Reggio Calabria: la genesi dell’operazione “Epifania” che ha portato all’arresto di Domenico Giorgi

Il 06.01.2005, in Contrada Palazzi del Comune di Casignana (RC), veniva rinvenuto il cadavere di Favasuli Salvatore [nato a Siderno (RC) in data 16.01.1984, già residente in Africo Nuovo (RC), in Via G. di Vittorio nr. 3, all’epoca indagato per stupefacenti], attinto da diversi colpi di arma da fuoco, a circa 50 metri di distanza dalla sua autovettura ancora accesa. Da una prima ricostruzione del fatto, s’ipotizzò che l’omicidio del giovane africese fosse maturato nell’ambiente del traffico di sostanze stupefacenti cui il soggetto era dedito.
Le prime risultanze investigative, soprattutto, in relazione ai legami esistenti tra la vittima e i primi soggetti attenzionati, hanno evidenziato che il movente dell’omicidio potesse essere altresì costituito dalla chiara ed inequivocabile “vendetta” che Giorgi Domenico [di Sebastiano e di Strangio Caterina, nato a Locri (RC) il 16.03.1982, residente a Bovalino (RC), in C.da Lacchi nr. 8, pregiudicato per traffico di stupefacenti, inserito nelle famiglie dei “Giorgi” alias “Boviciani”, cugino materno degli “Strangio” alias “Jancu”, la cui sorella Teresa è coniugata con Cordì Cesare, cl. '78, figlio del “ragioniere” Cordì, indiscusso capo della cosca omonima] (nella foto ed all'uscita dalla caserma), avrebbe posto in essere per punire l’ucciso per la relazione sentimentale che intratteneva con la di lui fidanzata (oggi moglie) Giorgi Iolanda [nata a Locri (RC) in data 29.01.1987, residente a Bovalino (RC), in C.da Lacchi nr. 8, moglie di Domenico e amante della vittima, è legata da vincoli di parentela con la famiglia Cordì di Locri, in quanto il padre della ragazza, Giorgi Cesare, cl. ‘51, è fratello di Giorgi Jole, consorte del più noto Cordì Antonio, alias “u ragionieri”, capo indiscusso dell’omonima cosca, deceduto nel 2007]. Tale tesi è stata poi ulteriormente avvalorata dalla “vendetta”, consumata in data 31.10.2005, con l’omicidio di Giorgi Antonio [nato a Locri (RC) il 13.11.1984, ucciso dai familiari del Favasuli al n.1 in un agguato a colpi d’arma da fuoco ad Africo il 31.10.2005, già residente a Bovalino in contrada Lacchi nr. 8, fratello del predetto al n. 2], fratello di Domenico, cl. '82, commesso ad opera dei familiari del Favasuli, attualmente già destinatari di pesanti condanne passate in giudicato (operazione “Bellezza” dell’aliquota operativa della compagnia di Bianco eseguita nel febbraio del 2007). A seguito della condanna in primo grado degli esecutori dell’omicidio di Giorgi Antonio, nell’autunno del 2008 i carabinieri avviavano una nuova attività d’indagine volta a chiarire eventuali responsabilità del fratello dell’ucciso, destinatario dell’agguato del 31 ottobre 2005, Giorgi Domenico. Dall’analisi dei tabulati e le conversazioni telefoniche poste in essere all’epoca dell’omicidio, comparate con le dichiarazioni verbalizzate dalla persone interrogate, nella quasi totalità omertose e false tese a costituire un alibi ai soggetti, si accertava: che i frequenti contatti tra il Favasuli e la moglie di Giorgi Domenico lasciavano intendere una relazione amorosa tra i due; che il Favasuli si era recato sul luogo del delitto poiché invitato da un amico, frequentatore anche del Giorgi Domenico, il cui telefono, all’epoca del fatto, agganciava proprio la cella di telefonia del luogo dell’omicidio. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Varacalli Rocco, riscontrate dai carabinieri, corroboravano l’ipotesi accusatoria: Varacalli dichirava di aver sentito da Gioffrè Giuseppe di San Luca (ucciso in Bovalino nel dicembre 2009) che il Favasuli Salvatore era stato ucciso dal fratello maggiore di Giorgi Antonio. Le investigazioni, inizialmente, sotto la direzione della DDA di Reggio Calabria, hanno evidenziato un contesto familiare di matrice ndranghetistica nel quale vivono gli indagati, senza però definire il movente ‘ndranchetistico in senso stretto. In considerazione del movente passionale ipotizzato per l’omicidio all’origine dei fatti commesso il 06.01.2005, nel 2009 veniva rimessa alla competenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, che emette l’attuale ordinanza. L’omicidio Favasuli risulta di fondamentale importanza nel contesto della faida di San Luca, in quanto Favasuli Salvatore, parente della moglie di Francesco Pelle cl. '77 inteso il Pakistano, costituisce di fatto la miccia che riaccende, dopo anni di silenzio, la cruenta lotta tra le consorterie dei Pelle-Vottari appunto e gli Strangio-Jancu, nella quale il primo a cadere in risposta sarà proprio Giorgi Antonio il 31 ottobre 2005, fratello dell’odierno arrestando e cugino di primo grado degli Strangio (cugino di Strangio Maria), al quale seguirà poi il tentato omicidio del predetto Pelle Francesco la notte del 31 luglio del 2006, seguito dalla cosiddetta “strage di Natale il 25” dicembre dello stesso anno. In particolare: 06.01.2005 omicidio Favasuli Salvatore, cl. 84, di Africo; 31.10.2005, omicidio Giorgi Antonio, cl. 84, di San Luca, cosche “Giorgi Boviciani” – “Strangio Jancu”; 31.07.2006, tentato omicidio Francesco Pelle, cl. 77, detto “il Pakistano”, la cui moglie è imparentata con il Favasuli, il quale rimane paralizzato a seguito dell’attentato; 25 dicembre 2006, strage di Natale in San Luca in cui muore Maria Strangio, cugina di Giorgi Antonio e Giorgi Domenico (figli di Strangio Caterina).
In nottata i carabinieri del comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato a Rivalta (TO) Giorgi Domenico, nato a Locri (RC) il 16 marzo 1982, residente a Bovalino (RC), pregiudicato ritenuto affiliato alle famiglie dei “Giorgi” alias “Boviciani” e degli “Strangio” alias “Jancu” operanti nel territorio di San Luca (RC).
Com’è noto non furono i romani gli inventori del diritto ma solo loro, per ragioni storiche (e forse per capacità), furono in grado di creare quell’interpretazione del diritto cui tutt’oggi si dà il nome di giurisprudenza. Lo studio storico del diritto deve fornire qualcosa in più del semplice apprendimento, deve dotare l’allievo di metodi di ricostruzione e di lettura delle fonti. Il manuale (composto da due volumi) del Prof. Felice Costabile persegue questa via, analizzando in maniera analitica il diritto romano, nato e sviluppatosi all’interno di un tessuto sociale in continua evoluzione. L’autore inizia la sua analisi dalla fondazione di Roma, parla della monarchia latino-sabina, e attraversando il conflitto patrizio-plebeo giunge alla conquista della Magna Grecia e all’esordio dell’impero mediterraneo nel III secolo.
Inizia l’avventura Under 15 per i ragazzi della Viola allenati da Pasquale Iracà, Seby D’Agostino e Basilio Longo, che quest’oggi, al Centro Sportivo del rione Modena ore 18.45, affronta i pari età della Nuova Jolly. La formula del campionato Under 15 prevede una prima fase a carattere provinciale caratterizzata da due gironi all’italiana. Il girone A è formato da 4 squadre: Audax Basket, Basket Rosarno, Pol. Gioiosa Marina e YMCA Siderno, che si affronteranno in doppi incontri di andata e ritorno. Il girone B comprende 7 squadre: SB Viola, Nuova Jolly, Campus Audax Basket, Target Basket, Fortitudo Pellaro e Vis Reggio Calabria, che giocheranno incontri di andata e ritorno.
Il 15 novembre 2010 è una data storica per il mondo dello sport calabrese. Finalmente il Consiglio Regionale ha approvato, all’unanimità, la proposta di Legge relativa alle “norme in materia di sport nella Regione Calabria”. Una legge che arriva a distanza di 26 anni dall’ultima datata 1984, del tutto obsoleta e mai entrata pienamente in vigore. “Ringrazio – ha commentato il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò – tutti i soggetti politici e sportivi che hanno contribuito affinché il sogno, dopo un quarto di secolo, sia diventato realtà”. “In particolar modo – ha continuato Praticò – ringrazio il governatore Giuseppe Scopelliti, il quale ha dimostrato non solo la capacità di mantenere l’impegno preso prima della sua elezione ma per aver compreso a pieno l’importanza di una normativa che contribuirà notevolmente ad un rilancio della nostra regione in materia sportiva, innanzitutto, ma anche sociale, culturale, economica e turistica”. 
All’alba di oggi i Carabinieri del comando Provinciale a Platì in contrada Palumbo loc. Serro Stinco facevano irruzione all’interno di un’abitazione rurale dove arrestavano Barbaro Pasquale (nella foto), nato a Platì il 29.07.1977 pregiudicato, latitante per associazione per delinquere finalizzato al traffico di sostanze stupefacenti, ricercato dal 2009. Barbaro era inserito nel contesto associativo riconducibile al capo società Trimboli Saverio, cl. 74, di Platì, già arrestato il 13.02.2010.
Queste le parole del coach Giuseppe Polimeni, appena rientrato dopo la positiva esperienza al raduno della Nazionale Italiana U16 a Roccaporena di Cascia (PG). Esperienza condivisa con il “violino” Antonio Smorto (nella foto), atleta classe 1995 del gruppo Under 17 Viola, convocato dallo staff azzurro e già a suo agio nella canotta azzurra. Il giovane ha avuto la possibilità, ancora una volta, di confrontarsi con i migliori prospetti dell’annata ’95, cercando di migliorare ancora in vista delle convocazioni agli Europei di categoria in programma il prossimo anno in Lituania.
E’ stata proprio una strana scoperta quella fatta dai carabinieri della compagnia di Locri, in particolare quelli dell’aliquota radiomobile e della stazione di Locri, quando, nel controllare una vettura hanno notato nel bagaglio due tipici sacchi delle poste con all’interno centinaia di lettere mai recapitate. Il conducente ha tentato di giustificarsi riferendo di essere un dipendente delle “Poste Italiane”, ma, considerato che non aveva alcuna autorizzazione a portare le lettere nella sua macchina e fuori dei comuni dei destinatari, i carabinieri hanno perquisito anche l’abitazione del “postino”.
Giovedì 18 p.v., alle ore 10 presso l'Istituto Magistarle "G.Mazzini" di Locri, il Coordinamento "Riferimenti", in collaborazione con l'Arma dei Carabinieri, organizza un incontro con le scuole di Locri nell'ambito del progetto ZEP (Zone Educazione Prioritaria). Il progetto, già in svolgimento dai primi mesi del 2010, viene promosso nelle zone a maggior rischio di criminalità e rientra nella legge Regionale n.5/2007 sulla promozione dei sistemi integrati di sicurezza.
Invicta Potenza – Liomatic Viola Reggio Calabria: 79–74 (parziali 18-20, 38–44, 59–63). POTENZA: Di Pierro 12, Castoro 13, VEnturelli 21, Malpede 6, Bruno 8, Falcone n.e., Filloy 13, De Angelis n.e., Onetto 8, Blardone n.e. All. Russo. REGGIO CALABRIA: Lorenzetti 8, De Marco, Dalfini 8, Grasso 4, Mobilia 9, Viglianisi n.e., De Gregori 4, Ruggeri 11, Cavalieri 19, Crucitti n.e. All. Fantozzi. Arbitri: Crescenzo e Belfiore di Roma. Settima giornata del campionato di Serie B Dilettanti con la Viola che era di scena Melfi. La compagine neroarancio torna a casa con la prima sconfitta stagionale. I ragazzi di coach Fantozzi pagano un quarto periodo in cui hanno concesso libero spazio alle iniziative dei padroni di casa che hanno sfruttato a pieno il vantaggio del fattore campo.
Martedì 16 p.v, alle ore 10:30 presso L'istituto Magistrale " Vito Capialbi" di Vibo Valentia, il Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Dott. Mario Spagnuolo (nella foto), incontrerà gli studenti delle scuole aderenti al Progetto ZEP (Zone di Educazione Prioritaria) che il Coordinamento "Riferimenti" promuove nelle zone a maggior rischio criminalità.
Reggina – Torino: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo (dal 62° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci (dall’81 Sy) e Bonazzoli (dal 35° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali (dal 9° Rivalta), Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia (dal 65° Belinghieri); Bianchi (c) (dal 17° Pellicori). In panchina: Morello, Suciu, Gasbarroni e Zanetti. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Bonazzoli al 5° e Bianchi al 13°. Ammoniti: Zavagno all’11°, Missiroli al 59°, Pellicori al 68° e De Feudis all’84°. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 6 Torino. Spettatori paganti: 1912. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 29.520. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 5477. Incasso totale: € 51.897.
Reggina – Torino: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci e Bonazzoli (dal 35° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia, Sy, Laverone e Tedesco. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali (dal 9° Rivalta), Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia; Bianchi (c) (dal 17° Pellicori). In panchina: Morello, Belinghieri, Suciu, Gasbarroni e Zanetti. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Bonazzoli al 5° e Bianchi al 13°. Ammonito: Zavagno all’11°. Recupero: 3’. Corner: 1 Reggina ed 1 Torino.
Da ieri sera e fino a domenica 21 novembre 2010 la bacheca di calabriaonline.com sarà aperta e libera per tutti i suoi fan: ci piacerebbe che pubblicaste foto del patrimonio culturale e paesaggistico calabrese che amate con un testo che lo descrive di max 320 caratteri. Le fotografie che riceveranno più "mi piace" saranno pubblicate sul nostro portale e inserite nel calendario 2011 di Calabriaonline.com. Partecipa al contest al seguente link: 
Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Laverone, Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci e Bonazzoli (nella foto). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Costa, Tedesco, Montiel, Adiyiah e Zizzari. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; Rivalta, Pratali, Ogbonna e Zavagno; Zanetti e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia; Bianchi (nella foto). In panchina: Morello, D’Ambrosio, De Vezze, Obodo, Belinghieri, Gasbarroni e Pellicori. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Note. La Reggina vanta, è il caso di dirlo, un considerevole +15 rispetto alla scorsa stagione. 27 sono i punti conquistati fino ad oggi (stesso risultato ottenuto nella scorsa stagione raggiunto dagli amaranto solo a cavallo tra la 24ma e 25ma giornata e non, come quest’anno, alla 14ma: infatti, alla 24ma la Reggina perse a Vicenza e restò a quota 26, Iaconi oltre a quella partita perse anche la panchina ed alla 25ma, con il subentro di Breda, si vinse contro il Mantova e si andò a quota 29.