San Ferdinando (RC): centro abitato, sequestrata una discarica di rifiuti pericolosi e non

(188) Nei giorni scorsi, nell’ambito di controlli congiunti finalizzati alla tutela dell’ambiente e del territorio, personale del Comando di Polizia Continue reading “San Ferdinando (RC): centro abitato, sequestrata una discarica di rifiuti pericolosi e non” →

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Reggio di Calabria: sorpreso con droga in casa, arrestato dai Carabinieri un 26enne noto alle FF.OO.

(187) Lo hanno sorpreso in casa con quasi 150 grammi di marijuana, e con quest’accusa, i Carabinieri della sezione radiomobile della Continue reading “Reggio di Calabria: sorpreso con droga in casa, arrestato dai Carabinieri un 26enne noto alle FF.OO.” →

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Napoli: Procura della Repubblica e Carabinieri, patenti di guida e nautiche false e concorso nella produzione ed utilizzo di valori bollati falsi. OCC nei confronti di 12 persone per associazione per delinquere

(186) In data odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i carabinieri del Continue reading “Napoli: Procura della Repubblica e Carabinieri, patenti di guida e nautiche false e concorso nella produzione ed utilizzo di valori bollati falsi. OCC nei confronti di 12 persone per associazione per delinquere” →

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Molise: Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, operazione “Piazza Pulita”. Associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, detenzione e spaccio, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi: eseguite 39 misure cautelari

(185) Dopo due anni di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Campobasso, Carabinieri e Finanzieri hanno eseguito oggi 39 misure cautelari (n. 20 custodie cautelari in carcere, n. 7 custodie agli arresti domiciliari, n. 4 divieti di dimora in Molise e Campania, n. 6 divieti di dimora in Molise, n. 1 obbligo di dimora in Campobasso e n. 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria), disposte dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Campobasso Dott.ssa Teresina Pepe.

Le misure cautelari sono state eseguite nelle regioni Molise (Bojano – CB, Campobasso e Isernia) Campania (Napoli, Afragola – NA e Benevento) Puglia (Torremaggiore – FG) Calabria (nei confronti di soggetto attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Cosenza) ed attraverso Mandato di Arresto Europeo nei confronti di un cittadino rumeno attualmente residente in Germania.

I soggetti destinatari dei provvedimenti sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, traffico di stupefacenti ed estorsioni, anche con l’aggravante del c.d. “metodo mafioso”, trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro beni o utilità di provenienza illecita, autoriciclaggio e porto abusivo di armi.

E’ l’epilogo dell’operazione Piazza Pulita, nome scelto dagli investigatori dell’ARMA e delle FIAMME GIALLE, per attestare la costante attenzione ai fenomeni criminali posta quotidianamente in essere con il controllo del territorio che ha consentito di scoprire il tentativo di infiltrazione della criminalità organizzata di stampo mafioso nella provincia di Campobasso e nella sua sana economia.

Sotto la direzione del Procuratore Distrettuale Antimafia Dott. Nicola D’Angelo e del Sostituto Procuratore Dott. Vittorio Gallucci, l’attività di indagine condotta da carabinieri e finanzieri ha avuto come obbiettivo sia quello di arginare la recrudescenza del fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Campobasso, sia di ostacolare il processo di espansione e radicamento di attività criminali provenienti dall’hinterland napoletano.

L’articolata attività d’indagine, condotta dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Campobasso, dai finanzieri del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Campobasso in collaborazione con lo S.C.I.C.O. di Roma, ha permesso di individuare tre sodalizi, consentendo di accertare condotte legate al traffico ed al commercio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, eroina e hashish destinate al territorio della provincia di Campobasso e al riciclaggio/reimpiego di denaro di provenienza illecita.

In particolare, i proventi dello spaccio di sostanze stupefacenti (commesso anche nelle cittadine campane di Castello di Cisterna e Pomigliano d’Arco), sono finiti all’interno di due imprese molisane operanti nel settore della commercializzazione di pellet che, potendo così contare su sempre maggiore liquidità, hanno potuto vendere il combustibile domestico a prezzi bassi e fuori mercato, ponendo in essere così una concorrenza sleale che ha consentito loro di diventare, giorno dopo giorno, i monopolisti assoluti.

Di fatto, gli investigatori hanno scoperto pregiudicati campani, già affiliati a clan camorristici, dimoranti sul territorio molisano che si erano stabilmente insediati nella provincia di Campobasso avvalendosi di altri soggetti del luogo coinvolti nel mercato degli stupefacenti.

Nel corso delle indagini venivano così individuati inizialmente due gruppi malavitosi, capeggiati da due pregiudicati molisani, entrambi con autonome attività di spaccio, che interagivano tra loro per l’approvvigionamento dello stupefacente.

A fronte dell’attività di traffico di droga della prima associazione (composta da n. 7 persone) con base operativa in Bojano (sia presso un’abitazione che in aperta campagna), la seconda (composta da n. 10 persone) si è dimostrata più attiva tanto che attraverso la gestione del night club “Luxuria” (sito nel comune di San Massimo) – centro di un vero e proprio smercio di droga fra i clienti – è risultata operativa sia nel centro matesino che nel capoluogo molisano.

A questi due gruppi che già operavano nella predetta area, si aggiungeva un nuovo sodalizio, di estrazione camorristica, capeggiato da un pregiudicato campano capace di assicurare un ottimo canale di rifornimento e ingenti quantità di stupefacente.

Detto nuovo sodalizio (composto da n. 10 persone), capeggiato da elemento di spicco della camorra napoletana, unitamente a pregiudicato a capo del sodalizio locale, poneva in essere implicite ed esplicite minacce di gravi ritorsioni nei confronti dei soggetti debitori di somme di denaro per l’acquisto di partite di droga, avvalendosi della forza di intimidazione ed assoggettamento derivante dall’appartenenza alla criminalità organizzata di tipo ‘camorristico’ e sfruttando pertanto il c.d. “metodo mafioso”.

Tale evidenza investigativa apriva uno spaccato sull’operato del pluripregiudicato campano (legato al clan Rega operante in Pomigliano D’Arco e Castello di Cisterna) che, a seguito dell’applicazione del divieto di dimora in Campania, aveva spostato il centro dei propri interessi illeciti in Bojano, ove costituiva due società con l’intento di farvi confluire i proventi dei propri affari.

Durante le indagini, condotte a partire dall’estate del 2018 con intercettazioni telefoniche e ambientali (audio e video), perquisizioni e sequestri, acquisizione di documentazione contabile e bancaria, audizione di numerosissime persone informate sui fatti, attività di osservazione, pedinamento e controllo, venivano effettuati n. 6 arresti e n. 13 denunce in stato di libertà, rilevate circa 2.500 condotte di cessione e di detenzione di stupefacente, con sequestri di sostanza stupefacente per un totale di circa gr. 400 di cocaina, gr. 70 di eroina e kg. 3 di hashish.

A conclusione delle indagini venivano così denunciati complessivamente 58 soggetti (italiani e stranieri) per i reati di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, riciclaggio ed autoriciclaggio, nonché per i reati di minaccia ed estorsione, detenzione abusiva di armi e trasferimento fraudolento di valori; ulteriori 5 soggetti venivano denunciati per il reato di favoreggiamento.

Oggi circa 250 uomini e donne dei Comandi Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza di Campobasso e dello S.C.I.C.O. di Roma, coadiuvati dai carabinieri e finanzieri dei Comandi Provinciali di Napoli, Benevento, Cosenza, Isernia e Foggia con l’ausilio di 5 unità cinofile della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, di 4 unità cinofile dei Comandi Regionali Puglia e Molise della Guardia di Finanza, degli elicotteri del 5° Nec e del ROAN di Pescara, nonché del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata della Guardia di Finanza hanno dato esecuzione alle predette misure cautelari eseguendo altresì oltre 60 perquisizioni.

Nel corso dell’operazione, nell’ottica di perseguire il contrasto al patrimonio illecitamente conseguito dai gruppi criminali scoperti, si è proceduto ad articolate indagini patrimoniali, al cui esito il G.I.P. del Tribunale di Campobasso ha emesso un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla successiva confisca di abitazioni, autovetture, quote societarie di due imprese molisane per un valore di oltre € 1.000.000 (un milione) di euro.

In particolare è stato accertato come il denaro proveniente dallo spaccio di sostanze stupefacenti confluisse nelle predette società ove gli indagati impiegavano quelle somme nella gestione ordinaria delle attività, come ad esempio il pagamento degli affitti e delle forniture di pellet.

Allo stato tutte le misure sono state eseguite ad eccezione di un soggetto attivamente ricercato. Durante le perquisizioni sono state rinvenute modifiche quantità di sostanze stupefacenti, quali hashish e cocaina. Sono tuttora in corso i sequestri di beni e delle aziende riconducibili ai soggetti arrestati.

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Isola di Capo Rizzuto (KR): sorpresi con oggetti provento da furto, due arresti

(184) I carabinieri della Tenenza di Isola Capo Rizzuto hanno arrestato in flagranza un 35enne ed un 22enne, entrambi del luogo, per furto in Continue reading “Isola di Capo Rizzuto (KR): sorpresi con oggetti provento da furto, due arresti” →

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Trieste: Guardia di Finanza e Carabinieri arrestano 6 persone per traffico illecito di rifiuti (video)

(229) Dalle prime ore dell’alba, Carabinieri e Guardia di Finanza stanno eseguendo, in talune località nelle provincie di Gorizia, Napoli e Belluno, sei misure di custodia cautelare personale disposte dal G.I.P. di Trieste, su richiesta dal Dott. Antonio Miggiani della Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili di aver preso parte ad un’attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti a carattere transnazionale.

Le indagini, avviate con il sequestro di un capannone industriale stracolmo di rifiuti da parte dell’Arma di Gorizia e condotte dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale del capoluogo isontino, unitamente a personale del ROS ed ai Finanzieri del GICO di Trieste e dello SCICO di Roma, consentivano di dare riscontro all’ipotesi investigativa formulata, documentando come i destinatari dei provvedimenti cautelari, nelle persone di G. D. di anni 48, P. P. di anni 39, R. D. di anni 51, A. D. di anni 44, F. C. di anni 56, C. P. di anni 56, avevano smaltito illecitamente circa 4.500 tonnellate di rifiuti speciali, costituiti da “balle reggiate”, di un metro cubo l’una, di rifiuti plastici provenienti da un impianto di recupero di una società del bellunese (BL) e da un’area dismessa ubicata in Borovnica (Slo), abbandonandoli all’interno di un capannone industriale, ubicato a Mossa (GO), di proprietà di due società con sede in Napoli e di Gorizia, adattato con un varco d’accesso laterale creato appositamente per effettuare gli scarichi abusivi in piena tranquillità, al riparo da sguardi indiscreti. Il trasporto a Mossa dei rifiuti avveniva utilizzando i camion messi a disposizione da alcune compiacenti aziende di trasporto slovene.

L’attività investigativa è stata condotta anche con l’ausilio di un drone, che ha consentito di monitorare numerosi scarichi di rifiuti da parte degli indagati, per lo più nelle prime ore dell’alba e che, allo scopo di sottrarsi allo sguardo indiscreto di curiosi o ai controlli delle Forze dell’Ordine, avvenivano da un ingresso del capannone ricavato in un’area caratterizzata da folta vegetazione, dunque di difficile individuazione. Nonostante le difficoltà, l’attività di osservazione realizzata ha permesso di seguire ogni movimento degli automezzi, dal loro ingresso in Italia sino al sito di smaltimento finale dei rifiuti.

Particolare risalto assume il contestuale sequestro preventivo di beni nella disponibilità degli indagati, per un valore pari a circa un milione di euro, profitto del reato, individuato nel danno ambientale arrecato dagli indagati al Comune di Mossa con l’abbandono dei rifiuti.

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno documentato inoltre la ricerca da parte degli indagati, una volta sequestrato il capannone di Mossa (GO), di siti alternativi sul territorio friulano ove continuare la lucrosa attività illecita.

Sono in corso numerose perquisizioni in Friuli Venezia Giulia, Veneto e Campania, al fine di recuperare la documentazione necessaria a ricostruire l’esatta provenienza dei rifiuti e le tappe intermedie toccate dagli automezzi prima di giungere al sito di destinazione finale.

Il G.I.P., nel motivare le esigenze cautelari, ha, inoltre, ricollegato la vicenda al diffuso fenomeno delle eco-mafie, sottolineando il fumus della presenza della criminalità organizzata ed il particolare livello di pericolosità, emersi nel corso delle indagini, per le evidenti affinità dell’accaduto con dinamiche criminali tipiche dell’area napoletana.

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Cassa Depositi e Prestiti dona 2 milioni di mascherine ai Carabinieri impegnati nell’attività di vigilanza e controllo sul territorio

(183) Oggi la consegna a Roma alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Giovanni Nistri e Continue reading “Cassa Depositi e Prestiti dona 2 milioni di mascherine ai Carabinieri impegnati nell’attività di vigilanza e controllo sul territorio” →

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L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte del Brigadiere Calogero Anastasi, addetto al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Vigevano (PV), vittima del coronavirus

(182) L’Arma piange la scomparsa di un altro carabiniere vittima delle complicanze dell’infezione da coronavirus, il decimo. Il Brigadiere Continue reading “L’Arma dei Carabinieri esprime le condoglianze per la morte del Brigadiere Calogero Anastasi, addetto al Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Vigevano (PV), vittima del coronavirus” →

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Platì (RC): detenzione illegale di armi, arrestato dai Carabinieri un 64enne. Ritrovati e sequestrati 30.000 euro (video)

(173) Un altro fucile, è stato rinvenuto nel Reggino. In particolare, a Platì, i carabinieri della Compagnia di Locri, nel corso di una serie di Continue reading “Platì (RC): detenzione illegale di armi, arrestato dai Carabinieri un 64enne. Ritrovati e sequestrati 30.000 euro (video)” →

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Roma: i Carabinieri arrestano commerciante per usura

(171) I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma E.U.R. hanno arrestato nella flagranza di reato per usura L.F., ex-pugile Continue reading “Roma: i Carabinieri arrestano commerciante per usura” →

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Bologna: ROS dei Carabinieri, indagine “Ritrovo”. 12 arresti per associazione finalizzata al compimento di atti di violenza con finalità terroristica ed eversiva (video)

(170) La Procura della Repubblica di Bologna – Dipartimento Antiterrorismo [magistrato assegnatario dottor Stefano Dambruoso] ha Continue reading “Bologna: ROS dei Carabinieri, indagine “Ritrovo”. 12 arresti per associazione finalizzata al compimento di atti di violenza con finalità terroristica ed eversiva (video)” →

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Crotone: 18enne sorpreso dai Carabinieri marijuana ed hashish, arrestato

(169) I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Crotone, durante un servizio finalizzato alla repressione dello Continue reading “Crotone: 18enne sorpreso dai Carabinieri marijuana ed hashish, arrestato” →

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Arma dei Carabinieri: il Presidente della Repubblica concede la Bandiera di Guerra al G.I.S.

(162) Con Decreto del Presidente della Repubblica del 22 aprile 2020 è stata concessa la Bandiera di Guerra al Gruppo di Intervento Speciale Continue reading “Arma dei Carabinieri: il Presidente della Repubblica concede la Bandiera di Guerra al G.I.S.” →

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Crotone: induzione indebita a promettere utilità, i Carabinieri arrestano un medico

(161) I Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un medico di 74 anni per induzione indebita a promettere utilità. Il medico, nominato Continue reading “Crotone: induzione indebita a promettere utilità, i Carabinieri arrestano un medico” →

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Arma dei Carabinieri: tentata truffa informatica mediante l’invio di mail per conto della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”

(160) Alcuni Reparti dei Carabinieri sul territorio hanno riscontrato tentativi di truffa informatica mediante l’invio di mail con le quali i Continue reading “Arma dei Carabinieri: tentata truffa informatica mediante l’invio di mail per conto della Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta”” →

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Crotone: sorpreso fuori dalla propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, arrestato. Denunciato un crotonese per incendio di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti

(158) I carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Crotone hanno tratto in arresto un 31enne del luogo, in atto sottoposto al Continue reading “Crotone: sorpreso fuori dalla propria abitazione in regime degli arresti domiciliari, arrestato. Denunciato un crotonese per incendio di alcuni cassonetti per la raccolta dei rifiuti” →

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Treviso: traffico illecito di rifiuti, operazione dei Carabinieri del N.O.E.. Arresti e perquisizioni in Veneto, Campania e Lombardia. Sequestrati beni per oltre un milione di euro (video)

Risultati

  • 9 persone tratte in arresto e sottoposte agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico;
  • 2 persone sottoposte all’obbligo di dimora;
  • sequestro preventivo:
  • degli impianti, uffici, sedi legali ed operative di tre ditte delle quali due di trattamento e una di trasporto rifiuti;
  • di 10 motrici/rimorchi variamente utilizzati per il trasporto e lo stoccaggio dei rifiuti, per un valore complessivo di circa 500 mila euro;
  • della somma di oltre 700 mila euro a carico complessivo delle 3 ditte indagate, quale profitto del reato di traffico illecito di rifiuti.

E’ questo il risultato di una vasta ed articolata attività investigativa dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Treviso – diretti in quasi un anno di indagini dalla Procura Distrettuale Antimafia di Venezia – conclusasi nella mattinata di oggi con l’esecuzione delle ordinanze di misura cautelare emesse dal GIP del capoluogo lagunare per il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti.

Si tratta di una delle più importanti operazioni di Polizia Giudiziaria contro il traffico dei rifiuti ed a tutela dell’ambiente mai eseguite in Veneto.

L’indagine

L’indagine è stata avviata nel febbraio del 2019 ed ha avuto origine da un monitoraggio condotto in ambito nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale nell’ambito di una mirata azione di contrasto, anche in Veneto, al fenomeno degli incendi, sia di alcuni impianti formalmente autorizzati alla gestione dei rifiuti, sia di diversi capannoni industriali dismessi.

Da una segnalazione dei CC della Compagnia di Legnago, che informavano il NOE di Treviso di alcuni movimenti sospetti di mezzi pesanti nei pressi di un capannone sito nella provincia veronese in disuso da anni, l’attività si è inizialmente sviluppata sotto la direzione della Procura della Repubblica scaligera per poi migrare, per la competenza dell’ipotesi di reato che si andava delineando, alla Procura Distrettuale di Venezia.

Attraverso l’incrocio di numerosi servizi svolti sul territorio, l’ausilio di tecnologie ed un’approfondita analisi documentale, sono stati acquisiti elementi di responsabilità nei confronti di soggetti operanti nell’ambito del trattamento e trasporto dei rifiuti i quali, previa attribuzione di falsi codici dell’Elenco Europeo Rifiuti (E.E.R.) nei formulari, avrebbero gestito illecitamente, con compiti e ruoli diversi, lo smaltimento di ingenti quantitativi di rifiuti speciali – costituiti da rifiuti indifferenziati urbani, plastici e tessili, provenienti dalla Campania, dalla Toscana e da altre Regioni del Nord Italia – attraverso la mancata sottoposizione alle previste operazioni di trattamento/recupero e il successivo trasporto, stoccaggio e contestuale abbandono in capannoni dismessi del Veneto e dell’Emilia-Romagna.

Nello specifico, venivano raccolti importanti elementi in ordine a ben 25 trasporti illeciti, nei quali i rifiuti risultavano sempre accettati formalmente dalla ditta che appariva come destinataria ma in realtà – nonostante le difformi attestazioni rilasciate – finivano in toto scaricati in capannoni in disuso in Veneto e in Emilia Romagna, tempestivamente sequestrati nel corso dell’attività.

Conseguenze dell’attività delittuosa

Tutti i profitti scaturiti dalle attività di traffico illecito che sarebbero state poste in essere dagli indagati appaiono fondamentalmente illeciti perché gli episodi ricostruiti nel corso dell’indagine hanno potuto evidenziare l’assenza di qualsivoglia regolarità nel modus operandi e nelle varie fasi dell’attività: il trasporto dei rifiuti su rimorchi non autorizzati e l’abbandono degli stessi in siti dismessi e privi di ogni autorizzazione, l’uso spregiudicato di formulari artefatti e di copertura per le tratte stradali percorse con l’indicazione come siti di smaltimento di sedi di società fallite o sottoposte a sequestro sono le principali condotte illecite attuate dal gruppo criminale oggetto delle indagini, che così facendo ha potuto altresì attuare prezzi assolutamente fuori dagli standard di mercato e dunque altamente vantaggiosi per i proprietari dei rifiuti.

Complessivamente, le indagini hanno individuato elementi di responsabilità per lo smaltimento di circa 2700 tonnellate di rifiuti, per lo più rifiuti speciali che non presentano frazioni valorizzabili, destinabili pertanto solo ed esclusivamente ad un impianto di smaltimento finale quali la discarica autorizzata oppure il termovalorizzatore.

Con riguardo alle ditte che appaiono maggiormente coinvolte è stato possibile calcolare un illecito profitto di oltre 700 mila euro, desunto dallo smaltimento dei rifiuti del tutto irregolare ed effettuato anche con mezzi non autorizzati.

Nelle prime ore di stamane il blitz conclusivo, che ha visto all’opera, oltre ai CC del NOE di Treviso – supportati da un velivolo del 3° Nucleo Elicotteri cc di Bolzano – militari dei NOE coordinati dai Gruppi Tutela Ambientale di Milano e Napoli oltre che personale dei Comandi Provinciali CC di Verona, Padova, Vicenza, Mantova, Milano, Monza/Brianza, Napoli, Salerno E Caserta.

Oltre agli arresti ed ai sequestri sono state compiute 25 perquisizioni, di cui 6 a carico di altre ditte al momento non indagate, con sequestro di copiosa documentazione cartacea e digitale, che sarà ora vagliata dagli inquirenti.

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San Gregorio d’Ippona (VV): operazione “Rinascita-Scott”, i Carabinieri del R.O.S. arrestano il latitante Gregorio Giofrè (video)

(156) Nella notte, i Carabinieri del R.O.S., del Comando Provinciale di Vibo Valentia e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, Continue reading “San Gregorio d’Ippona (VV): operazione “Rinascita-Scott”, i Carabinieri del R.O.S. arrestano il latitante Gregorio Giofrè (video)” →

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Reggio di Calabria: i Carabinieri di Gallico acquistano generi alimentari da donare agli indigenti

(155) Nei giorni scorsi contestualmente a questo periodo di emergenza sanitaria, che ha comportato anche difficoltà economiche per le Continue reading “Reggio di Calabria: i Carabinieri di Gallico acquistano generi alimentari da donare agli indigenti” →

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Carabinieri della Compagnia reggina: incessante l’attività di contrasto allo spaccio di droga. Arrestato uno spacciatore a bordo di una bicicletta elettrica

(154) Continua e ininterrotta l’attività di repressione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti effettuato dai militari della Compagnia Continue reading “Carabinieri della Compagnia reggina: incessante l’attività di contrasto allo spaccio di droga. Arrestato uno spacciatore a bordo di una bicicletta elettrica” →

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