Iiriti Editore presenta “Storia del Diritto Romano” di Felice Costabile

Com’è noto non furono i romani gli inventori del diritto ma solo loro, per ragioni storiche (e forse per capacità), furono in grado di creare quell’interpretazione del diritto cui tutt’oggi si dà il nome di giurisprudenza. Lo studio storico del diritto deve fornire qualcosa in più del semplice apprendimento, deve dotare l’allievo di metodi di ricostruzione e di lettura delle fonti. Il manuale (composto da due volumi) del Prof. Felice Costabile persegue questa via, analizzando in maniera analitica il diritto romano, nato e sviluppatosi all’interno di un tessuto sociale in continua evoluzione. L’autore inizia la sua analisi dalla fondazione di Roma, parla della monarchia latino-sabina, e attraversando il conflitto patrizio-plebeo giunge alla conquista della Magna Grecia e all’esordio dell’impero mediterraneo nel III secolo.

All’interno del primo volume spazio anche all’illustrazione degli organi assembleari e delle loro funzioni, all’evoluzione storica dell’ Editto, al processo per legis actiones e al processo formulare. Il tutto viene poi corredato dall’ultima parte della pubblicazione dedicata interamente alla crisi della RESPVBLICA: dalle conquiste imperiali alla politica graccana, dalla dittatura di Silla al bellum civile, dal progetto politico di Cesare ad Agusto. Su quest’ultima grande figura e sulla sua impronta politica è dedicata buona parte del secondo volume. Qui Costabile traccia un ritratto limpido e fedele di tutti gli imperatori romani, senza tralasciare la descrizione della società dell’epoca e delle gerarchie in essa esistenti.  Dopo l’evoluzione del diritto e della giurisprudenza, l’autore dedica l’ultimo capitolo ai “vangeli di Augusto” e alla concatenazione involontaria della vita di Cristo con l’ Impero di Roma. Il lettore apprende così che Cristo salvatore del mondo, risponde, nella costruzione di S. Paolo, alle stesse esigenze epocali che furono prima di lui soddisfatte da Augusto. L’eredità di Roma non risiede solo nel diritto privato ma anche nella concezione dello Stato risorta in età moderna. All’evento, in programma martedì 23 novembre p.v. alle ore 16.30 presso l'Aula Magna "A. Quiestelli" dell'Università Mediterranea adi Reggio Calabria, parteciperanno: Francesco Talarico – Presidente Consiglio regionale della Calabria;  Orazio Licandro – Ordinario di Diritto Romano Università Magna Grǽcia di Catanzaro; Lauretta Maganzani – Ordinario di Diritto Romano Università Cattolica di Milano-Piacenza;  Stefano Giglio – Straordinario di Diritto Romano Università di Perugia; Leo Iiriti – Editore; Pasquale Catanoso – Direttore del Dipartimento di Scienze Storiche Giuridiche Economiche e Sociali e Felice Costabile  – autore e Ordinario di Diritto Romano Università Mediterranea di Reggio Calabria. Coordinerà i lavori la giornalista Antonella Chirico.

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Scuola Basket Viola: inizia anche il campionato Under 15

Inizia l’avventura Under 15 per i ragazzi della Viola allenati da Pasquale Iracà, Seby D’Agostino e Basilio Longo, che quest’oggi, al Centro Sportivo del rione Modena ore 18.45, affronta i pari età della Nuova Jolly. La formula del campionato Under 15 prevede una prima fase a carattere provinciale caratterizzata da due gironi all’italiana. Il girone A è formato da 4 squadre: Audax Basket, Basket Rosarno, Pol. Gioiosa Marina e YMCA Siderno, che si affronteranno in doppi incontri di andata e ritorno. Il girone B comprende 7 squadre: SB Viola, Nuova Jolly, Campus Audax Basket, Target Basket, Fortitudo Pellaro e Vis Reggio Calabria, che giocheranno incontri di andata e ritorno.

Terminata la regular season accederanno in semifinale provinciale la prima classificata del girone A e la seconda classificata del girone B che giocheranno andata e ritorno. Chi vincerà sarà ammessa in finale provinciale contro la prima classificata del girone B. Questa gara, unica, si disputerà in campo neutro. Le due finaliste provinciali saranno comunque promosse al girone unico regionale. L’Under 15 è un gruppo totalmente rinnovato con molti innesti dalla provincia che rientrano nell’operazione reclutamento voluta dal presidente Muscolino e che ha come obiettivo, nel medio-lungo periodo, di portare qualche ragazzo a indossare la maglia della prima squadra. Assieme alla squadra Under 17, che ha appena iniziato il campionato di serie D, costituiscono i gruppi di punta del settore giovanile neroarancio. Ancora tanto lavoro da fare per il responsabile del settore giovanile neroarancio Pasquale Iracà per far crescere i giovani cestisti che così si esprime in merito: "Questo è un gruppo totalmente nuovo formato da circa 22 ragazzi nati nel 1996. Accanto ai due prospetti più interessanti Lupusor e Latella, già nel giro della nazionale di categoria, ci sono tanti altri ragazzi di buone prospettive grazie anche alle sinergie in atto con Cestistica Gioiese, Lumaka e Jumping. Siamo all’inizio di un percorso che durerà 3 o 4 anni e ancora oggi non siamo molto competitivi ma la cosa più importante è che il gruppo ha buoni mezzi fisici e soprattutto ampi margini di miglioramento sui quali ci stiamo impegnando quotidianamente. In questa fase è fondamentale il lavoro svolto assieme al preparatore fisico Fabio Falcomatà e al nostro metodologo Gaetano Rosace per migliorare i prerequisiti condizionali dei ragazzi sui quali impostare il lavoro tecnico-tattico. Oltre al campionato under 15 parteciperemo con lo stesso gruppo al campionato under 17 e stiamo portando avanti un’ulteriore collaborazione con un altra società reggina per consentire a tutti di giocare un adeguato numero di partite. Oggi incontriamo la Nuova Jolly, formazione reggina che ha grandi ambizioni: è una buona occasione di confronto per valutare i nostri progressi dopo due mesi di lavoro". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Praticò dopo l’approvazione del Consiglio Regionale della legge che regolerà in materia sportiva: “Ora lo sport può aiutare la Calabria a decollare”

Il 15 novembre 2010 è una data storica per il mondo dello sport calabrese. Finalmente il Consiglio Regionale ha approvato, all’unanimità,  la proposta di Legge relativa alle “norme in materia di sport nella Regione Calabria”. Una legge che arriva a distanza di 26 anni dall’ultima datata 1984, del tutto obsoleta e mai entrata pienamente in vigore. “Ringrazio – ha commentato il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò – tutti i soggetti politici e sportivi che hanno contribuito affinché il sogno, dopo un quarto di secolo, sia diventato realtà”. “In particolar modo – ha continuato Praticò – ringrazio il governatore Giuseppe Scopelliti, il quale ha dimostrato non solo la capacità di mantenere l’impegno preso prima della sua elezione ma per aver compreso a pieno l’importanza di una normativa che contribuirà notevolmente ad un rilancio della nostra regione in materia sportiva, innanzitutto, ma anche sociale, culturale, economica e turistica”.

Fondamentale, per il risultato ottenuto, è stato il lavoro prodotto dal presidente del Consiglio regionale, Francesco Talarico, dai consiglieri Giovanni Bilardi, Luigi Fedele, Giulio Serra e Pasquale Tripodi, dalla III Commissione consiliare e dal suo presidente, Nazzareno Salerno. Anche l’Asi ha dato il suo contributo con il presidente nazionale, Claudio Barbaro, ed il consigliere Tino Scopelliti, accelerando l’iter della proposta di legge e suggerendo elementi per una sua migliore applicazione. Decisiva, a dimostrazione dell’interesse sportivo nazionale nei confronti della Calabria, è stata la vicinanza del presidente del Coni, Gianni Petrucci, che ha condiviso in pieno la proposta di legge classificandola come una delle migliori realizzate in Italia. “Sicuramente – ha aggiunto Praticò – dimenticherò qualcuno nei miei ringraziamenti perché sono state davvero tante le persone coinvolte che hanno contribuito ad organizzare al meglio ed in tempi brevi quest’importante progetto. Un lavoro che ci ha impegnato per tanti anni, che ha avuto nuova linfa nel giorno in cui il governatore Scopelliti ha consegnato al Coni Calabria i locali di Gallina destinati ad ospitare la Scuola Regionale dello Sport e, nell’occasione, ha promesso che la Legge  per lo sport, entro l’anno, sarebbe diventata realtà”. A proposito dell’impianto di Gallina, Praticò attende che i lavori per la sua ristrutturazione vengano avviati al più presto considerando che la Scuola, operativa da tempo, per l’indisponibilità della propria sede, è costretta a peregrinare continuamente sul territorio calabrese per svolgere la sua attività. “Pertanto – ha continuato il presidente del Coni Calabria – occorre ora prendere piena coscienza che lo sport, ai giorni nostri, è un’importante attività formativa per garantire un futuro di qualità alla nostra società. Lo sport, come ripeto da anni, è una ‘scuola di vita’, capace di insegnare ai nostri ragazzi regole che la società moderna, sempre più intollerante verso il prossimo e sempre più priva di principi etici, ha smarrito da tempo. In Calabria il Coni, le Federazioni, le Discipline associate, gli Enti di promozione, le Associazioni benemerite, il Comitato Paralimpico, le società e le associazioni sportive, i dirigenti e gli atleti tutti, che hanno da sempre condotto un duro e sacrificato lavoro per dare un futuro migliore e più sano alla regione, dal 15 novembre 2010, possiedono un’arma in più”.

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Siderno (RC): la Polizia sequestra beni per 200 milioni di euro a 7 esponenti del clan Commisso

In data odierna si è conclusa la notifica del provvedimento di sequestro emesso, su richiesta del Questore di Reggio Calabria dr. Carmelo Casabona ex art. 2 bis della legge 575\65, dal  Presidente del Tribunale di Reggio Calabria sezione Misure di Prevenzione  a carico di 7 esponenti del clan Commisso di Siderno. Le operazioni sono state coordinate dalla Divisione Anticrimine della questura di Reggio Calabria diretta dal primo dirigente dr. Benedetto Sanna ed  hanno  visto impegnato il personale del Commissariato di Siderno diretto dal Vice Questore Aggiunto dr. Stefano Dodaro. Questo provvedimento evidenzia l’egemonia indiscussa che la cosca Commisso ha conquistato, in questi ultimi anni, nel territorio sidernese sia sotto il profilo criminale sia attraverso la contaminazione del mondo imprenditoriale e commerciale.

Per quanto riguarda l’aspetto criminale la recente operazione “Crimine’’ ha svelato intrecci, alleanze, collusioni ed infiltrazioni anche in regioni del nord e segnatamente in Lombardia ed ha portato all’arresto di  300 persone. Nello stesso tempo le preziose intercettazioni hanno anche consentito di alzare il velo sugli intrecci affaristici della cosca nonché evidenziare la forte preoccupazione dei proposti di subire sequestri patrimoniali. Partendo proprio dall’operazione “Crimine’’ si è sviluppata l’indagine patrimoniale la cui finalità, come è noto, è quella di ottenere la confisca dei beni di un soggetto ritenuto socialmente pericoloso quando esiste una significativa sproporzione tra i beni stessi e i redditi e le attività leciti dell’interessato. Analizzando sinteticamente le posizioni dei 7 singoli proposti emerge quanto segue: Commisso Giuseppe, classe ’47, dal punto di vista della pericolosità sociale viene considerato un capo ‘ndrangheta di grosso spessore. L’analisi dei redditi suoi,  di sua moglie e dei suoi figli  negli ultimi 5 anni evidenzia  entrate talmente modeste da consentire un regime di vita molto ma molto parco (una media di 6 mila euro l’anno). A fronte di tutto ciò il Commisso Giuseppe dispone di varie attività organizzate in forma imprenditoriale(due imprese individuali e una società in accomandita semplice) più 7 immobili (terreni e fabbricati); Commisso Roberto, classe ’72, è considerato un partecipe dell’associazione mafiosa sopra descritta. Anche la sua posizione reddituale che si attesta su una media di circa 25 mila euro annui appare del tutto inadeguata rispetto al patrimonio di cui dispone (socio unico della società Passaparola srl e socio della Commisso Francesco e C. sas titolari di varie attività commerciali e di ben 75 beni immobili ); Muià Carmelo, classe ’72, è considerato un partecipe dell’associazione ‘ndranghetista descritta. Anche per lui esiste una notevole sproporzione tra redditi dichiarati( una media di 15 mila euro l’anno sia per lui che per la moglie) e beni posseduti (4 società e 7 immobili per lui e 6 immobili per la moglie); Commisso Francesco, classe ’83, è considerato anch’esso un partecipe dell’associazione sopra descritta. Anche nel suo caso esiste sproporzione tra redditi (una media di 10mila euro l’anno) e beni posseduti (impresa individuale Domus Mediterranea Agenzia Immobiliare); Albanese Giuseppe, classe ’49, anch’esso partecipe dell’associazione criminale su indicata. Anche per lui sproporzione tra reddito(10 mila euro circa l’anno) e beni posseduti (una società che commercia autovetture e 14 beni immobili); Futia Antonio, classe ’58, ritenuto partecipe della predetta organizzazione criminale. Sussistente anche per lui la sproporzione tra il reddito dichiarato e i beni posseduti (impresa di autotrasporti); Barranca Vittorio, classe ’58, è ritenuto anch’esso partecipe dell’associazione di cui sopra e anche per lui esiste la sproporzione tra redditi dichiarati (l’interessato non risulta che negli ultimi 5 anni abbia presentato redditi, mentre la moglie ha dichiarato somme molto modeste) e beni posseduti (2 immobili intestati alla moglie e quote di 5 società intestate alla moglie e alla figlia). Infine sono stati nominati dal Tribunale di Reggio Calabria ben 4 amministratori giudiziari.

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Platì (RC): arrestato il latitante Pasquale Barbaro (era a casa!)

All’alba di oggi i Carabinieri del comando Provinciale a Platì in contrada Palumbo loc. Serro Stinco facevano irruzione all’interno di un’abitazione rurale dove arrestavano Barbaro Pasquale (nella foto), nato a Platì il 29.07.1977 pregiudicato, latitante per associazione per delinquere finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti, ricercato dal 2009. Barbaro era inserito nel contesto associativo riconducibile al capo società Trimboli Saverio, cl. 74, di Platì, già arrestato il 13.02.2010.

Il latitante è stato catturato all’interno di un nascondiglio ricavato tra l’armadio e la parete in muratura della camera da letto (nella foto). L’accesso al nascondiglio era costituito da un pannello in compensato movibile, delle dimensioni di mt. 1,80×1,00. All’interno dell’abitazione erano presenti, al momento dell’irruzione, i più stretti familiari del latitante, che non era armato e non ha opposto alcuna resistenza Nel corso della perquisizione domiciliare venivano rinvenuti e sequestrati un pc portatile ed apparati cellulari, binocoli e tute mimetiche utili al proseguimento delle investigazioni.

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Gioia Tauro (RC): arrestato cittadino ucraino inottemperante al decreto di espulsione

Stamane, personale del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, sulla base delle direttive impartite dal Questore di Reggio Calabria Dr. Carmelo Casabona, nel corso di servizi finalizzati a contrastare l’immigrazione clandestina in Gioia Tauro, ha rintracciato presso un deposito di una azienda commerciale il cittadino extracomunitario Kudrinskyy Artur, nato in Ucraina il 05/01/1985 che, dai successivi accertamenti, risultava destinatario di un decreto di espulsione emesso dal Prefetto di Reggio Calabria in data 16.08.2008 e contestuale ordine del Questore di abbandonare il Territorio dello Stato.

Per la violazione sopra citata, p. e p. dall’art. 14 comma 5 quater del D.L. 286/98 (Testo Unico Immigrazione) il personale dell’Ufficio Immigrazione del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro procedeva a trarre in arresto Kudrinskyy Artur, il quale verrà processato per direttissima, così come disposto dal P.M. di turno presso Procura della Repubblica di Palmi.

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Provincia di Reggio Calabria: Battaglia “Sboccati fondi regionali per la viabilità provinciale”

Si è rivelata molto produttiva la missione catanzarese dell'Assessore provinciale alla viabilità Mimmo Battaglia (nella foto, a destra, con il Presidente Morabito). Accompagnato dall'ing. Domenico Cuzzola, dall'ing. Cosimo Lanciano e dal Geom. Giuseppe Amnate, per i Settori della viabilità e Difesa del Suolo della provincia,  l'assessore Battaglia ha partecipato oggi ad un tavolo tecnico con il direttore generale dell'Assessorato regionale ai Lavori Pubbilci, ing. Giovanni Laganà. “L'incontro ha permesso di sbloccare – ha spiegato il titolare della delega alla  viabilità provinciale – finanziamenti per quasi 10 milioni di euro che riguardano il completamento della strada pedemontana nella Piana di Gioia Tauro e la strada di collegamento tra Delianuova e Gioia Tauro”.

Gli importi sono così ripartiti: 6 milioni di euro per il collegamento Delianuova-Gioia Tauro e 3 per la pedemontana della Piana, ed ulteriori risorse destinate a fronteggiare l'emergenza maltempo dei giorni scorsi. “Si tratta di un risultato estremamente importante, con il quale oltre al raggiungimento degli obiettivi immediati – ha aggiunto l'assessore Battaglia – sono state gettate le basi per ulteriori previsioni di interventi in provincia di Reggio Calabria. Con l'ing. Giovanni Laganà, infatti, abbiamo deciso di instaurare un confronto permanente che ci consentirà di concludere entro l'anno in corso importanti questioni riguardanti la realizzazione di opere già previste che potranno così trovare soluzione”. Grande apprezzamento per il lavoro portato avanti dall'assessore Mimmo Battaglia è stata espressa da Roma dal Presidente della Provincia avv. Giuseppe Morabito. “Si avvia in questo modo il definitivo completamento di opere estremamente importanti e lungamente attese dalle comunità delle aree interessate. Il completamento della Pedemontana della Piana è un'opera sicuramente strategica per lo sviluppo del territorio profondamente legato alle opportuinità offerte dal grande porto di Gioia Tauro”.

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T. B. Viola, coach Polimeni ed il ” violino” Smorto al raduno della Nazionale Under 16 a Roccaporena di Cascia (PG)

Queste le parole del coach Giuseppe Polimeni, appena rientrato dopo la positiva esperienza al raduno della Nazionale Italiana U16 a Roccaporena di Cascia (PG). Esperienza condivisa con il “violino” Antonio Smorto (nella foto), atleta classe 1995 del gruppo Under 17 Viola, convocato dallo staff azzurro e già a suo agio nella canotta azzurra. Il giovane ha avuto la possibilità, ancora una volta, di confrontarsi con i migliori prospetti dell’annata ’95, cercando di migliorare ancora in vista delle convocazioni agli Europei di categoria in programma il prossimo anno in Lituania.

Coach Polimeni raccontaci l’esperienza tua e di Antonio Smorto nel raduno della Nazionale Under 16 in quel di Roccaporena di Cascia. "L’esperienza è stata senza dubbio molto positiva e stimolante, Antonio ha potuto nuovamente confrontarsi con dei pari età di buonissimo livello lavorando per tre giorni con uno staff di assoluto valore, ed io oltre ad aver potuto assistere a tutti gli allenamenti e test fisici che i ragazzi hanno svolto, ho potuto anche confrontarmi con chi come me era lì a Roccaporena per lo stesso motivo mio. Allenatori ed assistenti da tutta Italia e da molti di quei luoghi che fanno della pallacanestro "quasi" una religione (Bologna – lato Virtus e lato Fortitudo, Milano – Armani J., Treviso – Benetton, Siena – Montepaschi e tante altre..). Molto interessante è stata una riunione che abbiamo fatto sabato sera (finita alle 1:30) dove si è parlato delle lacune e dei lati forti di questi ragazzi e confrontare le proprie idee con gente come Gebbia, Bocchino e Bizzozi non è una cosa da tutti giorni". Quali sono stati i principali temi tecnici trattati da coach Bocchino? "Coach Bocchino ed il suo staff si sono soffermati maggiormente sul trattamento della palla quindi esercizi di ball-handling e l’utilizzo della mano debole, sulla tecnica dello smarcamento (esercizi che guardavano soprattutto a sfide internazionali dove la nostra nazionale soffre la fisicità delle altre squadre come per esempio la Francia) e su quella del passaggio. Non potevano mancare nozioni sulla difesa 1vs1 sia in fase di transizione sia in fase di gioco a metà campo, oltre ai molteplici esercizi di contropiede dove trattamento della palla, capacità di passaggio e abilità a muoversi negli spazi sono punti fondamentali per sviluppare il gioco di una squadra". Come hai visto Antonio in mezzo ai migliori coetanei d’Italia e quali sono state le sue impressioni al termine del raduno? "Antonio ha fatto un buon raduno a mio modo di vedere, sempre attento, voglioso e mai intimorito anche di fronte a gente più grossa di lui. Si è allenato e ha giocato con coraggio e determinazione, cosa che coach Bocchino ed il suo staff avranno sicuramente notato. Il suo livello di pallacanestro non era assolutamente inferiore a quello medio visto in campo per tutto il raduno, anzi. Per lui doveva essere un confronto e una sfida (visto che in ballo ci sono le convocazioni per l’Europeo 2011 che si giocherà in Lituania) e credo che dopo questi tre giorni sia decisamente in corsa per una di quelle maglie. Al termine del raduno l’ho visto sereno e consapevole che per dodici maglie ci sono molti bravi giocatori in lizza. Sa che deve allenarsi e migliorare alcuni aspetti del suo gioco e questo è un buon punto dal quale ripartire. Quel che è certo è che io farò il tifo per lui". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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T. B. Viola, sconfitta in serie D per la Scuola Basket

Target Basket – SB Viola 97-68 (parziali: 18-15; 49-28; 74-52). Target: Errigo 15, Marra 10, Zumbo 22, Bruzzese 11, Ieria 6, Calabrò 12, Scappatura, Pecora 7, De Stefano 14, Massa. All. Putortì. SB Viola: Barrile 2, Costantino 3, Scordino 8, Rappoccio 7, Iero 7, Brienza 6, Pandolfi 7, Viglianisi 4, Cuzzola 14, Lombardo 10. All. Di Manno. Esordio negativo nel campionato di serie D per il gruppo ‘94/’95 U17, che si è arreso alla Target Basket al termine di un match giocato discretamente solo i primi 10 minuti. L’inizio è stato tutto per i ragazzi di coach Di Manno che sono volati sul 10-2 grazie ad una difesa aggressiva ed una serie di contropiedi velocissimi.

La Target però è riuscita a rientrare pian piano, sorniona e meno arruffona rispetto ad inizio partita ed il primo quarto si è concluso con un +3 interno. Nel secondo quarto la squadra di casa ha abbandonato la difesa ad uomo ed è passata a zona 3-2, abbassando notevolmente il ritmo di gioco e gestendo meglio l’attacco; di contro la Viola non è riuscita ad esprimere più il gioco in velocità, abbattendosi oltremodo caratterialmente. Anche la difesa non è stata più in grado di contenere globalmente i padroni di casa dando l’impressione di essere rassegnata. Si è andati all’intervallo lungo sul più 21 (49-28) per la Target e le successive due frazioni di gioco hanno visto una piccola reazione dei “violini”, più grintosi in difesa ed un po’ più convinti in attacco, anche se i padroni di casa hanno sempre ben controllato il vantaggio, culminato nel più 29 finale (97-68). Ecco le parole di coach Di Manno al termine dell’incontro. Coach, partenza sprint dei tuoi ragazzi e poi blackout. Cosa è successo? "Nei primi 10 minuti siamo riusciti ad esprimere quello che dovrà diventare il nostro gioco abituale, fatto di difesa aggressiva e rapidi contropiedi, non appena i nostri avversari sono riusciti a controllare il ritmo, la partita è completamente cambiata. Con ritmi più bassi hanno potuto avere facilmente la meglio la tecnica e la fisicità di chi ha molti più anni di pallacanestro sulle spalle rispetto ai miei ragazzi". Rispetto al piano partita da te preparato cosa ha funzionato e cosa no? "Potrà sembrare strano, ma il piano partita non l’avevamo e non credo l’avremo per ancora un po’ di tempo, non è la nostra priorità. Stiamo pensando con tutto lo staff a come far migliorare questi ragazzi e al momento la partita rappresenta una verifica del lavoro fatto prima e un momento di riflessione per prendere spunti sul lavoro da fare dopo". Il tuo gruppo, in settimana, affronterà due impegni ravvicinati. Mercoledì esordio nel campionato di categoria U17 e venerdì seconda giornata del campionato di D. Cosa ti aspetti da queste due gare? "Sicuramente piccoli passi in avanti dal punto di vista tecnico e poi una piccola prova di maturità nell’atteggiamento. Nella prima partita ci siamo abbattuti troppo facilmente quando le cose sono iniziate ad andare male, se ciò dovesse ripetersi dovremmo essere pronti a reagire e continuare a giocare senza perdere fiducia". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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T. B. Viola, inizia il campionato Under 17

Scatta l’ora di inizio anche per il campionato Under 17 ed il settore giovanile della Viola si presenta ai nastri di partenza con voglia di ben figurare e con obiettivi che vanno al di là del risultato sportivo ad ogni costo. Alla prima fase, a carattere provinciale, partecipano 12 squadre suddivise in due gironi da sei squadre ciascuno con partite di andata e ritorno. Il girone A comprende SB Viola “A” e “B”, Nuova Jolly, ProPellaro Basket, Basket Villa San Giovanni e Diamond Basket; il girone B è formato da Pol.Gioiosa Marina, Basket Roccella, Cestistica Gioiese, Eutimo Locri, ASPI Padre Monti Polistena ed YMCA Siderno. Al termine della regular season, in semifinale provinciale saranno promosse la prima e la seconda di ogni girone che si affronteranno in partite di andata e ritorno. Le due squadre vincenti saranno poi ammesse al girone unico regionale. Alla vigilia dell’esordio abbiamo fatto tre domande a coach Pasquale Motta.

Coach Motta, ha inizio il campionato Under 17. Presentaci velocemente la squadra che si appresta a disputarlo. "Con piacere e responsabilità insieme a Giuseppe Di Manno ed a Giuseppe Polimeni, prendo il testimone dal collega Domenico Bolignano che ci ha preceduti negli ultimi anni. Affronteremo questo campionato con il gruppo ’94-’95 capitanato da Brandon Viglianisi e dal fresco azzurro Antonio Smorto, con la nota positiva dell’ inserimento di due ’96, Latella di Gioia Tauro e Lupusor, sotto la guida del preparatore fisico Fabio Falcomatà. Non tralasciando i dirigenti Bruno Calarco e Carlo Malara che danno il loro contributo con entusiasmo e competenza". Quali sono gli obiettivi che, insieme a coach Di Manno e coach Polimeni, vi siete prefissati? "La squadra ha l’ ambizione di rappresentare un settore giovanile che, diretto da Pasquale Iracà, è già in notevole crescita. Ambizione che va realizzata con l’ impegno di tutti nel rispetto dei reciproci ruoli. Oltre ai miglioramenti tecnici dei ragazzi ed ai risultati sportivi, il nostro primo obiettivo sarà quello di prestare grossa attenzione al rispetto verso le persone con cui entreremo in relazione, siano essi avversari, arbitri o semplici osservatori. Tutto ciò con educazione e sportività, valori che da sempre hanno contraddistinto la Viola. Cercando di portare questa gloriosa società ai livelli che le competono". Quali possono essere le squadre "favorite" in questo campionato, sia in provincia che in regione? "A livello provinciale sicuramente la Nuova Jolly che ben si sta comportando nel campionato di C Regionale, egregiamente allenata dal mio amico Gianni Tripodi. A livello regionale, la Virtus Catanzaro che annovera tra le sue fila giocatori con punti nelle mani in grado di dare respiro ai titolari nel campionato di B Dilettanti". (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Reggio Calabria: picchia la figlia di 4 anni per farle bere un bicchiere di vino, arrestato

I Carabinieri della Stazione di Catona hanno tratto in arresto un uomo, originario di Reggio Calabria, venditore ambulante, pregiudicato, con le accuse di maltrattamenti in famiglia e lesioni. Alle ore 18,00 circa di sabato sera una donna è giunta presso la sede del Comando Provinciale riferendo di voler denunciare un’aggressione da parte del proprio convivente. I carabinieri hanno ascoltato il racconto della donna che appariva sconvolta e che riferiva di essere stata poco prima aggredita e picchiata dal proprio convivente, venditore ambulante, che al termine dell’ennesima lite, l’aveva colpita con una sedia ferendola.

Ma le preoccupazioni esternate dalla donna non erano riferite tanto a se stessa quanto alla propria figlia di 4 anni rimasta nel frattempo in compagnia del padre: la lite tra i due genitori era infatti iniziata perché il padre, come già aveva fatto in passato, aveva costretto la figlia a bere un bicchiere di vino. La piccola si era rifiutata ed era immediatamente stata colpita dall’uomo. Sono state a quel punto effettuate immediate ricerche da parte delle pattuglie in servizio esterno che hanno in breve rintracciato l’uomo alla guida del proprio furgone con a bordo la piccola. L’uomo è stato accompagnato presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Catona. Lì la donna, assieme all’altra figlia (attualmente diciannovenne) avuta da una precedente relazione, ha denunciato ai carabinieri le continue vessazioni subite, l’ira ingiustificata dell’uomo che veniva puntualmente sfogata sulla donna e sulle figlie nell’ambito delle mura domestiche divenute un inferno. Esempio di questa crudeltà era appunto il motivo dell’ultima lite, ovvero l’intenzione dell’uomo di far bere alla bimba di 4 anni un bicchiere di vino rosso, e le conseguenti percosse seguite al rifiuto della piccola. Gli episodi raccontati dalla donna e dall’altra figlia sono ora oggetto di ulteriori approfondimenti da parte dei carabinieri che comunque nella stessa serata di sabato hanno proceduto all’arresto dell’uomo per i reati di maltrattamenti in famiglia, lesioni e violenza privata commessi dall’uomo ai danni della convivente e delle figlie. Si indaga al fine di chiarire fino a quale gravità si siano spinti gli abusi commessi sulle bambine. L’uomo è attualmente in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Locri (RC): falso postino occultava ben 8 sacchi stracolmi di posta, denunciato

E’ stata proprio una strana scoperta quella fatta dai carabinieri della compagnia di Locri, in particolare quelli dell’aliquota radiomobile e della stazione di Locri, quando, nel controllare una vettura hanno notato nel bagaglio due tipici sacchi delle poste con all’interno centinaia di lettere mai recapitate. Il conducente ha tentato di giustificarsi riferendo di essere un dipendente delle “Poste Italiane”, ma, considerato che non aveva alcuna autorizzazione a portare le lettere nella sua macchina e fuori dei comuni dei destinatari, i carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione del “postino”.

E’ stato proprio nella cantina della casa dell’uomo, M. D., quarantanovenne di Locri, che sono stati trovati altri sei sacchi delle poste tutti pieni di lettere mai recapitate (nella foto). Tra queste, poi, vi erano decine di “bollette” di utenze domestiche mai recapitate. La corrispondenza è stata subito sequestrata per essere messa a disposizione dei responsabili provinciali delle “Poste Italiane” per essere rapidamente consegnate, mentre per l’uomo è scattata una denuncia alla Procura della Repubblica di Locri, affidata al dott. Nesso, per “sottrazione di corrispondenza commessa da persona addetta al servizio delle poste” (art. 616-619 codice penale). Erano giorni che giungevano lamentele per ritardi nella ricezione della corrispondenza ed ora, grazie anche all’intervento dell’Arma, è auspicabile che il servizio possa diventare più rapido e puntuale. Gli onesti cittadini della locride sono sempre invitati a denunciare ogni anomalia o abuso al fine di consentire alle forze dell’ordine un immediato intervento.

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Locri (RC): “Riferimenti”, Angelosanto e l’Arma incontrano gli studenti locresi

Giovedì 18 p.v., alle ore 10 presso l'Istituto Magistarle "G.Mazzini" di Locri, il Coordinamento "Riferimenti", in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, organizza un incontro con le scuole di Locri nell'ambito del progetto ZEP (Zone Educazione Prioritaria). Il progetto, già in svolgimento dai primi mesi del 2010, viene promosso nelle zone a maggior rischio di criminalità e rientra nella legge Regionale  n.5/2007 sulla promozione dei  sistemi integrati di sicurezza.

Capofila del progetto per la locride la Scuola Media "Sorace-Maresca", impegnata anche in specifici laboratori di fotografia e illustrazione con esperti messi a disposizione da "Riferimenti". All'incontro interverranno: il Comandante Provinciale dell'Arma dei Carabinieri, Colonnello Pasquale Angelosanto (nella foto), la presidente di "Riferimenti" Adriana Musella, il Comandante gruppo Carabinieri di Locri, Colonnello Valerio Giardina, la giornalista Nerina Gatti, i testimoni di giustizia Luca Rodinò e Rocco Rispoli. Nel corso dell'incontro sarà proiettato il video della cattura di Attilio Cordì, figlio del boss di Locri.

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Melfi (PZ): la Viola “stecca” la settima

altInvicta Potenza – Liomatic Viola Reggio Calabria: 79–74  (parziali 18-20, 38–44, 59–63). POTENZA: Di Pierro 12, Castoro 13, VEnturelli 21, Malpede 6, Bruno 8, Falcone n.e., Filloy 13, De Angelis n.e., Onetto 8, Blardone n.e. All. Russo. REGGIO CALABRIA: Lorenzetti 8, De Marco, Dalfini 8, Grasso 4, Mobilia 9, Viglianisi n.e., De Gregori 4, Ruggeri 11, Cavalieri 19, Crucitti n.e. All. Fantozzi. Arbitri: Crescenzo e Belfiore di Roma. Settima giornata del campionato di Serie B Dilettanti con la Viola che era di scena Melfi. La compagine neroarancio torna a casa con la prima sconfitta stagionale. I ragazzi di coach Fantozzi pagano un quarto periodo in cui hanno concesso libero spazio alle iniziative dei padroni di casa che hanno sfruttato a pieno il vantaggio del fattore campo.

I reggini hanno provato a reagire, ma, alla fine, anche per qualche fischio troppo casalingo è Melfi a festeggiare la terza vittoria del suo campionato. La settimana non comincia nel migliore dei modi per i reggini che perdono in corso d’opera Andrea Padova e Zampogna. Il primo ha un problema muscolare che lo terrà lontano dai campi da gioco per circa un mese mentre il nativo di Palmi si è distorto una caviglia e non ha partecipato al viaggio di Melfi.  Si parte con il match in sostanziale equilibrio anche se è la Viola a provare qualche fuga ma i padroni di casa con Venturelli e Di Pierro tangono botta e non lasciano scappare la compagine dello strett che comunque chiude il primo tempo sopra di sei punti. L’inerzia è sempre in mano della Viola anche nel terzo periodo. Lorenzetti è incisivo dalla panchina e Cavalieri è in ottima serata anche se l’ex Patti soffre un po’ quando deve portare palla data la già citata assenza di Zampogna. Nell’ultimo quarto, Melfi alza la pressione in difesa e comincia a trovare con continuità la via del canestro; la Viola si blocca ed infatti coach Fantozzi deve chiamare un paio di time-out per fermare l’impeto dei suoi avversari. Si arriva agli ultimi giri di lancetta con la gara in mano ai ragazzi di coach Russo che non sbagliano quasi mai dalla lunetta e si portano a casa un successo d’oro. La Viola invece regista il primo stop stagionale e recrimina per le assenza e per un quarto periodo da dimenticare. Sette gare dunque vanno in archivio ed adesso l’attenzione in casa Viola si sposta immediatamente al big-match previsto per domenica prossima. A Polistena , nell’ultimo incontro da disputare in campo neutro, Grasso e compagni riceveranno i rivali di Capo d’Orlando in una sfida che vedrà protagoniste le due principali favorite per il salto di categoria. La Viola spera di recuperare quanto meno Zampogna anche se non sarà facile averlo in campo dato che il suo problema alla caviglia è abbastanza serio. Intanto, la società neroarancio nei giorni scorsi ha comunicato che saranno organizzati due pullman gratuiti per consentire ai tifosi di Reggio di raggiungere Polistena. L’obiettivo è quello di avere degli spalti gremiti e creare un’atmosfera incandescente che possa caricare ulteriormente una Viola a caccia di un successo importantissimo. La nuova dirigenza vuole avvicinare nuova gente alla realtà neroarancio ma non si dimentica dei vecchi supporter, quelli che hanno seguito la Viola in tutto il suo recente percorso, quelli che andavano a Trieste per seguire una squadra reduce da nove sconfitte consecutive. Quelli traditi in più di un’occasione e che adesso non vogliono più essere presi in giro. Nei giorni scorsi ci sono stati una serie di incontri con alcuni dirigenti che vorrebbero unire ai nuovi supporter, lo storico zoccolo duro del grande tifo neroarancio. Infine, grande entusiasmo in casa Viola che ha mandato a Perugia Antonio Smorto. Il giovane talento reggino è stato convocato in un raduno della nazionale di categoria con Gaetano Gebbia supervisore del progetto. Smorto si è messo nuovamente in luce nel massimo contesto nazionale. La Viola vuole seguire i progressi di questo ragazzo e fargli sentire continuamente una presenza al suo fianco, proprio per questo è stato mandato in Umbria Giuseppe Polimeni, uno dei più qualificati istruttori dell’organigramma tecnico che ha fatto da chioccia all’esterno reggino in questa sua prestigiosa esperienza in nazionale.

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Vibo Valentia: “Riferimenti”, Spagnuolo incontra gli studenti

Martedì 16 p.v, alle ore 10:30 presso L'istituto Magistrale " Vito Capialbi" di Vibo Valentia, il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Dott. Mario Spagnuolo (nella foto), incontrerà gli studenti delle scuole aderenti al Progetto ZEP (Zone di Educazione Prioritaria) che il Coordinamento "Riferimenti" promuove nelle zone a maggior rischio criminalità.

Il progetto rientra nella legge Regionale  n.5/2007 sulla promozione dei  sistemi integrati di sicurezza ed è in svolgimento già dai primi mesi del 2010. Gli studenti sono stati interessati da specifici questionari e frequentano dei laboratori pomeridiani di educazione all'immagine, fotografia e regia aventi come oggetto il tema della legalità e della lotta al crimine organizzato. A chiusura del progetto saranno esposti i lavori prodotti dai ragazzi nei laboratori e tra questi anche un video. Scuole pilota sono: l'Istituo Magistale "V.Capialbi" di Vibo Valentia,l' I.C. "A. Vespucci" di Vibo Marina,la scuola Media "Sorace-Maresca" di Locri, e l'Istituto Professionale di Stato per i Servizi Turistici,Sociali e della Pubblicità "N. De Filippis" Di Vibo Valentia.

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Reggio Calabria: marocchino lancia una bottiglia contro una volante, arrestato

Nella serata di sabato, intorno alle 22.30, i poliziotti della “Squadra Volante”dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, intervenivano in via Aschenez nei pressi di un bar ove il titolare e numerosi cittadini avevano segnalato la presenza di due cittadini extracomunitari intenti a litigare violentemente. Gli Agenti intervenuti constatavano immediatamente la presenza di un cittadino marocchino ferito, parte in causa della medesima lite, prontamente curato dal personale del 118, allertato dai poliziotti.

In tale frangente, mentre gli Agenti dell’ U.P.G.eS.P acquisivano ogni elemento utile alla ricostruzione del fatto, venivano fatti oggetto del lancio di una bottiglia di birra che colpiva un operatore della “Volante” (costretto a ricorrere alle cure mediche) ed andava ad infrangersi sulla stessa auto di servizio. Immediatamente individuato, l’autore del lancio tentava di dileguarsi nelle vie limitrofe ma veniva inseguito dagli operatori di Polizia e bloccato con non poche difficoltà. Condotto in Questura, Asbiah Fouad, cittadino marocchino, classe ’82, senza fissa dimora, già arrestato nel 2007 perché inottemperante ad un Ordine del Questore di Reggio Calabria a lasciare il territorio nazionale, ed accertato tra l’altro si trattasse dell’altro cittadino extracomunitario parte in causa della lite, veniva arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Stamane il giudizio direttissimo per la convalida dell’arresto. Sia l’arrestato che l’altro cittadino marocchino rimasto ferito, già gravato da altri precedenti penali, sono stati altresì denunciati perché clandestini nel territorio nazionale, reato previsto e punito a seguito della modifica al Testo Unico sull’Immigrazione da parte del pacchetto sicurezza del 2009.

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Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina Torino: 1-1

Reggina – Torino: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo (dal 62° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci (dall’81 Sy) e Bonazzoli (dal 35° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali (dal 9° Rivalta), Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia (dal 65° Belinghieri); Bianchi (c) (dal 17° Pellicori). In panchina: Morello, Suciu, Gasbarroni e Zanetti. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Bonazzoli al 5° e Bianchi al 13°. Ammoniti: Zavagno all’11°, Missiroli al 59°, Pellicori al 68° e De Feudis all’84°. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 6 Torino. Spettatori paganti: 1912. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 29.520. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 5477. Incasso totale: € 51.897. 

Note. La Reggina vanta, è il caso di dirlo, un considerevole +15 rispetto alla scorsa stagione. 27 sono i punti conquistati fino ad oggi (stesso risultato ottenuto nella scorsa stagione raggiunto dagli amaranto solo a cavallo tra la 24ma e 25ma giornata e non, come quest’anno, alla 14ma: infatti, alla 24ma la Reggina perse a Vicenza e restò a quota 26, Iaconi oltre a quella partita perse anche la panchina ed alla 25ma, con il subentro di Breda, si vinse contro il Mantova e si andò a quota 29. Restando in 10, la Reggina in dieci vince per la prima volta dopo due sconfitte a Livorno e Padova. Vittoria n. 70 fuori casa in serie B. Per la seconda volta la Reggina rimonta e vince dopo uno svantaggio iniziale (era già successo con il Vicenza ed a Bergamo con una rimonta, però, parziale che fissò il punteggio sull’1-1). Solo Puggioni ha giocato tutti i 1260 minuti di questo campionato. Due rigori nella stessa partita solo due volte: con il Lecce il 26.10.2008 e con l’Empoli il 31.01.2004. Fuori casa, solo il Novara ha fatto meglio con 11 punti (la Reggina è “ferma” a 10) e solo Novara e Livorno con 11 reti hanno segnato di più (la Reggina, anche in questo caso, è “ferma” a 10). I precedenti. Il Torino arriva a Reggio per l’undicesima volta (tra A e B) per un confronto che inizia il 18.5.1997. Lo score segna 4 vittorie reggine (2 in A e 2 in B), 4 pareggi (2 in A e due in B) e 2 sconfitte (1 in A ed 1 in B). 13 sono i goal realizzati dalla Reggina e 12 quelli dai granata. Il Torino. E’ ottavo in classifica con 20 punti frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. 16 sono i goal fatti e 17 quelli subiti. Punti conquistati sul totale negli ultimi mesi: a settembre il 58,3% dei punti disponibili, ad ottobre il 50% ed a novembre il 66,7%. Media reti fatte: 1 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Media reti subite: 0,33 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Ha avuto un rigore a favore (realizzato) e nessun rigore contro. Il più presente, con 1088 minuti giocati, è Garofalo (oggi assente per squalifica). Il cammino esterno del Torino. Sarebbe quintultimo in classifica con 4 punti (1 vittoria sul campo del Sassuolo ed 1 pareggio a Grosseto). Su 6 incontri esterni non ha segnato a Pescara e Grosseto e non ha subito solo a Grosseto. Dopo tre sconfitte consecutive lontano dal Piemonte, è tornato a fare punti proprio a Grosseto. Con 5 gol fatti e 9 subiti è tra i peggiori attacchi e le peggiori difese del torneo. Gli ex della partita sono 3. Rolando Bianchi, ovviamente. Con la Reggina ha collezionato 46 presenze in A e 19 reti. Alla Reggina ha segnato già 4 goals: 2 indossando la maglia del Torino ed una con Lazio e Cagliari; Simone Rizzato, 3 presenze con il Torino di Ezio Rossi; e Riccardo Colombo (oggi squalificato dopo l’espulsione rimediata a Cittadella), con il Torino 10 partite nella scorsa stagione. I cannonieri del Torino: capocannoniere è Bianchi con 6 goal (5 in casa ed 1 in trasferta),poi Iunco con 4 reti (2 in casa e 2 in trasferta) e Sgrigna con 3 (1 in casa  e 2 in trasferta). Bomber amaranto contro il Torino: 1 gol con la maglia della Sampdoria per Bonazzoli ed 1 gol con la maglia della Salernitana per Tedesco. Gli allenatori. Atzori vanta un 2-0 nei confronti di Lerda come allenatore del Ravenna. Mai Atzori contro il Torino. Lerda un pareggio ed una sconfitta con la Reggina da allenatore del Crotone. Arbitrerà il sig. Marco Guida, natio di Pompei ed appartenente alla sezione di Torre annunziata. Con lui gli assistenti Melloni di Modena, Iori di Reggio Emilia ed il quarto uomo Giallanza di Catania. Guida 4 volte in A dopo il debutto in Chievo-Bologna del 31.01.2010. In B arbitrerà oggi la sua 25ma dopo il debutto del 21.08.2009 in Albinoleffe Vicenza. Ha diretto una sola  partita “infausta” per il Torino sconfitto in casa dal Varese il 22.08.2010 e non ha mai diretto gli amaranto. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cambia ancora formazione Atzori disponendo la squadra sempre e comunque con il 3-5-2 ma con uomini disposti diversamente nei ruoli: Cosenza, Costa ed Acerbi in difesa, Adejo, Rizzo (rientrante dopo aver scontato la giornata di squalifica), Viola, Missiroli e Barillà a centrocampo e Campagnacci e Bonazzoli (al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per due gare) in attacco. In tribuna est (la vecchia gradinata) una trentina di tifosi granata che, eludendo sia Maroni sia “la tessera del tifoso”, non vanno nel settore ad essi riservato ma al lato dei sostenitori di casa “divisi” da quest’ultimi da una decina di Stewart. “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Non è che questa legge deficita in molte sue parti tant’è ch’è facilissimo “ingannarne” quanto stabilito? Cronaca e commento. Primo tempo. Pronti-via e la Reggina è già in area granata. Rizzo lancia in diagonale per l’accorrente Barillà, un dribbling, cross da sinistra e deviazione in corner (senza poi ulteriori sviluppi). Risponde il Toro con un contropiede in superiorità numerica (4 contro 2) che non provoca danni grazie ad un erroraccio di Lazarevic in appoggio ad un compagno. Partenza abbastanza dinamica della gara con due squadre che certo non amano i fronzoli. Al 5° la Reggina passa in vantaggio. Apertura di Viola a sinistra per Barillà, cross al centro a campanile e non teso, Bonazzoli (giunto al suo 10mo goal stagionale) sale al secondo piano e mentre i difensori granata ritornano giù per la forza di gravità, lui resta su in cielo, colpisce di testa e batte Bassi. Che goal ragazzi! Da segnalare che l’azione ha avvio grazie ad un preziosismo di Adejo che stile Zidane si libera del suo avversario e serve, appunto, Viola. La cronaca ci impone di segnalare che il goal amaranto è avvenuto con Pratali a terra in seguito ad uno scontro fortuito (verrà sostituito da Rivalta 4 minuti dopo) e sulla cui circostanza il capitano Bianchi (cittadino onorario della città della Fata Morgana!) ha a lungo protestato invano con Guida. La partita diventa maschia, forse proprio per quest’ultimo motivo, e Zavagno commette un fallaccio su Viola venendo immediatamente ammonito. Al 13° arriva il pareggio granata. Erroraccio in fase di rinvio di Rizzo che mette la palla sui piedi di De Vezze che indirizza verso la porta reggina, la palla viene stoppata da un difensore amaranto e termina tra i piedi di Bianchi che, lasciato solissimo al centro dell’area, ferma il pallone e batte Puggioni in diagonale. Che peccato! Un goal, di fatto, regalato a colui il quale, tra l’altro, pare avere il dente avvelenato contro la Reggina (e non si sa come mai visto che il suo trampolino di lancio è stata proprio la Reggina che lo ha coccolato anche e soprattutto durante il suo lungo infortunio). Mah?!? 4 minuti dopo il goal del pareggio, lo stesso Bianchi esce per infortunio (accompagnato da una meritata standing ovation di fischi) e Lerda è costretto ad effettuare, in 15 minuti, il secondo cambio forzato. Tutto da rifare, dunque, per gli uomini di Atzori. La gara è vibrante ed appassionante. Di fronte ci sono due squadre che fanno del gioco offensivo il loro punto di forza principale e, proprio per questo, non attendono chiudendosi ma giocano a viso aperto. Al 22° la Reggina, con Campagnacci, divora letteralmente il goal del possibile ritorno in vantaggio. Viola allarga per Barillà sulla destra, l’ala reggina da a Bonazzoli al limite dell’area, Emiliano vede arrivare Campagnacci in progressione alla sua sinistra e lo serve perfettamente tant’è che, quest’ultimo, controlla il pallone, entra in area e, anziché piazzare il pallone in diagonale, prova la botta mandando il pallone in curva alto sulla traversa vanificando il tutto. Che occasione! E’ la partita delle sostituzioni per infortunio: dopo quelli di Pratali e Bianchi, tra le fila del Torino nei primi 15 di gara, sostituiti da Rivalta e Pellicori, tocca anche a Bonazzoli uscire al 35° lasciando spazio a Zizzari. Le punte di Torino e Reggina appaiono, così, “spuntate”. Ciononostante le due squadre non abbandonano la ricerca del goal per il rispettivo vantaggio. Appare, a dir la verità, più lucido il Torino in questa fase di gara con Sgrigna e Lazarevic impegnati a dar fastidio alla difesa amaranto. La Reggina, invece, appare imprecisa in fase di costruzione delle proprie azioni offensive e non riesce a trovare il bandolo della matassa. Al 42°, comunque, un’azione goal la Reggina riesce a crearla seppur su calcio piazzato. Viola batte al centro una punizione da sinistra, palla al centro dell’area dove arriva Acerbi che colpisce di testa ma la palla termina di pochissimo alta sulla traversa. Un minuto dopo, la Reggina grida al rigore. Cross di Adejo da destra e palla che sbatte sul braccio di Ogbonna per un tocco che arbitro ed assistente principale giudicano, giustamente secondo noi, involontario. La Reggina pare aver ripreso il pallino del gioco dopo una ventina di minuti in cui il Toro sembrava padrone del campo (senza, però, approfittarne). Una manciata di secondi prima lo scadere dei 3 minuti di recupero concessi dall’arbitro, Zizzari realizza ma il suo goal viene annullato per evidente posizione di fuorigioco. Le due squadre, sul calcio di punizione susseguente, vengono mandate negli spogliatoi a prendere un the caldo dal duplice fischio dell’arbitro Guida. Secondo Tempo. La ripresa ha avvio sugli stessi ritmi con cui si sono giocati i primi 45 minuti di gara. Con entrambe le squadre, cioè, proiettate senza pensarci troppo ad avere la meglio sull’altra. Al 54° Reggina pericolosa nei pressi di Bassi. Azione prolungata di Campagnacci sulla sinistra con lo stesso amaranto che caparbiamente mantiene il possesso palla nonostante l’arcigna marcatura di Zavagno. Cross al centro per Zizzari che arriva un istante in ritardo e consente al portiere ospite di respingere di pugno. Ancora Reggina, ancora Zizzari (nella foto) al 55°. L’ex pescarese riceve in verticale da Adejo e di prima intenzione batte a rete in diagonale aprendo un po’ troppo e mandando il pallone sul fondo. Al centro dell’area, solissimo, c’era Campagnacci pronto a battere a rete qualora il pallone gli fosse giunto dal compagno. Al 58° è il Toro a farsi pericoloso. Guida assegna un calcio di punizione dal limite sul quale va Sgrigna. La barriera amaranto salta ed il tiro rasoterra del granata termina la sua corsa tra le braccia di un attento e piazzato benissimo Puggioni. Primo cambio tattico della gara. Atzori toglie Adejo (oggi adattato ad esterno di destra di centrocampo) e manda in campo Laverone. Un paio di minuti dopo Lerda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce Scaglia ed entra Belingheri. Al 66° Toro al tiro con zavagno che, da fuori area, in buona coordinazione, calcia di sinistro ma alto sulla traversa (non di molto, però). Il Torino conquista metri dopo metri e costruisce palle goal. Prima con un tiro da fuori che termina di poco al lato e, poi, con un colpo di testa che termina la sua corsa ancora alto di poco. La Reggina, di conseguenza, abbassa il baricentro e concede ben oltre il lecito. Nel frattempo, si erge a protagonista il direttore di gara Guida con alcune decisioni cervellotiche in fase di assegnazione di altrettanti calci di punizione e con almeno un paio di cartellini gialli non estratti nei confronti dei giocati ospiti. Al 72° ancora Toro. Acerbi perde malamente palla sulla propria trequarti, conquista il pallone Sgrigna che, entrato in area, calcia in diagonale mandando abbondantemente al lato. La Reggina è nel pallone ed il pubblico lo capisce sostenendola con i propri applausi e con i cori dello sparuto gruppo di tifosi presente in quella che una volta era la roccaforte del tifo amaranto ed oggi pressoché vuota e silenziosa. I ritmi, adesso, legittimamente si abbassano e, forse accantonata l’idea di prevalere sull’avversario, si pensa a non soccombere. Atzori gioca la sua ultima carta a disposizione: esce Campanacci ed entra Sy. Un minuto dopo è provvidenziale l’intervento di Puggioni su una botta da fuori area di Sgrigna. La partita si avvia lentamente alla fine senza particolari sussulti e con pause di interi minuti. La Reggina ci prova con costanza, ma senza determinazione. Viola ha sul sinistro una ghiotta occasione grazie ad un calcio di punizione dal limite che manda a sbattere sulla barriera e poi con un paio di corner mal calciati. Durante il primo dei tre minuti di recupero, il Toro ci prova un paio di volte. Nella prima occasione Sgrigna calcia alto e nella seconda ancora lui calcia ma Puggioni blocca senza difficoltà. La Reggina soffre molto, e non da ora, a centrocampo lasciando così le iniziative migliori agli ospiti. Al 93° grande occasione ancora per il Toro con  De Feudis che impegna Puggioni in uno strepitoso intervento grazie ad un colpo di reni che suggella il risultato fermandolo sull’1-1 finale. Atzori dovrà lavorare ancora molto anche in virtù del fatto che alle prime due occasioni in cui si sono avute in casa di fronte due squadre che esulano dalla media del torneo di B (ci riferiamo ad Empoli e Torino) le difficoltà sono aumentate e non si è andati oltre il pareggio. Superato da poco il primo “terzo” del torneo, il tempo c’è e non è il caso di far processi di alcun genere.

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Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina Torino 1-1 (primo tempo)

Reggina – Torino: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci e Bonazzoli (dal 35° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia, Sy, Laverone e Tedesco. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali (dal 9° Rivalta), Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia; Bianchi (c) (dal 17° Pellicori). In panchina: Morello, Belinghieri, Suciu, Gasbarroni e Zanetti. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Bonazzoli al 5° e Bianchi al 13°. Ammonito: Zavagno all’11°. Recupero: 3’. Corner: 1 Reggina ed 1 Torino. 

Note. La Reggina vanta, è il caso di dirlo, un considerevole +15 rispetto alla scorsa stagione. 27 sono i punti conquistati fino ad oggi (stesso risultato ottenuto nella scorsa stagione raggiunto dagli amaranto solo a cavallo tra la 24ma e 25ma giornata e non, come quest’anno, alla 14ma: infatti, alla 24ma la Reggina perse a Vicenza e restò a quota 26, Iaconi oltre a quella partita perse anche la panchina ed alla 25ma, con il subentro di Breda, si vinse contro il Mantova e si andò a quota 29. Restando in 10, la Reggina in dieci vince per la prima volta dopo due sconfitte a Livorno e Padova. Vittoria n. 70 fuori casa in serie B. Per la seconda volta la Reggina rimonta e vince dopo uno svantaggio iniziale (era già successo con il Vicenza ed a Bergamo con una rimonta, però, parziale che fissò il punteggio sull’1-1). Solo Puggioni ha giocato tutti i 1260 minuti di questo campionato. Due rigori nella stessa partita solo due volte: con il Lecce il 26.10.2008 e con l’Empoli il 31.01.2004. Fuori casa, solo il Novara ha fatto meglio con 11 punti (la Reggina è “ferma” a 10) e solo Novara e Livorno con 11 reti hanno segnato di più (la Reggina, anche in questo caso, è “ferma” a 10). I precedenti. Il Torino arriva a Reggio per l’undicesima volta (tra A e B) per un confronto che inizia il 18.5.1997. Lo score segna 4 vittorie reggine (2 in A e 2 in B), 4 pareggi (2 in A e due in B) e 2 sconfitte (1 in A ed 1 in B). 13 sono i goal realizzati dalla Reggina e 12 quelli dai granata. Il Torino. E’ ottavo in classifica con 20 punti frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. 16 sono i goal fatti e 17 quelli subiti. Punti conquistati sul totale negli ultimi mesi: a settembre il 58,3% dei punti disponibili, ad ottobre il 50% ed a novembre il 66,7%. Media reti fatte: 1 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Media reti subite: 0,33 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Ha avuto un rigore a favore (realizzato) e nessun rigore contro. Il più presente, con 1088 minuti giocati, è Garofalo (oggi assente per squalifica). Il cammino esterno del Torino. Sarebbe quintultimo in classifica con 4 punti (1 vittoria sul campo del Sassuolo ed 1 pareggio a Grosseto). Su 6 incontri esterni non ha segnato a Pescara e Grosseto e non ha subito solo a Grosseto. Dopo tre sconfitte consecutive lontano dal Piemonte, è tornato a fare punti proprio a Grosseto. Con 5 gol fatti e 9 subiti è tra i peggiori attacchi e le peggiori difese del torneo. Gli ex della partita sono 3. Rolando Bianchi, ovviamente. Con la Reggina ha collezionato 46 presenze in A e 19 reti. Alla Reggina ha segnato già 4 goals: 2 indossando la maglia del Torino ed una con Lazio e Cagliari; Simone Rizzato, 3 presenze con il Torino di Ezio Rossi; e Riccardo Colombo (oggi squalificato dopo l’espulsione rimediata a Cittadella), con il Torino 10 partite nella scorsa stagione. I cannonieri del Torino: capocannoniere è Bianchi con 6 goal (5 in casa ed 1 in trasferta),poi Iunco con 4 reti (2 in casa e 2 in trasferta) e Sgrigna con 3 (1 in casa  e 2 in trasferta). Bomber amaranto contro il Torino: 1 gol con la maglia della Sampdoria per Bonazzoli ed 1 gol con la maglia della Salernitana per Tedesco. Gli allenatori. Atzori vanta un 2-0 nei confronti di Lerda come allenatore del Ravenna. Mai Atzori contro il Torino. Lerda un pareggio ed una sconfitta con la Reggina da allenatore del Crotone. Arbitrerà il sig. Marco Guida, natio di Pompei ed appartenente alla sezione di Torre annunziata. Con lui gli assistenti Melloni di Modena, Iori di Reggio Emilia ed il quarto uomo Giallanza di Catania. Guida 4 volte in A dopo il debutto in Chievo-Bologna del 31.01.2010. In B arbitrerà oggi la sua 25ma dopo il debutto del 21.08.2009 in Albinoleffe Vicenza. Ha diretto una sola  partita “infausta” per il Torino sconfitto in casa dal Varese il 22.08.2010 e non ha mai diretto gli amaranto. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cambia ancora formazione Atzori disponendo la squadra sempre e comunque con il 3-5-2 ma con uomini disposti diversamente nei ruoli: Cosenza, Costa ed Acerbi in difesa, Adejo, Rizzo (rientrante dopo aver scontato la giornata di squalifica), Viola, Missiroli e Barillà a centrocampo e Campagnacci e Bonazzoli (nella foto, al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per due gare) in attacco. In tribuna est (la vecchia gradinata) una trentina di tifosi granata che, eludendo sia Maroni sia “la tessera del tifoso”, non vanno nel settore ad essi riservato ma al lato dei sostenitori di casa “divisi” da quest’ultimi da una decina di Stewart. “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Non è che questa legge deficita in molte sue parti tant’è ch’è facilissimo “ingannarne” quanto stabilito? Cronaca e commento. Primo tempo. Pronti-via e la Reggina è già in area granata. Rizzo lancia in diagonale per l’accorrente Barillà, un dribbling, cross da sinistra e deviazione in corner (senza poi ulteriori sviluppi). Risponde il Toro con un contropiede in superiorità numerica (4 contro 2) che non provoca danni grazie ad un erroraccio di Lazarevic in appoggio ad un compagno. Partenza abbastanza dinamica della gara con due squadre che certo non amano i fronzoli. Al 5° la Reggina passa in vantaggio. Apertura di Viola a sinistra per Barillà, cross al centro a campanile e non teso, Bonazzoli (giunto al suo 10mo goal stagionale) sale al secondo piano e mentre i difensori granata ritornano giù per la forza di gravità, lui resta su in cielo, colpisce di testa e batte Bassi. Che goal ragazzi! Da segnalare che l’azione ha avvio grazie ad un preziosismo di Adejo che stile Zidane si libera del suo avversario e serve, appunto, Viola. La cronaca ci impone di segnalare che il goal amaranto è avvenuto con Pratali a terra in seguito ad uno scontro fortuito (verrà sostituito da Rivalta 4 minuti dopo) e sulla cui circostanza il capitano Bianchi ha a lungo protestato invano con Guida. La partita diventa maschia, forse proprio per quest’ultimo motivo, e Zavagno commette un fallaccio su Viola venendo immediatamente ammonito. Al 13° arriva il pareggio granata. Erroraccio in fase di rinvio di Rizzo che mette la palla sui piedi di De Vezze che indirizza verso la porta reggina, la palla viene stoppata da un difensore amaranto e termina tra i piedi di Bianchi che, lasciato solissimo al centro dell’area, ferma il pallone e batte Puggioni in diagonale. Che peccato! Un goal, di fatto, regalato a colui il quale, tra l’altro, pare avere il dente avvelenato contro la Reggina (e non si sa come mai visto che il suo trampolino di lancio è stata proprio la Reggina che lo ha coccolato anche e soprattutto durante il suo lungo infortunio). Mah?!? 4 minuti dopo il goal del pareggio, lo stesso Bianchi esce per infortunio (accompagnato da una meritata standing ovation di fischi) e Lerda è costretto ad effettuare, in 15 minuti, il secondo cambio forzato. Tutto da rifare, dunque, per gli uomini di Atzori. La gara è vibrante ed appassionante. Di fronte ci sono due squadre che fanno del gioco offensivo il loro punto di forza principale e, proprio per questo, non attendono chiudendosi ma giocano a viso aperto. Al 22° la Reggina, con Campagnacci, divora letteralmente il goal del possibile ritorno in vantaggio. Viola allarga per Barillà sulla destra, l’ala reggina da a Bonazzoli al limite dell’area, Emiliano vede arrivare Campagnacci in progressione alla sua sinistra e lo serve perfettamente tant’è che, quest’ultimo, controlla il pallone, entra in area e, anziché piazzare il pallone in diagonale, prova la botta mandando il pallone in curva alto sulla traversa vanificando il tutto. Che occasione! E’ la partita delle sostituzioni per infortunio: dopo quelli di Pratali e Bianchi, tra le fila del Torino nei primi 15 di gara, sostituiti da Rivalta e Pellicori, tocca anche a Bonazzoli uscire al 35° lasciando spazio a Zizzari. Le punte di Torino e Reggina appaiono, così, “spuntate”. Ciononostante le due squadre non abbandonano la ricerca del goal per il rispettivo vantaggio. Appare, a dir la verità, più lucido il Torino in questa fase di gara con Sgrigna e Lazarevic impegnati a dar fastidio alla difesa amaranto. La Reggina, invece, appare imprecisa in fase di costruzione delle proprie azioni offensive e non riesce a trovare il bandolo della matassa. Al 42°, comunque, un’azione goal la Reggina riesce a crearla seppur su calcio piazzato. Viola batte al centro una punizione da sinistra, palla al centro dell’area dove arriva Acerbi che colpisce di testa ma la palla termina di pochissimo alta sulla traversa. Un minuto dopo, la Reggina grida al rigore. Cross di Adejo da destra e palla che sbatte sul braccio di Ogbonna per un tocco che arbitro ed assistente principale giudicano, giustamente secondo noi, involontario. La Reggina pare aver ripreso il pallino del gioco dopo una ventina di minuti in cui il Toro sembrava padrone del campo (senza, però, approfittarne). Una manciata di secondi prima lo scadere dei 3 minuti di recupero concessi dall’arbitro, Zizzari realizza ma il suo goal viene annullato per evidente posizione di fuorigioco. Le due squadre, sul calcio di punizione susseguente, vengono mandate negli spogliatoi a prendere un the caldo dal duplice fischio dell’arbitro Guida.

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Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina Torino (le formazioni ufficiali)

Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia, Sy, Laverone, Tedesco e Zizzari. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali, Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia; Bianchi (c). In panchina: Morello, Berlinghieri, Suciu, Gasbarroni, Zanetti, Rivalta e Pellicori. All.: Lerda.

Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania.

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Calabriaonline.com indice un concorso fotografico per esaltare il patrimonio paesaggistico e culturale della nostra terra

Da ieri sera e fino a domenica 21 novembre 2010 la bacheca di calabriaonline.com sarà aperta e libera per tutti i suoi fan: ci piacerebbe che pubblicaste foto del patrimonio culturale e paesaggistico calabrese che amate con un testo che lo descrive di max 320 caratteri. Le fotografie che riceveranno più "mi piace" saranno pubblicate sul nostro portale e inserite nel calendario 2011 di Calabriaonline.com. Partecipa al contest al seguente link: http://www.facebook.com/pages/calabriaonlinecom/158234930867715.

REGOLAMENTO. Criteri di partecipazione. CalabriaOnLine.com organizza il contest fotografico “Patrimonio culturale e paesaggistico calabrese”. La partecipazione al contest è gratuita e aperta a qualunque utente iscritto a Facebook. Le fotografie potranno essere realizzate con qualsiasi fotocamera analogica e digitale. Tema del concorso. Il tema è Patrimonio culturale e paesaggistico calabrese vita, luoghi e persone. Immagini di contenuto diverso non saranno ammesse. Sulla pagina fan di Facebook ttp://www.facebook.com/pages/Calabriaonlinecom/158234930867715 saranno inoltre segnalati aggiornamenti e ogni iniziativa di promozione o divulgazione del concorso. Diritti e responsabilità. I partecipanti devono essere gli autori dell’immagine fotografica. Non sono ammesse elaborazioni di fotografie realizzate da terzi. Ogni autore è l’unico e il solo responsabile del contenuto delle fotografie presentate. Partecipando al concorso, dichiara sotto propria responsabilità di avere tutti i diritti di immagine delle persone ritratte ed autorizza gli organizzatori alla riproduzione di tali immagini, con citazione del nome dell’autore, nell’ambito di iniziative senza scopo di lucro culturali, di divulgazione e informazione. I diritti d’autore rimarranno sempre di proprietà dei rispettivi autori i quali tuttavia consentiranno agli enti organizzatori di utilizzare le opere per scopi istituzionali senza nulla pretendere. Il materiale dovrà essere pubblicato entro e non oltre la mezzanotte del 21 novembre 2010 (farà fede l’orario di pubblicazione sulla pagina). Non saranno ammesse al concorso foto il cui contenuto esprima violenza, messaggi politici, nudo, immagini di bambini o comunque non coerenti al tema proposto, ad insindacabile giudizio dell’organizzazione. Designazione dei vincitori. Ogni immagine ammessa al concorso verrà sottoposta all’insindacabile giudizio degli utenti di Facebook. Il 22 novembre 2010 saranno pubblicati i nomi dei vincitori sulla Fan Page. Tutte le foto ammesse saranno comunque pubblicate sul sito web CalabriaOnLine.com.. Disposizioni generali. Per quanto non espressamente previsto dal presente REGOLAMENTO ogni decisione è rinviata agli organizzatori. Con l’adesione al concorso ogni partecipante accetta integralmente il presente regolamento. Per qualsiasi informazione il riferimento è redazione@calabriaonline.com..

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