Reggio di Calabria: elezioni all’Ordine degli Architetti

(270) A seguito delle elezioni svoltesi nei giorni 1 e 2 luglio 2013, il giorno lunedì 2 settembre 2013 si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria per il quadriennio 2013-2017.

 

L’appuntamento elettorale ha fatto registrare il raggiungimento del quorum già fin dalla prima votazione, hanno infatti votato in due giorni 1177 iscritti provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, segno di grande senso di appartenenza della categoria e di volontà di partecipazione. A seguito dello scrutinio, durato 20 ore circa (era possibile esprimere fino a 15 preferenze) sono stati proclamati eletti i seguenti 15 consiglieri (14 nella sezione A ed uno nella sezione B): nella sezione “A”: Malara Paolo con voti 794, Dattola Santina 766, De Stefano Patrizia 763, Galletta Paolo 685, De Leo Giuseppe 674, Corigliano Domenico 672, Bruzzì Beatrice 672, Abbia Maria 671, Zito Rocco Vito 648, Vermiglio Santo Salvatore 644, Melia Pasquale 622, Ricordo Vincenzo 618, Greco Salvatore 618, Saraceno Paolo Carmelo 595: nella sezione “B”: Infortuna Margherita Carmela con voti 656. Ha prevalso in blocco il raggruppamento dell’uscente Presidente Paolo Malara e ben 5 sono state le donne elette, per un rinnovamento del consiglio pari al 40% rispetto al precedente. Il nuovo Consiglio, nella sua prima seduta ha eletto Presidente l’Arch. Paolo Malara (riconfermato), Segretario l’Arch. Patrizia De Stefano, e Tesoriere l’Arch. Santina Dattola, altra riconferma.

 

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Mare sporco, Legambiente a Scopelliti: “Non si prendano in giro turisti e cittadini, meno polemiche sterili e più fatti concreti”

(271) “Prendiamo atto che Scopelliti continua a voler polemizzare con Legambiente, e oltre a mettere in discussione la correttezza dei dati diffusi da Goletta Verde, continua a non voler prendere atto della realtà in cui versa il mare calabrese.

 

Scopelliti rifletta non solo su quanto denunciamo noi da anni, ma abbia il buon gusto di non prendere in giro i turisti giunti in Calabria, costretti a occupare le strade, com’è successo sul Tirreno Cosentino, contro l’inquinamento del mare scelto per le vacanze. Dia risposte concrete alla magistratura che è costretta a sequestrare i depuratori malfunzionanti dello Ionio Cosentino, e risolva la procedura d'infrazione che ci ha comminato la Commissione europea sulla mancata depurazione degli scarichi fognari di 90 agglomerati urbani calabresi. Passi dalle polemiche sterili ai fatti concreti, solo cosi Scopelliti può fare l'interesse dei calabresi che attendono da anni anche sulla qualità del mare buone notizie e non promesse vane”. Questo il commento della segreteria regionale di Legambiente Calabria alle recenti esternazioni del presidente della giunta regionale calabrese, Giuseppe Scopelliti, sulla questione “mare sporco”.

 

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SoGAS ringrazia, incassa e rilancia. Sull’annuncio della Regione circa l’intesa sul mantenimento del volo diretto per Torino Porcino: “Adesso per l’Aeroporto rimuovere le limitazioni”

(109) In fondo, era proprio quello che volevamo. Adesso aspettiamo solo che Alitalia riprenda le vendite e le prenotazioni del volo diretto da e per Torino. Questo il primo positivo commento del Presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, Carlo Alberto Porcino, autore proprio nei giorni scorsi di una durissima missiva indirizzata ad Enac e Assaeroporti nella quale si denunciava il gravissimo disagio che la manifesta decisione di Alitalia di sopprimere il volo per Torino avrebbe comportato a migliaia di passeggeri in riva allo Stretto.

 

Proprio da tale iniziativa nacquero le prime reazioni della Politica in particolare del Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, fino all’avvenuto incontro risolutivo svoltosi ieri a Roma tra il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti e l’Amministratore Delegato Del Torchio. Arrivati a questo punto – prosegue Porcino – speriamo di poter presto aprire un sereno tavolo di discussione con Alitalia per trattare in modo complessivo su tutti i servizi e le problematiche che l’Aeroporto dello Stretto si trascina dietro ormai da tempo per intensificare il fondamentale rapporto di partnership tra la scrivente Società di Gestione con l’ormai ex compagnia di bandiera. Proprio in tale direzione intenderemo muoverci come Sogas alla ricerca di soluzioni condivise che finalmente vedano garantito in pieno il totale ruolo che per legge ci compete nella gestione operativa dello scalo. Sta di fatto  – sottolinea Porcino – che l’intesa di massima raggiunta con Alitalia, come annunciato da parte della Regione, che prevede anche  la prosecuzione del collegamento diretto dall’Aeroporto dello Stretto da e verso l’Aeroporto di Torino Caselle è decisamente una notizia rassicurante per la nostra Società di Gestione ma, soprattutto, per le migliaia di passeggeri interessati a questa tratta.  Speriamo adesso decidano di aprire nuove tratte, ma soprattutto finisca la politica dei tagli selvaggi. Dalle reazioni avute da parte della politica in questa vicenda – conclude Porcino – ritengo che sia emerso chiaramente quanti in città ed in Calabria hanno davvero a cuore le sorti dell’Aeroporto di Reggio Calabria. Spiace dover constatare che ancora esiste qualche persona assolutamente disinformata sulle attività che svolgiamo che si lascia andare a critiche assolutamente prive di fondamento che si contraddicono anche solo semplicemente osservato la realtà dei fatti.  Ad ogni modo adesso ci godiamo il buon risultato raggiunto e per questo, a nome di Sogas, ringrazio quanti hanno sentito di intervenire pubblicamente in difesa dell’Aeroporto. Da domani serve continuare difendere gli interessi del nostro aeroporto e di quanti ogni giorno qui operano e scelgono di viaggiare. Adesso non fermiamoci qui, occorre  chiedere a gran voce ad Enac di decidere in fretta e di rimuovere le anacronistiche limitazioni tecnico – operative che non hanno più senso di esistere e, purtroppo, ancora oggi penalizzano l’Aeroporto dello Stretto. Carlo Alberto Porcino, Presidente SoGAS.

 

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Reggio di Calabria: Il Dispaccio, stasera agorà “La città dormiente”

(486) Due magistrati, un docente universitario, un giornalista e uno scrittore. Ma soprattutto la città. Questi i protagonisti della seconda Agorà pubblica organizzata dalla Redazione del giornale online Il Dispaccio (www.ildispaccio.it) che si terrà stasera a partire dalle 21 presso il Lido Calajunco di Reggio Calabria.

 

A intervenire saranno Giuseppe Lombardo, sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria, Roberto Di Palma, sostituto procuratore di Reggio Calabria, Antonino Spadaro, docente universitario, Associazione Culturale “La Scintilla”, Mimmo Gangemi, scrittore e Giuseppe Baldessarro, giornalista e scrittore. Dopo l’edizione dello scorso anno, dal tema “Le mani sulla città”, la Redazione del Dispaccio ha deciso di organizzare un secondo incontro (la cui partecipazione è gratuita) dal tema “La città dormiente”, per discutere della situazione cittadina a quasi un anno dalla decisione del Governo di sciogliere per contiguità con la ‘ndrangheta il Comune di Reggio Calabria. L’Agorà sarà uno spazio aperto al dibattito che in questo secondo appuntamento vedrà interrogarsi sugli intrecci che soffocano Reggio Calabria, ma anche sulla necessità assoluta di un “risveglio” della cittadinanza per poter ripartire. L’incontro si svolgerà al Lido Calajunco, attualmente sotto sequestro dell’Autorità Giudiziaria. Un luogo-simbolo della lotta dello Stato per riconquistare i pezzi del proprio territorio, scelto per discutere di trasparenza, di legalità e del futuro della città. Dalle 21 in poi, gli ospiti saranno chiamati a confrontarsi sui vari temi che la Redazione sottoporrà loro. Il dibattito – che sarà anche aperto al pubblico – sarà un tentativo di individuare e fornire nuove vie alla cittadinanza intera per provare a ripartire dopo uno dei periodi più drammatici della storia recente di Reggio Calabria.

 

 

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Pallacanestro, DNC: Vis, va completandosi l’organico in vista del terzo anno consecutivo nella categoria

(343) di Federico Strati. Se non è una rivoluzione poco ci manca. La Vis 2013/2014 si presenterà ai nastri di partenza del prossimo campionato di Dnc (al via il 6 ottobre) con due sole conferme e tanti volti nuovi.

 

Si ripartirà da capitan Seby Grasso, motivato come non mai e pronto a caricarsi la squadra sulle spalle, e dal giovanissimo centro Domenico Cedro, classe 1995, il cui minutaggio è destinato ad aumentare sensibilmente nel corso di questa stagione. Per il resto, il roster che coach D’Arrigo avrà a disposizione si è arricchito di quattro nuove pedine. Tre provengono dalla Nuova Jolly: si tratta del veterano Pasquale Tramontana e dei “baby”, entrambi classe 1993, Claudio Vozza e Riccardo Costa. Dall’Amatori Messina arriva invece la guardia Giuseppe Carnazza. L’organico verrà completato nei prossimi giorni. Possibile l’ingaggio di alcuni giovani provenienti dal settore giovanile della Viola. Nuova anche la preparatrice fisica: è Roberta Vozza, anch’essa ex Nuova Jolly, con un curriculum di tutto rilievo, specie nei settori giovanili. “Abbiamo allestito una squadra competitiva per la categoria – ha detto il dg Luigi Di Bernardo. Un mix di esperienza e gioventù in grado di ben figurare in campionato. L’organico sarà completato con l’innesto di altri giovani, il cui acquisto verrà ufficializzato a breve. Affrontiamo il terzo anno consecutivo di Dnc senza porci limiti, con grande entusiasmo e voglia di stupire”.

 

 

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Reggina: pensieri a confronto. Cuore & passione vs razionalità & critica

(016) con Domenico Durante. Continua il confronto tra l’amico e collega Domenico Durante ed il sottoscritto. Oggi guardiamo da ottiche diverse la gara della nostra Reggina di sabato 31 a Lanciano (1-1 il risultato finale).

 

Da lontano: 1) le nuvole è meglio che arrivino al giovedì piuttosto che al sabato: ci si prepara; 2) i giovani bene ma la continuità data dall'esperienza è essenziale; 3) allenatore e lavoro della società di quest’anno sono una garanzia di giocatori senza alibi (lo hanno detto chiaro dopo la partita Foti ed Atzori). Da vicino: 1) preparare una gara in un certo modo può anche non voler significare nulla: gli avversari non sempre si presentano così come si è immaginato e, se il risultato cambia dopo appena 35” causa un gravissimo errore dei propri uomini, la tattica studiata viene stravolta completamente ed una settimana di lavoro va a farsi friggere; 2) se l’esperienza è quella del Colucci visto a Lanciano ne farei volentieri a meno e se la gioventù è quella di Fischnaller idem come sopra; 3) non sono pronto a scommettere sulle garanzie offerte dal lavoro della Società, fino al momento – onestamente – si è vista una partita (a Lanciano) e mezza (il primo tempo contro il Bari) indecenti (credo fosse impossibile rivedere partite del genere offerte la scorsa stagione dalla Reggina più scarsa di sempre ma, evidentemente, mi ero sbagliato). Sul discorso allenatore, che notoriamente stimo, credo che anche lui, se in preda alla foga di dimostrare che i 3 esoneri nelle ultime 4 stagioni sono stati frutto di sfortuna e/o incomprensioni, possa sbagliare ed anche molto. Diriga, alleni e gestisca la squadra senza il chiodo fisso di dover dimostrare qualcosa e, forse, otterrà di più.

 

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Serra San Bruno (VV): i corsi pre-accademici anche all’Istituto Musicale “Pietro Mascagni”

(485) Dal 4 settembre 2013 riaprono le iscrizioni per l’anno accademico 2013/2014 dell’Istituto Musicale “Pietro Mascagni” di Serra San Bruno (VV). La scuola, nata dall’intraprendenza del giovane Direttore il M° Luca Amato, festeggia il suo primo anno di attività e contemporaneamente annuncia un nuovo anno accademico ricco di novità.

 

In convenzione con il Conservatorio di Musica “F. Torrefranca” di Vibo Valentia, lo scorso anno accademico si è rivelato una scommessa vincente. Le iscrizioni sono arrivate numerose ed hanno consentito allo staff accademico di realizzare un programma didattico ricco, eclettico, sperimentale ed innovativo. Analogamente alla didattica, anche la produzione artistica ha tenuto impegnati Docenti ed allievi con eventi, concerti, saggi, seminari e master class. Il nuovo anno accademico parte con delle importanti novità, la prima su tutte la realizzazioni dei corsi Preaccademici. Poichè, in seguito alla riforma dei Conservatori (ora I.S.S.M. istituti-superiori-studi-musicali) si accede agli stessi all’età di 18 anni ed in possesso del diploma di maturità, manca di fatto un percorso didattico quinquennale di formazione preaccademica, o per meglio dire, andrebbe diversificato e diffuso sul territorio. Ad oggi sono gli stessi Conservatori che si occupano dei corsi preaccademici, e di certo non raggiungono tutta l’utenza in modo adeguato, perché dovrebbero essere i licei musicali ad interessarsi di questa situazione , ma in realtà in Italia sono presenti molti più Conservatori che Licei Musicali. Se si vuole trattare il Conservatorio da Università, lo stesso dovrebbe comportarsi tale, non esistono Università che fanno “corsi preaccademici” per poi fare alle aspiranti matricole comunque un esame di ammissione per il triennio di primo livello. Quindi i corsi preaccademici devono anche essere realizzati dalle scuole private come l’ istituto ” P. Mascagni” in ottemperanza della riforma e adottando scrupolosamente il programma ministeriale. Questo è quello che sostiene il Direttore Luca Amato, cosi facendo si raggiunge più utenza e si favoriscono sviluppo e crescita dei territori interni. Per questi motivi l’Istituto ha scelto di non rinnovare la Convenzione col “Torrefranca” di Vibo ed ha autonomamente attivato i corsi preaccademici presso la sua sede principale di Serra San Bruno(VV), ai quali si accederà con l’esame di ammissione, mentre sempre da quest’anno nei due poli didattici di San Nicola da Crissa (VV) e di Fabrizia (VV) si terranno i corsi di formazione di base. E sulla scia di quest’entusiasmo da qualche giorno è online il nuovo sito del “Pietro Mascagni” www.istitutomascagniserrasanbruno.com dove si potranno trovare informazioni ed indicazioni utili a tale riguardo. A gennaio novità su una nuova ubicazione della scuola, ma su quest’ultimo argomento il Direttore non ha voluto anticipare nulla.

 

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Mammola (RC): presentato “ReggioNewYork-andataritorno”, il libro di Giovanni Nucera

(484) di Giorgio Neri. La presentazione a Mammola del libro di Giovanni Nucera “ReggioNewYork-andataritorno” si è trasformata in una festa dedicata ai tanti emigrati mammolesi sparsi per il mondo. Anche Mammola, piccolo centro preaspromontano dell’alto ionio reggino, famosa per i funghi della Limina, il commercio e la gastronomia dello stoccafisso, ha dato il suo grande tributo umano all’emigrazione.

 

Erano tanti, infatti, I i mammolesi riuniti in piazza, ad ascoltare le storie, le vicende, i successi e le sconfitte di tanti emigrati citati e raccontati nel libro del Consigliere regionale dedicato alle sue missioni istituzionali in terra americana. La serata ha offerto l’occasione per onorare, un grande emigrato mammolese, presente all’incontro, Domenico Sansalone, che è stato premiato con la consegna di una targa da parte dell’on. Giovanni Nucera. Portando i saluti dell’Amministrazione cittadina all’evento, il Sindaco di Mammola, Arch. Antonio Longo, ha evidenziato che “questi incontri rappresentano l’occasione per rivedere vecchi amici, ritrovare ricordi perduti, raccontare della Mammola di un tempo scandita dalle stagioni e dai profumi dello stocco e dei funghi, o dal rumore degli antichi mulini ad acqua”. La larghissima presenza di emigrati mammolesi, da anni ormai residenti nel Nord Italia, in Europa negli Stati Uniti e in varie parti del mondo, affascinati dai racconti emersi dal libro dell’on. Giovanni Nucera, hanno fornito l’occasione per una analisi dell’emigrazione a Mammola, “a causa della quale – ha affermato l’assessore  alla cultura al Comune di Mammola e Presidente della Pro Loco  dr. Giuseppe Agostino – la popolazione residente, in meno di un secolo, si è ridotta di almeno il 60 per cento. Ma all’emigrazione delle braccia oggi abbiamo sostituito l’emigrazione dei cervelli, ben più grave e dannosa della precedente”. Nella sua dotta relazione il prof. Nicodemo Ferraro, ha rilevato che la lettura del libro al di là di una fisica rappresentazione di uomini e paesaggi evidenzia un aspetto metafisico che scaturisce da una intensità di sentimenti che animano ancora oggi i tanti calabresi sparsi per il mondo: difesa della cultura, delle tradizioni popolari e religiose. Tutto ciò alimenta e nutre l’identità calabrese che nel cuore dell’emigrato mantiene un alone di romanticismo difficilmente superabile. Sui risvolti, purtroppo anche “poco nobili” dell’emigrazione calabrese in America si è soffermato lo storico Gianni Pittari, che ha definito l’emigrazione italiana all’estero una questione sociale. Ma ha rimarcato l’idea di un mondo che  appartiene a tutti. Il prof. Pittari ha citato Flavio Magno Aurelio Cassiodoro, calabrese di Squillace che già nel V secolo d. C.  ipotizzava una Europa senza confini, aperta ai popoli orientali e culturalmente unita nel rispetto delle singole identità di ciascuna etnia. La dimostrazione che il volume “ReggioNewYork-andataritorno”,  diario di viaggio scaturito da una missione istituzionale negli Stati Uniti, ha colto nel segno. Questo libro – ha dichiarato l’on. Nucera – è, e vuole essere un omaggio alla intraprendenza, alla caparbietà dei nostri emigrati. Per rendere onore a “chi ce l’ha fatta”,  vincendo e superando barriere non solo geografiche, ma anche culturali ed economiche”. La storia di Domenico Sansalone è emblematica – ha ancora detto l’on. Nucera – ma rispecchia fedelmente le esperienze vissute e portate avanti da tanti altri emigrati, premiati per la loro caparbietà e per la loro ostinazione di calabresi”. 

 

 

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Bagnara Calabra (RC): presentato alla Pro Loco “Volevo soltanto amare”, libro postumo del poeta reggino Luca Caccamo

(483) di Carmelo Tripodi. Si è svolta domenica 1 settembre 2013, presso la sede della Pro Loco di Bagnara Calabra, la presentazione del volume ''Volevo soltanto amare'' (Città del Sole edizioni) di Luca Caccamo, giovane poeta reggino scomparso prematuramente alla verde eta' di 28 anni.

 

Ad inaugurare il giro degli interventi e' stato il presidente della Pro Loco bagnarese Bruno Ienco, che si è detto lieto ed entusiasta per un'iniziativa da lui stesso fortemente voluta, dedicata alla memoria e alla produzione letteraria di un giovane che amava il proprio territorio, Bagnara e la vicina Favazzina in particolare. Il sindaco della cittadina tirrenica, Cesare Zappia ha voluto sottolineare la piacevolezza suscitata dalla lettura delle liriche di Luca Caccamo, la cui figura poetica ha avuto modo di scoprire in occasione della presentazione bagnarese del libro. A relazionare su “Volevo soltanto amare” è stato Natale Zappalà, ricercatore dell'Università di Messina, il quale si è soffermato sulle tematiche ricorrenti e significative dell'opera, una vera e propria summa della produzione letteraria, soprattutto poetica di Luca Caccamo. La lettura del libro ricostruisce filologicamente la sua visione della vita, dell'amore – inteso soprattutto nell'accezione di “amore verso il prossimo”, Luca donava spesso il proprio sangue attraverso l'Avis – dell'amicizia, della musica e della religione. Il docente Pino Iaria ha declamato, fra una relazione e l'altra, delle bellissime e struggenti liriche, appositamente composte per l'occasione e dedicate al giovane poeta scomparso: la lettura della poesia “A Luca”, in particolare, è stata capace di suscitare una profonda commozione fra il pubblico presente in sala. Emozionanti sono state soprattutto le parole di Francesco Caccamo, padre di Luca, che intervistato dal moderatore Carmelo Tripodi ha restituito all'uditorio l'immagine vivida di un giovane animo sensibile, con cui sarà per sempre possibile stringere amicizia, semplicemente leggendo le sue poesie, le sue fiabe, il testamento spirituale di un'esistenza dedicata all'arte, alla poesia e al prossimo. Sebbene Luca non abbia potuto partecipare all'evento, egli attraverso i suoi scritti vivrà per sempre.

 

 

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: la Viola sconfitta in amichevole da Barcellona (76-100)

(341) di Luigi Zumbo. Prima uscita stagionale per la Viola 2013/2014. Avversari dei neroarancio, la Sigma Barcellona di coach Gianni Perdichizzi, squadra militante in LegaDue Gold e attrezzata per fare un’ottima figura nel secondo campionato nazionale. Lo scrimmage amichevole è servito ai due coach per provare giochi e tenuta fisica e per inserire gradatamente gli ultimi arrivati.

 

Ottimo il colpo d’occhio della tribuna del Centro Sportivo, con la nutrita e rumorosa presenza di tifosi da ambo le parti. In casa Viola, assente Fabi a causa di una lombalgia, si è cercato di rodare gli schemi provati nei primi dieci giorni di allenamenti, con un occhio all’inserimento graduale dei due stranieri Bell e Kirkland, apparsi ovviamente ancora lontani dall’ottimale condizione. Buone le indicazioni per Sorrentino e Caprari. Gennaro è stato molto presente in attacco e ha fornito una discreta prova difensiva, mentre capitan Bum Bum ha insaccato cinque triple delle sue. Buone anche le prove dei giovanissimi Viglianisi e Lupusor, discretamente smaliziati e che hanno saputo mettersi in mostra contro avversari di categoria superiore. Un’amichevole tutto sommato positiva per coach Ponticiello, che ha dato spazio a quasi tutti i propri atleti e che ha ancora quaranta giorni per mettere a punto la macchina Viola che affronterà il campionato di LegaDue Silver. Tra le fila dei siciliani ottima la prova di Collins e Young, coadiuvati da Filloy e dai concreti Toppo e Fantoni sotto canestro.  Il punteggio finale, del tutto indicativo visto il carattere molto amichevole della gara ed il reset dello stesso ad ogni fine quarto, è stato 76-100 in favore dei siciliani. Poco male per la Ponticiello’s band, uscita comunque tra gli applausi del proprio pubblico, e pronta a rituffarsi in un’altra settimana di intenso lavoro fisico e tecnico-tattico. Di seguito il tabellino dello scrimmage. Viola Reggio Calabria–Sigma Barcellona: 76-100 (parziali 10-26; 26-24; 15-17; 25-33). Viola: Viglianisi 5, Bell 7, Kirkland 2, Azzaro 2, Caprari 15, Lupusor 4, Luzza ne, Sabbatino 9, Spera 1, Ammannato 7, Pandolfi, Sorrentino 22, Naso 2. Coach: Ponticiello. Barcellona: Young 35, Dispinzeri ne, Toppo 12, Maresca 2, Natali 12, Collins 11, Filloy 12, Iurato, Pinton 3, Fantoni 13. Coach: Perdichizzi. Arbitri: Capurro M, Scarfò e Triffiletti.

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola, Malcon Kirkland in conferenza stampa

(342) di Lorenzo Mazzitelli*. Si presenta puntualissimo nella sala stampa del "pianeta Viola" alle 5 P.M. , per dirla all'anglosassone,  Malcon "X-factor" Kirkland. 203 cm per 110 kg di peso Malcon è nato a Jackson – Mississipi il 18 agosto 1989, ala forte/centro, la scorsa stagione ha avuto una media di 12.1 punti e 6.2 rimbalzi a partita su 31.1 minuti giocati nelle file di Arkansas

 

e prima di arrivare a Reggio è stato 2 mesi in pre season in Turchia vestendo la maglia del Balikesir, mentre negli anni della gioventù e poi al college ha indossato le canotte, rispettivamente, di Jackson e Oklahoma. Si parte con le domande Malcon si mostra subito disponibile e umile. “Il tuo gioco?”, "Sono un giocatore versatile, mi piace difendere e prendere rimbalzi, negli Usa giocavo da ala forte, ma qui dovrò cambiare il mio gioco e fare il centro". “Cosa ne pensi del basket Europeo?”, "Veloce e meno fisico di quello USA, ma più tecnico, sono qui per imparare e credo che giocare in diversi paese non possa fare altro che accrescere le mie abilità cestistiche". Incalzato da Mazzitelli, che in questo caso faceva da interprete/traduttore negli scambi tra i colleghi e l'atleta: "Del basket italiano non conosco nessuno tranne il canadese Sheppard contro al quale giocheremo, è un amico dai tempi del college". “La squadra per cui fai il tifo?", “Se parliamo di basket Miami Heats e adoro Lebron James, se parliamo di football sono un supporter dei Dallas Cowboys anche se da noi il tifo è tutto per New Orleans". “I nuovi compagni e il coach?", “Dalla prima impressione avuta sembrano tutti bravi ragazzi (risatina), vogliosi di fare bene anche se ieri con Barcellona abbiamo preso un "trentello" perché loro hanno più chimica di squadra, mentre io e Keion siamo arrivati da poco e ovviamente non siamo ancora degli ingranaggi dei meccanismi nel gioco di Ciccio. Prima di arrivare ho fatto un allenamento anaerobico per smaltire i chili di troppo e ora spero di essere pronto". “Le tue prime impressioni sulla città”, "Wonderful, sono tutti socievoli, è solo un giorno che son qui, ma mi sento come a casa, ho incontrato gente cordiale e disponibile, non solo al centro Viola, ma anche in città". X-factor ha una laurea in pedagogia e parla della sua famiglia: "A casa siamo tutti cestisti, finanche mio nonno lo era e mio cugino ha giocato nei professionisti e una sorella piccola che è la gioia della mia vita, anch'ella appassionata e praticante di questo sport". "Ho degli hobbies, mi piace il rap, i videogames e ….dormire". “Il tuo piatto preferito?”, "Ovviamente la pizza!" La conferenza stampa si chiude con la foto ricordo di questa presentazione con X-factor che allunga di fronte al petto una sciarpa nerarancio donatagli da un tifoso. X-factor:TV? No! PalaBenvenuti. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

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Bagnara Calabra (RC): stasera la presentazione di “Volevo soltanto amare” di Luca Caccamo

(481) di Carmelo Tripodi. Sarà presentato stasera a partire dalle 18.30,  presso i locali della Pro Loco di Bagnara Calabra, il libro di Luca Caccamo ''Volevo soltanto amare''. Il volume del giovane autore reggino, morto a 28 anni a causa di una malformazione cardiaca mai scoperta, contiene diverse raccolte di poesie e favole,

 

assieme alle testimonianze che parenti, amici ed estimatori hanno voluto dedicargli. Diplomato all'ITIS Vallauri di Reggio Calabria, coltivava la sua passione per la poesia e la musica, mantenendosi con il lavoro di barista. Come la gran parte dei poeti si portava sulle spalle il dolore dell'esistere. Apparentemente allegro e scanzonato lasciava trapelare la sua tristezza all’atto del sorriso. Il suo amore per il prossimo lo manifestava con la donazione del sangue e delle piastrine, era tra i più giovani e attivi volontari dell’AVIS. Alla presentazione interverranno il sindaco Cesare Zappia, il presidente della Pro Loco Bruno Ienco, il poeta dialettale Pino Iaria, e Natale Zappalà, ricercatore presso l’Università di Messina. Sarà presente inoltre Francesco Caccamo padre dell’autore. Modererà i lavori Carmelo Tripodi coordinatore editoriale di CostaViolaOnline.it

 

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Il patròn Barreca a 360 gradi. Dnc: “Abbiamo allestito una squadra competitiva in grado di ben figurare”. Botteghelle: “Saremo pronti per l’inizio dei campionati”. Polisportiva Vis: “Dopo la Sozzi contiamo di avere altre società affiliate”

(338) di Federico Strati. Sarà una Vis competitiva e ambiziosa quella ai nastri di partenza del prossimo campionato di Dnc. Parola del presidente Demetrio Barreca. “Abbiamo allestito un roster all’altezza della categoria, composto da elementi d’esperienza e giovani di qualità. Il tutto partendo dalla conferma di capitan Seby Grasso.

 

Sarà lui, insieme a Pasquale Tramontana, a fare da chioccia ai compagni e a consentirci di stazionare, questo è l’obiettivo, nelle zone medio/alte della classifica”. Non solo campionato. Nei pensieri del numero uno dei bianco/amaranto c’è anche e soprattutto la ristrutturazione del Palabotteghelle e il progetto polisportiva. “Per quanto riguarda il palazzetto – afferma Barreca – la struttura di viale Botteghelle ci è stata consegnata in ritardo e questo ci sta creando non poche difficoltà. Ad ogni modo non ci siamo persi d’animo e stiamo lavorando alacremente per ottenere l’agibilità dell’impianto prima dell’inizio dei campionati. Per quella data saremo pronti. Sul versante polisportiva, invece, abbiamo affiliato la Pallavolo Elio Sozzi, storica società reggina, con il cui presidente Tommaso Laurenda, e con tutto il suo staff, siamo legati da ottimi rapporti. Speriamo in futuro di poter affiliare altre società per iniziare un percorso sinergico finalizzato alla valorizzazione dei giovani che praticano discipline sportive, siano esse basket, volley o altre ancora”. La chiosa finale del presidente è rivolta ai suoi ragazzi: “Auguro a coach D’Arrigo e a tutti i giocatori, vecchi e nuovi, di vivere un anno ricco di soddisfazioni. Un anno che rappresenti solo il primo step di un percorso virtuoso e duraturo imperniato sull’ammodernamento del Botteghelle. Un anno che affronteremo con uno staff allargato e con la partnership di tanti sponsor che hanno sposato con entusiasmo il  progetto Vis”.

 

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Riferimenti: Ruello “Monsignor Mondello sbaglia: cos’ha fatto, invece, una certa chiesa contro la ‘ndrangheta?”

(269) Riceviamo e pubblichiamo. Qualche anno prima di morire Paolo Borsellino, e tutto il pool antimafia di Palermo, sono stati coinvolti in una polemica nata da un articolo pubblicato sul "Corriere della Sera" del 10 gennaio 1987 a firma di Leonardo Sciascia. L'articolo era intitolato "I professionisti dell'antimafia" e questa era la sua tesi di fondo: in Sicilia il modo migliore per fare carriera in politica e in magistratura è dichiararsi antimafioso, usare l'"antimafia come strumento di potere", come mezzo per diventare potenti ed intoccabili.

 

Citare Borsellino come "esempio” di professionismo mafioso, insinuare il dubbio che il magistrato avesse fatto carriera grazie alla lotta alla mafia, è stato certamente un errore, sfruttato abilmente dai nemici del pool. Questo dimostra che anche i grandi intellettuali possono sbagliare. C'è da rilevare, però, che ancora qualcuno persiste, per ignoranza, nell'errore. In un'intervista rilasciata alla “Gazzetta del Sud” di domenica 1 settembre, monsignor Mondello, ex Arcivescovo di Reggio Calabria, nell'ambito di una domanda sull'associazionismo antimafia si dice d'accordo con Leonardo Sciascia riguardo ai professionisti dell'antimafia. Il presule si chiede ancora cosa mai di concreto abbiano fatto mai tali associazioni e chi mai abbiano fatto arrestare. Sono un testimone di giustizia e il Coordinamento Riferimenti di cui mi onoro di essere vicepresidente, assume questo nome per quello che ognuno di noi ha sofferto o prodotto nell'impegno antimafia: vittime, familiari di vittime, magistrati, giornalisti impegnati, docenti, presidi ma ognuno, per il proprio verso, portatore di testimonianza concreta. Abbiamo creato un simbolo e ne siamo fieri: la gerbera gialla, un fiore che ha costruito coscienze fra migliaia e migliaia di giovani, per lunghi venti anni in una terra dove si negava anche l'esistenza del fenomeno mafioso. I simboli sono importanti e sopravviveranno a noi. Chi le associazioni antimafia con le loro denunce facciano arrestare non crediamo siano fatti che dobbiamo portare a conoscenza di Monsignor Mondello nè di altri. Ma ciò nondimeno, voglio ricordare a chi disconosce, evidentemente, quanto si fa, che il sottoscritto con la propria testimonianza ha fatto arrestare il capo della cosca Lo Bianco Barba collegata al clan Mancuso di Vibo Valentia con condanna confermata anche in Cassazione. Da allora ho una vita blindata e, come me, altri all'interno del Coordinamento Riferimenti. La domanda, invece, la rivolgerei io chiedendo ad una certa chiesa calabrese quali azioni concrete abbia compiuto nei riguardi della 'ndrangheta e talvolta di quali collaboratori si sia circondata. Di contro, lontano  dalle auree stanze dei prelati, abbiamo sacerdoti che si sporcano le mani e si differenziano da altri per la loro azione quotidiana come Don Pino De Masi, Don Laudiana o Don Giacomo Panizza. Non siamo tutti uguali nella Chiesa come nella società. Che ci sia, poi, chi approfitta della lotta alla mafia per i propri  affari, questo siamo i primi a denunciarlo ma certo non si possono offendere le vittime e soprattutto coloro che di quest'impegno ne hanno fatto ragione di vita. Noi ci auguriamo che come sta avvenendo per lo IOR e la pedofilia, Papa Francesco impartisca delle direttive per creare una Chiesa che sia baluardo vero nella lotta alla criminalità. Concludiamo con una bellissima frase di Blaga Dimitrova: "Nessuna paura che mi calpestino. L'erba calpestata diventa un sentiero". Tanti di noi lo sono diventati! Nello Ruello, Vice Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti.

 

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Caulonia (RC): sabato 31 agosto gran finale con il pubblico entusiasta per Cavallaro e Ruggiero. Soddisfazione degli organizzatori per i 5 giorni del KTF 2013

(482) Un mare di appassionati, sabato scorso, in piazza Mese, per Mimmo Cavallaro, Cosimo Papandrea, Taranproject e Antonella Ruggiero nella serata conclusiva del Kaulonia Tarantella Festival, il più importante festival di musica popolare in Calabria, evento di punta di Calabriasona 2013.

 

Un cartellone ricco di grandi nomi ha caratterizzato la XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival, vero e proprio fenomeno popolare e culturale in grado di attrarre decine di migliaia di persone. Ben cinque giorni di musica con i massimi rappresentanti della musica popolare internazionale. Dai Sud Sound System  a Eugenio Bennato con Raiz e Pietra Montecorvino, fino ad Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana, e ancora James Senese & Napoli Centrale e il gran finale con Cavallaro & Papandrea Taranproject e Antonella Ruggiero. Con loro gruppi emergenti o già affermati, come Ferrovie Calabro-Lucane, Agricantus, Orchestra del Mediterraneo, Scarma, Marasà, Tamburi del Sud. Seminari e laboratori di danza e strumenti musicali hanno reso ancora più ricca e interessante la kermesse. Soddisfatti gli organizzatori che, nella conferenza stampa conclusiva, alla presenza dell’assessore regionale alla cultura, Mario Caligiuri, hanno tirato le somme dell’edizione 2013. «Il KTF è in netta crescita – ha dichiarato il sindaco Giovanni Riccio – Avevamo scommesso sulla nostra capacità di affrontare l’ultimo scorcio di agosto con inalterato riscontro di pubblico e la scelta si è rivelata vincente, portando a Caulonia ancora più gente che nelle passate edizioni». Sulla stessa linea l’assessore Franco Cagliuso: «Il pubblico ha risposto alla grande, siamo davvero soddisfatti di questa edizione e incentivati a proseguire per migliorare sempre di più». Disponibilità e impegno per il futuro dall’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri: «Il KTF proietta la Calabria in un circuito nazionale di eventi ad altissimo livello. Elogiamo per questo l’amministrazione comunale di Caulonia e la CNI, garantendo la massima collaborazione delle istituzioni regionali, partendo da subito con la programmazione per il 2014». Sulla scelta degli artisti si è soffermato Mimmo Cavallaro, direttore artistico di KTF 2013: «Abbiamo portato al festival nomi di grande spessore, musicisti che hanno incantato il pubblico con le loro performance. Ogni sera uno spettacolo diverso ma con un solo filo conduttore: il meglio della musica popolare». «Siamo davvero soddisfatti per la grande risposta di pubblico che ha avuto “Calabriasona” e in particolare il KTF – ha sottolineato Massimo Bonelli, manager della CNI, ideatore del grande circuito Calabrisona (che coordina i 18 principali eventi dell’estate musicale calabrese – www.calabriasona.it ) –. Stiamo già lavorando ad un ampliamento del circuito dei festival e a cartelloni sempre più ricchi».

 

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Pallacanestro, LegaDue Siver: Viola, presentato Keion Bell

(339) di Lorenzo Mazzitelli*. Presentato ieri, alla vigilia dell'incontro con Barcellona, l'atleta Americano di colore Keion Bell. Parecchi i giornalisti accorsi e anche una piccola rappresentanza di tifosi. In conferenza stampa presente, oltre a Sergio Zumbo, sua moglie Cristine Back che è funta da interprete.

 

Incalzano subito i colleghi giornalisti con le prime domande: "Cosa ti ha fatto scegliere Reggio?", risponde Keion: "Il fatto che questa sia una società di grande tradizione, con dei tifosi appassionati, dalla quale sono passati grandi campioni come Delfino e Ginobili e ritengo sia l'ambiente giusto per dare il massimo". Bell poi risponde alla domanda su che tipo di giocatore sia: "Sono un giocatore a tutto campo, che difende e attacca, mi dedico molto alla squadra anche se amo il gioco spettacolare perchè ritengo che il basket sia spettacolo". Alla domanda se T.N.T. seguisse già il basket europeo ha risposto che “Prima non seguivo il basket europeo", ma ha anche dichiarato che dalla “Mia esperienza in Italia mi aspetto molto e non vedo l'ora di cominciare a giocare”. "Conosci già l'altro americano (Malcolm Kirkland)?" un Keion ancora un pò spaesato, probabilmente più per il viaggio che per la prima conferenza stampa risponde con un "No, non lo conosco". "Il tuo giocatore preferito?" Ribatte Keion: "Non ho proprio un giocatore preferito, da piccolo mi piaceva molto Kobe Bryant". "Vuoi riprovare a rientrare in NBA?", la brava Cristine traduce e Keion disponibile risponde che “Per ora penso solo all'Italia e alla Viola, in futuro si vedrà”. Alla domande se voglia o meno imparare l'Italiano simpaticamente Keion risponde "Sì, se ci saranno tutte queste conferenze stampa credo sarò costretto". Giocatore che ama il pick and roll, ha talento nel campo della musica ed è una persona molto religiosa, ha l'hobby dei videogames e oltre a comporre la musica gli piace anche ascoltarla. Finita la conferenza stampa Keion ha preso borsa e scarpette per raggiungere i suoi nuovi compagni nel suo primo allenamento in Italia, ha già vinto dal punto di vista della comunicazione, il suo è un ottimo inizio. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

 

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Calcio, serie D, girone I, I^ giornata: HinterReggio-Città di Messina 1-0

(340) HinterReggio-Città di Messina: 1-0. HinterReggio (4-3-1-2): Parisi; Filidoro, Scoppetta, Oliveri, Paviglianiti; Pellegrino (1’ st Favasuli), Benincasa, Aliperta, Trentinella (23’ st Gigliotti), M. Puntoriere (1’ st Borghetto), Cortese. In panchina: De Luca, Cormaci, Scilipoti, Marino, Matute, G. Puntoriere. Allenatore: Ferraro. Città di Messina (3-4-3): Mannino, Cappello (14’ st D’Angelo), Cammaroto, Brancato, Cucè, Seck, Munafò, (38’ st Pontevenere), Trovato (24’ st Bonamonte), Vella, Manfrè, Bruno. In panchina: Fazzino, Costa, Fragapane, Nicolò, Calogero, Busà. Allenatore: Di Maria. Arbitro: Fiorini di Frosinone. Assistenti: Santarsia e Cappiello di Matera. Marcatore: 12’ st Cortese. Note. Giornata piovosa, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 350 circa. Espulso: Scoppetta (H) al 17’st. Ammoniti: Puntoriere, Filidoro, Gigliotti (H); Munafò, Cucè, Manfrè (CM). Angoli: 3 a 3. Recupero: 2’ pt, 3’ st.

 

L’Hinterreggio, con una prestazione poco  brillante, si sbarazza di una mediocre Città di Messina e conquista i tre punti che si era prefissato alla vigilia. Le due squadre hanno palesato carenze strutturali dimostrando di essere ancora lontano dalla condizione migliore e che gli organici necessitano dei rinforzi di qualità per centrare i rispettivi obbiettivi. I ragazzi di Ferraro, hanno giocato per buona parte della gara in inferiorità numerica grazie ad una scellerata decisione dell’arbitro Fiorini di Frosinone, che si è inventato l’espulsione del centrale difensivo Scoppetta reo, a parer suo, insindacabile, di un fallo da ultimo uomo sull’attaccante messinese Vella. Mister Ferraro essendo a corto di difensori centrali, visto la squalifica di Ginobili, scala sulla linea difensiva il centrocampista Benincasa a fare reparto con  Oliveri (il migliore in campo dei reggini) , lasciando il centrocampo biancazzurro orfano nella zona nevralgica del campo, dove nel primo tempo la buona organizzazione di gioco dei messinesi ha messo in difficoltà Aliperta e company. La squadra reggina superato indenne il primo tempo, grazie al palo colpito dall’attaccante messinese  Vella e al calo fisico dei messinesi, mettono tanto cuore, serrano le fila senza mai rischiare più di tanto cercando di far male con delle ripartenze. Ad inizio ripresa subito due cambi per Ferraro dentro Borghetto (che ha lottato in mezzo al campo come un leone) e Favasuli, al posto degli spenti Puntoriere e Pellegrini e la squadra sembra essere più equilibrata rispondendo colpo su colpo ai siciliani, tenendoli lontani dall’area di rigore. Per sbloccare una partita mediocre ci voleva un colpo di biliardo, corre il minuto 12, punizione di Aliperta che spara in diagonale sorprendendo il portiere Mannino sul palo più lontano, insaccando alle spalle del portire Mannino. Gol la cui paternità, viene attribuita ad Aliperta che ha calciato magistralmente a rete e che poi al termine dell’incontro, Roberto Cortese, in una intervista a Radio Gamma, dichiara di aver sfiorato il pallone, reclamando  a gran voce la paternità del gol.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS ufficializza i dati di traffico del volo da e per Genova. Volotea partner serio ed affidabile per l’Aeroporto dello Stretto. Dopo il volo per Venezia ottimi risultati anche il collegamento con la città ligure

(108) La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto ufficializza i dati di traffico relativi al collegamento da e per l’Aeroporto di Genova operato dalla compagnia aerea Volotea. Ottenuti in soli tre mesi degli ottimi risultati. Dal 31 maggio al 24 agosto, infatti, i venticinque voli fino ad oggi operati sulla tratta da e per Genova registrano ben 2488 partenze e 2646 arrivi in città.

 

Numeri di tutto rispetto che attestano la tratta attorno ad una media di oltre 100 passeggeri a bordo per ogni volo, equivalenti ad un load factor medio pari a circa l’80%. A tal proposito vale precisare che Volotea utilizza per questo collegamento aeromobili del tipo Boeing 717 con una configurazione a 125 posti. Tutti dati e scelte operative che rappresentano per Sogas una assoluta conferma della serietà e della affidabilità della compagnia Volotea quale partner ideale per l’Aeroporto dello Stretto. Attendavamo questo primo positivo riscontro – dichiara il Presidente Sogas Porcino –  già da fine Luglio quando, su iniziativa del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, abbiamo avuto modo di incontrare a Reggio Calabria l’International Business Development Manager di Volotea, Loredana Tramontano. Dopo due anni avvertivamo, infatti, la necessità di tirare un po’ le somme per pianificare nuove iniziative di promozione del territorio provinciale e per programmare insieme eventuali nuovi collegamenti da operare presso lo scalo reggino nel prossimo futuro. Proprio in tale occasione (nota bene: anche se ancora non sapevamo delle paradossali intenzioni di Alitalia di sopprimere il volo da e per Torino!) ci veniva manifestata l’intenzione da parte della compagnia di proseguire nel proprio percorso di crescita all’interno dell’Aeroporto dello Stretto. D’altronde – ricorda Porcino – in tale sede fu appunto lo stesso Presidente Raffa ad esortare Volotea per continuare a scommettere sull’Aeroporto dello Stretto. Tale disponibilità per come manifestata ci fa ancora oggi ben sperare. Una collaborazione quella tra Sogas e Volotea – precisa Porcino  – nata proprio grazie all’intuito del Presidente della Provincia, nostro socio di maggioranza, primo fra tutti a scommettere e credere nella bontà dei progetti di espansione della compagnia iberica.  Un accordo perfezionatosi in due successive fasi – prosegue Porcino – una prima in Bit 2011 a Milano, presenti unitamente ai rappresentanti di Volotea e di Sogas anche il Presidente Raffa e l’allora componente della Commissione Trasporti Nino Foti. Anche se la collaborazione prese poi definitivamente le sue prime mosse solo a seguire del successivo incontro svoltosi a Venezia che vide protagonista ancora una volta il Presidente Raffa con l’Amministratore Delegato nonché socio fondatore della compagnia iberica Carlos Muňoz. Una presenza quella di Volotea destinata ad espandersi in Calabria. Considerato, ad esempio, che subito dopo l’avvio del collegamento con l’Aeroporto di Venezia, Volotea ebbe subito modo di espandere il proprio raggio di azione anche sugli altri aeroporti calabresi. Fino ad arrivare ai giorni nostri, ai mesi di Aprile e Maggio ultimi scorsi, con la scelta della compagnia iberica di partecipare all’ultimo bando emanato della Regione per l’attivazione di nuove rotte sugli aeroporti calabresi, l’avvenuta aggiudicazione di tali oneri e la conseguente attivazione del collegamento su Genova, un aeroporto che peraltro quotidianamente accoglie buona parte dell’utenza anche del basso Piemonte oltre che della Liguria. Scelta rivelatasi assolutamente positiva. Almeno questo dicono i numeri. Un esempio concreto del fatto che se una compagnia aerea vuole crederci davvero può tranquillamente investire sulle reali potenzialità del bacino di riferimento dell’Aeroporto dello Stretto che, lo ricordo, interessa la città di Reggio Calabria e l’intero territorio provinciale dei suoi 97 comuni nonché la città di Messina, il suo hinterland compreso l’Arcipelago delle Isole Eolie, autentico volano di sviluppo dal punto di vista turistico per l’intera area. Ma questo siamo certi che Volotea lo sappia benissimo tanto che siamo certi continuerà ancora a credere e garantire la sua presenza presso il nostro aeroporto. Mentre altri scappano, lasciando a terra migliaia di passeggeri… Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

 

 

 

 

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Il Complesso Bandistico “Euterpe” a Palermo per rappresentare Reggio e la Calabria

(480) Il Complesso Bandistico “Euterpe” – Città di Catona, parteciperà Sabato 31 Agosto e Domenica 1 Settembre 2013 al Concorso Nazionale Bandistico “Loreto Perrini” a Castelbuono di Palermo.

 

L’evento organizzato dall’Associazione Musicale “G. Verdi” con la collaborazione dello Studio Musicale Perrini e della Fe.Ba.Si. (Federazione Bande Siciliane), è l’ennesima dimostrazione della dinamicità dell’associazione impegnata da diversi anni nell’organizzazione di iniziative musicali e culturali come il “Raduno Bandistico”, la “Settimana di Studi Musicali”, la “Notte Jazz” e la “Festa di Santa Cecilia” oltre alla tradizionale attività della banda. Il progetto del concorso è certamente il più ambizioso, considerato lo spessore delle bande in programma. A maggior ragione aumenta il prestigio della partecipazione del Complesso Bandistico “Euterpe”, in quanto è l’unica realtà bandistica Calabrese presente nel programma della manifestazione. Il concorso vedrà la competizione tra sette diversi complessi bandistici, articolati nelle diverse categorie previste dal regolamento, per un totale di circa 300 musicisti. I partecipanti saranno giudicati da una giuria di fama nazionale, composta dal M° Alfio Zito (presidente), M° Salvatore Tralongo, M° Maurizio Managò e M° Enzo Toscano. Insomma un’ulteriore attestazione di riconoscimento, questa volta nazionale, dopo il secondo posto ottenuto a Lamezia pochi mesi fa, nella competizione tra complessi bandistici calabresi, per i ragazzi guidati dal M° Giuseppe Maira. Una realtà ormai consolidata nel territorio nord della città, ma per tutta Reggio Calabria, quella di Euterpe, la quale attraverso la musica cerca di condividere momenti di aggregazione sociale, gioia di stare insieme e voglia di far emergere i più alti valori, morali e civici, per omaggiare la nostra Terra e la nostra tradizione bandistica, e soprattutto per darle il prestigio che merita in tutta Italia.

 

 

 

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Calcio, serie B Eurobet, II^ giornata: Lanciano-Reggina 1-1

(337) Lanciano-Reggina: 1-1. Lanciano (4-3-3): Sepe; De Col, Aquilanti, Amenta, Mammarella (c); Minotti (dal 69° Vastola), Paghera, Di Cecco; Gatto (dall’86° Troest), Falcinelli, Piccolo (dal 74° Thiam). In panchina: Casadei, Nicolao, Plasmati, Calvano, Vastola, Germano, Turchi. All.: Baroni. Reggina (3-5-2): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Maicon (dal 75° Cocco), Strasser, Colucci (c), De Rose (dal 46° Di Michele), Barillà; Louzada (dal 52° Fischnaller), Gerardi. In panchina: Zandrini, Di Lorenzo, Rigoni, Contessa, Dall’Oglio. All.: Atzori. Arbitro: Maresca di Napoli. Assistenti: Segna e Paiusco. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Amenta al 1° e Cocco all’87°. Ammoniti: Gatto al 23°, Lucioni al 30°, Aquilanti al 33°, Colucci al 51°, Ipsa all’80° e Cocco all’87°. Espulso: Ipsa all’80°. Corner: 6-0. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

 

Note. Seconda di campionato, prima trasferta per la Reggina di Atzori impegnata stasera al “Biondi”. Dopo il pareggio a reti inviolate di 8 giorni addietro contro il Bari, la Reggina, che comunque (specie nei secondi 45 minuti) ha dimostrato buone potenzialità, non nasconde le proprie velleità di conquistare stasera la prima vittoria stagionale. Intanto, curiosità televisiva, Sky annota tra i panchinari amaranto anche tale Sbaffo con il numero 8: peccato che il neo-acquisto amaranto sia tenuto lontano dai campi di calcio fino ad ottobre inoltrato causa squalifica (?). Cronaca e commento. Primo tempo. 35” e la Reggina è già in svantaggio. Sugli sviluppi del primo corner della gara, cross da sinistra del capitano Mammarella ed Amenta, complice una difesa ancora distratta, batte di testa Benassi. Bhe, come inizio non c’è male! I rossoneri abruzzesi partono velocissimo e sorprendono così gli uomini di Atzori ancora, forse, negli spogliatoi. All’8° prima azione offensiva degli amaranto. Gerardi riceve in verticale, sulla destra. Supera l’avversario e crossa a centro area dove Louzada colpisce di collo spedendo alto sulla traversa. Azione, però, vana perché il cross di Gerardi è avvenuto dopo che il pallone aveva superato la linea di fondo. La Reggina appare confusa ed ancora disorientata e, onestamente, a parte durante la lettura delle formazioni, il nome di Colucci è pronunciato per la prima volta al minuto 13’30”. Al 16° la Reggina tira per la prima volta in porta. Lo fa con Barillà che, di destro, non certo il suo piede, batte forte ma centrale non riuscendo ad impensierire Sepe. Atzori si sgola dalla panchina ma non sembra sortire effetti alcuni. Al 20° la Reggina reclama timidamente un penalty per un presunto fallo subito sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Colucci. La Reggina appare molto lunga, forse eccessivamente. Gli spazi tra i reparti appaiono troppo ampi ed i lanci lunghi – spesso imprecisi – si sprecano piuttosto che giocare palla a terra. Al 23° la prima ammonizione della gara la conquista Gatto che, dopo aver fatto tutto bene – dribbling e tunnel ad Adejo compreso – prova a fare il furbo simulando: Maresca lo ammonisce e lo stesso Gatto gli stringe la mano ammettendo il proprio errore. Al 25° ancora Lanciano pericolosissimo. Falcinelli prova il sinistro da fuori, Benassi pare sulla traiettoria ed il pallone sfiora il palo alla sinistra del portiere reggino. La Reggina non c’è! Appare disordinata, con molte idee ma senza la soluzione per realizzarle. Un po’ sulla falsa riga del primo tempo della gara contro il Bari. Stresser, a metà campo, gioca una quantità industriale di palloni ma non illumina e quando ci prova non trova degno seguito da parte dei compagni. Colucci, invece, non risulta essere pervenuto: forse Atzori, sostenendo che l’avrebbe fatto giocare quando sarebbe stato pronto, stasera ha avuto una svista sul conto del numero 14 in maglia bianca. Al 38° De Rose perde il lume della ragione e crolla a terra “colpito” da una folata di vento. Ne nasce, ovviamente, un parapiglia generale anche tra le panchine. De Rose, con questa deprecabile perla, si candida per la prima pagina della rubrica di Militello a Striscia la notizia. Al 44° prima vera occasione da gol per gli amaranto anche se parsa casuale. Colucci, di testa, seppur contrastato, indirizza a rete un pallone che non sembrava particolarmente pericoloso. Invece Sepe è costretto a distendersi sulla propria sinistra per deviare e poi bloccare. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui. Brutta Reggina, tanto da tentare di correggere negli spogliatoi. Secondo tempo. Al 46° primo cambio amaranto: esce De Rose ed entra Di Michele. 49° occasione per il raddoppio per i padroni di casa: corner da sinistra di Mannarella ed Amenta colpisce di testa impegnando Benassi costretto a deviare in tuffo. Al 52° cambio amaranto: esce Louzada ed entra Fischnaller. Al 58° ci prova Di Michele direttamente su calcio di punizione: il suo destro a giro termina sul fondo alla destra di Sepe. Al 62° il Lanciano va vicinissimo al raddoppio allorquando Falcinelli si presenta solo davanti a Benassi. Il sinistro dell’abruzzese non è angolato ed il portiere amaranto, proteso in tuffo, ci arriva con le punte delle dite della mano destra deviando in corner. Al 65° ci prova la Reggina con Gerardi: il suo sinistro termina alto sulla traversa. Al 67° occasionissima per gli amaranto. Peccato capiti sui piedi di un discutibile Fischnaller. L’altoatesino sguscia ad un difensore e si presenta davanti a Sepe che prova a superare con un piattone di destro. Sepe è bravo e, distendendosi alla propria sinistra, devia. Al 69° primo cambio per i padroni di casa: esce Minotti ed entra Vastola. Al 74° secondo cambio anche per il Lanciano: esce Piccolo ed entra Thiam. Al 75° ultimo cambio amaranto: esce Maicon ed entra Cocco.  Con 4 attaccanti 4 la Reggina non caccia un ragno dal buco. All’80° la Reggina resta in 10 per il secondo giallo rifilato da Maresca a Ipsa reo di un intervento duro su un avversario. All’86° ultimo cambio per i padroni di casa: esce Gatto ed entra Troest. All’87° la Reggina pareggia. E’ Cocco, ultimo entrato in gara, ad agire d’istinto e ad arrivare per primo su un pallone vagante al limite dell’aria di rigore. Giusto il tempo di coordinarsi e di battere di destro l’incolpevole Sepe realizzando il primo gol stagionale amaranto e in amaranto. La Reggina, pur non brillando, raggiunge adesso il meritato pari in virtù della maggiore intraprendenza. Un pareggio, tutto sommato giusto che, forse, senza la gravissima distrazione iniziale, chissà cosa sarebbe potuto essere. La squadra di Atzori avrà anche delle potenzialità (da esprimere in futuro) ma di certo (oggi) ha ancora delle difficoltà. La scadenza delle 23.00 del 2 settembre si avvicina e, crediamo, occorra ancora fare qualcosa. Riguardo la gara di stasera, il grande merito degli amaranto è stato quello di non mollare neppure in inferiorità numerica: sinonimo di indubbio carattere. Anche se il carattere da solo non basta, di stasera bisogna salvare solo il punto ottenuto. E basta! (Ed intanto siamo a -83!). Ad maiora!

 

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