Va tutto bene alla Licogest che dopo la vittoria a Reggio calabria sui cugini della Cadi (nella foto il brasiliano Bianco), vince la seconda gara consecutiva contro il Giovinazzo. Niente patemi quindi per la squadra di coach Molluso, oggi in tribuna per la squalifica rimediata nella gara precedente, che chiude la prima frazione di gioco in vantaggio di un gol grazie alla rete realizzata da Tullio. Nel secondo tempo partono bene gli ospiti che raggiungono il pareggio grazie allla realizzazione di Esteller. Memore di quanto successo qualche settimana fa, quando la Licogest prese quattro reti in 35 secondi, il tecnico “vibonese”, sprona i ragazzi che si riportano nuovamente in vantaggio con Alemao e servono il tris con Jener.
Tutti contenti a fine gara per i sei punti conquistati in due partite. Non può festeggiare invece la Cadi che imbatte sulla seconda sconfiita in quindici giorni. A mettere sotto i reggini ci penSa la capolista Modugno che passa in vantaggio al 2′ minuto con Texeira. La Cadi reagisce e arriva il pareggio al 12′ minuto con Juninho e pochi munuti dopo si porta in vantaggio con una rete del solito Marcianò. Il vantaggio reggino dura poco, infatti il Modugno raggiunge il pareggio con il secondo gol di Texeira che batte un incolpevole Lo Gatto. Mentre la prima frazione si avvia verso la fine, Zanchin gela la Cadi e riporta i padroni di casa in vantaggio. Nella ripresa partono forti i calabresi che raggiungono il pareggio con Durante, ma appena un minuto dopo la squadra di coach Emo capitola di nuovo, l’autore della rete è Zanchetta. Sul risultato di 4 a 3 per i padroni di casa succede quello che non ti aspetti: dopo aver subito un fallo che l’arbitro non reputa tale, viene ammonito Durante reo di aver simulato e viene espulso per doppia ammonizione. Dopo questo episodio, i reggini perdono la concentrazione e la capolista dilaga andando a segno con Smith, autogol di Marcianò, ancora Zanchin e Texeira che firma la sua tripletta. A fine gara, siamo stati contattati dal direttore sportivo della Cadi Mimmo Tripepi che denuncia una direzione di gara a dir poco scandalosa da parte del primo arbitro e aggiunge che è stata una partita pilotata, diretta in malafede dal primo all’ultimo minuto.