Laruffa Editore dal 4 all’8 dicembre alla Fiera del libro di Roma

Anche quest’anno Laruffa Editore sarà presente a “Più libri più liberi”, la fiera della piccola e media editoria, giunta alla nona edizione, che si svolgerà al palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma dal 4 all’8 dicembre. Tante le nuove pubblicazioni della casa editrice reggina che, alla sua tradizionale e prestigiosa offerta legata alla cultura e al territorio calabrese, affianca ormai da anni una ricca produzione libraria che va dal saggio d’inchiesta al libro storico, con ampio spazio alla narrativa emergente.

Tra i freschi di stampa, il saggio “I giorni del ragno”, l’Italia degli anni ’70 tra terrorismo, eversione e mafia, del giornalista Giusva Branca; il romanzo “Tramonto Falck” di Fabio Musati, una storia “urbana” sulle acciaierie di Sesto San Giovanni, gli operari e la street art; e “Io sono… en soph”, un’esperienza ai confini del paranormale, di Annamaria Barreca; e "Elisewin", il diario di un amore in viaggio di Giovanni Maiolo. Allo stand anche i più recenti successi: “Terra venduta – Così uccidono la Calabria”, reportage del giovane giornalista Claudio Cordova sui traffici illeciti dei rifiuti tossici in mano alla ’ndrangheta; “Taranta revolution”, una rivoluzione utopica che parte dal cuore della Calabria, tra ironia e musica, del giornalista Gianluca Albanese; “Una vita in prestito – Come D.I.A. comanda”, romanzo-verità di Francesco Saverio Di Lorenzo; “I Ficurrinia”, storia del siciliano Gianni Ienna “in attesa di giudizio”, di Paolo Federico. Lunedì 6 dicembre, alle ore 19, nella sala Ametista della Fiera, avrà luogo la presentazione del libro “Diagonale imparabile all’ultimo chilometro” del giornalista Rai Enzo Romeo, caporedattore agli Esteri del Tg2. Dieci racconti sul mondo del calcio e del ciclismo: da Saba sugli spalti, preso da improvvisa e irrinunciabile passione per la Triestina, al piccolo Mammì che affonda nel fango la corazzata juventina, da Alfonso Gatto, cronista d’eccellenza per il Giro d’Italia, allo storico duello Coppi-Bartali. Sempre nell’ambito delle giornate fieristiche romane, Laruffa Editore organizza nelle sale dell’associazione “Calabria Nazione”, in via Otranto (zona Ottaviano-San Pietro) una serie di incontri letterari. Il 3 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del libro di racconti “Tu c’eri” di Elena Saviano, relatori Melo Freni e Vito Bruschini; il 5 sarà la volta di Nino Criaco con “Come gli indiani d’America – La questione meridionale”, relatore Valentino Romano; il 7 toccherà ad “Anch’io ho visto i blindati” di Giuseppe Criaco.

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Coni Calabria, presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” – Praticò: “è importante che si sviluppi la cultura della sicurezza”

Nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, è stato presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” che si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 15, all’Hotel Excelsior. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) ed il direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, hanno illustrato alla stampa presente quello che rappresenta l’inizio di un percorso che la Scuola dello Sport intende avviare per l’informazione e l’adeguata formazione di tutti i profili  che interagiscono con il mondo sportivo e nello specifico con gli impianti sportivi e la loro sicurezza.

Il convegno intende illustrare e chiarire tutti gli elementi necessari alla pianificazione ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza di un impianti, quali sono le autorizzazioni che occorre ottenere, chi è designato a rilasciare pareri in merito, quali sono i rischi e le responsabilità dei diversi profili coinvolti, fino alle certificazioni di qualità, che, oltre a garantirne la struttura, attestano anche aspetti legati alla gestione, al personale ed alla tutela sanitaria. Per illustrare nel modo migliore gli aspetti e l’importanza della sicurezza negli impianti sportivi, la Scuola dello Sport Coni Calabria ha  invitato, quali relatori, autentici specialisti del settore, primo fra tutti, il responsabile della Direzione Patrimonio e Consulenza impianti sportivi del CONI, Francesco Romussi, che tratterà l’argomento, “Dalle norme Coni alla certificazione di qualità”, ed il responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Antonio Bruno, che si occuperà degli “Aspetti specifici che caratterizzano la sicurezza negli impianti sportivi”. Interverranno, inoltre, il consulente della Commissione impianti sportivi regionali (CISR) del Coni Calabria, nonché responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, “Sullo stato degli impianti sortivi nel Comune di Reggio Calabria” ed, infine, il vice consulente del CISR, Alberto Romeo che illustrerà “Il ruolo del CIS CONI sul territorio”. Il corso è rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati. “È un progetto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – a cui noi, come ente al servizio del cittadino e dello sport, diamo fondamentale importanza, perché siamo al corrente della, purtroppo, pessima situazione delle condizioni di sicurezza di molte strutture sportive presenti in Calabria”. “La Scuola dello Sport – ha dichiarato il direttore didattico-scientifico della Scuola, Demetrio Albino –  ha tra i suoi obiettivi la promozione, la formazione, la ricerca e la documentazione. È sui primi due obiettivi che nasce e va inquadrato questo progetto. Sicurezza degli impianti che non deve essere vista soltanto come sicurezza della struttura ma anche a tutela della salute degli utenti che ne usufruiscono, siano essi atleti o spettatori". Il presidente Mimmo Praticò ha dichiarato che “si intende porre quest’iniziativa come “rampa di lancio” affinché si arrivi presto a prendere coscienza della realtà delle condizioni delle strutture in Calabria e si possa, così, intervenire con criterio per migliorarne la situazione. E per garantire una maggiore diffusione delle importanti nozioni che possono scaturirne, il convegno verrà ripetuto nelle altre province calabresi”. Praticò ha, quindi, spiegato il motivo della scelta di voler approfondire proprio l’argomento  della sicurezza “perché al Sud – ha detto – spesso, troviamo impianti costruiti con pochi criteri di sicurezza e che, successivamente, non vengono nemmeno messi a norma. Sappiamo quanto è importante, soprattutto per i praticanti, che un impianto sia sicuro”. Diventa, dunque, fondamentale far conoscere l’importanza della formazione e dell’informazione, per far sì che ci sia una corretta preparazione degli operatori del settore e, di conseguenza, una migliore qualità degli impianti. “Abbiamo invitato – ha continuato Praticò – gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, oltre ai soggetti politici sportivi, perché è importante sviluppare, innanzitutto, la cultura della sicurezza e del rispetto delle normative. Comunque, da anni, garantiamo la massima disponibilità a fornire consulenze con i nostri tecnici, per far sì che gli impianti siano realizzati ad hoc”. L’invito è stato rivolto anche alle società sportive che hanno più visibilità mediatica nella provincia, come la Reggina Calcio, il Nuovo Basket Viola, il Circolo Velico Reggio ed il Circolo del tennis “Rocco Polimeni”.

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Lettera ai farmacisti della città dal Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori per le famiglie disagiate

(Dal presidente Silvana Salvaggio e dalla collega Federica Morabito del suo ufficio stampa, riceviamo e pubblichiamo). Il Circolo “San Giorgio” che è l’espressione del  Movimento Cristiano Lavoratori a Reggio Calabria, vuole operare in maniera concreta e visibile per dare un aiuto alle famiglie più disagiate che risiedono in città e nelle periferie. Oggi i nuovi poveri vivono vicino a noi. Possono essere i vicini di casa, i compagni di banco dei nostri figli, il passante che ci attraversa la strada. Le famiglie normali, quelle del ceto medio, si stanno impoverendo perché molti hanno uno stipendio inferiore ai mille euro o sono monoreddito.

La povertà non ha età, ed investe il neonato come l’anziano, purtroppo anche i giovani sono costretti a rimanere in famiglia da adulti. Inoltre nella nostra città esiste anche una grossa fascia di immigrazione irregolare che fa aumentare il numero dei poveri. L’iniziativa che il Circolo M.C.L. “San Giorgio”  propone a tutti i titolari delle farmacie del centro e della periferia della nostra città, consiste nell’effettuare per l’intero anno 2011, ad alcune famiglie che vivono ai limiti della sussistenza, uno sconto  su quei farmaci che non necessitano di ricetta medica, cioè esclusi dal servizio sanitario nazionale e quindi totalmente a carico di chi ne ha bisogno. Per una buona riuscita dell’iniziativa benefica, che coinvolgerà anche i gruppi parrocchiali, il Circolo M.C.L. “San Giorgio” invita i  Signori Farmacisti ad aderire  alla proposta, contattando direttamente il Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” presso la sede sita in Via 2 Settembre n. 12 oppure inviando un fax in orario di ufficio al n. 0965-312162. Sarà cura del Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” raccogliere le adesioni e coordinarne tutta l’attività progettuale.

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A Sant’Ilario dello Ionio (RC) la mostra della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria “L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo”

Sarà inaugurata giovedì 2 dicembre, alle ore 17, nelle sale di Palazzo Carbone-Speziale, la mostra “L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo” (nella foto la locandina dell'evento), grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e il comune di Sant'Ilario dello Ionio. Riparte dalla cittadina ionica la mostra itinerante, curata da Rossella Agostino, funzionario della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e direttrice del Museo nazionale di Locri, partita da Reggio Calabria nel 2002 e, di recente, ammirata pure ad Atene.

Dodici pannelli illustrativi e preziosi reperti provenienti dal territorio della Locride illustrano il millenario rapporto tra l’uomo e l’animale che, nei secoli, è stato di volta in volta compagno di giochi, amico fedele, mezzo di trasporto, vittima sacrificale, fonte di sostentamento. “Attraverso rinvenimenti da scavo e testimonianze letterarie, abbiamo potuto appurare la ricchezza di documentazioni sul tema – spiega Rossella Agostino – L’animale (nella foto l'Askos proveniente da Locri e datato V° sec. a.C.), che è sempre stato, a vario titolo, parte integrante della vita dell’uomo, ha pure ispirato opere di alto pregio artistico e piccoli prodotti artigianali, come i numerosi ex voto fittili e bronzei esposti nelle sale dei musei italiani e non solo”. Un’apposita sezione, curata in collaborazione con università, enti ed associazioni ambientaliste, è inoltre dedicata al mondo contemporaneo e ad alcune problematiche legate al rapporto tra uomo e animali. “Vogliamo ringraziare la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e, in particolare, la dott.ssa Rossella Agostino, per avere scelto la nostra cittadina quale tappa di questa interessante e originale mostra itinerante – dichiara il sindaco Pasquale Brizzi -. E’ l’occasione per tornare a parlare delle nostre radici, delle testimonianze storiche presenti sul territorio e, al tempo stesso, per rilanciare sull’attualità i temi ambientalisti e del vivere armonico con tutti gli esseri viventi. Un importante momento di crescita per la nostra cittadina di cui siamo davvero grati alla Soprintendenza e da cui ci si augura possa avviarsi una proficua collaborazione nel tempo”.

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Il Presidente della Provincia Morabito: “Sono i fatti a dimostrare la grande attenzione della Provincia verso la comunità di Motta San Giovanni”

“Se c’è una cosa che, carte alla mano, non può essere rimproverata a questa Amministrazione provinciale è l’aver dimenticato parti di territorio o non aver prestato ascolto alle problematiche sollevate dai rappresentanti locali”. E' con queste parole che il Presidente Giuseppe Morabito (nella foto) risponde alle dichiarazioni del sindaco di Motta San Giovanni riportate nei giorni scorsi da alcuni quotidiani locali. “Rimango sinceramente sorpreso dalle esternazioni dell’ing. Paolo Laganà – prosegue il Presidente Morabito – perché quanto da lui dichiarato non corrisponde assolutamente al vero e, sinceramente, non comprendo le motivazioni di questa sua convinzione che può essere facilmente confutata dai fatti. Nei confronti della comunità mottese – precisa l'avv. Morabito – la mia Amministrazione ha dimostrato la stessa sensibilità ed attenzione rivolte altrove, senza favoritismi o «chiusure nette» come, invece, sostiene il primo cittadino. Numerosi, infatti, sono stati gli interventi che hanno già interessato il territorio di Motta San Giovanni.

A questi se ne aggiungeranno altri a breve: dalla viabilità provinciale (per circa 1.600.000 euro), all’impiantistica sportiva (circa 340.000 euro), dalla difesa della costa di Lazzaro (circa 1.200.000 euro) alla bonifica dei torrenti  (circa  100.000 euro ). Non sono poi mancati i contributi per la viabilità interpoderale – ricorda l'Avv. Morabito –  e la messa in sicurezza di zone di rilevante interesse (circa 50.000euro), il sostegno alle attività delle associazioni di volontariato, di quelle sportive, dei comitati, dei gruppi folklorici o dei consorzi per la promozione dei prodotti tipici (circa 120.000 euro). E’ sinceramente antipatico dover elencare gli interventi, ma non posso non ricordare che grazie ai 400 mila euro concessi dalla Provincia il Comune di Motta, si spera a breve, potrà appaltare interventi per due milioni di euro stanziati dalla Regione Calabria  per la messa in sicurezza della costa lazzarese. L’Amministrazione provinciale – prosegue Morabito – anche per le continue pressioni del consigliere Giovanni Verduci, è sempre intervenuta con tempestività anche se, in alcuni casi, lo stanziamento dei fondi si è rivelato poi vano perché non è seguito come dovuto il relativo 'impegno' da parte degli uffici comunali. Ricordo in tal senso il contributo, per circa 20 mila euro, destinati per l'impianto di illuminazione dello stadio comunale o, caso ancora più grave, il finanziamento, per altri 300 mila euro per il Castello di Santo Niceto revocato, nonostante i numerosi solleciti,  a causa della mancata presentazione della relativa progettazione. In relazione, infine all’incontro di martedì scorso – spiega il presidente della Provincia – il sindaco Laganà è stato accolto nell’ufficio di presidenza e, come da sua esplicita richiesta, si è confrontato, oltre che con il sottoscritto, anche con l’assessore Mimmo Battaglia, ottenendo tutte le informazioni necessarie. Spiace che il primo cittadino abbia apostrofato come “deludente e preoccupante” i risultati di quell'incontro che, almeno per la rappresentanza provinciale, si è tenuto in un clima di cordialità e spirito collaborativo. Ancora più contraddittorie appaiono le sue considerazioni se confrontate con quelle espresse, anche a mezzo stampa, da alcuni suoi concittadini che ho avuto occasione di incontrare, e da consiglieri comunali e assessori della sua maggioranza entusiasti all’indomani dei finanziamenti per la riqualificazione di alcune aree o la bonifica di tratti di spiaggia. L’agire politico di questa Amministrazione provinciale – conclude il Presidente Giuseppe Morabito – è sempre stato alimentato dal desiderio di promuovere lo sviluppo di tutto il territorio, nessuno escluso. Solo con la giusta collaborazione tra Enti si potrà raggiungere questo importante risultato, rinunciando a protagonismi ed atteggiamenti di inutile conflittualità. In merito – infine – alla situazione di pericolo dei torrenti che attraversano il territorio mottese, posso rassicurare il sindaco Laganà e l’intera popolazione che, a seguito di dettagliate e ripetute segnalazioni giunte dal consigliere Giovanni Verduci, questa Amministrazione ha già disposto i necessari interventi risolutivi".

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Reggio Calabria: aveva in auto un kg di marijuana, arrestato

I carabinieri delle Stazioni Modena e Catona hanno tratto in arresto Calarco Angelino (nella foto), 23 anni, disoccupato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di attività info-investigativa, i militari avevano individuato il Calarco come possibile sospettato di essere inserito in un giro di spaccio. Da alcuni giorni avevano seguito i suoi movimenti che da subito sono apparsi sospetti, come peraltro è avvenuto giovedì quando i militari appostati lo hanno notato mentre raggiungeva a bordo della sua autovettura, una Peugeot 207 di colore blu, una zona isolata sull’arenile di Catona. 

Avendo notato che lo stesso era fermo in attesa senza alcun apparente motivo, i militari lo bloccavano e sottoponevano a perquisizione sia personale che del veicolo. All’interno del vano della ruota di scorta collocato nel bagagliaio posteriore era presente un grosso sacco in nylon all’interno del quale veniva rinvenuta una quantità di marijuana pari ad 1 Kg (nella foto). Sono state estese le perquisizioni all’abitazione del giovane, ove tuttavia non è stato rinvenuto altro stupefacente. L’ipotesi più verosimile è che il Calarco stesse facendo da corriere per il trasporto della marijuana destinata successivamente al mercato cittadino. La quantità di stupefacente sequestrata è ancora una volta indice di un mercato fiorente tra i giovani della città, che alimenta i circuiti della criminalità comune e organizzata. Il giovane è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Roccaforte del Greco (RC): il “Caprino d’Aspromonte”

Prende avvio la concreta applicazione del disciplinare per la produzione del formaggio “Caprino d'Aspromonte”. Il Progetto realizzato dal Comune di Roccaforte del Greco, dall’Università della Terza Età – Associazione culturale e sociale dell’Area Grecanica e dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-forestali e Ambientali – DISTAFA dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria,  passa adesso alla sua fase operativa. Lunedì 29, infatti, alle ore 16.30 l'amministrazione del comune grecanico guidato dal prof. Ercole Nucera, ha promosso un ulteriore incontro sul tema, “al fine – spiega l'assessore alle attività Angela Tesorone – di informare ed aiutare le aziende interessate ad una corretta l'applicazione delle procedure previste dallo stesso disciplinare”.

L'incontro servirà, pertanto, a fornire indicazioni specifiche sulle modalità operative che le aziende dovranno utilizzare per uniformarsi alle indicazioni del documento. “Il disciplinare che abbiamo redatto e che scaturisce da una rigorosa ricerca scientifica – spiega il Sindaco Prof. Ercole Nucera – rappresenta l’indispensabile   strumento  di crescita, di sviluppo e di sostegno per  le iniziative di imprenditori singoli o associati che, vogliano puntare sulla produzione e trasformazione di prodotti ad alta specificità locale e di elevata qualità. Un'idea che ci aiuterà ad avviare azioni di valorizzazione dei nostri prodotti locali, cosi come sta già facendo il nostro assessore comunale alle attività produttive dr.ssa Angela Tesorone – attraverso processi – ha proseguito il Sindaco Nucera – che rendano i prodotti igienicamente sicuri e qualitativamente apprezzabili”. L’iniziativa ha realizzato l’obiettivo di avviare un  percorso di valorizzazione delle specificità locali, assicurando  garanzie di qualità nell’utilizzazione dei prodotti in quanto igienicamente sicuri e qualitativamente apprezzabili. Il Disciplinare è, infatti,  strumento  di crescita, di sviluppo e di sostegno per  le iniziative di imprenditori singoli o associati che, vogliono puntare sulla produzione e trasformazione di prodotti ad alta specificità locale e di elevata qualità. L'incontro si terrà presso la sala convegni dell'Hotel Serranò, sulla via Nazionale a Melito Porto Salvo.

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Il Prefetto per prevenire le rapine (e, come già successo) gli omicidi ai cacciatori

Il Prefetto di Reggio Calabria nel corso della riunione di coordinamento delle forze di polizia tenutasi giovedì scorso, ha dato indicazione ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e al C.F.S. di formare un tavolo tecnico nel quale coordinare i servizi già in atto, per svolgere un’efficace azione di prevenzione al fenomeno delle rapine ai cacciatori.

Le riunioni di coordinamento, a cui parteciperanno rappresentanti della P. di S., dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, si svolgeranno a rotazione presso i comandi delle forze di polizia interessate, a partire da venerdì 25 novembre presso il commissariato di P.S. di Cittanova.

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Arma dei Carabinieri: attività in provincia di Reggio Calabria

Fascia Jonica. Il 23.11.2010 i carabinieri della stazione di Caulonia (RC), in esecuzione di ordinanza, traevano in arresto D. I., 17 anni e D. V., 17 anni. per furto con scasso. Il 23.11.2010 in Ardore (RC), C. S., 44 anni, denunciava che ignoti avevano esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro le autovetture: Fiat Stilo e Volkswagen Golf. Fascia Centro. Il 22.11.2010 in Reggio Calabria C. G., 50 anni, titolare due supermercati “Conad”, denunciava l’essere stato vittima di rapina. Raggiunto da due individui, entrambi armati pistola che, introdottisi all’interno della sua autovettura, si facevano consegnare la somma contante compresa tra ottomila e diecimila euro quale provento dell’incasso relativo giorno precedente delle citate attività.

Il 22.11.2010 i carabinieri della stazione RC-Pellaro traevano in arresto a seguito decreto sospensione misura detenzione domiciliare con conseguente carcerazione L. G., 32 anni, per violazioni obblighi. Il 24.11.2010 in Motta San Giovanni (RC), frazione Lazzaro, ignoti, verosimilmente mediante l’utilizzo di un petardo, avevano danneggiato il parabrezza dell’autovettura Renault 4 di proprietà S. M. F., 22 anni. Il 24.11.2010 in Reggio Calabria verificavasi incendio autovettura Chevrolet Kalos di proprietà di M. G. F., 48 anni, di fatto in uso a M. M., 43 anni. Il 24.11.2010 in Reggio Calabria i carabinieri del 12° Btg Sicilia – Compagnia Intervento Operativo Palermo deferivano in stato libertà D. G., 44 anni, per il reato di oltraggio a P. U. perché, nel corso di verbalizzazione di violazione al C.d.S., venivano fatti oggetto di espressioni oltraggiose da parte del suddetto. Il 24.11.2010 i carabinieri della stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), in esecuzione ad ordine di carcerazione, traevano in arresto V. V., 28 anni, responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. Fascia Tirrenica. Il 22.11.2010 i carabinieri della tenenza di Rosarno (RC) deferivano in stato di libertà R. E. Q., 30 anni, poiché introdottosi irregolarmente nel territorio dello stato sprovvisto di documenti identificativi. Il 22.11.2010 i carabinieri della compagnia – N.O.R.M. – Aliquota Operativa – Gioia Tauro notificavano a M. G., 37 anni, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il predetto, già detenuto per altra causa, viene ritenuto responsabile, in concorso con C. G., 27 anni, di omicidio e detenzione illegale della pistola Smith & Wesson mod. 57 cal. 41 magnum. Il 23.11.2010 a Delianuova (RC), L. D., 63 anni, denunciava che ignoti esplodevano tre colpi di arma fuoco all’indirizzo del portone in ferro del garage annesso alla propria abitazione. Il 23.11.2010 a Varapodio (RC) P. C., 76 anni, denunciava che due individui erano entrati nella sua abitazione e, sotto la minaccia di un coltello, gli intimavano di aprire la cassaforte contenente raccoglitori di monete antiche. I rapinatori, disturbati da un vicino corso in aiuto, si davano a precipitosa fuga asportando solo due quadri contenenti monete in uso negli stati europeo e africani. Il 23.11.2010 i carabinieri della stazione di Taurianova (RC) traevano in arresto in flagranza reato F. O., 36 anni, per non avere ottemperato all’ordine di espulsione dal territorio nazionale disposto dal questore di Crotone. Il 23.11.2010 a Delianuova (RC) ignoti esplodevano un colpo di fucile all’indirizzo del cofano dell’autovettura Fiat Uno in uso ad M. G., 24 anni. Il 23.11.2010 a Scido (RC) ignoti collocavano un ordigno rudimentale di basso potenziale a ridosso della parte anteriore della motrice dell’autoarticolato Iveco Magirus di proprietà di L. D., 31 anni. La deflagrazione danneggiava il parabrezza, il finestrino destro, la griglia del radiatore, il paraurti ed il parafango anteriore destro. Il 24.11.2010 a Bagnara Calabra (RC) ignoti collocavano un ordigno rudimentale di medio potenziale a ridosso della saracinesca del negozio frutta verdura di proprietà di B. A., 26 anni. A causa della deflagrazione veniva divelta la saracinesca stessa del negozio che veniva così proiettata sulle auto in sosta nelle adiacenze. Il 24.11.2010 a Taurianova B. M., 31 anni, titolare di una ditta di distribuzione automatica di snacks e bevante, denunciava che ignoti avevano danneggiato due distributori automatici che si trovavano all’interno dell’istituto scolastico “II° circolo didattico” asportando una somma contante euro 30. Il 24.11.2010 i carabinieri della stazione di Gioia Tauro (RC), traevano in arresto Z. V., 43 anni. per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal prefetto di Reggio Calabria il 25.08.2010 e dell’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal questore di Reggio Calabria il 25.08.2010.

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Il Coni per la sicurezza degli impianti sportivi

Sabato 27 novembre, alle ore 11, nel salone del Comitato Regionale del Coni Calabria, in Via dei Correttori, 12, si terrà la conferenza stampa di presentazione del convegno dal tema “Sicurezza degli impianti sportivi”. Organizzato dalla Scuola dello Sport Coni Calabria, l’appuntamento, rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati, si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 15,30, al Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria, in Via Vittorio Veneto, 66.

La partecipazione è gratuita. Il programma del convegno prevede la presenza dell’ingegnere Francesco Romussi, responsabile della Direzione Patrimonio e consulenza impianti sportivi della Coni Servizi. Continua, dunque, la missione formativa che la Scuola della Sport Coni Calabria porta avanti su tutto il territorio. Infatti, per fornire maggiore conoscenza sull’importanza della sicurezza nelle strutture sportive, nel 2011, il convegno sarà ripetuto nelle altre quattro provincie calabresi.

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La Scuola Basket Viola vince di misura – Il minibasket si gemella con i pari età di Gallina

SB Viola – NB Soccorso 68-66 (parziali 20-19; 32-38; 49-54). SB Viola: Costantino 4, Scordino 8, Rappoccio 24, Iero 1, Brienza 4, Viglianisi, Cuzzola 5, Smorto 8, Lombardo 5. All. Di Manno. NB Soccorso: Albanese 2, Chiappalone 14, Turiano 4, Cuzzola 4, Tallo 7, Schiavone F. 14, Nocera 7, Strati 1, Mallamo 4, Suraci 9. All. Tripodi. La sconfitta con la Target poteva lasciare il segno ed il Nuovo Basket Soccorso non era certo l’avversario più facile da affrontare. Durante la settimana si è lavorato molto ed i coach Di Manno, Motta e Polimeni hanno insistito a lungo sia sull’approccio mentale che sul perfezionamento della difesa.

L’avvio è incoraggiante per Viglianisi e compagni, i quali si sono applicati con grande intensità, anche se la difesa a zona degli avversari li ha messi in difficoltà bloccando le penetrazioni, vero e proprio punto di forza dei nero arancio. Dall’altra parte il Soccorso si è mostrato più attento sottocanestro, sfruttando la maggiore prestanza fisica, tanto da chiudere in vantaggio il primo tempo (32-38). Alla ripresa del gioco, gli ospiti sono partiti a mille e con le penetrazioni del duo  Schiavone – Cuzzola, a tratti  veramente incontenibile, si sono portati  avanti di 13 punti. A questo punto l’inerzia della gara è sembrata essere tutta dalla parte di Mallamo e soci, ma la Viola ha reagito benissimo, rispondendo con orgoglio e sfruttando la propria arma migliore: la difesa. I palloni recuperati sono stati innumerevoli, così come i contropiede ed il punteggio è tornato di nuovo in equilibrio. A 7” dal termine, dopo un 1/2 dalla lunetta di Chiappalone e col punteggio sul 66 pari, coach Di Manno ha chiamato time out proprio per organizzare l’ultimo attacco. Rappoccio è stato l’uomo designato per andare a canestro e così è stato. Ricezione, penetrazione, arresto, tiro e canestro della vittoria che ha fatto esplodere di gioia i ragazzi nero arancio. Buon successo quindi, costruito in settimana ed arrivato grazie ad una grande prova di squadra. Abbiamo fatto tre domande a Consolato Scordino, play guardia del gruppo U17/Serie D ed ecco le sue risposte. Conso, insieme ai tuoi giovanissimi compagni state facendo esperienza nel campionato senior di serie D. Quali sono le tue impressioni in generale sul campionato e sulle vostre due partite? “Si può dire che sia un esperienza nuova e molto particolare, sicuramente un campionato molto competitivo che ci servirà molto come esperienza formativa. Il nostro esordio in questo campionato è stato un "passo falso", sarà  stata l’emozione o l’ansia, ma in ogni caso è stata davvero un prova da dimenticare. Abbiamo iniziato con un buon parziale che però è stato  nettamente sovrastato dall’esperienza e dalla voglia di vincere degli avversari. Riguardo alla seconda giornata contro il Soccorso, mi ritengo molto soddisfatto del nostro atteggiamento grintoso e desideroso di vittoria, che abbiamo mostrato sul campo. Partita molto equilibrata per tutti e 40 i minuti di gioco, possiamo ritenerci soddisfatti della vittoria e sperare di continuare così”. Quali sono le differenze che hai notato tra la serie D ed i campionati giovanili ? E in cosa si può migliorare facendo un campionato senior? “Le differenze fra i due campionati sono varie, prima di tutto gli avversari. Affrontare gente più "anziana" può essere un vantaggio sul piano fisico e atletico, però d’altro canto può essere svantaggioso sul piano dell’esperienza. Un’altra differenza che abbiamo subito notato è la famosa difesa a zona; quasi tutte le squadre nei campionati giovanili usano la difesa a uomo mentre da queste prime giornate di campionato si è notata una grande tendenza a difendere a zona, cosa che nella prima partita del campionato di serie D, purtroppo, ci ha letteralmente spiazzato. Comunque tutte queste differenze non possono fare altro che migliorare il nostro gioco: per abituarci ad affrontare molte varietà di avversari e soprattutto metterci in gioco con gente che sicuramente saprà renderci ogni partita sempre più interessante giornata dopo giornata. Invece sul piano individuale credo che giocare con gente più fisica mi imporrà il massimo utilizzo delle mie capacità tecniche per compensare la differenza di centimetri e chili. Questo sicuramente comporterà un mio progresso sul piano tecnico e sul piano mentale, facendomi acquisire maggior sicurezza nelle mie capacità”. Cosa ti aspetti dal campionato U17 e quali sono i tuoi ed i vostri obiettivi? “Riguardo al campionato U17 l’obiettivo è quello, si spera, di vincere il campionato regionale, per poi partecipare ai vari concentramenti d’interzona e magari nazionali. Tutti noi ragazzi insieme ai nostri coach Di Manno, Polimeni e Motta stiamo cercando di formare un gruppo solido e compatto. Questo è il primo passo, fondamentale, per poi aspirare a risultati importanti. Per quanto riguarda le mie impressioni, durante questi tre anni che ho trascorso nel settore giovanile della Viola ho partecipato a importanti competizioni come: il Jamboreè, il Memorial Zanatta, i vari spareggi interregionali e l’indimenticabile Trofeo delle Regioni. In queste occasioni ho avuto la possibilità di confrontarmi con ragazzi di tutta Italia alcuni dei quali convocati nei raduni nazionali Under 16. Ammetto che incontrarli di nuovo per confrontarmi nuovamente con loro sarebbe davvero fantastico. Però tutto questo lo potremo realizzare solo con il duro lavoro, spinti dalla voglia di vincere e soprattutto dalla passione e dal sacrificio in allenamento ed in partita”. Brevi dal minibasket. Venerdì 19 novembre scorso, dalle 15.30 alle 16,30 presso il Centro Sportivo Viola, si è svolto,  in un clima di festa e tanto divertimento per i circa 40 bambini e i numerosissimi genitori intervenuti sugli spalti del Centro Sportivo Viola, un gemellaggio tra i piccolissimi atleti della Viola allenati da Adele Sergi e Larissa Smorto ed i pari età di Gallina dell'associazione MBA degli istruttori Rocco Romeo e Giuseppe Stilo. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Rosarno (RC): duro colpo della DDA di Reggio Calabria alla “famiglia Pesce”

L’indagine coordinata dalla DDA di Reggio Calabria fornisce uno spaccato degli assetti criminali esistenti in Rosarno, nonché degli equilibri e dei legami tra i soggetti appartenenti alle diverse famiglie, desunto proprio dalla dinamica degli eventi. In particolare le acquisizioni investigative hanno delineato i contorni di una delle più importanti cosche mafiose imperanti sul territorio di Rosarno, e con ramificazioni sul territorio nazionale: i “Pesce”.  L’attività, condotta dai Carabinieri, nasce a seguito all’omicidio, perpetrato in data 08.10.2006, di Sabatino Domenico, soggetto organicamente inserito all’interno del sodalizio criminale facente capo alla cosca “Pesce”.

Nello stesso contesto, le indagini hanno fornito altri spunti investigativi che hanno consentito di introdursi nelle dinamiche criminali, comprenderne le logiche e gli equilibri, ed ascoltare in diretta, per voce dei principali protagonisti, il contenuto delle relazioni e degli accordi, nonché registrare le modalità di esecuzione di progetti criminosi alla base dell’associazione di tipo mafioso. L’operazione “All Inside 2”, che segue quella dello scorso 28 aprile 2010, costituisce lo sviluppo di un’indagine che ha consentito di approfondire gli assetti e l’operatività delle cosche operanti in Rosarno. Il quadro delineato della famiglia “Pesce” emerge dal controllo dei principali esponenti del sodalizio, i cui capi vanno individuati in Pesce Antonino (detenuto) e suo figlio Francesco (latitante.). Per meglio inquadrare, preliminarmente, la caratura criminale della cosca mafiosa “Pesce” è utile sottolineare che il territorio è interessato dalla presenza delle due famiglie mafiose dei “Pesce” e dei “Bellocco”, che possono contare su una serie di collegamenti con esponenti della criminalità organizzata in Sicilia, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Toscana e Puglia, oltreché con propri associati trapiantati in Austria e Germania. L’attività d’indagine “Il Crimine” ha accertato l’esistenza della “società di Rosarno”, ed ha attestato la sua rilevanza nell’ambito della ‘ndrangheta, sia in termini numerici sia per le alte cariche rivestite dagli affiliati (Oppedisano Domenico riveste la carica di “capo crimine” che è la più elevata di tutta la ‘ndrangheta). Due sono le donne arrestate nell’operazione. Capria Carmelina (nella foto), cl. 63, moglie di Pesce Antonio (nella foto), cl. 53, detto “u testuni” (già detenuto capo della cosca Pesce). La posizione della moglie del boss Antonino, va subito rappresentato che il quadro indiziario a carico dell' indagata va ben al di là di una mera consapevolezza della natura criminale dell' oggetto delle conversazioni intercettate: la stessa svolge un ruolo attivo all'interno della consorteria criminale, che consente di qualificare la sua condotta in termini di associata all' organizzazione mafiosa capeggiata dal marito. Capria Carmelina, infatti, svolge il delicato compito di trasmettere all'esterno del carcere le disposizioni impartite dal marito detenuto agli altri sodali, in particolare, sia al figlio detenuto Francesco, sia nei confronti degli altri rami della famiglia che compongono l'associazione. lo specifico ruolo di proprio portavoce e di cassiera/amministratrice del peculio familiare (evidentemente frutto di attività illecite o del reimpiego dei relativi proventi) deputato da Pesce Antonino alla moglie Capria Carmelina. Pesce Mariagrazia (nella foto), cl. 82, moglie di Matalone Roberto (già latitante) era attiva come portaordini tra il carcere e i membri della cosca operativi su Rosarno. Altro personaggio di spessore è da identificarsi in Fortugno Andrea, anche che risponde del delitto associativo quale partecipe della 'ndrina Pesce con funzioni prettamente operative in particolare nel settore dello smercio di sostanze stupefacenti e dell'approrivigionamento di armi. Fortugno Andrea, cl. 84, era già stato arrestato, in Rosarno, poiché individuato come il soggetto che sporgendosi dal finestrino della macchina, aveva esploso numerosi colpi di arma da fuoco all’indirizzo dei quattro cittadini extracomunitari di origine africana, attingendo due di questi in varie parti del corpo. Nell’attività investigativa sono state riscontrate le dichiarazioni rese dall’indagata Pesce Giuseppina, collaboratrice di giustizia dallo scorso ottobre, concernenti il contesto mafioso di appartenenza. La donna, figlia del boss Pesce Salvatore, cl. 64, è accusata di avere svolto, in qualità di partecipe, un delicato ruolo di collegamento e trasferimento di comunicazioni ed ordini tra il padre detenuto e gli altri associati; in particolare, per avere svolto il ruolo di intermediaria circa le specifiche disposizioni date da Pesce Salvatore sui i destinatari e le modalità delle attività estorsive poste in essere dalla cosca, nonché per avere partecipato all' attività di intestazione fittizia di beni e reimpiego dei capitali illeciti del gruppo criminale. Pesce Giuseppina: ha ammesso l'esistenza della potente cosca di ndrangheta, operante sul territorio della città di Rosarno e con ramificazioni nel nord del paese; dalla posizione privilegiata di figlia del boss Pesce Salvatore (fratello di Pesce Antonino, cl. 53, storico capo dell'omonima consorteria criminale), sorella di Pesce Francesco, cl. 84, dedito alle attività estorsive gestite dalla famiglia; cugina di Pesce Francesco, cl. 78, attualmente latitante, figlio di Antonino, cl. 53, e temibile successore al vertice della cosca, ha ricostruito ,'intero organigramma della potente famiglia mafiosa, descrivendo il ruolo di ciascun componente, compresi i suoi stretti congiunti; ha riferito circa le vicende relative alla successione al vertice della cosca, a causa della detenzione dello zio Pesce Antonino cl. 53, precedente capo indiscusso del gruppo; ha descritto l'ascesa al potere del pericoloso cugino Pesce Francesco, cl. 78, sottrattosi al provvedimento coercitivo del 28.4.2010 e tuttora latitante; ha dettagliatamente indicato attività economiche riconducibili alla cosca mafiosa. Il ruolo svolto da Pesce Giuseppina all'interno della potente cosca mafiosa e lo stretto legame di sangue che la lega ai sodali rendono il contributo da lei fornito estremamente significativo, nell' ambito di una realtà criminale difficilmente penetrabile e poco permeabile a fenomeni collaborativi. Sono stati arrestati e rispondono del reato di concorso esterno in associazione di tipo mafioso Luciano Carmelo, cl. 65, e Gaglioti Giuseppe, cl. 78, già carabinieri in servizio al comando Provinciale di RC. Le attività investigative hanno evidenziato che entrambi avevano stretti contatti contatti con la cosca Pesce in particolare con Pesce Francesco cl. 53 alias testuni (il capo) riferendo circa iniziative giudiziarie e/o di polizia a carico della cosca, nonché falsificando un verbale di contestazione di infrazione al codice della strada, ricevendo per i servizi resi alla cosca quale corrispettivo vari favori (apparati tecnologici, autovetture a prezzo di favore. È stata notificata informazione di garanzia, per il reato di concorso in corruzione aggravata dall’art. 7 della legge 203/91, a Aliberti Lucio carabiniere già in servizio al Comando Provinciale di RC, fungendo da messaggero del Gaglioti Giuseppe, cl. 78 e Pesce Francesco. E’ stato arrestato anche un appartenente alla Polizia Penitenziaria, già in servizio presso la Casa Circondariale di Palmi, Auddino Eligio, per il reato continuato di concorso in corruzione aggravata dall’art. 7 della legge 203/91, per aver favorito lo scambio di messaggi e comunicazioni tra Pesce Salvatore , detenuto, ed i suoi familiari, aggirando i sistemi previsti dalla legge, nonché prestandosi a favorire l’introduzione nella predetta casa circondariale di oggetti e beni non consentiti dal regolamento penitenziario, riportando inoltre ai familiari del Pesce Salvatore informazioni sugli sviluppi e le vicende della vita detentiva e delle necessità anche voluttuarie del predetto pesce, ricevendo in cambio la promessa da parete della cosca per l’assunzione a tempo indeterminato della moglie presso la casa di cura “Villa Elisa” di Cinquefrondi.

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“Alcolismo, piaga in espansione”, la FIDAPA a convegno

L'avv. Antonietta Stirparo, Presidente dell’Associazione FIDAPA sezione “Reggio Calabria Morgana” per il biennio 2009/2011, comunica che  in data 27 novembre 2010 alle ore 16,00 presso la sala convegni della Provincia di Reggio Calabria si svolgerà  il convegno sul tema “Alcolismo: piaga in espansione” (nella foto la locandina dell'evento). Saranno presenti la dr.ssa Irene Tripodi (Fondazione Fidapa), l’avv. Clelia Scarano (Responsabile commissione rapporti con il territorio FIDAPA RC Morgana), la sig.ra Roberta Zehender (Presidente AVO di Reggio Calabria) e la dott.ssa Anna Quero ( Responsabile commissione Igiene e salute Fidapa RC Morgana).

Relatori del convegno il dott. Antonino Guarnaccia  (Specialista Psicologo, psicoterapeuta ASP 5 Reggio Calabria, tratterà  “Alcoldipendenza: prevenzione e promozione della salute” nonché Don Bruno Cipro della Parrocchia San Luca Evangelista “L’alcol contro la vita: la Chiesa propone la terapia dell'amore” (Giovanni Paolo II, Conferenza Internazionale ’91). Moderatore dell’evento la giornalista Dr.ssa Maria Teresa D’Agostino. L’evento patrocinato dalle associazioni Alcolisti anonimi (A.A) e Familiari degli alcolisti (AL.NON), prevede due testimonianze di membri delle stesse associazioni.

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Il “futurista” Daniele Canale: “Reggio ormai è un colabrodo”

(Da Daniele Canale  – nella foto –, consigliere della VI^ Circoscrizione nonché aderente a FLI, riceviamo e pubblichiamo). "La nostra è ormai una città colabrodo. Non manca giorno che non ci siano nuovi tratti da asfaltare, nuove buche da coprire, nuovi dissesti del terreno da rinsaldare e ancora tombini che saltano, bidoni che tracimano immondizia e chi più ne ha più ne metta.Le precipitazioni alluvionali degli ultimi tempi, non hanno fatto altro che creare ulteriori disagi ai cittadini tutti. Nello specifico il Viale Europa e il tratto di via Sbarre Superiori incrocio con via Laboccetta non sono rimasti immuni dal maltempo, viste poi le condizioni in cui versano non bisogna stupirsi se ad ogni goccia d’acqua che cade è come se venisse giù un flagello divino…

Al riguardo numerose sono state le segnalazioni a chi di competenza, ma l'oggettiva situazione di emergenza su tutto il territorio, periferie incluse, ha rallentato i dovuti interventi. Il ruolo di Consigliere di quartiere, in questo come in altri casi, diventa indispensabile per le risoluzioni dei problemi della comunità. Per carità, si può e si deve fare di più e meglio, ma se oggi piove e domani anche… Quello di venerdì 19 u.s., da parte della Multiservizi spa dipartimento "strade", è uno dei tanti modelli da perseguire. Alle maestranze e ai tecnici, altamente qualificati, desidero manifestare pubblico compiacimento per l’opera compiuta tra mille difficoltà. Questo mio scritto non è solo un ringraziamento ma anche una denuncia: il ponte di Sant'Anna (nelle foto) è, senza mezzi termini, una VERGOGNA!! Sono trascorsi sei anni e le numerose richieste per la sistemazione definitiva, compresa la mia  (novembre 2009 ), non hanno sortito nulla di positivo.Mi duole, ma non tanto, segnalare la superficiale politica attuata negli ultimi tre anni rispetto ad un punto nevralgico della città che da anni versa in condizioni di oggettiva insicurezza per chiunque lo attraversi. Questo è l’emblema di come vadano le cose in questa Città in questo momento storico. Io, umile consigliere circoscrizionale, insieme all’Assessore alle manutenzioni Paolo Gatto e insieme alle competenze e alla disponibilità di chi all’interno delle società municipalizzate lavora ogni giorno per il bene collettivo, siamo costretti a svolgere compiti che non sono nostri pur di assicurare alla cittadinanza un servizio tanto importante quanto elementare. La domanda sorge spontanea: ma l'ufficio tecnico del Comune e  l'assessorato ai LLPP che hanno fatto per rispondere concretamente alle quotidiane problematiche della nostra città? Vi sono nomi e cognomi che potrei citare, ma non ne vale la pena…darei visibilità a persone irresponsabili. Non passa giorno che il consigliere comunale Tizio o Caio non chieda la testa di Paolo Gatto, Assessore (anche, n.d.r.) alla Manutenzione, reo di irresponsabilità mentre, lo stesso, è quotidianamente impegnato sul territorio a fronteggiare i problemi e tentare, si tentare visto che qualcuno non sa fare di meglio che mettergli il bastone fra le ruote, di risolverli. Mi verrebbe da dire che ci manca solo che ci mettiamo il berretto e la tuta ed iniziamo a lavorare anche noi con gli operai…si..mi verrebbe da dirlo..se non fosse che è veramente così da un pezzo (e completamente gratis tra l’altro)!! La cittadinanza ci apprezza perché noi siamo sul campo e forniamo risposte e soluzioni, sempre e comunque, i cosiddetti “capi” invece trinciano sentenze e non pensano affatto a lasciare le poltrone indebitamente concessegli nonostante la loro palese e conclamata inefficienza. Il vero modo per fronteggiare questa situazione di sfascio totale è un ripensamento delle politiche riguardanti i lavori pubblici e le società municipalizzate. Bisognerebbe affrontare i lavori più seriamente, assumere più personale e fornire loro materiali di alta qualità. Dieci interventi in un mese costano più che un intervento a regola d’arte che dura minimo un anno. Trenta interventi annui per rattoppare continuamente un manto stradale costano più che chiudere una via e asfaltarla di sana pianta, sempre a regola d’arte s’intende… E’ un principio così facile che fa quasi ridere il fatto che nelle segrete stanze non lo capiscano e non lo attuino.. Presto ci saranno le elezioni, cerchiamo di far arrivare al vertice  persone capaci e competenti..se Vi interessa noi di Fli ne abbiamo parecchi. Sappiatevi regolare, o volete altre buche al minimo accenno di pioggia? In tal caso compratevi almeno le galosce".

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Dal presidente del Coni Calabria Praticò gli auguri al pugile reggino Francesco Versaci neo campione del mondo giovanile classe IBF

Per il pugile mediomassimo reggino, Francesco Versaci (nella foto), neo campione del mondo giovanile classe Ibf, arrivano gli auguri del presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò (nella foto). “Il Coni Calabria – ha dichiarato Praticò – e tutto il mondo dello sport calabrese si congratulano con Francesco Versaci per la conquista del titolo mondiale. Siamo orgogliosi del suo primato e del suo palmares, ricco di grandi risultati internazionali, che tengono alto il nome della Calabria nel panorama mondiale della boxe ”.

Versaci, cresciuto nell’Amaranto Boxe ed attualmente in forza nel gruppo sportivo Conti Cavini, allenato dal maestro Peppe Fedele, dopo dieci riprese e col verdetto unanime della giuria, è riuscito a battere l’avversario albanese Fatjon Murati, sul ring del PalaRockfeller di Cagliari, aggiudicandosi, così, il titolo mondiale. Il giovane pugile, originario del quartiere di Catona, vanta già nella sua intensa carriera i titoli di Campione italiano e Campione del Mediterraneo. “Auguro a Francesco – ha aggiunto il presidente del Coni Calabria – di vincere anche il titolo italiano che a breve dovrà difendere. Prossimamente vorrei incontrarlo per complimentarmi di persona”. Il 17 dicembre, infatti, Francesco Versaci dovrà affrontare, a Catania, Danilo D’Agata. In palio ci sarà la cintura di Campione italiano 2010.

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La Team Basket Viola Liomatic ringrazia la città di Polistena

Scontate le quattro giornate di squalifica sul campo neutro di Polistena presso il Palazzetto PalaBerlinguer, la Viola, nelle persone del Presidente Giancesare Muscolino e di tutta la dirigenza, della squadra, dello staff tecnico e medico, desidera ringraziare sentitamente tutte le persone che hanno contribuito alla efficiente e splendida accoglienza della nostra squadra durante le partite di campionato e durante gli allenamenti.

In particolare, si ringraziano: il Sindaco di Polistena, Dr. Michele Tripodi, e tutta la Giunta Comunale, l’Aspi Padre Monti Polistena, nella persona di Fratel Antonio Angioni, i dirigenti dell’Aspi Padre Monti Sezione Basket, nella persone di Vincenzo Luccisano, Vincenzo Pisano, Giovanni Panaia e Alberto Latella. Nella storia della Viola, restano indelebili i ricordi come questi. Una sola parola: grazie! (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).      (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (Federica Morabito, Ufficio Stampa T. B. Viola Reggio Calabria). (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).     

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Novara Reggina 3-1

Novara – Reggina: 3-1. Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Ludi (c), Centurioni e Gemiti; Marianini, Porcari e Scavone (dal 79° Shala); Rigoni (dal 54° G. Gigliotti); Bertani (dal 65° Ventola) e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, F. Gigliotti e Rubino. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa (dal 19° Cosenza) ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola (dal 66° Tedesco), Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Sy (dal 66° Adiyiah). In panchina: Kovacsik, Castiglia, Laverone e Montiel. All.: Atzori. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Marcatori: Scavone al 7°, Bertani al 49°, Cosenza all’82° (nella foto) e Gonzalez al 91°. Ammoniti: Ludi al 43°, Colombo al 54° ed Adejo al 63°. Corner: 3 Novara e 9 Reggina. Recupero: 1’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto è subito Reggina autoritaria ed apparentemente per nulla intimorita al cospetto della capolista. E’ Viola, con un tiro da 40 metri, a costringere il portiere di casa a distendersi a terra alla sua sinistra ed a bloccare il tiro diretto a fil di palo. Risponde il Novara al 4°. Adejo perde pericolosamente palla in area e, per fortuna, Gonzalez non ne approfitta a dovere. La gara è veloce ed entrambe le squadre si affrontano senza timori o remore. Al 7° minuto, però, i padroni di casa passano in vantaggio al termine di un’azione rapida e decisa. Apertura in diagonale di Bertani per Marianini, cross fulmineo al centro dell’area da parte di quest’ultimo e colpo di testa vincente di Scavone senza che Puggioni possa farci nulla. Merito certamente del Novara, ma senza alcun dubbio anche un po’ di disattenzione della difesa amaranto a facilitarne il compito. Al 12°, sugli sviluppi del secondo corner della gara per gli amaranto, Sy si ritrova la palla tra i piedi in area. Forse perde l’attimo giusto e quando riesce a calciare lo fa facendosi respingere il tiro da un difensore. Il Novara appare solido e dimostra che il primo posto non è frutto del caso. Al 19° Atzori deve effettuare il primo cambio, esce per infortunio Costa ed entra Cosenza. Il pubblico novarese, sportivamente (merce rara quest’avverbio nel mondo del calcio attuale), applaude ed accompagna la barella fuori dal terreno di gioco. Il famigerato duo d’attacco novarese, Bertani-Gonzalez (10 goal a testa), pare latitare momentaneamente. Forse, e diciamo forse, considerando le forza in campo, una delle differenze tra la squadra di Tesser e quella di Atzori sta proprio nelle due coppie d’attacco: 20 goal realizzati da quella di casa ed uno solo dalla coppia ospite Campagnacci-Sy. Senza Bonazzoli, ma non lo scopriamo certo oggi, l’attacco amaranto appare più che spuntato. Capito presidente? Il 2 gennaio cominci a correre ai ripari se vuole cullare un sogno che non sia solo quello di far bene senza obiettivi particolari. Al 23° una buona azione per gli amaranto. Rizzato riceve palla sulla sinistra, si accentra e batte a rete d’esterno sinistro con Ujkani che ci arriva bloccando. Al 28° ancora Reggina con Missiroli che ci prova dal limite, Ujkani ancora para a terra. Il tema tattico adesso è chiaro: Reggina protesa alla ricerca del pareggio e Novara (un solo tiro, quello del goal) impegnato a difendersi e ad agire con le rapide ripartenze di cui sono capaci Rigoni, Bertani e Gonzalez. Al 31° ancora Reggina. Viola calcia il terzo corner da sinistra, Acerbi colpisce di testa ma trova Gemiti sulla linea a respingere con Ujkani che sembrava comunque piazzato bene. Al 32° ci prova Campagnacci, ma nessun problema per il portiere di casa nel bloccare il pallone. La Reggina, superato lo shock del goal subito, cresce di minuto in minuto e cerca con insistenza la via della rete. La partita è bella, veloce, i ritmi sono altissimi ed i cambi di fronte sono rapidissimi. Non è un caso che nel posticipo si affrontino la prima e la terza della classe. Al 36° si fa vivo il Novara. L’azione dei padroni di casa nasce da una palla persa a centrocampo di Missiroli. Palla sulla sinistra per l’autore del goal Scavone che crossa, un difensore respinge ma sui piedi di Rigoni che, da fuori area, batte a rete trovando, però, Puggioni pronto a deviare di pugno in corner. Al 38° Reggina vicinissima al pareggio. Sy conquista palla sulla trequarti, si accentra e batte a rete. Il tiro è teso e forte, Ujkani tenta la respinta di pugno ma spizzica il pallone che termina sul fondo ad un soffio dal palo alla sua destra. Fortunatissimo, nell’occasione, il portiere di casa ed, ovviamente, la Reggina che recrimina sulla sfortuna. Al 40° pregevole azione amaranto. Campagnacci s’invola sulla destra, si accentra e serve Rizzato che sopraggiunge seguendo l’azione. Tiro dell’esterno sinistro e Ujikani si riscatta deviando in corner. Al 41° Viola calcia il corner da destra, colpo di testa di Acerbi e Ujkani vola a deviare ancora in corner. Al 42° ci prova Cosenza con un bolide da fuori area, Ujkani si veste da supereroe e devia ancora in angolo. Pazzesco! 3 nitide azioni da goal in un paio di minuti non andate a buon fine solo per la bravura del portiere albanese. La Reggina gioca un calcio eccellente a Novara, nulla da eccepire. I padroni di casa, invece, viaggiano sul goal di vantaggio frutto di una buona azione, ma anche di una leggerezza amaranto. Questo è il calcio. Le squadre vanno al riposo tra gli applausi dei 10000 del “Silvio Piola” che, in effetti, stanno assistendo ad una gran bella partita. Secondo tempo. Al 49° il Novara raddoppia. Cross di Gemiti da sinistra e Bartani, indisturbato al centro dell’area, batte di testa e supera Puggioni incrociando alla sinistra del portiere reggino. Undicesimo centro stagionale per l’attaccante piemontese che “stacca” il compagno Gonzalez a quota 10. Ecco la differenza a cui facevamo già riferimento: la Reggina senza Bonazzoli è poca cosa in attacco (almeno una tra tutte le palle goal create avrebbe avuto maggior fortuna se ci fosse stato in campo una prima punta di ruolo), il Novara, invece, traduce in goal ogni tiro verso la porta avversaria. Due cross (uno da destra ed uno da sinistra), due colpi di testa (di Scavone e Nertani), due goals! Al 53° altra buona occasione per la Reggina. Missiroli serve Sy al centro dell’area. Il francesce, invece che calciare al volo verso la porta difesa da Ujkani, nel tentativo si stoppare il pallone per poi, eventualmente, calciare più facilmente, cincischia e perde l’attimo giusto vanificando il tutto. Ancora una volta si ripresenta il “quid” in meno che la Reggina deve al Novara in quanto a peso e, quindi, valore in attacco. Urgono rimedi se si vuol fare qualcosa in più di un campionato bello (fin’ora) ma anonimo (alla fine). Il Novara è attento e concentrato, ordinato nel difendersi e puntuale nell’attaccare. Tesser effettua il primo cambio: esce Rigoni ed entra il francese G. Gigliotti. Altro cambio per il tecnico di casa, questa volta forzato: esce Bertani, autore del goal del raddoppio, per infortunio (muscolare così come occorso a Costa al 19°) e dentro Ventola. Risponde Atzori con due mosse contemporaneamente: esce Viola ed entra Tedesco ed esce Sy ed entra Adiyiah. Al 67° bel gesto atletico di Campagnacci che, in sforbiciata, manda di pochissimo sul fondo alla sinistra di Ujkani. Il pubblico novarese, sportivissimo lo ribadiamo ancora, applaude la conclusione dell’amaranto. I ritmi si sono inevitabilmente abbassati, dopo il gran gioco dei primi 45 minuti di gara, adesso, sul doppio vantaggio dei padroni di casa, le azioni sono più lente con la Reggina generosamente protesa in avanti ed il Novara a controllare la partita senza particolari difficoltà. Siamo giunti alla mezz’ora della ripresa e, probabilmente, la Reggina non riuscirà a colmare il gap in termini di goals realizzati che la divide dalla sempre più capolista raccogliendo la sua quarta sconfitta stagionale (dopo Siena, Padova e Livorno), ma possiamo affermare senza timore di smentite che, comunque, quella vista stasera è una buona Reggina che, però, oggi più che mai, evidenzia l’assoluta necessità di attaccanti. Anche perché, Bonazzoli o meno, non crediamo si possa pretendere che Emiliano segni in ogni gara che disputi. La “palla” passa alla Società di via delle Industrie: disputare un campionato onesto e decoroso oppure osare? Noi crediamo che i mezzi e le potenzialità per “rischiare” il raggiungimento di un obiettivo importante ci siano tutti: un grande allenatore, un ottimo gruppo di giocatori e l’ambiente che, siamo sicuri, tornerà a sostenere la squadra se la squadra saprà portare a se il pubblico attraverso i risultati. Occorre, però, lo ribadiamo ancora, apporre dei ritocchi all’organico soprattutto nella zona d’attacco dove Campagnacci, Zizzari, Sy, Adiyiah e lo sconosciuto Danti non sembrano essere all’altezza del ruolo. O meglio, Campagnacci lo è in coppia con Bonazzoli mentre con altri partner manifesta le lacune di cui sopra. Atzori, dal canto suo, avrà modo e tempo di lavorare ancora molto e bene con questo gruppo e la gara di Coppa Italia di martedì prossimo a Firenze (la Reggina postciperà la sua XVII^ giornata contro l’Albinoleffe all’8 dicembre). Nel mentre ci lasciamo andare alle nostre considerazioni, la Reggina, all’82°, accorcia le distanze. Nono corner, non c’è più Viola in campo ma a calciarlo da sinistra va Tedesco. Palla al centro dell’area dove svetta Ciccio Cosenza che, di testa, realizza e da nuova vigoria ai compagni ed alla gara. Saranno 8 minuti più recupero da vivere molto molto intensamente. All’86° occasionissima per la Reggina. Cross da punizione ancora di Tedesco e Missisoli spreca malamente colpendo di testa ma scoordinato e consentendo, quindi, a Ujkani di parare senza particolari paure. Adesso è assedio amaranto. Il Novara si rintana nella sua trequarti sostenuto dal proprio pubblico che capisce il momento di difficoltà dei suoi beniamini. Al 91°, al primo dei tre minuti di recupero, Gonzalez mette la parola “fine” alla gara raggiungendo a quota 11 il compagno Bertani nella speciale classifica dei cannonieri. Parte il Novara in contropiede, palla all’argentino che aggira Acerbi e con un gran tiro d’interno sinistro mette la palla dove Puggioni non può assolutamente arrivare. La gara finisce con il Novara che, legittimamente, festeggia e con la Reggina a cui resta la gioia effimera di aver giocato comunque una grande partita al cospetto di una squadra che merita tutta la prima posizione in classifica. Adesso, a bocce ferme, vale ancor di più il discorso fatto prima. Nella vita, in ogni occasione, si deve scegliere cosa essere e, di conseguenza, come comportarsi. A Foti (nella foto) la scelta: vuole fare della sua squadra un gruppo di uomini o, invece, si accontenta di una truppa di caporali? Se la scelta ricadesse sulla prima e più confacente ipotesi, sa cosa fare! Altrimenti può continuare così fornendo buone prestazioni certamente, ma con gli evidentissimi limiti manifestati stasera. Ad majora!

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Novara Reggina (probabili formazioni e note)

Novara (4-3-1-2): Ujkani; Morganella, Ludi, Centurioni e Gemiti; Marianini, Porcari e Scavone; Rigoni; Bertani e Gonzalez. In panchina: Fontana, Gheller, Gigliotti, Drascek, Shala, Rubino e Ventola. All.: Tesser. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Sy. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Tedesco, Castiglia, Laverone, Adiyiah e Danti. All.: Atzori. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Note. La Reggina, contro il Torino, ha conquistato il punto n. 820 nei 19 campionati di B sin’oggi disputati. Per la prima volta su 5 non vince in casa dopo essere stata in vantaggio, ma rimane a + 15 rispetto allo scorso campionato. Emiliano Bonazzoli, con il goal realizzato al Torino, il decimo stagionale, ottiene il record personale di segnature superando quello di 9 in B con il Brescia (nel 1999/2000) ed in serie A con la Sampdoria (nel 2005/2006).

Una curiosità: la gara Reggina Torino è terminata per tre volte con il risultato di 1-1 negli ultimi 5 incontri in casa: in tutti i tre gli 1-1, per il Toro sempre in gol ex amaranto (Comotto, Amoruso e Bianchi). Solo Puggioni ha giocato tutti i 1350 minuti di questo campionato. Fuori casa la Reggina ha conquistato 11 punti, meglio di lei solo Novara (14) ed Empoli (12). Con 10 reti realizzate lontano dal “Granillo” è il terzo attacco di B (al pari di Siena, Empoli ed Ascoli e dopo Novara – 13 – e Livorno – 12-). Su 7 partite esterne non ha segnato solo a Padova (4-0 per i padroni di casa) e Livorno (3-0), ma non ha subito solo a Trieste (0-4 per i reggini). La Reggina non segna su azione fuori casa dal minuto 76 proprio della partita a Trieste  del 16 ottobre scorso (194 minuti). I confronti tra Novara e Reggina. Una situazione particolare: 7 incontri a Novara (dove non si gioca dal lontanissimo 19.5.1974): una sola vittoria e poi 6 sconfitte. Il 9 gennaio 1966, al suo primo campionato in B, la Reggina gioca a Novara alla 17.ma e giunge alla partita in Piemonte dopo 7 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Ha 17 punti, contro  i 18 del Novara che ha vinto 3 volte, pareggiato 12 e perso una sola volta in casa con il Mantova (quel Mantova che a fine campionato toglierà la A alla reggina per un solo punto). Sul 3 0 per gli amaranto il piccoletto Rigotto salta tutti portiere compreso, ma si ricorda di aver scommesso che prima o poi avrebbe segnato un gol di testa ed allora, ad un passo dal 4-0, alza il pallone, lo mette in rete di testa e vince la scommessa fatta (era appunto una scommessa, ma molti si arrabbiarono pensando che fosse un modo per irridere l’avversario). Il Novara. E’ primo in classifica con 33 punti frutto di 10 vittorie, 3 pareggi e 2 sole sconfitte. Ha realizzato 30 goal e rappresenta l’attacco più forte del campionato. Ha subito 11 goal ed è, pertanto, la seconda difesa del torneo. Ha ottenuto 5 rigori a favore (uno solo sbagliato) e 2 rigori contro (anche qui uno sbagliato dagli avversari. Solo Gemiti ha i 1350 minuti di presenza. In casa ha ceduto un solo punto all’Empoli. Ha subito solo 3 goals. Segna sempre (media goal di 2,8) e subisce poco solo (2 volte soltanto con una media di 0,3). Non perde in casa dall’ultima ed inutile partita con la Paganese del 09.05.2010 nello scorso campionato di C1. Due volte in casa ha rimontato da una situazione di svantaggio (Grosseto e Livorno). Solo l’Empoli ha rimontato da uno svantaggio contro di lui. Cannonieri del Novara sono la formidabile coppia Bertani/Gonzales con 10 gol a testa. Altri: Motta con 5 e Rigoni con 4. Hanno segnato alla Reggina: Ventola un gol con il Torino il 02.09.2007 e Marianini un gol con l’Empoli il 06.11.2009. Dall’altra parte, Zizzari ha realizzato al Novara un gol con la maglia del Grosseto il 18.03.2007. Gli allenatori. Atzori, classe 71, e Tesser (58) mai contro. Atzori contro il Novara due pareggi allenando il Ravenna e Tesser mai contro Reggina. L’arbitro. Arbitrerà il sig. Riccardo Tozzi di Ostia Lido (nella foto), gli assistenti saranno Rubino di Salerno e Giallatini di Roma 2, il quarto uomo sarà Pinzani di Empoli. Tozzi ha da poco arbitrato la Reggina al “Granillo” nel pareggio contro l’Empoli. Con la Reggina ancora un pari con il Cittadella il 19.09.2009 e 2 sconfitte:  Vicenza Reggina del 06.02.10 (quella del rigore a favore poi sbagliato da Castiglia) e Reggina Modena del 13.03.2010. In questa stagione, il 07.11.2010, ha fischiato in A Udinese Cagliari dopo aver debuttato nella massima serie l’08.02.2009 in un Cagliari Atalanta. In B ha assegnato 22 rigori e decretato 19 cartellini rossi. Sabato fischierà per la 45.ma volta, dopo il debutto in Treviso Ancona del 30.08.2008. Con il Novara un solo precedente il 10.12.2006 (2-0 contro il Monza).

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Coni Calabria, la Scuola dello Sport della Calabria forma i suoi manager

Un percorso di sviluppo manageriale e professionale, organizzato dal Coni per i suoi responsabili regionali e provinciali, che insegna come programmare e gestire un gruppo di lavoro. L’evoluzione dei ruoli delle Strutture territoriali per l’evoluzione del sistema Coni. Questo, in breve, è il 2° corso di formazione dal titolo “Modulo didattico per segretari e coordinatori tecnici – La programmazione degli eventi”, che si è tenuto nella sede provinciale del Coni di Cosenza dal 15 al 18 novembre, dai docenti Anna Lisa Albisetti e Sergio Donato della “Sef Consulting” ed organizzato, per quanto riguarda il Sud Italia, dalla Scuola dello Sport della Calabria.

A dare il benvenuto a segretari e collaboratori provenienti da Calabria, Basilicata e Molise, sono stati il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto), il vicepresidente vicario e presidente del Comitato provinciale di Cosenza, Pino Abate, che si ringrazia, insieme al suo staff, per la collaborazione offerta, il presidente del Comitato provinciale di Reggio Calabria, Giovanni Filocamo, il componente di Giunta regionale, Ignazio Vita, ed il coordinatore didattico-scientifico della Scuola dello Sport della Calabria, Demetrio Albino. “Siamo orgogliosi – ha commentato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – di poter organizzare questo corso che approfondisce nozioni utili a migliorare la qualità dei nostri servizi. Risulta importante, ai giorni nostri, che gli aggiornamenti, nel mondo dello sport, debbano riguardare non soltanto gli aspetti tecnici ma anche quelli amministrativi”. Dopo il 1° modulo, tenutosi in aprile a Campobasso, ecco, dunque, il secondo appuntamento che il Coni offre alle sue figure territoriali per orientarsi verso continui aggiornamenti ed innovazioni, chiedendone piena capacità di visione e pianificazione. Imparare, dunque, a formulare ed ottenere strategie e piani operativi per conseguire obiettivi definiti, rilevanti e condivisi. Acquisire l’importanza della giusta combinazione tra uomini, risorse e fattori organizzativi per raggiungere risultati unici con vincoli di tempo, costo, qualità e numero di risorse. I partecipanti al corso, articolato in due giorni, sono stati divisi in due gruppi, i quali hanno dovuto pianificare ed elaborare un progetto ideale simulando la realizzazione di un evento come una vera e propria macchina organizzativa. Nel secondo giorno, i due gruppi hanno dovuto realizzare un vero e proprio ponte avendo a disposizione soltanto forbici e fogli di cartoncino. Una struttura architettonica dunque, come simbolo di un progetto richiede necessariamente la piena collaborazione di tante e diverse parti coinvolte (e ciascuno gruppo si è occupato di una metà dell’opera): dalla progettazione alla sua concreta realizzazione. Sorprendenti sono stati i risultati ottenuti grazie all’ausilio delle corrette nozioni apprese e messe in pratica. Tanta è stata la soddisfazione e l’emozione dei corsisti una volta completata la piccola opera di circa un metro che, però, rimarrà nei loro ricordi come simbolo di una grande esperienza educativa ed imprenditoriale. Spirito di gruppo ed ottimizzazione di tempo, risorse e lavoro sono alla base dell’impegno del Coni nei confronti delle sue figure territoriali, con lo scopo, appunto, di aggiornare e migliorare sempre di più il sistema territoriale. A questa iniziativa si sommano tutte le altre che la Scuola Regionale dello Sport sta realizzando sul territorio calabrese volte a fornire conoscenze e competenze ai vari profili che operano nel mondo sportivo.

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Reggio Calabria: nel weekend la Polizia effettua 3 arresti per furto e tentato furto di autovettura

Positivi risultati dal piano straordinario di controllo del territorio predisposto dal Questore di Reggio Calabria, Dott. Carmelo Casabona, che nel fine settimana ha consentito di procedere a tre arresti in flagranza di reato di furto aggravato su un’autovettura e tentato furto aggravato di un’autovettura ed al recupero di una Fiat Panda rubata lo scorso sabato 20 novembre. La prima operazione, portata a termine dal personale del Nucleo Volanti, ha condotto all’arresto di Caterini Giuseppe, classe 1958, pregiudicato.

Nella serata di sabato scorso, alle ore 20.30 circa, su segnalazione di una cittadina che lamentava il furto di alcuni gioielli ed una telecamera asportati dalla propria autovettura parcheggiata in piazza UNICEF, il personale delle volanti, sulla base della descrizione fornita del malvivente che aveva rotto uno dei finestrini dell’autovettura, ha proceduto alla immediata ricerca del sospetto individuandolo all’interno di un esercizio pubblico. Alla vista degli operatori, il Caterini tentava di disfarsi di una busta di plastica all’interno della quale veniva rinvenuta parte della refurtiva consistente in alcuni gioielli. La ricerca si estendeva all’interno dell’esercizio e nelle adiacenze dello stesso dando un ulteriore positivo risultato in quanto consentivano di rinvenire sia la telecamera, nel cestino del locale servizi, sia alcuni documenti riconducibili alla vittima del furto. Sulla base degli elementi acquisiti si procedeva all’arresto in flagranza di reato di furto aggravato e danneggiamento del Caterini che veniva posto a disposizione dell’A.G. per la direttissima che si celebrerà nella mattinata odierna. La seconda operazione di polizia ha consentito di trarre in arresto i due noti pregiudicati per reati contro il patrimonio Chillino Giovanni, classe 1963, ed il marocchino Azzazi Anouar (nelle foto all'uscita dalla Questura), classe 1984. Nella nottata odierna, nel corso di specifici servizi di controllo del territorio, personale di una volante notava i due pregiudicati nei pressi di un’autovettura Fiat Panda con fare sospetto in via Francia Catona e, nonostante il tentativo di fuga, i due venivano prontamente bloccati. Dalla perquisizione personale venivano rinvenuti alcuni arnesi da scasso definiti “spadini” solitamente utilizzati per aprire le autovetture, nonché due centraline elettroniche che servivano per mettere in moto le autovetture attraverso la ricerca del codice (nella foto). I due fermati, oltretutto, utilizzavano per raggiungere l’ulteriore obbiettivo dei loro raid, un’altra autovettura Fiat Panda risultata rubata lo scorso sabato 20 novembre. All’esito della attività d’indagine, il Chillino e l’Azzazi venivano dichiarati in arresto nella fragranza di reato di tentato furto di autovettura e possesso ingiustificato di grimaldelli atti allo scasso, nonché denunciati per il reato di ricettazione. L’autovettura rubata due giorni fa veniva restituita al legittimo proprietario. Come disposto dall’A.G. i due arrestati venivano tradotti presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’A.G. procedente.

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