Calcio, serie bwin, XXXIV^ giornata: Varese-Reggina 3-0

Varese-Reggina: 3-0. Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino (dal 81° Struna), Troest, Rea, Lazaar; Ferreira Pinto, Corti, Filipe (dal 73° Kone); Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira (c) (dal 76° Martinetti). In panchina: Milan, Marino, Scapuzzi, Tripoli. All.: Castori. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Armellino, Colucci (dal 49° Sarno), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dal 73° D’Alessandro), Comi (dal 78° Gerardi). In panchina: Facchin, Campagnacci, Di Bari, Bombagi. All.: Pillon. Arbitro: Cervellera di Taranto. Assistenti: Ciancaleoni di Foligno e Bolano di Livorno. Quarto uomo: Aureliano di Bologna. Marcatori: Neto Pereira al 29°, Troest al 67° e Kone all’88°. Ammoniti: Bergamelli al 45° ed al 51° e Martinetti all’83°. Espulso: Bergamelli al 51°. Corner: 10-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

 

Note. Dopo le prime due gare con Pillon in panchina; dopo aver concretamente visto la personalità dimostrata dagli amaranto in entrambe le circostanze; dopo essere ritornati con la mente alla stagione 2008/2009 allorquando (Pillon) fu defenestrato dopo sole 4 gare; dopo aver ricordato altresì che il suo raccomandatissimo (da Martino) successore (Orlandi) ci condusse con merito in B… Dopo tutto questo, a chi non è saltato in mente l’amletico dubbio: “Se allora fosse rimasto Pillon, se non ci fosse stato alcuno zampino a sconvolgere i piani, la Reggina sarebbe retrocessa ugualmente?” Ovviamente i “se” ed i “ma” servono solo a scrivere qualche riga: magari la Reggina sarebbe retrocessa ugualmente o fors’anche molto prima della gara di Roma contro la Lazio. Oppure anche no! La storia dice che si è al quarto (anonimo e deludente) campionato di B consecutivo e che la A, per Foti, è solo la prima lettera/vocale dell’alfabeto (non vorremmo avergli turbato i pensieri: lo sapeva questo, si?). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° uscita imprecisa di Baiocco con Lazaar che, di contro balzo, calcia alto da buona posizione. Il Varese sembra aver iniziato di buona lena impossessandosi, di fatto, della zona nevralgica del campo costringendo la Reggina nella propria trequarti. Al 17° occasione per i reggini. Barillà prova il tiro ma un difensore respinge in corner. Sugli sviluppi conclusione di Di Michele con palla alta. Al 19° palla-gol per i padroni di casa. Verticalizzazione di Oduamadi per Neto Pereira che calcia a colpo sicuro. La traiettoria del pallone sembra poter superare Baiocco ma è Ely che s’immola e, in scivolata, respinge. Al 21° altra palla-gol per il Varese. Neto Pereira per Pucino che batte a rete con Baiocco che blocca a terra. Il pallino del gioco è sempre in mano ai padroni di casa con la Reggina che, però, è viva e reattiva. Al 24° si rivede la Reggina con Armellino che prova il tiro da fuori area. Bastianoni non trattiene e la palla termina in corner. Al 29° il Varese passa in vantaggio. Azione manovrata sulla sinistra di Filipe, palla a Oduamadi che, d’interno destro, crossa in area. Il più lesto è il capitano Neto Pereira che, di testa, non ha difficoltà a battere l’incolpevole Baiocco dopo il salto a vuoto di Bergamelli. Al 36° altra occasione varesina: Ferreira Pinto crossa da destra, Oduamadi non ci arriva per un soffio ed il pericolo scampa. Il Varese, adesso, sembra potenziare la sua azione con la Reggina un po’ in difficoltà circa una reazione dopo il gol subito. Al 39° la Reggina prova la ripartenza con Di Michele che, dal limite, apre a sinistra per Rizzato il cui tiro-cross è deviato in corner. E’ una Reggina che, nonostante lo svantaggio, è presente e reattiva seppur in chiara difficoltà al cospetto di una squadra che appare nettamente meglio organizzata e dalla qualità, individuale e complessiva, assolutamente superiore. Nonostante la sconfitta, ribadiamo, sembra essere un’altra Reggina rispetto a quella del cervellotico Dionigi e dell’impertinente Giacchetta. La salvezza, oggi, non è una chimera. Secondo tempo. La Reggina rientra in campo cercando il quattordicesimo recupero del risultato stagionale. Al 47° vicino al raddoppio il Varese. Neto Pereira prova l’ingresso in area nei pressi della linea di fondo. Affrontato da Bergamelli, prova a mettere comunque al centro con la palla che, assumendo una strana traiettoria frutto del contrasto Neto Pereira-Bergamelli, scavalca Baiocco e va sbattere sulla base del palo salvo poi tornare in campo dove Oduamadi non sfrutta l’occasione. Al 49° il primo cambio della partita è di Pillon: esce Colucci ed entra Sarno. Più offensiva, quindi, la Reggina. Al 51° la Reggina resta in 10. Ingenuo, molto, Bergamelli che trattiene vistosamente Ebagua lanciato in verticale. Cervellera non ha dubbi ed estrae prima il giallo e, subito dopo, il rosso. Al 52° Varese ancora vicinissimo al raddoppio. Sul calcio di punizione successivo all’espulsione, è Ebagua a calciare di sinistro con pala che si stampa sulla traversa ritornando in campo con Baiocco nettamente battuto. Secondo legno in 5 minuti per i padroni di casa che si confermano un’ottima squadra. La Reggina, al momento, perde meritatamente ma, comunque, non si ha l’impressione, come in passato, che l’avversario le sia nettamente superiore. Vero è, però, che, al 10° della ripresa, la squadra di Pillon non ha ancora superato la metà campo. Il Varese cinge d’assedio la Reggina che, ora, pare smarrita. Sotto di un gol e di un uomo certo non è facile recuperare. Al 65° si rivede la Reggina dalle parti dell’area di rigore varesina. Rizzato al cross e deviazione in corner. Sugli sviluppi, il cross di Sarno è facilmente preda di Bastianoni. Al 67° il Varese, meritatamente, raddoppia. Corner da destra, palla in area dove Troest anticipa due difensori e, di testa, mette alla destra di Baiocco con palla che sbatte sul palo interno e s’insacca. Strana la peculiarità del giocatore varesino: giunto oggi al quinto gol stagionale, ha realizzato tutti e 5 i gol di testa come conseguenza di altrettanti corner. La partita, crediamo, finisca, di fatto, qui. Sotto di due reti contro un’ottima squadra, numericamente sotto anche di un uomo per via dell’espulsione e mai veramente pericolosa, la Reggina di Pillon sta per riassaporare il gusto amaro della sconfitta. Al 73° doppio cambio: Castori inserisce Kone per Filipe mentre Pillon sostituisce Di Michele con D’Alessandro. Al 76° altro cambio per Castori: esce il capitano Neto Pereira ed entra Martinetti. Al78° terzo ed ultimo cambio per Pillon: esce Comi ed entra Gerardi. Obiettivamente persa la gara al “Franco Ossola”, è necessario pensare al match dopo Pasqua al “Granillo” contro il Bari. All’81° ultimo cambio della gara: esce Pucino ed entra Struna. La classifica, al momento, subisce un nuovo scossone. All’87° il Varese va vicino al terzo gol: palla all’indietro per Ebagua che non ci pensa su e calcia con violenza. E’ bravo Baiocco a deviare in corner con la mano sinistra. Sul calcio d’angolo susseguente, è l’88°, il Varese triplica: cross da sinistra e Kone, ancora di testa, non ha difficoltà a battere Baiocco. Certo è che perdere 3-0 grazie a 3 gol di testa ci lascia qualche perplessità circa la tenuta della difesa amaranto (mediocre come tutta la squadra prima e mediocre anche oggi). La Reggina, prima di questa gara, era sest’ultima a pari punti con il Lanciano a quota 38. Tra le squadre che la seguivano, stasera vincono Ascoli e Spezia (40 e 39) e lo stesso Lanciano (41) mentre perdono Vicenza (32), Pro Vercelli (28) e Grosseto (23). La Reggina torna ad essere, quindi, quart’ultima fermandosi a quota 38 ad un solo punto di distanza dalla terna Crotone, Spezia e Cittadella. Battere il Bari prossimo avversario (40 come l’Ascoli) diventa, quindi, imperativo. E mancano, ormai, solo 8 gare alla fine. Chi si era illuso ritorni con i piedi per terra: è un’altra Reggina nello spirito, sì, ma è sempre e comunque la solita squadra assai mediocre che aveva a disposizione Dionigi (reo di scelte scellerate ma non certo unico e solo responsabile dell’agonia stagionale). Ad maiora!                   

 

 

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Author: Maurizio Gangemi