Pallacanestro, DNA: dopo la vittoria a Codogno parla coach Ponticiello

di Isabella Galimi*. Una partita, quella consumata a Codogno, che ha dato dei risultati forse oltre le previsioni, non solo una vittoria, ma una vittoria con un distacco significativo."Più che allo scarto, io guardo alla prestazione, davvero eccellente, ed alla forza dell’avversario – ha commentato coach Ponticiello – Casalpusterlengo era reduce da due successi consecutivi, motivatissimo, deciso a riagganciare quanto prima la zona playoff. Tutti questi aspetti mi inducono ad essere particolarmente soddisfatto, siamo evidentemente sulla buona strada".

L’innesto di Piazza ha lasciato il segno, un esordio che non ha lasciato all’avversario il tempo di reagire, la squadra è parsa molto più veloce dal punto di vista del ritmo di gioco, il coach ha evidenziato le motivazioni del cambiamento: “Sono oramai due settimane che lavoriamo contemporaneamente su un doppio binario: da un lato ristrutturare i nostri equilibri offensivi e difensivi, dall’altro la preparazione della partita della domenica. E’ come se i due piani si sovrapponessero. Nello specifico del match con Casalpusterlengo, il piano partita era quello di costruirci quanto più possibile tiri ad alta percentuale, in equilibrio, ed in tal modo togliere ai lombardi la loro arma migliore, il contropiede. Ovvio che la presenza di Piazza, oltre al contributo che è visibile la domenica e che a Codogno è stato di altissimo livello, contribuisca anche a velocizzare durante la settimana il processo di apprendimento dei nuovi giochi e soluzioni. Diversi aspetti che, uniti come in un assemblaggio di un pazzle, dovevano aiutarci con Casalpusterlengo, ma nello stesso tempo far progredire la squadra anche oltre l’appuntamento di domenica. Concretamente, da un lato enfatizzare il fattore energetico, dall’altro, dal martedì al sabato, farci entrare chirurgicamente nei nostri dispositivi di organizzazione difensiva e migliorarli. Direi che tutto sia andato secondo le nostre aspettative e sforzi". Oltre al miglioramento collettivo, continua ad emergere la determinazione di elementi come Germani e Fabi, il coach ha commentato: "Parliamo di un 92 e di un 91, due giocatori molto giovani e di indubbio talento, che avevano bisogno di scrollarsi di dosso tutta la frustrazione accumulata in settimane difficili. Da questo punto di vista, ritengo che il loro impegno, così come quello di tutti, in particolare dei più giovani, debba essere ora rivolto alla necessità di cavalcare positivamente l’onda, diretto a moltiplicare quanto più possibile le energie e portare a compimento quanto di buono si è per ora solo intravisto, ora non si deve assolutamente abbassare la guardia,è necessario che tutti debbano pensare fortemente che non si è ancora fatto nulla. La risalita, anche alla luce del difficilissimo calendario di dicembre, è appena cominciata, bisogna ancora fare tanto. Come dicevamo dopo Bari, è indispensabile pensare che si è fatto qualcosa di buono, ma che si possa e si debba fare ancora di meglio".Pomeriggio, la squadra riprenderà con la sessione di allenamenti:"Lavoreremo in assoluta continuità con le settimane precedenti- ha concluso coach Ponticiello- tenere insieme organizzazione ed energia, l’immediato e la progettualità a medio termine. L’unico fattore nuovo è che si possa lavorare con minore pressione, ma guai a fare un passo indietro. Perderemmo tutto quanto di buono è stato fatto in questi 15 giorni". *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XVII^ giornata: Reggina-Crotone 1-1

Reggina-Crotone: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo (Bergamelli dal 45°), Freddi, Lucioni; Melara (dal 70° Rizzo), Armellino, Barillà, Rizzato (c); Sarno (dall’85° Fischnaller); Ceravolo, Comi. In panchina: Facchin, Bombagi, D’Alessandro, Campagnacci. All.: Dionigi. Crotone (4-3-3): Caglioni; Matute, Abruzzese, Vinetot, Mazzotta; Maiello, Eramo, Galardo (c); Gabionetta (dall’83° Ciano), De Giorgio (dall’88° Torromino), Pettinari. In panchina: Concetti, Migliore, Checcucci, Calil, Addae. All.: Drago. Arbitro: Irrati di Pistoia. Assistenti: Bernardoni e Gava. Quarto uomo: Gava. Marcatori: De Giorgio al 19° e Comi al 75° (rig.). Ammoniti: Lucioni al 29°, Armellino al 36°, Caglioni al 52° e Barillà al 66°. Corner: 9-2. Recupero: 2° (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. La Reggina si presenta stasera al posticipo della serie bwin in quello che qualcuno chiama derby ma che derby non è! Derby, per intenderci, per i reggini, è quello “dello Stretto” con il Messina o quello, invece, con il Catanzaro per i motivi socio-politici risalenti a oltre 42 anni addietro. Il colpo d’occhio del “Granillo” è desolante come sempre negli ultimi tempi o forse ancor di più. A nulla sono valse le “promozioni” della Società con biglietti di Tribuna Sud a 1 euro (si potrebbe dire, quindi, che nemmeno con il biglietto regalato la gente vuole andare allo stadio). Il significato dell’abbandono dei tifosi e degli sportivi reggini verso la Reggina non è la diminuzione del legame con la squadra (sempre vivo) ma è l’antipatia verso il suo presidente-direttore-allenatore pro-tempore. E’ lui, infatti, il vero e unico deterrente affinché la gente torni allo stadio. Saremmo pronti a scommettere che senza di lui, magari anche in una serie inferiore, la passione prenderebbe il sopravvento e lo stadio registrerebbe maggiori presenze rispetto agli ultimi anni. Detto questo, Dionigi dopo il lusinghiero passaggio del turno in Coppa Italia con la vittoria a Verona sponda Chievo (che porterà nuovamente la Reggina a San Siro sponda rossonera), schiera una Reggina ancora diversa ma con quello che ormai è diventato il modulo vincente. In difesa ritorna Freddi in campionato al posto dello squalificato Ely affiancato a destra da Adejo e a sinistra da Lucioni che molto bene ha fatto a Verona mercoledì scorso. A centrocampo ritrova il suo posto da titolare il capitano Rizzato sulla fascia sinistra con Melara, Armellino e Barillà. In attacco, infine, il duo Ceravolo-Comi: il meglio che il convento passa, per intenderci. Rizzo, il “regista a cui è stato fatto credere di esserlo tanto da convincersene”, è ancora in panchina (giustamente). Presenti un centinaio di tifosi ospiti che, contro la Reggina, aspettano la vittoria dal lontanissimo 1976 (al “Granillo” addirittura dal 1952). Cronaca e commento. Primo tempo. La gara ha inizio con ritmi elevati con due occasioni per parte. La prima la crea Sarno con un cross non raccolto da alcuno e la seconda con un’incursione di Maiello per un “ritardatario” Pettinari con Lucioni pronto a spazzare. Al 5° Adejo s’infortuna e Dionigi fa subito scaldare Bergamelli alzatosi dalla panchina. Al 10° primo tiro verso la porta. E’ il crotonese Matute a cercare la via della rete con la palla che termina sul fondo molto distante dalla porta di Baiocco. Nel frattempo sembra essere rientrato l’allarme per le condizioni di Adejo. Al 19° il Crotone passa in vantaggio. Fallo laterale dalla trequarti sinistra, palla a De Giorgio che, fatto qualche passo, scaglia il destro che supera Baiocco qualche metro fuori dai pali della propria porta. Gran conclusione del “10” di Drago e certamente non impeccabile il posizionamento del portiere amaranto che regala il vantaggio agli ospiti frutto di una conclusione bella, sì, ma non certo irresistibile. Il grottesco sta nel prendere un gol frutto di un assist da fallo laterale!?! Al 21° conclusione di Gabionetta con Baiocco che para a terra. Al 25° la Reggina calcia per la prima volta nella gara verso la porta avversaria. Sugli sviluppi del terzo calcio d’angolo a proprio favore, dopo un batti e ribatti in area, è Adejo a tentare la conclusione spettacolare in forbice con palla alta sulla traversa. Al 27° il Crotone va vicino al raddoppio. Gabionetta viene servito nella sua metà campo e s’invola con Adejo colpevolmente a rincorrerlo. Il crotonese resiste, Adejo non lo raggiunge, finché, entrato in area, cerca la diagonale con Baiocco in uscita. Superato il portiere amaranto, con il pallone diretto nella porta sguarnita, ci pensa il capitano Rizzato a liberare a un metro dalla linea di porta. La Reggina non c’è! Il Crotone gioca senza dubbio meglio legittimando il vantaggio. Al 35° ci prova Barillà in forbice sugli sviluppi di un corner, il pallone termina alto. Dionigi prova ad avanzare Sarno in un 3-4-3 nudo e crudo. Adejo non sta bene nonostante sembrava aver reagito bene all’infortunio al 5° con Bergamelli che intensifica il suo riscaldamento. Il Crotone continua a gioca bene specie sulla propria fascia destra con il capitano Galardo e l’autore del vantaggio De Giorgio. Al 45° ecco il cambio forzato: esce Adejo ed entra Bergamelli con quest’ultimo che va a sinistra e Lucioni che prende il posto di Adejo a destra. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, finisce qui sotto una bordata di meritati fischi ad accompagnare gli amaranto negli spogliatoi. Secondo tempo. Al 48° Gabionetta prova il sinistro, Baiocco para distendendosi alla propria sinistra. Al 50° calcio di punizione calciato da Ceravolo con palla sulla barriera. Il centravanti amaranto protesta per un presunto fallo di mano ma Abruzzese respinge il pallone con la schiena. La Reggina gioca a testa bassa con l’intendo di raggiungere il pareggio, il Crotone gioca invece con ordine e man mano che passa il tempo vede avvicinarsi la vittoria che manca da 26 anni. La Reggina attacca, i cross piovono da destra o sinistra ma non si riesce a cavare un ragno dal buco. La confusione prende il largo sulla concretezza e la mediocrità dell’organico mette la prima ancor più in evidenza. Al 60° punizione di Ceravolo direttamente in porta da posizione di corner corto, deviazione in corner di un difensore. Al 62° occasione amaranto. Ceravolo è lanciato in verticale in area. Il “9” amaranto piuttosto che mettere a centro area di prima intenzione, passa all’indietro con il pallone che sbatte sulle gambe di Sarno e termina sul fondo. Occasione sprecata. Al 64° altra occasione amaranto. Sarno inventa un orizzontalizzazione per l’accorrente Rizzato, il capitano colpisce di sinistro ma la traiettoria è larga e il pallone finisce sul fondo. La Reggina ci prova con coraggio e determinazione ma non riesce a perforare la difesa della squadra di Drago. Al 68° si rivede il Crotone con Gabionetta che non sfrutta al meglio un cross proveniente da destra. Al 70° secondo cambio per Dionigi: esce Melara ed entra Rizzo. Al 74° la Reggina ha la regina delle occasioni grazie al rigore fischiato da Irrati per un fallo apparso netto di Eramo su Ceravolo. Sul dischetto con irruenza va Gianmario Comi. Vuole essere lui a calciare il rigore e Ceravolo glielo consente. Al 75° Comi, di destro, spiazza Caglioni e pareggia il computo dei gol per squadra diventando il capocannoniere amaranto con 5 centri in stagione. La Reggina adesso, con cuore e generosità, cerca di portarsi in vantaggio ma deve, al contempo, stare molto attenta a un Crotone che continua a giocare bene. All’83° il Crotone effettua il suo primo cambio: esce Gabionetta ed entra Ciano. Due minuti dopo Dionigi cambia ancora: esce Sarno ed entra Fischnaller per gli ultimi 5 minuti di gara più recupero. All’88° occasionissima amaranto per il vantaggio. Comi riceve in verticale e calcia di prima intenzione ma Caglioni compie un miracolo e devia in corner con la mano sinistra. 3 i minuti di recupero. Reggina generosamente in attacco, Crotone ordinato. Il match-ball ce l’ha il Crotone con Eramo che, al 48° e qualche secondo, batte a rete di destro da fuori area con il pallone che sbatte sulla faccia esterna del palo alla sinistra di Baiocco e termina sul fondo. Irratti emette il triplice fischio finale e le squadre si ritirano al termine di una gara tutto sommato equilibrata e, quindi, giustamente terminata in parità. Sabato prossimo a Brescia servirà ben altro a questa "piccola" Reggina quintultima in graduatoria oggi al play-out.  Ad majora!                              

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Pallacanestro, DNA, XIII^ giornata: Assigeco Casalpusterlengo–Viola Reggio Calabria 65-77

di Isabella Galimi*. Assigeco Casalpusterlengo–Viola Reggio Calabria 65-77. Assigeco Casalpusterlengo: Prandin 24, Marino 3, Chiumenti 14, Planezio 0, Ricci 4, Bellina 15, Venuto 3, Fiorito 2, Vencato ne, Janelidze ne. Allenatore: Andrea Zanchi. Viola Reggio Calabria: Piazza 28, Fabi 12, Ammannato 14, Rugolo 0, Fontecchio 4, Germani 4, Caprari 9, Ricci 0, Sabbatino 2, Quaglia 4. Allenatore: Francesco Ponticiello. Arbitri: Scudiero Davide (MI) – Pansecchi Mauro (PV).

I 4 gradi di Codogno non raffreddano i ragazzi di Reggio Calabria, che rientrano vittoriosi dopo avere infiammato l’atmosfera, chiudendo il match 65-77, battendo una delle formazioni più temibili del campionato. Strepitoso l’esordio di Alessandro Piazza, che, sulla scia di quanto realizzato in casa Fortitudo, firma la sua prima partita in nero arancio con 28 punti, 10 assist e ottenendo 37 di valutazione. Una Viola che gioca veloce, serra la difesa, e determina la seconda vittoria consecutiva, contro un avversario che non ha smesso di lottare. La cronaca della partita si apre con due formazioni molto determinate a non cedere. Per i primi tre minuti il tabellone resta sullo 0-0. A dare il via ai punti Prandin, che subisce fallo da Fabi, e realizza solo uno dei 2 liberi chiamato ad eseguire. Una forte rappresentanza dei tifosi reggini  fa sentire in modo costante la propria presenza al Palazzetto. Fontecchio servito da Piazza realizza 2-2, gli avversari superano di una lunghezza ma Ammannato realizza il primo sorpasso( 3-4), giocando sulla velocità di passaggio. Piazza firma il raddoppio (3-6) , che fino alla metà del primo quarto rimarrà invariato. Con Marino dalla lunetta, il Casalpusterlengo si porta a -1 . Ed è Germani a realizzare un tripla, su assist di Ammannato( 5-8). Gli avversari, recuperano il gap riportando la parità, e senza dare tregua Piazza riporta i suoi in vantaggio con 8-10. Bellina con un tripla realizza il secondo vantaggio 11-10, che porta coach Ponticiello a chiamare il minuto. Con un canestro Germani riallunga con 11-12. Terzo vantaggio dei padroni di casa, di una sola lunghezza( 13-12) ma Bellina commettendo fallo permette a Piazza dalla lunetta di realizzare entrambi i liberi 13-14 ed allo scadere una tripla di Sabatino chiude 13-17. Il basso andamento del punteggio dimostra la forte caparbietà di entrambe le formazioni. Il secondo quarto vede Sabbatino partire con una tripla (13-19) nell’apertura del secondo quarto. Bellina E Fiorito cercando i falli non demordono arrivando a 24-21. Con freddezza e lucidà, caratteristiche che resteranno invariante per tutto il tempo dell’emozionante match, è ancora Piazza con un tripla a riportare la parità 24-24, immediatamente seguito da Prandin , che da ai suoi tre lunghezze di respiro, seguito dai liberi di Chimenti. A – 5 punti, Ponticiello chiama il minuto, in seguito al quale, per fallo di Prandin su Quaglia, che gioca forte nonostante la caviglia dolorante, la Viola si porta a -3. Nuovo time out dei padroni di casa, che commettono fallo, colto da Fabi, che realizza solo un libero. E’ sempre Piazza, che proprio non vuole restare indietro, a riportare il pareggio 29-29. Di risposta Prandin , con canestro e fallo, riporta i suoi 32-29. E’ora il capitano nero arancio ad insistere con una tripla riportando il pareggio a 36 sec dalla fine. Ma non basta. La Viola vuole conquistare anche il secondo quarto. Ed allo scadere il regista Piazza realizza tre punti: il tabellone segna 32-35 per i nero arancio. Germani accende il rientro dagli spogliatoi (32-38), Fabi lo segue realizzando in contropiede 32-40, e insieme ad Ammannato la Viola si porta sul + 10, 36-46. Per quanto la formazione di Zanchi insista, la Viola non da respiro: Bellina segna 2 punti ma un fallo di Chiumenti permette a Fontecchio di riportare a + 10 le distanze che separano le squadre . Una tripla del capitano nero arancio continua a dare fiducia, il quarto si chiude a + 9 per i neroarancio. Sulla scia degli altri quarti, l’ultimo è quello che continua a rivelare una Viola determinata a portare a casa la vittoria. Il regista Piazza continua a penetrare, la Viola si porta anche al +14 (51-65). Casalpusterlengo cerca la rimonta riaccorciando il gap, 60-69 a- 2:14 dalla fine. Ma non c’è storia. I ragazzi di coach Ponticiello continuano a realizzare sino al suono della sirena: il tabellone segna 65-77, una vittoria che conferma un forte entusiasmo per una compagine che ha tutta l’intenzione di regalare ancora grandi emozioni, e che preannuncia quello che tutti si stavano aspettando: la Viola di sempre è tornata. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.                    

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Pallacanestro, serie C Regionale, V^^ giornata: S. Basket Viola-Virtus Lamezia: 75-83

di Maria Carmela Vazzana*. S. Basket Viola-Virtus Lamezia: 75-83 (parziali: 24-26, 40-49, 54-73). S. Basket Viola: Antonicelli 2, Franzò 8, Labate, Bagnasco 12, Panzera, Russo 2, Osmatescu 4, Latella 10, Manfrè 8, Lupusor 29. Coach: Pasquale Iracà – Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. N. Virtus BK Lamezia Terme: Viterbo 4, Lazzarotti 26, Petrosino 2, Grande 6, Rubino 15, Venuti 2, Fragiacomo 16, Falvo 10, Fusto, Scalese 2. Coach: Ferdinando Fusto. Arbitri: Riitano T. e  Sposato D. di Cosenza.

Appuntamento con il 2° sorriso stagionale rimandato per la S. Basket Viola che, nella 7° giornata di campionato di C Regionale, cede per 75-83 alla Virtus Lamezia. Inizio di gara abbastanza equilibrato con i violini  che riescono a rimanere attaccati agli avversari e chiudono la prima frazione sotto di soli 2 punti,  nei secondi 10 minuti  Lamezia arriva anche a 15 punti di vantaggio ma prima dell’intervallo i reggini riescono a rosicchiare qualche punto e vanno a riposo sotto di 9 lunghezze. Nel 3° quarto la Viola pecca di imprecisione sotto canestro e il team di Fusto ne approfitta dilatando la forbice  fino al  +19 . L’ultimo quarto è appannaggio dei padroni di casa (21-10 il parziale) che si sistemano in difesa e recuperano qualche pallone in più ma il carattere non basta,  la rimonta è tanto disperata quanto tardiva e  il 7-0 di break finale serve solo a limitare il passivo. Lamezia può così festeggiare la vittoria e consolidare il 2° posto in classifica a pari punti con il Botteghelle mentre la Viola rimane ferma a quota 2 ed esce dall’incontro consapevole che la strada è lunga e che occorre lavorare tanto per perfezionare alcuni meccanismi e per eliminare quelle sbavature che possono compromettere l’andamento delle partite. Il gruppo è nuovo e deve ancora trovare una propria identità e quell’affiatamento che è indispensabile per raggiungere traguardi importanti. Prestazione incolore per i vari Latella, Manfrè, Bagnasco che continuano a peccare di egoismo piuttosto che mettersi al servizio della squadra. Anche Lupusor, nonostante i 29 punti finali, si è fatto trascinare nella ricerca confusionaria della soluzione individuale a scapito del gioco corale . Unica nota positiva della serata il ritorno sul parquet di Domenico Antonicelli dopo circa un mese di stop a causa di una distrazione muscolare.La Viola è attesa da un altro impegno difficile per tentare di muovere la classifica e fare ulteriori passi avanti nel gioco e nella mentalità, sabato 8 dicembre alle ore 18 in quel di Rende contro la Bim Bum Basket Cosenza. “Non è stata una serata felice per quanto riguarda la percentuale al tiro – ha dichiarato nel post partita l’assistant coach Umberto Crea – tuttavia siamo riusciti a rimanere in partita e non abbiamo mollato nemmeno quando Lamezia si è portata sul +19 e questo è un dato sicuramente positivo. I miglioramenti sono notevoli ma c’è molto da lavorare sulla concentrazione, sulla grinta e soprattutto questi ragazzi devono credere di più in se stessi e nei compagni e rendersi conto dell’enorme potenziale che hanno dentro pronto ad esplodere. A mio avviso possiamo giocarcela con tutti facendo però tesoro degli errori commessi”. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, IX^ giornata: Pro Reggina-Ita Fergi Matera 3-4

di Ernesto Branca*. Pro Reggina–Ita Fergi Matera: 3-4 (1-0). Pro Reggina 97: Trovato, Cannizzaro, Violi, Siclari, Vadalà, Napoli, Onesto, Mezzatesta, Presto, Politi, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Ita Fergi Matera: Di Biase, Monaco, Fragola, L’assainato, Pinto, Campanile, Di Dio, Quarta, De Vita, Sangiovanni, Turcinovic. All.: Sergiano. Marcatori: 10’12”pt e 15’34”st Presto, 12’7”st Quarta, 13’11”st Violi, 17’51” e 18’20”st De Vita, 19’47”Pinto. Arbitri: Bartolone di Barcellona P.G. e Rizzo di Trapani.

Come accade nei film dell’orrore dove nelle tenebre si manifestano gli incubi più cupi, anche al Botteghelle il triste epilogo arriva a seguito di un blackout del sistema di illuminazione che, oltre a costringere gli arbitri ad arrestare il gioco, manda in panne le reggine che nel giro di tre minuti, quelli finali, consegnano su di un piatto d’argento i tre punti all’Ita. Un vero peccato, soprattutto per ciò che la Pro Reggina ha mostrato durante l’intero arco della partita, una gara ottimamente interpretata e gestita, figlia di una grande determinazione e di una inesauribile grinta che mai difetta alle calabresi. Eppure il futsal è questo, bastano 183 secondi per sciupare tutto e passare da un 3-1 tranquillo ad un 3-4 sbalorditivo. L’inizio del match è molto soporifero, le due squadre puntano più a non prenderle piuttosto che a darle e si assiste ad una contesa molto blanda che non riscalda il pubblico. Al 6’ Le campionesse d’Italia potrebbero passare in vantaggio ma il destro di Violi gioca a flipper con la porta avversaria colpendo prima il palo e poi la traversa, finendo tra i piedi di Mezzatesta che non trasforma il facile tap-in. Passa un minuto e si spengono le luci all’interno del PalaBotteghelle, per cui gli arbitri non possono far altro che fermare la gara e attendere che i fari tornino efficienti. La ripresa del gioco vede l’Ita molto più aggressiva e caparbia, infatti prima De Vita non trova lo specchio, e poi Quarta si fa murare da Trovato. Alla metà esatta della prima frazione di gioco arriva la rete amaranto siglata da Presto che, dopo aver scambiato con Siclari, scaraventa alle spalle di Di Biase il centro del capitano. Il gol subìto desta le ospiti che si affidano alle lunghe leve della propria stella Turcinovic per cercare di riequilibrare le sorti dell’incontro, ma Violi non si fa sorprendere e si va negli spogliatoi sul risultato di 1-0. Il secondo tempo inizia con una gran giocata di Quarta che costringe Trovato a far gli straordinari, seguita poi dal destro di Pinto che si stampa sul palo. Il forcing delle ragazze di mister Sergiano costringe le calabresi a stringere i denti e a difendersi, finchè non arriva il meritato pari costruito da Quarta che riesce a bucare Trovato dopo due splendide prodezze del portiere reggino. Le campionesse d’Italia mostrano subito di che pasta son fatte e rimettono il naso avanti dopo soli 64 secondi, quelli che servono a Violi per trovare il pertugio giusto e battere Di Biase. Il gol sblocca Siclari e compagne che nel giro di tre minuti costruiscono due nitide occasioni da rete, entrambe però malamente sprecate. Non c’è però molto da attendere per vedere il tris locale, il tabellone segna il 15’ quando a seguito di una stupenda azione corale, Presto firma la personale doppietta  mandando in visibilio il pubblico reggino. La gara sembra essere in discesa, ma succede ciò che non ti aspetti, l’illuminazione va di nuovo via e bisogna attendere altri venti minuti prima di riprendere il gioco. L’attesa punisce la Pro Reggina che, perdendo lucidità e concentrazione, cade in balìa dell’avversario che in tre minuti colpisce tre volte con De Vita(doppietta) e Pinto che a tredici secondi dalla fine consegna la vittoria alle proprie compagne. Scende il gelo al Botteghelle, nessuno avrebbe mai immaginato un epilogo del genere, dopo una grande prestazione delle ragazze di mister Tramontana. Adesso la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia diventa un po’ più difficile, ma non impossibile vista la tempra di queste ragazze che proprio nelle situazioni più difficili sanno tirare fuori il meglio di loro. Non tutto è perduto, già col Ganzirri arriverà la risposta. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Ricordando la Cestistica “Piero Viola”

La “Cestistica Piero Viola Reggio Calabria” fu fondata nel 1966 dal giudice Peppino Viola per onorare la memoria del fratello scomparso Piero. Dopo anni di onorati campionato di C e B, da protagonista, approda in A2 nel 1983 battendo in finale la Necchi Pavia. Lo scontro finale, con vittoria dei reggini, già vincitori all’andata, si gioca a Pavia con trionfo dei colori reggini. In quella squadra: Battisti, Campanaro, Porto, Campiglio e il mitico Massimo Bianchi. In serie A1 ci arriva solo due anni dopo: è il 1985 e Reggio Calabria entra nell’Olimpo del basket nazionale.

Nella sua storia i coach Gianfranco Benvenuti, Charlie Recalcati, Tonino Zorzi e Lino Lardo e i giocatori Sigei Kuper, Kim Hughes, Donato Avenia, Roberto Bullare, Gustavo Tolotti, Hugo Sconochini, Dean Garret, Michael Joung, Joe Bryant, Manuel Ginobili, Sasha Volkov, Dean Garret, Benjamin Eze. Lasciata la NBA, dal 1984 al 1991 Joe Bryant giocò nel campionato italiano. Per cinque stagioni fu in Serie A2, prima alla AMG Sebastiani Rieti  poi alla Viola Reggio Calabria (con cui segnò 69 punti in una gara del 1987), infine a Pistoia. Venne poi ingaggiato dalla Pallacanestro Reggiana con cui disputò due campionati di Serie A1. Superfluo ricordare che Joe è padre di Kobie (primi passi cestistici nelle giovanili della Viola). Riepilogo dati A1. Prima promozione 1985; totale partite giocate 521; vittorie 218; % di vittorie 41,8; vittorie in casa 150; vittorie fuori 68; vittorie con Milano 9 (31,40% delle partite giocate); vittorie con Cantù 6 (32,10% delle partite giocate); Vittorie con Varese 11 (41,90% delle partite giocate); vittorie con Fortitudo Bologna 5 (26,90% delle partite giocate); vittorie con Virtus Bologna 8 (27,30% delle partite giocate). Riepilogo dati A2. Prima promozione nel 1983; totale partite giocate 213; vittorie 132; % di vittorie 62; vittorie in casa 78; vittorie fuori 54.

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Reggio di Calabria: pattinaggio artistico, assegnata la Borsa di Studio “Marisa Castagna”

di Angela Panzera*. Venerdì 30 novembre, presso i saloni della Confcommercio di Reggio Calabria, ha avuto luogo la cerimonia di assegnazione dei premi previsti dalla Borsa di Studio intitolata a Marisa Castagna, istituita in sua memoria dalla Società sportiva “Calabria”. La  Borsa di Studio è destinata agli atleti calabresi di pattinaggio artistico delle specialità singolo,solo dance e coppia danza, tesserati alla FIHP-CONI, che si siano distinti per merito, dedizione e spirito sportivo, conseguendo risultati ragguardevoli. 

Essa nasce in ricordo di Marisa Castagna, giudice benemerito di pattinaggio artistico, persona misurata ed integerrima, dotata di alti valori umani, costantemente trasmessi alle generazioni che si sono succedute nell’ambito sportivo e scolastico, per le quali è stata un sicuro punto di riferimento. Marisa Castagna ha sempre agito ed operato tra i giovani, con i giovani e per i giovani e nel suo lavoro, da educatrice attenta, scrupolosa e completa, è stata giustamente molto apprezzata e stimata . Ed è perché continui a esistere, rimanga intatto nel tempo quel filo educativo che ha saputo intessere con i suoi ragazzi, perché continui a vivere quella morale etico-sportiva trasmessa ai suoi pattinatori e  perché sia additata alle giovani generazioni quale esempio edificante, che è nata l’iniziativa della Borsa di studio:segno tangibile di continuità. Essa consiste nell’offrire al vincitore primo classificato, la partecipazione gratuita ad uno stage nazionale o internazionale di pattinaggio artistico, senza alcuna spesa di vitto, alloggio e viaggio. “Questo premio – ha affermato Emilia Labate, presidente della S.S. “Calabria” – nasce non per ricordare o commemorare Marisa Castagna ma piuttosto è stato creato affinchè i suoi insegnamenti siano presenti e risiedano in tutti gli alteti, tecnici e genitori calabresi. Ecco perché la borsa di studio non  premia solo l’atleta che è più bravo tecnicamente,  ma premia anche l’atleta che meglio sa comportarsi durante le competizioni, che supera le avversità, quello che si attiene alle regole, quello che si comporta meglio dentro e fuori la pista”. Il vincitore della prima edizione della borsa di studio “Marisa Castagna” è Giovanni Barreca, atleta della S.S. “Calabria” di Reggio Calabria che ha vinto con 95 punti. Il premio è stato consegnato da Giuseppe Lammendola, già giudice unico nazionale. La società organizzatrice ha previsto inoltre anche altri riconoscimenti assegnati ai primi 10 atleti della classifica stilata per la conquista dell’ambito premio. Sono stati consegnati altresì diplomi a quei pattinatori meritevoli che siano stati apprezzati per i loro valori etico-sportivi e per i meriti tecnico-sportivi. Di seguito i nominativi degli altri atleti: 2° posto: Valentia Flachi, atleta S.S. “Calabria”, 60 punti. All’atleta è stato, inoltre, assegnato l’attestato di merito conseguito per valore tecnico-sportivo che le è stato attribuito da Giovanna Garzo, Presidente di Giuria agli scorsi campionati regionali, specialità singolo, avvenuti il 22 aprile 2012, 3° posto: Silvia Licciardo, atleta S.S. “Calabria, 59 punti. All’atleta è stato inoltre assegnato l’attestato di merito conseguito per valore tecnico-sportivo che le è stato attribuito da Sonia Malaguti, Presidente di Giuria agli scorsi campionati regionali, specialità solo dance, avvenuti il 22 aprile 2012. 4° posto: Adolfo Giorsetti, atleta S.S. “Calabria”, 54 punti. Giorsetti ha ricevuto anche l’attestato di merito, per valore etico-sportivo, che gli è stato attribuito da Rocco Suraci, Presidente provinciale F.I.H.P. 5° posto: ad ex aequo Marco Pansera, Rocco Ieracitano e Alessandra Paviglianiti con 45 punti. Tutti e tre gli atleti ricevono anche l’attestato di merito conseguito per valore tecnico-sportivo attribuito dai presidenti di giuria Emanuela Musolino, alle gare di singolo del 27 maggio 2012, e dal presidente di giuria Sonia Malaguti alle gare di coppia danza avvenute il 13 maggio 2012. Tutti e 3 gli atleti appartengono alla S.S. “Calabria”. 6° posto: Ilaria Gligora, atleta S.S.” Calabria”, 43 punti. Ilaria Gligora ha ricevuto anche l’attestato di merito conseguito per valore tecnico-sportivo che le è stato attribuito da Giovanna Garzo, Presidente di Giuria agli scorsi campionati regionali, specialità singolo, avvenuti il 22 aprile 2012. 7° posto: ad ex aequo Martina Gattuso, Samuele Rando e Martina Gligora. L’atleta Martina Gattuso riceve anche l’attestato di merito conseguito per valore tecnico-sportivo attribuito dal  presidente di giuria Emanuela Musolino ai campionati regionali giovanissimi-esordienti del 27 maggio 2012. Tutti e 3 gli atleti appartengono alla S.S. “Calabria”. 8° posto: ad ex aequo Federica Cagliuso e Rossella Morello, 25 punti. Entrambe della S.S. “Calabria”. 9° posto: ad ex aequo Laura Rosmini e Chiara Surace con 23 punti. Chiara Surace ha ricevuto anche l’attestato di merito, per valore etico-sportivo, che gli è stato attribuito da Marisa Lanucara, Pres. Reg.le F.I.H.P. Entrambe le atlete appartengono alla S.S. “Calabria”. 10° posto: Carla Pellegrino, S.S. “Calabria”, 20 punti. *Ufficio Stampa F.I.H.P. Calabria.

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Calcio a 5, serie A: in vista dell’incotro di domenica 2 Pro Reggina-Ita Fergi Matera parla il portiere Sissy Trovato Mazza

di Ernesto Branca*. La miglior medicina per riprendersi da una brutta battuta d’arresto è tornare subito in campo per dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, che Statte è stato solo un piccolo incidente di percorso. La marcia delle campionesse d’Italia della Pro Reggina continua con la sfida di domenica, dove al PalaBotteghelle arriverà L’ita Fergi Matera, compagine che appaia le reggine al secondo posto della graduatoria. La sfida non è delle più semplici infatti il team di Nicoletta Sergiano ha, fin qui, ottenuto lo stesso ruolino di marcia di Siclari e compagne, senza però l’apporto della propria stella, Ivona Turcinovic che tornerà ad indossare gli scarpini da gioco proprio nella prossima sfida in terra di Calabria.

Vestire la maglia della squadra campione d’Italia comporta, tuttavia, che ogni sfida va affrontata per conquistare i tre punti, a maggior ragione a questo punto del torneo in cui la vittoria comporterebbe la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia, per questo motivo mister Tramontana sta catechizzando a dovere le proprie ragazze per prepararle a questo sprint prenatalizio, fondamentale per conquistare il primo traguardo stagionale. Questa settimana è stata utile per assorbire il piccolo contraccolpo psicologico dovuto alla sconfitta subita nello scontro diretto di domenica scorsa, adesso le ragazze sono pronte a riscattarsi come sottolinea Sissy Trovato Mazza: ”La gara di Taranto è già alle spalle, siamo pronte a misurarci con un’altra compagine che aspira come noi alla qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi, abbiamo analizzato a fondo la brutta prestazione del turno scorso e ci siamo promesse di dare tutto in campo per portare a casa tre punti fondamentali per il nostro cammino. Io personalmente sono carica e pronta alla sfida, siamo convinte dei nostri mezzi e scenderemo in campo per regalarci l’ennesima soddisfazione.” L’attenzione quindi resta alta, ma la Pro Reggina soprattutto in casa, ci ha abituati a prestazioni fuori dalla norma, il Botteghelle è un fortino in cui le reggine hanno conquistato sempre l’intera posta in palio, e non ci sono motivi per cui non debbano farlo anche questa volta, in una partita da dentro o fuori. L’appuntamento è fissato per domenica alle ore 16:00, la sfida sarà diretta dai signori Antonino Bartolone della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto e Rosario Rizzo della sezione di Trapani. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: Viola, in vista della gara con Casalpusterlengo parla coach Ponticiello

di Isabella Galimi*. Tredicesima giornata di campionato in vista per la Viola Reggio Calabria. Domani mattina, dopo una sessione di allenamento, i nero arancio partiranno in direzione di Codogno, dove domenica 2 dicembre affronteranno il Casalpusterlengo. Una dura settimana di lavoro ha accompagnato i ragazzi alla prossima sfida, dopo l’entusiasmo della prima vittoria casalinga. “E’ stata una settimana in cui nella testa di tutti è passato molto bene un messaggio semplice ma chiaro: abbiamo fatto qualcosa di buono ma vogliamo fare ancora molto meglio – ha commentato coach Ponticiello – anche i problemi fisici, frutto della dura e combattuta gara di domenica, sono apparsi molto meglio gestibili sull’onda emotiva del successo con Bari.

”E proprio in riferimento alla prossima sfida, il coach ha dichiarato: “Bisogna battere il ferro quado è caldo, il match con Casalpusterlengo è in questo senso importante, fare in modo di cavalcare l’onda del successo con Bari in una partita epica per la sua durezza fisica è il nostro primo obiettivo. Casalpusterlengo è una squadra forte ma noi abbiamo tutte le possibilità per portare pienamente a compimento il piano partita e prendere due punti importanti. Squadra di primissimo livello, con un organico importante costruito per centrare uno dei primi quattro posti e giocarsela tutta ai play off. Una squadra fisica, giovane, con tanti elementi che hanno congiuntamente qualità e quantità, che ha reagito molto bene all’avvento in panchina di Zanchi. Bisogna soprattutto attaccare mentalmente, costringendola a fare tutto ciò che non gli è congeniale. ”A circa due settimane dal suo arrivo a Reggio Calabria, coach Ponticiello si dichiara soddisfatto dei primi frutti delle sue linee programmatiche di lavoro: “Sono molto contento dell’atteggiamento dei ragazzi, sempre più reattivo, pronto vitale. Già con Perugia, con l’intervento da parte mia solo mentale, si era vista molta energia in più, con Bari si è iniziato a vedere anche qualcosa in più al piano strettamente tecnico, ma sarebbe riduttivo, assolutamente sbagliato, pensare che siamo già al top delle possibilità. Il lavoro da fare è tanto, adesso dobbiamo riuscire a farlo in una condizione emotivamente migliore sull’onda non della paura di perdere ma della voglia di vincere. Io credo che una squadra sia squadra se tutte le parti che la compongano riescono sempre a dare il meglio, con i ragazzi giovani è decisivo sia il fattore della fiducia ma anche attribuire in modo preciso dei compiti. È il lavoro che abbiamo fatto in questi 15 giorni, ridare tranquillità ai giovani di qualità che abbiamo in organico ma anche essere molto precisi nelle richieste tecniche nei loro riguardi: cosa debbano fare e con quale atteggiamento, è un po’ l’uovo di Colombo. Portare via dei punti dal campus di Codogno non sarà facile. Approcciare al match con grandissimo realismo sapendo di giocare contro una squadra forte e non contro una compagine qualsiasi è il primo importante tassello. Il secondo è però la convinzione, sapere che portando a compimento il piano partita e giocando con intensità almeno pari a domenica scorsa, un successo è possibile”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: Viola, Rugolo fidelizzato

di Isabella Galimi*. La società comunica che, il Consiglio Federale, nella seduta del 24 novembre, ha accolto l’istanza di fidelizzazione dell’atleta Giovanni Rugolo, e l’ufficio tesseramento ne ha varato il cambio di status,

in considerazione del passato cestistico che ha legato l’atleta alla Viola Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, serie C regionale, VI^ giornata: Villa San Giovanni-S.B. Viola Reggio Calabria 94-62

di Maria Carmela Vazzana*. Villa San Giovanni–Scuola Basket Viola: 94-62 (parziali: 27-15, 49-34, 80-46). Villa San Giovanni: Sergi 9, Pellicanò 33, Costabile 12, Miloro 2, Canale 19, De Stefano 8, Minaldi, Postorino 8, Tripodi 3, Sergi. Coach: Eugenio Dattola. Scuola Basket Viola: Fabio 2, Franzò 12, Russo 3, Bagnasco 1, Panzera 5, Barreca 2, Manfrè, Lupusor 25, Osmatescu 5, Latella 7. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Arbitri: Catalano E. di Reggio Calabria e Calautti A. di Locri. 

Nella 6^ giornata del Campionato di C Regionale, arriva la prevedibile sconfitta per la S. Basket Viola contro il Villa San Giovanni (94-62 il risultato finale). Partenza fulminea dei padroni di casa che cominciano da subito a bucare la retina  piazzando un mini allungo (9-0), ci vogliono ben 4 minuti per vedere il primo canestro  neroarancio siglato da Lupusor (ancora una volta il migliore dei suoi, autore di quasi la metà dei punti totali ma lasciato troppo solo dai compagni) seguito da Franzò e Fabio che provano a mantenere  la squadra in linea di galleggiamento ma i violini litigano con il canestro e gli avversari ricominciano a segnare con continuità chiudendo il 1° quarto sul +12. Nel 2° mini tempo si assiste ad un timido ritorno dei ragazzi di coach Iracà che scendono sotto la doppia cifra di svantaggio, ma la sfuriata  dura poco perché i biancoverdi, dopo un piccolo momento di flessione, tornano a controllare gioco e parziale e proprio con un break di 6 punti consecutivi si riportano sul +13. Nel 3° quarto una  Viola in balia dell’avversario continua a soffrire la difesa a zona ordinata da coach Dattola e così Villa con un devastante 14-0 di break vola in men che non si dica sul + 26 , gli ospiti oppongono una blanda resistenza e il distacco lievita negli ultimi 10 minuti  fino al + 32 finale. Villa si riprende la vetta della classifica in coabitazione con la Nertos Cs che ha rimediato la 1° sconfitta stagionale ad opera della Virtus Lamezia, la Viola rimane a 2 punti in compagnia di Rosarno e Jbl e si prepara a sfidare proprio il team di coach Fusto che non nasconde mire di alta classifica (palla a due sabato 1 dicembre alle ore 16.00 al Centro Viola). Un’altra “grande “ quindi sulla strada dei violini che se vorranno impensierire i lametini dovranno  cambiare marcia e cominciare a giocare di squadra così come fatto contro Catanzaro, e soprattutto prendere coscienza e fiducia dei propri mezzi e delle proprie potenzialità. Queste le dichiarazioni di coach Iracà dopo la gara: “Sapevamo bene che la nostra partecipazione al Campionato di C regionale avrebbe comportato il rischio di incorrere in tante sconfitte ma allo stesso tempo abbiamo ben chiaro l’obiettivo finale che è quello di far crescere i nostri giovani atleti. Questo ci da fiducia per il futuro e ci fa lavorare con serenità. Anche con Villa abbiamo visto i progressi di qualcuno ed importanti spunti di lavoro per tanti altri. Piano piano dobbiamo ripulire il nostro gioco provando a leggere meglio le situazioni che si propongono in partita”. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: Viola, le ultime dall’infermeria

di Isabella Galimi*. Momento di stop negli allenamenti per diversi atleti della Viola Reggio Calabria, dopo alcuni infortuni che hanno caratterizzato l’ultima partita casalinga contro il Bari. Nulla di grave per nessun atleta, così come ha dichiarato il medico della squadra, dottore Giovanni Calafiore. "Francesco Quaglia, in fase di pre riscaldamento, scivolando sul parquet bagnato, ha subito una distorsione tra primo e secondo grando dell’articolazione tibio tarsica, nella caviglia sinistra, attualmente in cura con terapie mediche e fisiche".

Respiro di sollievo per il giovane Ricci, che, nonostante la brutta ferita riportata durante la partita, che non gli ha impedito di riprendere il gioco, non ha riportato danni permanenti, ed attualmente si sta allenando con una maschera di protezione. "Per la ferita lacero contusa da scoppio, con esposizione ossea di Ricci – ha dichiarato il dottore – dopo la prima tamponatura con cerotti, è stato necessario un piccolo intervento di chirurgia plastica, che ha interessato sia i piani sottostanti che la cute, anche per prevenire i danni estetici". Fermi temporaneamente sino a giovedì Caprari e Rugolo, a causa di contusioni muscolari da ginocchiate contro l’avversario, sottoposti a terapie mediche e fisiche. Contusione leggera per Sabbatino, che sta comunque prendendo parte agli allenamenti. Suturata con 2 punti, alla fine della partita stessa dal dottore, data la particolare zona di interessamento, la ferita al sopracciglio di Luca Fontecchio, comunque presente nel programma di allenamento. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, XII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Liomatic Group Bari 79-76

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria- Liomatic Group Bari: 79-76 (parziali: 17-12; 30-36; 54-56). Viola Reggio Calabria: Ricci 8, Fontecchio 8, Caprari 19, Fabi 2, Sabbatino 9, Zampolli, Quaglia, Germani 6, Ammannato 25, Rugolo 2. Coach: Ponticiello. Liomatic Group Bari: Bisconti 14 , Barozzi 3, Laquintana 2, Cardillo 9,, Bonessio 18, Bonfiglio 15, Ruggiero 15. Coach: Putignano. Arbitri: Alessandro Buttinelli di Roma e Stefano Giampietro di Chieti. Arriva la vittoria per i ragazzi di coach Ponticiello. La Viola Reggio Calabria espugna il PalaBotteghelle, intascando una vittoria che non rappresenta solo gli  importantissimi punti ai fini della classifica, ma la voglia di riscatto di una squadra e di una società che è fortemente decisa a puntare ancora in alto.

Si supera quell’impasse che aveva bloccato i nero arancio, e gli atleti giocano con motivazione e con fisicità, lottando su ogni palla, mettendo da parte il dolore anche fisico di qualche infortunio. Il sangue  è che scorso dalle tempie di Ricci e Fontecchio, non ha fermato i giovani dal continuare a giocare, ne la distorsione  alla caviglia in fase di pre riscaldamento che ha visto protagonista Quaglia, ne tanto meno il ginocchio dolorante , durante una caduta nel match, ha fermato il capitano, che si è espresso in una delle sue migliori prestazioni dell’anno, guidando un gruppo in cui ognuno ha dato il massimo. Troppa era la fame di vittoria dopo la bocca asciutta delle troppe sconfitte, troppa era la voglia di riaccendere l’entusiasmo di un pubblico che ha continuato sempre a sostenere la Viola, nonostante il periodo difficile, dimostrando vero attaccamento ai colori della maglia ed autentica passione. Ha lottato l’avversario, il Liomatic Gruop Bari, sino allo scadere del tempo, che ha visto la squadra di casa vincere 79-76. Coach Ponticiello rimescola le carte e fa partire in quintetto Fabi, Ricci, Ammannato, Sabbatino e Fontecchio. Sabbatino firma il primo canestro, la Viola domina sino alla prima metà del tempo, quando 2 liberi di Ruggiero portano il Bari a + 1 (6-7). Ammannato riporta la Viola in vantaggio e Cardillo effettua l’ultimo sorpasso del Bari(8-9). Canestro e fallo ottenuto da Fabi, seguiti da una tripla del capitano, fanno guadagnare lunghezze ai nero arancio. A -3:00’’ esordisce  Rugolo. La Viola si porta sul+7, dalla lunetta subendo fallo Bisconti realizza due canestri, il quarto si chiude 17-12.  Maggiore la determinazione degli avversari nel secondo quarto. Rugolo realizza i suoi primi punti subendo fallo tecnico da Barozzi, seguito da un canestro di Fontecchio(21-16), Ruggiero, Bisconti e Bonessio portano il Bari in vantaggio, a -4:44 coach Ponticiello chiama il minuto, e con Ammannato i padroni di casa rimontano, ma Ruggiero e Cardillo, seguiti da una tripla di Bonessio, mettono il secondo quarto nelle loro tasche, il tabellone segna 30-36. Il rientro degli spogliatoi vede i ragazzi della Liomatic inseguire il tentativo di continuare la rimonta, il vantaggio massimo degli ospiti, sino alla prima metà del quarto, non supera mai le 7 lunghezze. Un reattivo e dinamico Germani, che si rivelerà una pedina importante per tutto il prosieguo della partita, firma la parità (43-43), e nonostante la Viola rimanga sempre molto vicina all’avversario, per solo 2 punti, il Bari chiude il quarto 54-56. L’ultimo quarto tiene con fiato sospeso il pubblico, sempre più voglioso di vittoria fino allo scadere del tempo.  Per la prima metà del tempo è ancora il Bari a dominare, ma la Viola insiste con sempre maggiore determinazione, quando il punteggio è di 57-62, a – 6:45, la panchina ospite chiama il time out. Un canestro di Ricci, e canestro e fallo attenuto da Ammannato , che dopo 2 liberi segnerà un ulteriore canestro, segnano il sorpasso per la Viola( 64-62), e quando l’avversario cerca la rimonta, saranno un canestro e due liberi realizzati dalla lunetta dal capitano a dare ancora più vigore ai suoi ( 67-65). La squadre cercano i falli, a – 45 sec, dopo un’altra tripla del capitano di casa, Il Bari chiama ancora il minuto. Bonessio porta la sua squadra a- 1 (77-76), ma Caprari subendo il fallo, dalla lunetta, realizzerà due punti che daranno la vittoria alla sua squadra, e la Viola vince il match, chiudendolo 79-76. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: la Viola torna a vincere, le dichiarazioni post-partita di Ponticiello, Ricci e Caprari

di Isabella Galimi*. Coach Ponticiello “Una partita epica, avevo chiesto di arrivare, dove non era facile arrivare con la tecnica, di arrivarci con la voglia  e la rabbia compressa da due mesi senza vittoria, ed in questo i ragazzi sono stati straordinari. Un successo che merita tre dediche: al pubblico, che ha funzionato come sesto uomo, ai ragazzi della società, ed a Domenico Bolignano, per l’eccellente lavoro che comunque ha portato avanti in questo anno e mezzo alla guida di Reggio.

Bari ha un quintetto che non ha nulla da invidiare a Torino e Matera, una squadra con dell’ individualità di spicco, che abbiamo scelto di raddoppiare con ottimi risultati, piano partita sviluppato alla perfezione.  Bisconti è uno dei migliori centri del campionato , noi siamo stati molto mobili. In continuità con quanto abbiamo visto stasera andremo avanti: enfatizzare questa vitalità e l’essere l’un giocatore funzione dell’altro. Non è facile dopo due mesi farsi coinvolgere come il pubblico ha fatto, ma il pubblico di Reggio ha sempre dimostrato di essere partecipe, nonostante non fosse  scontata  la voglia dei ragazzi di uscire dal negativo, merito ai ragazzi ed al pubblico, entrati in un meccanismo a propagazione. Almeno sino fine terzo quarto il conteggio dei rimbalzi era a nostro fattore, per una squadra giovane correre è fondamentale. La vittoria assume un’importanza inestimabile  ma se non eravamo brocchi ieri non saremo campioni domani ,dobbiamo continuare su questa strada non illudersi che sia cambiato tutto, continuando con questa mentalità potremo scalare la classifica e questo lo penso sin da quando ho deciso di firmare a Reggio Calabria”. Rispondendo alla stampa, il coach ha evidenziato:” Ho avuto l’impressione che Zampolli abbia maggiormente sentito questo frangente di stagione negativa, su Enrico ho avuto una eccellente impressione dal primo momento, la sua fisicità e duttilità possono essere una addizione, uno degli elementi del match vincente di stasera è stato come giocatori come Germani e Fabi abbiano alternato momenti da 2 e da 4”. Ricci: ”Sapevamo sarebbe stata una partita molto dura da lottare sino alla fine. Mi spiace per l’infortunio che ha visto il mio avversario in barella, io ho voluto continuare a giocare, non avvertivo dolore anche se mi hanno anticipato che saranno necessari circa 8 punti sulla mia tempia. Contento per la prestazione mia e della squadra, il Botteghelle è stato espugnato abbiamo vinto il tabu’ delle sconfitte e speriamo nella fila di vittorie. Ora con Piazza avremo un grande rinforzo, per me non ci sono problemi di ruolo, chi lotta duro gioca. Forse ci mancava un po’ di forte agonismo, anche in allenamento siamo molto più combattivi, tutto parte da li”. Caprari: ”Oggi abbiamo dato tutti qualcosa, era necessario stare attaccati alla partita, Bari è una squadra molto capace e noi veniamo da 2 mesi di sconfitte, e ne siamo usciti utilizzando la voglia di fare e il giusto atteggiamento. Sono molto contento della prestazione di Germani perché so come lavora e quindi grossi complimenti a lui che, alla sua età, si è fatto trovare pronto dopo il periodo di difficoltà. La vittoria la dedico ai miei compagni, la meritiamo noi per primi, abbiamo deciso di stare sempre uniti e siamo stati sempre molto coesi, con un altro gruppo non avremmo vinto. Il nostro obiettivo è lavorare al 100%, le vicende sportive e non, ti possono portare della negatività, dalla quale stiamo uscendo. Di certo l’arrivo di Alessandro Piazza ci da fantasia e gioco in velocità. Felice anche per l’arrivo di Rugolo, giocatore di grossa affidabilità , dopo pochi allenamenti ci ha dato una grossa mano, una pedina in più importante. Rispondendo alla stampa, che ha chiesto al capitano un impressione sulle prestazioni di  Zampolli, Caprari ha commentato “Ritengo inutile commentare ora il momento di un singolo, Zampolli da sempre il massimo come tutti noi in allenamento, sono certo che con l’arrivo di Piazza anche lui avrà dei benefici. Oggi siamo stati tutti eccellenti e ci meritiamo la vittoria”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, VIII^ giornata: Italcave Real Statte-Pro Reggina 3-1

di Ernesto Branca*. Italcave Real Statte-Pro Reggina: 3-1 (primo tempo 1-0). Italcave Real Statte: Margarito, Blasi; Dipierro, Convertino, D’Ippolito, Nicoletti, Pedace, Bianco, Marangione, Moroni, Dalla Villa, Castellano. All.: Marzella. Pro Reggina: Trovato Mazza, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia, Cacciola, Onesto. All.: Tramontana. Arbitri: Cecala (L'Aquila) e Tupone (Lanciano). Crono: Cipriani (Taranto). Marcatrici: pt 10’ 50’’ Moroni (RS); st 4’ 48’’ Dalla Villa (RS), 5’ Siclari (rig. R), 14’ 58’’ Dalla Villa (RS). Ammoniti: Dalla Villa, Margarito (Real Statte), Violi (Pro Reggina). Spettatori: 500 circa di cui una ventina provenienti da Reggio Calabria.

La Pro Reggina stecca la partita più importante del girone, lasciando via libera all'Italcave Real Statte che approfitta della prova opaca delle campionesse d'Italia per prendersi i tre punti e staccarsi in vetta alla classifica del girone C. Le ragazze di mister Tramontana sbagliano l'approccio al match e si presentano troppo remissive davanti ad una formazione, quella stattese, che interpreta la gara come meglio non potrebbe, affidandosi alle giocate di Dalla Villa e alle parate di Margarito che si dimostra, ancora una volta, il miglior portiere della categoria. Lo starting five scelto da mister Tramontana è quello solito, ossia Trovato Mazza a difendere i pali, Violi, Mezzatesta, Siclari e Presto la quale, dopo soli due minuti, deve fare gli straordinari per fermare Dalla Villa lanciata a rete, sul ribaltamento di fronte è la stessa brasiliana che atterra Mezzatesta guadagnandosi il cartellino giallo. Le padrone di casa tengono saldamente in mano il pallino del gioco, non palesando mai segni di cedimento, infatti prima D'Ippolito colpisce la base del palo, poi Dalla Villa mette fuori di un niente su suggerimento del capitano tarantino. Siamo al decimo minuto e arriva il meritato vantaggio locale, la Pro Reggina sbaglia un disimpegno e consegna due volte la palla al proprio portiere, obbligando i direttori di gara a fischiare la punizione a due dal limite trasformata da Moroni che fissa il punteggio sull'1-0. Prima dello scadere c'è ancora il tempo di registrare un'occasione per parte, Dalla Villa, da un lato, colpisce il montante alla destra di Trovato, Siclari, dall'altro lato, si fa murare da Margarito che con il suo intervento conserva, all'intervallo, il minimo vantaggio costruito dalle compagne. Nella ripresa il Real Statte continua a premere sull'acceleratore per chiudere la gara, ma la Pro Reggina inizia a uscire dal guscio, ribattendo colpo su colpo le avanzate di Nicoletti e compagne. L'ingresso di Politi dà una piccola scossa alla formazione reggina, ma nel momento in cui le amaranto sembrano dare l'impressione di rientrare in gara vengono punite dalla solita Dalla Villa, che si fa mezzo campo palla al piede prima di infilare sotto la traversa la palla del raddoppio. Passano pochi secondi e la Pro Reggina dimezza lo svantaggio grazie ad un penalty procurato da Politi e realizzato da Siclari che con freddezza spiazza Margarito e riporta sotto le compagne. Le reggine avrebbero anche l'occasione di pareggiare ma il servizio di Violi per Siclari è errato e la retroguardia tarantina riesce in extremis a metterci una pezza. La pressione delle campionesse d'Italia è veemente, mister Tramontana gioca la carta Napoli la quale si cala subito nel match, andando ad insidiare la porta di Margarito con un fendente dalla distanza che incoccia sul palo e finisce sui piedi di Violi che, peccando di precisione, fallisce il tap-in. Le ospiti non riescono a passare, e così sale la fiducia delle locali che a cinque minuti dal termine riescono a chiudere la contesa grazie alla doppietta di Dalla Villa che, con una pregevole azione personale, riesce a bucare Trovato e a scrivere i titoli di coda sulla gara. Finisce in trionfo per le Vice- campionesse d'Italia che riescono ad issarsi in solitudine in cima alla classifica, vendicando, ma non troppo, la sconfitta della finale scudetto. Vendetta molto relativa, visto che il Real Statte ha acquistato ben cinque giocatrici nuove rispetto all'anno passato, tra cui la fenomenale Dalla Villa, facendo leva su di un budget molto superiore rispetto alle campionesse d'Italia che si son presentate, invece, con zero volti nuovi, anzi con la pesante assenza di Romeo, vera mattatrice della finale scudetto. Detto ciò, la stagione per le campionesse non finisce qui, il prossimo match vede la Pro Reggina ospitare l'Ita per continuare la marcia trionfale che, in quel di Montemesola, ha subito solo una battuta d'arresto. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Reggina: in vista della gara con il Crotone, interessanti promozioni per gli abbonati e per gli spettatori della Tribuna Sud

E’ iniziato il conto alla rovescia per il Derby di Calabria. La Reggina attende il Crotone: luci al Granillo per una serata che promette emozioni. I ragazzi di mister Dionigi in campo, voi sugli spalti per spingere gli amaranto verso un successo importante. “Quando sono arrivato a Reggio sentivo dire 'non si vede più attaccamento alla maglia, ai colori'. Bene, credo che si possano rimproverare parecchie cose a questi ragazzi ma non si può dire che non diano tutto, che accettino la sconfitta, che non vogliano lottare con tutte le armi in loro possesso.

E' la squadra che voglio vedere, è la mia squadra perchè ha orgoglio e rabbia. La gente lo ha notato, lo ha capito, ci sostiene. Quello che garantiamo è che se usciamo sconfitti dal campo è perchè l'avversario si è dimostrato più forte, in quell'occasione, dopo aver speso tutto ciò che abbiamo in corpo. Non ho mai detto che vinceremo il campionato, ma nonostante tutti i problemi avuti, dalla penalizzazione ad alcune discutibili decisioni arbitrali, posso dire di esser soddisfatto di quanto prodotto da questo gruppo, fermamente convinto che cresceremo ancora. Per farlo, però, abbiamo bisogno che il Granillo soffi alle nostre spalle, sento che si sta ricreando quell’unione tra la squadra e la città che ho vissuto da calciatore". Parole di Davide Dionigi, ex bomber, oggi tecnico, sempre fiero tifoso amaranto. La Reggina, in occasione del match del 3 dicembre, intende sostenere il rinnovato sentimento di affetto che unisce il Club alla sua gente con una promozione speciale. Particolare attenzione, innanzitutto, nei confronti degli abbonati. I fedelissimi amaranto potranno invitare fino a due persone allo Stadio e vivere insieme a loro le emozioni di Reggina-Crotone al prezzo speciale di 1 euro per ciascun biglietto. La Reggina si rivolge poi alla Curva Sud, cuore pulsante dell’amore per i nostri colori. In occasione del Derby, sarà possibile acquistare una coppia di biglietti per soli 10 euro (dunque al prezzo speciale di 5 euro cadauno). Reggina-Crotone, lunedì 3 dicembre 2012, ore 20.45: vivi il Derby al Granillo!

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XIII^ giornata: HinterReggio-Poggibonsi 2-1

HinteReggio-Poggibonsi: 2-1. HinteReggio (4-3-3): Mengoni 9, S. Cutrupi 6, Ungaro 6, Impagliazzo 5, Anzilotti 6, Vicari 6,5, Lavrendi 6,5 (17’ st Aliperta 6,5), Pensalfini 6, Febbraio 7,5, Khoris 5,5 (1’ st Broso 6,5), Zampaglione 5,5 (26’ st Franceschini 7). In panchina: Parisi, Malara, Condomitti, Figliomeni. Allenatore: Venuto 6,5. Poggibonsi (4-3-1-2): Menegatti 6,5; Tafi 6,5, Panariello 5,5, Salvatori 5,5, Paparusso 6,5 (38’ st Cicali sv); Giunchi 6,5, Scicchitano 6 (19’ st Miniati 6), Settembrini 6,5 (29’ st Ambrogetti 6), Ilari 6,5, Pera 6,5, Dal Bosco 6. In panchina: Bellomo, Brinchi, Roveredo, Bianconi. Allenatore: Fraschetti 6. Arbitro: Di Ruberto di Nocera Inferiore 5,5. Assistenti: Barbetta di Albano Laziale e Pollaci di Palermo. Marcatori: 24’ pt Febbraio (H), 46’ pt Ilari (P), 33’st Franceschini (H). Note: giornata di sole, terreno in ottime condizioni. Spettatori: 312. Angoli: 10-4. Espulso: Impagliazzo al 24’ st per doppia ammonizione. Ammoniti: Zampaglione, Febbraio, S. Cutrupi, Khoris, Impagliazzo, Broso (H), Settembrini, Del Bosco, Miniati (P). Recupero: 3’ pt, 5’ st.

Grazie ad un Super Mengoni, l’Hinterreggio sfata il tabù Oreste Granillo, batte il Poggibonsi, conquista tre punti preziosi per la sua anemica classifica e guarda al futuro con più serenità. Il Poggibonsi deve fare il mea culpa, ha creato sei sette palle gol, ma vuoi per la bravura di Mengoni, vuoi per l’imprecisione sotto porta dei vari Dal Bosco e Pera, il quale si è fatto parare un rigore dal pipelet reggino, non ha saputo portare a casa un risultato positivo che meritava ampiamente. Una gara avvincente che ha regalato continue emozioni dall’una e dall’altra parte con capovolgimenti di fronte continui, con le squadre che si volevano superare a vicenda con giocate di prima ripartenze veloci. Al 24’, del secondo tempo, L’Hinterreggio rimane in dieci, Impagliazzo commette fallo su Dal Bosco, l’arbitro lo manda anzitempo negli spogliatoi per somma di ammonizioni, adesso si teme il peggio, ma la squadra reggina serra i ranghi e pur essendo in inferiorità numerica, tiene testa al Poggibonsi e stranamente subisce meno la pericolosità degli avversari e alla prima occasione castiga la squadra toscana con Franceschini, lasciato inizialmente in panchina per scelta tecnica. La cronaca: inizio di gara alla grande per il Poggibonsi che  al 6’, regala la prima palal gol, Tafi, verticalizza per Dal Bosco che si fa ipnotizzare da Mengoni. Passa un minuto e Poggibonsi ancora vicino al gol, Pera batte a colpo sicuro, Mengoni in vena di prodezze para. Al 22’, ancora Poggibonsi, ancora Mengoni sugli scudi che para su Settembrini. Al 24’, ripartenza dell’Hinterreggio, Febbraio, verticalizza per Vicari che mette in mezzo, sul pallone si scaraventa Lavrendi, botta che si infrange sul palo, sfera che arriva a Febbraio che insacca portando i biancazzurri in vantaggio. Al 29’, l’arbitro assegna un rigore ai toscani per un fallo di Vicari su Paparusso, dal dischetto Pera che si fa parare il rigore da un grande Mengoni. Nei minuti di recupero, il Poggibonsi perviene al pareggio con Ilari. Al 7’, minuto, toscani vicini al gol, grande scambio in velocità Pera, Dal Bosco, Pera che scarica a rete trovando il muro Mengoni sulla sua strada. Al 22’, ancora una prodezza di Mengoni su Ilari, lanciato da Pera. Al 32’, passa inaspettatamente in vantaggio l’Hinterreggio, angolo di Aliperta e zampata di Franceschini. Al 40’, Poggibonsi, vicinissimo al pareggio, cross dalla destra di Cicali, Ilari batte al volo, ma la conclusione si infrange sul palo. Al 43’, Hinterreggio vicina al tris, Broso verticalizza per Febbraio che batte a rete  ma trova pronto un grande Menegatti.

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Calcio, serie bwin, XVI^ giornata: Sassuolo-Reggina 3-1

Sassuolo-Reggina: 3-1. Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi (dal 74° Chibsah), Manganelli (c), Missiroli; Troianello (dal 72° Berardi), Pavoletti (dal 79° Troiano), Boakye. In panchina: Pigliacelli, Marzorati, Frascatore, Catellani. All.: Pierini. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Lucioni, Di Bari; Melara (dal 64° Rizzo), Armellino, Hetemaj, Barillà; Sarno; Ceravolo (c) (dal 73° Fischnaller), Comi (dall’82° Viola). In panchina: Facchin, Freddi, D’Alessandro, Rizzato. All.: Dionigi. Arbitro: Velotto di Grosseto. Assistenti: Manna di Isernia e Citro di Battipaglia. Quarto uomo: Aversano di Treviso. Marcatori: Boakye al 18°, Ceravolo al 22°, Troianiello al 32° e Boakye al 48°. Ammonito: Hetemaj al 64°. Corner: 1-5. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Dionigi conferma il suo 3-4-1-2 (chissà se anche il presidente-direttore-allenatore si sarà convinto ch’è l’unico modo di giocare senza far ridere gli spettatori e, soprattutto, senza far vedere così tanto le evidenti lacune tecniche di un organico mediocre) ma deve rinunciare sia a Ely ingiustamente espulso sabato scorso contro la Ternana e, quindi, squalificato (3 giornate sembrano una punizione esagerata e ancor di più fuori luogo) che a Bergamelli ridisegnando la difesa con Lucioni centrale. A centrocampo confermati i 4 migliori (con Rizzo legittimamente schierato al centro… della panchina). In attacco, scontata la giornata di squalifica, torna Comi accanto a Ceravolo. Nel Sassuolo, meritatamente primatista, c’è l’ex Missiroli (insieme a Laverone) ma non è diretto in panchina da Di Francesco squalificato. Cronaca e commento. Primo tempo. La prima conclusione verso la porta è dei padroni di casa: al 1° il sinistro di Laverone è ampiamente largo e la palla termina sul fondo. Al 3° Comi viene fermato dall’assistente Manna in presunta posizione di fuorigioco: le immagini chiariscono che l’attaccante è tenuto in gioco da un difensore in alto nell’inquadratura. Al 5° occasione da gol per i padroni di casa. Missiroli lancia Troianiello in verticale che si presenta davanti a Baiocco assolutamente indisturbato. In neroverde si allarga alla destra del portiere amaranto, lo supera ma di piatto sinistra manda sul fondo a porta sguarnita. Al 7° Comi prova a sorprendere Pomini con un colpo di testa frutto di un cross di Melara da destra ma il portiere è attento a tuffarsi sulla sua destra e respinge. Al 12° ancora Reggina al tiro: il destro di Ceravolo da fuori area è parato a terra da Pomini. Al 13° si vede il Sassuolo con Boakye che tenta da fuori area con il suo destro largo sul fondo. Buona la prova della Reggino finora al cospetto di una corazzata. Al 15° altra palla gol per la Reggina. Cross al centro da destra di Ceravolo, la palla è lunga è finisce tra i piedi di Di Bari che rimette al centro a mezz’altezza con un difensore che mette in corner anticipando di un soffio l’accorrente Comi. Al 18° il Sassuolo passa, inaspettatamente si può dire, in vantaggio. Missiroli ha la palla sui piedi e lancia in verticare Boakye. Melara lo perde, Adejo è sorpreso e non fa in tempo a chiudere la diagonale e lo stesso Boakye non ha difficoltà a superare con l’esterno destro un Baiocco in disperata uscita. Ancora una volta, quanto di buono fatto finora viene disperso da una (l’ennesima) distrazione difensiva. Peccato! Al 22°, al vantaggio di casa,  risponde la Reggina raggiungendo meritatamente il pareggio. Sarno, con la palla sul sinistro, si accentra da destra e lancia in profondità Comi. L’attaccante amaranto si coordina e batte a rete con Laverone che, in scivolata, devia il pallone nella zona dove c’è Ceravolo il quale è prontissimo, di piatto destro, a mettere la palla sotto la traversa con Pomini spiazzato e impossibilitato a intervenire. Bene! Da segnalare la massiccia presenza di reggini al “Braglia” che, al gol di Ceravolo, esultano dando perfino l’impressione di essere in maggior numero rispetto ai padroni di casa (fatto verosimile). La Reggina è, oggi, una buona Reggina. Al 31° ci prova Sarno a far male, il suo tiro è sull’esterno della rete da posizione decentrata a sinistra. Al 32° il Sassuolo torna in vantaggio. Missiroli (ancora lui, vero presidente-direttore-allenatore?) lancia Troianiello che, entrato in area, tira in diagonale con Baiocco che respinge. La palla, però, resta nella zona dell’attaccante di casa che, prim’ancora che il pallone tocchi terra dopo la respinta di Baiocco, colpisce al volo mandandolo sotto la traversa. Al 34° la Reggina replica. Corner da destra (il quarto a zero), palla in area e Lucioni, di testa, indirizza a rete. Il pallone, con Pomini battutto, sbatte sull’incrocio dei pali e rientra in campo. Al 35° ancora Reggina. Questa volta ci prova Barillà con un fendente di sinistro che Pomini devia in corner. La Reggina, nonostante l’immeritato svantaggio, gioca bene e gestisce la gara in casa della capolista Sassuolo. Questo è lo spirito giusto dettato dal gran carattere di Dionigi. Se il presidente-direttore-allenatore si fa i fatti suoi, la Reggina (nonostante il vuoto dettato dalla mediocrità dell’organico, a fare da contraltare alla pienezza delle casse – non della Reggina, del presidente-direttore-allenatore -), agevolmente, può tirarsi dai bassifondi della graduatoria. Guardando la gara, giunta a 3 dal termine dei primi 45 minuti di gioco, desumiamo che: 1) Dionigi è il vero valore aggiunto della Reggina; 2) l’”11” schierato in campo oggi da Re Davide è il migliore schierabile (con il ritorno di Ely al posto di un comunque positivo, finora, Lucioni); 3) la presenza di Sarno è imprescindibile; 4) Baiocco è migliorato tantissimo dall’inizio del torneo; 5) Comi è l’unico attaccante di ruolo in squadra risultando, quindi, assolutamente necessaria la sua presenza in campo; 6) non sarà affatto facile reinserire in squadra Rizzato atteso che l’esterno di sinistra di centrocampo Barillà non sembra demeritare, i centrali Armellino ed Hetemaj sono in forma e si vede e Melara idem come Barillà e, per finire, come da sempre sosteniamo, 7) Rizzo non deve giocare ch’è meglio! Il primo tempo finisce qui: buona Reggina e risultato, al momento, non giusto. Secondo tempo. La ripresa, di fatto, inizia con il terzo gol per i padroni di casa. Al 48° Boakye riceve palla sulla sinistra, si accentra assolutamente indisturbato con la difesa bassa e lontana dall’attaccante che, da posizione centrale, batte di destro con palla che s’insacca a fil di palo alla destra di un Baiocco che nulla può. Al 54° ancora Sassuolo vicino al gol, ancora Missiroli in versione assistman. Palla in verticale per Pavoletti che gira di sinistro al volo, Baiocco c’è e para a terra (in due tempi). Sul 3-1 è il Sassuolo a giocare bene e a convincerci del perché è primo in classifica: velocità, precisione e qualità sono le prerogative su cui si basa il gioco della squadra di Di Francesco. Al 58° tentativo amaranto con Armellino al tiro dal limite, Pomini para in due tempi. Al 60° il Sassuolo va vicinissimo al quarto gol. Troianiello corre sulla destra e mette al centro dove c’è solissimo Pavoletti. Il giocatore di casa, piuttosto che appoggiare in rete a porta sguarnita, cerca lo stop con il pallone che gli sbatte sul piede e termina sul fondo. Al 62° Dionigi effettua il primo cambio: esce Melara ed entra Rizzo (?). Il giocatore messinese, un minuto dopo il suo ingresso in campo, si mette subito in luce spedendo sulla via Emilia un retropassaggio di Sarno. Un’altra perla di Rizzo? Possesso palla amaranto e fallo inutile su Missiroli a restituire il pallone ai padroni di casa. Nel frattempo, si odono nitidamente, i cori dei tifosi amaranto presenti al “Braglia” di Modena inneggiati al presidente-direttore-allenatore che, scommettiamo, se ne starà ridacchiando sotto i baffetti pensando alla cospicuità del suo patrimonio costruito in barba e alla faccia di chi ancora segue con amore la sua squadra del cuore nonostante la sua presenza. Lo abbiamo detto in tv e lo ribadiamo qui: qualunque sia la categoria, chiunque altro ne sarà il presidente, l’allenatore o i componenti della rosa, i tifosi amaranto torneranno allo stadio al solo patto che lui non ci sarà più! La Reggina ha ancora i suoi tifosi, lui li ha allontanati quasi tutti dal “Granillo”. Tre cambi tra il 72° e il 74°: nel Sassuolo escono Troianiello e Bianchi ed entrano Berardi e Chibsah e nella Reggina esce Ceravolo ed entra Fischnaller. Al 75° il Sassuolo va ancora vicino alla quaterna. Ripartenza velocissima con Boakye solo davanti a Baiocco. Il suo destro è largo di un niente e così sfuma la tripletta del colored di casa. Nulla da eccepire, il Sassuolo è di un altro pianeta rispetto a quello, mediocre, dove da anni (grazie al solo presidente-direttore-allenatore) alberga, vegetando, la Reggina. La squadra di Dionigi, qui lo confermiamo, ha giocato un gran bel primo tempo. Nulla da eccepire, quindi. Certo è che il terzo gol del Sassuolo, dopo 3 minuti nel secondo tempo, ha, di fatto, tagliato le gambe agli amaranto mettendo in luce tutti i loro difetti ed esaltando la qualità degli emiliani. Al 79° il Sassuolo effettua il suo terzo e ultimo cambio: esce Pavoletti ed entra Troiano. All’81° ancora Sassuolo vicinissimo al quarto gol. Troiano riceve in area ma non calcia. Concischia, perde tempo e quando tira in porta un difensore devia in corner. Dopo Pavoletti anche Troiani si divora un gol già fatto. All’82° cambia anche Dionigi: fuori Comi e dentro Viola. All’85° ancora Sassuolo. Combinazione Berardi-Boakye-Berardi con quest’ultimo solo davanti a Baiocco ma decentrato a destra. Il suo tiro in diagonale è largo e finisce sul fondo. Meno eclatante degli errori di Pavoletti e Troiano ma anche Berardi divora un gol praticamente già annotato da Velotto sul suo taccuino. Dal 48° la partita non ha più storia da raccontare se non le 3 nettissime occasioni per i padroni di casa per chiudere il set sugli amaranto per 6 a 1. Di positivo, però, c’è da segnalare che gli uomini di Dionigi, come lui in panchina, in campo sono indomiti. Non cessano di giocare e di tentare di ridurre quantomeno le distanze ma, è chiaro, che la mediocrità degli elementi mette in mostro tutto il suo “valore” e le lodevoli iniziative degli 11 in campo risultano essere vane. Ormai, come dice il commentatore, si aspetta solo la fine della gara. Rimane un po’ d’amaro in bocca per quanto visto nei primi 45 minuti di gioco. E’ quella la strada da percorrere e Dionigi lo sa. Certo, ben consapevoli che con i “se” non si va da nessuna parte, chissà che partita avremmo visto se, dopo soli 3 minuti nel secondo tempo, non fosse giunto il terzo gol a tagliare le gambe alla Dionigi-band. Non lo sapremo mai, di certo sappiamo che la differenza tra le due squadre in campo oggi è stata abissale ed è un demerito per il presidente-direttore-allenatore. La partita, dopo 3 minuti di recupero, finisce con il risultato di 3 a 1 che, però, sarebbe potuto essere tranquillamente molto più pesante. E ora il Crotone in quello che, impropriamente, viene definito derby seppur derby non lo sia affatto. Ad majora!                     

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina, parla il capitano Valentina Siclari

di Ernesto Branca*. Sedici gol in sette partite, sei solamente nell’ultima sfida contro il Cus Palermo. Stiamo parlando del capitano della Pro Reggina campione d’Italia, Valentina Siclari, vero e proprio faro della compagine calabrese. D: ”Valentina, la prossima giornata di campionato vi vede impegnate sul campo del Real Statte per il remake della sfida scudetto, emozionata?”  R: ”Sicuramente tornare sul campo dove abbiamo vinto lo scudetto  mi farà venire alla mente molti ricordi fantastici, uno su tutti la corsa verso le mie compagne dopo aver segnato il gol del 2-1. Tuttavia questa è un’altra partita, loro hanno cambiato molte giocatrici, e dovremo stare attente a prepararla bene”.

D: “Qual è il morale tuo e delle tue compagne?” R: ”Il morale è alto, stiamo facendo un campionato perfetto, abbiamo vinto tutte le partite e vantiamo il miglior attacco d’Italia, tutto questo però non farà inceppare la nostra arma migliore, ovvero quell’umiltà che ci ha permesso di tagliare i traguardi più impensabili”. D: ”Il Real Statte vi appaia in testa alla classifica, è una sfida che può decidere la vittoria finale del girone C?” R: ”E’ una gara che vale tre punti come tutte le altre, certo sarà più affascinante perché loro vorranno vendicarsi della sconfitta dello scorso maggio, ma da qui alla fine sono ancora tante le partite da giocare quindi, secondo me, a prescindere da come vada, nulla sarà già scritto”. D: ”Come preparerete questo scontro al vertice?” R: ”Come prepariamo tutti gli altri, con grandissima concentrazione e particolare dedizione, facendo attenzione a tutti i dettagli. Per noi le partite sono tutte uguali, nel senso che ogni avversario è da rispettare e per questo motivo prepariamo ogni sfida come se fosse una finale”. D: ”Puoi tranquillizzare i tifosi che col Palermo non hai sparato tutte le cartucce?” R: ”Possono stare tranquilli, qualche asso nella manica ce l’ho ancora”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA: conferenza stampa di Ponticiello, Rugolo e Piazza

di Isabella Galimi*. Conferenza stampa con duplice obiettivo, quella appena conclusa al centro sportivo del Pianeta Viola: illustrazione gara Viola Reggio Calabria-Liomatic Gruop Bari, che si giocherà domenica 25 alle ore 19:00 al PalaBotteghelle, e presentazione dei due ultimi nuovi innesti del roster nero arancio, Giovanni Rugolo ed Alessandro Piazza. “Il match con Bari assume un valore particolare – ha dichiarato coach Ponticiello – sia in riferimento alla nostra necessita di sbloccare l’impasse tecnico e psicologico e sia per la caratura dell’avversario, che dispone di uno dei migliori quintetti, con dei valori tecnici importanti.

Noi non siamo nelle condizioni di poter guardare troppo l’avversario, e data l’operazione di restyling, siamo concentrati sulle sicurezze che dobbiamo e vogliamo dimostrare .Avere arricchito l’organico con giocatori come Giovanni Rugolo e Alessandro Piazza, che non necessitano di presentazioni, e prima ancora con di Sabbatino e Ricci, ha contribuito a creare degli equilibri, che noi dobbiamo consolidare, andando a rompere quelli degli avversari. Bari è una squadra ben allenata con giocatori importanti per la categoria, da Bisconti, proveniente dal settore giovanile di Reggio Calabria, a Ruggiero, a Laquintana, tra i migliori ’95. Un forte organico, che noi dobbiamo riuscire a destabilizzare facendo prevalere le sicurezze che ci siamo costruiti giorno dopo giorno. Sono contento di come abbiamo lavorato in settimana”. Nel suo intervento, coach Ponticiello ha evidenziato: “Mi caratterizzo per essere un allenatore che poggia molto del gioco su una situazione difensiva che consente di aprire il campo per il contropiede, molti guardano la difesa come un elemento che possa abbassare i ritmi, per quello che riguarda le caratteristiche della squadra non saremo mai una squadra da pallacanestro camminata, ci occorre avere una buona modulazione dei ritmi, connessi ad una funzionale distribuzione del gioco, ovvero mettere i giocatori negli spazi in cui sanno produrre”. Prima apparizione in nero arancio per Alessandro Piazza, che ha illustrato le motivazioni che lo hanno portato a Reggio Calabria. L’atleta, non ha mancato di ringraziare il gruppo che lo ha visto partecipe nell’avventura dell’Eagles Bologna. “A farmi venire a Reggio è la qualità della squadra, non sarei mai venuto se non ne fossi convinto. Basta quella partita in più per poi arrivare a vincere in modo consecutivo. Amo le sfide, e venire qui, incidendo sul trend della squadra, sarebbe una cosa fantastica. Per questo, finita l’avventura con Bologna, ho firmato subito per giocare a Reggio Calabria. Non sarei mai venuto se fosse una missione impossibile, il campionato è ancora molto lungo, ci sono molte partite da giocare. Sono convinto che si può fare bene ma soprattutto che faremo molto bene. Ho giocato in molte squadre, può capitare che si parta male e poi, con i vari innesti, le cose si possano modificare e fare benissimo. Sono un giocatore che ama correre e che ha sempre dovuto dare di più data la mia fisicità, e spero di mettere queste mie caratteristiche a servizio della squadra”. Un ritorno emozionate è stato indubbiamente quello di Giovanni Rugolo, che rientra a giocare per la squadra della propria città: “ La scelta di tornare a Reggio Calabria era una scelta che avevo effettuato già a luglio, ma inizialmente le strade con la società non si erano incrociate. Quando vi è stata la possibilità, non ho avuto dubbi, e la trattativa è durata meno di un giorno. La situazione in cui la squadra è adesso non è semplice, ma amo le sfide, come quella di riaccendere l’entusiasmo di un pubblico, che vive di ricordi. Da reggino voglio dire che in questa squadra non c’è Ginobili, siamo in un’altra categoria con un’altra pallacanestro. Basta poco per riempire il Botteghelle, l’ho visto l’anno scorso nelle finali ed ho visto come il pubblico segua la squadra anche in trasferta. Il mio obiettivo è quello di contribuire ad riaccendere quella fiamma che comunque non si è mai spenta. Negli ultimi anni ho giocato da 2 e 3, mi metto a disposizione dell’allenatore e di quello che necessita. Per uscire da questa situazione è necessario un gran gruppo, per cui è necessario l’effetto della vittoria, insieme al lavoro in palestra. Tornare a Modena allenandomi con la maglia della Viola mi ha fatto molto effetto”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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