Reggio Calabria: l’ “Accademia del Tempo Libero” tra la “Festa delle bandiere e del Tricolore” ed il programma novembrino

Una manifestazione di alto valore culturale e sociale, e di arricchimento umano, nel corso della quale si è rivolto il pensiero a quegli uomini del nostro Risorgimento, in particolare a quello calabrese, spesso dimenticato, che levarono la loro voce in difesa della libertà e della giustizia, che sono le molle prime dell’esistenza umana  e i valori che animano la storia stessa. Stiamo parlando della “Festa delle bandiere e del Tricolore” organizzata dall’“Accademia del tempo libero”, che ha registrato grande partecipazione presso l’Auditorium “Il Cipresseto”, sede del sodalizio.

Numeroso il pubblico presente costituito non solo da soci, ma da quanti hanno voluto partecipare ad un evento che ha avuto il fine precipuo di porre l’accento su quella unità nazionale conquistata con il sacrificio di molti. E per rendere questo intendimento più concreto sono state distribuite a tutti i  partecipanti le coccarde tricolore simbolo della nostra nazione. La manifestazione ha assunto particolare significato dal momento che si vive in un periodo in cui da più parti si riconosce una dilagante crisi di valori, un imbarbarimento del pensiero e della cultura, una incuria delle testimonianze del nostro passato. E questo accade perché l’uomo moderno è inserito in un sistema il cui fine principale sembra essere quello di incrementare  la produttività economica, il guadagno ed il consumo anziché quello di stimolare la creatività e la capacità di scelta. Attraverso la relazione dell’avvocato Giuseppe Romano, accompagnata dalle immagini proiettate dall’ingegnere Maurizio Bascià, si sono fatte rivivere le figure di alcuni protagonisti del Risorgimento, in particolare quello calabrese, di eroi che dedicarono la loro esistenza, combattendo fianco a fianco, per rendere una, libera e sovrana, la Patria. Molto interessante anche la relazione del Dottor Aldo Festini sulla storia della bandiera in generale e del nostro tricolore, simbolo di una lotta comune e generosa per il raggiungimento della nostra unità nazionale. La manifestazione si è conclusa con l’esecuzione dell’Inno di Mameli che ha unito i presenti in un coro che ha tradito qualche emozione. E per il mese di novembre sono moltissimi gli appuntamenti proposti dall’Accademia: mercoledì 10/11 h 19.00, Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; giovedì 11/11 h 16,30 Corso di integrazione per stranieri; giovedì 11/11 h 18.00 Il salotto dell’Accademia del Tempo Libero: libera conversazione tra soci; sabato 13/11 h 9,30 Corso di bocce; sabato 13/11 h 18.00 Spazio Teatro e Accademia del Tempo Libero presentano: “La nuova Colonia” di Luigi Pirandello; lunedì 15/11  h 16,30 Giochiamo al Burraco; lunedì 15/11  h 19.00 Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; mercoledì 17/11 h 19.00 Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; giovedì 18/11 h 16,30 Corso di integrazione per stranieri; giovedì 18/11 h 18.00 La preghiera per eccellenza: “Il padre nostro” (conduce il M° Bruno Tirotta); sabato 20/11 h 9,30 Corso di bocce; sabato 20/11 h 18.00 Il sogno americano del XX secolo: poesia, letteratura e musica dagli Stati Uniti d’America; domenica 21/11 h 20,30 Serata danzante presso la discoteca Aquarius; lunedì 22/11 h 16,30 Giochiamo al burraco; lunedì 22/11 h 19.00 Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; mercoledì 24/11 h 19.00 Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; giovedì 25/11 h 16,30 Corso di integrazione per stranieri; giovedì 25/11 h 18.00 “Nuovi sistemi di produzione dell’energia elettrica. L’inquinamento non è più indispensabile” (conducono Eugenia D’Africa e Celeste Giovannini). sabato 27/11 h 18.00 Sfilata di moda autunno-inverno. Mostra di quadri dell’artista Enza Fiammella; lunedì 29/11 h 16,30 Giochiamo al burraco; lunedì 29/11 h 19.00 Lezione di Tango argentino con i ballerini argentini Soledad e Gionatan; martedì 30/11 h 20.00 Serata in pizzeria.

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Cittadella Reggina 1-2

Cittadella – Reggina: 1-2. Cittadella (4-3-2-1): Villanova; Manucci, Gorini, Scardina e Marchesan; Musso (c), Dalla Bona e Volpe (dal 77° Job); De Gasperi (dal 41° Bellazzini) e Piovaccari; Perna (dal 62° Gabbiadini). In panchina: Pierobon, Semenzato, Gasparetto e Carteri. All.: Foscarini. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Tedesco (dal 69° Cosenza) , Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci (dal 76° Sy) e Zizzari (dall’86° Castiglia). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Laverone ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia. Quarto uomo: Berlino di Udine. Marcatori: Dalla Bona al 35°, Viola al 41° (rig.) ed al 55° (rig.). Ammoniti: Manucci al 42°, Colombo al 49° (p.t.), Viola al 46°, Gorini al 50°, Scardina al 54°, Colombo al 66° e Barillà all’88°. Espulso: Colombo al 66°. Recupero: 1' + 3’ (p.t.) e 4’ + 1' (s.t.).

Note. La Reggina, venerdì scorso contro il Portogruaro, ha raggiunto il suo settimo risultato utile consecutivo in casa (a 14 è fissata la sua miglior performance nella stagione 2001/2002). Gli stakanovisti sono sempre gli stessi: con 1170 minuti su 1170 Puggioni e Rizzo (stasera assente per squalifica e, quindi, dalla prossima con il Torino non più in vetta a questa speciale classifica) “sovrastano” tutti nel minutaggio (sempre presenti, ma con, meno minuti sono Acerbi, Campagnacci, Adejo e Missiroli). La squadra di Atzori vanta, quest’anno, un considerevole +12 rispetto alla stagione scorsa. La Reggina mantiene il primo posto per i gol segnati nel primo tempo. I precedenti tra Cittadella e Reggina. La prima in assoluto tra le due squadre è avvenuta lunedì 17.09.2001 con la vittoria della Reggina per 2-0 con goal di Mozart e  Bogdani. L’anno scorso, con le due squadre che andavano comodamente verso lo 0-0 finale, un erroraccio di Valdez spalancava le porte della vittoria ai padroni di casa (1-0 il finale con rete di Bellazzini). Il Cittadella. In classifica ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte (è una delle 4 squadre che chiudono la graduatoria migliori solo dell’Ascoli). Vanta 11 gol fatti e 20 subiti (è sua la peggiore difesa del campionato in condivisione con quella dell’Albinoleffe). Con 7 sconfitte è una delle squadre che hanno perso di più (le altre sono il Portogruaro, il Sassuolo ed il Vicenza). Ha ottenuto 3 rigori a favore (1 sbagliato contro il Siena) e 3 rigori contro (1 sbagliato ancora dal Siena). E’ passato da una percentuale del 38,9% dei punti conquistati a ottobre al misero 33% di novembre. Dalla Bona, con 2 espulsioni, è il più punito della B. Il Cittadella ha realizzato 7 reti da dentro l’area di rigore, 3 da fuori area ed 1 di testa. Ha subito, invece, 11 reti da dentro l’area di rigore, 4 da fuori e 4 di testa (a cui si aggiunge 1 autorete). Il suo cammino interno. Ha conquistato 8 punti frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha realizzato 8 goal e ne ha subiti 9 (solo 1 volta non è andata a rete in casa sulle 6 partite sin qui disputate9. Ha sempre subito almeno 1 gol e non perde dal 2 ottobre scorso. Gli ex della gara. Maurizio Nassi (con la Reggina 2 presenze in A ed alla Reggina 2 goal in Mantova Reggina del 12.09.2009 – in quella gara Reggina avanti di 2 reti con Cacia e Brienza e poi raggiunta, appunto, dalla doppietta di Nassi – ed 1 gol a Puggioni il 04.11.2007 in Ancona Perugia) ed Ivan Castiglia (con il Cittadella 43 presenze tra il 2008 ed il 2010). Cannonieri del Cittadella. Capocannoniere è Piovaccari con 6 gol di cui 4 in casa e poi Dalla Bona con 2 gol in casa. Gli allenatori. Atzori e Foscarini mai contro; Atzori  mai contro il Cittadella; Foscarini contro la Reggina nel pareggio (1-1 con reti di Capelli e Pesoli) e la vittoria (come già detto 1-0 con rete di Bellazzini) dello scorso campionato. L’arbitro. Sarà il sig. Nasca di Bari, con lui Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia. Nasca vanta 1 presenza in A (il 16.05.2010 in Cagliari Bologna). In B arbitrerà per la 28 volta  (dopo il debutto del 21.08.2009 in Empoli Piacenza). Con la Reggina ha arbitrato la vittoria dello scorso 05.09.2010 con il Piacenza (reti di Barillà e Cosenza) e la sconfitta interna con l’Ascoli del 01.05.2010 (1-2 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci) in cui ha assegnato il rigore del pareggio ascolano e l’espulsione di Valdez. Con il Cittadella vanta 1 pareggio ed 1 sconfitta. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Atzori schiera Tedesco al posto dello squalificato Rizzo ed ancora Zizzari piuttosto che l’infortunato Bonazzoli. In panchina c’è Castiglia e non, come solitamente avviene, Montiel. Cronaca e commento. Primo tempo. Sono di fronte due squadre dalla classifica diametralmente opposta: da un lato la Reggina, terza a quota 24, e dall’altro il Cittadella, penultimo con la metà esatta dei punti degli amaranto (12) ma, assistendo ai primi minuti di gara, non sembra ci sia tutta questa differenza (per merito del furore con cui l’ha iniziata il Cittadella, intendiamo). La partita al “Tombolato” inizia a ritmi tutto sommato alti. La prima occasione da goal è del Cittadella grazie a Dalla Bona che, al 5°, da fuori area, batte a rete costringendo Puggioni alla deviazione in corner. Al 15° la prima occasione amaranto avviene per merito di Barillà che, grazie ad un tiro-cross da sinistra, impegna Villanova in una parata a terra. Al 20° sono pericolosi i granata veneti. Partenza rapida in contropiede con la Reggina un po’ sbilanciata in avanti, Perna si presenta al tiro poco fuori l’area di rigore, ma il suo tiro termina sul fondo alla destra di Puggioni. Al 23° è ancora Barillà, ancora su un tiro-cross dalla fascia di sua competenza, a costringere il portiere di casa a parare a terra sul palo più vicino. Si gioca sotto il diluvio con conseguente terreno non certo in ottime condizioni, ne consegue che la squadra maggiormente dotata tecnicamente ne paga dazio a favore di quella che supplisce a questa mancanza attraverso il proprio ardore agonistico. Al 31° ci prova la Reggina con Acerbi che, in girata, alza troppo il pallone che termina molto alto sulla traversa della porta di Villanova. Al 32° è ancora Reggina con Tedesco che calcia forte e teso, ma il suo tiro è deviato in corner. Al 34° la Reggina crea un’altra buona occasione con Campagnacci che mette al centro dell’area dove Zizzari arriva con un attimo di ritardo mancando l’appuntamento con la palla. Al 35° il Cittadella passa in vantaggio. Calcio di punizione da una trentina di metri, calcia Dalla Bona che aggira la barriera e batte Puggioni sul palo proprio dietro la barriera. Nulla da eccepire, gran punizione e gran goal. Nell’occasione, sullo slancio cercando di raggiungere il pallone scagliato da Dalla Bona, Puggioni strappa parte delle maglie della rete ed il gioco si ferma per un paio di minuti. Al 40° la Reggina ha l’occasione per pareggiare “grazie” a Gorini che trattiene piuttosto evidentemente Missiroli fino a trascinarlo a terra. Sul dischetto va Viola che realizza spiazzando Villanova. Il pubblico veneto protesta a lungo per il rigore (così come i giocatori granata, d’altro canto), ma non avendo la moviola non può accorgersi come il fallo di Gorini sia nettissimo tanto da far azzeccare senza “ma” la scelta dell’arbitro Nasca. Al terzo minuto di recupero il Cittadella va vicinissimo al raddoppio. Bellazzini crossa da destra e Perna, di testa, dal centro dell’area, manca lo specchio della porta spedendo al lato il pallone. Il primo tempo, dopo 4 minuti di recupero (3 per la sistemazione della rete dopo il goal di Dalla Bona ed 1 effettivo), finisce qui. Secondo tempo. La ripresa inizia senza particolari sussulti se non quelli creati dalle due ammonizioni a Viola ed a Gorini. Atzori fa scaldare tre dei suoi uomini e si presuppone che, a breve, proverà a cambiare l’inerzia della gara. In classifica, al momento, la Reggina è scesa al quarto posto in conseguenza del vantaggio dell’Atalanta. Nemmeno il tempo di scriverlo (questa è la prova provata di come noi preferiamo scrivere minuto per minuto, azione per azione, e non molto più semplicemente a risultato acquisito al termine della gara, n.d.r.) e, al 55°, Nasca decreta ancora un rigore per la Reggina. E’ nuovamente Gorini a stendere platealmente Campagnacci in area. Sul dischetto, ovviamente, va ancora Viola che, ancora, batte Villanova spiazzandolo tirando dallo stesso lato sul quale aveva calciato il rigore precedente. Se Foscarini perdesse questa gara di certo lo dovrà a Gorini che, spesso fuori tempo e piuttosto platealmente, ha causato non uno ma ben due rigori su cui è assai difficile discutere visto il loro essere netti. Al 56° reagisce il Cittadella e  va vicino al pareggio, ma ci pensa Barillà a salvare in extremis sulla linea di porta il tiro direttamente su calcio d’angolo di Dalla Bona. La partita si complica un po’ per via del secondo giallo a Colombo reo, secondo Nasca, di un intervento più scomposto che pericoloso. Nei restanti 24 minuti (più recupero) dunque, la Reggina giocherà in vantaggio nel risultato ma in inferiorità numerica circa gli uomini in campo. Atzori si cautela: fuori Tedesco e dentro Cosenza. Dal 3-5-2 iniziale si passa al 4-4-1 (per via dell’espulsione di Colombo, ovviamente) con Adejo, Costa, Cosenza ed Acerbi in difesa, Missiroli, Viola, Barillà e Campagnacci a centrocampo ed il solo Zizzari in attacco. Al momento la classifica dice: primo è il Novara a quota 30 (in virtù del pareggio casalingo con l’Empoli), Reggina ed Atalanta 27 (entrambe vincenti con Cittadella e Modena) e Siena 25 (ma con una gara in meno visto che la gara con il Vicenza è stata rinviata e sarà recuperata l’8 dicembre prossimo). Dopo l’espulsione di Colombo, la gara si trasforma in un assedio da parte del Cittadella con la Reggina impegnata a difendersi ed a difendere il risultato. Atzori cambia ancora: esce Campagnacci ed entra Sy, ma il 4-4-1 non cambia. Foscarini, perso nel primo tempo per infortunio De Gasperi sostituito da Bellazzini, prova anch’egli tutte le carte a sua disposizione facendo entrare Gabbiadini al posto di Perna e Job al posto di Volpe. Si assiste ad un assedio da parte dei padroni di casa. Al 79° ci pensa uno straordinario Puggioni (incolpevole sulla rete di Dalla Bona) che toglie dalla testa di Piovaccari la palla del certo 2-2. All’80° ancora Cittadella pericolosissimo. Gabbiadini colpisce di testa, ma non angola la traiettoria del suo tiro. Puggioni, a terra, blocca. Atzori urla dalla panchina spronando i suoi ad uscire dalla propria area ed a non farsi schiacciare dagli avversari. La Reggina è stanca, difficile giocare ad alti ritmi sotto una pioggia torrenziale dal 1° minuto e con un conseguente terreno pesantissimo. All’85° ruggito di Sy. Conquista palla a centrocampo, porta a spasso dietro di se 3 avversari e scaglia un tiro potentissimo che Villanova non può che deviare in corner. Ultimo cambio per la Reggina: esce uno stanchissimo Zizzari ed entra l’ex Castiglia. Il 4-4-1 cambia ancora: Adejo, Costa, Cosenza ed Acerbi dietro, Missiroli, Viola, Castiglia e Barillà a centrocampo ed il solo Sy in attacco. Che sofferenza! Il Cittadella insiste armata delle forza della disperazione, la Reggina tiene con carattere e determinazione. Assistiamo a fasi concitatissime in cui è difficile anche per noi seguire con attenzione tutte le vicissitudini della gara. Al 90° ci prova Bellazzini da fuori area, ma è ancora pronto Puggioni a respingere con i pugni. Reggina vicina alla sua seconda vittoria consecutiva dopo l’1-0 al Portogruaro e la precedente netta sconfitta di Livorno. La Reggina, come detto, è evidentemente molto stanca ma regge grazie al carattere trasferitogli dal proprio allenatore. Adejo è colpito dai crampi, l’arbitro lo invita ad uscire dal campo per farsi soccorrere ma Atzori lo ributta dentro a soffrire come gli altri ed a lottare con gli altri. Gli amaranto sono distrutti, barcollano ma non mollano. E sabato al “Granillo” c’è il match-clou della XV^ giornata contro il Toro. La gara, finalmente, finisce! La Reggina esulta andando a salutare la ventina di tifosi che l’hanno seguita in terra veneta e lo fa legittimamente per via di questo risultato importantissimo soprattutto in proiezione futura. Brava Reggina! Bravo Atzori! Ad majora!

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Cittadella Reggina 1-1 (primo tempo)

Cittadella – Reggina: 1-1. Cittadella (4-3-2-1): Villanova; Manucci, Gorini, Scardina e Marchesan; Musso (c), Dalla Bona e Volpe; De Gasperi (dal 41° Bellazzini) e Piovaccari; Perna. In panchina: Pierobon, Semenzato, Gasparetto, Carteri, Job e Gabbiadini. All.: Foscarini. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Tedesco, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Rizzato, Laverone, Castiglia, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia. Quarto uomo: Berlino di Udine. Marcatori: Dalla Bona al 35° e Viola al 41° (rig.) (nella foto). Ammoniti: Musso al 42° e Colombo al 49°. Recupero: 1’ + 3'. Note. La Reggina, venerdì scorso contro il Portogruaro, ha raggiunto il suo settimo risultato utile consecutivo in casa (a 14 è fissata la sua miglior performance nella stagione 2001/2002).

Gli stakanovisti sono sempre gli stessi: con 1170 minuti su 1170 Puggioni e Rizzo (stasera assente per squalifica e, quindi, dalla prossima con il Torino non più in vetta a questa speciale classifica) “sovrastano” tutti nel minutaggio (sempre presenti, ma con, meno minuti sono Acerbi, Campagnacci, Adejo e Missiroli). La squadra di Atzori vanta, quest’anno, un considerevole +12 rispetto alla stagione scorsa. La Reggina mantiene il primo posto per i gol segnati nel primo tempo. I precedenti tra Cittadella e Reggina. La prima in assoluto tra le due squadre è avvenuta lunedì 17.09.2001 con la vittoria della Reggina per 2-0 con goal di Mozart e  Bogdani. L’anno scorso, con le due squadre che andavano comodamente verso lo 0-0 finale, un erroraccio di Valdez spalancava le porte della vittoria ai padroni di casa (1-0 il finale con rete di Bellazzini). Il Cittadella. In classifica ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte (è una delle 4 squadre che chiudono la graduatoria migliori solo dell’Ascoli). Vanta 11 gol fatti e 20 subiti (è sua la peggiore difesa del campionato in condivisione con quella dell’Albinoleffe). Con 7 sconfitte è una delle squadre che hanno perso di più (le altre sono il Portogruaro, il Sassuolo ed il Vicenza). Ha ottenuto 3 rigori a favore (1 sbagliato contro il Siena) e 3 rigori contro (1 sbagliato ancora dal Siena). E’ passato da una percentuale del 38,9% dei punti conquistati a ottobre al misero 33% di novembre. Dalla Bona, con 2 espulsioni, è il più punito della B. Il Cittadella ha realizzato 7 reti da dentro l’area di rigore, 3 da fuori area ed 1 di testa. Ha subito, invece, 11 reti da dentro l’area di rigore, 4 da fuori e 4 di testa (a cui si aggiunge 1 autorete). Il suo cammino interno. Ha conquistato 8 punti frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha realizzato 8 goal e ne ha subiti 9 (solo 1 volta non è andata a rete in casa sulle 6 partite sin qui disputate9. Ha sempre subito almeno 1 gol e non perde dal 2 ottobre scorso. Gli ex della gara. Maurizio Nassi (con la Reggina 2 presenze in A ed alla Reggina 2 goal in Mantova Reggina del 12.09.2009 – in quella gara Reggina avanti di 2 reti con Cacia e Brienza e poi raggiunta, appunto, dalla doppietta di Nassi – ed 1 gol a Puggioni il 04.11.2007 in Ancona Perugia) ed Ivan Castiglia (con il Cittadella 43 presenze tra il 2008 ed il 2010). Cannonieri del Cittadella. Capocannoniere è Piovaccari con 6 gol di cui 4 in casa e poi Dalla Bona con 2 gol in casa. Gli allenatori. Atzori e Foscarini mai contro; Atzori  mai contro il Cittadella; Foscarini contro la Reggina nel pareggio (1-1 con reti di Capelli e Pesoli) e la vittoria (come già detto 1-0 con rete di Bellazzini) dello scorso campionato. L’arbitro. Sarà il sig. Nasca di Bari, con lui Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia, il quarto uomo è Guida. Nasca vanta 1 presenza in A (il 16.05.2010 in Cagliari Bologna). In B arbitrerà per la 28 volta  (dopo il debutto del 21.08.2009 in Empoli Piacenza). Con la Reggina ha arbitrato la vittoria dello scorso 05.09.2010 con il Piacenza (reti di Barillà e Cosenza) e la sconfitta interna con l’Ascoli del 01.05.2010 (1-2 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci) in cui ha assegnato il rigore del pareggio ascolano e l’espulsione di Valdez. Con il Cittadella vanta 1 pareggio ed 1 sconfitta. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Atzori schiera Tedesco al posto dello squalificato Rizzo ed ancora Zizzari piuttosto che l’infortunato Bonazzoli. In panchina c’è Castiglia e non, come solitamente avviene, Montiel. Cronaca e commento. Primo tempo. Sono di fronte due squadre dalla classifica diametralmente opposta: da un lato la Reggina, terza a quota 24, e dall’altro il Cittadella, penultimo con la metà esatta dei punti degli amaranto (12) ma, assistendo ai primi minuti di gara, non sembra ci sia tutta questa differenza (per merito del furore con cui l’ha iniziata il Cittadella, intendiamo). La partita al “Tombolato” inizia a ritmi tutto sommato alti. La prima occasione da goal è del Cittadella grazie a Dalla Bona che, al 5°, da fuori area, batte a rete costringendo Puggioni alla deviazione in corner. Al 15° la prima occasione amaranto avviene per merito di Barillà che, grazie ad un tiro-cross da sinistra, impegna Villanova in una parata a terra. Al 20° sono pericolosi i granata veneti. Partenza rapida in contropiede con la Reggina un po’ sbilanciata in avanti, Perna si presenta al tiro poco fuori l’area di rigore, ma il suo tiro termina sul fondo alla destra di Puggioni. Al 23° è ancora Barillà, ancora su un tiro-cross dalla fascia di sua competenza, a costringere il portiere di casa a parare a terra sul palo più vicino. Si gioca sotto il diluvio con conseguente terreno non certo in ottime condizioni, ne consegue che la squadra maggiormente dotata tecnicamente ne paga dazio a favore di quella che supplisce a questa mancanza attraverso il proprio ardore agonistico. Al 31° ci prova la Reggina con Acerbi che, in girata, alza troppo il pallone che termina molto alto sulla traversa della porta di Villanova. Al 32° è ancora Reggina con Tedesco che calcia forte e teso, ma il suo tiro è deviato in corner. Al 34° la Reggina crea un’altra buona occasione con Campagnacci che mette al centro dell’area dove Zizzari arriva con un attimo di ritardo mancando l’appuntamento con la palla. Al 35° il Cittadella passa in vantaggio. Calcio di punizione da una trentina di metri, calcia Dalla Bona che aggira la barriera e batte Puggioni sul palo proprio dietro la barriera. Nulla da eccepire, gran punizione e gran goal. Nell’occasione, sullo slancio cercando di raggiungere il pallone scagliato da Dalla Bona, Puggioni strappa parte delle maglie della rete ed il gioco si ferma per un paio di minuti. Al 40° la Reggina ha l’occasione per pareggiare “grazie” a Gorini che trattiene piuttosto evidentemente Missiroli fino a trascinarlo a terra. Sul dischetto va Viola che realizza spiazzando Villanova. Il pubblico veneto protesta a lungo per il rigore (così come i giocatori granata, d’altro canto), ma non avendo la moviola non può accorgersi come il fallo di Gorini sia nettissimo tanto da far azzeccare senza “ma” la scelta dell’arbitro Nasca. Al terzo minuto di recupero il Cittadella va vicinissimo al raddoppio. Bellazzini crossa da destra e Perna, di testa, dal centro dell’area, manca lo specchio della porta spedendo al lato il pallone. Il primo tempo, dopo 4 minuti di recupero (3 per la sistemazione della rete dopo il goal di Dalla Bona ed 1 effettivo), finisce qui.

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Marco Criaco: un giovane talento reggino trova fortuna nel nord-est

“Nemo propheta in patria”, diceva qualcuno. Da sempre Reggio è fucina di talenti in ogni ambito della cosiddetta società civile, ma allo stesso modo da sempre moltissimi nostri concittadini talentuosi sono “costretti” a lasciare la città della Fata Morgana per andare a cercare e, spesso, a trovare fortuna altrove. Tanti esempi potremmo fare per rendere meglio il concetto (dai compianti Versace e Crucitti nei campi della moda ed in quello della medicina, da Monorchio per ciò che concerne l’economia e via dicendo), ma non sarebbero mai abbastanza ed, oltretutto, la nostra memoria sicuramente ci trarrebbe in inganno facendocene dimenticare moltissimi alti ancora.

Uno dei settori che spesso ha fatto parlare di Reggio per merito dei reggini è senza alcun dubbio lo sport. Come dimenticare, nel basket per esempio, i fratelli Marco e Lucio Laganà (figli di quel Lucio per tanti anni bandiera della gloriosa Cestistica “Piero Viola” e di Katia Romeo pioniera del basket femminile reggino) già da molti anni “emigrati” ad altre latitudini e dallo stesso tempo nei ranghi delle varie Nazionali? Come dimenticare, nel calcio, quel Sergio Campolo che fu uno dei primi – se non il primo – reggino ad approdare in serie A molti anni prima del 1999 anno in cui ci arrivò anche la Reggina? Questi sono solo alcuni esempi di atleti, ma potremmo dilungarci ancora oltre abbracciando altre discipline con più o meno seguito (dall’atletica leggera al tiro a volo, dal karate alla boxe e via dicendo) per poi continuare con altrettanti nomi importanti con ruoli più che lusinghieri all’interno delle varie Federazioni sportive (Giuseppe Pellicone, per esempio, da molti anni alla guida della FIJLKAM – Federazione Italiana Judo Lotta Karate ed Arti Marziali – oppure Demetrio “Mimmo” Praticò oggi presidente del CONI Regionale – Comitato Olimpico Nazionale Italiano – ma già da tempo immemore delegato ed accompagnatore di molte Nazionali Under facenti capo alla FGCI – Federazione Giuoco Calcio Italiana -). Molti sono stati, sono e, purtroppo, saranno coloro i quali raccoglieranno consensi lontani dalla natia terra (d’altro canto, se il detto “Riggiu non vindiu mai ‘ranu” – “Reggio non ha mai venduto grano”, a significare l’incapacità di farlo per svariate ragioni che non stiamo qui a sottolineare – è d’antica memoria allora vorrà dire che almeno un fondo di verità ci sarà, no?). E così è stato anche per il calcio e per la sua massima espressione cittadina: la Reggina. “E’ stato”, sottolineiamo. Già, perché da qualche tempo in qua pare che le cose stiano cambiando e che il settore giovanile della Società reggina stia finalmente dando i frutti sperati non fosse altro perché curato, seguito attentamente e “costruito” di giorno in giorno. Oggi, in prima squadra, ci sono molti più reggini che mai: Simone Missiroli, per esempio, ma anche i fratelli Nicolas ed Alessio Viola reggini di Taurianova (con quest’ultimo da qualche mese ceduto per fare esperienza), per passare ad Antonino Barillà reggino di Catona (“Ninu ra Catuna”, per l’appunto) fino ad arrivare a Pietro Marino reggino di Gallina. Come si può notare, se si lavora alacremente e, soprattutto, seriamente giovani talentuosi ne nascono anche a Reggio, ma il difficile sembra essere trattenerli qui dove le Società spesso inseguono il rapido guadagno (piuttosto che “crescere” i loro gioielli e saper attendere pazientemente) e/o le strutture dove questi ragazzi si allenano sono obsolete e, quindi, nemmeno attenzionate da chi di dovere. Uno di questi reggini, ma solo uno dei tanti, che sono andati a cercar fortuna altrove è Marco Criaco (nella foto). Marco è nato a Scilla il 22.05.1989 e, trasferitosi a Pordenone nel 1994 per seguire la sua famiglia per motivi di lavoro (anche questo è un caso di “emigrazione forzata”), ha iniziato la sua carriera tra le fila dell’ “Aurora Pordedone”. Mancino puro, ma dotato anche di un buon tocco di palla con il destro, ha iniziato tra i Pulcini nel ruolo di ala sinistra (adesso si chiama “esterno d’attacco”). Nel 1998 è rientrato con la famiglia nella sua terra d’origine ed ha giocato con la “Tommaso Maestrelli” sotto l’attenta osservazione del mister Mimmo De Clario. In due sole stagioni come Esordiente, realizzò qualcosa come 198 goals o giù di lì tant’è che la più blasonata Reggina l’attenzionò e lo portò a se prima disputando il campionato dei Giovanissimi nazionale e poi quello di Allievi nazionale. Come spesso accade, però, la fortuna va e viene e Marco fu costretto ad abbandonare i campi in erba per 6 mesi a causa di un incidente alla schiena. Passato il brutto periodo, Criaco accettò le lusinghe del Catanzaro (salta subito agli occhi come la Reggina non ebbe pazienza e lo cedette in maniera forse troppo frettolosa) disputando ancora il campionato Allievi nazionale. Fallita la Società catanzarese, e già notato dai dirigenti del Pordenone dov’era per caso in vacanza, è stato immediatamente tesserato dalla Società friulana per disputare il campionato Juniores nazionale. Breve fu l’esperienza in quel torneo giacché fu arruolato in prima squadra militante nel campionato di Eccellenza. In breve tempo diventò titolare inamovibile contraddistinguendosi tanto in numero di goals realizzati quanto in assist serviti soprattutto al compagno di squadra Andreolla che, grazie proprio a lui ed ai suoi assist, vinse la classifica cannonieri portando il Pordenone a vincere il campionato e ad approdare in Serie D. Proprio in quella stagione, Marco vinse il premio quale miglior giocatore nel ruolo di attaccante tra i migliori talenti di Friuli e Veneto assegnato dai giornalisti sportivi del ricco ed opulento nord-est. Criaco fu definito da mister Maurizio Trombetta (una brevissima parentesi anche a Reggio nella Primavera – prima che se lo “facessero fuori” – ma, soprattutto, un’altra precedente ed importantissima in Romania, nel Cluji, con annessa partecipazione alla Champions League per lui), allora allenatore del Sevegliano, “il miglior talento” che ebbe modo di vedere (dichiarazione riportata il 04.12.2007 sul sito www.slowfootball.it). Marco, in quegli anni, sostenne un provino anche con l’Inter che, purtroppo, lo definì “troppo gracilino” e quindi, ancora con il Pordenone in Serie D, giocò la sua miglior stagione fino ad oggi. Attenzionato dal Bassano militante in Lega Pro nel girone A della Prima Divisione (la C1 di un tempo, per intenderci), fu acquistato a titolo definitivo e messo a disposizione di mister Jaconi con quest’ultimo che, gradatamente, lo sta inserendo nella rosa della prima squadra fino a concedergli 16 minuti contro il Sudtirol mentre è titolare inamovibile in Coppa Italia dove ha sempre giocato realizzando già 2 reti.

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Reggio Calabria: la Polizia arresta una prostituta nigeriana perchè inottemperante a lasciare il territorio nazionale

Ieri sera, i poliziotti dell’UPGSP, in controllo del territorio, hanno arrestato una donna nigeriana che, nei pressi della Villa comunale, si prostituiva.

L’extracomunitaria, 26enne, che è stata sanzionata per inosservanza dell’ordinanza sindacale in materia di contrasto alla prostituzione su strada, dai controlli telematici è risultata  inottemperante all’ordine del Questore di Caserta di lasciare il territorio nazionale e, quindi, arrestata per il reato d’ ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato.

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Reggio Calabria: aggredisce con un bastone un extracomunitario, la Polizia lo denuncia

Nella notte trascorsa, una Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, è intervenuta in via De Nava, su segnalazione di una guardia particolare giurata che aveva assistito all’aggressione di un cittadino extracomunitario. I poliziotti, dopo l’inseguimento dell’uomo indicato come aggressore, sono riusciti a bloccarlo. La furia di L. P., cittadino reggino nato nel 1983, che ha ammesso di aver aggredito la vittima con un bastone, si è scatenata perché, a suo dire, lo straniero, nei giorni passati, avrebbe fatto avances alla sorella, avvicinandola con la scusa di vendere delle rose.

L’aggressore è stato condotto in Questura per i controlli di rito e denunciato per lesioni a seguito di aggressione. Il cittadino extracomunitario, trasportato al pronto soccorso, è stato dimesso con prognosi di 15 giorni per contusioni e sospetta frattura nasale.

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Il “violino” Smorto indossa nuovamente la maglia della Nazionale

Soddisfazione per il settore giovanile della Viola per la nuova convocazione di Antonio Smorto (nella foto) al raduno della Nazionale Under 16 che si svolgerà a Roccaporena di Cascia (Perugia) dal 12 al 14 Novembre 2010. Antonio, non nuovo a questi appuntamenti (la scorsa estate fu il capitano della rappresentativa azzurra al Torneo dell’Amicizia in Francia), in questa stagione fa parte del gruppo Under 17 che disputa anche il campionato di Serie D sotto la guida del trio Di Manno, Motta e Polimeni.

Agli ordini del Responsabile Tecnico del Settore Squadre Nazionali Giovanili, Gaetano Gebbia, il play-guardia nero-arancio avrà modo di confrontarsi con quelli che sono attualmente i migliori 24 atleti della classe 1995 in Italia.

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Reggio Calabria: la Polizia Postale effettua 3 arresti, numerose perquisizioni e sequestra denaro e documentazione varia

Il Compartimento di Polizia Postale di Reggio Calabria, nella giornata odierna, in esecuzione di  un’ordinanza di applicazione di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal GIP del Tribunale di Reggio Calabria, Dr.ssa A. Trapani ha tratto in arresto tre persone resesi responsabili del reato di associazione a delinquere finalizzata al falso ed alla truffa ai danni dell’INPS di Reggio Calabria. In particolare trattasi di: Critelli Natalizia, di anni 47, ex dipendente del citato istituto previdenziale e già tratta in arresto in data 22.02.2010; Isola Maria, di anni 27, responsabile di un patronato CAF e Lucisano Arcangelo, di anni 51, bidello scolastico.

La misura è stata richiesta dal Sost. Proc. della Repubblica di Reggio Calabria, Dr. F. Tripodi, e costituisce l’epilogo di una lunga e complessa attività investigativa esperita dallo scrivente Ufficio. La misura cautelare emessa, infatti, condensa in sé gli sviluppi dell’attività svolta dalla Sezione Investigativa del Compartimento, guidata dal Vice Questore Aggiunto della P. di S., Dr. M. Nucara, ed è successiva all’arresto della predetta dipendente INPS di Reggio Calabria, già indagata del reato di frode informatica, la quale abusando della sua qualità di operatore di sistema aveva inserito false note di accredito di somme  in favore dell’INPS, creando in tal modo un’apparente provvista idonea ad occultare sotto il profilo contabile una serie di operazioni fraudolente volte a stornare ingenti somme di denaro, configurate quali “rimborsi”, dell’ordine di circa € 10000,00 ciascuna a favore di soggetti ad essa collegati e determinando un danno di rilevante gravità al prefato Istituto quantificato, allo stato, in circa € 300.000,00. L’attività investigativa svolta dalla Polizia Postale di Reggio Calabria consentiva di svelare uno scenario molto più ampio e di gravità superiore  rispetto a quanto presupposto nella fase iniziale in cui si delineava una vera e propria organizzazione criminale dedita al reclutamento di soggetti che, sfruttando le proprie posizioni lavorative e dietro compenso di piccole somme, permettevano ai sodali di venire in possesso di denaro illecitamente sottratto all’INPS. Dai riscontri effettuati dagli inquirenti è emerso che la Critelli Natalizia reiterava nel tempo la condotta criminosa nonostante i cambi di mansioni all’interno del citato istituto previdenziale. Nel corso della medesima operazione si è, altresì, proceduto al sequestro preventivo degli uffici di un patronato CAF sito in Reggio Calabria, Via Sbarre Centrali, di cui era responsabile Isola Maria. Tale CAF, secondo quanto emerge dalle risultanze acquisite, rappresentava un costante punto di riferimento per gli associati ed aveva la funzione di contattare e successivamente “reclutare” complici. A seguito delle perquisizioni effettuate è stata sequestrata una somma pari a circa € 4500,00 nonché della documentazione ritenuta utile per ulteriori sviluppi investigativi.

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Reggio Calabria: sabato prossimo la conferenza stampa dell’on. Angelo Bonelli

Sabato 13 novembre 2010, alle ore 10.30, presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, il Presidente Nazionale dei Verdi, on. Angelo Bonelli, incontrerà la stampa, gli attivisti e i simpatizzanti del movimento ambientalista per presentare ufficialmente la “Costituente ecologista” e le iniziative politiche dei “Verdi” in vista delle prossime elezioni amministrative.

L’incontro sarà moderato dai coordinatori regionali de “I verdi verso la costituente ecologista”, Franco Criaco, Mario Giordano, Aurelio Morrone.

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L’Assolaser promuove il Circolo Velico Reggio. Macrì: “Reggio Calabria merita di entrare nel circuito internazionale della vela che conta”

Con l’Italia Cup (nella foto) e la Coppa Campioni Laser, si è conclusa con successo la prima “Settimana Azzurra” all’insegna della vela, organizzata, nelle acque dello Stretto, dal Circolo Velico Reggio. La quarta prova delle due competizioni, che hanno designato chi rappresenterà l’Italia ai prossimi campionati europei e mondiali nella classe Laser, si è disputata a Reggio Calabria e, nonostante il maltempo ed il forte vento, che hanno impedito la disputa delle ultime due regate, grande è stata la partecipazione di equipaggi (169), provenienti da tutta Italia, e di pubblico.

Ad aggiudicarsi il titolo nella classe Laser Standard è stato Gaspare Silvestri del Club Casa Savoia di Napoli davanti a Pasquale Vitulano del Centro Canottieri Irno di Salerno ed a Giancarlo Ostuni del Gruppo Vela Monopoli. Nella classe Laser Radial, primo Luca Antonioli del gruppo Nautica Castel Fusano, davanti a Pietro Parisi e a Tommaso Centonze, entrambi del Circolo Velico Torbole. Nella classe Laser 4.7, infine, ha vinto Jacopo Fanti del Circolo Nautico Amici della Vela Cervia, davanti ad Angelo Gasperini del  Circolo della Vela Erix e ad Alvise Weber del club Fraglia Della Vela Malcesine. Tutti soddisfatti, dunque, di quest’iniziativa che non ha precedenti in Calabria e che conferma, oltre al prestigio, anche la professionalità del Circolo Velico Reggio. Su tutti il commento di Macrino Macrì, segretario generale dell’Assolaser, responsabile degli eventi, soddisfatto della sua “prima volta” in Calabria. “Uno scenario magnifico – ha dichiarato Macrì – quello dello Stretto, che presenta le condizioni ideali di vento e di mare per ospitare grandi eventi”. L’Assolaser ha chiesto al Circolo Velico Reggio, organizzatore della Mediterranean Cup Optimist, aperta anche ai laser 4.7, di estenderla anche alle classi Radial e Standard, assegnando all’evento ben 200 punti utili per la ranking list nazionale che in sostanza aumentano il prestigio dell’evento. Questa promozione invoglierà, quindi,  gli atleti di tutta Italia a partecipare alla competizione reggina. L’Assolaser ha, inoltre, suggerito che la Mediterranean Cup per la classe Laser si intitolasse al commiato Pasquale Chilà. Carlo Colella  ha commentato così la proposta: “un gesto che premia ed unisce il valore di due famiglie, Colella e Chilà, che a Reggio Calabria tanto hanno fatto per promuovere l’attività della vela. Viene dunque riconosciuto che lo sport è soprattutto fatto di persone, di storie e di sacrifici”. Pochi giorni, dunque, sono bastati al numero due dell’Assolaser, per comprendere al meglio la difficile realtà sportiva calabrese ed i problemi che ostacolano il suo sviluppo. “Senza conoscere – ha dichiarato Macrino Macrì – le realtà velistiche individuali presenti sul territorio, ho trovato una grande professionalità che ha garantito ottimi risultati ma, purtroppo, poca è la gente che lavora. Occorre aumentare e trasmettere le competenze. A parte questi pochi volontari, quì di vela non sa niente nessuno, bisogna, quindi, creare una base culturale sportiva più solida. E questo si fa coinvolgendo ed informando il pubblico con conferenze e momenti di accoglienza. È importante, poi, arrivare ad ottenere più soggetti che abbiano la capacità ‘volontariale’ di gestire gli eventi. Eventi che, inevitabilmente, attireranno interessi economici e politici che si sposano benissimo con quest’attività. Ma l’obbiettivo deve rimanere sempre quello di favorire lo sport, soprattutto, e non solo le tasche, come spesso accade." L’analisi di Macrì non fa una piega ma, oltre le critiche, suggerisce soluzioni: “occorre dunque, unire le persone: Carlo Colella, Paola Chilà, il Circolo Nautico e il Club Windsurf dello Stretto devono, necessariamente, operare congiunti per il bene dell’attività velistica, delle manifestazioni e, soprattutto, del loro territorio. Organizzare regate lontane dalla terra ferma o, meglio, lontane dal pubblico non serve a niente. Se, invece, disputate vicino al lungomare, le regate possono avvicinare e, così, affascinare il grande pubblico. Non solo, questo avvicinerebbe i ragazzi alla pratica di una disciplina che è un’arte nobile di virtù e ricca di prestigio." Macrì propone “una gara tra pochi equipaggi, con regole semplici e sotto gli occhi del pubblico, che avvicinerebbe anche chi non comprende le regole di uno sport che, nella sua massima espressione, è elitario. E, da qui, la possibilità di scommettere (Match Race) che innescherebbe il giro di introiti con costi relativamente bassi”. È ovvio – suggerisce il segretario dell’Assolaser – che bisogna iniziare da ciò che si possiede, far si che i pochi velisti che praticano a Reggio Calabria, la domenica, per esempio, si diano appuntamento qui, sul lungomare, organizzando piccole regate utili per allenarsi, confrontarsi e crescere insieme. Questo avvicinerebbe gli appassionati, innanzitutto, ed il pubblico, di conseguenza. Un sistema, questo, che equivale alla partitella di pallone nel cortile di casa che, da sempre, avvicina i giovani al calcio. Il ‘Match Race’, inoltre, è un sistema che può aiutare lo sviluppo e la crescita della attività della vela oltre ad incrementare il turismo sportivo sul territorio. Il settore delle scommesse è vitale per attività come la nostra e per quegli sport che non hanno grossi introiti dai diritti televisivi”. Il presidente della VI zona della Federvela, Fabio Colella, ringrazia Macrì per le belle parole spese e, soprattutto, per i consigli. Impeccabile, dunque, il connubio organizzativo Assolaser – Circolo Velico Reggio e ottimo il lavoro svolto dal Comitato di Giuria. Il Circolo Velico Reggio ringrazia il club reggino “Windsurf dello Stretto”, la Slam e la Phfizer determinanti per la riuscita della manifestazione. Nonostante la mancata disputa dell’ultima giornata di prove, è stato fatto molto di più di quanto succede, spesso, su altri campi di regata, dove non vengono effettuate le regate per mancanza di vento. Questo indica la sicurezza che offre lo Stretto per lo svolgimento di regate importanti. CLASSIFICA ASSOLUTA CLASSE LASER 4.7: 1. Jacopo Fanti, classe 1995, Circolo Nautico Amici della Vela Cervia, punti 12; 2. Angelo Gasperini, 1994, Circolo della Vela Erix, 13; 3. Alvise Weber, 1995, Fraglia Della Vela Malcesine, 15; 4. Alessio Romeo, 1994, Circolo Nautico Numana S.Massaccesi, 19; 5. Tommaso Rosà, 1996, , 19; 6. Michele Benamatti, 1994, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 20; 7. Riccardo Vincenzi, 1995, Circolo Velico Torbole, 22; 8. Zeno Gregorin, 1995, “OSCAR COSULICH”, 23; 9. Daniil Krapivin, 1995, Spartak Moscow, 25; 10. Cecilia Zorzi, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 26. CLASSIFICA ASSOLUTA CLASSE LASER RADIAL: 1. Luca Antonioli, 1992 , Nautica Castel Fusano, punti 4; 2. Pietro Parisi, 1994, Circolo Velico torbole, 7; 3. Tommaso Centonze, 1993, C.V.Torbole, 9; 4. Mario Benini, 1992, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 13; 5. Marco Lo Bue, 1984, Club Canottieri Roggero di Lauria, 18; 6. Federico Tani, 1994, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 19; 7. Marco Benini, 1995, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 22; 8 Riccardo Bevilacqua, 1995, Oscar Cosulich, 23; 9. Marco Zani, 1994, Fraglia Della Vela di Riva del Garda, 29; 10. Laura Cosentino, 1990, Yacht Club Cortina D'ampezzo 30. CLASSIFICA ASSOLUTA CLASSE LASER STANDARD: 1. Gaspare Silvestri, 1975, Club Casa di Savoia Napoli, 5; 2. Pasquale Vitulano, 1987, Centro Canottieri Irno Salerno, 6; 3. Giancarlo Ostuni, 1990, Gruppo Vela Monopoli, 7; 4. Matteo Bonomi, 1991, Circolo Velico Torbole, 10; 5. Marco Reaeli, 1992, Gruppo Vela Monopoli, 12; 6. Pierluigi Guida, 1991, Lega Navale Napoli, 20; 7. Francesco Gueltrini, 1993, Amici della Vela Cervia, 21; 8. Lorenzo Migliaccio, 1967,  C. D. Remo E D. V. Italia, 22; 9. Lorenzo Parma, 1990, Yachting Club San Marino, 23; 10. Christian Vitulano, 1991, Centro Canottieri Irno Salerno, 24.

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La Liomatic Viola ingrana la sesta e vola al primo posto in classifica

altLIOMATIC TEAM BASKET VIOLA – PEUGEOT BENEVENTO 77–72. Parziali 24-18, 42-39 e 62-57. VIOLA: Zampogna 11, De Gregori 6, Cavalieri 18, Ruggeri 8, Dalfini 7, Grasso 17, Mobilia ne, De Marco ne, Lorenzetti, Padova 10. All. Fantozzi. BENEVENTO: Credendino 29, Vetrone 12, Bellmann, Mascolo 2, Camata 22, Cavalluzzo 2, Enzo, Scafaro, Crevatin 5, Caputo. All. Annechiarico.  ARBITRI: Giumarra di Ragusa e Molonia di Messina.

Sesta vittoria consecutiva e primato solitario in classifica per la Viola che supera il Benevento sul neutro di Polistena. I nero arancio soffrono fino alla fine ma si portano a casa due punti importantissimi dopo un ottimo quarto periodo giocato dagli uomini di coach Fantozzi.Gara intensa e ricca di agonismo quella disputata al PalaBerlinguer di Polistena. Un Benevento agguerrito è sceso in campo con l’intento di dare battaglia ai nero arancio, intento riuscito in pieno poiché i reggini riescono ad avere ragione dei campani solo nell’ultimo periodo con il risultato di 77 – 72. Vittoria doppiamente importante perché, la contemporaneo sconfitta dell’altra capolista Capo d’Orlando, permette ai reggini di portarsi in testa alla graduatoria in solitaria con 12 punti. Il primo quarto è tutto a favore dei nero arancio che, con una grande prestazione specie nei minuti iniziali, riescono a piazzare un parziale che dona loro ben 15 punti di vantaggio. Un black out del tiro dalla lunga distanza consente a Benevento di rifarsi sotto e di chiudere il primo periodo con un distacco ridotto 24 – 18. Il secondo periodo ricalca verosimilmente il primo. La Viola accusa un calo realizzativo e Benevento riesce addirittura a mettere per qualche minuti il naso avanti grazie soprattutto alla superlativa prestazione del duo Camata – Credendino che, metteranno a segno rispettivamente 22 e 29 punti a referto. Sono loro difatti che riescono a mantenere in partita Benevento fino al termine. Tutti questi fattori fanno ridurre ancora di più il vantaggio Viola che, al termine del secondo periodo sarà soltanto di 3 punti. 42-39. Coach Fantozzi, visto il momento di calo dei suoi ha dovuto fortemente farsi sentire negli spogliatoi e spronare i suoi. Il terzo quarto segue il leitmotiv dei precedenti e la Viola deve sudare per tenere sotto un Benevento molto concentrato. Fondamentale per i nero arancio l’apporto della panchina, specie del suo capito, Sebi Grasso che, con i suoi 17 punti riesce a dare una grossa mano alla causa. Ma non solo punti per Grasso. Tanta intensità difensiva e tante buone giocate per la squadra. Il terzo periodo scivola nell’incertezza e si chiuderà con il risultato di 62-57. L’ultimo è decisivo quarto la Viola, sfrutta tantissimo il contropiede con il solito De Gregori e Zampogna che, nell’ultimo periodo, mette a segno punti fondamentali per la vittoria finale. Saranno 11 per lui al termine, conditi da un ottima prestazione collettiva. La Viola centra così la sua sesta vittoria consecutiva contro un Benevento al quale si deve dare atto, nonostante la classifica deficitaria, di mostrare un carattere che certamente servirà per il proseguo di un torneo così difficile come può essere quello della B dilettanti. E’ un fine settimana che comincia con una buona notizia per la Viola: il giovane neroarancio Antonio Smorto viene convocato dalla nazionale di categoria. L’esterno reggino si conferma nel mio gruppo italiano della sua classe d’Italia nel quale è stato anche capitano in un torneo disputato in Francia l’Estate scorsa. Grande soddisfazione in casa Viola per questa notizia che premia un ragazzo che ha grandi margini di miglioramento e che potrebbe costruirsi una carriera importante. Infine, ricordiamo che la Società NeroArancio ha deciso di devolvere interamente l’incasso della gara contro la Peugeot Benevento, in favore dei cittadini gioiesi duramente colpiti dall’alluvione.

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Cittadella Reggina (probabili formazioni e note)

Cittadella (4-3-2-1): Villanova; Manucci, Gorini, Scardina e Marchesan; Carteri, Dalla Bona e Volpe; De Gasperi e Piovaccari; Bellanzini. In panchina: Pierobon, Semenzato, Teoldi, Musso, Nassi, Job e Gabbiadini. All.: Foscarini. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Tedesco, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Rizzato, Laverone, Montiel, Sy ed Adiyiah. All.: Atzori. Arbitro: Nasca di Bari. Assistenti: Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia. Quarto uomo: Guida. 

Note. La Reggina, venerdì scorso contro il Portogruaro, ha raggiunto il suo settimo risultato utile consecutivo in casa (a 14 è fissata la sua miglior performance nella stagione 2001/2002). Gli stakanovisti sono sempre gli stessi: con 1170 minuti su 1170 Puggioni e Rizzo (stasera assente per squalifica e, quindi, dalla prossima con il Torino non più in vetta a questa speciale classifica) “sovrastano” tutti nel minutaggio (sempre presenti, ma con, meno minuti sono Acerbi, Campagnacci, Adejo e Missiroli). La squadra di Atzori vanta, quest’anno, un considerevole +12 rispetto alla stagione scorsa. La Reggina mantiene il primo posto per i gol segnati nel primo tempo. I precedenti tra Cittadella e Reggina. La prima in assoluto tra le due squadre è avvenuta lunedì 17.09.2001 con la vittoria della Reggina per 2-0 con goal di Mozart e  Bogdani. L’anno scorso, il 19.09.2009 (nelle foto Bonazzoli e Missiroli durante quella gara), con le due squadre che andavano comodamente verso lo 0-0 finale, un erroraccio di Valdez spalancava le porte della vittoria ai padroni di casa (1-0 il finale con rete di Bellanzini). Il Cittadella. In classifica ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte (è una delle 4 squadre che chiudono la graduatoria migliori solo dell’Ascoli). Vanta 11 gol fatti e 20 subiti (è sua la peggiore difesa del campionato in condivisione con quella dell’Albinoleffe). Con 7 sconfitte è una delle squadre che hanno perso di più (le altre sono il Portogruaro, il Sassuolo ed il Vicenza). Ha ottenuto 3 rigori a favore (1 sbagliato contro il Siena) e 3 rigori contro (1 sbagliato ancora dal Siena). E’ passato da una percentuale del 38,9% dei punti conquistati a ottobre al misero 33% di novembre. Dalla Bona, con 2 espulsioni, è il più punito della B. Il Cittadella ha realizzato 7 reti da dentro l’area di rigore, 3 da fuori area ed 1 di testa. Ha subito, invece, 11 reti da dentro l’area di rigore, 4 da fuori e 4 di testa (a cui si aggiunge 1 autorete). Il suo cammino interno. Ha conquistato 8 punti frutto di 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha realizzato 8 goal e ne ha subiti 9 (solo 1 volta non è andtaa a rete in casa sulle 6 partite sin qui disputate9. Ha sempre subito almeno 1 gol e non perde dal 2 ottobre scorso. Gli ex della gara. Maurizio Nassi (con la Reggina 2 presenze in A ed alla Reggina 2 goal in Mantova Reggina del 12.09.2009 – in quella gara Reggina avanti di 2 reti con Cacia e Brienza e poi raggiunta, appunto, dalla doppietta di Nassi – ed 1 gol a Puggioni il 04.11.2007 in Ancona Perugia) ed Ivan Castiglia (con il Cittadella 43 presenze tra il 2008 ed il 2010). Cannonieri del Cittadella. Capocannoniere è Piovaccari con 6 gol di cui 4 in casa e poi Dalla Bona con 2 gol in casa. Gli allenatori. Atzori e Foscarini mai contro; Atzori  mai contro il Cittadella; Foscarini contro la Reggina nel pareggio (1-1 con reti di Capelli e Pesoli) e la vittoria (come già detto 1-0 con rete di Bellanzini) dello scorso campionato. L’arbitro. Sarà il sig. Nasca di Bari, con lui Franzi di Verbania e Vivenzi di Brescia, il quarto uomo è Guida. Nasca vanta 1 presenza in A (il 16.05.2010 in Cagliari Bologna). In B arbitrerà per la 28 volta  (dopo il debutto del 21.08.2009 in Empoli Piacenza). Con la Reggina ha arbitrato la vittoria dello scorso 05.09.2010 con il Piacenza (reti di Barillà e Cosenza) e la sconfitta interna con l’Ascoli del 01.05.2010 (1-2 con reti di Brienza e doppietta di Antenucci) in cui ha assegnato il rigore del pareggio ascolano e l’espulsione di Valdez. Con il Cittadella vanta 1 pareggio ed 1 sconfitta.

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Reggio Calabria: nasce “LiberaReggio Lab”

Un Laboratorio di idee, proposte e progettualità per sviluppare interazioni sociali cittadine e portare fuori dai confini reggini quanto di buono il territorio e la sua gente realizza e porta avanti, anche con numerose difficoltà. Sono questi gli ambizioni obiettivi della neonata associazione “LiberaReggio Lab” nata in questi primi giorni di novembre del 2010 a Reggio Calabria per volontà di 8 giovani reggini che non hanno intenzione di stare con le mani in mano. L'esperienza della comunicazione e della condivisione totalmente volontaria sul web tramite il magazine online “LiberaReggio.org”, ormai consolidata in due anni di intense ed importanti esperienze anche di caratura nazionale, è sfociata nella volontà di realizzare un percorso reale e non più esclusivamente virtuale.

L'importanza della formazione di reti collaborative tra individui e realtà associative e la ferma volontà di cambiamento, che consideriamo necessaria in questo particolare momento della vita pubblica e sociale reggina, hanno preso forma di un laboratorio per la costruzione attiva del futuro. L'associazione “LiberaReggio Lab” rifiuta e rigetta ogni tipo di logica ndranghetista o d'elitès e si pone l'ambizioso obiettivo di favorire una concreta crescita culturale e sociale del tessuto cittadino e provinciale reggino in primis. Con l'entusiasmo di chi ancora può ambire ad andare incontro al futuro senza rimorsi né pesanti compromessi, LiberaReggio Lab punterà con le sue attività online e offline ad aggregare le conoscenze e le forze dei tanti giovani reggini non ancora assuefatti alla realtà del “vabbò, e chi s'avi a' fari?”. Le iniziative che realizzeremo saranno le più varie, ma tutte avranno un minimo comun denominatore che consiste nell'usare e condividere conoscenza e cultura al fine di sviluppare socialità e aggregazione ragionata, in maniera trasversale, tra tutte quelle persone che vogliono costruire il proprio presente in prima persona. LiberaReggio Lab si propone, dunque, come luogo e strumento di aggregazione e socialità giovanile al fine di favorire lo sviluppo sociale, culturale, turistico ed economico della città di Reggio e della provincia nel pieno rispetto delle sue genti e dei suoi territori. A tal fine, promuoveremo e realizzeremo momenti di condivisione e formazione; promuoveremo e favoriremo collaborazioni tra i diversi attori sociali locali e non che si pongono obiettivi affini ai nostri; realizzeremo eventi, pubblicazioni ed ogni genere di iniziativa che possa consentire ai giovani e meno giovani abitanti di questa terra di acquisire consapevolezza e apertura nei confronti di quanto avviene nel mondo circostante. Vogliamo essere noi responsabili in prima persona del miglioramento della nostra condizione sociale e civile, individuale e collettiva; sappiamo di avere tutte le potenzialità per farlo. Avremo sicuramente bisogno di tempo e di errori da cui imparare ma tenacia ed entusiasmo ne abbiamo da vendere! Sentirete presto parlare di noi, nel frattempo vi invitiamo a leggere e seguire il sito internet LiberaReggio.org – Il magazine dei giovani reggini che da oltre due anni aggrega le conoscenze di oltre venti tra ragazze e ragazzi reggini e soddisfa alcune delle numerose curiosità di cui sono affamati molti nostri concittadini e non solo.

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Reggio Calabria: denunciata una rumena per disturbo e meretricio

Sono stati serrati, ieri sera, i controlli svolti dalle Volanti in piazza Garibaldi, luogo di forte  aggregazione sociale, a Reggio Calabria, soprattutto nel fine settimana, per contenere quei fenomeni di degrado che determinano segnalazioni e richieste di sicurezza da parte della cittadinanza.

Durante i controlli di polizia, è stata denunciata una donna rumena del 1982 per il reato di disturbo del riposo delle persone; alla stessa è stata contestata la violazione dell’ordinanza del Sindaco di Reggio Calabria sul contrasto all’attività di meretricio su strada.

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Reggio Calabria: arrestato dalla Polizia 78enne per minacce alla moglie

Sabato pomeriggio, i poliziotti delle Volanti hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, V.G., classe ’32 sul quale gravava la misura dell’allontanamento dalla casa familiare. L’uomo, che più volte si era reso protagonista di minacce nei confronti dei familiari, qualche giorno fa era stato denunciato dalle volanti mentre, con un coltello da cucina, minacciava, all’interno dell’abitazione, la moglie davanti alla figlia.

In quell’occasione, la polizia aveva richiesto un aggravamento della misura e, ieri, su disposizione dell’A.G. gli hanno notificato il provvedimento e lo hanno condotto in carcere.

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Bastia Umbra (PG): ecco il manifesto di Futuro e libertà per l’Italia

Dal consigliere della VI^ Circoscrizione "Sbarre" di Reggio Calabria, Daniele Canale (nella foto), che recentemente ha aderito a Futuro e Libertà per l'Italia, il nuovo soggetto politico ideato e creato da Gianfranco Fini, riceviamo, direttamente da Bastia Umbra (PG) dov'è in corso la Convention del partito, e pubblichiamo. "Il documento richiama i valori della solidarietà, del patriottismo, fissa obiettivi ambiziosi, come le battaglie da condurre per la cultura, l'università, la ricerca, l'ambiente, la meritocrazia, la lotta agli sprechi, ai parassitismi, l'orgoglio di essere italiani". 

Eccone il testo integrale. "Noi amiamo l’Italia, la nostra Patria e la vogliamo orgogliosa e consapevole, unita nelle sue differenze, civile e generosa, tollerante ed accogliente; una Nazione di cittadini liberi, che credono nell’etica della responsabilità. Noi vogliamo un’Italia in cui i cittadini che fanno il loro dovere godano di diritti certi, garantiti da uno Stato più efficiente e meno invadente, senza burocrazia e clientele. Un’Italia protagonista e competitiva nel mondo, aperta al mercato e alla concorrenza. Un’Italia intransigente contro la corruzione e contro tutte le mafie, che promuova la legalità, l’etica pubblica e il senso civico. Un’Italia del merito, senza privilegi, caste e rendite di posizione, dove tutti abbiano uguali opportunità e vengano premiati i più capaci. Un’Italia solidale, attenta ai più deboli e agli anziani, fondata sulla sussidiarietà, che valorizzi l’associazionismo e il volontariato. Un’Italia rispettosa della dignità di ogni persona, cosciente della funzione educativa e sociale della famiglia, garante dei diritti civili di ognuno. Un’Italia che difenda e valorizzi l’ambiente, il paesaggio, le bellezze naturali, il suo straordinario patrimonio culturale e storico. Un’Italia che rimetta in moto lo sviluppo economico puntando sulle imprese, sui giovani e sulle donne, sull’economia verde, sullo sviluppo della rete, un’Italia che produca più ricchezza e garantisca una maggiore qualità della vita. Un’Italia che investa nella cultura, nella formazione e nella ricerca, nella scuola e nell’università: un’Italia che promuova l’innovazione, le infrastrutture immateriali e dove arte, cinema, musica e teatro siano motore della crescita. Un’Italia severa con chi vìola le leggi, attenta alla sicurezza dei cittadini; un’Italia con un fisco equo, che sanzioni l’abusivismo e l’evasione fiscale, che combatta parassiti e furbi e premi la dignità del lavoro. Un’Italia in cui la politica non sia solo scontro e propaganda, ma si ispiri a valori e programmi per garantire l’interesse nazionale e il bene comune. La nostra Italia".

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La Liomatic Viola RC oggi “gioca” per gli alluvionati di Gioia Tauro

La società Liomatic Viola esprime tutta la propria solidarietà alla cittadinanza di Gioia Tauro per le gravi condizioni in cui si trova a causa del maltempo degli ultimi giorni. Proprio per questo motivo la Società NeroArancio comunica che l’incasso della gara di oggi contro la Peugeot Benevento, sarà interamente devoluto in favore dei cittadini gioiesi duramente colpiti dall’alluvione.

Per chi volesse effettuare una donazione in favore della popolazione alluvionata potrà farlo attraverso il conto corrente postale numero 6236281, con intestazione “Comune di Gioia Tauro – Servizio Tesoreria – Solidarietà pro alluvione di Gioia Tauro”; oppure utilizzando il conto corrente bancario (anche online con l’home-banking), indicando l’IBAN: IT71T0760116300000006236281, causale “Solidarietà pro-alluvionati di Gioia Tauro”.

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Serie Bwin, XIII^ giornata: Reggina Portogruaro 1-0

Reggina – Portogruaro: 1-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola (dal 65° Tedesco), Missiroli (c) e Rizzato (dal 67° Barillà); Campagnacci e Zizzari (dal 72° Sy). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel e Adiyiah. All.: Atzori. Portogruaro (4-4-1-1): Rossi; Lanzoni, Cristante, Madaschi e Cardin; Tarana (dal 89° Altinier), Amodio (dal 67° Mattielig), Schiavon ed Espinal; Cunico (c); Gerardi (dall’80° Bocalon). In panchina: Marcato, Gargiulo, Scozzarella, Altinier e Giacobbe. All.: Viviani. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: De Pinto di Bari e Meli di Parma. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatore: Missiroli all’89°. Ammoniti: Rizzo al 3°, Gerardi al 21°, Cardin al 28°, Cristante al 41°, Cunico al 49°, Schiavon al 53° e Mattielig all’88°. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Corner: 8 Reggina e 3 Portogruaro. Spettatori paganti: 777. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 10855. Quota abbonati: € 21660. Spettatori totali: 4184. Incasso totale: € 32.515. 

Note. Francesco Cosenza, con altri 4 giocatori, è in testa alla classifica dei “causa” rigori (2). Per la prima in questo campionato, la Reggina non realizza reti per due partite consecutive. Christian Puggioni cade dopo 389 minuti, dal minuto 64° di Frosinone (ottava di campionato) al 48° di Livorno (dodicesima). Emiliano Bonazzoli arriva oggi a quota 125 presenze in amaranto. La Reggina passa da una percentuale di punti conquistati del 66,7% delle ultime 7 giornate al 44,4% delle ultime 3. Gli amaranto non segnano da 194 minuti, sono in testa per reti fatte nel primo quarto di gara, per reti fatte di testa (7), per reti subite nell’ultimo quarto (4) e per maggior numero di rigori contro (4). Stakanovisti con 1080 minuti su 1080: Puggioni e Giuseppe Rizzo (sempre presenti ma con meno minuti: Francesco Acerbi, Alessio Campagnacci, Daniel Adejo, Bonazzoli e Simone Missiroli). La Reggina vanta in classifica un considerevole +9 rispetto alla stagione scorsa. Reggina e Portogruaro sono alla loro prima sfida in assoluto. La Reggina, contro il Portogruaro, gioca per la seconda volta al “Granillo” di venerdì (il precedente, a conferma delle difficoltà in questo giorno della settimana, è la sconfitta con il Lecce per 2-4). Nella stessa data negli anni precedenti: nel 1967 Reggina-Lecco 1-1, nel 1972 Reggina-Como 1-0, nel 1989 Cosenza-Reggina 0-0, nel 1995 Salernitana-Reggina 0-2, nel 2000 Reggina-Juventus 0-2 e nel 2005 Empoli-Reggina 3-0. La Reggina ha perso a Livorno dopo 7 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi) ed il Portogruaro non vince da 6 giornate (il 25 settembre 2-1 all’Ascoli), poi2 pareggi e 4 sconfitte. La Reggina è una delle 8 squadre cadette a non aver mai perso in casa ed il Portogruaro è una delle 6 a non aver vinto ancora fuori. Il Portogruaro ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. 10 sono i gol fatti e 18 quelli subiti (12 dei quali in trasferta) che rappresentano il peggior attacco (con la Triestina) ed una delle peggiori difese (meglio solo di Albinoleffe e Cittadella) dell’intero torneo cadetto. Con 6 sconfitte al passivo solo il Cittadella ha fatto peggio (7). Segna e subisce, sostanzialmente, nella stessa quantità tra i due tempi. Ha subito 2 rigori contro entrambi messi a segno dagli avversari. E’ passato da una percentuale del 58% dei punti conquistati a settembre al modesto 11,1% di ottobre. Stakanovisti sono Rossi e Madaschi con 1080 minuti su 1080. Il suo cammino esterno consta di 1 solo punto conquistato, 3 gol fatti e ben 12 subiti. E’ ultimo, con il Grosseto, per punti conquistati su campi avversi. Solo a Livorno non ha subito gol in trasferta. Non segna fuori casa da 167 minuti. In trasferta non va a punti dal 18 settembre, 0-0 a Livorno. Bomber e gol alla Reggina. Cannonieri del Portogruaro: Cristian Altinier, 4 gol due in casa e due in trasferta, non segna dal 16 ottobre. Segue Federico Gerardi con 3 gol, non segna dal 13 ottobre. Tarana ha realizzato un gol al minuto 89 di Reggina Mantova (3-1) dello scorso campionato (partita ricordata anche per la prima espulsione in carriera di Bonazzoli). Cristante 2 gol alla Reggina (1 con il Messina ed 1 con il Ravenna nell’anno della prima promozione in A degli amaranto). Bomber amaranto contro il Portogruaro. 1 gol con il Foggia per Lorenzo Burzigotti (il 18.04.2010), 1 gol di Campagnacci con la maglia del Giulianova (il 07.02.2010) ed 1 gol di Danti con la maglia del Cosenza (il 06.12.2009). Allenatori. Atzori e Viviani mai contro. Atzori contro il Portogruaro: un pareggio nel 2009 ed una sconfitta nel 2008. Viviani  mai contro la Reggina. L’arbitro è il sig. Massa di Imperia, con lui De Pinto di Bari e Meli di Parma, il quarto uomo sarà Mariani di Aprilia. Massa è alla sesta direzione di gara in B. Ha debuttato quest’anno in Vicenza-Portogruaro (4-1). Il Portogruaro è la squadra più arbitrata da Massa, con quella di Reggio sarà l’ottava volta in generale (il bilancio è di 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte). Con la Reggina ha un solo precedente: la recente vittoria in campionato a Frosinone dove decretò due rigori (1 per la Reggina – goal di Viola – ed 1 per il Frosinone – rete di Lodi-). (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Atzori è costretto all’ultimo momento a rinunciare a Bonazzoli, vittima di un fastidio muscolare, ed al suo posto ritrova l’appuntamento con il campo Francesco Zizzari. In panchina, il tecnico ciociaro non porta con sé Laverone per scelta tecnica. Un’altra nota, questa veramente negativa, è la presenza del pubblico stasera assai scarno sugli spalti del “Granillo”. D’altro canto, fin quando comanderanno le pay-tv il pubblico sarà sempre di meno allo stadio anche per gli orari astrusi in cui vengono fatte giocare le gare. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a ritmi lenti con la Reggina che cerca di prendere sin da subito le redini del gioco. Al 3° un’ammonizione pesante per i padroni di casa quella di Rizzo che, già in diffida, salterà per l’inevitabile e conseguente squalifica la gara di Cittadella mettendo fine, tra l’altro, al suo essere sempre presente per la totalità dei minuti giocati dai reggini in questo campionato. Le prime fasi dell’incontro sono caratterizzate da grossolani errori da parte di entrambe le squadre in fase di costruzione del proprio gioco con conseguente frammentazione dello stesso. Gli esteti, legittimamente, hanno ragione a storcere il naso. Il primo tiro in porta (si fa per dire visto che termina in Curva Sud) avviene all’11° ed è di Colombo su suggerimento di Viola sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra. Al 15° arriva la prima vera palla goal. Adejo lancia dalle retrovie per Colombo che crossa immediatamente in area dove arriva Campagnacci che, d’interno destro, prova a superare in diagonale Rossi che, però, respinge bene. L’azione continua e la palla termina sui piedi di Rizzo che, da fuori area, prova la botta ma il suo tiro termina sul fondo alla destra del portiere ospite. Fatica un po’ la Reggina, forse ben oltre il previsto e non crediamo che sia per merito della formazione ospite, che appare timida, ma, invece, per demerito proprio. Al 19°, però, è proprio il Portogruaro a rendersi per la prima volta pericoloso. Espinal conquista palla sulla trequarti offensiva, si libera di Costa e batte a rete un tiro a mezz’altezza che Puggioni devia in angolo non senza apprensione. Al 20° è Viola a provarci da distanza siderale con pessimi risultati tant’è che il pubblico risponde con qualche fischio. La presunzione, in sostanza, raramente appaga. Al 23° altra occasionissima per i padroni di casa. Sugli sviluppi del terzo corner a proprio favore, calciato da sinistra da Viola, Missiroli arriva puntuale all’appuntamento con il pallone ma il suo tocco di testa termina di pochissimo alla destra della porta difesa da Rossi. Al 29° Portogruaro pericolosamente in area amaranto. Tarana riceve palla da un compagno e prova a calciare d’esterno destro con il pallone che termina la sua corsa tra le braccia di Puggioni. Avesse calciato di sinistro per come la dinamica dell’azione richiedeva chissà che effetti avrebbe sortito. Al 35°, al termine di un’azione piuttosto confusa e più frutto della casualità che della costruzione, il Portogruaro arriva addirittura al tiro con Gerardi che, però, manda alto. Al 40° azione personale di Zizzari che, conquistata palla sulla trequarti veneta, prima si decentra verso sinistra, poi si accentra e cerca il tiro “a giro” sul palo più lontano e cioè quello alla sinistra di Rossi. Il tiro è, però, largo e la palla termina fuori. Brutti primi 45 minuti, a dire il vero. Come detto gioco frammentario, disordinato ed abulico. Brutta Reggina, dunque. Ad Atzori l’onere di cambiare l’atteggiamento dei suoi nell’intervallo al fine di ritornare all’appuntamento con la vittoria. Secondo tempo. La ripresa inizia con un colpo di testa di Rizzato spedito al lato e con un’iniziativa di Campagnacci che Rossi neutralizza senza problemi particolari. La Reggina inizia meglio, a dire il vero. Pare più decisa e volitiva rispetto ai primi 45 minuti di gioco. Crea azioni, seppur non pericolosissime, e, quantomeno, riesce a svegliare i presenti fino ad allora sopiti e dediti più a qualche mugugno che ad apprezzamenti. In questa prima fase della ripresa si distingue l’arbitro Massa che, dopo aver ammonito già ben 5 giocatori veneti, sorvola sul sanzionare con il secondo giallo in più di un’occasione suscitando le vibrate proteste tanto dei giocatori amaranto, con il capitano Missiroli in testa, quanto del pubblico presente. Migliore questa prima fase di gioco dopo il rientro, ma non certo quanto nelle aspettative. Atzori corre ai ripari cercando di cambiare il corso della gara: dentro Tedesco e fuori un oltremodo presuntuoso Viola e, due minuti dopo, Barillà al posto di Rizzato. Al 67° ci prova proprio Tedesco da fuori area, ma il suo tiro è lento e centrale. La Reggina non sembra essere più la stessa squadra che ci ha incantati illudendo i più ma non noi. Sembra aver perso smalto, vigoria, concentrazione e determinazione. Il Portogruaro, invece, senza che nessuno ce ne voglia, sembra proprio una squadra di almeno un paio di categorie inferiori per la sua assoluta voglia di chiudere la partita in parità attraverso falli ed un gioco oltre il lecito remissivo. Il pubblico, nel frattempo, giustamente, condisce le azioni dei suoi beniamini con sonori fischi a sottolineare la pochezza del potenziale offensivo, ma anche creativo ed inventivo, che la squadra di Atzori sta palesemente manifestando stasera. Il tecnico laziale cambia ancora: dentro Sy per Zizzari. La gara, in sostanza, non è cambiata poi di molto a parte il lampo iniziale dei secondi 45 minuti. Il gioco è come sempre stasera frammentato, ricchissimo di errori pacchiani, frutto di mancanza di lucidità e, cosa ancor più grave, di determinazione e cattiveria agonistica. Il Portogruaro, intanto, si difende strenuamente con tutti i suoi effettivi badando al sodo e non certo alla piacevolezza di giocarsi la gara. Di tanto in tanto offende, ma per una neopromossa è comprensibile l’atteggiamento posto in campo. Atzori, invece, non sa più che pesci prendere: si dimena ed urla in panchina seguendo la gara andando avanti ed indietro davanti alla sua panca. Non gli piace di certo la sua Reggina stasera. Per come l’abbiamo conosciuto, a quest’ora gli si staranno torcendo le budella nel vedere i suoi uomini perdere una quantità di palloni davvero impossibile ad essere quantificata con esattezza. Ci proveranno, se ne avranno voglia, gli amanti delle statistiche (anche di quelle assai poco lusinghiere). Nel mentre scriviamo, la saga degli errori amaranto ha indefessamente seguito tra i mugugni piuttosto rumorosi da parte di tutti i presenti. La Reggino sembra non esserci o, quantomeno, non pare essere più la Reggina di un paio di settimane fa. La brutta sconfitta di Livorno, forse, poteva e doveva essere interpretata come un campanellino d’allarme sullo status di questa squadra che parrebbe aver perso qualcosa. Anzi, più di qualcosa. All’85° il Portogruaro “rischia” di andare in vantaggio con Bocalon che, da un paio di metri, ma decentrato, manda sul fondo. La squadra veneta, come detto, gioca in maniera quasi “primitiva”: falli a ripetizione, difesa ad oltranza, cadute sistematiche e niente che ha a che vedere con il calcio moderno a cui siamo ormai abituati ad assistere. Forse, anzi senza forse, è rimasto alla Prima Divisione da cui non sappiamo come è stato promosso nel campionato cadetto. All’89° la svolta. Missiroli riesce a scardinare Fort Apache (nella foto) e ad abbattere il muro veneto fino ad allora apparso impenetrabile. E’ il goal che fa alzare tutti dai propri posti a sedere. E’, forse, il goal più atteso al termine di una gara che, comunque, non è stata giocata bene dagli amaranto. Probabilmente, seppur coronata da mille errori, è la vittoria della tenacia. In sostanza, vittoria doveva essere è vittoria è stata. Con qualunque mezzo fosse arrivata, sarebbe andato bene lo stesso. Il Portogruaro, come per magia, si sveglia ed inizia a giocare al calcio. Viviani prova ad inserire il proprio bomber Altinier, ma il “merito” del risultato adesso acquisito è tutto suo e dell’atteggiamento rinunciatario indotto ai suoi. Ben gli sta, insomma. La partita, dopo 4 minuti di recupero, finisce con un enorme sospiro di sollievo da parte di tutti coloro i quali hanno a cuore le sorti della Reggina. Qualcosa Atzori dovrà rivedere alla luce della prestazione di stasera, mentre a Viviani toccherà ripensare a come si deve giocare a pallone invece di pensare solo ed esclusivamente a non perdere. Alla fine, come è stato dimostrato stasera, non paga.

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Serie Bwin, XIII^ giornata: Reggina Portogruaro 0-0 (primo tempo)

Reggina – Portogruaro: 0-0. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo (nella foto in contrarsto aereo con Gerardi), Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Zizzari. In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Montiel, Sy, Barillà, Tedesco e Adiyiah. All.: Atzori. Portogruaro (4-4-1-1): Rossi; Lanzoni, Cristante, Madaschi e Cardin; Tarana, Amodio, Schiavon ed Espinal; Cunico (c); Gerardi. In panchina: Marcato, Gargiulo, Mattielig, Scozzarella, Altinier, Bocalon e Giacobbe. All.: Viviani. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: De Pinto di Bari e Meli di Parma. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Ammoniti: Rizzo al 3°, Gerardi al 21°, Cardin al 28° e Cristante al 41°. Recupero: 0'. Corner: 4 Reggina e 1 Portogruaro. Spettatori paganti: 777. Abbonati: 3407. Incasso al botteghino: € 10855. Quota abbonati: € 21660.

Note. Francesco Cosenza, con altri 4 giocatori, è in testa alla classifica dei “causa” rigori (2). Per la prima in questo campionato, la Reggina non realizza reti per due partite consecutive. Christian Puggioni cade dopo 389 minuti, dal minuto 64° di Frosinone (ottava di campionato) al 48° di Livorno (dodicesima). Emiliano Bonazzoli arriva oggi a quota 125 presenze in amaranto. La Reggina passa da una percentuale di punti conquistati del 66,7% delle ultime 7 giornate al 44,4% delle ultime 3. Gli amaranto non segnano da 194 minuti, sono in testa per reti fatte nel primo quarto di gara, per reti fatte di testa (7), per reti subite nell’ultimo quarto (4) e per maggior numero di rigori contro (4). Stakanovisti con 1080 minuti su 1080: Puggioni e Giuseppe Rizzo (sempre presenti ma con meno minuti: Francesco Acerbi, Alessio Campagnacci, Daniel Adejo, Bonazzoli e Simone Missiroli). La Reggina vanta in classifica un considerevole +9 rispetto alla stagione scorsa. Reggina e Portogruaro sono alla loro prima sfida in assoluto. La Reggina, contro il Portogruaro, gioca per la seconda volta al “Granillo” di venerdì (il precedente, a conferma delle difficoltà in questo giorno della settimana, è la sconfitta con il Lecce per 2-4). Nella stessa data negli anni precedenti: nel 1967 Reggina-Lecco 1-1, nel 1972 Reggina-Como 1-0, nel 1989 Cosenza-Reggina 0-0, nel 1995 Salernitana-Reggina 0-2, nel 2000 Reggina-Juventus 0-2 e nel 2005 Empoli-Reggina 3-0. La Reggina ha perso a Livorno dopo 7 risultati utili consecutivi (5 vittorie e 2 pareggi) ed il Portogruaro non vince da 6 giornate (il 25 settembre 2-1 all’Ascoli), poi2 pareggi e 4 sconfitte. La Reggina è una delle 8 squadre cadette a non aver mai perso in casa ed il Portogruaro è una delle 6 a non aver vinto ancora fuori. Il Portogruaro ha 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. 10 sono i gol fatti e 18 quelli subiti (12 dei quali in trasferta) che rappresentano il peggior attacco (con la Triestina) ed una delle peggiori difese (meglio solo di Albinoleffe e Cittadella) dell’intero torneo cadetto. Con 6 sconfitte al passivo solo il Cittadella ha fatto peggio (7). Segna e subisce, sostanzialmente, nella stessa quantità tra i due tempi. Ha subito 2 rigori contro entrambi messi a segno dagli avversari. E’ passato da una percentuale del 58% dei punti conquistati a settembre al modesto 11,1% di ottobre. Stakanovisti sono Rossi e Madaschi con 1080 minuti su 1080. Il suo cammino esterno consta di 1 solo punto conquistato, 3 gol fatti e ben 12 subiti. E’ ultimo, con il Grosseto, per punti conquistati su campi avversi. Solo a Livorno non ha subito gol in trasferta. Non segna fuori casa da 167 minuti. In trasferta non va a punti dal 18 settembre, 0-0 a Livorno. Bomber e gol alla Reggina. Cannonieri del Portogruaro: Cristian Altinier, 4 gol due in casa e due in trasferta, non segna dal 16 ottobre. Segue Federico Gerardi con 3 gol, non segna dal 13 ottobre. Tarana ha realizzato un gol al minuto 89 di Reggina Mantova (3-1) dello scorso campionato (partita ricordata anche per la prima espulsione in carriera di Bonazzoli). Cristante 2 gol alla Reggina (1 con il Messina ed 1 con il Ravenna nell’anno della prima promozione in A degli amaranto). Bomber amaranto contro il Portogruaro. 1 gol con il Foggia per Lorenzo Burzigotti (il 18.04.2010), 1 gol di Campagnacci con la maglia del Giulianova (il 07.02.2010) ed 1 gol di Danti con la maglia del Cosenza (il 06.12.2009). Allenatori. Atzori e Viviani mai contro. Atzori contro il Portogruaro: un pareggio nel 2009 ed una sconfitta nel 2008. Viviani  mai contro la Reggina. L’arbitro è il sig. Massa di Imperia, con lui De Pinto di Bari e Meli di Parma, il quarto uomo sarà Mariani di Aprilia. Massa è alla sesta direzione di gara in B. Ha debuttato quest’anno in Vicenza-Portogruaro (4-1). Il Portogruaro è la squadra più arbitrata da Massa, con quella di Reggio sarà l’ottava volta in generale (il bilancio è di 3 vittorie, 1 pareggio e 3 sconfitte). Con la Reggina ha un solo precedente: la recente vittoria in campionato a Frosinone dove decretò due rigori (1 per la Reggina – goal di Viola – ed 1 per il Frosinone – rete di Lodi-). (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Atzori è costretto all’ultimo momento a rinunciare a Bonazzoli, vittima di un fastidio muscolare, ed al suo posto ritrova l’appuntamento con il campo Francesco Zizzari. In panchina, il tecnico ciociaro non porta con sé Laverone per scelta tecnica. Un’altra nota, questa veramente negativa, è la presenza del pubblico stasera assai scarno sugli spalti del “Granillo”. D’altro canto, fin quando comanderanno le pay-tv il pubblico sarà sempre di meno allo stadio anche per gli orari astrusi in cui vengono fatte giocare le gare. Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a ritmi lenti con la Reggina che cerca di prendere sin da subito le redini del gioco. Al 3° un’ammonizione pesante per i padroni di casa quella di Rizzo che, già in diffida, salterà per l’inevitabile e conseguente squalifica la gara di Cittadella mettendo fine, tra l’altro, al suo essere sempre presente per la totalità dei minuti giocati dai reggini in questo campionato. Le prime fasi dell’incontro sono caratterizzate da grossolani errori da parte di entrambe le squadre in fase di costruzione del proprio gioco con conseguente frammentazione dello stesso. Gli esteti, legittimamente, hanno ragione a storcere il naso. Il primo tiro in porta (si fa per dire visto che termina in Curva Sud) avviene all’11° ed è di Colombo su suggerimento di Viola sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla destra. Al 15° arriva la prima vera palla goal. Adejo lancia dalle retrovie per Colombo che crossa immediatamente in area dove arriva Campagnacci che, d’interno destro, prova a superare in diagonale Rossi che, però, respinge bene. L’azione continua e la palla termina sui piedi di Rizzo che, da fuori area, prova la botta ma il suo tiro termina sul fondo alla destra del portiere ospite. Fatica un po’ la Reggina, forse ben oltre il previsto e non crediamo che sia per merito della formazione ospite, che appare timida, ma, invece, per demerito proprio. Al 19°, però, è proprio il Portogruaro a rendersi per la prima volta pericoloso. Espinal conquista palla sulla trequarti offensiva, si libera di Costa e batte a rete un tiro a mezz’altezza che Puggioni devia in angolo non senza apprensione. Al 20° è Viola a provarci da distanza siderale con pessimi risultati tant’è che il pubblico risponde con qualche fischio. La presunzione, in sostanza, raramente appaga. Al 23° altra occasionissima per i padroni di casa. Sugli sviluppi del terzo corner a proprio favore, calciato da sinistra da Viola, Missiroli arriva puntuale all’appuntamento con il pallone ma il suo tocco di testa termina di pochissimo alla destra della porta difesa da Rossi. Al 29° Portogruaro pericolosamente in area amaranto. Tarana riceve palla da un compagno e prova a calciare d’esterno destro con il pallone che termina la sua corsa tra le braccia di Puggioni. Avesse calciato di sinistro per come la dinamica dell’azione richiedeva chissà che effetti avrebbe sortito. Al 35°, al termine di un’azione piuttosto confusa e più frutto della casualità che della costruzione, il Portogruaro arriva addirittura al tiro con Gerardi che, però, manda alto. Al 40° azione personale di Zizzari che, conquistata palla sulla trequarti veneta, prima si decentra verso sinistra, poi si accentra e cerca il tiro “a giro” sul palo più lontano e cioè quello alla sinistra di Rossi. Il tiro è, però, largo e la palla termina fuori. Brutti primi 45 minuti, a dire il vero. Come detto gioco frammentario, disordinato ed abulico. Brutta Reggina, dunque. Ad Atzori l’onere di cambiare l’atteggiamento dei suoi nell’intervallo al fine di ritornare all’appuntamento con la vittoria.

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Reggio Calabria: minaccia la moglie con un coltello, denunciato

Ancora una volta le “Volanti” chiamate ad intervenire durante una lite familiare: è successo ieri, nel pomeriggio, a Reggio Calabria, quando sul 113, una giovane donna chiedeva aiuto per una lite furibonda tra i genitori. La pattuglia, allertata dalla sala operativa, ha velocemente raggiunto l’appartamento di piazza Milano, dove un uomo, armato di coltello da cucina, minacciava la moglie sotto gli occhi della figlia, che cercava di difendere la madre frapponendosi tra i due.

I poliziotti, intervenuti prontamente, sono riusciti a scongiurare un tragico epilogo e hanno denunciato per minaccia aggravata dall’uso di coltello l’uomo, un pensionato del ’32, già colpito dalla misura cautelare dell’obbligo di allontanarsi dall’abitazione familiare e di non farvi rientro senza l’autorizzazione del Giudice.

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