Reggio di Calabria: Adriana Musella, considerazioni sugli arresti odierni
Dalla Presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. Constatando ciò che succede intorno a noi,non si può negare che la questione morale sia ,oggi come ieri,più attuale che mai. Gli arresti di un politico e di un magistrato a Reggio Calabria come quelli di Milano, ci sconcertano non poco ma ,certamente, non ci meravigliano. Se la 'ndrangheta è arrivata a certi livelli è perchè esiste la cosiddetta zona grigia o borghesia mafiosa fatta di politici, uomini delle Istituzioni e forze dell'ordine, burocrati, professionisti compiacenti collusi e conniventi con la criminalità organizzata. Sono questi, la vera linfa della mafia che l'alimentano e la ingrassano. E' questa gente incensurata, insospettabile che si presta come strumento negli affari sporchi. Ma quale esempio si da ai giovani, quale la responsabilità di una classe dirigente, quale la fiducia che un cittadino deve poter riporre nelle Istituzioni?
Un plauso va di certo a quella magistratura che non fa eccezioni, che non si ferma davanti ai santuari della politica o davanti allo squallore della propria casta; sgomento, infatti, proviamo per certi comportamenti di altra magistratura. C'è da dire, che per fortuna non si può fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti sono uguali in politica come nella magistratura come anche nell'associazionismo. Un distinguo, però, sarebbe ora di farlo, prendendo le adeguate distanze nonchè adeguati provvedimenti. Urge una seria bonifica. Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti").
Prenderà il via domani1 dicembre, il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012. Il progetto fa seguito al protocollo d'intesa siglato tra il Consiglio Regionale della Calabria e il Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. L'azione progettuale educativa è mirata alla sensibilizzazione pubblica come prevenzione nella lotta alla criminalità organizzata ad ogni forma di violenza organizzata con particolare riferimento al mondo giovanile. L'obiettivo è la predisposizione di interventi mirati onde impedire la penetrazione della 'ndrangheta nel tessuto sociale. Il percorso didattico ha come base la memoria considerata chiave di lettura dei processi umani passati, presenti e futuri. Per l'anno scolastico 2011-2012 sarà approfondito il decennio ' 82 -' 92 devastato da terribili stragi di mafia.Il 3 maggio 1982 infatti veniva ucciso a Reggio Calabria l'ingegnere salernitano Gennaro Musella, nello stesso anno il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, il deputato Pio la Torre, la piccola Simonetta Lamberti; il ' 92 è contrassegnato dalle stragi di Capaci e via d'Amelio.
Il Direttore Centrale della Polizia criminale Dott. Francesco Gratteri, aprirà, i lavori del Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012, che il Consiglio regionale della Calabria e “Riferimenti” promuovono nelle scuole della Regione. Dalla Calabria parte il Progetto su tutto il territorio nazionale che si concluderà poi, con le giornate, della Gerbera Gialla a Maggio 2012. Il Progetto ha l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani all’impegno nella lotta alla criminalità. Insieme al Direttore della Criminalpol, interverranno i Prefetti delle province calabresi, Magistrati e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Nel corso dell’iniziativa che si aprirà con i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Calabria On. Francesco Talarico, sarà proiettato e presentato il calendario 2012 di “Riferimenti”, dedicato agli anniversari del decennio di sangue 1982-1992 e destinato come strumento didattico alle scuole. 
L'ortofrutta calabrese eccelle per quantità e qualità di prodotto ma non si presenta ancora in maniera adeguatamente strutturata sui mercati nazionali ed internazionali, perdendo in competitività rispetto ad altre aree meglio organizzate. Un dato su tutti: solo il 19% dei produttori conferisce alle organizzazioni produttive, rispetto ad una media italiana del 60%. Partendo da questo dato di contesto, Agriconsult Mediterraneo – in collaborazione con Edizioni L'Informatore Agrario – ha messo al centro di una due giorni informativa l'esperienza di filiera “Calabria Qualità” (iniziativa finanziata dal FEASR nell’ambito della misura 111 del PSR Calabria 2007/2013 e patrocinata dalla Regione Calabria, dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e dell’Unione Europea), chiamando intorno ad uno stesso tavolo rappresentanti istituzionali, esperti di marketing, esponenti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), tecnici, produttori e trasformatori. “Aggregare, fare massa critica, aumentare il potere contrattuale, specializzarsi, ampliare il calendario produttivo sono alcuni dei messaggi emersi nel corso dei lavori – dichiara Giuseppe Perri (nella foto), progettista e responsabile del Pif “Calabria Qualità” -.
Da Raffaele Gentile, Segretario Generale UIL F.P.L. Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Più contrattazione, meno tasse, zero sprechi”.Questo lo slogan della giornata di sciopero generale del pubblico impiego proclamata dalla UIL per il prossimo 28 ottobre a Roma. L’obiettivo centrale dello sciopero è il piano di rilancio per una amministrazione forte, garante dei diritti e realizzata con la partecipazione dei pubblici dipendenti, ai quali deve essere riconosciuto il valore del proprio lavoro. Le recenti manovre economiche hanno avuto una pesante ricaduta sul lavoro dipendente e in particolare su quello pubblico che oggi rappresenta il settore più penalizzato: sui dipendenti si stanno concentrando gli interventi più restrittivi, che si sommano al blocco dei CCNL e della contrattazione integrativa, agli effetti negativi della “riforma Brunetta” oltreché ad una campagna mediatica di denigrazione in atto da anni. La UIL e, in particolare, la UIL FPL, ritengono non sopportabile una politica di soli tagli che deprime la Pubblica Amministrazione e mortifica il lavoro pubblico, danneggiando dipendenti, cittadini e istituzioni locali e compromettendo il futuro dell’intero sistema-Paese. 


Il 13 ottobre 2011 presso la sede dell’Automobile Club di Catanzaro, alla presenza del presidente nazionale ACI, avvocato Enrico Gelpi e del segretario generale dr. Ascanio Rozera, il presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria, avvocato Santo Alfonso Martorano è stato eletto rappresentante degli Automobile Club della Regione Calabria in seno al Consiglio Generale dell’ACI ed il presidente dell’Automobile Club di Vibo Valentia Rocco Farfaglia è stato eletto presidente del Comitato regionale Calabria degli Automobile Club. Grandi congratulazioni sono state espresse da parte dei presidenti e direttori degli Automobile Club provinciali calabresi. L’avvocato Martorano ha così commentato la sua elezione “Mi auguro che questo incarico, che mi consente di rappresentare la regione a livello nazionale possa dare importanti risultati per la valorizzazione del territorio e dell’automobilismo calabrese a livello nazionale, anche nell’ottica di sviluppo delle infrastrutture e di incentivi alla mobilità sostenibile”. 
Sognatori o realisti? Esistono svariate correnti di pensiero sull’argomento. Difatti, accade sovente nell'arco della vita che ci si interroghi su quale possa essere l'opzione migliore da seguire: meglio fantasticare o tenere i piedi ben saldi per terra? Molti psicologi ritengono che i sogni siano utili ad alleggerirci dallo stress migliorando, così, la vita quotidiana. Sognare ad occhi aperti sarebbe, dunque, non solo un modo per liberare le nostre fantasie, ma soprattutto, un metodo per scaricare le tensioni accumulate rendendoci così più sereni e, in più, aumentare la capacità di affrontare le difficoltà che si presentano quotidianamente. Certamente il nostro è ben lungi dal voler essere un modo per inneggiare alla “fuga dalla realtà”, ma possiamo senz'altro affermare che superare i limiti del reale e della coscienza mettendo a frutto la nostra fantasia aiuta certamente a rilassarci. In altre parole, tale forma di “evasione”, se così la si può definire, ci fa emergere da quelle che possono essere le insoddisfazioni del nostro vivere, come fosse una specie di “valvola di sfogo” che possiamo attivare ogni qualvolta la nostra mente va in “allarme rosso”.
“Evidentemente i consigli che la BCE ha voluto dare al Governo non sono stati ritenuti utili, altrimenti non si comprende perché si sia scelto di dare risposte sbagliate e certo non in linea con quanto richiesto”. Lo ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, commentando il testo della lettera inviata dalla BCE i primi di agosto al Governo. “Una lettera – ha detto – su cui si è tanto favoleggiato. E’ stato detto che contenesse una indicazione chiara sull’abolizione delle Province come condizione indispensabile perché i mercati si sentissero rassicurati e quindi per salvare l’Italia dalla crisi. Oggi invece apprendiamo dalla lettura che si chiedeva espressamente al Governo di dare il via a misure ritenute essenziali per accrescere il potenziale di crescita, dal miglioramento della qualità dei servizi pubblici, alla riforma del fisco, alle liberalizzazioni. Solo in chiusura, incoraggiando il Governo ad avviare una riforma completa della pubblica amministrazione, la BCE indica la possibilità di abolire o accorpare alcuni strati amministrativi intermedi, come le Province. 
Da "Francesco libero", comitato per la liberazione di Francesco Azzarà, riceviamo e pubblichiamo. Esprimiamo le nostre più sincere c
Da Luigi Palamara, Direttore Editoriale e fondatore di MNews.IT, riceviamo e pubblichiamo. Salne Joniche – Montebello Jonico (RC) 21 settembre 2011. Sembra davvero paradossale ma sembrerebbe che i due comitati “Vedere Chiaro” e “Trasparenza” siano dei portavoce della Repower Italia. I documenti che collegano i due comitati alla Repower Italia sono i comunicati stampa, quasi tutti, che dal 2010 fino al 24 agosto 2011 sono stati inviati tramite email alla nostra redazione. Mi spiego meglio. Andando a verificare l’autore e il proprietario dei fogli elettronici di word (Comunicati stampa) abbiamo notato con stupore e incredulità che quasi tutti fanno riferimento ed hanno come autore un dipendente della Repower Italia. Fino ad oggi i due comitati hanno rivendicato con forza l’assoluta indipendenza, e che nessun legame vi era con la SEI e tantomeno con Repower Italia. E’ incredibile allora andare a capire come mai invece i comunicati stampa siano di un autore dipendente dalla Repower. Chiediamo pertanto alla Repower Italia e ai due comitati spiegazioni. Adesso è davvero arrivato il momento di Vedere Chiaro e di Trasparenza. Interessante sarebbe, avere le ricevute dei pagamenti del pulmann che i comitati suddetti dovrebbero avere in riferimento al viaggio a Coira. Da chi è stato pagato, da chi sono state pagate le magliette.
ggi, 14 settembre, è un mese che di Francesco, l’operatore di Emergency rapito a Nyala in sud Darfur, non si hanno notizie se non quelle che trapelano dal governo sudanese. Ufficialmente la famiglia Azzarà/Legato mantiene il silenzio stampa, le rassicurazioni sul suo stato di salute provengono da Emergency che, per bocca di Gino Strada e di sua figlia Cecilia, rispettivamente leader e presidente dell'associazione, hanno dichiarato di aver avuto un contatto che fa ben sperare. Questo comitato, nato con lo scopo di tenere alta l’attenzione sul caso, ha già posto in essere alcune iniziative sul territorio nazionale, trovando il giusto sostegno di istituzioni, sindacati, politici, associazioni, società sportive e semplici cittadini che hanno voluto manifestare la propria solidarietà riprendendo l’appello “FRANCESCO LIBERO”. Ringraziamo, sinceramente, quanti hanno già sposato la causa di Francesco. In questi giorni siamo particolarmente riconoscenti all'Associazione dei Portatori della Vara di Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria, agli scout, a don Nuccio Cannizzaro e all'Arcivescovo mons. Vittorio Mondello.
Fermato, mentre era a bordo della sua auto, e costretto a denudarsi in mezzo alla strada, su ordine dei carabinieri: è quanto accaduto, ieri, sulla Statale 18, a Francesco Iacovo, giornalista pubblicista ed operatore di ripresa, collaboratore di World Diffusion Idea, testata giornalistica che fornisce servizi a varie emittenti. A denunciare l’incredibile episodio, alla stampa e alle forze dell’ordine, sono stati, infatti, Franca Chiarelli, rappresentante legale di WDI, e Francesco Straticò, direttore responsabile della testata: “Iacovo, intorno alle 19.30, – è la denuncia di Chiarelli e Straticò – stava tornando a casa, a Cetraro, appunto, dove abita dalla nascita ed è pertanto conosciuto e noto come un integerrimo professionista.
Avviato anche a Reggio Calabria il progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e consapevoli in materia di energia e gas. L’esigenza di promuovere questo progetto è nata dalla situazione sopravvenuta alla liberalizzazione del settore energetico, che ha visto l’ingresso di nuovi operatori e quindi di un mercato più ‘movimentato’ favorevole al consumatore ma che in molti casi ha creato criticità, come ad esempio comportamenti commerciali scorretti, situazioni di doppie fatturazioni o semplicemente difficoltà nel passaggio da un venditore all’altro.
Si è costituito formalmente il comitato “FRANCESCO LIBERO”, composto da amici, parenti e conoscenti di Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency rapito a Nyala, sud Darfur, il 14 agosto scorso. Il comitato ha sede a Motta San Giovanni, provincia di Reggio Calabria, luogo di residenza di Francesco, ma può già contare sul sostegno di numerosissimi supporters che vivono, lavorano o studiano in Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, senza dimenticare i contatti con la Francia, la Spagna, l’Olanda, l’Argentina, gli Stati Uniti e il Sudan. Obiettivo del comitato è chiedere insistentemente la liberazione di Francesco Azzarà, sensibilizzare l’opinione pubblica, tenere alta l’attenzione sul rapimento dell’operatore di Emergency, sostenere la famiglia in questo particolare momento e incalzare tutte le autorità competenti affinché massimo sia il loro impegno per far tornare a casa Francesco, nel più breve tempo possibile.