
La Reggina esce indenne da Crotone pareggiando una gara tutt'altro che facile. Un brodino, lo possiamo definire così, il punticino racimolato dalla banda Iaconi allo “Scida” grazie al goal del vantaggio realizzato da Pagano (nella foto). Un brodino per un malato in convalescenza che ancora non riesce ad uscire dal tunnel della crisi. Ma quel che preoccupa maggiormente, mettendo da parte la classifica, è la disaffezione verso una squadra che ogni sabato si fa sempre di più sentire attraverso i microfoni di RadioTouring104. Le telefonate giunte nei nostri studi nel post-gara di Crotone, hanno il sapore della resa, della rassegnazione ad un campionato che si spera si possa concludere con la salvezza.
Il primo radioascoltatore, Domenico, è deluso dall'atteggiamento della squadra e dice: "Ci siamo accontentati del punto a Crotone, e pensare che eravamo partiti per vincere il campionato. Ci vorrebbe la fantasia e il carisma di un giocatore come Ciccio Cozza e spero siano reali le voci che lo vogliono nuovamente a Reggio a Gennaio." Se Domenico è speranzoso su un possibile ritorno di Cozza, Antonio sintetizza in pieno lo stato d'animo attuale dei tifosi amaranto dicendoci: "Mi sono annoiato a vedere la partita della Reggina, non mi era mai capitata una cosa del genere in passato. Evidentemente la colpa non era del signor Novellino e non è del signor Volpi. La colpa è di tutti, dal Presidente ai giocatori." Mimmo, altro nostro fedele radioascoltatore, si sente mortificato per le prestazioni della squadra e dell'andamento della stagione. Dice: “Iaconi non mi e' piaciuto ultimamente con le sue dichiarazioni sulla mancanza di un leader in questa squadra, e non mi piace neanche il modulo attuale di gioco con un squadra che gioca sempre spalle alla porta e non incide mai in avanti". Pietro invece va oltre dicendo: “Mi sono addirittura dimenticato che giocava la Reggina questo sabato, la seguo da 20 anni ma è la prima volta che mi dimentico di vedere una partita. Sono stufo di questi professionisti pagati profumatamente dal Presidente Foti, mi stanno venendo meno gli stimoli per seguire con passione la squadra come negli anni passati". Durissimi fin qui i commenti arrivati in studio, commenti dettati molto dalla delusione del momento pessimo che si sta vivendo. C'è chi, come Tonino, però che commenta quello che è stato l'andamento tattico del match: "Devo fare un piccola critica a Iaconi, la mossa di Morosini come laterale destro non mi è piaciuta. Nel secondo tempo, con l'ingresso di Buscè, abbiamo limitato molto le incursioni sulla fascia sinistra dei calciatori del Crotone. Nel primo tempo, invece, siamo andati in difficoltà perché Mazzarani si inseriva spesso da dietro e creava problemi tanto da riuscire, purtroppo, a fare goal." Le critiche a Iaconi, però, non si fermano alle parole di Tonino. Gianni, che chiama da Reggio, si sofferma sull'ingresso in campo di Barillà: "il Mister non deve prenderci in giro, l'ingresso del nostro Barillà a tre minuti dalla fine mi è sembrata una presa in giro nei confronti di noi tifosi e nei confronti del calciatore stesso". La rassegnazione, però, non fa parte di Salvatore: “Non sono rassegnato, ma incazzato. Non capisco perché il tecnico non faccia giocare un calciatore come Missiroli, uno dei pochi in grado di saltare l'uomo in questa squadra. Dice di vederlo come attaccante però, poi, in campo hanno giocato tre piccoli. Sarebbe stato meglio, a questo punto, giocare solo con Brienza (nella foto) davanti e fare il 3-5-2. Da quando è arrivato questo nuovo tecnico, comunque, stiamo peggiorando e ci stiamo allontanando dalla zona salvezza" . Chiudiamo con Natino, reggino che vive a Crotone: "Non potevamo fare di più, il Crotone gioca un buon calcio accompagnato da tanto entusiasmo. Mazzarani in sala stampa ha comunque dichiarato di essere rimasto sorpreso favorevolmente dalla Reggina, l'unico problema però, secondo me, è che non riusciamo mai a giocare con autorità ed a mettere sotto l'avversario. Speriamo a questo punto di riuscire a mettere sotto domenica il Brescia, una vittoria contro gli uomini di Iachini potrebbe essere una buona iniezione di fiducia per il futuro.