Calcio a 5, serie A, girone C: domani a Martina Franca la Pro Reggina alla prima del girone di ritorno

di Ernesto Branca*. Babbo Natale è passato e il 2013 è arrivato, sconfessando la profezia dei Maya, adesso non resta che rituffarsi nel campionato di serie A femminile e gustarci questo imminente girone di ritorno che, si spera, sia foriero di emozioni come quello di andata. La Pro Reggina rende visita al Martina c5 femminile, squadra che veleggia nei bassifondi della classifica, capace all’esordio al PalaBotteghelle di mettere in difficoltà le campionesse d’Italia, uscite poi vincitrici per 8-4.

La sosta natalizia ha giovato non poco alle atlete di mister Tramontana che hanno potuto ricaricare le pile in vista dei prossimi mesi, che si preannunciano molto delicati e al tempo stesso entusiasmanti visto che, oltre al campionato, i primi di marzo vedranno la formazione reggina impegnata nella Final Eight di Coppa Italia. Siclari e compagne hanno faticato non poco agli ordini del proprio allenatore, che ha curato nei minimi dettagli il richiamo di preparazione a cui le ragazze sono state sottoposte, al gruppo si è unita anche la lungodegente Martina Romeo la quale, ha lavorato come una forsennata per rimettersi al pari delle compagne e riuscire a strappare una maglia per la trasferta di Martina Franca. L’innesto della forte universale reggina si può considerare un vero e proprio colpo di mercato, non dimentichiamo che il numero 3 amaranto, già quest’anno, aveva incantato il pubblico con la prova maiuscola fornita in Supercoppa contro il Kick Off, e adesso mister Tramontana l’aspetta per lanciare un nuovo guanto di sfida alle battistrada. L’entusiasmo del gruppo è molto aumentato grazie anche alla partecipazione di ben quattro atlete reggine alla manifestazione tenutasi a Roma al PalaTiziano, Maria Teresa Trovato Mazza e Marcella Violi hanno fatto parte della rappresentativa del girone C, perdendo di un soffio il triangolare “Un calcio in rosa per l’infanzia” tra le selezioni dei tre gironi, Valentina Siclari e Pamela Presto, invece, sono state precettate dalla selezione italiana che ha sfidato e battuto la selezione di giocatrici straniere militanti nella nostra serie A, per il capitano anche un gol, giusto per non perdere il vizio. La gara di domenica sei gennaio si preannuncia molto difficile per il fatto di essere un match che viene disputato dopo una pausa di quasi tre settimane, un tempo relativamente lungo che può giocare brutti scherzi alla concentrazione. Per questo motivo mister Tramontana professa già da un po’ di giorni calma e concentrazione, per arrivare alla sfida di domenica nelle condizioni migliori. Buone indicazioni sono arrivate giovedì, dall’amichevole che le amaranto hanno giocato contro la Parrocchia Ganzirri, un test probante che ha visto le reggine trionfare per 8-4 grazie anche ad una prestazione maiuscola di Politi autrice di 5 gol. Non resta che attendere il giorno della Befana e sperare che l’arzilla vecchietta metta nella calza delle campionesse d’Italia una bella sorpresa da tre punti. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio, presi Angelino, Carbonaro e Pereira Cruz

di Pino d'Amico*. La società HinterReggio Calcio srl, comunica che nella giornata odierna il segretario generale Massimo Bandiera ha depositato negli uffici della Lega Pro i contratti  di quattro calciatori che vestiranno la casacca biancoazzurra. Si tratta del difensore Antonio Angelino* proveniente dal Bellaria Igea Marina (Seconda Divisione – girone A) e degli attaccanti Paolo Carbonaro** e Sergio Pereira Cruz*** entrambi provenienti dal Catanzaro (Prima Divisione). La società reggina, inoltre, aveva praticamente preso anche il centrocampista Evola dal Milazzo ma la Lega Pro, nel controllare la sua posizione, ha riscontrato che lo stesso non può essere tesserato per la stagione in corso. 

*Classe 1992, oltre  che con il Bellaria Igea Marina, ha giocato in serie D con il Nola il Francavilla e il Sant’Antonio Abate. **Classe 1989, è cresciuto nel Palermo dove, nella stagione 2007-2008 ha fatto il suo esordio nella massima serie. Ha anche indossato le casacche di Monopoli (C2), Giulianova (C1), Barletta (C2), Gela (C1), Gulianova (C2). ***Classe 1988, brasiliano, dal 2006 in Italia, ha militato nel Guidonia (D), Rieti (C2), Lupa Frascati (D), Piano San Lazzaro Ancona (Ecc), Sangiovannese (C2), Campobasso (C2). *Ufficio Stampa HinterReggio Calcio.

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Pallacanestro, DNA: domenica Viola-Pall. Lucca, Ponticiello “Necessario un passo verso la continuità”

di Isabella Galimi*. A due giorni dall’incontro con la Pallacanestro Lucca, coach Ponticiello si sofferma su quanto accaduto nell’ultimo match a Treviglio, e pone il focus su come evitare gli errori di discontinuità dopo gli ultimi successi della sua squadra. “Il match di Treviglio ci ha messo innanzi agli occhi due aspetti. Il primo è che non basta giocare 35’ alla pari o meglio dell’avversario, per vincere bisogna farlo per tutto il match. Il secondo è che gli avversari cominciano a capire “la formula” del nostro gioco, bisogna quindi fare dei passi in avanti e non illudersi, soprattutto contro le squadre di alta classifica, che basti vivere di rendita su ciò che si è fatto in precedenza, indispensabile fare il classico “passo in avanti”. 

La nostra settimana di lavoro è stata tutta incentrata su questi due aspetti: ricerca della continuità e cura dei dettagli di gioco”. Nonostante la sconfitta, a Treviglio il gruppo ha comunque dimostrato una forte componente  motivazionale nel giocare sino alla fine. A tal proposito, il coach ha evidenziato: “a Treviglio così come a Castelletto a Casalpusterlengo e nei match casalinghi, non ci siamo mai arresi. Abbiamo fatto cose egregie, sia quando eravamo avanti nel punteggio, sia nei frangenti in cui l’avversario ci costringeva a rincorrere. Ma i complimenti non fanno punti, e dei 5 match giocati nel difficilissimo mese di dicembre, solo 2 al Botteghelle ed invece ben 3 appuntamenti “on the road”, mi tengo stretto i pesantissimi 6 punti incassati – molto più degli elogi, peraltro meritati”. L’obiettivo, è quindi ora, per i nero arancio, quello di scendere in campo per affrontare con la massima concentrazione il nuovo avversario. “ Lucca è neopromossa atipica- ha continuato il coach- costruita in prevalenza su elementi che conoscono molto bene questo campionato, che lo hanno già vinto o maturato esperienze importanti in Lega A e Legadue.  Grande profondità d’organico, 10 giocatori,10 che si alternano con equilibrio e spiccate doti agonistiche. Ma anche gerarchie precise, tutti sanno sempre cosa fare, ognuno dei giocatori assolve a compiti specifici. Come dice chiaramente la classifica, Lucca è una squadra forte”. Per il coach, è solo uno l’antidoto per gestire la tensione data dall’importanza del match: “Facendo tesoro di quanto ci ha detto il match di Treviglio, dimostrando di aver imparato bene la lezione, facendo un passo deciso verso la continuità, giocando a gennaio meglio che a dicembre, a febbraio meglio che a gennaio, e così via. Non avrebbe invece senso limitarsi passivamente a constatare la forza dell’avversario, giocare con timidezza o timore”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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“Progetto Insieme”: Servizi sociali e CONI uniti a sostegno dei giovani contro le devianze

Hanno trascorso una giornata meravigliosamente normale. Ore di svago in cui, per una volta, hanno avuto la possibilità di fare ciò che per i loro coetanei è parte della quotidianità. Sono i giovanissimi protagonisti del "Progetto insieme", un'iniziativa promossa dall'ufficio Servizio Sociale per i minorenni di Reggio Calabria, a cui ha collaborato il Comitato regionale del CONI. Gli ospiti e gli operatori della Comunità ministeriale della città dello Stretto, della Comunità "La Vela", dei Gruppi appartamento "Nuova Speranza" e "Marzo 78", del centro giovanile "Don Italo Calabrò" e della Comunità "Stablum" hanno dato vita a una magnifica manifestazione che si è snodata attraverso lo svolgimento di attività socialmente utili, di occasioni conviviali e di momenti di aggregazione legati allo sport: i più semplici ma al tempo stesso i più sentiti da parte di chi è sottoposto a una misura restrittiva che limita la libertà personale.

La giornata conclusiva del "Progetto insieme" è cominciata con l'esecuzione, da parte dei ragazzi, di una serie di lavori di pubblica utilità al parco alla Rotonda "Baden Powell" di Reggio. È stata quella un'occasione per esaltare la dimensione comunitaria e la condivisione della vita di questi giovani, che dopo il pranzo, consumato tutti assieme, si sono dedicati ad avvincenti sfide sportive: dalle gare di staffetta all'esecuzione dei calci di rigore, dal tiro alla fune al calcio balilla. Le attività sono proseguite con la premiazione dei ragazzi e, conclusa la parentesi sportiva, con uno spettacolo dell'associazione "Freckles" che ha preceduto il momento finale della riflessione e dell'incontro con le autorità religiose, civili e militari della città di Reggio. "Il CONI ha sposato con entusiasmo la proposta arrivata dalla dottoressa Giuseppina Garreffa, dell'ufficio Servizio sociale per i minorenni, e ben volentieri si è messo a disposizione per consentire a questi ragazzi di vivere una giornata speciale – ha affermato il presidente del Comitato olimpico regionale, Mimmo Praticò –. Tutto questo si iscrive nella messa in opera del protocollo d'intesa tra questi enti e nell'ambito delle numerose attività di ordine sociale promosse dallo sport calabrese, che nella nostra regione riveste un ruolo ancora più importante che nel resto d'Italia, per la sua capacità di allontanare i ragazzi dalle più diffuse devianze giovanili. Riteniamo – ha aggiunto Praticò – che sia anche questo un modo per dare concreta applicazione alla nostra Carta costituzionale, nella parte in cui riconosce che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alla legge, stabilendo altresì che la Repubblica ha il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine sociale ed economico  che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Soprattutto quando si tratta di ragazzi, è fondamentale fare tutto il possibile per sostenerli e favorire l'effettiva sana partecipazione   nella società, attraverso l'inclusione e non l'emarginazione". Per il presidente regionale, "il CONI in questi anni ha operato ponendosi questo come primo obiettivo della sua azione. Continueremo a lavorare nella direzione tracciata – conclude Praticò – affinché il mondo dello sport assuma sempre più il ruolo di agenzia educativa al servizio della società, come lo sono, tra l'altro, la famiglia, la scuola, la Chiesa". Nel suo atto di intenti, il CONI si è impegnato a offrire alle strutture residenziali che fanno capo al "Progetto Insieme" l'attività volontaria di istruttori sportivi, aprendosi inoltre all'accoglienza di giovani che vogliano formarsi nell'ambito dello sport o intendano impegnarsi in attività di pubblica utilità a favore della promozione dello sport in contesti giovanili.

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Reggio di Calabria: presentato il nuovo sito del CONI Calabria. Il presidente Praticò: “Un nuovo servizio a favore delle federazioni regionali. Il 2012 è stato un anno memorabile. Guai a smarrire l’etica dello sport”

È stato presentato, nel corso di un’affollata conferenza stampa, il sito internet del CONI Calabria. Il nuovo strumento telematico e multimediale, le informazioni, le gallery, i servizi a favore delle federazioni sportive e dei cittadini: tutto questo è stato illustrato durante l’incontro che si è tenuto nella sede del Comitato regionale, a cui hanno partecipato non solo gli operatori dell’informazione ma anche numerosi presidenti delle federazioni sportive regionali. L’idea del nuovo sito, ha spiegato il presidente Mimmo Praticò, “risale a più di un anno fa. Il progetto, però, si è interrotto momentaneamente quando il CONI nazionale ci ha chiesto di uniformare la comunicazione istituzionale in tutta Italia.

Così abbiamo atteso che il nuovo portale di Roma fosse online e adesso ci siamo anche noi. Siamo molto soddisfatti del lavoro svolto – ha affermato il presidente – ma soprattutto orgogliosi dei risultati che stiamo raggiungendo. Questo strumento non sarà solo in grado di amplificare la vasta e impegnativa attività svolta dal Comitato regionale e dalla Scuola dello Sport, ma verrà messo a disposizione delle federazioni, delle discipline associate, degli enti di promozione e delle associazioni benemerite. Al Sud, e in Calabria in particolare, si fatica molto per ottenere risultati che altrove sono a portata di mano. È così nel mondo dell’impresa, nella vita di tutti i giorni e ancor più nello sport, che è costretto a fare i conti con innumerevoli difficoltà, soprattutto di ordine finanziario, mentre si assiste a un sostanziale abbandono da parte delle istituzioni”. L’occasione ha consentito al massimo rappresentante del CONI di stilare un bilancio dell’attività svolta nel 2012 e di formulare l’augurio per il nuovo anno a tutti, a cominciare dagli addetti ai lavori, dai dirigenti e dai giornalisti. “Sono stati dodici mesi aurei per lo sport calabrese. Il culmine è stato raggiunto a Londra, durante le Olimpiadi, dove ben cinque volte i nostri corregionali hanno impreziosito il medagliere azzurro: Mariangela Perrupato nel nuoto sincronizzato, Rosalba Forciniti nel judo, Arianna Errigo nella scherma, e poi il figlio di calabresi Marco Fontana nella mountain bike e il pallanotista Amaurys Perez, cosentino d’adozione”. Il presidente del CONI calabrese ha colto l’occasione per fare una valutazione ad ampio raggio sullo sport. Per questo ha tratto spunto dalla recente visita degli olimpionici italiani a Papa Benedetto XVI. “Mi hanno molto colpito le parole di Sua Santità – ha spiegato Mimmo Praticò – quando ha sottolineato come l’etica dello sport possa salvare l’uomo. I campioni, cosme i dirigenti sportivi, devono essere validi modelli da imitare e testimoni di verità, purché non cerchino scorciatoie. D’altronde – ha aggiunto il presidente – la funzione sociale svolta dagli oratori e dalle parrocchie è fondamentale e si integra perfettamente con quella dello sport. Ecco perché è allo studio, da parte nostra, la realizzazione di importanti iniziative sinergiche con la Chiesa”. Infine, non è mancato un appello rivolto a tutti i dirigenti, affinché “sappiano fare massa critica e contrapporsi, con la dignità e la forza che deriva dal lavoro quotidiano, ai soprusi che ogni giorno vengono consumati ai danni dello sport, oggi tenuto in scarsissima considerazione da parte delle istituzioni. Continueremo ad andare avanti tutti assieme per difendere la sacralità dello sport e metterla al riparo da quanti cercano di guadagnare spazi di visibilità personale, promettendo a destra e a manca interventi e progetti di assai improbabile realizzazione”. Un intervento, questo, il cui tono accorato e sincero è stato apprezzato dai presenti per la difesa disinteressata dei valori sociali ed etici dello sport calabrese.

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CONI Calabria, il presidente Praticò: “Nel nuovo anno continueremo a lavorare per fare grande lo sport calabrese”

“All’inizio del nuovo anno ritengo sia giusto rivolgere un pensiero a tutte le federazioni, alle discipline associate, agli enti di promozione e alle associazioni benemerite, oltre che a ogni singola società che contribuisce a far grande il movimento sportivo calabrese”. Ad affermarlo è il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, che indirizza così il suo augurio di buon anno a tutte le componenti del mondo dello sport della nostra regione. Secondo Praticò, “il 2013 è uno snodo cruciale in vista del futuro perché segna l’inizio di un nuovo quadriennio olimpico, in cui il nostro obiettivo dovrà essere quello di consolidare e proseguire, con le attività che sono già in itinere da tempo, quanto di buono è stato fatto finora.

La Calabria ha dimostrato di essere una regione di primissimo piano nell’ambito del Coni nazionale. E ciò è avvenuto sia per l’elevato numero di medaglie che alle Olimpiadi di Londra il nostro Paese ha ottenuto grazie al contribuito degli atleti calabresi, sia per l’alta considerazione di cui il nostro Comitato gode a livello nazionale”. Per il Presidente, l’auspicio è che “il prossimo quadriennio consenta di continuare a portare avanti il lavoro intenso e proficuo che abbiamo svolto fino a questo momento nell’interesse esclusivo dello sport. Abbiamo già messo in campo una serie di provvedimenti per contrastare gli effetti della crisi economica su federazioni e società; abbiamo fatto partire la Scuola regionale dello Sport; abbiamo rappresentato la nostra regione ai tavoli più importanti a livello romano in cui sono stati riconosciuti i meriti e il valore dei tanti dirigenti che operano in Calabria. Il nostro progetto – conclude Mimmo Praticò – troverà compiuta realizzazione nei prossimi quattro anni. Ecco perché abbiamo già pronta una serie di iniziative che, fin dai prossimi mesi, contribuiranno a imprimere un nuovo cambio di passo e un ulteriore salto di qualità all’attività dello sport in questa regione”.

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Calcio, Lega Pro 2: HinterReggio, preso Kras, ceduti A. Cutrupi e Zampaglione e rientrati Sciarrone e Scilipoti

di Pino d'Amico*. La società biancoazzurra comunica che nella giornata di apertura della sessione invernale del calcio mercato, sono state  perfezionate due operazioni: una in entrata e una in uscita. Il centrocampista Nikolas Kras*, che già da qualche settimana si allena con i nuovi compagni, è ufficialmente un calciatore dell’HinterReggio. In uscita, invece, dopo il passaggio a titolo definitivo del portiere Alessandro Cutrupi accasatosi al Cosenza, è stato ceduto in prestito alla Vigor Lamezia l’attaccante Mimmo Zampaglione. Sono rientrati dall’Acireale anche i giovani Alessandro Sciarrone ed Enrico Scilipodi.

*Classe 1989, proviene dalla Reggina e ha fatto parte delle rose di Manfredonia (C1), Sorrento (C1), Lucchese (C2), Esperia Viareggio (C1). *Ufficio Stampa HinterReggio Calcio.

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Pallavolo: la famiglia Luck festeggia, con il XVIII Memorial “Armando Caridi”

di Alessio Ciccolo*. Per la società reggina Luck Volley, nel corso delle feste natalizie, ricorre ogni anno un evento speciale, che solitamente ha luogo qualche giorno prima della notte di S. Silvestro. Stiamo parlando del Memorial “Armando Caridi”, che da molti anni ormai rappresenta un momento di gioia e solidarietà per commemorare la morte dell’amato atleta Armando, scomparso prematuramente nell’ottobre del 1994 in un tragico incidente stradale. 

Se nel passato il memorial era l’occasione per vedere in campo le migliori formazioni del panorama pallavolistico interregionale, sia prime squadre sia giovanili, per questa edizione la società ha scelto di organizzare una grande festa “in famiglia”: i protagonisti questa volta sono tutti gli atleti Luck, dai C.A.S. alla rosa al completo della B2. Nel pomeriggio dello scorso 30 dicembre il Palloncino di Reggio Calabria si colora di rosso e blu: una bellissima cornice i cui tasselli sono ragazzi di ogni età, tecnici, dirigenti e genitori. Non manca di certo la pallavolo, quella giocata: divisi in quattro gironi, i partecipanti al torneo si riuniscono in squadre miste, composte da un atleta della prima squadra, uno della serie D e due ragazzi del settore giovanile. Il tutto accompagnato da musica, giochi e danze. Al termine della manifestazione, dopo la consueta consegna di una targa ricordo alla famiglia Caridi, viene allestito un buffet sul terreno di gioco, arricchito dalle prelibatezze preparate dalle “mamme Luck”. “E se quest'anno poi passasse in un istante, vedi amico mio come diventa importante che in questo istante ci sia anch'io”. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A: buon Natale dalle Campionesse d’Italia della Pro Reggina ’97

di Ernesto Branca*. Il Natale è alle porte e un nuovo anno sta per iniziare, e per questo la Pro Reggina è felice di augurare a tutte le società, le testate giornalistiche, i portali d’informazione online e, in particolare, ai propri sostenitori e alle persone che hanno a cuore le sorti della società, delle serene festività natalizie e un nuovo anno pieno di gioie e felicità. Si chiudono dodici mesi entusiasmanti per la Pro Reggina campione d’Italia, un’annata strabiliante che ha regalato alla squadra reggina ben due trofei, i primi in ambito nazionale, utili per permetterle di entrare di diritto nell’olimpo dei più grandi.

Sarebbe riduttivo fermarsi a questi due traguardi che, seppur importanti, non sono quelli che assicurano il più alto grado di prestigio, infatti l’obiettivo più autorevole che la società ha centrato è stato quello di conquistare lo scettro di squadra più forte di tutte con l’apporto di sole giocatrici nate e cresciute in terra calabrese, un record che difficilmente potrà essere battuto. La forza di questo gruppo di ragazze e dirigenti non risiede nel Dio denaro che tutto compra e tutto ottiene, ma sta nella competenza, nel sacrificio, e nella passione profuse ogni giorno per migliorare una realtà che, pur piena di problemi di vario tipo, dà la possibilità di poter gioire insieme e raggiungere traguardi sempre più inaspettati. La nuova stagione non ha lesinato altri sorrisi e altre gioie: la Supercoppa Italiana stravinta contro una formazione blasonata, un girone di andata chiuso al terzo posto con conseguente qualificazione in Final Eight, un attacco capace di viaggiare ad una media di 7 reti a partita (77 gol in 11 gare), e una difesa quasi ermetica (1,6 gol a partita), tutto questo con ben 5 giocatrici in meno rispetto all’anno passato e con il solo innesto di due giovanissime di grandi prospettive come Maria Stella Imbesi, già in gol quest’anno, e Carolina Onesto. Anche la Pro Reggina si fregia dell’onore della convocazione di Valentina Siclari e Pamela Presto all’All Star Game di Roma “Un calcio rosa per l’infanzia” che andrà in scena al PalaTiziano il 29 Dicembre. Le vacanze sono iniziate ma il nuovo anno è alle porte e la Pro Reggina si aspetta di viverlo con lo stesso entusiasmo della stagione passata con la speranza, sempre poco velata, di vincere nuovi trofei e alimentare il sogno amaranto iniziato, con precisione, il 29 maggio 2012. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA, XVI^ giornata: Viola Reggio Calabria-Benacquista Assicurazioni Latina: 75-67. Al dr. Calafiore la Stella d’Argento del CONI

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Benacquista Assicurazioni Latina: 75-67 (parziali: 23-13, 42-30, 62-49). Viola Reggio Calabria: Ricci 7, Fontecchio 10, Caprari 12, Rappoccio ne, Fabi 15, Sabbatino 6, Piazza 9, Quaglia 2, Germani 6, Ammannato 8. All.: Ponticiello. Benacquista Assicurazioni Latina: Santolamazza 0, Pastore 9, Plateo 3, Tavernelli 12, Milan 11, Poti 3, Longobardi ne, Micevic 21, Cecchetti 4, Gagliardo 4. All.: Ferrari. Arbitri: Riosa di Trieste e Pierantozzi di Ascoli Piceno. Vittoria sotto l’albero per i ragazzi di coach Ponticiello, che lasciano l’ultimo posto della classifica continuando a vincere al PalaBotteghelle.

Anche senza la presenza di Rugolo, che ha sostenuto la squadra comunque presente al palazzetto, i nero arancio dominano per tutto il match l’avversario, il Latina Basket, che non ha mai smesso di rincorre una Viola comunque più veloce. Due punti fondamentali quelli conquistati ieri nella sedicesima giornata di campionato,  che ridanno vigore all’onda delle vittorie dopo lo stop di Castelletto. Circa 2000 gli spettatori presenti che, supportati a una gremita curva “Massimo Mazzetto”, hanno dimostrato come l’entusiasmo continui a crescere, mentre sono state circa 800 le utenze registrate dalla visione in streaming sul sito www.violareggiocalabria.it. Nel primo quarto per il Latina vengono schierati Micevic, Plateo ,Gagliardo, Santolamazza ,Milani, mentre coach Ponticiello schiera Ammannato, Sabbatino, Fabi, Piazza, Fontecchio.Ammannato dalla lunetta firma il primo canestro subendo fallo, seguito da Fabi, che si ripete su assist di Ammannato (5-0). Dalla lunga distanza Fabi realizza ancora( 8-1). A -7:27 la panchina avversaria chiama il primo time out, ma è Fontecchio a segnare altri2 punti. La Viola difende stretta ed Ammannato firma il +11 (12-1). Milani riduce ad 8 lo svantaggio della propria squadra. Ma non c’è tempo di concedere nulla, ed Ammannato riporta il +12. E’ Sabbatino a realizzare altri 3 punti. Nella seconda parte del tempo Latina tenta di recuperare il gap, tentando un’alta percentuale di tiri da tre. E’ sul 17-11 che coach Ferrari- Mattia chiama il secondo time out. Fabi e Ricci riallungano le distanze, il tempo si chiude 23-13, con un canestro segnato allo scadere da Quaglia. Cecchetti apre il secondo quarto con il primo canestro, ma Germani riporta il punteggio a +10 (25-15). Il capitano Caprari, lancia la prima bomba da tre punti, con Piazza la Viola raggiunge i 30-17, ed è coach Ponticiello a chiamare il minuto. Tavernelli subendo fallo segna entrami i liberi chiamati a realizzare, la Viola è ancora sul +10. Il capitano neroarancio continua a infondere fiducia, la Viola è sopra gli avversari di 12 lunghezze a – 3:51. Latina insiste ma la Viola si stringe in difesa e l’avversario non riesce a penetrare. Il play Piazza, che aveva firmato i 30, ora firma i 40-28. L’avversario non riesce a trovare spazio. Il secondo quarto si chiude 42-30. Al rientro dagli spogliatoi Micevic riparte con tre punti, e sul 46-30 coach Ponticiello chiama a raccolta i suoi. A – 6:44 la Viola domina ancora di 10 lunghezze (49-39). Ricci su fallo di Tavernelli porta la squadra a +12. A – 2:41, coach Ponticiello chiama ancora il minuto, mentre la Viola continua a dimostrare una forte azione difensiva. Sabbatino firma il + 15, 62-47, allo scadere del penultimo quarto il tabellone segna 62-49. Il nervosismo avversario cresce e Pastore sbaglia entrambi i liberi chiamato ad eseguire. Latina si mostra ancora fiduciosa, sul 63-54, dopo la prima parte del quarto, la panchina nero arancio chiama time-out. E Germani a rispondere ancora, le lunghezze che separano le formazioni sono sempre 10, ma non basta, il capitano Bum bum segna ancora da tre punti, il tabellone segna 68-54 a –5‘. Pastore realizza da tre, e sempre lui, subendo fallo da Ricci, accorcia il gap (68-60). Fabi rida’ respiro riportando il +10, ma Milani realizza due punti e dalla lunetta riporta i suoi a –7 punti. Ottenendo fallo, Fontecchio realizza con precisione i due canestri dando respiro alla Viola, 72-63. Ancora liberi dalla lunetta per gli avversari con Micevic in lunetta che riaccorcia ancora pericolosamente il gap a –7 lunghezze. A –22 secondi dallo scadere, Gagliardo commette fallo, dando a Piazza la possibilità di realizzare  un altro punto. La panchina avversaria chiama il time out a –12 secondi. Ma Piazza ottiene fallo sigillando la vittoria con altri due canestri, la Viola vince il match 75-67 e lascia l’ultimo posto in classifica, augurando cosi un felice Buon Natale a tutti i suoi calorosi tifosi. Ma la Viola Reggio Calabria continua a brillare anche per altre vicissitudini. Il Dottore Giovanni Calafiore, medico della squadra, è infatti stato insignito della prestigiosa Stella d’Argento, rilasciata dal Coni, su segnalazione del Coni provinciale, sulla base degli evidenti meriti realizzati nella professione in ambito sportivo nei 35 anni di attività proprio con la Viola Reggio Calabria. Già nel 2006, il dottore era stato insignito della Stella di Bronzo. “Sono molto felice di avere ottenuto questo riconoscimento – ha dichiarato il dottore Calafiore – e dedico questa Stella d’Argento e tutti i personaggi e gli uomini che hanno fatto e fanno la storia della Viola Reggio Calabria”. Al dottore vanno quindi gli auguri da parte della società e dello staff tutto, con la consapevolezza che i meriti per la sua brillante carriera, nonché per la dedizione alla Viola Reggio Calabria, sono solo all’inizio. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie B, XX^ giornata: Grosseto-Reggina 0-1

Grosseto-Reggina: 0-1. Grosseto (4-4-1-1): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Crimi, Jadid, Delvecchio (dal 66° Lupoli), Foglio (dall’81° Curiale); Sforzini (c); Lanzafame (dal 56° Quadrini). In panchina: Franza, Antonazzo, Obodo, Rigone. All.: Menichini. Reggina (5-3-2): Baiocco; D’Alessandro (dal 67° Bombagi), Adejo, Ely, Lucioni, Rizzato (c); Castiglia (dal 91° Freddi), Rizzo, Barillà; Campagnacci (dal 71° Ceravolo), Comi. In panchina: Facchin, Armellino, Sarno, Fischnaller. All.: Dionigi. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Tasso e Santuari. Quarto uomo: La Penna. Marcatore: Comi al 74°. Ammoniti: Lanzafame al 41°, Delvecchio al 58°, Bombagi al 68°, Crimi al 75°, Ceravolo al 78°, Sforzini all’84°, Comi al 92° e Bombai al 94°. Espulsi: due componenti della panchina grossetana al 72° e Bombagi al 94°. Corner: 8-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’+1’ (s.t.).

Note. Ventesima giornata, penultima del girone d’andata, Reggina terz’ultima in classifica. Nessuna sorpresa, insomma, circa la logica posizione amaranto in graduatoria considerata la pressoché scarsa qualità della rosa. Un parco giocatori mediocre, insomma, a cui si sta adeguandosi il tecnico Dionigi con il rinnegare il proprio credo a favore degli indirizzi dettatigli dal presidente-direttore-allenatore. Si dice che Dionigi sia molto vicino all’esonero e che tappe fondamentali saranno quella odierna a Grosseto, la gara di Santo Stefano in casa contro il Vicenza e quella alla vigilia dell’ultimo giorno dell’anno contro l’Empoli (alle ore 12.30 sempre in casa al “Granillo”). Ebbene, a noi sembra che Dionigi, accondiscendendo ai voleri impostigli, si sia già auto-esonerato. Inutile dirsi pentito di aver scelto Reggio e la Reggina per allenare se, poi, comunque, non si hanno gli attributi per giocare come si vuole o, magari, dimettersi spiattellando in faccia le responsabilità all’unico a cui esse devono essere ascritte. Oggi, infatti, Dionigi si conferma allenatore estremamente duttile e malleabile (fin troppo oltre misura) e schiera il poco coraggioso 5-3-2 con delle novità tanto a centrocampo quanto in attacco. Sulla linea mediana riesuma Rizzo (?) e in attacco si affida a Campagnacci. Armellino, quindi, e Ceravolo si accomodano in panchina. Lo schieramento e la formazione ci fanno venire un dubbio: sa Dionigi che sta per affrontare l’ultima in classifica o, invece, ha ruotato di 180° la graduatoria e il Grosseto ha miracolosamente preso il posto del vero capolista Sassuolo? Se il tecnico non osa contro l’ultima, non osiamo pensare cosa farà in seguito: chiederà una deroga per poter schierare in campo anche l’intera panchina giocando, così, in 18 contro 11? Mah!?! Dalla sua parte, però, Dionigi ha un contratto biennale che, in qualche modo, conoscendo il presidente-direttore-allenatore, lo cautela dall’esonero-facile. Salvo che il presidente pro-tempore non decida di pagare due allenatori adesso che, da 6 mesi, si è finalmente disfatto di Orlandi (fino al 30 giugno in busta-paga nonostante defenestrato da tanto). Ricordiamo, a mò di cronaca, che ancora la Reggina contempla tra i suoi dipendenti tanto il direttore sportivo Martino quanto il preparatore atletico Mondilla. Un’eccellente dimostrazione di come si gestisce la società, nulla da eccepire! Cronaca e commento. Primo tempo. Il colpo d’occhio che lo stadio grossetano offre è molto simile a quello che, da anni, caratterizza il “Granillo”: quasi quasi ci sono più presenti sul campo (tra calciatori e addetti ai lavori vari) che sugli spalti. Al 2° minuto la prima occasione da rete è dei toscani. Calcio di punizione calciato da destra da Jadid e colpo di testa in area di Delvecchio che non esce di molto alla sinistra di Baiocco. Al 4° ancora Grosseto, ancora Jadid. Calcio di punizione, questa volta decentrato sulla sinistra, con tiro-cross che impegna Baiocco in una parata in due tempi. Inizia bene, quindi, la Reggina al cospetto dell’ultima in classifica!?! Una considerazione, abbastanza ovvia invero: quando la tv propaga nitidamente le voci di giocatori e allenatori non è che sono ben posizionati in campo i microfoni di Sky, vuol dire che stai assistendo a una partita tra due squadre scadenti snobbate, soprattutto, dai tifosi di casa (accade oggi allo “Zecchini” di Grosseto ma anche in occasione di ogni gara al “Granillo” di Reggio). La gara vede il Grosseto più intraprendente rispetto a una Reggina chiusa e guardinga: in effetti contro il Sassuolo c’è da stare attenti. Ops! Non è il Sassuolo quello in maglia rossa con banda diagonale bianca? Ce ne scusiamo! Intanto annotiamo che, al 18°, è la prima volta che si sente nominare Rizzo dopo la lettura delle formazioni: con l’avvicinarsi del mercato di gennaio, siamo certi che il presidente-direttore-allenatore abbia imposto la presenza in campo del “regista senza regia” messinese. Vuoi vedere che una tra Paganese, Nocerina, Afragola o Feralpi Salò può essere interessata al “fenomeno”? Al 20° seconda occasione nitida da gol per il Grosseto. Corner da destra calciato da Jadid e colpo di testa di Padella che, in diagonale, attraversa tutto lo specchio della porta e termina sul fondo. Il pallone raramente si trova nella metà campo grossetana e quando lo si vede alla destra del terreno di gioco è solo perché qualche giocatore di casa ha effettuato un retropassaggio. La Reggina, in sostanza, si difende e basta! Ovvio pensare che “tanto va la gatta al lardo…”, metafora utilizzata per intendere che, con il Grosseto quasi stabilmente in attacco, presto o tardi… Un giorno, magari, chiederemo a Dionigi che senso ha, su ogni calcio piazzato, che si un corner o un calcio di punizione che lasci presumere a un cross in area, che senso ha mandare due giocatori sul pallone (spesso Sarno e Ceravolo, oggi Barillà e nell’occasione appena vista Castiglia) salvo poi, uno dei due (Ceravolo e Barillà nella specie), allontanarsi di corsa dal pallone senza cogliere l’attenzione di nessun avversario che, sistematicamente, lascia andare il “fuggitivo” senza batter ciglio. Intanto, è il 31°, il Grosseto va vicinissimo al gol per la terza volta. Crimi, infatti, calcia da fuori area con Baiocco costretto a volare deviando in corner. La Reggina gioca come una squadra da oratorio: si difende e pensa soltanto a spazzare lontano il pallone senza avere né forza né qualità di imbastire un’azione degna di tal nome. Al 36° ecco l’avvenimento: Campagnacci, da fuori area, calcia più o meno verso la porta dei padroni di casa: il pallone termina sul fondo a 5 metri dalla porta di Lanni. La Reggina non decolla, anzi sembra proprio essere ancorata alla pista con (almeno) 3 funi d’acciaio del diametro di 10 metri: la prima, la più consistente, è quella che regge il suo presidente-direttore-allenatore; la seconda è quella retta dal suo allenatore-pro-forma e la terza è quella sostenuta dalla mediocrità degli uomini schierati in campo. Rizzo, intanto, la cui presenza è spiegabile solo dalla prossima riapertura del calcio mercato (qualora in Lega Pro abbia estimatori), si mette in luce con i suoi preziosi lanci alla Pirlo (ci perdoni Andrea) che ne hanno fatto un “regista” affermato. Durante il primo e unico minuto di recupero nel corso del primo tempo, il Grosseto costruisce un’altra occasione da rete. Palla a centro area per il capitano Sforzini che, spalle alla porta, serve dietro Lanzafame che calcia d’interno destro con Baiocco pronto a parare a terra. L’indecente primo tempo, tra due squadre indecenti, si chiude qui: uno 0-0 che dimostra la forza di entrambe le formazioni (0 vale il Grossetto e 0 vale la Reggina). Complimenti al pluri-deferito, pluri-inibito e pluri-multato presidente-direttore-allenatore. Secondo tempo. Il secondo tempo sembrerebbe essere iniziato meglio per la Reggina che pare essere tornata in campo con altro piglio. Al 55° prima occasione da rete per gli ospiti. Su corner Comi gira di testa con Lanni che, in tuffo, prima salva sulla linea di porta e poi blocca. Al 56° primo cambio per il neo-allenatore grossetano Menichini: esce Lanzafame ed entra Quadrini (un attaccante per un attaccante). Dieci minuti dopo, al 66°, secondo cambio per i padroni di casa: esce Delvecchio ed entra Lupoli. Al 67° primo cambio amaranto: esce D’Alessandro ed entra Bombagi. Il valzer di cambi prosegue con il secondo amaranto: al 71° esce Campagnacci ed entra Ceravolo. Al 72° il Grosseto va in gol ma Giancola annulla. Cross al centro da sinistra, Sforzini ostacola Baiocco in uscita, nessuno dei due tocca il pallone che termina sui piedi di Lupoli che insacca. Giancola, però, vede un fallo di Sforzini su Baiocco e, quindi, nulla di fatto. Nell’occasione, il quarto uomo La Penna espelle due componenti della panchina di casa. Gli animi si esasperano. Al 74° è la Reggina che passa in vantaggio regolarmente. Azione prolungata degli amaranto con Bombagi che sbaglia, incredibilmente, davanti a Lanni tirandogli il pallone addosso. La palla termina sui piedi di Ely che, allargatosi a sinistra, crossa sul secondo palo dove Comi, saltando sulle spalle di Calderoni, da mezzo metro, insacca di testa tra le proteste dei padroni di casa (forse non ingiustificate). Meglio così, comunque. All’80° Sforzini spreca calciando sulla traversa dal limite dell’area. All’81° Menichini tenta il tutto per tutto: fuori Foglio e dentro Curiale a dare una mano a capitan Sforzini. La Reggina, trovato il vantaggio dopo lo svantaggio annullato, prova a gestire questi ultimi 10 minuti più recupero nell’intendo di portare a casa 3 punti non meritati ma preziosi. Nel frattempo, il pubblico grossetano urla all’indirizzo di Giancola (“Buffone”) ma anche della Reggina (“Mafiosi”). Se contro l’arbitro potrebbero essere legittimati rispediamo al mittente quelli contro la Reggina frutto della più gretta ignoranza nonché sub-cultura. Inutile commentare oltre l’accaduto. In fondo, se l’arbitro avesse sbagliato (ammesso che l’abbia fatto) che c’entra la Reggina? Certo, diverso sarebbe se le urla dei grossetani facessero riferimento alle disavventure giudiziario-sportive del presidente-direttore-allenatore (“mafiosi” comunque è fuori luogo, inappropriato e, quindi, essendo un luogo comune, stupido). 4 saranno i minuti di recupero, durante il primo dei quali Dionigi effettua il suo ultimo cambio: fuori Castiglia e dentro Freddi (ex). Al 92° ammonizione a Comi per fallo di mano: diffidato, salterà Reggina-Vicenza a Santo Stefano. Al 94° la Reggina ha la possibilità di chiudere la gara e di legittimare la vittoria. Ceravolo, lanciato in verticale, supera un avversario e si presenta davanti a Lanni su cui calcia addosso il pallone. La palla è ancora sui piedi del centravanti amaranto che, stavolta con 3 difensori schierati, cerca lo spazio per calciare nuovamente in porta. Quando lo fa trova sulla linea di porta un difensore a respingere con palla che finisce nei pressi di Comi che calcia senza pensarci. Il pallone è ancora una volta respinto da un difensore sulla linea e poi Lanni lo conquista definitivamente. Al 94° fallaccio di Bombagi che, entrato al 67°, viene ammonito la prima volta al 68° e la seconda 26 minuti dopo terminando anzitempo la gara. Giancola, contestatissimo, un minuto oltre il recupero, emette il triplice fischio finale e manda le due squadre negli spogliatoi. Legittima la soddisfazione dei reggini, arrabbiatissimi i padroni di casa che non cambiano il trend di risultati nonostante l’esordio in panchina del quarto tecnico stagionale. La Reggina, quindi, vince forse oltre merito e certamente non convince. Gli amaranto vanno a quota 19 e, momentaneamente, si lasciano alle spalle 5 squadre (Cesena, Novara, Lanciano, Pro Vercelli e, ovviamente, Grosseto) uscendo così dalla zona playout. A quota 19, inoltre, la Reggina agguanta il suo prossimo avversario (il Vicenza allenato da Roberto Breda) costretto al pari interno (3-3) dal Modena. Catalano direbbe “Meglio vincere giocando male che non vincere giocando bene”. Meglio così, insomma, con la Reggina che, comunque, resta una tra le ultime della classe. Buon Natale! Ad maiora!                           

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Reggio di Calabria: grande festa di Natale per la Scuola di Basket Viola

di Maria Carmela Vazzana*. Si è svolta giovedì 20 dicembre presso il Centro sportivo di via Pio XI la Festa di Natale della Viola Basket. Due ore di musica, giochi e divertimento, un momento d’incontro per scambiarsi gli auguri per le festività natalizie. Sul parquet del PalaMazzetto i protagonisti sono stati oltre 100 bambini del Minibasket. Mentre i più piccoli sono stati coinvolti nei diversi giochi coordinati da Adele Sergi coadiuvata da Maurizio Maio, Daniele Mallamo, Jenny Sergi, Nuccio Modafferi, Rocco Cambareri, Peppe Cotroneo, gli Under 13 hanno dato vita a delle mini partitelle sotto gli occhi dei coach Carlo Sant’Ambrogio, Aldo Russo e Vincent Mangaoil.

Il programma si è concluso con una gara di tiro tra tutti i partecipanti divisi per gruppi e alla quale hanno preso parte anche i giocatori della prima squadra che, insieme a coach Ponticiello,  hanno accolto l’invito del Responsabile del Settore Giovanile Pasquale Iracà e si sono fatti trascinare dall’entusiasmo dei ragazzi regalando tanti sorrisi e abbracci ai violini a caccia di autografi e foto ricordo. Alla fine premi e regali per tutti consegnati da Marco Caprari e compagni. Un ricco rinfresco allestito grazie alla collaborazione dei genitori con protagonista un gigante e goloso pandoro ripieno di nutella fatto realizzare da Cristina Morante ha concluso il piacevole pomeriggio. All’incontro erano presenti il Presidente della Scuola di Basket Gaetano Condello, il dirigente responsabile Bruno Calarco, il responsabile della logistica Pasquale Favano, i dirigenti neroarancio Nino Ripepi e Sergio Zumbo e i collaboratori del Settore giovanile che ,quotidianamente, si danno da fare per mandare avanti una realtà importante che in un momento storico così difficile continua ad essere un punto fermo e un esempio per il mondo cestistico cittadino. La normale attività si fermerà adesso per la pausa natalizia ma durante le vacanze non mancheranno di certo gli allenamenti, sono previsti infatti due  appuntamenti per giovedì 27 dicembre e 3 gennaio: dalle 15.30 alle 16.30 si ritroveranno Pulcini, Scoiattoli e Aquilotti, dalle 16.30 alle 17.30 invece, gli Esordienti e i gruppi Under 13,14 e 15. L’attività riprenderà regolarmente il 7 gennaio 2013. A tutti i tifosi la Viola augura un Sereno Natale e un Felice 2013. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Montesilvano (PE): dall’assemblea ASI Scopelliti nominato vicepresidente nazionale

di Carmelo Regolo. “Cari amici ed amiche, fra poco più di un anno festeggeremo insieme il ventennale di Alleanza Sportiva Italiana. Vent’anni di storia, di passione e di impegno vissuti intensamente”. Con queste parole, il Presidente Nazionale ASI, Claudio Barbaro, ha dato il via all’Assemblea Nazionale Straordinaria e Ordinaria che si è svolta nei giorni 15 e 16 dicembre 2012, presso Montesilvano in provincia di Pescara. Nel corso dell’Assemblea, si è proceduto all’approvazione delle modifiche statutarie proposte dalla giunta e alla variazione della denominazione dell’Ente da Alleanza Sportiva Italiana ad Associazioni Sportive Sociali Italiane, fermo restano l’acronimo “ASI”.

Inoltre, sono stati riconfermati i dirigenti calabresi Vittorio Fanello in giunta, Pino Scianò alla presidenza del consiglio nazionale e Giuseppe Agliano in consiglio nazionale. Nonostante la restrizione da 36 a28, new entry in consiglio nazionale per il reggino Nino Girella, già presidente regionale e membro delle giunta regionale del Coni. Ulteriore riconoscenza per la Calabria sportiva è scaturita dall’assegnazione alla giovanissima marciatrice reggina Alessia Costantino del premio “Nadia Torretti” riservato alla “Donna dell’Anno ASI”. Sempre nella medesima Assemblea, il Presidente Nazionale, Claudio Barbaro, ha proposto la nomina di Tino Scopelliti a Vice presidente nazionale dell’ASI per “Alti Meriti Sportivi”. “Un uomo – afferma  Barbaro – che ha dedicato, con professionalità, costanza, passione e dedizione, tutta la sua vita allo sport, prima come atleta, militando anche nelle giovanili della Reggina calcio e dopo come Dirigente sportivo. Uno sportivo che ha fatto tanto e sicuramente continuerà a fare per la sua amata terra. Fra i tanti meriti, mi piace sottolineare che è stato il promotore, della stesura della legge regionale sullo sport in Calabria. Adesso è candidato alla presidenza  regionale del Coni Calabria”. Una proposta, naturalmente, ratificata favorevolmente dalla successiva Giunta per acclamazione tra scroscianti applausi. “Vorrei fare una premessa – dice con grande gioia Tino Scopelliti – l’ASI per me è qualcosa di più di un semplice Ente, è una famiglia. Il senso di appartenenza, la comune passione per l’attività sportiva, il rispetto per i ruoli, la lealtà verso gli avversari ed il desiderio di contribuire ad una rivoluzione culturale dove lo sport fosse strumento per la ricostruzione del tessuto sociale, sono valori che ho sempre portato con me e che ci hanno uniti in tutti questi anni. Per questo, voglio esprimere la mia sincera gratitudine a Claudio Barbaro per aver scelto me. E’ una nomina che mi onora, mi gratifica e mi riempie di orgoglio. E’ stato un lungo percorso che ho iniziato come delegato provinciale e nel corso degli anni mi ha visto ricoprire tutti gli incarichi, commissario regionale, componente e successivamente vice-presidente del consiglio nazionale, membro di giunta nazionale ed oggi, vice-presidente nazionale. Un riconoscimento che arriva inaspettatamente proprio nel momento in cui probabilmente, per incompatibilità, dovrò lasciare il mondo ASI per ricoprire un incarico altrettanto prestigioso di presidente del Coni Calabria. Questo è un “rovescio amaro della medaglia”. Se verrò eletto la prima cosa che farò sarà chiamare a raccolta tutti i protagonisti sportivi, insieme ai responsabili delle organizzazioni appartenenti ai settori, che sono a diverso titolo correlati con il mondo dello sport per pianificare un progetto che veda il Coni Calabria e le Federazioni, come perno centrale del sistema sportivo supportato da tutti gli altri interlocutori. Il lavoro che mi attende sarà tutt’altro che facile, ma qualunque cosa accada, l’importante non è prevedere il futuro ma renderlo possibile”. L’elezione a vicepresidente di Tino Scopelliti rappresenta un giusto riconoscimento ad uomo che nel corso degli anni si è sempre contraddistinto per dedizione, professionalità e forte spirito aggregativo ed organizzativo. Nell’esprimere tutto il nostro apprezzamento per il merito incarico, auguriamo sempre maggiori successi ad un inestimabile amico dello sport calabrese.

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Lo sport calabrese sul web. Il Presidente Mimmo Praticò presenta “www.calabria.coni.it” e augura buone feste agli sportivi

www.calabria.coni.it da questa mattina entra sul web per fornire informazioni e consulenza sull’attività del Comitato Regionale e sul movimento sportivo calabrese. Nella sede di Reggio Calabria, ad ufficializzare lo strumento che rappresenterà un punto di riferimento istituzionale è stato il presidente Mimmo Praticò, alla presenza del consigliere della Regione Calabria Giuseppe Giordano e di rappresentanti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva regionali. “L’obiettivo – ha detto Praticò – è quello di garantire a tutti la possibilità di confrontarsi quotidianamente con i servizi, le attività, i temi attinenti il mondo dello sport, i vari organismi sportivi sul territorio o le opportunità professionali, per citarne alcuni.

Documenterà in tempo reale l’attività del Comitato e della Scuola Regionale dello Sport in piena trasparenza”. “Questo strumento – ha continuato il presidente – ci consentirà di trasferire utilmente le nostre esperienze non soltanto a tutti coloro che condividono i valori dello sport, ma anche a quanti hanno a cuore una sana formazione civica dei nostri giovani”. Orgoglioso per il sito neonato  il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò  ha augurato buone feste a tutti gli sportivi calabresi”. Attraverso un canale ufficiale quindi, il Coni Calabria offre a tutti la possibilità di tenersi aggiornati semplicemente cliccando su www.calabria.coni.it.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XVII^ giornata: HinterReggio-Fondi 2-0

HinterReggio-Fondi: 2-0. HinterReggio (4-4-2): Mengoni, D.Cutrupi, Ungaro (48'Khoris), Franceschini, Impagliazzo, S.Cutrupi, Aliperta, Lavrendi, Marguglio, Febbraio (77'Figliomeni), Zampaglione (86'Trentinella). A disposizione: A. Cutrupi, Malara, Anzilotti, Borghetto. Allenatore: Venuto. Fondi: Capecchi; Rizzo (73'Gaudiano), Cuomo, Palumbo, Chiarini;Marotta (61' Pacini), Esposito, Tamasi (81' De Giorgi), Cannoni; Bernasconi, Guidone. A disposizione: Gasparri, Mucci, Mancini, Colella. Allenatore: Provenza. Marcatori: 76' S. Cutrupi, 93' Khoris. Arbitro: Vesprini di Macerata. Assistenti: Manco e Zinzi. Ammoniti: Franceschini, Zampaglione, Impagliazzo (H), Marotta, Esposito, Rizzo, Pacini, Guidone (F). Paganti: 140. Incasso: € 170,60. Abbonati: 117. Spettatori torali: 257. Totale incasso: € 890,62.

Continua la serie positiva dell’HinterReggio, che si libera del Fondi con il più classico dei punteggi, grazie alle reti di Saverio Cutrupi e Khoris. Un primo tempo bruttino con le squadre che si controllavano a centrocampo senza mai affondare o regalare emozioni ai tifosi. Nel secondo tempo la squadra di Venuto, ha cambiato pelle schierando la terza punta Khoris e tenendo un possesso palla costante creando qualche problema ai  laziali  incapaci di contrastare la strapotenza di Saverio Cutrupi a centrocampo, il quale è stato devastante sia in fase offensiva sia in fase difensiva, risultando il migliore in campo e autore del gol del vantaggio. Dopo questa vittoria la squadra reggina guarda al futuro con più serenità rimanendo in attesa di rinforzi, almeno uno per reparto. La gioia della vittoria è venuta meno, al triplice fischio finale, per un  episodio increscioso che ha tenuto col fiato sospeso i presenti al Granillo, che ha visto protagonisti loro malgrado i fratelli Alessandro, Saverio e Demetrio Cutrupi (nelle foto, fonte www.hinterreggio.it), i quali hanno avuto un battibecco a distanza con alcuni ultras biancazzurri (a margine, aggiungiamo che il Presidente Pellicanò, al termine della gara, difendendo i propri tifosi e il loro diritto a contestare quanto le cose vanno male e rifacendosi ai valori etici propri della Società da lui presieduta, ha annunciato la messa fuori rosa di tutti e tre i fratelli Cutrupi dichiarandoli svincolati e non più facenti parte della sua squadra, n.d.r.), che contestavano la squadra e che da voci autorevoli, sembra sia stato coinvolto anche il padre dei Cutrupi, nelle rimostranze, che ha assistito alla gara dalla tribuna. Sicuramente un episodio da censurare, ma chi come noi conosce bene i fratelli Cutrupi come ragazzi eccezionali, educati e rispettosi del prossimo, probabilmente hanno avuto le loro ragioni  per  perdere la brocca senza però giustificarne il gesto ma comprendendo la loro rabbia. L’avventura dei  Cutrupi all’Hinterreggio è al capolinea, una perdita tecnica e umana non di poco conto per la squadra del presidente Pellicanò,  anche oggi Saverio e Demetrio hanno dimostrato di essere l’anima di questa squadra. Parte bene la formazione laziale, vicina al gol al 7’ minuto con Esposito che ha cercato di sorprendere Mengoni dai 35 metri con il portiere che ha mandato in angolo. 11’, minuto hinterreggio, vicino al vantaggio, Febbraio indovina un corridoio centrale per Lavrendi che solo davanti a Capecchi spara alto.  17’, reggini in gol con Zampaglione sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso attaccante.   Biancazzurri, pericolosi al 37’, colpo di testa di Franceschini, che sfiora il palo alla destra di Capecchi. Passa, un minuto e Zampaglione su punizione chiama in causa Capecchi che para. Nel secondo tempo Hinterreggio a trazione anteriore, fuori Ungaro dentro Khoris, la squadra alza il proprio baricentro costringendo i laziale in difensiva. La prima occasione comunque è per il Fondi, al 7’, Rizzo, dal  fondo,  il bomber Guidone arriva con un attimo di ritardo. L’Hinterreggio continua ad avere possesso palla costante e preme sull’acceleratore, collezionando calci d’angolo senza creare palle gol di rilievo. Adesso è solo Hinterreggio, minuto 32’,  dalla destra Zampaglione pennella in mezzo inzuccata di Demetrio Cutrupi che colpisce il palo, sul pallone si scaraventa come un falco Saverio Cutrupi che batte Capecchi. Il raddoppio arriva sui titoli di coda, verticalizzazione di Demetrio Cutrupi per Khoris, che si libera del suo angelo custode e gonfia la rete sull’uscita del portiere laziale.

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Pallacanestro, DNA: tutto pronto per la sfida contro il Latina. Buone le condizioni di Rugolo dopo l’operazione al menisco

di Isabella Galimi*. A due giorni dal match contro il Latina Basket, coach Ponticiello analizza il lavoro effettuato con i suoi ragazzi: “Malgrado l‘emergenza derivante dall’infortunio di Rugolo, dai problemi fisici di Ricci e Quaglia, abbiamo lavorato bene e tanto. I ragazzi sapevano che, dopo aver interrotto a Castelletto la nostra piccola striscia vincente, fosse ancora più importante lavorar duro. Lo abbiamo fatto con grande convinzione nei nostri mezzi, e sono felice della prova di maturità offerta dai ragazzi. Può apparire strano che io dica queste cose nel prepartita, ma le partite si vincono già dal martedì mattina e sottolineare che i miei giocatori hanno lavorato a tal fine da inizio settimana, con grande voglia e energia, è un modo per amplificarne l’effetto”.

Il roster di Ponticiello dovrà fare a meno della presenza di Giovanni Rugolo, che ha subìto questa mattina un’operazione al menisco, a tal proposito il coach ha evidenziato: “Ognuno deve dare un mattoncino, un briciolo di energia in più, l’emergenza si può combattere solo in questo modo. Da questo punto di vista, è stato di esempio per tutti il grande lavoro che hanno portato avanti lo staff medico e quello della preparazione fisica. Doveroso un ringraziamento al dott. Calafiore ed al prof. Rosace per come hanno dimostrato di saper lavorare, spiegando a tutti, con i fatti, come si -faccia squadra-. Il loro operato contribuisce significativamente al consolidamento del sentimento di fiducia che ogni giocatore in questo momento nutre”. In settimana, il coach ha avuto modo di analizzare  con i suoi il match di Castelletto, ma il lavoro è stato indirizzato alla sfida di domenica: “A caldo nutrivamo tutti grande rabbia. Ci eravamo fatti scappare due punti che, soprattutto per la forza dell’avversario, erano davvero di platino. Da martedì, soprattutto grazie al lavoro al video, abbiamo provato a trasformare il fattore emotivo in consapevolezza. Abbiamo cercato di  intendere cosa bisogna fare per evitare certi errori difensivi e di esecuzione offensiva. Latina è una squadra con valori tecnici importanti, protagonista già nella scorsa stagione di un ottimo campionato ed ulteriormente rinforzata in estate. L’arrivo di elementi esperti come Santolamazza e Gagliardo, di giovani interessanti come Cecchetti, Arrigoni, in aggiunta alla continuità garantita dalla guida tecnica di Ferrari e di giocatori come Micevic, Plateo, Milani, Tavernelli, fa dei pontini una compagine estremamente competitiva. Per vincere dovremo dare, dalla palla a due alla sirena finale, il meglio di noi stessi”. Appuntamento quindi domenica 23 dicembre, alle ore 18:00 al PalaBotteghelle, dove sarà anche possibile acquistare il merchandising ufficiale Viola Reggio Calabria. Buone le condizioni fisiche e soprattutto quelle mentali e psicologiche di Giovanni Rugolo. A poche ore dall’intervento al menisco, avvenuto questa mattina all’ospedale di Melito di Porto Salvo,  a preoccupare il giocatore non è di certo il dolore fisico che ancora avverte, ma il rammarico di non potere essere presente in campo a lottare con i suoi compagni in una partita chiave, quale è quella di domenica contro il Latina. “Il mio infortunio a Castelletto ci fatto perdere una rotazione, sappiamo di avere perso un’occasione importante – ha commentato l’atleta – ho chiesto il permesso ai dottori di potere essere presente domenica al Palazzetto, voglio comunque stare vicino ai miei compagni e sostenerli”.  Ad attendere Rugolo, si presentano ora solo 30 giorni di tempi di recupero, che al giocatore, ansioso di riprendere presto il suo lavoro, appaiono come un periodo comunque lungo. “La mia intenzione non è certo quella di bruciare i tempi di recupero, ma chiederò all’equipe medica e tecnica di fare il possibile per accelerare la tempistica ed io mi metterò a loro completa disposizione al fine di riprendere al più presto il mio posto”. Dopo i due giorni di assoluto riposo, Rugolo comincerà quindi con l’attività riabilitativa. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XX^ giornata: Grosseto-Reggina arbitrata da Giancola

Angelo Martino Giancola da Vasto, con la collaborazione di Giammatteo Tasso di La Spezia e Romina Santuari di Trento (alla sua terza volta con la Reggina). Il sig. Giancola ha diretto tre volte in A (una in questa stagione) e domenica fischierà per la sessantesima volta in B. Con lui, e sempre fuori casa, la Reggina ha pareggiato in questo campionato a Cesena e ha perso nella scorsa stagione nettamente a Livorno (dove ha espulso Cosenza e decretato un calcio di rigore contro la Reggina). Senza sconfitte il Grosseto che con il vastese ha chiuso due partite con la vittoria e tre con il pareggio.

Il sig. Giancola svolge nella vita una professione di grande importanza sociale: terapista della riabilitazione.

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Pallacanestro, DNA: “lesione a manico di secchio del menisco mediale destro e lieve lesione distrattiva del collaterale mediale”, la diagnosi per Rugolo fermo 30 giorni

di Isabella Galimi*. Stop momentaneo forzato per Giovanni Rugolo. Il giocatore, nell’ultimo match contro Castelletto, ha infatti subito un infortunio, per il quale il medico della squadra, il dottore Calafiore, ha diagnosticato la necessità di un’operazione. “L’atleta ha subito una lesione  del menisco mediale chiamata manico di secchio e va operato per regolarizzare la lesione meniscale, nonché una lieve lesione distrattiva del collaterale mediale, sempre del ginocchio destro” dichiara il medico sociale nerarancio. 30 giorni saranno i tempi di recupero previsti a seguito dell’intervento, dopo i quali il giocatore potrà riprendere il lavoro sul campo.

Durante il recupero, Rugolo sarà sottoposto a terapia riabilitava, potenziamento muscolare, chinesi e ginnastica propriocettiva, che permetteranno al giocatore una celere ripresa. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Reggina: Durante “Con qualche innesto la salvezza sarà in tasca”; Gangemi “Un presidente discutibile, una squadra mediocre e prestazioni imbarazzanti la condurrano in Lega Pro”

Caro Maurizio, ti conosco come persona intelligente e capace di critica serena. Per questo motivo affido al tuo giornale online (grazie per annoverarmi tra i suoi collaboratori) questo articolo che altro non è che una riflessione pacata sulla Reggina. Ho fatto alcune fotoverbali, eccole. I due portieri (Baiocco e Facchin) hanno di mostrato di essere all'altezza della situazione. La difesa ha dimostrato di avere uomini validi purché non si distraggano scioccamente: Adejo è sontuoso, Ely è autorevole, Freddi un mastino e una crescita grande hanno fatto registrare Lucioni e Bergamelli inquadrando l’intero reparto in linea con la sufficienza.

A centrocampo Sarno e Bombagi non sembrano avere i 90 minuti nelle gambe. Il napoletano vorrebbe fare di più solo la fase di rifinitura, il sardo sta bene davanti alla difesa ma spesso perde lucidità nella fase della rifinitura. Non si discute Rizzato, Barillà bene ma discontinuo. Hetemaj è il migliore del gruppo di faticatori del pallone (che annovera anche Rizzo e Armellino). Insomma, un centrocampista di qualità nella distribuzione del gioco al posto dei faticatori e la salvezza (non posiamo aspirare ad altro) è in tasca. L'attacco, punta su Comi (ma deve giocare al ridosso dell'area), Ceravolo (deve solo cercare di fare bene l'ultima cosa di azioni travolgenti), Fishnallere (deve crescere, non può toglierci lui le castagne dal fuoco) e Viola (tecnicamente ottimo ma deve maturare caratterialmente). Il mister, Davide Dionigi: va sostenuto con convinzione e passione da tutte le componenti (nostra categoria compresa), e non bisogna dargli l'impressione di essere “solo” in una impresa impegnativa. Direttore, se riterrai sensato pubblicare questo articolo, mi piacerebbe che fosse accompagnato da un tuo commento. Caro Domenico, come vedi pubblico ciò che mi hai gentilmente inviato e, pacatamente ma in maniera molto risoluta com’è mia prerogativa, lo commento. Hai fatto una disamina completa, giocatore per giocatore, reparto per reparto. Io, invece, giudico la squadra nel suo insieme giacché a calcio si gioca in 11 e non singolarmente. 11 giocatori, come sai, se amalgamati bene possono anche sorprendere come nelle stagioni di Mazzarri per intenderci. Il mio giudizio schietto, diretto e leale è che la Reggina (intesa come squadra) sia semplicemente… scarsa in qualità (quindi in doti tecniche) e, di concerto, in quantità di gioco espresso e, ovviamente, di punti conquistati. Domenico, ti conosco da tempo per averti ascoltato durante le tue ospitate radiofoniche e molto meglio dopo averti conosciuto personalmente al ritiro di Saint Christophe nell’estate 2010. So, anzi sappiamo entrambi, che sei uno degli ultimi “inguaribili romantici” (ricordi quante te ne ho dette scherzosamente durante la partita Reggina-Varese, se non erro, allorquando la seguimmo uno accanto all’altro al “Granillo”?) eternamente innamorato della sua Reggina tanto da quasi non vederne i limiti e i difetti. Te lo giuro, sei davvero encomiabile per questo ma, se permetti, lo ascrivo al tuo amore per Reggio e al tuo contemporaneo viverci lontano da molti anni. Se vivessi qui, più vicino a tutto quello che qui succede intendo, riusciresti a percepire l’umore, persino l’odore, dei fatti che a queste latitudini avvengono e non solo attraverso tv, radio o internet ch’è vero trasmettono qualcosa seppur freddamente come gli strumenti che propagano le loro notizie. Vedi, caro Domenico, a Reggio, da anni, attorno alla Reggina, si respira un clima gelido. La gente, lo sportivo, persino il tifoso più acceso, ha deciso di disertare il “Granillo”. Non già, sia ben chiaro, per disaffezione rispetto alla propria squadra del cuore (ti garantisco che in ogni angolo della Città si parla, purtroppo, dei suoi scarsi risultati e, come sai, l’importante è che se ne parli) ma bensì per quella sensazione di nausea causata da uno e uno solo: il suo presidente pro-tempore. La gente, in sostanza, come ebbi modo di dire a Tribuna Amaranto (se non ricordo male proprio nella serata in cui eri ospite anche tu), non tollera più il suo essere padre-padrone piuttosto che pater familiae e, come ho ancora detto, sono assolutamente certo che, seppur in una serie inferiore, il “Granillo” tornerebbe pian piano a riempirsi a una sola condizione: l’assenza di tale personaggio. Credo di poter affermare (tu che ami le statistiche potresti fare una ricerca e darmi conforto e/o smentirmi) che quello della Reggina sia il presidente con più deferimenti, inibizioni e multe d’Italia e, di concerto, la Reggina la squadra più volte penalizzata e deferita (nel campo sportivo). Per quanto riguarda la giustizia ordinaria (fatta salva l’attesa del terzo grado di giudizio), lo stesso personaggio mi pare abbia già racimolato un anno e mezzo di condanna a seguito della famigerata “Calciopoli”, abbia ancora sul capo (mi pare) la denuncia dell’ex patron del Bologna Gazzoni-Frascara per via delle fidejussioni fallocche (ricordi la San Remo s.p.a.?) nell’estate del 2005 e ancora, fresca di qualche mese, la spada di Damocle riguardante l’inchiesta della Procura di Milano inerente le fatture false e la distrazione di denaro dalla società Reggina verso altri lidi (a questo si riferiscono gli ultimi due anni di inibizione ricevuti e l’associata multa pecunaria). Come se non bastasse, è notizia fresca di un paio di giorni il nuovo deferimento per l’affaire Cirillo del 2008 associato all’agente Pastorello. Un curriculum di tutto rispetto, non credi? E allora se le premesse sono queste, se si lamenta che non ha più quattrini (la Reggina, non lui: e la distrazione dei fondi? e l’ammissione di aver prodotto fatture false per esportare denaro?), se è vero com’è vero che, nella sua storia, la Reggina ha sempre più incassato che speso, come può allestire una squadra con qualità (che costa) piuttosto che una squadra mediocre tanto nel valore dei giocatori quanto nel loro rendimento? Come vedi, caro Domenico, a prescindere dalla tua corretta analisi, è il contesto che non c’è e che, quindi, inficia tutto il resto. La gente ha gli zebedei stracolmi dell’arroganza, della presunzione, dell’atteggiamento del personaggio di cui sopra. La Reggina, invece, ne risente anch’ella di tutte queste sue di lui caratteristiche. Dionigi? Sai quanto siamo legati tutti quanti a Re Davide, ma questo non basta. Ha iniziato la stagione bene salvo poi cedere ai dettami del presidente-direttore-allenatore e, quindi, snaturare il suo credo per far posto a quello esclusivamente aziendalista. No, così non va né può andare. Dionigi è l’allenatore, lo faccia o se ne vada. Le figure barbine che sta facendo non sono le sue (rosa mediocre e ingerenze dirigenziali) ma le fa lui. Se un contratto biennale contempla il mettere sotto i piedi la propria dignità professionale allora sono fatti suoi. Tanto più che, a microfoni spenti, ha avuto modo di dichiarare tempo addietro di essersi pentito di aver accettato la Reggina presumendo che il presidente fosse “cambiato”. Tu, Domenico, conosci qualcuno che, nato tondo, morì quadrato? Ecco perché, e concludo, la Reggina, oggi, sembra essere destinata alla Lega Pro che, come dissi, accetterei di buon grado (da lì, quando si chiamava C1, provengo tanto come tifoso quanto come giornalista) se e solo se questo significasse minor guadagno e, quindi, abbandono della società del personaggio di che trattasi. Ti aggiungo una cosa, e poi chiudo veramente, che credo sia esaustiva: dal 1978 al 2012 credo di esser mancato dal “Granillo” in tutto una decina di volte e di aver compensato con molte più trasferte, ma l’ultima partita che ho visto dal vivo è stata proprio Reggina-Varese di inizio novembre scorso. Sai perché? Sono l’ennesimo tifoso a cui ha fatto passare la voglia, il piacere, l’amore di seguire la Reggina. Ovviamente, lui, non se ne preoccupa: o direttamente dal “Granillo” o da casa abbonato su Sky il guadagno ce l’ha comunque! E questo è l’importante, il resto conta poco! Un saluto affettuoso, Maurizio. Maurizio ti chiedo un piccolo spazio per una breve replica (è possibile metterla in coda, in modo che i nostri lettori abbiano un quadro esaustivo?). Dici delle cose che hanno fondamento e che tanti a Reggio condividono. In tutto il vostro ragionamento c'è un vizio procedurale: quando si pensa quello che voi sostenete bisogna orientare con forza i fatti verso soluzioni alternative che a Reggio, caro Maurizio, non ci sono, perché nessuno vuole assumersi l'onere di gestire la più grande azienda di Reggio, di cui è la migliore icona. P.S:: l'onore di seguire la Reggina al “Granillo” assieme a te l'ho avuto nella gara culminata con la vittoria contro il Novara. Pubblicata la tua replica, replico a mia volta ancora in maniera risoluta: chi ha detto che non c’è nessuno in Città disposto ad assumersi gli oneri (certo il de cuius non la lascerebbe con nessun “onore” a suo vantaggio, non foss’altro perché non lascerebbe se ci fossero ancora vantaggi pro domo sua)? Ricordo, e certamente ricorderai anche tu, che nel lontano 1986, quando furono consegnate all’allora Sindaco della Città Mallamo, le “chiavi” della Reggina i reggini misero mano alle proprie tasche e diedero vita alla sottoscrizione popolare. Ovviamente, chi aveva più denari ne mise di più e si accaparrò la presidenza dell’ormai ex A.S. Reggina 1914 e da lì iniziò le sue grandi fortune economiche. A proposito, sai che fine fecero i “soci” o gli “azionisti” che misero quanto poterono nelle casse della nascitura Reggina Calcio 1986? Sono ancora “azionisti” o furono liquidati con un “vaffa” e chi s’è visto s’è visto salvo restare, nel corso degli anni, in pochi, anzi in pochissimi? Come vedi, caro Domenico, la storia è fatta di alti e bassi e, non credendo che non ci sia nessuno a prendere la Reggina in caso il “padrone” mollasse (anche se, onestamente, non so come qualcuno potrebbe acquistare senza libri contabili giacché mi pare, se non erro, che a cadenza biennale o triennale quest’ultimi soffrano di fenomeni di autocombustione e/o di furti) io, da tifoso, da giornalista con la schiena dritta, da Reggino, mi auguro di rivedere a Reggio la Paganese ma senza il personaggio. E’ lui che tiene la gente lontana dallo stadio mentre la Reggina ha sempre i suoi tifosi che la portano nel cuore. Hai ragione, abbiamo goduto delle reciproca compagnia nela gara contro il Novara. Sappi, quindi, ch’è dal 6 ottobre che soffro di nausea così tanto forte da tenermi lontano dal “Granillo”. Un abbraccio e buone Feste.

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Reggina & sociale: ieri sera la “Cena di Natale–Campioni per un sorriso” con raccolta fondi a favore delle Associazioni “Agedi Young” e “Per Federica onlus”

Ieri sera la “Cena di Natale – Campioni per un sorriso”, organizzata dalla Reggina Calcio, da sempre attenta agli aspetti sociali legati allo sport, presso Palazzo Foti, sede della Provincia. Obiettivo della manifestazione, che fa parte delle attività legate al marchio Reggina per il Sociale, raccogliere fondi a favore delle Associazioni Agedi Young e Per Federica Onlus. Ottima la risposta della città che ha gremito la totalità degli oltre 100 posti tavola riservati all’evento: tante le istituzioni e le grandi personalità presenti, insieme all’intera rosa della Prima Squadra amaranto e lo staff dirigenziale al completo, con in testa il Presidente Foti.

Una serata di grande convivialità in una cornice meravigliosa, la corte coperta del Palazzo, messa a disposizione dall’Amministrazione Provinciale. Un momento utile a rinsaldare il legame tra la Reggina ed il territorio, organizzato grazie al supporto di tante realtà, professionisti e aziende, che hanno risposto subito all’invito partito dal Club, comprendendo l’essenza di questo tipo di manifestazioni. Estremamente soddisfatto il Presidente Foti. “Ringrazio le istituzioni che hanno inteso sposare il nostro progetto, il Presidente della Provincia, che ha messo a disposizione questa meravigliosa struttura, i nostri sponsor, sempre molto vicini, ancora di più quando si tratta di offrire il proprio contributo per una causa sociale. Questa serata fa ormai parte della tradizione della Reggina. Da tanti anni ormai, in questo periodo dell’anno, la Reggina si impegna concretamente per sostenere chi è meno fortunato. Penso sia un dovere da parte nostra, come espressione di questa città. Non possiamo fermarci a questa splendida serata, della quale dobbiamo certamente essere orgogliosi, facendo in modo però sia un punto di partenza e non un punto di arrivo”, ha concluso il numero 1 amaranto. “Per la prima volta si cena al Palazzo della Provincia. Un evento storico, per il quale voglio dire grazie alla Reggina Calcio – ha aggiunto il Consigliere Provinciale Francesco Cannizzato –  Come Amministrazione Provinciale ritengo che sposare questa bellissima iniziativa sia stato un nostro dovere, tendendo la mano a due Associazioni che svolgono un ruolo di primaria importanza sul territorio. Abbiamo creduto in questo progetto, nell’obiettivo nobile perseguito in un momento di aggregazione come quello delle Festività, con l’impegno di proseguire questo percorso nel prossimo futuro”. Commosso il commento dei due Presidenti delle Associazioni, Agedi Young e Per Federica Onlus cui saranno devoluti i fondi ricavati dall’evento. “La buona riuscita di questa serata – spiegano Roberta Meduri e Maurizio Cacozza – è conseguenza dell’impegno di chi ha fortemente voluto questa manifestazione e di chi ha deciso di sposare la nostra causa partecipando. Campioni per un Sorriso accende i riflettori su quella che è l’azione delle nostre Associazioni a sostegno del territorio, un impegno quotidiano che ha già prodotto risultati tangibili e che, con il sostegno delle Istituzioni presenti, potrà produrne di nuovi nel prossimo futuro”. Conclude l’evento un brillante ed apprezzato intervento di Roberto Ciufoli, straordinario attore romano che ha allietato la serata con il suo repertorio, nato in seno all’indimenticabile “Premiata Ditta”.

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