Cirò Marina (KR): in auto con un’arma clandestina, arrestato dai Carabinieri

(34) A riprova della consistente intensificazione dei controlli messa in atto dalla Compagnia Carabinieri di Cirò Marina dal mese di novembre 2020, l’altra sera, in Via Brisi, nel bel mezzo del traffico quotidiano Continue reading “Cirò Marina (KR): in auto con un’arma clandestina, arrestato dai Carabinieri” →

Condividi sui social

Brindisi, Napoli e Latina: traffico illecito di rifiuti, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del NIPAF di Lecce eseguono 7 provvedimenti cautelari (video)

(33) In data odierna, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del Comando Gruppo Carabinieri Forestali di Lecce, supportati dai Comandi Provinciali dell’ Arma di Brindisi, Lecce, Latina, Roma e Napoli, Continue reading “Brindisi, Napoli e Latina: traffico illecito di rifiuti, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del NIPAF di Lecce eseguono 7 provvedimenti cautelari (video)” →

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): appartamento abbandonato nascondeva un vero e proprio arsenale. Maxi sequestro di armi e droga dei Carabinieri

(32) A Gioia Tauro, i Carabinieri, nei giorni scorsi, insieme alle unità specializzate dello Squadrone Eliportato dei Cacciatori di Calabria di Vibo Valentia, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio, hanno Continue reading “Gioia Tauro (RC): appartamento abbandonato nascondeva un vero e proprio arsenale. Maxi sequestro di armi e droga dei Carabinieri” →

Condividi sui social

Latina: operazione “Anni 2000”, 19 arresti e 30 perquisizioni nel Sud Pontino. I Carabinieri sgominano un’orgazione di tipo mafioso e due associazioni dedite al traffico di stupefacenti (video)

(31) Nella mattinata odierna, in SS Cosma e Damiano, Castelforte e comuni limitrofi, circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale dei Carabinieri di Latina, con l’ausilio di elicotteristi e di unità cinofile dell’Arma, Continue reading “Latina: operazione “Anni 2000”, 19 arresti e 30 perquisizioni nel Sud Pontino. I Carabinieri sgominano un’orgazione di tipo mafioso e due associazioni dedite al traffico di stupefacenti (video)” →

Condividi sui social

Gioia Tauro (RC): contrasto al “caporalato”, i Carabinieri denunciano i titolari di 3 aziende agricole e contestano sanzioni fino a 11.550 euro

(30) A San Ferdinando e Laureana di Borrello, i Carabinieri insieme alle unità specializzate del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria, nell’ambito di controlli – volti a contrastare il fenomeno del caporalato -, Continue reading “Gioia Tauro (RC): contrasto al “caporalato”, i Carabinieri denunciano i titolari di 3 aziende agricole e contestano sanzioni fino a 11.550 euro” →

Condividi sui social

Arma dei Carabinieri: il Generale di Divisione Mario Cinque è il nuovo Capo di Stato Maggiore

(29) Nella giornata odierna, il Generale di Divisione Mario Cinque si è insediato nella carica di Capo di Stato Maggiore dell’Arma dei Carabinieri, lasciata il 15 gennaio u.s. dal Gen. C.A. Teo Luzi contestualmente Continue reading “Arma dei Carabinieri: il Generale di Divisione Mario Cinque è il nuovo Capo di Stato Maggiore” →

Condividi sui social

Brescia: Carabinieri NAS, arrestato medico per omicidio. Avrebbe indotto la morte di 2 pazienti “Covid”

(28) Un medico in servizio al pronto soccorso di un ospedale pubblico della provincia bresciana è stato tratto in arresto, nella mattinata odierna, dai Carabinieri del locale Nucleo Antisofisticazioni e Sanità. I militari Continue reading “Brescia: Carabinieri NAS, arrestato medico per omicidio. Avrebbe indotto la morte di 2 pazienti “Covid”” →

Condividi sui social

Crotone: i Carabinieri, su ordine della D.D.A di Catanzaro, eseguono 12 fermi nei confronti di altrettanti indagati per associazione di tipo mafioso ed altri reati

(27) Il 25 gennaio 2021, in Petilia Policastro (KR) e Bussolengo (VR), i militari del Comando Provinciale Carabinieri di Crotone, con il supporto di personale del Comando Provinciale Carabinieri di Verona, dello Continue reading “Crotone: i Carabinieri, su ordine della D.D.A di Catanzaro, eseguono 12 fermi nei confronti di altrettanti indagati per associazione di tipo mafioso ed altri reati” →

Condividi sui social

Taurianova (RC): i Carabinieri denunciano un agricoltore 63enne, nascondeva in un casolare 72 ghiri catturati illegalmente

(14) Nei giorni scorsi, a Taurianova, i Carabinieri, nel corso di mirati servizi nel territorio aspromontano volti a prevenire e reprimere il fenomeno del bracconaggio di specie protette, hanno denunciato in stato di Continue reading “Taurianova (RC): i Carabinieri denunciano un agricoltore 63enne, nascondeva in un casolare 72 ghiri catturati illegalmente” →

Condividi sui social

Rivoli (To): i Carabinieri del NOE sequestrano un capannone con all’interno 700 t di rifiuti plastici e tessili

(13) Proseguono incessantemente le attività volte a prevenire il fenomeno degli incendi di rifiuti attraverso la ricerca ed il sequestro di capannoni adibiti a discarica abusiva nel territorio, esercitate tramite lo sforzo Continue reading “Rivoli (To): i Carabinieri del NOE sequestrano un capannone con all’interno 700 t di rifiuti plastici e tessili” →

Condividi sui social

Taurianova (RC): i Carabinieri arrestano 43enne trovato in possesso di oltre 1,8 kg di marijuana nascosta dietro tende da campeggio

(12) Non si arresta la più ampia e diffusa azione di contrasto dei carabinieri, nella piana di Gioia Tauro, per prevenire e reprime i reati connessi allo smercio di sostanze stupefacenti, particolarmente diffusi anche nel Continue reading “Taurianova (RC): i Carabinieri arrestano 43enne trovato in possesso di oltre 1,8 kg di marijuana nascosta dietro tende da campeggio” →

Condividi sui social

Torino: traffico di sostanze dopanti. 3 arresti, 12 denunce e 38 perquisizioni dei Carabinieri NAS su tutto il territorio nazionale

(11) Nella giornata di ieri, all’esito di articolate indagini sotto la direzione della Procura della Repubblica di Torino, i militari del N.A.S. di Torino hanno dato esecuzione all’ordinanza di applicazione di 3 misure cautelari personali (provvedimenti restrittivi agli arresti domiciliari) emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torino e a 38 decreti di perquisizione locale e personale.

L’operazione – convenzionalmente denominata “Davide & Golia” e scattata all’alba di ieri – si è sviluppata nell’ambito delle province di Alessandria, Arezzo, Avellino, Brescia, Catania, Cuneo, Frosinone, Imperia, Reggio Calabria, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Vercelli e Verona, con epicentro principale nel pinerolese, e ha interessato, per la collaborazione in fase esecutiva, tutti i N.A.S. competenti per i rispettivi territori e i locali Comandi Provinciali dell’Arma territoriale, ha consentito di disarticolare un consolidato sistema finalizzato al traffico di sostanze dopanti e anabolizzanti, anche a effetto stupefacente, operativo in tutto il territorio nazionale e con legami commerciali anche all’estero.

Le indagini sono state avviate nel 2019 a seguito di un sequestro di farmaci anabolizzanti (steroidi a base di oxandrolone, stanozololo e metenolone) rinvenuti in possesso di un soggetto gravitante nel mondo del culturismo, impiegati dallo stesso in funzione di alcuni concorsi agonistici del settore.
Il GIP, condividendo l’impianto investigativo delineato dalla Procura di Torino che ha diretto i militari del NAS, ha ritenuto sussistenti nei confronti dei 3 principali indagati – figure cardine del traffico illecito – i reati ipotizzati di “utilizzo o somministrazione di farmaci o di altre sostanze al fine di alterare le prestazioni agonistiche degli atleti” ed “esercizio abusivo della professione medica”.

A seguito delle perquisizioni eseguite dai militari, sono state denunciate, in stato di libertà, altre 12 persone per possesso di sostanze non commercializzabili sul territorio nazionale, per detenzione di stupefacenti (nandrolone) e per averne fatto uso in funzione di gare agonistiche.
Dall’inizio dell’attività d’indagine sono complessivamente 26 le persone indagate a vario titolo per i medesimi reati ma anche per aver commercializzato tali sostanze e per aver esercitato senza averne titolo la professione medica prescrivendo programmi alimentari e terapie mediche a numerosi atleti.

Nel dettaglio, le complesse investigazioni, condotte mediante tradizionali servizi di pedinamento, intercettazioni telefoniche ed ambientali, analisi delle movimentazioni finanziarie, hanno consentito di ricostruire il modus operandi degli indagati rilevando che le sostanze dopanti, una volta illecitamente importate dall’estero in Italia, venivano commercializzate su tutto il territorio nazionale attraverso ignari corrieri all’interno di plichi anonimi o recanti intestatari fittizi, per essere poi destinate a sportivi e atleti che le assumevano per migliorare le proprie prestazioni in occasione delle gare agonistiche di livello sia nazionale che internazionale, cui partecipavano dopo aver seguito il “metodo” di preparazione fisica prescritto dai principali indagati, leader dei rispettivi “team”.

Ingenti le sostanze sottoposte a sequestro nel corso delle indagini e nell’ambito dell’operazione odierna:

  • 58 confezioni;
  • 210 fiale;
  • 1722 compresse;
  • 13 blister;
  • 51 dispositivi per l’inoculamento,

tutte particolarmente dannose per la salute – sia sotto il profilo medico per la capacità di alterare i regolari processi biologici dell’organismo, sia sotto il profilo psicologico – e dal cui commercio è stato quantificato un ricavo netto di circa 15.000 euro annui per ciascuno dei tre soggetti sottoposti agli arresti domiciliari.

Condividi sui social

Catania: Carabinieri, operazione “Concordia”. 22 arresti per associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti

(10) Questa mattina, su delega di questa Procura Distrettuale, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati dell’Arma (Compagnia di Intervento Operativo del XII° Reggimento “Sicilia”, Nucleo Elicotteri e Nucleo Cinofili), hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 persone indagate, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

L’indagine, denominata Concordia (dall’omonima via cittadina dove si sono principalmente concentrate le indagini), coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Catania Piazza Dante, ha consentito di disarticolare un sodalizio criminale che gestiva una fiorente “piazza di spaccio” radicata nello storico quartiere catanese di San Cristoforo, nonché di sgominare un secondo gruppo criminale specializzato, invece, nella vendita di stupefacente del tipo cocaina e crack (cocaina in cristalli) “a domicilio” e “su ordinazione” che riforniva, in particolare, gli ambienti della movida catanese.

La “piazza di spaccio”, con sede nell’intersezione fra via Concordia e via Cordai,  monitorata dagli investigatori nel corso dell’indagine, protrattasi da novembre 2019 a marzo 2020, attraverso un sistema di videoripresa, era diretta da Michele BALSAMO, che con l’aiuto della moglie SAPUPPO Angela (ripresa dalle telecamere mentre con un bambino in braccio collabora attivamente il marito nel recupero di una busta contenente stupefacente), del suocero, SAPUPPO Francesco, e degli altri soldali con i classici compiti di pusher e di vedette, si occupava della gestione del traffico di stupefacenti, principalmente cocaina, garantendo centinaia di cessioni giornaliere per un introito medio stimato intorno ai 10.000 euro al giorno.

Durante le indagini, supportate da attività tecniche di intercettazione, l’attenzione degli investigatori si è focalizzata anche sulla figura del taxista FARINELLA Eugenio, assiduo frequentatore della “piazza” di via Concordia, il quale insieme all’amico e collega CARNAZZA Agatino, svolgeva, parallelamente all’ordinaria attività lavorativa, un’attività illecita di spaccio di cocaina rivendendo lo stupefacente – a prezzo maggiorato – ai clienti di un locale notturno (night), oppure facevano da tramite per gli acquirenti che preferivano non esporsi all’acquisto della droga.

Le indagini si sono poi appuntate sulla figura di GRILLO Mario, posto agli arresti domiciliari in via D’Amico, nei pressi della stazione ferroviaria di Catania, ideatore ed organizzatore di un traffico di stupefacenti del tutto innovativo, che prevedeva la consegna di cocaina e crack esclusivamente “a domicilio” o “su ordinazione” servendosi di due corrieri, i quali si muovevano a bordo di scooter e con al seguito solo i piccoli quantitativi di droga richiesti dai clienti, eliminando così i rischi connessi ad un eventuale controllo delle forze dell’ordine e più in generale alla gestione di una piazza di spaccio all’aperto. Le cessioni avvenivano infatti in tempi brevissimi, grazie ad un collaudato sistema di “ordinazione telefonica e consegna” che prevedeva la possibilità di ricevere lo stupefacente sia direttamente a casa oppure in qualsiasi altro luogo d’incontro della città.

I tempi di intervento sono stati particolarmente brevi in attuazione di un consolidato protocollo di indagini seguito dalla Direzione Distrettuale Antimafia per contrastare il fenomeno delle piazze di spaccio a Catania e che ha consentito di eseguire l’ordinanza cautelare nei confronti dei 22 indagati solo dopo pochi mesi rispetto alla condotta contestata (l’informativa finale è stata depositata a fine maggio 2020 mentre la richiesta di misura cautelare è stata depositata nel giugno 2020).

Dieci degli odierni indagati  sono risultati percettori del “reddito di cittadinanza” e pertanto verranno segnalati all’autorità competente per valutare la sospensione del beneficio.

Soggetti destinatari di misura cautelare in carcere:

  1. BALSAMO Michele, classe 1965, già detenuto agli arresti domiciliari
  2. CALTABIANO Alessandro, classe 1994, già detenuto agli arresti domiciliari
  3. CALTABIANO Carmelo, classe 1968
  4. FUSELLI Orazio, classe 1991, già detenuto agli arresti domiciliari
  5. MANFREDI Giancarlo, classe 1992 già detenuto agli arresti domiciliari
  6. MOTTA Alessandro, classe 1991
  7. RAIA Massimo, classe 1971
  8. SAPUPPO Francesco, classe 1945, già detenuto agli arresti domiciliari
  9. GRILLO Mario, classe 1991
  10. FARINELLA Eugenio, classe 1971

Soggetti destinatari di misura cautelare degli arresti domiciliari:

  1. SAPUPPO Angela, classe 1972
  2. DI GUARDO Antonino Valentino, classe 1987
  3. MINUTOLA Giuseppe, classe 1972
  4. PANDETTA Carmelo, classe 1987
  5. BASILE Carmelo, classe 1994
  6. BARBERA William, classe 1997
  7. CARNAZZA Agatino , classe 1961

Soggetti destinatari di misura cautelare dell’obbligo di dimora:

  1. CALTABIANO Salvatore, classe 1988
  2. FUSELLI Antonino, classe 1970
  3. MUNZONE Francesco, classe 1989
  4. STRANO Arturo, classe 1992
  5. TESTA Vincenzo, classe 1961

 

Condividi sui social

Agrigento: Carabinieri, operazione “Oro bianco”. Eseguiti 35 provvedimenti giudiziari per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso

(7) Alle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia Continue reading “Agrigento: Carabinieri, operazione “Oro bianco”. Eseguiti 35 provvedimenti giudiziari per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso” →

Condividi sui social

Rosarno (RC): Carabinieri, arrestato 20enne per detenzione di arma clandestina

(5) Nei giorni scorsi, a Gioia Tauro e Rosarno, i carabinieri a seguito di continue segnalazioni relative all’ utilizzo improprio di armi da fuoco Continue reading “Rosarno (RC): Carabinieri, arrestato 20enne per detenzione di arma clandestina” →

Condividi sui social

Palmi (RC): Carabinieri, controlli duranti i “giorni rossi”. 2 denunce per tentata rapina e ricettazione; rintracciato ed espulso un cittadino di origini tunisine

(4) Nei giorni “rossi”, durante le ultime festività appena trascorse, i Carabinieri hanno intensificato l’attività di controllo del territorio al fine di Continue reading “Palmi (RC): Carabinieri, controlli duranti i “giorni rossi”. 2 denunce per tentata rapina e ricettazione; rintracciato ed espulso un cittadino di origini tunisine” →

Condividi sui social

Carabinieri per la Tutela della Salute degli anziani: durante le festività, controllate dai Carabinieri NAS 1848 strutture

(3) In concomitanza con il periodo delle Festività natalizie e fino al 6 gennaio, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha realizzato, in stretta intesa con il Ministro della Salute, On. Roberto Speranza, una campagna di verifiche condotta dai 38 NAS nell’intero territorio nazionale che ha portato all’ispezione di 1.848 strutture sanitarie e socio-assistenziali, quali Residenze Sanitarie Assistite e di lungodegenza, case di riposo, comunità alloggio, rilevando irregolarità presso 281 di esse, pari al 15% degli obiettivi ispezionati.

L’intensificazione dei controlli da parte dei Carabinieri NAS è stato finalizzato ad assicurare la corretta erogazione dei servizi di cura ed assistenza a tutela delle persone indifese. Infatti proprio nel periodo delle Festività si rileva un aumento della domanda di ospitalità di persone anziane presso strutture ricettive, a cui non sempre corrisponde il mantenimento del livello assistenziale, sia in termini di numero di operatori, anche connesso con il godimento di ferie in concomitanza del periodo festivo, che di qualità del servizio fornito. Il possibile decadimento assistenziale può inoltre ripercuotersi anche sulla corretta attuazione delle misure di prevenzione del COVID, con gravi conseguenze sulla incolumità di soggetti particolare vulnerabili per età e stato di salute.

Complessivamente, le verifiche hanno portato alla contestazione di 109 violazioni penali e 373 amministrative, con l’applicazione di sanzioni per un valore di 111 mila euro, deferendo all’Autorità giudiziaria 83 persone e segnalandone ulteriori 287 alle Autorità amministrative.

Le irregolari più gravi emerse nel corso dei controlli sono rappresentate da condotte riconducibili a:

– assenza o carente attuazione di protocolli interni per la prevenzione anti-COVID e mancata gestione e comunicazione all’Autorità sanitaria dei casi di positività, confluite anche in contestazione del reato di diffusione colposa di epidemia in situazioni nelle quali la maggioranza di ospiti e operatori delle strutture è risultata positiva al virus SARS-Co-2;

– episodi di maltrattamento e di abbandono di persone impossibilitate ad accudirsi autonomamente.

Ulteriori frequenti irregolarità hanno interessato:

– carenze strutturali ed igieniche dei locali, a volte associate a strutture totalmente abusive;

–  inadeguato livello di assistenza fornito agli ospiti, per presenza di operatori privi di qualifica professionale e in numero insufficiente, nonché mancanza di programmi riabilitativi e di mantenimento motorio;

–  sovraffollamento di anziani rispetto ai posti previsti ed al personale presente;

–  carenze nella somministrazione dei pasti e dei farmaci, mal conservati e/o scaduti di validità.

In particolare, 143 violazioni hanno riguardato le misure di contenimento alla diffusione da COVID-19, pari al 38% delle irregolarità complessivamente riscontrate, come il mancato uso di dispositivi di protezione da parte degli operatori e la loro corretta formazione alla mancata individuazione di percorsi e aree dedicati, la programmazione delle fasi di pulizia e sanificazione.

Sono state 18 le strutture che, a causa di criticità particolarmente gravi o per lo stato di abusivismo in cui operavano, sono state oggetto di provvedimenti di sospensione e/o chiusura dell’attività assistenziale, il cui valore economico ammonta ad oltre 11 milioni di euro. Gli interventi di cessazione delle attività irregolari hanno determinato il conseguente ricollocamento degli anziani ospiti presso le abitazioni dei propri familiari o il trasferimento in altre strutture idonee.

Tra gli episodi più rilevanti si segnalano i seguenti:

NAS di Catania
Il legale responsabile di una comunità alloggio della provincia etnea è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile di aver lasciato 16 anziani ospiti – tra l’altro 6 in più rispetto al numero previsto dall’autorizzazione sanitaria -, incapaci di provvedere a sé stessi e accuditi solamente da 2 operatrici abilitate presenti, ma in assenza di personale in possesso di qualifica per l’assistenza infermieristica e socio-ricreativa. È stato riscontrato inoltre che il documento di valutazione del rischio biologico da Covid-19 non era stato aggiornato né erano stati comunicati i nominativi degli ospiti all’Autorità di Pubblica Sicurezza. Anche gli alimenti somministrati agli anziani della struttura non erano idonei al consumo poiché conservati all’interno di frigoriferi inadatti, arbitrariamente congelati e scaduti di validità, con sequestro di 25 kg di prodotti irregolari. L’attività socio-residenziale è stata sospesa e gli anziani sono stati trasferiti presso le famiglie di origine o presso altre idonee strutture ricettive.

NAS di Salerno
Nel corso di ispezioni presso una comunità tutelare per persone non autosufficienti e una casa albergo per anziani rispettivamente ubicate nelle province di Avellino e Salerno, sono state rilevate per entrambe l’inosservanza delle misure finalizzate al contenimento della diffusione del Covid-19, quali la mancata separazione della stanza di isolamento dal resto delle aree di frequentazione e l’assenza dei percorsi differenziati sporco/pulito. I due gestori delle strutture sono stati sanzionati e segnalati all’Autorità Amministrativa.

NAS di Roma
L’Autorità amministrativa ha disposto la chiusura immediata di una comunità alloggio in provincia di Roma a seguito delle risultanze acquisite dal NAS che accertava lo svolgimento dell’attività in condizione di totale abusivismo. Gli anziani sono stati ricollocati in altri plessi limitrofi regolarmente autorizzati.

NAS di Viterbo
Disposta la sospensione dell’attività di due comunità alloggio, ospitanti rispettivamente 15 e 9 anziani, attivate in assenza di autorizzazione. Gli anziani ospiti sono stati trasferiti in altre strutture idonee. Comminate sanzioni amministrative per 9 mila euro all’unico gestore di entrambe le attività.

NAS di Torino
Denunciati alla competente Autorità Giudiziaria due responsabili di una RSA per non aver eseguito la valutazione del rischio biologico presso la struttura sanitaria, nè l’attività di formazione e addestramento del personale dipendente e per l’omessa predisposizione di adeguate procedure organizzative delle attività. Le predette mancanze, rilevate in fase ispettiva, hanno determinato o comunque favorito la diffusione epidemiologica da Covid-19 che ha comportato, il contagio di 23 lavoratori su 32 e 37 ospiti su 44.
Lo stesso NAS, nel corso di un’ulteriore ispezione presso una residenza assistenziale di Torino, ha individuato significative criticità nelle procedure di contenimento infettivo da Covid-19 mancanza di cartellonistica preventiva e di percorsi sporco/pulito nonché assenza della corretta formazione a favore del personale dipendente. L’attività è stata sospesa in attesa del ripristino dei requisiti minimi.

NAS di Pescara
Accertamenti condotti presso due strutture assistenziale in Abruzzo hanno evidenziato gravi violazioni commesse dai gestori, anche riconducibili all’abbandono a se stesse persone bisognose di assistenza ed aver favorito, per colpa, il contagio del virus COVID-19, determinando il decesso di diverse persone anziane, peraltro ospitate in numero superiore a quello consentito. In uno dei due interventi è stata rilevata l’omessa comunicazione alla A.S.L. circa casi di positività al test diagnostico per il COVID-19, che avrebbe ulteriormente contribuito all’estensione del contagio di tutti i 20 ospiti presenti e di 8 dipendenti su 12.

NAS di Alessandria
Segnalato all’Autorità Amministrativa il legale rappresentate di una struttura residenziale per anziani interessata da gravi carenze strutturali e igienico-sanitarie che richiedevano un intervento immediato di manutenzione e sanificazione radicale per ripristinare le condizioni di sicurezza della struttura. I 13 anziani, di cui 10 risultati positivi al Covid-19, sono stati trasferiti in parte nei reparti COVID degli ospedali della provincia di Cuneo e i restanti in altra struttura ricettiva per anziani. Nella circostanza è stata disposta l’immediata cessazione dell’attività in attesa delle opere di adeguamento.

NAS di Bologna
Lo scorso novembre, il NAS, a conclusione di un’indagine, ha dato esecuzione a 4 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti della titolare di una struttura ricettiva per anziani e di 3 collaboratrici, ritenute responsabili di maltrattamento, omissione di soccorso ed esercizio abusivo della professione sanitaria.
L’attività investigativa ha consentito di individuare la sistematica e continuata modalità vessatoria, violenta, minacciosa e ingiuriosa con cui gli indagati si rapportavano ai 9 anziani ospiti ultraottantenni della struttura, provvedendo altresì a somministrare terapie in assenza di prescrizione medica e di propria iniziativa.
Inoltre, gli accertamenti hanno rilevato che la struttura ricettiva era stata trasferita arbitrariamente presso un albergo in altra località al fine di eludere possibili controlli ispettivi in materia di obblighi di impiego di operatori qualificati e di prevenzione dal contagio epidemico da COVID-19.

Condividi sui social

Isola di Capo Rizzuto (KR): un morto e un intossicato da esalazione da fumo

(2) Militari della Tenenza Carabinieri sono intervenuti in via Napoli, in un’abitazione ove, verosimilmente a causa d’intossicazione dovuta ad Continue reading “Isola di Capo Rizzuto (KR): un morto e un intossicato da esalazione da fumo” →

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Epifania in divisa” al GOM. I Carabinieri del Reparto Biodiversità consegnano doni ai piccoli ricoverati in Pediatria

(1) Ieri mattina, in occasione della festività dell’Epifania, nonostante il periodo difficile che tutti stiamo attraversando, dovuto all’emergenza Continue reading “Reggio di Calabria: “Epifania in divisa” al GOM. I Carabinieri del Reparto Biodiversità consegnano doni ai piccoli ricoverati in Pediatria” →

Condividi sui social

Taurianova (RC): tenta la precipitosa fuga in monopattino dopo aver acquistato cocaina da due rosarnesi. Arrestato dai Carainieri assieme ai due spacciatori

(297) Tenta di sfuggire all’arresto a bordo del suo monopattino dopo aver comprato della cocaina, ma la fuga di LAROSA Antonio, 38enne di Continue reading “Taurianova (RC): tenta la precipitosa fuga in monopattino dopo aver acquistato cocaina da due rosarnesi. Arrestato dai Carainieri assieme ai due spacciatori” →

Condividi sui social