Reggio Calabria: arrestato per spaccio il proprietario del “Re Ruggero”

Nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria hanno tratto in arresto Abate Antonio (nella foto), di anni 46, reggino, incensurato, titolare del Ristorante “Re Ruggero” sito nell’omonima via in pieno centro. Durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro cittadino, i militari, che già nei precedenti fine settimana avevano notato un via vai insolito nei pressi del ristorante, verso le 23.30, insospettiti da un cliente che, insolitamente era entrato da solo ed uscito dopo pochi istanti, lo hanno fermato, identificato perquisito e trovato in possesso di un involucro di alluminio contenente 4 grammi di marijuana.
Immediatamente si procedeva ad effettuare una perquisizione all’interno del locale dove il titolare, alla vista dei militari, si recava immediatamente dietro al bancone con l’intento di disfarsi di qualcosa prelevandolo dal medesimo bancone e gettandolo nel cestino della spazzatura, venendo tuttavia notato e bloccato dai carabinieri in borghese. Il materiale di cui l’Abate aveva tentato di disfarsi corrispondeva ad otto dosi di cocaina e due involucri di carta stagnola contenenti quattro grammi ciascuno di marijuana (nella foto) confezionati con il medesimo materiale e nelle medesime modalità di quello rinvenuto al cliente fermato poco prima dagli operanti. L’Abate, immediatamente fermato e perquisito, veniva trovato in possesso di più 700 euro in banconote di vario taglio. I carabinieri estendevano il controllo anche all’autovettura del soggetto rinvenendo all’interno ulteriori cinque dosi preconfezionate di cocaina. Presso l’abitazione venivano sequestrati altri 13 grammi di marijuana e 3250 euro in contanti ritenuti provento di spaccio. Per il ristoratore sono scattate le manette con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il medesimo è stato tradotto presso il carcere di Reggio Calabria a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Vince ancora la Pennetta (nella foto) e consente all’Italia di bissare il successo in Fed Cup, la Coppa Davis al femminile, dopo quello del 2006. Due dei tre punti decisivi per la vittoria sono i suoi. Evidentemente per un accordo tra le due nazionali, qualora si fosse chiusa la partita, in caso di vittoria della Pennetta con il risultato sul 3 a 0, è stato cancellato il quarto singolare tra la Schiavone e la Glatch e si è passati direttamente all’ininfluente doppio tra le coppie Errani-Vinci e Huber-King (finito anch’esso con la vittoria azzurra per 4/6 6/3 11/9 chiudendo la "due giorni" con un netto e chiaro 4 a 0 finale, n.d.r.).
Un’ora prima del match decisivo per l’assegnazione della Fed Cup, la giornata, al villaggio tennistico reggino, si apre con la conferenza stampa del presidente della Federazione Internazionale del Tennis, Francesco Ricci Britti (nella foto mentre consegna la Fed Cup al capitano azzurro Corrado Barazzutti), che si sottopone alle domande di rito dei cronisti. Un suo bilancio dell’evento. “Il grande sforzo delle tre entità interessate, la Regione Calabria e le due Federazioni, internazionale (ITF -International Tennis Federation) e nazionale (FIT – Federazione Italiana Tennis), è stato davvero enorme ma ha dato un eccellente risultato per il quale sono molto soddisfatto. E’ mio dovere ringraziare tutti per il successo ottenuto in questa circostanza.” 
Finalmente l'attesa è finita e si gioca. Si parte con la numero 10 al Mondo contro la numero 102, sulla carta non c’è storia. Non solo sulla carta. Ci impiega poco più di un’ora di gioco la Pennetta (nella foto), n. 11 nella classifica mondiale, a battere l’americana Glatch nel primo match di questa prima giornata della Finale della Fed Cup 2009. Una partita pressoché senza storia e dominata dal primo all’ultimo palleggio. Il tempo di prendere le misure all’avversaria, e la Pennetta ha manifestato tutta la sua superiorità. Inizio primo set equilibrato fino al break sull’ 1 a 1 allorquando ha strappato il servizio alla Glatch portandosi sul 2 a 1. Break che ha dato il “la” alla vittoria del set giunta dopo averlo mantenuto e nuovamente vinto un altro break point proprio sul 4 a 3. Il secondo set è stato senza storia ed il punteggio finale lo dimostra. Al termine grandi abbracci tra tutto il team azzurro ed ovazione del pubblico reggino che per tutto l’incontro ha tifato incessantemente sostenendo la tennista pugliese.
Empoli-Reggina: 2-0. Empoli (4-3-1-2): Bassi; Vinci, Angella, Kokoszka e Tosto; Mariani, Musacci e Valdifiori (dall’81° Gulan); Vannucch; Saudati (dall’84° antonazzo) e Coralli (dal 66° Eder). In pancina: Dossena, Cupi, Pasquato e Fabbrini. All.: Campilongo. Reggina (3-4-3): Cassano; Lanzaro, Cascione e Costa; Buscè (dall’84° Viola A.), Carmona, Morisini e Rizzato (dal 50° Barillà); Brienza, Bonazzoli e Pagano (dal 69° Missiroli). In panchina: Marino, Valdez, Capelli ed Adejo. All.: Iaconi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Guardalinee: Iori e Padovan. Marcatori: Marianini al 40° e Capelli al 61°. Ammoniti: Lanzaro, Buscè, Angella e Costa per gioco scorretto; Marianini e Barillà per comportamento non regolamentare. Espulsi: Antonazzo e Costa per gioco scorretto. Tiri in porta: 9-4. Tiri fuori: 10-1. Fuorigioco: 0-3. Corner: 4-6. Recupero: 0 (p.t.) e 4 (s.t.).
Adesso si, giunti alla giornata numero tredici del campionato di serie B, è lecito e legittimo tracciare un primo bilancio e dichiarare ufficialmente che gli obiettivi della Reggina sono radicalmente cambiati rispetto all’inizio della stagione. Fino a qualche giorno fa, in maniera sottaciuta, quella sottile speranza di potersi nuovamente agganciare al treno play off era ancora esistente, dopo l’ennesimo scivolone proprio no, e senza mezzi termini affermiamo che questa squadra, così come la si vede oggi, avrà serie difficoltà anche a raggiungere la permanenza.Una delusione totale, una amarezza profonda.
Derby calcettistico di Calabria alle porte per Cadi (nella foto Lo Gatto) e Licogest che oggi pomeriggio al PalaBotteghelle (il match avrà inizio alle ore 16) si ritroveranno di fronte come consuetudine negli ultimi anni. Le due squadre, infatti, oramai dal lontano 2005 stanno camminando di pari passo nella varie categorie di militanza. Prima la C regionale, quindi per tre stagioni la B, ora l’ancora più prestigiosa serie A\2 e chissà in prospettiva come potrà andare a finire da qui a qualche tempo per due società che senza dubbio rappresentano l’eccellenza del futsal calabro. Si ricomincia dal Botteghelle, dunque, e come al solito si annuncia una dura battaglia, prettamente sportiva si intende. In quanto a spettacolo, stesso discorso. 
Nella giornata di domenica 8 novembre 2009 si svolgeranno a Reggio Calabria le manifestazioni per la celebrazione della Festa dell’Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate. L’8 novembre è infatti per la Regione Calabria e per la Città di Reggio Calabria la giornata conclusiva di diverse iniziative legate all’evento: il 4 novembre presso la Chiesa di San Giorgio è stata celebrata la Santa Messa in onore ai caduti e le celebrazioni solenni sono proseguite con la cerimonia militare solenne di deposizione di corone di alloro presso il Monumento ai Caduti in Via Matteotti.
Prima tenta le vie legali, seppur attraverso false dichiarazioni rese nel processo istruito innanzi al Tribunale Civile di Palmi in una causa che lo vede contrapposto agli eredi Fiorillo in relazione alla proprietà di taluni beni immobili appartenuti in vita all’Avvocato G. Fiorillo di Palmi, e poi passa alle vie di fatto per ottenere ciò che la legge, almeno allo stato, non gli ha riconosciuto quale diritto. 
Questo pomeriggio tradizionale appuntamento con la stampa per la nazionale di tennis giunta alla vigilia del sorteggio di domani a Palazzo “Campanella” e a meno di 48 ore dall’esordio in campo per la Fed Cup (nella foto) 2009. Presenti e disponibili a rispondere alle domande dei reporter le quattro tenniste azzurre (Roberta Vinci, Sara Errani, Flavia Pennetta e Francesca Schiavone) ed il loro capitano Corrado Barazzutti (nella foto). 
La scorsa notte i carabinieri della compagnia di Palmi, impiegati in una capillare azione di controllo straordinario del territorio (protrattasi sino alla tarda mattinata odierna), nel corso della quale sono state fermate ed identificate numerose persone e mezzi, perquisite abitazioni e luoghi frequentati da pregiudicati, hanno arrestato a San Procopio Scutellà Rocco (nella foto) – classe ‘81- per il reato di detenzione abusiva arma clandestina. 
Quando Maurizio, amico prima e direttore de “ilreggino.news” dopo, mi ha richiesto di approfondire sul suo nuovo periodico online argomenti che potessero trattare lo sport in un modo “differente” rispetto ai tradizionali concetti tecnici-sportivi che, peraltro, con professionalità vengono curati anche in questo nuovo strumento di informazione da illustrissimi giornalisti, mi è sembrato necessario sottoporre al lettore l’opportunità di osservare fenomeni sportivi dal punto di vista della comunicazione e del marketing che avessero anche dei riscontri sul territorio di riferimento. In un panorama di media, strumenti di comunicazione e strategie di marketing sempre più aggressive e sempre meno “above the line”, lo sport si sta velocemente ricavando un suo spazio come vero e proprio media autonomo.
Chiude i battenti la XXV edizione della Mediterranean Cup: ad aggiudicarsela, quest’anno, è stato Massimo Attinà del circolo Canottieri Marsala, che ha gareggiato nella classe Optimist juniores. Accanto a lui, sul podio dei vincitori, sono saliti, per la classe Optimist cadetti, il reggino Ugo Pace del Circolo Velico Reggio (nella foto con il presidente del Circolo Carlo Colella) e, per la classe Laser 4.7, il maltese Tommas Zammit Tabona.
Buona la prima, cosi ci verrebbe da dire, per l'esordio vincente al Granillo del neo tecnico Iaconi. Una Reggina bruttina nel primo tempo, ma cinica a concretizzare al massimo le palle goals avute. Una vittoria che da ossigeno e che, allo stesso tempo, calma un pò l'ira dei tifosi amaranto, delusi dall'avvio di stagione. Morale della favola, gli sfoghi telefonici dei tifosi nel corso della trasmissione di Touring 104 “Talk Sport”, tardano ad arrivare, ma non per questo mancano.
Una vittoria tonificante, si spera pure possa essere rigenerante. Per una Reggina ancora sulle gambe e mentalmente frenata dal brutto avvio di stagione. Quanto sia servito a livello psicologico il successo sulla Salernitana lo scopriremo già a partire dalla prossima partita, quella di venerdi sera con l’Empoli, almeno nell’approccio al match e nel comportamento della squadra in campo. Intanto torna utile a migliorare una classifica ancora precaria, con la speranza che si riesca a trovare quella continuità di risultati utile a tirarci fuori dalle sabbie mobili della graduatoria.
Il doppio confronto previsto per la quinta giornata di campionato che vedeva di fronte il C.S. Giovanile e lo SportFive Putignano opposte alle due calabresi Licogest Vibo e Cadi Reggio Calabria, termina in pareggio. La Cadi Reggio Calabria conquista un punto d’oro nei minuti finali, quando coach Emo decide di optare per il portiere di movimento. Scelta più che azzeccata infatti i reggini giungono al pareggio a pochi minuti dal termine grazie alla rete di Marcianò. 
Successo di pubblico nella seconda giornata della XXV Mediterranean Cup di vela che, nelle acque antistanti il lungomare di Reggio Calabria, sta regalando un suggestivo spettacolo di sport e natura. In una domenica di sole, che ha annoverato persino qualche bagnante, protagonisti di questa penultima prova dell’evento, che da un quarto di secolo è il fiore all’occhiello del Circolo Velico Reggio, sono stati i reggini sugli “spalti” e Malta sul campo di regata. Le sette gare in programma oggi sono iniziate in ritardo rispetto al previsto per l’assenza di vento nella mattinata. 
E’ morta Fortunata Evolo (nella foto), al secolo Natuzza. “E il dolore è grande per tutti noi – commenta il presidente dell’Ucsi Calabria, Carlo Parisi, dopo aver appreso la notizia della scomparsa della mistica – pur nella consapevolezza che Natuzza ci lascia in dono una preziosa eredità: quella fede incrollabile in Dio e nella Madonna, di cui è stata umile testimone per tutta la vita”. 