Talentstream 2013: stasera su RTV la finale

(490) di Consolato Malara*. Sarà trasmessa questa sera domenica 8 settembre alle ore 21.00 su RTV, visibile sul canale 14 del digitale terrestre e in streaming sul sito web www.reggiotv.it, la finale di Talentstream 2013 registrata lo scorso 28 agosto e condotta dagli estrosi Gino Aprile e Vittoria Rocco. 

 

Questa sera dunque RTV ripropone in prima serata con replica mercoledì 11 settembre alle ore 21.00 e domenica 22 settembre alle ore 17.30 la serata finale del riuscitissimo format curato dalla Sildnrecords, etichetta discografica reggina, che nasce per promuovere la musica emergente sul territorio nazionale. Sul palco del Teatro sullo Stretto di RTV vedremo i cantanti finalisti sfidarsi dal vivo di fronte ad una giuria composta da discografici ed esperti del settore, ma anche tantissimi ospiti a cominciare da Anonimo Italiano che negli anni ‘90 si esibiva con una maschera facendo molto parlare di sé anche per il suo timbro di voce che ricordava molto quello di Claudio Baglioni, la cantante di Amici 5 Manola Moslehi, il duo St. Lui,  il gruppo Hip Hop palermitano Two S One B, il cantante Antonino Pizzimenti, i ballerini dell’Accademia di danza Sol Caribe di Enzo Barreca, le incursioni del noto imitatore e cabarettista reggino Pasquale Caprì e un momento dedicato alla moda con la stilista Caterina Ficara. *Ufficio Stampa Sildnrecords.

 

 


    

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Bovalino (RC): martedì 10 onorato il XXIII° anniversario della morte del Brig. Marino con una messa in memoria

(169) Martedì 10 settembre alle ore 11.00 presso la Chiesa San Nicola di Bari in Bovalino sarà celebrata una messa in memoria del Brig. Antonino Marino, in occasione del ventitreesimo anniversario della sua morte. Militare impegnato principalmente nel contrasto alla ‘ndrangheta, ha lavorato per anni, prima del suo assassinio, come Comandante della Stazione Carabinieri di Platì.

 

Profondo conoscitore della criminalità organizzata locale ha svolto varie indagini su traffici illeciti e sui numerosi sequestri di persona che in quegli anni rappresentavano una delle principali attività criminali, contribuendo ad assicurare alla giustizia diversi esponenti della ‘ndrangheta. Il 09 settembre 1990 il Brigadiere mentre si trovava a Bovalino Superiore, con la propria famiglia, in occasione della festa patronale, veniva avvicinato da un killer il quale, profittando della confusione che regnava in paese, anche in considerazione della concomitante esecuzione di uno spettacolo pirotecnico, gli esplodeva contro una decina di colpi di pistola, dileguandosi poi nel buio. Nel vile agguato furono colpiti, all’epoca trentenne, oltre al sottufficiale, anche la moglie ed il figlio di 1 anno. Il 2 settembre 1993 al militare veniva conferita la Medaglia d'oro al valor civile con la seguente motivazione “Comandante di Stazione impegnato in delicate attività investigative in aree caratterizzate da alta incidenza del fenomeno mafioso, operava con eccezionale perizia, sereno sprezzo del pericolo e incondizionata dedizione, fornendo determinati contributi alla lotta contro efferate organizzazioni criminali fino al supremo sacrificio della vita, stroncata da vile agguato. Splendido esempio di elette virtù civiche e di altissimo senso del dovere”. Il 30 settembre 2011 a Platì è stata intitolata alla memoria del Brig. Marino la locale caserma Carabinieri.

 

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Il Pdl salpa verso Forza Italia, Foti “Evento significativo, anche la Calabria è pronta”

(1058) Un evento molto significativo che rispecchia lo spirito, i principi e i valori di Forza Italia. Sono queste, le iniziative che scaldano gli animi della nostra gente e riaccendono, così come accadde nel ’94, la loro voglia di partecipare alla vita politica. E’ quanto dichiara l’On. Nino Foti, membro della Direzione Nazionale del Pdl, in merito all’iniziativa “Salpiamo alla volta di Forza Italia” la mini-crociera organizzata dal Pdl romagnolo per festeggiare la rinascita del partito fondato da Berlusconi vent'anni fa.

 

Insieme allo stesso Foti, unico per la Calabria, sono stati invitati all’iniziativa Renato Brunetta, Denis Verdini, Sandro Bondi, Daniela Santanchè, Mario Mantovani, Michaela Biancofiore oltre a tanti fra dirigenti, e amministratori azzurri. Anche il Presidente Berlusconi ha inviato un messaggio a Rodolfo Ridolfi, promotore dell’iniziativa, già consigliere regionale dell’Emilia Romagna nonché consigliere politico dell’ex Ministro, oggi Capogruppo Pdl alla Camera, Renato Brunetta, per complimentarsi ed augurare a tutti gli azzurri che partecipano alla crociera il miglior successo ed i suoi saluti più cordiali. Anche in Calabria, prosegue Foti, Forza Italia si sta riorganizzando. Visto il grande entusiasmo generato intorno a questo nuovo progetto, abbiamo costituito un Comitato Intercomunale che si sta occupando di coordinare tutte le iniziative spontanee che provengono dai Comuni calabresi. In questi giorni stiamo procedendo con la raccolta firme per i quesiti referendari proposti dai radicali, ma sono previsti altri eventi propedeutici al grande ritorno. In tutta Italia il popolo moderato si sta preparando, e la Calabria sta tenendo il passo giusto. Il ritorno di Forza Italia, conclude Foti, sembra aver ridato nuova linfa alla passione politica dei nostri sostenitori, questo perché sanno che con Forza Italia tornerà quel Partito che metteva al centro della propria azione politica il territorio e i bisogni della gente. Eventi come quello organizzato oggi inoltre rappresentano importanti momenti di aggregazione e sono fondamentali in una fase di riassetto del Partito come quella che stiamo attraversando. Non è un caso poi che questa iniziativa ricordi per certi aspetti la grande crociera organizzata nel 2000 che tanta fortuna ha portato al nostro Partito. Mi auguro quindi, che questa manifestazione sia di buon auspicio anche per la nuova Forza Italia che, di questo sono sicuro, regalerà al popolo dei moderati tanti successi. Nino Foti, Membro Direzione Nazionale Pdl.

 

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Saline J. di Montebello Jonico (RC): Papa Francesco impartisce la benedizione agli sposi Foti-Manti

(276) di Giuseppe Laganà*. In occasione del matrimonio di due giovani, Francesco Foti e Veronica Manti, celebrato presso la Chiesa SS. Salvatore di Saline Joniche, Papa Francesco ha voluto inviare la sua personale benedizione attraverso un messaggio fatto recapitare alla famiglia dello sposo.

 

La richiesta, come racconta la madre dello sposo , è riuscita a giungere in Vaticano grazie anche alla collaborazione di Suor Elisa, suora operante in Bolivia, paese d'origine dello sposo. Grande stupore e felicità da parte degli sposi, entusiasti e sorpresi dall'arrivo della benedizione del Santo Padre. Il messaggio di Papa Francesco, inviato all'interno di una pergamena, è stato letto durante la messa di nozze, celebrata dal parroco di Saline, Don Paolo Ielo e accolta da un lungo e sentitissimo applauso da tutti i presenti alla funzione. *AGM News.

 

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Reggio di Calabria: il Teatro “F. Cilea” apre il sipario sulla XXXVI^ Convention del Kiwanis Distretto Italia-San Marino

(488)di Anna Maria Reggio. Il Teatro “F. Cilea” di Reggio Calabria, oggi, 6 Settembre, alle ore 16:30, aprirà ufficialmente le porte alla XXXVI^ Convention del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, il massimo evento kiwaniano, per il quale si attendono circa 250 delegati dai Club di tutta Italia ed oltre 600 presenze includendo ospiti ed accompagnatori.

 

La cerimonia inaugurale della tre giorni, in cui l’organizzazione mondiale umanitaria rinnova i suoi organi rappresentativi, fa il punto sui service realizzati e programma l'attività futura al servizio dei bambini e della comunità, si svolgerà in perfetto stile e protocollo kiwaniano, con l’ossequio alla bandiera statunitense, europea, della Repubblica di San Marino e di quella italiana, a dimostrazione del carattere internazionale dell’associazione e della dimensione della propria funzione nella società. Il Governatore del Distretto Italia-San Marino, Roberto Garzulli, condurrà la cerimonia inaugurale della Convention che, quest’anno, ha sede nell’incantevole “Città dello Stretto”, pronta ad accogliere i kiwaniani giunti da tutta Italia, con le proprie bellezze naturali, l’arte, la cultura, la storia e l’ospitalità di cui è nota in tutto il mondo. Il momento clou della cerimonia inaugurale è caratterizzato dalla consegna dei riconoscimenti internazionali ai Club Kiwanis ed ai Kiwaniani del Distretto Italia-San Marino, che si sono distinti nelle attività di fundraising e di service a favore della comunità e dei bambini. Saranno, inoltre, premiate personalità di spicco nel campo   del sociale e della tutela dei minori, come il Presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, Antonio Marziale, che sarà insignito del premio Hixson per la sua qualificata e costante attività a favore dei minori. aranno presenti autorità kiwaniane di rilievo nazionale ed internazionale, come il Presidente Internazionale del Kiwanis, Tomas De Julio e la moglie Rosmarie, il Presidente della Federazione Europea, Ernst von der Weppen, il Trustee della Fondazione Kiwanis, Valeria Gringeri, il Vice-Chairman Eliminate Europe Project, Filip Delanote, i Past Governatori, i Luogotenenti Governatori in carica e quelli Eletti delle 18 Divisioni d’Italia. La Divisione Calabria 2, che ha avuto un ruolo fondamentale nell’organizzazione della Convention, a supporto della segreteria distrettuale, è rappresentata dal LGT Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò, dall’ Immediato LGT Gov., Francesca Pizzi, che nello scorso anno sociale ha promosso con successo la candidatura di Reggio Calabria a sede della Convention, dal LGT Eletto, Francesco Suraci, dai Presidenti dei Club Reggio Calabria, Ignazio Giuseppe Romanò, Città dello Stretto, Natale Cutrupi, Villa San Giovanni, Rosario Focà, Reghion 2007, Tiziana Cannatà, Magna Grecia “L. Giugno”, Salvatore Borzomì, Città del Mediterraneo, Deborah Politi, Fata Morgana-Città di Villa S. G., Rosario Previtera e Juppiter, Francesco Garaffa e dai rispettivi soci. A dare il benvenuto al Kiwanis saranno i rappresentanti degli enti che hanno patrocinato la Convention: il Governatore della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, il Presidente della Provincia di Reggio Calabria, Giuseppe Raffa, il Commissario starordinario del Comune di Reggio Calabria, Giuseppe Castaldo, il Sindaco del Comune di Villa San Giovanni, Rocco La Valle, il Sindaco di Scilla, Pasquale Caratozzolo, il Sindaco di Bova, Santo Casile, e le altre autorità civili, militari e religiose, assieme al Presidente della Sogas, Carlo Porcino, al Presidente del Consorzio per il Bergamotto, Ezio Pizzi ed al Presidente del Consorzio di Bonifica Basso Jonio Reggino, Giandomenico Caridi, che hanno supportato e contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa. Fra i graditi ospiti, la Vice-Presidente UNICEF Italia, Paola Bianchi, in considerazione della preziosa collaborazione che lega Kiwanis e Unicef per il Progetto mondiale Eliminate, teso a debellare il tetano materno e neonatale nei Paesi in cui è, ancora oggi, causa di morte. All’importante cerimonia inaugurale saranno presenti l’attrice Marina Suma ed il regista Salvatore Arimatea del film “Ballando il silenzio”, patrocinato anche dal Kiwanis Distretto Italia-San Marino ed il Vicepresidente della Camera Regionale della Moda Calabria, Giuseppe Emilio Bruzzese con il Direttore Generale, Alessandra Giulivo, che nella serata del 7 settembre consegneranno al Presidente Internazionale del Kiwanis, Tom De Julio, il prestigioso titolo di Ambasciatore della Camera Regionale della Moda Calabria nel mondo. Nel corso della serata un particolare ringraziamento sarà rivolto alla pittrice Carmela Calimera, che ha preparato il logo del Governatore per quest'anno sociale e che donerà un quadro raffigurante il service mondiale del Kiwanis, Eliminate. La Convention, che già ieri, 5 settembre, ha previsto la riunione del Direttivo Distrettuale del Kiwanis, e, stamattina, i workshop kiwaniani di confronto sui temi dei service e del training, proseguirà sabato 7 settembre all’Hotel Altafiumara di Villa San Giovanni, dove i delegati ascolteranno la Relazione del Governatore, Roberto Garzulli, che comunicherà i risultati dell’attività del Distretto in questo anno sociale, e procederanno all’elezione dei nuovi officer e del nuovo Governatore Distrettuale per l’a.s. 2013-2014. Grande attesa, dunque, per l’apertura  ufficiale della XXXVI Convention Distrettuale del Kiwanis, venerdì 6 settembre, alle ore 16:30, presso il Teatro “F.Cilea” di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Kiwanis Distretto Italia-San Marino.


 

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Reggio di Calabria: Notaro “A Gallico Superiore la Piazza dei morti viventi…”

(111) Egregio Direttore,
le foto che Le invio non hanno bisogno di commento. Per cui, potrei fermarmi qui. Tuttavia, da cittadino, ritengo sia doveroso spendere qualche parola sullo stato in cui versa l’intera città di Reggio Calabria e, nel caso specifico, la periferia nord. Ecco l’attuale condizione della Piazza delle Grazie di Gallico Superiore, area che dà accesso al frequentatissimo Parco della Mondialità.

 

Rifiuti di ogni genere sparsi ovunque, illuminazione pubblica fatiscente, lampioni funzionanti interamente coperti da alberi mai potati con conseguente spreco di energia e pericolo per l’incolumità delle persone, copiose perdite di acqua più volte riparate (almeno in tre occasioni da inizio 2013) e puntualmente ripresentatesi (mentre dai rubinetti di casa il prezioso liquido scorre a singhiozzo). Adesso basta! I cittadini sono stanchi di subire in silenzio! Sono stanchi di segnalare all’infinito i numerosi disservizi senza ottenere risposte. E intanto, nell’indifferenza di chi ci governa e nell’incapacità della classe politica che ha retto questa città per quasi dieci anni, Piazza delle Grazie è sempre più la piazza dei morti viventi… Sergio Notaro, residente in Piazza delle Grazie – Gallico Superiore, Reggio Calabria.

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola a porte chiuse contro Trapani domani a Cefalù

(344) di Lorenzo Mazzitelli*. Si disputerà a porte chiuse – per motivi di sicurezza – la partita di sabato 7 settembre, in programma alle ore 18.00, che vedrà la Viola impegnata nell'amichevole match contro il Trapani

 

dell'ex Lino Lardo al palazzetto dello sport "Marzio Tricoli" di Cefalù. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

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Svuotamento dei laghi silani, il no di Legambiente Calabria e le osservazioni di merito sulla proposta di A2A

(275) Un secco no al progetto di svuotamento dei laghi silani. Legambiente Calabria ha presentato questa mattina a Cosenza, presso la Sala degli Stemmi della Provincia, le osservazioni al progetto di gestione dell’invaso Arvo (Diga Nocelle) della concessionaria A2A, che prevede lo svaso del bacino e la fluitazione di oltre 6 milioni di m3 di sedimenti presenti nel lago.

 

La contrarietà degli ambientalisti al progetto proposto ha solide motivazioni: non si tiene in debita considerazione che le attività dovrebbero svolgersi nel cuore del Parco nazionale della Sila; inoltre è evidente la macroscopica carenza di analisi e monitoraggi necessari per stabilire quale sia l’intervento più opportuno da mettere in atto per continuare a garantire la produzione idroelettrica, fonte rinnovabile da incrementare, e la conservazione della biodiversità e del paesaggio silano di cui i laghi rappresentano l’identità fondante. Una posizione, quella di Legambiente, maturata alla scoperta del progetto della A2A, grazie alla denuncia di un sindaco e al relativo clamore sulla stampa suscitato dalla proposta della concessionaria. Il Progetto di A2A trova la sua giustificazione nella necessità di ispezionare le paratoie dello scarico di fondo e dell’opera di presa, per verificarne lo stato di manutenzione e predisporre eventuali interventi di manutenzione della diga, per garantire la sicurezza del territorio e delle popolazioni locali. Per questa ragione A2A prevede lo svuotamento del Lago Arvo: con una manovra di fluitazione totale l’acqua invasata, circa 80 milioni di m3, sarà fatta defluire insieme agli oltre 6 milioni di m3 di sedimenti che si sono accumulati in questi anni nel fondo del bacino. Dopo questa fase, che inizierà a novembre 2013 e durerà 40 giorni, nei successivi 5/8 anni sarà messa in atto una manovra annuale di fluitazione parziale che permetterà di eliminare la parte (circa 25/30 mila m3) di sedimenti che si accumulano sulle opere di presa. Di fatto per i prossimi 10 anni il paesaggio del Parco nazionale della Sila sarà completamente sconvolto da queste attività fortemente invasive, che avranno effetti nefasti oltre che sulla biodiversità e l’habitat naturale, anche sull’economia e le tradizioni locali. Nella prossima Conferenza dei servizi indetta dal Dipartimento alle infrastrutture e lavori pubblici della Regione Calabria per l’11 settembre, alla quale parteciperemo per la prima volta, chiederemo innanzitutto di valutare misure tecniche alternative a quelle proposte in quanto ci sembra non adeguato il fine denunciato nel progetto di A2A (ispezione, opere di presa) con i metodi proposti (svaso e fluitazione).  Chiederemo, in particolare, di valutare la possibilità di utilizzare mezzi moderni e meno invasivi, come i ROV, o tradizionali, come i sommozzatori, per compiere un’azione compatibile con la sicurezza della diga e la tutela del Parco nazionale della Sila e applicando, in ultima analisi, un’attività di dragaggio dei sedimenti a invaso pieno o altra tecnica che non sia necessariamente lo svuotamento del  lago. Altro punto critico rilevato nella proposta di A2A è il fatto che le analisi sui sedimenti presenti del fondo del lago Arvo sono state realizzate nel 2005, mentre sarebbe abbastanza scontato che queste analisi fossero recenti e realizzate secondo le nuove disposizioni del D.M. 260/2010, oltre a prevedere un coinvolgimento di una parte terza, magari l’Arpacal, a garanzia della bontà di quanto si analizza. Anche le analisi e i monitoraggi utilizzati per valutare l’incidenza delle opere sulla biodiversità ci sembrano carenti. Non avendo ancora potuto analizzare lo studio di incidenza proposto da A2A alla Regione Calabria, e sulla base di quanto del progetto di gestione è disponibile alla consultazione pubblica, valutiamo insufficienti un semplice studio sulla fauna ittica presente nel lago per giustificare un intervento fortemente impattante sulla biodiversità del Parco nazionale della Sila. Crediamo che gli interveti proposti debbano essere sottoposti a Valutazione di incidenza ambientale (VINCA), basata su studi conoscitivi più approfonditi, monitoraggi di tutte le diverse specie/habitat presenti, e considerando tutte le perturbazioni e danni che si possono causare ai siti della rete Natura 2000, verificando anche come gli interventi interferiscono Direttiva Acque (WFD) di cui non si fa cenno nella documentazione. Infine, occorre chiarezza sulla tempistica complessiva del progetto che rischia di sconvolgere per 10 anni il territorio silano, e viste le implicazioni che questo comporta pensiamo che sia necessario predisporre per il progetto di gestione una Valutazione ambientale strategica (VAS) che tenga conto anche degli impatti economici e sociali dell’intera operazione proposta.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: migrazione protagonista sui cieli del Mediterraneo. Decine di migliaia di falchi attraversano l’Aspromonte per far ritorno ai luoghi di svernamento africani

(274) Tante le attività che l’Ente Parco ha messo in campo durante l’estate 2013. Cultura e tradizioni hanno avuto risalto attraverso una serie di iniziative realizzate nei comuni che ricadono all’interno del Parco, nell’ottica di valorizzare le diverse aree dell’Aspromonte. D’altra parte, l’Ente ha continuato ad operare negli ambiti più strettamente attinenti alla conservazione della natura, coerentemente con le proprie finalità istitutive.

 

Studi e monitoraggi si sono concentrati, in questi ultimi due mesi, sulla fauna selvatica, componente fondamentale della biodiversità, la cui conoscenza risulta fondamentale per avviare le più appropriate azioni di tutela delle specie. In collaborazione con le associazioni ambientaliste Legambiente, Lipu-BirdLife e MAN (Associazione Mediterranea per la Natura), è in corso il monitoraggio sull’avifauna migratroria che riguarda, in particolare, i rapaci e i grandi uccelli veleggiatori (accipitriformi, falconiformi, ciconiformi ed altri grandi veleggiatori) il cui transito sui cieli del Parco Nazionale d’Aspromonte è censito da tre differenti postazioni localizzate sulla medesima direttrice. Le osservazioni fin qui effettuate hanno consentito di censire oltre 26.000 migratori, evidenziando come l’Aspromonte rappresenti uno dei più importanti siti per lo studio del fenomeno della migrazione in Italia. Nel contempo, la raccolta dei dati, che si protrarrà fino alla prima settimana di ottobre, offre ai cittadini e agli appassionati la opportunità di rapportarsi con esperti provenienti da diverse nazionalità per conoscere l’etologia delle specie migratrici più importanti quali bianconi (nella foto in basso di Angelo Scuderi), le aquile minori, i falchi pescatori, le cicogne bianche, le cicogne nere, gli avvoltoi capovaccai, i falchi di palude, i falchi pecchiaioli, i grillai, i nibbi bruni, le albanelle minori, e assistere alla manifestazione di uno tra i più spettacolari fenomeni naturali osservabili in Europa. Un altro monitoraggio in corso riguarda la stima della popolazione di lupo (Canis lupus), orami stabile in Aspromonte, le cui preliminari attività hanno consentito di riscontrare i segni di predazione, oltre che sul cinghiale (Sus scrofa) anche sul capriolo (Capreolus capreolus italicus). L’Ente Parco, che negli scorsi anni ha positivamente gestito e concluso il progetto di reintroduzione del capriolo, previa verifica di fattibilità e con il successivo rilascio di oltre 70 individui quale nucleo fondatore di una specie scomparsa oltre un secolo fa dall’Aspromonte, ha così raggiunto un duplice obiettivo: il ritorno e la rinascita di una popolazione stabile di una specie animale localmente estinta e la ricostituzione di equilibri dinamici in seno alla catena trofica naturale, consentendo al lupo la predazione su ulteriori specie selvatiche e riducendo, indirettamente, la pressione verso gli animali domestici (ovini, caprini e bovini), soprattutto quando correttamente custoditi. “L’Ente Parco sta dedicando energie ed impegno per consentire la conoscenza e la corretta gestione della biodiversità dell’Aspromonte, maggiore risorsa della quale oggi dispone questo territorio che conserva in sé l’inestimabile fortuna di essere rimasto intatto nella sua asprezza e nella sua meravigliosa e inesprimibile suggestività, per realizzare la conservazione e la protezione della sua unicità” – dichiara il Presidente dell’Ente Parco Giuseppe Bombino -. “Un’eccezionale combinazione di natura, storia, cultura e tradizioni rende irripetibile e straordinario il nostro Aspromonte e l’Ente Parco, oltre ad averne l’onere, ha anche il consapevole onore di difendere attivamente e far rivivere tale rarità, mettendo in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per custodirne la biodiversità al fine di raggiungere il vero cambiamento: l’equilibrio tra le esigenze del singolo, dell’economia e della collettività del nostro territorio e il mantenimento di un patrimonio naturale in ottimo stato di conservazione, nel più ampio disegno di garantire un’alta qualità della vita alle attuali e future generazioni”. (Seconda foto in basso di Sabrina Scalera).

 

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Pallacanestro, LegaDue Silver: Viola, Mangiatorella rinnova la partnership anche nella stagione 2013/2014

(345) di Lorenzo Mazzitelli*. Di seguito la nota consegnataci dall'ufficio commerciale della Mangiatorella. Acqua Mangiatorella, nata nel 1904 nel fantastico paesaggio delle Serre Calabre e leader delle acque minerali in Calabria e Sicilia, riconferma ancora una volta la sua partecipazione come sponsor fornitore ufficiale di acqua minerale della “Viola Reggio Calabria”, principale società maschile di pallacanestro della città, che competerà per la stagione 2013/2014 nel campionato Lega Due Silver.

 

Mangiatorella rinnova la sua partnership, con grande entusiasmo ed interesse a testimonianza dell’importanza che nutre nei confronti del territorio in cui nasce e opera da più di 100 anni e dell’importanza che attribuisce ad uno stile di vita dinamico, salutare e all’insegna del benessere e dello sport. Acqua Mangiatorella, infatti, sgorga in un’area incontaminata tra rocce di granito che le conferiscono un equilibrato apporto di Sali minerali rendendola una tra le acque oligominerali  più leggere e per tale motivo adatta al consumo degli sportivi. La “Viola” che, grazie ai risultati raggiunti nel corso della sua lunga e gloriosa storia, è seguita da tanti appassionati in tutto il mondo e Mangiatorella, sempre più presente nelle tavole dei consumatori esteri, contribuiscono insieme a diffondere l’immagine di una Calabria dinamica, positiva e onesta. Dunque si rinnova anche questo sodalizio tra la Viola Reggio Calabria e la Mangiatorella, azienda leader presente nel territorio e nota per la bontà delle sue acque che sgorgano a 1200 m.s.l. nella zona di Stilo in provincia di Reggio Calabria, due grandi marchi dell'area dello stretto che vogliono continuare a vincere insieme. *Press Manager Viola Reggio Calabria.

 

 

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Muggiò (MB): a Villa Casati Stampa di Soncino la mostra di Silvio Vigliaturo

(489) A partire da sabato 14 settembre 2013, la cinquecentesca Villa Casati Stampa di Soncino, a Muggiò, ospiterà una personale dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo*, reduce dalla partecipazione alla mostra Contemporary Glass Art, presso il Museo d’Arte di Orlando, Florida, che ha raccolto, per la prima volta, un’ampia collezione di opere realizzate dagli artisti più importanti dell’arte del vetro degli ultimi cinquant’anni.

 

La nuova mostra – promossa dalla Cooperativa Edificatrice di Muggiò –, che troverà spazio nelle sale dello splendido edificio neoclassico, oggi Monumento Nazionale, seppur di breve durata, è ricca di oltre cinquanta opere, tra dipinti e sculture in vetro di grandi dimensioni, a testimonianza della fecondità creativa dell’artista, e troverà la sua ideale e dilatata prosecuzione nel mese di dicembre, presso il Centro di Cultura Villa Brivio di Nova Milanese. Il Progetto di luce, che da il titolo alla rassegna, ideato da Vigliaturo insieme al curatore Vittorio Amedeo Sacco, prende origine dalla naturale brillantezza della superfice vitrea delle opere scultoree create dall’artista, in grado di esaltare i limpidi accostamenti cromatici facendoli risplendere al contatto con la luce in un’esplosione cromatica dal forte impatto visivo. Il Progetto estende poi la sua luminosità all’interno dei luoghi che ospitano le opere, colmandone il vuoto attraverso una serie di installazioni sperimentali in cui il magistrale uso dei colori, coadiuvato dall’affascinante tersa sinuosità del segno che da vita alla figurazione astratta tipica dell’artista, trasforma la percezione modificando le coordinate visive dell’ambiente reale. Caratteristica principale dell’arte di Vigliaturo è quella di coniugare abilmente l’accattivante forma delle sue opere, sia pittoriche che scultoree, con un contenuto forte e spiazzante che si sviluppa in tanti messaggi rivolti allo spettatore quanti sono i lavori in mostra. Il Progetto di luce, allora, assume un ulteriore valore etico che si scontra con la tragica realtà quotidiana che, nelle parole del curatore Vittorio Amedeo Sacco, si traduce in una « resistenza intesa come opposizione, ma anche come affermazione, come denuncia e lotta quotidiana, ma anche come atto propositivo, rivendicazione e persistenza nel fare, nonostante tutto ». *Silvio Vigliaturo nasce ad Acri, in Calabria, nel 1949. Giovanissimo si trasferisce a Chieri (To), dove tuttora vive e lavora. Artista e maestro del vetro, la sua  tecnica è da sempre volta alla ricerca e alla sperimentazione. Dalle prime esposizioni, nel 1977, alla partecipazione al Padiglione Italia della 54. Biennale di Venezia, alla personale nel giugno 2012 al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il percorso artistico di Vigliaturo si presenta in costante evoluzione. Un cammino graduale e tenace ha portato l’artista ad affrontare una grande varietà di tematiche con stili e strumenti diversi. Il dipinto, il vetro, l’acciaio, la terra cotta sono tutti  trattati allo stesso tempo come materia e come scelta ideologica. È proprio grazie alla mescolanza delle tecniche che l’orizzonte delle esperienze di Vigliaturo si è dilatato esponenzialmente e ha aperto la strada a una visione originale e inedita, capace di rivisitare i temi e le modalità espressive della pittura e che lo ha condotto agli esiti attuali del suo lavoro.  L’approccio che l’artista adotta nel lavorare il vetro è derivato dalla sua instancabile attività pittorica. Il forte impatto visivo delle sue opere nasce dalla trasparenza dei colori, capace di generare un’affascinante sembianza di fluidità, e dall’antinomia tra il peso della materia utilizzata e la leggerezza delle forme che l’artista riesce a foggiare attraverso di essa. Nel 2006, Vigliaturo riceve la nomina di testimonial artistico dei XX Giochi Olimpici Invernali svoltisi a Torino. Nel giugno dello stesso anno, la Città di Acri gli dedica un museo – il MACA (Museo Arte Contemporanea  Acri) – che ospita una collezione permanente delle sue opere intesa come un biografico che si snoda attraverso più di duecento esemplari, tra sculture e dipinti. Nel 2010, la Regione Calabria lo ha invitato quale artista testimonial all’Expo Shanghai 2010. A inizio 2013, prende parte alla mostra Contemporary Glass Sculpture, dell’Orlando Museum of Art, che raccoglie i più importanti artisti del vetro, in occasione dei cinquant’anni del movimento Studio Glass. Alcune esposizioni: L’Università del vetro di Altare e Silvio Vigliaturo, Museo del Vetro, Altare (Sv); Facing 1200°, Glasskulpturen, Museum Moderner Kunst Kaernten, Klagenfurt, Austria; Fresh Glass. Venice – Poznan, a promising connection, Galeria Miejska Arsenal, Poznan; Hsinchu Municipal Glass-Museum, Hsinchu, Taipei, Taiwan; Islands of glass  1920-2005,  Eretz Israel Museum, Tel Aviv, Israele; Kleombrotos-Vigliaturo, una lettera dal passato – Museo Nazionale Archeologico della Sibaritide, Sibari (Cs); Contemporary Istanbul; Palm Beach Jewelry Sofa New York; Art Chicago; Amazzoni,  Workshop In Opera , Sacrato del Duomo, Chieri (To); Silvio Vigliaturo. Mescolanze, Museo del Presente, Rende (Cs); Lampes d’artistes pour Hanouca, Musèe d’art et d’histoire du Judaisme, Parigi ; Regioni e Testimonianze d’Italia, Castel Sant’Angelo, Roma; The Gallery  in Cork Street di Londra, Regno Unito; Italian Festival Weeks, Al Quasba, Sharja, UAE; Silvio Vigliaturo. Italia 150, Altra Terra, Museo della Ceramica- Rotonda Antonelliana,  Castellamonte (To); Luxury Please –  Palazzo Hofburg,  Vienna; Materia e trasparenza – Isola di Sant’Erasmo, Torre Massimiliana, Venezia; La via dei profeti, Festa dei lumi, Museo Ebraico, Casale Monferrato (Al). (Nelle foto in basso: "Mediterraneo", 2007; "Amanti", 2012, scultura in vetro; "Dopo il diluvio", 2010, olio su tavola).

 

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Rosarno (RC): arrestati un evaso ed i suoi due favoreggiatori

(168) All’alba del 6 settembre 2013, a Rosarno (RC) in via Veneto nr. 11, i militari della Compagnia di Gioia Tauro, unitamente a quelli dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e del nucleo cinofili del GOC di Vibo Valentia, a seguito di mirati e specifici servizi tesi alla ricerca di catturandi/latitanti, traevano in arresto GRASSO Rocco,

 

nato a Taurianova (RC) cl. 1975, residente a Rosarno ma di fatto domiciliato a San Ferdinando, convivente, pluripregiudicato (danneggiamento, estorsione, furto aggravato, appropriazione indebita e rapina), colto nella fragranza del reato di evasione (art. 385 c.p.), in quanto dal 19.08.2013, a seguito di permesso premio, ometteva di fare rientro presso la Casa Circondariale di Castrovillari (CS) ove era detenuto. GRASSO veniva sorpreso all’interno dell’abitazione degli zii materni e, una volta accortosi della presenza dei Carabinieri, ha provato a darsi alla fuga andando verso il tetto dell’abitazione di via Veneto. I due stretti congiunti, LAZZARO Giuseppe, nato a Rosarno cl. 1960, ivi residente, coniugato, bracciante agricolo, pregiudicato e RANDAZZO Giovanna, nata a Villabate (PA) cl. 1962, residente a Rosarno, coniugata, casalinga, pregiudicata, si sono resi responsabili della violazione di cui agli artt. 110 e 386 c.p. (procurata evasione in concorso). GRASSO Rocco e LAZZARO Giuseppe sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Palmi (RC), mentre RANDAZZO Giovanna è stata tradotta presso quella di Reggio Calabria, tutti a disposizione della competente A.G. informata dalla Tenenza Carabinieri di Rosarno.

 

 

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Reggina: Gianluca hai sbagliato, e ti spiego anche il perché

 

Sta facendo parlare di sè, e non poco, Gianluca Atzori con la sua dichiarazione, apparentemente al di sopra delle righe, occorsa come un fulmine a ciel sereno, durante un dialogo a microfoni aperti con il collega Gianni Baccellieri sulle frequenze di Touring 104.

 

Mentre molti si dicono stupefatti sia per la tempistica che per le modalità, ma anche per il tenore molto duro delle affermazioni, noi preferiamo chiederci i "perchè" di una scelta così dirompente. Partendo dal presupposto che sarà solo il tempo e, quindi, i risultati che il terreno di gioco produrrà a dire se e perché Atzori avrà avuto ragione, personalmente crediamo che Atzori ha comunque sbagliato perché: 1) si è manifestato assolutamente discordante ed in contrapposizione tanto con le dichiarazioni quanto con i fatti prodotti dall'azienda per cui lavora: appare evidente che, con il presidente Foti a ribadire il concetto di "Vogliamo vincere" sin da prima dell'ingaggio dello stesso trainer di Collepardo, quest'ultimo rispondendo alla chiamata ed accettando l'offerta, ne abbia condiviso progetti ed ambizioni; 2) all'inizio del ritiro a San Giovanni in Fiore, Atzori ha manifestato le proprie perplessità circa la bontà dell'organico ma la Società ha colto ed è subito corsa ai ripari aggiungendo vari tasselli anche di qualità: se, nonostante ciò, Atzori avesse avuto ancora delle perplessità (ma dalle sue parole di ieri sembrano trasparire certezze più che dubbi) ci sembra ovviamente doveroso esprimerle e chiarirle a 4 o a 6 occhi con presidente e direttore sportivo piuttosto che con la stampa (seppur anche quella amica che tutto sa e tutto tace); 3) dal punto di vista tecnico, invece, non crediamo assolutamente che la rosa a disposizione quest'anno sia neppure paragonabile a quella della passata stagione: in primis perché quella 2012/2013 è stata la Reggina più brutta degli ultimi 30 anni ed appare quasi impossibile fare peggio (ma non si sa mai); poi perché i giocatori arrivati quest'anno promettono molto meglio dei loro predecessori stando ai vari curricula; in ultimo perché appare evidente ai più che il tasso tecnico è di gran lunga migliorato anche se finora solo "sulla carta". Quali potrebbero essere, invece, i motivi dell'arringa offensiva di Atzori? 1) Da buonisti e garantisti potremmo propendere per la di lui volontà di tenere basso il profilo, di evitare entusiasmi eccessivi, di non far avvertire una particolarmente pesante pressione ai suoi giocatori al fine di farli lavorare più o meno tranquillamente; 2) da maliziosi potremmo, invece, propendere per la di lui volontà di mettere le mani avanti ed in un certo senso "avvertire" tutti circa le presunte reali potenzialità della rosa e circa il presunto proprio risultato finale: un pò come dire "Se non andremo in A non avrò colpe ed è per questo che vi avverto con largo anticipo sul probabile fallimento del progetto". Cosa potrebbe ottenere Atzori? 1) L'esonero, per esempio come successo nella stagione della prima promozione in A allorquando Gustinetti deviò dalla retta via ed antepose i propri obiettivi a quelli societari (ovviamente fu esonerato solo dopo la quasi certezza, calendario alla mano, della futura promozione); 2) da domenica prossima, una mandria di "vacche" piuttosto che una rosa di giocatori: è notorio che se un gruppo di giocatori rema contro l'allenatore decidendo i risultati in campo, quest'ultimo è il primo che salta (e se il proprio allenatore dice ai 4 venti che i suoi uomini sono scarsi come volete che la prendano all'interno dello spogliatoio?). Un ulteriore opzione? Le dimissioni susseguenti alle dichiarazioni al vetriolo. Ma quanti allenatori si conoscono capaci di gettare alle ortiche un contratto piuttosto che salvaguardare la propria dignità professionale? Noi fatichiamo a farcene venire in mente qualcuno. E' notorio che, conosciutolo e visto lavorare durante il ritiro pre-campionato nell'estate 2010 a Saint Christophe, abbiamo stima nei suoi confronti ma, onestamente, oggi, qualche perplessità sull'opportunità, sulla necessità e finanche sulla bontà delle sue dichiarazioni la nutriamo. Non perché abbia affermato delle stupidaggini – in fondo se ha parlato è perché ciò che ha detto è ciò che pensa – ma perché è stato inopportuno scegliendo le prime difficoltà di un campionato – già di per sè difficilissimo – per urlare il proprio dissenso (secondo noi, oggi, ingiustificato). Gianluca, ci permettiamo di darti un consiglio: allena come meglio sai e puoi gli uomini che la Società ti ha messo a disposizione e lascia perdere esternazioni che potrebbero ritorcersi contro. Se avrai dato tutto e con te l'avranno fatto anche i 24 giocatori ma non sarai comunque riuscito ad ottenere l'obiettivo fissato da chi ti paga lo stipendio pochi potranno contestarti qualcosa. Se, invece, avrai cominciato a sparare fuoco amico dopo sole due giornate il tuo cammino sarà molto più complicato e difficile di quello che già è a prescindere. Dopo 3 esoneri nelle ultime 4 stagioni, non avere fretta nel dimostrare quel che senti di valere: ricordati che "'a jatta presciarola fici 'i jattareddi orbi!" Gianluca, ti ricordi cosa ti dicevo spesso e volentieri tre anni fa quando ci conoscemmo? Ricordi o no che mi piaceva sottolinearti che, per me, esiste la Reggina e basta (intesa come entità)? Ricordi che, con tutto il rispetto, assai poco m'importa chi sia il presidente, il direttore sportivo, l'allenatore, gli undici che vanno in campo o anche il magazziniere? Ecco, a distanza di 3 anni – ma già da 30 anni ed ancora per i prossimi 30 -, il discorso non cambia: la Reggina e basta!  Una sola domanda, forse quella propedeutica a tutto, è: Gianluca, tu ci credi o no (al raggiungimento dell'obiettivo societario, intendiamo)? Se "si" allora lavora a testa bassa e pedala; se "no" allora sai cosa fare.  Anche perché, se non ricordo male, hai chiesto e preteso gente motivata accanto a te e con cui lavorare. Scusami Gianluca, ma dalla tua dichiarazione potrebbe sembrare che sei proprio tu a non essere abbastanza motivato… Lavora, Gianluca, lavora alacremente, seriamente e con sacrifio anche perchè Reggio e la Reggina potrebbero significare il tuo rilancio… Ad maiora!

 

 

 

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Reggio di Calabria: D come Differenziata

(110) di Enzo Cuzzola. La piazza è sempre stato il posto dove si discute di tutto, di politica compresa, di amministrazione locale. Noi della Associazione Dialogo Civile abbiamo realizzato una piazza virtuale, nella quale discutiamo di come vorremmo diventasse la nostra città: vivibile e turistica. Il gruppo è aperto a tutti, senza distinzione politica, partitica, di sesso, di religione, e di quant’altro.

 

Unica condizione è esprimersi come si vuole, purché nel rispetto della persona umana, senza scambiare queste pagine per un campo di battaglia personale e politica, e con l’obiettivo di offrire un contributo di idee, per la realizzazione di un “manuale per il futuro amministratore cittadino”, una sorta di abbecedario, che espone i problemi e le possibili soluzioni, almeno secondo noi. Chi volesse richiedere di essere ammesso: https://www.facebook.com/#!/groups/101869893340616/. In questi giorni abbiamo affrontato l’argomento D, come Differenziata, in questa sede riportiamo una sintesi delle conclusioni alle quali siamo giunti. Trattando l’argomento D, come Differenziata, ci siamo soffermati sulla assoluta esigenza di avviare questo tipo di gestione dello smaltimento dei rifiuti. Anzi abbiamo rimarcato che il comune deve assolutamente attivarla, anche per ridurre il costo Tares per il cittadino, se poi a valle gli altri enti coinvolti nella filiera non provvedono di conseguenza allora va utilizzata la D, come denuncia delle omissioni. Non v è dubbio che la raccolta differenziata ed in genere lo smaltimento dei rifiuti sia, specie per i Paesi industrializzati, il problema per eccellenza. Su di essa, quindi, devono misurarsi gli enti locali, sia in termini di sistema che di efficienza. Al pari di tanti Paesi specie del Nord Europa, la raccolta deve basarsi su taluni elementi che ne divengono punti di forza sia in termini di efficacia che di modello gestionale. La proposta è che si lavori su tre diverse direttrici: sistema di differenziata "porta a porta"; conferimento rifiuti con registrazione dell’utente e scheda di registrazione delle quantità ( conferimento "utile"); tassazione dei rifiuti con scomputo dei bonus relativi alle quote di conferimento "utile". Sarebbe un modo per coinvolgere i cittadini e rendere equo e sostenibile il costo sociale di questo servizio che, altrove, non rappresenta un costo bensì una risorsa. I cittadini dal canto loro dovranno riscoprire la cultura del rispetto del bene comune e la cultura della corretta gestione (e smaltimento nei cassonetti) del rifiuto differenziato, magari anche attraverso una azione formativo/divulgativa della amministrazione, che si spinga anche al monitoraggio del corretto comportamento, tramite opportuna videosorveglianza delle zone “cassonetti”. Occorre, quindi, individuare modelli e sistemi sostenibili ed attuabili che, nonostante il nostro livello "arcaico", possano essere adottati nel volgere di qualche anno, guardando, con il sentimento delle grandi scommesse pubbliche, ai modelli di smaltimento organizzati su scala industriale per garantire il riciclo e la rigenerazione delle risorse e delle materie prime. Ci siamo poi spinti a trattare anche l’argomento D, come Depurazione, giungendo alla conclusione che, il sistema di depurazione della nostra città va arricchito e completato, ma soprattutto va ricostruita la rete di smaltimento delle acque piovane, che una volta avveniva in superficie, grazie al naturale sistema di valloni e torrentelli esistenti, ma che sono stati soppressi nel tempo. Abbiamo bisogno di separare le acque reflue da quelle piovane, sia per garantire un più corretto ed efficiente funzionamento dei depuratori, sia per contenerne i costi di gestione e di conseguenza la bolletta per i cittadini.

 

 

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“Da Platì Liberi di Ricominciare per spingere i radicali alla volata finale”. Ferrara “A bordo del nostro camper affiancheremo il tour calabrese dell’on. Rita Bernardini”

(272) Il movimento Liberi di Ricominciare annuncia l’adesione ai quesiti referendari proposti dai Radicali per la riforma della giustizia, non limitandosi a un solo appoggio politico. Sabato mattina, infatti, il Presidente Paolo Ferrara insieme al suo vice Rosario Sergi e dirigenti provinciali affiancheranno – a bordo del loro camper adibito ad ufficio mobile – il tour calabrese dell’on. Rita Bernardini accompagnata da Gianpaolo Catanzariti e Giuseppe Candido, per sollecitare la raccolta delle firme per i referendum proposti dagli stessi radicali.

 

Infatti, in concomitanza con il digiuno contro la guerra chiesto da Papa Francesco, per la giornata di sabato 7, rilanciato da Marco Pannella nelle 206 carceri italiane sino a lunedì 9, si terranno alcune iniziative in Calabria. Proprio da Platì (RC) il movimento Liberi di Ricominciare vuol contribuire alla volata finale necessaria al raggiungimento della soglia delle 500.000 firme. Alle ore 10:00 di sabato presso la Piazza Marconi (di fronte Palazzo Furore) Liberi di Ricominciare terrà una conferenza stampa insieme all’on. Rita Bernardini, a Gianpaolo Catanzariti dei Riformisti Italiani e Giuseppe Candido  dei Radicali per illustrare i quesiti referendari. Seguirà l’inaugurazione di un gazebo allestito alla raccolta firme. Nel pomeriggio si proseguirà verso Lamezia Terme dove dalle 17:30 si farà tappa sul Corso Numistrano insieme anche a Giovanna Trovato e Sabatino Savaglio. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: la CISL Medici interviene dopo l’assassinio della psichiatra a Bari: “Centri di igiene mentale, necessaria la creazione di livelli essenziali di sicurezza”

(273) Il fenomeno delle aggressioni ai danni dei medici, è un problema in aumento, sottostimato e non adeguatamente riconosciuto e fronteggiato. Il rischio, per chi si occupa di aspetti particolari, com’è l’ambito psichiatrico, è in forte crescita. I professionisti che operano nei centri di  Salute Mentale sono chiaramente più a rischio, perché è proprio la tipologia dei pazienti trattati è spesso più grave con manifestazioni di aggressività e rabbia tenuti sotto compenso con farmaci antipsicotici.

 

L’episodio della collega psichiatra uccisa solleva clamorosamente il problema della sicurezza  sui luoghi di lavoro e dimostra che per qualunque ufficio pubblico dedicato alla gestione di malattie e disagi sociali esistono rischi enormi. Questo drammatico episodio ripropone il tema dei sanitari che si trovano a lavorare in luoghi isolati o in situazioni particolarmente difficili. Teniamo anche in considerazione che spesso gli operatori dei centri di salute mentale sono più a rischio poiché possono fare delle visite domiciliari in luoghi isolati o poco frequentati. Anche in ospedale il problema si pone poiché nel pronto soccorso arrivano i pazienti in fase di scompenso con agitazione psicomotoria grave. L’assassinio della collega di Bari è un gravissimo incidente sul lavoro, un lavoro spesso svolto in trincea, per passione, ma anche e soprattutto rischioso a causa della poca attenzione posta all’interno dei dipartimenti alla sicurezza degli operatori. Il coro dei colleghi è unanime rispetto alle condizioni tragiche in cui si lavora nei servizi del territorio, e sul fatto che occorra una maggiore salvaguardia dei servizi stessi ma ancora di più dei loro operatori. Il problema della sicurezza sul lavoro per chi si occupa della salute mentale e' un'emergenza da affrontare tempestivamente ed efficacemente, e' necessario che tutti abbiano la consapevolezza di rivedere le misure urgenti di tutela in materia di sicurezza durante le ore di servizio al fine di evitare il ripetersi di eventi così tragici.  Gli operatori della salute mentale italiani operano senza sicurezza, e la storia della collega di Bari ne è la dimostrazione, la professionista uccisa rappresenta l'ennesima vittima caduta sul campo, ci si augura che la sua morte non sia vana e che serva invece a far cambiare le cose. Un consiglio per i colleghi giovani meno esperti non lasciate mai la scrivania con le spalle al muro, non avete vie di fuga! Il Segretario Regionale Aggiunto, Pasquale Romeo.

 

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“Miss Bergamotto 2013” e “Miss ilmecenateonline” per la giovane reggina: Federica Foti alla finale nazionale

(487) La giovane e splendida Federica Foti, dal palco di “Vip sotto le Stelle Reggine”, approda alla finale nazionale del concorso Miss e Mister Motors 2013, per la sicurezza stradale, che si svolgerà a Taranto il 13 e 14 settembre. Federica Foti ha inoltre conquistato la fascia di “Miss Bergamotto 2013”, consegnata personalmente dall’avv. Ezio Pizzi nella sua doppia veste di Presidente di Giuria e Presidente del Consorzio del Bergamotto.

 

Questo riconoscimento è stato voluto, oltre che dall’avv. Ezio Pizzi – indiscusso punto di riferimento per il settore del Bergamotto, dal Cav. Filippo Maria Aliquò per la concreta promozione fatta negli ultimi dieci anni a favore del prezioso agrume reggino. La scelta di Federica Foti non è stato un caso: la bellezza, il portamento, l’unicità e la genuinità sono doti comuni in entrambi. Ed in effetti chi si avvicina per la prima volta al Bergamotto lo considera un frutto acerbo, aspro e giovane. In Federica, invece, abbiamo notato, nonostante la sua giovane età e la sua pochissima esperienza, un atteggiamento, un aspetto ed una andatura da vera professionista delle passerelle “In”. Questo ci ha spinti a sceglierla per promuovere l’oro giallo di Reggio Calabria. Siamo certi che con la sua umiltà e la grande unione familiare, riuscirà ad imporsi con determinazione nel panorama locale, regionale e nazionale per la sua smisurata genuinità, naturalezza e semplicità. L’immagine di Federica varcherà i confini nazionali con “il mecenate online” televisione web nata da qualche giorno in Città. Anche in questo caso la Sua scelta è stata proposta all’unanimità da Sergi, Caridi, De Lorenzo ed il Cav. Aliquò perché considerata “il volto positivo” per la sua espressione, la sua autenticità e la sua originalità. «Certo – ci confida il Cav. Filippo Maria Aliquò – il suo cammino inizia in questo momento e sarà tutto in salita. Dietro l’angolo incontrerà tante difficoltà, che oltre a fare parte della vita, serviranno a farla crescere, maturare e diventare grande. Federica – conclude il Cav. Aliquò – prosegui sempre senza mai girarti indietro. Accanto a Te, oltre la tua famiglia, sappi che potrai sempre contare su “il mecenate online” e “Vip sotto le Stelle Reggine”. Ad Majora!»


 

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La Reggina ed il gioco delle 3 carte

Iniziata da poco meno di due settimane, la stagione 2013/2014 regala già qualche argomento su cui puntare la lente d’ingrandimento. La stagione del Centenario, iniziata il 23 agosto scorso tra balli e canti, tra ex capitani ed un Capitano, tra entusiasmi iniziali e delusioni finali post-gara, fa già parlare di sé non solo per il doppio pareggio in altrettante gare per la Reggina di Atzori ma, invece, per le dichiarazioni rilasciate tanto dal presidente pro-tempore, quanto dal direttore-senza-portafoglio fino ad arrivare all’allenatore ritrovato.

 

Dagli attenti e qualificati amici del gruppo Facebook “AVA” ci viene documentalmente segnalato un episodio riguardante le dichiarazioni post-partita a Lanciano rilasciate dal tecnico Atzori. Dichiarazioni eloquenti, correttamente riportate dalla cronista abruzzese e pubblicate sul quotidiano “Il Centro” di domenica 1 settembre. La frase verosimilmente pronunciata da Atzori ed interpretata e riportata dalla collega è grave (nel senso di “pesante”) non tanto perché dica une verità o meno ma perché non in linea con i proclami e, quindi, i dettami societari. Andiamo con ordine utilizzando come fonte www.tuttoreggina.com e la foto inviataci da un tifoso amaranto. Si è passati dal “Voglio vincere!” del presidente Foti in conferenza stampa il 24 maggio scorso (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/tuttoregginalive-il-presidente-foti-in-conferenza-stampa-avoglio-vincerea-15523), al “Servono 85 punti” del direttore-senza-portafoglio Giacchetta del 6 agosto (http://www.tuttoreggina.com/casa-sant-agata/reggina-giacchetta-ala-reggina-ha-bisogno-di-85-punti-serve-un-centrocampistaa-16453) fino ad arrivare al “Questa squadra deve salvarsi, altro che puntare alla A” del tecnico Atzori del 31 agosto (vedasi foto in basso, stralcio dell’articolo a firma Teresa di Rocco su “Il Centro” dell’1 settembre, terza colonna). Se le prime due dichiarazioni si completano a vicenda la terza, è evidente, stride crudelmente con le precedenti. Il quesito a cui ci si trova davanti è “Atzori è in disaccordo con la proprietà e la dirigenza?” oppure, (troppo) più semplicemente, “Atzori ha dichiarato il tutto con uno stato d’animo arrabbiato e deluso per l’indecente gara pareggiata a Lanciano?” Quale sia corretta delle due interpretazioni il concetto base non cambia: se da un lato si lanciano proclami e si fissano obiettivi importanti dall’altro si sconfessano e ci si assesta su un profilo assai più basso. In sostanza, il quesito è “Atzori ci crede o no al raggiungimento dell’obiettivo societario?” Le nostre osservazioni, al momento, non hanno la pretesa di assurgere a verità assolute ma ci vogliamo limitare ad analizzarle prendendole per quello che sono e per i fatti che descrivono. Ci ripromettiamo, magari già domenica prossima nel post-gara con la Juve Stabia, di chiedere direttamente a Gianluca il senso ed il significato della sua frase. Non possiamo, però, nel frattempo non prendere atto che dopo sole due partite qualcosa non quadra. C’è chi dice che se l’allenatore non è in linea con la Società significa che non ne condivide il percorso e gli obiettivi e, quindi, estraniandosi ed in qualche modo dissociandosi, andrebbe redarguito o addirittura esonerato. C’è chi ricorda che Elio Gustinetti fu esonerato per molto meno. C’è chi, più semplicemente, ne prende atto e prosegue fino a quando non avrà la possibilità di capirci di più con i fatti e non solo con le parole. Di certo, e concordiamo in toto con chi non ha accolto bene la dichiarazione di Atzori, quest’ultimo è stato inopportuno anche perché gli si potrebbe certamente contestare l’aver proferito quelle parole ad una platea di giornalisti abruzzesi sapendo (o sperando) che a Reggio non sarebbero mai arrivate. O meglio, ai microfoni di www.touring104.it e riportate ancora da www.tuttoreggina.com ha detto, sì, delle cose dure (http://www.tuttoreggina.com/tuttoregginalive/atzori-nel-post-gara-astasera-abbiamo-praticato-l-anticalcioa-16818) ma non quanto in sala stampa. Così come anche duro è stato il presidente Foti (http://www.tuttoreggina.com/le-partite/foti-nel-post-gara-ada-salvare-solo-il-risultatoa-16816 ) a ben donde. Il dibattito è aperto: Atzori ha sbagliato oppure no? E’ in linea con il suo datore di lavoro oppure no? Dimostra di crederci oppure no? Oppure, più semplicemente, era arrabbiato e preferisce volare basso piuttosto che lanciare proclami? Una cosa è certa, però: una frase come quella riportata dalla cronista Di Rocco è assolutamente inopportuna in questo momento. Pompare fino al disgusto l’obiettivo stagionale, lo è ugualmente. Un consiglio a tutti i protagonisti? Far parlare i risultati: di parole e proclami ne abbiamo piene le… tasche. Lavorare, lavorare ed ancora lavorare ognuno secondo le proprie competenze e possibilità. A Foti, oggi, sul calcio-mercato è difficile muovere particolari critiche: senza buttare soldi abbiamo l’impressione che abbia costruito una squadra quantomeno competitiva. Adesso, però, il pallino del gioco passa a Gianluca che ha il compito di far quadrare il cerchio facendo giocare meglio che può i 24 uomini della rosa. L’obiettivo? A 40 giornate dalla fine del campionato (eventuali playoff esclusi) tutto quanto detto può assumere il valore di aria fritta ed allora crediamo sia meglio tacere e far parlare di settimana in settimana i 90 minuti più recupero di ogni singola gara. E se alle parole non danno seguito i fatti crediamo che si sia prodotta saliva a vuoto. Meglio, molto meglio, parlare poco e fare molto. Solo dopo la XLII^ tireremo le somme e daremo tanto i meriti a chi ha dimostrato di averli tanto i demeriti se ce ne saranno. Per adesso zitti e pedalare! E’ meglio! Ad maiora!

 

 

 

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Reggio di Calabria: elezioni all’Ordine degli Architetti

(270) A seguito delle elezioni svoltesi nei giorni 1 e 2 luglio 2013, il giorno lunedì 2 settembre 2013 si è insediato il nuovo Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Reggio Calabria per il quadriennio 2013-2017.

 

L’appuntamento elettorale ha fatto registrare il raggiungimento del quorum già fin dalla prima votazione, hanno infatti votato in due giorni 1177 iscritti provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, segno di grande senso di appartenenza della categoria e di volontà di partecipazione. A seguito dello scrutinio, durato 20 ore circa (era possibile esprimere fino a 15 preferenze) sono stati proclamati eletti i seguenti 15 consiglieri (14 nella sezione A ed uno nella sezione B): nella sezione “A”: Malara Paolo con voti 794, Dattola Santina 766, De Stefano Patrizia 763, Galletta Paolo 685, De Leo Giuseppe 674, Corigliano Domenico 672, Bruzzì Beatrice 672, Abbia Maria 671, Zito Rocco Vito 648, Vermiglio Santo Salvatore 644, Melia Pasquale 622, Ricordo Vincenzo 618, Greco Salvatore 618, Saraceno Paolo Carmelo 595: nella sezione “B”: Infortuna Margherita Carmela con voti 656. Ha prevalso in blocco il raggruppamento dell’uscente Presidente Paolo Malara e ben 5 sono state le donne elette, per un rinnovamento del consiglio pari al 40% rispetto al precedente. Il nuovo Consiglio, nella sua prima seduta ha eletto Presidente l’Arch. Paolo Malara (riconfermato), Segretario l’Arch. Patrizia De Stefano, e Tesoriere l’Arch. Santina Dattola, altra riconferma.

 

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Mare sporco, Legambiente a Scopelliti: “Non si prendano in giro turisti e cittadini, meno polemiche sterili e più fatti concreti”

(271) “Prendiamo atto che Scopelliti continua a voler polemizzare con Legambiente, e oltre a mettere in discussione la correttezza dei dati diffusi da Goletta Verde, continua a non voler prendere atto della realtà in cui versa il mare calabrese.

 

Scopelliti rifletta non solo su quanto denunciamo noi da anni, ma abbia il buon gusto di non prendere in giro i turisti giunti in Calabria, costretti a occupare le strade, com’è successo sul Tirreno Cosentino, contro l’inquinamento del mare scelto per le vacanze. Dia risposte concrete alla magistratura che è costretta a sequestrare i depuratori malfunzionanti dello Ionio Cosentino, e risolva la procedura d'infrazione che ci ha comminato la Commissione europea sulla mancata depurazione degli scarichi fognari di 90 agglomerati urbani calabresi. Passi dalle polemiche sterili ai fatti concreti, solo cosi Scopelliti può fare l'interesse dei calabresi che attendono da anni anche sulla qualità del mare buone notizie e non promesse vane”. Questo il commento della segreteria regionale di Legambiente Calabria alle recenti esternazioni del presidente della giunta regionale calabrese, Giuseppe Scopelliti, sulla questione “mare sporco”.

 

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