Reggina: lo Iaconi-pensiero ad ampio raggio (parte IV^)
Lei ha dichiarato che c’è un gap da colmare. A cosa si riferiva? Alla forma fisica, al gioco o alla condizione mentale della squadra? “Un po’ a tutto. Alla condizione fisica perché a certe intensità facciamo un po’ di fatica. Al gioco perché non abbiamo la continuità necessaria per tutto l’intero arco della partita. Alla condizione mentale perché in questo momento non è dei migliori quindi c’è da lavorare tanto.” Pensa che i suoi ragazzi siano disposti ad aiutarla al 100%? “Si! Si aiutano loro, mica aiutano me.” Non crede che con il senno di poi ed i risultati di ieri (il Crotone vincente a Modena, n.d.r.) sia stato un grave errore rinviare la gara con il Sassuolo. Adesso troveremo il Crotone con il morale alle stelle per le tre vittorie consecutive. “Si, però noi avevamo grossi problemi. A prescindere dai nazionali (Barillà e Carmona, n.d.r.), ci mancavano 5/6 giocatori per infortuni vari. Se non ci fossero stati molti infortuni avrei preferito giocare.”
Il fatto che siamo abituati a lottare per non retrocedere può essere un’arma in più per noi o i giocatori possono subirne gli effetti e le conseguenze? “A prescindere dall’obiettivo finale qui c’è da fare solo una cosa: mettersi il coltello tra i denti e scendere in campo e lottare.” La preoccupa di più la posizione in classifica, anche se siamo a 15 punti dalla prima, o la condizione mentale della squadra? Sta lavorando più sulla tattica o sulla testa dei giocatori? “E’ conseguenza l’una dell’altra. In questo momento secondo me è più importante l’aspetto psicologico dei ragazzi. Diciamo che la classifica si migliora a patto che si migliori la condizione psicologica della squadra. Credo che non dobbiamo guardare la classifica, dobbiamo giocare queste 6 partite e poi darle uno sguardo alla vigilia di Natale.” In linea di massima, lei propende per avere un undici fisso al quale dare fiducia e puntare su quello o preferisce variare. In sostanza, al momento ha un undici che ritiene titolare a tutti gli effetti? “No, però ho sicuramente ho dei giocatori che mi danno più certezze di altri. Purtroppo non sono 11.” La sua gestione amaranto sino al momento consiste in tre partite per una delle quali, la migliore forse per quanto si era riusciti ad esprimere, aveva fatto a malapena in tempo a tenere un paio di allenamenti. Con la sconfitta di Empoli abbiamo toccato il punto più basso, classifica alla mano, dei nostri ultimi dieci anni ma, soprattutto, gioco, impegno e dedizione alla causa da parte del gruppo continuano a latitare esattamente come durante la gestione di chi l’ha preceduta. Immaginando ed augurandoci che anche lei non si riconosca in quanto fatto vedere dalla squadra finora, ritiene che la partita di Crotone sarà sufficiente a tracciare un primo consuntivo della sua esperienza in amaranto e, se no, quante altre partite occorre aspettare per vedere la sua Reggina? “Credo che, seppur in piccole porzioni, qualcosa si sia già visto per quanto riguarda il mio modo di vedere il calcio. Non certo in maniera totale e precisa per come intendo le cose, ma in alcune porzioni di partite sono stato contento di come ha giocato la mia squadra. Purtroppo non abbiamo avuto la continuità necessaria, non abbiamo avuto la prontezza di vincere a Lecce dove avremmo potuto già dare una svolta al nostro campionato, siamo ricaduti in questa sorta di torpore post-goal subito. Giustamente mi vengono imputate delle responsabilità che io ho e mi assumo. Io conto di essere all’altezza della situazione di far crescere questa squadra tanto da venir fuori innanzitutto da questa bruttissima situazione di classifica nel più breve tempo possibile.” Dopo aver tastato il polso a questo gruppo, ritiene che i problemi che lei ha rilevato sono più gravi di quelli previsti? E’ verosimile pensare che lei cercherà di limitare i danni sino a gennaio in attesa di rinforzi? Insomma, è più fiducioso di tre settimane addietro o più preoccupato? E qui un’altra risposta su cui occorrerebbe meditare a fondo essendo meritevole di maggiore attenzione ed approfondimento. “NO, IO SONO SEMPRE FIDUCIOSO PERO’ PENSAVO CHE I PROBLEMI FOSSERO MINORI DI QUELLI CHE EFFETTIVAMENTE CI SONO IN QUESTA SQUADRA. Questo è mister Iaconi. Dopo la tanta ipocrisia e falsità imperante nell’universo pallonaro, finalmente uno che non nasconde, non omette, non si nega e dice le cose come stanno. Era davvero così difficile farlo prima?


Ieri la centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri all’ora di pranzo ha ricevuto una anomala richiesta di aiuto. Dall’altro capo del telefono c’era una donna di chiara origine straniera che in preda alla disperazione chiedeva di essere liberata, fornendo l’indirizzo dell’abitazione dove, a suo dire era, stata sequestrata. Immediatamente i Carabinieri della Stazione di Cataforio si portavano sul posto e, nell’abitato di San Salvatore, senza difficoltà individuavano l’abitazione da dove proveniva il pianto disperato di una donna che chiedeva di essere liberata.
Alle prime luci odierne i Carabinieri hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Carzo Antonio per ripetute violazioni delle prescrizioni imposte dalla Misura di Prevenzione della Sorveglianza Speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel Comune di residenza cui era sottoposto dal novembre del 2008, allorquando veniva scarcerato dopo una lunga detenzione. I Carabinieri sin da subito, hanno avviato un capillare e stringente monitoraggio delle condotte tenute dal Carzo in relazione ai vincoli cui era sottoposto, registrando una miriade di violazioni alle prescrizioni imposte dal Tribunale di Reggio Calabria – sezione Misure di Prevenzione.
A conclusione di una specifica indagine i Carabinieri della Compagnia di Locri, ed in particolare quelli della stazione di Bovalino, hanno deferito alla procura della Repubblica di Locri la cinquantaduenne V.C.A. perché ritenuta responsabile di aver abusivamente esercitato la professione di medico dentista. Erano circa venti anni che la falsa dentista curava i suoi pazienti a Bovalino. Per tali attività la donna aveva attrezzato uno studio (nella foto), completo di sala d’aspetto e gabinetto odontoiatrico, in un appartamento di via Umberto, limitrofo alla sua abitazione.
Stretto il cerchio intorno agli sfruttatori che “gestiscono” un gruppo di ragazze bulgare – tra cui anche un transessuale – “al lavoro” ogni sera nei pressi della centralissima pianeta Zerbi. L’attività ha origine nel mese scorso quando i militari del Nucleo Operativo della Compagnia cittadina effettuando ripetuti servizi di osservazione nella zona centro, salita Zerbi, Lido comunale, notavano la presenza di diverse prostitute dell’Est. Questi servizi permettevano di accertare che due ragazzi della Piana accompagnavano alcune prostitute, le assistevano durante l’attività permanendo in strada ed effettuando giri di ricognizione, fornivano loro cibo ed infine le accoglievano in auto al termine dei rapporti con i clienti forse per farsi consegnare il denaro.
Approfittando dell’ennesima sosta di questo campionato, abbiamo pensato di fare il punto della situazione per quello che riguarda i numeri messi a segno dalla Reggina, in queste prime tredici giornate di campionato. Numeri ovviamente impietosi che fotografano a pieno il momento particolarmente delicato della squadra amaranto, ad oggi in piena zona retrocessione. Solamente tre le vittorie, davanti solo a Mantova, Piacenza e Salernitana. Sette le sconfitte, peggio son riuscite a fare solamente Piacenza e Salernitana. Perde fuori casa da 5 turni consecutivi, solo la Salernitana ha perso di più.
I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno rinvenuto la pistola verosimilmente utilizzata da Gregorio Congiusti per uccidere a Gioia Tauro lo scorso 7 novembre Carmine Cedro. L’arma, una micidiale “Sig Sauer” cal. 9 (nella foto) di fabbricazione tedesca ancora con il colpo in canna, accuratamente sigillata con materiale plastico, era stata nascosta sotto alcuni detriti in località Martelleto del comune di Nicotera Marina (VV).
Chi si aspettava una prova di continuità dopo la bella vittoria contro la Salernitana si è ricreduto nello spazio di soli 5 giorni. Dalle stelle, si fa per dire, alle stalle. Dall'illusione alla dura realtà dei fatti che, al momento significa, Lega Pro e Prima Divisione (ex C1). Ne hanno un pò per tutti i radioascoltatori tifosi di “talk sport” in onda su Touring nel giorno successivo alla debacle di Empoli. Dai giocatori, al presidente, passando per il neo direttore sportivo Rosati. Si inizia subito con una telefonata che ci arriva da Crotone, dove giocheremo dopo l'ennesimo rinvio (la gara con il Sassuolo probabilmente si giocherà l’8 dicembre, n.d.r.) tra 15 giorni. Natino vive nella città pitagorica da molto tempo: "Sono super arrabbiato per il rinvio della gara con il Sassuolo" – esordisce Natino – "se vincono contro l'Ancona (2 -1 per il Crotone sarà poi il risultato della gara a cui si riferisce, n.d.r.) loro avranno un punto in più di noi in classifica, non è possibile per noi affrontare 4 partite nell'arco di 10 giorni, in mezzo ci sarà il turno di Coppa Italia a Palermo. In Sicilia, a questo punto, sarebbe meglio mandare la Primavera.” 
Si è svolto sabato 7 novembre scorso, nello splendido scenario dell’Uliveto Principessa di Cittanova, il Gran Gala Première per la presentazione nazionale del calendario 2010 di “Bellezze d’Italia” (giunto alla sua seconda edizione) in cui il Made in Italy è rappresentato da stiliti del calibro di Alviero Martini, Angelico, Chiara Boni, Gattinoni, Miss Bikini, Regina Schrecker, Renato Balestra e Tilù. Il calendario “Bellezze d’Italia” ha l’obiettivo di promuovere il “bello” di matrice italiana mettendo in mostra luoghi incantevoli, suggestivi ed insoliti della nostra penisola, esaltando la storia, l’arte, la cultura del “bel paese” e coniugando le nuove collezioni delle grandi firme della moda alle dodici modelle protagoniste, scelte con dei casting effettuati dalle agenzie di moda in tutte le regioni.
Nella mattinata di sabato i Carabinieri della Stazione di Gallina (nella foto) hanno tratto in arresto in flagranza di reato Ajdar Densi, macedone domiciliato a Reggio, di anni 28, con l’accusa di rapina. Erano da poco passate le 11.00 quando un anziano di 76 anni residente a Gallina, dopo aver ritirato presso l’Ufficio Postale sulla via Carlo Alberto della medesima frazione la pensione di 700 euro, suo unico sostentamento, si incamminava verso casa e, giunto presso la Chiesa Madre, veniva aggredito alle spalle da un energumeno che, dopo averlo strattonato, lo colpiva con due forti pugni, uno al volto ed uno al fianco facendolo finire a terra. A quel punto afferrava con tale violenza la tasca contente il portafogli da strappare tutti i pantaloni alla povera vittima ormai inerme.
Si è appena conclusa la cerimonia di premiazione sul campo che ha visto assolute protagoniste le azzurre. Il presidpresidente della Federazione Italiana Tennis (FIT) Angelo Binaghi, il direttore della Calabria di BNP Paribas (BNL in Italia) e la presidentessa dell'United States Tennis Association (USTA) Lucy S. Garvin, hanno appena terminato di consegnare la Fed Cup alla nazionale italiana, la medaglia e la miniatura della stessa ad atlete e capitani. La prima nazionale ad arrivare in sala stampa è quella delle "sconfitte" (nella foto, da sinistra, King, Glatch, Oudin ed Huber) capitanata da Mary Joe Fernandez. L'interprete latita forse pensando ancora all'ottimo cibo distribuitoci in questi giorni e ci viene concessa di fare un'unica domanda in italiano alla giocatrice americana che ha più sorpreso favorevolmente in questa "due giorni": Melanie Oudin, 18 anni appena compiuti, professionista dal 2008, 4 incontri in Fed Cup (in cui ha esordito contro l'Argentina nei quarti) e con un record di una vittoria e 3 sconfitte (le ultime due contro Schiavone e Pennetta). 
Ha da poco più di mezz'ora consegnato la seconda Fed Cup alla nazionale con il suo secondo successo in singolare portando sul 3 a 0 l'Italia contro gli USA e, perciò, "chiudendo la pratica". E' raggiante, felice, esausta ma finalmente rilassata e sorridente. E' Flavia Pennetta (nelle foto), bella brindisina di 27 anni compiuti lo scorso 25 febbraio. 1,72 cm per 58 kg di peso forma, destrorsa con rovescio a due mani, professionista dal 2000, prima italiana in assoluto nella storia del tennis del Belpaese ad entrare tra le prime 10 tenniste del mondo (adesso è undicesima, n.d.r.). In Fed Cup vanta un record di 17 incontri di cui 12 vittorie e 4 sconfitte in singolare ed una vittoria in doppio. Miglior risultato in un torneo del Grande Slam ottenuto agli US Open con l'accesso ai quarti sia nel 2008 che nel 2009 (a Los Angeles, è questo il risultato che gli è valso l'ingresso nella storia conquistando il n. 10 nelle classifiche mondiali) e, in doppio, una finale sempre agli US Open nel 2005.
Nelle ultime ore si è concentrata su Bovalino (RC) un specifica operazione di controllo straordinario del territorio sviluppata dalla compagnia carabinieri di Locri. L’operazione, denominata “Goffredo”, è stata finalizzata a prevenire reati contro il patrimonio per consentire agli onesti cittadini di Bovalino di poter vivere un week-end in piena tranquillità. In particolare il servizio, sviluppato con oltre dieci pattuglie del nucleo operativo e radiomobile e delle stazioni carabinieri di bovalino e dei centri limitrofi, hanno consentito di dare un giro di vite, con mirate perquisizioni ed ispezioni, nei confronti di soggetti già noti alle forze dell’ordine che dimorano a Bovalino o lì si recano nel fine settimana, provenienti dai vicini centri di San Luca, Platì o Africo Nuovo.