Anagni (FR): il colonnello Angelosanto insignito del “Premio Nazionale Bonifacio VIII – Città di Anagni 2010”

E’ stato conferito ieri il “Premio Nazionale Bonifacio VIII – Città di Anagni, 2010” (nella foto la lettera di conferimento) al Colonnello Pasquale Angelosanto (nella foto), Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria. La cerimonia si è celebrata ad Anagni (FR) presso la medievale e storica Sala della Ragione del Comune di Anagni, alla presenza di Sua Eminenza il Signor Cardinale Mauro Piacenza, del Senato Accademico, del Presidente e dei membri del Comitato Scientifico. Presente ed insignito altresì il Dott. Nicola Gratteri, Procuratore della Repubblica aggiunto di Reggio Calabria.

Nelle edizioni precedenti, celebrate a Fiuggi e ad Anagni, hanno visto alternarsi a ritirare il premio Eminenti personaggi della Chiesa, della società civile, politica, militare, scientifica e della cultura.

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Campo Calabro (RC): finisce in comunità la minorenne coinvolta nell’estorsione ad un pensionato

Un provvedimento coercitivo è stato emesso dal Tribunale dei minorenni di Reggio Calabria nei confronti della minorenne coinvolta nell’estorsione consumata in concorso con la sorella maggiore qualche giorno fa a Campo Calabro ai danni di un pensionato del luogo. La misura è stata eseguita dai Carabinieri di Villa San Giovanni che, su disposizione dell’autorità giudiziaria, hanno accompagnato e collocato in una comunità ministeriale minorile la giovane donna. L’attività dell’Arma aveva già consentito di arrestare in flagranza di reato  la sorella maggiore, una badante rumena di 23 anni, e denunciare in stato di libertà un operaio albanese di 40 anni resosi responsabile di aver favorito le due sorelle nell’attuazione del loro piano criminoso.

I fatti erano iniziati quando un pensionato del posto aveva deciso di non poter dare in affitto alle due  sorelle una abitazione di sua proprietà nel dubbio che le stesse non potessero onorare il canone di locazione alquanto elevato per le possibilità economiche delle due ragazze. La loro situazione economica era sembrata alquanto precaria al pensionato che così, mosso forse da spirito caritatevole, si era recato presso la loro abitazione  con la busta della spesa ed una stufetta elettrica, utile a sopperire la mancanza dei riscaldamenti con l’avvicinarsi della stagione invernale. Ma questo non era bastato alle sorelle che avevano invece deciso di mettere in scena il loro disegno criminoso. Infatti le due, dopo aver registrato con il cellulare l’ignaro visitatore all’interno della loro abitazione gli avevano intimato di sborsare la somma di quattromila euro in contanti per evitare che le stesse registrazioni finissero nelle mani della moglie. Le richieste e le minacce delle due erano durate per diversi giorni fino a quando l’uomo, esausto, si era rivolto ai Carabinieri della Stazione di Campo Calabro. La Stazione dei Carabinieri, supportata dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia, aveva raccolto la denuncia dei fatti ed erano così stati predisposti una serie di servizi di osservazione sul territorio che avevano permesso di verificare i tentativi delle sorelle di portare a termine la loro idea criminale. Erano stati organizzati diversi incontri in luoghi pubblici, durante i quali i carabinieri riuscivano a monitorare i movimenti delle malfattrici; nell’ultimo incontro il malcapitato aveva sborsato il danaro pattuito. Le due erano state bloccate dai Carabinieri unitamente al giovane albanese denunciato. Nel corso dell’attività erano altresì state sequestrate le registrazioni fatte dalle giovani donne nel tentativo di indurre la vittima a sborsare la somma di denaro.

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Serie Bwin, XVIII^ giornata: Varese Reggina 1-0

Varese – Reggina: 1-0. Varese (4-4-2): Zappino; Pisano, Pesoli, Claiton e Pugliese; Zecchin, Corti, Buzzegoli (c) (dal 76° Frara) e Carrozza (dall’89° Mustacchio); Neto Pereira e Cellini (dal 38° Ebagua). In panchina: Moreau, Camisa, Armenise e Gambadori. All.: Sannino. Reggina (3-5-2): Puggioni; Adejo, Cosenza ed Acerbi; Colombo (dal 76° Laverone) , Rizzo, Viola, Missiroli (c) e Rizzato; Campagnacci (dal 76° Adiyiah) e Sy (dal 58° Zizzari). In panchina: Kovacsik, Burzigotti, Giosa e Castiglia. All.: Atzori (perplesso nella foto). Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Masotti di Bologna e Manna di Isernia. Quarto uomo: Pairetto di Nichelino. Marcatore: Ebagua al 51°. Ammonito: Ebagua all’84°. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.).

Note. Un dato particolare, non per il gioco espresso ma sotto il profilo dei numeri: la Reggina con le squadre ai primi 8 posti in classifica ha totalizzato solo 3 punti, di cui 2 in casa. Alla sedicesima della scorsa stagione per le prime 6 si andava dai 30 punti del Lecce ai 25 della coppia Sassuolo-Frosinone. Cammino frenato nel rendimento: si passa da una percentuale del 72,2 di ottobre al 58,3 attuale. La Reggina mantiene la migliore difesa in casa con Empoli e Vicenza. I precedenti tra le due squadre. La Reggina non gioca a Varese dal 02.12.73. Il primo confronto risale al 06.11.1966. Il bilancio è scarso: 4 partite, 1 solo punto 38 anni fa ed 1 solo gol realizzato da Rigotto proprio alla prima apparizione a Varese. Il bilancio è, dunque, di una rete fatta e 4 subite. Nella stessa data: nel 1966 Verona-Reggina 2-1, nel 1988 Sambenedettese-Reggina 0-0 e nel 2005 Reggina-Parma 2-1. Il Varese. E’ al sesto posto in classifica con 26 punti (6 vittorie,8 pareggi e 3 sconfitte). Ha realizzato 19 e ne ha subite 13 (nelle ultime 5 giornate ha realizzato 5 delle 19 reti). Nello stesso periodo ha subito solo 3 delle 13 reti complessive. Ha una media punti nel mese novembre paro al 60% (era del 61% nel mese scorso). Ha avuto 2 rigori a favore entrambi sbagliati e nessun rigore contro. Il suo cammino interno. E’ imbattuto e si trova al nono posto con 14 punti. Ha totalizzato 14 dei 26 punti. Ha subito solo 4 reti (è la quarta difesa del campionato, dopo Reggina, Empoli e Vicenza). Non perde in casa dal 07.9.2008 (più di due anni!!!) allorquando fu  sconfitto in C2 dall’Olbia per 1 a 0 (unica sconfitta negli ultimi due campionati tra C2 e C1). In casa non ha né ottenuto né subito nessun rigore. Il periodo massimo di “non gol”  all’attivo di 250 minuti tra la seconda e la quinta giornata. Non ha subito gol per un periodo massimo di 269 minuti tra la IX^ e la XV^. Gli ex. Puggioni che nel Varese ha militato nella stagione 2000/2001 con una sola presenza nella vittoriosa partita del 01.10.2000 per 1-0 contro il Como. Nel Varese gioca Giuseppe Figliomeni, nativo di Reggio, con presenze nell’Arezzo, nel Crotone e nell’Inter. Bomber e goal alla Reggina. Capocannoniere è Carrozza con 4 reti, a 3 Neto Pereira e Pisano. Pesoli ha segnato alla Reggina nel pari per 1-1 del Granillo in Reggina-Cittadella. Gli allenatori. Atzori mai contro il Varese e mai contro Sannino e Sannino mai contro la Reggina. L’arbitro. Arbitrerà il sig. Baracani di Firenze, funzionario d’azienda. Con lui Masotti di Bologna, Manna di Isernia ed il quarto uomo Pairetto di Nichelino. Baracani vanta 8 presenze in serie A dove debuttò il 24.05.2009 in Catania-Napoli. In B sarà la 45 direzione dopo il debutto del 30.08.2008 in Ascoli-Vicenza. Alla prima in assoluto con il Varese, è alla prima esterna con la Reggina dopo 4 arbitraggi e 4 vittorie al “Granillo” a partire dal 28.09.2009 sino al recente successo con il Pescara il 13.10.2010. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). In panchina non trova spazio Giacomo Tedesco. “Infortunio diplomatico” (come si suol dire in certi casi) o, invece, come crediamo e speriamo – e come da noi già auspicato e perorato nell’immediatezza dell’inequivocabile ed inqualificabile gesto di cui si è reso irresponsabilmente responsabile -, la giusta conseguenza del lancio della fascia di capitano dopo l’espulsione subita in quel di Firenze in Coppa Italia martedì scorso? Noi vorremmo, dopo che anche Atzori ha usato parole dure nel post gara con il palermitano destinatario unico, che fosse veritiera la seconda ipotesi e, lo ribadiamo, che fosse il “minimo” avverso un giocatore che non ha gradito né la decurtazione dell’ingaggio, né l’esclusione dall’”11” titolare, e che appare sempre più un “corpo estraneo” pur all’interno della “rosa” amaranto tanto da arrivare, poi, a gettare ignobilmente con astio la fascia da capitano affidatagli. Anzi, ci auguriamo che a gennaio arrivi un’offerta e che Foti non la rifiuti lasciandolo andare verso altri lidi. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a buoni ritmi con due squadre che albergano nelle zone alte della classifica. Al 7° la prima palla goal è per i padroni di casa. Palla in verticale per Carrozza, lo anticipa il suo compagno Cellini che, di fatto, gli soffia il pallone e calcia altissimo sulla traversa della porta reggina. Al 13° altra occasione, ma meno pericolosa della precedente. Buzzegoli, dal limite dell’area, alza “a cucchiaio” per Neto Pereira che, in rovesciata, manda di molto sul fondo. La Reggina, fino ad ora, sembra subire le manovre dei padroni di casa a cui risponde con una gran mole di gioco in fase di costruzione, ma senza mai arrivare né in area né al tiro. Al 18° ancora Varese al tiro con Carrozza che, da fuori area, decentrato sulla destra, calcia altissimo. Al 28° l’occasione più pericolosa della gara. Zecchin, da destra, calcia bene in direzione della porta degli ospiti. La palla passa tra una selva di gambe ed è bravissimo Puggini a distendersi ed a respingere. La palla resta al centro dell’area ed è attentissimo Colombo, poi, ad allontanare con due giocatori varesini pronti a battere a rete. Al 34° è ancora Varese, è ancora Zecchin. Questa volta, l’esterno destro di casa (che gioca con l’11 sulla maglia ed è mancino) calcia di sinistro “a giro” con la palla che esce non di molto sul lato opposto a quello del tiro. Al 37° va vicina al goal la Reggina alla sua prima conclusione a rete. Corner da sinistra calciato da Viola, palla diretta verso Cosenza che, di testa, indirizza nello specchio della porta dove Zappino, distendendosi alla propria sinistra, prima devia e poi, ad un niente dalla linea di porta, riesce a bloccare. Al 43° Varese ancora vicino al vantaggio. Corner da destra e palla in area piccola, decentrato a sinistra, dove Ebagua colpisce male di testa (fors’anche di spalla) e manda sul fondo. Il primo tempo, dopo due minuti di recupero, finisce qui al termine di 45 minuti in cui la Reggina ha giocato maggiormente il pallone facendo di fatto la partita, ma concedendo al Varese le migliori occasioni da rete. Secondo tempo. Al 46° prova a farsi pericoloso ancora il Varese con il proprio capitano Buzzegoli che, ricevuta palla direttamente da corner, si coordina e calcia al volo di destro colpendo, però, con l’esterno e mandando abbondantemente sul fondo. Al 50° Ebagua, attaccante italo-nigeriano determinante per la doppia promozione consecutiva varesina dalla C2 alla B, ci prova dal limite da dove, ricevuta palla spalle alla porta, dopo essersi girato, calcia mandando fuori. E’ proprio Giulio Ebagua, un minuto dopo, a portare in vantaggio i suoi. Il giocatore di colore è abilissimo a sfruttare un errore del centrocampo amaranto per portarsi palla in avanti e, appena dentro l’area di rigore, sferrare un sinistro potentissimo che non lascia scampo a Puggioni. Vantaggio, ad onor del vero, per le occasioni viste sin qui, appare meritatamente raggiunto dai padroni di casa. Si rivela azzeccata, quindi, la scelta di Sannino che appena 13 minuti prima aveva sostituito infortunatosi Cellini proprio con Ebagua. E’ così che vede prender forma la seconda sconfitta consecutiva della Reggina (la terza se si include anche il 3-0 rimediato in Coppa Italia contro la Fiorentina) dopo il 3-1 incassato a Novara. Atzori cambia: fuori il sempre più “oggetto misterioso” Sy e dentro Zizzari (fin’oggi non di meno del compagno appena uscito). E’ fin troppo banale e scontato sottolineare ancora una volta che la Reggina senza Bonazzoli vede decrescere il proprio potenziale offensivo di molto. E’ vero anche quello che dice il direttore Simone Giacchetta allorquando afferma che si fa un gran parlare dell’attacco deficitario senza Emiliano, ma il problema più grosso è invece la difesa che prende goal evitabilissimi. Come dargli torto? Diciamo, allora, che sono vere entrambe le affermazioni e che, a gennaio, se la Reggina sarà in una posizione di classifica tale da giustificarne gli investimenti in vista di un obiettivo un po’ meno “anonimo” e certamente più importante, sarà opportuno puntellare l’organico (già buono ma non tanto da osare il tentativo per il salto di categoria) tanto in attacco quanto in difesa per dare ad Atzori la possibilità di rimediare adeguatamente ad eventuali assenze e/o lacune tanto offensive quanto difensive. Dopo il vantaggio, la Reggina cerca di reagire ma di azioni pericolose dalle parti di Zappino nemmeno l’ombra. Gioca palla la reggina, ma nessun tiro in porta (e siamo giunti al 65°) se non il colpo di testa nel primo tempo ad opera di Cosenza al 37°. Al 69° ancora Buzzegoli che ci prova di prima intenzione da fuori area, ma il suo tiro è deviato in corner da Adejo. La Reggina appare malinconicamente inconcludente. Non sappiamo se, nell’occasione, la “colpa” sia dell’attacco assente o della difesa disattenta, ma è certo che non pare più essere quella squadra di qualche settimana fa per certi versi anche “cinica e spietata” nonché assai determinata qual è il suo tecnico che, qui lo ribadiamo, per noi è un tecnico molto preparato e legittimamente ambizioso. Atzori prova a cambiare il corso della gara: dentro Adiyiah e Laverone e fuori Campagnacci e Colombo. Risponde cautelandosi Sannino: dentro Frara e fuori Buzzegoli. Mancano 14 minuti alla fine della gara e la Reggina pare annaspare oltre il lecito ed il consentito mentre il Varese controlla bene l’andamento della partita gestendo al meglio il minimo vantaggio. All’83° la Reggina si ripresenta in area varesina. Laverone riceve palla e calcia all’indirizzo della porta di Zappino. Il tiro termina lontanissimo dallo specchio della porta stessa. All’84° Varese vicinissimo al raddoppio. Direttamente su fallo laterale, Neto Pereira “sforbicia” in area il pallone diretto nel “7” alla destra di Puggioni. Ma è proprio il portierone amaranto a volare e, con un colpo di reni, ad arrivare in tempo sul pallone ed a toglierlo letteralmente dall’incrocio dei pali dov’era diretto. All’88° Varese ancora vicinissimo al raddoppio. Carrozza s’invola sulla sinistra, supera agevolmente Adejo e si accentra in area da dove colpisce bene d’interno destro con la palla che va a sbattere sul palo lontano e ritorna in campo sui piedi di Zecchina che, colto di sorpresa, manda altissimo sulla traversa. Il Varese, insomma, legittima il vantaggio e la vittoria che non è più rotonda nel punteggio solo per merito di Puggini (sulla rovesciata di Neto Pereira) e del palo (sul tiro di Carrozza). Atzori dovrà lavorare ancora molto se vorrà rendere la sua squadra la sorprendente formazione che dalla quinta giornata in poi aveva incantato tutti gli addetti ai lavori. Insieme a lui, però, dovrà lavorare anche la Società che il tecnico frusinate ha alle spalle dandogli il materiale umano necessario affinché si raggiungano i risultati più confacenti. Il Varese, dopo il Novara, batte anche la Reggina ed incredibilmente sale al terzo posto in classifica. La Reggina, invece, è adesso chiamata ad un duplice impegno casalingo per ridare ossigeno alla classifica e morale alla squadra ed entusiasmo all’ambiente. Mercoledì prossimo, infatti, arriverà al “Granillo” l’AlbinoLeffe per il recupero della XVII^ giornata – gara rinviata per consentire al meglio (?!?) la preparazione degli amaranto in vista della partita di Coppa Italia a Firenze – ed il sabato successivo, invece, riceverà la visita del Grosseto per la XIX^ e terz’ultima giornata del girone di andata.

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La Viola oggi “scende in strada” ed incontra la Città

"Scende in strada" la Liomatic Viola Reggio Calabria per incontrare la città. Gli sportivi, i tifosi o semplicemente i cittadini oggi, sabato 4 dicembre dalle ore 18 e 30 sino alle ore 20, presso la Galleria di Palazzo San Giorgio (di fronte al Teatro Cilea), potranno entrare nel mondo NeroArancio incontrando giocatori, tecnici e dirigenti della Viola, emblematico esempio di regginità positiva. “Fiera Giovani… Fieri Reggini” è il titolo della manifestazione organizzata dall’Associazione Onlus "Attendiamoci" di Don Valerio Chiovaro e presentata dal collega Valerio Chinè, alla quale la società ha deciso di prender parte condividendone i principi ed apprezzandone i contenuti.

Dunque, la Viola darà il proprio contributo di socialità e partecipazione ad un evento che vuol mettere in evidenza i valori positivi della città. Nel corso della kermesse è previsto un dibattito-conferenza, moderato dallo stesso giornalista Chinè (attento ed esperto osservatore delle gesta della Viola da moltissimi anni), con l’allenatore Alessandro Fantozzi ed il capitano Sebastiano Grasso nel corso del quale ognuno racconterà la sua esperienza fatta di incontro, di comunità, di aggregazione, valori positivi che scaturiscono dalla sana pratica sportiva. Nel corso della manifestazione tutti i giocatori ed i componenti della squadra firmeranno autografi, regaleranno gadgets e biglietti per assistere alle partite.

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La Liomatic Viola RC torna “a casa”

Domenica 5 dicembre si torna al PalaCalafiore. Alle ore 18 la Liomatic Viola Reggio Calabria scenderà in campo contro BBC Group Bernalda. Sarà la prima volta per i NeroArancio sul parquet di Pentimele dopo le prime quattro giornate “casalinghe” disputate a Polistena. Una rapida occhiata alla classifica: il team di Alessandro Fantozzi occupa il secondo posto, con 14 punti, insieme a Capo d’Orlando, ad un passo da Accademia Britannica Campobasso precede le due squadre. Bernalda è, invece, a sei punti ma, l’esperienza ci insegna che nessuna squadra va sottovalutata (Ceglie docet) è, dunque, necessario il massimo impegno per restare nelle parti alte della classifica.

Ed intanto la società continua a sfornare iniziative positive per la città. Si parte sabato con la partecipazione di giocatori e dirigenti alla manifestazione organizzata dall’Associazione Onlus Attendiamoci, che si terrà nella galleria di Palazzo San Giorgio, “Fiera Giovani… Fieri Reggini”, durante la quale si terrà un dibattito – conferenza con l’allenatore Alessandro Fantozzi ed il capitano Sebastiano Grasso e verranno offerti gadgets e biglietti per assistere alle partite. Ultima in ordine di tempo l’iniziativa a favore di Carabinieri, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Guardia Penitenziaria, Vigili del Fuoco, Scuola Allievi Carabinieri e Vigili Urbani. I componenti dei Corpi potranno accedere gratuitamente al PalaCalafiore per assistere alle partite della Liomatic, esibendo la tessera di appartenenza al Corpo. “La Società – è il pensiero del Presidente Gian Cesare Muscolino –   desidera favorire l’ingresso a tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine nell’intento di promuovere e divulgare la pratica del gioco del basket, far riavvicinare appassionati e non alla squadra che rappresenta la nostra Città in occasione delle partite interne che si svolgeranno al Palacalafiore di Pentimele”. (A cura della collega Federica Morabito dell'Ufficio Stampa T. B. Viola).

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Reggio Calabria: “un gruppo di cittadini” s’interroga

Abbiamo ricevuto una mail con la lettera che riportiamo integralmente a firma "un gruppo di cittadini". Giacchè non siamo avvezzi a pubblicare alcunché di anonimo, abbiamo deciso di pubblicare in calce anche l'indirizzo email da cui ci è giunta. "Da qualche settimana la Dott.ssa Fallara, Dirigente esterna del Settore Finanze e Tributi del Comune di Reggio Calabria, persona di fiducia nominata dall’ex Sindaco Scopelliti, oggi Governatore della Regione Calabria, è stata sospesa dall’incarico dal Sindaco f.f..

Ancor prima di questa sospensione, si susseguivano da tempo voci e notizie, per lo più verbali, qualche volta a mezzo stampa, di vertiginosi buchi e notevoli ammanchi alle casse comunali, sino ad arrivare alla situazione di oggi, dopo le clamorose denunce all’indirizzo della stessa Dirigente per le autoliquidazioni di milioni di Euro, effettuatesi per altri diversi incarichi di consulenza esterna a lei affidati sempre dall’ex Sindaco Scopelliti (nella foto). Tutto ciò è clamoroso e assurdo, se si pensa che tantissime ditte che hanno operato in questi anni per conto del Comune, vantano svariati crediti per i quali non riescono ad entrare in possesso e per il cui riconoscimento, sono costrette a ricorrere ai decreti ingiuntivi. I dipendenti affrontano le giornate in un clima torbido pieno di preoccupazioni, (anche in riferimento alle inspiegabili dimissioni, avvenute soltanto il giorno dopo, del nominato Dirigente Carmelo Nucera chiamato a dirigere il settore in sostituzione della Dottoressa Fallara), lavorando con la spada di Damocle che pende nelle loro teste allarmati di non trovare più da un momento all’altro lo stipendio alla fine del mese. Con questo scenario così surreale, ci chiediamo come sia mai possibile che nessuna testata di giornale, cartaceo od on-line, non abbia l’interesse di informare più frequentemente e più puntualmente tutti i cittadini sulle  reali vicende che riguardano la gestione del bilancio del Comune di Reggio Calabria, chiedendo conto e pubblicando gli atti anche in ragione di una concreta trasparenza e, come mai non si sappia fare pressing verso i responsabili che hanno causato questa disastrosa situazione, chiamandoli a dare spiegazioni sul loro operato, affinché tutta la città sia correttamente informata di come stanno realmente le cose al Comune di Reggio Calabria?" Firmato "un gruppo di cittadini" (aldezan@gmail.com). Fin qui la lettera ricevuta ed all'interrogativo sul "come sia mai possibile che nessuna testata di giornale, cartaceo od on-line, non abbia l’interesse di informare più frequentemente e più puntualmente tutti i cittadini sulle  reali vicende che riguardano la gestione del bilancio del Comune di Reggio Calabria" rispondiamo molto semplicemente che c'è almeno una testata che fa della denuncia e dell'inchiesta il suo punto di forza ed è "Il Dibattito" che, con tantissimi servizi a riguardo (e non solo), da moltissimi anni, ha denunciato e denuncia i fatti a cui il "gruppo di cittadini" si riferisce e non solo quelli. Come si può facilmente desumere, pertanto, chi non ha paura di denunciare c'è – da anni – e semmai il problema è che c'è anche (e sono molti di più) chi non vuole leggere e/o ascoltare e prendere provvedimenti – ognuno per le proprie competenze – sui fatti denunciati! In primis, mi scuserete, la maggioranza dei nostri concittadini che, "distratti", si accorgono che qualcosa non va se e solo se sui fatti scoppia il clamore della stampa. Prima, però, sempre per la maggioranza dei reggini, era "tutto a posto" e si continuava a vivere nella cosidetta "beata ignoranza" o, peggio ancora, nella strafottenza mista a quell'odiosa sensazione di rassegnazione. O ci sbagliamo? Cordialmente, il Direttore.

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Reggio Calabria: Daniele Canale “Noi lavoriamo, voi no!”

(Da Giuseppe Daniele Canale – nella foto –, consigliere della VI^ circoscrizione ed aderente a FLI, riceviamo e pubblichiamo). Città colabrodo? Ce l’abbiamo! Disoccupazione? Ce l’abbiamo! Difficoltà delle imprese non solo a guadagnare ma perlomeno a tirare avanti? Ce l’abbiamo! Sanità allo sbando? Ce l’abbiamo! Sfruttare poco le enormi potenzialità turistiche e del terzo settore che la città ha ma che giacciono non tanto per la mancanza di idee ma, soprattutto, per l’incapacità di coloro i quali hanno raccolto la non semplice eredità scopellitiana pensando che potessero vivere della rendita del suo lavoro decennale senza immaginare che di fronte ad ogni minimo successo amministrativo si cela un lavoro duro, durissimo e senza tregua? Ce l’abbiamo!

Personaggi grotteschi che, impoltronati nelle loro belle stanze dei bottoni, parlano di politichese e non di politica senza manco per sbaglio uscire il naso fuori a dar conto ai cittadini del loro (non)operato? Ce l’abbiamo! Cosa ci manca? Ah, si, ci manca una classe politica che trovi una soluzione ai sopracitati problemi, fermo restando che quelli sopraelencati sono solo i più urgenti ed evidenti. Amministrare una città è altra cosa. Questa non è più politica ma un gioco al massacro in cui le vittime sono solo i cittadini. Se volessi parlare di “politichese” potrei dire che gli attacchi a Paolo Gatto da parte di Nino Foti sono, oggettivamente, delle mosse strategiche atte ad una sua eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche con l'inderogabile riforma elettorale. Alcune domande sorgono spontanee: perché  un coordinatore come Foti (nominato e non eletto) ricopre un ruolo così importante senza mai essere presente sul territorio? Perché nessuno ricorda che Gatto è candidato già da luglio, cioè prima che gli fosse conferito l’incarico di Assessore? Perché Tuccio prima dice che il problema  non è Gatto, salvo poi ritrattare e additare la sua presenza in esecutivo come il peccato originale di tutto il male della città? Ma stiamo scherzando? Pensano veramente di poter continuare così? Io sono ogni giorno sulla strada a lavorare per la cittadinanza, insieme a me c’è Paolo Gatto e la gente vede e sa che il suo lavoro è tenace e  duro ed ha un unico credo: il bene collettivo nel settore di sua competenza. I signori accomodati non riescono a trovare un solo difetto nell’azione pratica di Paolo Gatto e per questo si attaccano al tram  di Fli o a quello delle prossime elezioni ! Basta! Vergognatevi! Cari Tuccio, Foti e compagnia bella, invece di perdere tempo in chiacchiere sterili, inutili e stupide fate come noi: lavorate, lavorate, lavorate. Conoscendovi e sapendo che vi interessa solo mantenere le vostre dorate poltrone, vi consiglio di svegliarvi dal vostro letargo per sentire l’aria nuova che si respira in città: solo chi merita verrà premiato, solo chi lavora duramente avrà consenso. Noi l’abbiamo sempre fatto e continuiamo a farlo. Per voi invece è ora di cominciare".

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Polistena (RC): due donne arrestate per furto aggravato

Questa mattina alle ore 10.00 a Polistena (RC), i carabinieri della locale stazione, nel corso di un servizio perlustrativo, traevano in arresto in flagranza di reato per furto aggravato Pirilli Carmela, nata Palmi (RC) il 21.09.1947, ivi residente, pensionata ed Ortuso Domenica, nata a Palmi (RC) l’01.06.1957, ivi residente, disoccupata. Le due donne sono state bloccate dai carabinieri nelle vicinanze del negozio di articoli  da regalo denominato “Quadrifoglio”, ubicato a Polistena in via Montegrappa poiché venivano trovate in possesso di un uovo di porcellana con lamine d’oro del valore di € 165 poco prima asportato dal citato esercizio commerciale.

Le donne, sospettate di altri furti simili avvenuti nei giorni precedenti, sono state tradotte agli arresti domiciliari nelle proprie abitazioni in attesa del giudizio direttissimo di domani.           

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Reggio Calabria: un kg di marijuana in auto, arrestato

Nella mattina di sabato i carabinieri delle Stazioni Modena e Catona hanno tratto in arresto Morabito Domenico (nella foto), 54 anni, disoccupato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto nella zona in cui già pochi giorni prima i carabinieri avevano arrestato Calarco Angelino, 23 anni, e sequestrato un kg di marijuana. Seguendo le stesse tecniche i militari si sono appostati ed hanno cercato di capire i movimenti sospetti di alcune autovetture che raggiungevano una zona isolata di Catona ed ivi sostavano senza alcun apparente motivo.

In particolare veniva notata una fiat punto che giungeva in zona e si fermava con l’occupante che rimaneva a bordo. A quel punto scatta il controllo, i militari bloccano l’uomo prima che possa accennare ogni tentativo di fuga o disfarsi di qualcosa. La perquisizione è meticolosa, all’interno della macchina nulla sembra essere di interesse ma vi è un particolare una trapunta poggiata nel bagagliaio. I carabinieri la sezionano ed all’interno trovano 1,1 kg di marijuana non ancora essiccata (nella foto). La zona è la stessa dell’arresto di pochi giorni prima, il quantitativo pressoché identico, si ipotizza che il Morabito sia legato allo stesso giro del Calarco, un giro fatto di corrieri che alimentano il circuito cittadino dello spaccio di marijuana. L’uomo è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Coni Calabria: venerdì 3 il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi”

Venerdì 3 dicembre, alle ore 15, all’Hotel Excelsior di Reggio Calabria, si terrà il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” organizzato dalla Scuola dello Sport Coni Calabria. Il corso, gratuito, è rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati.

Il Coni Calabria, per illustrare nel modo migliore gli aspetti e l’importanza della sicurezza negli impianti sportivi, ha invitato gli specialisti del settore. Il programma prevede: alle ore 16.15 “Aspetti specifici che caratterizzano la sicurezza negli impianti sportivi”, a cura del responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della Coni Servizi, Antonio Bruno; alle ore 17.00 “Dalle norme Coni alla certificazione di qualità”, a cura del responsabile della Direzione Patrimonio e Consulenza impianti sportivi della Coni Servizi, Francesco Romussi; alle ore 17.45 “Ruolo del CISR Coni sul territorio”, a cura del consulente della Commissione impianti sportivi regionali (CISR) del Coni Calabria, nonché responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, ed ”Impiantistica sportiva nel Comune di Reggio Calabria”, a cura del vice consulente del CISR, Alberto Romeo. Al termine del convegno verrà rilasciato l’attestato di partecipazione. Per fornire maggiore conoscenza sull’importanza della sicurezza nelle strutture sportive, nel 2011, l’incontro sarà ripetuto nelle altre quattro provincie calabresi.

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Coppa Italia Tim, IV° turno eliminatorio: Fiorentina Reggina 3-0

Fiorentina – Reggina: 3-0. Fiorentina (4-2-3-1): Avramov; De Silvestri (dal 62° Comotto), Kroldrup (c), Felipe (dal 72° Masi) e Golan; Zanetti e Bolatti; Carraro, Cerci e Marchionni; Babacar (dal 48° Seferovic). In panchina: Seculin, Ljajic, Santana e Papa Waigo. All.: Mihajlovic. Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Burzigotti e Verruschi; Laverone, Castiglia, Tedesco (c), Danti (dal 65° Zizzari) e Rizzato (dal 46° Colombo); Adiyiah e Louzada (dal 54° Sy). In panchina: Marino, Giosa, Adejo e Maita. All.: Atzori. Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Bianchi e Santuari. Quarto uomo: Marchiori. Marcatori: Babacar al 29°, Marchionni al 43° e Cerci al 46°. Ammoniti: Verruschi al 78° e Zanetti all’88°. Espulso: Tedesco all’82°. Recupero: 1’ (p.t.) e 0’ (s.t.).

Note. La Reggina a Firenze dove ha perso le 7 partite giocate in campionato. La prima volta il 30.01.2000 (1-0 con rete di Batistuta), la seconda il 14.10.2000 (2-1 con reti di Marazzina per i reggini, Nuno Gomez e Leandro per i viola), la terza il 20.02.2005 (ancora 2-1 con goal di Pazzini, Miccoli e Colucci per gli amaranto), la quarta il 07.05.2006 (5-2 con reti di Fiore, Toni, Jorgensen, Toni e Bojinov per i viola e doppietta di Amoruso per i reggini), la quinta il 22.10.2006 (3-0 con reti di Mutu, Santana e Blasi), la sesta il 06.04.2008 (2-0 con reti di Pazzini e Mutu) e l’ultima il 19.10.2008 (3-0 con goal di Pazzini su rigore e doppietta di Gilardino) caratterizzata anche dall’espulsione del portiere Campagnolo (sostituito in porta proprio da Puggioni mandato in campo da Orlandi al posto di Vigiani) sul rigore decretato a favore dei viola. Solo 4 i gol segnati dagli amaranto (l’ultimo datato 07.05.2006) e ben 18 quelli subiti. In Coppa Italia di A e di B la Reggina ha come miglior risultato i quarti di finale allorquando fu eliminata dal Bologna “grazie” alla sconfitta casalinga per 2-3 il 13.12.1967 con reti per i reggini di Vallongo e Florio (in realtà l’incontro fu omologato con il risultato di 2-0 “a tavolino” a favore degli emiliani per l’invasione di campo di uno spettatore con conseguente squalifica del campo per una giornata).  La gara di ritorno in terra bolognese, il 17.01.1968, terminò 4-0 per i padroni di casa. La Reggina ha giocato una finale di coppa Italia di serie C il 17.06.1978 a Reggio contro l’Udinese: il risultato di 2-0 in favore dei friulani  è stato, poi, trasformato in quello analogo, ma ancora una volta “a tavolino” per un’altra invasione di campo al minuto 78. (Dati statistici in collaborazione con Domenico Durante). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° Marchionni “prova” i riflessi di Kovacsik con un tiro da fuori area che il portiere ungherese respinge di pungo e sulla cui respinta Babacar non è lesto a tradurre in goal l’occasione seppur in ottima posizione in area. Le due squadre si affrontano schierando entrambe formazioni “sperimentali” imbottite di giovani promesse e non. Ovvio che ad interessare maggiormente l’esito della gara è la Fiorentina che, attraverso la Coppa Italia, a fine stagione, potrebbe staccare il pass per l’Europa League. La Reggina di Atzori, invece, pur tenendoci a far buona figura, interpreta la gara come pura e semplice vetrina e il tecnico frusinate è già orientato alla gara di sabato a Varese e, successivamente, al recupero della sedicesima in casa contro l’Albinoleffe in programma il mercoledì successivo dedicato alla festività dell’Immacolata. Al 16° la Reggina si fa viva in ripartenza. Rizzato in verticale per Adiyiah che taglia per Danti il cui tiro termina abbondantemente sul fondo. Un minuto dopo è sensibilmente più pericolosa la squadra di Atzori. E’ ancora Adiyiah a ricevere spalle alla porta, si gira alla sua destra e batte a rete con il pallone che termina sul fondo non distante dal palo di destra della porta difesa da Avramov. Atzori, in panchina, è un fiume in piena ed i microfoni evidentemente posizionati vicini alla sua panchina lo testimoniano. Il tecnico frusinate sostiene, spinge, consiglia, incita e corregge le singole mosse dei suoi singoli uomini. Al 19° buona occasione per la Fiorentina con Carraro che, da ottima posizione, trova lo spazio per battere a rete senza però sorprendere Kovacsik ben piazzato a bloccare il tiro del gioiellino viola. Al 24° la Reggina ancora al tiro con Laverone che, però, calcia alto. La manovra dei reggini è ariosa, gli amaranto non manifestano affatto alcun timore reverenziale al cospetto di una squadra di A ed anzi appaiono volitivi ed impegnati a far davvero bene stasera. Al 28° ci prova Cerci che, di sinistro, impegna Kovacsik a terra. Un minuto dopo la Fiorentina sblocca il risultato. Carraro serve in verticale Babacar (a cui Verruschi lascia troppo spazio al limite dell’area), il senegalese entra in area e batte il portiere amaranto con un rasoterra alla di lui sinistra. Al 32° ci prova ancora la Fiorentina con Carraro il cui tiro da fuori area termina sul fondo alla sinistra di Kovacsik. Al 43° ancora Fiorentina, ancora Carraro. Il tiro del regista viola impegna Kovacsik in una deviazione in corner sugli sviluppi del quale arriva il raddoppio dei padroni di casa. A calciare l’angolo da sinistra è ancora Carraro, palla spizzicata in area da Babacar per Marchionni che, solo soletto, sul secondo palo, non ha alcuna difficoltà a mettere in rete. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, finisce qui. Reggina senza dubbio dignitosa e voltiva, ma con un evidente gap tecnico rispetto agli avversari materializzatosi con il giusto doppio svantaggio momentaneo. Secondo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare che, allo scadere del 46°, la Fiorentina triplica. Marchionni serve Cerci che s’incunea in area sulla destra. La difesa amaranto temporeggia e Cerci trova lo spazio ed il tempo per battere in diagonale Kovacsik. La partita, di fatto, per quanto riguarda il passaggio agli ottavi si chiude qui. Ne inizia un’altra, invece, relativa all’agonismo messo in campo dagli amaranto dopo il terzo goal subito. Troppo, ad onor del vero. Burzigotti, superato nettamente in velocità da Cerci, non trova di meglio da fare che entrare in maniera scomposta riuscendo quasi ad azzoppare l’esterno viola senza particolari motivazioni adducibili dal giocatore amaranto e senza, invero, giustificazioni. Giuste e condivisibili le proteste di Mihajlovic con il quarto uomo più che per il non aver preso provvedimenti con cartellini di vari colori da parte dell’arbitro per cautelare l’integrità dei suoi uomini in una partita, come detto, abbondantemente già chiusa. Potremmo, forse, con i dovuti distinguo, equiparare il fallo di Burzigotti su Cerci a quello del madridista Sergio Ramos su Lionel Messi ieri sera in Barcellona-Real Madrid (a nostra memoria, una delle più belle partite di calcio degli ultimi 25 anni, n.d.r.) frutto assolutamente di quella che viene definita “frustrazione” (ieri sera ampiamente giustificata dopo il 5-0 subito dai “blancos” con umiliazione annessa per Mourinho ed i suoi, ma che stasera, ad onor del vero, appare non legittima). Al 74° (dopo un lunghissimo periodo in cui si è giochicchiato senza produrre nulla di che da entrambe le parti e servito solo agli allenatori per fare sostituzioni varie) la Reggina si rifà viva con Castiglia direttamente su calcio piazzato. Buono il tiro ad aggirare la barriera viola del centrocampista amaranto che impegna Avramov in una deviazione in corner. All’81° spunto di Laverone sulla destra con relativo cross in area sul quale Sy arriva con un attimo di ritardo all’appuntamento con il pallone da ottima posizione. Sono gli ultimi scampoli di una gara chiusa meno di sessanta secondo dopo il ritorno dagli spogliatoi. Tedesco, all’82°, per tornare su quanto detto, trova anche il tempo ed il modo per farsi addirittura espellere per un fallo tanto inutile quanto stupido sull’ex amaranto Comotto. Come se non bastasse, lo stesso giocatore amaranto va ben oltre il consentito lanciando, un attimo prima di entrare nel sottopasso che porta agli spogliatoi, la fascia di capitano all’indirizzo del compagno Rizzato già docciato dopo la sostituzione intento tranquillamente a “godersi” la gara dietro la porta difesa da Kovacsik. Senza perderci in chiacchiere, bruttissimo, deprecabile e condannabile assolutamente il gesto di Giacomo Tedesco (la cui foto a testa in giù è esaustiva e meritatissima), da stasera degnamente etichettabile come "novello Balotelli". Ci auguriamo che allenatore e Società prendano provvedimenti verso il giocatore la cui posizione è aggravata proprio dall’essere stato, stasera, capitano nonché il giocatore di maggior esperienza in campo che ha dato, contrariamente a quanto auspicabile, un pessimo esempio ai tanti ragazzi a cui Atzori ha dato fiducia. Tedesco, la fascia di capitano non si lancia con disprezzo, si onora! Sempre, dentro e fuori dal campo! La partita ufficialmente finisce con il triplice fischio dell’arbitro: la Fiorentina prosegue la sua strada affrontando agli ottavi il Parma, la Reggina, invece, penserà solo ed esclusivamente al campionato ed è quello che più ci importa.

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Coppa Italia Tim, IV° turno eliminatorio: Fiorentina Reggina (probabili formazioni e note)

Fiorentina (4-2-3-1): Avramov; Comotto, Kroldrup, Felipe e Golan; Zanetti e Bolatti; Carraro, Ljajic e Marchionni; Babacar. In panchina: Seculin, De Silvestri, Masi, Cerci, Santana, Papa Waigo e Seferovic. All.: Mihajlovic (nella foto). Reggina (3-5-2): Kovacsik; Cosenza, Burzigotti e Verruschi; Laverone, Castiglia, Tedesco, Danti e Rizzato; Adiyiah e Louzada. In panchina: Marino, Giosa, Adejo, Colomba, Maita, Zizzari e Sy. All.: Atzori. Arbitro: Russo di Nola. Assistenti: Bianchi e Santuari.

Note. La Reggina a Firenze dove ha perso le 7 partite giocate in campionato. La prima volta il 30.01.2000 (1-0 con rete di Batistuta), la seconda il 14.10.2000 (2-1 con reti di Marazzina per i reggini, Nuno Gomez e Leandro per i viola), la terza il 20.02.2005 (ancora 2-1 con goal di Pazzini, Miccoli e Colucci per gli amaranto), la quarta il 07.05.2006 (5-2 con reti di Fiore, Toni, Jorgensen, Toni e Bojinov per i viola e doppietta di Amoruso per i reggini), la quinta il 22.10.2006 (3-0 con reti di Mutu, Santana e Blasi), la sesta il 06.04.08 (2-0 con reti di Pazzini e Mutu) e l’ultima il 19.10.2008 (3-0 con goal di Pazzini su rigore e doppietta di Gilardino) caratterizzata anche dall’espulsione del portiere Campagnolo (sostituito in porta proprio da Puggioni mandato in campo da Orlandi al posto di Vigiani) sul rigore decretato a favore dei viola. Solo 4 i gol segnati dagli amaranto (l’ultimo datato 07.05.2006) e ben 18 quelli subiti. In Coppa Italia di A e di B la Reggina ha come miglior risultato i quarti di finale allorquando fu eliminata dal Bologna grazie alla sconfitta casalinga per 2-3 il 13.12.1967 con reti per i reggini di Vallongo e Florio (in realtà l’incontro fu omologato con il risultato di 2-0 “a tavolino” a favore degli emiliani per l’invasione di campo di uno spettatore con conseguente squalifica del campo per una giornata).  La gara di ritorno in terra bolognese, il 17.01.1968, terminò 4-0 per i padroni di casa. La Reggina ha giocato una finale di coppa Italia di serie C il 17.06.1978 a Reggio contro l’Udinese: il risultato di 2-0 in favore dei friulani  è stato, poi, trasformato in quello analogo ma ancora una volta “a tavolino” per un’altra invasione di campo al minuto 78.

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Locri (RC): Antonio Romanello si costituisce dopo 32 anni

Era il 25 ottobre del 1978, (trentadue anni fa!) quando tutta Siderno rimase scossa dall’uccisione di Angela Valerio, giovane madre di appena 24 anni. Nell’immediato indagarono i Carabinieri che subito compresero le gravi responsabilità del marito Romanello Antonio (nelle foto, oggi ed all'epoca del delitto) il quale fu denunciato per omicidio in stato di irreperibilità. L’uomo fuggì, infatti, dopo aver ammazzato la moglie facendo perdere le sue tracce.

Nel 1988, Romanello fu condannato, con sentenza passata in giudicato, per omicidio a 23 anni di carcere. Dal 1990 era ricercato, anche a livello internazionale. Di lui si erano perse le tracce, ma, negli ultimi mesi, in attuazione del “modello Reggio Calabria”, voluto dal col. Pasquale Angelosanto, comandante provinciale dei Carabinieri, le ricerche sono state incrementate dai reparti territoriali dall’Arma, continue e sempre più pressanti sono state le mirate perquisizioni domiciliari a familiari residenti in Siderno. Probabilmente a seguito di tali pressioni nella serata di ieri Romanello ha deciso di costituirsi alla stazione Carabinieri di Siderno ed è stato associato al carcere di Locri.

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Laruffa Editore dal 4 all’8 dicembre alla Fiera del libro di Roma

Anche quest’anno Laruffa Editore sarà presente a “Più libri più liberi”, la fiera della piccola e media editoria, giunta alla nona edizione, che si svolgerà al palazzo dei Congressi dell’Eur a Roma dal 4 all’8 dicembre. Tante le nuove pubblicazioni della casa editrice reggina che, alla sua tradizionale e prestigiosa offerta legata alla cultura e al territorio calabrese, affianca ormai da anni una ricca produzione libraria che va dal saggio d’inchiesta al libro storico, con ampio spazio alla narrativa emergente.

Tra i freschi di stampa, il saggio “I giorni del ragno”, l’Italia degli anni ’70 tra terrorismo, eversione e mafia, del giornalista Giusva Branca; il romanzo “Tramonto Falck” di Fabio Musati, una storia “urbana” sulle acciaierie di Sesto San Giovanni, gli operari e la street art; e “Io sono… en soph”, un’esperienza ai confini del paranormale, di Annamaria Barreca; e "Elisewin", il diario di un amore in viaggio di Giovanni Maiolo. Allo stand anche i più recenti successi: “Terra venduta – Così uccidono la Calabria”, reportage del giovane giornalista Claudio Cordova sui traffici illeciti dei rifiuti tossici in mano alla ’ndrangheta; “Taranta revolution”, una rivoluzione utopica che parte dal cuore della Calabria, tra ironia e musica, del giornalista Gianluca Albanese; “Una vita in prestito – Come D.I.A. comanda”, romanzo-verità di Francesco Saverio Di Lorenzo; “I Ficurrinia”, storia del siciliano Gianni Ienna “in attesa di giudizio”, di Paolo Federico. Lunedì 6 dicembre, alle ore 19, nella sala Ametista della Fiera, avrà luogo la presentazione del libro “Diagonale imparabile all’ultimo chilometro” del giornalista Rai Enzo Romeo, caporedattore agli Esteri del Tg2. Dieci racconti sul mondo del calcio e del ciclismo: da Saba sugli spalti, preso da improvvisa e irrinunciabile passione per la Triestina, al piccolo Mammì che affonda nel fango la corazzata juventina, da Alfonso Gatto, cronista d’eccellenza per il Giro d’Italia, allo storico duello Coppi-Bartali. Sempre nell’ambito delle giornate fieristiche romane, Laruffa Editore organizza nelle sale dell’associazione “Calabria Nazione”, in via Otranto (zona Ottaviano-San Pietro) una serie di incontri letterari. Il 3 dicembre, alle 17.30, ci sarà la presentazione del libro di racconti “Tu c’eri” di Elena Saviano, relatori Melo Freni e Vito Bruschini; il 5 sarà la volta di Nino Criaco con “Come gli indiani d’America – La questione meridionale”, relatore Valentino Romano; il 7 toccherà ad “Anch’io ho visto i blindati” di Giuseppe Criaco.

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Coni Calabria, presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” – Praticò: “è importante che si sviluppi la cultura della sicurezza”

Nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, è stato presentato il convegno “Sicurezza degli impianti sportivi” che si terrà venerdì 3 dicembre, alle ore 15, all’Hotel Excelsior. Il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) ed il direttore didattico-scientifico della Scuola dello Sport Coni Calabria, Demetrio Albino, hanno illustrato alla stampa presente quello che rappresenta l’inizio di un percorso che la Scuola dello Sport intende avviare per l’informazione e l’adeguata formazione di tutti i profili  che interagiscono con il mondo sportivo e nello specifico con gli impianti sportivi e la loro sicurezza.

Il convegno intende illustrare e chiarire tutti gli elementi necessari alla pianificazione ed al mantenimento delle condizioni di sicurezza di un impianti, quali sono le autorizzazioni che occorre ottenere, chi è designato a rilasciare pareri in merito, quali sono i rischi e le responsabilità dei diversi profili coinvolti, fino alle certificazioni di qualità, che, oltre a garantirne la struttura, attestano anche aspetti legati alla gestione, al personale ed alla tutela sanitaria. Per illustrare nel modo migliore gli aspetti e l’importanza della sicurezza negli impianti sportivi, la Scuola dello Sport Coni Calabria ha  invitato, quali relatori, autentici specialisti del settore, primo fra tutti, il responsabile della Direzione Patrimonio e Consulenza impianti sportivi del CONI, Francesco Romussi, che tratterà l’argomento, “Dalle norme Coni alla certificazione di qualità”, ed il responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione, Antonio Bruno, che si occuperà degli “Aspetti specifici che caratterizzano la sicurezza negli impianti sportivi”. Interverranno, inoltre, il consulente della Commissione impianti sportivi regionali (CISR) del Coni Calabria, nonché responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Reggio Calabria, Marcello Cammera, “Sullo stato degli impianti sortivi nel Comune di Reggio Calabria” ed, infine, il vice consulente del CISR, Alberto Romeo che illustrerà “Il ruolo del CIS CONI sul territorio”. Il corso è rivolto a presidenti di federazioni, discipline ed enti di promozione sportiva, direttori sportivi, gestori e responsabili alla sicurezza degli impianti sportivi pubblici e privati. “È un progetto – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – a cui noi, come ente al servizio del cittadino e dello sport, diamo fondamentale importanza, perché siamo al corrente della, purtroppo, pessima situazione delle condizioni di sicurezza di molte strutture sportive presenti in Calabria”. “La Scuola dello Sport – ha dichiarato il direttore didattico-scientifico della Scuola, Demetrio Albino –  ha tra i suoi obiettivi la promozione, la formazione, la ricerca e la documentazione. È sui primi due obiettivi che nasce e va inquadrato questo progetto. Sicurezza degli impianti che non deve essere vista soltanto come sicurezza della struttura ma anche a tutela della salute degli utenti che ne usufruiscono, siano essi atleti o spettatori". Il presidente Mimmo Praticò ha dichiarato che “si intende porre quest’iniziativa come “rampa di lancio” affinché si arrivi presto a prendere coscienza della realtà delle condizioni delle strutture in Calabria e si possa, così, intervenire con criterio per migliorarne la situazione. E per garantire una maggiore diffusione delle importanti nozioni che possono scaturirne, il convegno verrà ripetuto nelle altre province calabresi”. Praticò ha, quindi, spiegato il motivo della scelta di voler approfondire proprio l’argomento  della sicurezza “perché al Sud – ha detto – spesso, troviamo impianti costruiti con pochi criteri di sicurezza e che, successivamente, non vengono nemmeno messi a norma. Sappiamo quanto è importante, soprattutto per i praticanti, che un impianto sia sicuro”. Diventa, dunque, fondamentale far conoscere l’importanza della formazione e dell’informazione, per far sì che ci sia una corretta preparazione degli operatori del settore e, di conseguenza, una migliore qualità degli impianti. “Abbiamo invitato – ha continuato Praticò – gli ordini professionali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri, oltre ai soggetti politici sportivi, perché è importante sviluppare, innanzitutto, la cultura della sicurezza e del rispetto delle normative. Comunque, da anni, garantiamo la massima disponibilità a fornire consulenze con i nostri tecnici, per far sì che gli impianti siano realizzati ad hoc”. L’invito è stato rivolto anche alle società sportive che hanno più visibilità mediatica nella provincia, come la Reggina Calcio, il Nuovo Basket Viola, il Circolo Velico Reggio ed il Circolo del tennis “Rocco Polimeni”.

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Lettera ai farmacisti della città dal Circolo San Giorgio del Movimento Cristiano Lavoratori per le famiglie disagiate

(Dal presidente Silvana Salvaggio e dalla collega Federica Morabito del suo ufficio stampa, riceviamo e pubblichiamo). Il Circolo “San Giorgio” che è l’espressione del  Movimento Cristiano Lavoratori a Reggio Calabria, vuole operare in maniera concreta e visibile per dare un aiuto alle famiglie più disagiate che risiedono in città e nelle periferie. Oggi i nuovi poveri vivono vicino a noi. Possono essere i vicini di casa, i compagni di banco dei nostri figli, il passante che ci attraversa la strada. Le famiglie normali, quelle del ceto medio, si stanno impoverendo perché molti hanno uno stipendio inferiore ai mille euro o sono monoreddito.

La povertà non ha età, ed investe il neonato come l’anziano, purtroppo anche i giovani sono costretti a rimanere in famiglia da adulti. Inoltre nella nostra città esiste anche una grossa fascia di immigrazione irregolare che fa aumentare il numero dei poveri. L’iniziativa che il Circolo M.C.L. “San Giorgio”  propone a tutti i titolari delle farmacie del centro e della periferia della nostra città, consiste nell’effettuare per l’intero anno 2011, ad alcune famiglie che vivono ai limiti della sussistenza, uno sconto  su quei farmaci che non necessitano di ricetta medica, cioè esclusi dal servizio sanitario nazionale e quindi totalmente a carico di chi ne ha bisogno. Per una buona riuscita dell’iniziativa benefica, che coinvolgerà anche i gruppi parrocchiali, il Circolo M.C.L. “San Giorgio” invita i  Signori Farmacisti ad aderire  alla proposta, contattando direttamente il Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” presso la sede sita in Via 2 Settembre n. 12 oppure inviando un fax in orario di ufficio al n. 0965-312162. Sarà cura del Consiglio di Presidenza del Circolo M.C.L. “San Giorgio” raccogliere le adesioni e coordinarne tutta l’attività progettuale.

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A Sant’Ilario dello Ionio (RC) la mostra della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria “L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo”

Sarà inaugurata giovedì 2 dicembre, alle ore 17, nelle sale di Palazzo Carbone-Speziale, la mostra “L’uomo e gli animali: un rapporto senza tempo” (nella foto la locandina dell'evento), grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e il comune di Sant'Ilario dello Ionio. Riparte dalla cittadina ionica la mostra itinerante, curata da Rossella Agostino, funzionario della Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e direttrice del Museo nazionale di Locri, partita da Reggio Calabria nel 2002 e, di recente, ammirata pure ad Atene.

Dodici pannelli illustrativi e preziosi reperti provenienti dal territorio della Locride illustrano il millenario rapporto tra l’uomo e l’animale che, nei secoli, è stato di volta in volta compagno di giochi, amico fedele, mezzo di trasporto, vittima sacrificale, fonte di sostentamento. “Attraverso rinvenimenti da scavo e testimonianze letterarie, abbiamo potuto appurare la ricchezza di documentazioni sul tema – spiega Rossella Agostino – L’animale (nella foto l'Askos proveniente da Locri e datato V° sec. a.C.), che è sempre stato, a vario titolo, parte integrante della vita dell’uomo, ha pure ispirato opere di alto pregio artistico e piccoli prodotti artigianali, come i numerosi ex voto fittili e bronzei esposti nelle sale dei musei italiani e non solo”. Un’apposita sezione, curata in collaborazione con università, enti ed associazioni ambientaliste, è inoltre dedicata al mondo contemporaneo e ad alcune problematiche legate al rapporto tra uomo e animali. “Vogliamo ringraziare la Soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e, in particolare, la dott.ssa Rossella Agostino, per avere scelto la nostra cittadina quale tappa di questa interessante e originale mostra itinerante – dichiara il sindaco Pasquale Brizzi -. E’ l’occasione per tornare a parlare delle nostre radici, delle testimonianze storiche presenti sul territorio e, al tempo stesso, per rilanciare sull’attualità i temi ambientalisti e del vivere armonico con tutti gli esseri viventi. Un importante momento di crescita per la nostra cittadina di cui siamo davvero grati alla Soprintendenza e da cui ci si augura possa avviarsi una proficua collaborazione nel tempo”.

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Reggio Calabria: aveva in auto un kg di marijuana, arrestato

I carabinieri delle Stazioni Modena e Catona hanno tratto in arresto Calarco Angelino (nella foto), 23 anni, disoccupato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A seguito di attività info-investigativa, i militari avevano individuato il Calarco come possibile sospettato di essere inserito in un giro di spaccio. Da alcuni giorni avevano seguito i suoi movimenti che da subito sono apparsi sospetti, come peraltro è avvenuto giovedì quando i militari appostati lo hanno notato mentre raggiungeva a bordo della sua autovettura, una Peugeot 207 di colore blu, una zona isolata sull’arenile di Catona. 

Avendo notato che lo stesso era fermo in attesa senza alcun apparente motivo, i militari lo bloccavano e sottoponevano a perquisizione sia personale che del veicolo. All’interno del vano della ruota di scorta collocato nel bagagliaio posteriore era presente un grosso sacco in nylon all’interno del quale veniva rinvenuta una quantità di marijuana pari ad 1 Kg (nella foto). Sono state estese le perquisizioni all’abitazione del giovane, ove tuttavia non è stato rinvenuto altro stupefacente. L’ipotesi più verosimile è che il Calarco stesse facendo da corriere per il trasporto della marijuana destinata successivamente al mercato cittadino. La quantità di stupefacente sequestrata è ancora una volta indice di un mercato fiorente tra i giovani della città, che alimenta i circuiti della criminalità comune e organizzata. Il giovane è stato tratto in arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti ed è stato associato alla Casa Circondariale di Reggio Calabria a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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Il Prefetto per prevenire le rapine (e, come già successo) gli omicidi ai cacciatori

Il Prefetto di Reggio Calabria nel corso della riunione di coordinamento delle forze di polizia tenutasi giovedì scorso, ha dato indicazione ai vertici provinciali delle forze dell’ordine e al C.F.S. di formare un tavolo tecnico nel quale coordinare i servizi già in atto, per svolgere un’efficace azione di prevenzione al fenomeno delle rapine ai cacciatori.

Le riunioni di coordinamento, a cui parteciperanno rappresentanti della P. di S., dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato, si svolgeranno a rotazione presso i comandi delle forze di polizia interessate, a partire da venerdì 25 novembre presso il commissariato di P.S. di Cittanova.

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Arma dei Carabinieri: attività in provincia di Reggio Calabria

Fascia Jonica. Il 23.11.2010 i carabinieri della stazione di Caulonia (RC), in esecuzione di ordinanza, traevano in arresto D. I., 17 anni e D. V., 17 anni. per furto con scasso. Il 23.11.2010 in Ardore (RC), C. S., 44 anni, denunciava che ignoti avevano esploso cinque colpi d’arma da fuoco contro le autovetture: Fiat Stilo e Volkswagen Golf. Fascia Centro. Il 22.11.2010 in Reggio Calabria C. G., 50 anni, titolare due supermercati “Conad”, denunciava l’essere stato vittima di rapina. Raggiunto da due individui, entrambi armati pistola che, introdottisi all’interno della sua autovettura, si facevano consegnare la somma contante compresa tra ottomila e diecimila euro quale provento dell’incasso relativo giorno precedente delle citate attività.

Il 22.11.2010 i carabinieri della stazione RC-Pellaro traevano in arresto a seguito decreto sospensione misura detenzione domiciliare con conseguente carcerazione L. G., 32 anni, per violazioni obblighi. Il 24.11.2010 in Motta San Giovanni (RC), frazione Lazzaro, ignoti, verosimilmente mediante l’utilizzo di un petardo, avevano danneggiato il parabrezza dell’autovettura Renault 4 di proprietà S. M. F., 22 anni. Il 24.11.2010 in Reggio Calabria verificavasi incendio autovettura Chevrolet Kalos di proprietà di M. G. F., 48 anni, di fatto in uso a M. M., 43 anni. Il 24.11.2010 in Reggio Calabria i carabinieri del 12° Btg Sicilia – Compagnia Intervento Operativo Palermo deferivano in stato libertà D. G., 44 anni, per il reato di oltraggio a P. U. perché, nel corso di verbalizzazione di violazione al C.d.S., venivano fatti oggetto di espressioni oltraggiose da parte del suddetto. Il 24.11.2010 i carabinieri della stazione di Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC), in esecuzione ad ordine di carcerazione, traevano in arresto V. V., 28 anni, responsabile del reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. Fascia Tirrenica. Il 22.11.2010 i carabinieri della tenenza di Rosarno (RC) deferivano in stato di libertà R. E. Q., 30 anni, poiché introdottosi irregolarmente nel territorio dello stato sprovvisto di documenti identificativi. Il 22.11.2010 i carabinieri della compagnia – N.O.R.M. – Aliquota Operativa – Gioia Tauro notificavano a M. G., 37 anni, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il predetto, già detenuto per altra causa, viene ritenuto responsabile, in concorso con C. G., 27 anni, di omicidio e detenzione illegale della pistola Smith & Wesson mod. 57 cal. 41 magnum. Il 23.11.2010 a Delianuova (RC), L. D., 63 anni, denunciava che ignoti esplodevano tre colpi di arma fuoco all’indirizzo del portone in ferro del garage annesso alla propria abitazione. Il 23.11.2010 a Varapodio (RC) P. C., 76 anni, denunciava che due individui erano entrati nella sua abitazione e, sotto la minaccia di un coltello, gli intimavano di aprire la cassaforte contenente raccoglitori di monete antiche. I rapinatori, disturbati da un vicino corso in aiuto, si davano a precipitosa fuga asportando solo due quadri contenenti monete in uso negli stati europeo e africani. Il 23.11.2010 i carabinieri della stazione di Taurianova (RC) traevano in arresto in flagranza reato F. O., 36 anni, per non avere ottemperato all’ordine di espulsione dal territorio nazionale disposto dal questore di Crotone. Il 23.11.2010 a Delianuova (RC) ignoti esplodevano un colpo di fucile all’indirizzo del cofano dell’autovettura Fiat Uno in uso ad M. G., 24 anni. Il 23.11.2010 a Scido (RC) ignoti collocavano un ordigno rudimentale di basso potenziale a ridosso della parte anteriore della motrice dell’autoarticolato Iveco Magirus di proprietà di L. D., 31 anni. La deflagrazione danneggiava il parabrezza, il finestrino destro, la griglia del radiatore, il paraurti ed il parafango anteriore destro. Il 24.11.2010 a Bagnara Calabra (RC) ignoti collocavano un ordigno rudimentale di medio potenziale a ridosso della saracinesca del negozio frutta verdura di proprietà di B. A., 26 anni. A causa della deflagrazione veniva divelta la saracinesca stessa del negozio che veniva così proiettata sulle auto in sosta nelle adiacenze. Il 24.11.2010 a Taurianova B. M., 31 anni, titolare di una ditta di distribuzione automatica di snacks e bevante, denunciava che ignoti avevano danneggiato due distributori automatici che si trovavano all’interno dell’istituto scolastico “II° circolo didattico” asportando una somma contante euro 30. Il 24.11.2010 i carabinieri della stazione di Gioia Tauro (RC), traevano in arresto Z. V., 43 anni. per inosservanza del decreto di espulsione emesso dal prefetto di Reggio Calabria il 25.08.2010 e dell’ordine di lasciare il territorio nazionale emesso dal questore di Reggio Calabria il 25.08.2010.

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