Reggio Calabria: arrestato DJ in possesso 200 dosi di marijuana
Nella giornata di giovedì i Carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Clemente Andrea (nella foto), 34 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, a seguito di attività di appostamento e osservazione, avevano notati i movimenti sospetti del giovane incensurato, di professione dj e hanno pertanto deciso di effettuare un perquisizione presso l’abitazione sita in Via Andiloro.
A seguito del controllo i militari hanno rinvenuto stupefacente del tipo marijuana per un totale di oltre 53 grammi, suddiviso in dosi atte alla cessione, nonché un bilancino elettronico di precisione e appunti con nomi e relative cifre, ritenuti una sorta di contabilità dell’attività di spaccio. Il Clemente è stato arrestato in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da quel quantitativo di sostanza la consulenza tecnica ha accertato che potevano essere ricavate circa 200 dosi. L’attenzione degli investigatori è ora rivolta ad accertare se l’attività di spaccio possa essere collegata all’attività di dj svolta a livelli professionali, e quindi alla frequentazione di feste e locali notturni.

Si erano resi irreperibili durante l’operazione denominata “Lenone” condotta alle prime ore dell’alba di ieri a Licata dalla locale Compagnia Carabinieri e dal Commissariato di PS: due rumeni sono stati intercettati da una pattuglia del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria e tratti in arresto ieri sera nel centro reggino. L’operazione "Lenone" ha portato all’arresto di altri 5 soggetti (italiani e rumeni) operanti nella provincia agrigentina quali sfruttatori delle prostituzione; della stessa accusa sono chiamati a rispondere i fratelli Radu Gicu, 30 anni, e Radu Ionut, 22 (nelle foto).
Durante la scorsa notte, già sopraffatto dai fumi dell’alcool ed in preda ad un raptus d’improvvisa gelosia, aggredisce a suon di calci e pugni la convivente. È accaduto a Palmi, nella periferica strada nazionale che conduce al Monte Sant’Elia; protagonista dell’aggressione TSOLOV Tsvetan Avramos, cittadino bulgaro 42 enne, da qualche anno residente a Palmi, ha aggredito D. D. I. 34 enne convivente, anch’essa di nazionalità bulgara e minacciato la figlia minore. A seguito della richiesta di aiuto invocata al 112 dalla stessa vittima, i Carabinieri di Palmi. 
Un volo durato appena tre giorni. E’ bastato il ponte dell’Immacolata per passare dalle stelle alle stalle, per far tornare tutti coi piedi per terra. Chi si era illuso di aver ritrovato, finalmente, la vera Reggina si è dovuto subito ricredere osservando, impassibile, l’ottimo gioco offerto dal Sassuolo che ha messo sotto la “corazzata” Reggina per buona parte della gara. Ma chi è tornato principalmente sulla terra è il tifoso amaranto, che attraverso la diretta telefonica di Touring 104, ha espresso tutta la sua rabbia e frustrazione dopo la sconfitta contro gli emiliani. Ad “aprire le danze” ci pensa Guerino – che chiama da Napoli dove vive e segue da lontano le vicende amaranto -: “Non so se ho capito male, ma sembra che ci sia gioia quando la Reggina perde da parte della stampa. Ho avvertito questa sensazione. Sono arrabbiato con Iaconi, è stato presuntuoso a giocarsi la partita alla pari ed abbiamo perso malamente.”
Sono tre le persone arrestate negli ultimi giorni dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nell’attività di controllo del territorio. Nella giornata di lunedì i Carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Campicelli Giuseppe (nella foto), pregiudicato classe ‘79, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari si erano infatti recati presso l’abitazione del predetto per la notifica di altro atto di natura giudiziaria, ma, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare; il sospetto non era infondato visto che a casa dell’uomo, occultati all’interno di un mobile della cucina, sono stati rinvenuti sette involucri contenenti altrettante dosi di cocaina, altra confezione contenente 3 grammi della medesima sostanza nonché 4 piante di cannabis e più di 350 euro in contanti.
Una partita persa “molto male” quella della Reggina contro il Sassuolo. Colleghi canuti e saccenti, dal volto che vorrebbe dire “adesso gliele canto io in sala stampa”, dispensano giudizi da pena capitale all’indirizzo di Iaconi e di qualche giocatore reo, a loro dire, di scarso impegno. In momenti come questi, ovviamente, è difficile contrastare i loro giudizi e si preferisce pensare e cercare di capire. Certamente di animo opposto i protagonisti sponda Sassuolo. Il primo a presentarsi in sala stampa è il difensore Bianco. Si aspettava un Reggina così tanto remissiva? “La Reggina ha giocato cercando di fare la partita. Noi siamo stati a segnare due reti in più, ma non credo che sia stata remissiva. 

Reggina – Sassuolo: 0-2. Reggina (3-4-3): Cassano; Lanzaro, Cascione e Santos; Morosini, Carmona (dal 55° Volpi), Barillà e Rizzato: Brienza, Cacia (dal 71° Buscè) e Pagano (dal 77° Missiroli). In panchina: Marino, Adejo, Volpi, A. Viola, Buscè, Capelli e Missiroli. All.: Iaconi. Sassuolo (4-4-2): Bressan; Polenghi (dal 75° Consolini), Rossini, Minelli e Bianco; Riccio, Magnanelli (c), Salvetti e Noselli (dal 70° Martinetti); Titone (dal 53° Quadrini) e Gorzegno. In panchina: Pomini, Piccioni, Martinetti, Fusani, Quadrini, Consolini e Romano. All.: Pioli. Arbitro: Gervasoni di Mantova. Assistenti: Forconi di Aprilia e Ciancaleoni di Foligno. Quarto uomo: Lo Castro di Catania. Marcatori: Polenghi al 41° e Noselli al 64°. Ammoniti: Barillà al 26° e Rossini al 49°. Espulso: Santos al 69°. Recupero: 1 (p.t.) e 4 (s.t.). Corner: Reggina 4 e Sassuolo 6. Tiri in porta: Reggina 2 e Sassuolo 3. Tiri fuori: Reggina 2 e Sassuolo 7. Fuorigioco: Reggina 3 e Sassuolo 2. Falli fatti: Reggina 10 e Sassuolo 16. Spettatori paganti: 869. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 8.872,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 6053. Incasso totale: € 59.135,67. 

"Con le due operazioni brillantissime condotte dalle forze dell'ordine a Palermo e Milano abbiamo preso 17 su 30 dei più pericolosi latitanti. E' la migliore risposta – ha detto Berlusconi a bordo della Frecciarossa Torino-Milano – a tutte le calunnie rivolte al governo da irresponsabili che, con il loro agire, non fanno altro che gettare fango". Berlusconi ha sottolineato: "Questo governo è quello che ha fatto più di tutti contro la criminalità organizzata negli ultimi 20 anni. Non solo abbiamo sequestrato quasi 6 miliardi tra beni e contanti, ma abbiamo arrestato moltissimi pericolosi latitanti". 

Ascoli – Reggina: 1-3. Ascoli (4-4-2): Frezzolini; Gazzola, Portin, Silvestri e Giallombardo; Sommese (c) (dal 74° Lupoli), Luci, Amoroso e Giorgi (dal 69° Potenza); Antenucci e Bernacci. In panchina: Guarna, Jaager, Marino, Di Donato, Coglini, Potenza e Lupoli. All.: Pillon. Reggina (3-4-3): Cassano; Adejo, Valdez (dal 20° Santos) e Costa; Morosini, Carmona, Barillà e Rizzato; Pagano (dal 79° Buscè), Bonazzoli e Missiroli (c) (dal 28° Capelli). In panchina: Marino, Camilleri, Capelli, Santos, Buscè, Viola A. e Brienza. All.: Iaconi. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Bagnoli e Segna. Marcatori: Antenucci al 14°, Pagano al 19° (nella foto), Bonazzoli al 73° (nella foto) e Barillà all’81° (nella foto). Corner: 6 a 2. Ammoniti: Silvestri, Portin e Cassano. Espulso: Costa. Recupero: 7 (p.t.) e 2 (s.t.).
Ascoli (4-4-2): Frezzolini; Gazzola, Portin, Silvestri e Giallombardo; Sommese, Luci, Amoroso e Giorgi; Antenucci e Bernacci. In panchina: Guarna, Jaager, Marino, Di Donato, Mattila, Potenza e Lupoli. All.: Pillon. Reggina (3-4-3): Cassano; Adejo, Valdez e Costa; Morosini, Carmona, Barillà e Rizzato; Pagano, Bonazzoli e Missiroli. In panchina: Marino, Camilleri, Capelli, Santos, Buscè, Viola A. e Brienza. All.: Iaconi. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Bagnoli e Segna.
Si è conclusa l'udienza del processo per concorso in associazione mafiosa al senatore Marcello Dell'Utri celebrato a Torino. Dopo l'esame del pentito Gaspare Spatuzza, controesaminato dalle difese di Dell'Utri (nella foto), la Corte ha deciso di non fare ulteriori domande al pentito, ha disposto la citazione dei boss Giuseppe e Filippo Graviano e ha rinviato il processo all'udienza dell'11 dicembre. Concluso il controesame del pentito Gaspare Spatuzza, teste al processo al senatore Marcello Dell'Utri, la Corte d'appello di Palermo, in trasferta a Torino per motivi di sicurezza, ha deciso di citare i boss Giuseppe e Filippo Graviano e Cosimo Lo Nigro. I capimafia, che verranno sentiti in videoconferenza l'11 dicembre, potranno riferire sulle dichiarazioni rese da Spatuzza che ha rivelato di un incontro con i tre boss durante il quale Marcello Dell'Utri e Silvio Berlusconi furono indicati come i nuovi referenti politici di Cosa Nostra. La Corte ha ritenuto "la necessità in relazione al tema di prova oggetto dell'esame di Spatuzza" di sentire la versione dei boss.
Oggi alle ore 13,00, i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica (RC) comandata dal Capitano Vincenzo Giglio, hanno tratto in arresto, in esecuzione di un’ordinanza applicativa di una misura cautelare emessa il 03.12.2009 dal GIP presso il tribunale di Locri (RC) dr. Gianluca Sarandrea (su richiesta della locale Procura che concordava pienamente con le risultanze investigative rapportate dall’Arma) tale Franco Schirripa (nella foto), nato a Roccella Jonica(rc) il 06.01.1956, ivi residente via Filocamo 16, separato, disoccupato. A carico del predetto, dopo una mirata attività d’indagine condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Roccella Jonica, comandato dal Ten. Giovanni Orlando, si raccoglievano gravi e concordanti indizi di colpevolezza in ordine al reato di violenza sessuale aggravata (609 bis comma 2 e 609 ter), continuata, perpetrata presso la propria abitazione, nei confronti di una minore di anni 14. 


Nella settimana in cui si è celebrata “La Giornata Mondiale contro la violenza alle donne”, è stato organizzato un importante convegno studio dal titolo “Stalking tra diritto e psicologia”. Il dibattito, organizzato dalla Sezione “Reggio Calabria Morgana” della FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professione Affari) in collaborazione con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Reggio Calabria e con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria e della “Fondazione Marisa Bellisario”, si è tenuto il 27 novembre scorso presso la Sala Conferenze del Palazzo della Provincia, riscuotendo un grande successo di partecipanti. 

La Reggina ha forse trovato il leader che cercava da tempo. Corre tanto, combatte, segna, incita i compagni, trascina i tifosi. Biagio Pagano (nelle foto di Fafo mentre calcia il rigore del vantaggio e, poi, mentre corre ed esulta sotto la curva), da supercontestato ad inizio stagione, con l’arrivo di mister Iaconi, si è trasformato in giocatore di riferimento per tutti. Si è liberato di quelle paure che lo avevano accompagnato quando alla guida tecnica degli amaranto c’era mister Novellino. Solo un lontano ricordo i forti richiami dell’ex tecnico, le sostituzioni punitive dopo pochi minuti di gara, le gabbie tattiche verso le quali lo stesso Pagano ha sempre mostrato segnali di grande sofferenza. Questo è il suo momento. L’aver ritrovato la serenità soprattutto mentale, lo aiuta nelle prestazioni a beneficio di una Reggina che, pur sempre impelagata nei bassifondi della graduatoria, inizia a vedere qualche spiraglio di luce.
La Reggina cala il poker. Quattro goal rifilati al Brescia e tanti saluti a Iachini ed ai suoi uomini. Finalmente una buona prestazione degli amaranto proprio nella giornata in cui veniva a mancare la fantasia di un Brienza influenzato. E’ proprio su Brienza che si concentra il primo intervento telefonico del post gara su Touring 104. Santo esordisce cosi: “Abbiamo finalmente giocato una bella partita, l’assenza di Brienza non si è avvertita.” Oggi chiameranno tutti per dire “te l’avevo detto io che…la squadra era buona”. Voglio ricordare il grandissimo goal di Ceravolo con la maglia dell’Atalanta, un errore secondo me cederlo cosi velocemente, uno come lui avrebbe fatto comodo a questa squadra” . Tanti goal, un’ottima prestazione, ma la polemica come al solito non manca. 
Reggina – Brescia: 4-0. Reggina (3-4-3): Cassano; Lanzaro (c), Cascione e Costa; Morosini, Carmona (dal 59° Volpi), Barillà e Rizzato; Pagano, Bonazzoli (dal 75° Cacia) e Missiroli (dall'81° Adejo). In panchina: Marino, Valdez, Santos, Adejo, Volpi, Viola A. e Cacia. All.: Iaconi. Brescia (4-4-2): Arcari; Zambelli, Bega, De Maio e Dallamano; Rispoli (dal 59°Vass), Paghera, Baiocco (dal 68° Taddei) e Lopez; Possanzini (c) (dal 76° Kozak) e Caracciolo. In panchina: Viotti, Mareco, Berardi, Vass, Taddei, Varga e Kozak.. All.: Iachini. Arbitro: Celi di Campobasso. Assistenti: Di Fiore di Aosta e Iannello di Novi Ligure. Quarto uomo: Terzo di Palermo. Marcatori: Pagano al 4° (rig.) ed al 19°, Cascione al 73° e Lanzaro all’88°. Ammoniti: Barillà, Morosini, Cascione, Lanzaro, Volpi, De Maio e Cacia. Espulso: Bega al 1° per fallo da ultimo uomo. Corner: 5 a 1 per la Reggina. Recupero: 2 (p.t.) e 0 (s.t.). Tiri in porta: 7 Reggina e 1 Brescia. Tiri fuori: 4 Reggina e 2 Brescia. Falli fatti: 25 Reggina e 13 Brescia. Fuorigioco: 3 Reggina e 0 Brescia. Spettatori presenti: 5824 (di cui 5184 abbonati e 640 paganti). Incasso: € 46334,67 (di cui 40263.67 quota abbonati e 6071,00 al botteghino).