“Nuova Solidarietà” per la Festa della Donna

L’Associazione socio-culturale di volontariato "Nuova Solidarietà" organizza per la ricorrenza della Festa della Donna, 8 Marzo, una serata da condividere nella gioia di stare insieme e nella convivialità, aperta a tutti, “anche e soprattutto” a coppie. “La donna generatrice, trasformatrice e guidatrice dei sentimenti più nobili che permeano la famiglia e la società”. E’ questo il tema a cui si ispira l’iniziativa di Nuova Solidarietà.

L'invito è quindi rivolto a quanti: coppie e singoli desiderano condividere questa significativa ricorrenza. La serata si svolgerà, per l’appunto l’ 8 Marzo, alle ore 20:00 presso il Verde Pubblico Attrezzato di Salice Calabro.

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“UNAeNDRINA”, la campagna di Stopndrangheta.it verso la sentenza “Crimine”. Lunedì 5 marzo alla 11 presso la Biblioteca comunale di via D. Tripepi 9 la conferenza stampa di presentazione

Il processo scaturito dall'operazione "Crimine" è destinato a fare epoca. Un passaggio storico, come per il maxiprocesso di Palermo o il processone "Spartacus" a Caserta. Ecco perché, a pochi giorni dalla sentenza, lanciamo (in collaborazione con LiberaReggioLab e TerreArse.it) la campagna di comunicazione “UNAeNDRINA”, per sottolineare l’importanza dell’affermazione in sede giudiziaria di un principio autoevidente: la ‘ndrangheta è una e una sola. “UNAeNDRINA” come riferimento al sacro troppe volte profanato, tipico delle cose di ‘ndrangheta.

“UNAeNDRINA” per demitizzare le cosche con l’arma dell’ironia senza sottovalutarne il potere, per raggiungere i cuori della gente fuori dalle aule di Tribunale, per deridere chi per decenni ha minimizzato alimentando perversi luoghi comuni: è roba di pastori, ognuno comanda a casa sua, i vincoli di sangue non si spezzano e non ci possono essere pentiti, non esiste una cupola. "UNAeNDRINA" reciteranno i nostri manifesti, le magliette che indosseremo, le brochure che diffonderemo, gli adesivi con cui tappezzeremo la città e i banner che faremo circolare su internet. "UNAeNDRINA" sarà anche il titolo del dossier che pubblicheremo on line, riunendo, come sempre,  documenti giudiziari, interviste, approfondimenti, video e gallerie fotografiche.

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Reggio di Calabria: venerdì 2 marzo tavola rotonda sul Progetto “L’Impresa Possibile” dei Nuovi Giovani Imprenditori

“L’impresa Possibile” Nuovi Giovani Imprenditori è un progetto integrato, approvato dalla Giunta Regionale, attraverso il quale l'Assessorato alle Attività Produttive intende puntare sulle nuove generazioni, sulle loro attitudini e competenze che fuori dalla regione, oltre ad essere particolarmente apprezzate, producono benefici per la collettività. L'iniziativa, del tutto sperimentale, si inserisce nel Piano Triennale delle Attività Produttive ed è finalizzata ad assistere e ad agevolare i giovani nell'avvio di nuove iniziative imprenditoriali, non soltanto attraverso la concessione di incentivi economici, ma anche mediante specifiche azioni di accompagnamento.

L'obiettivo prioritario del progetto consiste nel creare reali condizioni di sviluppo e produttività, in un'ottica di valorizzazione delle risorse disponibili – a partire da quelle umane, scardinando la logica dei finanziamenti a pioggia, che ha spesso prodotto effetti distorsivi sul sistema economico regionale, sostenendo iniziative che nel lungo termine non sono state in grado di permanere sul mercato. Nell’ambito del suddetto progetto l’Assessorato Regionale alle Attività Produttive ha inteso opportuno coinvolgere, in una prima fase conoscitiva e di divulgazione, le istituzioni locali e, soprattutto, i giovani  di età compresa tra i 18 ed i 40 anni. La tavola rotonda, che si terrà venerdì 2 marzo 2012, alle ore 18.30, presso la sala delle riunioni dell’ex Quattordicesima Circoscrizione di Gallina e alla quale la S.V. è invitata a partecipare, consentirà ai presenti di acquisire il vero senso del fare impresa, mediante le testimonianze degli imprenditori calabresi, e i dettagli del bando in fase di definizione. I lavori saranno introdotti dal Dirigente di Settore 1 – Industria, Commercio e Artigianato Dr. Felice Iracà coadiuvato dai delegati della Fondazione FIELD, e si concluderanno con l’intervento dell’On. Antonio Caridi, Assessore Regionale alle Attività Produttive.

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I “Borghi Solidali” si fanno in 5

Fine settimana intenso quello previsto dall’Agenzia dei Borghi Solidali che ha organizzato ben cinque appuntamenti degni di nota che interesseranno l’area grecanica. Infatti, domani pomeriggio, venerdì 2 marzo, alle ore 15 verranno presentanti in una conferenza stampa i primi due concorsi lanciati nell'ambito del progetto "I luoghi dell'Accoglienza Solidale nei Borghi dell'Area Grecanica". Il primo, di carattere letterario, è mirato alla presentazione di racconti inediti, mentre il secondo riguarda l'ambito fotografico. Entrambi hanno per oggetto e per scenario l'Area Grecanica e la Calabria. Per scaricare i moduli di adesione e per maggiori informazioni, visitate il sito www.borghisolidali.it.

L’incontro è stato fissato presso la sede della Cooperativa Sociale Rinascita Onlus, sita in Via Filippo Turati, 105, Melito di Porto Salvo.  A seguire, alle ore 16.30, l‘Agenzia dei Borghi Solidali presenterà il seminario tematico gratuito “Facciamo Impresa nell’Area Grecanica”. Interverranno il dr. Francesco Perrelli, Consulente d’Impresa – Consorzio “Terre del Sole” e la dr.ssa Maria A. Genovese, Psicologa del Lavoro – CISMe Società Cooperativa. Un appuntamento da non perdere per scoprire le opportunità e gli step da seguire per creare un’impresa all’interno dell’area grecanica. Sabato 3 marzo, invece, alle ore 16.30 nella sala convegni del Mercato Coperto di Melito Porto Salvo, spazio al sabato letterario con gli autori e poeti grecanici nell'area grecanica. Bruno Stelitano, Franco Zumbo, Gianni Favasuli, Mariangela Maesano, Salvino Nucera e Valentino Santagati ci racconteranno la nostra terra attraverso parole, suoni, colori e l'immancabile poesia. Contemporaneamente si terrà l’esposizione di oggetti realizzati dagli artigiani di Pentedattilo ed, a seguire, degustazione di prodotti tipici. Domenica 4 marzo a partire dalle ore 10.30 l’Agenzia dei Borghi Solidali darà vita alla prima giornata della raccolta dei rifiuti per la produzione di eco arredi presso lo Spazio Fiera di Roghudi Nuovo. I volontari raccoglieranno insieme i rifiuti solidi disseminati nei territori intorno al comune di Roghudi. Gli scarti raccolti verranno utilizzati dai nostri artigiani come materie prime per la realizzazione di arredi sostenibili e riciclati. E’ previsto un pranzo a sacco gentilmente offerto dall’amministrazione comunale. Lunedì 5 marzo, invece, sempre nello Spazio Fiera di Roghudi Nuovo alle ore 17.30 incontro tecnico dal titolo “I PISL come opportunità di sviluppo locale sostenibile”, un momento di confronto e riflessione sui progetti presentati e sulle nuove proposte che interessano il futuro del nostro territorio, purtroppo ancora minacciato dall'incombente realizzazione della mega centrale a carbone. Interverranno Andrea Casile (Direttore GAL Area Grecanica), Piero Polimeni (progettista pisl turismo), Giuseppe Carrozza (progettista qualità della vita), Filippo Campolo (progettista borghi d’eccellenza), Federico Curatola (capofila spopolamento), Agostino Zavettieri (capofila minoranze linguistiche) e Giuseppe Minniti (legislazione regionale minoranze linguistiche).

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“Nuova Solidarietà”: ieri incontro con don Iachino

Ieri martedì 28 febbraio si è tenuto, presso il salone della Casa della Solidarietà “Pasquale Rotatore”, l’incontro-dibattito sul tema: “Come ti sentiresti se questo fosse fatto a te?”, alla presenza di un nutrito pubblico. Dopo una breve introduzione da parte del presidente dell’associazione Nuova Solidarietà, Fortunato Scopelliti, il relatore Mons. Antonino Iachino, vicario della diocesi Reggio-Bova, ha preso la parola sottolineando l’importanza dell’amore come centro della nostra cristianità e di come l’ascolto della parola del Signore possa riuscire a cambiare la vita delle persone. Il sacerdote ha ribadito come il tema dell’incontro derivasse dal comandamento del vangelo: “ama il prossimo tuo come te stesso”. Questo è un tema trasversale e comune a tutte le grandi religioni che mettono al centro di tutto chi ci sta accanto e verso cui bisogna rivolgere la nostra solidarietà. Don Iachino cita Giovanni Paolo II quando dice che la solidarietà è impegnarsi per il bene comune e che ognuno di noi può fare qualcosa, in modo che tutti siano responsabili di tutti. Bisogna ripartire dagli ultimi, afferma il sacerdote, che sono il segno drammatico della crisi in cui viviamo.

La solidarietà quindi come centro delle nostre scelte. Comportandoci in maniera solidale e riscoprendo i valori della tolleranza e della giustizia potremo vivere come il vangelo ci ha insegnato. La disgrazia peggiore che possa capitare a qualcuno, conclude don Iachino, è che di lui non si occupi nessuno. A margine dell’incontro c’è stato un breve dibattito durante il quale il sacerdote ha risposto ad alcune domande rivoltegli dai presenti.

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Soli si muore!

Lo spunto ce lo da la recente scomparsa della cantante pop Whitney Houston e, come spesso accade in occasioni come questa, ci si interroga sulle presunte cause che possano portare, direttamente sulle pagine di cronaca nera delle più famose testate giornalistiche, quella sorta di masochismo così forte da indurre, in qualche modo, chiunque a “lasciarsi morire”. La Houston era una donna che, quantomeno apparentemente (la sua storia dirà poi che non era così) possedeva tutto: bellezza, talento, successo. Nonostante ciò era una donna sola. Profondamente sola. E qui si potrebbero sprecare i paragoni con altre artiste che, alla sua stessa stregua, hanno creduto nel “confortevole rifugio” che l'uso di doghe, alcol ed antidepressivi potesse offrire loro. Un pò come a voler lenire in qualche modo il “peso” del successo. Nella tragica lista, a precederla, Amy Winehouse, prematuramente scomparsa nel luglio del 2011. Ma andando ancora più indietro nel tempo, possiamo annoverare la “nostra” Mia Martini. Tutte donne, tutte accumunate dallo stesso triste epilogo: morte da sole. Siamo dinanzi ad una forma di “autodistruzione” dettata, forse, da una profonda fragilità. Questo genere di malessere è abbastanza diffuso tra le star della musica, del cinema e dello spettacolo in genere. E’ un disagio che spesso spiana la strada alla depressione ed alla solitudine.

La domanda che spesso ci si pone è di come possa sentirsi da sola un'artista del calibro della Houston! Sembra fuori da ogni rigor di logica, eppure accade assai sovente. Le risposte vanno cercate, forse, nello stile di vita che, star o non star, ci si trova a percorrere. Fondamentale è la famiglia, poi le amicizie, gli amori. Fatto sta che ad un certo punto della vita può accadere a tutti, nessuno escluso, il ritrovarsi soli. Ed è forse in quel momento che scatta il desiderio di evadere e, spinti dallo spirito di sopravvivenza insito in ognuno e dal non volersi abbandonare al dolore che la depressione comporta, si cerca conforto nelle droghe, negli psicofarmaci, nell’alcol. In qualcosa, quindi, che “non chiede” e si offre nel più comodo e facile “silenzio”. Difficile, una volte entrati nel loro vorticoso “tunnel”, anche soltanto pensare di riuscire a venirne fuori del tutto illesi. Difficile, ma attenzione, non impossibile. Bisogna certamente essere dotati di una forte personalità che, nei brevi momenti di lucidità, possa far scattare l’esigenza di chiedere aiuto. Solitudine e depressione, temi di estrema attualità, che camminano a braccetto, che si sono bene integrati nel nostro vivere moderno, che spesso vengono trascurati dalla società, ma che andrebbero combattuti con armi valide ed efficaci. Tra queste, la più preziosa ed efficace è, fugando ogni ragion di dubbio, lo stare in compagnia delle persone che si amano ed in mancanza, trovare il coraggio di farsi aiutare da medici e centri adatti a questo genere di problematiche. Ma, permetteteci di darlo come dogma, il primo ed insostituibile aiuto a cui possiamo/dobbiamo aggrapparci non è molto lontano: è in noi! E’ quel senso di autoconservazione che ognuno di noi possiede e che, spesso, neppure sappiamo di avere se non ci ritroviamo di fronte a situazioni che ci spingono a cercare in noi, e solo in noi, le risposte che cerchiamo ad interrogativi che, altrettanto spesso, a primo acchito, ci sembrano senza soluzione. Noi, e solo noi, siamo gli artefici del nostro destino!

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“Riferimenti”: mercoledì 29 febbraio il Coordinamento dedica un’intera giornata alla Provincia di Vibo Valentia

Nell'ambito del progetto "Gerbera Gialla", promosso dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", a seguito del protocollo d'intesa siglato con il Consiglio Regionale della Calabria, la Presidente di "Riferimenti" dott.ssa Adriana Musella incontrerà gli studenti degli Istituti Magistrale "V. Capialbi" e IPSSCTSP "De Filippis" unitamente a rappresentanti istituzionali ed al testimone di giustizia Nello Ruello, sui temi della lotta alla 'ndrangheta. L'iniziativa è prevista giorno 29 febbraio p.v. alle ore 10.00 presso l' IPSSCTSP "De Filippis". Di seguito, alle ore 12.30, la Presidente di "Riferimenti" incontrerà il Prefetto di Vibo Valentia dott. Michele di Bari, per esaminare la situazione del bene confiscato ai Mancuso e che il Coordinamento ha rifiutato denunciando la mancanza dello Stato sul territorio.

Alle ore 16.00,  la dott.ssa Adriana Musella incontrerà, invece, unitamente al Questore di Vibo Valentia dott. Giuseppe Cucchiara, gli studenti dell' Istituto Comprensivo Statale "F. Mazzitelli" di Cessaniti.

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A Folgaria (TN) si scia contro la mafia. Il Carosello trentino, in collaborazione con il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, ospita dal 5 al 10 marzo 2012 “L’Antimafia sugli sci”

Uno degli slogan del Carosello trentino di Folgaria (TN) potrebbe essere “La neve è uguale per tutti”. Lo testimoniano le attività che favoriscono gli sport di scivolamento per piccoli, famiglie, persone diversamente abili e sportivi di tutte le discipline invernali. Dal 5 al 10 marzo 2012 si aggiunge un altro tassello al mosaico dell’uguaglianza sulla neve: le piste di Folgaria ospiteranno infatti l’iniziativa “L’Antimafia Sugli Sci”, in collaborazione col Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti presieduto da Adriana Musella e l’Azienda per il Turismo di Folgaria, con la supervisione tecnica di FolgarìaSki. La Settimana Bianca della Gerbera, che ha come scopo la promozione della legalità, per dire un NO senza appello alla ‘ndrangheta e a tutte le mafie, impegnerà i partecipanti durante la mattina sugli sci e il pomeriggio e la sera nei seminari e laboratori sul tema della legalità. Il programma dettagliato prevede una serie di attività di straordinario interesse, con la partecipazione di personalità di spicco della lotta alle mafie, sotto tutti gli aspetti. Lunedì 5 marzo si parte con l’incontro del Coordinamento con gli studenti provenienti da Verona. Martedì 6 è la volta della proiezione di alcune puntate di “Vieni via con me” di Roberto Saviano e Fabio Fazio, nel corso delle quali si affrontano temi relativi alle dinamiche e alla diffusione della ‘ndrangheta e della camorra.

A mettere a confronto le due organizzazioni criminali interverranno il dott. Lorenzo Diana (componente della commissione parlamentare antimafia) e il dott. Michelle Inserra (capo redattore de “Il Quotidiano della Calabria”). Mercoledì 7 tocca alla presentazione del libro “Vittima di mafia, nome comune di persona”, scritto dal dott. Salvatore Ulisse Di Palma nel trentennale della barbara uccisione mafiosa  di Gennaro Musella. Interviene Adiana Musella, presidente del Coordinamento e figlia di Gennaro Musella, assassinato con un autobomba tre prima del generale Dalla Chiesa. Giovedì 8 interviene il magistrato dott. Guido Papalia, Procuratore generale presso il Tribunale di Brescia, che parlerà anche della diffusione crescente delle organizzazioni criminali nelle regioni del nord, specie in Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. Venerdì 9 verrà proiettato “Cento giorni a Palermo”, il film che racconta i 3 mesi di attività del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa nella lotta alla mafia, fino alla sua uccisione, avvenuta il 3 settembre 1982. Interviene la figlia Simona Dalla Chiesa. I ragazzi delle scuole che aderiranno, potranno avvalersi della tariffa eccezionale di 275 euro a persona con trattamento di mezza pensione e 4 giorni di skipass.. Sono già numerosissime le adesioni delle scuole specie di quelle calabresi, in nome di una pacifica invasione nel nome del divertimento e della legalità. Per scaricare immagini in alta definizione:
http://www.ellastudio.it/it/comunicato-stampa/4648/a-folgaria-si-scia-contro-la-mafia. Per informazioni: FolgarìaSki Località Fondo Grande – 38064 Folgaria (TN), Tel. 0464 720538 Fax +39 0464 723018 E-mail: commerciale@folgariaski.com Sito web: www.folgariaski.com

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“Nuova Solidarietà”: domani incontro con Mons. Antonino Iachino

L'Associazione Nuova Solidarietà, per martedì 28 febbraio, organizza un incontro formativo presso la Casa della Solidarietà a Catona, sul tema "Come ti sentiresti se questo fosse fatto a te" – Nuovi percorsi di solidarietà: scelte di alta umanizzazione e della conoscenza, imparando ad imparare e soprattutto ad essere nel mondo operatori di pace e di progresso. Il relatore sarà Don Antonino Iachino, vicario della diocesi Reggio – Bova.

L'incontro – dibattito avrà inizio alle ore 18.30.

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Reggio di Calabria: il comitato “Muoviamoci” di Iozzi pronto a sostenere la Regione sulla questione trasporti

Riceviamo e pubblichiamo. Adesso bisogna agire. A seguito dell’intervento del governatore Scopelliti sul tema dei trasporti in Calabria nella recente seduta del consiglio regionale, il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi è pronto a sostenere l’azione della Regione negli imminenti incontri romani col ministro Passera contando sul supporto dei comuni calabresi con i quali il movimento ha iniziato una serie di colloqui. I ritardi dei lavori sull’Autostrada A3, i tagli sui treni a lunga percorrenza di Trenitalia e la mancanza di un adeguato sviluppo del sistema aeroportuale, isolano sempre più la nostra regione dal resto del Paese. Dal 1997 il piano regionale dei Trasporti è fermo e inattivo e la Regione mira ad ottenere le risorse ministeriali necessarie per risollevare il sistema dei trasporti.  "Le infrastrutture rappresentano un presupposto vitale per lo sviluppo. Ci sono problemi seri che dobbiamo affrontare. Stiamo cercando di trovare a Roma le risorse per risolverli. Ci sono tanti comuni sul territorio regionale che hanno già investito e adesso bussano dietro alla porta degli assessorati per chiedere chi pagherà" ha spiegato Scopelliti “La regione ha il dovere di fare programmazione generale sul territorio. Dunque noi abbiamo agito attorno ad alcuni obiettivi fondamentali sui quali costruire il piano complessivo”. Per noi questa sfida rappresenta un impegno straordinario.

Il comitato “Muoviamoci” plaude all’obiettivo del Governatore e dichiara di essere pronti a partire per Roma. È su questi temi che occorre far sentire la voce di una Calabria unita, più forte e crede nel futuro. 

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Cosenza: il Forum aderisce alla manifestazione del Gruppo Goel l’1 marzo a Caulonia (RC)

Il Forum del Terzo Settore della Calabria aderisce alla manifestazione indetta dal Gruppo Goel per il 1 di Marzo a Caulonia (RC) per ribadire il comune impegno nella lotta alla criminalità organizzata. L'Alleanza per la Locride e la Calabria si conferma un strumento primario di mobilitazione della parte sana e vitale del nostro paese, proprio in un momento in cui sembrano emergere più prepotenti i segni intimidatori della 'ndrangheta. Agli attacchi e alle minacce, vogliamo opporre i segni di una speranza concreta di cambiamento. Al racconto di una Calabria oscura e violenta vogliamo opporre una storia di riscatto e di rinnovamento. In questi anni, Goel ha cercato di fare breccia nel muro della sudditanza psicologica e culturale del Sud, valorizzando al massimo gli strumenti dell'economia sociale e mutualistica. Grazie a questo impegno, sono nate cooperative e imprese di donne, di ex-carcerati, di giovani, di disabili, ognuna delle quali ha ricevuto almeno una intimidazione e subito danni e incendi. Nonostante tutto, gli uomini e le donne di questa Calabria di speranza non hanno voluto rinunciare alla loro libertà e non si sono arresi alla violenza.

Proprio per questo, il Forum Terzo Settore sarà ancora una volta presente all'appuntamento del 1 di marzo, nella convinzione che solo dall'incontro di tutte le realtà sane della nostra terra possa nascere un nuovo e fertile humus nel quale coltivare il futuro della Calabria e dell'Italia.

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Reggio di Calabria: nasce il comitato “Muoviamoci”

Isolata! È questa la condizione in cui versa la Calabria per la mancanza di un’adeguata rete di trasporti. La nostra regione patisce da tempo una progressiva riduzione dei servizi di collegamento sia interno che con il resto del Paese. Chi per motivi di lavoro o per turismo decidesse di raggiungere o lasciare la Calabria si troverebbe nella disagevole condizione di viaggiare su treni superaffollati oltre che su vetture obsolete tenute in servizio nelle tratte verso il Sud, di essere succube degli orari dei pochi aerei che la collegano con le principali città o di intraprendere una vera e propria “avventura” su strada sull’A3, il tratto autostradale perennemente con lavori in corso. L’inefficienza e l’isolamento sono ostacoli che bisogna combattere e superare in nome dello sviluppo della nostra regione e del recupero di una dignità che i calabresi hanno il diritto di avere. Per questo bisogna Muoversi e dare supporto alle istituzioni che quotidianamente mettono in campo le loro forze, a volte vanificate dagli interventi del Governo, per risolvere le problematiche legate al Trasporto nel nostro territorio. In nome di questa consapevolezza dell’agire nasce il comitato “Muoviamoci” presieduto da Aldo Iozzi con lo scopo di intervenire con qualsiasi iniziativa (anche clamorosa) utile per impedire lo stato di isolamento della Calabria. Sostenere “Muoviamoci” significa aderire ad un comitato con la volontà di Modificare l’attuale situazione di stallo e di degrado dei trasporti calabresi e Migliorare la qualità della vita. A breve “Muoviamoci” incontrerà il sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, il Presidente della provincia e il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti per manifestare la vicinanza dei cittadini agli enti e individuare le priorità intervento.

L’organico al completo del comitato “Muoviamoci” è composto da: Aldo Iozzi (presidente), Santo Surace (vice presidente), Andrea Ripepi (segretario), Maurizio Barreca (responsabile delle iniziative) e Cristina Marra (ufficio stampa). I membri del direttivo sono: Caterina Praticò, Luigi Pitarelli, Praticò Santo, Alessandro Barreca, Antonio Minniti, Demetrio Cogliandro, Francesco Marando, Leonardo Giordano e Michele Novelli.

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Reggio di Calabria: sabato 25 la presentazione del Comitato “Buonsenso Italia”

Sabato 25 febbraio 2012, alle ore 11:00, al Centro Civico di Pellaro (RC) avrà luogo la presentazione di Buonsenso Italia, comitato spontaneo nato dall’iniziativa di due noti imprenditori della città di Reggio Calabria Pino Falduto e Nino Gullì e del quale fanno parte persone appartenenti a tutte le categorie del tessuto sociale. In un periodo molto cupo della nostra storia si vuole trasmettere l’idea che non bisogna solo reclamare i diritti di cittadini ma essere consapevoli dei doveri verso i giovani e la società. L’intento è quindi quello di unire tutte queste voci e diffonderle in tutta la nazione. Tutto questo sottolineando che non si vuole formare alcuno schieramento politico. Ognuno può e deve contribuire per gettare delle nuove basi sulle quali poter iniziare un nuovo ciclo. Sono state quindi elaborate dieci proposte per liberare l’Italia dalla recessione: 1. Modifica totale del sistema fiscale; 2. Modifica del sistema degli appalti pubblici; 3. Modifica del sistema degli ammortizzatori sociali; 4. Modifica della normativa urbanistica; 5. Modifica del sistema dei contributi pubblici; 6. Modifica del sistema della ricerca universitaria; 7. Modifica del sistema dei costi della politica e della burocrazia; 8. Modifica del sistema giudiziario; 9. Modifica del sistema degli incarichi pubblici di consulenza; 10. Modifica del sistema del controllo del territorio.

Ulteriori informazioni su www.buonsensoitalia.com.

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Cosenza: il “Forum Terzo Settore Calabria” esprime solidarietà ai docenti e ai ragazzi dell’Istituto “Gatti” ed annuncia la sua adesione alla marcia del 29

“A nome del Forum, esprimo la nostra più totale vicinanza all'Istituto Gatti di Capizzaglie, colpito da una furia devastatrice che lascia sgomenti”. Queste le parole che Katia Stancato, Portavoce del Forum Terzo Settore della Calabria, ha voluto rivolgere all'indirizzo dell'istituto scolastico di Lamezia Terme pesantemente vandalizzato da mano ignota. “Non è chiara la natura del gesto ma certo desta preoccupazione il fatto che proprio questa scuola sarà punto di partenza di una importante e sentita manifestazione anti-'ndrangheta”  – ha detto la Stancato – “Questo gesto ha un profondo valore simbolico che non deve essere ignorato. Gli autori hanno voluto ribadire il loro disprezzo per la cultura della legalità che ha proprio nell'istituzione scolastica uno dei suoi più importanti baluardi”. “Voglio cogliere questa occasione per annunciare formalmente l'adesione del Forum Terzo Settore calabrese alla marcia del 29 febbraio prossimo” – ha concluso la Stancato -.

“A maggior ragione, dopo questi fatti, è assolutamente necessario che istituzioni, associazioni e cittadini partecipino numerosi e facciano sentire la loro presenza e vicinanza ai docenti e ai ragazzi”.

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“Riferimenti”: “Giù le mani dai magistrati”. La risposta dei giovani del Coordinamento Nazionale Antimafia alla lettera inviata loro dal dott. Giuseppe Lombardo (Procuratore della DDA di Reggio di Calabria)

Riceviamo e pubblichiamo. Frequentavo l’ultimo anno di Liceo quando conobbi Adriana Musella. Ricordo la timidezza nel raggiungerla alla conclusione di un incontro e nel riuscire ad esser in grado di dimostrare la mia volontà di far qualcosa per “Riferimenti”, per i giovani come me, per la Calabria, per l’antimafia. Mi accolse come una madre e non avrei mai immaginato, in quel momento, che sarei stata oggi la destinataria, assieme al mio gruppo e ai miei coetanei, di una lettera tanto profonda e commovente come quella del magistrato Giuseppe Lombardo (già pubblicata da "Il Reggino" il 18 febbraio u.s., n.d.r.). Innanzitutto vorrei soffermarmi su queste parole del pm: “Il magistrato antimafia lavora per sottrarre terreno alle mafie, per creare spazi di libertà destinati a creare opportunità di lavoro, di sviluppo, di svago per voi. Non dovete cadere nell’errore di ritenere, distrattamente o perché indotti a farlo da cattivi maestri, che il lavoro del giudice sia esclusivamente finalizzato ad emettere sentenze di condanna a carico di chi ha violato la legge: l’impegno quotidiano del giudice avrà raggiunto il suo scopo principale solo quando lo spazio di libertà che è riuscito a recuperare, anche attraverso quegli arresti e quelle condanne, verrà percepito da voi come una sottrazione di consenso alle mafie.” Recente è, difatti, la protesta contro l’attività della magistratura manifestata da parte delle familiari di alcuni detenuti e forte vuole essere, in questo particolare momento, la vicinanza di tutti noi ai nostri custodi della libertà. Vogliamo ringraziare tutti quei magistrati che ogni giorno si svegliano la mattina con un ideale: quello di rendere la nostra terra migliore, nonostante le avversità. Quegli stessi magistrati che seguiamo come dei bambini seguono il loro eroe preferito ai cartoni animati e che ci trasmettono fiducia e consapevolezza.

Essi rappresentano per noi, con il loro incrollabile entusiasmo, un punto di riferimento, un traguardo da raggiungere. “Libertà è partecipazione”, cantava Gaber. Ed è grazie al loro sostegno che continueremo con un impegno maggiore di quello di partenza, nonostante le critiche inutili afflitteci. Perchè si sa: le api pungono i fiori più belli e noi sapremo disinfettarci per realizzare il sogno di Rita Atria, morta per la stessa vita che speriamo noi: “Forse un mondo onesto non esisterà mai. Ma chi ci impedisce di sognare. Se ognuno di noi prova a cambiare, forse ce la faremo." Claudia Pratticò, responsabile giovani per la Calabria di “Riferimenti”.

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A Scilla si discute del futuro della pesca in chiave europea. L’Assessore Perina: “I pescatori dovranno essere i protagonisti del cambiamento”

A Scilla si discuterà del futuro della pesca in chiave europea. “La riforma della politica comune della pesca – La filiera e il pescaturismo in Costa Viola” saranno infatti i temi del convegno che si terrà sabato alle 17,00 presso l’aula consiliare del comune. Un tema innovativo che consentirà di capire come evolve la politica europea per il settore della pesca con particolare riferimento alla piccola pesca artigianale, alla pesca sostenibile, alla valorizzazione dei borghi marinari e dell’associazionismo lungo la filiera, al pescaturismo. Ospite e relatore d’eccezione sarà l’europarlamentare Mario Pirillo del gruppo “Socialisti & Democratici al Parlamento Europeo” il quale è diventato da poco anche membro della prestigiosa Commissione Pesca ed ha voluto cominciare proprio dal territorio della Costa Viola reggina il suo tour in Calabria e nel sud Italia finalizzato a divulgare i nuovi orientamenti europei e  le opportunità concrete per la filiera ittica. Il nuovo Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) sarà tra gli argomenti che verranno trattati durante la sessione dei lavori coordinati dall’agronomo Rosario Previtera e che prevedono i saluti del sindaco di Scilla Pasquale Caratozzolo, del Vicesindaco di Bagnara Giuseppe Spoleti e dell’assessore provinciale all’agricoltura Gaetano Rao. A seguire è prevista la proiezione del filmato “Sistemi di pesca artigianale in Costa Viola” a cura dell’associazione culturale “Chianalea” e quindi la discussione su una serie di “proposte progettuali integrate” ad opera di Santo Perina assessore al turismo del comune di Scilla e promotore dell’iniziativa.

A supporto della discussione sono previsti gli interventi di Mario Giordano, consigliere comunale delegato alla pesca e di Vincenzo Bagnato, assessore alla pesca del comune di Bagnara. Secondo l’assessore Santo Perina “la pesca, soprattutto lungo le nostre coste, necessita di una vera e propria rivoluzione, che punti soprattutto sull’integrazione con il turismo e con il pescaturismo nonché sulla valorizzazione della piccola pesca artigianale. Un tipo di pesca sostenibile dal punto di vista economico ed ambientale e che possa aggregare seriamente i vari soggetti della filiera. Probabilmente la nuova riforma della Politica Comunitaria della Pesca e la sua applicazione unitamente alle azioni del futuro Gruppo di Azione Costiera – GAC potranno finalmente consentire quanto auspichiamo da tempo immemore. Dovranno però essere i pescatori i veri protagonisti del cambiamento”. Agli interventi di Antonio Alvaro presidente del costituendo “GAC dello Stretto” e dell’On. Mario Pirillo che tratterà i temi connessi alla riforma della Politica Comune della Pesca (PCP), seguirà il dibattito con i pescatori e gli operatori della filiera ittica locale. L’europarlamentare Mario Pirillo, già assessore regionale all’agricoltura negli anni scorsi e promotore, tra le altre, della legge regionale sul pescaturismo, ribadisce con forza “l’importanza sociale ed economica del settore pesca in regioni e comunità dalla grande tradizione marinara e della piccola pesca. Anche la filiera ittica risente della crisi, ma occorre affrontare il mercato con le stesse modalità utilizzate per i prodotti agricoli: qualità del pescato, certificazioni e garanzia di origine dei prodotti e soprattutto aggregazione lungo la filiera. La riforma della Politica Comune della Pesca offrirà strumenti operativi e finanziari che puntano a valorizzare oltre che la pesca artigianale e l’integrazione col turismo soprattutto le cooperative e le Organizzazioni di Produttori della pesca”.

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Il dr. Lombardo, Sostituto Procuratore DDA, scrive alla Presidente di “Riferimenti” Musella

Riceviamo e pubblichiamo. A seguito delle false illazioni mosse da qualcuno nei giorni scorsi nei confronti del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", lo stesso comunica che alla Presidente Adriana Musella è pervenuta una nota da parte del dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto Procuratore della DDA di Reggio Calabria, rivolta ai giovani di "Riferimenti", gli stessi giovani che a quelle illazioni hanno risposto. Nella nota il dott. Lombardo parla ai ragazzi di uomini liberi come i magistrati: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Scopelliti e Rosario Livatino e si rivolge ai ragazzi rilevando che “Le mafie non costituiscano mai un alibi per non fare! Quel non fare di ognuno di noi è l’arma più forte di cui la mafia dispone: quel sistema criminale diviene perfetto proprio nel momento in cui per prevaricare non ha più bisogno di minacciare, di uccidere, di danneggiare, di violentare. Quando lo spazio di libertà c’è, perché qualcuno anche a costo della propria vita è stato in grado di crearlo, è nostro dovere affermare che quello spazio è di ognuno di noi! Il bravo giudice, prima ancora quale semplice cittadino, ha questo compito: riconquistare gli spazi, eliminare gli ostacoli, sgomberare il campo dalle prevaricazioni tipiche dell’agire mafioso, rendere possibile l’opera di costruzione del nostro futuro.

È compito suo rendere quell’opera di costruzione agevole e senza ostacoli: è compito nostro proseguirla e completarla, è compito nostro far capire alle altre componenti della società civile (la scuola, la chiesa, la politica, le associazioni, il volontariato, ecc.) che la strada da percorrere, tutti insieme, è una sola e deve tendere, con le parole e l’esempio, a rendere immune quel percorso virtuoso di ricostruzione da colpevoli ricadute. Ognuno di noi avrà l’occasione di proseguire e completare l’opera che qualcun altro ha iniziato. Quando quell’occasione si presenterà prendiamoci per mano, rompiamo il silenzio, diventiamo una cosa sola, non abbassiamo la testa, manifestiamo con forza le nostre idee, i valori del nostro percorso antimafia. Solo allora saremo sicuri che quell’occasione non verrà sprecata, che siamo finalmente giunti ad una passo dal raggiungere l’obiettivo finale che ognuno di noi si è dato: sconfiggere le mafie! L’unico grande dovere morale di ogni cittadino italiano!" "Questo pensiero è per te, cara Adriana, per ringraziarti della tua straordinaria capacità di dare voce alle avversità, di rompere il silenzio, di dichiarare senza sottintesi che a tutti noi è consentito stare solo dalla parte giusta: quella della legge!” Un abbraccio grande, Giuseppe.

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Saline, Legambiente cala gli assi e sfida la Sei

Legambiente cala gli assi nella partita su Saline Ioniche e lancia il guanto della sfida alla Sei, la società partecipata dalla svizzera Repower che porta avanti il progetto di costruzione di una centrale a carbone. E lo fa con un convegno di livello nazionale in riva allo Stretto, nella settimana del compleanno del protocollo di Kyoto, dedicato alle esperienze concrete della grande industria nella green economy. Ieri a Reggio Calabria, in una sala stracolma, gli ambientalisti hanno definitivamente fugato ogni dubbio: le fabbriche del futuro non sono una favola, ma la nuova frontiera degli investimenti vantaggiosi sia per i privati che per la collettività. Anzi, almeno sul fronte delle energie rinnovabili, quel futuro è già adesso. Lo ha sottolineato con forza Nuccio Barillà, reggino doc componente della segreteria nazionale del Cigno Verde, nell’annunciare la presenza di due campioni delle rinnovabili: “Anche il Sud e la Calabria possono puntare sull’energia pulita e smarcarsi da modelli di sviluppo ancorati alle fonti fossili, ecco il senso di un incontro di questo livello a queste latitudini”. Lo ha rimarcato Franco Falcone, neo presidente di Legambiente Calabria, nell’introdurre i lavori: “Al congresso di Bari è emersa la scelta strategica del Sud: ambiente e territorio al primo posto. Per essere all’altezza dei tempi, serve un nuovo piano energetico, che bandisca definitivamente il carbone.

Ma serve anche coerenza: un Piano Casa come quello della Regione Calabria non va in questa direzione”. La parola è passata poi ai top manager di due esperienze industriali formidabili, due colossi che investono miliardi in nuove tecnologie sul fronte delle energie rinnovabili, col sostegno di multinazionali del settore. È stato Paolo Martini, direttore sviluppo business dell’Archimede Solar Energy – posseduta dalla italiana Angelantoni Industrie  e dalla Siemens – a spiegare con sintesi efficace l’importanza delle fonti alternative: “Se il sole diventasse ricchezza, allora la geopolitica del pianeta sarebbe radicalmente rovesciata”. Ed è chiaro che ai Sud del mondo spetta un ruolo di primo piano. L’azienda umbra produce uno speciale tubo conduttore che permette la costruzione di grandi centrali basate sulla tecnologia del solare termodinamico. Un impianto del genere è stato costruito proprio in Sicilia dall’Enel. E a pochi chilometri, a Catania, c’è un’altra vera e propria fabbrica del sole: la 3Sun, joint venture tra la Enel Green Power, la Sharp e la StMicroelectronics. Mauro Curiale, top manager dell’azienda, ha ribaltato in poche frasi un mondo di luoghi comuni: “Abbiamo trovato a Catania risorse umane specializzate, infrastrutture, istituzioni sensibili, sinergie industriali, e tanto sole. Ecco, non è proprio vero che non si possa investire al Sud”. L’azienda produce pannelli fotovoltaici basati sulle nuovissime tecnologie delle micro pellicole al silicio, un settore in grande espansione. Tanto che a breve nel Sud Italia “il costo di un kw/h prodotto con le rinnovabili sarà pari a quello prodotto con le fonti tradizionali”. Una rivoluzione in atto, con cui è necessario confrontarsi. Sindaci e sindacalisti, rappresentanti dei partiti e delle associazioni, uomini delle istituzioni e imprenditori verdi, soprattutto tanti cittadini ad affollare la sala. All’intervento dei due “assi” delle rinnovabili sono seguiti quelli delle migliori esperienze calabresi, come la Neferti e la Fattoria della Piana. Ma anche le relazioni del presidente dell’Ance Calabria, Francesco Cava (che è anche titolare di un’azienda che opera nel settore della bioedilizia), e del professore Corrado Trombetta dell’Università Mediterranea, molto impegnata nel sostegno a quelle realtà che investono in ricerca e sviluppo in tecnologie rivoluzionarie per trarre energia dalle correnti e dalle maree dello Stretto. Prima delle conclusioni, l’esperto Ilario De Marco ha arricchito il dibattito con cifre eloquenti: la Calabria produce quasi il doppio dell’energia che utilizza, con un incremento costante della produzione (ma non dei consumi) negli anni ’70 e un picco del 30% nell’ultimo quinquennio. Inoltre, un terzo dell’energia è prodotto da fonti rinnovabili (di cui la metà dall’idroelettrico, un quarto dalle biomasse e l’altro quarto dall’eolico, con una piccola quota di fotovoltaico). “Questo vuol dire che il 63% dell’energia consumata in Calabria è prodotta da fonti alternative, una percentuale altissima. Ecco perché nel Piano energetico regionale e nelle altre scelte energetiche  – una materia concorrente, in cui dunque lo Stato è obbligato a sottostare alla volontà vincolante degli enti locali – esclude tassativamente il carbone. Non potrebbe essere altrimenti”. Un assist perfetto a Stefano Ciafani, per anni responsabile scientifico nazionale di Legambiente e neo vicepresidente del Cigno Verde. Nell’anno in cui il protocollo di Kyoto diventa operativo, con il sistema delle sanzioni a chi non rispetta i limiti alle emissioni di gas serra, “l’Italia si presenta all’appuntamento in condizioni molto meno peggiori rispetto alle previsioni di qualche anno fa. E può guardare con ottimismo al 2020”, il termine entro il quale i paesi dell’Ue dovranno ridurre del 20% emissioni e consumi e aumentare altrettanto le fonti rinnovabili. “La crisi – ha chiarito Ciafani – ha comportato una riduzione della produzione. Ma c’è anche un altro motivo: è in atto una vera e propria rivoluzione energetica”. Poi uno schiaffo alle multinazionali che investono in fabbriche del passato: “Oggi abbiamo calato due assi nella partita sul carbone in Calabria. Il nostro – incalza Ciafani – non è l’ambientalismo delle favole, due esperienze come quella della Archimede Solar Energy e della 3Sun dimostrano che sono possibili investimenti colossali in grandi impianti capaci di produrre energia pulita e dare lavoro pulito. Queste esperienze sono una realtà, e addirittura sono presenti a pochi chilometri da Saline Ioniche”. Infine, la sfida lanciata multinazionale elvetica: “Da anni – Chiude Ciafani – chiediamo un confronto pubblico con la Sei, senza ottenere risposta. Oggi, dopo aver ascoltato l’esperienza delle fabbriche del futuro, questo confronto è necessario più che mai. Agli svizzeri chiediamo di non ritirare il miliardo che intendono investire a Saline Ioniche, ma di riconvertire il progetto in chiave ecocompatibile, perché la Calabria ha bisogno di futuro e non di fabbriche del passato”.

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“Riferimenti”: allarme “normalizzazione” a Reggio Calabira

Riceviamo e pubblichiamo. La protesta delle donne di ‘ndrangheta davanti al tribunale di Reggio Calabria a proclamo dell'innocenza dei propri uomini, lancia un segnale inquietante quanto allarmante. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” lancia l'allarme e denuncia a Reggio Calabria un tentativo di restaurazione del sistema. "Siamo convinti – afferma la presidente Adriana Musella (nella foto con il Procuratore Grasso) – che stiamo andando verso la cosiddetta normalizzazione. Chi ha vissuto a Palermo gli anni novanta può rendersi conto dei corsi e ricorsi della storia. Da una parte si trasferisce il Procuratore della Repubblica Pignatone nel bel mezzo di delicatissime indagini che coinvolgono politica, affari e ‘ndrangheta,dall'altra il capo della mobile reggina Renato Cortese tra poco sarà destinato ad altra sede così anche il questore Casabona. Nel frattempo la ‘ndrangheta osa protestare contro la magistratura proprio mentre qualcuno dalle Istituzioni rimprovera ai magistrati di fare passerella e denigra l'associazionismo antimafia. Sempre qualcuno dice di non essere d'accordo con le affermazioni del Procuratore Grasso secondo il quale la 'ndrangheta è un'istituzione e ancora che è l'antimafia a demonizzare il fenomeno che danneggerebbe l'immagine della Calabria.

Orbene, poichè questo film l'abbiamo già visto, esprimiamo la nostra seria preoccupazione per quanto sta avvenendo nella provincia di Reggio Calabria che di lotta alla mafia non ha nessun sapore ma preannuncia destabilizzazione".

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“Riferimenti” rinuncia ad un bene confiscato assegnatole “per la mancanza dello Stato sul territorio”

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” rinuncia ai beni confiscati alla  cosca “Mancuso” assegnatigli nel Comune di Limbadi (VV). Precisamente trattasi di una costruzione sita in località Petti di Razza assegnata in delibera e mai consegnata ed oggetto di una recente incursione. Il Comune assegnatario ha dichiarato di non essere mai stato titolare delle chiavi e quando, in passato, la Presidente del Coordinamento insieme al prefetto di Vibo, allora Dott.ssa Luisa Latella, si sono recate sul posto, hanno visto chiudersi  letteralmente il cancello automatico in faccia. I Mancuso , infatti, risultavano dentro. Due giorni fa, Nello Ruello, membro dell’Associazione, recatosi sul posto per accertare i danni dell’incursione ad opera di ignoti, così come era stato richiesto, non è potuto materialmente neanche entrare nell’immobile perché tale risultava recintato e presidiato da un mastino napoletano. La villa confiscata non ha una via d’accesso alternativa. È circondata, infatti, da un terreno di proprietà delle suore di San Francesco che guarda caso lo hanno subaffittato ad una famiglia del posto che risultano essere gli stessi Mancuso che, proprietari anche di un casolare vicino, avrebbero apposto la rete metallica. L’Associazione “Riferimenti” non ha mai avuto le chiavi di quell’immobile né è mai potuta entrarci.

Stanti così le cose, il Coordinamento “Riferimenti” rinuncia all'immobile, denunciando la mancanza  dello Stato in quel territorio dove la cosca “Mancuso” continua a farla da padrona assolutamente indisturbata. Purtroppo non è la prima volta che in questo Paese di Giufà gli immobili confiscati ai mafiosi continuano a rimaner a loro disposizione ma, certamente, in questo caso,  non ci si può nascondere dietro un'Associazione Antimafia assegnando a questa un locale non usufruibile, non accessibile e mai consegnato concretamente.

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