(016) con Domenico Durante. Continua il confronto tra l’amico e collega Domenico Durante ed il sottoscritto. Oggi guardiamo da ottiche diverse la gara della nostra Reggina di sabato 31 a Lanciano (1-1 il risultato finale).
Da lontano: 1) le nuvole è meglio che arrivino al giovedì piuttosto che al sabato: ci si prepara; 2) i giovani bene ma la continuità data dall'esperienza è essenziale; 3) allenatore e lavoro della società di quest’anno sono una garanzia di giocatori senza alibi (lo hanno detto chiaro dopo la partita Foti ed Atzori). Da vicino: 1) preparare una gara in un certo modo può anche non voler significare nulla: gli avversari non sempre si presentano così come si è immaginato e, se il risultato cambia dopo appena 35” causa un gravissimo errore dei propri uomini, la tattica studiata viene stravolta completamente ed una settimana di lavoro va a farsi friggere; 2) se l’esperienza è quella del Colucci visto a Lanciano ne farei volentieri a meno e se la gioventù è quella di Fischnaller idem come sopra; 3) non sono pronto a scommettere sulle garanzie offerte dal lavoro della Società, fino al momento – onestamente – si è vista una partita (a Lanciano) e mezza (il primo tempo contro il Bari) indecenti (credo fosse impossibile rivedere partite del genere offerte la scorsa stagione dalla Reggina più scarsa di sempre ma, evidentemente, mi ero sbagliato). Sul discorso allenatore, che notoriamente stimo, credo che anche lui, se in preda alla foga di dimostrare che i 3 esoneri nelle ultime 4 stagioni sono stati frutto di sfortuna e/o incomprensioni, possa sbagliare ed anche molto. Diriga, alleni e gestisca la squadra senza il chiodo fisso di dover dimostrare qualcosa e, forse, otterrà di più.