Pallacanestro: la Viola “incontra” la Liomatic

La Viola Reggio Calabria, incontra e saluta ufficialmente il suo main Sponsor .E’ per sabato mattina, alle ore 11:30, l’inaugurazione della nuova sede operativa della Liomatic, azienda leader nel settore della distribuzione di bevande calde. Un rapporto consolidato, quello tra l’azienda e la società del presidente Muscolino, unito dai valori della dinamicità, della competitività  e della innovativa progettualità, elementi che hanno spinto l’azienda Liomatic ad investire ancora sul territorio reggino. La nuova sede, sorge a  San leo, in via Nazionale 21, traversa Romano. Per l’occasione, saranno presenti tutti gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, nonché il direttore generale Gaetano Condello, il general manager Sergio Zumbo ed il team manager Lorenzo Mazzitelli.

Un marchio forte, quello della Liomatic, che sostiene lo sport, in particolare il basket, a livello nazionale, e che gli atleti della Liomatic Viola esportano nei palazzetti  d’Italia e promuovono nei vari eventi ed azioni di marketing che la società realizza.

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La Reggina va a lezione all’Università Mediterranea con il progetto “Sport… energia vitale!”

La Reggina Calcio, nell’ambito di un percorso formativo-culturale che coinvolge l’intera città di Reggio Calabria, intende sviluppare e promuovere una serie di incontri presso l’Università Mediterranea al fine di sensibilizzare gli studenti universitari sui temi dello sport e del rispetto dell’ambiente. Il progetto, denominato “Sport… energia vitale!”, consiste in una serie di appuntamenti durante i quali la Reggina Calcio, con la presenza di calciatori e dirigenti, in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, coinvolgerà gli studenti attraverso incontri sportivi ed extra sportivi.  Giovedì 19 gennaio, alle ore 11:30, presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura, la Reggina Calcio inaugurerà il progetto con il primo seminario dal titolo “Energie rinnovabili ed architetture per lo Sport”. Nella ferma convinzione sia necessario sottolineare con forza che l’energia elettrica ottenuta per mezzo delle energie alternative deve rappresentare necessariamente il futuro se si vuole salvaguardare il nostro pianeta e lasciare in eredità un mondo migliore alle generazioni che verranno, la Reggina sarà coadiuvata da esperti nel settore della crescita sostenibile al fine di instaurare un dialogo costruttivo sul tema delle fonti rinnovabili. L’idea è quella di sensibilizzare gli studenti universitari i quali costituiranno il futuro produttivo del nostro paese. Interverranno la prof.ssa Francesca Fatta, Preside della Facoltà di Architettura, i professori Bagnato, Lauria e Milardi, Paolo Frascati, Responsabile Marketing della Reggina Calcio ed Aldo Sorbara, esperto in impianti fotovoltaici di REDEL ENERGIA. Il settore del fotovoltaico, infatti, è in forte crescita.

L’Italia è un paese che continua il processo di adeguamento a quelle che sono le normative imposte dall’UE in materia ambientale. Nel corso del seminario sarà dunque approfondita la prospettiva di crescita in quest’ambito riferita alla provincia di Reggio Calabria, all’intera Regione Sicilia e di conseguenza l’area dello Stretto, particolarmente adatte al fotovoltaico in quanto l’irraggiamento solare si presta in modo quasi ottimale a questo tipo di tecnologia e permette quindi al possessore dell’impianto una resa (tradotta in Kwh e quindi in Euro) ai massimi livelli.

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Pallacanestro: Viola, il neo-acquisto Agosta si presenta

Primo giorno di allenamento per Alessandro Agosta, ultimo acquisto del dg Condello, già a disposizione di coach Bolignano. Dopo aver effettuato le visite mediche, seguito dallo staff della Viola Reggio Calabria, il nuovo pivot ha già mosso i primi passi sul parquet del centro sportivo del pianeta Viola. “ Sono passati 11 anni dalla mia esperienza a Reggio Calabria- ha dichiarato Agosta- avevo 16 anni, con già alle spalle 2 anni di lavoro a Montecatini, conservo delle amicizie importanti e soprattutto, proprio qui, mi è stata data la possibilità di confrontarmi con grandi esponenti del mondo del basket, non solo a livello a nazionale, e mi riferisco a Gaetano Gebbia e Tonino Zorzi, che ricordo sempre con stima e affetto. Il mio ritorno qui è molto significativo. Riconosco di aver trovato un ambiente molto carico che, dopo varie vicissitudini, è tornato, grazie all’attuale dirigenza, sui riflettori dell’ambiente cestistico, in virtu’ del piano lungimirante che la società è riuscita a mettere in atto, mi ritengo felicissimo di poter far parte del progetto del presidente Muscolino”. A spingere Alessandro a indossare i colori della maglia nero arancio, la condivisione degli obiettivi e degli ideali della società e del gruppo.

“La motivazione principale è stata sicuramente la volontà di vincere un campionato – ha continuato l’atleta – ho sempre affrontato campionati di vertice, e non avrei mai accettato di entrare a fare parte di una società il cui obiettivo non fosse stato quello della vittoria, a ciò si aggiunge anche il fatto di avere compagni di gioco come Caprari, Sereni, Coronini, che purtroppo si è infortunato proprio al momento del mio arrivo. Nell’ultimo periodo, avevo deciso di staccare dall’ambiente del basket, a causa di esperienze che mi avevano poco motivato, e smorzato il mio entusiasmo, qui sento invece ora che la fiammella si è riaccesa e che ho ancora molto da dare, ed ho accettato l’invito del dg Condello con grande convinzione, sia in merito al progetto che in termini di contributo che sento di poter dare alle squadra, sto già constatando un gruppo molto unito”. Positivo anche il primo approccio con coach Bolignano “ L’allenamento è stato molto duro- ha concluso Agosta- così come mi aspettavo, e proprio l’entusiasmo che mi accompagna mi servirà ad affrontarlo nel migliore dei modi. Coach Bolignano mi ha fatto un’ottima impressione ed io mi pongo a sua totale disposizione, sono curioso di conoscere tanto il professionista che la persona. Sono convinto che l’entusiasmo mi darà la forza per affrontare intanto il girone di ritorno, per poi arrivare al meglio in fase play-off e puntare ad ottenere il fattore campo, i presupposti ci sono tutti”.

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Pallacanestro: Viola, Alessandro Agosta torna in riva allo Stretto

Si sono concluse le trattative portate avanti tra il Dg della Viola Gaetano Condello per il rientro Alessandro Agosta, che nella mattinata di domani, arriverà al centro sportivo del Pianeta Viola, da cui lo staff medico lo accompagnerà nell’iter delle visite mediche e nel disbrigo delle pratiche burocratiche. Classe 1984, 201 cm di altezza per 105 kg, Agosta andrà a ridare solidità e vigore al reparto dei lunghi, lasciato incompleto dopo l’assenza di Cappanni. Proprio a Reggio Calabria si lega la formazione dell’atleta, nella fila della Viola. Importanti le esperienze maturate nella Virtus Siena ( 3 campionati di B1, dal 2001 al 2004), per poi passare  nel Trapani e nel Novara, contribuendo al salto di qualità di entrambe le squadre. Un biennio trascorso tra Gragnano e Modena per poi rientrare nella sua regione natia, la Sicilia, giocando  nella propria citta, a Siracusa, nella serie C dilettanti, per poi salire in B dilettanti con l’Orlandina, arrivata in promozione in fase play off proprio nello scontro con la Viola. Superata la fase routine medica, Agosta sarà a disposizione di coach Bolignano, che lo inserirà nel programma di allenamenti della squadra.

Ad Alessandro, società, staff medico, tecnico e atleti augurano un caloroso benvenuto nella grande famiglia Viola.

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Calcio a 5, serie A: CUS Palermo-Pro Reggina 97: 3-1

CUS Palermo–Pro Reggina 97: 3–1 (primo tempo 2–0). CUS Palermo: D’Amico, Belli, Bruno, Scalici, Viscuso, Amato, Piccolo, Sicilia, Guardo, Lucido, Caserta, Fazzello. Pro Reggina 97:  Cacciola, Gatto, Cioffi, Mezzatesta, Presto, Siclari, Napoli, Mendolia, Romeo, Violi, Arena. All.: Tramontana. Arbitri: Luca Micheli (Frosinone), Ivan Settembre (Ciampino). Crono: Elio Greborio (Palermo). Marcatrici: 13’ Viscuso, 23’ Caserta, 35’ Caserta, 39’ Siclari. Espulsi: Presto per doppia ammonizione e Tramontana per proteste. La Pro Reggina 97 recrimina e non poco nei confronti del duo arbitrale Micheli e Settembre che hanno condizionato l’andamento dell’intera gara sbagliando dal primo al quarantesimo minuto ma solo ai danni delle amaranto che oltre a perdere col risultato di 3 a 1, devono fare i conti con l’espulsione di Pamela Presto e del tecnico Tramontana. Solita imprecisione sotto porta per la Gatto e compagne che dopo cinque minuti potrebbero già portarsi sul triplo vantaggio, ma Arena prima e capitan Siclari sbagliano a pochi metri dalla porta. Gol sbagliati, gol subiti, questa la dura legge del calcio, infatti con solo due tiri in porta, sono le palermitane a raggiungere il doppio vantaggio con le reti della Viscuso e Caserta. La Pro Reggina nel tentativo di recuperare la gara subisce le ripartenze ospiti, ma attento è l’estremo difensore Cacciola che ferma le avanzate del Palermo.

La Cacciola (nella foto) protagonista in varie situazioni, viene bersagliata dalle avversarie che in tre occasioni si dimenticano della palla andando a finire contro il numero 1 reggino. La ripresa si apre sulla falsa riga del primo tempo con le reggine in cerca del gol. Raggiunto il bonus dei cinque falli, capitan Siclari colpisce l’incrocio dei pali su tiro libero. Nel momento migliore della Pro Reggina, salgono in cattedra i reali protagonisti della gara ovvero il duo arbitrale che ne combinano di cotte e di crude. Partiamo con l’espulsione di Pamela Presto che già ammonita, rimedia il secondo giallo dopo aver subito un brutto fallo da tergo. Nell’incredulità di tutte le giocatrici e degli spettatori presenti al Palazzetto, l’arbitro comunica di aver espulso la numero 10 amaranto in quanto ha reagito al fallo subito. Cosa assolutamente non vera in quanto la Presto, ha immediatamente  dato la mano all’avversaria aiutandola a rialzarsi. In seguito a tale situazione viene espulso anche il tecnico Tramontana che minacciato in più occasioni di essere buttato fuori, stizzito dall’atteggiamento indisponente dell’arbitro si è limitato ad esclamare “e buttami fuori”. L’arbitro dal canto suo aspettava il momento opportuno per levarsi il sassolino dalla scarpa e non ci pensa su due volte spedendo il tecnico sugli spalti. Lo show delle giacchette nere non finisce qui: raggiunto il bonus dei cinque falli e tirato il primo tiro libero, la Pro Reggina subisce un altro fallo, l’arbitro prima dà la regola del vantaggio per la posizione favorevole di una giocatrice, .Tutto secondo la norma se non fosse che la Pro Reggina aveva raggiunto il bonus avendo cosi diritto a calciare il tiro dai dieci metri. La cosa più assurda è che l'azione non si è concretizzata e il duo arbitro ha segnalato al cronomestrista il fallo cumulativo, il settimo per la cronaca. La società reggina annuncia che inoltrerà reclamo per errore tecnico documentando l’accaduto attraverso dei video.

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Modena-Reggina 3-3

Modena-Reggina: 3-3. Modena (4-3-1-2): Guardalben; Milani, Perna (c), Carini, Rullo (dal 50° Bassoli); Signori, Petre, Bernardini; Di Gennaro (dall’83° Dalla Bona); Stanco, Ardemagni (dall’80° Diagouraga). In panchina: Fortunato, Trombetta, Ricchi, Ansaloni. All: Cuttone. Reggina (3-4-3): P. Marino; Adejo (dal 15° A. Marino), Emerson, Cosenza (dal 76° Ragusa); Colombo (dal 69° D’Alessandro), N. Viola, Rizzo, Rizzato; Campagnacci, Bonazzoli (c), Ceravolo. In panchina: Kovacsik, Barillà, A. Viola, De Rose. All.: Gregucci. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Evangelista di Avellino e Fiorito di Salerno. Marcatori: Adejo al 6° (aut.), N. Viola al 13°, Ceravolo al 54° (rig.), Stanco al 60°, Carini al 68° e D’Alessandro al 93°. Ammoniti: Ardemagni al 16°, Ceravolo al 38°, Bonazzoli al 48°, Rullo al 51°, N. Viola al 61°, Emerson al 79° e Signori all’84°. Espulsi: Perna al 53° e Signori all’84°. Corner: 2-9. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Note. Esordio sulla panchina amaranto per Gregucci che al “Braglia” schiera una Reggina a trazione offensiva. La Reggina non vince in campionato da ben due mesi (era il 13 novembre del 2011 allorquando battè la Nocerina al “Granillo”). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto l’inizio delle ostilità lo sancisce un tiro del neo-acquisto modenese, Ardemagni (ex Atalanta), che di destro prova a battere un attento P. Marino che para senza difficoltà.

Al 4° risponde Bonazzoli che, ricevuta palla da Adejo da destra, si gira e batte a rete ma scoordinato con una traiettoria che termina alta. Al 6° minuto il Modena passa in vantaggio grazie ad un giocatore che non indossa la maglia dei padroni di casa. E’ Adejo, infatti, a battere inesorabilmente il proprio portiere P. Marino nel goffo tentativo di respingere un cross proveniente da destra (Nardini) e diretto ad Ardemagni. Comprendiamo che ad un difensore non è chiesto di avere i cosiddetti “piedi buoni” ma, onestamente, un intervento del genere non lo farebbe nemmeno un “pulcino”. Logico, molto più logico, sarebbe stato intervenire con il sinistro ed allontanare piuttosto che con il destro orientato "fisicamente" verso la propria porta. Adejo è in evidente difficoltà e lo si nota (anche) al 7° quanto Stanco lo supera in corsa e batte a rete spedendo, però, tra le braccia di P. Marino. All’11° c’è un corner per gli amaranto per merito del quale è possibile comprendere quanto sia offensivo l’atteggiamento predisposto da Gregucci. A calciarlo va Emerson ed in area ci sono 6 giocatori amaranto (compreso Adejo). Sulla ribattuta, il Modena prova a partire in contropiede e si notano, unici due giocatori amaranto nella propria metà campo, i soli Colombo e Cosenza. Al 13° la Reggina pareggia. Azione che si sviluppa sulla destra con Ceravolo che serve all’indietro N. Viola che non ci pensa nemmeno un attimo e lascia partite un esterno sinistro che s’insacca alla destra di Guardalben centrando il lato corto della rete. Che gol! Bellissimo. Al 15° l’autore del vantaggio modenese, il reggino Adejo (!), fa la cosa migliore fino a quel momento e s’infortuna con Gregucci costretto a cambiare inserendo A. Marino con quest’ultimo che va a sinistra e Cosenza che si sposta a destra al posto di Adejo. Al 16° la Reggina rischia grosso. E’ l’ex Di Gennaro ad involarsi sulla sinistra e ad accentrarsi superando sulla corsa il brasiliano Emerson. Entrato in area, a tu per tu con P. Marino, calcia di sinistro e la palla sbatte sul palo lontano salvo poi tornare in campo dove Ardemagni tocca con il braccio salvandosi dal secondo giallo in 2 minuti (Giancola, nell’occasione, dimostra di aver sbagliato due volte: la prima, ammonendolo per una presunta simulazione e, la seconda, non ammonendolo per un certo fallo di mano volontario). Al 26° la difesa amaranto è ancora una volta disattenta. Rilancio di Gualdaben con i soli Rizzo e Rizzato indietro. Ardemagni tiene palla sull'esterno e conclude bene ma con il pallone che termina sopra la traversa. La partita non conosce pause. Al 27° Di Gennaro s’incunea in area, prova a mettere la palla in mezzo ma P. Marino la ferma con le gambe. La Reggina gioca a ritmi altissimi, vuoi anche per la spregiudicatezza con la quale è stata schierata e gioca sin dall’inizio. Testimonianza di ciò è l’occasione che occorre al 28° allorquando ad arrivare al tiro (parato in due tempi da Guardalben) è addirittura Cosenza spintosi fino al limite dell’area di rigore avversaria. I ritmi, come detto, sono altissimi con le due squadre protagoniste di continui capovolgimenti di fronte. Altra considerazione circa il particolare atteggiamento offensivo voluto da Gregucci: in occasione dei rinvii dal fondo del portiere di casa, la linea a 3 composta dai difensori amaranto (Cosenza, Emerson, A. Marino) staziona nella propria metà campo ma, addirittura, nel semicerchio di centrocampo. Una delle tante contestazioni mosse al fortunatamente "ex" Breda era proprio l’atteggiamento particolarmente difensivo ed oltremodo remissivo con il quale schierava la Reggina, quest’anno come non mai, a trazione offensiva (Missiroli 7 gol, Ragusa e Ceravolo 6 e Campagnacci 5: questi erano i giocatori a sua disposizione mai realmente supportati a dovere). Al 39° la Reggina torna ad essere pericolosa. Ceravolo scatta sulla destra, ma è costretto ad indietreggiare perdendo secondi importanti. Il “9” amaranto apre, allora, a sinistra per N. Viola che a sua volta allarga a Rizzato che prova un tiro-cross rasoterra che Guardalben intercetta parando a terra prima che il pallone arrivi all’indisturbato Campagnacci. Sempre al 38° risponde il Modena con il romeno Petre che calcia di destro da fuori area con P. Marino ben piazzato a parare. Un’altra considerazione che possiamo fare tra la gestione Breda e l’esordio di Gregucci, oltre alla già citata spregiudicatezza, sono i movimenti velocissimi che gli amaranto compiono: Campagnacci è a sinistra ed un attimo dopo è a destra, stessa cosa dicasi per Ceravolo. Nessun punto di riferimento, quindi, per i difensori modenesi. Al 44° Reggina vicinissima al raddoppio. Bonazzoli riceve palla da N. Viola ed apre per Rizzato. Cross al centro per Campagnacci che si gira e manda il pallone sull’esterno della rete (deviato in corner). Il predominio amaranto è evidente ed il dato dei corner, al momento 5-0 a proprio favore, lo testimonia. Il primo tempo, dopo 2 minuti di recupero, termina qui. Buona, ma rischiosa, la prestazione della Reggina fin’ora gratificata da un gol da cineteca di N. Viola (che, adesso più che mai, per la gioia di Foti, avrà maggiori corteggiatori alle lusinghe dei quali lo stesso presidente, senza farsi pregare, cederà intascando un altro bel gruzzoletto). Secondo tempo. Al 47° la prima azione offensiva del secondo tempo è di Bonazzoli che calcia in porta di sinistro assai debolmente senza impensierire Guardalben. Lo stesso Bonazzoli, un minuto dopo, commette un evidente fallo a centrocampo su Signori e, giustamente, Giancola lo ammonisce. Ammonizione, questa, che costerà cara al capitano amaranto che, in diffida, salterà il posticipo della XXIII^ giornata, lunedì 23 gennaio, contro il Padova al “Granillo”. Al 53° la Reggina beneficia di un calcio di rigore. Calcio di punizione da sinistra calciato da Emerson. Al centro dell’area di rigore il capitano Perna trattiene l’altro capitano Bonazzoli che stramazza al suolo. Giancola non ha dubbi: calcio di rigore e cartellino rosso per Perna. Le immagini dicono che Perna trattiene vistosamente Bonazzoli sin da prima che Emerson calci salvo poi mollare la presa allorquando la palla si avvicina al centro dell’area. Un fallo come molti altri commessi in area e sancito questa volta dall’arbitro che, comunque, non sbaglia affatto punendo l'ingenuità di Perna. Al 54° sul dischetto va Ceravolo con il pallone alla destra di Guardalben che intuisce ma non arriva. La palla sbatte sul palo interno e s’insacca per il meritato vantaggio amaranto e per il settimo sigillo personale stagionale. Al 60° il Modena, in 10 (!) pareggia. Lancio in verticale per Stanco (neo capitano dopo l’espulsione di Perna) che lascia sul posto un incerto Cosenza e calcia al volo di destro. P. Marino tocca con la punta delle dita ma non abbastanza per deviare, la palla (anche in questo cosa così come sul rigore) sbatte sulla faccia interna del palo alla destra del portiere e s’insacca. Dura, quindi, solo 6 minuti scarsi il vantaggio della Reggina che, in superiorità numerica ed in vantaggio, si fa raggiungere come già successo a Crotone. Ma ancora non abbiamo visto niente perché il peggio deve ancora arrivare. Al 68° il Modena, ovviamente sempre in inferiorità numerica, passa in vantaggio. Calcio d’angolo da sinistra, palla al centro e P. Marino ne combina una delle sue: entra in possesso per un attimo  della palla ma se la lascia sfuggire immediatamente dopo. E’ lesto ad approfittarne Carini che, comodamente, di piatto destro, indirizza il pallone nella porta sguarnita. Questo è l’esempio lampante che la Reggina un portiere come si deve non ne ha. Ai tifosi amaranto non sarà mai svanito dalla memoria l’unico gol in maglia amaranto del “fiasco” Reggi in Reggina-Fiorentina dell’11 settembre 1999 (esordio casalingo in A). L’allora portiere viola, Toldo, impegnato in quella che appariva una presa alta assai facile su cross di Giacchetta, ebbe il “coraggio” di lasciarsi sfuggire dalle mani il pallone lasciandolo cadere tra i piedi dell’incredulo “fiasco” che non potè fare a meno di realizzare il gol del 2-2 finale (Kallon su rigore, Firicano, Heinrich e, appunto, Reggi all’86°). Al 79° Emerson viene ammonito e, anch’esso in diffida, salterà in coppia con Bonazzoli Reggina-Padova. All’80°, su calcio di punizione, Di Gennaro scheggia la traversa. All’84° il Modena resta in 9 per via del secondo giallo mostrato a Signori per via di un fallaccio ai danni di Emerson. All’89° Bonazzoli ha sulla testa la palla del pari, ma Guardalben respinge. Al 93°, terzo dei 5 minuti di recupero assegnati da Giancola, la Reggina, questa volta in 11 contro 9, pareggia. Arrembaggio nella metà campo modenese. Palla a Rizzo in area a destra, cross al centro e tap-in di D’Alessandro indisturbato al centro dell’area per il definitivo 3-3. Gara rocambolesca quella di oggi al “Braglia” non solo per l’altalenarsi nel risultato, ma soprattutto per la camaleontica Reggina. Dapprima sfacciata e spregiudicata tanto da subire lo svantaggio iniziale salvo poi pareggiare e passare a condurre. Poi, in vantaggio in termini di gol (2-1) e di uomini (11-10), distratta ed arrendevole tanto da subire l’1-2 dei padroni di casa tornando a soccombere fino al terzo minuto di recupero. Il pareggio finale, comunque, non addolcisce granché la pillola considerato il fatto che, come già ricordato, anche a Crotone si erano verificate le stesse condizioni e che neanche in quell’occasione la Reggina di Breda fu abile a condurre in porto la vittoria fino ad allora acquisita. Gregucci? Il suo esordio non è stato dei migliori, troppo presto per dire se nel cambio con Breda la Reggina ci abbia guadagnato o meno. Di certo non incarna lo stereotipo di allenatore che avremmo desiderato per il “dopo Breda”, ma, lo sappiamo, per gli ingaggi che offre la Reggina forse Gregucci era tra i pochi a calzare a pennello. La squadra? Ha le sue colpe così come le aveva l'ex allenatore (che abbiamo criticato così come responsabile ma non "unico" e non "principale"). Lunedì 23 la Reggina affronterà in casa, nel posticipo della XXIII^ giornata, il Padova e lo farà senza Bonazzoli ed Emerson che saranno squalificati per via dell’ammonizione odierna perché già in diffida. Che Dio salvi la Reggina, atteso che Foti salverà sempre e solo le proprie tasche, sempre e comunque non badando affatto al risultato sportivo ma soltanto a quello economico. La situazione attuale lo dimostra, qualora ce ne fosse ancora bisogno. Breda era un problema, la squadra incompleta è un altro problema, ma il problema più grosso sta a monte: come si suol dire, il pesce puzza sempre dalla testa e la "testa" non è nè Breda/Gregucci nè la squadra. Quantomeno ci auguriamo che Foti la smetta di darsi ai proclami e lasci perdere il "migliorare il piazzamento ottenuto nella passata stagione". Ad oggi appare impossibile e le sue parole appaiono un insulto all'intelligenza del tifoso. Cosa succederà in futuro non lo sappiamo, ma forse aveva ragione Giacchetta nel dire che prima si raggiunge quota 53 (salvezza!) e meglio è! Non è corretto nè produttivo fare riferimento ai chi non veste più la maglia amaranto, ma avete mai pensato cosa sarebbe potuto succedere con Puggioni in porta e con Tedesco a centrocampo se Foti non gli avesse preferito il denaro? La qualità si paga, e Foti la vuole solo vendere! Ad maiora.                  

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Serie Bwin, XXII^ giornata: Modena-Reggina, curiosità & note

Curiosità. Andamento dei risultati: la Reggina ha chiuso il girone d’andata conquistando il  49,2% dei punti disponibili con un trend per la proiezione finale di arrivo presumibile a quota  62 punti. Rispetto alla passata stagione: -1 in quanto a punti conquistati, +1 in quanto a vittorie ottenute e –1 in quanto a sconfitte subite. Nonostante questi dati, tutto sommato positivi, alla fine del girone di andata dello scorso campionato la distanza dal quarto posto era di soli 3 punti, oggi purtroppo sono 7. Lo 0-0 ottenuto a Vicenza e che è costata la panchina a Breda, è il primo pareggio al “Romeo Menti” ed è il primo pareggio a reti bianche fuori casa stagionale.  In classifica, la Reggina ha sciupato tutto il vantaggio (max 5 punti) che aveva nei confronti della settima. Prestazioni individuali. Emerson: 1890 minuti su 1890 segue Rizzato che ha disputato tutte e 21 le partite disputate ma è stato sostituito in un’occasione al 17mo del secondo tempo con un totale, quindi, di 1862 minuti su 1890. Kovacsik: 990 minuti, 14 gol subiti, 1 ogni 70 minuti; Marino: 900 minuti, 10 gol subiti. Montiel è tornato in campo dopo i 406 minuti disputati nella scorsa stagione.

Missiroli (ceduto al Sassuolo): nella storia amaranto si ferma a quota 154 presenze (75 in A e 79 in B) ed a 21 gol (3 in A e 18 in B). Sabato sarà la prima volta di Gregucci sulla panchina amaranto. Il neo tecnico reggino vanta 9 panchine in A (Atalanta e Lecce) e poi in B Venezia, Salernitana, Vicenza e Sassuolo. Ceravolo, con Gregucci, ha disputato due partite con l’Atalanta. Modena-Reggina, i precedenti. La storia del confronto tra le due squadre inizia il 19.12.1965 con una sconfitta in terra emiliana per 1-0. Quella di sabato sarà la dodicesima trasferta in B, con un bilancio di 1 vittoria (il 12.02.2011, 2-1 con amaranto in vantaggio grazie ad un autogol di Greco, raddoppio di A. Viola e gol di Greco a dimezzare lo svantaggio), 5 pareggi (0-0 il 27.11.1966, ancora 0-0 il 05.01.1969, 1-1 il 19.04.1970 con Lombardo in rete per gli amaranto, ed ancora due 0-0 il 04.06.1972 ed il 06.01.1990) e 5 sconfitte (il già citato 1-0 del 19.12.1965, 2-0 il 10.03.1968, 1-0 l’11.04.1971, 3-1 il 18.11.2001 – doppietta di Fabbrini e rete di Veronese per i padroni di casa e gol della bandiera di Cozza – e, l’ultima, 1-0 il 03.10.2009 grazie a Sasà Bruno) con 4 gol segnati e 9. In serie A le due squadre si sono incontrate a Modena in 2 occasioni con un bilancio di 1 vittoria (2-1 il 21.06.2004 grazie ai gol di Bonazzoli e Di Michele e Kamara per i padroni di casa – con Belardi capace a neutralizzare allo stesso Kamara il rigore del possibile 2-2 e determinante ai fini della salvezza reggina -) ed una sconfitta per gli amaranto (2-1 il 23.03.2003 con reti di Balestri e Sculli per i canarini e Savoldi per i reggini e con il Modena in 10 per l’espulsione dell’ex reggino Cevoli) con 3 gol fatti e 3 subiti. Il Modena. In classifica è 19mo con 20 punti frutto di 4 vittorie, 8 pareggi e 9 sconfitte e di 20 gol fatti e 34 subiti (solo la Nocerina ha subito di più). In casa è 17mo con 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte e di 11 gol fatti e 17 subiti (anche in questo caso solo la Nocerina ha subito di più). Nota: il Modena è una squadra a trazione casalinga che subisce più gol di quelli che realizza. Mese per mese: rendimento altalenante, ad ottobre 50%, a novembre 20% ed a dicembre 44% dei punti in palio conquistati. Per gruppi di partite: rendimento in crescita, nelle ultime 9 partite il 25,9% dei punti, ma nelle ultime 3 addirittura il 44%. Non bene nelle ultime 5 in casa: 3 sconfitte e 2 vittorie. Media punti  e gol in casa: 1,2 punti a partita e media gol fatti di 1,1 e subiti di 1,7. Ultima sconfitta il 03.12.2011 0-3 contro il Vicenza. Capocannoniere: Greco con 6 gol (poi Stanco con 3). Come segna: mai da fuori area; di testa 1 gol ciascuno per Greco, Stanco, De Vitis, Ciaramitaro e Carini; su punizione una volta con il solo Greco; su rigore Greco 3 (su 4) e Di Gennaro (1 su 1). Oltre il 90: 2 gol fatti (1 decisivo) ed 1 subito (decisivo anch’esso). Ultimissime: a Modena sono arrivati Ardemagni e Perticone mentre è partito Bernacci. Accadde il 14 gennaio. 1933, Prima Divisione girone H, Trapani-Reggina 2-2 (doppietta di Bolognesi per i reggini); 1951, serie C, Reggina-Foggia 1-1 (Bacci); 1962, serie C, Pescara-Reggina 1-2 (Gatto e Ronzulli); 1968, serie B, Messina-Reggina 2-4 (doppietta di Toschi, Ferrario e Vanzini); 1973, serie B, Taranto-Reggina 2-2 (Marmo ed autogol); 1979, serie C1, Salernitana-Reggina 1-1 (Pianca); 1996, serie B, Reggina-Reggiana 2-0 (Ceramicola e Pasino); 2001, serie A, Reggina-Atalanta 1-0 (Dionigi); 2007, serie A, Milan-Reggina 3-1 (Bianchi). Marcatori modenesi contro la Reggina. Hanno segnato alla Reggina: Dalla Bona per il Cittadella e Di Gennaro e Greco per il Modena. Bomber amaranto contro il Modena. Hanno segnato al Modena: Bonazzoli 3 con la Reggina (una doppietta), Campagnacci 2 con la Reggina (una doppietta), Rizzato 1 e Colombo 1. Gli ex. Innanzitutto il mister Agatino Cuttone: 28 presenze nella Reggina nella stagione 1979/1980 in serie C1 ed un gol decisivo sul campo della Nocerina (il 25.11.1979, 1-2 finale con vantaggio amaranto per merito di Mariano, pareggio di Pauselli e gol vittoria all’84, appunto, di Cuttone). Media punti 1 frutto di 1 vittoria, 3 pareggi e 2 sconfitte nelle 6 panchine gialloblù (il tecnico precedente, Bergodi, si è fermato ad una media di 0,93). Di Gennaro: in A con gli amaranto 741 minuti ed un gol. Nardini: in A con la Reggina del miracolo salvezza da –11, 291 minuti di presenza senza gol. Gli allenatori. Mai Cuttone contro Gregucci ed, ancora, mai Cuttone contro la Reggina. Gregucci 10 volte contro il Modena con una vittoria, 6 pareggi e 3 sconfitte. Provvedimenti disciplinari in casa amaranto. Squalificato: Castiglia. Diffidati: Adejo, Bonazzoli, Emerson, D’Alessandro e Colombo. “In giallo”: De Rose e Cosenza (5); Rizzo (4); Rizzato, Barillà, Kovacsik, P. Marino, A. Marino, N. Viola  e Ragusa (1). L’arbitro. Dirigerà Modena-Reggina il sig. Angelo Martino Giancola di Vasto. Con lui gli assistenti Evangelista di Avellino e Fiorito di Salerno. Giancola vanta 3 presenze in A (di cui una in questa stagione). In B fischierà per la 40ma volta (decima in questa stagione). Nelle 39 in B: 15 segni “1”, 10 volte “X” e 14 “2”. 6 i rigori concessi e 27 i cartellini rossi estratti. Con la Reggina: pareggio interno con il Sassuolo l’08.01.2011 (0-0) e la sconfitta del 30.10.2010 a Livorno (3-0 con le marcature di Iori su rigore, Barusso e dell’ex Pagano, con Cosenza espulso e rigore a favore dei labronici). Con il Modena, invece: sconfitta interna con il Crotone il 15.11.2009 e pareggio a Frosinone il 16.10.2010.

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Calcio a 5: campionato amatoriale “Bwin Cup 2012”, in palio una partita del Real Madrid al “Santiago Bernabeu”

Il comitato provinciale di Reggio Calabria dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana, di concerto con il prestigioso marchio Bwin, organizza la “Bwin Cup”, primo campionato amatoriale di calcio a 5, su scala nazionale, patrocinato dalla Serie Bwin e Sportland. Un evento unico in cui, in ciascuna delle 22 città della Serie Bwin, si disputerà un campionato di calcio a 5 riservato a praticanti a livello amatoriale. Ogni tappa della Bwin Cup vedrà protagoniste numerose squadre che si contenderanno l'accesso alla finale nazionale che si disputerà a Riccione nel mese di maggio. La fase provinciale di Reggio Calabria è gestita dallo staff del Comitato Provinciale Asi – Alleanza Sportiva Italiana che per l'occasione ha impegnato i migliori impianti sportivi del territorio reggino (Hinterreggio Village, C.S.P. Lazzaro, Circolo Villese, Sport Village, Calcetto “Gatto”, “T. Maestrelli”). Per i vincitori di ogni tappa provinciale c'è in palio la muta completa della squadra della propria città impegnata nella serie Bwin (quindi quella della Reggina calcio per quanto concerne Reggio Calabria) ed è proprio con questi colori (amaranto per Reggio Calabria) che le 22 finaliste si sfideranno a Riccione per aggiudicarsi la vittoria finale. In palio per la formazione vincitrice c'è un fantastico volo a Madrid per assistere ad una partita del Real Madrid dagli spalti di uno degli stadi più affascinanti d'Europa: il Santiago Bernabéu.

Per info ed iscrizioni: Fabio Gatto cell. 339-1896156, mail fabio121@hotmail.it oppure presso la sede dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana ubicata a Reggio Calabria sul Corso Garibaldi 154 “Galleria Caminiti” Scala A. Ulteriori notizie ed aggiornamenti in tempo reale sono reperibili per gli appassionati dei social network su https://www.facebook.com/events/274227205969816/ oppure per le news di carattere generale direttamente sul sito della Bwin cup che è: http://www.seriebwincup.sportilia.com/ mentre le news relative al Campionato della sezione di Reggio Calabria – con lo stemma della Reggina – sono su  http://www.seriebwincup.sportilia.com/default/tournament/view/id/16. Le adesioni chiudono improrogabilmente il 15 febbraio 2012.

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Pallacanestro: la Liomatic Team Basket Viola esonera coach Fantozzi

La società comunica di aver sollevato dal suo incarico il coach della Viola Reggio Calabria Alessandro Fantozzi. La decisione è stata maturata a seguito della delicata fase in termini di risultati che la squadra sta attraversando. “Una decisione difficile- ha dichiarato il presidente della società GianCesare Muscolino- ancora più pesante da portare a termine visto anche i rapporti personali di amicizia venutisi a creare con Fantozzi, che ha lavorato anche a Gioia Tauro prima che io decidessi di intraprendere l’avventura della Viola Reggio Calabria, e che fortemente ho voluto trascinare con me nell’esperienza di Reggio, apprezzandone le riconosciute doti professionali”. Anche il vice presidente Josè Campisi ha espresso il proprio rammarico, ma anche la propria convinzione, sulla decisione societaria: “ A Fantozzi ci lega una salda amicizia, auguro quindi che la sua carriera possa continuare a brillare di continui successi”.

Sulla stessa scia il direttore generale Gaetano Condello: “Grazie a Fantozzi siamo riusciti ad ottenere risultati importanti, lo scorso anno abbiamo affrontato un campionato da protagonisti, arrivando quasi alla promozione, risollevando l’immagine della società, destinata al fallimento, e riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi. Con dispiacere, quindi, chiudiamo  il rapporto con il professionista, ma non con la persona, con la quale abbiamo lavorato per circa tre anni, nel massimo del rispetto dei ruoli e degli ambiti di azione, ma la scelta nasce dall’intento di dare un segnale nuovo e forte”. Un anno importante, quello della scorsa stagione, reso produttivo e gratificante indubbiamente grazie alle direttive che il coach  ha saputo indirizzare, facendo emergere il meglio da ogni componente della squadra, inserita all’interno di un girone che vedeva società con possibilità economiche ben superiori rispetto a quelle delle Viola.   Attualmente, le responsabilità tecniche della squadra passano a Domenico Bolignano. Società e squadra, al fine di consentire un più sereno svolgimento dei lavori nella nuova fase di transizione, permangono nello stato del silenzio stampa. Ogni comunicazione verrà data attraverso l’organo ufficiale, rappresentato dall’ufficio stampa.

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Pallacanestro, serie C regionale: A.D.B. Villa San Giovanni-A.D.S.B. Viola: 89-78

A. Dil. Basket Villa San Giovanni-A. D. Scuola Basket Viola: 89 -78 (parziali: 26-28, 45-40, 70-60). A. D. Basket Villa San Giovanni: Pitasi, Fragna, Pellicanò 32, Costabile 11, Miloro, De Stefano 4, Canale 22, Cotroneo 3, La Valle, Tripodi 17. Coach: Eugenio Dattola. A. D. Scuola Basket Viola: Scordino, Latella 14, Pandolfi 14, Barrile 8, Labate n.e., Lupusor 13, Vazzana 7, Smorto 10, Iaconis 4, La Russa 8. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni. Arbitri: Nostro A. e Sarto di Gioia Tauro. Inizia con una sconfitta il 2012 per la Scuola di Basket Viola che esce battuta, ma a testa alta, dal parquet della palestra di Archi al cospetto della seconda della classe Villa San Giovanni. I violini (che hanno dovuto rinunciare per buona parte della gara a Smorto che, dopo aver ricevuto una testata a gioco fermo, è stato espulso insieme al collega De Stefano) hanno disputato una prova di carattere mettendo spesso in difficoltà la vicecapolista  ma, nonostante la grinta, l'intensità in difesa e alcune buone giocate, hanno dovuto capitolare per la quinta volta consecutiva. I nero arancio, da parte loro, hanno molto da recriminare per non aver saputo gestire le continue provocazioni da parte degli avversari che hanno trasformato il match in qualcosa che ha poco a che vedere con la pallacanestro.

Animi agitati in campo e sugli spalti, con il duo arbitrale incapace di gestire la situazione e di tenere in mano un match apparso quasi subito spigoloso. Resta da capire come mai la Federazione non abbia pensato di mandare un commissario a supportare e rasserenare l’operato dei due fischietti visti i precedenti legati in particolare ad alcune squadre ed alcuni campi che certo non fanno bene al movimento cestistico regionale. “E’ stata una partita molto intensa, al di là del risultato finale che ovviamente lascia il rammarico per l’ennesima sconfitta in questo campionato – ha dichiarato il coach neroarancio Pasquale Iracà al termine dell’incontro -, sono molto contento della prestazione dei miei in una partita difficile da giocare contro un avversario molto complicato che ci ha innervosito dall’inizio, abbiamo ceduto alle loro provocazioni e su questo dobbiamo lavorare ancora tanto per crescere e fare meglio. Sono soddisfatto dei progressi perché siamo reduci dal torneo di Latina dove abbiamo disputato delle buone partite contro i nostri pari età al di fuori del territorio calabrese. Sappiamo che questo campionato serve per fare esperienza, ovviamente vorremmo delle partite più corrette e non lo spettacolo che è stato offerto su questo campo. La prestazione dei direttori di gara è stata un pò sottotono ma non è quello che ha influito sul risultato finale, certo – conclude Iracà – fossero riusciti a prendere in pugno la partita dall’inizio forse non ci sarebbe stata la testata contro il nostro giocatore.” Sabato prossimo al Centro Viola alle ore 18 per l’ultima giornata del girone di andata del campionato di serie C regionale, arriverà l’Aspi Polistena reduce dalla sconfitta interna con il Botteghelle. Uno scontro diretto da vincere per ricominciare a  muovere la classifica ferma ormai da troppo tempo e per dare continuità alla buona prestazione offerta contro Villa San Giovanni.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Città di Pescara 6-1

Pro Reggina–Città di Pescara: 6–1 (2–0). Pro Reggina: Cacciola, Arena, Violi, Cioffi, Romeo, Siclari, Mezzatesta, Presto, Mendolia, Napoli, Genoese, Politi. All.: Tramontana. Città di Pescara: Barbetta J., Merlenghi, Barbetta C., Silvetti, Maione, Iannucci, Nobilio, Peruggi, La Mattina, Di Natale, Restinetti, Olivieri. All.: Blasetti. Marcatori: 5’ Violi, 11’ Siclari, 25’ Romeo, 29’ Romeo, 31’ Presto, 32’ Nobilio, 35’ Violi. Arbitri: Maggione (Palermo) e Catania (Catania). Crono: Schirripa (Reggio Calabria). Spettatori: 300 circa. Settima vittoria in campionato, quarta in casa per la Pro Reggina che mantiene l’imbattibilità del Pala Botteghelle. Questa volta ha pagare dazio è il Città di Pescara battuto anche nel girone di andata. La squadra allenata da Enzo Tramontana s’impone con il risultato di 6 a 1 con la prima frazione che termina sul parziale di 2 a 0. Il bottino amaranto poteva essere di gran lunga superiore se non fosse per una decina di occasioni da rete non concretizzate da Politi e compagne specie nella prima frazione di gioco.

La Pro Reggina ingrana la marcia andando in vantaggio al quinto minuto con una “puntata” di Marcella Violi che piega le mani all’estremo difensore pescarese. Passano sei minuti e la solita Siclari porta le amaranto sul doppio vantaggio. Da qui in poi il festival dell’errore: per ben tre volte la Politi e due la Mezzatesta, potrebbero mettere il proprio sigillo sulla gara, se non fosse per l’imprecisione sotto porta. Fino al momento quasi inoperosa l’estremo difensore reggino Martina Cacciola costretta ad un sola parata nei primi venti minuti di gioco. Nella ripresa la Pro  Reggina realizza la rete con Martina Romeo (nella foto) che con un altro tiro di punta beffa il portiere ospite mettendo la palla in fondo alla rete. Non contenta del bel gol realizzato, la Romeo si ripete quattro minuti  dopo ribattendo in porta un assist di capitan Siclari. La Pro Reggina cala il pokerissimo due minuti dopo con Pamela Presto che batte la Jessica Barbetta facendole passare la palla in mezzo alle gambe. Cala la concentrazione in casa amaranto e ne approfitta il Città di Pescara con capitan Nubilio che firma il gol della bandiera. C’è ancora tempo per un gol, ancora la Violi che anticipa un avversario e batte a rete firmando una doppietta. Da segnalare l’esordio in campionato per Roberta Napoli, Ilenia Mendolia e Stefania Genoese. Continua quindi il cammino di crescita della Pro Reggina che domenica prossima farà visita al CUS Palermo. Nel girone di andata la partita si concluse con il risultato di parità.

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Pallacanestro: la Viola prova a superare il momento difficile attraverso il silenzio stampa

A seguito degli ultimi avvenimenti, che hanno visto parte della squadra e dello staff tecnico oggetto di ammende da parte della Lega Nazionale Pallacanestro, nonché della delicata fase che la Liomatic Viola Reggio Calabria sta attraversando, la società dichiara aperto lo stato di silenzio stampa. Ritenendo la nascita della polemiche sorte dannose nei confronti di tutti i componenti, e intendendo  salvaguardare gli stessi, la società intende quindi concentrarsi sullo stato dei fatti, in modo privato. Il fine della scelta, è la tutela stessa della squadra ,nella componente tecnica ma soprattutto umana, nonché la volontà di permettere agli atleti di lavorare al massimo dell'equilibrio psicologico, ed alla società di operare senza interferenze sterili.

Verranno quindi comunicati i tempi ed i modi di conclusione della scelta, riaprendo le porte ai media, che la società ringrazia con anticipo della collaborazione.

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Pallacanestro: la Viola cede in casa contro Rieti 75-78

Di Nino Romeo (reggioacanestro.it). Liomatic Viola Reggio Calabria – Basket Club Rieti: 75-78. Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 17, Laganà ne, Paparella 11, Potì 6, Caprari 14, Rappoccio ne, Grilli 8, Marengo ne, Grasso 6, Sereni 13. Coach: Fantozzi. Basket Club Rieti: Pugi 6, Busca 4, Zanatta 8, Levorato ne, Vian ne, Genovese 18, Gallea 12, Doretti ne, Laudoni 25, Rossi 5. Coach: Friso. Arbitri: Fiora Acquaviva di Milano e Fabio Poletti di Lambrugo. Parziali: 15-27; 38-46; 60-61. Sfortuna, tanta, quasi pari allo sforzo ed alla voglia di portare a casa due punti importanti dopo la pausa natalizia; è arrivata, invece, una sconfitta nei secondi finali per la Liomatic Viola Reggio Calabria, che subisce dunque il terzo stop consecutivo, questa volta per mano di Rieti. Una partita che già alla vigilia era stata presentata come molto delicata, anche e soprattutto a causa delle assenze dall'una e dall'altra parte: Viola priva di Coronini ed alla ricerca di un pivot dopo il no di Bagnoli al trasferimento in riva allo Stretto; Rieti priva proprio di Bagnoli, rilasciato ed acquistato poi da Scauri, con il neoacquisto Davide Zambon in standby, Sottana out da mesi ed alle prese con le condizioni precarie sia di Busca che di Vian, quest'ultimo poi non utilizzato.

Alla fine ha avuto la meglio la squadra di coach Friso, che ha sfruttato nel finale gli errori al tiro dalla lunetta dei reggini insieme ad alcune discutibili decisioni del duo arbitrale, in confusione negli ultimi secondi, che hanno finito con l'incidere purtroppo in maniera significativa sul punteggio finale. Una sconfitta comunque immeritata per i neroarancio che, al di là di una partenza certo non positiva, hanno messo sul parquet tutta l'energia possibile recuperando il gap iniziale e portandosi anche in vantaggio nel terzo quarto con una tripla di Paparella. Da lì in poi un botta e risposta continuo, punto a punto, tra le due squadre ed alla fine ha deciso la sorte che ha “sputato” fuori dal ferro, con una traiettoria davvero incredibile, prima una tripla di Caprari e poi due tiri liberi di Paparella, cinque punti sui quali si è giocata la vittoria. Un vero peccato perchè la sensazione è stata quella di aver fatto nel bene e nel male tutto da soli, dal momento che i 27 punti di Rieti nel primo quarto non erano stati il frutto di un gioco “straordinario” ma di un irreale 6/8 da tre punti e di tante palle perse da parte dei neroarancio. Riordinate le idee, nelle tre frazioni successive la Liomatic ha sempre dato l'impressione di essere superiore a Rieti; nel finale, però, la sfortuna,  i tiri liberi sbagliati ed un po' di confusione da parte del duo arbitrale sono stati i fattori che hanno generato la sconfitta. Partenza sprint per gli ospiti che approfittano di qualche errore di troppo dei neroarancio in fase offensiva e con un super Laudoni piazzano continui giochi in transizione che fanno male ai reggini: è proprio Laudoni a firmare 15 punti nel solo primo quarto con percentuali “monstre”, quasi deciso a superare la performance di fine anno quando ne mise 40 nella finale per il terzo posto al Torneo Lido Delle Rose contro la Pall. Pescara. Un Laudoni show dunque che caratterizza la prima frazione, terminata con il punteggio di 15-27 per gli ospiti, per lo piu' abili, come detto, a sfruttare qualche errore di troppo dei reggini, soprattutto in attacco. Nella seconda frazione entra sul parquet un'altra Viola, capitan Grasso suona la carica ed i neroarancio firmano un break di 14-6 che riapre il match (36-38 al 27'). Rieti si sveglia e piazza un contro-break di 5-0 con Pugi ma Grasso e Sereni tengono la Viola a ruota e si va negli spogliatoi sul punteggio di 38-46. Terzo quarto ancora di marca Viola, con Caprari, Sereni, Grilli e Paparella sugli scudi, Rieti risponde con il redivivo Laudoni che, dopo essere rimasto a secco nel secondo quarto, ne firma altri 10 nella terza frazione (saranno 25 alla fine). E' una tripla di Potì a fissare poi il -1 con cui si chiude il quarto (60-61). Negli ultimi dieci minuti succede di tutto: gli arbitri vedono il secondo fallo antisportivo di Grasso (antisportività molto dubbia) e ne decretano l'espulsione dal momento che il giocatore si era già reso  protagonista di un precedente antisportivo. Viola in difficoltà offensiva e Rieti, come già nel primo quarto, ne approfitta con Genovese e Gallea che firmano il 66-70. E' Antonio Gambolati a trascinare i suoi con una tripla ed un gran canestro da due punti per il 72-73 al 38'. Botta e risposta Busca-Caprari poi è Emiliano Paparella, protagonista fin lì di una buona gara, a sbagliare clamorosamente due tiri liberi consecutivi che danno la possibilità a Rieti di allungare nell'azione successiva con Busca che mette due tiri liberi (74-77), il primo dei quali viene fatto clamorosamente ripetere dall'arbitro per invasione. Grilli fa solo 1 su 2 dalla lunetta e Gallea mette il punto della staffa (75-78) che vale la vittoria e due punti fondamentali per gli uomini di coach Friso. Domenica turno di riposo per la Liomatic, che chiude così il girone d'andata a 22 punti, con 11 vittorie e cinque sconfitte. Coach Fantozzi potrà ora sfruttare i 10 giorni a disposizione per lavorare a tempo pieno con la squadra, in attesa chissà anche di qualche intervento sul mercato che possa dare nuova linfa ai neroarancio. Quel che è certo è che in un momento di difficoltà come questo serve soltanto la spinta ed il sostegno di tutti, bisognerà remare insieme nella stessa direzione, società, coach, giocatori, stampa e tifosi. La ricerca di uno o più capri espiatori, nello sport, non è mai stata la soluzione a tutti i mali. Si riprenderà con la partita casalinga contro la Stella Azzurra Roma, in programma al PalaCalafiore domenica 15 Gennaio alle ore 18.

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Vicenza-Reggina 0-0

Vicenza-Reggina: 0-0. Vicenza (4-4-2): Frison; Tonucci, Augustyn, Martinelli (c), Giani (dal 69° Pisano); Bariti, Soligo, Rigoni, Misuraca (dal 90° Paro); Abbruscato, Paolucci (dal 46° Maiorino). All.: Cagni. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Cosenza, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 64° De Rose), Rizzato; N. Viola (dall’85° Montiel); Campagnacci (dal 74° Ragusa), Bonazzoli (c). All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Italiano e Citro. Quarto uomo: Lanza. Ammoniti: Castiglia al 55°, Augustyn al 61°, Rigoni al 75° e Cosenza all’88°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Prima gara del 2012 ed ultima del girone d’andata per la Reggina di Breda che, da oggi, deve far a meno di Simone Missiroli ceduto al Sassuolo al primo giorno utile del cosiddetto “mercato di riparazione”. Una cessione, questa, che non ha sorpreso nessuno essendo già ampiamente prevista da mesi così come era prevista a “riesumazione” da parte della Società reggina di Montiel accantonato da tempo e messo perfino fuori rosa. Fino al 31 gennaio il mercato sarà aperto e, se conosciamo bene il modus operandi della Società amaranto, Missiroli non sarà l’unico a lasciare la Reggina ma sarà seguito da qualche altro calciatore (Bonazzoli, Rizzo, Rizzato, N. Viola e qualcun altro) che apparentemente ha mercato.

In entrata nomi non se ne fanno ma, presumiamo, se qualcuno arriverà sarà senz’altro un giovane proveniente dalla Lega Pro di belle speranze ma di poca esperienza. In sostanza, la Reggina conferma il suo voler “fare casa” in sede piuttosto che il voler “fare risultati” in campo: il raggiungimento dell’obiettivo economico prevale ancora, quindi, su quello sportivo manifestato, al momento, solo a parole senza fatti concreti a far da supporto. Ciò che dispiace annotare è l’ennesima delusione dei tifosi amaranto che, comunque, sperano sempre di vedere una Reggina lassù in alto in classifica senza che, ahiloro, i sogni trovino riscontro. Il Vicenza di Cagni, subentrato a Baldini, vengono da 15 punti conquistati nelle ultime 7 gare. La Reggina, invece, nelle ultime 5 ha conquistato solo 3 punti. In panchina, nella Reggina, non trova spazio Fabio Ceravolo adesso, dopo la partenza di Missiroli arrivato a quota 7 gol, assieme a Ragusa con 6 marcature, miglior realizzatore amaranto. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi piuttosto alti considerata la ripresa dopo la lunga sosta natalizia. Al 5° minuto il Vicenza si presenta in area con Bariti che, cercando di rimettere al centro un lancio proveniente da sinistra, crea apprensione nella retroguardia amaranto salvata da P. Marino che nega l’angolo ai padroni di casa. All’11° prova a rispondere la Reggina con Castiglia che, da fuori area, colpisce di sinistro con la palla che si alza a campanile piuttosto che impensierire Frison. Al 14° ci prova l’accoppiata d’attacco Bonazzoli-Campagnacci con il primo che fa da sponda al secondo e con Martinelli che “stoppa” il tiro dal limite di Campagnacci. La partita vive una fase piuttosto confusa con entrambe le squadre a sbagliare anche passaggi elementari. Al 16° ancora il capitano amaranto protagonista. Bonazzoli, appunto, serve Rizzato sulla sinistra, cross di quest’ultimo al centro dell’area con lo stesso Bonazzoli che prova un’acrobazia senza fortuna. La Reggina non sembra subire particolarmente la veemenza iniziale dei padroni di casa. Anzi, minuto dopo minuto, conquista metri ed alzando il proprio baricentro. Al 22° prima vera occasione da gol della partita appannaggio della Reggina. Castiglia, ricevuta palla direttamente da fallo laterale sulla destra, si accentra e, grazie anche ad un rimpallo, giunge quasi al limite da dove scarica un sinistro che termina non di molto alla destra di Frison. Un minuto dopo ci prova Rizzato che, dopo uno scambio con Castiglia, prova il sinistro deviato in corner. Al 28° occasione da rete anche per i padroni di casa. Cross di Bariti da destra per Abbruscato al centro dell’area che non ci arriva. Sul secondo palo arriva Tonucci che, fortuna amaranto vuole, che non ci arrivi neppure lui e l’azione svanisca. Non succede quasi nulla fino al 44° quando, dopo un cross di N. Viola in area, il “modello” Castiglia (meticoloso nella cura della sua capigliatura impassibile a 45 minuti di corsa) cade in area chiedendo un improbabile rigore che Calvaresi, giustamente, non assegna. All’ultimo istante dell’unico minuto di recupero N. Viola ha sulla testa la palla del vantaggio ma per un nonnulla non arriva all’appuntamento con il pallone proveniente da un cross da sinistra. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Secondo tempo. Cagni cambia subito: dentro Maiorino e fuori Paolucci. Buona sin qui la prova di N. Viola, non come si dice a sostituire Missiroli nel gioco, ma in cabina di regia. Così come al 52° quando imbecca sulla sinistra Campagnacci che, dopo il controllo, batte a rete di destro in diagonale con la palla che termina di pochissimo fuori alla sinistra di un ormai battuto Frison. Al 57° ci prova ancora la Reggina con Rizzo dalla distanza con il suo tiro deviato da un Frison proteso in tuffo sulla propria sinistra. Al 60° la Reggina invoca il rigore allorquando Campagnacci prova a rimettere al centro del’area e la palla sbatte sul braccio destro di Rigoni. Calvaresi non interviene. Al 64° cambia anche Breda: esce “il modello” (Castiglia, che già diffidato ed ammonito oggi salterà la prima di ritorno a Modena, n.d.r.) ed entra De Rose. Al 66° Reggina ancora una volta vicina al vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti destra calciata dal mancino Emerson. La palla attraversa l’area e termina la sua corsa sul fondo passando qualche centimetro oltre il palo della porta alla destra di Frison sorpreso ed impossibilitato ormai a raggiungerla. Al 73° ancora Reggina in area vicentina. Cross da sinistra di N. Viola per Bonazzoli che, debolmente, di testa manda tra le braccia di Frison. Oltre Bonazzoli, solissimo, c’era D’Alessandro. Un minuto dopo Breda cambia in attacco: esce Campagnacci ed entra Ragusa. Da segnalare che 5 minuti prima anche Cagni aveva effettuato la sua seconda sostituzione della gara facendo uscire Giani per Pisano. Al 75°, su punizione, Emerson ci prova dalla lunghissima distanza (alla ricerca del bis dopo il gol al Sassuolo) con la palla termina non di molto sulla traversa. La Reggina sembra, già da qualche minuto, aver conquistato il pallino del gioco in maniera autoritaria. Le occasioni ci sono state, il gol no. All’81° primo tiro nella ripresa verso la porta amaranto da parte dei padroni di casa. E’ Soligo a calciare con la palla che termina distante dalla porta dell’inoccupato P. Marino. All’83 ancora Reggina. Cross di Rizzato da sinistra verso Ragusa appostato in area. Un attimo prima che l’attaccante amaranto possa colpire verosimilmente di testa, Frison smanaccia ed allontana. Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce N. Viola ed entra il “riesumato” Montiel (con pochi allenamenti nelle gambe e lontano da gare ufficiali ormai da mesi). La gara, inesorabilmente, sembra avviarsi alla fine sul risultato “ad occhiali”. Certo, se stessimo trattando di un in incontro di boxe, ai punti la spunterebbe la Reggina di Breda che non ha giocato male ma che sembra essere rimasta quella, assai brutta, vista nelle ultime giornate del 2011. Evidentemente le vacanze di Natale, oltre ai 3 milioni e passa portati nelle casse societarie come provento della cessione di Missiroli, nulla ha portato a livello tecnico alla squadra di un Breda che “subisce” senza fiatare. D’altro canto se la Società manda segnali del genere (vendere e guadagnare piuttosto che investire alla ricerca della scalata in classifica), tecnico e squadra non possono far altro che cercare di dare il meglio di sé pur non essendo affatto bastevole. La Reggina pareggia i conti a Vicenza e li gonfia in sede di mercato: a Foti può bastare sorridendo, ai poveri tifosi romantici ed illusi no imprecando! Ad maiora.

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Rugby: San Giorgio Reggio Calabria, “Un sogno non può morire all’alba del primo giorno”

Riceviamo e pubblichiamo. Così tra i brindisi di auguri per l'arrivo del nuovo anno i ragazzi di Chicco Fusco e di capitan Sorbara hanno giurato di  risorgere dalle ceneri e ricominciare un cammino interrotto dalla partita di Palermo, dopo un avvio a dir poco strepitoso tanto da annoverare il 15 del Presidente Liberati tra le promesse del campionato. La San Giorgio Rugby sponsorizzata dal gruppo HELIANTIDE aveva iniziato con una vittoria esterna, confermandosi alla seconda giornata disputata in casa e riuscendo a fermare lo storico Gran Sasso l’Aquila che sta matando il campionato di Serie B. Dopo errori di gioventù societaria fatta di scelte poco felici, lo scoramento di parte dei più giovani ha prodotto una miscela letale che ha relegato il San Giorgio Rugby nelle posizioni di coda, posto che sicuramente non merita. Il vulcanico presidente Liberati non ha perso tempo, ha riordinato le fila, esponendosi in prima persona, raddrizzando la barra del timone, reintegrando atleti messi fuori rosa come il forte terza centro ed ex allenatore Leo Moran, restituendo la panchina a Fusco, chiamando a raccolta e chiedendo sostegno ad ex forti ed esperti giocatori come il nazionale Enzo Bentivoglio, Totò Vacalebre, Maurizio La Piana, Gianni Minniti, Umberto Abate,

Diego Giordano, Gigi Malluzzo e tanti altri con il chiaro intento di avviare un nuovo percorso che vede lo stesso Presidente impegnato a contattare quanti più amici e persone che a vario titolo abbiano interagito con questo meraviglioso sport che nel suo DNA non ha la concessione della esclusiva proprietà ma la maggiore condivisione possibile del rapporto d'amore e passione che unisce chi questo sport lo ha amato e lo ama davvero. L'appello del Presidente del San Giorgio Rugby è quello di chiedere a tutti di entrare a fare parte della grande e storica famiglia del rugby reggino, offrendo un francobollo del proprio tempo libero per permettere una crescita autoalimentata. Nei prossimi giorni, chi avrà colto tale appello, contatti la società per concordare tempi e modi del proprio ingresso ed ogni domenica tutti sono chiamati a riempire gli spalti del “San Cristoforo” tifando innanzitutto per il rugby e poi per la San Giorgio Rugby e ciò a partire da domenica prossima 8 gennaio contro il forte CUS Roma. I capitolini sono avvertiti: a Reggio Calabria, al campo di rugby, la temperatura segna valori alti, i valori della svolta. I ragazzi, in campo, butteranno il cuore oltre l'ostacolo e noi, compatti, li aiuteremo. Gruppo “Gli Amici del Rugby”. 

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Reggio di Calabria: domani al via il I° Trofeo di calcio ad 11 “In…contro la Befana”, triangolare riservato agli “allievi”

Neanche il tempo di calare il sipario sulle attività sportive e culturali dell’anno sportivo 2011, ecco che prontamente lo staff del comitato provinciale dell’ASI – Alleanza Sportiva Italiana, presieduto da Antonio Eraclini riparte alla grande. Mercoledì 4 gennaio, presso l’accogliente struttura dell’Hintereggio Village, si svolgerà il I Trofeo Asi di Calcio a 11 riservato ai calciatori della categoria allievi, denominato "In..contro la Befana". Parteciperanno 3 squadre dell’hinterland reggino, la squadra dell' Hintereggio allenata dall' ex giocatore della Reggina calcio Francesco Tosti con la collaborazione del direttore sportivo Carmelo Rappoccio ed il prezioso supporto del presidente Francesco Pellicanò e del vicepresidente Antonino Cuzzocrea; il team del Centro Reggio junior del presidente Giuseppe Quartullo; nonché la formazione della Tommaso Maestrelli allenata dal mister Danilo Lauteri con la collaborazione del dirigente Basilio Iero.

Il torneo viene proposto prima della festività dell'Epifania e della ripresa degli importanti impegni scolastici, con lo spirito di amicizia e sano agonismo, proprio all’inizio dell'anno 2012 a dimostrazione – ancora una volta – che l'Asi opera sul territorio reggino 365 giorni l'anno senza mai fermarsi. Continuando anche quest'anno a riservare l'attenzione verso i giovani atleti,  infatti sono in piena fase di svolgimento e di conclusione – anche – i campionati di mini basket e primi calci denominati “piccole pesti” riservati ai bimbi più piccoli; inoltre con l'arrivo della primavera partiranno quelli di nuoto e di mini volley, quindi sempre più “piccole pesti”.

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Pro Reggina: si è chiuso un 2011 da incorniciare

Anno ricco di soddisfazioni per la Pro Reggina che dopo aver conquistato la serie A, stacca il biglietto per la Final Eight di Coppa Italia. Si potrebbe riassumere cosi l’anno sportivo della squadra amaranto che già alla fine del girone di andata ha raggiunto il proprio obiettivo, la salvezza. La squadra allenata da coach Tramontana (nella foto animato in panchina) ha sorpreso veramente tutti compreso il tecnico stesso che inizia anno paventava una difficile salvezza contro i blasoni costruiti la vittoria del campionato. Formata solo da giocatrici della provincia  di Reggio Calabria, la squadra ha impattato bene nella nuova realtà chiamata serie A. Capitan Siclari e compagne hanno tenuto testa alle più forti squadre costruite con obiettivi completamente differenti. Sei vittorie, tre pareggi e due sconfitte, questo il ruolino di marcia della Pro Reggina che  durante questo primo scorcio di campionato ha battuto la Lazio ed ha fermato sul risultato di parità Statte e Virtus Roma Ciampino, le prime tre della classe. Le grintose giocatrici amaranto, non solo hanno raggiunto l’obiettivo prefissato, ma  al termine del girone di andata, la squadra occupa il  quarto posto in classifica a soli cinque punti dalla vetta conquistando cosi il ticket per la partecipazione alla Final Eight di Coppa Italia.

Raggiunta la salvezza, cambiano gli obiettivi: la squadra di Tramontana vuole stupire ancora migliorando l’ottavo posto conquistato nelle precedenti Final Eight. Il girone di ritorno appare nettamente più difficile considerando che le amaranto avranno diversi scontri diretti in trasferta. Ma Pro Reggina non è solo calcio a 5 giocato, infatti Pamela Presto e compagne hanno confezionato un calendario dove, grazie agli scatti d’autore di Franco Diara,  hanno dimostrato che le ragazze che giocano a calcio a 5 possono essere femminili. L’iniziativa è a sostegno delle donne nello sport come veicolo di interesse ed espansione dello stesso futsal femminile.

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La Reggina nel 2011

In collaborazione con Domenico Durante. Dopo l’ultima contro il Sassuolo. Quinta volta con chiusura sull’1-1. Quest’ultimo è il risultato che si è ripetuto più volte sino alla 20.ma. Finalmente, dopo 196 minuti di astinenza, un gol al Sassuolo al “Granillo”. Trend di risultati:  50% dei punti in palio una percentuale che ha una proiezione pari a 63 punti finali: ad ottobre raccolti il 72% dei punti a disposizione (è il risultato migliore) ed a dicembre solo il 22% (è il risultato peggiore). Nelle ultime 9 partite 10 punti su 27 (37%), nelle ultime 5 3 punti su 15 (20%). Rispetto alla passata stagione: -1. La Reggina è la squadra che ha subito il maggior numero di rigori contro (8): Ciccio Cosenza con 2 è, con altri 3 giocatori, in testa alla classifica dei “causa rigori”. La Reggina quando va in vantaggio nel 58% dei casi vince la partita, nel 33% pareggia, nell’8% perde. Reggina in zona play off nell’anno solare 2011: Sassuolo 68, Torino 67, Padova 66, Varese e Pescara 61 Reggina 60 (trattandosi di anno solare non è previsto il Verona). Con il Pescara la Reggina è la squadra che ha segnato più gol nei primi 15 minuti del secondo tempo. Scontri diretti: in svantaggio con Torino, Verona  e  Padova ed in vantaggio con Pescara e Varese. In parità con la Sampdoria.

Nel girone di ritorno la Reggina affronterà fuori casa Pescara, Torino, Sampdoria e Varese mentre, a Reggio, arriveranno Padova e Verona. Il calendario: da Crotone a Modena, 9 partite di cui 3 sole in casa. I grandi allenatori contro la Reggina: quello  contro cui la Reggina ha giocato maggiormente è Ancelotti; quello più battuto è Guidolin nel 50% degli incontri; mai battuti, invece, Trapattoni, Mourinho e Conte; solo vittorie contro Cesare Maldini, Castagner e Lucescu. Reti fatte nel primo tempo: 14 di cui di testa 2, da fuori area 4, entro il 15° 3, entro il 30° 6, entro il 45° 5. Reti fatte nel secondo tempo: 20, di cui di testa 4, da fuori area 5, entro il 15° 7, entro il 30° 4, entro il 45° 7, oltre il 90° 2. Rigori a favore: 4 realizzati su 4. Rigori subiti: 4 realizzati su 8 (3 parati, 2 da Kovacsik ed 1 da Marino) ed 1 calciato fuori (da Cutolo). Punizioni: 3 gol fatti ed 1 subito. Non ha preso gol: in casa per un massimo di 149 minuti (fuori 245). Non ha segnato gol: in casa per un massimo di 120 minuti (fuori 157). Prestazioni individuali. Emerson è risultato essere il più presente con 20 partite giocate sulle 20 disputate con tutti i 1800 minuti; Sarno è, invece, il meno impiegato con 35 minuti su 1800. Kovacksik, 990 minuti, 14 gol, uno ogni 70 minuti; Marino 810 minuti, 10 gol, uno ogni 81 minuti. D’Alessandro il più ammonito (7), Ceravolo il più sostituito (11), Ceravolo e Castiglia i più subentrati (8). Cannoniere per minuti di presenza: Ragusa un gol ogni 137’, Ceravolo uno ogni 149’, Campagnacci uno ogni 166’, Missiroli uno ogni 248’. Nell’anno 2011. 22 partite disputate nel periodo gennaio–maggio con una media punti di 1,4 e con il 27% delle vittorie. 20 partite, invece, da agosto a dicembre con una media punti pari a 1,5 e con il 40% delle vittorie. Su 42 partite totali: 14 vittorie, 18 pareggi e 10 sconfitte, 60 punti conquistati, 54 gol fatti e 41 subiti. In casa: 7 vittorie, 11 pareggi e 3 sconfitte, 32 punti, 26 gol fatti e 18 subiti. In trasferta: 7 vittorie, 7 pareggi e 7 sconfitte, 28 punti, 28 gol fatti e 23 subiti. Cannoniere dell’anno solare: Bonazzoli 10 (9 lo scorso campionato ed 1 in quello in corso, con 1 rigore) Campagnacci e Missiroli 7, Ragusa e Ceravolo 6.

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FIPAV: XVI° memorial Armando Caridi

Il Comitato Regionale Fipav Calabria, in collaborazione con la Regione, la Provincia e il Comune di Reggio Calabria, organizza domani, venerdì 30 dicembre, con inizio alle ore 9:00, il XVI Memorial Armando Caridi. Il memorial, che rappresenta la prima tappa del Trofeo delle Province/Kinderiadi 2012, vedrà impegnate a Reggio Calabria le rappresentative provinciali maschili u/15 e femminili u/14 di  Catanzaro, Vibo Valentia, Cosenza e Reggio Calabria. Presso la palestra comunale di Gallina, dopo gli incontri della mattina, la finale femminile è prevista alle ore 16:00, mentre alle 18:00 toccherà alle rappresentative maschili, seguirà quindi la cerimonia di premiazione. In occasione dell'importante manifestazione sportiva, si terranno anche il corso per osservatori associati (ore 9,30 presso la biblioteca della Circoscrizione di Gallina di Reggio Calabria) e la riunione tecnica di aggiornamento arbitri/osservatori (ore 15,30 presso la sala conferenze della Circoscrizione di Gallina di Reggio Calabria).

“Durante i corsi – sostiene Domenico Panuccio Commissario regionale Ufficiali di Gara Fipav –  si tratteranno temi importanti quali il comportamento dell'osservatore prima, durante e dopo la gara, la posizione in campo, la compilazione delle relazioni e tanti altri argomenti che arricchiranno ulteriormente i presenti al corso”.

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Settore giovanile Viola: l’under 17 di coach Iracà dal 28 al 30 dicembre a Latina per il 2° “Memorial Simone Muraro”

La formazione Under 17 guidata da coach Pasquale Iracà, assistito da Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni,  sarà tra tra le protagoniste del 2° Memorial Simone Muraro che si svolgerà a Latina dal 28 al 30 dicembre 2011. Dopo il grande successo riscosso dall’edizione dello scorso anno, si rinnova l’appuntamento con la kermesse cestistica di spessore nazionale organizzata dall’Ads Funny Basket Events, in collaborazione con il Comitato Provinciale Fip di Latina, il Comune e la Provincia di Latina e riservata ad atleti nati nel ’95-’96. La manifestazione ha lo scopo di valorizzare e mettere in risalto l’attività giovanile nel ricordo, attraverso lo sport che amava di più, di uno dei giovani più promettenti del vivaio dell’A.B. Latina, Simone Muraro, scomparso prematuramente a soli 17 anni il 15 agosto 2010 in un tragico incidente stradale. Alla manifestazione parteciperanno 6  formazioni suddivise in due raggruppamenti: la Viola è stata inserita nel girone “ALMASOLARE” insieme a Virtus Roma e A.B. Latina, nell’altro girone “AIRONE IMMOBILIARE ” figurano le compagini di Anagni, LBL Caserta e Juve Pontedera. Scordino e compagni debutteranno mercoledì 28 alle ore 17.30 sul parquet della Palestra dell’Istituto Einaudi contro la Virtus Roma; il 29 alle ore 11, presso la Palestra della Scuola Media “Don Milani”, i violini si confronteranno con l’A.B. Latina.

Nel pomeriggio di giovedì avranno luogo le semifinali incrociate tra le 2 formazioni che meglio si saranno piazzate nei 2 gironi, mentre le finali si giocheranno nella mattinata di venerdì 30 al PalaBianchini al termine delle quali verranno premiate le squadre partecipanti. I neroarancio, che hanno chiuso brillantemente imbattuti il girone di andata del proprio campionato di categoria, avranno la possibilità di misurarsi con il meglio del basket giovanile centro-meridionale e vivere un’esperienza di crescita e di confronto con realtà anche al di fuori del territorio regionale, un test importante in vista dei prossimi impegni che riserverà il 2012.

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