Questo è il “modello Reggio” o, invece, è “Reggio modello Napoli”?* 2

“Acciminchia!”, esclamerebbe ancora Checco Zalone nel sequel di “Cado dalle nubi”. E pressappoco la stessa esclamazione abbiamo fatto noi che, per caso, con gli stessi “complici” di ieri (bella giornata, sole, tepore & moto), nello sbrigare delle commissioni, siamo passati da uno dei luoghi oggetto delle nostre attenzioni di ieri (via Sott’Argine Calopinace, per essere precisi). Un flash, mentre percorrevamo quella via del Centro Storico, ci è passato per la mente: “Ma ieri – abbiamo pensato – questi cassonetti non erano stracolmi? Ed oggi?” Macchina fotografica sempre a portata di mano, abbiamo immortalato l’immagine che vi proponiamo. Se nell’editoriale di ieri avevamo ottenuto quell’immagine indecorosa (ultima foto di quelle proposte), oggi possiamo “raccontare” che le cose sono sensibilmente migliorate.

Autoidolatrandoci narcisisticamente per un solo istante (“Vuoi vedere che Il Reggino fa opinione e che chi di dovere ha letto/visto ed è intervenuto?”) – vi assicuriamo che l’istante è stato uno solo -, abbiamo voluto vedere come stessero le cose negli altri siti “visitati” più o meno 24 ore addietro. Detto della via Sott’Argine Calopinace (prima foto oggi ed ottava foto ieri), ci siamo recati anche nella vicinissima via Magna Grecia a ridosso della chiesa del Crocefisso ed anche lì – fors’anche per “raccomandazioni” dall’Alto – le cose stavano decisamente meglio (seconda foto oggi e settima foto ieri). Sempre più certi che si trattasse di coincidenze fortuite, siamo arrivati allora in via Cardinale Portanova in prossimità di Palazzo “Campanella”, sede del Consiglio Regionale della Calabria. Anche lì il “miracolo” era avvenuto. Le due foto mostrate ieri, infatti, sembrano, oggi, un lontano ricordo (terza e quarta foto oggi ed anche ieri). “Perdindirindina! – abbiamo pensato – Vuoi vedere che i nostri lettoti si sono accorti che abbiamo mentito sul nostro non saper usare Photoshop e che, sgamandoci, hanno capito che le foto scattate ieri altro non erano che un fotomontaggio?” Purtroppo però, se 4 delle 8 foto scattate ieri, confrontate con le stesse scattate oggi, confermano l’avvenuto “miracolo”, non possiamo affermare lo stesso per le successive altre 4 foto. In due di queste, il “miracolo” è avvenuto in maniera parziale (chi di dovere non si è impegnato molto) e, nelle altre due, il suddetto “miracolo” non solo non è avvenuto ma, addirittura, la situazione è peggiorata (e qui, sempre chi di dovere, se n’è fottuto proprio). Nel primo caso (impegno parziale), ci riferiamo alle due foto scattate in via Aschenez (quinta e sesta oggi ed anche ieri) e, nel secondo caso (strafottenza), alle altre due foto scattate in via D. Tripepi ed in via D. Tripepi prolungamento (settima ed ottava oggi e prima e seconda ieri). “Uffa!”, abbiamo ancora una volta esclamato. E sulla via del rientro, nel mentre il nostro “ego” si schiaffeggiava venendo meno il potersi arrogare il titolo di Direttore di un periodico online che “fa opinione”, il Narciso che in noi albergava subiva altri tre colpi bassi.  Percorrendo, infatti, il viale Amendola notavamo quanto riportato nella nona foto; passando da via Filippini la decima ed undicesima foto “raccontano” cosa abbiamo visto ed, infine, percorrendo prima la via Del Salvatore (dodicesima foto) e, poi, la via Cairoli, abbiamo accusato il (quasi) definitivo colpo da k.o. (come testimoniato dalla tredicesima ed ultima foto). Demoralizzati, con l’autostima sotto i tacchi e la stima per coloro i quali avrebbe dovuto e non hanno fatto più o meno vicino al centro della Terra, non ci è rimasto altro che fare che raccontare, documentare, denunciare una situazione che umilia i Reggini e Reggio. Il tutto mentre Reggio continua a dormire sognando gli effimeri fasti di ieri e non preoccupandosi della sostanziale crisi di oggi e, presumibilmente, anche di domani. Dormi Reggio, dormi. Nelle foto: via Sott’Argine Calopinace, via Magna Grecia, via Cardinale Portanova (due foto), via Aschenez (due foto), via D. Tripepi, via D. Tripepi prolungamento, viale G. Amendola, via Filippini (due foto), via Del Salvatore e via Cairoli. *Il riferimento e l'accostamento al capoluogo partenopeo è solo ed esclusivamente riferibile alla nota "emergenza rifiuti" dei tempi scorsi.

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Author: Maurizio Gangemi