei genitali è in graduale diminuzione. La grande sfida dei prossimi anni, a questo punto, è quella di mettere al centro di ogni attività umana il superiore interesse dei bambini. È responsabilità collettiva di noi adulti tutelare i diritti di ogni bambino per garantirgli sopravvivenza, sviluppo, tutela e partecipazione". A conclusione dell’incontro, nel ribadire l’importanza di questo rapporto speciale, il Comitato UNICEF ha consegnato al Comandante, Ing. Franculli e ai suoi collaboratori un attestato di stima ed affetto per il lavoro che il loro Corpo Nazionale svolge quotidianamente per la tutela e la sicurezza dei bambini in tutto il territorio.

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Reggio di Calabria: Adriana Musella, considerazioni sugli arresti odierni

Dalla Presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. Constatando ciò che succede intorno a noi,non si può negare che la questione morale sia ,oggi come ieri,più attuale che mai. Gli arresti di un politico e di un magistrato a Reggio Calabria come quelli di Milano, ci sconcertano non poco ma ,certamente, non ci meravigliano. Se la 'ndrangheta è arrivata a certi livelli è perchè esiste la cosiddetta zona grigia o borghesia mafiosa fatta di politici, uomini delle Istituzioni e forze dell'ordine, burocrati, professionisti compiacenti collusi e conniventi con la criminalità organizzata. Sono questi, la vera linfa della mafia che l'alimentano e la ingrassano. E' questa gente incensurata, insospettabile che si presta come strumento negli affari sporchi. Ma quale esempio si da ai giovani, quale la responsabilità di una classe dirigente, quale la fiducia che un cittadino deve poter riporre nelle Istituzioni?

Un plauso va di certo a quella magistratura che non fa eccezioni, che non si ferma davanti ai santuari della politica o davanti allo squallore della propria casta; sgomento, infatti, proviamo per certi comportamenti di altra magistratura. C'è da dire, che per fortuna non si può fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti sono uguali in politica come nella magistratura come anche nell'associazionismo. Un distinguo, però, sarebbe ora di farlo, prendendo le adeguate distanze nonchè adeguati provvedimenti. Urge una seria bonifica. Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti").

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Reggio di Calabria: parte il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012 , promosso dal Consiglio regionale della Calabria e da “Riferimenti”in tutta la regione

Prenderà il via domani1 dicembre, il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012. Il progetto fa seguito al protocollo d'intesa siglato tra il Consiglio Regionale della Calabria e il Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. L'azione progettuale educativa è mirata alla sensibilizzazione pubblica come prevenzione nella lotta alla criminalità organizzata ad ogni forma di violenza organizzata con particolare riferimento al mondo giovanile. L'obiettivo è la predisposizione di interventi mirati onde impedire la penetrazione della 'ndrangheta nel tessuto sociale. Il percorso didattico ha come base la memoria considerata chiave di lettura dei processi umani passati, presenti e futuri. Per l'anno scolastico 2011-2012 sarà approfondito il decennio ' 82 -' 92 devastato da terribili stragi di mafia.Il 3 maggio 1982 infatti veniva ucciso a Reggio Calabria l'ingegnere salernitano Gennaro Musella, nello stesso anno il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, il deputato Pio la Torre, la piccola Simonetta Lamberti; il ' 92 è contrassegnato dalle stragi di Capaci e via d'Amelio.

Si ritiene ,infatti, che la guerra dichiarata allo Stato dalla criminalità organizzata nel nostro Paese faccia parte della storia contemporanea e come tale vada trasmessa, ma è una storia questa, che i libri di testo non riportano. Il progetto Gerbera Gialla parte dalla Calabria per diffondersi su tutto il territorio nazionale che si concluderà poi, con le giornate, della Gerbera Gialla a Maggio 2012. All'iniziativa interverranno i Prefetti delle province calabresi, Magistrati e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Nel corso della giornata che sarà aperta dall'intervento del Presidente del Consiglio regionale della Calabria On. Francesco Talarico, sarà proiettato e presentato il calendario 2012 di “Riferimenti”, dedicato agli anniversari del decennio di sangue 1982-1992 e destinato come strumento didattico alle scuole. Alla manifestazione parteciperanno delegazioni di studenti provenienti da varie zone della Calabria,che potranno ascoltare,inoltre, la musica di Andrea Lucisano artista e filosofo napoletano di origine calabrese. Autore di diverse colonne sonore per documentari e per film Lucisano ha pubblicato il libro Il Cantico dell’Uva, con la prefazione di Edoardo Bennato, De Angelis editore. Nel 2008 gira a Cinecittà di Roma “Socrate e la nuvola rosa”, film psichedelico che riprende l’Apologia di Platone, utilizzando la musica elettronica, le animazioni ed un rap in greco antico tratto dalla lettera di Epicuro sulla felicità. La manifestazione avrà inizio giovedì 1 dicembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium Nicola Calipari di Palazzo Campanella, Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: parte il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012, promosso dal Consiglio Regionale della Calabria e da “Riferimenti”

Il Direttore Centrale della Polizia criminale Dott. Francesco Gratteri, aprirà, i lavori del Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012, che il Consiglio regionale della Calabria e “Riferimenti” promuovono nelle scuole della Regione. Dalla Calabria parte il Progetto su tutto il territorio nazionale che si concluderà poi, con le giornate, della Gerbera Gialla a Maggio 2012. Il Progetto ha l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani all’impegno nella lotta alla criminalità. Insieme  al Direttore della Criminalpol, interverranno i Prefetti delle province calabresi, Magistrati e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Nel corso dell’iniziativa che si aprirà con i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Calabria On. Francesco Talarico, sarà proiettato e presentato il calendario 2012 di “Riferimenti”, dedicato agli anniversari del decennio di sangue 1982-1992 e destinato come strumento didattico alle scuole.

Alla manifestazione parteciperanno delegazioni di studenti provenienti da varie zone della Calabria e  anche una delegazione delle scuole di Messina. La manifestazione avrà inizio giovedì 1 dicembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium Nicola Calipari di Palazzo Campanella, Reggio Calabria.

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Parte da Bagnara Calabra (RC) il percorso 2011/2012 della Gerbera Gialla di “Riferimenti”

Prima tappa della “Gerbera Gialla” a Bagnara Calabra nel ricordo di Gennaro Musella per cui la Giunta Comunale ha deliberato l’intitolazione di una piazza. Nel prossimo 2012  ricorrerà il trentennale dell’uccisione dell’Imprenditore salernitano avvenuta a Reggio Calabria il 3 Maggio 1982 a causa di denunce da lui effettuate in riferimento alla gara d’appalto dell’allora costruendo porto turistico di Bagnara, per questo motivo “Riferimenti” ha deciso di iniziare proprio da Bagnara il percorso della Gerbera Gialla 2011-2012, che terminerà a Reggio Calabria il 3 Maggio nella ricorrenza della strage.

Alla memoria di Gennaro Musella, la figlia Adriana, ha dedicato la sua vita nell’impegno di sensibilizzazione antimafia e nella fondazione del Coordinamento “Riferimenti”. L’iniziativa di lunedì 14 Novembre p.v , si terrà alle ore 10.30 presso l’hotel Victoria di Bagnara Calabra alla presenza di rappresentanti istituzionali e studenti.

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Dal 14 novembre al 3 maggio il percorso di “Gerbera gialla” di “Riferimenti”

Il 14 novembre prossimo partirà da Bagnara Calabra (RC), nel ricordo di Gennaro Musella, il percorso 2011-2012 della “Gerbera gialla”, per terminare poi il 3 maggio a Reggio Calabria nel trentennale della sua uccisione. Nella cittadina di Bagnara vivo è il ricordo di Musella che tanto bene fece in quel paese (e non solo) e che morì proprio a causa della costruzione del porto turistico la cui gara d'appalto, per illeciti, era stato oggetto della sua denuncia. La Giunta comunale di Bagnara, a seguito della richiesta di numerosi cittadini e dei giovani atleti dell'associazione Olimpia, ha deciso di dedicare a Musella l'attuale Piazzale Europa.

Il 14 a Bagnara interverranno,tra gli altri, il Presidente del Consiglio Regionale Talarico ed il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa. Il ricordo di Gennaro Musella è affidato, oltre che alla figlia Adriana, presidente di “Riferimenti”,al giornalista Domenico Nunnari.

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L’ortofrutta calabrese guarda al futuro per essere più competitiva: “organizzazione” e “integrazione” le nuove parole d’ordine

L'ortofrutta calabrese eccelle per quantità e qualità di prodotto ma non si presenta ancora in maniera adeguatamente strutturata sui mercati nazionali ed internazionali, perdendo in competitività rispetto ad altre aree meglio organizzate. Un dato su tutti: solo il 19% dei produttori conferisce alle organizzazioni produttive, rispetto ad una media italiana del 60%. Partendo da questo dato di contesto, Agriconsult Mediterraneo – in collaborazione con Edizioni L'Informatore Agrario – ha messo al centro di una due giorni informativa l'esperienza di filiera “Calabria Qualità” (iniziativa finanziata dal FEASR nell’ambito della misura 111 del PSR Calabria 2007/2013 e patrocinata dalla Regione Calabria, dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e dell’Unione Europea), chiamando intorno ad uno stesso tavolo rappresentanti istituzionali, esperti di marketing, esponenti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), tecnici, produttori e trasformatori. “Aggregare, fare massa critica, aumentare il potere contrattuale, specializzarsi, ampliare il calendario produttivo sono alcuni dei messaggi emersi nel corso dei lavori – dichiara Giuseppe Perri (nella foto), progettista e responsabile del Pif “Calabria Qualità” -.

I progetti integrati di filiera sono uno degli strumenti che possono contribuire a raggiungere questi obiettivi perché fanno realmente sistema, rispondendo al primo bisogno del produttore, vendere il prodotto. Per soddisfare le esigenze del mercato, ed in particolare quelle della grande distribuzione, occorre invece ancora lavorare sulle quantità ma anche su una qualità standardizzata, e ciò lo si può ottenere soltanto aggregando i diversi anelli della filiera, chiamati ad operare un processo di crescita, innovazione e organizzazione per essere più competitivi”. Una scelta, questa, che sarà premiata anche dalla prossima programmazione comunitaria, come conferma Serena Tarangioli della task force Progettazione integrata della Rete Rurale Nazionale 2007-2013: “Integrazione e innovazione sono le nuove parole d'ordine. Le risorse saranno sicuramente inferiori e aumenterà la concorrenza, quindi solo chi porterà realmente valore aggiunto sarà premiato”. Un percorso che sarà seguito con grande attenzione dalla Regione Calabria, che si sta mostrando virtuosa in merito all'attuazione del Psr: “Dopo essere partiti un po' in sordina, siamo riusciti ad ottenere saldi interessanti per la spesa, facendo partire tutte le misure – conferma Maurizio Nicolai, Autorità di Gestione della Regione -. Ciò si traduce in risorse effettivamente spendibili sul territorio, che alimentano un circuito virtuoso ma duramente colpito dalla crisi. Siamo inoltre già pronti, a partire dai prossimi Bandi, con il nuovo sistema informatizzato, che consentirà di svolgere l'intera procedura online. Ciò significherà snellire la burocrazia innovando e  ottimizzando tempi e costi per le imprese”. Anche in relazione all'accesso al credito – altro duro ostacolo per le aziende agricole – la Regione Calabria è pronta a scendere in campo utilizzando lo strumento del Fondo di Garanzia, come ha annunciato Alessandro Zanfino, dirigente del Dipartimento Agricoltura.

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