

Portigliola (RC). I Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Locri hanno tratto in arresto: Longo Claudio (nella foto), trentenne nullafacente e sorvegliato speciale di P.S. con obbligo di soggiorno e Zappia Paolo (nella foto), ventunenne nullafacente e figliastro del Longo. I due sono ritenuti responsabili, in concorso, di tentata estorsione aggravata, danneggiamento pluriaggravato e porto aggravato di oggetto atto ad offendere.
L’ attività d’indagine condotta dai Carabinieri consentiva di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati i quali, qualche giorno addietro, si presentavano con una mazza di legno presso un piccolo oleificio a gestione familiare di Portigliola, pretendendo che il proprietario, che già aveva impiegato lo Zappia presso il suo frantoio in qualche lavoro occasionale, corrispondesse una maggiore somma di denaro per l’attività lavorativa svolta. Al legittimo diniego del proprietario, gli arrestati, alla presenza di diversi testimoni, iniziavano a sferrare violenti colpi col bastone contro ogni cosa ivi presente, danneggiando completamente una bilancia utilizzata per la pesatura delle olive ed i vetri delle finestre del frantoio, provocando danni per settemila euro. Platì (RC). I Carabinieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Locri, hanno tratto in arresto il ventottenne platiese Trimboli Domenico (nella foto), pregiudicato ed in atto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno in Platì, ritenuto affiliato alla ‘ndrina “Trimboli-Marando”, (cugino del noto latitante Saverio Trimboli, inserito elenco del 100 latitanti più pericolosi d’Italia). Il Domenico Trimboli è ritenuto responsabile di violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale cui è sottoposto poiché i Carabinieri hanno accertato che si incontrava in ripetute occasioni con pregiudicati del luogo. L’ arrestato è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari così come disposto dall'Autorità Giudiziaria.