Calcio: l’Interpiana prosegue gli allenamenti in attesa di sapere se domenica giocherà contro il Nuvla San Felice

Dopo la partitella di ieri contro il Bocale, la squadra del direttore sportivo Francesco Ventra si è allenata oggi al “Campoli”, provando varie soluzioni tattiche, in attesa di sapere se la gara di domenica contro il Nuvla San Felice si disputerà. L’Interpiana Calcio, infatti, date le avverse condizioni meteo annunciate per questo fine settimana, ha ufficialmente chiesto alla Lega, attraverso il direttore generale Paolo Campolo, di rinviare la partita, evitando così alla squadra calabrese di partire alla volta di Nola. “Le perturbazioni e le abbondanti nevicate che stanno interessando l’intero territorio italiano – dichiara Paolo Campolo – hanno già modificato il programma della Serie D,  con numerose gare di sabato e domenica già rinviate.

Come già fatto da altre società – prosegue il dg – anche l’Interpiana ha fatto presente alla Lega le oggettive difficoltà di trasferimento verso la località campana. Solo domani mattina, dopo l’allenamento di rifinitura, sapremo con assoluta certezza se la gara si disputerà regolarmente”.

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Pallacanestro: Viola, Giovanni Coronini è in piena fase di recupero

Dopo quasi due mesi passati senza potersi allenare a seguito dell’infortunio subìto, Giovanni Coronini è in piena fase di recupero, pronto a indossare nuovamente i colori della canotta nero arancio. Il play, dovrebbe infatti rientrare al centro sportivo del pianeta Viola nella prossima settimana, dove troverà un roster  totalmente rinnovato, e tornerà gradualmente ad allenarsi. In fase di ripresa la condizione fisica dell’atleta: “ Ho tolto i punti dal ginocchio la scorsa settimana, non avverto più alcun tipo di dolore, mi sono sottoposto a terapia riabilitativa e mi sto allenando in palestra con i pesi, al fine di accelerare i tempi di recupero del tono muscolare”. Ansioso di rientrare a Reggio Calabria, Coronini non ha mancato di evidenziare lo stato con cui ha vissuto il distacco forzato dalla sua squadra: “Non è stato facile per me stare lontano dai miei compagni, in un momento delicato come quello attraversato, ma ho seguito tutto con molta partecipazione, e so che stanno lavorando duramente . Al mio rientro avrò di fronte una squadra con nuovi volti, arricchita da elementi validissimi, ho visto nel team una forte reazione, una grande volontà di riscatto e di recupero, e le nuove manovre di mercato hanno portato un altro valore aggiuntivo”. Pronto anche a sottoporsi alle direttive di coach Bolignano: “Non ho ancora avuto modo di allenarmi con coach Bolignano, i problemi al ginocchio avevano fatto si che io potessi solo assistere al lavoro, sono pronto a seguire ogni indicazione, è la prima volta che trascorro un periodo così lungo senza giocare, la voglia di rientrare in campo, dare il mio contributo, è tanta”.

Molto ottimista, convinto della professionalità della squadra a cui appartiene, sul resto del campionato da giocare: “Comincia ora una fase molto delicata, sarà fondamentale l’unità della squadra, che vedo molto forte, la nostra aggressività e determinazione ci aiuteranno nel portare a casa risultati importanti, ci aspettano incontri molti difficili, ma la Viola Reggio Calabria, ora più che mai, è una compagine ostica da battere, con una forte volontà a fare bene”.

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Calcio: Interpiana-Bocale amichevole infrasettimanale

Nonostante le condizioni meteo proibitive di oggi, i ragazzi di mister Mommo Mesiti sono stati impegnati nella partitella infrasettimanale contro il Bocale, squadra terza in classifica nel campionato di Promozione, girone B. Dopo la necessaria ed accurata fase di riscaldamento, le due squadre, che si allenano e giocano nello stesso stadio, si sono affrontate facendo vedere cose interessanti in termini di schemi e tenuta fisica. I due mister hanno potuto provare numerose soluzioni tattiche, cambiando spesso modulo e impiegando in modo diverso gli uomini in campo. “E’ stato un allenamento molto impegnativo quello di oggi – commenta il Direttore Generale Paolo Campolo (nella foto) – perché il Bocale è una buona squadra che sta lottando per un traguardo importante. Per quanto riguarda l’Interpiana, abbiamo risolto i problemi logistici ottenendo di giocare e di allenarci in questo stadio di Bocale, vitto e alloggio sono sempre in zona e questo ci consente di poter dare continuità agli allenamenti e favorire lo spirito di gruppo. Tuttavia – prosegue Campolo – ciò che determina i risultati negativi di questa parte di campionato è una condizione psicologica precaria, dovuta alle difficoltà economiche che la società sta affrontando. Chi ha esperienza di calcio – continua l’esperto Direttore Generale – sa che, per raggiungere un qualunque risultato, è necessario che i giocatori e lo staff tecnico lavorino in assoluta tranquillità, occupandosi solo di tattica, forma fisica e questioni sportive più in generale.

Questi ragazzi, che mi sento di ringraziare per l’impegno e la serietà che quotidianamente dimostrano, non sono tranquilli, sanno benissimo di attraversare un momento particolare e, comprensibilmente, in campo non si esprimono per come potrebbero, per come vorrebbero. L’Interpiana è una realtà sportiva importante e la rosa dei giocatori è potenzialmente competitiva. E’ necessario – conclude Paolo Campolo – garantire le condizioni minime per scongiurare la retrocessione, un obiettivo che oggi, ai più, appare ambizioso ma che, con i dovuti accorgimenti, è alla portata di questo gruppo”.

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Calcio a 5, serie A: Real Statte-Pro Reggina 97: 2-1

Real Statte–Pro Reggina 97: 3–1 (p.t. 1–0). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Bonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangioni, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Cacciola, Politi, Romeo, Gatto, Cioffi, Violi, Arena, Mezzatesta, Siclari, Presto, Napoli, Trovato Mazza (nella foto). All.: Tramontana. Marcatrici: 10’ Bianco, 24’45’’ Romeo, 29’30’’ Nicoletti. Dopo l’exploit di sabato scorso contro la Lazio, non riesce l’impresa alla Pro Reggina 97 che torna sconfitta da Taranto subendo un gol a 30 secondi dal termine. Una partita equilibrata nella prima frazione con le pugliesi che al decimo si portano in vantaggio con la Bianco: azione sull’asse D’Ippolito per Nicoletti palla in profondità per la Bianco che supera la Presto e batte a rete. Primo tempo caratterizzato da una brutta prestazione di entrambe le squadre. Al 17esimo la Pro Reggina potrebbe pareggiare ma Romeo spreca. Prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi, la Pro Reggina usufruisce di un tiro libero che va alto sopra la traversa.

Nella ripresa, nonostante l’assenza di Pamela Presto uscita per infortunio nella prima frazione, è un monologo Pro Reggina che dopo quattro minuti trova il pareggio con la Romeo che riceve palla dalla sinistra e con un diagonale chirurgico batte la Margarito. Lo Statte potrebbe nuovamente portarsi avanti, ma la Nicoletti e compagne sono imprecise sotto porta. Si fa sotto la Pro Reggina  con la Siclari che batte a rete, ma un’attenta Margarito compie un miracolo togliendo la palla dal “sette”. Quando tutto sembra presagire al pareggio, a trenta secondi dal termine arriva il gol del sorpasso ad opera della veterana Nicoletti che riesce a girarsi in area battendo cosi la Trovato Mazza. Rete che taglia le gambe alle giocatrici amaranto che non trovano la forza di reagire. Ai punti avrebbe sicuramente vinto la Pro Reggina, ma la squadra ha peccato di inesperienza di fronte alle più quotate avversarie. Domenica prossima un’altra sfida importante per la Pro Reggina 97 che attende un Woman Marigliano bisognoso di punti dopo la sconfitta interna di oggi contro il Focus Foggia.

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Pallacanestro: il “piccolo” di casa Viola, Antonio Smorto

Il più piccolo della famiglia Viola, tante ricche esperienze maturate dalla fucina nero arancio, che gli hanno consentito la convocazione nella nazionale Under 14 e Under 16, un futuro che promette risultati importanti. Antonio Smorto, classe 1995, ha ottenuto quest’anno l’ingresso ufficiale in prima squadra, con la maglia numero 20. ”Già dall’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi in prima squadra, sebbene fosse chiaro il fatto che non ne facessi assolutamente parte, mi è stato dato il modo di lavorare con loro in giorni molto fisici, con allenamenti intensi, in cui la corsa occupava uno spazio importante delle direttive da adottare, ed il li ho colti al meglio, per migliorare la mia condizione fisica, la mia intensità, e la capacità di concentrazione, elementi su cui si lavorava molto proprio nei  giorni in cui io ero coinvolto”. Attualmente, l’atleta è sottoposto ad un duro regime di allenamento, tanto con l’Under 17 della Scuola basket Viola Reggio Calabria, che con la Liomatic Viola Reggio Calabria. “E’ una settimana particolarmente intensa, all’interno della quale non deve mancare il tempo per lo studio, elemento fondamentale per la mia crescita”.

Con la maglia della prima squadra, Smorto ha esordito nella seconda giornata del girone di andata, contro il Potenza, entrando a meno due minuti dalla fine, il coronamento di un sogno per un giovane, di Reggio Calabria, cresciuto con il mito della grande Viola, ma che l’atleta vede come un punto di partenza su cui lavorare ogni giorno: “L’emozione di giocare è stata tanta, ho preso tutto quello che il campo mi poteva dare e, anche se i giochi erano chiusi, ho cercato di dare il mio contributo. Mi sono formato ed ho sempre giocato per il settore giovanile della Viola, potere fare parte ora della prima squadra è il coronamento di una mia profonda aspirazione, giocare con la serie B, dimostrare quello che valgo, avendo sempre lavorato qui, rappresenta qualcosa che continua ad emozionarmi tanto” ha commentato Smorto. In relazione all’attività fisica di allenamento, Smorto ha dichiarato: “I miei compagni devo sopportare i miei errori dovuti alla mia poca esperienza rispetto alla professionalità del loro livello, da loro cerco di apprendere maggiore concentrazione nel particolare, maggiore capacità di esecuzione, e la possibilità di correggere i miei errori, grazie anche al loro importante aiuto, mi sono molto vicini, mi consigliano e cercano di indirizzarmi al meglio, grazie anche a questo sento di potere migliorare”. Di fronte a lui, una parte importante di campionato, ancora da scrivere, in cui l’atleta ha sottolineato “tutta la voglia e l’entusiasmo di partecipare”. “Continuerò ad allenarmi giorno per giorno, aspettando che coach Bolignano ritenga che sia arrivato il mio momento, se arriverà bene, se non dovesse arrivare, se non mi si ritiene ancora pronto, vista la mia giovane età, io continuerò comunque a dare il massimo e vedere la convocazione come un premio, come un riconoscimento per il mio lavoro”.

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Pallacanestro: rinviata Pall. Pescara – Liomatic Viola Reggio Calabria

La società comunica che, a causa delle avverse condizioni metereologiche, la partita Pall. Pescara – Liomatic Viola Reggio Calabria, prevista per domani, domenica 5 febbraio, a Pescara, è stata rinviata. E’ di queste ore il dialogo tra il direttore generale della Viola Gaetano Condello ed il presidente del Pescara Luca D’Onofrio, al fine di individuare la data del recupero,

che verrà comunicata non appena stabilita.

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Pallacanestro: “Progetto Azzurri”, dopo Reggio di Calabria grande successo a Cosenza ed a Catanzaro

Il Progetto Azzurri ha poi interessato, martedì 31 gennaio, la città di Cosenza (Palazzetto Quattromiglia di Rende) dove il Tecnico Federale Antonio Bocchino accompagnato dal Referente Territoriale Pasquale Iracà ha guidato prima l’allenamento della Selezione 1997, assistito da Antonio Olivadoti (Nuovo Basket Soverato) e Giuseppe Polimeni (Scuola di Basket Viola), che parteciperà al prossimo Trofeo delle Regioni ed in serata è stato il relatore del Clinic PAO “L’importanza dei fondamentali nella costruzione di un gioco di attacco” a cui hanno partecipato 25 allenatori. Mercoledì 1 febbraio è stata la volta di Catanzaro dove, dopo aver incontrato gli allenatori dei giocatori convocati, il Tecnico Federale Antonio Bocchino coadiuvato dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, ha allenato una selezione di atleti calabresi nati nel 1998, assistito dai tecnici Andrea Cattani (Virtus Catanzaro) e Simona Pronestì (Junior Basket Lido). “Sono stati tre giorni molto positivi – ha affermato il Tecnico Federale Antonio Bocchino – la Calabria è una Regione che ha voglia di pallacanestro. Ho visto grande impegno da parte dei ragazzi e buona partecipazione da parte degli allenatori. Ringrazio il presidente del Comitato Regionale Sandro La Bozzetta e il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà per la loro disponibilità e l’organizzazione. In Calabria c’è molto entusiasmo”.

“Il bilancio è positivo – ha dichiarato Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale) – in questi tre giorni abbiamo cercato di coinvolgere tutto il territorio. Antonio Bocchino è stato molto bravo a trasmettere entusiasmo e a lanciare messaggi precisi come pensare a coltivare ciò che di positivo già c’è e non pensare esclusivamente alle tante problematiche che a volte possono diventare pericolosi alibi. Nella nostra Regione si fa fatica a trovare occasioni di confronto, iniziative come questa sono accolte con grande entusiasmo. Crediamo che questa esperienza possa risultare stimolante per tutti. In questo momento la Calabria ha un movimento giovanile, sia per quello che riguarda i giocatori sia per gli allenatori, che sta incontrando difficoltà. Non avendo una squadra di vertice nel panorama nazionale, manca una spinta trainante per tutto il movimento. La Viola sta provando ad occupare questo vuoto, altre realtà calabresi stanno investendo sui giovani, dobbiamo continuare a lavorare con impegno per risollevarci”. In queste giornate – ha commentato il Presidente Regionale del Comitato Fip Calabria Sandro La Bozzetta – il giudizio è positivo, abbiamo avuto una buona partecipazione. La Federazione rispetto agli altri anni ha voluto cambiare il progetto coinvolgendo diverse annate, ritengo che questa iniziativa sia positiva perché non bisogna dimenticare tutti gli elementi che negli anni precedenti hanno partecipato ai progetti e inoltre consente ai nostri tecnici federali di verificare i miglioramenti che hanno avuto questi ragazzi all’interno delle loro società. Un ringraziamento va ai tecnici Antonio Bocchino e Maurizio Cremonini per la passione che mettono quotidianamente al servizio della pallacanestro”.

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Pallacanestro: “Progetto Azzurri”, entusiasmo per la prima giornata

Nell’ambito del “Progetto Azzurri” (iniziativa del Settore Squadre Nazionali Maschili della Federazione Italiana Pallacanestro che ha l’obiettivo di formare una nuova generazione di giocatori partendo dalla base di lavoro svolto dai Comitati Regionali) si sono aperte lunedì 30 gennaio 2012 a Reggio Calabria le “giornate Azzurre” in Calabria. Presso il PalaCalafiore, dopo aver incontrato gli allenatori dei giocatori convocati, il Tecnico Federale Antonio Bocchino coadiuvato dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, dai tecnici Pasquale Motta della SBV e Francesco Barilla del Basket Rosarno si è dedicato al lavoro sul campo con la Selezione ’95-96 formata da 16 atleti provenienti dalle province di Reggio, Cosenza e Catanzaro tra cui i violini Iaconis, Latella, Lupusor, Pandolfi e Smorto, un’ora e 45 minuti di intenso allenamento prima di concludere l’incontro con il  Clinic Pao dal tema  “Integrazione tra minibasket, basket e preparazione fisica per un giocatore migliore” al quale hanno partecipato circa 90 allenatori e che ha avuto come relatori lo stesso Bocchino, Maurizio Cremonini (Resp. Tecnico Settore Minibasket) e Fabio Manna (Preparatore Fisico Territoriale Calabria) i quali si sono avvalsi della collaborazione per le dimostrazioni pratiche di 2 gruppi, uno categoria esordienti composto da piccoli atleti di Viola, Lumaka, Pantera Rosa e Nuova Jolly, e uno categoria Under 17 composto da cestisti di Viola, Nuova Jolly e Vis.

"La finalità del progetto – ha dichiarato Antonio Bocchino – è quella di vedere i giocatori nelle annate ’95-98 senza ovviamente tralasciare le altre annate, andare a vedere lo stato della Regione, che tipo di movimento si crea intorno e abbiamo cominciato qui da Reggio che è una delle “culle” del basket italiano. In generale il movimento giovanile da anni ha tanti buoni giocatori, non sempre ci sono grandi talenti però sicuramente ci sono tanti buoni giocatori; per quanto riguarda il movimento calabrese, come ha dimostrato questo 1° allenamento, posso dire che ci sono giocatori che hanno voglia, si impegnano e che sicuramente possono far bene in questo contesto locale. Per quanto riguarda la Viola, i giocatori sono stati affidati in sapienti mani grazie al lavoro svolto negli anni passati da Gaetano Gebbia e adesso grazie a quello che sta facendo Pasquale Iracà”. "Il nostro obiettivo – ha dichiarato Maurizio Cremonini – è far vedere che il minibasket è funzionale alla pallacanestro; il minibasket è un enorme movimento in Italia, di 150.000 bambini, che sta bene anche in Calabria, i numeri non sono la nostra preoccupazione ma semmai la cultura sbagliata che a volte pensa ai bambini come dei piccoli giocatori mentre devono essere delle piccole persone che crescono all’interno di un percorso programmato, i bambini vengono volentieri in palestra, bisogna che trovino delle persone competenti capaci di accompagnarli. L’idea è di fare tanti aggiornamenti, clinic cercando di dare gli strumenti tecnici a chi si deve occupare di questi bambini, di questi ragazzi, aggiungendo qualche strumento di valore perché noi facilmente dichiariamo che lo sport è per tutti, è educativo ma ci deve essere uno sforzo in più da parte degli adulti per capire cosa significa rendere uno sport educativo. Noi non siamo preoccupati dei nostri numeri al maschile semmai lo siamo al femminile perché il nostro non è uno sport solo maschile, sono i numeri delle bimbe che sono un po’ in difficoltà soprattutto quando crescono verso i 9-10-11anni perché trovano poche opportunità sul territorio. Conosco sia il Referente Regionale Pasquale Iracà, sia il Responsabile Provinciale Domenico Bolignano – ha concluso Cremonini – e conosco la loro attenzione all’attività giovanile, credo che i progetti abbiano un senso e un cammino se ci sono persone serie e rigorose che accompagnano questi progetti; posso dire che Pasquale e Domenico sono persone serie che hanno a cuore la crescita dei ragazzi, basta che gli diano tempo e pazienza per costruire basi solide di un progetto che poi possa essere stabile”.

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Cosenza: si è svolto il Seminario per gli esperti del Progetto di Alfabetizzazione Motoria. Grazie al binomio Coni-Miur i ragazzi “scoprono” lo sport a scuola

La salute dei ragazzi e l’educazione all’attività fisica stanno alla base del progetto “Alfabetizzazione motoria per la scuola primaria”, promosso grazie alla sinergia tra il Coni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Presidenza del Consiglio dei Ministri. All’I.T.C. “Giovanni Pezzullo” di Cosenza, si è tenuto, nei giorni scorsi, il Seminario di formazione, curato dalla Scuola dello Sport Coni Calabria, per i 13 esperti nominati dai plessi scolastici (5 a Reggio Calabria, 5 a Cosenza e 3 a Crotone, nella foto) che si aggiungeranno ai 72 che già aderiscono al progetto. In Italia, sono ben 1.140 gli istituti, per un totale di 217.145 alunni partecipanti. Il seminario è stato curato dal Coordinatore didattico-scientifico della SdS Coni Calabria, Mimmo Albino (nella foto il quarto da sinistra con, sempre da sinistra, Perri, Romeo, Mandoliti, Rosaspina e, a destra, Madia), con l’ausilio dei referenti regionali Rosario Mercurio (Miur) e Katia Romeo (Coni) e del Coordinatore di Ed.Fisica dell’USP di Cosenza, Bernardo Madia, i docenti  Claudio Mandoliti e Francesco Rosaspina ed il referente informatico, Marco Perri, invece, si sono alternati nel relazionare ai corsisti le varie tematiche in programma. Avviato nel 2009, il progetto triennale “pilota” entra, così, nell’ultima stagione, ma c’è la volontà da parte del Coni e del Miur, con l’aiuto degli Enti locali, nell’arco di cinque anni, di portarlo a regime nell’ordinamento scolastico.

Il presidente del Coni, Giovanni Petrucci ha dichiarato che “nonostante il momento di crisi che sta attraversando il Paese, le promesse sono state mantenute ed il programma verrà completato”. Il progetto di Alfabetizzazione Motoria nella scuola primaria vede anche il coinvolgimento del CIP (Comitato Italiano Paralimpico) ed è nato in risposta ai crescenti allarmi della comunità scientifica e delle istituzioni internazionali sulle conseguenze della sedentarietà e dei non corretti stili alimentari e di vita tra la popolazione giovanile. I ragazzi saranno impegnati 2 ore alla settimana in attività didattiche semplici e divertenti finalizzate all’acquisizione delle competenze motorie e di stili di vita sani ed attivi. L’insegnante titolare sarà affiancato dal consulente esperto di attività motorie con l’obiettivo di supportare gli alunni per lo sviluppo regolare delle capacità fisiche. “Il progetto di Alfabetizzazione motoria – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò – si propone di favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani, sviluppata attraverso un’attività motoria e sportiva scolastica che insegni soprattutto corretti stili di vita”. “L’Italia – continua Praticò – si trova indietro nell’attuazione di tali progetti rispetto ad altre nazioni europee, perché qui manca la cultura dell’educazione al movimento”. “Sport e Scuola – conclude il presidente – è un binomio che dovrà essere sempre più sinergico nell’interesse di dare un futuro migliore alla nostra società”. “Contro l’obesità infantile – afferma il Coord. della SdS Coni Calabria, Mimmo Albino – il rimedio è sì quello di avere una corretta alimentazione ma coadiuvata dall’attività fisica che è il primo nutrimento”. “L’attività motoria – continua Albino – è fondamentale per lo sviluppo della personalità e risulta importante, per una sana crescita dei ragazzi, variare la proposta di attività fisica”. “Lo sport, dunque, – conclude Albino – è utile alla salute e come valida strategia per promuovere il recupero dei valori dell’etica e del fair play”.

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Pallacanestro: Bruno Rappoccio, uno dei “violini” più interessanti

Di Isabella Galimi (Ufficio Stampa Liomatic Viola Reggio Calabria). Tra i più giovani atleti della famiglia Viola, Bruno Rappoccio (nella foto), dopo un excursus significativo nel mondo del basket, è riuscito a fare il salto di categoria, vestendo i colori della maglia neroarancio. Classe 1994, il play ha già alle spalle delle esperienze importanti, che hanno contribuito ad incidere sul percorso professionale, portandolo a giocare nella serie B dilettanti. Già campione regionale con l’Under 17 della scuola basket Viola, Rappoccio aveva già giocato per la nuova Jolly, contribuendo alla promozione della squadra dalla serie D alla C. “Mi sono allontanato da casa a 13 anni, per giocare nella Fortitudo Bologna, nell’anno in cui vincemmo il campionato regionale, mi sono poi spostato a Rimini, giocando nell’Under 15 e nell’Under 17. Queste esperienze hanno inciso profondamente sulla formazione non solo a livello cestistico, ma soprattutto sono servite a temprare il mio carattere e dare forma alla persona che sono oggi”- ha commentato l’atleta, analizzando le proprie esperienze passate. Ottimista e determinato sulla situazione attuale, che lo vede vestire il numero 9 all’interno della compagine di coach Bolignano. “Ritengo oggi di avere una grande possibilità, quella di poter giocare nella Viola Reggio Calabria, in prima squadra, insieme a professionisti del settore. E’ molto difficile per me allenarmi insieme a loro, e cerco di dare il massimo ed apprendere ogni giorno il più possibile”. 

Esordendo in casa contro il Roseto, partita che venne giocata al centro sportivo del pianeta Modena, il play, a seguito dell’infortunio di Cororini e sotto le direttive di coach Bolignano, si è guadagnato uno spazio maggiore". "Giocare nella Viola, nella mia città, rappresenta per me una grande occasione, il mio obiettivo è quello di arrivare sempre più in alto, raggiungere il livello professionistico dei miei compagni di squadra, spero di riuscire ad accontentare tutte le aspettative di coach Bolignano. La squadra è molto affiatata, nello spogliatoio si respira un clima di amicizia e condivisione, il campionato è tutto da giocare, mi auguro di poter contribuire ad un grande risultato”.

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Pallacanestro: la Viola per Gianni Vecchiet

Di Isabella Galimi (Ufficio Stampa Liomatic Viola Reggio Calabria). Anche i ragazzi della Liomatic Viola Reggio Calabria hanno aderito all’iniziativa "Un nastro rosso per Gianni". Gianni Vecchiet, atleta dell’Amatori Basket Messina, a causa di un banale incidente, è ricoverato al Policlinico di Messina per il forte trauma cranico subito.

La società ed i ragazzi della Liomat Viola Reggio Calabria augurano a Gianni una pronta guarigione ed un immediato ritorno sul parquet.

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Serie Bwin, XXV^ giornata: Reggina-Gubbio 3-1

Reggina – Gubbio: 3-1. Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa (dall’84° Ceravolo), Rizzo, N. Viola, Barillà (dal 73° De Rose), Rizzato; Campagnacci (dal 68° Colombo), Bonazzoli (c). In panchina: Leone, Marino, A. Viola. All.: Gregucci. Gubbio (4-3-3): Donnarumma; Almici (dal 70° Gerbo), Cottafava, Benedetti, Caracciolo; Sandreani (c) (dal 60° Boisfer), Nwankwo, Mario Rui (dal 73° Farina); Bazzoffia, Ciofani, Mastronunzio. In panchina: Farabbi,  Raggio Garibaldi, Smacchia, Ragatzu. All.: Simoni. Arbitro: Mariani di Roma. Assistenti: Iorio di Reggio Emilia ed Avellano di Busto Arsizio. Quarto uomo: Ciampi. Marcatori: Campagnacci al 5°, Bonazzoli al 29° (rig.), Freddi al 59° e Mario Rui al 62°. Ammoniti: Freddi al 12°, Angella al 15°, Donnarumma al 59°, Caracciolo, Mario Rui al 70° e Rizzo al 76°. Corner: 5-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 139. Abbonati: 3921. Incasso paganti: 2180 €. Quota partita abbonati: 24.926,66 €. Note. Finalmente chiuso il calciomercato, Gregucci adesso sa con chi deve finire il campionato. Ceduti Missiroli al Sassuolo, P. Marino al Barletta, Kovacsik al Foligno, Bini e Ruggeri al Piacenza, Sarno al Lancino e N. Viola al Palermo (ma resterà in amaranto fino a giugno), in riva allo Stretto sono arrivati i già visti all’opera Zandrini (dal Foligno), Freddi (dal Grosseto) ed Angella dal Siena a cui ieri si è aggiunto Belardi (svincolato) e, proprio oggi, Melara e Armellino (provenienti da Spal e Sorrento). Non c’è Cosenza né in campo né in panchina perché arrivato all’Ata Hotel di Milano (sede del calciomercato) per essere ceduto salvo poi rifiutare l’offerta dell’Albinoleffe. Intanto Gregucci, alla sua seconda al “Granillo” dopo la catastrofe contro il Padova, schiera la sua quarta formazione su 4 (la 25 su 25 compresa la gestione Breda) con Ragusa non già nel tridente d’attacco ma schierato esterno destro. Scarsissimo il pubblico presente al “Granillo” (139 paganti!) vuoi per il periodo decisamente “no” della squadra amaranto e vuoi anche per il gran freddo e la pioggia odierna. Si notano, invece, dieci tifosi umbri nel settore ad essi riservato.

Cronaca e commento. Primo tempo. Parte determinata la Reggina che al 3° è pericolosa con Campagnacci che, su corner calciato da destra da N. Viola, liscia clamorosamente il pallone ad un metro dalla linea di porta. Si rifà lo stesso Campagnacci due minuti dopo. E’ il 5° e Barillà crossa rasoterra da sinistra, Bonazzoli tocca involontariamente ed il pallone termina sui piedi di un indisturbato, all’altezza del dischetto di rigore, che non ha difficoltà alcuna a battere di piatto destro superando l’incolpevole Donnarumma arrabbiato con i suoi per la troppa libertà concessa all’autore del gol. Al 10° il Gubbio ha l’occasione per il pareggio. E’ Bazzofia che, lanciato in verticale dalle retrovie, si presenta solo davanti a Zandrini. L’attaccante umbro carica il destro e tira ma a deviare in corner spunta in diagonale un perfetto “difensore” come Ragusa. Al 14° ci prova ancora il Gubbio ancora con Bazzoffia che calcia debolmente con Emerson che addirittura controlla la palla in area e riparte. Al 16° la Reggina si fa viva in area umbra per ben due volte. Dapprima con Rizzato che, di destro, batte a rete con Donnarumma a respingere e, qualche secondo dopo, con Campagnacci che si divora il raddoppio colpendo male il pallone e spedendolo sul fondo da posizione favorevole, Un minuto dopo gli applausi del “Granillo” sono tutti per il portiere Zandrini (al suo esordio casalingo) che, in presa plastica, para un tiro non irresistibile del solito Bazzoffia. Al 28° la Reggina ha la possibilità di raddoppiare. Ragusa, lanciato in verticale da Bonazzoli, entra in area e viene atterrato piuttosto nettamente da Caracciolo. Mariani da l’impressione di voler far proseguire ma è evidente come sia il suo assistente Avellano a suggerirgli, tramite l’auricolare, che il fallo del difensore umbro è netto tanto da indurlo a decretare il penalty a favore dei padroni di casa. Sul dischetto va capitan Bonazzoli (una sola rete in questo campionato proprio in occasione dell’ultima vittoria amaranto contro la Nocerina) che, di destro, batte Donnarumma nonostante lo stesso avesse intuito. E’, in verità, una Reggina piacevole così come piacevole è la partita tra le due squadre che si affrontano apertamente. Il Gubbio, nonostante sia in serie positiva, pare nulla possa al cospetto di una Reggina che, evidentemente, ha fame di vittoria. Al 36° la Reggina crea un’altra occasione con Barillà a farsi mezzo campo salvo poi calciare alto sulla porta ospite e, per questo, subire il rimprovero di Ragusa solo sulla destra. La partita, adesso, scende di ritmo con il Gubbio che allenta la pressione e la Reggina che gestisce la gara. Il primo tempo, senza recupero, finisce con la Reggina saldamente in doppio vantaggio. Secondo tempo. Al 49° ci prova il Gubbio. Palla qualche metro fuori dall’area con Almici a battere a rete e Zandrino a respingere a mano aperta. Il Gubbio, adesso è sensibilmente più presente nella metà campo amaranto. La squadra del 73enne Simoni (passato dalla scrivania alla panchina dopo l’esonero di Pecchia), si dimostra vivace e determinata con la Reggina chiusa al di qua della linea mediana. Al 12° i padroni di casa costruiscono un’occasione da rete. Cross di N. Viola dalla trequarti sulla sinistra e Bonazzoli che, in tuffo, non ci arriva di testa per un soffio. Al 13° ancora Reggina, ancora Bonazzoli. Il suo tiro, ricevuta palla da Ragusa direttamente su fallo laterale, è deviato in corner. Sugli sviluppi del quale la Reggina triplica. Cross al centro dell’area all’altezza del limite dell’area piccola su cui interviene Freddi che deposita in rete. Il gol, il primo in amaranto per Freddi, è evidentemente viziato da un fallo di Angella su Donnarumma che, così, è impossibilitato ad intervenire. Vibranti e giustificate le proteste del portiere ospite che, comunque, non sortiscono alcun effetto se non l’ammonizione ricevuta da Mariani. Al 60° Simoni effettua il primo cambio: esce Sandreani ed entra Boisfer. Al 62° il Gubbio accorcia le distanze. Calcio di punizione sul versante destro qualche metro fuori dell’area di rigore. Calcia Mario Rui di sinistro con una parabola che supera la barriera e s’infila nell’angolino basso alla sinistra di uno Zandrini che, seppur proteso in tuffo, non ci arriva. Bel gol, nulla da ridire. Il Gubbio è, ora, rinvigorito dalla rete che riapre la partita solo un paio di minuti prima “chiusa” dalla rete irregolare di Freddi. Al 68° anche Gregucci cambia: esce l’autore del primo gol ed entra Colombo che va a sistemarsi sull’esterno destro mentre, di conseguenza, Ragusa va a fare coppia d’attacco con Bonazzoli. Al 70° altro cambio tra gli ospiti: esce Almici ed entra Gerbo. Al 73° la Reggina ha il suo match point. Fallo su Bonazzoli, punizione calciata velocemente per Colombo che mette al centro rasoterra. Sul pallone arriva Ragusa che, tutto solo, quando già ci si era alzati per esultare, di piatto sinistro manda incredibilmente sul fondo mancando i 7 metri e passa di porta da non più di un paio di metri dalla linea. Pazzesco! Doppio cambio al 73°: nel Gubbio esce Mario Rui ed entra l’ “eroe” di “Scommettopoli” Farina e nella Reggina esce Barillà ed entra De Rose. La squadra di Simoni ha carattere e si vede. Non molla la presa ed, ora, è lei a gestire maggiormente il possesso palla. All’80° la squadra ospite va vicinissima al 2-3 con Gerbo che dapprima si vede respingere di piede da Zandrini e, sulla ribattuta, manda sul fondo da buona posizione. All’82° altra palla gol clamorosa per la Reggina. E’ ancora Ragusa ad involarsi verso la porta avversaria. Entrato in area dribbla il diretto avversario, si porta la palla sul sinistro e calcia in porta. Ne esce un tiro lento e per nulla pericoloso parato in due tempi da Donnarumma. All84° ultimo cambio in casa amaranto: esce lo sprecone Ragusa ed entra Ceravolo. La Reggina si avvia alla vittoria casalinga due mesi e mezzo dopo il 2-1 rifilato alla Nocerina ed interrompendo, così, la striscia di 9 gare senza i 3 punti. All’87° ancora un pericolo per gli amaranto. E’ Bazzoffia che si accentra e con il destro prova la conclusione respinta, però, da un difensore amaranto. La Reggina è nella propria metà campo, il Gubbio ci prova ancora con generosità encomiabile. La Reggina, così, bissa il risultato dell’andata (in terra umbra, allora con la squadra guidata da Pecchia, gli amaranto vinsero dopo essere passati in svantaggio grazie a Mendicino, pareggiando con Campagnacci e poi risolvendo la pratica con la doppietta di Ceravolo) e si porta a quota 36 (-14, circa, alla salvezza secondo i ridimensionati piani societari). Al 94° ci prova dalla lunga distanza De Rose ma il suo tiro è centrale e Donnarumma para senza difficoltà. Dopo 4 minuti di recupero, Mariani emette il triplice fischio finale ed è una liberazione per Gregucci ed i suoi. La Reggina vince, ma convince in parte. L’importante, però, era tornare alla vittoria e così è stato. Tocca a Gregucci, adesso, lavorare con gli uomini a sua disposizione affinché la quota salvezza sia raggiunta il più presto possibile. Una volta raggiunta, poi, si vedrà. Ad maiora! P.S.: nella telenovela "obiettivo stagionale" registriamo un'altra puntata. Fino ai 4 ceffoni ricevuti dal Padova il presidente Foti proclamava il suo voler "migliorare il risultato dell'anno scorso" (quindi, quantomeno, finale playoff) mentre il direttore sportivo Giacchetta esortava a raggiungere la quota salvezza fissata in 50/52 punti; dal fischio finale della stessa disastrosa gara Foti annunciava l'obiettivo salvezza e Giacchetta sosteneva di crederci ancora (ad un risultato migliore dello scorso anno); dopo il pareggio di Grosseto il vicepresidente Remo diceva che "l'obiettivo playoff si può raggiungere" e, infine, dopo la vittoria contro il Gubbio Foti dichiarava, "forte e chiaro", la sua ambizione ad arrivare sesto! Mah!

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Pallanuoto: è iniziata l’avventura della Rari Nantes Vibo Valentia

Per il secondo anno consecutivo, la Rari Nantes Vibo Valentia, si è presentata ai nastri di partenza del campionato regionale giovanile Under 15 di pallanuoto. La formazione guidata in panchina dal riconfermato Mario Baldazzi, ha fatto il suo esordio stagionale ieri, domenica 29 gennaio 2012, in trasferta a Cosenza contro la forte e collaudata squadra della Cosenza Nuoto. Il risultato ha visto vittoriosa la formazione di casa, che ha confermato di essere la più forte della Calabria, ma in ogni caso i giovani vibonesi si sono distinti per impegno e per una crescita complessiva che lascia ben sperare per il futuro. D'altra parte non bisogna dimenticare le difficoltà con cui si sono dovuti cimentare i ragazzi rossoblu costretti ad iniziare in ritardo la preparazione per la ritardata apertura della piscina di Vibo Valentia, per poi doversi rivolgere alla ospitalità di quella di Lamezia Terme, dove si allenano e, salvo variazioni e interventi dell'amministrazione comunale di Vibo Valentia, dove disputeranno le partite casalinghe del torneo. Prima dell'avvio del campionato, ed in vista della riaffliazione, la società vibonese aveva proceduto ad una modifica dell'assetto dirigenziale che vede la conferma del presidente Francesco Palmieri, affiancato dal Vice Presidente Giosi Cretella (titolare anche della azienda sponsor Credema) e da Michele La Rocca.

Confermato in panchina Mario Baldazzi, il settore medico è stato invece affidato alle attente cure del dottor Pasquale Sottilotta. “Sono soddisfatto del lavoro fin qui svolto – osserva Cretella – anche se siamo stati costretti ad affrontare mille difficoltà, ma dobbiamo veramente ringraziare di cuore tutti i genitori che ci hanno confermato la fiducia ed i ragazzi che affrontano gli allenamenti con grande impegno e spirito di sacrificio e che dimostrano grande attaccamento alla squadra e a questo bellissimo sport che consiglio a tanti di provare.. Nei prossimi giorni speriamo nel rientro di qualche altro giocatore”. Il prossimo impegno per la Rari Nantes Vibo Valentia in campionato è in programma in casa domenica 12 febbraio contro la R.N. Auditore Crotone. Si ricorda, infine, che sono aperte le iscrizioni per la scuola di pallanuoto. Per informazioni basta inviare mail a rarinantesvibo@tiscali.it.

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Serie Bwin, XXV^ giornata: Reggina-Gubbio, curiosità & note

Andamento dei risultati. Terzo pareggio consecutivo in campo esterno. La Reggina si trova, oggi,  a –1 rispetto alla scorsa stagione ed a- 2 rispetto al ruolino registrato nel girone di andata. La proiezione finale, sulla base dell’attuale percentuale di punti conquistati, è di 58 punti. Trend: nona  partita senza i 3 punti. In passato, nella stagione 1972/1973, era andata peggio con il record negativo di ben 17 partite senza vittoria (dall’ultima di andata alla sedicesima di ritorno). Punti conquistati su quelli in palio, 46,4% con una proiezione finale a quota 58. Scende all’ottavo posto in classifica a pari punti con il Grosseto. La Reggina in casa. Non vince da 3 partite (l’ultima contro la Nocerina), è stata sconfitta nell’ultimo turno (1-4 dal Padova), subisce una rete in più che fuori casa, ha collezionato 18 dei 33 punti conquistati. Prestazioni individuali. Complimenti a Rizzato per aver raggiunto quota 101 in amaranto (traguardo dei 100 nella disfatta con il Padova). Rizzato è anche colui che può vantare il maggior numero di presenze come minutaggio 2132 (secondo a quota Emerson 2070). Reggina-Gubbio, i precedenti. Il Gubbio è alla sua prima apparizione al “Granillo”.

Il Gubbio. In classifica è al diciassettesimo posto (oggi spareggerebbe con l’Albinoleffe per la salvezza) con 23 punti frutto di 5 vittorie, 8 pareggi ed 11 sconfitte e di 23 gol fatti e 34 subiti. Fuori casa è l’unica squadra che non ha mai vinto, ha il penultimo attacco del campionato e con il Pescara condivide la peggiore difesa 22 reti. I suoi capocannonieri sono Ciofani (6) Gaffriedi (5). Come segna: da dentro l’area 18 su 23; da fuori 3 (Ciofani, Gaffriedi  e Lunardini); su punizione 2 (Gaffriedi e Boisfer), di testa 1 (Bassoffia); su rigore 3 su 3 (Ciofani e Gaffriedi 2). Ha acquistato recentemente Mastronunzio ed ha avuto due allenatori in stagione: Pecchia (media punti 0,7) e Simoni (1,1). Gli allenatori. Gregucci contro Simoni: due pareggi. Mai Gregucci contro il Grosseto. Simoni contro la Reggina: 1 vittoria, 2 pareggi ed una sconfitta con il Piacenza. Provvedimenti disciplinari amaranto. Diffidati amaranto: Adejo (3), Colombo (3), e Cosenza (7) e N. Viola (3). Amaranto “in giallo”: 5 De Rose e Rizzo, 4 Bonazzoli, Castiglia ed Emerson; 2 Barillà e Rizzato; 1 Ceravolo, Freddi, Marino, Montiel e Ragusa. L’arbitro. E’ Maurizio Mariani di Roma sezione di Aprilia. Con lui gli assistenti Iori di Reggio Emilia ed Avellano di Busto Arsizio ed il quarto uomo Ciampi. Alla sua prima stagione in B, Mariani ha debuttato alla prima di questo campionato proprio a Gubbio (sconfitto in casa dall’Ascoli).

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Windsurf: presentato a Reggio di Calabria il PWA World Tour Cup in programma dal 19 al 24 aprile

Di Giusy Ciprioti. “Un grande evento di livello internazionale che la Regione ha inteso sposare nella logica della promozione del nostro territorio che continua a rappresentare location di manifestazioni di prestigio: la tappa del mondiale di windsurf che sarà ospitata da Reggio Calabria e darà lo start up all’intera kermesse, arricchisce dunque la nostra realtà non solo dal punto di vista sportivo ma anche a livello turistico dando un ulteriore input all’immagine positiva della città proiettandola in importantissimi contesti”. Con queste parole il Governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, ha aperto, alla sala Giuditta Levato del Consiglio Regionale, la conferenza stampa di presentazione della prima tappa del Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour edizione 2012, che si terrà, appunto, dal 19 al 24 aprile nell’incantevole palcoscenico naturale dello Stretto. L’incontro con gli operatori dell’informazione i cui lavori sono stati moderati da Giuseppe Agliano, ha rappresentato, inoltre, l’occasione per presentare il video promozionale dell’iniziativa, curato dal pluripremiato regista reggino Fabio Mollo, ed i membri del Col (Comitato Organizzatore Locale) della tappa italiana i quali, presieduti da Vincenzo Turiano, hanno lavorato alacremente per il raggiungimento di questo risultato insieme alla stessa PWA, agli Enti, alle Federazioni sportive territoriali e locali, alle Istituzioni ed alla Wevents Srl, con il prezioso supporto tecnico garantito dal WDS – Circolo Windsurf dello Stretto, presieduto da Roberto Raffa. Il Col è composto, tra gli altri, da Demetrio Turiano (amministrazione), Gabriella Maria Ellade (direttore commerciale), Giusy Ciprioti (addetto stampa), Nicola Pangallo (logistica e sicurezza) e Antonino Scagliola (servizio medico).

“Promuovere l’immagine della città e creare un indotto economico attorno ad un evento di grandissimo rilievo”. Così il sindaco Demetrio Arena il quale ha inteso evidenziare il ruolo che determinate manifestazioni assumono nell’ottica del veicolare un messaggio positivo su una realtà quale quella reggina, mettendo in luce il forte legame di Reggio con lo sport, e sottolineando come la disciplina del windsurf “troverà nello straordinario scenario dello Stretto tutti gli elementi propedeutici alla sua massima esaltazione, in un campo di regata difficilmente rintracciabile in altre realtà marittime, soprattutto nel periodo individuato per lo svolgimento del mondiale”. Dello stesso avviso il vicepresidente della Provincia, Giovanni Verduci che ha parlato della Pwa World Tour come “un’opportunità dalla straordinaria valenza”. Diversi gli interventi registrati nel corso della conferenza stampa: da Mimmo Praticò, presidente regionale del Coni, a Fabio Colella, presidente regionale FIV, passando per Giuseppe Cormaci in rappresentanza del Coni provinciale sino ad Antonio Girella presidente regionale Asi. Dopo i saluti delle Istituzioni e delle massime rappresentanze sportive, è stato il noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza, testimonial della kermesse, nonché appassionato surfista, ad esaltare il valore dell’evento: “Il windsurf – ha esordito – è uno sport meraviglioso che porta a contatto con la natura e non la stravolge. L’idea che sia Reggio Calabria ad ospitare l’unica tappa italiana del campionato mondiale di windsurf, che proprio dalle rive dello Stretto comincerà la sua avventura per poi spostarsi in luoghi come la Corea o il Vietnam, rappresenta un’occasione dall’indubbia importanza. Una manifestazione del genere veicola un messaggio diverso rispetto a quello che solitamente accompagna le realtà meridionali, facendo conoscere le grandi potenzialità della città ad un vastissimo parterre mediatico”. Quasi centocinquanta atleti, uomini e donne tra i migliori del mondo, provenienti da 20 nazioni, si daranno dunque battaglia nelle acque dello Stretto regatando a “Slalom” e garantendo emozioni uniche al pubblico che vorrà, per sei giorni, concentrarsi sull’eccellenza surfistica internazionale partecipando, tra l’altro, ai numerosi eventi collaterali che allieteranno l’intera tappa.

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Pallacanestro: Liomatic Viola Reggio Calabria-Agropoli, presentazione del match

Due squadre dal cammino recente assolutamente opposto. La Liomatic Viola ritorna al PalaCalafiore all’interno di un periodo molto difficile che ha provocato un’autentica rivoluzione di uomini e mezzi a carico della società reggina. Dall’altra parte ci sarà la formazione campana dell’Agropoli allenata da coach Enzo Di Maria reduce da quattro vittorie esaltanti e devastanti per impatto e punteggio. Alle ore 18 al PalaCalafiore scende in campo la sfida tra Liomatic Viola Reggio Calabria ed Agropoli. Partiamo dagli ospiti. Squadra furba e sbarazzina attualmente a quota diciotto in campionato. Matricola del torneo dopo aver vinto a sorpresa il Girone H della C1 nella passata stagione con un piazzamento da guinnes: sulla scia dell’energia di gente come Forino,Rossi Pose e Raffaelli i campani si piazzarono solamente settimi in campionato per poi vincere il PlayOff in finale contro Racalmuto. Il roster è stato costruito un passo alla volta e le prime vere soddisfazioni sono arrivate proprio sul finire del girone di andata. I campani sono l’unica formazione del torneo che è riuscita nell’impresa di battere la corazzata del campionato, la Moncada Agrigento, formazione che ha perso solamente una gara in tutto il girone. L’unica considerazione negativa che si possa fare sulla Bcc è probabilmente la composizione di un roster abbastanza corto, allungato recentemente dall’arrivo via Campobasso di Stijepovic (Dusan), atleta già visto al PalaCalafiore.

Tre gli atleti da seguire con maggior attenzione. Claudio Ciampi, figlio del Pianeta Viola e Campione d’Italia con il Pg Modena di Gaetano Gebbia e Seby Grasso, l’ala piccola Gottini, toscano dal canestro facile ed il play-guardia campano Di Palma insieme a Valentino ed i due Di Mauro. E la Viola? In settimana sono cambiate tantissime cose. I tifosi e gli Addetti ai lavori in genere non vedono l’ora di scoprire caratteristiche e performance della nuova formazione locale. Una mutazione incredibile durata quasi un mese. Non ci sono più il coach Alessandro Fantozzi, il lungo Cappanni e l’ala Grande Sereni.Si aspetta il recupero di Coronini.Nel frattempo la guida tecnica è stata affidata al coach Bolignano che in settimana, dopo Potenza,ha scelto i suoi assistenti: parliamo dell’Assistant Coach Pasquale Motta e dello specialista statistico Giuseppe Polimeni. Partirà probabilmente dal primo minuto, nel suo esordio casalingo il totem Alessandro Agosta.Dalla panca dovrebbero alzarsi il giovane e promettente Tommaso Ingrosso scuola Montepaschi di Siena e Stefano Zampogna,playmaker unico nativo di Palmi ,ingaggio acclamato a gran voce dal popolo nero-arancio, giocatore e uomo in grado di dare un contributo efficace e sostanzioso a questa squadra. Zampogna fu il condottiero titolare della Viola che,nella passata stagione sfiorò la promozione perdendo in finale contro l’Upea di Capo D’Orlando: oggi dovrà integrarsi al meglio con il compagno di reparto Paparella e con tutto il gruppo Viola per far volare nuovamente alta questa compagine. I reggini hanno bisogno di tutto il calore di tifosi e città per diventare “Grandi” e riconquistare le zone altissime di classifica. Giovanni Mafrici. 

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Calcio a 5, serie A: Lazio-Pro Reggina 97 3-7

Lazio – Pro Reggina 97: 3–7 (primo tempo 1–3). Lazio: Martone, Sebastian, Crespi, Cencarelli, Fiore, La Rosa, Frilicca, Coviello, Moroni, Raione, Bellicci, Del Monte. All.: Curti. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Cacciola, Violi, Siclari, Romeo, Politi, Cioffi, Gatto, Genovese, Napoli, Arena, Mezzatesta. All .: Tramontana. Marcatrici: 2’ Siclari, 15’ Romeo, 15’30’’ Moron, 19’ Romeo, 27’ Violi, 30’ Presto, 31’ Coviello, 32’ Fiore, 35’ Violi, 37’ Siclari. Una squadra completamente trasformata da quella vista contro la Parrocchia Ganzirri espugna Fiumicino battendo la Lazio per 7 a 3. Una prova corale che spazza tutti i dubbi sull’integrità fisica e morale delle ragazze di coach Tramontana. Martina Romeo (nella foto) festeggia nei migliori dei modi il proprio compleanno, vittoria e doppietta.

Senza timore dell’avversario che si trova di fronte, il tecnico Tramontana decide di pressare le laziali sin dal primo minuto di gara. Scelta coraggiosa che si rivela azzeccata, infatti la Pro Reggina al secondo minuto è già avanti grazie ad una rete del capitano Siclari. Le reggine potrebbero immediatamente raddoppiare, ma l’estremo difensore laziale nega la gioia del gol alla rientrante Pamela Presto. Sotto di una rete anche la Lazio alza il baricentro e in più occasioni sfiora la rete del pareggio, ma Trovato Mazza è decisiva in più occasioni. Nel momento migliore della Lazio, raddoppia la Pro Reggina con la Romeo, ma neanche il tempo di mettere la palla al centro e i padroni di casa accorciano le distanze con la Moroni. Il gol subito scuote le amaranto che ristabiliscono il vantaggio ancora con la Romeo. In avvio di ripresa parte forte la Lazio che si spinge in avanti cercando di riacciuffare il risultato, ma le micidiali ripartenze delle reggine puniscono la squadra allenata da coach Curti realizzando altre due marcature con la Violi e la Presto. La Lazio non ci sta e tira fuori le unghie accorciando le distanze con la Coviello e la Fiore. Sul risultato di 3 a 5 il tecnico Curti gioca la carte del portiere di movimento, ma a realizzare altre due reti è la Pro Reggina che chiude definitivamente la gara sul 3 a 7. Tre punti che proiettano la Pro Reggina al secondo posto in classifica in compagnia della Roma ed a un solo punto dalla vetta occupata in comproprietà da Real Statte e Jordan. Domenica prossima un’altra trasferta per le amaranto che faranno visita appunto alla capolista squadra pugliese dello Statte oggi sconfitta quasi a sorpresa a Pescara.

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Pallacanestro: Liomatic Viola Reggio Calabria – Bcc Agropoli 80-73

Liomatic Viola Reggio Calabria-Bcc Agropoli 80-73. (23-19,35-35,58-56,80-73). Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 2, Laganà, Paparella 14, Potì 3, Caprari 23, Grilli 7, Grasso 4, Ingrosso 4, Agosta 21, Zampogna 2. All.: Domenico Bolignano. Assistente: Pasquale Motta. Bcc Agropoli: Ciampi 12, Stijepovic 18, Valentino 3, Spinelli, Lepre, Di Capua 19, Gottini18, Di Mauro 3, Di Mauro M., Borrelli. All.: Enzo Di Maria. Arbitri: Simone Sonesini di Malerba del Garda e Orsenigo Leoni di Cantù. La nuova Viola, ritrovatasi a fine Gennaio come se fosse Agosto e pieno clima pre-campionato non sbaglia una prova casalinga ardua e complicata. I reggini, all’interno di una nuova fase di “Start-Up” battono la compagine campana della Bcc Agropoli al termine di un match molto combattuto. Non basta una prova grintosa ed efficace alla Bcc Agropoli per avere la meglio sulla voglia e sul fattore campo della Liomatic Viola Reggio Calabria. Si ferma a quattro la striscia di vittorie della sorprendente “matricola” campana che, anche questa sera ha dimostrato una grande tenuta, sia in attacco che in difesa. L’unica formazione in grado di battere la capolista Moncada Agrigento è costretta alla resa cedendo le armi a poco più di un minuto dal termine. Tante le novità per i locali: la Viola Reggio Calabria ha praticamente rivoluzionato il roster nelle ultime settimane. Gara d’esordio davanti al pubblico amico per Alessandro Agosta. Ritorno in scena per l’acclamato play Zampogna e per il giovane talento Tommaso Ingrosso. Coach Di Maria parte in quintetto con Claudio Ciampi, ex di turno (ha vinto un titolo nazionale cadetti con la canotta della Viola in compagnia di Seby Grasso) accanto a Di Capua,Di Mauro,Valentino e Stijepovic.

Piccola curiosità: nelle fila dei campani svolge il ruolo di Assistant Coach l’ex allenatore di Rosarno e Cosenza Alessandro Marzullo. La Liomatic schiera Paparella in regia,il giustiziere della sfida di andata Grilli in posizione di guardia accanto a Caprari in ala piccola con capitan Grasso e la new entry Agosta sotto canestro. Nel primo quarto, la fase di studio la vince la Viola. Agropoli, sin dal primo quarto mostra tanta grinta e tanta cattiveria agonistica. Nonostante ciò parte bene la Viola tenendo botta con le giocate di un ispirato Paparella. Agosta si dimostra subito pronto per il 23 a 19 iniziale. Coach Bolignano farà esordire anche le altre due new entry Zampogna ed Ingrosso(Piccola nota: il canestro del 23 a 16 lo firmerà da tre punti Marco Caprari che inizierà una serata veramente magica). Nel secondo periodo la musica cambia.Il duo Di Maria-Marzullo ordina difesa pressing: la Viola fa davvero tanta fatica nel superare la metà campo e nel trovare giocate concrete. Tanti errori divisi tra palle perse, infrazioni di passi e falli in attacco per Reggio con i Campani che sfrutteranno alla grande diversi contropiedi e non solo. Gottini firma il canestro del pareggio, Stijepovic realizzerà per ben due volte un due più uno, Di Capua dimostrerà tutto il suo potenziale con Agropoli che volerà sul più cinque. Risponderà con un canestro “Alla sua maniera” Stefano Zampogna. Ancora Di Capua, però, firmerà il nuovo break dei campani con un sostanzioso più otto. Nell’ultimo giro di lancette, però, Agosta ed Ingrosso in tandem confezioneranno una mini-rimonta che porterà la Viola sul punteggio di parità. Nel terzo quarto, la musica cambia. Agropoli si dimostra molto efficace giocando sempre sul filo dell’equilibrio. In difesa, però, dovrà fare i conti con la grande serata al tiro della canotta numero otto dei reggini: Marco Caprari. Una tripla dopo l’altra manderà in tilt la difesa locale. Quattro segnature solamente nella terza frazione con l’ex Scavolini che si trasformerà in un’autentica macchina da canestri. Nonostante ciò Ciampi e soci di dimostreranno all’altezza della situazione rimanendo sempre in gara. Nel quarto periodo, la Viola prova a scappare:Tripla di Grilli in apertura ma Agropoli non molla. Sotto le plance sale in cattedra Agosta(Ottima la sua prova) accanto ad un’altra tripla di Caprari (più sei al 35mo). La trama a questo punto prenderà una piega definitiva: Gottini e Stijepovic lotteranno alla grande per rientrare in gara.I canestri di Ingrosso e Grasso saranno preziosi per una Viola che troverà il break definitivo a due minuti dalla fine ancora con un superlativo Caprari ben coadiuvato da  Agosta, Zampogna, Ingrosso e Paparella. L’Mvp della gara sarà Marco Caprari con uno splendido 7/9 dalla lunga. L’ultimo a mollare per i campagni sarà Stijepovic.Una prova che da fiducia alla nuova Liomatic, formazione che dovrà lavorare sodo in allenamento per ritornare ad essere pericolosa sia in casa che in trasferta. Giovanni Mafrici. 

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Serie Bwin, XIV^ giornata: Grosseto-Reggina 0-0

Grosseto-Reggina: 0-0. Grosseto (3-4-1-2): Narciso; Petras, Antei, Iorio; Crimi, Ronaldo, Consonni (dal 64° Keko), Giallombardo; Caridi (c); Alfageme (dal 79° Sciacca) Sforzini (dall’84° Lupoli). In panchina: Lanni, Calderoni, Asante, Mancino. All.: Viviani. Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi (dal 54° Cosenza), Emerson, Angella; Colombo (dal 76° De Rose), N. Viola, Rizzo, Barillà, Rizzato; Bonazzoli (c), Ceravolo (dal 64° Campagnacci). In panchina: Leone, Marino, A. Viola, Ragusa. All.: Gregucci. Arbitro: Baratta di Salerno. Assistenti: Santuari di Trento e Stallone di Foggia. Quarto uomo: Pinzani di Empoli. Ammoniti: Crimi al 34°, Consonni al 50° e N. Viola al 65°. Corner: 2-8. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Ci sono volute 23 partite ma, finalmente, con ogni probabilità la peggiore coppia di portieri mai avuti dalla Reggina ha fatto le valigie: l’indecente P. Marino verso Barletta e l’insicuro Kovacsik verso Foligno. Per difendere la porta amaranto esordisce oggi, proveniente proprio dal Foligno, il 22enne Zandrini (in attesa che, dopo 8 anni, arrivi il “volto noto” – alla faccia dei proclamati non graditi “cavalli di ritorno” o “minestre riscaldate” che dir si voglia – Belardi) ed in panchina va il “primavera” Leone. Gregucci, alla sua terza panchina amaranto, cerca la vittoria per se stesso – finora è riuscito solo nella non facile impresa di far già rimpiangere il suo predecessore – e per la Reggina a cui manca da ben 8 turni. Lo fa schierando la sua terza formazione diversa consecutiva (24ma su 24 dopo le 21 della gestione Breda). Altro debutto in amaranto, oltre a quello di Zandrini – è il suo assoluto in B -, è quello di Angella che non gioca una partita ufficiale dal maggio del 2011 (!).

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 4° il primo tentativo a rete è del Grosseto con Sforzini che spreca sotto porta. Risponde, al 5°, N. Viola su calcio di punizione a cui non riesce il bis dopo Padova con Narciso che blocca sicuro. All’8° è ancora il Grosseto, sempre con Sforzini, ad andare vicino al gol con un destro al volo, su cross da destra di Petras, che termina non di molto alla sinistra di Zandrini. Le due squadre, appaiate in classifica, si affrontano apertamente ma entrambe sembrano orientate al detto “Primo, non rischiare”. Partita frammentata e spesso interrotta dai falli con la Reggina a primeggiare in questa “specialità”. La squadra di Gregucci sembra contratta, con il freno a mano tirato, forse troppo tesa ed assolutamente non tranquilla. Al 21° la più ghiotta occasione da rete è ancora appannaggio del Grosseto ed ha ancora come protagonisti il bomber Sforzini, alla conclusione, e lo slovacco Petras, al cross. La conclusione del bomber di casa è simile a quella di 13 minuti prima: girata al volo di destro da posizione centrale (l’ex Freddi dov’era?) con palla alta sulla traversa. Fase di stanca della gra fino al 35° quando si sveglia dal torpore la Reggina e prima con Bonazzoli e poi con Ceravolo prova a pungere. Un difensore respinge la conclusione di Ceravolo e poi, sul cross di Colombo, la difesa allontana definitivamente. Al 36° ci prova Barillà ma il suo sinistro è fiacco e centrale e Narciso para. La Reggina sembra voler fare qualcosa di più togliendo ai padroni di casa il comando delle operazioni. Al 41° occasionissima per la Reggina. Calcio di punizione da sinistra calciata da N. Viola, palla al centro dell’area dove il capitano Bonazzoli non ci arriva di testa per un soffio con il pallone che termina sul fondo. Al 43° ancora Reggina. Cross di Rizzo da sinistra, palla al centro dell’area a Ceravolo che, spalle alla porta, appoggia all’accorrente Bonazzoli che, di piatto sinistro, manda alto. Buona trama, pessimo finale. Il primo tempo, tutto sommato noioso, finisce senza recupero. La Reggina, come scritto, pare contratta. Evidentemente le recenti pessime prestazioni, il mercato in uscita ed il ridimensionamento delle ambizioni dopo i 4 ceffoni presi dal Padova, hanno influito sul morale di una squadra che pare non riuscire a giocare a calcio. Al momento, comunque, segnaliamo la buona prova dei due nuovi difensori Freddi ed Angella e la gara “senza voto” di Zandrini. Per il resto buona volontà ma scarsi risultati. Secondo tempo. La ripresa inizia con l’inerzia con cui si erano giocati i primi 45 minuti. Parrebbe una gara da 0-0 a patto che non intervenga un episodio a rompere l’equilibrio. Brutto Grosseto (ma di questo c’importa poco) e brutta Reggina (ed a questo, invece, ci siamo abituati). Al 53°, a nostro modo di vedere, c’è un rigore grande quanto una casa a favore della Reggina. Petras, infatti, atterra Ceravolo senza neppure sfiorare il pallone. L’inesperto Baratta, intento più a verificare le condizioni di Freddi nella trequarti amaranto, è troppo lontano dall’azione che nel frattempo era continuata perché non fermata dallo stesso arbitro. Non lo aiuta nemmeno l’assistente Stallone che, forse, avrebbe potuto vedere e segnalare l’intervento senza alcun dubbio falloso del giocatore di casa. Il gioco riprende, come se nulla fosse accaduto, con una rimessa dal fondo di Narciso. Al 54° Gregucci effettua il suo primo cambio (forzato): esce l’ex Freddi per infortunio ed entra Cosenza. Nei minuti successivi si vede Zandrini impegnato in una presa a terra ed in un’uscita: cose sulle quali, fino a lunedì scorso, tremavamo al solo avvicinarsi la palla in area. Al 62° il Grosseto va vicino al vantaggio con il reggino Caridi che, partito largo da sinistra, si accentra e batte a rete in diagonale con la palla che non termina molto larga alla sinistra di Zandrini. Al 64° due sostituzioni: nella Reggina esce Ceravolo ed entra Campagnacci e nel Grosseto esce Consonni ed entra Keko. Al 67° il neo-entrato Keko ha la palla sul destro che, libero di calciare, manda alto sulla traversa. Al 69° ci prova Bonazzoli ma il suo è un passaggio a Narciso. Intanto, Gregucci si sbraccia ed urla in panchina con scarsissimi risultati, peraltro, considerato il “prodotto” che la Reggina sta offrendo. Al 76° Gregucci effettua la sua terza ed ultima sostituzione: entra De Rose ed esce Colombo. Al 78° la più grande occasione da gol per la Reggina. Cross di Rizzato al centro dell’area, Bonazzoli (nella foto), forse alla sua ultima gara in amaranto, in tuffo, riesce ad anticipare il proprio diretto avversario ed a colpire di testa impegnando Narciso in un non facile intervento proteso sulla sua destra. Peccato! Al 79° Viviani cambia: fuori Alfageme e dentro Sciacca. La Reggina, adesso, da l’impressione di voler alzare il ritmo e di poter approfittare del fisiologico calo dei padroni di casa. Purtroppo, al momento, senza frutti alcuni. Anzi, conferma il trend involutivo che la caratterizza ormai da un lungo periodo (con Breda o Gregucci la cosa non cambia). All’84° ultimo cambio per il Grosseto: esce Sforzini ed entra Lupoli. La Reggina è davvero poca cosa. Gregucci non ha portato né novità in quanto al gioco della squadra (che anzi pare peggiorato) né di idee (visto che pare tutto lasciato all’approssimazione). Così come, però, a Breda avevamo concesso l’attenuante di dirigere un organico lacunoso, a Gregucci quest’attenuante la dobbiamo concedere ancor di più giacché a quell’organico di per sé lacunoso è venuto a mancare il ceduto Missiroli, indubbiamente il migliore dei suoi fino ad allora. Al 93°, ultimo di recupero, l’ultima emozione della gara. Caridi, su punizione, sferra un destro potente e teso che termina la sua corsa sul fondo senza non poca apprensione per gli amaranto di Gregucci. La partita finisce 0-0 e l’unica cosa positiva della giornata è il fatto che la Reggina ha mantenuto la propria porta inviolata dopo i 7 gol subiti in sole 2 partite (3 dal Modena e 4 dal Padova). Per il resto, la Reggina, come già detto, si conferma in grave difficoltà con il presidente Foti impegnato a vendere ed a guadagnare piuttosto che ad acquistare e ad investire. In fondo, mancano solo 17 punti alla prevista quota salvezza. Che delusione! Ad maiora.

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Serie Bwin, XXIV^ giornata: Grosseto-Reggina, curiosità & note

Andamento dei risultati. Dopo 13 giornate, interrompendo la mini serie di 3 risultati utili consecutivi in casa, la Reggina esce dalla zona playoff trovandosi a –2 rispetto alla scorsa stagione ed ancora a -2 rispetto al girone di andata. La squadra adesso di Gregucci non subiva 4 gol in casa dal 19.03.2010 (2-4 contro il Lecce: Barillà, Marilungo, Angelo, Marilungo, Cacia ed ancora Marilungo). Dal 1932 ad oggi la Reggina ha subito 4 gol in casa in 9 occasioni: il 16.10.1932 in Prima Divisione girone H Reggiuna-Cosenza 1-4 (Grandis), il 18.11.1934 in Prima Divisione girone H Reggina-Palmese 0-4, il 22.02.1953 in IV serie girone H Reggina-Crotone 3-4 (doppietta di Carta e Bernardini), il 17.12.1967 in serie B Reggina-Catania 1-4 (sul campo neutro di Palermo e con Florio unico marcatore reggino), il 16.06.1991 in serie B Reggina-Foggia 2-4 (Rambaudi, Carbone, Baiano, Barone, Grandini e Scienza), il 07.11.1999 in serie A Reggina-Roma 0-4 (Oshadogan, aut., Montella Fabio Junior e Totti), il 18.12.2005 in serie A Reggina-Inter 0-4 (Cordoba, Martins, Adriano e Pizarro), il 12.02.2006 in serie A Reggina-Milan 1-4 (Paredes, Inzaghi, Gilardino ed altri 2 gol di Inzaghi) ed, appunto, l’ultima del 19.03.2010 contro il Lecce. Gregucci ci riporta ai tempi di Novelli e Iaconi giacché subisce più di quanto realizza: Gregucci, l’anno scorso a Sassuolo, ha conquistato la prima vittoria alla quinta panchina con solo quella vittoria nelle prime 9 gare con un totale di sole 9 vittorie in 32 incontri.

Trend: ottava  partita senza vittoria: in passato, nel campionato 1972/1973, era andata peggio con il record negativo di ben 17 partite senza vittorie (dall’ultima di andata alla sedicesima di ritorno) salvandosi solo grazie alla differenza reti essendosi classificata penultima con 31 punti al pari di Brescia, Mantova e Monza. La percentuale dei punti conquistati su quelli in palio è del 46,4% con una proiezione finale tutt’altro che lusinghiera, ma bastevole per salvarsi, a quota 58. Approfondimento. Mettendo in parallelo il campionato delle squadre di alta classifica, la situazione della Reggina mostra tutti i segni della crisi essendo stata rimontata da tutte: tralasciando Torino e Sassuolo, prime appaiate in classifica, con il Pescara  da +1 a -13, con il Verona da +5  a -14, con il Padova da Padova  da -1 a -9, con la Sampdoria da +5 a +1, con il Varese  da +5 a -2, con il Brescia  da +10 a +1, con il Grosseto da +7 a 0, con la Juve Stabia da +9 a -3 (sul campo) e con il Cittadella da +9 a +2. Nel doppio confronto, limitando ormai la lotta al sesto posto: in vantaggio con Varese e Brescia, al ritorno a Varese ma in casa con il Brescia; in svantaggio con Juve Stabia e Cittadella, al ritorno a Castellamare ed in casa con i veneti; in parità con Sampdoria e Grosseto, al ritorno entrambe in trasferta. Reggina fuori casa. Non vince da 5 partite (l’ultima a Brescia alla 12ma, 0-3 grazie a Ceravolo, N. Viola, Ragusa ed ai 2 rigori parati da Kovacsik); non perde da due partite; non subisce gol 21 minuti; subisce una rete in più che in casa; ha collezionato 14 dei 32 punti complessivi. Grosseto-Reggina, i precedenti. La storia del confronto inizia il 23.05.2010 e comprende di due soli episodi. Il primo è un 2-2 con la Reggina rimontata dallo 0-2 (N. Viola e Vigiani e poi Joelson e rigore al minuto 94 realizzato da Consonni) ed il secondo, il 14.05.2011, è una vittoria per 1-0 con gol di Bonazzoli e Grosseto che chiude in 9. Il Grosseto. In classifica è all’ottavo posto in classifica con gli stessi punti della Reggina ma con una peggiore differenza reti: ha 32 punti frutto di 8 vittorie, 8 pareggi e 7sconfitte realizzando 26 gol e subendone 31. In casa è parimenti ottavo con 19 punti (5 vittorie, 4 pareggi e 3sconfitte e con 16 gol fatti ed altrettanti subiti) con i soli Cittadella e Modena ad aver subito di più in casa. Nelle ultime 5  casalinghe ha raccolto una sola vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte (l’ultima il 26.11.2011 contro la Juve Stabia). Ha un rendimento costante nelle ultime 9 giornate con il 41% dei punti conquistati. Ha una media punti di 1,4, una media gol fatti di 1,1 e subiti di 1,1 (in casa questi tre valori sono 1,5, 0,6 e 0,6). In stagione ha avuto tre allenatori: Ugolotti con 20 punti e più vittorie (5), Giannini con 6 punti e Viviani con 6 punti. E’ a –3 rispetto al girone di andata. I cannonieri: Sforzini con 11 gol, seguono Caridi con 6 ed Alfageme con 5. Gol particolari fatti: 15 da  dentro area, 3 da fuori area (Caridi 2 e Mancino 1), 8 di testa (Sforzini 7 e Lupoli 1), 3 su punizione (Sforzini 2 ed Alfageme 1) e 3 (su 4) rigori (Caridi 2 e Sforzini 1). Gol particolari subiti: 2 da fuori area, 1 su punizione e 2 (su 3) su rigore. Accadde il 28 gennaio. Nel 1934, Prima Divisione girone H, Reggina-Nissena 4-1 (doppietta di Bertini, Bolognesi e Lenzi); nel 1962, serie C, Reggina-Foggia 1-0 (Renzulli); nel 1968, serie B, Reggina-Potenza 0-0; nel 1973, serie B, Catanzaro-Reggina 1-1 (Marmo per gli amaranto); nel 1979, serie C1, Empoli-Reggina 0-1 (Pianca); nel 199, serie B, Reggina-Cagliari 1-0 (De Marco); nel 1996, serie B, Reggina-Genoa 2-1 (Ceramicola, Montella e Pasino); nel 2001, serie A, Reggina-Perugia 0-2 (Materazzi e Liverani); nel 2007, serie A, Cagliari-Reggina 0-2 (doppietta di Vigiani) e nel 2009, serie A, Torino-Reggina 0-0. Grossetani che hanno segnato alla Reggina: Sforzini, Lupoli e Consonni. Reggini che hanno segnato al Grosseto: Bonazzoli, Ceravolo e N. Viola. L’ex. E’ il neo amaranto Freddi che ha collezionato 98 presenze in Maremma. Sono arrivati Sciacca e Gallardo dal Catania, calderoni dal Piacenza. Gli allenatori. Mai uno contro altro. Mai Gregucci contro il Grosseto. Viviani contro Reggina ha collezionato una sconfitta al “Granillo” sulla panchina del Portogruaro (1-0 il 05.11.2010 grazie a Missiroli). Provvedimenti disciplinari in casa amaranto. Squalificato: D’Alessandro. Diffidati: Adejo (3), Colombo (3) e Cosenza (7). Amaranto “in giallo”: De Rose e Rizzo 5; Bonazzoli, Castiglia ed Emerson 4; Barillà e Rizzato 2; Ceravolo, Freddi, Marino, Montiel, Ragusa e N. Viola 1. L’arbitro. E’ Silvio Baratta di Salerno con l’assistenza della signora Santuari di Trento e del signor Stallone di Foggia ed il quarto uomo Pinzani di Empoli. Baratta non hai mai arbitrato in A mente ha diretto 28 gare in B (10 in questa stagione) con 15 segni “1”, 8 “X” e 7 “2” decretando 7 rigori ed estraendo 11 cartellini rossi. Ha debuttato in B proprio a Grosseto il 22.08.2010 (pareggio con l’Ascoli). Non ha mai diretto la Reggina. Con il Grosseto: 4 vittorie (3 in casa), 3 pareggi e l’unica sconfitta a Varese.

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