Gerusalemme (Israele): dal 15 maggio la seconda edizione del “TerraOlivo Award”

Torna, il “TerraOlivo Award”, la manifestazione-concorso oleario che pone a confronto, nell’antica città di Gerusalemme, i migliori oli extravergine di oliva dei vari continenti e, novità assoluta per i concorsi, anche una sezione dedicata agli oli “aromatizzati”. Il premio ha tra i sui obiettivi anche quello di rafforzare l'immagine degli oli extravergine sui mercati internazionali, offrendo all’intera filiera produttiva un'occasione di sana competizione per il miglioramento della qualità del loro prodotto. Dopo il grande interesse suscitato nel corso della edizione 2010, quest’anno l’organizzazione di “TerraOlivo 2011” – che coinvolge l’Università Ebraica di Gerusalemme, il “Mediterranean International Olive Oil Competition” ed il Jerusalem Inbal Hotel – ha lavorato per realizzare un programma ricco di eventi culturali, gastronomici e tecnici, che si affiancheranno al noto concorso internazionale.

La manifestazione TerraOlivo, nata con l’obiettivo di valorizzare i differenti diversi patrimoni culturali che caratterizzano il variegato mondo dell’olio extravergine d’oliva avrà, nel periodo 15–19 maggio prossimi, il compito di “analizzare” molti degli aspetti connessi alla cultura dell’olivo ed al consumo dell’olio extravergine di oliva. Lo farà attraverso il “Concorso internazionale TerraOlivo”, giunto alla seconda edizione, diretto dal prof. Raùl C. Castellani (Argentina), che avrà nella giuria un “panel” di assaggiatori internazionali provenienti da Europa, Stati Uniti, Giappone e Sud-America, con a Capo il Panel Leader Dr Antonio G. Lauro (Italia); concorso dedicato ai migliori oli extravergine nelle categorie: monovarietali, blend, biologici, DOP/IGP e, assoluta novità, oli aromatizzati (dal 15 al 17 maggio). Ma, soprattutto, attraverso la Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: "Rivoluzione nell’olio d'oliva – qualità, cucina e salute" – destinata a chef, nutrizionisti, commercianti del settore e operatori della filiera dell’olio di oliva – il cuore delle manifestazioni di TerraOlivo (17 e 18 maggio). A corollario dell’intensa settimana nella Città Santa di Gerusalemme, sono previste alcune sessioni di degustazione guidata di oli extravergine d'oliva internazionali, rivolta ai partecipanti alla conferenza e presieduta da assaggiatori professionisti provenienti da tutto il mondo. Per l’Italia, sarà Antonio G. Lauro a presiedere una intera sessione tutta dedicata alle eccellenze olearie delle 5 province calabresi, cui seguiranno le sessioni dedicate agli alimenti a base di olio extravergine d'oliva, accompagnate da piatti particolari realizzate da chef internazionali di primo piano (presso il “Bible Lands Museum Jerusalem”). Sarà infine la “Cena di gala” – con presentazione degli oli vincitori nella suggestiva cerimonia di premiazione – cui parteciperanno Ministri, Ambasciatori, rappresentanti politici di Israele, capitani d’industria, personalità del mondo dell’olio d’oliva, giornalisti e rappresentanti del COI, a concludere le manifestazioni di TerraOlivo 2011. A quanto volessero ancora partecipare al concorso sull’Olio di Oliva (“Terra Olivo Award 2011”) o alla conferenza “Rivoluzione nell’olio d'oliva – qualità, cucina e salute”, ricordiamo che i termini per l’iscrizione scadranno, improrogabilmente, il 30 aprile 2011. Per maggiori informazioni sulle manifestazioni in programma in Terra Santa è possibile visitare il sito www.terraolivo.org.
 

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Sinopoli (RC): reati ambientali, un arresto per uso di discarica abusiva

Militari della Stazione di Sinopoli, impegnati in servizio perlustrativo sul territorio, hanno arrestato in flagranza di reato A. A., 40enne di Sinopoli, responsabile di aver trasportato e scaricato illecitamente rifiuti di natura edilizia ed altri rifiuti pericolosi all’interno di una discarica abusiva. Nel corso del servizio, oltre all’individuazione della discarica abusiva sita in via Fontanelle (nella foto), agro del comune di Sinopoli, i militari sorprendevano l’individuo a bordo di un autocarro carico di altri rifiuti classificati “pericolosi” senza la prescritte autorizzazioni mentre scaricava materiali in  plastica, tubi di rame e ferro,  materiale edile di risulta calcinacci e pezzi di laterizi. La discarica e l’autocarro venivano posti sotto sequestro a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’arrestato al termine delle formalità di rito è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Palmi. Proseguiranno i controlli dei carabinieri della locale Compagnia finalizzati alla repressione dei reati contro il patrimonio ambientale.

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Villa San Giovanni (RC): un chilo di cocaina purissima nella ruota di scorta, arrestata una coppia di siciliani

Personale della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni, ha tratto in arresto una coppia di siciliani C. V., di 30 anni, commerciante e la sua ragazza B. L., di 25 anni. I due viaggiavano alla volta della Sicilia a bordo di una Fiat Panda, risultata essere di proprietà di una agenzia di noleggio autovetture. Poco prima di giungere nella zona degli imbarcaderi di Villa S.G., sono stati fermati e sottoposti a controllo da parte dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile. L’atteggiamento dei due soggetti, insospettivano i militari dell’Arma che decidevano di approfondire gli accertamenti con una perquisizione personale e veicolare. Nel corso della stessa i Carabinieri hanno proceduto al controllo del bagagliaio posteriore. Effettuando un approfondito controllo, all’interno della camera d’aria della ruota di scorta, è stata  trovata la sorpresa. Occultata tra diversi strati di carta di giornale è stato rinvenuto un panetto di cocaina purissima dal peso di 1,100 kg, che tradotto in dosi singole significa più di tremila dosi pronte ad essere immesse sul mercato siciliano.

Il panetto era minuziosamente avvolto in diversi strati di carta plastificata (nella foto insieme al denaro ed ai telefoni sequestrati), ognuno abilmente spalmato di grasso ed altre sostanze utilizzate per ingannare l’olfatto dei cani in caso di eventuali controlli da parte delle unità cinofile. I due venivano immediatamente tratti in arresto per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti cosi come previsto dalla rigida normativa antidroga D.P.R.9 ottobre 1990 nr. 309 e successive modifiche. Al termine delle formalità di rito venivano associati alla casa circondariale di Reggio Calabria e messi a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria. Continuano fruttuosi i controlli dei carabinieri volti a reprimere i reati connessi agli stupefacenti. Un’altra coppia di fidanzati è caduta nella rete dopo quella sorpresa ed arrestata pochi giorni fa sempre nella zona degli imbarcaderi e sempre intenta a cercare di far giungere il “prezioso” carico dall’altra parte dello Stretto.

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Gioia Tauro (RC): domani il seminario “Azioni innformative sul controllo funzionale e la regolazione delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari” organizzato dall’ARSSA

Domani, martedì 19 aprile, con inizio alle ore 15:30, presso il Centro Sperimentale Dimostrativo (CSD) dell'Agenzia Regionale per lo Sviluppo e per i Servizi in Agricoltura (ARSSA) di Gioia Tauro (RC), sito in C.da Bettina (strada provinciale Gioia Tauro – Rizziconi), si terrà il seminario “Azioni informative sul controllo funzionale e la regolazione (taratura) delle macchine per la distribuzione dei prodotti fitosanitari”. Dopo i saluti del dr. Ettore Vaccaro (Commissario ARSSA) e dei Dirigenti ARSSA Benito Scazziota e Bruno Maiolo, i lavori saranno aperti dal dr. Vincenzo Cilona (Direttore C.S.D. Gioia Tauro). Al seminario, moderato dal dr. Antonio Di Leo (Direttore CSD Mirto Crosia) interverranno i dottori Vincenzo Melissari, Aldo Cannizzaro e Vincenzo Cilona che parleranno delle normative comunitarie in materia di controllo funzionale e di come viene svolto i Calabria il Servizio di verifica funzionale e regolazione delle macchine irroratrici (nella foto).

Concluderà i lavori il Prof. Giuseppe Zimbalatti, Dirigente Generale Dipartimento Agricoltura Regione Calabria. L’interessante iniziativa terminerà con una dimostrazione pratica di controllo funzionale e regolazione (taratura) di un atomizzatore. Il Centro Sperimentale Dimostrativo di Gioia Tauro (RC), che si estende su una superficie di circa 17 ettari, svolge attività sperimentali in sinergia con la Facoltà di Agraria di Reggio Calabria ed altri Enti. Il CSD offre diversi servizi agli imprenditori agricoli, tra cui: il controllo funzionale e la taratura delle macchine irroratrici; la certificazione sensoriale dei prodotti agroalimentari; il servizio di agrometeorologia; l’analisi chimico-fisica del terreno e la consulenza tecnica alle aziende agricole. Il seminario è organizzato dall'ARSSA in attuazione del Progetto “Azioni informative di accompagnamento al processo di modernizzazione dell’agricoltura calabrese dirette a imprenditori agricoli”, finanziato con fondi FEASR sulla misura 111 (azione 3) del Piano di Sviluppo Rurale 2007-13. In tale ambito, l’ARSSA ha pianificato una campagna informativa su tutto il territorio calabrese allo scopo di informare il mondo produttivo agricolo sulle molteplici novità ed opportunità interessanti il settore. L'iniziativa è gestita dall’ARSSA, in collaborazione con le principali OO.PP.AA. a livello regionale, in un’ottica di integrazione tra Ente pubblico e privato, al fine di contribuire al miglioramento dell’agricoltura calabrese. Per ulteriori informazioni: 0966.52137, dr. Vincenzo Cilona 3489326574, dr. Aldo Cannizzaro 3398894738, dr. Vincenzo Melissari 3396339366 oppure  csdgioiatauro@libero.it.

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Catanzaro (RC): il 2 maggio consegnati i premi “Gerbera Gialla 2011” di “Riferimenti”

Saranno consegnati il 2 maggio p.v. al Teatro Politeama di Catanzaro i riconoscimenti "Gerbera Gialla 2011". Il premio "Gerbera Gialla", nato nel 2002 alla morte di Antonio Caponnetto fondatore del Coordinamento "Riferimenti", è destinato a personalità che si sono particolarmente distinte nella lotta alla criminalità organizzata. Nel corso degli anni sono stati premiati magistrati come Grasso, Gratteri, Pignatone, uomini delle forze dell'ordine come Renato Cortese, Gennaro Niglio, giornalisti come Francesco La Licata. Per il 2011 i riconoscimenti andranno: al prefetto Paola Basilone (vice capo della Polizia di Stato), alla d.ssa Luisa Latella (Prefetto di Vibo Valentia), al magistrato Pierpaolo Bruni, al testimone di giustizia Gaetano Saffioti ed al giornalista Arcangelo Badolati.

Al colonnello dei Carabinieri Pasquale Angelosanto (nella foto) e a quello della Finanza Alberto Reda è stato assegnato il premio territoriale Calabria per l'impegno profuso nella lotta alla 'ndrangheta in provincia di Reggio Calabria. La cerimonia di consegna avverrà nel corso del concerto della "Gerbera Gialla" che la Banda Musicale della Polizia di Stato, unitamente al Coordinamento “Riferimenti", dedicherà alla memoria delle vittime delle stragi mafiose di maggio.

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Reggio Calabria: la Pasqua dello sportivo domattina a Gallina (RC)

La “Pasqua dello sportivo 2011” si svolgerà martedì 19 aprile alle ore 9, al Palazzetto dello sport di Gallina, a Reggio Calabria, organizzata dalla XIV Circoscrizione, del presidente Demetrio Marino, in collaborazione con la Scuola dello Sport Coni Calabria, del presidente regionale Mimmo Praticò. L’evento, realizzato del direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, intende promuovere, attraverso la preghiera e lo sport, un momento di aggregazione volto all’educazione verso uno stile di vita sano ed al recupero dei valori dell’etica e del fair play. All’iniziativa, patrocinata dall’Associazione Nazionale Stelle al Merito sportivo, dal Panathlon Club Reggio Calabria, del presidente Carlo Colella, hanno aderito l’Istituto Scolastico Comprensivo di Gallina e le associazioni sportive della XIV Circoscrizione.

"Lo sport – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – può svolgere un importante ruolo nel processo educativo dei giovani. Esso, insieme a famiglia, Scuola e Chiesa, rappresentano i pilastri fondamentali nella vita di ognuno per una sana crescita all’insegna dell’etica e del rispetto delle regole e, soprattutto, del prossimo”. “La Scuola dello Sport del Coni Calabria ha aderito con entusiasmo all’iniziativa poiché a Gallina si trova la sua sede che, purtroppo, è ancora inagibile. Siamo in attesa che l’Amministrazione comunale reggina completi l’iter che porterà all’inizio dei lavori di ristrutturazione dell’edificio. Mi auguro che, in tempi brevi, la Scuola dello Sport, che già da due anni opera nella regione in materia di educazione, formazione e ricerca nel mondo dell’attività sportiva, possa iniziare a lavorare nella sua sede”. Il programma della “Pasqua dello sportivo 2011”, dopo il raduno che si svolgerà nel piazzale dl Palazzetto dello Sport, si aprirà con la funzione della Santa Messa per proseguire con le attività che coinvolgeranno le associazioni “Lucky Volley”, “Polisportiva Gallina”, “Pink Bolt Basket”, “Crunch Club Taekondow”, “Bocciofila Arangea” e “Il Bianco e il Nero” di dama.

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Reggio Calabria, presentate le liste per la corsa ai Palazzi San Giorgio e Foti: tra i tanti “non ho potuto dire di no” ecco che “c’è chi dice no!”

L’attesa è finita. Sabato scorso, infatti, sono state presentate ufficialmente le liste dei candidati alla carica di consigliere comunale e provinciale stracolme di “soliti noti” (rigenerati e/o riciclati), di “parenti” (ed affini), di giovanotti e signorine baldanzosi, ma tutti (o quasi tutti) accomunati da un unico filo conduttore e, probabilmente, da un unico destino: quello di essere inequivocabilmente “pedine” mosse ed ancora da muovere ad esclusivo piacimento da parte dei politicanti “anziani” (in quanto a presenza sulle scene del teatrino politico) di casa nostra ed, anche, di essere stati ineluttabilmente presi in giro (o raggirati che dir si voglia) dagli stessi politicanti di cui sopra. Da oggi e fino al 16 maggio prossimo, 745 candidati al Comune e 648 alla Provincia (coloro che hanno avuto "occhio" e "naso" fiutandone la convenienza, nelle foto) – a cui si aggiungono i 6 aspiranti Sindaco ed i 7 aspiranti Presidente della Provincia – si daranno battaglia, armati di “santini”, fac-simile e facce stampate in pose più o meno grottesche e ridicole abbinate a slogan da cabaret, andando a chiedere e, perfino, ad elemosinare voti in ogni angolo della Città. Per una trentina di giorni, allora, Reggio diventerà una bolgia immersa nell’isteria collettiva “da elezioni”.

Non è difficile immaginare che 1393 candidati (più 6, più 7), a cui si aggiungono i “faccendieri” ed i “portaborse” di turno che ognuno di essi ha al seguito, corrano all’impazzata da un lato all’altro della Città (per la Provincia è più facile perché l’area elettiva è limitata ai Collegi di pertinenza), partecipando a riunioni (più o meno qualificate), offrendo cene e cenette, organizzando party e festini, spargendo “santini” e fac-simile e ricordandosi di antiche conoscenze mai “necessarie” ed “opportune” prima ma “fondamentali” adesso a cui andare a mendicare un voto. Ma perché tutto questo accanimento? Perché da qualche anno a questa parte fare politica è diventato un vero e proprio mestiere. Per capirci bene, con il “fare politica” intendiamo “fare politica al giorno d’oggi (con annessi e connessi)” e, nello scriverlo, non gli attribuiamo certamente un significato lusinghiero. Anzi, tutt’altro. Dicevamo della corsa e della rincorsa forsennata alla ricerca dell’ultimo voto utile per realizzare il “sogno” di diventare consigliere (comunale o provinciale che sia). Perché? Non certo per l’entrare a far parte di una ristretta schiera di rappresentanti del popolo nelle Istituzioni. Non certo per farsi portavoce dei sentimenti e dei malumori dello stesso popolo che, eventualmente, li ha votati e, quindi, delegati. Non certo, ancora, per quello “spirito di servizio” che un tempo animava i Politici, i Partiti, le Ideologie ed i Valori (tutte cose che, allora ed a confronto con le attuali, meritano di diritto l'iniziale maiuscola) che animavano le scene politiche fino ad un ventennio addietro. Allora perché? Il “perché” è semplice ed è sotto gli occhi di tutti. Occhi che, a secondo della convenienza (oggi i politicanti la chiamano “opportunità”), si ricoprono di San Daniele o Gran Biscotto (a secondo dei gusti). Si “fa politica” (sempre immaginando la politica con la p minuscola di oggigiorno) perché essa è diventata un “mezzo” per entrare nei salotti che contano, nei party esclusivi, per avere i contatti “giusti”, per trovare le “strade” meno scoscese. Si “fa politica” perché essa altro non è che un mezzo per fare “business”, insomma. Sia ben chiaro, il nostro scrivere non riguarda la totalità dei candidati, ci mancherebbe. Tra i quasi 1400 candidati ci sono sicuramente moltissimi ragazzi e ragazze, uomini e donne, che non appartengono alle categorie di cui sopra, ma che sono davvero animati da qualcosa di vero, di genuino, di realmente onesto che li ha spinti a “scendere in campo” provando a bucare quella ragnatela fittissima dalla quale è difficile, se non impossibile, uscire se si è “meritevolmente” dentro od entrare se “meritevole” non lo si è. Ma che “fortuna politica” potranno mai avere queste persone se dietro di loro non c’è un politico (con la p minuscola) che li sponsorizza? O, ancora, a quanti di essi, singolarmente, lo stesso politico ha “promesso” una mano, ma facendo la stessa promessa chissà a quanti altri ancora? Il famigerato “ricambio generazionale” di cui tanti saccenti si riempiono la bocca, come potrà mai verificarsi se di volta in volta cambiano “i pupi” ma non “i pupari”? Ma per favore, non fateci ridere o, per lo meno, smettetela di pensare ancora che tutti abbiano ancora l’anello al naso. O meglio, ci piacerebbe pensare che non tutti ce l’abbiano atteso che, ahinoi, tra il “lo è” o “lo fa” sembrerebbe prevale il primo dei due. Ed allora perché così tanti candidati pronti a tutto per uno scranno a Palazzo San Giorgio o a Palazzo Foti? In primis perché alla stragrande maggioranza di essi è stato chiesto, gli è stato suggerito o è stato convinto (non vogliamo pensare all’ipotesi “è stato costretto”) a candidarsi molto semplicemente in virtù di un pregresso favore ricevuto a cui, ovviamente, non è potuto corrispondere un “no, grazie!”. Poi, certamente perché i “neofiti” della politica, animati dalle migliori intenzioni, non hanno ancora colto dove sta “il trucco” e “l’inganno”. Come si fa, infatti, a promettere a tanti, a tantissimi, un “portafoglio voti” magari di chi, oggi, non è interessato alle elezioni di cui sopra perché ormai salito ancor più su nella scala istituzionale? L’ingenuità delle “giovani leve” ha del disarmante! Reggio è Città di provincia (sebbene l’aggettivo “Metropolitana” aleggi nell’aria ma tangibilmente non si capisce ancora cosa sia) e, più o meno, ci si conosce tutti (o quasi). Anche chi scrive ha amici e conoscenti, vecchi compagni di scuola o di sport, che hanno ceduto alle lusinghe ed hanno prestato il fianco in quest’avventura ma ci chiediamo, e gli chiediamo, da cosa sono animati se è vero com’è vero che il binomio persone perbene-politica (oggi più che mai) parrebbe addirittura improponibile? Mah! Certo, quelle che noi de “Il Reggino” – piccolo periodico online in una Città di provincia – definiamo persone “perbene” in politica ce ne sono e ce ne saranno ma come potrebbero mai influire in questa o quell’altra scelta se, purtroppo, la politica ed i politicanti di oggi pare siano più impegnati ad accumulare ricchezze personali – e per gli amici, e per gli amici degli amici – che a davvero curare gli interessi di una Città che ha mille lacune e che dal tanto pubblicizzato “modello Reggio” è passata ad una stasi incredibile con le sue tonnellate di rifiuti ai bordi della strada, con le sue mille buche nell’asfalto, con l’acqua non potabile, con le tasse comunali più alte d’Italia e con tutta una serie di negatività che la rendono tra le ultime città d’Italia per vivibilità (secondo quelli che sono i canoni usati dai sondaggisti, sia chiaro). Per non parlare, poi, delle cronache giudiziarie, degli avvisi di garanzia, delle imputazioni per reati vari che vedono protagonisti questo o quel politico. Ma insomma, che Città è questa dove tutto è possibile? Che cittadini sono i reggini? Sono distratti o, più probabilmente, se ne fottono? Il problema è che molti hanno tratto benefici da questo o quel politico ed in qualche modo sentono l’obbligo di ricambiare quanto ricevuto. Non si chiama tutto questo “clientelismo”? Si che si chiama così! E perché mai a queste latitudini esiste quasi la “necessità” di rivolgersi agli occupanti delle sedi istituzionali per vedersi riconosciuti i propri diritti? Che sia un lavoro piuttosto che un tombino maleodorante da spurgare, o un’auto abbandonata piuttosto che la propria via illuminata davanti casa, o un ufficio comunale con persone competenti ed educate piuttosto altro ancora, pare che non si sappia intraprendere alcun percorso diverso dalla “raccomandazione” chiesta all’ “amico istituzionale” di turno. Diritti sacrosanti, quindi, che per essere riconosciuti devono essere chiesti “per favore”. Mah! Doppio mah! E vogliamo parlare anche del “mercato” dei candidati? Di coloro i quali ieri erano vestiti di rosso ed oggi si ripresentano vestiti di nero come se nulla fosse? Chi ha detto che, oggi, le ideologie non esistono? Chi ha detto che, oggi, gli ideali e gli idealisti non esistono? Chi ha detto, oggi, che non si vota più lo schieramento politico o il partito da cui ci sentiamo più o meno rappresentati ma piuttosto per la "persona"? Certo, viviamo nel mondo di oggi e non siamo extraterrestri e capiamo bene come le cose siano cambiate e che chi sostiene queste tesi, in pratica, tutti i torti non ha, ma perché amalgamarci alla massa e seguirla come parte di un gregge indirizzato dai cani e comandati entrambi (pecore e cani) dal pastore a suon di fischi con le dita nella bocca o, peggio, con urla incomprensibili? Ordunque, se quella suddescritta è diventata la norma per la maggioranza, allora noi preferiamo esulare da tal modo di pensare riuscendo ancora a mantenere quell’autonomia, quell’indipendenza tale che ci consente di dire “No!” a questo o quel modo di andare le cose. Abbiamo le tasche piene di proclami e di promesse, abbiamo le tasche piene di titoli e paroloni di giornali divenuti illeggibili perché di editori e direttori “addomesticati” a suon di favori. Abbiamo le tasche piene di vedere l’andazzo attuale. Abbiamo perso la fiducia nelle Istituzioni (non in tutte per fortuna) semplicemente perché esse son costituite da uomini a cui non può importar di meno della collettività e del bene comune. Abbiamo le tasche piene di assistere a passeggiate di uomini senza ritegno, senza dignità, senza orgoglio. Abbiamo le tasche piene di tutto questo e di altro ancora. Qualche rigo fa, abbiamo fatto riferimento al cambio di casacca di taluni candidati (quello che i bene informati definiscono “salto della quaglia”, insomma). Certo, ormai non ci sorprende più nulla quando si parla di politica, ma ci sono casi eclatanti che, secondo noi, sono meritevoli di essere attenzionati per poi, a seconda del proprio piacere, riderci o imprecarci su. La scorsa estate, durante una passeggiata sul dannunziano “più bel chilometro d’Italia”, ci fermammo a parlare con il signor X – illo tempore consigliere comunale di maggioranza in forza PDL – il quale ci disse che si sentiva “pronto e maturo” per “fare il salto di qualità” e candidarsi “a Sindaco” perché sapeva “di aver lavorato bene per la nostra Città”. Lo ascoltammo e volutamente lasciammo, poi, scivolare il discorso su altre cose più effimere. Qualche giorno dopo, molti di voi lo ricorderanno, ci fu la cosiddetta “crisi” al Comune con il Sindaco facente funzione che si dimise salvo poi ritirare le dimissioni in tempo utile per scongiurare il commissariamento prefettizio. Al ritiro delle dimissioni, coincise un iniziale reimpasto della Giunta da parte dello stesso Sindaco con l’esclusione di molti assessori scelti dall’ormai divenuto Governatore, salvo poi ritornare sui propri passi e giungere a più miti consigli richiamando tutti gli esclusi a cui aggiunse proprio il signor X quale sua personale e diretta espressione. Ricorderete anche che quelli dell’estate scorsa erano anche i giorni in cui si materializzava lo scontro Berlusconi-Fini con la separazione di quest’ultimo dal partito co-fondato con il premier e la conseguente nascita di FLI. Orbene, il signor X, eletto tra le fila del PDL ma di provenienza AN, senza pensarci su aderì a FLI seguendo quello che era il suo pigmalione politico Gianfranco Fini. E’ certo che il Sindaco in forza PDL e l’assessore da lui scelto passato a FLI non potessero coesistere per le ovvie ragioni scaturite dalla lite Berlusconi-Fini. Con il tempo, il Sindaco fu costretto a rivedere la propria scelta ed a togliere ad X le deleghe precedentemente assegnategli. Manco qualche giorno che X esce su tutti i quotidiani con un “Sono io il candidato di FLI a Sindaco di Reggio”. “Acciminchia”, direbbe Checco Zalone. Allora ciò che ci ha detto qualche mese prima lo ha mantenuto, pensammo. Le sorprese non finirono qui. Qualche giorno dopo ancora, la coordinatrice calabrese di FLI rispose ancora a mezzo stampa “X non è il candidato a Sindaco di Reggio di FLI”! Oh perbacco! Ma che succede? X si è autoproclamato o…? Fatto sta che X non fu mai davvero candidato a Sindaco della nostra Città e che la coordinatrice, dal canto suo, rifiutò l’investitura da Fini ad esserlo facendolo nel peggiore dei modi uscendosene con un titolone sui giornali della serie “Dico no a Fini non candidandomi a Sindaco di Reggio perché qui il voto è inquinato dalla ‘ndrangheta”. Ancora “acciminchia”, replicherebbe Zalone. La coordinatrice ha scoperto l’acqua calda ma, al contempo, ha detto un’inesattezza offendendo, per questo, la parte sana della Città (e bene ha fatto il Governatore ad invitarla a vergognarsi ed a chiedere scusa ai reggini). Non avrebbe dovuto dire “…il voto è inquinato dalla ‘ndrangheta…” ma, forse, “…la ‘ndrangheta ha diritto di voto e, quindi, vota…” (a Reggio ed ovunque, aggiungiamo noi), cosa che ha ben altra logica, senso e significato. Torniamo a noi, sapete in quale lista è finito il signor X pur di essere ricandidato? Nella lista presentata dal cosiddetto “Polo civico”, o terzo polo che dir si voglia, che candida a Sindaco l’ex Presidente del Consiglio Regionale in quota PD! Ma come? Un ex AN, un ex PDL, per "opportunismo" diventa anche un ex FLI e va nella stessa direzione di un ex PD? E qui Checco Zalone farebbe incetta di “acciminchia” su “acciminchia”. Questa si che si chiama coerenza, fedeltà politica e, soprattutto, dignità personale. Quello del signor X è l’esempio più facile da riportare, ma ce ne sono molti altri che ci vengono in mente leggendo e rileggendo le liste appena sfornate. Un altro? Pur non candidandosi direttamente, il signor Y nei giorni scorsi si è presentato alla stampa comunicando alla Città che, sentendosi profondamente tradito dalla sinistra, ha aderito ad un Movimento e, per questo, sosterrà nella corsa a consigliere comunale un consigliere uscente nel 2007 eletto proprio tra le fila del centrosinistra ma, oggi, candidato con il Movimento a sostegno del candidato a Sindaco scelto dal Governatore delle Calabrie. Dov’è la seconda anomalia di questa vicenda (oltre al consigliere comunale che cambia maglia nello spogliatoio)? E’ che il signor Y, nelle passate elezioni del 2007, fu proprio il candidato a Sindaco scelto dal centrosinistra in contrapposizione al divenuto oggi Governatore ed allora stravincitore nel confronto diretto che, per percentuali ottenute, fu una Waterloo di dimensioni bibliche per Y ed il suo schieramento. Un’ulteriore “chicca”: durante la conferenza stampa di presentazione, Y molto candidamente dichiara (più o meno): “Aderiamo al Movimento ed oggi siamo con il centrodestra, ma domani potremmo essere con il centrosinistra”! Come? Dal centrosinistra sei passato al centrodestra preannunciandoci che potresti ritornare con il centrosinistra a seconda della convenienza? Coerenza? Zero! Dignità! Sotto zero! Come si può spiegare all’elettorato tutto questo senza che quest’ultimo ti mandi a quel paese? Come si può definire un tale atteggiamento se non assolutamente opportunistico scegliendo di salire in corsa su un cavallo, al momento, vincente abbandonando l’iniziale scelta? Mah! Checco Zalone gongolerebbe a suon di “acciminchia” ma colui che meglio ha raccontato la realtà politica del Bel Paese in generale, e della Calabria e di Reggio in particolare, è Antonio Albanese con il suo personaggio Cetto Laqualunque. La verità, assai probabilmente da ammettere con amarezza, è quella nuda e cruda raccontata dal politico calabrese frutto della fantasia dell’autore ma “drammaticamente” reale e realistica. Per tutto questo, perché non vogliamo essere né ci sentiamo rappresentati da nessun politicante di oggi, preferiamo ottemperare al nostro dovere di cittadino in ben altri modi e diciamo di “No!” alla politica che ci viene propinata senza ritegno alcuno. Come tutti (o quasi tutti) liberi di scegliere, noi abbiamo già scelto chi, cosa e come votare! Ad majora!

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Competizione professionale: arma d’attacco o di difesa?

 altaltMolti ind ividui, soprattutto nell’ambito professionale, avvertono la competizione tra colleghi come un evento pressoché destabilizzante e/o difficile da gestire. Questo perché, sovente, la competizione lavorativa ci induce a screditare gli altri, evidenziandone magari i cosiddetti “punti deboli” e non facendoci invece rendere conto che nello stesso istante in cui si entra in urto con dei colleghi/e non si fa altro che mettere in risalto le proprie incertezze od insicurezze. In altre parole, costoro, per emergere, avvertono la necessità di “aiutarsi” utilizzando, ahiloro, tutt’altro che la propria professionalità ed il proprio sapere come se fosse vera – e non lo è – quell’equazione secondo la quale screditando gli altri automaticamente si accredita se stessi. Allo stesso modo, nel mondo delle professioni di un certo prestigio, accade di assistere a fenomeni di pura emulazione realizzati “ad arte” da chi possiede la presunzione di saper fare meglio e che noi, con non poca audacia, collocheremmo volentieri nella categoria degli “scorretti”. “Scopiazzare” o “emulare”, in tutti i settori considerabili, quindi simulando, altro non è che sinonimo di assenza di estro, di originalità, di capacità proprie.

E’, insomma, la prova schiacciante che si è incapaci di lasciare un’impronta personale nello svolgimento della propria professione. Tale comportamento si potrebbe paragonare al concetto di “concorrenza” che, però, come tutti sappiamo, può essere leale o piuttosto sleale. A noi, volendo utilizzare un termine da social network, “ci piace” la competitività nel senso più agonistico del termine tant’è vero che saremo sempre i primi a raccogliere il “guanto di sfida” chiunque esso lo lanci e da chiunque provenga, ma contrasteremo sempre con vigore tutti coloro che, credendo di essere “the best”, si sentano minimamente autorizzati ad invadere l’altrui campo “rubacchiando” idee e pensieri di qua e di là. Le reazioni conseguenti a situazioni di sfida lavorativa possono poi essere, indubbiamente, aggravate dal grado di stress che accompagna il soggetto “colpito”, provocando frequentemente in quest’ultimo situazioni sgradevoli ed inattese. Tuttavia, è opinione comune che un po’ di sana competizione tra professionisti dello stesso livello possa essere parte integrante del normale svolgimento dell’attività lavorativa ed, anzi, questa potrebbe servire a far crescere la nostra voglia di migliorare. Lo spirito di competizione, in più, se messo in atto con correttezza, potrebbe essere in grado di rappresentare un elemento di confronto leale tra colleghi. Ecco che la presenza di uno o più soggetti che ci “punzecchiano” dal punto di vista professionale, utilizzando questo termine per non voler essere troppo irriverenti, potrebbe servirci da stimolo per dimostrare “sul campo” – perciò ad armi pari – quanto valiamo davvero. C’è da aggiungere poi, che ognuno di noi possiede delle peculiarità caratteriali che non possono essere colte appieno da chi ci circonda e, per tali ragioni, conferiscono al nostro modo di operare una traccia singolare e giammai simile a quella di chiunque altro. Cari lettori, concluderemo questa volta senza alcun riferimento a citazioni d’autore e senza nessun “latinismo”, ma soltanto con la nitidezza di pensiero che ci contraddistingue e che, purtroppo o per fortuna, non può, in alcun modo, essere imitata.

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Serie Bwin, XXXVI^ giornata: Torino-Reggina, probabili formazioni e note

Torino (4-4-2): Rubinho; D’Ambrosio, Di Cesare, Pratali e Zavagno; Pagano (nella foto), De Vezze, De Feudis e Gasbarroni; Bianchi (nella foto) ed Antenucci. In panchina: Bassi, Garofalo, Budel, Ogbonna, Sgrigna, Iunco e Lazarevic. All.: Lerda. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Costa ed Acerbi; Colombo, Castiglia, De Rose, N. Viola e Rizzato; Campagnacci ed A. Viola. In panchina: Kovacsik, Cosenza, Giosa, Montiel, Sarno, Laverone e Danti. All.: Atzori. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Preti e Chiocchi. Quarto uomo: Mangialardi. Note. La Reggina, dopo nove turni casalinghi, ha conosciuto la seconda sconfitta interna della stagione dopo quella subita contro l’Albinoleffe l’08.12.2010 (1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali). Una sconfitta che le toglie, dopo 8 giornate, il quinto posto in classifica, scendendo al sesto pur restando nella zona playoff. La “velocità” delle squadra nella “corsa” in campionato è molto ridotta: conquistati, infatti, solo il 46,7% dei punti disponibili (come era già accaduto alla 25ma giornata toccando, quindi, un punto di minimo toccato per la seconda volta).

Di positivo è da rilevare che le due squadre al settimo posto, Pescara e Vicenza, sono in svantaggio nei confronti diretti della Reggina (in caso di arrivo a pari punti). Attenzione: la Reggina è solo a +6 rispetto al disastroso campionato dell’anno scorso ed a ben -10 sul ruolino di marcia registrato nel girone di andata (solo il Novara con un -13 ha fatto peggio). Quella di sabato scorso contro il Cittadella è stata la settima situazione di svantaggio con sconfitta finale rimediata in questo campionato. Gianluca Atzori, con la Reggina, ha raggiunto un record personale: mai 35 panchine consecutive. Rispetto alla fine del girone di andata: il Torino era e resta a +1; il Vicenza da -2 passa a -1; il Pescara resta a -1; il Modena passa da -8 a -4; il Livorno da +3 a -3; il Padova da -3 a -4 e l’Empoli da -6 a -4. Dalla gara d’andata contro il Torino (il 13.11.2010 1-1 con reti di Bonazzoli e Bianchi) a quella di ritorno in programma lunedì sera, se si dovesse scrivere lo spartito della Reggina questo sarebbe: 3 sconfitte (il 22.11.2010 a Novara per 3-1 con reti di Scavone, Bertani, Cosenza e Gonzales,  l’08.12.2010 in casa contro l’Albinoleffe per 1-2 con reti di Girasole, Acerbi e Previtali ed il 04.12.2010 a Varese per 1-0 con rete di Ebagua), 1 vittoria (l’11.12.2010 in casa contro il Grosseto per 1-0 con rete di Adiyiah), 1 sconfitta (il 18.12.2010 ad Ascoli per 2-1 con reti di Missiroli, Lupoli e Giorgi), 3 pareggi (l’08.01.2011 in casa contro il Sassuolo per 0-0, il 15.01.2011 a Crotone sempre per 0-0 ed ancora per 0-0 il pareggio casalingo contro il Siena il 22.01.2011), 1 sconfitta (il 29.01.2011 a Piacenza per 3-2 con reti di Rizzo, Marchi, Graffiedi, Bonazzoli e Cacia), 1 pareggio (l’1-1 casalingo del 04.02.2011 contro il Padova con reti di Bonazzoli e Vantaggiato), 1 vittoria (a Modena il 12.02.2011 per 2-1 con autorete di Greco, poi Alessio Viola ed ancora Greco), 1 pareggio (lo 0-0 del 19.02.2011 in casa contro l’Atalanta), 2 vittorie (a Vicenza il 26.02.2011 per 1-0 con rete di Cosenza e l’01.03.2011 in casa contro il Frosinone per 2-1 grazie alle reti di A. Viola, Cariello e Bonazzoli), 2 pareggi (il 05.03.2011 a Pescara per 0-0 e il successivo casalingo contro la Triestina il 12.03.2011 per 1-1 con reti di Marchi ed Acerbi), 1 sconfitta (ad Empoli il 19.03.2011 con rete di Forestieri), 2 pareggi (il 27.03.2011 in casa contro il Livorno per 1-1 con reti di Dionisi e Bonazzoli ed a Portogruaro il 02.04.2011 per 1-1 con reti di Bonazzoli ed Altinier) ed 1 sconfitta (quella di sabato scorso 09.04.2011 in casa contro il Cittadella per 1-0 con rete di Piovaccari). I precedenti tra Torino e Reggina. Torino Reggina è la partita di Atzori che: era nella rosa dei piemontesi nell’anno della loro vittoria della Mitropa Cup (il 05.06.1991 Torino-Pisa 2-1 dopo i supplementari con reti di Polidori all’83° per i toscani, pareggio su rigore al 93° di Martin Vasquez per i granata e goal decisivo di Carillo allo scadere del secondo tempo supplementare); il 18.05.1997 gioca l’ultima partita con la maglia della Reggina contro il Torino (2-1 per gli amaranto con doppietta di Dionigi e rete di Rocco per i granata). Quello di lunedì 18 aprile sarà l’undicesimo viaggio della Reggina in Piemonte (sponda Toro) dove, tra A e B, si gioca dal 25.03.1990 (2-0 per i padroni di casa con marcature di Lentini e Sordo). Il computo totale per gli amaranto è di 6 sconfitte (tra cui spicca il 4-2 per i padroni di casa grazie ai 4 goal di Ferrante intramezzati dalle reti amaranto di Dionigi e di Mezzano su autogoal e l’ultima sconfitta, il 24.10.2009 per 2-0 con reti di Belinghieri e Bianchi, che è costata la panchina a Novellino), 2 pareggi (il più “famoso” è il 2-2 del 02.09.2007 con goal di Cozza su calcio di punizione in area al minuto 89) e 2 vittorie (quella “storica” del 13.06.1999 per 2-1 con reti di Cozza, Ferrante e Martino che è valsa la prima promozione in A degli amaranto e quella che coincide con l’ultimo successo reggino contro i granata in casa loro risalente all’11.02.2007 per 2-1 con doppietta dell’odierno avversario Bianchi per i reggini e di un altro ex, Comotto, per i padroni di casa). L’ultimo punto conquistato a Torino risale, invece, al 28.01.2009 con Orlandi ritornato sulla panchina amaranto proprio contro il Toro di Novellino (Orlandi che, ironia della sorte, aveva giocato l’ultima partita contro la Sampdoria dell’ennesimo ex, Mazzarri). Il Torino. E’ quinto in classifica con 50  punti (uno in più della Reggina) grazie a 14 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte ed a 41 goal fatti e 40 subiti. E’ a -3 sul ruolino di marcia nel girone di andata ed ha conquistato 3 punti su 15 a marzo ma 6 su 6 ad aprile con 3 vittorie nelle ultime 3 gare. Sconfitto ben 4 volte ra la 29ma e la 34ma giornata, come detto vince adesso da 3 settimane consecutive in coincidenza con il ritorno in panchina di Lerda dopo la parentesi di Papadopulo. L’ultima sconfitta in casa è stata ad opera dell’Atalanta e risale al 02.03.2011. Ha ottenuto 3 rigori a favore (2 realizzati) e 6 contro (la metà messi a segno dagli avversari). Il Torino in casa. E’ al 10mo posto di questa speciale classifica al pari della Reggina con 30 punti frutto di 9 vittorie, 3 pareggi e 5 sconfitte e di 24 goal fatti e 20 subiti (solo il Piacenza, 27, e l’Albinoleffe, 23, hanno subito di più in casa). Nelle ultime 5 partite casalinghe ha collezionato 2 vittorie e 3 sconfitte (l’ultimo pareggio risale al 22.01.2011 contro il Cittadella). I bomber del Torino. Bianchi con 15 goal (2 su rigore) e Sgrigna, Antenucci e Iunco tutti a quota 5 reti. I bomber amaranto contro il Toro. Emiliano Bonazzoli con 2 goal (1 per la Reggina, all’andata, ed 1 con la maglia della Sampdoria). Gli ex. Nella Reggina:  Rizzato con 26 presenze in B con il Toro tra il 2003 ed il 2005 e Colombo due volte nel Torino: la prima in A con 23 presenze ed 1 goal al Catania e la seconda in B con 10 presenze (c’era anche nel già citato 2-0 per i granata del 24.10.2009). Nel Torino: Bianchi con 46 presenze in A con la Reggina e 19 reti (ha segnato alla Reggina 3 volte con il Torino, una con la Lazio ed un’altra, ma non da ex, per il Cagliari); Pagano con 2207 minuti con la Reggina collezionati in 35 presenze ed 11 goal (in questo campionato ha segnato alla Reggina per il Livorno nel 3-0 finale con altre reti firmate da Iori e Barusso). Hanno segnato, poi, alla Reggina anche: Antenucci (3 per l’Ascoli); Di Cesare (1 per il Vicenza); Gasbarroni 2 (1 per la Sampdoria ed 1 per il Parma) e Sgrigna (2 goal per il Vicenza). Gli allenatori. Atzori vanta contro Lerda 2 vittorie con il Ravenna ed un pari (quello per 1-1 dell’andata) con la Reggina. Lerda contro Reggina 2 pareggi con Torino e Crotone ed una sconfitta ancora con il Crotone. Atzori contro Torino un pareggio (sempre quello dell’andata). L’arbitro. Torino-Reggina sarà diretta da Maurizio Ciampi di Benevento ma della sezione di Roma 1. Con lui gli assistenti Preti e Chiocchi ed il quarto uomo Mangialardi. Ciampi vanta 18 presenze in A (dopo il debutto in Chievo-Lecce dell'08.01.2006 e finito 3-1 per i padroni di casa) e 102 presenze in serie B con un totale di 30 rigori decretati e 31 espulsioni sancite. In B ha debuttato il 04.09.2005 in Cremonese-Catanzaro finita 2-0. Con la Reggina: ha diretto l’ultima gara amaranto il 22.08.2010 in occasione della prima del campionato in corso Reggina-Crotone (0-0) e, prima, ha diretto anche in occasione della vittoria casalinga contro la Triestina. Con il Torino, invece: 6 presenze con bilancio in perfetta parità considerate le 2 vittorie, i 2 pareggi e le 2 sconfitte con l’ultima partita arbitrata ai granata risalente al 12.02.2011 nella loro trasferta a Novara.

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Milano: i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio arrestano madre e sorella di un collaboratore di giustizia

Nella serata di ieri, i carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria e quelli di Milano hanno arrestato la madre e la sorella della collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce, dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, dott. Vincenzo Pedone, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria. Le accuse formulate a carico di Ferraro Angela e Pesce Marina dalla DDA di Reggio Calabria sono di avere preso parte nell’ambito della associazione di tipo mafioso denominata 'ndrangheta, operante sul territorio della provincia di Reggio Calabria, del territorio nazionale ed estero costituita da molte decine di locali, articolate in tre mandamenti e con organo di vertice denominato “Provincia”, alla cosca Pesce, operante in Rosarno, zone limitrofe e Milano, a sua volta inserita nel territorio compreso nella fascia tirrenica della provincia reggina, che attraverso la forza intimidatrice tipica dei sodalizi mafiosi controlla le attività economiche, attraverso la gestione di interi settori imprenditoriali e commerciali.

Le due donne sono, altresì, accusate del reato di estorsione e di una serie di intestazioni fittizie di beni. Il provvedimento coercitivo trae fondamento, prevalentemente, dalle dichiarazioni accusatorie rese ai magistrati della DDA di Reggio Calabria da Pesce Giuseppina –  figlia di Ferraro Angela (nella foto) e sorella di Pesce Marina (nella foto) – il cui contributo è stato definito dal Gip “granitico riscontro e naturale completamento del compendio investigativo già raccolto”. Ferraro Angela e Pesce Marina erano già state destinatarie del provvedimento di fermo emesso lo scorso 26 aprile dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione c.d. “All Inside”, che ha comportato l’arresto di ben 40 persone e la disarticolazione della potente cosca di ‘ndrangheta. A Ferraro Angela i magistrati della DDA reggina contestano un ruolo di collegamento tra il marito detenuto Pesce Salvatore e gli altri membri del clan, sia detenuti (ad es. il fratello Ferraro Giuseppe, il figlio Pesce Francesco, cl. 84), che in libertà. Pesce Marina è accusata di avere svolto un ruolo di collegamento e trasferimento di comunicazioni ed ordini tra il padre Pesce Salvatore ed il fratello Pesce Francesco, cl. 84, entrambi detenuti e gli altri associati; in particolare, per avere svolto il ruolo di intermediaria circa le specifiche disposizioni date da Pesce Salvatore e Pesce Francesco, cl. 84, sui i destinatari e le modalità delle attività estorsive, nonché per avere partecipato all’attività di intestazione fittizia di beni e reimpiego dei capitali illeciti del gruppo criminale. In quella occasione, il Gip di Milano, pur ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza nei confronti di entrambe le indagate, le aveva rimesse in libertà, ritenendo insussistenti le esigenze cautelari. Con il provvedimento di fermo del 26 aprile 2010 la DDA di Reggio Calabria aveva  mosso le stesse accuse anche a Pesce Giuseppina, la quale, però, nello scorso mese di ottobre 2010, ha intrapreso un’intensa e proficua collaborazione con i magistrati della DDA di Reggio Calabria, che ha portato significativi risultati investigativi, consentendo l’emissione di ulteriori provvedimenti coercitivi nei confronti di altri  affiliati alla cosca Pesce, tra i quali anche gli stretti congiunti della stessa Giuseppina. Il provvedimento che oggi ha riportato in carcere la sorella e la madre della collaboratrice ripercorre gli aspetti salienti di una collaborazione che contiene “precise e circostanziate chiamate di correo anche nei confronti dei suoi più stretti congiunti (il padre Pesce Salvatore, la madre Ferraro Angela, i fratelli Francesco e Marina), confermando il pesante quadro indiziario nei loro confronti”. Giuseppina, sin dall’inizio, ha innanzitutto riconosciuto le proprie responsabilità, ammettendo di aver effettivamente svolto il ruolo di intermediaria tra il padre detenuto e gli altri sodali, circa disposizioni e direttive relative alle attività criminali della cosca, oltre ad essersi prestata a intestare fittiziamente attività commerciali, per eludere provvedimenti ablativi della A.G. Successivamente fornendo preziosi particolari ha ammesso l’esistenza della potente cosca di ndrangheta, operante sul territorio della città di Rosarno e con ramificazioni nel nord del paese; dalla posizione privilegiata di figlia del boss Pesce Salvatore (fratello di Pesce Antonino, cl. 53, storico capo dell’omonima consorteria criminale), sorella di Pesce Francesco, cl. 84, dedito alle attività estorsive gestite dalla famiglia; cugina di Pesce Francesco, cl. 78, attualmente latitante, figlio di Antonino, cl. 53, e temibile successore al vertice della cosca, ha ricostruito l’intero organigramma della potente famiglia mafiosa, descrivendo il ruolo di ciascun componente, compresi i suoi stretti congiunti; ha riferito circa le vicende relative alla successione al vertice della cosca, a causa della detenzione dello zio Pesce Antonino, cl. 53, precedente capo indiscusso del gruppo; ha descritto l’ascesa al potere del pericoloso cugino Pesce Francesco, cl. 78, sottrattosi al provvedimento coercitivo del 28.04.2010 e tuttora latitante; ha dettagliatamente indicato attività economiche riconducibili alla cosca mafiosa; ha contribuito a fare luce su una serie di omicidi riconducibili alla cosca mafiosa, tra cui quello di Pesce Annunziata – secondo quanto riferito dalla collaboratrice – uccisa dallo zio boss Pesce Antonino, cl. 53, e dai fratelli Antonino e Rocco, detti “i sardignoli”, a causa di una relazione extraconiugale con un appartenente alle Forze dell’Ordine. Il ruolo svolto da Pesce Giuseppina all’interno della potente cosca mafiosa e lo stretto legame di sangue che la lega ai sodali  hanno reso il contributo da lei fornito estremamente significativo, nell’ambito di una realtà criminale difficilmente penetrabile e poco permeabile a fenomeni collaborativi. Quanto riferito da Giuseppina Pesce ha trovato importantissime conferme negli esiti di attività di investigazione autonomamente svolte dai Carabinieri e nell’attività di riscontro prontamente avviata, che ha consentito tra l’altro il rinvenimento di ben 3 bunker, di cui uno all’interno dell’abitazione del latitante Pesce Francesco, cl. 78. Le due donne arrestate dai Carabinieri a Milano sono state immediatamente tradotte a Reggio Calabria, dove nei prossimi giorni verrà celebrata l’udienza preliminare che le vede imputate insieme ad altri 74 affiliati alla cosca Pesce (c.d. procedimento ”All Inside”), per i quali la DDA reggina ha chiesto il rinvio a giudizio.

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Bernardo Russo: “Ribadisco il mio dissenso alla Centrale di Saline Joniche (RC)” e “Cari giovani”

Dal Consigliere Provinciale, Bernardo Russo (nella foto), riceviamo e pubblichiamo le seguenti due note. La prima. "E' giunta alle mie orecchie voce che il sottoscritto, per un piatto di lenticchie, si sia venduto ai magnati svizzeri della Sei, ovvero coloro che con un progetto assai discutibile vorrebbero impiantare una centrale a carbone in quel di Saline Joniche. Questa circostanza, a dire il vero, mi offre un assist prezioso per tornare sull’argomento della centrale a carbone e ribadire ancora una volta, qualora ce ne fosse bisogno, il mio dissenso ad un’opera che mortifica il territorio e la sua vocazione turistica ed agraria. Non è di molti giorni addietro, infatti, il concorso di idee, promosso dall’amministrazione provinciale, ed in primo luogo da me e dal consigliere Omar Minniti, che mira a sollecitare la proposta di soluzioni alternative per l’area di Saline Joniche. E’ giusto rammentare, inoltre, che nei pressi dell’area in cui dovrebbe sorgere questo complesso industriale sorgono ben cinque siti di interesse comunitario e che il nostro paese è stato già bacchettato dagli organi europei proprio per aver oltraggiato le regole che mirano a garantire queste zone di grande valore artistico, paesaggistico, storico e culturale.

E mentre il carbone viene considerato ormai un combustibile desueto, la Sei tenta di propinarlo alla popolazione calabrese. La scelta di una centrale a carbone è come un pugno in occhio in un territorio a chiara vocazione turistica sia per la bellezza dei suoi mari e delle sue coste, che per le peculiarità custodite nelle zone collinari e interne. La politica, infatti, dovrebbe puntare (e lo sta facendo) su uno sviluppo sostenibile. In questa prospettiva stanno lavorando, e mi auguro continuino a farlo, tutti gli enti locali, indipendentemente dal colore politico, che hanno a cuore le sorti della Calabria e dei calabresi, cercando di utilizzare al meglio i fondi Fas ed i Pisl (piani di sviluppo locale) con l’intento di dare ai calabresi più posti di lavoro rispettando gli interessi della collettività. Vorrei rammentare che le uniche bandiere blu della provincia di Reggio Calabria, sono state assegnate a Roccella e Marina di Gioiosa mentre la centrale a carbone potrebbe portare solo qualche “bandiera nera” in più. Pertanto, coloro che speculano sulla centrale a carbone, mi auguro che restino insabbiati nelle “sabbie mobili” dello splendido scenario del Pantano, un paesaggio naturale unico ed incantevole che speriamo possa essere ampliato con una bonifica che restituisca alla Calabria ed ai calabresi l’Area della Ex Liquichimica".     

La seconda. "Cari giovani, il mio pensiero corre a voi quando assisto, alla vigilia di questa campagna elettorale, all’imperversare di tanti cavalli di ritorno, vecchi rottami riciclati che non lasciano spazio alle vostre idee ed alle vostre proposte. Sono convinto che per costruire un futuro migliore bisogna partire proprio dai giovani ed il mio impegno politico guarda soprattutto alle nuove generazioni. Tuttavia, alla luce della situazione attuale, non posso, a nome della mia generazione, non chiedere scusa ai giovani, se abbiamo fallito nei loro confronti, per via di una politica, spesso, inconcludente. Scusateci giovani, per non essere riusciti a regalarvi una società più giusta, in un contesto ambientale pieno di egoismi e di individualismi pronto a svendere la solidarietà e l’onesta in cambio di un riconoscimento personale. Questa è una regione in cui nessuno è destinato a pagare gli errori commessi ma in cui purtroppo a pagare è la collettività che ci ha delegato a rappresentarla e difenderla. Viviamo una realtà in cui la meritocrazia è quasi una chimera. Per tutto questo, chiediamo scusa a molti giovani che si sono impegnati nello studio, nella ricerca e nel lavoro e che vengono tenuti ai margini da questo modo di fare politica. Durante questa mia esperienza amministrativa, ritengo di non avere trascurato le istanze e le priorità che riguardano le nuove generazioni ed il mondo giovanile ma, da qui, lancio un appello diffuso ed accorato a riflettere su questo status quo e ripartire dai giovani e pensando ai giovani per un futuro migliore e per una Calabria più matura".

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Codice di autoregolamentazione per la propaganda elettorale

Maurizio Gangemi, nella sua qualità di proprietario ed editore nonché di direttore responsabile de “Il Reggino”, testata giornalistica online individuabile al sito www.ileggino.it, con sede in via Giuseppe Melacrino 45/B – 89124 Reggio di Calabria, nell’ambito della propria autonomia ed in esecuzione delle leggi vigenti e degli emanandi regolamenti di attuazione per la raccolta di propaganda elettorale per le elezioni del 15 e 16 maggio 2011 e per eventuali tornate di ballottaggio (Elezioni Comunali e Provinciali), porta a conoscenza degli utenti il seguente Codice di Autoregolamentazione.

1) Nei trenta giorni consentiti dalla legge 10/12/1993 n. 515, l’Editore raccoglierà inserzioni elettorali da pubblicare su www.ilreggino.news secondo le regole tutte sotto indicate; 2) Le inserzioni di propaganda elettorale dovranno essere relative a: a) annunci di dibattiti, tavole rotonde, conferenze e discorsi, b) pubblicazioni destinate alla presentazione dei programmi, delle liste, dei gruppi di candidati e dei candidati; c) pubblicazioni di confronto tra i candidati. Tutte le inserzioni dovranno recare la seguente dicitura: “Propaganda elettorale”. Non saranno accettate inserzioni pubblicitarie elettorali pure e semplici e cioè le pubblicazioni esclusivamente di slogan positivi o negativi, di foto o disegni, di inviti al voto non accompagnati da adeguata, ancorché succinta, presentazione politica dei candidati e/o di programmi e/o di linee, ovvero non accompagnati da una critica motivata nei confronti dei competitori. Per tali inserzioni vi è un espresso divieto legislativo (art. 2 Legge 515/93). 3) La richiesta di inserzione elettorale dovrà essere rivolta direttamente a www.ilreggino.news contattando il numero di telefonia mobile 349.1956789 oppure via e-mail all’indirizzo mauriziogangemi@ilreggino.news, ilreggino@ilreggino.news, redazione@ilreggino.news; 4) Le richieste di inserzioni elettorali, con gli specifici dettagli relativi alla data di pubblicazione e le eventuali posizioni di rigore, etc., dovranno pervenire (anche in formato elettronico e via e-mail) di norma quattro giorni prima della data richiesta per la pubblicazione; 5) In osservanza delle regole di cui alla Legge 10/12/93 n. 515 e degli emanandi regolamenti in attuazione, al fine di garantire la possibilità di accesso in condizioni di parità e l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti interessati che ne abbiano esigenze informative o precedente carico pubblicitario di altra natura, spazio sufficiente all’esaurimento delle inserzioni regolarmente pagate, verrà attuata la seguente procedura: a) l’Editore comunicherà ai richiedenti l’eventuale mancanza di disponibilità alla pubblicazione per la data o le date indicate. L’Editore concorderà con l’inserzionista i tempi e gli spazi, se diversi da quelli richiesti, per la pubblicazione in altra data e, se ciò non fosse possibile, l’Editore procederà ad una riduzione proporzionale degli spazi richiesti onde garantire l’accesso a tutte la categorie interessate; b) analogamente, qualora dovessero verificarsi fenomeni di accaparramento di spazi, l’Editore si riserva, per garantire concretamente la possibilità dell’accesso in condizioni di parità nonché l’equa distribuzione degli spazi tra tutti i soggetti che ne abbiano fatta richiesta, di ristabilire una pari condizione per i richiedenti, procedendo nel modo indicato nel precedente punto a); 6) La vendita sarà effettuata presso l’Editore. Nei testi degli avvisi pubblicitari dovrà apparire il “committente responsabile” (persona fisica come da art. 3, 2° comma, Legge 10/12/93 n. 515). Gli ordini, come da art. 3 Legge 10/12/93 n. 515, dovranno essere effettuati (e quindi firmati) da: a) i segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda, previa la loro identificazione ed attestazione della qualifica; b) i candidati o loro mandatari. Qualora il committente della propaganda elettorale a favore di uno o più candidati sia un gruppo, un’organizzazione, un’associazione di categoria, un movimento, un partito, etc., occorre la preventiva autorizzazione ( scritta ) del candidato o del suo mandatario. La fattura andrà emessa a: a) segretari amministrativi o delegati responsabili della propaganda; b) candidati o loro mandatari; c) organizzazione/associazione di categoria, etc., previa autorizzazione, come sopra indicato; 7) l’Editore dovrà rifiutare richieste di propaganda elettorale da parte di Enti della Pubblica Amministrazione ( come da art. 5 Legge 10/12/93 n. 515 ). Per tutto quanto non meglio specificato si farà riferimento alla normativa vigente. L’Editore.

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Reggio Calabria: anziano allontanatosi da una Casa di cura ritrovato e salvato dai Carabinieri

Nella serata di ieri i Carabinieri della Stazione Rosario Valanidi (nella foto la Stazione) venivano allertati da un responsabile della Casa di cura “Villa Speranza” perchè un anziano con problemi psichici e di salute si era allontanato dalla struttura senza farvi ritorno. L’uomo, I. V. di anni 77, sofferente di problemi di salute e di depressione, aveva fatto perdere le tracce nel primo pomeriggio. Sono scattate immediatamente le ricerche in una importante lotta contro il tempo per cercare di rintracciare l’uomo prima del buio, allorquando le probabilità di individuarlo visivamente si sarebbero affievolite e l’uomo, in preda al suo smarrimento, avrebbe potuto essere colto dal panico. Sono stati effettuati dalle pattuglie dell’Arma controlli presso gli esercizi commerciali limitrofi alla sede della struttura, presso le fermate dell’autobus e alla Stazione Ferroviaria.

I controlli hanno dato esito negativo ma le ricerche sono state protratte anche dopo il tramonto. Alle 22,00 circa una pattuglia della Stazione di Rosario Valanidi che stava perlustrando gli argini del torrente Valanidi ha notato nel buio, sull’argine del torrente una figura umana adagiata sul terreno. Il luogo, non percorribile in auto, è stato raggiunto a piedi dei militari che hanno trovato l’anziano in stato confusionale disteso sull’argine del fiume tremante con indosso vestiti bagnati. L’uomo è stato soccorso e portato in spalla dai militari (nella foto), attraversando il torrente, fino al mezzo di servizio con cui l’hanno trasportato al pronto soccorso degli Ospedali Riuniti. L’uomo è stato visitato e rifocillato, ed è in discrete condizioni di salute. La prontezza dei militari ha tuttavia evitato che l’anziano, ormai smarrito e in preda ad uno stato di shock, fosse esposto ai rigori di una notte all’addiaccio, evitando perciò una situazione potenzialmente fatale per l’uomo già sofferente.

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Santa Cristina d’Aspromonte (RC): termina la latitanza di Restuccia affiliato alla cosca “Alvaro”

Si è conclusa nella serata del 12.04.2011 la latitanza che durava da poco più di un anno (novembre 2009) per Restuccia Francesco (nella foto), di anni 42, originario di Cosoleto (RC); appartenete alla cosca Alvaro; i carabinieri lo hanno arrestato nella abitazione di parenti. Restuccia era ricercato dal mese di novembre 2009 allorquando evadeva dagli arresti domiciliari cui era sottoposto presso la clinica Villa Elisa di Cinquefrondi, facendo così perdere le proprie tracce. Per ricostruire l’intera vicenda bisogna risalire al luglio 2008, più precisamente al giorno 17, allorquando il Restuccia veniva tratto in arresto insieme ad altre 7 persone dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione di P.G. denominata “attacco incrociato” (provvedimento della DDA di Napoli) per il delitto di associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti. Nel novembre 2009 il Restuccia otteneva la sostituzione della custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari presso luogo di cura per asseriti motivi di salute che lo rendevano incompatibile con il regime carcerario.

Veniva così individuata la struttura medica di Villa Elisa presso la quale rimaneva per appena un giorno prima di darsi alla macchia. Nel gennaio 2010 sette imputati dell’operazione “attacco incrociato” venivano condannati in abbreviato dal GUP di Reggio Calabria ponendo un primo serio tassello giudiziario all’indagine che ha inferto un duro colpo al narcotraffico internazionale gestito in sinergia da ‘ndrangheta e camorra: Si tratta in particolare delle relazioni tra la cosca Alvaro operante in Cosoleto ed il clan Di Lauro operante nel quartiere di Scampia. Dalle attività investigative emergevano rapporti degli arrestati con malavitosi che si trovavano in Spagna mediante i quali pianificavano, ed in diverse occasioni riuscivano a portare a termine, spedizioni di cocaina provenienti dal Sud America. A Restuccia veniva riconosciuto il ruolo di coordinatore delle attività di intermediazione e, pertanto, veniva condannato alla pena di 14 anni di reclusione e 20 mila euro di multa; pene più o meno dello stesso tenore anche per gli altri 6 condannati. Restuccia Francesco è un personaggio di altissimo interesse operativo, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, vanta diversi precedenti di polizia e penali per diversi reati che vanno dalla truffa al falso, a reati in materia di armi e di stupefacenti; veniva altresì tratto in arresto nel 1999 su ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione di p.g. denominata “Prima” per il delitto di associazione mafiosa (accusa dalla quale veniva poi assolto). La latitanza di Restuccia ha dunque avuto termine ieri sera quando i Carabinieri di Palmi gli stringevano le manette ai polsi avendolo localizzato in Santa Cristina d’Aspromonte presso l’abitazione di un parente (nella foto) dove si era poco prima recato per incontrare alcuni familiari. Il Restuccia, pedinato dai Carabinieri, è stato catturato all’interno di un garage ha tentato invano di fuggire, appena i militari sono entrati, verso le campagne circostanti, ma vistosi accerchiato il ricercato si è arreso senza opporre resistenza alla cattura.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC) e Sinopoli (RC): un arresto per detenzione illegale di arma clandestina e rinvenimento droga, pistola e munizioni

Nel corso dei servizi di controllo del territorio da parte dei carabinieri della Compagnia di Villa San Giovanni, in particolare delle dipendenti Stazioni di Sant’Eufemia d’Aspromonte e  Sinopoli unitamente ai militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, sono state effettuate una serie di rastrellamenti in zona aspromontana e perquisizioni che hanno consentito di recuperare armi, munizioni e sostanza stupefacente. Nel territorio di Sant’Eufemia d’Aspromonte i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato Papalia Rocco (nella foto), cl. 1932, pregiudicato, responsabile di detenzione illegale di arma clandestina.

In particolare, nel corso di una perquisizione domiciliare, nel cortile adiacente l’abitazione di sua proprietà, è stato rinvenuto un fucile semiautomatico calibro 12, marca Benelli, con matricola punzonata ed in perfetto stato di conservazione, pulita e lubrificata in ogni sua parte; l’arma (nella foto), avvolta in una camera d’aria in gomma, era abilmente occultata all’interno di un tubo cilindrico di plastica, a sua volta interrato e coperto dalla vegetazione. L’arma è stata posta sottosequestro in attesa dell’invio al Reparto Investigazioni Scientifiche Carabinieri di Messina per accertamenti tecnici. Al termine del formalità di rito, l’arrestato è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi. Nel territorio di Sinopoli nel corso di un rastrellamento in zona aspromontana in località Sinopoli Inferiore, durante l’ispezione di un casolare abbandonato, i militari hanno rinvenuto, abilmente occultate sotto la vegetazione spontanea, una pistola semiautomatica marca cal. 7,65 matricola abrasa completa di caricatore con 5 cartucce, un recipiente in vetro con nr. 13 involucri, confezionati per la vendita, contenenti sostanza stupefacente tipo marijuana e nr. 85 cartucce cal. 12 varie marche (nella foto). Sono in corso accertamenti e verifiche per individuare responsabili occultamento. Proseguiranno le attività di controllo del territorio dei Carabinieri soprattutto nelle zone più impervie dell’Aspromonte, teatro spesso della consumazione di reati in genere.

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Reggio Calabria: PA.C.E. si schiera con il Pdl a sostegno di Arena e Raffa

PA.C.E. scioglie, ufficialmente, le sue riserve sullo schieramento con il quale si presenterà alle prossime elezioni amministrative. Lo fa con una conferenza stampa, molto partecipata, nella sua segreteria politica di Piazza De Nava, insieme ai candidati a Sindaco ed a Presidente della Provincia del Pdl, Demetrio Arena e Peppe Raffa. “Abbiamo compiuto preliminarmente un percorso di confronto, con tutte le forze in campo; confronto sui temi che riteniamo essenziali perché la prossima stagione amministrativa costituisca davvero una svolta per la nostra città: giustizia, solidarietà, socialità, sviluppo strategico, sono le nostre parole d’ordine”. Così il  coordinatore provinciale di PA.C.E., Carmelo Battaglia.

Il Presidente Nazionale Antonino Moscato ha illustrato, invece, i motivi della scelta di campo: “Riteniamo di aver fatto la scelta migliore indicando in Raffa ed in Arena i candidati ideali per condurre in porto la nave del cambiamento. Cambiamento nella continuità: questa la scelta di metodo. Perché i due termini, che ad una analisi superficiale potrebbero apparire antitetici, sono invece complementari: continuità di azione politica, almeno per il Comune, per portare a compimento le giuste aspirazioni di una città che, sebbene città metropolitana, non è riuscita a scrollarsi di dosso completamente una sorta di provincialismo, soprattutto culturale, che impedisce sovente di guardare al di là del proprio orticello”. Dalle parole del Coordinatore Nazionale, nonché consigliere comunale uscente e candidato alle prossime amministrative, Massimo Ripepi, apprendiamo come “Proprio su questi temi, che abbiamo più volte richiamato all’attenzione degli schieramenti politici, siamo riusciti a trovare una comunione di intenti con Raffa, sindaco facente funzioni nonché candidato alla Provincia, che ha raccolto il nostro pensiero politico rimarcando in più di una occasione l’importanza, nel suo programma in itinere, di problematiche quali le infrastrutture (il ponte sullo Stretto, la viabilità mare/monti, ma anche lo sviluppo di un sistema dei porti in provincia di Reggio), il rilancio del turismo, le politiche per l’occupazione. Allo stesso modo abbiamo potuto riscontrare grande attenzione nel candidato a Sindaco, Demi Arena, l’uomo della continuità con l’amministrazione Scopelliti che bene ha fatto per lo sviluppo e la crescita della nostra Reggio, per la costruzione di una città turistica e strategica, porta del Mediterraneo. Abbiamo visto il candidato a Sindaco Demi Arena molto attento, sin da subito, ai temi della socialità di giustizia, della solidarietà, dell’attenzione ai bisogni delle famiglie, per il rilancio del volontariato e del cosiddetto terzo settore. Si tratta, a ben vedere, di una solida base programmatica, sulla cui scorta poterci muovere, insieme, in direzione dei traguardi che abbiamo indicato: una città etica, solidale e nello stesso tempo strategica che saprà confrontarsi con le nuove sfide della crisi economica e del federalismo fiscale”. PA.C.E. auspica che l’alleanza con la coalizione di centrodestra dia un vero impulso alla costruzione di una società di giustizia che abbracci i valori e soprattutto l’etica del Cristianesimo  basata sull’amore, sulla giustizia, sulla trasparenza e soprattutto sulla misericordia. La speranza è che si crei finalmente la storica linea retta che unisce i tre punti amministrativi territoriali più importanti:  Regione, Provincia e Comune. Il candidato a Sindaco Demi Arena riassume il percorso fatto insieme a PA.C.E. per arrivare alla scelta di oggi: “Una decisione ponderata, frutto di un confronto leale, che ha posto al centro l’uomo con i suoi valori e la sua etica”- e ancora – “sui programmi abbiamo da subito trovato una identità di vedute. Utilizzeremo i tre pilastri programmatici di PA.C.E. (Reggio etica – Reggio solidale – Reggio strategica)  per edificare, insieme ai nostri, la casa comunale che dovrà amministrare la Città”. PA.C.E. rappresenta sicuramente la vera buona novità di questa campagna elettorale. Giuseppe Raffa, candidato alla carica di Presidente della Provincia, ha da subito guardato con interesse al radicarsi sul territorio di PA.C.E., riaffermando valori ormai desueti nel linguaggio e nell’agire politico, quali il rispetto e la capacità di ascolto. “Lo stesso impegno profuso nel volontariato è emblematico di quello che sarà l’azione dell’Amministrazione al servizio di tutti i cittadini”. Conclude Raffa: “la Bibbia ci indica le regole del vivere civile: un società modello cui ispirare la nostra azione e verso cui tendere con tutte le forze”.

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Locri (RC): i finalisti di “Racconto breve” nella raccolta “Fiori di seta” edita da Rubbettino

Sarà presentato sabato prossimo, 16 aprile, alle 18, nell’Auditorium del teatro “Don Bosco” di Locri, il libro “Fiori di seta” (edito da Rubbettino) che raccoglie gli scritti finalisti della prima e seconda edizione di “Racconto breve”, il premio letterario per studenti in ricordo di Simone Esposito. Grazie all’impegno del comitato organizzatore, presieduto da don Eugenio Fizzotti e composto da Angelo e Antonella Esposito, Silvana Pollichieni, Marcello Pezzano e Ugo Mollica, “Racconto breve” vive così un altro momento importante del premio che, nato appena tre anni fa, già ha raggiunto una grande solidità, estendendosi a tutto il territorio della provincia di Reggio Calabria. Ora la pubblicazione, grazie alla sensibilità dell’editore Rubbettino, rende concreto lo sforzo creativo ed ideale dei giovanissimi cui il concorso è rivolto.

Fiori di seta espone una nutrita fioritura di buoni intendimenti, che, provenendo da libere riflessioni di giovani, fanno crescere il cuore e danno conforto alla speranza. Un libro di nobili frammenti d’anima di adolescenti, che ci portano nel cielo limpido delle pure idealità”, si legge nella prefazione di Ugo Mollica. Alla presentazione, introdotta da Mollica e coordinata da Maria Teresa D’Agostino, interverranno il sindaco di Locri Francesco Macrì e di Antonimina Luciano Pelle, patrocinatori del concorso, Don Eugenio Fizzotti e i dirigenti scolastici Domenica Marra e Saro Lucifaro. Nell’occasione saranno esposti i lavori dell’estemporanea di pittura 2010, realizzata dagli alunni del Liceo Artistico di Siderno e dell’Istituto d’Arte di Locri e curata da Sara Parlongo. Degli intermezzi musicali arricchiranno la serata. Intanto la terza edizione del concorso si avvia alla sua fase conclusiva: gli studenti di scuole medie e superiori hanno già consegnato i lavori e le pre-giurie sono all’opera per effettuare una prima selezione. A breve saranno nominate le giurie che designeranno i vincitori. Per seguire le news sul concorso è possibile collegarsi al sito www.simoesposito.com o scrivere all’indirizzo e-mail conc.raccontobreve@libero.it..

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Verona: al VinItaly presentato il progetto internazionale TerraOlivo Gerusalemme 2011

"I giorni del Vinitaly/SOL di Verona sono stati intensi per TerraOlivo, che ha avuto la possibilità di presentare, ai territori ed alle aziende, il progetto internazionale TerraOlivo Gerusalemme 2011". Esordisce così Moshe Spak, direttore affari internazionali della manifestazione TerraOlivo, intervistato da PrimOlio. "Sono felice per l'accoglienza che le imprese italiane hanno riservato al nostro complesso programma di eventi che si svolgeranno dal 15 al 19 maggio prossimi in Israele – continua Spak – che vedrà impegnata la nostra organizzazione nella realizzazione della seconda edizione del concorso riservato ai migliori extravergine del mondo e della 2^ Conferenza Internazionale dell'olio d'oliva: Rivoluzione nell’olio d'oliva – qualità, cucina e salute. Non dimenticando – conclude Spak – che proprio l'Italia è Campione in carica di TerraOlivo, avendo vinto la prima edizione 2010”.

Il tour promozionale di TerraOlivo tra gli stand del SOL, effettuato anche in collaborazione con Eyal Hasson (TerraOlivo Gerusalemme) e con il responsabile italiano di TerraOlivo, nonché capo panel del concorso – Antonio G. Lauro – ha permesso di allacciare nuovi rapporti di collaborazione con le maggiori organizzazioni agricole nazionali e con i responsabili delle regioni olivicole italiane. Azioni di gemellaggio sono previste, per il prossimo futuro, anche con le organizzazioni dei vari premi italiani dedicati all'olio extravergine di oliva. "Siamo pronti ad accogliere le migliori realtà del settore dell'olio extravergine di oliva presso l'Inbal Hotel di Gerusalemme – conclude Eyal Hasson – dove la macchina organizzativa, già rodata durante la prima edizione del 2010, è pronta ed attende soltanto l'arrivo dei vostri extravergine". Ricordiamo, a quanti volessero partecipare a TerraOlivo Award 2011 (aziende produttrici e/o imbottigliatrici, distributori), che dovranno inviare, entro il 30 aprile, i propri campioni di extravergine o di olio aromatizzato, presso i nostri uffici in Israele. Maggiori dettagli sul sito web www.terraolivo.org o su questo blog TerraOlivo 2011 Gerusalemme: tutte le informazioni o inviando una e-mail a aglauro@tiscali.it..

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Reggio Calabria: il Coni Calabria premia il talent-scout Danilo Pagni

“A Danilo Pagni giovane dirigente sportivo al servizio del calcio e dei giovani che rappresentano il futuro del nostro territorio”, recita, così, la targa che il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, ha consegnato al direttore sportivo Danilo Pagni. Trentaseienne, nato a Castrovillari, Pagni è stato direttore sportivo di importanti società calcistiche professionistiche ed, attualmente, collabora con l’Area Tecnica, nel ruolo di Responsabile del Centro-Sud Italia, della Società di calcio di serie A “ Chievo Verona”, che dà molto valore, oltre al risultato Sportivo, all’Etica ed al Rispetto delle regole. Un incarico prestigioso che lo ha portato in giro per il mondo alla ricerca di nuovi talenti del pallone.

"Nonostante la giovane età – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò –Pagni ha saputo dimostrare ottime qualità manageriali portando, in giro per il mondo, lustro alla Calabria. In uno sport, quello del calcio, diventato sempre più business, Danilo Pagni si è imposto con merito grazie ai nobili valori che lo contraddistinguono come la lealtà ed il rispetto. Non è facile entrare a far parte dell’organico del Chievo, una delle società più rinomate per quanto riguarda il settore giovanile, se non si possiedono determinate caratteristiche morali”. “Questo – ha concluso Mimmo Praticò – potrebbe rappresentare il primo di una serie di riconoscimenti che il Coni Calabria potrebbe fare ai suoi conterranei che eccellono e si contraddistinguono in ambito sportivo”.

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Cittanova (RC): ieri la commemorazione dell’uccisione del Brigadiere dei Carabinieri Rosario Iozia

 Nella  mattinata di ieri 11 aprile 2011, a Cittanova, è stato ricordato il 24° anniversario dell’uccisione del Brig. Iozzia Rosario. Alle ore 10:30 è stata celebrata una Santa Messa presso la Chiesa Matrice della città, officiata dal Cappellano Militare della Legione Carabinieri Calabria, in memoria del Brigadiere. Dopo la cerimonia religiosa sono stati deposti dei cuscini di fiori sulla lapide a memoria del militare, ubicata in contrada Petrara, luogo dove il militare è stato barbaramente ucciso. Alla cerimonia hanno preso parte la signora Sig.ra Monaco Anna (madre del Brig. Iozia), e i suoi familiari, il Generale dei Carabinieri Adelmo Lusi, Comandante della Legione Carabinieri Calabria, l’On.le Angela Napoli, il Sindaco del Comune di Cittanova, tutte le altre autorità locali civili e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei militari in servizio alla Compagnia Carabinieri di Taurianova (nelle foto). Molto significativa è stata anche la presenza degli studenti di Cittanova, delle scuole elementari, medie e superiori.

La ricostruzione dei fatti: “… in data 10 aprile 1987, alle ore 19.00 circa, in agro del comune di Cittanova, sulla strada provinciale che unisce quest’ultimo centro abitato a quello di Polistena, in località Petrara veniva rinvenuto il cadavere del Vice Brigadiere Rosario Iozia attinto da colpi di fucile caricato a pallettoni. Dalla ricostruzione dei fatti, si poteva poi stabilire che il Vice Brigadiere, poco prima, trovandosi libero dal servizio alla guida della propria autovettura, con direzione di marcia Cittanova Polistena, all’uscita di una curva, proseguendo con un lungo rettilineo, notava alcuni individui attraversare un oliveto armati di fucili a canne mozze. Il Vice Brigadiere Iozia, buon conoscitore di luoghi e persone della giurisdizione, intuendo l’anomalia che si presentava ai suoi occhi, fermava la propria macchina lasciandola in moto e, benché solo, prontamente, impugnando la propria pistola d’ordinanza, si poneva all’inseguimento dei malviventi intimando l’alt e qualificandosi. Quest’ultimi anziché ottemperare, altrettanto repentinamente, alzavano le canne dei fucili ad altezza uomo ed esplodevano, all’indirizzo del sottufficiale, due colpi di lupara lasciando al militare soltanto la possibilità di esplodere, contemporaneamente, un solo colpo con l’arma che impugnava. Però, la disparità esistente tra le parti era fatale al Vice Brigadiere che, attinto da numerosi pallettoni, cadeva esanime al suolo. Poco dopo il corpo del sottufficiale veniva rinvenuto da un automobilista di passaggio che lo trasportava presso l’Ospedale civile di Polistena, ove giungeva cadavere. Il Sottufficiale era giunto alla Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto il 03.06.1985 e, dopo aver prestato servizio quale sottordine, per le doti e le qualità evidenziate, il 27 agosto successivo veniva trasferito, quale comandante, alla Squadriglia di Cittanova. Nel periodo in esame il vece Brigadiere Iozia si distingueva per le sue spiccate doti professionali e di carattere. Nonostante la sua giovane età si dimostrava persona seria, equilibrata e corretta in ogni sua azione, che improntava sempre il suo operato all’imparzialità ed alla rettitudine. In più occasioni, in coincidenza del verificarsi di gravi episodi delittuosi aveva fornito, puntualmente,  il suo valido ed apprezzabile contributo. Già distintosi in occasione di complesse indagini e servizi a lui devoluti, connessi al traffico della droga, il Comando della Legione Carabinieri di Catanzaro, in data 09.09.1986, lo ha menzionato su di un ordine del giorno per l’arresto di due giovani ed il sequestro di Kg. 1,850 di Marijuana. Per il sequestro, ultimo della zona, di Angela Mittica,  di Oppido Mamertina, ha offerto valido contributo  talché era presente nella zona ove la giovane è stata liberata dai sequestratori perché vistisi preclusa ogni possibilità di fuga durante uno spostamento.  A tal uopo vi è da dire che il mattino del 10.04.1987 il Sig. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in località Zomaro, centro dell’Aspromonte ed agro di Cittanova, consegnava nelle mani del Sottufficiale un premio per l’apporto offerto dalla Squadriglia di Cittanova, da lui comandata, al rilascio della giovane donna….”

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