Reggina-Bari: 1-0. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Hetemaj, Colucci (dal 38° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Sarno (dal 76° Antonazzo); Di Michele, Comi. In panchina: Facchin, D'Alessandro, Campagnacci, Bombagi. All.: Pillon. Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Dos Santos (c), Ceppitelli, Rossi; Romizi (dal 46° Bellomo), De Falco, Defendi (dal 63° Fedato); Iunco (dall'87° Galano), Ghezzal, Tallo. In panchina: Pena, Sabelli, Aprile, Altobello. All.: Torrente. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Pegorin di Latina e Del Giovane di Albano Laziale. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatore: Di Michele al 1°. Ammoniti: Hetemaj al 9°, Romizi al 19°, Barillà all'81° e Rizzato. Corner: 5-6. Recupero: 2' (p.t.) e 4' (s.t.). Spettatori paganti: 470. Abbonati: 2890. Spettatori totali: 3360. Incasso paganti: € 6.276,00. Quota abbonati: € 11.421,50. Incasso totale: € 17.697,50.
Cronaca e commento. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare e la Reggina passa in vantaggio. Azione travolgente di Barillà sulla sinistra, caparbietà e un pò di fortuna (ben due i rimpalli vincenti) e l'esterno sinistro si ritrova il pallone pronto per il tocco finale. Il reggino, invece, vede e serve all'indietro Di Michele che non ha difficoltà alcuna a realizzare a porta vuota con Lamanna in tardivo recupero dopo l'uscita su Barillà. La partita è vivace e giocata a ritmi apprezzabili con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto. Il Bari sembra essere più determinato a raggiungere il pari piuttosto che la Reggina ad attaccare. La differenza la fa il gol in avvio di gara (forse il gol più veloce realizzato dagli amaranto nella sua storia quasi centenaria). Al minuto 29 importante opportunità per la Reggina utile per andare al raddoppio. Gerardi assiste di testa Di Michele scattato sulla linea del fuorigioco. Il "9" amaranto controlla ed entra in area defilato sulla sinistra. Al cospetto di Lamanna prova ad incrociare di piatto destro indirizzando sul palo più lontano ma il portiere pugliese è bravo a chiudergli lo specchio della porta ed a respingere. Al 36° si vede la squadra di Torrente giungere al suo primo vero tiro in porta. E' Romizi a provare il sinistro dal limite con Baiocco che para a terra. Al 37° azione corale degli amaranto che escono elegantemente dalla propria metà campo grazie ad una serie di passaggi di prima davvero di pregevole fattura. L'azione si conclude con Rizzato che mette al centro un pallone su cui un difensore interviene provvidenzialmente anticipando Di Michele. Al 38° Pillon è costretto ad anticipare il suo primo cambio: Colucci non ce la fa ed al suo posto entra Armellino. La partita è davvero piacelo ed una cosa balza subito agli occhi: il palleggio amaranto. Mai, e sottolineiamo mai, in questa stagione avevamo visto gli amaranto gestire il pallone così bene: con sicurezza, con passaggi corti di prima e, subito dopo, larghe aperture su questa o quell'altra fascia. Pillon, evidentemente, ha trasmesso prima di ogni cosa fiducia nei propri mezzi ed anche un pizzico di serenità e consapevolezza in più frutto, ovviamente, delle due vittorie ottenute in tre partite di gestione Pillon. Bene! Un'altra nota, stavolta statistica: il primo corner della gara arriva nel corso del primo dei due minuti di recupero concessi da Ciampi nel primo tempo. Altra novità rispetto al recente passato è l'evidente difesa più alta rispetto alla gestione Dionigi. Ciò permette, ovviamente, di giocare, seppur in fase difensiva, meno schiacciati e con più spazi. Secondo tempo. Ad inizio ripresa Torrente effettua il suo primo cambio: esce Romizi ed entra Bellomo. Il Bari,m sin dalle prime battute, sembra decisamente più determinato e ringalluzzito (è il caso di dirlo trattandosi di galletti) dall'intervallo. Al 52° ci prova Armellino con una botta da fuori area. Il suo tiro termina alla destra di Lamanna con quest'ultimo che dava l'impressione di essere ben appostato. Al 57° a rendersi pericoloso è il Bari. Azione confusa con svarioni amaranto tanto che Bellomo crossa rasoterra in area e, per fortuna, nessun barese è pronto a correggere in rete un fendente che attraversa tutto lo specchio della porta. La Reggina è in difficoltà ed urgono correttivi mentre il Bari, minuto dopo minuto, conquista metri e cresce in intensità di gioco e di manovra. Al 63° altro cambio per Torrente: esce Defendi ed entra Fedato. Il Bari è deciso a recuperare lo svantaggio ed attacca. Al 70° pericoloso il Bari con il neo-entrato Fedato che, di destro, calcia in porta un pallone che Baiocco "battezza" fuori. La palla, in effetti, termina sul fondo ma non di molto andando a sbattere sull'esterno della rete. La partita è viva ed, ora, aperta a qualunque risultato. Il Bari non molla, la Reggina sembra tenere. Il pressing alto dei baresi si fa asfissiante e la bella Reggina dei primi 45 di gioco sembra essersi smarrita. Gli errori degli amaranto in fase di costruzione si susseguono con cadenza impressionante ed il pubblico presente inizia a spazientirsi mugugnando. La Reggina soffre. E molto. Pillon non tollera più e chiama a sè Antonazzo che, al 76°, prende il posto di Sarno. Il 3-4-1-2 iniziale diventa ora un più coperto 5-3-2. Al 78° ci prova da molto lontano Bellomo con Baiocco che para a terra. La Reggina è in difficoltà ed il pubblico presente, dopo i mugugni, capisce che deve sostenerla ora più che mai. Vincere stasera, portarsi a quota 41, superare in classifica proprio i baresi fermi a 40 sarebbe di fondamentale importanza con un'altra decina di punti da conquistare nelle restanti 7 gare. Impresa non impossible. Anzi, certamente alla portato considerando il calendario degli amaranto da qui alla fine. La Reggina prende un pò di respiro e sembra reggere alla forza d'urto barese che, ora, a 10 dalla fine (più recupero) sembra accusare una pausa. Gagliarda la prova dei reggini seppur, come detto, con minuti di autentico terrore vissuto. All'85° la Reggina torna al tiro ed è pericolosa. Gerardi riceve da Di Michele, si sistema il pallone sul destro e scarica un bolide che Lamanna devia in corner. All'87° ultimo cambio per Pillon: esce un applaudito Gerardi ed entra Comi. Stesso minuto ed ultimo cambio della partita anche per Torrente: esce Iunco ed entra Galano. Sono minuti di apprensione per i reggini con il Bari che non demorde e la Reggina che stoicamente resiste affidandosi a qualche tentativo di ripartenza. 4 saranno i minuti di recupero concessi da Ciampi: 2 e mezzo per le 5 sostituzioni (quella di Bellomo per Romizi è avvenuta prima dell'inizio della ripresa) ed il restante minuto e mezzo per cosa? Il pubblico s'infiamma ed incita la propria squadra. La curva sud, stasera più affollata del solito grazie alla concomitante presenza di vecchi e nuovi ultras, è indefessamente impegnata a sostenere la Reggina che, stasera, probabilmente, ha disputato una delle migliori partite stagionali. Ciampi emette il triplice fischio e Pillon conquista la terza vittoria su quattro gare dirette. Chissà se nella stagione 2008/2009 avesse potuto proseguire… Ad maiora: bravo Bepi e forza Reggina!!!