Calcio, serie B Eurobet, II^ giornata: Lanciano-Reggina 1-1

(337) Lanciano-Reggina: 1-1. Lanciano (4-3-3): Sepe; De Col, Aquilanti, Amenta, Mammarella (c); Minotti (dal 69° Vastola), Paghera, Di Cecco; Gatto (dall’86° Troest), Falcinelli, Piccolo (dal 74° Thiam). In panchina: Casadei, Nicolao, Plasmati, Calvano, Vastola, Germano, Turchi. All.: Baroni. Reggina (3-5-2): Benassi; Adejo, Lucioni, Ipsa; Maicon (dal 75° Cocco), Strasser, Colucci (c), De Rose (dal 46° Di Michele), Barillà; Louzada (dal 52° Fischnaller), Gerardi. In panchina: Zandrini, Di Lorenzo, Rigoni, Contessa, Dall’Oglio. All.: Atzori. Arbitro: Maresca di Napoli. Assistenti: Segna e Paiusco. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Amenta al 1° e Cocco all’87°. Ammoniti: Gatto al 23°, Lucioni al 30°, Aquilanti al 33°, Colucci al 51°, Ipsa all’80° e Cocco all’87°. Espulso: Ipsa all’80°. Corner: 6-0. Recupero: 1’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

 

Note. Seconda di campionato, prima trasferta per la Reggina di Atzori impegnata stasera al “Biondi”. Dopo il pareggio a reti inviolate di 8 giorni addietro contro il Bari, la Reggina, che comunque (specie nei secondi 45 minuti) ha dimostrato buone potenzialità, non nasconde le proprie velleità di conquistare stasera la prima vittoria stagionale. Intanto, curiosità televisiva, Sky annota tra i panchinari amaranto anche tale Sbaffo con il numero 8: peccato che il neo-acquisto amaranto sia tenuto lontano dai campi di calcio fino ad ottobre inoltrato causa squalifica (?). Cronaca e commento. Primo tempo. 35” e la Reggina è già in svantaggio. Sugli sviluppi del primo corner della gara, cross da sinistra del capitano Mammarella ed Amenta, complice una difesa ancora distratta, batte di testa Benassi. Bhe, come inizio non c’è male! I rossoneri abruzzesi partono velocissimo e sorprendono così gli uomini di Atzori ancora, forse, negli spogliatoi. All’8° prima azione offensiva degli amaranto. Gerardi riceve in verticale, sulla destra. Supera l’avversario e crossa a centro area dove Louzada colpisce di collo spedendo alto sulla traversa. Azione, però, vana perché il cross di Gerardi è avvenuto dopo che il pallone aveva superato la linea di fondo. La Reggina appare confusa ed ancora disorientata e, onestamente, a parte durante la lettura delle formazioni, il nome di Colucci è pronunciato per la prima volta al minuto 13’30”. Al 16° la Reggina tira per la prima volta in porta. Lo fa con Barillà che, di destro, non certo il suo piede, batte forte ma centrale non riuscendo ad impensierire Sepe. Atzori si sgola dalla panchina ma non sembra sortire effetti alcuni. Al 20° la Reggina reclama timidamente un penalty per un presunto fallo subito sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Colucci. La Reggina appare molto lunga, forse eccessivamente. Gli spazi tra i reparti appaiono troppo ampi ed i lanci lunghi – spesso imprecisi – si sprecano piuttosto che giocare palla a terra. Al 23° la prima ammonizione della gara la conquista Gatto che, dopo aver fatto tutto bene – dribbling e tunnel ad Adejo compreso – prova a fare il furbo simulando: Maresca lo ammonisce e lo stesso Gatto gli stringe la mano ammettendo il proprio errore. Al 25° ancora Lanciano pericolosissimo. Falcinelli prova il sinistro da fuori, Benassi pare sulla traiettoria ed il pallone sfiora il palo alla sinistra del portiere reggino. La Reggina non c’è! Appare disordinata, con molte idee ma senza la soluzione per realizzarle. Un po’ sulla falsa riga del primo tempo della gara contro il Bari. Stresser, a metà campo, gioca una quantità industriale di palloni ma non illumina e quando ci prova non trova degno seguito da parte dei compagni. Colucci, invece, non risulta essere pervenuto: forse Atzori, sostenendo che l’avrebbe fatto giocare quando sarebbe stato pronto, stasera ha avuto una svista sul conto del numero 14 in maglia bianca. Al 38° De Rose perde il lume della ragione e crolla a terra “colpito” da una folata di vento. Ne nasce, ovviamente, un parapiglia generale anche tra le panchine. De Rose, con questa deprecabile perla, si candida per la prima pagina della rubrica di Militello a Striscia la notizia. Al 44° prima vera occasione da gol per gli amaranto anche se parsa casuale. Colucci, di testa, seppur contrastato, indirizza a rete un pallone che non sembrava particolarmente pericoloso. Invece Sepe è costretto a distendersi sulla propria sinistra per deviare e poi bloccare. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui. Brutta Reggina, tanto da tentare di correggere negli spogliatoi. Secondo tempo. Al 46° primo cambio amaranto: esce De Rose ed entra Di Michele. 49° occasione per il raddoppio per i padroni di casa: corner da sinistra di Mannarella ed Amenta colpisce di testa impegnando Benassi costretto a deviare in tuffo. Al 52° cambio amaranto: esce Louzada ed entra Fischnaller. Al 58° ci prova Di Michele direttamente su calcio di punizione: il suo destro a giro termina sul fondo alla destra di Sepe. Al 62° il Lanciano va vicinissimo al raddoppio allorquando Falcinelli si presenta solo davanti a Benassi. Il sinistro dell’abruzzese non è angolato ed il portiere amaranto, proteso in tuffo, ci arriva con le punte delle dite della mano destra deviando in corner. Al 65° ci prova la Reggina con Gerardi: il suo sinistro termina alto sulla traversa. Al 67° occasionissima per gli amaranto. Peccato capiti sui piedi di un discutibile Fischnaller. L’altoatesino sguscia ad un difensore e si presenta davanti a Sepe che prova a superare con un piattone di destro. Sepe è bravo e, distendendosi alla propria sinistra, devia. Al 69° primo cambio per i padroni di casa: esce Minotti ed entra Vastola. Al 74° secondo cambio anche per il Lanciano: esce Piccolo ed entra Thiam. Al 75° ultimo cambio amaranto: esce Maicon ed entra Cocco.  Con 4 attaccanti 4 la Reggina non caccia un ragno dal buco. All’80° la Reggina resta in 10 per il secondo giallo rifilato da Maresca a Ipsa reo di un intervento duro su un avversario. All’86° ultimo cambio per i padroni di casa: esce Gatto ed entra Troest. All’87° la Reggina pareggia. E’ Cocco, ultimo entrato in gara, ad agire d’istinto e ad arrivare per primo su un pallone vagante al limite dell’aria di rigore. Giusto il tempo di coordinarsi e di battere di destro l’incolpevole Sepe realizzando il primo gol stagionale amaranto e in amaranto. La Reggina, pur non brillando, raggiunge adesso il meritato pari in virtù della maggiore intraprendenza. Un pareggio, tutto sommato giusto che, forse, senza la gravissima distrazione iniziale, chissà cosa sarebbe potuto essere. La squadra di Atzori avrà anche delle potenzialità (da esprimere in futuro) ma di certo (oggi) ha ancora delle difficoltà. La scadenza delle 23.00 del 2 settembre si avvicina e, crediamo, occorra ancora fare qualcosa. Riguardo la gara di stasera, il grande merito degli amaranto è stato quello di non mollare neppure in inferiorità numerica: sinonimo di indubbio carattere. Anche se il carattere da solo non basta, di stasera bisogna salvare solo il punto ottenuto. E basta! (Ed intanto siamo a -83!). Ad maiora!

 

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Author: Maurizio Gangemi