Reggio di Calabria: grande entusiasmo e tanto divertimento alla festa di Natale della Viola

Grande successo per la festa di Natale organizzata dalla Scuola di Basket Viola che si è svolta mercoledì 21 dicembre presso il Centro Viola: in un PalaMazzetto addobbato per l’occasione, i bambini del Minibasket e i ragazzi del Settore Giovanile hanno trascorso un pomeriggio piacevole di sano divertimento uniti soltanto dalla voglia di stare insieme, svagarsi e festeggiare l’arrivo delle festività natalizie. I Pulcini e gli Scoiattoli al centro del parquet, insieme ai genitori rigorosamente in tuta e scarpe da ginnastica più in forma che mai, si sono sfidati divisi un due squadre, in un divertente gioco trascinati da Jenny e Adele Sergi e mentre da un lato del campo, gli Aquilotti e gli Esordienti, guidati da Daniele Mallamo assistito da Giuseppe Polimeni si cimentavano in esercizi al tiro, slalom e staffette, dall’altro i Gruppi Under 13, 14 e 15 davano vita a delle mini- partitelle sotto lo sguardo attento dei loro istruttori: Carlo Sant’Ambrogio, Larissa Smorto, Pasquale Motta e Basilio Longo. Non poteva di certo mancare  la gara dei tiri liberi nella quale si sono cimentati papà e mamme per conquistare un premio molto ambito, un pallone firmato dai giocatori della Liomatic.

Subito dopo i saluti e gli auguri del Presidente della Fip Calabria Sandro La Bozzetta, il Team Manager Lorenzo Mazzitelli ha chiamato uno ad uno gli atleti della prima squadra che hanno fatto il loro ingresso sul parquet accompagnati dallo staff tecnico; Grasso e compagni hanno consegnato insieme a Babbo Natale un gradito gadget a tutti i ragazzi e si sono prestati ad abbracci, foto ed autografi con i piccoli fans entusiasti di trovarsi di fronte i loro idoli. L’incontro si è concluso con la rituale foto di gruppo e con un ricco rinfresco a base di dolci natalizi portati dai genitori e allestito da Maria Veccia insieme al gruppo Under 17 . “Sono molto soddisfatto della riuscita della manifestazione – ha dichiarato il dirigente Bruno Calarco a margine della serata-, e della risposta dei ragazzi e delle famiglie, è stato bello vedere i genitori coinvolti nei giochi insieme ai loro figli ,segno di apprezzamento del nostro lavoro e del nostro impegno quotidiano. Mi auguro in futuro di poter vivere tanti altri bei momenti di aggregazione come questo”. Un ringraziamento  infine va a tutti coloro che hanno permesso la realizzazione della festa: agli istruttori coordinati dal Responsabile del Settore Giovanile Pasquale Iracà, ai dirigenti e ai collaboratori della Scuola di Basket, al Team Manager Lorenzo Mazzitelli voce della serata, all’Alleanza Assicurazioni partner della manifestazione, ai genitori e a tutti gli atleti partecipanti che sono stati i protagonisti attivi dell’evento. La Viola Basket augura a tutti i tifosi un felice Natale e un 2012 ricco di pace e serenità nella speranza che il prossimo anno possa essere ancora  più ricco di gioie e soddisfazioni per tutti all’insegna dei colori neroarancio.

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Natale Amaranto 2011: Reggio e la Reggina for Hospice

‘Impegnarsi, insieme per garantire un contributo tangibile’. Con queste parole iniziava il ‘Natale Amaranto 2011’ all’interno della struttura dell’Hospice quando durante la conferenza stampa di presentazione del progetto solidale la Reggina invitava tutta la città ad essere protagonisti della solidarietà e del diritto del malato di avere assistenza, cure e sostegno. Nella serata di domenica Reggio e la Reggina si sono strette in un unico abbraccio per dare un contributo tangibile all’Hospice Via delle Stelle e così la squadra amaranto ha festeggiato insieme a tutti i reggini il ‘Natale Amaranto 2011’ nell’evento conclusivo del progetto solidale ‘Reggina for Hospice’ in piazza Duomo. Sul palco i calciatori versione ‘Babbo Natale’ hanno regalato una pioggia di sorrisi agli amici dell’Hospice consegnando oltre cinquanta premi a tutti i protagonisti della solidarietà. Tutti i partecipanti al ‘Natale Amaranto’ che nel mese di dicembre hanno contribuito alla maratona di solidarietà sono stati premiati con i doni offerti dai partners della Reggina Calcio.

Doriana La Fauci, presentatrice dell’evento, dopo aver spiegato ai tanti presenti nella più grande piazza cittadina, l’importanza della struttura di Via delle Camelie, ha invitato l’intera squadra e lo staff dirigenziale a salire sul palco per l’estrazione finale sotto le note natalizie del soprano Riotto del Conservatorio di Reggio Calabria e dell’orchestra del maestro Caridi. Dalla caldaia offerta da Canale al treno di gomme messo a disposizione dalla Mannino, dalla videocamera e fotocamera Refil, all’impianto fotovoltaico messo in palio dalla Redel Energia, dai soggiorni in una della capitali europee alla fornitura di acqua Mangiatorella. Questi alcuni dei premi in palio per i vincitori della gara di solidarietà ‘Reggina for Hospice’. ‘Ogni anno la Reggina vuole essere protagonista del Natale con iniziative di solidarietà che mirano a sostenere realtà difficili che la città ha il dovere di sostenere – spiega il Presidente Foti – Quest’anno la Reggina si è legata all’Hospice Via delle Stelle. Una struttura che ho avuto modo di conoscere ed apprezzare, visitare l’Hospice mi ha molto emozionato. Oggi la Reggina scende in piazza per ringraziare i reggini per il contributo che hanno dato alla struttura di Via delle Camelie’. Sul palco le ginnaste della società Gebbione hanno chiuso l’evento del ‘Natale Amaranto 2011’ insieme alle magiche note dell’orchestra del maestro Caridi. Uno spettacolo che ha riscaldato i cuori amaranto, cuori che continueranno sempre a battere per l’Hospice.

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Calcio a 5: la Pro Reggina batte la Jordan Cosenza (6-2) ed approda alla Final Eight di Coppa Italia

altPro Reggina–Jordan 6–2. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Arena, Gatto, Presto, Romeo, Siclari, Stuppino, Politi, Violi, Mezzatesta, Cioffi, Cacciola. All.: Tramontana. Jordan: Reda, De Cecco, Catrambone, Benvenuto, Loiacono, Bennardo, Mirafiore, Scerra, Lorenzo, Fragola, Fucile. All.: Martire. Marcatrici: 3’ Arena, 7’ Presto, 12’ Catrambone, 16’ De Cecco, 19’30’’ Mezzatesta, 29’ Presto, 36’ Presto, 37’ Siclari. Ammonite: Scerra, Romeo. Espulse: Scerra e Martire. Arbitri: Giuseppe Di Gregorio di Enna e Domenico Daidone di Trapani. Con il risultato di 6 a 2 la Pro Reggina batte la Jordan e si assicura l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Inizio straripante delle amaranto che dopo sette minuti sono già avanti per 2 a 0 grazie alle reti di Arena e Presto. In più occasioni la Pro Reggina potrebbe incrementare il bottino, ma mancano di precisione sotto porta. A questo ottimo inizio  segue un calo di concentrazione che permette alla Jordan di raggiungere il pareggio con un bel diagonale della Catrambone ed un tiro della De Cecco.

Capitan Siclari suona la carica, si prende la squadra sulle spalle ed in varie circostanze le amaranto si fanno pericolose con la Stuppino e la Mezzatesta, ma l’estremo difensore ospite è attento. A 30 secondi termine, Mezzatesta regala il vantaggio alla Pro Reggina ribattendo in rete una corta respinta del portiere sul tiro libero della Siclari. Nella ripresa una sola squadra in campo, la Pro Reggina che dopo nove minuti si porta su 4 a 2. Sarà la tensione del derby, ma la Jordan rimane con la testa negli spogliatoi regalando praterie alla squadra di Tramontana che grazie ad una testarda ripartenza della Siclari permette alla Presto (nella foto) di realizzare la quinta rete, la terza personale. Con la Jordan ormai in bambola può festeggiare anche la Siclari che entra nei tabellini dei marcatori. Nonostante il poco utilizzo di varie giocatrici, nel momento del bisogno le ragazze reggine hanno sempre risposto presente, proprio come oggi, quanto Gatto, Cioffi e Cacciola non hanno fatto assolutamente rimpiangere chi solitamente ha un minutaggio più alto. Come detto in apertura, tre punti che significano Final Eight di Coppa Italia. Grande festa a fine partita in campo e sugli spalti per  il raggiungimento di un traguardo che ad inizio campionato era considerato un tabù.

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Serie Bwin, XX^ giornata: Reggina-Sassuolo 1-1

Reggina – Sassuolo: 1-1. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Emerson, Cosenza, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 62° De Rose), Rizzato; Missiroli (c) (dall’80° Ceravolo); A. Viola (dal 62° Ragusa), Campagnacci. In panchina: Kovacsik, Bini, Barillà, N. Viola. All.: Breda. Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Bianco, Piccioni (c), Consolini; Cofie (dal 67° Marchi), Magnanelli, Bianchi; Sansone (dal 92° Donazzan), Longhi, Boakye (dal 46° Masucci). In panchina: Bassi, Bruno, Benedetti, Cappelletti. All.: Pea. Arbitro: Massa di Imperia. Assistenti: Costanzo di Orvieto e Paganessi di Bergamo. Quarto uomo: Adduci di Paola. Marcatori: Emerson al 17° e Sansone al 34° (rig.). Ammoniti: Cofie al 19°, Cosenza al 34°, Magnanelli al 40°, Boakye al 45°, Sansone all’82°, Bianchi all’85° e D’Alessandro all’89°. Corner: 10-1. Recupero: 2’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 331. Abbonati: 3872. Incasso al botteghino: € 4.500,00 Quota abbonati: € 23.589,56. Spettatori totali: 4203. Incasso totale: € 28.089,56. Note. 20 gare, 20 formazioni diverse: è questo il poco assai invidiabile record di Breda. Il tecnico amaranto “riesuma” dalla tribuna Alessio Viola e lo schiera titolare in coppia con Campagnacci. Ragusa e Ceravolo, 12 gol in 2, sono “schierati” entrambi in panchina (!). Breda sa che, dopo la pessima figura rimediata sabato scorso contro il modesto Cittadella, per lui oggi può voler dire l’ultima panchina amaranto. Di fatto, l’allenatore amaranto sembra davvero essere in assoluta confusione tant’è che, giornata dopo giornata, non fa nulla per nasconderlo. La Reggina, con lui, non va ed il pubblico, qualche tempo addietro tornato numeroso al “Granillo”, oggi appare più esiguo che mai. Nel settore ad essi riservato si notano 2 (dicasi 2) tifosi emiliani.

Cronaca e commento. Primo tempo. Al 3° minuto timida iniziativa del capitano Missiroli che, dopo aver saltato un paio di uomini, si presenta al limite dell’area e calcia alto sulla traversa. Al 7° buona azione degli amaranto. Emerson lancia alla perfezione Rizzato che, dopo aver scambiato con Campagnacci, entra in area e crossa basso con un difensore emiliano a deviare in corner. All’8° la Reggina chiede un rigore per una trattenuta in area su Castiglia, Massa non sbaglia nel non concederlo. La gara è lenta, lentissima. La Reggina ha il pallino del gioco ed il Sassuolo aspetta. Il clima al “Granillo” è surreale. Sembra di assistere ad una partita a porte chiuse con le voci dei giocatori che nitidamente arrivano in tribuna. Il pubblico presente, evidentemente, preferisce seguire in indifferente silenzio la partita. A rompere il silenzio assoluto ci pensa qualche centinaio di tifosi amaranto intonando i propri cori dalla tribuna sud. Al 14° si fa vivo il Sassuolo. Sansone recupera palla poco fuori dall’area amaranto, dribbla un paio di uomini e batte a rete con Emerson che stoppa il suo tiro con il corpo. Al 16° la Reggina costruisce una buona azione sull’asse Missiroli-Rizzato con cross di quest’ultimo verso A. Viola deviato in corner da un difensore. Sugli sviluppi del quale, al 17°, dopo un rinvio fuori area ed un liscio di Rizzo, Emerson (nella foto) arriva per primo sul pallone e da distanza siderale (35 metri o forse più) carica il sinistro che, neppur tanto velocemente, s’insacca nell’angolino basso alla sinistra di Pomini per il vantaggio amaranto. Subito dopo il gol, chiamata proprio da Emerson, tutta la squadra va a festeggiare davanti alla panchina di Breda. Reggina pericolosa al 25°. Sugli sviluppi del quinto corner a proprio favore, Campagnacci crossa sul secondo palo dove c’è A. Marino che, seppur tuffandosi, non arriva al contatto con il pallone e l’azione così sfuma. Al 34° il silenzio sugli spalti ed anche in campo, dove la partita scivolava tranquillamente senza sussulti alcuni, è rotto dal fischio di Massa arrivato a sanzionare una trattenuta di Cosenza su Bianchi con l’assegnazione di un penalty a favore della squadra di Pea. E’ Sansone a portarsi sul dischetto ed a spiazzare di sinistro il portiere amaranto P. Marino ristabilendo il risultato di parità. Molto da obiettare c’è su necessità e modalità per cui e con cui Cosenza ha visibilmente strattonato Sansone spalle alla porta in area. Non sembrava, infatti, l’attaccante emiliano, nelle condizioni di nuocere agli amaranto. Ne deriva che il fallo sia stato stupido, inutile ed oltremodo improduttivo. Anzi, gravemente controproducente. Al 44° la Reggina prova a farsi avanti con Missiroli che, partito dalla propria metà campo, lasciati sul posto un paio di avversari, prova il tiro ma il suo finisce per essere un assist per A. Viola che, indeciso, vede la palla terminare in corner senza allungare la gamba tentando, così, magari, di sorprendere Pomini in uscita. Al 45° Boakye colpisce in testa D’Alessandro e viene ammonito. Sul calcio di punizione successivo Castiglia manda debolmente sul fondo nel mentre il quarto uomo alza la lavagnetta segnalando 2 minuti di recupero. Il primo tempo, tra qualche fischio, finisce qui. Brutta la Reggina che nonostante fosse passata piuttosto casualmente in vantaggio, ha regalato il pareggio grazie ad una scellerata scelta di Cosenza. Su Breda, colpevole ma non unico colpevole, abbiamo già detto in molte altre occasioni. Se ripetiamo che è in confusione, crediamo di aver spiegato bene la genesi della formazione odierna. Una “stranezza” su tutte, la “riesumazione” di un giocatore modesto come Alessio Viola e la concomitante scelta di lasciare in panchina sia Ragusa che Ceravolo. Secondo tempo. Pea cambia subito: fuori Boakye e dentro Masucci. Al 50° calcio di punizione, centrale ad una decina di metri dal limite dell’area, su cui va Emerson che calcia forte e teso ma alto sulla traversa. Al 53° si rende pericolosa la Reggina con Campagnacci che, d’interno destro, da sinistra, prova ad aggirare Pomini indirizzando il pallone sul palo più lontano. Pomini è bravo e, distendendosi alla sua sinistra, smanaccia il pallone poi allontanato da un compagno. Nel frattempo, mentre Breda pensa e ripensa, Ragusa, Ceravolo e De Rose hanno iniziato il riscaldamento a bordo campo. Abbiamo più volte rimproverato al tecnico amaranto il non saper “leggere” la gara in corso d’opera e, peggio ancora, di tentare di porvi rimedio con sostituzioni spesso sbagliate e dannose. Oggi, guardando la Reggina, una cosa è certa: è impossibile sbagliare salvo che dal cilindro non estragga i nomi di Missiroli e Campagnacci sinceramente i migliori in campo (se di migliori si può parlare). Appare, invece, doverosa l’uscita di A. Viola assolutamente inesistente ed inconcludente. Al 57° il Sassuolo va vicinissimo al vantaggio. Cross da sinistra del nuovo entrato Masucci per Longhi che, di piatto sinistro, manda il pallone a lambire il palo alla sinistra di P. Marino con lo stesso portiere amaranto preso controtempo e, quindi, impossibilitato ad intervenire. Che rischio! Il pubblico, sinora silente, fischia protestando veementemente contro Breda ed i suoi. Il Sassuolo cresce e la Reggina è in affanno rischiando troppo. Breda “si sveglia” e chiama a sé De Rose e Ragusa affrettando i tempi per la doppia sostituzione. De Rose entra a sostituire Castiglia (per noi sarebbe stato meglio l’evanescente Rizzo) ed a Ragusa lascia il posto (meno male) A. Viola. Al 67° Pea effettua il secondo cambio: esce Cofie per infortunio ed entra Marchi. Al 70° è la Reggina ad andare vicina al vantaggio. Azione movimentata in area con Ragusa che calcia a rete e Piccioni che devia il pallone che si stampa sul palo e ritorna in campo e sul quale si avventa De Rose che, a porta vuota ed a colpo sicuro, liscia clamorosamente il pallone vanificando il tutto. Che brutta Reggina che è questa. Difficile dire se è la più brutta della stagione perché anche in altre occasioni avremmo detto la stessa cosa. Se non è la più brutta, di certo è tra le più brutte viste in questi primi 4 mesi di campionato. La gara va avanti vivendo di sussulti. La Reggina, con un moto d’orgoglio, prova ad attaccare senza risultati. Il Sassuolo, d’altro canto, prova anch’esso a venire avanti cercando il colpo risolutore. Il pareggio, quando siamo giunti ormai al 78°, sembra essere il risultato più ovvio. Breda chiama Ceravolo dal riscaldamento per la sua terza ed ultima sostituzione. All’80°, come detto, entra Ceravolo ed esce Missiroli tra i fischi del pubblico diretti tutti a Breda. Ad onor del vero dobbiamo dire che, da qualche minuto, Missiroli appariva visibilmente provato ed oltretutto colpito dai crampi. La Reggina, adesso, è a trazione anteriore senza, però, cavare un ragno dal buco. A 5 minuti dalla fine (più recupero) sembra definitivamente segnato il destino di Breda. Appare, quindi, evidente l’avvicendamento alla direzione tecnica dalla squadra che avverrà durante la sosta natalizia tanto da dare al nuovo tecnico la possibilità di lavorare con tutto il tempo a sua disposizione giacché il primo impegno ufficiale sarà datato 2012. La nostra, si chiaro non è una certezza (magari Foti vorrà continuare masochisticamente con Breda, chissà). Diciamo piuttosto che è un augurio e se a saltare quando le cose vanno male (ed alla Reggina vanno davvero male) è l’allenatore non è colpa nostra ma è una delle “regole non scritte” del calcio moderno. Sia chiaro, quando avviene un esonero è implicito che le colpe non siano solo dell’esonerato ma, anche e forse soprattutto, di chi l’ha scelto e di chi gli ha messo nelle mani una rosa non certo particolarmente dotata tecnicamente (Foti, in primis, e Giacchetta, subito a seguirlo a ruota). La partita, dopo 4 minuti di recupero, termina qui con i fischi del pubblico che sanciscono gli auguri che lo stesso dedica a Foti, Breda, Giacchetta ed a tutti i giocatori (nessuno escluso). In attesa di buone nuove, ad maiora!

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Il team Loddo leader nell’affascinante mondo del kart

Non si può fare meno nel pensare al mitico circus dei motori, senza rivolgere il primo pensiero all’affascinante mondo del Kart. I più grandi piloti sia di Formula 1, sia delle altre specialità hanno quasi tutti avuto un trascorso nel mondo del kart, alcuni hanno iniziato proprio ad avvicinarsi ai motori proprio attraverso il kart, altri addirittura nei momenti di pausa si rilassano alla guida di un kart. Anche in Calabria, sono molti i piloti che stanno crescendo a livello motoristico attraverso la guida di un kart, sono moltissimi anche i ragazzini e le ragazzine  che hanno il loro primo approccio con i motori proprio attraverso la guida di un kart supportati da appassionati familiari e che sono anche i primi supporters e tante volte anche i primi sponsor. In tutta la Calabria stanno venendo alla ribalta numerosi team con una miriade di piloti e tra questi il team Loddo (al completo nella foto) è considerato un leader. A Reggio Calabria, il team Loddo nasce da un idea di Salvatore Loddo, appassionato di questo sport ed ex pilota del Motorsport reggino. Il tutto – come sempre – ha avuto inizio per una passione coltivata da tempo e che si è trasformata in qualcosa di interessante, molto più di un semplice hobby domenicale.

Oggi il team vede realizzarsi gli sforzi ed i sacrifici di sempre, in risultati inaspettati ma al tempo stesso qualificanti e ripaganti. Tutto questo grazie soprattutto alla casa costruttrice di telai e motori "Lenzo kart" di Michele Lenzo, di cui il team Loddo  è – anche – rivenditore ufficiale per la Calabria. Per il campionato regionale la Loddo Racing team, si e' affidata totalmente alla casa siciliana che ha messo a disposizione il meglio dei loro prodotti ed anche grazie anche all'assistenza dei meccanici ed amici fidati come: Saverio Falduto (padre di Carmelo) e l'esperienza di Gaetano Minutoli i risultati non sono mancati. Quest'anno in effetti il team ha ottenuto degli splendidi risultati, con la conquista dei titoli regionali  da parte dei piloti che ne fanno parte. Il gruppo dei piloti e' cosi composto: nella categoria 125kf3: Ilario Loddo con il numero 99 e Carmelo Falduto 97, nella classe 125 top driver: Francesco Crucitti con il numero 16 (nella foto), nella classe 125c1: Oliviero Lo Laro con il numero 1 ed Antonello Gramuglia 26, nelle diverse gare i piloti hanno spaziato al top, conquistando risultati di prestigio. Ilario Loddo (figlio di Salvatore), ha vinto il campionato regionale kart Calabria nella sua categoria ottenendo anche il secondo posto assoluto, ottenendo il successo nella maggior parte delle gare disputate. Buon viatico, sono state le gare “casalinghe” nella pista Happy Kart di Reggio Calabria dove ha conseguito le vittorie, con relative pole position e giri veloci. Carmelo Falduto ha ottenuto un ottimo secondo posto, dando sempre del filo da torcere al suo compagno di squadra. Il giovane pilota in costante crescita è stato seguito con tenacia dal padre Saverio, che lo ha spronato a dare sempre il meglio di se. La 125 top driver e' stata dominata da Francesco Crucitti, figlio del già campione italiano della montagna Bruno (veterano della Scuderia Aspromonte del presidente Lello Pirino). Crucitti con l'acronimo di “Capeta” ha conquistato il titolo regionale per la sua categoria. Il venticinquenne reggino ha stabilito un particolare “guinness”, aggiudicandosi  tutte le gare a cui a partecipato. Nella classe 125c1 i piloti Antonello Gramuglia e Oliviero Lo Faro hanno rispettivamente ottenuto il secondo ed il terzo posto, dando sempre e comunque il meglio delle loro capacità agonistiche sotto la guida e l'esperienza degli ottimi meccanici di cui il team e' composto. Il team Loddo, un team all’avanguardia che ha spesso strapazzato la concorrenza con prospettive sempre migliori per la nuova stagione motoristica. Prossimo appuntamento sarà  l’imminente premiazione per i titoli regionali.

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Pro Reggina 97: da domenica è disponibile il calendario con le atlete

altQuanto annunciato durante la presentazione ufficiale della squadra è diventato realtà: il tanto atteso calendario delle ragazze della Pro Reggina 97 potrà essere acquistato tramite sottoscrizione volontaria (Legge n. 62 26.04.1999 Art. 8), già da domenica 18 dicembre al Pala Botteghelle in occasione della gara valida per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia contro le “cugine” delle Jordan. Già il 29 settembre scorso, alla presenza di Autorità del settore ed Istituzionali con intervento del Presidente Federale Fabrizio Tonelli è stato presentato alla platea ed autorità un calendario fotografico particolare delle Atlete realizzato dal fotografo Franco Diara.

L’iniziativa è a sostegno delle donne nello sport come veicolo di interesse ed espansione di questo sport specifico del Calcio a 5 femminile di cui ha molto bisogno. La ProReggina97 ed il suo Staff desiderano attenzionare e promuovere questo progetto anche e sopratutto nella nostra Regione come veicolo di inserimento della donna in questo Sport.

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Al reggino Enzo Gullo la Stella di bronzo al merito sportivo

Il reggino Enzo Gullo è stato insignito della Stella di bronzo al merito sportivo, onorificenza conferita dal Coni come premio a dirigenti che hanno contribuito alla diffusione dell’attività agonostica. Il premio gli è stato assegnato, com’è riportato nella motivazione, per “aver dedicato oltre trent’anni della sua vita con impegno e passione a favore dello sport”. Al suo attivo la militanza nel Centro sportivo italiano, dove ha ricoperto diversi incarichi, da coordinatore tecnico provinciale e regionale a consigliere ed arbitro di tennis da tavolo e di calcio, a vice presidente, fino a presidente provinciale; l’organizzazione di attività ludico-motoria per i ragazzi; l’impegno come tecnico e dirigente di società calcistiche ed istruttore di giovani calciatori; consigliere, giudice arbitro e dirigente di società del tennis tavolo, nonché l’organizzazione di manifestazioni sportive.

Di recente Gullo aveva ricevuto anche il Discobolo d’oro al merito del Centro sportivo italiano, riconoscimento assegnato dall’associazione a tesserati che si sono impegnati per la promozione della proposta sportiva ed educativa del Csi.

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Calcio a 5, serie A: Focus Foggia-Pro Reggina: 4-2

altFocus Foggia – Pro Reggina 97: 4–2. Focus Foggia: Maffei, Di Dio, Cinquepalmi, Monaco, Valeno, Porcelli, Ricco, Nardella, Coccia, Di Gennaro, Caputo, Mazzaro, De Lio. All.: Longo. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Violi, Mezzatesta, Gatto, Presto, Siclari, Romeo, Cioffi, Arena, Stuppino, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Arbitri: Giuseppe De Lasio e Christian Magliulo di Caserta. Marcatori: 3° Romeo, 9° De Lio, 14° Porcelli, 21° Caputo, 34° Siclari, 40° Caputo. Trasferta amara in terra pugliese per la Pro Reggina che rimedia la seconda sconfitta stagionale, sconfitta che complica l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. La squadra allenata da coach Tramontana, nonostante il brutto risultato, ha giocato una buona gara rovinata dal pessimo arbitraggio. La conduzione arbitrale del duo De Lasio/Magliulo ha condizionato e non poco lo svolgimento della partita, basti pensare che a fine gara le “giacchette nere” hanno lasciato l’impianto di gioco senza neanche consegnare i documenti alla società. Partono forte le amaranto che già al terzo minuto si portano in vantaggio con le rete di Martina Romeo che sfrutta un ottimo assist.

Le reggine potrebbero raddoppiare  in svariate occasioni, ma non concretizzano quanto creato. Gol mangiati, gol subiti. Cosi è stato: la Focus Foggia si fa sotto ed in cinque minuti ribalta il risultato concretizzando due schemi su calcio d’angolo trovando impreparate le giocatrici reggine. Nella ripresa, Siclari e compagne restano con la testa negli spogliatoi e il Foggia ne approfitta subito, complice  la decisione degli arbitri che lasciano correre su un clamoroso fallo subito dalla Presto, regalando cosi una facile ripartenza alle pugliesi che realizzano la terza rete con Caputo. Il gol subito sveglia le reggine, che come nella prima frazione di gioco, continuano a sprecare numerose occasioni da rete di cui una proprio sulla linea di porta. Pro Reggina anche poco fortunata: la squadra calabrese alza il baricentro mettendo in serie difficoltà il Foggia che nella propria metà campo, perde ben tre palloni mostrando cosi il fianco alle avversarie  che in altrettante occasioni vengono fermate dai montanti. A cinque minuti dal termine, il tecnico Tramontana, obbligato dal risultato, gioca la carta del portiere di movimento, ma la Pro Reggina subisce la quarta rete sempre ad opera della Caputo che firma una doppietta. In virtù degli altri risultati si complica per la Pro Reggina l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Alle finali di Coppa Italia si qualificano le prime quattro per girone. Per parteciparvi, domenica prossima la Pro Reggina dovrà battere le “cugine” della Jordan e grazie alla vittoria negli scontri diretti, saranno proprio le amaranto a contendersi la coppa.

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Reggio di Calabria: due “familiari” Viola, Messineo e Favano, insigniti delle stelle d’argento e bronzo per meriti sportivi

Con orgoglio, la società, la squadra e tutto lo staff, porgono i loro personali auguri a due importanti figure all’interno della famiglia Viola: Fortunato Messineo e Pasquale Favano. Nel pomeriggio di oggi, presso la sala Calipari del consiglio Regionale a Reggio Calabria, i due vengono infatti insigniti di due onorificenze molto ambite nell’ambito sportivo: la stella di argento al segretario generale della Viola Reggio Calabria e la stella di bronzo al collaboratore Pasquale Favano, che contano, rispettivamente, 35 e 33 anni di carriera nel settore sportivo. A premiarli, i membri del comitato regionale del Coni.

L’augurio è quello che la loro carriera possa fungere da esempio e modello a chi oggi intraprende i primi passi nel professionismo sportivo, emulandone la passione e l’impegno che oggi vengono formalmente riconosciuti.

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Reggio di Calabria: il 30 dicembre “SMS , Sport Music Show”

Un vero e proprio evento. Le due realtà storiche dello sport reggino, la Reggina Calcio e la Viola Reggio Calabria, insieme per una giornata di grande spettacolo e solidarietà. Sport Music Show: il 30 Dicembre, al Palacalafiore di Reggio Calabria, amaranto e neroarancio si ritroveranno per un evento di forte responsabilità sociale il cui ricavato sarà interamente destinato all’acquisto di protesi sportive che permetteranno ad atleti calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. A partire dalle 20:30, due formazioni speciali, composte da selezioni miste dei giocatori della Reggina e della Viola, daranno vita ad una sequenza di incontri memorabili. Prima le emozioni della sfida a calcio a 7, poi quelle del basket. Durante l’intervallo spazio per i sorrisi con i giganti neroarancio impegnati nei rigori in movimento e le schegge amaranto alla prova dalla lunetta con i tiri da tre.

Via allo spettacolo già dalle 15 e chiusura ben oltre il fischio finale dell’incontro per quella che potrà esser considerata una vera giornata-evento. Già nel pomeriggio, infatti, l’area circostante il Palacalafiore sarà animata dal motorshow KTM village, il sound etnico dei QuartAumentata chiuderà lo show con un’esibizione live a partire dalle 22. L’evento sarà presentato in conferenza stampa presso il Palazzo dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria alle ore 10:00 di martedì 13 dicembre. Interverranno il Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il presidente Regionale del CONI Mimmo Praticò ed i presidenti della Reggina Calcio e della Viola Reggio Calabria, Pasquale Foti e Giancesare Muscolino.

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SMS – SportMusicShow – for London 2012

Martedì 13 dicembre alle 10h00 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, Conferenza Stampa di presentazione del “Reggio regala un sogno! SMS – Sport Music Show” – un grande momento di solidarietà il cui ricavato sarà completamente destinato all’acquisto di protesi sportive che permetteranno ad atleti calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. L’evento si terrà al PalaCalafiore di Pentimele venerdì 30 dicembre e vedrà le eccellenze dello Sport e della Musica Calabrese scendere in campo a favore dei Disabili no limits per questa Spettacolare raccolta fondi. Dalle 20h30 inediti incontri di calcio a 7 e basket a ranghi misti tra i calciatori della Reggina Calcio e i cestiti della Viola Basket e, durante l’intervallo, gara di tiri da 3 dei calciatori della Reggina e rigori in movimento: i portieri della Reggina parano i tiri degli atleti della Viola.  Alle 22h00 i QuartAumentata in concerto concluderanno la serata e i Reggio Bikers daranno agli spettatori la possibilità di provare le moto esposte presso il MotorShow KTM Village già dalle 15h00 del pomeriggio.

Alla conferenza interverranno il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, il Presidente della Reggina Calcio Pasquale Foti, il Presidente della Viola Team Basket Giancesare Muscolino ed il capitano della squadra Sebastiano Grasso, il presidente Regionale Coni Mimmo Praticò. Sarà presente, inoltre, una rappresentanza di entrambe le squadre.

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Cittadella-Reggina 3-2

Cittadella-Reggina: 3-2. Cittadella (4-3-3): Cordaz; Martinelli, Pellizzer, Gorini (c), Marchesani; Vitofrancesco (dal 58° Di Carmine), Busellato, Schiavon; Di Roberto, Maah, Job (dal 57° Bellazzini). In panchina: Pierobon, Scardina, Carra, Branzani, Martinago. All.: Foscarini. Reggina (4-2-3-1): P. Marino; Colombo, Cosenza, Emerson, Rizzato; Rizzo, Castiglia; Ragusa, Missiroli (c) (dal 76° Sarno), Campagnacci (dal 69° A. Marino); Ceravolo (dal 67° Bonazzoli). In panchina: Kovacsik, Barillà, Bini, De Rose. All.: Breda. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Manno e Bolano. Quarto uomo: Bietolini. Marcatori: Di Roberto al 5° (rig.), Rizzo al 26°, Campagnacci al 54°, Maah al 58° e Di Carmine all’85°. Ammoniti: Rizzo al 5°, Castiglia al 45° e Colombo al 71°. Corner: 2-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Ennesima rivoluzione architettata da Breda (è la diciannovesima formazione in altrettante partite) rispetto alla gara di 5 giorni addietro contro la Sampdoria di cui “salva” solo il modulo. In difesa ad agire da esterno di destra c’è Colombo al posto dell’infortunato D’Alessandro. Confermati, invece, Rizzato a sinistra e Cosenza ed Emerson centralmente. A centrocampo altra novità: fuori De Rose e dentro Rizzo. Confermati anche i 3 dietro la punta (Ragusa, Missiroli e Campagnacci), ma sostituita, appunto, la punta con l’esclusione di Bonazzoli a favore di Ceravolo. Rivoluzione anche in panchina con Bini ed A. Marino assieme a De Rose, Barillà, Sarno, Bonazzoli ed il secondo portiere Kovacsik.

La Reggina non vince da quasi un mese (il 13 novembre vittoria casalinga contro la Nocerina) e, addirittura, dal 29 ottobre in trasferta (0-3 a Brescia). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto già la Reggina pericolosa in area avversaria. Lancio per Campagnacci che, in area, di tacco, cerca Ceravolo non pronto a cogliere il suggerimento del compagno. Al 3° è Ragusa a presentarsi davanti a Cordaz ed a calciare debolmente tra le braccia dello stesso portiere di casa. Al 4° minuto Giacomelli decreta un calcio di rigore (giusto) per i padroni di casa. Cross da destra di Di Roberto, palla in area, Schiavon calcia di prima intenzione con Rizzo che, ingenuamente e colpevolmente, si sostituisce a P. Marino e “para” il tiro del giocatore di casa. Di Roberto, dal dischetto, batte il portiere amaranto nonostante lo stesso avesse intuito la direzione del tiro. Subito sotto, quindi, la Reggina nonostante apparisse più rapida e veloce rispetto ad altre occasioni in virtù della presenza in campo di giocatori con altre caratteristiche rispetto, per esempio, a quelle di un più statico Bonazzoli. Al 12° il Cittadella si fa pericoloso. Cross da sinistra di Job e Maah, di testa, non ci arriva per un soffio ad un paio di metri da P. Marino. Al 23°, timidamente, ci prova la Reggina con Ceravolo ma il suo tiro è debole e Cordaz para senza problemi. Al 24° Ceravolo è certamente più incisivo e pericoloso con Cordaz che respinge d’istinto. Al 26° la Reggina pareggia. E’ lo fa proprio con Rizzo, autore 20 minuti prima del fallo di mano che era costato il rigore ed il vantaggio per i padroni di casa, con un destro in diagonale che batte Cordaz su cross rasoterra di Ragusa proveniente da destra. Al 27° è ancora la Reggina ad andare vicina la gol con Campagnacci che prova a superare il portiere di casa con un pallonetto non andato a buon fine. La Reggina, come anche prima del vantaggio dei veneti, appare più viva e, adesso, con il pari raggiunto, è certamente più tranquilla e gioca apertamente. Al 32° Cittadella in area amaranto. Maah mette al centro rasoterra e Colombo spazza via anticipando Job. La Reggina guadagna metri ed è sempre più costantemente nella metà campo dei padroni di casa. Al 38° Giacomelli sbaglia di grosso la sua valutazione. Lancio lungo di Missiroli verso Ceravolo sul quale esce a valanga Cordaz che lo abbatte al limite dell’area di rigore sul suo lato corto di sinistra. Giacomelli fa ampi cenni che il portiere ha toccato il pallone, ma permangono i forti dubbi sull’evidente atterramento di Ceravolo, secondo noi, sanzionabile comunque con il penalty. Al 42° si rifà vivo il Cittadella con Vitofrancesco che, da fuori area, calcia alto sulla traversa. La Reggina non ci dispiace, così come in verità non ci era dispiaciuta nella gara contro la Sampdoria. Il “nuovo” modulo, esordiente nel secondo tempo della gara persa a Verona contro l’Hellas, convince maggiormente rispetto al 3-4-1-2 usato fino ad allora da Breda. Con la presenza di Ceravolo piuttosto che di Bonazzoli, le cose sembrano andare ancora meglio. Il primo tempo finisce qui con la Reggina che nella ripresa dovrà convincersi del suo maggior tasso tecnico e prendere in pugno la gara. Secondo tempo. Al 47° azione in area amaranto con Maah ad avere una buona occasione vanificata dalla difesa e dalla buona scelta di tempo di P. Marino che esce ad agguanta il pallone. Al 50° è ancora bravo P. Marino a “volare” salvando su un tiro fortuito (con l’anca) di Maah. Al 54° la Reggina passa in vantaggio. Colombo s’incunea in area da destra e crossa. Cortaz devia ed il pallone si alza a campanile. Colpo di testa di Campagnacci respinto da un difensore sulla linea. La palla resta lì ed è lo stesso Campagnacci a ribadire in rete. La Reggina, come già detto, è più forte del Cittadella. Bastava “solo” che se ne rendesse conto ed agisse di conseguenza. In più, una mano considerevole l’ha data il modulo e, secondo noi, l’aver preferito Ceravolo a Bonazzoli. Tra il 57° ed il 58° Foscarini effettua due sostituzioni: dentro Di Carmine per Vitofrancesco e Bellazzini per Job. Proprio Bellazzini, un minuto dopo il suo ingresso, confeziona per Maah la palla per il pareggio con il francese pronto ad appoggiare di piatto destro il cross rasoterra del neo-entrato. Sembra la fotocopia dell’azione che ha portato al gol Rizzo con Bellazzini al posto di Ragusa e Maah, appunto, al posto di Rizzo. Il Cittadella ritrova fiducia e conquista spazi. Foscarini, dal canto suo, si rivela “mago” nell’aver indovinato i cambi con Bellazzini uomo assist e Di Carmine a dare vigoria al centrocampo del Cittadella. Al 67° cambia anche Breda: dentro Bonazzoli e fuori Ceravolo. Nel frattempo, il Cittadella attacca rendendosi pericoloso e tenendo sotto pressione la Reggina che pare aver accusato il colpo. Al 69° secondo cambio amaranto: dentro Campagnacci e dentro A. Marino. Breda, è evidente, teme la veemenza dei padroni di casa tanto da togliere un attaccante a vantaggio di un difensore. Adesso il modulo è un 4-3-3 con Rizzato avanzato sulla linea dei centrocampisti. Al 71° buona occasione per i reggini. Lancio lungo con Cordaz costretto ad uscire dall’area di rigore a rinviare di testa. Palla a Missiroli che controlla e prova il pallonetto con lo stesso Cordaz ormai rientrato tra i pali. Al 72° Foscarini cambia ancora: dentro Branzani e fuori Busellato. Al 76° Breda finisce i cambi a sua disposizione: dentro Sarno e fuori Missiroli. La gara è aperta, con le due formazioni che cercano la via del gol e, presumibilmente, della vittoria. Lo fa, adesso, ad onor del vero, con maggiore convinzione il Cittadella con la Reggina impegnata, almeno così sembra, più a non perdere che a vincere nonostante la squadra di Breda sembra aver riconquistato quei metri di campo persi dopo il gol del pareggio di Maah. E, come preventivabile quando la Reggina pensa a difendersi, arriva il terzo gol del Cittadella. All’85° azione al limite dell’area di rigore. Maah allarga in orizzontale a sinistra per Di Carmine che, lasciato inspiegabilmente solo, di piatto destro, calcia a rete battendo P. Marino. La differenza tra Foscarini e Breda è proprio questa. Il primo con i cambi (Bellazzini, assist per Maah, e Di Carmine, autore del terzo gol) probabilmente vincerà la partita mentre il secondo conferma il suo non saper leggere in corsa la gara e, quindi, apportarvi le opportune modifiche attingendo dalla panchina. Ecco perché la Reggina ha perso molte delle sue gare (compresa quella odierna). La “colpa” di tutto questo? Certamente di Breda ma, in primis e con responsabilità assolutamente maggiori, di Foti che uomini in grado di cambiare il corso della gara a Breda non ne ha messi a disposizione. Il Cittadella vince meritatamente la gara (in casa dopo quasi 2 mesi) perché lotta con caparbietà e determinazione tanto da colmare e superare il gap tecnico che la vedeva inferiore alla Reggina (ma, poi, sarà vero questo?) e la Reggina, altrettanto meritatamente, la stessa partita la perde per i soliti noti problemi. Problemi che la contraddistinguono da inizio campionato e dei quali, onestamente, siamo ormai stufi per il doverli ribadire in ogni sede. Di più, noi, non possiamo fare. Foti, certamente, sì! La A? Un sogno la cui realizzazione i tifosi, stando e persistendo così le cose, dovranno certamente rimandare a tempi migliori.

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Reggio di Calabria: la Viola per SMS (Sport Music Show)

E’ fissata per martedì 13 dicembre alle ore 10:00, nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione dell’evento SMS Sport Music Show. La società  Viola Reggio Calabria ha infatti prontamente deciso di aderire all’invito dell’associazione Reggio Bikers, a prestare la propria immagine ed i propri atleti per un nobile scopo: quella della raccolta di fondi per l’acquisto di  protesi sportive, che permetteranno ad atleti  calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. Ad essere coinvolta nell’evento, anche la Reggina Calcio. Siederanno al tavolo dei relatori, per la società nero arancio, il Presidente Giancesare Muscolino ed il capitano della squadra Sebastiano Grasso. 

I dettagli, gli special guest, le modalità e la spiegazione dello show verranno evidenziati in sede di conferenza, nella quale verrà rivelato anche il nome del gruppo musicale che allieterà l’evento.

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Serie Bwin, XIX^ giornata: Cittadella-Reggina, curiosità & note

Curiosità. Andamento dei risultati: la percentuale punti è ancora in discesa, dal 60%  della 17ma al 54% attuale (18ma). Il trend mese per mese: dalla percentuale massima del 73% all’attuale del 33,3%. Serie partite: per la prima volta risultato ad occhiali, lo 0-0 mancava da Reggina-Novara dei playoff della scorsa stagione. E’ il secondo pari interno dopo l’1-1 con il Grosseto. Rispetto alla passata stagione: +1 in classifica, +3 reti segnate e -11 reti subite. Sconfitte (raffronto tra le prime 8): Torino 1, Sassuolo 3; Verona e Padova 4; Reggina e Pescara 5 e Varese e Grosseto 6. Prestazioni individuali. Emerson presente per tutti i 1530 minuti giocati. Campagnacci ha toccato quota 50 in stagione regolare (52 in totale le maglie amaranto). Cittadella-Reggina, i precedenti. La storia inizia il 20.02.2010 con una sconfitta (1-0 con gol di Bellanzini) Si è giocato solo in B con un bilancio di una vittoria (quella del 09.11.2010, 2-1 per i reggini con doppietta di N. Viola grazie ai due rigori concessi a replicare al vantaggio iniziale dei padroni di casa ad opera di Dalla Bona) ed una sconfitta (il 20.02.2010 0-1 con gol di Bellanzini).

Il Cittadella. In classifica è undicesimo con 22 punti frutto di 6 vittorie, 4 pareggi ed 8 sconfitte e di 20 reti fatte e 24 subite. In casa è ancora undicesimo con 13 punti conquistati grazie a 4 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte ed a 15 reti fatte ed altrettante subite. Nota: perde lo stesso numero di partite in casa e fuori, segna 15 volte a 5 in casa. Mese per mese: ha concluso il mese di novembre in crescendo di rendimento, salendo al 47% dei punti conquistati. Per gruppi di partite: nelle ultime 5 partite ha conquistato il 53% dei punti in palio. Nelle ultime 5 in casa ha vinto 2 volte, pareggiato una e perso 2 volte. Frequenza reti in casa: non ha segnato solo al Crotone e non ha subito solo 2 volte contro Modena e Grosseto. Ultima vittoria: il 15.10.2011, 2-0 a Grosseto. Ultimi punti: il 13.11.2011 pari con il Livorno. Quanto segna nei due tempi: meglio nella ripresa (11 a 9). Quanto subisce nei due tempi: 10 a 14 le reti subite nei due tempi. Capocannonieri: Maah (5) e Schiavon (3). Come segna: attenzione a Bellazzini, Vitofrancesco e Schiavon da fuori area, ai colpi di testa di Maah, Gasparetto e Martinelli ed alle punizioni di Gasparetto e Martinelli; Di Roberto e Bellazzini sono i rigoristi infallibili. Oltre il 90: mai in gol, ma ha subito 2 reti. Accadde il 10 dicembre. 1933, Prima Divisione girone H, Salernitana-Reggina 2-1 (Stoppa per i reggini); 1950, serie C, Marsala-Reggina 2-2 (Beghi e Corti); 1961, serie C, Lecce-Reggina 3-0; 1967, serie B, Padova-Reggina 2-0; 1972, serie B, Reggina-Bari 0-0; 1978, serie C1, Pisa-Reggina 0-0; 1989, serie B, Triestina-Reggina 2-0; 1995, serie B, Reggina-Palermo 4-0 (doppietta di Aglietti e reti di Toscano e Pasino); 2000, serie A, Reggina-Verona 1-1 (sul neutro di Catania, Stovini); 2006, serie A, Reggina-Ascoli 2-1 (Lucarelli ed Amoruso). L’ex. Ivan Castiglia: 43 presenze (una contro la Reggina, ma a Reggio il 19.09.2009) e zero gol. Allenatori contro. Uno contro altro, vince Foscarini per una vittoria a zero. Breda mai contro il Cittadella. Foscarini contro Reggina: 2 vittorie, un pareggio ed una sconfitta. Situazione disciplinare amaranto. Nessuno squalificato; diffidati: Adejo, Bonazzoli ed Emerson; “in giallo”: D’Alessandro 6; De Rose e Cosenza 5; Rizzo 4; Rizzato, Barillà, Colombo e Castiglia 2; Kovacsik, P. Marino, A. Marino, N. Viola e Ragusa 1. L’arbitro. Sarà Piero Giacomelli di Trieste coadiuvato dagli assistenti Manno e Bolano e dal quarto uomo Bietolini. L’osservatore arbitrale sarà Messina. Giacomelli ha diretto 2 partite in A (una in questa stagione) e 27 in B (9 nella stagione attuale) con 4 rigori decretati e senza espulsioni comminate. Con la Reggina vanta 3 presenze: una in casa con vittoria per 3-2 contro il Vicenza il 02.10.2010 (un rigore contro ed una espulsione a favore con reti di Bastrini, per il vantaggio iniziale degli ospiti, pareggio di Missiroli, Baclet su rigore per il nuovo vantaggio vicentino e, poi, Campagnacci e Bonazzoli a fissare il risultato); la vittoria a Modena per 2-1 il 12.2.2011 (vantaggio amaranto grazie all’autorete di Greco, raddoppio con A. Viola e rigore finale realizzato ancora da Greco); e la recente sconfitta di Empoli (ancora 3-2 con reti di Saponara, Signorelli, Tavano, Missiroli e Ragusa). Con il Cittadella sono 5 le sue presenze: una sola presenza in casa, con una vittoria; poi 2 pareggi e 2 sconfitte in altrettante trasferte.

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Palmi (RC): l’entusiasmo dei bambini alla Festa del Volley

Grande successo ha riscosso la festa del Mini Volley organizzata ieri a Palmi dal Comitato regionale Fipav Calabria in collaborazione con la società Nausicaa 2000 e l'Amministrazione provinciale. Presenti quasi quattrocento giovanissimi atleti, di età compresa tra i sei e i tredici anni, provenienti da tutto il territorio regionale con alcune rappresentative di Crotone, Castrovillari,  Cosenza, è stata una sana e allegra giornata di sport e socializzazione trascorsa all'interno del palazzetto dello sport “Surace”. Impegnati in gare, momenti di aggregazione e iniziative volte alla promozione dei sani valori dello sport, i bambini sono stati i veri protagonisti coinvolgendo, con il loro entusiasmo e la gioia di vivere, quanti, tra familiari, amici  e addetti ai lavori hanno seguito la manifestazione. Assente Carmelo Sestito, il presidente della Fidal Calabria era infatti impegnato a Cosenza, è toccato ai consiglieri regionali Fipav Bruno Gurnari e Tommaso Laurenda dare inizio alla giornata di sport curata nei dettagli da Sergio Sorrenti, responsabile organizzativo Fipav, presente anche Domenico Panuccio, commissario regionale ufficiali di gara. Un messaggio importante rivolto agli atleti presenti è stato quello della Provincia di Reggio Calabria.

Il Vicepresidente della Giunta, Giovanni Verduci, il Vicepresidente del Consiglio, Giuseppe Saletta (nella foto, a sinistra, con Verduci, Barone e Gurnari), e il consigliere provinciale Giovanni Barone hanno evidenziato l'importanza della manifestazione ribadendo la vicinanza dell'Amministrazione provinciale allo sport e, soprattutto, ai più piccoli che ancora vivono tutto come un gioco e meritano di trascorrere momenti di spensieratezza senza, tuttavia, dimenticare i veri valori della vita che li aspetta. Alla manifestazione ha preso parte anche il Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Palmi.

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Parte il conto alla rovescia sul Torneo di minivolley a Palmi

Parte il countdown per il “piccolo esercito” di giovani atleti , provenienti da tutti gli angoli della Calabria, che trascorrerà la giornata dell'Immacolata a Palmi, ospiti del Vicepresidente del Consiglio Giuseppe Saletta (nella foto) e del consigliere provinciale Giovanni Barone (nella foto), rappresentanti dell'Amministrazione provinciale di Reggio Calabria, guidata da Giuseppe Raffa. I ragazzi, nella fattispecie quelli nati tra il 1998 e il  2006, partecipano al Torneo regionale di minivolley, importante evento regionale di promozione sportiva che porta la firma dei due politici provinciali, palmesi entrambi, che ce la stanno mettendo tutta per spingere la cittadina tirrenica in “pole position” su temi quali l'associazionismo, il valore educativo dello sport, gli stimoli alla partecipazione attiva e l'intraprendenza alla competizione quali risorse inesauribili delle giovani generazioni, nonché lo spirito collaborativo attraversato giustamente da un sano agonismo sul quale vigilano figure altamente professionali della Fipav (Federazione Italiana Pallavolo) e le Associazioni sportive locali. Dalla Provincia di Reggio Calabria il segnale giunge forte e chiaro: “il rispetto e il fair-play è un comportamento che ha validità educativa”.

Le parole del Vicepresidente Saletta collimano con l'impianto sociale-educativo sotteso alla festa del minivolley, dove “mini” sta per la pallavolo dei piccoli con le sue regole, tattiche e schemi. “Familiarizzare i ragazzi allo sport più come divertimento che come una lotta “uomo contro uomo” è prerogativa essenziale di noi adulti, noi genitori, noi  politici. Rispondere agli allarmi lanciati dagli studiosi dell'età evolutiva sui cattivi stili di vita dei bambini, che si traducono in poco sport e troppa tv è doveroso per un'Istituzione che accoglie le istanze della società e applica formule innovative di coinvolgimento ed intrattenimento volte all'autorealizzazione del sé.” Così il vicepresidente Saletta che riconosce, da un lato, i benefici di un'attività motoria, come il minivolley, che prepara i pallavolisti di un domani e, dall'altro, aiuta la conoscenza e la condivisione di analoghe esperienze per bambini provenienti dalle più svariate realtà sociali. Immaginare l'atmosfera magica, prenatalizia, al Palazzetto “Surace” di Palmi con centinaia di “mini atleti” cimentarsi in giochi e gare, per una full immersion che dalle 9.30 del mattino si protrarrà fino alle 18.00 del pomeriggio è da non far stare nelle pelle grandi e piccoli. “Siamo profondamente entusiasti – è il commento del consigliere Barone – perchè Palmi è baricentro in provincia di Reggio, di iniziative di forte impatto sociale ed educativo, cucite addosso alle esigenze della gente che chiede più occasioni di crescita psico-fisica dei figli che facciano leva su una componente loro innata: giocare e farlo con i propri pari”.

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“Quella maledetta domenica”. Ad un anno dalla tragedia di Lamezia Terme , la Federciclismo Calabria vicina ai familiari delle vittime

La Calabria che ama lo sport e la bicicletta è vicina ai familiari di Rosario Perri, Francesco Stranges, Vinicio Puppin, Giovanni Cannizzaro, Pasquale De Luca, Domenico Palazzo, Fortunato Bernardi e Domenico Strangis. Sono gli otto ciclisti che, la domenica di un anno fa, hanno perso la vita nell’incidente sulla SS18, in località Marinella, mentre erano in sella alla loro bici, come erano soliti fare nei week end. La Federciclismo Calabria, con in testa il presidente, Domenico Bulzomì, invita quanti parteciperanno, nei prossimi giorni, a qualunque tipo di manifestazione ciclistica, ad osservare un minuto di raccoglimento in memoria dei “colleghi” scomparsi. “In tutta la Calabria – spiega Domenico Bulzomì – non esiste una struttura che permetta, ai tanti atleti, di poter praticare il ciclismo. Le ripetute lamentele fatte dal nostro Comitato, a tutela della salute e della sicurezza dei ciclisti, non sono mai state accolte. Perché bisogna aspettare le tragedie per sensibilizzarsi alla cultura e, soprattutto, alla sicurezza sportiva?”.

“Ad un anno di distanza da quell’assurdo incidente – incalza il presidente della Federciclismo Calabria– si è mosso poco in favore di chi vorrebbe regalarsi il piacere di vivere lo sport in tranquillità e praticarlo in modo sicuro. Lo sport è vita. E tutti i calabresi hanno diritto di poter fare sport nelle migliori condizioni”. “Le amministrazioni pubbliche della nostra regione – sottolinea Bulzomì – dovrebbero fare di più per tutti i cittadini, e sono tanti, che amano lo sport e i benefici che ne derivano. Ci vogliono spazi adeguati e sicuri per gli sportivi, ad iniziare dalle piste ciclabili, veri e propri percorsi di benessere, all’insegna di una migliore qualità della vita e della società”. Tante le iniziative messe a punto in questo triste anniversario: nel Lametino, una “Pedalata per la sicurezza”; nel Campano, un nastrino nero montato sotto la sella di ogni bicicletta.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-ITA Salandra 5-1

altPro Reggina – ITA Salandra 5 – 1. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Violi, Mezzatesta, Gatto, Presto, Siclari, Romeo, Cioffi, Arena, Stuppino, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. ITA Salandra: Dibiase, Castellano, L’Assainato, Ludovico, Pinto, Turcinovic, Zagaria, Gelsomino, Quarta, Fiengo, Ciambriello, De Vita. All.: Sergiano. Arbitri: Antonino Bartolone di Barcellona Pozzo di Gotto, Vincenzo Brischetto di Acireale. Crono: Damiano Meduri di Reggio Calabria. Marcatori: 8° Mezzatesta, 17° Politi, 26° Turcinovic, 27° Presto, 29° Siclari, 37° Romeo. Spettatori: 500 circa. Ancora una vittoria per la Pro Reggina che mantiene inviolato il Pala Botteghelle. Reggine che potrebbero portarsi subito in vantaggio grazie ad una bellissima azione del duo Siclari – Violi con quest’ultima che non riesce a realizzare la rete del 1 a 0. Passano pochi minuti ed una micidiale ripartenza premia le giocatrici di casa che con Federica Mezzatesta, al gol dopo tre settimane di digiuno, porta avanti i suoi.

Un gol subito sveglia le giocatrice dell’Ita Salandra che forte gli innesti della De Vita, Fiengo e Ciambrello potrebbero pareggiare i conti e addirittura portarsi sul triplo vantaggio se non fosse per gli splendidi interventi della Trovato Mazza che salva il risultato. Nel momento migliore degli ospiti è la Pro Reggina a raddoppiare con Politi che conclude al meglio un’altra ripartenza. Per Ludovica Politi è il primo gol in campionato. Nella ripresa partono forte le ragazze dell’ITA che potrebbero  immediatamente accorciare le distanze ma la De Vita sbaglia a porta completamente vuota. Passa un minuto e gli ospiti trovano il tanto cercato gol con la giovane montenegrina Turcinovic ben appostata sul secondo palo. L’inizio spavaldo degli ospiti scuote le ragazze allenate da Tramontana e grazie ad altre due ripartenze al 27esimo e al 29esimo si portano sul 4 a 1 con le reti di Pamela Presto e di capitan Siclari. Gli ospiti alzano il baricentro ma non pungono abbastanza. La Pro Reggina attende le avversarie e dopo aver realizzato quattro gol su altrettante ripartenze, arriva anche la quinta con la Siclari che serve la Romeo che non fallisce a pochi passi dalla porta. Una partita in cui la Pro Reggina ha lasciato sfogare le avversarie per poi pungere in contropiede infatti tutti i gol nascono da ripartenze concluse in modo perfetto. Con questa vittoria la Pro Reggina si piazza al quarto posto in classifica a soli tre punti dalla vetta e domenica prossima le amaranto faranno visita al Foggia.

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Serie Bwin, XVIII^ giornata: Reggina-Sampdoria 0-0

Reggina – Sampdoria: 0-0. Reggina (4-2-3-1): P. Marino; D’Alessandro, Cosenza, Emerson, Rizzato; Castiglia (dall’80° Barillà), De Rose; Campagnacci (dal 71° Ceravolo), Missiroli, Ragusa; Bonazzoli (c). In panchina: Kovacsik, Adejo, A. Marino, N. Viola, Sarno. All.: Breda. Sampdoria (4-3-3): Romero; Rossini, Gastaldello (dal 73° Laczko), Costa, Rispoli; Dessena (dall’80° Padalino), Palombo (c), Bentivoglio; Foggia, Piovaccari, Bertani (dall’85° Fornaroli). In panchina: Da Costa, Accardi, Obiang, Pozzi. All.: Iachini. Arbitro: Tozzi di Ostia Lido. Assistenti: Vivenzi di Brescia e Ranghetti Chiari. Quarto uomo: Adduci di Paola. Ammoniti: Cosenza al 14°, Emerson al 24°, Costa al 40°, D’Alessandro al 42°, Dessena al 63°, Rossini al 67°, Ragusa al 78° e De Rose all’88°. Corner: 5-6. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Rivoluziona la Reggina, Breda. Non intendendo rinunciare al capitano Bonazzoli (assai poco prolifico con una sola rete realizzata a fronte delle 19 della passata stagione), il tecnico pro-tempore amaranto cambia modulo e uomini. Difesa a 4 e non più a 3 (o, meglio, a 5) con D’Alessandro e Rizzato scesi sulla linea dei difensori ed Emerson ed il riesumato Cosenza centrali (con Adejo ed A. Marino vittime sacrificali). Davanti alla difesa due incontristi (i migliori in rosa) come Castiglia e De Rose con in panchina il troppo pieno di sé N. Viola ed in tribuna lo squalificato Rizzo.

Tra centrocampo e trequarti avanzata trovano posto il fulcro del gioco amaranto Missiroli con, ai lati, Ragusa ed il recuperato dopo l’infortunio Campagnacci (con Ceravolo pronto a subentrare). In attacco il solo Bonazzoli. Breda, evidentemente, si è convinto che le critiche piovutegli addosso dopo i passi falsi contro Albinoleffe e Verona fossero giustificate tanto da trovarsi davanti ad un bivio: o escludere Bonazzoli tornando al trio Missiroli-Ragusa-Ceravolo (con cui si sono ottenuti i migliori risultati stagionali realizzando 19 gol in 3) oppure tenere in campo Bonazzoli ma cambiando la sua “destinazione d’suo” con l’impiego di un nuovo modulo e, quindi, di uomini in grado concretamente di aiutarlo senza ancora alienarlo (Campagnacci, centralmente sulla trequarti, e Missiroli e Ragusa, rispettivamente a destra e sinistra dello stesso Campagnacci). L’unico dubbio è se quella di stasera sia o meno la partita “giusta” per un cambio così radicale. Da segnalare la presenza di una cinquantina di tifosi doriani: 10 nel settore ad esseri riservato (muniti di “tessera del tifoso”, quindi) ed i restanti in tribuna est “scortati” dagli stewart. Cronaca e commento. Primo tempo. Nemmeno il tempo di iniziare che la Reggina perde palla sulla propria trequarti, cross da destra e colpo di testa di Bentivoglio che, fiaccamente, termina lontano dalla porta di P. Marino. Al 5° minuto bella azione amaranto. Campagnacci conquista palla nel cerchio di centrocampo, allarga a sinistra per Ragusa che cede a Rizzato il cui crosso trova Missiroli all’altezza del dischetto del rigore a colpire di testa spedendo, però, il pallone sul fondo. Il pubblico apprezza. Al 7° risponde la Sampdoria. Cross preciso di Costa da sinistra, colpo di testa a colpo sicuro di Piovaccari sul quale è pronto P. Marino a respingere e, poi, un difensore a spedire in corner. Al 9° è Foggia ad impegnare il portiere amaranto calciando “a giro”, P. Marino è attento e para in due tempi. All’11° è ancora Samp. Bertani, poco fuori dal limite, indirizza a rete centralmente un pallone che P. Marino para con sicurezza. La Sampdoria si dimostra squadra in difficoltà ma pur sempre pericolosa. La Reggina, invece, appare in fase di miglioramento dopo le ultime due nefaste prestazioni in trasferta. Al 18° si rivede la Reggina in area doriana. Lungo lancio di Emerson per Campagnacci (nel frattempo spostatosi a destra, con Missiroli al centro) che arriva scoordinato al tiro ed il pallone termina altissimo sulla porta difesa da Romero. Al 22° la Reggina confeziona un’altra buona azione. Cross di Rizzato per Bonazzoli in area. Girata al volo di sinistro del capitano che “apre” troppo con il pallone che finisce sul fondo alla sinistra di Romero. In questo primo quarto di gara, la Reggina appare più tonica e Missiroli si conferma certamente miglior regista di N. Viola tant’è ch’è super marcato dagli uomini di Iachini. Al 24° la Reggina grida al rigore. Lancio lungo, a campanile, verso Bonazzoli che controlla il pallone ed entra in area. Su di lui, come un caterpillar, interviene Gastaldello che lo atterra. Tozzi, già autore di discutibili decisioni, lascia proseguire. I fischi, giustificati, sono tutti per lui che continua a sbagliare salvo poi compensa sbagliando, così, due volte. Non è da meno il suo assistente che opera sotto la tribuna ovesta e che risponde al nome di Vivenzi il quale, sol perché un doriano “chiama” il fallo, alza la bandierina sventolandola “a comando”. Al momento, Tozzi e Vivenzi sono i protagonisti della gara (in negativo, ovviamente). Al 30° clamorosa palla-gol per la Reggina. Cross di Emerson su calcio di punizione da sinistra, la palla è per Ragusa che, solissimo, colpisce il pallone di testa mancando clamorosamente lo specchio della porta. Di positivo c’è, comunque, che la Reggina sembra ben altra cosa rispetto a quella di Bergamo e Verona. La gara s’incattivisce e, come spesso avviene in gara fondamentalmente corrette come questa, la responsabilità è di un arbitro non all’altezza del blasone delle due squadre. Al 32° Emerson ha a disposizione un calcio di punizione centrale. Calcia di sinistro ma non di potenza e la barriera respinge. Un minuto dopo è ancora Emerson a riscaldare la mani di Romero. Il suo tiro è respinto dal portiere doriano e, sulla ribattuta, Ragusa viene pescato in fuorigioco. Breda cambia ancora il tridente dietro Bonazzoli: adesso c’è Ragusa a destra, Missiroli al centro e Campagnacci a sinistra. Al 36° è la Reggina a cercare la via della rete. L’azione parte con Bonazzoli lanciato ma in fuorigioco (Vivenzi compensa sbagliando ancora), la palla, dopo una serie di passaggi, termina a sinistra e, dopo uno scambio con Rizzato, Campagnacci prova il tiro dal vertice sinistro dell’area di rigore. Romero è piazzato e para in due tempi. Al 39° la più ghiotta delle occasioni è per i padroni di casa. Lunghissimo lancio di Emerson a cercare Campagnacci che fa tutto bene, stop e controllo, salvo poi indietreggiare e cercare il tiro “a giro” spedendo il pallone sul fondo. Probabilmente avrebbe dovuto e potuto fare meglio calciando subito dopo il controllo senza perdere tempo e spazio per ripiegare all’indietro. Il primo tempo, dopo un solo minuto di recupero, termina qui. Primi 45 di gioco ben giocati dalla Reggina al cospetto di un avversario, probabilmente in difficoltà, ma mai domo e, comunque, dotato di un ottimo parco giocatori. Secondo tempo. Il secondo tempo si apre con, al 47°, un’occasione per gli amaranto. Calcio di punizione di Emerson da sinistra, palla che attraversa tutta l’area di rigore salvo poi essere diretta a rete da Missiroli sbucato da destra. La palla, però, colpisce in pieno la base del montante di sinistra e ritorna in campo senza ulteriori sviluppi. Un minuto dopo l’occasione per il vantaggio capita a Ragusa che, clamorosamente, la sciupa mandando sul fondo a fil di palo una conclusione apparsa non impossibile. Inizia bene, quindi, la Reggina con piglio ed autorità. D’altro canto sono sue le tre migliori occasioni da rete viste fin qui. Al 50° ci prova De Rose senza particolari pretese con il pallone che termina altissimo rispetto alla porta ospite. Intanto, Breda manda a riscaldarsi Ceravolo, Sarno ed A. Marino. Al 58° altra occasione per gli amaranto. Ripartenza con Campagnacci per Rizzato, corsa lungo l’out di sinistra e cross in area. Romero smanaccia e la palla termina tra i piedi di Ragusa che, scoordinato e da posizione impossibile, prova un improbabile sinistro mandando alle stelle. Male ha fatto l’Under amaranto a non servire il sopraggiungente Missiroli solissimo qualche metro dentro l’area e, certamente, meglio piazzato del compagno. La Reggina, quindi, in quanto ad occasioni da gol, sovrasta nettamente la Samp che, al 60°, prova a replicare con un colpo di testa di Piovaccari che, da due passi, di testa manda fortunatamente alto sulla traversa. La Sampdoria continua nel tentativo di pungere, ma, stasera, P. Marino è attento e finalmente esce dai propri pali. Al 68°, sugli sviluppi un corner da destra, Castiglia prova la girata di testa a rete ma la palla è sul fondo. La partita cala di ritmo, ma la Reggina è sempre attenta e lucida al cospetto di un avversario comunque insidioso. Al 71° Breda cambia: fuori un buon Campagnacci e dentro Ceravolo. Nulla muta nell’assetto tattico con Ceravolo che va a sistemarsi sulla sinistra. Al 72° ci prova il capitano ospite Palombo, su punizione, ma il pallone sorvola la traversa e termina sul fondo. Un minuto dopo anche Iachini cambia: esce Gastaldetto (noie muscolari) ed entra Laczko. Al 75° Emerson, su punizione, scaglia un sinistro teso e potente con Romero abile a respingere e sulla cui ribattuta De Rose manda altissimo. Al 78° penetrazione in area di Ragusa che, poi, cade. Tozzi non ha dubbi e lo ammonisce per simulazione (giusta, stavolta, la decisione arbitrale). Doppio cambio all’80°: nella Sampdoria esce Dessena per Padalino e nella Reggina Castiglia lascia il posto a Barillà. All’83° ennesimo match-ball per la Reggina. Rizzato batte velocemente un calcio di punizione vicino la panchina di Breda per Ceravolo. Cross da sinistra, palla che attraversa l’area di rigore dove Bonazzoli non ci arriva e termina sui piedi dell’accorrente Ragusa che, ancora una volta incredibilmente, colpisce male e manda lontanissimo dalla porta. All’85° Iachini si gioca la sua ultima carta: dentro Fornaroli e fuori Bertani (lo scorso anno dominatore del campionato in forza al Novara). All’87° altra occasionissima. E’ ancora Ragusa a dilapidare quanto di buono fanno i suoi compagni in fase di costruzione. Rizzato raggiunge una palla destinata sul fondo e mette indietro per l’Under che, clamorosamente, liscia il pallone vanificando il tutto. La Reggina non demorde e, all’88°, è Missiroli a “mangiarsi” avversari su avversari per poi arrivare al tiro dal limite dell’area. Romero si distende e riesce a respingere senza ulteriori complicazioni. Sembra una jattura, ma non lo è perché la Reggina in vantaggio non va per la scarsa vena conclusiva dei suoi uomini. Certo, se fosse un incontro di boxe, il ring direbbe che, ai punti, gli uomini di Breda avrebbero vinto di sicuro per la notevole quantità di match-balls sprecati. La Reggina è stanca e, di certo, stasera non le si può rimproverare gli stessi errori commessi nelle ultime due trasferte. Può, senza dubbio, essere rimproverata per le tante, troppe, occasioni da rete prodotte e non sfruttate. Al termine dell’ultimo dei 4 minuti di recupero concessi, Piovaccari, di testa, prova a rendere ancora più amara la serata. E’ bravo, però, questa volta P. Marino a tuffarsi ed a deviare in angolo senza sviluppi. La gara finisce qui. Ennesimo mancato appuntamento con la vittoria per gli amaranto che, banale dirlo, devono lavorare, lavorare, lavorare, lavorare ed ancora lavorare.

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Serie Bwin, XVIII^ giornata: Reggina-Sampdoria, curiosità & note

Curiosità. Andamento dei risultati: gli amaranto non perdevano fuori casa dalla sesta giornata (il 26.09.2011, 3-2 – Saponara, Signorelli, Tavano, Missiroli e Ragusa – ad Empoli). Quinta sconfitta, terza esterna e striscia positiva lontano dal “Granillo” interrotta. Per la quarta volta la Reggina non riesce a rimontare uno svantaggio iniziale. Per la terza volta, invece, chiude senza gol all’attivo in campionato (due le sole volte in cui non ha subito). Trend: in calo dal 58% dei punti al 55% con proiezione finale di 69 punti finali (61 i punti conquistati lo scorso anno). Serie partite: nelle ultime 9, 63% dei punti disponibili; nelle ultime 3, solo il 44%.  Rispetto alla passata stagione: stessi punti. In classifica, però, è due posizioni indietro pur con la stessa distribuzione dei risultati (8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte) e con lo stesso numero di gol subiti ma ben 7 gol in più realizzati. Frequenza reti: in casa ha segnato il 58% dei gol, 7 volte su 8 (ad eccezione della gara con il Torino) ma 8 volte su 8 ha subito in casa almeno una rete. Sconfitte, raffronto tra le prime 8: 5 per la Reggina, solo il Varese ha perso di più (6), meglio di tutti il Torino (1). Prestazioni individuali. Emerson presente per tutti i 1260 minuti disputati. I due portieri: Kovacsik subisce 1,2 gol a partita, Marino 1.

Reggina-Sampdoria, i precedenti. La storia del confronto inizia il 01.01.1967 in B (1-1, Santonico per i reggini), poi un intervallo di 34 anni e prima vittoria amaranto, sempre in B, il 10.09.2001 (2-0 Bogdani e Cozza). Il 31.08.2003 la prima nella massima serie con pareggio 2-2 con la Reggina avanti 2-0 con Cozza e Di Michele e poi raggiunta da Bazzani e Diana al minuto 73. Poi, sempre in A ma mai in pareggio: 0-1 il 17.10.2004 (ancora Bazzani), 2-1 il 22.01.2006 (Paredes, Kutuzov ed Amoruso), ancora 01 il 17.12.2006 (Quagliarella), 1-0 il 13.04.2008 (Brienza) fino allo 0-2 del 14.12.2008 (Bellucci e Padalino). Il confronto, quindi, si è giocato sia in A che in B con un bilancio finale per gli amaranto al “Granillo” di 3 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte (queste ultime solo in A). La Sampdoria. In classifica è ottava con 24 punti frutto di 5 vittorie, 9 pareggi e 3 sconfitte e di 25 gol fatti e 16 subiti. Fuori casa è settima con 13 punti frutto di 3 vittorie, 4 pareggi ed una sconfitta e di 12 gol fatti e 9 subiti. Nota: è la squadra con il maggior numero di pareggi (9); è squadra da fuori casa (13 punti su 24); solo una sconfitta lontano da Genova; segna e subisce allo stesso modo in casa e fuori. Per gruppi di partite: è in calo di rendimento nelle ultime 3, solo il 22% scendendo dal 40,7% delle ultime 9. Le ultime 5 fuori casa: una vittoria ad Ascoli, 3 pareggi ed 1 sconfitta a Nocera. Frequenza reti fuori casa: non ha segnato e subito solo 2 volte su 8 (a Livorno e Brescia), nelle 6 volte restanti ha sempre subito e segnato. Ultima vittoria: ad Ascoli il 15.10.2011. Ultimi punti: pareggio a Bari il 19.11.2011. Quanto segna nei due tempi: 12 nel primo e 13 nel secondo. Quanto subisce nei due tempi: 6 nel primo e 10 nel secondo. Capocannonieri: Pozzi e Bertani (5). Come segna: dentro area 12;  3 da fuori (Palombo 1 e Foggia 2); di testa 8 (1 ciascuno per Pozzi, Bertani, Maccarone e Costa e “doppietta” per Volta e Piovaccari: su punizione 3 (Foggia 2 e Palombo 1); rigori 6 (Pozzi 2 su 2, Bertani 1 su 1, Maccarone 1 su 1, Piovaccari 0 su 2). Come subisce: subisce 6 gol con Da Costa e 10 con Romero; da dentro area 9, da fuori 1, di testa 5 e 2 rigori. Accadde il 03 dicembre. 1961, serie C, Reggina-Bisceglie 50 (doppietta di Mastrototaro, Smeriglio ed altra doppietta di La Valle); 1967, serie B, Perugia-Reggina 0-2 (doppietta di Vallongo); 1972, serie B, Varese-Reggina 0-0; 1978, serie C1, Reggina-Campobasso 1-0 (Bortot); 1989, serie B, Reggina-Foggia 2-0 (Fonte – autorete – e Simonini); 1995, serie B, Reggina-Brescia 2-1 (Lunini, Pasino ed Aglietti); 2000, serie A, Lazio-Reggina 0-0; 2006, serie A, Udinese-Reggina 1-1 (Bianchi e Iaquinta). Gli ex. Costa: 76 presenze in amaranto ed un gol al Catania; Foggia: 15 presenze e 4 gol; Bonazzoli: 83 presenze e 16 gol (di cui uno alla Reggina). Allenatori contro. Breda contro Iachini un pareggio a Brescia (0-0) il 24.04.2010. Mai Breda contro la Sampdoria. Iachini contro Reggina: 3 partite, una vittoria (con il Chievo), un pareggio ed una sconfitta (con il Brescia). Iachini in carriera: 2 promozioni dalla B alla A; due retrocessioni dalla A alla B e 2 esoneri. Media punti tecnici avvicendati: Atzori media punti 1,4 e Iachini 1. Breda giocatore della Samp dal 1987 al 1990. Situazione disciplinare amaranto. Squalificato Rizzo. Diffidati amaranto: Adejo e Bonazzoli. Amaranto in giallo: D’Alessandro 5; De Rose e Cosenza 4; Rizzato, Emerson, Barillà, Colombo e Castiglia 2; Kovacsik, P. Marino, A. Marino  e N. Viola 1. L’arbitro. Sarà il sig. Riccardo Tozzi di Roma, ma della sezione di Ostia. Gli assistenti saranno Vivenzi e Ranghetti ed il quarto uomo Adduci. L’osservatore sarà Alesi. Tozzi vanta 7 presenze in A (di cui una in questo campionato) e già 67 in B con 28 rigori assegnati e 27 cartellini rossi estratti (in questa stagione: 9 partite, un rigore e 2 cartellini rossi). La Reggina sotto la sua direzione vanta una vittoria (in questo campionato 3-1 – Rizzato, Marotta e doppietta di Ragusa – contro il Bari), 3 pareggi – tutti al “Granillo” – contro Empoli, Cittadella e Padova e 3 sconfitte a Novara, in casa con il Modena ed a Vicenza.

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