Iiriti Editore presenta “La città Metropolitana per la Regione dello Stretto” di Enzo Tromba e Josè Gambino
Cooperazione sinergica e mobilità all’interno dell’area integrata dello Stretto. Questo il filo conduttore che ha unito gli interventi, coordinati dalla giornalista Antonella Chirico al circolo del Tennis “R. Polimeni”, nella serata dedicata alla presentazione del volume “La città Metropolitana per la Regione dello Stretto” di Enzo Tromba e Josè Gambino. Un libro che lo stesso editore Leo Iiriti ha considerato precursore della futura realtà nelle due sponde, individuando nelle prospettive e nei progetti inseriti nel testo le opportunità di sviluppo soprattutto per l’imprenditoria giovanile.
L’importanza del ruolo istituzionale nell’ottica della Regione dello Stretto è stato sottolineato a chiare lettere negli interventi del Presidente del Consiglio provinciale reggino Giuseppe Giordano, che ha curato la presentazione del libro, dell’Assessore alle Attività Produttive del Comune di Villa S. Giovanni Cosimo Salzone, e dall’Assessore Trasporti e Polizia Municipale del Comune di Reggio Calabria Amedeo Canale (nella foto con gli altri intervenuti). Quest’ultimo ha messo in risalto le opportunità che da un punto di vista legislativo possono giovare alla centralità dell’area in questione. In particolare Canale ha richiamato i contenuti della strategia di Barcellona e di Lisbona elaborati in sede europea. Entrambi gli incontri hanno puntato sulla creazione di una zona di prosperità condivisa mediante la realizzazione di una partnership economica e finanziaria che si basi su un’area di libero scambio. Tra gli altri obiettivi, la promozione di un dialogo fra culture e puntare sulla conoscenza e innovazione come fulcro di crescita economica e occupazionale. Infine Canale ha richiamato il problema dei trasporti spiegando come sia fondamentale l’esistenza di una rete aeroportuale che abbracci tutta l’area dello Stretto e non solo l’utenza reggina. La seconda parte della serata ha visto poi gli autori del volume, Josè Gambino e Enzo Tromba, intervenire sull’esigenza di adottare una politica di sviluppo integrata superando addirittura l’obiettivo concettuale di area metropolitana. L’area dello Stretto a giudizio degli autori, non rappresenta più soltanto una prospettiva di “economia mediterranea” ma diventa un baricentro dell’economia globale. Gli interventi conclusivi sono stati poi affidati a Edoardo Mollica, Direttore LaborEst Dipartimento PAU Università Mediterranea Reggio Calabria e Michele Bisignano, Assessore Area Regionale integrata dello Stretto ed Area Metropolitana Provincia di Messina. Il primo ha sottolineato l’importanza di creare fisicamente dei punti di contatto tra le due sponde che favoriscano un reale processo di conurbazione. Un processo di cui deve essere parte attiva l’Università attraverso attività di ricerca e sviluppo. Bisignano ha puntato invece sulla rivoluzione culturale come presupposto di crescita. E’ di vitale importanza abbandonare i vecchi localismi e municipalismi che per anni hanno distanziato ulteriormente le due realtà dello Stretto. Bisogna fare sistema, abbandonare gli egoismi, programmare azioni concrete di cooperazione e sviluppo. Intensificare gli scambi commerciali e culturali. Creare servizi telematici ed informatici integrati. Infine, ha dichiarato Bisignano, è urgente riorganizzare il sistema della viabilità iniziando dalla Metromare e puntando alla creazione di un sistema integrato dei porti presenti nel territorio di Reggio, Villa e Messina.
L’amaranto di scena oggi in sala interviste è un neo arrivato, il suo nome è Lorenzo Burzigotti ed è un centrale difensivo. Nato a San Sepolcro in provincia di Arezzo 23 anni or sono, ha militato, tra le altre, nel Sansovino, nella Juve Stabia e nel Foggia da dove la Reggina l’ha prelevato. Prima di queste tre squadre aveva fatto dai “pulcini” alla prima squadra nel San Sepolcro (come detto sua città di nascita), poi nell’Arezzo ed un anno a Bolzano nell’Alto Adige. Per avere soli 23 anni hai già accumulato una buona esperienza tra Prima e Seconda Divisione. “Già a San Sepolcro, in serie D, avevo avuto la fortuna che il mister mi facesse esordire. Poi, a 19 anni, ero a Sansovino in Seconda Divisione e da lì poi è iniziata la mia crescita.” 
E’ sicuramente un personaggio (in senso buono, s’intende). Ne abbiamo sentito parlare e ne abbiamo letto le doti per anni ascoltando e leggendo le cronache provenienti dai vari ritiri valdostani della Reggina. E’ reggino purosangue, di San Giorgio Morgeto per l’esattezza, ed è profondamente orgoglioso di esserlo tanto da mettersi spontaneamente al servizio della maggiore espressione sportiva della regginità. E’ Rinaldo Mammoliti (nella foto), 45enne giusto ieri, da molti anni trapiantato in questa splendida terra così diversa dalla natìa. Lo abbiamo conosciuto immediatamente al nostro arrivo qui in ritiro, affabile e cortese sempre pronto a mettersi a disposizione delle esigenze di noi giornalisti. 


Dopo l’intera giornata di ieri dedicata al riposo assoluto e, per chi lo ha preferito, allo shopping in quel di Courmayeur, la seduta mattutina è stata dedicata esclusivamente alla corsa, con ripetute e scatti, ed a qualche esercizio defaticante a terra per smaltire la fatica. Nello splendido scenario della cosiddetta “area verde” (come se di verde qui ce ne fosse poco) di Saint Christophe, la "bellezza" di 16 giri di 400 m ciascuno (pari a 6,400 km) sono stati effettuati dalla truppa amaranto agli ordini di Carlo Simionato con Gianluca Atzori (nella foto) ad assistere più distaccato ed il suo secondo Aldo Bergamo e Ciccio Cozza (nella foto mentre parla con l'attaccante francese Sy) ad a coadiuvare lo stesso Simionato in maniera più diretta.
E’ finita da qualche minuto la gara tra Reggina e Spezia di cui trattiamo in altra parte. Ovviamente non si possono trarre conclusioni, ma qualche indicazione certamente si. La Reggina è un cantiere aperto e lo si capisce guardando giocare alcuni calciatori. C’è chi ci mette l’anima (o almeno ci prova) e chi, invece, gioca con apparente sufficienza vuoi perché sa che la Società intende cederlo vuoi anche perché egli stesso ha chiesto di esser ceduto. Appena ha un attimo di tregua, ci avviciniamo a mister Atzori (nella foto) e scambiamo quattro chiacchiere con lui anche per capire, perché appena arrivati in terra valdostana, come stanno andando le cose dopo 10 giorni di lavoro a prescindere dalla gara di oggi. Eccolo. 
Reggina – Spezia: 1-1. Reggina (3-5-2): Kovacsik (Puggioni dal 46°), Cosenza (dall’85° Camilleri), Burzigotti, Acerbi (Verruschi dal 46°), N. Viola (Montiel dal 46°), Rizzato (Barillà dal 46°), Adejo (Vigiani dal 46°), Rizzo, A. Viola (Sy dal 46°), Missiroli (c) e Zizzari. In panchina: Puggioni, Verruschi, Camilleri, Barillà, Sy, Montiel, Vigiani e Szatmari. All.: Atzori. Spezia (4-4-2): Aprea (Conti dal 46°), Comazzi (Cintoi dal 46° e Del Padrone dal 56°), Milone (c) (Buscaroli dal 46°), Enow (Scantaburlo dal 46°), Musto (Toppan dal 46°), Pedrelli (Capuano dal 46°), Chianese (Grieco dal 46°), Herzan (Lollo dal 46°), Lazzaro (Ferrarese dal 46°), Cesarini (Cisterni dal 46°) e Casoli (Beretta dal 46°). In panchina: Conti, Buscaroli, Scantamburlo, Cintoi, Toppan, Capuano, Lollo Cisterni, Ferrarese, Beretta, Grieco, Del Padrone e Ciarramitaro. All.: D’Adderio. Arbitro: Penno di Nichelino (TO). Assistenti: Crimaldo e Castano di Nichelino (TO). Marcatori: Missiroli al 40° e Beretta al 60° (rig.).
…non vi riducete gli ingaggi, la Reggina fallirà e la responsabilità sarà vostra!” E’ questa l’inquietante esclamazione che, Dio mai non voglia, potrebbe aleggiare in questi giorni in quel di Saint Christophe. Sappiamo, e qui non usiamo certo il condizionale, che il presidente Foti è giunto ieri sera nella sede del ritiro valdostano per sciogliere quei dubbi, con annesse problematiche, relativi ad un organico numericamente e, soprattutto, onerosamente eccessivo. Sappiamo, anche qui senza dubbio alcuno, che 36 giocatori sul groppone la Reggina non può permetterseli. Sappiamo anche che, di conseguenza, la Società è principalmente impegnata su due fronti: il primo è certamente quello di vendere i suoi pochi uomini che hanno mercato (Carmona, Brienza, Bonazzoli, Missiroli e Barillà, per esempio) ed il secondo è quello di ridurre drasticamente sia il tetto che il monte ingaggi. 
Giornata importante in casa Viola. L’inizio della terza settimana di luglio coincideva con una riunione in cui erano presenti quasi tutti i soci della compagine neroarancio. Tutti, vecchi e nuovi con Gian Cesare Muscolino alla prima vera uscita da presidente. E durante l’incontro del Pianeta Viola, si sono definite le prime cariche all’interno del sodalizio reggino; Muscolino, fuori negli ultimi giorni per impegni di lavoro, aveva messo come priorità al suo rientro questa riunione che ha dato i frutti sperati. Quello che è uscito fuori è che, come detto, l’imprenditore reggino sarà il nuovo presidente del team Basket Viola, l’uomo che ha la maggioranza delle azioni e che dirà la parola finale su tutte le operazioni che riguarderanno il mondo neroarancio.
E’ quest’ultimo il binomio ex novo coniato per definire la Reggina (Società e squadra). La “paternità” è del presidente Foti (nella foto con Gianluca Atzori) che, abbandonato lo stucchevole “simpatica ed importante”, ha definito così (ovviamente con la stampa che conta (?) a farne da risonanza) la squadra che via via prende forma e, speriamo, sostanza. La prima cosa che è balzata agli occhi, stupendo i più, è che la Reggina (Società e, di conseguenza, squadra) versione 2010-2011 non fa proclami, non promette, non spreca saliva conservandosela, speriamo, per tempi migliori. Ricordate il “Sono qui per vincere” di Novelliniana memoria? Quello slogan che ha campeggiato ovunque, tessere di abbonamento e maglie comprese? Ecco! Non esiste più e ce ne compiacciamo. 
Nella scorsa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Villa San Giovanni, hanno tratto in arresto in flagranza di reato Fedele Antonino, 36 anni, originario di S. Eufemia. L’accusa è di estorsione ai danni di un imprenditore della zona. Proprio dalla denuncia di M.O. era scaturita l’attività investigativa degli uomini dell’Arma. L’imprenditore aveva denunciato infatti di aver ricevuto una missiva anonima nella quale gli veniva richiesta una somma pari a 5000 euro al fine di evitare spiacevoli e gravi conseguenze.
Continua incessante il monitoraggio delle zone extraurbane effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Taurianova per contrastare il fenomeno delle coltivazioni illecite di Canapa Indiana. L’arrivo della stagione calda ha portato, infatti, anche le condizioni ideali per far germogliare le redditizie piante dalle quali si ricava lo stupefacente della “marijuana”. Le iniziative dell’Arma, in questo contesto, non sono state concepite con una chiave esclusivamente repressiva, ma tendono anche a scoraggiare quanti hanno deciso di condurre piccole coltivazioni che, nel loro complesso, vanno ad alimentare uno dei maggiori introiti della criminalità organizzata. 
Raccontare a distanza di quarant’anni i “fatti di Reggio” tramite una serie di fotografie artistiche orientate a suscitare emozioni per chi li ha vissuti e, nel contempo, lasciare tracce di memoria storica per le nuove generazioni. Da tali premesse nasce il volume della casa editrice Iiriti “La rivolta di un popolo – immagini di una città insorta” (nelle foto la copertina del primo fascicolo e il palco con gli intervenuti), presentato al Circolo del Tennis “R. Polimeni”. Nutrito il numero di reggini che hanno partecipato all’incontro aperto dai saluti di Igino Postorino, presidente del Circolo, e dall’Assessore comunale Enzo Sidari. L’idea di utilizzare una raccolta fotografica, secondo quanto dichiarato dall’editore Leo Iiriti, scaturisce dalla volontà di svuotare il racconto di quei giorni da ogni schieramento ideologico e basarsi esclusivamente su ciò che le immagini sono in grado di trasferire a chi le osserva.
Oltre tremila anni di storia egizia raccontata attraverso 400 reperti inediti che narrano la vita, i costumi, le usanze e il regno d’oltretomba di faraoni e gente comune. Un “Egitto Mai Visto” quello in mostra a Villa Zerbi che si appresta, purtroppo, a chiudere i battenti domenica 18 luglio dopo quasi cinque mesi di onorato servizio raccogliendo la gratificazione di oltre 25.000 visite. Numerose in particolare quelle scolastiche, attraverso le quali giovani studenti hanno potuto conoscere una cultura che, seppur vecchia cinquemila anni, sembra aver intersecato la linea del progresso per gli standard dell’epoca. I reperti, provenienti dai depositi del Museo Egizio di Torino e per lo più mai esposti in passato, furono scoperti tra il 1908 ed il 1920 dall’egittologo italiano Ernesto Schiaparelli durante le sue missioni archeologiche nelle necropoli di Assiùt e Gebelèin, due cittadine di provincia a ridosso del Nilo fra il Medio e l’Alto Egitto.
I Carabinieri e la Polizia di Stato hanno eseguito numerosi arresti di esponenti della ‘ndrangheta, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Gip di Milano su richiesta della Direzione distrettuale antimafia milanese, e di un provvedimento di fermo emesso dalla DDA di Reggio Calabria. Contestualmente sono stati eseguiti due provvedimenti di sequestro di beni emessi dalle autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria per un valore complessivo di oltre 60 milioni di euro. Le due Procure Distrettuali hanno coordinato la più imponente ed articolata operazione contro la ‘ndrangheta degli ultimi anni, che ha visto l’impegno degli investigatori dell’Arma e della Polizia di Stato per oltre due anni, interessando le province di Reggio Calabria, Milano, Monza Brianza, Como, Varese, Lecco, Genova e Torino, raggiungendo soprattutto gli esponenti di vertice delle principali cosche della ‘ndrangheta. 


































Operazione “Il Crimine”, gli arrestati: Alampi Giovanni, Belcastro Giuseppe Rocco classe 1961, Boschetto Saverio, Chilà Domenico, Chilà Stefano, Flachi Pietro, Focà Domenico classe 1935, Foti Saverio Trento, Gattellari Antonino classe 1948, Gattuso Andrea classe 1937, Gattuso Antonino, Gattuso Carmelo, Gattuso Domenico, Gattuso Francesco classe 1931, Iamonte Remingo classe 1958, Iaria Giuseppe Romeo, Maesano Antonio classe 1940, Maesano Giovanni classe 1949, Maisano Filiberto classe 1932,
Dal 15 al 18 luglio, le acque antistanti il lungomare di Reggio Calabria, ospiteranno il “Campionato Europeo wind-surf freestyle 2010” (come meglio dettagliato in altro articolo) per le categorie juniores femminili e maschili. La competizione internazionale rientra nell’evento “Reggio four life”, organizzato dal circolo “Widsurf dello Stretto” di Roberto Raffa, e consiste in una quattro giorni di sport, salute, cultura, musica e sano divertimento che si svolgerà in mezzo allo splendido e leggendario scenario dello Stretto. “Sarà – ha dichiarato il presidente regionale del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – un fine settimana all’insegna (e alla scoperta) di sport acquatici spettacolari che riscuotono successo e tanto pubblico nelle più famose località balneari del mondo”. 


La città di Reggio Calabria è pronta ad ospitare il Campionato Europeo Windsurf Freestyle dal 15 al 18 luglio 2010 (nelle foto la locandina ed un'immagine d'archivio), per l’organizzazione del Circolo Sportivo Dilettantistico "Windsurf dello Stretto” presieduto da Roberto Raffa. La straordinaria bellezza delle Coste Calabresi farà da cornice a "Reggio For Life, 4 giorni di eventi europei" e senza precedenti a Reggio nel windsurf, all' "European Freestyle Pro Kids Tour", unico evento Juniores di tale spessore organizzato in Italia. Ci saranno 4 categorie di età, suddivise in maschi e femmine, per un totale di 8 titoli europei di tappa in palio. La gara si svolge con un tabellone in stile tennistico a eliminazione diretta.