Reggio di Calabria: Adriana Musella, considerazioni sugli arresti odierni

Dalla Presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. Constatando ciò che succede intorno a noi,non si può negare che la questione morale sia ,oggi come ieri,più attuale che mai. Gli arresti di un politico e di un magistrato a Reggio Calabria come quelli di Milano, ci sconcertano non poco ma ,certamente, non ci meravigliano. Se la 'ndrangheta è arrivata a certi livelli è perchè esiste la cosiddetta zona grigia o borghesia mafiosa fatta di politici, uomini delle Istituzioni e forze dell'ordine, burocrati, professionisti compiacenti collusi e conniventi con la criminalità organizzata. Sono questi, la vera linfa della mafia che l'alimentano e la ingrassano. E' questa gente incensurata, insospettabile che si presta come strumento negli affari sporchi. Ma quale esempio si da ai giovani, quale la responsabilità di una classe dirigente, quale la fiducia che un cittadino deve poter riporre nelle Istituzioni?

Un plauso va di certo a quella magistratura che non fa eccezioni, che non si ferma davanti ai santuari della politica o davanti allo squallore della propria casta; sgomento, infatti, proviamo per certi comportamenti di altra magistratura. C'è da dire, che per fortuna non si può fare di tutta l'erba un fascio. Non tutti sono uguali in politica come nella magistratura come anche nell'associazionismo. Un distinguo, però, sarebbe ora di farlo, prendendo le adeguate distanze nonchè adeguati provvedimenti. Urge una seria bonifica. Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti").

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Reggio di Calabria: parte il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012 , promosso dal Consiglio regionale della Calabria e da “Riferimenti”in tutta la regione

Prenderà il via domani1 dicembre, il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012. Il progetto fa seguito al protocollo d'intesa siglato tra il Consiglio Regionale della Calabria e il Coordinamento nazionale antimafia Riferimenti. L'azione progettuale educativa è mirata alla sensibilizzazione pubblica come prevenzione nella lotta alla criminalità organizzata ad ogni forma di violenza organizzata con particolare riferimento al mondo giovanile. L'obiettivo è la predisposizione di interventi mirati onde impedire la penetrazione della 'ndrangheta nel tessuto sociale. Il percorso didattico ha come base la memoria considerata chiave di lettura dei processi umani passati, presenti e futuri. Per l'anno scolastico 2011-2012 sarà approfondito il decennio ' 82 -' 92 devastato da terribili stragi di mafia.Il 3 maggio 1982 infatti veniva ucciso a Reggio Calabria l'ingegnere salernitano Gennaro Musella, nello stesso anno il Generale Carlo Alberto dalla Chiesa, il deputato Pio la Torre, la piccola Simonetta Lamberti; il ' 92 è contrassegnato dalle stragi di Capaci e via d'Amelio.

Si ritiene ,infatti, che la guerra dichiarata allo Stato dalla criminalità organizzata nel nostro Paese faccia parte della storia contemporanea e come tale vada trasmessa, ma è una storia questa, che i libri di testo non riportano. Il progetto Gerbera Gialla parte dalla Calabria per diffondersi su tutto il territorio nazionale che si concluderà poi, con le giornate, della Gerbera Gialla a Maggio 2012. All'iniziativa interverranno i Prefetti delle province calabresi, Magistrati e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Nel corso della giornata che sarà aperta dall'intervento del Presidente del Consiglio regionale della Calabria On. Francesco Talarico, sarà proiettato e presentato il calendario 2012 di “Riferimenti”, dedicato agli anniversari del decennio di sangue 1982-1992 e destinato come strumento didattico alle scuole. Alla manifestazione parteciperanno delegazioni di studenti provenienti da varie zone della Calabria,che potranno ascoltare,inoltre, la musica di Andrea Lucisano artista e filosofo napoletano di origine calabrese. Autore di diverse colonne sonore per documentari e per film Lucisano ha pubblicato il libro Il Cantico dell’Uva, con la prefazione di Edoardo Bennato, De Angelis editore. Nel 2008 gira a Cinecittà di Roma “Socrate e la nuvola rosa”, film psichedelico che riprende l’Apologia di Platone, utilizzando la musica elettronica, le animazioni ed un rap in greco antico tratto dalla lettera di Epicuro sulla felicità. La manifestazione avrà inizio giovedì 1 dicembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium Nicola Calipari di Palazzo Campanella, Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: parte il Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012, promosso dal Consiglio Regionale della Calabria e da “Riferimenti”

Il Direttore Centrale della Polizia criminale Dott. Francesco Gratteri, aprirà, i lavori del Progetto “Gerbera Gialla” 2011-2012, che il Consiglio regionale della Calabria e “Riferimenti” promuovono nelle scuole della Regione. Dalla Calabria parte il Progetto su tutto il territorio nazionale che si concluderà poi, con le giornate, della Gerbera Gialla a Maggio 2012. Il Progetto ha l’obbiettivo di sensibilizzare i giovani all’impegno nella lotta alla criminalità. Insieme  al Direttore della Criminalpol, interverranno i Prefetti delle province calabresi, Magistrati e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine. Nel corso dell’iniziativa che si aprirà con i saluti del Presidente del Consiglio regionale della Calabria On. Francesco Talarico, sarà proiettato e presentato il calendario 2012 di “Riferimenti”, dedicato agli anniversari del decennio di sangue 1982-1992 e destinato come strumento didattico alle scuole.

Alla manifestazione parteciperanno delegazioni di studenti provenienti da varie zone della Calabria e  anche una delegazione delle scuole di Messina. La manifestazione avrà inizio giovedì 1 dicembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium Nicola Calipari di Palazzo Campanella, Reggio Calabria.

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Parte da Bagnara Calabra (RC) il percorso 2011/2012 della Gerbera Gialla di “Riferimenti”

Prima tappa della “Gerbera Gialla” a Bagnara Calabra nel ricordo di Gennaro Musella per cui la Giunta Comunale ha deliberato l’intitolazione di una piazza. Nel prossimo 2012  ricorrerà il trentennale dell’uccisione dell’Imprenditore salernitano avvenuta a Reggio Calabria il 3 Maggio 1982 a causa di denunce da lui effettuate in riferimento alla gara d’appalto dell’allora costruendo porto turistico di Bagnara, per questo motivo “Riferimenti” ha deciso di iniziare proprio da Bagnara il percorso della Gerbera Gialla 2011-2012, che terminerà a Reggio Calabria il 3 Maggio nella ricorrenza della strage.

Alla memoria di Gennaro Musella, la figlia Adriana, ha dedicato la sua vita nell’impegno di sensibilizzazione antimafia e nella fondazione del Coordinamento “Riferimenti”. L’iniziativa di lunedì 14 Novembre p.v , si terrà alle ore 10.30 presso l’hotel Victoria di Bagnara Calabra alla presenza di rappresentanti istituzionali e studenti.

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Dal 14 novembre al 3 maggio il percorso di “Gerbera gialla” di “Riferimenti”

Il 14 novembre prossimo partirà da Bagnara Calabra (RC), nel ricordo di Gennaro Musella, il percorso 2011-2012 della “Gerbera gialla”, per terminare poi il 3 maggio a Reggio Calabria nel trentennale della sua uccisione. Nella cittadina di Bagnara vivo è il ricordo di Musella che tanto bene fece in quel paese (e non solo) e che morì proprio a causa della costruzione del porto turistico la cui gara d'appalto, per illeciti, era stato oggetto della sua denuncia. La Giunta comunale di Bagnara, a seguito della richiesta di numerosi cittadini e dei giovani atleti dell'associazione Olimpia, ha deciso di dedicare a Musella l'attuale Piazzale Europa.

Il 14 a Bagnara interverranno,tra gli altri, il Presidente del Consiglio Regionale Talarico ed il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa. Il ricordo di Gennaro Musella è affidato, oltre che alla figlia Adriana, presidente di “Riferimenti”,al giornalista Domenico Nunnari.

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L’ortofrutta calabrese guarda al futuro per essere più competitiva: “organizzazione” e “integrazione” le nuove parole d’ordine

L'ortofrutta calabrese eccelle per quantità e qualità di prodotto ma non si presenta ancora in maniera adeguatamente strutturata sui mercati nazionali ed internazionali, perdendo in competitività rispetto ad altre aree meglio organizzate. Un dato su tutti: solo il 19% dei produttori conferisce alle organizzazioni produttive, rispetto ad una media italiana del 60%. Partendo da questo dato di contesto, Agriconsult Mediterraneo – in collaborazione con Edizioni L'Informatore Agrario – ha messo al centro di una due giorni informativa l'esperienza di filiera “Calabria Qualità” (iniziativa finanziata dal FEASR nell’ambito della misura 111 del PSR Calabria 2007/2013 e patrocinata dalla Regione Calabria, dal Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e dell’Unione Europea), chiamando intorno ad uno stesso tavolo rappresentanti istituzionali, esperti di marketing, esponenti della GDO (Grande Distribuzione Organizzata), tecnici, produttori e trasformatori. “Aggregare, fare massa critica, aumentare il potere contrattuale, specializzarsi, ampliare il calendario produttivo sono alcuni dei messaggi emersi nel corso dei lavori – dichiara Giuseppe Perri (nella foto), progettista e responsabile del Pif “Calabria Qualità” -.

I progetti integrati di filiera sono uno degli strumenti che possono contribuire a raggiungere questi obiettivi perché fanno realmente sistema, rispondendo al primo bisogno del produttore, vendere il prodotto. Per soddisfare le esigenze del mercato, ed in particolare quelle della grande distribuzione, occorre invece ancora lavorare sulle quantità ma anche su una qualità standardizzata, e ciò lo si può ottenere soltanto aggregando i diversi anelli della filiera, chiamati ad operare un processo di crescita, innovazione e organizzazione per essere più competitivi”. Una scelta, questa, che sarà premiata anche dalla prossima programmazione comunitaria, come conferma Serena Tarangioli della task force Progettazione integrata della Rete Rurale Nazionale 2007-2013: “Integrazione e innovazione sono le nuove parole d'ordine. Le risorse saranno sicuramente inferiori e aumenterà la concorrenza, quindi solo chi porterà realmente valore aggiunto sarà premiato”. Un percorso che sarà seguito con grande attenzione dalla Regione Calabria, che si sta mostrando virtuosa in merito all'attuazione del Psr: “Dopo essere partiti un po' in sordina, siamo riusciti ad ottenere saldi interessanti per la spesa, facendo partire tutte le misure – conferma Maurizio Nicolai, Autorità di Gestione della Regione -. Ciò si traduce in risorse effettivamente spendibili sul territorio, che alimentano un circuito virtuoso ma duramente colpito dalla crisi. Siamo inoltre già pronti, a partire dai prossimi Bandi, con il nuovo sistema informatizzato, che consentirà di svolgere l'intera procedura online. Ciò significherà snellire la burocrazia innovando e  ottimizzando tempi e costi per le imprese”. Anche in relazione all'accesso al credito – altro duro ostacolo per le aziende agricole – la Regione Calabria è pronta a scendere in campo utilizzando lo strumento del Fondo di Garanzia, come ha annunciato Alessandro Zanfino, dirigente del Dipartimento Agricoltura.

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UIL: 28 ottobre 2011 – sciopero generale del pubblico impiego

Da Raffaele Gentile, Segretario Generale UIL F.P.L. Calabria, riceviamo e pubblichiamo. Più contrattazione, meno tasse, zero sprechi”.Questo lo slogan della giornata di sciopero generale del pubblico impiego proclamata dalla  UIL  per il prossimo 28 ottobre a Roma. L’obiettivo centrale dello sciopero è il piano di rilancio per una amministrazione forte, garante dei diritti e realizzata con la partecipazione dei pubblici dipendenti, ai quali deve essere riconosciuto il valore del proprio lavoro. Le recenti manovre economiche hanno avuto una pesante ricaduta sul lavoro dipendente e in particolare su quello pubblico che oggi rappresenta il settore più penalizzato: sui dipendenti si stanno concentrando gli interventi più restrittivi, che si sommano al blocco dei CCNL e della contrattazione integrativa, agli effetti negativi della “riforma Brunetta” oltreché ad una campagna mediatica di denigrazione in atto da anni. La UIL e, in particolare, la UIL FPL, ritengono non sopportabile una politica di soli tagli che deprime la Pubblica Amministrazione e mortifica il lavoro pubblico, danneggiando dipendenti, cittadini e istituzioni locali e compromettendo il futuro dell’intero sistema-Paese.

Lo Sciopero Generale del 28 Ottobre p.v. vuole imporre di affrontare i temi della riforma della P.A. e del pubblico impiego con un complessivo piano di rilancio che, passando attraverso un percorso di riqualificazione e razionalizzazione, realizzi la valorizzazione del lavoro e delle professionalità interne alle Amministrazioni, il miglioramento della qualità dell’azione pubblica, la rimozione degli ostacoli che impediscono lo svolgimento della contrattazione. E’ un sacrificio, di questi tempi, la giornata di sciopero che viene chiesta ai lavoratori di Regioni, Enti Locali, Sanità pubblica e delle Strutture sociali e sanitarie che applicano il contratto pubblico, ma lo sforzo di adesione collettivo è motivato dal fatto di dover dire “Basta!” alla strategia di smembramento dei servizi pubblici e alla campagna di criminalizzazione dei pubblici dipendenti. Per questo motivo, la piattaforma rivendicativa della UIL, annovera fra i suoi 10 punti: il rilancio della contrattazione integrativa, leva indispensabile per la gestione delle risorse umane e per il miglioramento e l’efficienza delle amministrazioni pubbliche. E’ a livello decentrato che si possono collegare più efficacemente le gestioni virtuose ed i conseguenti recuperi di risorse con l’aumento della produttività, il riconoscimento della professionalità e del merito, il miglioramento della qualità dei servizi; meno tasse per il lavoro pubblico, in un sistema di tassazione che pesa in modo sproporzionato sul lavoro pubblico è ancora più discriminante ed ingiustificato che lavoratori del pubblico impiego, già pesantemente colpiti dal blocco dei rinnovi contrattuali, siano esclusi dal beneficio della tassazione ridotta su tutte le voci retributive collegate a produttività, efficienza, innovazione; la soluzione al problema del precariato, il blocco del turn over in atto da tempo nelle amministrazioni pubbliche ha favorito il diffondersi di un consistente fenomeno di lavoro precario,mentre è necessario garantire una continuità dei rapporti in essere che permetta di risolvere le condizioni di precarietà dei lavoratori e di accrescere la qualità ed il livello dei servizi, attivando procedure di stabilizzazione, l’utilizzo di graduatorie già esistenti e/o di nuove selezioni pubbliche;  la riduzione dei costi di politica e burocrazia e azzeramento degli sprechi e razionalizzazione della spesa pubblica perché  e risanare i conti pubblici senza mettere a repentaglio i servizi e le retribuzioni dei pubblici dipendenti bisogna incidere sulla gestione irresponsabile della spesa pubblica da parte dei governi centrali e locali. Per queste ragioni invitiamo non solo i lavoratori del comparto, ma anche gli amministratori locali ed i cittadini tutti ad aderire e sostenere la vertenza del pubblico impiego per il rilancio della pubblica amministrazione, per migliorare i servizi, garantire i diritti di cittadinanza e tutelare il valore del lavoro pubblico.

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“Essere o non essere” (ma apparire, sempre e comunque)?

altaltaltBellezza, ricchezza, popolarità, egocentrismo. Tutti termini, questi, che creano un connubio perfetto con lo stile di vita “moderno”. Essere "in tiro" è praticamente un imperativo che ci spinge alla cura smodata del nostro corpo. E sì, perché ciò che riveste maggiore rilievo all’interno dell’opinione pubblica è oramai l’aspetto esteriore che permetterebbe (usiamo non a caso il condizionale) di sentirsi sicuri dei propri mezzi. D'altra parte, a chi/cosa dovremmo ispirarci, considerati i "modelli" che la tivù ci propone? A uomini e donne il cui aspetto, come per magia, non muta nel tempo! Ma cerchiamo di ricostruire la giornata “tipo” di coloro che vivono la forma fisica come una vera e propria ossessione. Si svolge, nella maggior parte dei casi, tra palestra, massaggi e trattamenti estetici di varia origine e natura. Frequentare assiduamente luoghi nei quali si pratica sport e centri estetici è divenuto, ormai, tutt'altro che un piacere. Tutto questo senza trascurare, non sia mai, la dieta alimentare che, sovente, comporta il nutrirsi con alimenti sì ricchi di proteine e fibre ma assai disgustosi! Se a tutto ciò, poi, aggiungiamo lavoro, impegni familiari ecc., come si dice ormai in gergo la nostra vita quotidiana diventa praticamente un vero e proprio “lavoro”!

Ma chiediamoci allora il perché di questa attenzione esasperata del nostro aspetto esteriore a scapito della cura dell'anima, cosa indubbiamente più preziosa. Ciò accade forse perché "tonificare" la nostra interiorità risulta più difficoltoso? O, più semplicemente, perché guardandoci allo specchio, vorremmo vedere che il nostro corpo, dopo averlo allenato ed abbondantemente cosparso di creme "miracolose", prendesse una forma sempre più aggraziata? C'è da dire, però, che la cura del corpo non è una questione puramente superficiale come potrebbe sembrare dal nostro dire. Dietro a tante delle pratiche estetiche che diamo per scontate, si possono nascondere aspetti sociali, culturali e psicologici dai risvolti molto significativi. Ed anche se abbronzatura, diete, fitness, sembrano tutti argomenti che hanno più a che vedere con la rubrica di una rivista leggera, non lo sono affatto. La cura del corpo ha da sempre avuto uno stretto legame con la nostra interiorità e più precisamente con la nostra autostima. Il detto mens sana in corpore sano assume dunque, un significato pregno del modus vivendi tipico del terzo millennio. Certamente, il doversi misurare sempre e comunque con i personaggi che i media incessantemente ci spiattellano, fa emergere un disperato bisogno di voler rasentare addirittura la perfezione. Orbene, è vero che cercare il modo per apparire migliori ci fa stare mentalmente meglio, ma è altresì vero che bisogna farlo, come in tutte le situazioni, nella giusta misura. Curarsi, essere sempre in forma, godere degli ormai innumerevoli trattamenti esistenti è giusto soltanto se si riuscissero ad evitare gli eccessi che ci conducono inevitabilmente ed esclusivamente all’esasperazione ed all'essere infelici.

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ACI: Santo Alfonso Martorano è il rappresentante calabrese al Consiglio Generale

Il 13 ottobre 2011  presso la sede dell’Automobile Club di Catanzaro, alla presenza del presidente nazionale ACI, avvocato  Enrico Gelpi e del segretario generale dr. Ascanio Rozera, il presidente dell’Automobile Club di Reggio Calabria, avvocato Santo Alfonso Martorano è stato eletto rappresentante degli Automobile Club della Regione Calabria in seno al Consiglio Generale dell’ACI ed il presidente dell’Automobile Club di Vibo Valentia Rocco Farfaglia è stato eletto presidente del Comitato regionale Calabria degli Automobile Club. Grandi congratulazioni sono state espresse da parte dei presidenti e direttori degli Automobile Club provinciali calabresi. L’avvocato Martorano ha così commentato la sua elezione “Mi auguro che questo incarico, che mi consente di rappresentare la regione a livello nazionale possa dare importanti risultati per la valorizzazione del territorio e dell’automobilismo calabrese  a livello nazionale, anche nell’ottica di  sviluppo delle infrastrutture e di incentivi alla mobilità sostenibile”.

Il neoeletto rappresentante a livello nazionale ha chiesto all’apertura dei lavori un minuto di silenzio per ricordare la scomparsa dell’ex presidente del comitato regionale Corradino Aquino, che grande entusiasmo aveva dedicato per molti anni alla valorizzazione dell’automobilismo sportivo calabrese.

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Tra sogno e realtà

altaltSognatori o realisti? Esistono svariate correnti di pensiero sull’argomento. Difatti, accade sovente nell'arco della vita che ci si interroghi su quale possa essere l'opzione migliore da seguire: meglio fantasticare o tenere i piedi ben saldi per terra? Molti psicologi ritengono che i sogni siano utili ad alleggerirci dallo stress migliorando, così, la vita quotidiana. Sognare ad occhi aperti sarebbe, dunque, non solo un modo per liberare le nostre fantasie, ma soprattutto, un metodo per scaricare le tensioni accumulate rendendoci così più sereni e, in più, aumentare la capacità di affrontare le difficoltà che si presentano quotidianamente. Certamente il nostro è ben lungi dal voler essere un modo per inneggiare alla “fuga dalla realtà”, ma possiamo senz'altro affermare che superare i limiti del reale e della coscienza mettendo a frutto la nostra fantasia aiuta certamente a rilassarci. In altre parole, tale forma di “evasione”, se così la si può definire, ci fa emergere da quelle che possono essere le insoddisfazioni del nostro vivere, come fosse una specie di “valvola di sfogo” che possiamo attivare ogni qualvolta la nostra mente va in “allarme rosso”.

Si, perché spesse volte il fatto di abbandonarsi ai sogni proviene dal bisogno di mutare, seppur con l'immaginazione, la routine quotidiana. Sin da bambini, veniamo “allenati” ad alimentare la fantasia, anche attraverso la lettura di fiabe o guardando i cartoons. Si tratta, infatti, di un processo assolutamente normale a tutte le età anche se gli studiosi sostengono che il fenomeno si verifichi di più nei giovani dai 15 ai 30 anni ed, in particolare, prima di addormentarsi ovvero quando non si ha nulla di preciso da fare. E così, viaggiando con la fantasia, ci si sente mentalmente più leggeri senza per questo vivere, come molti sostengono, in uno stato di distacco dalla realtà. E cosa importa se prima o dopo dovremo schiudere gli occhi e ritornare nel nostro “mondo reale”? Sognare, fantasticare e, perché no, a volte anche “vaneggiare” serve a mutare il nostro umore. Ma, a cosa ci si riferisce in particolare quando si utilizza il termine “sogni”? Ed ancora, è vero che essi siano così irraggiungibili? Cari lettori la risposta a queste domande dipende senza dubbio dalle nostre esperienze e per di più dalle nostre aspettative. Esistono infatti sogni possibili (ad esempio il voler diventare un attore famoso piuttosto che un professionista affermato) e sogni che potremmo definire come vere e proprie utopie (come ad esempio il voler possedere la luna). Nel primo caso basterà studiare tanto e crederci. Il secondo caso, volutamente esasperato, è stato citato per far capire che, seppur ognuno di noi è dotato delle potenzialità necessarie a raggiungere gli obiettivi che ci prefissiamo, a volere l’inaccessibile prima o poi il rischio di rimanere delusi aumenta esponenzialmente e proporzionatamente alla “grandezza” del sogno stesso. Pertanto, il fine di tutti noi dovrebbe essere quello di realizzare un desiderio avendo cura di non rimanere troppo amareggiati nel caso in cui esso vada in malora. Esistono sogni impossibili, sogni infranti, sogni realizzati, poco conta purché in essi sia sempre intravista la realtà come punto fermo. E come scrive il grande Paulo Coelho: “Nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni.” Anche noi della redazione de “il Reggino” abbiamo un sogno da realizzare, ossia quello che il nostro periodico online possa continuare a fare informazione senza vincoli di varia origine, così come peraltro ha sempre fatto e come continuerà a fare (questo non è un sogno ma una certezza, n.d.r.), e che i nostri lettori, sempre più numerosi, vogliano interagire con noi esprimendo le loro opinioni e le loro critiche. Lo realizzeremo? Noi abbiamo iniziato, e voi?

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Lettera della B.C.E. al Governo italiano, Castiglione (presidente U.P.I.) risponde: ““Dal Governo risposte sbagliate”

“Evidentemente i consigli che la BCE  ha voluto dare al Governo non sono stati ritenuti utili, altrimenti non si comprende perché si sia scelto di dare risposte sbagliate e certo non in linea con quanto richiesto”.  Lo ha detto il Presidente dell’Upi Giuseppe Castiglione, commentando il testo della lettera inviata dalla BCE i primi di agosto al Governo. “Una lettera – ha detto – su cui si è tanto favoleggiato. E’ stato detto che contenesse una indicazione chiara sull’abolizione delle Province come condizione indispensabile perché i mercati si sentissero rassicurati e quindi per salvare l’Italia dalla crisi. Oggi invece apprendiamo dalla lettura che si chiedeva espressamente al Governo di dare il via a misure ritenute essenziali per accrescere il potenziale di crescita, dal miglioramento della qualità dei servizi pubblici, alla riforma del fisco, alle liberalizzazioni. Solo in chiusura, incoraggiando il Governo ad avviare una riforma completa della pubblica amministrazione, la BCE indica la possibilità di abolire o accorpare alcuni strati amministrativi intermedi, come le Province.

Dunque il Governo ha deciso di non considerare utili tutte le richieste della BCE votate alla ripresa, e invece di dare seguito all’unica raccomandazione finale, ovviamente nell’accezione più negativa proposta,  quindi scegliendo l’abolizione non l’accorpamento, che pure veniva indicato. Una misura, che, e a ben ragione,  non è inserita nella lettera tra quelle indispensabili per favorire la crescita, perché  non produce alcun risparmio. L’unica, tra l’altro, che avrebbe dovuto essere rispedita al mittente, perché una Banca Economica può dare suggerimenti sulle misure economiche, ma non dovrebbe certo intromettersi su come un Paese democratico intende organizzarsi a livello politico e istituzionale. E qualcuno avrebbe quantomeno dovuto farlo notare”.

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Stefania e Francesco: la Calabria bella, gentile e determinata

 Da "Francesco libero", comitato per la liberazione di Francesco Azzarà, riceviamo e pubblichiamo. Esprimiamo le nostre più sincere congratulazioni a Stefania Bivone, bellissima cal abrese di Sinipoli, eletta miss Italia 2011 a Montecatini Terme. Stefania, al pari di Francesco Azzarà, l'operatore di Emergency rapito in sud Darfur lo scorso 14 agosto, rappresenta la parte bella e gentile di una Calabria che vediamo pian piano riemergere. La Calabria dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno, di poter annoverare tra le sue fila giovani, ragazze e ragazzi, che hanno la giusta forza di volontà per raggiungere traguardi importanti. Stefania e Francesco, infatti, oltre che la parte bella e gentile di questa nostra terra, possono ben rappresentarne anche quella che fa della determinazione una sua peculiarità. I due ragazzi, le cui storie sono evidentemente diverse nella trama ma non nei presupposti, non sono l’eccezione di questa parte d’Italia, anzi, sono la prova che sono tanti i calabresi che, quotidianamente, non accettano compromessi, rincorrono i propri sogni, si spendono per qualcosa che reputano importante.

Siamo convinti che nei prossimi giorni Stefania troverà il modo, il luogo e il momento giusto per ricordare all’Italia intera Francesco, il calabrese sequestrato in Sudan. L’auspicio è che Francesco, presto, molto presto, possa tornare ad abbracciare i suoi cari e, magari, ammirare personalmente Stefania, la calabrese eletta più bella d’Italia.

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Saline Joniche, centrale a Carbone: i comitati “Vedere Chiaro” e “Trasparenza” sono i portavoce di Repower Italia?

Da Luigi Palamara, Direttore Editoriale e fondatore di MNews.IT, riceviamo e pubblichiamo. Salne Joniche – Montebello Jonico (RC) 21 settembre 2011. Sembra davvero paradossale ma sembrerebbe che i due comitati “Vedere Chiaro” e “Trasparenza” siano dei portavoce della Repower Italia. I documenti che collegano i due comitati alla Repower Italia sono i comunicati stampa, quasi tutti, che dal 2010 fino al 24 agosto 2011 sono stati inviati tramite email alla nostra redazione. Mi spiego meglio. Andando a verificare l’autore e il proprietario dei fogli elettronici di word (Comunicati stampa) abbiamo notato con stupore e incredulità che quasi tutti fanno riferimento ed hanno come autore un dipendente della Repower Italia. Fino ad oggi i due comitati hanno rivendicato con forza l’assoluta indipendenza, e che nessun legame vi era con la SEI e tantomeno con Repower Italia. E’ incredibile allora andare a capire come mai invece i comunicati stampa siano di un autore dipendente dalla Repower. Chiediamo pertanto alla Repower Italia e ai due comitati spiegazioni. Adesso è davvero arrivato il momento di Vedere Chiaro e di Trasparenza. Interessante sarebbe, avere le ricevute dei pagamenti del pulmann che i comitati suddetti dovrebbero avere in riferimento al viaggio a Coira. Da chi è stato pagato, da chi sono state pagate le magliette.

Ci viene spontaneo porre queste domande. Attendiamo tale documentazione, che ufficialmente chiediamo al signor Domenico Foti e al signor Leandro Fisani. Alla Repower Italia facciamo la domanda diretta. Come nel nostro stile. Avete finanziato voi il sopra citato viaggio? E le magliette? Avete finanziato o in qualche modo sostenuto economicamente i due comitati “Vedere Chiaro” e “Trasparenza”? Una sensazione di poco chiaro e tuttaltro che trasparente avvolge il territorio. Non capiamo davvero, molte cose. Se davvero la Repower Italia in qualche modo ha pilotato i due comitati sarebbe gravissimo. Non tanto per i soldi spesi, ognuno è libero di investire come meglio ritiene i propri soldi, ma la presa in giro al territorio e alla gente sarebbe davvero poco “etico”. Perchè nascondersi dietro dei comitati per lanciare messaggi, a volte al limite della “comunicazione”, utilizzando dei comitati cittadini creati ad arte? Una multinazionale che vuole investire una montagna di soldi di sicuro non utilizza questi mezzucci da faccendieri da quattro soldi, per avere consenso nel territorio. Cosa bolle in pentola? Tanti i dubbi che si accavallano e rendono poco chiaro e inquietante il Progetto SEI della centrale a carbone di Saline Joniche. Se questo è l’inizio come andrà a finire? Già nel territorio di Saline Joniche la gente si è divisa, a volte si guarda in cagnesco. Vi è una forma latente di violenza mal celata, che potrebbe sfociare e manifestarsi da un momento all’altro nella sua forma peggiore. Sono preoccupato e adesso più che mai vi è bisogno di chiarezza, onestà e prese di posizione ferme e decise. Ci aspettiamo dalla Repower Italia, dai suoi vertici, risposte chiare e trasparenti e che non temano smentite. Noi come giornale e soprattutto come cittadini di questo territorio vigileremo e staremo molto attenti alle dinamiche che stanno sviluppandosi. Definirle inquietanti è quasi un eufemismo.

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Perugia-Assisi: la Marcia per la Pace 2011 nel nome di Francesco Azzarà

Dopo il successo di partecipazione e l’emozione suscitata dalla fiaccolata organizzata il 18 agosto a Motta San Giovanni (quasi quattromila persone che, in silenzio, hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza a Francesco) il Comitato “Francesco Libero” ha deciso di partecipare alla Marcia per la Pace Perugia-Assisi in programma il prossimo 25 settembre. Siamo convinti che Francesco possa ben rappresentare tutti quei giovani italiani che, diversamente da un diffuso sentire comune, hanno deciso di dedicare la propria vita agli altri, contribuendo, in silenzio, a migliorare questa nostra terra. Vogliamo portare alla Marcia per la Pace l’immagine di Francesco, vogliamo indicarlo quale esempio di altruismo gratuito, testimone di una nazione, la nostra, che ha già pagato e a caro prezzo l’impegno civile. Vogliamo che sia riconosciuto quale simbolo di una generazione che, nonostante l’attuale momento di forte crisi, non ha paura di assumersi responsabilità, non volge lo sguardo altrove, ma affronta la realtà, anche quella drammatica del sud Darfur.

Ad Assisi saremo in tanti per Francesco Azzarà: stiamo raccogliendo le adesioni che giungono da più parti, allestiremo uno stand, porteremo i nostri striscioni, indosseremo le magliette e cercheremo di far conoscere Francesco a quanti marceranno al nostro fianco. Sul sito internet www.francescolibero.it o tramite il gruppo facebook “Francesco Libero” è possibile avere maggiori informazioni, per partecipare e sostenere l’iniziativa è necessario contattare Domenico Squillaci (3381311212), Giovanni Laganà (3398517113) o Francesco Calabrò (3391262924).

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Automobil Club d’Italia: importante riunione istituzionale con la Regione Calabria

Martedì 13 settembre si è svolto un importante incontro per il mondo calabrese delle quattro ruote. Presso il Dipartimento della Protezione civile di Catanzaro, negli uffici del sottosegretario alla Regione Calabria Franco Torchia, si è riunito il lato istituzionale dell’automobilismo calabrese, in rappresentanza del quale c’erano il presidente dell’Automobile club di Reggio Calabria, l’avvocato Santo Alfonso Martorano, il vicepresidente dell’Ac di Cosenza Giorgio Piro, il presidente dell’Ac di Crotone Salvatore Zito, Saverio Ferrazzo, direttore dell’Ac di Vibo Valentia per delega del presidente Rocco Farfaglia, il direttore dell’Ac di Catanzaro Cervadoro; non sono mancati inoltre il direttore dell’Ac di Reggio Calabria Angelo Foti e Michele Polifronio per Crotone. L’avvocato Martorano ha ringraziato il sottosegretario Torchia, promotore del confronto, nonché l’assessore al ramo Giacomo Mancini ed il governatore Giuseppe Scopelliti, per l’apertura e la lungimiranza dimostrata in questo confronto istituzionale, volto a rendere sempre più efficiente il rapporto di collaborazione tra la Regione e gli Automobile club, nella resa di servizi agli automobilisti calabresi.

Una sinergia fortemente voluta e ribadita dal direttore del dipartimento Tributi Pietro Manna, presente insieme ai dirigenti Giuliani, Fornaro e Stefano. Manna si è in particolare soffermato sulla necessità di una rimodulazione della convenzione per la gestione delle attività di riscossione e controllo delle tasse automobilistiche regionali, evidenziando la volontà politica di valorizzare il ruolo degli Automobile club, che per la loro capillare presenza sul territorio rappresentano quasi sportelli “di fiducia” per i cittadini. Pregevole l’intervento sul piano tecnico di Ferrazzo in rappresentanza anche degli altri direttori, a cui è seguita una manifestazione di volontà comune di creare un tavolo tecnico ed una commissione paritetica, con rappresentanti degli Automobile club provinciali e della regione Calabria, per analizzare in modo tempestivo sia le problematiche che la cittadinanza si trova ad affrontare nella quotidianità, sia le opportunità per la valorizzazione del territorio che l’automobilismo sportivo e la mobilità sostenibile possono offrire. A conclusione dell’incontro il sottosegretario Franco Torchia ha evidenziato la grande apertura della Regione e la necessità di creare un rapporto agile con l’ACI con l’obiettivo di ottenere servizi rapidi ed efficienti per i cittadini ma anche per alleviare le strutture regionali dal peso di alcuni compiti onerosi che distoglierebbero delle importanti risorse umane dal ruolo istituzionale.

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Comitato “Francesco Libero”: un mese senza Francesco

Oggi, 14 settembre, è un mese che di Francesco, l’operatore di Emergency rapito a Nyala in sud Darfur, non si hanno notizie se non quelle che trapelano dal governo sudanese.  Ufficialmente la famiglia Azzarà/Legato mantiene il silenzio stampa, le rassicurazioni sul suo stato di salute provengono da Emergency che, per bocca di Gino Strada e di sua figlia Cecilia, rispettivamente leader e presidente dell'associazione, hanno dichiarato di aver avuto un contatto che fa ben sperare. Questo comitato, nato con lo scopo di tenere alta l’attenzione sul caso, ha già posto in essere alcune iniziative sul territorio nazionale, trovando il giusto sostegno di istituzioni, sindacati, politici, associazioni, società sportive e semplici cittadini che hanno voluto manifestare la propria solidarietà riprendendo l’appello “FRANCESCO LIBERO”. Ringraziamo, sinceramente, quanti hanno già sposato la causa di Francesco. In questi giorni siamo particolarmente riconoscenti all'Associazione dei Portatori della Vara di Santa Maria Madre della Consolazione di Reggio Calabria, agli scout, a don Nuccio Cannizzaro e all'Arcivescovo mons. Vittorio Mondello.

Non possiamo, tuttavia, nascondere la delusione per come gli organi d'informazione si stanno occupando di questo sequestro che alcuni, sbagliando, continuano a definire anomalo, mentre noi indichiamo come un atto ingiusto nei confronti di un ragazzo speciale.  Venerdì scorso, senza alcun scrupolo, senza considerare le devastanti conseguenze provocate all’interno di una famiglia già provata da un’attesa estenuante, senza avere alcuna certezza se non il desiderio di non “bucare” la notizia, in molti hanno riferito di “un sanguinario blitz per liberare Francesco Azzarà”, per poi tacere sulle smentite giunte dalle autorità competenti. Oggi, che decorre il mese di prigionia per Francesco, ci saremmo aspettati titoli in prima pagina, editoriali, approfondimenti, reportage, trasmissioni televisive monotematiche e tanto altro ancora… invece, invece niente: il sequestro non è più una notizia. Spiace constatare che per conquistare le pagine più importanti, dei giornali più letti, ci venga chiesto di polemizzare con qualcuno, di schierarci contro questa o quella autorità, di prendere una posizione politica, di denunciare incapacità o negligenza, di alzare barricate. Oggi, da noi contattata dopo l’audizione presso la Commissione Straordinaria Diritti Umani, Cecilia Strada ha meglio spiegato la portata delle sue dichiarazioni che, a differenza di quanto poi riportato da alcuni lanci di agenzia del pomeriggio, volevano solo riprendere quanto già comunicato a Firenze mercoledì scorso. Noi, che di Francesco possiamo definirci amici, vogliamo che riconquisti la libertà perduta, che torni a viaggiare con il suo zaino per poi trascorrere le serate a raccontare degli aneddoti, con quel suo modo di fare, sempre anticonformista, carismatico. Il nostro gruppo  facebook ha quasi raggiunto i quattordicimila iscritti, il sito internet www.francescolibero.it si sta ampliando e, presto, sarà possibile scaricare foto, locandine, modelli di lettera/mail/sms da inviare a siti istituzionali, autorità, associazioni, redazioni giornalistiche. Non risparmieremo alcuno sforzo, incalzeremo ancora tutte le autorità competenti perché massimo sia l’impegno per liberare Francesco nel più breve tempo possibile. Se sarà necessario, intraprenderemo anche iniziative forti per urlare, con ancora più voce, “FRANCESCO LIBERO ! ”.

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Cetraro (CS): giornalista fermato e costretto a denudarsi in strada dai Carabinieri

Fermato, mentre era a bordo della sua auto, e costretto a denudarsi in mezzo alla strada, su ordine dei carabinieri: è quanto accaduto, ieri, sulla Statale 18, a Francesco Iacovo, giornalista pubblicista ed operatore di ripresa, collaboratore di World Diffusion Idea, testata giornalistica che fornisce servizi a varie emittenti. A denunciare l’incredibile episodio, alla stampa e alle forze dell’ordine, sono stati, infatti, Franca Chiarelli, rappresentante legale di WDI, e Francesco Straticò, direttore responsabile della testata: “Iacovo, intorno alle 19.30, – è la denuncia di Chiarelli e Straticò – stava tornando a casa, a Cetraro, appunto, dove abita dalla nascita ed è pertanto conosciuto e noto come un integerrimo professionista.

Fermato per un controllo dai militari operanti nella zona, sulla Strada statale 18, è stato costretto a denudarsi in pubblico. Non ci sono parole per quello che è accaduto: non solo gli è stata controllata più che a fondo l’auto, – si legge, ancora, nella nota diffusa poco fa dalla WDI – ben nota ai militari della zona, che non hanno esitato a smontarne, letteralmente, varie parti, ma è stato costretto a svestirsi, con l’immaginabile suo disappunto, per la via, per ben due volte, perché ‘assumeva un atteggiamento nervoso’, come recita il verbale, rilasciato a Iacovo solo stamattina, su sua richiesta, e non nell’immediatezza dei fatti. Verbale che risulta, ovviamente, del tutto negativo rispetto a qualunque ipotesi di reato”. Lo sconcerto, come è facile immaginare, è unanime: “E’ vergognoso che un normale cittadino, prima ancora che un giornalista, – interviene Carlo Parisi, segretario del Sindacato dei giornalisti della Calabria e componente della Giunta esecutiva della Fnsi – debba essere trattato come il peggiore dei delinquenti, per giunta in mezzo alla strada e a chiunque si trovasse a passare di lì e, fatto ancor più grave, senza un valido motivo, a quanto risulta dal verbale poi stilato dagli stessi carabinieri”. “La denuncia pubblicamente fatta dai colleghi Franca Chiarelli e Francesco Straticò, – afferma il il presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti, Giuseppe Soluri, – responsabili di una testata giornalistica che fornisce servizi televisivi a numerose emittenti nazionali e locali, lascia sinceramente basiti, come giornalisti e come cittadini”. “Il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti – sottolinea Soluri – deplora l’incredibile episodio ed è sicuro che i responsabili locali e regionali dell’Arma dei Carabinieri sapranno intervenire, una volta verificati i contorni della vicenda, con gli opportuni e necessari provvedimenti. La fulgida tradizione dell’Arma dei Carabinieri, da sempre in prima linea a difesa dei diritti e della incolumità dei cittadini, non può essere offuscata – conclude Soluri – da comportamenti grotteschi, eccessivi e lesivi della dignità di un libero cittadino”.

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Reggio Calabria: Movimento difesa del Cittadino, Progetto “Energia” Diritti a viva voce

Avviato anche a Reggio Calabria il progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” promosso da 17 associazioni dei consumatori (Federconsumatori, ACU, ADOC, Adiconsum, Altroconsumo, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatore, Centro Tutela consumatori e utenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Confconsumatori, Lega consumatori, Movimento Consumatori, Movimento difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori) e finanziato dalla Cassa conguaglio per il settore elettrico su disposizione dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas con l’obiettivo di rendere i consumatori più informati e consapevoli in materia di energia e gas. L’esigenza di promuovere questo progetto è nata dalla situazione sopravvenuta alla liberalizzazione del settore energetico, che ha visto l’ingresso di nuovi operatori e quindi di un mercato più ‘movimentato’ favorevole al consumatore ma che in molti casi ha creato  criticità, come ad esempio comportamenti commerciali scorretti, situazioni di doppie fatturazioni o semplicemente difficoltà nel passaggio da un venditore all’altro.

Tutta questa serie di problematiche hanno portato ad assistere ad una flessione del livello di soddisfazione dei cliente. Ed è per questo e per una semplificazione e trasparenza sempre maggiore che ha preso vita il Progetto “Energia: Diritti a Viva Voce” attivando: sportelli di assistenza ed informativi, call center, campagne informative sul territorio nazionale e via web e una Applicazione (APP) per i-Phone dedicata. I 45  sportelli informativi operativi sul territorio italiano coprono 16 Regioni e sono  gestiti dalle Associazioni dei Consumatori presenti sul territorio nazionale. Gli operatori degli sportelli forniscono risposte e soluzioni ai clienti finali dei servizi elettrico e gas e sono in grado di: orientare i consumatori tra le diverse offerte commerciali (anche attraverso l’ausilio del sistema “trova offerte” dell’AEEG); informare ed educare il consumatore sul modo di sfruttare al meglio l’opportunità offerta dalla tariffa bioraria; fornire assistenza per l’ottenimento del bonus sociale gas/energia o il mantenimento dello stesso; supportare il cliente che dovesse trovarsi di fronte ad un problema con il proprio gestore;  informare i cittadini consumatori su come controllare i propri consumi quotidiani e promuovere un consumo consapevole. Inoltre è stata creata un’applicazione specifica (APP) per i-Phone e i-Pad che consentirà di accedere ad una serie di servizi, tra i quali: l’elenco di tutti i 45 sportelli previsti dal progetto con relativa semplificazione di presa contatto con lo sportello più vicino al cliente o col numero verde, un’area Faq che si completerà di tutte le domande e risposte ai casi più frequenti; l’accesso ad un’area dedicata alla normativa vigente in materia di energia che darà la possibilità ad ogni consumatore di poter verificare la regolarità delle offerte proposte direttamente dal proprio cellulare. A questi sportelli e all’App è stato affiancato un servizio di call center, con numero verde gratuito  800 82 12 12 per chiamate da rete fissa, con l’obiettivo di fornire risposte e informazioni ai clienti del servizio elettrico e gas. Il  call center è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore  9:00-13  e 14-18:00. A Reggio Calabria lo sportello, unico per tutta la provincia, è gestito dal Movimento Difesa del Cittadino, dal lunedì al giovedì, dalle ore 9:30 alle ore 12:30 e dalle ore 15:00 alle 17:00 e il venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Per ulteriori informazioni: reggiocalabria@mdc.it – tel. 0965 22478 – fax 0965 1870455.

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Motta San Giovanni (RC): “FRANCESCO LIBERO”, nasce il comitato per la liberazione di Francesco Azzarà operatore di Emergency rapito il 14 agosto in sud Darfur

Si è costituito formalmente il comitato “FRANCESCO LIBERO”, composto da amici, parenti e conoscenti di Francesco Azzarà, l’operatore di Emergency rapito a Nyala, sud Darfur, il 14 agosto scorso. Il comitato ha sede a Motta San Giovanni, provincia di Reggio Calabria, luogo di residenza di Francesco, ma può già contare sul sostegno di numerosissimi supporters che vivono, lavorano o studiano in Piemonte, Lombardia, Liguria, Friuli, Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Sicilia, senza dimenticare i contatti con la Francia, la Spagna, l’Olanda, l’Argentina, gli Stati Uniti e il Sudan. Obiettivo del comitato è chiedere insistentemente la liberazione di Francesco Azzarà, sensibilizzare l’opinione pubblica, tenere alta l’attenzione sul rapimento dell’operatore di Emergency, sostenere la famiglia in questo particolare momento e incalzare tutte le autorità competenti affinché massimo sia il loro impegno per far tornare a casa Francesco, nel più breve tempo possibile.

Per fare questo, il comitato intende organizzare manifestazioni, coinvolgere le associazioni del territorio, confrontarsi con le istituzioni e con Emergency, collaborare con la famiglia Azzarà, coordinare, promuovere e amplificare tutte le iniziative già in essere, predisporre un piano di comunicazione adeguato.  Dopo il successo e l’emozione suscitata dalla fiaccolata organizzata il 18 agosto (quasi quattromila persone che, in silenzio, hanno manifestato la propria solidarietà e vicinanza a Francesco) è partita una campagna di comunicazione attraverso i social network, sms, mail e passaparola. Oggi il comitato “FRANCESCO LIBERO” può contare su un gruppo  facebook con quasi dodicimila iscritti, una sede reale, in piazza Borgo a Motta San Giovanni, ed una virtuale sul sito internet www.francescolibero.it. Il Comitato, disponibile ad accogliere suggerimenti e consigli, promuoverà in tempo utile ogni iniziativa programmata.

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Adriana Musella (“Riferimenti”): “I suicidi della Fallara e della Cacciola sono sorprendenti”

Dalla presidente di "Riferimenti", Adriana Musella, riceviamo e pubblichiamo. "E' di questi giorni la notizia di un altro pseudo suicidio da acido muriatico; dopo Orsola Fallara a Reggio Calabria, si uccide a Rosarno la collaboratrice di giustizia Maria Concetta Cacciola. E' sorprendente come ad ammazzarsi sia sempre un testimone scomodo di fatti e misfatti: una bocca chiusa per sempre che non potrà più proferire verbo. Reputo, francamente, improbabile che chi decide di togliersi la vita ricorra all'acido muriatico, eppure continuano a propinarci false verità.

Chi parla e denuncia, dalla criminalità organizzata viene considerato infame e anche la simbologia deve farci riflettere. Per cosa viene usato, infatti, l'acido muriatico? Ci auguriamo che la Magistratura faccia piena luce su queste strane morti che suscitano fortissimi dubbi". f.to Adriana Musella

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