Caulonia (RC): dal 27 al 31 agosto la XV^ edizione del “Kaulonia Tarantella Festival”

(464) di Maria Teresa D'Agostino. Al via la XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival, evento principe del movimento legato alla musica popolare che sta esplodendo e spopolando in Calabria e festival di punta di Calabriasona 2013 (il grande circuito di festival che coordina i 18 principali eventi dell’estate musicale calabrese – www.calabriasona.it ).

 

La XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival si svolgerà dal 27 al 31 agosto nel suggestivo scenario di Piazza Mese, nel cuore del borgo antico di Caulonia (RC). Più che un festival, il Kaulonia Tarantella è un vero e proprio fenomeno popolare e culturale in grado di catalizzare, durante l’ultima settimana di agosto, decine di migliaia di persone accendendo i riflettori su Caulonia, piccolo centro della Locride, situato nella parte Jonica della provincia di Reggio Calabria. “Lu stessu cielu” (Lo stesso cielo) è il titolo della attesissima XV edizione del Kaulonia Tarantella Festival. Nei concerti e negli eventi collaterali al festival verrà infatti trattato il tema delle diversità culturali e dell’integrazione tra popoli e culture figlie dello “stesso cielo”. Ecco il programma completo del Kaulonia Tarantella Festival 2013: Concerti (ore 22,00 – Piazza Mese): 27 agosto 2013 Sud United; Sud Sound System & Bag a Riddim Band Ferrovie Calabro-Lucane Scarma; 28 agosto 2013 Let’s go to America, Eugenio Bennato con Raiz e Pietra Montecorvino Marasà; 29 agosto 2013 La notte delle due Sicilie Ambrogio Sparagna e Orchestra Popolare Italiana Agricantus “Reunion” Giuliano Gabriele Ensemble; 30 agosto 2013 Caulonia incontra il mondo, James Senese & Napoli Centrale Jamal Ouassini & Orchestra del Mediterraneo Bashkim; 31 agosto 2013 World vs Pop, Cavallaro & Papandrea Taranproject, Antonella Ruggiero e Tamburi del Sud. Seminari & Showcase  (ore 20:00 – Mercato Coperto): 27 Agosto 2013  “La calabria tra l’europa e il Mediterraneo” Seminario con dott. Piero Sansonetti e prof. Vito Teti, moderatore prof. Ilario Amendolia;  28 agosto 2013  “Il revival della lira in Calabria” seminario del prof. Goffredo Plastino (Newcastle University, UK) “L’evoluzione dell’intonazione nella chitarra battente e nella lira calabrese” seminario del liutaio Sergio Pugliese; 29 agosto 2013 “Borghi vivi”: presentazione del progetto promosso dalla Provincia di Reggio Calabria, interverranno Giuseppe Raffa (presidente Provincia Reggio Calabria), Giovanni Verduci (vice presidente Provincia Reggio Calabria), Eduardo Lamberti Castronuovo (assessore Cultura Provincia Reggio Calabria), Giovanni Riccio (Sindaco di Caulonia) e Franco Cagliuso (Assessore Cultura Comune Caulonia) moderatore prof. Ilario Amendolia: 30 agosto 2013  “Sacro et profano” presentazione del prossimo lavoro dell’artista Mimmo Cavallaro “Arpa popolare” lezione concerto del M° Giuliana De Donno (conservatorio Santa Cecilia, Roma); 31 agosto 2013  “La musica come veicolo di sviluppo culturale e turistico”, interverranno Massimo Manera (presidente Fondazione Notte della Taranta), Mimmo Cavallaro (direttore artistico Kaulonia Tarantella Festival), Mario Caligiuri (assessore Cultura Regione Calabria), Giovanni Riccio (sindaco di Caulonia), Franco Cagliuso (assessore Cultura Comune di Caulonia) e Antonella Ruggiero (artista) moderatore prof. Ilario Amendolia. Corsi di danza e strumenti tradizionali (ore 18:00 – Centro Storico): corso di danze tradizionali del sud italia – Scuola Tarantarte & M° Mico Corapi; corso di tamburello – M° Alfredo Verdini; corso di organetto – M° Ciccio Nucera; corso di zampogna – M° Diego Pizzimenti; corso di chitarra battente – M° Valentino Santagati; corso di chitarra battente de bonis – M° Francesco Loccisano; corso di musica d’insieme – M° Giuliana De Donno; corso di lira calabrese – M° Gabriele Trimboli – Calabrian Lira Foundation. Nel prestigioso ruolo di direttore artistico, per l’edizione 2013,  viene confermata la presenza del “guru della tarantella calabrese” Mimmo Cavallaro, l’artista che più di ogni altro, con la sua musica e il suo lavoro di ricerca delle tradizioni popolari, sta rappresentando e capitalizzando il momento magico per la musica popolare e per la tarantella calabrese. Protagonista del Kaulonia Tarantella Festival non è semplicemente il cartellone degli artisti bensì il paese stesso, che fa da coreografia attiva e fondamentale all’evento. Un festival che dura 5 giorni e che, dalle 18:00 e fino alle 6 del mattino seguente, celebra l’omaggio ad un popolo che si ritrova in un antico borgo-palcoscenico e che vede il contemporaneo movimento di migliaia di danzatori che al ritmo della tarantella si proiettano verso il futuro, dando vita ad uno spettacolo unico e meraviglioso. Non singola comunità locale ma moltitudine di genti, di usi e di costumi, che si ritrovano in cinque fantastiche serate. E alla fine del programma, ogni serata si conclude con centinaia di ragazzi che ballano la spontanea tarantella che nasce nella parte più alta della città, lo “Sperone di Caulonia”, dove la festa continua fino all’alba. Tanti i nomi di rilievo hanno arricchito il cartellone delle passate stagioni del Kaulonia Tarantella Festival: Noa, Ornella Vanoni, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Davide Van Des Sfroos, Teofilo Chantre, Ashna el Becharia, Tony Esposito, Raiz, Avion Travel, Enzo Avitabile e i Bottari, Mimmo Epifani, Roma Tarantella Orchestra, Ciccio Merolla, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Edoardo Bennato, Daniele Sepe e Brigada Internazionale, Pietra Montecorvino, l cantori di Carpino, Nour Eddine Fatty e tanti altri.

 

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Marilina Intrieri (Garante per l’infanzia e l’adolescenza) interviene sull’episodio del ventunenne di Cerisano (CS) aggressore dell’ex fidanzata minorenne “Atti di violenza che segnano profondamente le fanciulle”

(261) “La violenza di genere su donne minori genera sofferenze fisiche e psicologiche di gravissima entità. La vicenda del ragazzo di Cerisano che ha aggredito l’ex fidanzatina minorenne,oltre l’intrinseca drammaticità esprime forte discriminazione e diffusa violazione dei diritti umani.

 

Tali forme di violenza minano i minori e i danni causati segnano per sempre la loro vita. Non vivere tali forme di violenza rientra tra i diritti fondamentali del minore come è indiscusso il diritto della fanciulla, vittima della violenza, al recupero di una sana crescita psicofisica. Onde salvaguardare e realizzare i suoi interessi, si rende necessario l’intervento dei servizi sanitari sociali del comune di residenza”.

 

 

 

 

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Giffone (RC): lite tra giostrai sfocia in una rapina, arrestati i due responsabili

(162) A Giffone, nella serata del 25 agosto, durante la festa patronale di “San Bartolomeo”, sono stati arrestati dai carabinieri due giostrai: VESCIO Gianpier 35 anni, di Cutro, e il suo amico BENNARDO Maurizio, 28 anni di Grimaldi. I due avevano prima malmenato un altro giostraio: V. A. 43 anni, di Arena.

 

La causa della violenta lite ed aggressione è dovuta a dissidi e rivalità, legati alla loro professione di giostrai ambulanti. I fatti sono accaduti in pieno centro cittadino, ove i citati soggetti avevano montato le loro giostre. I due arrestati, oltre a picchiare il V. A., frantumavano i vetri del suo autocarro e danneggiavano parte della sua giostra, infine gli rapinavano il cellulare, per evitare che il malcapitato potesse avvisare dell’aggressione i carabinieri. I militari della Stazione di Giffone, dislocati per le vie del paese, si accorgevano del fatto ed in pochi minuti, dopo  aver ricostruito la vicenda delittuosa, traevano in arresto i due giostrai perché responsabili dei reati di rapina, lesioni personali e danneggiamento aggravato. Al termine delle formalità di rito, i due arrestati sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza del comando Compagnia Carabinieri di Taurianova, e ieri mattina sono stati tradotti presso la sezione distaccata di Cinquefrondi, del Tribunale di Palmi, ove gli arresti sono stati convalidati.

 

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): si chiude l’VIII^ edizione del “Pentedattilo Film Festival”, ecco i vincitori

(462) di Francesco Iriti. Grande soddisfazione per il successo dell’ottava edizione del Pentedattilo Film Festival che ha entusiasmato il borgo di Pentedattilo, in provincia di Reggio Calabria. Sono stati tre giorni intensi durante i quali sono stati proiettati oltre 150 cortometraggi provenienti da tutto il mondo.

 

Altissima la qualità delle opere pervenute che hanno reso ancora più importante il festival internazionale di cortometraggi promosso e realizzato dall’associazione Pro Pentedattilo e dalla Ram Film, grazie anche all’aiuto logistico dell’Agenzia dei Borghi Solidali e del patrocinio e sostegno della Provincia di Reggio Calabria, assessorato alla cultura. Da segnalare l’ottima partecipazione del pubblico che ha popolato il suggestivo borgo a cinque dita per un appuntamento che, nonostante le difficoltà incontrate, complici anche i tagli della Regione Calabria che non ha finanziato questa edizione, ha riscosso un grandissimo successo. L’evento conclusivo ha visto l’intervento di Emanuele Milasi, direttore artistico, Americo Melchionda, direttore organizzativo, Maria Milasi, coordinatrice artistica, Alessia Rotondo, traduttrice, ed i vari giurati tra i quali spiccano nomi illustri del panorama cinematografico internazionale. A Pentedattilo hanno preso la parola, infatti, Alessandro Ago, Davide Oberto, Darin Sallam, vincitrice nella scorsa edizione del Corto Donna, Silvano Luppino, Koray Sevindi, vincitore di “Territorio in Movimento” nel 2012, Guillermo Laurin Salazar, gli studenti dell’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria. Ecco di seguito i vincitori: TERRITORIO IN MOVIMENTO. Primo premio: Kiran di Alexander Riedel & Bettina Timm per aver saputo raccontare l’originalità del suo protagonista e la complessità del mondo che lo circonda. Secondo premio: Blu di Nicolae Constantin Tanase per essere riuscito, attraverso una piccola vicenda famigliare, a raccontare anche la storia contemporanea di un paese. Terzo premio: Danger of complete extinction di Konstantin Kolesov per aver costruito una complessa rappresentazione dello scontro generazionale, che diventa anche scontro politico nella Russia post sovietica. Menzione speciale: Bounty di Finbarr Wilbrink per aver creato uno spazio cinematografico capace di raccontare la dialettica dell’identità nelle società contemporanee. Menzione speciale: Shame and glasses per aver reso con semplicità la forma narrativa del cortometraggio. Menzione speciale: F5 di Timofey Zhalnin per una regia e la recitazione capace di adattarsi a diversi linguaggi, dal cinema alla danza, nel raccontare una storia che spinge lo spettatore a riflettere su cos’è davvero l’arte. Corto Donna. Ex aequo: Histoire Belge  di Myriam Donasis perché, attraverso una costruzione narrativa originale e un montaggio accattivante, tratta una tematica che va oltre l’omosessualità ma tocca un desiderio universale. Ex aequo: More than two hours di Ali Asgari per la messa in scena di un conflitto forte e credibile, con un finale aperto e inevitabile che lascia però una speranza. Menzione speciale: Paper mountains di Lynsey Miller perché, attraverso un’efficace direzione degli attori, racconta un sogno ad occhi aperti, il viaggio di una ragazzina motivato da un desiderio semplice e forte. Un film che insegna che tutto ciò in cui si crede è reale. THRILLER. Ex aequo: Deux inconnus di Lauren Wolkstein per la linearità narrativa e la particolare cura della fotografia che conferisce all’intera opera una continuità tra regia e attori. Ex aequo: A tout Prix di Danh Yann per l’originalità della trama, la complementarietà tra la linea narrativa e la liricità del montaggio che consentono allo spettatore di seguire senza difficoltà lo sviluppo degli eventi. Menzione speciale: I spy with my little eye di Gunda Aurich per la cura degli elementi narrativi propri del genere thriller sviluppati attraverso una fotografia e una recitazione di alto livello stilistico. ANIMAZIONE. Emilie di  Olivier Pesch per aver raccontato una fiaba moderna con un perfetto uso della stop motion che crea personaggi indimenticabili. VIDEOCLIP. Flowers for anytime di Diego Monfredini per l’utilizzo del linguaggio cinematografico applicato a quello musicale, con una regia interessante che sottolinea una fotografia di spessore.

 

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Reggio di Calabria, Kiwanis Reghion 2007: Euroline offre una mini-crociera alle Eolie, il ricavato in beneficienza

(463) di Vincenzo Malacrinò*. “L’intero ricavato, della mini-crociera” offerta dalla Euroline, lo doneremo per la costruzione di un Centro Materno Infantile in Costa d’Avorio”. Ad affermarlo è la presidente del Kiwanis “Reghion2007” Tiziana Paulazzi Cannatà, soddisfatta per l’iniziativa e per il risultato della stessa.

 

“Il numero di biglietti omaggio concessi dalla società, continua la presidente, ci permetterà di gettare le basi per la costruzione di un centro atto ad accogliere i bambini”. Così, da Reggio Calabria, son partiti in molti verso le Eolie con l’obiettivo di sostenere un progetto umanitario che vedrà i propri risultati nel tempo: la costruzione di un centro materno infantile in una terra lontana che la Calabria, comunque, sente vicina. Saranno i bambini, i più piccoli, dunque a beneficiare del gesto solidale che il Kiwanis “Reghion2007” ha voluto portare avanti. Là dove manca l’essenziale, ha detto la  Cannatà, noi cercheremo di far giungere un gesto concreto di attenzione. Per questo dal porto di Reggio Calaria, in tanti son partiti verso le isole Eolie. La nave dell’Euroline,  trasformata in una vera e propria “casa”, ha permesso ai diversi amici invitati alla crociera dai soci del “Reghion2007” di familiarizzare e di condividere momenti di svago all’insegna della cordialità e dell’attenzione altrui. La Presidente Tiziana Cannatà, ha ricordato che “momenti come questi rivestono un duplice significato perché da un lato permettono di condividere la gioia dello stare insieme e dall’altro la possibilità di sostenere gli altri”. Una giornata solidale, quella che si è svolta alle isole Eolie intrisa di divertimento, sole e svago. In merito a questo progetto, così si sono espressi i soci dell’organizzazione Euroline della Navigare Srl: "E’ motivo di orgoglio, per noi, ospitare attività benefiche sulla nostra nave poichè sentiamo forte il desiderio di essere, al pari delle onde, portatori di ristoro nelle emergenze della vita attraverso gesti semplici che pur essendo solo una goccia nel grande mare della solidarietà,  pongono l'uomo ad una profonda riflessione sul senso della vita e delle cose. La Calabria, ha detto la Cannatà, ancora una volta ha saputo dare prova di essere una terra di sole. *Ufficio Stampa.

 

 

 

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Liberi di Ricominciare attiverà una collaborazione con AIFVS e CONSAP per ridurre i fattori di rischio. Ferrara: “Introdurre subito il reato di omicidio stradale”

(260) Se la politica mettesse lo stesso impegno – dimostrato nel sostenere o meno le azioni di Berlusconi dopo la sua condanna – per l’analisi della tematica sulla sicurezza stradale con l’immediata definizione degli interventi che ne permetterebbero il suo raggiungimento, si riuscirebbe, finalmente, a porre fine alle irreparabili conseguenze di queste spaventose stragi che quotidianamente sono divenute protagoniste della cronaca italiana.

 

Siamo nettamente distanti dalle dichiarazioni dell’on. Matteo Salvini, vicesegretario federale della Lega Nord, rilasciate dopo la morte del dodicenne Matteo Battaglia, avvenuta a Sellia Marina sulla statale 106 in un incidente stradale provocato da un cittadino romeno alla guida di un SUV. Salvini ha affermato “io questo schifoso (al volante) lo metterei ai lavori forzati fino alla fine dei suoi giorni”. Noi siamo contro il giustizialismo dell’on. Salvini, anzi il suo attuale ruolo e le regole dettate dalla democrazia imporrebbero toni più equilibrati altrimenti è ineluttabile che si apra alla legge della giungla. Siamo anche contro la semplicistica teoria dell’articolo pubblicato sul Corriere della Calabria a firma di Gaetano Mazzuca che attribuisce la “sola” colpa alla statale jonica 106. È inevitabile affermare che per le reali condizioni di questa “strada della morte” ci sono chiare responsabilità, anche di natura politica regionale e nazionale, responsabilità oramai datate nel tempo. Noi affermiamo invece che si debbano applicare azioni preventive per ridurre i fattori di rischio. Necessita una grande responsabilità che imporrebbe a chi si mette alla guida in condizioni particolari di essere “giudicato” come cosciente e in grado di offendere qualcuno. Considerare passibile di reato chi si mette alla guida di qualsivoglia mezzo che, in caso di non lucidità, diventa un’arma per offendere un cittadino o un bene. L’azione da perseguire deve obbligatoriamente cominciare con la prevenzione. Chi viene trovato in condizioni tali da non garantire il perfetto equilibrio psicofisico e diventare quindi un chiaro pericolo per l’incolumità generale, deve essere perseguito in modo esemplare. È intollerabile rivedere solo dopo qualche giorno ignobili individui già protagonisti di gravi responsabilità, “liberi” sulle strade e nuovamente alla guida di mezzi con la grande probabilità di ritrovarsi nuovamente a commettere ancora delitti. La gente è stanca di vedere impunito chi si è macchiato di delitto. Lo Stato deve impedire ciò con l’istituzione del reato di omicidio stradale, che si assimila quanto più possibile a quello doloso, ossia volontario: il guidatore sa di avere elevate probabilità di causare incidenti mortali ponendosi al volante in stato alterato. Chi è gravato da questo irresponsabile comportamento non può accampare attenuanti, deve sottostare a giudizio e espiare fino all’ultimo giorno la pena che viene che gli viene combinata. Liberi di Ricominciare in perfetta sintonia con Giuseppa Cassaniti, Presidente Nazionale AIFVS (Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada) e Carlo Figliomeni, Segretario Regionale CONSAP (Confederazione Sindacale Autonoma di Polizia) intendono investire il parlamento affinché emani una legge che non consenta, se non in condizioni ottimali, di mettersi alla guida di qualsivoglia mezzo. Una legge che istituisca il reato di omicidio stradale e porti all’individuazione delle responsabilità con l’inserimento di pene esemplari per chiunque commetta reati che disturbano le elementari regole del vivere civile. La nostra azione non nasce solo per gli ultimi casi di Calabricata di Sellia Marina, Lamezia Terme o in generale sulla statale jonica 106. Una coscienza generale che oramai coinvolge tutto il paese detta il bisogno di una legge che deve avere il compito di scoraggiare il grande impedimento di mettersi alla guida di un’arma che può divenire letale. Si può essere indulgenti, ma non si può avere attenuanti per chi mette a rischio l’incolumità del maggior bene che ci appartiene: la nostra vita. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Serrata (RC): rumeno arrestato perché colto in flagranza di reato nella coltivazione di cannabis indica

(161) Il 26 agosto 2013 intorno alle ore 15.00 circa, in contrada “Feudo”, agro di Serrata (RC), i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” e della Compagnia di Gioia Tauro, hanno colto in flagranza del reato di coltivazione di ingente quantitativo di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica tale SUCULIUC Cristian nato a Iasi (Romania) il 14.11.1987, bracciante agricolo, incensurato che è stato dichiarato in stato di arresto ai sensi degli artt. 73 e 80 d.p.r. nr. 309 del 09.10.1990.

 

La piantagione, precedentemente localizzata e segnalata da velivolo dell’8° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Vibo Valentia era costituita da 1022 piante di canapa indiana e occupava un’impervia area aspromontana di circa 1000 mq. Le piante, tutto in ottimo stato vegetativo, avevano un’altezza media di mt. 2,5 e veniva irrigata manualmente dal predetto rumeno e da altri soggetti su cui sono in corso serrate indagini. Tutte le piante di canapa indiana rinvenute, previa campionatura, sono state distrutte sul posto a mezzo fuoco. Il prevenuto, ultimate le formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi a disposizione dell’A.G. competente. Quello odierno è uno dei rinvenimenti più cospicui effettuati in questa “stagione” dall’Arma dei Carabinieri ed è potuto avvenire grazie alla perfetta e simbiotica collaborazione tra i tre raparti coinvolti ovverosia L’Arma territoriale e i due reparti speciali dello Squadrone Cacciatori e dell’8° Nucleo Elicotteri di Vibo Valentia.  

 

 

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Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): seconda serata al “Pentedattilo Film Festival”

(461) di Francesco Iriti. La seconda giornata del Pentedattilo film Festival si è aperta nuovamente con la migliore cinematografia breve internazionale. A chiudere il film “Fiabeschi torna a casa” del calabrese Max Mazzotta che ha riscontrato una grande partecipazione in una piazzetta SS. Pietro e Paolo colma di gente.

 

Un ottimo riconoscimento per il festival internazionale di cortometraggi promosso e realizzato dall’associazione Pro Pentedattilo e dalla Ram Film, che si avvale dell’aiuto logistico dell’Agenzia dei Borghi Solidali e del patrocinio e sostegno della Provincia di Reggio Calabria, Assessorato alla Cultura. Dopo il successo della prima serata, c’era grande attesa per conoscere da vicino la straordinaria bravura dei tanti registi provenienti da ogni parte del mondo. I vari corti proiettati nel borgo hanno riscontrato una grande partecipazione fino a tarda notte. Pentedattilo ancora una volta ha rappresentato il punto cardine dove lingue e culture diverse si sono incontrati facendo diventare Pentedattilo il luogo d’incontro privilegiato per tantissimi autori e turisti. <<Pentedattilo è un posto fantastico dove si crea un’atmosfera eccitante e speciale-ha dichiarato la regista Eva Cools, in concorso con il corto Las Meninas. – Sembra essere proiettati nel film Nuovo Cinema Paradiso, esiste un’interazione tra il pensare e i sentimenti.  Il tutto avviene in un clima familiare ed accogliente che ti permette di conoscere registi provenienti da tutto il mondo>>. Intanto continua con grande successo il workshop diretto da Alessandro Ago, direttore del dipartimento Programming and Special Projects della USC con la numerosa partecipazione alle lezioni di registi internazionali.  Questa sera è previsto il grande finale con le premiazioni dei vincitori dell’ottava edizione. Piazza SS. Pietro e Paolo accoglierà questo momento tanto atteso che arriverà a coronamento di un evento che ancora una volta ha riscosso un successo e una partecipazione straordinaria.

 

 

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Caulonia (RC): martedì 27 Eugenio Bennato presenta il suo viaggio nella storia e nella musica del Sud raccontato nel libro “Ninco Nanco deve morire”

(460) di Maria Teresa D'Agostino. Eugenio Bennato*, anima musicale e ribelle del Sud, martedì 27 agosto, alle 18.00, al Lido Blu Tango, sul lungomare di Caulonia (RC), tra racconto e musica, presenterà “Ninco Nanco deve morire, viaggio nella storia e nella musica del Sud”, il suo nuovo libro edito da Rubbettino.

 

«Ci sono musiche e parole che più che la volontà all’autore interpretano il sentire di un popolo intero – si legge sulla quarta di copertina del libro – e proprio per questo sfuggono di mano al proprio creatore e diventano patrimonio comune assurgendo al livello di veri e propri canti popolari». È il caso di “Brigante se more”, “Ninco Nanco deve morire” e di tante altre canzoni che ormai sono divenute parte del bagaglio musicale dei popoli a Sud. Ed Eugenio Bennato, straordinario musicista e artista di rara sensibilità, ne racconta la storia che poi diviene storia sociale e culturale del Meridione. Dalle figure dei Briganti alle notti della Taranta, Bennato ripercorre fatti e vicende del suo universo professionale per dare voce, ancora, al popolo del Sud. «Il suo è un canto antico che sarà “di oggi” anche domani – scrive Pino Aprile nella prefazione -. È andato a ripescarlo nel nostro comune sentire. (…) Oggi quel canto perduto dei vinti, di cui ci si vergognava, è l’inno di un mondo che si è rimesso in marcia, a partire da quel che era e che non sapeva più di essere». *Eugenio Bennato negli anni Settanta fonda la Nuova Compagnia di Canto Popolare, il primo e il più importante gruppo di ricerca della musica popolare dell’Italia meridionale. Nel 1978 fonda con Carlo D’Angiò Musicanova e inizia un’attività autonoma di compositore. A lui si devono decine di colonne sonore per il cinema e per il teatro. Dal 1998 diffonde un nuovo modo di intendere la musica popolare italiana, dando vita a un vero e proprio movimento. La sua musica è conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.

 

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Bagnara Calabra (RC): il presidente della Pro Loco Bruno Ienco esprime soddisfazione per il grande successo del ”Gran Galà del Pescespada”

(452) Parla adesso il presidente della Pro Loco Bruno Ienco, a distanza di poco piu' di due settimane da quello che considera ''uno degli appuntamenti piu' importanti nel panorama gastronomico calabrese.'' E lo fa con il conforto dei numeri e con le migliaia di persone che, sopratutto nella giornata di Domenica 4 Agosto, hanno affollato la cittadina della Costa Viola.

 

''Le quasi 1800 porzioni di pescespada distribuite nel corso della serata – ha detto Bruno Ienco – testimoniano la bontà di un percorso, avviato da tempo, che ha portato la Sagra del Pescespada, oggi Gran Galà, ad essere punto di riferimento per tutti coloro che apprezzano la buona cucina, il prodotto di qualità, e l'accoglienza di un paese che tutti noi consideriamo la vera perla della Costa Viola." "Da menzionare – ha continuato Ienco – oltre al grande successo della degustazione, le personalità che abbiamo avuto l'onore di ospitare Sabato 3 Agosto, come Pino Gaglioti, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, l'attrice Ana Caterina Morariu, ed altri, a cui, abbiamo consegnato una pergamena per evidenziare il loro percorso lavorativo e professionale, nel corso del quale hanno tenuto alto il nome di Bagnara e della Calabria, in Italia e nel mondo." “Il lavoro portato avanti in questi mesi con i soci e i volontari della Pro Loco – ha concluso Ienco –  grazie alla collaborazione attiva dell’Amministrazione Comunale, al supporto di Progetto 5, alla sinergia con il portale costaviolaonline.it,  e alla grande professionalità dello Chef Rocco Ianni, titolare del ristorante ‘’Le Saie’’, ha avuto un riscontro positivo dimostrato non solo dalle presenze, ma soprattutto dal gradimento di chi è venuto per passare una giornata a Bagnara, godendosi le tante cose belle che la nostra cittadina offre.”

 

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Ciminà (RC): agguato a colpi di fucile, un morto ed un ferito

(160) In Ciminà (RC), i Carabinieri di Locri, intervenivano in località Villaggio Moleti dove, poco prima, ignoti avevano sparato un colpo di fucile, caricato a pallettoni, provocando il ferimento di IEROPOLI Domenico cl. 63 residente a Siderno commerciante ed il decesso di IERACI Vincenzo cl. 60, residente a Siderno, commerciante.

 

Entrambi si trovavano a bordo dell’autovettura fuoristrada Suzuki di proprietà del conducente Ieropoli. I Carabinieri della Sezione Investigazioni Scientifiche hanno eseguito il sopralluogo ed il repertamento, sequestrando vario materiale per i successivi accertamenti. Lo Ieropoli, a causa delle ferite riportate, veniva condotto presso l’ospedale di Polistena, mentre la salma di Ieraci veniva traslata presso il centro di medicina legale di Locri a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Gli inquirenti non escludono nessuna pista e mantengono il più stretto riserbo.

 

 

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Talentstream 2013: il 28 agosto a Reggio Calabria la finale della prima edizione del concorso

(458) di Consolato Malara. Si sta lavorando sugli ultimi dettagli per la finale di Talentstream 2013 format di carattere nazionale curato e promosso dalla Sildnrecords etichetta discografica reggina. L’evento sarà registrato mercoledì 28 Agosto con inizio alle ore 21,00 al Teatro sullo Stretto di RTV e sarà trasmesso dalla stessa emittente nel mese di Settembre sul canale 14 del digitale terrestre.

 

Per la finale si torna dunque a Reggio Calabria con un galà televisivo condotto dalla briosa coppia partenopea Gino Aprile e Vittoria Rocco. I cantanti finalisti in gara si sfideranno dal vivo di fronte ad una giuria composta da discografici, autori, arrangiatori e manager musicali. In palio: un contratto di esclusiva discografico, di produzione artistica e management, compresa la produzione di un brano singolo che verrà distribuito su tutti gli Store mondiali. Talentstream è un format televisivo che nasce per promuovere la musica emergente sul territorio nazionale offrendo agli artisti che trovano diverse difficoltà nel prendere contatti con etichette discografiche o di fare provini, l’opportunità di affacciarsi nel mondo della musica, supportati da una produzione discografica e manageriale che li accompagni in questo percorso. Entusiasti i produttori discografici della Sildnrecords Silvio Pacicca e Caterina Giordano assieme al direttore artistico della manifestazione, il Maestro Francesco Finizio, già direttore di Area Sanremo, che riconoscono l’impegno e la grande dedizione di tutto lo staff della macchina organizzativa dell’evento che vedrà anche tanti ospiti: la cantante di Amici 5 Manola Moslehi, Anonimo Italiano che negli anni ‘90 si esibiva con una maschera facendo molto parlare di sé anche per il suo timbro di voce che ricordava molto quello di Claudio Baglioni, il duo St. Lui, il gruppo Hip Hop palermitano Two S One B, il cantante Antonino Pizzimenti, il noto cabarettista ed imitatore reggino Pasquale Caprì, i ballerini dell’Accademia di danza Sol Caribe di Enzo Barreca. Durante lo spettacolo anche dei momenti di moda con defilé curati dalla stilista Caterina Ficara. L'ingresso al pubblico è gratuito, chi vorrà assistere alla registrazione della finale di Talentstream 2013 presso il teatro sullo stretto di RTV, potrà prenotarsi fino ad esaurimento posti, chiamando il n. 348 8130379 e lasciando i propri nominativi.

 

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Basket, LegaDue Silver: Viola, Gianni Calafiore confermato responsabile medico e Peppe D’Agostino raccoglie l’eredità di Lillo Barreca come massaggiatore

(329) di Lorenzo Mazzitelli*. La società comunica che sarà il Dottor Giovanni Calafiore a guidare, per il 36esimo anno, l'area medico fisica della Viola Reggio Calabria. Ad affiancarlo, in qualità di nuovo massaggiatore, ci sarà Peppe D'agostino che prende il testimone di Rodolfo "Lillo" Barreca, che,dopo quasi 40 anni al servizio della Viola, ha lasciato il timone di nostromo e al quale vanno i nostri più sentiti saluti augurandoci di vederlo sugli spalti del

 

"PalaBenvenuti" più tifoso che mai. *Responsabile Stampa Viola Reggio Calabria.

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I bronzi di Riace vanno in tournée

(459) di Vincenzo Malacrinò*. Partono i bronzi di Riace in tournée grazie a Battaglia e Miseferi. Gli attori calabresi, infatti, porteranno nei teatri dei siti archeologici del “Magna Grecia – Teatro Festival” le due statue greche del V secolo a. C., rendendole attuali e cariche di vibranti emozioni. Non si tratta di un viaggio qualunque ma di un vero e proprio dialogo con i calabresi.

 

Con loro parleranno della situazione sociale e politica dell’Italia dei giorni nostri paragonandola al periodo magno greco sullo stile di Aristofane. Soddisfatto l’attore Giacomo Battaglia che farà vivere i bronzi all’interno della rappresentazione “Romanzo Mitologico”. Un appuntamento culturale che narrerà le leggende mitologiche del sud Italia dal 25 al 29 agosto. Insieme a Battaglia e Miseferi, anche l’attrice Angelica Artemisia Pedatella che sotto l’effetto delle musiche di Sandro Scialpi, suonate dal vivo dallo stesso e da Marco Modica, narreranno, passo dopo passo momenti di storie poco note.  Poi la voce di Enzo Bruzzese scolpirà tempi passati in cui mari, monti e colline si univano sotto la volta celeste per ascoltare i battiti del tempo presente intriso di cultura, di storia e di tradizione vera. Il “Romanzo mitologico”, dunque, non vivrà solo il canto, la musica o la narrazione bensì anche le danze che bene saranno proposte da Samuela Piccolo, mentre i costumi di stile d’epoca di Pino Bruzzese faranno da cornice. Tutto sotto la regia di Francesca Grenci che, come sempre, saprà dare tinte delicate e carezze rare ad uno spettacolo che assieme ai bronzi di Riace ha tanto da raccontare. *Addetto Stampa.

 

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Lazzaro di Motta San Giovanni (RC): “III^ B a.s. 1988/1989, dopo 24 anni siamo ancora qui!”

(259) di Anna Maria Reggio. 24 anni sono passati ma non hanno certamente limitato il desiderio di rivedersi per condividere i ricordi e le emozioni vissute. Appena un attimo di imbarazzo iniziale e nel giro di pochi minuti è stato come riavvolgere il nastro, tornare indietro ed aprire la strada ad un susseguirsi di ricordi.

 

Un’allegra rimpatriata fra i compagni della III B della Scuola Media di Lazzaro, oggi diventati papà, mamme, professionisti, impiegati ma tutti con lo stesso spirito giovanile integro e per nulla scalfito dal tempo. Tra i presenti alla “Griglia”, nel ricordo di quei banchi di scuola: Lucia Albano, Assunta Ambrogio, Antonio Aquilino, Antonella Borrello, Paolo Borrello, Matteo Brigandì, Roberta Cilione, Roberto Crea, Carmela Malara, Marianna Verduci amorevolmente guidati dai proff.ri: Elena Iacopino, Martino Parisi, Carmelo Perrone, Franca Cascavilla. Ricordi indelebili, custoditi in un prezioso scrigno dove sono rimasti conservati le gioie, le difficoltà, le nozioni del sapere che sono state la pista di lancio nel sentiero della nostra vita. Grazie di cuore ai nostri Proff per non aver mollato… nonostante tutto!

 

 

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Laureana di Borrello (RC): arrestato 55enne per coltivazione di sostanza stupefacente

(159) In Laureana di borrello (RC), in C.da Sant’Anna, i militari della locale Stazione CC, supportati dalle Stazioni limitrofe di Galatro e Feroleto della Chiesa, hanno effettuato numerose perquisizioni domiciliari su input del Comando Compagnia di Gioia Tauro che ha coordinato le attività. Nel corso delle operazioni i militari dell'Arma hanno tratto in arresto tale Sorrenti Antonio,

 

nato a Borgo Sesia (VC) il 02.05.1958, residente a Laureana di Borrello, coniugato, disoccupato, pregiudicato noto agli uffici, colto nella flagranza del reato di cui all’art. 73 co. 5 D.P.R. nr. 309/1990 (coltivazione di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica) poiché nel giardino retrostante l’abitazione del predetto, venivano rinvenute nr. 03 piante di canapa indiana, di altezza media di 50 cm, in buono stato vegetativo. Il Sorrenti domani sarà giudicato con rito direttissimo davanti il tribunale di Palmi, sezione distaccata di Cinquefrondi. Durante le suddette operazioni di p.g., in una abitazione sita sempre su Laureana di Borrello, i militari hanno denunciato a piede libero per omessa custodia di armi (ex art. 20 legge nr.110/75) tale I.V. cl.'46 di Laureana, sequestrandogli il fucile cal. 12 con relativo munizionamento e procedendo, in termini di legge, al ritiro di una pistola cal. 357 magnum e di una cal. 7,65 con i relativi munizionamenti. 

 

 

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Calcio, serie B Eurobet, I^ giornata: Reggina-Bari 0-0

(328) Reggina-Bari: 0-0. Reggina (3-5-2): Benassi; Adejo, Ipsa, Lucioni; Maicon, De Rose, Rigoni (dal 59° Strasser), Louzada (dal 78° Cocco), Barillà (c); Fischnaller (dal 59° Di Michele), Gerardi. In panchina: Zandrini, Colucci, Di Lorenzo, Contessa. All.: Atzori. Bari (3-4-1-2): Guarna; Ceppitelli, Samnik, Chiosa; Sabelli (dall’83° Romizi), Sciaudone, Calderoni; Defendi (c); Galano (dal 59° Marotta), Albadoro (dal 92° Vosnakidis). In panchina: Pena, Partipilo, Leonetti, Santeramo. All.: Alberti. Arbitro: Merchiori di Padova. Assistenti: Raparelli di Albano Laziale e Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo: Rocca di Vibo Valentia. Ammoniti: Gerardi al 38°, Barillà al 73°, Louzada al 76° e Defendi all’89°. Espulso: Defendi all’89°. Corner: 8-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’+2’ (s.t.). Spettatori paganti: 11236. Abbonati: 3477. Spettatori totali: 14713. Incasso paganti: € 89890,00. Quota abbonati: € 18270,00. Incasso totale: € 108160,00.

 

Note. Si respira aria nuova al “Granillo” stasera. Aria di un ritrovato entusiasmo per il cui ritorno abbiamo, negli anni, più volte invitato il Presidente Foti a sforzarsi (non solo economicamente) nella ricerca di quel quid che riportasse i Reggina a casa della loro (sempre) amata Reggina. Stasera inizia ufficialmente la Serie B Eurobet 2013/2014. Inizia con l’anticipo di Reggio di Calabria in uno stadio gremito in ogni ordine di posti (eccezion fatta per la Tribuna Nord chiusa da anni). Il colpo d’occhio è straordinario e ci riporta indietro nei ricordi più belli che la nostra Reggina ci ha regalato nella “nostra” storia amaranto iniziata all’alba degli anni ’80. Un tuffo all’indietro e, perché no?, anche il prologo per un futuro chissà foriero di cosa. Intanto, nel passato ci porta Francesco Facchinetti allorquando presenta sul terreno di gioco 4 ex capitani amaranto: il primo è Belardi in rappresentanza dei portieri (perché lui e non, per esempio Mauro Rosin – portiere di quella Reggina dell’87/88 madre di quella che un anno dopo perse la A ai rigori in quel di Pescara e che, ancora, 10 anni dopo approderà in A -, o Paolo Orlandoni – portiere della Reggina 98/99 che conquistò la prima storica promozione -, o Massimo Taibi – primo portiere della storia ad andare in gol contro l’Udinese -?). Subito dopo tocca a Francesco Cozza, grande capitano e splendido protagonista di tante storie amaranto (il gol del 2-3 a Brescia e dello 0-1 a Roma sono solo due delle sue perle) con una piccola ma indelebile macchia allorquando, approdando a Catanzaro nella sua prima esperienza da allenatore, dichiarò ciò che, dal minuto 4.20, è riportato qui http://www.youtube.com/watch?v=gEC1Uy5XMcU; a Ciccio segue il prodotto della cantera amaranto arrivato più in alto di tutti conquistando la Coppa del Mondo a Germania 2006, Simone Perrotta. Dulcis in fundo, e non poteva essere altrimenti, non poteva che essere lui l’indiscusso protagonista tra i 4. Un uomo, un mito, un capitano, “uno di noi” (sempre e comunque): Maurizio Poli. Chi ha mangiato pane e Reggina sa senza suggerimenti che, probabilmente, nessuno come lui sarà mai il simbolo dell’attaccamento alla maglia. Maurizio sta alla Reggina come Del Piero alla Juventus, Maldini al Milan e Totti alla Roma. I “Tamburi del Sud” e Chiara allietano il pubblico per qualche minuto ma la gente è qui per la sua Reggina ed i fronzoli non gli piacciono. Vogliono gli 11 amaranto in campo per iniziare quest’avventura. Che abbia inizio la stagione 2013/2014! Cronaca e commento. Primo tempo. Qualche secondo e la Reggina va già in gol con Louzada. Merchiori fischia ed annulla per un evidente fallo del brasiliano su Ceppitelli. Le prime fasi sono di studio con entrambe le squadre che preferiscono agire a ritmo blando giocando di fioretto e cercando il corridoio giusto. La gara è lenta e stenta a prendere ritmo. Per 20 minuti 20 non succede assolutamente nulla di considerevole. Al 23° sgroppata di Fischnaller che entra in area defilato a destra e batte a rete sul primo palo, Guarna para a terra. Al 28° la prima conclusione barese verso Benassi: ci prova Sciaudone ma il suo destro dalla distanza è abbondantemente sul fondo. Al 36° altra conclusione fuori misura del capitano Defendi. La partita, fin qui, è deludente: deluso è chi coltiva aspettative! Meglio andare coi piedi di piombo piuttosto che lasciarsi andare ai facili entusiasmi. Il campionato di B è lungo ed estenuante e fare “85 punti” (come dice il direttore-senza-portafoglio Giacchetta) vuol dire conquistare una media punti superiore a 2 a partita. Keep calm! Stasera l’entusiasmo è dettato dalla “prima”, dal Centenario, da qualche acquisto ma da domani? Da domani la gente allo stadio la porteranno solo i risultati che l’Atzori band saprà conquistare giornata dopo giornata. Né le parole, né i proclami, né i festeggiamenti. Al 44° si rivede la Reggina: è Gerardi a provarci dalla distanza con Guarna che para in due tempi accosciandosi. Senza recupero, il primo tempo finisce a reti inviolate. Opaca Reggina, brutti primi 45 di gioco. Secondo tempo. Primi movimenti dalla panchina amaranto: Di Michele, Strasser e Cocco iniziano il riscaldamento. Al 55° si vede il Bari: Sabelli prova il diagonale da destra con Benassi costretto a tuffarsi alla propria destra per respingere. Atzori urla e si sbraccia chiamando a sé David Di Michele che sveste la pettorina pronto ad entrare in campo. Il trend della gara non cambia: fiacca come durante i primi 45. Al 59° i cambi sono due per gli amaranto (Fischnaller per Di Michele e Rigoni per Strasser) ed uno per il Bari dell’ex amaranto Alberti (Galano per Marotta). Al 64° moto d’orgoglio amaranto. Ipsa lancia lungo Louzada partito in posizione regolare. Il brasiliano corre a lunghe falcate verso l’area ma non se la sente di penetrare e rallenta. Cross a centro area per l’accorrente Di Michele che liscia il tiro al volo, si rialza e ci prova di sinistro ma il tocco è fiacco ed un difensore allontana. E’ la più nitida palla gol amaranto fin qui. Il pubblico s’infiamma e spinge la sua Reggina. Al 66° la Reggina usufruisce di un calcio di punizione nei pressi del lato corto dell’area di rigore a sinistra. Calcia Di Michele direttamente in porta e la palla sbatte sul palo salvo poi rientrare in campo. Sugli sviluppi dell’azione la squadra di Atzori reclama un penalty per un presunto fallo subito da Louzada. Merchiori dice di no e lascia proseguire. E’ il miglior momento amaranto dopo un’ora abbondante di sonnolenza. L’ondata scema subito e si ritorna al solito ritmo blando. Al 78° ultimo cambio per Atzori: esce Louzada ed entra Cocco. Ancora al 78° la Reggina va vicinissima al gol: corner da sinistra, palla in area dove svetta Gerardi che colpisce la traversa con il pallone che sbatte a terra. Lo stadio grida al gol ma la palla non sembra aver oltrepassato la linea bianca. Intanto si nota Strasser dare indicazioni ai compagni dalla sua posizione a centrocampo e chiedere ad ampi gesti ai tifosi di continuare a sostenere la squadra. Cosa che fa incessantemente anche se i mugugni si sentono in occasione di pacchiani errori sia in fase di impostazione che di conclusione (mancata). All’83° cambio Bari: esce Sabelli ed entra Romizi. All’89° il Bari resta in 10. Lancio lungo verso Di Michele che trattiene Defendi. Sbilanciato, il capitano barese tocca il pallone con la mano e viene ammonito. Legittimamente protesta, forse un po’ troppo veementemente, e Merchiori estrae il rosso. Sulla punizione seguente Di Michele impegna Guarna in una deviazione in corner. 3 saranno i minuti di recupero. Al 92° ultimo cambio della gara: nel Bari esce Albadoro ed entra Vosnakidis. La gara volge al termine. All’ultimo secondo ancora una palla gol amaranto. Cross da destra, palla in area e colpo di testa di Ipsa. Guarna para senza problemi e l’arbitro decreta la fine delle ostilità. Deludente partita, deludente Reggina, deludente pareggio. In fondo, mancano “solo” 84 punti alla mèta. La squadra va sotto la curva ad applaudire i tifosi e finisce così. Ad maiora!

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, a Salice la commedia “A famighia difittusa”

(454) di Francesco G. Scopelliti*. Domani, sabato 24 agosto alle ore 21.00, presso il Parco Verde di Salice, l'Associazione Nuova So-lidarietà è lieta di ospitare la Commedia in due atti di Calogero Maurici, “A famighia difittusa”. L'associazione “Francesco Amendolea” di Archi, ha promosso e fortemente voluto la serata di do-mani, per continuare un percorso congiunto di promozione sociale con Nuova Solidarietà, iniziato un anno fa.

 

La trama racconta di “Santino” e “Assunta”, genitori di “Concettina”, la quale si è innamorata di “Massimo”, un bravo ragazzo che ha un piccolo difetto. Quest'ultimo si presenta a casa dei suoceri accompagnato dal nonno, anch'egli “difettoso”. Quando Santino incontra anche i genitori di Massimo, si trova di fronte una situazione inaspettata. Nella vicenda si inserisce una vicina di casa, fissata col malaugurio. Per il resto non occorre altro che aspettare domani sera per vedere come andrà a finire. “L'autore di questa commedia ha sottolineato di non avere mai avuto l'intenzione di ridere alle spalle di chi è portatore di handicap ma, attraverso i toni leggeri della commedia, di cercare di offrire un'occasione per riflettere sul modo di porsi al cospetto di persone handicappate”. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.           

 

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Quale Consiglio Comunale per Reggio? Costituito su Facebook il gruppo “Associazione Dialogo Civile”

(455) di Enzo Cuzzola. Nei giorni scorsi, mi sono trovato a commentare, per un mio cliente, una recente sentenza del Tar Campania, secondo la quale nella ipotesi di violazione del giusto procedimento, per la trasmissione ai Consiglieri comunali dello schema di bilancio di previsione avvenuta su supporto digitale in formato pdf, e carente di alcuni allegati, incompleta ed intempestiva trasmissione di detti atti, che secondo i ricorrenti, avrebbe inficiato l'esercizio dello jus ad officium, il Tar (sentenza 490/2013) non ravvisa una lesione del diritto suddetto.

 

A prescindere dalle considerazioni di ordine giuridico, in questa sede mi piace affrontare il tema della produttività dei Consigli comunali, spesso “attorcigliati” su rigidi formalismi, ai quali prestano la massima attenzione, soprattutto le opposizioni, senza, sostanzialmente, preoccuparsi del “loro ufficio”, che consiste nel potere di indirizzo e vigilanza, sull’esecutivo e sugli uffici, in nome e per conto della cittadinanza che rappresentano. Piuttosto che raccogliere le esigenze della cittadinanza e rappresentarle, vigilando affinché i servizi e le attività “coordinate” dall’esecutivo e rese dagli uffici, siano prodotte nel modo più efficiente possibile, con la diligenza del buon padre di famiglia, spesso i Consiglieri si arroccano su posizioni autoreferenziali di “organizzazione e funzionamento del consiglio e delle commissioni”. Penso allora al nuovo Consiglio che dovrà amministrare la nostra città ed auspico che dalle urne venga fuori una classe dirigente, composta da gente, di qualunque estrazione sociale, che voglia impegnarsi per il bene comune e che ponga al primo posto, dei propri obiettivi, la gestione efficiente, a prescindere da posizioni di maggioranza ovvero di opposizione. Ma perché tutto questo sia possibile è necessaria una rivoluzione culturale. Il Consigliere deve in primo luogo comprendere il proprio ruolo che è prezioso per la funzionalità vera di un ente. Allora deve preparare e non improvvisare la candidatura, deve studiare, conoscere, informarsi, da subito. Deve conoscere e saper affrontare i problemi della città. Per questo auspico che il dibattito si accenda sui temi della gestione locale, ma che non si continui a focalizzare sul passato, bensì che si dibatta sui problemi, fornendo anche ipotesi di soluzione, da parte di chiunque, da parte di ogni cittadino. Abbiamo quindi pensato assieme ad altri amici di costituire un gruppo fb denominato Associazione Dialogo Civile, nel quale chiunque potrà postare una opinione ovvero un suggerimento. Non importa come ci esprimeremo, purché nel rispetto della persona umana, senza scambiare queste pagine per un campo di battaglia personale e politica, ma importa che ci esprimiamo, che ognuno porti la sua idea ed il suo contributo: da sempre le soluzioni più grandi nascono dalle idee delle persone semplici.

 

 

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Reggio di Calabria: il movimento “Cittadinanza Mediterranea” incontra il Sindaco di Verona Tosi

(456) di Federica Morabito. “Il miglior modo per mettere una pietra sopra è accettare il confronto” così è intervenuto Flavio Tosi, sindaco di Verona, nella polemica sull’immigrazione tra il ministro Kyenge e la Lega Nord. E il confronto ci sarà, promette Cittadinanza Mediterranea, anche su un altro tema caldo per i leghisti, ovvero lo sviluppo del Meridione visto dal nord e immaginato al sud, confronto che avrà luogo in un incontro con il sindaco Tosi sabato 24 agosto alle ore 11.00 presso E’ Hotel di Reggio Calabria.

 

Cittadinanza Mediterranea si immagina un progetto politico inclusivo di tutti i progetti generati dal territorio, rispettoso della soggettività e della cultura indigena, ma aperto all’analisi coraggiosa e franca che agevoli oggi il ritrovamento di un futuro. Accettare il confronto con chi sperimenta un modello di sviluppo verde e decentrato, come fa Tosi a Verona, può diventare un propulsore di energia per superare i limiti delle mappe geografiche e ancor più per andar oltre ai limiti mentali che sembrano incatenare la nostra realtà nel contempo stanca, ma ancora resistente alle intemperie dei tempi. Il Presidente, Pietro Morabito; Il Portavoce, Giovanni Laganà; Il Presidente cittadino, Filippo Bova; Il Portavoce cittadino, Elena Latella; Il Presidente Città Metropolitana, Demetrio Pecora; Il Portavoce Città Metropolitana, Antonio Napolitano; Il Tesoriere, Vincenzo Tripodi; Il Responsabile Enti Locali, Domenico Idone; Il Responsabile Politiche Sociali, Paolo Marcianò.

 

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