Il processo scaturito dall'operazione "Crimine" è destinato a fare epoca. Un passaggio storico, come per il maxiprocesso di Palermo o il processone "Spartacus" a Caserta. Ecco perché, a pochi giorni dalla sentenza, lanciamo (in collaborazione con LiberaReggioLab e TerreArse.it) la campagna di comunicazione “UNAeNDRINA”, per sottolineare l’importanza dell’affermazione in sede giudiziaria di un principio autoevidente: la ‘ndrangheta è una e una sola. “UNAeNDRINA” come riferimento al sacro troppe volte profanato, tipico delle cose di ‘ndrangheta.
“UNAeNDRINA” per demitizzare le cosche con l’arma dell’ironia senza sottovalutarne il potere, per raggiungere i cuori della gente fuori dalle aule di Tribunale, per deridere chi per decenni ha minimizzato alimentando perversi luoghi comuni: è roba di pastori, ognuno comanda a casa sua, i vincoli di sangue non si spezzano e non ci possono essere pentiti, non esiste una cupola. "UNAeNDRINA" reciteranno i nostri manifesti, le magliette che indosseremo, le brochure che diffonderemo, gli adesivi con cui tappezzeremo la città e i banner che faremo circolare su internet. "UNAeNDRINA" sarà anche il titolo del dossier che pubblicheremo on line, riunendo, come sempre, documenti giudiziari, interviste, approfondimenti, video e gallerie fotografiche.