Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina Torino: 1-1

Reggina – Torino: 1-1. Reggina (3-5-2): Puggioni; Cosenza, Costa ed Acerbi; Adejo (dal 62° Laverone), Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Barillà; Campagnacci (dall’81 Sy) e Bonazzoli (dal 35° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Rizzato, Castiglia e Tedesco. All.: Atzori. Torino (4-2-3-1): Bassi; D’Ambrosio, Pratali (dal 9° Rivalta), Ogbonna e Zavagno; De Vezze e De Feudis; Lazarevic, Sgrigna e Scaglia (dal 65° Belinghieri); Bianchi (c) (dal 17° Pellicori). In panchina: Morello, Suciu, Gasbarroni e Zanetti. All.: Lerda. Arbitro: Guida di Torre Annunziata. Assistenti: Melloni di Modena e Iori di Reggio Emilia. Quarto uomo: Giallanza di Catania. Marcatori: Bonazzoli al 5° e Bianchi al 13°. Ammoniti: Zavagno all’11°, Missiroli al 59°, Pellicori al 68° e De Feudis all’84°. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Corner: 4 Reggina e 6 Torino. Spettatori paganti: 1912. Abbonati: 3565. Incasso al botteghino: € 29.520. Quota abbonati: € 22.377. Spettatori totali: 5477. Incasso totale: € 51.897. 

Note. La Reggina vanta, è il caso di dirlo, un considerevole +15 rispetto alla scorsa stagione. 27 sono i punti conquistati fino ad oggi (stesso risultato ottenuto nella scorsa stagione raggiunto dagli amaranto solo a cavallo tra la 24ma e 25ma giornata e non, come quest’anno, alla 14ma: infatti, alla 24ma la Reggina perse a Vicenza e restò a quota 26, Iaconi oltre a quella partita perse anche la panchina ed alla 25ma, con il subentro di Breda, si vinse contro il Mantova e si andò a quota 29. Restando in 10, la Reggina in dieci vince per la prima volta dopo due sconfitte a Livorno e Padova. Vittoria n. 70 fuori casa in serie B. Per la seconda volta la Reggina rimonta e vince dopo uno svantaggio iniziale (era già successo con il Vicenza ed a Bergamo con una rimonta, però, parziale che fissò il punteggio sull’1-1). Solo Puggioni ha giocato tutti i 1260 minuti di questo campionato. Due rigori nella stessa partita solo due volte: con il Lecce il 26.10.2008 e con l’Empoli il 31.01.2004. Fuori casa, solo il Novara ha fatto meglio con 11 punti (la Reggina è “ferma” a 10) e solo Novara e Livorno con 11 reti hanno segnato di più (la Reggina, anche in questo caso, è “ferma” a 10). I precedenti. Il Torino arriva a Reggio per l’undicesima volta (tra A e B) per un confronto che inizia il 18.5.1997. Lo score segna 4 vittorie reggine (2 in A e 2 in B), 4 pareggi (2 in A e due in B) e 2 sconfitte (1 in A ed 1 in B). 13 sono i goal realizzati dalla Reggina e 12 quelli dai granata. Il Torino. E’ ottavo in classifica con 20 punti frutto di 6 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. 16 sono i goal fatti e 17 quelli subiti. Punti conquistati sul totale negli ultimi mesi: a settembre il 58,3% dei punti disponibili, ad ottobre il 50% ed a novembre il 66,7%. Media reti fatte: 1 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Media reti subite: 0,33 nelle ultime 3 partite, 1 nelle ultime 5 ed 1,14 nelle ultime 7. Ha avuto un rigore a favore (realizzato) e nessun rigore contro. Il più presente, con 1088 minuti giocati, è Garofalo (oggi assente per squalifica). Il cammino esterno del Torino. Sarebbe quintultimo in classifica con 4 punti (1 vittoria sul campo del Sassuolo ed 1 pareggio a Grosseto). Su 6 incontri esterni non ha segnato a Pescara e Grosseto e non ha subito solo a Grosseto. Dopo tre sconfitte consecutive lontano dal Piemonte, è tornato a fare punti proprio a Grosseto. Con 5 gol fatti e 9 subiti è tra i peggiori attacchi e le peggiori difese del torneo. Gli ex della partita sono 3. Rolando Bianchi, ovviamente. Con la Reggina ha collezionato 46 presenze in A e 19 reti. Alla Reggina ha segnato già 4 goals: 2 indossando la maglia del Torino ed una con Lazio e Cagliari; Simone Rizzato, 3 presenze con il Torino di Ezio Rossi; e Riccardo Colombo (oggi squalificato dopo l’espulsione rimediata a Cittadella), con il Torino 10 partite nella scorsa stagione. I cannonieri del Torino: capocannoniere è Bianchi con 6 goal (5 in casa ed 1 in trasferta),poi Iunco con 4 reti (2 in casa e 2 in trasferta) e Sgrigna con 3 (1 in casa  e 2 in trasferta). Bomber amaranto contro il Torino: 1 gol con la maglia della Sampdoria per Bonazzoli ed 1 gol con la maglia della Salernitana per Tedesco. Gli allenatori. Atzori vanta un 2-0 nei confronti di Lerda come allenatore del Ravenna. Mai Atzori contro il Torino. Lerda un pareggio ed una sconfitta con la Reggina da allenatore del Crotone. Arbitrerà il sig. Marco Guida, natio di Pompei ed appartenente alla sezione di Torre annunziata. Con lui gli assistenti Melloni di Modena, Iori di Reggio Emilia ed il quarto uomo Giallanza di Catania. Guida 4 volte in A dopo il debutto in Chievo-Bologna del 31.01.2010. In B arbitrerà oggi la sua 25ma dopo il debutto del 21.08.2009 in Albinoleffe Vicenza. Ha diretto una sola  partita “infausta” per il Torino sconfitto in casa dal Varese il 22.08.2010 e non ha mai diretto gli amaranto. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cambia ancora formazione Atzori disponendo la squadra sempre e comunque con il 3-5-2 ma con uomini disposti diversamente nei ruoli: Cosenza, Costa ed Acerbi in difesa, Adejo, Rizzo (rientrante dopo aver scontato la giornata di squalifica), Viola, Missiroli e Barillà a centrocampo e Campagnacci e Bonazzoli (al rientro dopo l’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per due gare) in attacco. In tribuna est (la vecchia gradinata) una trentina di tifosi granata che, eludendo sia Maroni sia “la tessera del tifoso”, non vanno nel settore ad essi riservato ma al lato dei sostenitori di casa “divisi” da quest’ultimi da una decina di Stewart. “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Non è che questa legge deficita in molte sue parti tant’è ch’è facilissimo “ingannarne” quanto stabilito? Cronaca e commento. Primo tempo. Pronti-via e la Reggina è già in area granata. Rizzo lancia in diagonale per l’accorrente Barillà, un dribbling, cross da sinistra e deviazione in corner (senza poi ulteriori sviluppi). Risponde il Toro con un contropiede in superiorità numerica (4 contro 2) che non provoca danni grazie ad un erroraccio di Lazarevic in appoggio ad un compagno. Partenza abbastanza dinamica della gara con due squadre che certo non amano i fronzoli. Al 5° la Reggina passa in vantaggio. Apertura di Viola a sinistra per Barillà, cross al centro a campanile e non teso, Bonazzoli (giunto al suo 10mo goal stagionale) sale al secondo piano e mentre i difensori granata ritornano giù per la forza di gravità, lui resta su in cielo, colpisce di testa e batte Bassi. Che goal ragazzi! Da segnalare che l’azione ha avvio grazie ad un preziosismo di Adejo che stile Zidane si libera del suo avversario e serve, appunto, Viola. La cronaca ci impone di segnalare che il goal amaranto è avvenuto con Pratali a terra in seguito ad uno scontro fortuito (verrà sostituito da Rivalta 4 minuti dopo) e sulla cui circostanza il capitano Bianchi (cittadino onorario della città della Fata Morgana!) ha a lungo protestato invano con Guida. La partita diventa maschia, forse proprio per quest’ultimo motivo, e Zavagno commette un fallaccio su Viola venendo immediatamente ammonito. Al 13° arriva il pareggio granata. Erroraccio in fase di rinvio di Rizzo che mette la palla sui piedi di De Vezze che indirizza verso la porta reggina, la palla viene stoppata da un difensore amaranto e termina tra i piedi di Bianchi che, lasciato solissimo al centro dell’area, ferma il pallone e batte Puggioni in diagonale. Che peccato! Un goal, di fatto, regalato a colui il quale, tra l’altro, pare avere il dente avvelenato contro la Reggina (e non si sa come mai visto che il suo trampolino di lancio è stata proprio la Reggina che lo ha coccolato anche e soprattutto durante il suo lungo infortunio). Mah?!? 4 minuti dopo il goal del pareggio, lo stesso Bianchi esce per infortunio (accompagnato da una meritata standing ovation di fischi) e Lerda è costretto ad effettuare, in 15 minuti, il secondo cambio forzato. Tutto da rifare, dunque, per gli uomini di Atzori. La gara è vibrante ed appassionante. Di fronte ci sono due squadre che fanno del gioco offensivo il loro punto di forza principale e, proprio per questo, non attendono chiudendosi ma giocano a viso aperto. Al 22° la Reggina, con Campagnacci, divora letteralmente il goal del possibile ritorno in vantaggio. Viola allarga per Barillà sulla destra, l’ala reggina da a Bonazzoli al limite dell’area, Emiliano vede arrivare Campagnacci in progressione alla sua sinistra e lo serve perfettamente tant’è che, quest’ultimo, controlla il pallone, entra in area e, anziché piazzare il pallone in diagonale, prova la botta mandando il pallone in curva alto sulla traversa vanificando il tutto. Che occasione! E’ la partita delle sostituzioni per infortunio: dopo quelli di Pratali e Bianchi, tra le fila del Torino nei primi 15 di gara, sostituiti da Rivalta e Pellicori, tocca anche a Bonazzoli uscire al 35° lasciando spazio a Zizzari. Le punte di Torino e Reggina appaiono, così, “spuntate”. Ciononostante le due squadre non abbandonano la ricerca del goal per il rispettivo vantaggio. Appare, a dir la verità, più lucido il Torino in questa fase di gara con Sgrigna e Lazarevic impegnati a dar fastidio alla difesa amaranto. La Reggina, invece, appare imprecisa in fase di costruzione delle proprie azioni offensive e non riesce a trovare il bandolo della matassa. Al 42°, comunque, un’azione goal la Reggina riesce a crearla seppur su calcio piazzato. Viola batte al centro una punizione da sinistra, palla al centro dell’area dove arriva Acerbi che colpisce di testa ma la palla termina di pochissimo alta sulla traversa. Un minuto dopo, la Reggina grida al rigore. Cross di Adejo da destra e palla che sbatte sul braccio di Ogbonna per un tocco che arbitro ed assistente principale giudicano, giustamente secondo noi, involontario. La Reggina pare aver ripreso il pallino del gioco dopo una ventina di minuti in cui il Toro sembrava padrone del campo (senza, però, approfittarne). Una manciata di secondi prima lo scadere dei 3 minuti di recupero concessi dall’arbitro, Zizzari realizza ma il suo goal viene annullato per evidente posizione di fuorigioco. Le due squadre, sul calcio di punizione susseguente, vengono mandate negli spogliatoi a prendere un the caldo dal duplice fischio dell’arbitro Guida. Secondo Tempo. La ripresa ha avvio sugli stessi ritmi con cui si sono giocati i primi 45 minuti di gara. Con entrambe le squadre, cioè, proiettate senza pensarci troppo ad avere la meglio sull’altra. Al 54° Reggina pericolosa nei pressi di Bassi. Azione prolungata di Campagnacci sulla sinistra con lo stesso amaranto che caparbiamente mantiene il possesso palla nonostante l’arcigna marcatura di Zavagno. Cross al centro per Zizzari che arriva un istante in ritardo e consente al portiere ospite di respingere di pugno. Ancora Reggina, ancora Zizzari (nella foto) al 55°. L’ex pescarese riceve in verticale da Adejo e di prima intenzione batte a rete in diagonale aprendo un po’ troppo e mandando il pallone sul fondo. Al centro dell’area, solissimo, c’era Campagnacci pronto a battere a rete qualora il pallone gli fosse giunto dal compagno. Al 58° è il Toro a farsi pericoloso. Guida assegna un calcio di punizione dal limite sul quale va Sgrigna. La barriera amaranto salta ed il tiro rasoterra del granata termina la sua corsa tra le braccia di un attento e piazzato benissimo Puggioni. Primo cambio tattico della gara. Atzori toglie Adejo (oggi adattato ad esterno di destra di centrocampo) e manda in campo Laverone. Un paio di minuti dopo Lerda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce Scaglia ed entra Belingheri. Al 66° Toro al tiro con zavagno che, da fuori area, in buona coordinazione, calcia di sinistro ma alto sulla traversa (non di molto, però). Il Torino conquista metri dopo metri e costruisce palle goal. Prima con un tiro da fuori che termina di poco al lato e, poi, con un colpo di testa che termina la sua corsa ancora alto di poco. La Reggina, di conseguenza, abbassa il baricentro e concede ben oltre il lecito. Nel frattempo, si erge a protagonista il direttore di gara Guida con alcune decisioni cervellotiche in fase di assegnazione di altrettanti calci di punizione e con almeno un paio di cartellini gialli non estratti nei confronti dei giocati ospiti. Al 72° ancora Toro. Acerbi perde malamente palla sulla propria trequarti, conquista il pallone Sgrigna che, entrato in area, calcia in diagonale mandando abbondantemente al lato. La Reggina è nel pallone ed il pubblico lo capisce sostenendola con i propri applausi e con i cori dello sparuto gruppo di tifosi presente in quella che una volta era la roccaforte del tifo amaranto ed oggi pressoché vuota e silenziosa. I ritmi, adesso, legittimamente si abbassano e, forse accantonata l’idea di prevalere sull’avversario, si pensa a non soccombere. Atzori gioca la sua ultima carta a disposizione: esce Campanacci ed entra Sy. Un minuto dopo è provvidenziale l’intervento di Puggioni su una botta da fuori area di Sgrigna. La partita si avvia lentamente alla fine senza particolari sussulti e con pause di interi minuti. La Reggina ci prova con costanza, ma senza determinazione. Viola ha sul sinistro una ghiotta occasione grazie ad un calcio di punizione dal limite che manda a sbattere sulla barriera e poi con un paio di corner mal calciati. Durante il primo dei tre minuti di recupero, il Toro ci prova un paio di volte. Nella prima occasione Sgrigna calcia alto e nella seconda ancora lui calcia ma Puggioni blocca senza difficoltà. La Reggina soffre molto, e non da ora, a centrocampo lasciando così le iniziative migliori agli ospiti. Al 93° grande occasione ancora per il Toro con  De Feudis che impegna Puggioni in uno strepitoso intervento grazie ad un colpo di reni che suggella il risultato fermandolo sull’1-1 finale. Atzori dovrà lavorare ancora molto anche in virtù del fatto che alle prime due occasioni in cui si sono avute in casa di fronte due squadre che esulano dalla media del torneo di B (ci riferiamo ad Empoli e Torino) le difficoltà sono aumentate e non si è andati oltre il pareggio. Superato da poco il primo “terzo” del torneo, il tempo c’è e non è il caso di far processi di alcun genere.

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Author: Maurizio Gangemi