Nella giornata di ieri 22 marzo i Carabinieri della Stazione di Rione Modena hanno tratto in arresto Caracciolo Giorgio, 42 anni, carpentiere, incensurato, perché accusato di detenzione illegale di materiale esplodente. Nel pomeriggio di ieri, a seguito di un’attenta attività infoinvestigativa, i carabinieri della Stazione Rione Modena hanno fermato e poi perquisito una Audi A4 condotta dal Caracciolo nei pressi nel lungomare di Catona. Le ricerche dei militari all’interno dell’autovettura hanno avuto l’esito sperato in quanto è stato rinvenuto, sotto il sedile lato guida, un sacchetto in cellophane alquanto sospetto.
All’interno dell’involucro era custodito, infatti, un ordigno esplosivo artigianale di forma ovale (nella foto), di dimensioni cm 8 x 15, con miccia a lenta combustione della lunghezza di circa un metro e mezzo. Il ritrovamento dell’ordigno ha richiesto l’intervento dell’artificiere che permetteva di accertarne il contenuto, costituito da circa 700 gr. di polvere pirica, e di verificare l’idoneità dell’artifizio all’immediato utilizzo da parte del detentore. L’ordigno era, in sostanza, già pronto per essere “piazzato” e provocare quindi seri danni a cose o a persone. Il soggetto è stato quindi tratto in arresto con l’accusa di detenzione illegale di materiale esplodente ed è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre proseguono le indagini dei Carabinieri volte a stabilire la possibile destinazione dell’esplosivo.