Giffone (RC): inchiodato dal DNA, arrestato per furto in abitazione ed armi

Questa mattina i Carabinieri del NORM della Compagnia di Taurianova, e quelli della Stazione di Giffone (nella foto), hanno tratto in arresto F. M., ventunenne residente nel piccolo centro aspromontano, poiché ritenuto responsabile di un furto in abitazione durante il quale vennero trafugati diversi preziosi e vari fucili da caccia.  I fatti per i quali i militari hanno proceduto risalgono alla fine dello scorso mese di ottobre, quando una famiglia residente da anni a Giffone è stata costretta a trasferirsi per un breve periodo in una località del nord Italia. L’abitazione rimasta incustodita per alcuni giorni è stata subito presa di mira, anche perché la circostanza del soggiorno al nord della famiglia era di dominio pubblico, tanto che i responsabili del delitto hanno potuto agire in maniera indisturbata, certi che nessuno li avrebbe potuti sorprendere durante l’attuazione dei loro propositi delittuosi.

I malviventi, dopo aver guadagnato l’accesso all’immobile tramite l’effrazione di una finestra, riuscirono a rubare diversi gioielli, per un valore complessivo di oltre 5.000,00 Euro e 4 fucili da caccia, risultati essere tutti regolarmente detenuti. Una parente delle vittime, resasi conto che l’abitazione era stata rovistata, ne dato immediatamente notizia ai Carabinieri della Stazione di Giffone, che fecero subito partire una serie di accertamenti preliminari. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Palmi, che si sono protratte sino all’emissione della misura cautelare, hanno consentito di raccogliere una serie di elementi circostanziati, dai quali si desume il coinvolgimento della persona destinataria dell’ordinanza di custodia in carcere. Il provvedimento, emesso dal GIP del Tribunale di Palmi, raccoglie tutti gli accertamenti effettuati, alcuni dei quali molto complessi, tra cui l’estrazione del DNA da tracce biologiche lasciate sulla scena del delitto dal malfattore, che hanno dimostrato in maniera univoca le responsabilità dell’odierno indagato. Allo stato sono ancora in atto delle indagini finalizzate a capire l’eventuale canale attraverso il quale le armi potrebbero essere state immesse sul mercato clandestino. La persona arrestata è stata reclusa nel carcere di Palmi, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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Reggio Calabria: mezzo kg di hashish negli slip, tre arresti

Nella serata di sabato i carabinieri della Stazione Modena hanno tratto in arresto Romeo Alberto (nella foto), di anni 56, disoccupato, pregiudicato, Morabito Giuseppe (nella foto) 30 anni, e Morabito Paolo (nella foto), 20 anni disoccupato, incensurato. I militari, impegnati nell’attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto nella serata di sabato ad un appostamento in una zona già teatro di precedenti operazioni. In particolare, nella zona della rotonda di Gallico, hanno tenuto d’occhio due autovetture con a bordo i tre pregiudicati che sono giunte assieme in una traversa isolata.

I tre sono scesi in strada, si sono parlati e poi si sono divisi, con il Romeo che rimaneva in atteggiamento di attesa e gli altri due che svolgevano una sorta di sorveglianza della strada. Bloccati i tre, i carabinieri hanno proceduto a perquisizione: il Romeo è stato trovato in possesso di 500 grammi di hashish (5 panetti) negli slip. Lo stesso era giunto a bordo di autovettura di proprietà del Morabito Giuseppe. I cellulari sequestrati al momento del controllo hanno fatto emergere i contatti telefonici all’interno del terzetto contestuali ai loro movimenti. Tutti e tre i soggetti sono stati tratti in arresto per detenzione si fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il loro ruolo potrebbe essere quello di corrieri incaricati della consegna dello stupefacente ad altri complici. L’arresto è stato convalidato questa mattina presso il Tribunale di Reggio Calabria. Nell’ambito dell’udienza il Giudice ha disposto la misura cautelare del carcere per Romeo e Morabito Giuseppe, mentre Morabito Paolo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Empoli-Reggina 1-0

Empoli-Reggina: 1-0. Empoli (4-3-2-1): Pelagotti; Marzoratti, Tonelli, Stovini (c) e Gorzegno; Moro, Valdifiori e Nardini (dal 77° Fabbrini); Musacci (dall’81° Signorelli) e Forestieri (dal 73° Saponara); Coralli. In panchina: Handanovic, Mori, Gotti e Laurito. All.: Aglietti. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Laverone (dal 77° Sarno), Rizzo, N. Viola (dal 73° Montiel), De Rose (dal 64° Campagnacci) e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Cosenza, Castiglia e Zizzari. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vuoto e Paganessi. Quarto uomo: Irrati. Marcatore: Forestieri (nella foto) al 61°. Ammoniti: Costa al 19°, Moro al 57° e Forestieri al 68°. Corner: 1-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Atzori schiera una formazione assolutamente inedita causa squalifiche (Colombo), infortuni (Tedesco e Barillà) ed anche scelte tecniche. Al “Castellani” si affrontano le due squadre più giovani dell’intero campionato (allenatori compresi). Empoli e Reggina sono, ancora, le due squadre della serie cadetta con più giocatori provenienti dal proprio vivaio: 11 quelli empolesi e 10 i reggini. Alfredo Aglietti festeggia stasera le 100 panchine in campionati professionistici.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara inizia con i padroni di casa in avanti e, di concerto, con gli ospiti amaranto a difendersi ed a cercare di prendere le misure agli avversari. Ciò che caratterizza i primi 3 minuti di gara, purtroppo, sono due indecisioni di Adejo che, prima, serve un compagno sbagliando misura e, poi, manda di testa in corner, in maniera del tutto gratuita, un cross che nulla avrebbe avuto da pretendere. All’11° si vede la Reggina pericolosamente in area toscana. Laverone s’invola sulla destra, palla all’indietro per De Rose che lancia in verticale Bonazzoli. Cross rasoterra di quest’ultimo che, però, non trova nessun compagno pronto in area a battere a rete. Al 13° risponde l’Empoli. Coralli per Forestieri che entra in area sul versante sinistro, dribbling a rientrare che lascia di stucco Adejo e tiro sul palo più vicino. La posizione è troppo defilata e la palla termina sull’esterno della rete alla destra della porta difesa da Puggioni. Al 15° è ancora Empoli. Cross di Marzoratti per Coralli, la difesa amaranto non riesce a liberare prontamente ed è costretto il portiere Puggioni ad uscire con i piedi ed a liberare con decisione. Al 18° il primo tiro della partita nello specchio della porta è dell’empolese Moro che, approfittando di un’uscita a vuoto di Costa (stranamente mandato in campo da Atzori al centro della difesa e, quindi, preferito a Cosenza lasciato in panchina) da fuori area, calcia bene ma non sorprende Puggioni attento e ben piazzato. Fase di gara abbastanza equilibrata con entrambe le formazioni che sbagliano molto vuoi anche per il pressing che tutti e due gli allenatori ordinano ai 22 in campo facendo meglio, evidentemente, più in fase di “non possesso” che in quella di costruzione. Occasioni per gli amaranto al 31°. N. Viola lancia in verticale per Rizzato che riesce a tenere in campo il pallone servendo al centro dell’area Bonazzoli. Il capocannoniere amaranto arriva all’impatto con la palla di sinistro scoordinato e manda il pallone altissimo sulla traversa della porta di Pelagotti. Al 34° Bonazzoli ci riprova in maniera improvvisa da un trentina di metri cercando di sorprendere il portiere di casa, Pelagotti recupera la posizione e devia in corner con il pallone che acquista pericolosità perché rimbalza proprio ad un metro dal portiere. Al 37° ancora Reggina con A. Viola che mette al centro in area dove Bonazzoli non arriva e da dietro spunta De Rose anticipato di un soffio da Gorzegno che allontana. Al 43° risponde l’Empoli. Forestieri recupera il pallone sulla linea laterale grazie ad uno stop a seguire di pregevole fattura che lascia inchiodato il reggino deputato alla sua marcatura e s’invola sulla sinistra. In area c’è Coralli ma è in evidente posizione di fuorigioco e Forestieri temporeggia a servirlo quel tanto che basta alla difesa amaranto per recuperare e, quando lo fa, a difesa schierata, lo stesso Coralli resta sorpreso e non trova di meglio da fare che rimproverare, urlando, il suo compagno reo di non averlo servito prima. Il primo tempo finisce qui. Al 44° ci prova ancora da fuori area Bonazzoli con un sinistro che impegna severamente Pelagotti costretto a deviare volando alla propria destra. Secondo tempo. Al 46° subito una palla-goal per l’Empoli grazie a Coralli che appoggia a Musacci al centro dell’area con quest’ultimo che chiude il triangolo con il compagno che, però, non è pronto a ricevere e l’azione sfuma con la palla sul fondo. Al 54° ci prova ancora l’Empoli con Musacci che, da fuori, calcia “a giro” d’interno destro mandando il pallone sul fondo non di molto alla sinistra di Puggioni che sembrava, comunque, ben piazzato. Al 61° i padroni di casa passano in vantaggio. Palla in verticale per Coralli che, spalle alla porta, protegge la palla dagli attacchi poco convinti dei difensori reggini e serve Forestieri che, dopo aver messo a sedere Adejo, si presenta da solo davanti a Puggioni e lo batte con un tiro alla sua sinistra. Prescindendo dall’azione empolese, eccellente e fruttuosa, è grave la disattenzione della retroguardia amaranto che, nello spazio breve, concede a Coralli ed a Forestieri di fare tutto quello che vogliono con eccessiva calma. Atzori non perde tempo ed effettua il suo primo cambio: al 64° entra l’attaccante Campagnacci (colui che lo stesso tecnico reggino rimpianse per non averlo avuto a disposizione – infortunato – 8 giorni fa nella gara contro l’ultima in classifica Triestina) ed esce il centrocampista De Rose. Chiaro l’intento del tecnico di dare maggiore peso in attacco alla sua squadra. Al 69° Reggina pericolosa. Calcio di punizione da destra calciato da N. Viola con palla al centro dove Stovini spizzica e palla che passa tra Acerbi e Rizzato ad un metro dalla porta senza che nessuno dei due amaranto riesca ad impattarla dirigendola verso la porta dei padroni di casa. La Reggina prova a reagire, dopo 7 turni senza sconfitte non vuole interrompere la serie positiva e, soprattutto, non vuole perdere terreno nella corsa ai playoff. Al 73° Atzori ed Aglietti fanno ricorso ai cambi: il tecnico amaranto “riesuma” Montiel e lo manda in campo al posto di N. Viola ed Aglietti risponde togliendo l’autore del goal Forestieri a beneficio di Saponara. Nemmeno il tempo di riprendere il gioco che i due allenatori, al 77°, attingono ancora alle proprie panchine: Atzori fa esordire Sarno togliendo Laverone – finendo i cambi a disposizione – ed Aglietti fa uscire l’ex Nardini per Fabbrini – con un cambio ancora da poter effettuare -. La partita sembra non cambiare molto con la Reggina in campo con 4 attaccanti (Bonazzoli, A. Viola, Campagnacci e Sarno), ma con l’Empoli che, acquisito il vantaggio, sembra essere più tonico. Aglietti all’81° cambia ancora: entra Signorelli ed esce Musacci. La Reggina arranca e prova a stringere i denti protesa alla ricerca del pareggio. All’85° Montiel calcia una punizione che nessuno dei suoi compagni sfrutta a dovere pur il pallone essere entrato in area pericolosamente prima che il portiere di casa se ne impossessi. La Reggina preme sfoderando impegno ed abnegazione, ma non basta. L’Empoli è ben schierato dall’ottimo Aglietti ed oltremodo attento a non sprecare il vantaggio acquisito. Ci prova Montiel da distanza siderale, ovviamente senza creare preoccupazioni. All’88° la Reggina va in rete con Acerbi, ma l’arbitro fischia un attimo prima su segnalazione del suo primo assistente Vuoto per fuorigioco di due amaranto tardivi a rientrare ma non di Acerbi, in posizione quantomeno dubbia se non proprio regolare. Siamo al 90° ed il quarto uomo Irrati alza la lavagna luminosa che, inesorabile, segnala 3 minuti di recupero in forza dei 6 cambi effettuati nel secondo tempo. La gara scivola via tra l’entusiasmo legittimo dei padroni di casa e la forza della disperazione dei reggini. Al 92° Coralli sciupa la più facile delle occasioni spedendo al lato di piatto destro la palla del raddoppio. Il risultato non cambia e l’Empoli batte con merito gli amaranto al termine di una gara tesa e ben giocata dai padroni di casa. Ad Atzori ed ai suoi uomini non resta che incamerare la sconfitta, stoppare la serie positiva a 7 gare ed augurarsi che domenica prossima alle 20.45, allorquando al “Granillo” arriverà il Livorno dell’ex Novellino, torni a suonare ben altra musica se vorrà davvero cullare sogni di gloria che si chiamano playoff e, quindi, lotta per la A.

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Serie Bwin, XXXII^ giornata: Empoli-Reggina (probabili formazioni e note)

Empoli (4-3-2-1): Pelagotti; Marzoratti, Tonelli, Stovini e Gorzegno; Moro, Valdifiori e Nardini; Musacci e Forestieri; Coralli. In panchina: Handanovic, Mori, Gotti, Signorelli, Saponara, Laurito e Fabbrini. All.: Aglietti (nella foto). Reggina (3-5-2): Puggioni; Costa, Cosenza ed Acerbi; Bernardi, Castiglia, Montiel, De Rose e Rizzato; A. Viola e Bonazzoli. In panchina: Kovacsik, Adejo, N. Viola, Laverone, Sarno, Zizzari e Campagnacci. All.: Atzori. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Vuoto e Paganessi. Quarto uomo: Irrati. Note. La Reggina. Quello di sabato scorso è stato il primo pareggio al “Granillo” contro la Triestina dopo 2 vittorie ed una sconfitta. Rimane a +5 il vantaggio sulla settima (con il Vicenza sempre con una partita in meno che recupererà domani ad Ascoli), ma sale a +3 lo svantaggio dalla quarta mentre resta a -8 quello dalla terza. La squadra di Atzori vanta un -5 sul girone di andata in cui, in questa fase, aveva conosciuto il miglior rendimento. La striscia positiva assoluta sale a 7 eguagliando la precedente (in questo caso ci sono 7 pareggi su 11 partite).

Giacomo Tedesco, nella sfortunata per lui partita con la Triestina, con 155 presenze sale sul podio virtuale dei primi tre giocatori per numero di presenze tra A e B, affiancando Franceschini (in questa stagione, potrebbe diventare terzo da solo, essendogli impossibile raggiungere Giacchetta che è secondo con 172 presenze). Chiristian Puggioni ha tagliato il traguardo delle 50 presenze in amaranto. Quello di sabato scorso è stato il pareggio numero 11 in stagione, di cui ben 7 nelle ultime 11 giornate. La Reggina ed il Modena a quota 8 sono le due squadre che hanno pareggiato di più in casa. L’attuale media punti, 50,7, porterebbe ad un finale di 63 punti. Nell’anno solare 2011 la classifica vede in testa il Piacenza con 23 punti, ultimi Padova e Torino con 9 mentre la Reggina è al settimo posto con  16 punti. Tra le squadre in zona playoff hanno fatto meglio solo l’Atalanta (21) ed il Siena (20). Alla vigilia della gara d’andata la Reggina era a +2 rispetto all’Empoli mentre oggi è a +7. Giocherà in trasferta per la quarta volta di lunedì. In precedenza: vittoria a Cesena (0-1 con goal-vittoria di Nicolas Viola) e pareggio a Piacenza (0-0) durante lo scorso campionato e sconfitta a Novara (3-1 con reti di Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzalez) in questa stagione. La storia delle partite in Toscana inizia in serie C il 28.01.1979, con l’unica vittoria esterna della Reggina per 1-0 con goal di Pianca. Ancora in C: 0-0 l’01.06.1980, sconfitta per 1-0 il 06.01.1983 (rete di Piccioni) ed ancora un pareggio per 0-0 il 19.02.1995 (stagione che culminò con il ritorno in B degli amaranto primi con ben 10 punti di vantaggio sull’Avellino giunto secondo in classifica). In B si inizia l’08.01.1989 con una secca sconfitta amaranto per 3-0 grazie alla tripletta di Baiano, poi ancora una sconfitta, il 04.05.1997, per 1-0 per l’Empoli (rete di Cappellini), ennesima sconfitta il 17.03.2002 per 2-1 (reti di Di Natale, momentaneo pareggio di Vicari e goal decisivo di Mirri) ed un’altra sconfitta per 2-0 il 07.11.2009 (reti di Marianini e Capelli). In A, invece, 3 pareggi (l’1-1 del 14.09.2003 con goal di Mozart e Di Natale, il “famigerato” 3-3 del 20.05.2007 (allorquando la squadra di Mazzarri, sotto per 3-0 alla fine del primo tempo per i goal di Vannucchi, Moro ed ancora Vannucchi, recuperò il risultato grazie alla rete di Vigiani ed alla doppietta, appunto, di Amoruso nella stagione del -15 trasformato, poi, in -11 iniziale del post-Calciopoli con la Reggina salva all’ultima partita dopo la vittoria casalinga per 2-0 – reti di Amoruso ed Amerini – contro il Milan, ed ancora 1-1 il 12.01.2008 grazie al vantaggio amaranto con Ceravolo ed al pareggio di Saudati) e 2 sconfitte (4-2 il 17.11.2002 con tripletta dell’attuale capocannoniere in serie A Di Natale e goal di Rocchi e, per gli amaranto, reti di Nakamura e Vargas ed il 3-0 del 05.11.2005 con reti di Riganò, Tavano e Vannucchi). L’Empoli. La squadra di Alfredo Aglietti è dodicesima in classifica con i suoi 40 punti frutto di 9 vittorie, 13 pareggi (solo il Modena ha pareggiato di più) e 9 sconfitte. Ha messo a segno 33 reti e ne ha subite 29. Nelle ultime 5 partite ha collezionato una vittoria, un pareggio e 3 sconfitte (di cui una in casa contro il Modena). Non vince dal 26.02.2011. Ha ottenuto 4 rigori a favore (tutti messi a segno dagli avversari) e non gli è stato fischiato alcun rigore contro (è l’unica squadra della serie B a potersi fregiare di questo dato positivo). E’ a -4 sul ruolino di marcia nel girone di andata. Ha avuto uno strano andamento: primo in classifica nel mese di febbraio con 9 punti, è sceso al quartultimo posto a marzo con un solo punto conquistato. Non prende goal da 176 minuti e non segna da 238. L’Empoli in casa. Con 24 punti conquistati tra le mura amiche (frutto di 6 vittorie, 6 pareggi e sole 3 sconfitte rimediate contro Modena, Sassuolo e Portogruaro) è al tredicesimo posto in classifica. Ad Empoli, lo ricordiamo, hanno perso, entrambe per 3-0, sia l’Atalanta che il Siena. Ha realizzato 18 goal e ne ha subiti 10. Nelle ultime 5 giornate casalinghe ha collezionato 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. I bomber dell’Empoli. Coralli: 15 goal (9 in casa,  4 rigori); Foti 3 goal (2 in casa) e, poi, seguono 5 giocatori a quota 2 (tra questi i due difensori Stovini e Marzorati). Gli ex. Stovini (2 campionati in A con la Reggina ed un gol al Verona per pareggiare il vantaggio di Bonazzoli allora in maglia scaligera), Nardini (291 minuti con la Reggina in A) ed il tecnico Aglietti (da calciatore con gli amaranto, dal 1994 al 1996, con 38 reti è al decimo posto nella classifica marcatori della Reggina di tutti i tempi  – Bercaric è primo con 75 reti – ma è un decimo posto che potrebbe essere insidiato da Bonazzoli, oggi a 34 reti. Gli allenatori. Atzori ed Aglietti hanno un solo precedente ed è quello dell’andata terminato 0-0. L’arbitro. Sarà Davide Massa di Imperia coadiuvato dagli assistenti Vuoto e Paganessi e dal quarto uomo Irrati. Massa vanta 2 presenze in A con debutto il 23.01.2011 in Fiorentina-Lecce mentre in B sarà alla quindicesima con 7 rigori decretati e 4 cartellini rossi estratti fin’oggi. Con la Reggina ha come precedenti 2 vittorie per i reggini (con il Portogruaro ed a Frosinone) mentre ha diretto una sola volta l'Empoli (vincitore a Grosseto).

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A Reggio Calabria l’Assemblea Generale dell’Istituto per la Famiglia – Praticò: “I quattro pilastri sono famiglia, scuola, chiesa e sport”

Al Centro Civile Sociale “Alfonsi Ciprioti” di Arghillà a Reggio Calabria, si è tenuta l’Assemblea Generale dell’Istituto per la famiglia (Ipf). L’Istituto è la più grande organizzazione di volontariato e protezione civile nazionale di Reggio Calabria, nato nel 1994 per volontà di Gilberto Perri. I rappresentanti delle 375 sezioni zonali e i loro delegati hanno deliberato sulla relazione di fine anno, sul bilancio delle attività sociali ed, infine, approvato il regolamento di protezione civile. L’associazione, che conta più di 3000 iscritti, è impegnata nella costruzione di un Centro per il Volontariato e la Protezione Civile a Concessa di Catona, nel reggino, che diventerà punto di riferimento e di coordinamento per l’azione dei volontari. Il presidente Demetrio Amadeo ha dichiarato che “l’assemblea generale dell’Ipf è occasione per fare un bilancio degli obiettivi raggiunti in tema di assistenza alle famiglie e ai bisognosi, ma anche per confrontare esperienze e problematiche di un settore che è diventato fondamentale nel panorama spesso desolato dei servizi al cittadino che dovrebbero essere garantiti dallo Stato”.

L’associazione, infatti, è riuscita quest’anno ad assistere circa 1300 famiglie, garantendo 31000 pasti, senza alcuna sovvenzione pubblica. In proposito, sono stati premiati quanti, con il loro aiuto, hanno consentito a non far mancare letteralmente il cibo sulle tavole di tante famiglie in difficoltà. Al loro altruismo l’Ipf ha dedicato il premio “Cuore Buono Ipf” con l’attestato di riconoscimento di “Donatore allegro 2011”. La sessione pomeridiana ha ospitato un convegno dal titolo “Sviluppo Sociale, Etica e Legalità”, moderato dalla portavoce dell’Azione Cristiana Umanitaria, Maria Ieracitano, al quale sono intervenuti il Viceprefetto di Reggio Calabria, Demetrio Martino, sul tema “La legalità come strumento di sviluppo sociale”; il presidente del CSV dei Due Mari, Mario Nasone, su “Volontariato: donarsi per il bene comune”; il direttore dell’Ufficio Ecumenico, Diocesi di Reggio Calabria – Bova, Enzo Petrolino, su “Etica cristiana ed etica laica a confronto”; il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, sul tema “Sport e socializzazione”, ed il presidente dell’associazione A.P.I.CI., Franco Lento, sul tema “L’importanza dell’etica per la stabilità delle leggi che regolano il convivere civile” ed, infine, il consigliere comunale e presidente della Commissione Lavoro – Cooperazione – Risorse UE, Massimo Ripepi, sul tema “La socialità di giustizia”. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), nel suo intervento ha voluto, innanzitutto, ringraziare Massimo Ripepi per l’invito ed ha ricordato la figura di Gilberto Perri “grande uomo con un forte spirito di servizio e capace di trasmettere serenità alla gente che lo circondava”. “Mi fa piacere – ha detto – che tanta gente lo ricorda e lo cita con grande affetto e stima”. Nel suo intervento, Praticò, ha evidenziato l’importanza dell’attività sportiva che tanto ha a che vedere con il sociale, l’etica ed il rispetto delle legalità, “valori fondamentali nello sport, i quali, attraverso il gioco, possono essere trasmessi ai giovani”. “I tre pilastri – ha continuato – fondamentali nella vita di ognuno sono la famiglia, la scuola e la Chiesa. Mi permetto, in punta di piedi, di aggiungervi lo sport. I valori che si apprendono in famiglia vengono rafforzati a scuola e consolidati attraverso la fede. Gli oratori, un tempo, primo approccio sportivo per i giovani, col passare degli anni, hanno perso quel ruolo di punto d’incontro che oggi viene ricoperto da piazze virtuali, immorali quanto sedentarie”. Il presidente ha, poi, parlato di volontariato nell’attività sportiva dicendo che “un ruolo fondamentale per la trasmissione di alti valori viene svolto da tecnici e dirigenti ma è sempre più difficile trovarne nuovi come, ancora, più difficile e scarsa è la presenza di strutture che possano ospitare degnamente l’attività sportiva. La crisi economica ha, inevitabilmente, coinvolto anche il mondo dello sport e spesso tecnici e dirigenti, per sostenere l’attività, devono mettere le mani in tasca, ma sono sempre di meno quelli che si spendono volontariamente per amore dello sport e dei ragazzi. Di fronte a questa grave situazione, poi, le istituzioni sono assenti. Un esempio, in Calabria, è stata l’approvazione della Legge regionale per lo sport per la quale abbiamo dovuto attendere ben venticinque anni per ottenerne un rinnovo utile ed adeguato”. “Il Coni – ha continuato Praticò – per far fronte alla bassa percentuale di giovani che si avvicinano allo sport sta rivalutando ogni possibilità di approccio con i ragazzi e sta coinvolgendo sempre più il mondo della scuola. Con essa il Coni organizza tre importanti manifestazioni sportive durante l’anno (Giocosport, Giochi della Gioventù e Giochi sportivi studenteschi) e dal 2010 ha stanziato 5 milioni di euro per un progetto di alfabetizzazione motoria negli istituti primari. È importante che i ragazzi vengano educati il prima possibile all’attività sportiva e recenti studi dimostrano che fare sport migliora le qualità di apprendimento perché allena il cervello a lavorare sotto sforzo. Lo sport, inoltre, educa e forgia i giovani che diventeranno, inevitabilmente, uomini migliori perche esso è sinonimo di rispetto nei confronti delle regole, dell’avversario e di se stessi e “fair play” è, appunto, il motto di tutte le discipline. Lo sport, inoltre, rimane l’unica attività che premia il merito e, oltretutto, alimenta e fortifica il valore dell’amicizia”. "Infine – ha concluso il presidente del Coni Calabria – voglio citare un motto coniato dal Coni per i Giochi della Gioventù “Tutti protagonisti, nessuno escluso”. Ciò a significare che lo sport accoglie tutti, bravi e meno bravi: qualcuno diventerà un campione ma tutti si divertiranno”.

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Vivo Valentia: grazie alla Rari Nantes torna la pallanuoto nel capoluogo tirrenico

Prima assoluta ufficiale per la pallanuoto in piscina a Vibo Valentia. Dopo i fasti marittimi di Vibo Marina e Pizzo fino agli anni ottanta, che ha visto tanti praticanti e conosciuto tanti momenti esaltanti, la pallanuoto ricomincia dalla Rari Nantes Vibo Valentia (nelle foto logo ed atleti) e dai campionati giovanili della Fin. Il sodalizio vibonese presieduto da Francesco Palmieri, partecipante ai tornei federali Under 13 e Under 15, domani domenica 20 marzo, fa il suo esordio casalingo ospitando nella vasca della piscina comunale di località Maiata, il Cosenza Pallanuoto. Il programma prevede alle 10,30 la gra tra le formazioni Under 13 e, a seguire, alle 11 quella delle squadre Under 15. In panchina i piccoli vibonesi saranno guidati dal tecnico Mario Baldazzi e seguiti da vicino dal delegato provinciale della Fin Giosi Cretella.

“In questo progetto di rilancio della pallanuoto – spiega Cretella – abbiamo investito tante energie in questi mesi e abbiamo visto crescere l'entusiasmo dei ragazzi e dei genitori per uno sport sano e divertente. Adesso non ci dobbiamo aspettare subito risultati importanti, l'obiettivo è far crescere il gruppo, far maturare i ragazzi, tutti ben al di sotto del limite di età dei rispettivi campionati e quindi con grandi potenzialità di crescita. Devo ringraziare i genitori che affrontano con noi grani sacrifici e la Vibo Nuoto che è venuta incontro alle nostre esigenze per l'utilizzo della piscina”. Grande soddisfazione è espressa anche da Michele La Rocca, presidente provinciale di Alleanza Sportiva Italiana, l'ente di promozione che ha creduto nel rilancio della pallanuoto. “Gran merito va dato a Cretella che ama questo sport in maniera viscerale, ma anche l'Asi crede in questa disciplina tanto da avere affiliate ben due società, la storica Pallanuoto Pizzo e la novità Rari Nantes Vibo Valentia. Faccio un in bocca al lupo a questi ragazzi che si impegnano con grande volontà in uno sport che fino ad un anno fa era tornato nel dimenticatoio, nonostante un passato importante nelle zone marine del Vibonese”. Sono ventuno i giocatori convocati dal coach Mario Baldazzi per l'esordio casalingo contro il Cosenza Pallanuoto, unica formazione femminile regionale, iscritta in un campionato maschile che vede presenti un'altra formazione di Cosenza, Rende, Crotone e Lamezia.

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Reggio Calabria: l’ “Accademia del Tempo Libero” intitola la propria sede ad Umberto Zanotti Bianco

Umberto Zanotti Bianco darà il nome all’Auditorium ed alla Biblioteca del Cipresseto. La sede dell’ “Accademia del tempo libero”, dunque, porterà il nome dell’illustre meridionalista in memoria  dell’intensa attività che, in questi stessi  luoghi, ha portato avanti a favore della nostra città, della  Calabria e delle regioni  del Meridione. E’ stato lo stesso sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe  Raffa, a comunicarlo, intervenendo all’incontro di studio e ricerca organizzato dall’Accademia in collaborazione con il Laborest (Dipartimento PAU) dell’Università  Mediterranea. “Spetta a noi reggini – ha affermato il primo cittadino, preannunciando che la cerimonia di dedicazione avverrà all’atto dell’ormai prossima riapertura della Biblioteca del Cipresseto – non disperdere il grande patrimonio di valori morali e civili lasciatoci da Zanotti, facendo diventare queste strutture un Centro di cultura intenso e partecipato”.

Proprio in sintonia con le affermazioni del  Sindaco, la presidente del sodalizio, Silvana  Velonà,  aveva  introdotto i lavori evidenziando l’impegno e la cura dell’Accademia nella programmazione e nello svolgimento delle molteplici iniziative culturali presso l’Auditorium in questi ultimi cinque anni e  preannunciando la disponibilità del Gruppo giovanile di affiancare e sostenere, con spirito volontaristico, le attività che il Comune avvierà nella Biblioteca del Cipresseto. L’incontro è proseguito con l’intervento di Domenico Pietropaolo (nella foto il primo da sinistra al tavolo dei relatori, seguito da Versaci, Raffa, Velonà, Mollica, Mazzitelli e Bianco) che ha rievocato lo stato dei  luoghi su cui sorgevano i “villini del Cipresseto”, un tempo sede reggina dell’Associazione Nazionale per gli interessi del Mezzogiorno d’Italia (ANIMI), fondata su iniziativa di Umberto Zanotti Bianco all’indomani del terremoto del 1908 per soccorrere e sostenere le popolazioni colpite dal sisma. Pietropaolo ha poi ricordato la figura complessa di Zanotti meridionalista, educatore, filantropo, patriota, archeologo, ed ha messo in risalto il senso assoluto  della concretezza e dell’altruismo che hanno caratterizzato le iniziative  realizzate da questo “missionario laico” in tutto il territorio della provincia reggina, nella lotta all’analfabetismo, nella prevenzione e nell’assistenza sanitaria e nello sviluppo dell’imprenditoria locale. Raccogliendo l’insegnamento che Zanotti ha lasciato alle nuove generazioni e volendo perseguire gli obiettivi di un impegno culturale concreto, il responsabile del gruppo giovanile, Valerio Bascià,  ha  illustrato l’ipotesi, prima annunciata dalla Presidente,  di istituire un Centro studi per affiancare e sostenere l’attività che il Comune intenderà  realizzare presso la Biblioteca del Cipresseto  in un percorso di conoscenza degli intellettuali, meridionali e non, che hanno svolto in Calabria un complesso di  attività finalizzate al riscatto di questa terra. A seguire, Maria Pia Mazzitelli e Alessia Bianco hanno presentato un’iniziativa di collaborazione scientifica tra la Biblioteca Comunale Pietro  De Nava e il Laborest  del Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea  volto alla inventariazione, informatizzazione e digitalizzazione del pregiato e, in larga parte inedito, carteggio di Umberto Zanotti Bianco e dell’Animi, un tempo conservato presso lo stesso Cipresseto e ora patrimonio  della Biblioteca Comunale reggina. L’incontro si è concluso con la esposizione del Progetto PON per Africo Antico che è stata svolta da Edoardo Mollica, Responsabile scientifico del Laborest (Dipartimento  PAU) dell’Università Mediterranea,  alla  quale ha preso parte anche il Sindaco di Africo, Domenico  Versaci. Mollica, dopo aver ricordato che le iniziative volte alla scolarizzazione primaria sono state considerate da Zanotti come una delle chiavi strategiche di riscatto e di emancipazione della popolazione locale,  ha illustrato i due ambiti operativi del progetto PON: quello riguardante il  restauro conservativo della Scuola elementare di Africo, fatta realizzare da Zanotti, e quello concernente l’istituzione di una Scuola di formazione professionale per operatori del restauro. Il Sindaco di Africo, Versaci, si è soffermato particolarmente sugli obiettivi del Progetto PON, mettendo in evidenza, soprattutto, quello riguardante la possibilità di recupero e riabilitazione dei giovani  detenuti   ai quali è destinata l’attività della istituendo Scuola di formazione  professionale  in un’area particolarmente  esposta a fattori  di rischio.

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“Riferimenti”: il 3 maggio la “Maratona Antimafia”

Nell'ambito della giornata della "Gerbera Gialla 2011" organizzata dal Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti",istituzionalizzata come Giornata Regionale Antimafia e prevista per il 3 Maggio p.v. a Reggio Calabria con la partecipazione del Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, si comunica che sono aperte le iscrizioni per la maratona contro la mafia che si correrà dal rione Archi attraversando le vie del Centro di Reggio.

Tutti potranno comunicare la propria adesione a correre contro la mia mafia  tutte le mattine dalle 9:00 alle 13:00 alla sede di "Riferimenti" in Via XXV Luglio 1/A, al numero di telefono 0965-312841 o all'indirizzo e-mail segreteria@riferimenti.org.

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Stati d’animo

altaltVi sono giorni in cui veniamo completamente travolti da mille stati d’animo, spesso contrastanti, che rimbalzano e si alternano dentro di noi all’impazzata e senza un’apparente motivazione. Riflettendo, ci si può render conto di come quasi tutto ciò che desideriamo, sia strettamente collegato ad un qualcosa che si definisce, appunto, “stato d'animo”. E così che, alternandosi, confusione, depressione, paura, inquietudine, nostalgia, frustrazione ma anche fiducia in se stessi, forza interiore, estasi, ci pervadono condizionando spesso, i nostri comportamenti. Alcuni stati d’animo, come ad esempio la depressione e la paura, potremmo definirli come “paralizzanti”, in quanto difficili da governare. Di sicuro, chi si trova in un simile stato non ha cognizione di come poter affrontare ed allontanare i cosiddetti “cattivi pensieri”. Ne deriva che il nostro modo di fare rispecchia perfettamente il nostro stato d’animo.

Difatti, a qualunque emozione, di qualsiasi natura essa sia, reagiamo osservando ed affrontando la vita in maniera più o meno ottimistica. Gli stati d’animo sono, come molti studiosi sostengono, tutto ciò di cui prendiamo coscienza quando usciamo dai nostri automatismi quotidiani e ci lasciamo andare all’osservazione di quanto accade dentro di noi. Si, perché, guardarsi dentro è per molti un’impresa ardua. Ma l’interrogativo è: gli stati d’animo descrivono ciò che abbiamo vissuto o ciò che vorremmo vivere? Cari lettori, è difficile dare una risposta indiscutibile a questa domanda. E’ indubbio, però, che spesso il cosiddetto “magone” irrompe in noi nel momento in cui non si riesce a raggiungere un sogno o, comunque, quando un obiettivo cui si ambisce ci scivola tra le dita per una causa qualunque. E poi, chi potrebbe dire di non essere mai stato attraversato da quella strana forma di malinconia di cui non se ne conosce, e di cui probabilmente mai se ne conoscerà, la vera origine? Ecco perché è fondamentale riconoscere, gestire ed affrontare gli stati d’animo negativi, proprio allo scopo di poterli mutare. In realtà, c’è da dire che spesso colleghiamo e confondiamo i sogni con i bisogni materiali (ad es. avere una bella casa, la moto, l’iPhone o altro ancora). In tal modo non facciamo altro che alimentare, nel caso in cui non dovessimo riuscire ad ottenere ciò che desideriamo, inquietudine e tristezza per il mancato raggiungimento dell’obiettivo prefissatoci. Forse, tutto andrebbe collegato a questo mondo “di plastica”, dove tutto sembra confezionato alla perfezione, dove in ogni campo c’è un iter preconfezionato o predeterminato da seguire e perseguire. Ed ancora, all’aver smesso di sognare l’accessibile, al voler ad ogni costo inseguire ciò che per gli altri è giusto, alle inutili apparenze. Facciamo, infatti, spesso e volentieri confusione  tra ciò che servirebbe a saziare la nostra anima e tutto ciò che, invece, ha a che vedere con i bisogni materiali. Quanto detto, non vuole atteggiarsi, ne essere scambiata con “la ricetta” del giusto modo di porsi gli obiettivi da perseguire, ma piuttosto un modo per rammentare ad ognuno di noi, che forse gli stati d’animo nonché l’umore, dipendono dal nostro modo di affrontare gli eventi, positivi e negativi, della vita. Lasciare spazio alla libera immaginazione, alla magia, alla profondità dell’anima, invece di barricarci nelle granitiche leggi del raziocinio, ecco ciò che servirebbe ad innescare quegli stati d’animo che noi tutti vorremmo provare. Quel “batticuore” per una gioia improvvisa, il godere di una sorpresa inaspettata, l’emozione nel guardare dentro gli occhi di chi si ama, il rendersi conto di valere tanto e di non voler sprecare neppure un istante della propria vita dietro inutili utopie. Quest’ultima, per inciso, regola fondamentale. Come scriveva Ludovico Geymonat “L’amore e la morte hanno (…) in comune quello stato d’animo di ebrezza per cui l’individuo rinuncia totalmente a voler apparire ciò che non è e, quindi, comprende l’inutilità di persistere nella finzione e nella vanità di ogni giudizio che non sia fondato sulla pura realtà”. In altre parole, riuscire nell’impresa di rimanere se stessi è sempre la strada migliore da percorrere al fine di alimentare deliziosi stati d’animo nei quali tuffarci, magari stanchi dopo una giornata di lavoro intenso, e dai quali farci piacevolmente coccolare.

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Locri (RC): lunedì 21 marzo il convegno “Acqua Bene Comune”

“Acqua Bene Comune – Le problematiche della gestione e dell’utilizzazione  della risorsa idrica per uno sviluppo sostenibile del territorio  calabrese”, questo il titolo del convegno che si svolgerà lunedì 21 marzo, alle ore 9.30, nell’Auditorium del Liceo linguistico-pedagogico “Mazzini” di Locri. La giornata mondiale dell’acqua, per il 2011, vuole essere un’opportunità per incentivare governi, amministrazioni locali, organizzazioni pubbliche e private, associazioni e comunità di tutto il mondo, ad attivarsi nei confronti di problemi quali le risorse idriche e i rifiuti in ambienti urbani.

Si vuole in tal modo sensibilizzare il mondo sulle avverse condizioni globali riguardanti la gestione delle acque e incoraggiare chi e’ investito di potere decisionale a cogliere le opportunità per affrontare tali sfide. All’importante incontro-dibattito, sullo scottante tema delle risorse naturali come beni pubblici, organizzato da Liliana Ielasi, referente di educazione all’ambiente dell’Istituto comprensivo “Maresca”, e da Marò D’Agostino, curatrice della rassegna “AcquArte”, interverranno Leo Autelitano (Presidente Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte), Francesco Forestieri (Funzionario Biologo Provincia di RC – sett. Ambiente Servizio Tutela delle Acque), Fabio Scionti (Referente Calabria Centro Italiano Riqualificazione settore Fluviale), Giovanni Di Leo (Coordinamento calabrese Acqua Pubblica Bruno Arcuri), Angela Maria Diano (Direttore dipartimento provinciale ARPACAL – RC), Peppe Marra (Referente regionale referendum 2 SI per l’Acqua Pubblica), Salvatore Gullì (Consulente Legale Vertenze Tariffe Acqua), Stefania Fiumanò (Sportello Sapere), Ilario Ammendolia (Sindaco di Caulonia), Mimmo Lucano (Sindaco di Riace); modera Maria Teresa D’Agostino. All’organizzazione della manifestazione hanno collaborato l’Istituto Maresca, l’Istituto Mazzini, l’IPSIA, il Parco nazionale d’Aspromonte e lo Sportello Sapere.

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Coni Calabria: al via il progetto nazionale “Androlife”

Si è tenuta nella sede dell’Asp di Palazzo Tibi, a Reggio Calabria, la presentazione del progetto nazionale “Androlife” per l’informazione e la prevenzione della sterilità in età giovanile degli uomini. Per quest’importante progetto, che coinvolgerà 12 città italiane, la Società italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità (Siams) ed il Ministero della Salute si sono avvalsi della collaborazione del Ministero della Difesa, del Coni, della Croce Rossa Italiana e della Confagricoltura. Reggio Calabria, dunque, è stata scelta per trattare questo delicato argomento che Italia coinvolge direttamente il 30% dei giovani maschi e, la mancanza di un’appropriata prevenzione, può portarli, nell’età matura, a gravi conseguenze fino alla sterilità. Introdotta dall’assessore comunale ai Grandi Eventi, Monica Falcomatà, alla presentazione hanno preso parte il segretario regionale della Siams e responsabile del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua, per il Centro servizi sulla salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace e Valentina Giuseppina Zema, per l’Ambulatorio Medicina dello Sport dell’Asp 5, Pasquale Favasuli, Vincenzo Putortì, Domenico Pistone e Saverio Piromalli, per il Coni i presidenti regionale, Mimmo Praticò (nella foto), e provinciale, Giovanni Filocamo, per il Centro Andros dell’Asp 5, Giuseppe Calandruccio, per la Croce Rossa Italiana, il presidente provinciale, Giuseppina Cuzzocrea, ed il segretario regionale dell’Associazione Ginecologi Consultoriali (Agico) ed assessore comunale ai Lavori Pubblici, Francesco Sarica.

Testimonial locale della campagna di prevenzione è la Reggina Calcio. “Il programma – ha dichiarato l’assessore Monica Falcomatà – è molto articolato e strutturato in modo da permettere al cittadino di conoscere e prevenire i problemi andrologici”. Oltre al coinvolgimento diretto di alcune scuole della città, infatti, da venerdì 18, nei punti nevralgici della città sosterà, grazie alla collaborazione dell’Atam, un pullman che consegnerà materiale informativo. Sempre venerdì, alle ore 16 nell’aula “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella, si svolgerà il convegno che vedrà partecipi i soggetti legati al mondo dello sport e, grazie al contributo del Coni, per coinvolgere ulteriormente i ragazzi, nel pomeriggio di sabato 19, a Piazza Camagna verranno allestiti due campi di basket e di volley ed uno stand per le informazioni. La settimana successiva, invece, sarà dedicata alle visite ambulatoriali che saranno gratuite e per le quali (e per qualsiasi altro tipo di informazione) sono stati istituiti il sito www.androlife.it ed il numero verde 199.100.112. “La problematica – ha dichiarato il segretario regionale del Centro di Andrologia dell’Asp di Reggio Calabria, Nicola Ilacqua – del mondo andrologico giovanile è vasta quanto nebulosa e, ad’oggi, non esistono dati chiari ed attendibili sull’incidenza delle varie patologie. La finalità del progetto, dunque, è quella di acquisire quanti più elementi possibili ed informare giovani e genitori sui rischi che derivano dalla tendenza, al Sud più che in altre zone d’Italia, di trascurare tale prevenzione”. “Bisogna, intanto– ha detto Ilacqua –, educare i giovani alla conoscenza ed all’importanza della figura dell’andrologo per i ragazzi, equivalente del ginecologo per le ragazze, in materia di salute sessuale. All’età di 18 anni il 40% delle ragazze ha effettuato una visita dal ginecologo mentre solo il 5% dei ragazzi è stato visitato da un andrologo”. “Quello di Reggio Calabria – ha dichiarato la responsabile del Servizio per la salute sessuale dell’Asp 5, Mariella Squillace – è l’evento organizzato meglio sul territorio nazionale perché qui si è riusciti a creare una fitta rete di collaborazioni. Nella nostra città esiste il primo servizio pubblico per la salute sessuale che ha a cuore, principalmente, l’azione di prevenzione. Abbiamo istituito una serie di punti di ascolto là dove è maggiore la presenza giovanile, dal settore scolastico a quello sportivo”. “Ringrazio – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – tutti i soggetti coinvolti in questo importante progetto che mira alla salvaguardia della salute dei giovani. Il Coni, sempre sensibile verso queste tematiche salutistiche, sposa in pieno la campagna di prevenzione Androlife e mette a disposizione tutte le sue risorse per avvicinare ed informare i giovani a questo tipo di patologie che spesso vengono trattate con superficialità. Sensibilizzarli attraverso lo sport è per noi, motivo d’orgoglio perché i ragazzi sono i futuro della nostra società. Fondamentale, per questo progetto, risulta, dunque, la presenza della scuola che, mi auguro, venga coinvolta sempre di più. Infine, è necessario, in ambito sportivo, il coinvolgimento massiccio di tecnici e dirigenti che passano tanto tempo a contatto con i giovani atleti. Grazie al loro supporto morale e psicologico potrebbero essere superati quei tabù che, in ambito sessuale, sono presenti tra i ragazzi ed al Sud in percentuale maggiore. Bisogna abbattere, con la collaborazione di tutti i soggetti che orbitano nell’universo giovanile, questo muro d’ignoranza legato alla sessualità perché è di salute e di futuro migliore che, innanzitutto, stiamo parlando”. “Il mondo sportivo – ha dichiarato il presidente provinciale del Coni, Giovanni Filocamo –              non poteva rimanere inerme di fronte a quest’iniziativa che mira al miglioramento della qualità della vita cercando di prevenire quei mali che magari verranno alla luce troppo tardi per intervenire. Illustrando il tema del progetto ho trovato subito la disponibilità di tutti gli sportivi coinvolti”.             

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La Viola batte Ceglie e, grazie alla sconfitta di Capo d’Orlando, torna in vetta alla classifica

altLiomatic Team Basket Viola–Miacard Basket Ceglie  84-79 (parziali 30-19, 52-41 e 65-62). Viola: Zampogna 15, De Gregori 15, Dalfini 7, Ruggeri 5, Grasso 4, Mobilia, Lorenzetti 21, Padova ne, Ricci 18, Crucitti ne. All. Fantozzi. Ceglie: De Bellis 15, Consoli 4, Chirico 18, Motta 10, Marinelli 8, Marra, Faggiano 13, Brunetti 12, Ucci ne, Laneve ne. All. Binetti. Commento. Nona giornata del girone di ritorno per il campionato di Serie B Dilettanti. La Viola torna al PalaCalafiore per ospitare il Ceglie, una squadra di centro classifica ma che, all’andata, riuscì a superare la formazione dello stretto. Al termine di un match altamente equilibrato, la Viola è riuscita ad imporsi con il punteggi di 84–79. La Viola è scesa in campo determinata a cancellare la figuraccia di Capo d’Orlando; la compagine dello stretto non ha digerito la sconfitta di una settimana fa e ha voluto sfogare la sua rabbia contro un Ceglie a caccia di punti play-off.

I neroarancio hanno preparato la gara con grande impegno ed hanno trovato ritmo in settimana grazie alla prestigiosa amichevole disputata con il Barcellona, formazione di Legadue che ha confermato in riva allo stretto tutto la sua forza e , soprattutto, di meritare il quarto  posto nel seconda serie della pallacanestro italiana. Ma chiusa la parentesi con la formazione il cui direttore generale è l’ex bandiera neroarancio Sandro Santoro, coach Fantozzi ha pensato immediatamente al Ceglie ed a una gara da vincere assolutamente anche perché, se si vuole chiudere la regular season al primo posto, Grasso e compagni non dovranno fare più errori avendo perso il vantaggio negli scontri diretti con Capo d’Orlando. Passiamo alla cronaca del match. Il primo quarto sorride alla compagine dello stretto la quale, come detto in precedenza, scende in campo con la giusta cattiveria e con la voglia di fare bene. Nei primi minuti parte subito forte la Viola grazie a delle ottime giocate di capitan Grasso (4) e ad un ispiratissimo Zampogna (15) che mettono il “turbo” e portano la Viola alla doppia cifra di vantaggio. In un primo momento Ceglie non sembra riuscire a resistere all’offensiva nero arancio ma, si sa nel basket nulla va dato per scontato. Il primo periodo si chiude con il punteggio di 30 a 19 per la Viola che sembra avere in pugno la gara. Nel secondo quarto Ceglie sorprende tutti ed inizia una lenta e costante rimonta grazie a delle ottime giocate di Chirico (17) e Faggiano (12). Una gara che la Viola aveva praticamente in pugno si trasforma cosi in un match punto a punto. Si va cosi al riposo sul punteggio di 52 – 41. Ma è nel terzo periodo che Ceglie si fa sempre più pericolosa. Una buona Viola, ma una Viola che non riesce a dare il colpo di grazia al match, permette alla formazione pugliese di rientrare definitivamente in partita chiudendo il terzo periodo sul 65 – 62 per i nero arancio. L’ultimo quarto è un altalena di emozioni con Lorenzetti (21) a salire in cattedra e a trascinare i suoi ad una vittoria importantissima che rilancia così la corsa al primo posto. Per Ceglie ottima la prestazione di De Bellis (15) e Brunetti (12) autore di una spettacolare schiacciata a rimbalzo.  Archiviata la sfida con il Ceglie, adesso il campionato di Serie B Dilettanti si ferma ma non si ferma la Viola che, in settimana partirà alla volta di Montecatini dove sono in programma le Final Eight di Coppa Italia; l’obiettivo della compagine dello stretto è onorare fino in fondo questo prestigioso impegno che vedrà la squadra reggina confrontarsi con il meglio della quarta serie nazionale. Lo scorso anno, la compagine allenata da Massimo Bianchi arrivò alle semifinali; l’obiettivo di questa edizione è cercare di migliorarsi e magari portare a casa un trofeo che darebbe ulteriore forza al nuovo progetto di rilancio portato avanti dal presidente Muscolino e dal suo staff. Si comincia venerdì con i quarti di finale contro lo Zepa MArostica, formazione emergente che milita nel girone B. subito una sfida difficile per una Viola che vuole far capire al resto del basket italiano che sta tornando ad essere una piazza di riferimento del movimento cestistico meridionale.

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Reggio Calabria: controlli straordinari ad Arghillà, decine di perquisizioni e denunce a piede libero

Nelle prime ore del mattino i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, con rinforzi del Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia e delle Compagnie Intervento Operativo di Firenze e Palermo, hanno effettuato un controllo straordinario del territorio disposto dal Comando Legione Carabinieri Calabria, nella zona di Arghillà. I militari, dopo aver cinturato i caseggiati (nella foto), abitato principalmente da appartenenti alla comunità rom, hanno effettuato diverse perquisizioni domiciliari a persone gravate da precedenti penali ed hanno successivamente passato al setaccio tutte le aree di pertinenza dei condomini: vani scale vani ascensori (in gran parte dismessi), scantinati (molti chiusi abusivamente), giardini e intercapedini dei palazzi.

I controlli sono stati accurati e hanno permesso di individuare u’intero caseggiato di edilizia popolare occupato abusivamente dove, 20 sono state le persone denunciate a piede libero per aver allacciato abusivamente l’energia elettrica e l’acqua (nelle foto). Queste sono state deferite all’A.G. per furto aggravato e continuato; gli impianti elettrici erano stati realizzati allacciando un cavo abusivo dalla cabina Enel disposta per l’illuminazione pubblica. Sono stati controllati ed identificati: 1200 persone e 500 mezzi.

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Siderno (RC): Laruffa editore presenta “Elisewin – un amore un viaggio” di Giovanni Maiolo

Sarà presentato sabato 19 marzo, alle ore 18, nel salotto letterario della libreria Mondadori di Siderno (centro commerciale La Gru), il libro “Elisewin – Un amore in viaggio” (nella foto, la copertina) del giornalista Giovanni Maiolo (nella foto) per Laruffa Editore. Dalla Locride all’America latina. Un viaggio interiore alla scoperta di sentimenti profondi e un viaggio fisico verso un continente “Altro”, alla ricerca della gioia che l’ignoto può dare a chi sta bene solo in movimento. Un racconto autobiografico che mescola giocosa ironia e pura disperazione, senso di perdita e un continuo peregrinare, da Rieti a Caracas, dall’adrenalina degli sport estremi alla tranquillità delle montagne dell’Aspromonte, dalle Madonie fino ad un salto che porta direttamente alle Ande peruviane.

Riflessioni in movimento, spunti, pagine di diario, momenti fissati su carta e circondati dagli splendidi testi delle canzoni di Gianluca Bernardo in un mix sperimentale estremamente dinamico e interessante. Lo sconcerto di chi si trova per la prima volta sopraffatto dall’amore e il bisogno di fuga da se stessi e da una realtà opprimente. Il mondo rinchiuso nel cuore di un uomo che esplode e libera energie. E la strada, sempre la strada, che porta in un altrove lontano e allo stesso tempo fin troppo vicino. All’incontro con l’Autore interverranno il consigliere provinciale Omar Minniti, il sindaco di Caulonia Ilario Ammendolia, la giornalista Margherita Catanzariti e l’editore Roberto Laruffa. Reading a cura di Bernardo Migliaccio Spina e Alberto Gatto, accompagnati dalla chitarra di Ilario Musco. Sarà proiettato il booktrailer del regista Vincenzo Caricari. Coordina Maria Teresa D’Agostino.

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Reggio Calabria: bimbo rumeno di 11 anni ritrovato e riaffidato ai familiari che ne avevano denunciato la scomparsa

Un bambino rumeno di 11 anni, ieri a Reggio Calabria, si è allontanato all’uscita dalla scuola elementare “G. Carducci” facendo perdere le sue tracce. I carabinieri del Nucleo radiomobile intervengono attivati dal nonno che l’aspettava all’uscita. Immediatamente scattano le ricerche ed il piccolo, dopo tre ore, è stato rintracciato dai militari nei pressi stazione ferroviaria.

Il minore è stato accompagnato presso gli uffici della stazione Carabinieri Rione Modena e riaffidato alla famiglia che ne aveva denunciato la scomparsa. Il bambino ha raccontato ai carabinieri di essersi incamminato da solo per raggiungere casa, non avendo visto il nonno tra la folla, che era salito a bordo di un autobus di linea urbana e che si era trovato alla stazione ferroviaria.

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Roghudi (RC): in manette due fratelli per aggressione ad una donna

Alle prime ore di oggi i militari della Stazione Carabinieri di Saline di Montebello Jonico e del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melito Porto Salvo, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Pangallo Santoro (nella foto), 56enne, e Pangallo Leone (nella foto), 45enne, due fratelli di Roghudi ritenuti gli autori di una violenta aggressione consumatasi a novembre 2010 in Roghudi “Nuovo” ai danni di una donna di Montebello Jonico. La vicenda ha inizio il 25 novembre scorso quando, nottetempo, militari della Compagnia CC di Melito Porto Salvo intervengono nella popolosa frazione “Caracciolino” di Montebello Jonico presso l’abitazione di una donna (la vittima del delitto, appunto) su richiesta della figlia di costei. Ciò che si para davanti ai Carabinieri è la figura di una donna devastata in viso da numerose ferite e in stato di shock.

La complessità del quadro lesivo della vittima (che veniva trasportata d’urgenza presso l’ospedale di Melito Porto Salvo e da qui, a causa delle gravi condizioni in cui versava, trasferita presso il reparto di Neurochirurgia degli OO.RR. di Reggio Calabria ove giungeva in prognosi riservata), unita ai primi elementi investigativi acquisiti sull’autovettura della donna, che presentava nell’abitacolo numerose tracce ematiche e i segni, su entrambi i lati della carrozzeria, di sfregamenti ed urti, portavano ad escludere da subito l’accidentalità dell’evento, ipotesi inizialmente prospettata agli investigatori dalla stessa vittima, facendo propendere per la tesi che il grave atto fosse da ricondurre alla mano dell’uomo e non alla casualità di un incidente. I risultati investigativi, confortati nella ricostruzione degli eventi anche dalle dichiarazioni della vittima che, dopo essere stata reticente sulle circostanze dei fatti, giorni dopo confermava completamente quanto si andava accertando, consentiva di porre all’attenzione del Sostituto Procuratore della Repubblica Dott. Tripodi (titolare del fascicolo procedimentale) una considerevole mole di circostanziate fonti di prova che, condivise completamente dal G.I.P. di Reggio Calabria, confluivano nella misura cautelare eseguita quest’oggi. Ma qual’è il movente di questo assurdo evento? Ciò che si ipotizza (e che sarà oggetto di ulteriore approfondimento investigativo) è che la causa scatenante dell’aggressione potrebbe essere stata il tentativo, posto in essere dalla donna, di sottrarre, dalla rivendita di frutta e verdura di Pangallo Leone (sita a Roghudi “Nuovo”), una forma di formaggio, azione non andata a buon fine per l’intervento degli odierni indagati.

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Reggio Calabria: due fermi ed una denuncia per il tentato colpo al Banco di Napoli di viale Zerbi

Premessa. I carabinieri Compagnia di Reggio Calabria hanno proceduto al fermo di due soggetti responsabili in concorso del tentato colpo al Banco di Napoli di Viale Zerbi avvenuto nella notte tra mercoledì e giovedì scorso. Una terza persona, anch’essa denunciata in concorso, non è stata sottoposta a misure precautelari poiché contestualmente arrestata nell’ambito dell’operazione “Reggio Sud”. Le persone fermate sono: Vita Antonio, di anni 36, guardia particolare giurata, in servizio presso l’Istituto di vigilanza privata della Sicurcenter e Foti Carmelo, di anni 32, titolare di un’impresa di lavori edili. La persona denunciata è: Foti Mariano Benito, alias “Mariolone”, di anni 45, pregiudicato, arrestato nella notte di venerdì nell’ambito dell’Operazione Reggio Sud.

Il fatto. Nella notte tra mercoledì e giovedì ignoti si sono introdotti all’interno dell’Agenzia Banco di Napoli di Viale Zerbi, e sono riusciti a raggiungere la cassaforte provando a forzarla. Al mattino seguente il direttore della banca e primi impiegati giunti nella sede, accortisi dei segni di forzatura sulla cassaforte, hanno chiamato i Carabinieri. Le indagini. Due aspetti si sono subito rivelati importanti. Il primo: il colpo è avvenuto in una zona centralissima ove vi è costante transito di auto e pedoni anche di notte. Questo è stato indicativo di una certa conoscenza del contesto in cui si operava e di una evidente sicurezza di chi eseguiva il colpo. Il secondo: le porte di accesso non presentavano segni di effrazione. Dopo aver effettuato un accurato sopralluogo con la Sezione Investigazione Scientifiche, si è proceduto a sentire il direttore e coloro che per primi erano arrivati sul posto. Si è proceduto altresì ad interrogare la guardia giurata che effettuava il giro di ispezione esterna. Quest’ultimo ha riferito di non essersi accorto di nulla durante il suo servizio. La svolta nelle indagini. La vera sorpresa è arrivata quando, dopo alcune ore, è stato tecnicamente possibile visionare i filmati di videosorveglianza dell’Istituto. Le telecamere hanno distintamente ripreso la guardia giurata con la sua auto di servizio giungere presso la banca assieme ad un complice travisato, a cui ha consentito l’accesso all’interno dei locali. Le immagini sono inequivocabili. Immediatamente rintracciato, il vigilante ha reso piena confessione circa le sue responsabilità e quelle dei suoi complici. Alla presenza del suo difensore ha infatti raccontato ai militari che da tempo era stato contattato dal Foti Carmelo il quale premeva per organizzare un colpo ad un furgone portavalori. Il Vita tuttavia ha riferito di essersi opposto a tale piano e di aver ripiegato su un colpo più agevole e mono rischioso ovvero la forzatura della cassaforte del Banco di Napoli. Foti Mariano, cugino di Carmelo, si sarebbe interessato per rintracciare un appartenente alla comunità rom capace di aprire la cassaforte una volta all’interno. L’appuntamento era fissato per la tarda serata di mercoledì e a quell’appuntamento il Foti Mariano si è presentato in compagnia del rom che poi è salito sull’auto di servizio della guardia giurata. Il resto lo hanno raccontato i filmati di videosorveglianza. Riscontri oggettivi sono arrivati, oltre che dai filmati, dai contatti telefonici ancora memorizzati sui cellulari al momento del fermo e dal sistema di videosorveglianza cittadino che ha registrato il passaggio delle auto dei due Foti mentre assieme transitavano per raggiungere il luogo dell’incontro. La figura del Foti Mariano Benito. Altro riscontro è arrivato proprio dalla figura del Foti. Mentre si è sviluppavano le indagini nel corso della notte e i procedeva ai fermi, il Foti Mariano non veniva sottoposto a fermo poiché contestualmente veniva catturato nell’ambito dell’operazione Reggio Sud. Nella stessa operazione il Foti  viene colpito da OCCC per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso quale appartenente a pieno titolo alla cosca Ficara-Latella. Nella stessa indagine il Foti figura proprio come l’elemento di collegamento tra la cosca e i rom che si occupano di reati predatori. In un’occasione emersa proprio nell’indagine Reggio Sud il Foti interviene contattando dei rom per la restituzione di un’autovettura dietro il pagamento di 500 euro. Il Foti è personaggio di tutto rilievo nella cosca Ficara-Latella. Nell’indagine Reggio sud emerge una sua significativa partecipazione assieme a Riggio Carmelo nella spedizione punitiva culminata nel pestaggio di un giovane. L’attività. L’operazione di polizia giudiziaria ha consentito di ricostruire in pochissime ore un grave fatto reato verificatosi nel centro cittadino, evidenziando le responsabilità dei vari livelli: esecutore materiale, ideatore e collegamento con la ‘ndrangheta.Quest’ultimo punto evidenzia un aspetto ampiamente emerso nell’indagine Reggio Sud, ovvero il ruolo della criminalità organizzata nella gestione delle attività illecite della criminalità comune: queste ultime sono o semplicemente tollerate e autorizzate, o molto più spesso ideate e guidate direttamente dalla criminalità organizzata, a conferma che il supposto ruolo pacificatore e di controllo dei reati predatori sul territorio è un falso mito superato da più evidenti interessi economici.

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TB Viola: intervista a Sandro Santoro, indimenticato capitano nerarancio

altL’amichevole disputata per beneficenza tra Viola e Barcellona è stata un’occasione per rivedere in riva allo stretto un indimenticato personaggio che ha fatto le fortune della grande Viola del passato. Stiamo parlando di Sandro Santoro (nella foto), adesso general manager della formazione siciliana ma, in passato, playmaker, giocatore, capitano, dirigente, presidente, ecc. ecc. della compagine neroarancio. E’ banale affermare che il primo uomo che viene in mente quando i tifosi vengono presi dalla nostalgia, è proprio quello del nativo di Mesagne che, dal canto suo, ha un legame fortissimo con Reggio. Questa settimana, Sandro ha fatto un tuffo nel passato nei luoghi in cui è cresciuto come uomo e come giocatore.

Santoro è stato contento dell’invito da parte dell’Unitalsi per un’iniziativa sicuramente da apprezzare: “L’Amichevole di mercoledì è stata importante per due motivi per la mia attuale squadra. Intanto, eravamo reduci da un fine settimana di riposo perché il campionato di Legadue si è fermato per le Final Four della Coppa Italia di categoria ed avevamo bisogno di giocare, e poi, è sempre un onore aderire ad eventi di questo tipo che servono ad aiutare la gente meno fortunata. Abbiamo subito accettato la proposta dell’Unitalsi che ci ha permesso di venire qui a Reggio e confrontarci con una formazione che sta crescendo e che può salire di categoria”. Ecco, il discorso adesso cade sulla “Viola di Santoro”, che impressione ha l’ex capitano neroarancio del nuovo progetto: “Il presidente Muscolino si sta muovendo molto bene. La dirigenza ha passione ed ambizione, due fattori che possono dare un grande slancio al nuovo corso. E’ ovvio che non è facile ritornare a certi livelli ma, se non verranno commessi gli errori del passato, si può fare molto bene. L’importante è non fare mai il passo più lungo della gamba e cercare di camminare sempre con i piedi per terra. Sono convinto che la società che sta nascendo ha grandi potenzialità e sarei veramente felice di rivedere la Viola tornare a calcare parquet di un certo livello. Qui ho vissuto gran parte della mia vita e non posso mai dimenticare quello che i colori neroarancio hanno rappresentato per me durante la mia carriera.” Adesso è la guida dalla scrivania di una società emergente del basket nazionale che sogna il salto nella massima serie: “Stiamo facendo un ottimo lavoro assieme al coach Cesare Pancotto. Il campionato è lungo e ci si giocherà tutto nei play-off, ma abbiamo un romancio profondo e competitivo e ci giocheremo le nostre carte fino in fondo”. Un società del Sud che cresce dunque, in un momento di grande difficoltà economica che sta attraversando lo sport italiano: “Il basket, come tutte le altre discipline agonistiche, ha poche risorse, quindi servono idee ed intuizioni positive che possano compensare le carenze finanziarie. Non è facile operare senza sostegni economici rilevanti, ma credo che si possa comunque portare avanti progetti importanti anche al Sud come stiamo facendo a Barcellona e come, lo ripeto per l’ennesima volta, mi piacerebbe che accadesse anche a Reggio Calabria”. Parole d’affetto sincere di un reggino DOC che è sempre un piacere rivedere nei posti in cui ha scritto la storia della Viola.

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Reggio Calabria: ASI ed Università Mediterranea ripartono insieme con l’ “Asi Football Five 2011”

Il Comitato Provinciale ASI di Reggio Calabria, riparte con una nuova ed entusiasmante iniziativa, ricca di sport ma soprattutto di sana aggregazione e costruttiva socializzazione. Dopo le brillanti esperienze degli anni precedenti, che ha coinvolto ben 12 Squadre nel “Torneo delle Associazioni Universitarie” ed ha visto ben 16 Squadre contendersi il titolo nel “Campionato Provinciale”, quest’anno l’Edizione del Torneo di Calcio a 5 – denominata “Asi Football Five 2011” (nella foto, la locandina dell'evento)– sarà ancor più articolata e ricca di qualità, avendo sempre un occhio di riguardo soprattutto alle esigenze degli studenti della Università degli Studi “Mediterranea”, oltre a quelle di coloro che – a vario titolo – operano nell’ambito dell’Ateneo reggino e dell’associazionismo giovanile.

La manifestazione, la prima in assoluto nel nostro territorio cercherà, quindi, di coniugare la competitività degli studenti universitari-sportivi con quella dei praticanti abituali (“amatori”) della disciplina del gioco del calcio a 5; infatti, il Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ha deciso di fondere le due tipologie di tornei, creandone uno “ad hoc” ed articolandolo in modo da valorizzare ed esaltare i valori tecnici dei Team partecipanti. Il Torneo prevede due fasi – la prima (“regular Season”) ed una finale (“playoff”) – e sarà suddiviso in gironi, la cui partecipazione varierà a seconda del girone di riferimento, che terrà conto se una squadra sia rappresentativa di una “realtà universitaria” (associazioni universitarie o “gruppi di lavoro” in ambito universitario o di uno specifico corso di laurea) c/o l’Università Mediterranea di Reggio Calabria oppure sia composta solo ed esclusivamente da “amatori”, comunque, tutti obbligatoriamente tesserati ASI; inoltre, sarà consentita alle società del “girone universitario” la possibilità di tesserare, secondo determinati limiti, anche coloro che per vari motivi hanno terminato o abbandonato il percorso di studi e che, quindi, verranno denominati “atleti fuori-quota” fino ad un massimo di due giocatori. Per la categoria “amatori” non saranno ammessi giocatori che partecipano, o sono tesserati, nella stagione sportiva in corso ai Campionati professionistici e nazionali FIGC – nello specifico serie A, serie B, prima e seconda divisione di calcio a 11, e serie A, serie A2 e serie B di calcio a 5). All’atto dell’iscrizione le Società (composte da minimo 8 e massimo 16  giocatori), oltre a produrre la documentazione richiesta, dovranno indicare un logo e i colori sociali e versare una quota di partecipazione che sarà comprensiva sia di tesseramento del giocatore che di copertura assicurativa, e dovrà essere versata – contestualmente all’iscrizione ed alla documentazione – improrogabilmente entro il 16/03/2011 presso la Sede del Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria ubicata sul Corso Garibaldi – Galleria Caminiti, 154 sc. A. L’inizio del Torneo è prevista per  mercoledì 23 marzo 2011. Il  Comitato Provinciale A.S.I. di Reggio Calabria, ha rinnovato la convenzione con TEAM-iD.it (via Manfroce 37/A, Reggio Calabria), che fornirà completini a partire da 12,00 euro. In palio un accesso alle finali nazionali ASI di Pescara, che si disputeranno nel mese di giugno, le cui spese di vitto all’alloggio ed iscrizione al torneo sono interamente finanziate dal  comitato organizzatore, una cena, un cellulare, un pacchetto di drink “Gatto Matto” oltre ai rispettivi trofei e tantissimi altri premi. L’organizzazione del Torneo è demandata interamente all’A.S.I. – Comitato Provinciale di Reggio Calabria. Per informazioni è possibile contattare Fabio (cell. 3391896156 – mail fabio121@hotmail.it ) o visitare il sito www.asicalcioreggiocalabria.it. Ben tre gli impianti che saranno utilizzati per lo svolgimento delle partite, si va dal Five Soccer di Pellaro (località Macellari) al Campus Gatto di Vito, mentre molte partite saranno disputate nel centro sportivo dell’Hinterreggio Village (nella foto), modernissima struttura sportiva che con i suoi 7 campi in erba sintetica situati nel cuore di Reggio Calabria rappresenta un biglietto da visita davvero invidiabile.

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Reggio Calabria: Canale, “lettera aperta agli aspiranti sindaco della città”

Dall'ex consigliere della Sesta Circoscrizione, Daniele Canale (nella foto), riceviamo e pubblichiamo. Una delibera del Comune di Reggio Calabria datata 24 maggio 2007 prospettava una radicale svolta nella vita del quartiere Petrillina. Per questione di spazio mi limito a riportare solamente l'oggetto della summenzionata delibera comunale, ma tanto basterà al lettore per capire bene la portata dell'intervento preventivato e finanziato dal civico consesso: “ Via Petrillina: parco verde con attrezzatura, potenziamento rete idrica e fognaria, realizzazione marciapiedi, raccolta acque reflue, impianto di pubblica illuminazione, segnaletica stradale  – € 200.000,00”. A tutt'oggi nemmeno una pietra è stata posta, l'opera è rimasta una cattedrale del deserto virtuale nella mente di chi ha il merito di averla pensata, di averne curato e approvato il progetto, di avere messo in campo fondi atti al miglioramento del benessere pubblico. Il mio ringraziamento, ma anche quello di tutti, per questo lavoro svolto nell'interesse della comunità va al Sindaco Scopelliti ed alla sua giunta.

Purtroppo però qualcosa si è inceppato proprio sul più bello. Più volte mi sono recato dalle autorità competenti per sbloccare la situazione, ma non c'è stato niente da fare.Ho più volte sollevato la problematica sulle pagine dei giornali locali,ma la mia voce (che si onora di rappresentare tutte quelle dei residenti della zona) è rimasta inascoltata. Ho più volte avuto modo di dire, in tutte le sedi ed a tutti i livelli, che sarebbe un peccato madornale sprecare l'ottimo lavoro svolto dalla giunta Scopelliti che ha dato vita ad un progetto quasi avveniristico per riqualificare questa zona che, prima del suo avvento in sella alla massima carica cittadina, era stata spesso bistrattata se non del tutto dimenticata. Proprio per evitare che quest'opera resti imbrigliata nelle maglie della burocrazia, oggi chiedo un intervento preventivo, deciso e concreto dei soggetti che intendono candidarsi a Sindaco alle prossime elezioni. Invito i candidati a questa carica, di qualsivoglia parte politica, a presentarsi, dopo essersi attentamente documentati sulla delibera, sul perché della sua stagnazione e sui lavori da svolgere, al cospetto dei residenti della zona. L'invito è da cogliere subito, entro la settimana che va dal 14 al 20 marzo, non già perché si tratti di salvare il mondo ma solo per un senso di rispetto e dedizione verso chi in quella zona ci vive e lavora ogni benedetto giorno. Mi faccio portavoce di questa istanza ed invito i candidati a Sindaco a contattarmi al più presto per concordare un appuntamento a cui parteciperanno anche i residenti della zona. E' arrivato il momento di innescare una modalità diversa al corso della questione. Noi tutti desideriamo ringraziare chi ha dato quest'opportunità di crescita al quartiere Petrillina creando e deliberando questo progetto, dimenticando e perdonando chi non ha, o non ha potuto, svolgere il proprio lavoro in modo tale che l'opera si trasformasse in realtà. Tutto ciò a patto però che ci si incammini verso una concreta e più veloce possibile risoluzione della questione. Aspetto con fiducia che la Politica dia finalmente a questi cittadini le risposte che cercano, meritano e a cui hanno pienamente diritto.

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