Reggio di Calabria: tutto pronto per gli 89mi Campionati Italiani Assoluti Maschili di Pugilato dal 6 all’11 dicembre

Si informa che lunedì 5 dicembre 2011 alle ore 11.30 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio – Comune di Reggio Calabria ci sarà la Conferenza Stampa di presentazione degli 89mi Campionati Italiani Assoluti Maschili di Pugilato in programma dal 6 all’11 dicembre p.v. al Palasport “Franco Calafiore” a Pentimele di Reggio Calabria. I migliori atleti Elite d’Italia si contenderanno l’ambita maglia tricolore in occasione della kermesse pugilistica più importante a livello nazionale, indetta dalla Federazione Pugilistica Italiana ed organizzata dall’A.S.D. Amaranto Boxe con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, della Regione Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Provincia di Reggio Calabria, del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria, del  CONI, ed il supporto del Social Partner ASI-Alleanza Sportiva Italiana. Il Programma della prestigiosa manifestazione pugilistica prevede 142 atleti iscritti per dieci categorie di peso (46/49, 52, 56, 60, 64, 69, 75, 81, 91, +91) che si incontreranno:

ottavi di finale il 6/12/2011 a partire dalla ore 14.00; ottavi di finale il 7/12/2011 a partire dalle ore 14.00; quarti di finale il 8/12/2011 a partire dalle ore 15.00; quarti di finale il 9/12/2011 a partire dalle ore 15.00; semifinali il 10/12/2011 a partire dalle ore 15.00; finali il 11/12/2011 a partire dalle ore 15.00. 2° Concorso Fotografico "Scatti da bordo ring"… Tra gli eventi correlati la Federazione Pugilistica Italiana, nell’ambito delle proprie attività culturali, in collaborazione con l’A.S.D. Amaranto Boxe ha promosso il secondo concorso fotografico dedicato ai professionisti del settore ed ai giovani aspiranti fotografi, che scatteranno foto da bordo ring per cogliere i momenti più salienti dei campionati. Bando del concorso e scheda di partecipazione su www.fpi.it e www.amarantoboxe.it. Le giornate di Quarti di Finale, Semifinali e Finali (differita) degli 89mi Campionati Italiani Assoluti andranno in onda sulla Web Tv Federale prodotta da Atleticom. www.fpi.it. Le Finali degli 89mi Campionati Italiani Assoluti saranno trasmesse da Rai Sport 1 .

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I Giornalisti Reggini protagonisti al Torneo Interprofessionale UISP

altHa avuto inizio tre settimane orsono l’VIII° Torneo Interprofessionale “Città di Reggio Calabria” organizzato dalla sezione UISP cittadina presieduta dall’eccellente Peppe Marra che, come al solito, ha voluto certosinamente organizzare al meglio il torneo. 10 sono le compagini protagoniste che si sfideranno durante le 18 giornate prima delle gare playoff e della finale unica che sancirà la compagine vincente del torneo 2011/2012. Agronomi, Architetti, Avvocati, Commercialisti, Farmacisti, Geometri, Giornalisti, Informatori, Ingegneri e Medici si affronteranno settimanalmente dando vita a sfide combattute sì ma, prevalentemente (le eccezioni ci sono sempre), caratterizzate dallo spirito goliardico ed amichevole che si confà a tornei disputati più per divertirsi e socializzare che per vincere la Champions (tranne, come detto, le sempre presenti eccezioni). La compagine dei Giornalisti Reggini – capitanata come sempre da Massimo Calabrò e, quando questi è assente, da Maurizio Gangemi -, ha iniziato il torneo con una vittoria per 4-3 contro i Geometri grazie alla tripletta di Gianni Polimeno (unico calciatore “vero” in forza alla squadra) ed al gol di Ciccio Iriti.

In quell’occasione, i Giornalisti sono scesi in campo indossando una maglietta inneggiante alla liberazione di Francesco Azzarà, l’operatore di Emercency rapito in Darfur l’ormai troppo lontano 14 agosto scorso (nella foto). Nella seconda giornata, complice un vistoso calo di concentrazione (causa principale) che ne ha pregiudicato lo svolgimento ed il risultato, ma anche un arbitraggio a tratti discutibile (concausa, ma non determinante), i Giornalisti sono usciti ampiamente e meritatamente sconfitti (5-0) dalla sfida contro i Commercialisti. Dopo la cocente sconfitta, con annesso deciso rimprovero del riconfermato per unanime acclamazione mister Erminio Tirimbò (al suo secondo anno alla guida della squadra dopo lo splendido campionato scorso culminato con lo storico accesso ai playoff salvo poi perdere per un soffio contro gli Agronomi diventati, poi, vice campioni del torneo), la compagine dei “cultori della penna” si è rifatta immediatamente rifilando un sonoro 3-0 agli Architetti grazie alla seconda tripletta stagionale del loro bomber Polimeno giunto, così, a quota 6 nella classifica marcatori. Da segnalare che, in quest’ultima gara, assente per squalifica il portiere titolare (espulso nel corso della nefasta gara contro i Commercialisti), è toccato a Ciccio Iriti (con un riesumato passato da portiere ed autore di almeno tre interventi prodigiosi) e, poi, dopo il suo infortunio, a Maurizio Gangemi difendere la porta della loro squadra con grande spirito di sacrificio e di attaccamento da parte di entrambi. Il nessun gol subito nell’occasione, ha evidenziato la prova corale dell’intera formazione che ha messo nelle condizioni i due improvvisati portieri a chiudere la gara imbattuti. La classifica del Torneo, dopo la terza giornata, vede in prima posizione gli Ingegneri  con 7 punti, appaiati al secondo posto Giornalisti ed Avvocati con 6 punti (ma con gli Avvocati, vincitori della scorsa edizione, con una partita da recuperare), al terzo posto gli Informatori (5), al quarto un terzetto formato da Commercialisti (anche loro con una partita in meno), Geometri ed Architetti (4), seguono i vice campioni uscenti degli Agronomi (3) e la coppia Medici e Farmacisti “costretti” a chiudere la classifica ancora fermi a quota 0. Il prossimo impegno per i Giornalisti è fissato per domenica prossima alle ore 10.00 al “Bocale Stadium” contro gli Agronomi. I Giornalisti Reggini scesi in campo, sponsorizzati per il terzo anno consecutivo da Iiriti Editore, sono: Franco Tallariti (portiere); Francesco Legato, Diego Buda, Peppe Laganà, Peppe Trapani, Vincenzo Ielacqua, Domenico Comandè e Simone Praticò (difensori); Giovanni Giordano, Peppe Meduri, Dario Baccellieri, Rocco Ieracitano, Massimo Calabrò e Maurizio Gangemi (centrocampisti); Federico Strati, Ciccio Iriti e Gianni Polimeno (attaccanti). Il mister, come detto, è Erminio Tirimbò. Alla fine del girone d’andata, nel prossimo mese di gennaio così come da regolamento, è previsto qualche nuovo innesto già individuato sul “mercato” ed opzionato e che sicuramente arriverà a dare una mano (anzi, per meglio dire, due piedi) in più ai Giornalisti presenti in rosa al fine di cercare di migliorare il già lusinghiero piazzamento della passata stagione.

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Reggina: presentato il Natale Amaranto 2011, Reggina for Hospice

Impegnarsi, insieme, per garantire un contributo tangibile. La Reggina sostiene l’Hospice Via Delle Stelle. In occasione del Natale Amaranto 2011 il club invita tutti i reggini ad essere protagonisti della solidarietà e del diritto del malato di avere assistenza, cure e sostegno. Oggi, la conferenza stampa di presentazione. Presenti all'appello di solidarietà, l'assessore Clotilde Minasi, Vice Presidente della fondazione Via delle Stelle,  la dott.ssa Anna Tiziano e il Presidente Foti. Ha moderato l'incontro con gli organi d'informazione, il Responsabile della Comunicazione della Reggina, Gianpero Versace, che ha introdotto così. “Abbiamo scelto di sposare la causa dell'Hospice poichè fermamente convinti dell'azione vitale, ed uso volutamente questo aggettivo, portata avanti da questa struttura nell'intera provincia. I cittadini saranno i veri protagonisti del Natale Amaranto. Saranno infatti loro ad addobbare l'albero più grande della città con l'acquisto di una Palla di Natale Amaranto.

L'offerta sarà simbolica ed alla nostra gente chiediamo un contributo non solo economico ma soprattutto emotivo. Ci piace pensare che con la Reggina, Reggio e la Calabria abbiano sempre un palco sul quale esibirsi: tutti potranno mettere a disposizione della comunità la propria vena artistica, oltre alla generosità, per dare sostegno all'Hospice”. Il Presidente Foti, che ha particolarmente a cuore il progetto, ha spiegato. “La Reggina in questi anni, attraverso il Natale Amaranto ha sempre cercato di dare un contributo tangibile a chi ha bisogno. Avverto un forte senso di responsabilità nei confronti di questa struttura che mi ha profondamente colpito, visitarla mi ha emozionato. La Reggina starà al fianco dell'Hospice per dare forza e sostegno a questa struttura ed alla sua azione. Oggi la Reggina scende in piazza e chiede il coinvolgimento, l’apporto della gente, per una causa nobile”. Un’eccellenza del sistema sanitario calabrese. La dott.ssa Tiziano, ringrazia la Reggina e riassume l’impegno dello staff sanitario nei confronti dei pazienti dell’Hospice. 'Le cure palliative sono tutte quelle attività che svolgiamo per preservare il malato in fin di vita. Curiamo non solo l'aspetto del malato ma soprattutto i bisogni della famiglia. Andiamo a casa dell'ammalato perchè i loro bisogni richiedono assistenza 24h su 24h sette giorni su sette: noi ci siamo sempre. Spesso capita che i nostri ospiti chiedano, come ultimo desiderio, cose semplici come assistere ad una partita della Reggina. Quindi accogliamo con grande gratitudine l'impegno del club amaranto.' Chiude l’Assessore Minasi, vicepresidente della Fondazione Via delle Stelle. E’ lei a ribadire l’importanza dell’attenzione della società civile, oltre che delle istituzioni, per la sopravvivenza dell’Hospice . 'In questi anni c'è stato un 'grido' da parte della città affinchè questa struttura non chiudesse le porte. Grazie all'impegno della Regione la struttura ha un sostegno economico e oggi l'Hospice vive in maniera serena la propria realtà. Queste iniziative, però, tornano utili perchè l'Hospice, nonostante il badget dell'ASP, necessita di ulteriori fondi per migliorare le condizioni di questa struttura. Ringraziamo la Reggina Calcio per aver pensato all'Hospice e ci auguriamo che la città di Reggio, come recita lo slogan, possa essere la 'Vera protagonista!' Il progetto “Natale Amaranto – Reggina for Hospice”. Una piazza amaranto. Il club, dal 1 dicembre, inaugurerà il ‘Reggina Village’ presso Piazza Camagna addobbando un albero di Natale, testimonianza permanente dell’impegno della nostra città soprattutto nei giorni di festa. Tutti potranno decorarlo acquistando, con un piccolo contributo, delle “Palle di Natale Amaranto” che porteranno il nome del donatore. La partecipazione all’iniziativa sarà suggellata dal rilascio di una cartolina, titolo necessario per partecipare all’estrazione dei premi offerti dalla Reggina e dai propri partner in occasione della Lotteria del 18 dicembre, serata che chiuderà l’evento. L’intero provento sarà destinato al sostegno dell’azione dell’Hospice. Cos'è il Reggina Village? Il Reggina Village è il luogo in cui sarà possibile partecipare ad eventi ludici, musicali, gastronomici, avere informazioni sull'Hospice, incontrare tutti i giocatori e gli operatori del club impegnati nell'iniziativa. È qui che ogni reggino potrà essere protagonista della solidarietà: ‘On stage 4 Hospice’, un palco sempre aperto a tutti coloro che vogliono dedicare la propria arte al progetto Reggina4Hospice. Dal 14 Dicembre, 4 serate per la vostra arte e cultura: scuole di danza, cantanti/karaoke, quiz Cervellone e gruppi musicali. L’iniziativa sarà rivolta a tutti, artisti amatori e non che potranno iscriversi attraverso l'application form su Regginacalcio.com o presso il Reggina Village. In palio la possibilità di esibirsi domenica 18 dicembre nella serata finale. Un sogno lungo dall’1 al 18 dicembre, 432 ore per far partire, ancora, un segnale di solidarietà e partecipazione. Regala una ‘Palla di Natale Amaranto’: decora l’albero più grande della città! Tu, protagonista di REGGINA for HOSPICE!

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Calcio a 5, serie A: Trinakria Palermo-Pro Reggina 1-7

altTrinakria Palermo-Pro Reggina: 1-7. Trinakria Palermo: Giglio, Alongi, La Rosa, Randazzo, Lomeo, Garufo, Mazarese, Poma, Piccolo, Corona, Costanza, Buccellato. Senza allenatore. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Violi, Siclari, Romeo, Gatto, Presto, Politi, Cioffi, Mezzatesta, Cacciola. All.: Tramontana. Marcatori: Presto (P), Siclari (P), Violi (P), Siclari (P), Piccolo (T) Siclari (P), Presto (P), Siclari (P). Palermo. Con un poker di capitan Siclari (nella foto), una doppietta di Pamela Presto e la rete di Marcella Violi, la Pro Reggina supera a domicilio le avversarie del Trinakria. Una grande prestazione delle amaranto autrici una gara perfetta che a differenza di due settimane fa con il Marigliano, hanno saputo tenere alta la concentrazione non concedendo nulla all’avversario, dominando la partita dall’inizio alla fine.

Cronaca. Le ragazze del Trinakria sono costrette al 4° minuto ad inseguire le rete di Presto che sbloccava il punteggio. Al 9° raddoppia Siclari, al 14° tocca a Violi centrare la porta ed successivamente al 20° Siclari portava la Pro Reggina sul 4 a 0. Rimasta a casa per infortunio la Stuppino, coach Tramontana fa ruotare tutti gli effettivi dando spazio  a chi fino ad oggi ne ha trovato di meno. Il primo tempo si conclude con le amaranto avanti per 4 a 0. Nella ripresa passa un solo minuto e la Piccolo accorcia le distanze per i padroni di casa. La rete subita sveglia le reggine che realizzano altri due gol con la Siclari e nel mezzo la seconda rete personale della Presto, portando la squadra allenata da Tramontana sul risultato di 7 a 1. Nel finale, il Trinakria accorcia le distanze con la Garufo lesta a mettere la palla in rete approfittando di un’ingenuità reggina. Soddisfatta a fine gara capitan Siclari che dichiara:” abbiamo giocato un’ottima partita contro un avversario molto ostico”. “Il nostro obiettivo è dare continuità ai risultati – aggiunge Valentina Siclari – e penso che fino al momento ci siamo riuscite tranne che nella sconfitta esterna col Marigliano in cui abbiamo giocato male”. Con questa vittoria la Pro Reggina si conferma solitaria al quarto posto in classifica a 15 punti a sole cinque lunghezze dalla capolista Statte, quattro dalla Virtus Roma Ciampino e tre dalle “cugine” della Jordan che oggi hanno battuto in casa il Pescara. Domenica prossima  un’altra sfida importante: al Pala “Botteghelle” arriva l’Ita Salandra che oggi ha fermato sul risultato di 4 a 4 il blasone Lazio.

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Serie Bwin, XVII^ giornata: Hellas Verona-Reggina 1-0

H. Verona – Reggina: 1-0. Hellas Verona (4-3-1-2): Rafael; Abbate, Maietta, Mareco, Scaglia; Russo (c), Tachtsidis, Hallfredsson (dall’88° Cangi); Jorginho (dal 76° D’Alessandro); Pichlmann (dal 75° Doninelli), Gomez. In panchina: Nicolas, Ceccarelli, Pugliese, Mancini. All.: Mandorlini. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino (dal 46° Ceravolo); D’Alessandro, N. Viola (dall’84° Sarno), Rizzo, Rizzato; Missiroli; Bonazzoli (c), Ragusa (dal 70° Campagnacci). In panchina: Kovacsik, Cosenza, De Rose, Colombo. All.: Breda. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Tasso e Vicinanza. Marcatore: Pichlmann al 28°. Ammonito: Rizzo al 49°, N. Viola al 52°, Scaglia al 75° e Bonazzoli all’80°. Corner: 2-9. Recupero: 1’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

Note. Test impegnativo quello di oggi per la squadra di Breda dopo l’opaca prestazione di Bergamo contro l’Albinoleffe. E’ proprio la gara di lunedì sera la prova d’accusa contro il mister reggino. Una gara, l’ennesima, giocata dalla sua squadra ben al di sotto le aspettative e, a quanto pare, le possibilità. Sotto accusa, oltre alla squadra non certo dotata di eccellenze, c’è proprio il tecnico Breda che, con i suoi dettami, con gli schieramenti e con le sostituzioni, è come se imprimesse il suo marchio eccessivamente difensivista alla compagine amaranto. Breda, ampiamente criticato sia dalla stampa, sia dal direttore sportivo Giacchetta (indirettamente) e sia dal capitano Bonazzoli (ancora indirettamente), non ha ancora evidentemente messo un proprio sigillo a nessuna delle prestazioni viste. Anzi, di sigilli se ne sono visti ma solo in negativo allorquando, è notorio, il tecnico amaranto non è capace di leggere in corsa la gara e, quindi, di prendere le contromosse con tempismo. Breda si caratterizza, invece, per l’eccessiva prudenza dimostrata in tutte quelle occasioni in cui la Reggina ha perso punti e per le scelte sui giocatori da mandare in campo e, peggio ancora, sulle sostituzioni. Se aggiungiamo a questo una rosa non certo d’eccellenza ecco che la Reggina, se non in vena Missiroli, appare piuttosto frastornata ed incapace di gestire al meglio le gare. La “confusione”, chiamiamola così, di Breda la ritroviamo in sede di scelta del portiere. Quando Kovacsik, quando P. Marino, non avendo un portiere d’esperienza ma due dalle belle speranze, Breda presume che il turn over possa far bene ad entrambi. I nostri dubbi sono tanti ed al contempo leciti. Breda è, insomma, sul banco degli imputati e, crediamo, la Reggina è pronta a sostituirlo in caso di passo falso. Cronaca e commento. Primo tempo. Dopo 30” il Verona è già in area amaranto. Cross per Pichlmann al limite dell’area piccola, P. Marino come sua abitudine non si muove dalla linea di porta fermandosi ad osservare e palla che, poi, termina dall’altro lato del campo senza che nessuno intervenga. Primi minuti di gara senza grandi sussulti con il Verona più intraprendente e con appannaggio il possesso palla e la Reggina ad attendere puntando per offendere solo sulle ripartenze. Fasi di gioco piuttosto frastagliate con entrambe le squadre che non riescono a tenere palla per più di tre passaggi di fila. Al 15° ghiotta occasione per i padroni di casa. Hallfredsson crossa da sinistra, Pichlmann si allunga cercando il contatto con il pallone che, però, non trova, P. Marino (per non sbagliare) si tuffa lo stesso alla sua sinistra e la palla prosegue la sua corsa sino alla corsia laterale opposta. Al 23° ancora Verona in avanti. Hallfredsson cross da sinistra, palla al centro dell’area per Gomez che prova la battuta al volo di sinistro ma interviene provvidenzialmente A. Marino a stoppare la conclusione dell’attaccante veneto ed a liberare. Al 28° i padroni di casa passano in vantaggio al termine di un’azione nata grazie a Gomez che, sulla destra, prima anticipa e poi lascia indietro Emerson salvo poi entrare in area assolutamente libero da marcature e crossare per l’austriaco Pichlmann che, di testa, non ha alcuna difficoltà a battere l’impietrito sulla linea di porta P. Marino. Bell’azione e bel gol, nulla da eccepire se non il doversi ripetere circa l’inadeguatezza del portiere amaranto che non ha nel proprio dna il significato della parola “uscita” allorquando il pallone passa nell’area piccola che s’è detta “area del portiere” almeno un motivo ce l’avrà! Breda, dal canto suo, oltre a prendere appunti (che, in sostanza, non pare gli servano molto giacché non ne fa tesoro), non si smuove di un millimetro. La Reggina fa fatica, ma non è una novità. La sua manovra è sempre la stessa. N. Viola svolge il compitino, Rizzo è come se non ci fosse, la presenza di Bonazzoli implica il giocare con palle alte piuttosto che con azioni manovrate (ammesso che la Reggina sappia manovrare con cognizione di causa), Missiroli sembra la brutta copia di ciò che lo ha reso capocannoniere amaranto. Insomma, la costante è il non-gioco di Breda! Al 34° la Reggina tira per la prima volta verso la porta difesa da Rafael. Lo fa con Ragusa che, in girata, tenta di sorprendere il portiere scaligero ma spedendo il pallone fuori. Al 35° è lo stesso Ragusa a tentare la percussione in area preferendo cadere cercando il rigore piuttosto che puntare in porta. Al 39° iniziativa sulla destra di Ragusa che, al limite dell’area, appoggia a Missiroli il quale, svogliatamente, calcia in porta facendo il solletico a Rafel che para senza problemi. Un atteggiamento, la svogliatezza, che sembra caratterizzare Missiroli ma anche qualche altro amaranto da qualche giornata a questa parte. Breda ne sa qualcosa? Non è che Breda non piaccia più di tanto ai suoi uomini ed allora… Intanto il Verona fa quello che vuole tranne che raddoppiare (nonostante ne abbia la possibilità). La Reggina assiste al gioco scaligero e Breda prova a convincere i suoi a cambiare registro. Il “come” non lo si capisce atteso che, ribadiamo, la Reggina non ha una rosa eccelsa e che, in più, l’allenatore ci mette del suo affinché neppure giochi dignitosamente. Secondo tempo. Breda cambia subito: fuori il difensore A. Marino per l’attaccante Ceravolo. Cambia, quindi, l’assetto della Reggina in campo adesso disposta con un 3-4-3 con Rizzato esterno sinistro difensivo. Al 48° la mossa dell’inserimento di Breda trova un senso allorquando Bonazzoli fa da sponda per Ceravolo che, in corsa, batte di sinistro con la palla che termina non molto al lato della porta difesa da Rafael. Nel mentre Rizzo si fa stupidamente ammonire (diffidato, salterà la sfida contro la Sampdoria di sabato prossimo al “Granillo”), la Reggina sembra entrata in campo sotto ben altra stella. Al 50° è ancora Ceravolo a rendersi pericoloso grazie ad un pasticcio fimrato Mareca-Rafael che regalano all’attaccante amaranto l’opportunità di battere a rete da posizione defilatissima senza, però, conseguenze. La Reggina sembra, adesso, finalmente scesa in campo ed, attivamente, comincia a presenziare nella metà campo avversaria con maggiore intensità. Al 57° ci prova N. Viola da 40 metri con un tiro molle e lento che Rafael non ha difficoltà alcuna a neutralizzare. Al 60° è ancora Reggina. Bonazzoli raccoglie una palla poco fuori dell’area di rigore e batte a rete. Il suo tiro è un fendente che, però, termina abbondantemente sul fondo alla sinistra di Rafael. La Reggina è senza alcun dubbio più vivace che nei primi 45 di gara, ma ancora non basta. Il Verona, d’altro canto, non smette di cercare l’affondo come, per esempio, al 62° con Pichlmann che, di testa, manda fuori da ottima posizione (dal limite, cioè, dell’area del portiere che, per quanto riguarda P. Marino e la Reggina “del portiere” non è). Al 66°, da fuori area, di prova il greco Tachtsidis con un sinistro che termina sul fondo. La Reggina è maccheronica. Troppo complicata la sua manovra e, soprattutto, fine a se stessa e non all’uopo desiderato. Al 70° Breda cambia ancora: fuori Ragusa e dentro il recuperato Campagnacci. Alla mezz’ora Mandorlini effettua un doppio cambio: escono l’autore del gol che finora decide la gara, Pichlmann, e Jorginho ed entrano Doninelli e D’Alessandro. La Reggina prova ad offendere ma non in maniera poi così tanto convincente. Al 79° ci prova Missiroli, dopo uno scambio in area con Bonazzoli, con il suo piatto destro che termina sul fondo. All’84° Breda effettua l’ultimo cambio a sua disposizione: entra Sarno ed esce N. Viola (assai sopravvalutato diremmo). All’88° anche Mandorlini si gioca l’ultima carta: esce l’ex Hallfredsson ed entra Cangi. La gara scivola via con il Verona che si avvicina ad una meritata vittoria e, di conseguenza, con la Reggina che “conquista” una meritata sconfitta. Una volta per tutte fughiamo ogni dubbio. Il giudizio, particolarmente negativo, su Breda e la sua squadra nasce, forse, da quello che è l’equivoco principe: che vuol fare la Reggina? Nel senso, qual è il suo obiettivo? E’ quello di un campionato tranquillo, senza né gloria né infamia? Oppure è quello di tentare la scalata ai primi posti della graduatoria (i primi due o gli altri quattro utili per i playoff)? Se l’obiettivo reale è il secondo allora Breda ed i suoi sono anni luce dalla benché minima possibilità di farcela e, quindi, quanto prima Breda è da sostituire e la rosa è da integrare con elementi di qualità vera. Se, invece, l’obiettivo è il primo allora Breda può stare al suo posto, Missiroli può essere venduto a gennaio per fare soldi ed i tifosi possono mettersi l’anima in pace. Definitivamente. C’è ancora il tempo per vedere Campagnacci colpire il palo esterno e Gomez tentare un improbabile pallonetto. L’arbitro decreta la fine della gara dopo 2 soli minuti di recupero ed il Verona conquista la sua sesta vittoria consecutiva volando a quota 31. La Reggina di Breda, invece, si ferma a 28 e non si capisce il perché Breda sia ancora lì! Mah!?!

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Serie Bwin, XVII^ giornata: H. Verona-Reggina, curiosità & note

Curiosità. Di squadra: prima nella classifica per punti conquistati nel primo tempo e per reti realizzate nel secondo tempo e, con il Pescara, per la migliore differenza reti fatte-subite (12). Per la prima volta un pari tra i seriani dell’Albinoleffe ed reggini. Per la  prima volta un pareggio, partendo da una situazione di svantaggio, recuperato 2 volte su 5. Prestazioni individuali: Missiroli 150 in amaranto (75 in A e 75 in B); Rizzo seconda rete in amaranto, dopo quella realizzata a Piacenza il 29.01.2011 nella gara persa per 3-2. Note. Andamento dei risultati: quinto risultato utile consecutivo in trasferta, con l’1-1 che esce per la quarta volta (il massimo stagionale) sulla ruota amaranto. Trend: in calo, dal 60% dei punti al 58%, con proiezione finale 74. Scende dal 72,2% dei punti di ottobre al più modesto 41,7% di novembre. Rispetto alla passata stagione: stessi punti dello scorso campionato, anche se il rendimento esterno era stato superiore: stesse vittorie, 2 pareggi in più e 2 sconfitte in meno. Gli zero in classifica: quelli delle sconfitte in casa di Torino e Pescara, delle vittorie in casa dell’Ascoli e delle vittorie esterne del Gubbio.

I precedenti tra Verona e Reggina. La storia. La Reggina sabato torna a Verona – sponda Hellas – dopo 3805 giorni e per la decima volta in campionato (undicesima considerando la gara d’andata dello spareggio-salvezza nel campionato 2000/2001). Si è giocato sia in A che in B, a partire dal 28.11.1965 con la Reggina che va sul 2-0 grazie a Rigotto e ad un autogol e, poi, subisce la tripletta di Scaratti, Golin e Bonatti. L’ultima partita, come detto, fu quella d’andata dello spareggio per la salvezza in A il 21.06.2001 persa per 1-0 con gol di Laursen. Il bilancio in B è di 7 partite, 5 sconfitte e 2 pareggi con 4 sconfitte consecutive nelle prime 4 partite e, quindi, con il primo punto conquistato in terra scaligera, 30 anni dopo il primo incontro. La prima sconfitta è la già citata per 3-2 del 28.11.1965; il 04.12.1966 ancora sconfitta per 2-1 con Ferrario in gol per i reggini; ancora sconfitta per 2-1 il 24.09.1967 con Vallongo in gol per gli amaranto; 1-0 per i padroni di casa il 21.04.1991 grazie a Rossi; 1-1 l’08.10.1995 grazie ai gol di Aglietti e Ficcadenti (divenuto, poi, allenatore amaranto); ancora 1-1 il 04.01.1998, Sesia e De Vitis i marcatori (da notare che in entrambi i due pareggi per 1-1 a passare in vantaggio su la Reggina); 3-1 per i padroni di casa il 10.10.1998 (Italiano, Cammarata ed Aglietti – gol dell’ex – per il Verona e Lorenzini per gli amaranto). Migliore il bilancio delle 2 gare disputate in A: un pareggio (1-1) al debutto degli socntgri tra le due squadre nella massima serie il 09.01.2000, con gol di Pirlo, espulsione di Brevi e pareggio di Adailton (confermata la “regola” che nei pareggi a Verona andò sempre in vantaggio la Reggina) ed una vittoria (la prima ed unica) amaranto per 3-0 il 22.04.2001 (Marazzina, Cozza e Mamede i marcatori). A queste 2 gare, va ovviamente aggiunta la già citata gara del 21.06.2001 valida per lo spareggio-salvezza e vinta dai padroni di casa per 1-0. Il Verona. In classifica è sesto con 28 punti grazie ad 8 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte con 23 gol fatti e 19 subiti. In casa è decimo con 12 punti frutto di 3 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte e di 10 gol fatti e 10 subiti. Da notare che i valori indicano che ha conquistato più punti fuori casa ed ha segnato maggiormente lontano dal “Bentegodi”. Percentuale dei punti: nelle ultime 7 giornate in testa alla classifica, nelle ultime 5 addirittura  con il 100% dei punti e sempre in gol. Va segnalato che ha sempre segnato in tutte le 16 partite di campionato sin qui disputate. Ultimi risultati in casa: meno bene in casa in 5 partite 8 punti su 15 con 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta (con il Torino). Quanto segna nei due tempi: 14 nel I° tempo e 9 nel II°. Quanto subisce nei due tempi: 9 nel I° tempo e 10 nel II°. Il capocannoniere è l’ex amaranto Hallfredsson con 5 reti poi, a quota 3, Abbate, Ferrari e Gomez. Come segna: 15 volte in area,  4 volte da fuori (Hallfredsson, Abbate e Maietta), 4 di testa (Gomez, Bjelanovic e Pichlmann), 22 volte su azione ed una su calcio di rigore (Ferrari). Come subisce: 10 volte da dentro area, 2 volte da fuori, 5 di testa e 2 autoreti. Rigori: 1 a favore e 5 contro. Accadde il 26 novembre. 1933 (Prima Divisione girone H) Reggina-Cosenza 1-1 (Grandis in rete per i reggini); 1950 (serie C) Reggina-Brindisi 0-1; 1961 (serie C) Tevere-Reggina 1-1 (Mastrototaro); 1967 (serie B) Reggina-Catanzaro 1-0 (Toschi); 1972 (serie B) Monza-Reggina 0-0; 1978 (serie C1) Reggina-Livrono 1-0 (Snidaro); 1989 (serie B) Reggiana-Reggina 1-1 (Mariotto per i reggini e De Vecchi per i reggiani); 1995 (serie B) Avellino-Reggina 3-0 (doppietta di Tosto e poi Criniti); 2000 (serie A) Reggina-Brescia 0-3 (a tavolino); 2006 (serie A) Reggina-Livorno 2-2 (Galante e C. Lucarelli per i toscani e poi pareggio amaranto grazie a Bianchi e Leon). Bomber amaranto contro il Verona. Bonazzoli: un gol con la maglia del Parma. Gli ex. Bonazzoli con il Verona, in A, 28 presenze e 7 gol (1 alla Reggina). Hallfredsson, due stagioni con la Reggina in A, 34 presenze ed 1 gol (a Buffon). D’Alessandro in rosa a Verona ma mai schierato. Gli allenatori. Uno contro altro una vittoria e 2 sconfitte. Breda contro il Verona: 2 vittorie in casa e 2 sconfitte a Verona (?). Mandolrini mai contro la Reggina. Situazione disciplinare amaranto. Diffidati amaranto: Adejo e Rizzo. Amaranto in giallo: D’Alessandro 5; De Rose e Cosenza 4; Rizzato, Emerson, Barillà, Bonazzoli, Colombo e Castiglia 2; Kovacsik, P. Marino ed A. Marino 1. L’arbitro. Sarà Gennaro Palazzino di Palestrina della sezione di Ciampino Gli assistenti saranno Tasso e Vicinanza. Palazzino mai in A, e 24 in B (8 in questa stagione) con 3 rigori concessi e 3 espulsioni decretate. Precedenti Reggina: una sola direzione in occasione della sconfitta interna contro la Juve Stabia in questo campionato. Precedenti Verona: 4 volte con 3 vittorie ed un pareggio.

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Natale amaranto 2011: la Reggina per l’Hospice Via delle Stelle

Impegnarsi, insieme, per garantire un contributo tangibile. Dopo il successo del progetto “Twentytwo”, evento che ha caratterizzato il Natale 2010 con l’acquisto di un ultra-congelatore destinato al reparto di emofilia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, anche quest’anno la Reggina Calcio intende promuovere e sviluppare una nuova iniziativa di solidarietà sociale e impegno civile. La Reggina sostiene l’Hospice Via Delle Stelle. Natale Amaranto 2011 – Reggina for Hospice è il nuovo progetto con il quale invitiamo tutti i reggini ad essere protagonisti della solidarietà e del diritto del malato di avere assistenza, cure e sostegno. L’iniziativa sarà presentata lunedì 28 novembre in conferenza stampa presso i locali dell'Hospice Via delle Stelle, sito in via della Camelie.

Nel corso dell'incontro con gli organi d'informazione interverranno il Presidente Foti, l'assessore Clotilde Minasi, vice presidente della fondazione Via delle Stelle, e la dott.ssa Anna Tiziano.

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Basket: la Viola analizza la pesante sconfitta a Corato

Dopo la pesante sconfitta della partita Liomatic Viola-Pasta Granoro Corato, tenutasi la scorsa domenica in Puglia, la società ha sentito la necessita di effettuare un breafing coinvolgendo tutti gli attori in atto, analizzando le possibili cause delle prestazioni effettuate dalla squadra, non in sintonia con il livello competitivo e di gioco sino ad ora portate avanti. E’ di lunedì un primo confronto del direttore generale Gaetano Condello con coach Fantozzi. I due hanno conferito all’interno degli uffici del Pianeta Viola, puntando il focus su un risultato che la società non accetta e non riconosce, in rapporto alle potenzialità del roster, ma che si vede costretta ad affrontare. Si è tenuto oggi pomeriggio un confronto aperto tra il dg Condello e gli atleti della Liomatic.

Proprio il primo ha dichiarato la necessità di individuare la “giusta medicina per la malattia in atto”. L’incontro è stato l’inizio della continuazione di un percorso sempre più determinato di lavoro e allenamento.

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Albinoleffe-Reggina 1-1

Albinoleffe – Reggina: 1-1. Albinoleffe (4-4-2): Offredi; Luoni, Lebran, Bergamelli, Piccinni; Cristiano (c) (dal 63° Foglio), Hetemaj,  Laner, Girasole; Cocco, Germinale (dal 75° Torri). In panchina: Chimini, Malomo, Regonesi, Taugourdeau, Pacilli. All.: Fortunato. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 75° De Rose), Rizzo (nella foto), Rizzato; Missiroli; Bonazzoli (c) (dall’86° A. Viola), Ceravolo (dal 63° Ragusa). In panchina: Kovacsik, Cosenza, N. Viola, Barillà. All.: Breda. Arbitro: Baracani di Firenze. Assistenti: Posado e Raparelli. Quarto uomo: Caso. Marcatori: Cocco al 36° e Rizzo al 56°.Ammoniti: Castiglia al 47°, Rizzo al 57° e A. Marino all’84°. Corner: 7-2. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Breda rivoluzione la Reggina all’”Atleti Azzurri d’Italia” di Bergamo. Torna tra i pali Pietro Marino, a centrocampo fuori N. Viola e dentro Castiglia ed, in panchina, trova spazio l’altro Viola, Alessio, piuttosto che Sarno come domenica scorsa contro la Nocerina. Cronaca e commento. Gara che inizia al piccolo trotto, con la Reggina che si difende a 5 e non a 3 come lascerebbe presupporre lo schieramento con Colombo e Rizzato bassi. Forse Castiglia, più intenditore che propositore, al posto di N. Viola, regista e fantasista, denota ancora una tattica prudente da parte di Breda. Eppure, con tutto il rispetto, l’Albinoleffe non sembra il Barça. E’ la squadra di casa a farsi vedere per prima nell’area avversaria con un paio di tiri terminati molto alti sulla traversa e con altrettanti corner senza particolari conseguenze. Al 7° arriva la prima azione offensiva amaranto. Rizzo cambia gioco a sinistra per Rizzato. Cross di quest’ultimo per Ceravolo che colpisce di testa dal limite dell’area e manda la palla larga e lontana dalla porta bergamasca. Fasi molto confuse, con entrambe le squadre che perdono palla dopo appena un paio di tocchi, caratterizzano la fase tra l’8° ed il 13°. Al 14° c’è un calcio di punizione per gli amaranto oltre una trentina di metri dalla porta di Offredi. Sul pallone va Emerson che prova a bissare il gol contro la Nocerina. Il tiro è forte e centrale ma termina alto contro le reti di protezione. Al 17° arriva la prima azione pericolosa della gara. Adejo sbaglia il rinvio (lui e Rizzo appaiono, in questa prima fase, ben al di sotto delle aspettative), la palla giunge a Cristiano che, da sinistra, crossa in area dove c’è Germinale che colpisce di testa e manda il pallone alto ma non di molto. Al 22° il primo tiro nello specchio per i reggini. E’ di Castiglia che, ricevuto un retropassaggio da Missiroli, batte a rete di destro con la palla a filo d’erba. Offredi è attento e para a terra. Al 25° ci riprova la Reggina, ma la conclusione da fuori area di Rizzo (arrivato al tiro scoordinato) è inguardabile. Al 26° risponde l’Albinoleffe con Hetemaj il cui tiro fa il paio con quello di Rizzo. Ci prova Bonazzoli, con Offredi che si oppone. Al 33° la Reggina va in gol con il difensore A. Marino, ma quest’ultimo è in netta posizione di offside e, giustamente, Baracani, su segnalazione di Posado. Risponde immediatamente l’Albinoleffe con Germinale che entra in area, si avvicina pericolosamente a P. Marino ma perde l’attimo e stavolta è attento Adejo a spazzare via. Al 36° i padroni di casa passano in vantaggio. Sugli sviluppi del quarto corner, la palla arriva al limite dell’area piccola (dopo che Germinale ha prolungato il cross proveniente da destra) dove è lesto Cocco ad allungare la gamba destra lasciando di stucco Adejo impegnato in altre attività. P. Marino è incolpevole (anche se “evita” accuratamente di uscire al limite dell’area piccola) e nulla può al tiro che lo coglie di sorpresa. Al 39° risponde la Reggina con Emerson autore di una discesa culminata con un buon tiro con la palla che rimbalza davanti Offredi senza che, però, lo sorprenda con quest’ultimo a deviare in corner. Le azioni amaranto sono troppo di frequente spezzettate con la squadra di Breda che non arriva al quarto tocco di fila. Rizzo, dopo le non certo brillanti prestazioni degli ultimi tempi, continua sullo stesso trend e si conferma particolarmente inutile (se lo si notasse in mezzo al campo visto che sembra di giocare in inferiorità numerica) se non, addirittura, dannoso (vedasi “assist” all’avversario in occasione del rigore decretato a favore della Nocerina domenica scorsa). Il primo tempo si chiude (senza recupero) con Ceravolo che porge indietro a Missiroli (altro “assente ingiustificato” in questi primi 45 di gioco), al limite dell’area, con questi che cicca la palla senza conseguenze alcune. Secondo tempo. Al 50° la Reggina ha una buona occasione su calcio di punizione un metro fuori dall’area di rigore. Missiroli appoggia per Bonazzoli che batte forte e centrale con Offredi che respinge d’istinto. Sulla respinta la palla è sui piedi di Rizzo (proprio lui?) che calcia, al solito, malissimo spedendo il pallone in curva. Al 53° occasione per i padroni di casa. Corner da sinistra, palla in area dove Cocco sovrasta Emerson e colpisce di testa mandando, però, la palla alta. Da segnalare la mancata uscita di P. Marino atteso che il pallone era al limite dell’area di piccola che s’è definita “del portiere” (almeno) un motivo ci sarà e che, quindi, ha consentito a Cocco lo stacco di testa. Al 56° la Reggina pareggia. Rizzato conquista palla dopo un contrasto con Luoni, mette al centro sul secondo palo per il sopraggiungente Rizzo (proprio lui!) che, di piatto destro, non può sbagliare e manda così il pallone alle spalle di Offredi. La gara alza il suo ritmo con la Reggina che conquista metri e diventa più presente nella metà campo avversaria. Al 63° primo cambio per entrambi gli allenatori: tra i padroni di casa, Fortunato esclude il capitano Cristiano per Foglio e, per gli ospiti, Breda inserisce l’Under 21 Ragusa per Ceravolo. Al 69° grande occasione per tornare in vantaggio per i padroni di casa. Dopo un batti e ribatti in area Laner trova lo spazio tra una selva di gambe per battere a rete. P. Marino è colto di sorpresa, ma è fortunato perché il pallone gli sbatte sulla spalla sinistra senza che egli nulla faccia per respingere. Spazza, poi, Adejo ad allontanare il pericolo appena corso. Al 73° ancora pericoloso l’Albinoleffe. Protagonista il finlandese Hetemaj che, da fuori area, scagli un bolide di destro che termina la sua corsa non molto largo alla sinistra di P. Marino proteso in un inutile tuffo. Al 75° secondo cambio in contemporanea: nella Reggina esce Castiglia ed entra De Rose e nell’Albinoleffe esce Germinale per Torri. I ritmi della gara, adesso, sembrano essersi abbassati con le due squadre che, comunque, si affrontano a viso aperto cercando la vittoria ma, prima di ogni altra cosa, stando attente a non trovare la sconfitta. In questo, senza alcun dubbio, “brilla” di più la Reggina che, a volte (in questa ed in altre partite) sembra particolarmente attendista/difensivista. All’83° l’Albinoleffe ha un lampo. E’ Cocco che calcia di destro mandando la palla sul fondo con P. Marino apparso di gran lunga in ritardo sulla traiettoria. All’84° i padroni di casa bissano l’occasione precedente questa volta con Torri che, raccogliendo al volo un cross proveniente da sinistra, di piatto destro manda sul fondo con P. Marino che, in maniera evidentissima, si nota muoversi almeno con un secondo di ritardo scarseggiando in riflessi e prontezza. All’86° Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce Bonazzoli ed entra A. Viola. L’Albinoleffe aumenta la presenza nella trequarti amaranto consapevole che contro questa Reggina, timorosa ed oltremodo “chiusa”, può vincere. La Reggina temporeggia cercando di far scorrere i 3 minuti di recupero senza subire danni. E’ evidente che, terminando così la gara, si potrebbe parlare di un punto guadagnato per gli amaranto atteso che le occasioni più nitide sono state appannaggio dei padroni di casa. La Reggina, anche stasera, è apparsa oltremodo rinunciataria, timorosa e difensivista senza che, forse, se ne ravvisasse il bisogno. L’”equivoco” nasce dall’obiettivo reale della squadra amaranto: se vuole migliore il risultato dell’anno scorso allora si è lontani dal raggiungimento dell’obiettivo; se, invece, vuole fare un campionato dignitoso senza gloria e senza infamia allora la strada intrapresa è quella giusta. Nell’ultimo dei 3 minuti di recupero si registra una rovesciata di Missiroli (alta) ed un tiro di Cocco (deviato da P. Marino). La gara finisce qui e, se il trend non cambia, sabato prossimo, al “Bentegodi” contro il lanciatissimo Hellas Verona dell’ex Hallfredsson per la Reggina sarà veramente dura.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Virtus Roma Ciampino 3-3

altPro Reggina-Virtus Roma Ciampino: 3-3. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Violi, Siclari, Romeo, Gatto, Presto, Politi, Cioffi, Mezzatesta, Cacciola. All.: Tramontana. Virtus Roma Ciampino: Della Ciana, Maione, Cammarano, Tittoni, Cavariani, Pulcinelli, Scardicchio, Giandesin, Pasquali, Muzi, Di Giacomo, Rippa. All.: Sega. Arbitri: Caracozzi di Foggia, Spinazzola di Barletta. Crono: Lombardo di Reggio Calabria. Marcatori: 5’ Pulcinelli, 14’Presto, 18’ Maione, 19’40’’ Siclari, 22’ Presto, 36’ Pulcinelli. Che Marigliano fosse stato un incidente di percorso non ne avevamo dubbi e oggi contro la capolista Virtus Roma, la Pro Reggina ha dato conferma della propria forza. Il risultato finale, non premia le ragazze della squadra di Tramontana che hanno praticamente giocato la partita perfetta non concretizzando però le numerose occasioni da rete create. Presto e compagne hanno confermato di essere una buona squadra e che non hanno nulla in meno dei grandi blasoni costruiti per stravincere questo primo campionato di A. Davanti a circa 500 spettatori, parte fortissimo la Pro Reggina che dopo due minuti potrebbe addirittura portarsi sul doppio vantaggio, ma prima Violi e poi Presto sbagliano sotto porta.

In campo c’è una sola squadra, la Pro Reggina, ma come spesso capita, la Roma concretizza la prima occasione da rete con un’azione corale che trova la Pulcinelli sul secondo palo. La Pro Reggina non si demoralizza, anzi il gol preso da nuova linfa alle amaranto che sfiorano il pareggio con la Siclari, bravo il portiere ospitare ad opporsi. Dove non arriva l’estremo difensore romano Della Ciana, ci pensano i montanti a fermare le reggine che ne colpiscono ben due in pochi minuti. La fortuna aiuta gli audaci e al minuto 14, arriva il tanto atteso pareggio con Pamela Presto che con un perfetto diagonale batte Della Ciana. Neanche il tempo di festeggiare e quattro minuti dopo, un’ingenuità difensiva regala il vantaggio alle romane. Capitan Siclari non ci sta e la giocatrice reggina sale in cattedra regalando giocate d’autore da una delle quali nasce il gol del pareggio. Se il primo tempo fosse finito con tre o quattro gol di scarto per le reggine nessuno avrebbe potuto scandalizzarsi. Non cambia la musica nella ripresa: passano solo 60 secondi e la Stuppino sola su secondo palo liscia la palla a porta completamente sguarnita. Due minuti dopo la rimonta è completata: ancora Pamela Presto con un tiro da fuori area beffa il portiere romano regalando la rete del vantaggio alle amaranto. Nonostante il vantaggio la Pro Reggina non tira i remi in barca anzi continua a macinare gioco andando vicino al gol con Violi prima e Politi poi. La Virtus Roma alza il baricentro e trova due conclusioni da dieci metri ben controllate dal portiere reggino Trovato Mazza. Gol sbagliato, gol subito. In altre tre occasioni la Pro Reggina potrebbe mettere al sicuro la gara ma la sfortuna ci si mette di mezzo e il risultato rimane invariato. Nel momento migliore dei padroni di casa, la Pulcinelli realizza la rete del pareggio con un tiro che  passa sotto il braccio della Trovato Mazza che nulla può. La Pro Reggina oggi ha dimostrato di non essere inferiore alla capolista Roma, anzi come avviene nel pugilato, possiamo tranquillamente affermare che la squadra allenata da coach Tramontana  ai punti avrebbe conquistato l’intera posta in palio.

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Serie Bwin, XVI^ giornata: Albinoleffe-Reggina, curiosità & note

Curiosità amaranto. Dopo la vittoria contro la Nocerina di domenica scorsa. Andamento dei risultati: conquistato il 60% dei punti in palio (nelle ultime 5 partite: 3 vittorie, un pareggio ed una sconfitta). Trend: l’attuale proiezione finale si colloca a 76 punti. Rispetto alla passata stagione: un punto in meno. L’evoluzione prevalente delle partite: settima volta su 15 (46,7%) in cui la Reggina conserva, alla fine della partita, il vantaggio iniziale. Per la seconda volta, invece, gli amaranto recuperano la vittoria dopo una parziale rimonta (l’altra con il Bari). Curiosità: contro i campani è arrivato il primo rigore contro stagionale in casa. Reggina al nono posto nella classifica combinata di A e B per media punti con 1,8. Prestazioni individuali: Bonazzoli torna al gol dopo 820 minuti di presenza effettiva in campo (dal 75° minuto dell’incontro di playoff a Novara). Bonazzoli arriva a quota 42 ed è al settimo posto della classifica assoluta dei marcatori amaranto di tutti i tempi (a –5 gol da Cozza terzo). Bonazzoli, a quota 160, sale sul podio delle presenze di A e B, raggiungendo Tedesco. Emerson, l’unico  sempre presente in questo campionato, ha segnato contro la Nocerina il suo primo gol in B e nella Reggina (il suo ultimo precedente in Lumezzane-Como del 17.10.2010).

Albinoleffe-Reggina, i precedenti. La storia del confronto è molto breve: due  sole partite, anche se sembrano 3 per via di quella dello scorso campionato sospesa e poi ripresa, solo in serie B, una vittoria amaranto (proprio quella sospesa e poi ripresa, iniziata il 30.04.2011 e sospesa sull’1-0 per i padroni di casa grazia al gol di Mingazzini, e finita l’11.05.2011 con la vittoria amaranto per 3-1 in virtù delle reti di Campagnacci, Bonazzoli ed ancora Campagnacci) ed una sconfitta (il 09.10.2010, 2-0 per i padroni di casa grazie alla doppietta di Rupolo). L’Albinoleffe. In classifica è 18mo con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi ed 8 sconfitte e di  19 gol fatti e 29 subiti. In casa è 16mo con 10 punti frutto di 3 vittorie, un pareggio e 3 sconfitte ed 8 gol fatti e 13 subiti. Nota: in sostanza è una squadra efficace più in casa che fuori, con la sola eccezione dei gol (11 fuori e solo 8 in casa), circostanza che dovrebbe significare difficoltà ad andare in gol  a difesa avversaria schierata. Percentuale dei punti: è in forma, nelle ultime 3 partite è salito alla percentuale del 55,6% dei punti conquistati, partendo dal 29,6% delle ultime 9 partite. Ultimi risultati in casa: nelle ultime 5 gare ha ottenuto 3 sconfitte e 2 vittorie, non segnando al solo Livorno e non subendo da Ascoli e Padova. Quanto segna nei due tempi: sembra essere squadra da secondo tempo, 14 gol, contro gli appena i 5 del primo tempo. Capocannoniere: Cocco (7). Come segna: 14  gol dall’area, 1 da fuori area (Previtali), 4 di testa (Cocco, Germinale 2 e Lebran), 13 su azione, 2 su punizione (Regonesi e Cristiano) e 4 su rigore (Cocco 3 e Regonesi 1). Come subisce: due portieri, 20 gol Tomasig e 9 Offredi, 23 gol  dall’area, 4 da fuori ed 1 di testa. Rigori:  5 a favore (1 parato) e 2 contro (entrambi realizzati). Disciplina: 5 espulsioni e 9 giornate di squalifica. Accadde il 21 novembre. 1929, Bagnolese-Reggina 1-1 (seconda divisione: marcatore amaranto Novaira); 1948, Reggina-Foggia 3-1 (serie C: Cara I°, Sperti e Bercarich); 1954, Reggina-Avellino 2-1 (IV^ serie girone H: Poli e Vergani); 1965, Reggina-Trani 1-0 (serie B: Florio); 1971, Reggina-Brescia 1-1 (serie B: Bongiorni); 1976, Benevento-Reggina 0-0 (serie C); 1982, Paganese-Reggina 2-1 (serie C1  girone B: Sciannimanico); 1993, Juve Stabia-Reggina 0-0 (serie C1 girone B); 1998, Reggina-Brescia 0-0 (serie B); 2001, Reggina-Messina 0-0 (serie B); 2009, Crotone-Reggina 1-1 (serie B: Pagano). Bomber amaranto contro l’Albinoleffe. Bonazzoli, Rizzato e Ceravolo  un gol a testa, Campagnacci 2. Bonazzoli nella città di Bergamo ha segnato 4 volte: 3 con la Reggina (2 contro l’Atalanta ed 1 contro l’Albinoleffe) ed 1 con la maglia del Brescia contro l’Alzano. L’ex.  Riccardo Colombo, 120 presenze (dal 2003 al 2008) e 4 gol (Ravenna, Mantova, Piacenza e Frosinone), ed un cartellino rosso. Allenatori contro. Mai Fortunato contro Breda (sono stati compagni di corso per il conseguimento del patentino). Breda contro l’Albinoleffe una vittoria (3-1 il 30.05.2010 con reti di Pagano, Missiroli, ancora Pagano e Torri nella gara che valse la salvezza amaranto contro un Albinoleffe salvo e particolarmente arrendeole). Mai fortunato contro la Reggina. Situazione disciplinare amaranto. Squalificati:  nessuno. Diffidati: Adejo. Amaranto in giallo: D’Alessandro 5, De Rose e Cosenza 4, Rizzato, Emerson, Barillà, Bonazzoli, Colombo e Rizzo 2, Kovacsik e Pietro Marino 1. L’arbitro. Sarà Leonardo Baracani di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Posado e Raparelli e dal quarto uomo Caso. L’osservatore sarà Messina. Leonardo Baracani ha arbitrato 9 volte in A (2 in questa stagione), e 66 in B (7 in questo campionato), con 4 rigori (uno assai dubbio contro la Reggina a Padova) ed 1 espulso (il capitano Bonazzoli). Non è positivo il bilancio amaranto quando la Reggina gioca fuori casa. Due sconfitte: a Varese il 04.12.2010 (1-0, Ebagua) ed in questo torneo il 30.08.2011, alla seconda giornata, a Padova sconfitta ancora per 1-0, Drame. Va meglio il bilancio in casa: 4 vittorie, con 2 espulsi a favore ed 1 pareggio con il Varese, con l'espulsione di Adejo. 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte invece il conto di Baracani con l'Albinoleffe.

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Reggina: Nino Barillà e Ciccio De Rose muratori per un giorno

Una mattinata speciale per i ragazzi della scuola Dante Alighieri di Catona, di insolito euforico lavoro per Antonino Barillà e Francesco De Rose, impegnati con gli studenti vincitori della prima edizione di Impara Gioca Crea nella fase esecutiva della realizzazione dei lavori che la Reggina si era impegnata a concretizzare insieme al title partner, Progetto Isogeo e al second partner, Daneco Impianti. "Impara Gioca Crea" ha coinvolto 4.000 ragazzi delle scuole medie reggine con più di 30 ore trascorse nelle aule degli Istituti, 21 partite "giocate" insieme agli studenti amaranto al "Granillo", 40 protagonisti dell'universo Reggina ospiti delle varie iniziative e oltre 15 "minisfide" disputate sui prestigiosi campi del Sant'Agata: questi i numeri di un viaggio che ha portato la Alighieri, scuola che ha vinto il concorso di idee, a vedere riqualificato il proprio cortile.

Impegnato con Ciccio De Rose ad imbiancare una parete della scuola Dante Alighieri di Catona, Antonino Barillà, ex alunno dell'istituto medio superiore, ha risposto alle domande degli organi d'informazione presenti. Divertito dal tenore ludico, oltre che istruttivo, dell'evento, si è dimostrato entusiasta di partecipare alla fase esecutiva del progetto Reggina 'Gioca Impara Crea'. "E' sempre bello stare a contatto con i nostri giovani tifosi, a maggior ragione oggi che sono qui, nella mia ex scuola". Cappellino da muratore in testa, lo sguardo si è spostato in fretta sul prossimo impegno i campionato. "Siamo pronti per l'Albinoleffe. Dico pronti perchè siamo consapevoli sia una gara dura, secondo me simile a quella disputata l'anno scorso contro di loro. Dovevamo recuperare il risultato, partivamo da 1-0 ed avevamo 70' a nostra disposizione. Fu un trionfo, giocammo una gara perfetta. Si era sbloccato Campagnacci ed Emiliano aveva arrotondato il punteggio. E' stata una vittoria fondamentale per noi, una sconfitta forse inaspettata per loro che probabilmente già pregustavano i 3 punti". Avversario con il dente avvelenato, dunque? "Forse sì, vorranno ‘vendicare’ quella gara. Dovremo esser bravi a metter in campo la stessa intensità. Sono una squadra strana, vengono da un periodo magari non troppo positivo, bisognerà usare la massima attenzione. Sono una squadra imprevedibile, compatta, capace di prestazioni importanti, sono dotati di grande orgoglio". E' stata una settimana molto importante per mister Mondonico, figura legatissima all'universo lariano. "Faccio un grosso in bocca al lupo al mister, gli mando un abbraccio", aggiunge. "Vogliamo continuare la nostra cavalcata, fare risultato a Bergamo sarebbe importantissimo. La gara con l'Hellas Verona? Fare bene con l'Albinoleffe ci permetterebbe anche di preparare al meglio la prossima trasferta, sappiamo quanto la nostra tifoseria tenga a quella partita…".

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Basket, la Viola ringrazia i Quartaumentata per l’inno “Viola vola”

Dopo la presentazione della canzone “Viola vola”, diffusa al pubblico del Pentimele nella giornata di domenica 13 novembre, la società del presidente Muscolino ringrazia ufficialmente il gruppo dei Quartaumentata, per aver dedicato un inno alla Liomatic Viola. Il pezzo è già online sulla pagina ufficiale di facebook Team Basket Viola Reggio Calabria officials fans club. “Il fatto che un gruppo della portata dei Quartaumentata abbia deciso di dedicare un proprio pezzo alla squadra- ha detto il dg Condello- è per noi motivo di orgoglio, e nei confronti del gruppo sento il dovere di esprimere ufficialmente un ringraziamento, per la volontà di suggellare,

attraverso la musica, le emozioni del senso di aggregazione che il pezzo ha saputo trasmettere nei tifosi e negli stessi atleti, contribuendo inoltre ad esportare i valori autentici di una Regione, la Calabria, sulla cui immagina positiva e competitiva la Viola ha sempre investito e ancora tende a credere. Il sostegno del gruppo, del pubblico e delle istituzioni, della gente tutta che segue la squadra, costituisce la base stessa del suo essere presente oggi, e l’intento della società rimane sempre quello di ancorarsi nel tessuto sociale esistente”.

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Giuseppe Laganà, il guerriero reggino. Il pugile detentore del titolo europeo è stato premiato dal presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò

“Al guerriero Giuseppe Laganà, Campione europeo EBU pesi mosca, per la sua storica impresa. Con l’augurio del mondo dello sport calabrese per nuovi e gloriosi successi”. Recita, così, l’incisione sulla targa che il presidente regionale del Coni, Mimmo Praticò, ha consegnato al pugile reggino che, nell’ottobre scorso, nel palazzetto dello sport di Monserrato di Cagliari, ha vinto il titolo europeo battendo il favorito, il francese Bernard Inom. Continua, dunque, la serie di riconoscimenti del Coni Calabria ai suoi conterranei che eccellono e si contraddistinguono in ambito sportivo. All’incontro con Mimmo Praticò, nella sede regionale del Coni, a Reggio Calabria, il pugile che vive a Catona, ha portato con se la cintura di campione: “la chiave – ha detto Laganà – che apre le porte al titolo mondiale”. “Complimenti a nome di tutto lo sport calabrese – ha dichiarato il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò, rivolgendosi al pugile – ed in particolare del presidente regionale della FPI, Avv. Vanessa Avolio, oggi assente a questo incontro per impegni di lavoro, per la conquista del titolo europeo e per l’umiltà con la quale hai affrontato il cammino che ti ha portato a conquistarlo”.

“Forse – ha continuato Praticò – senza la grinta e la determinazione che hai dimostrato dentro e fuori dal ring, la Calabria non avrebbe potuto fregiarsi di questo importante titolo. La tua è stata una carriera sofferta, alternata da infortuni e resa ancor più dura dall’impossibilità di allenarsi a casa, costringendoti a viaggiare in cerca di palestre e tecnici all’altezza di questi livelli agonistici. Il Coni Calabria premia, dunque, l’atleta e riconosce i sacrifici dell’uomo che, ponendosi un obiettivo così difficile, con un lavoro minuzioso e con l’aiuto dello stretto necessario, è riuscito a farlo suo”. “Questo risultato – ha detto ancora il presidente del Coni – fa onore a tutta la Calabria ed alla gente che, spesso, è costretta ad arrendersi quando <<la strada>> si fa più dura. Mi auguro di vederti presto combattere per il titolo mondiale”. Giuseppe Laganà ha ringraziato il presidente per l’omaggio e si è mostrato concreto, come sul ring, augurandosi che, a Reggio, possa essere presto realizzata una struttura comunale che permetta a lui ed  a tanti giovani calabresi promettenti, di potersi allenare in condizioni ottimali. “Tutto ciò – ha detto Giuseppe Laganà – eviterebbe costosi e scomodi spostamenti, come sono costretto a fare io recandomi a Torre Annunziata. Le strutture esistono, sì, ma manca il personale tecnico, ovvero uno staff in grado di prepararti ad affrontare un titolo mondiale. Personalmente ho bisogno di maestri che già sono passati da questa esperienza”. “Inoltre – ha detto Laganà – una struttura del genere andrebbe a ridurre i costi di chi come me non gode del supporto di un gruppo sportivo che ti permetta di sostenere le spese per gli allenamenti e per andare a combattere”. Il presidente del Coni Calabria, porgendo il più grande “in bocca al lupo” a Giuseppe Laganà, desidera inviare un messaggio a tutte le Istituzioni al fine di aiutare, fornendo soprattutto servizi, i tanti bravi atleti calabresi che praticano “la nobile arte” del pugilato affinché possano affermarsi e diventare campioni nella propria terra. Ciò vale anche per i tanti atleti di altri sport, potenziali talenti, che sono costretti ad emigrare per cercare altrove la loro fortuna sportiva, oppure, loro malgrado, abbandonare l’attività che amano e che potrebbe garantire loro un futuro. Giuseppe Laganà, classe 1971, arriva tardi alla boxe, a 19 anni. Si appassiona subito e, 50 giorni dopo il suo approccio alla nobile arte, vince il suo primo match ufficiale. “Fuori dal ring – racconta il pugile – ho avuto sempre pregiudizi. La gente, soprattutto al Sud, pensa che lo sport sia un hobby da coltivare e non pensa che possa diventare un mestiere che, invece, ti permetta di vivere: manca, dunque, la cultura dello sport. Mi è capitato, spesso, di dovermi “nascondere” da parenti ed amici che pensavano che stessi perdendo solo del tempo. Soprattutto dopo le sconfitte, la gente mi è sembrata più contenta perché magari avrei dovuto rendermi conto, a quel punto, che fosse stato meglio mollare. C’è chi mi chiede quanto guadagno per fare quello che faccio, per farmi prendere a pugni, ma non capisce che dietro c’è la passione. Per inseguire il mio sogno ho dovuto trasferirmi prima a Formia, nella palestra di Patrizio Oliva, e poi a Torre Annunziata, dove mi alleno tutt’ora. Ho trovato un ambiente accogliente e gente in gamba. L’albergo dove alloggio è di proprietà di un amante della boxe che ha voluto farmi da sponsor. Lontano da chi non ha piacere che io faccia quello che sto facendo, rendo di più. È triste dirlo”. Laganà si definisce un pugile pieno di difetti ma “ho un pregio – dice – che equilibra il tutto: sono testone. Soprattutto dopo le sconfitte, anche le più inaspettate, divento più deciso e motivato di prima”. Sul ring quanto conta l’esperienza e quanto l’età anagrafica? “Il pugilato è tutt’altro che uno sport esclusivamente fisico. Per vincere occorre lucidità mentale ed una buona tecnica, oltre ad avere un buon allenatore all’angolo. L’esperienza ti aiuta a capire l’avversario. Da alcuni pugili che ho incontrato ho cercato di carpire alcune peculiarità che reputo importanti, come, per esempio, il sorriso spiazzante di Mercurio Ciaramitaro. Da un pugile argentino ho imparato che un match può essere vinto anche nei primi due round, ma occorre precisione e determinazione”. “L’avversario che più ricordo – continua il pugile – è quello che mi ha battuto. La prima volta che tentai di conquistare il titolo, sulla carta, ero dato per favorito. Quando ho vinto lo scorso ottobre, invece, è successo l’opposto: è stata un’impresa che nessuno si aspettava, nemmeno io”. Il futuro? “È sul ring – schiva subito Laganà – pensare di iniziare un’attività di allenatore vuol dire non essere più lì a combattere. Cioè non fare più ciò che amo di più”.

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Calcio a 5, serie A: Woman Marigliano Napoli-Pro Reggina 97 4-1

altWoman Marigliano Napoli – Pro Reggina 97: 4-1. Woman Marigliano Napoli: Macchia. Cambriello, Criscuolo, Amato, Giannoccoli, Faraone, De Vita, Pugliese, Fiengo, Maglione, Racioppi, D’Acuti. All.: Mattielli. Pro Reggina: Trovato Mazza, Arena, Romeo, Cioffi, Siclari, Mezzatesta, Stuppino, Violi, Gatto, Presto, Politi. All.: Tramontana. Arbitri: Neri di Latina e Pennacchi di Albano Laziale. Cronometrista: Minichini di Ercolano. Marcatori: Faraone, Pugliese, Romeo (nella foto), De Vita, Faraone. Come un fulmine a ciel sereno arriva la prima sconfitta stagionale della Pro Reggina che capitola in casa della Woman Marigliano con il risultato di 4 a 1. Parte forte la Pro Reggina che in più occasioni potrebbe trovare la rete del vantaggio, ma le ottime parate dell’estremo difensore napoletano nega la gioia del gol a Siclari e compagne. Per tutta la prima frazione di gioco le ragazze reggine non rischiano nulla e si rendono pericolose in più occasioni, ma l’imprecisione sotto porta e un po’ di sfortuna, fanno si che il primo tempo si conclude a reti inviolate. Il risultato di equilibrio persiste fino al 10′ quando la Faraone batte un’incolpevole Trovato Mazza.

Cercando di riequilibrare le sorti dell’incontro, la Pro Reggina mostra il fianco alle avversarie che puniscono le amaranto con una micidiale ripartenza. A cinque minuti dal termine coach Tramontana gioca la carta del portiere di movimento accorciando le distanze con Martina Romeo al primo gol stagionale. La rete segnata galvanizza le reggine e nell’intento di recuperare la gara Tramontana insiste col portiere di movimento, ma  questa volta va male alle nostre ragazze che subiscono la terza e la quarta rete ad opera di De Vita e Faraone che firma una doppietta. A fine gara un tranquillo Tramontana dichiara: ”Non ne facciamo un dramma, ma sono rammaricato per il risultato, potevamo tranquillamente conquistare i tre punti contro una squadra non superiore alla mia. Non abbiamo giocato alla solita maniera – aggiunge Tramontana -, c’è mancata la giusta cattiveria sotto porta, ma ci rifaremo domenica prossima contro la Roma”.

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Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina-Nocerina 2-1

Reggina-Nocerina: 2-1. Reggina (3-4-1-2): Kovacsik; Adejo, Emerson, A. Marino; Colombo, Castiglia (dal 64° Rizzo), N. Viola (dal 75° Sarno), Rizzato; Missiroli; Ceravolo (dall’85° A. Viola) e Bonazzoli (c). In panchina: P. Marino, Cosenza, Barillà, De Rose. All.: Breda. Nocerina (3-4-3): Gori; Pomante, De Franco, Di Maio; Scalise (dall’89° Plasmati), De Liguori (c), Bruno, Donnarumma (dal 79° Nigro); Catania (dal 59° Negro), Castaldo, Farias. In panchina: Russo, Alcibiade, Sacillotto, Marsili. All.: Auteri. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Milli di Parma e Ciancaleoni di Foligno. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Emerson al 26°, Farias al 66° (rig.) e Bonazzoli all’87°. Ammoniti: Bruno al 25°, Colombo al 35°, Tomarchio al 37°, Castiglia al 56°, Kovacsik al 66°, Missiroli al 70°, Rizzo al 71° e De Franco al 79°. Corner: 4-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.). Spettatori paganti: 570. Abbonati: 3870. Incasso al botteghino: € 7.960,00. Quota abbonati: € 23.582,56. Spettatori totali: 4440. Incasso totale: € 30.542,56. Note. E’ questa una partita che rievoca antichi ricordi, allorquando Reggina-Nocerina era uno scontro fisso nei campionati di C2 e C1. E’, invece, il primo confronto in assoluto tra le due squadre in serie B. Un centinaio di tifosi campani, giunti allo stadio a bordo di 3 pullman, assiepano il settore ad essi riservato non risparmiando cori e slogan ad incitare i propri beniamini.

Cronaca e commento. Primo tempo. Parte a razzo la formazione di Auteri che, al calcio d’inizio, si schiera con un particolare 3-7. La prima occasione da rete, però, è amaranto e giunge al 3° con Ceravolo che, liberato davanti a Gori, non trova l’attimo e la coordinazione giusta per battere a rete. Altra occasione al 7° per la formazione di Breda. Colombo vince un rimpallo sulla destra e crossa basso per Bonazzoli. E’ pronto Gori a tuffarsi in avanti e ad anticipare il capitano di casa. All’8° si fa vedere la Nocerina. Castaldo è al limite dell’area e prova il tiro a rientrare sul palo alla sinistra di Kovacsik con il pallone che termina sul fondo di non molto. La gara è accesa ed i ritmi sono alti. Da un lato la Reggina chiamata a “giocare” la gara dopo le due semplici apparizioni contro Torino e Crotone e, dall’altro, la Nocerina che da impertinente neopromossa si presenta al “Granillo” senza alcun timore reverenziale. All’11° si ripropone la stessa situazione che ha portato gli amaranto in vantaggio a Crotone. Calcio di punizione da sinistra battuto da Emerson verso l’area dove Missiroli, appunto, tenta di replicare ma non arriva sulla palla ed un difensore devia in corner. Un minuto dopo, sugli sviluppi di uno schema mal riuscito su calcio di punizione, gli amaranto hanno un’altra occasione ancora su cross da destra. Il pallone, però, attraversa tutta l’area di rigore senza che né Missiroli né Bonazzoli (partiti in posizione regolare) ne approfittino. Al 14° primo vero tiro nello specchio della porta campana. E’ Emerson, su calcio di punizione, ad indirizzare il pallone, forte e teso, verso Gori che è bravo a bloccare in due tempi non senza apprensione. Al 16° si rivede la Nocerina. Farias conquista palla qualche metro prima del limite, calcia teso ma è bravo Kovacsik a bloccare a terra. Al 22° temibile azione in contropiede per gli ospiti. Il capitano De Liguori anticipa un amaranto sulla propria trequarti e lancia Farias sulla sinistra. Questi apre per Catania a destra che, superato a. Marino, mette al centro dove, provvidenzialmente, arriva Castiglia a togliere le castagne dal fuoco ed a mettere in corner. Al 26° la Reggina passa in vantaggio. E’ Emerson (nella foto), replicando (in meglio) quanto avvenuto al 14°, a sfruttare un calcio di punizione da una trentina di metri in posizione centrale rispetto alla porta difesa da Gori. Il brasiliano è geniale e calcia di esterno sinistro un bolide che aggira la barriera a mezz’altezza e spiazza il portiere ospite con la traiettoria del pallone che si “allarga” diventando per quest’ultimo impossibile da neutralizzare. La gioia di Emerson è incontenibile tanto che, scansando i compagni, accorsi ad abbracciarlo, “vola” verso la curva sud dedicando ai tifosi la sua marcatura. La partita è vibrante e, dopo il vantaggio amaranto, aumenta ancora i propri ritmi con gli uomini di Autieri che non ci stanno ed attaccano a viso basso. Al 34° ci prova Bonazzoli a raddoppiare colpendo di testa un pallone proveniente da corner, ma la palla termina alta. La Nocerina si dimostra ancora una volta squadra ostica. Al 35° Colombo è costretto al fallo al limite (decentrato sulla sinistra). Il calcio di punizione susseguente è per Farias che prova a sorprendere Kovacsik con un tiro ad effetto che esce sul fondo non distante dal palo più lontano rispetto al punto di battuta. Al 41° bella combinazione Missiroli-Ceravolo con il numero 9 amaranto che arriva al tiro di sinistro e con Gori che è ben posizionato e para. Al 43° azione di contropiede per gli amaranto. Missiroli riceve palla nel cerchio di centrocampo e s’invola. Nel 3 contro 3 alla sua destra c’è Ceravolo ed alla sua sinistra Bonazzoli. Missile sceglie Bonazzoli che, appena in area, calcia di sinistro alto sulla traversa. I primi 45 minuti di gioco praticamente finiscono qui senza recupero. Ci aspettiamo, alla ripresa, una Nocerina ancor più determinata alla ricerca del pari ed una Reggina che, come a Crotone, se pensasse ancora solo a difendersi piuttosto che a cercare di chiudere la gara potrebbe avere dei problemi a gestire il risicato vantaggio fin qui acquisito. Secondo tempo. Al 47° la prima occasione della ripresa è appannaggio degli amaranto con N. Viola che prova il sinistro da fuori area con la palla che termina sul fondo alla destra di Gori. La Reggina, adesso, com’era presumibile immaginare, è chiusa nella sua metà campo da una Nocerina fortemente determinata tanto che, al 51°, costruisce la sua migliore azione con uno scambio tra Castaldo e Farias che porta quest’ultimo a “tu per tu” con Kovacsik che tenta di superare con un esterno destro che termina sul fondo. Ancora un minuto e la Nocerina va vicinissima nuovamente al pareggio. E’ Castaldo ad incunearsi in area, troppo facilmente diremmo, ed a cercare, poi, di aprire per un compagno ad un metro dalla linea di porta. A. Marino è provvidenziale intervenendo ad interrompere l’azione con Kovacsik che, poi, conquista la palla. La Nocerina avanza, la Reggina subisce. Solita storia, insomma. La squadra di Breda è troppo timorosa e per nulla reattiva esattamente come contro il Torino ed a Crotone. Se mettiamo, poi, che in attacco Ceravolo è praticamente solo con Bonazzoli anni luce lontano da quello che era l’anno scorso, allora è presto detto perché la Reggina non riesce ad offendere come dovrebbe. La Nocerina insiste e stringe d’assedio gli amaranto incapaci di reagire. La squadra di Auteri, praticamente, attacca con 8/11mi lasciando due soli uomini nella propria metà campo. Auteri cambia: al 59° dentro Negro e fuori Catania. Non cambia nulla dal punto di vista tattico, ma c’è gente fresca lì in avanti per i rossoneri. La Reggina soffre, la Nocerina alza sempre più il proprio baricentro. Urgono contromisure da parte di Breda che fa scaldare Rizzo, Barillà e De Rose. Ecco il cambio: al 63° esce Castiglia ed entra Rizzo. La mossa si rivela “azzeccatissima”. Un minuto dopo Rizzo, sì proprio lui, lancia Negro in un 3 contro 3. Negro serve in verticale Farias che entra in area e va verso Kovacsik che gli esce sui piedi. Dalla nostra postazione appare evidente che Farias simuli e quando Ostinelli fischia siamo certi che sanzioni il giocatore ospite con il giallo per simulazione. Ed invece. Invece Ostinelli indica il dischetto ed ammonisce Kovacsik decretando un rigore che anche le immagini dimostrano essere assolutamente inesistente. Sul dischetto va lo stesso Farias che, spiazzando Kovacsik, porta il risultato nuovamente in parità. Clamoroso l’errore di Ostinelli, ma indecente la prestazione degli amaranto. Complimenti a Breda, per il cambio e per aver continuato a trasmettere ai suoi una mentalità perdente. La Nocerina non si ferma e continua ad attaccare a testa bassa. La Reggino non c’è più limitandosi a difendersi! Breda chiama il riesumato Sarno (l’assenza di Ragusa, impegnato con l’Under 21, “costringe” Sarno a ritrovare il posto in panchina), è il 75°, a sostituire in campo N. Viola che non gradisce (così come non gradisce nemmeno il pubblico presente). La Reggina è timida, impaurita, impacciata, lontana anni luce da quella delle 4 vittorie consecutive e “vittima” della mentalità perdente che ha caratterizzato le ultime 3 gare. Sarno ci mette tutta la buona volontà allorquando porta palla in avanti servendo Bonazzoli che continua a risultare “assente”. Il possesso palla è, nella ripresa così come nel primo tempo, largamente appannaggio degli ospiti che sono indomiti nel cercare addirittura la vittoria. E’ un vero e proprio assedio. Il pubblico giustamente rumoreggia. Auteri cambia ancora: dentro Nigro e fuori Donnarumma. All’80° la palla buona è sui piedi di Bonazzoli che vede il suo tiro deviato in corner. Al “Granillo” si soffre “grazie” a Breda ed ai suoi uomini che non riescono proprio a lottare ed avanzare oltre il centrocampo se non in fase di allontanamento del pallone dalla propria area. Gli errori avvengono a ripetizione, Breda fissa il terreno di gioco ma, come al solito, non sa leggere la gara in corsa e, forse, non ha nemmeno chi, in campo o in panchina, può dargli una mano. La Reggina è allo sbando. Con generosità ci prova, ma i risultati sono pessimi. Emblematico l’assist di Rizzo a lanciare il 3 contro 3 che ha portato al pareggio. Lui ed Ostinelli, ognuno per ciò che gli compete, hanno fatto la frittata ma non è che prima la Reggina stava meglio visto che subiva comunque. All’85° Breda si supera (se possibile) facendo entrare A. Viola per Ceravolo piuttosto che per l’”assenteista” Bonazzoli (per esempio). Ed è proprio qui che la Dea Bendata ci mette del suo ed aiuta Breda tanto da ribaltare l’esito del cambio a noi apparso sbagliato in virtù del rendimento. All’87° Rizzato crossa da sinistra, Bonazzoli sale in cielo e colpisce di testa indirizzando il pallone alla sinistra di Gori che nulla può. La Reggina è nuovamente in vantaggio ed il pubblico esplode di gioia per la prima rete stagionale del suo capitano. All’89° Auteri cambia: esce Scalise ed entra Plasmati. Il pubblico spinge la sua Reggina affinché non molli e torni alla vittoria. In vantaggio, adesso, il nostro giudizio complessivo non cambia. La Reggina soffre oltremodo per mancanza di cattiveria e per un’evidente atteggiamento remissivo e permissivo. Questo è costata la sconfitta contro il Toro, ancora questo è costato il pari a Crotone e, prima dell’episodio del vantaggio, ancora questo stava costando il pareggio con la Nocerina. 5 saranno i minuti di recupero che uno scandaloso Ostinelli concede. Adesso la Reggina è ancora tutta nella propria metà campo a cercare il pareggio. Auteri si sbraccia, la Reggina resiste e, finalmente, torna alla vittoria alla fine di una partita durissima e che stava per essere compromessa ancora per demerito proprio. Come si suol dire “tutto è bene ciò che finisce bene”, ma la prestazione degli amaranto è ancora una volta censurabile sotto più punti. Quella di Breda, anche.

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Serie Bwin, XV^ giornata: Reggina-Nocerina, curiosità & note

Curiosità amaranto. A Crotone, l’andamento dei risultati esterni amaranto fa arrivare a 4 la striscia positiva consecutiva (Ascoli-Reggina 1-1, Livorno-Reggtina 0-2, Brescia-Reggina 0-3 ed, appunto, Crotone-Reggina 1-1). Il trend, però, è in discesa: nelle ultime tre partite dal 63,9% dei punti conquistati al 57,1%. Rispetto alla passata stagione si registra un -3 (su 14 partite, 7 volte in vantaggio di punti e 7 volte in svantaggio nel raffronto). L’evoluzione prevalente delle partite: la Reggina passa in vantaggio e mantiene la vittoria  6 volte su 11 (nel 43% degli incontri) e solo a Gubbio è passata dallo svantaggio alla vittoria finale. Il risultato di 1-1 è quello più volte uscito (3) sulla ruota amaranto in questa stagione (ad Ascoli, in casa con il Grosseto ed a Crotone). Per 3 volte la Reggina ha giocato in vantaggio di uomini in campo, ma solo a Crotone in modo significativo (Gabionetta al 46°): poco influente ad Ascoli (Boniperti all’84° e Barillà al 93°) ed ininfluente contro il Varese (Figliomeni espulso al 94°). Strana curiosità: nella stagione scorsa si sono registrati 7 punti a settembre e 13 ad ottobre esattamente come nel campionato in corso. Con Pescara e Torino, la Reggina ha la miglior differenza gol fatti/subiti (+11).

Prestazioni individuali. Missiroli: record di marcature (7) già eguagliato (alla 14ma di quel campionato aveva segnato solo un gol), 20mo gol in B (18 con la Reggina) e 21 totali in amaranto come Savoldi (sale al 24mo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi della storia della Reggina). Rizzato: dal 21.08.2009, in sole 9 volte su 100 partite non ha giocato per tutti i 90 minuti e passa dell’incontro (in queste 100 partite ha giocato ben 7731 minuti su 9000, l’85,9% del tempo totale). In questa stagione il solo Emerson ha giocato  sempre per 90 minuti (1260 minuti totali). Precedenti domenicali. In casa una vittoria con il Frosinone, un pareggio con il Novara ed una sconfitta con il Torino. Fuori casa una vittoria a Frosinone. Reggina-Nocerina, i precedenti. La storia dell’incontro si sviluppa in tre campionati: IV serie, C2 e C1, a partire dal 20.03.1949 (2-2 il risultato finale grazie alla doppietta dell’amaranto Sperti) fino all’ultimo incontro disputato l’08.11.1987 (8771 giorni orsono), stagione conclusasi con la promozione in B della Reggina di Nevio Scala dopo lo spareggio a Perugia contro la Virescit (vittoria amaranto per 1-0 grazie al terzino destro Tovani). Quella di domenica, quindi, sarà la prima volta in B. In IV serie si conta un pareggio (0-0 il 12.10.1952); in C2 una vittoria amaranto (2-0 il 23.10.1983 grazie a Moccia e Spinella) ed un pareggio (1-1 il 20.04.1986 con vantaggio ospite di Pecoraro e pareggio amaranto di Macrì); in C1 10 vittorie reggine (3-1 il 19.02.1950 – doppietta di Behi e Korostolev -, 4-0 il 12.01.1975 – Pianca, Del Fabbro, Tivelli e Burla -, 1-0 il 29.05.1977 – Spinella -, un altro 1-0 il 30.03.1980 – Bortot -, ancora 1-0 l’08.03.1981 – Snidaro -, 2-1 il 13.12.1981 – De Biase e Spinella in gol per la Reggina e Quadri per i campani -, ancora 2-1 il 06.02.1983 – reti amaranto di Saviano e Sciannimanico e gol rossonero di Tortorici -, 2-0 il 12.05.1985 – doppietta di Perfetto -, 2-1 l’01.02.1987 – doppietta di Vento e rete di Lamia Caputo – ed, infine, il ricordato 1-0 dell’08.11.1987 grazie a Tovani) e 3 pareggi (il già citato 2-2 del 20.03.1949, 0-0 il 23.05.1976 ed ancora uno 0-0 il 04.12.1977). In totale sono 24 i gol segnati e 7 subiti. La Nocerina. E’ diciannovesima in classifica con 13 punti frutto di 3 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte con 19 reti realizzate e 22 subite (fuori casa 9 e 10). Fuori casa ha giocato 7 volte raccogliendo 8 punti con 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte (nota: ha vinto più fuori casa – 2 – che tra le mura amiche – 1 -). Il suo trend di rendimento è costante ma non molto elevato: 29,6% dei punti conquistati. Quanto segna nei due tempi: su 19 gol messi a segno, 9 nel I tempo e 10 nel secondo (di cui 9 fuori casa). Come segna: prevalentemente da dentro l’area di rigore (13), solo una volta da fuori (il tiratore è De Liguori), 5 volte di testa (attenzione quindi a Castaldo, Di Maio e Catania). E’ la squadra che ha segnato più volte oltre il novantesimo (3, di cui 2 fuori casa). Il cannoniere è Castaldo con 7 reti di cui 3 fuori casa. E’ la squadra con il maggior numero di rigori a favore 8 (uno sbagliato sabato scorso per il mancato sorpasso sul Grosseto ed uno parato da Donnarumma del Gubbio) di cui addirittura 2 nella stessa partita vinta 4-2 sulla Sampdoria. Ha utilizzato i tre cambi a sua disposizione 12 volte su 14 partite. Nelle ultime 5 trasferte ha sempre subito gol e non ha segnato solo ad Empoli con un bilancio di una vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha subito 22 gol, schierando un solo portiere (Gori), 12 in casa e 10 fuori, 16 da dentro l’area e 4 fuori, 2 di testa. Accadde il 13 novembre. In totale 3 vittorie, 4 pareggio e 3 sconfitte: Reggina-Nissena 4-2 nel 1932 (Prima Divisione, girone H), Reggina-Arsenale Messina 1-2 nel 1949 (serie C), Nissena-Reggina 1-3 nel 1955 (IV serie girone H), Barletta-Reggina 2-0 nel 1960 (serie C), Reggina-Salernitana 0-0 nel 1966 (serie B), Crotone-Reggina 0-0 nel 1977 (serie C), Siracusa-Reggina 0-0 nel 1983 (serie C2, girone D), Reggina-Taranto 1-0 nel 1988 (serie B), Reggina-Avellino 0-2 nel 1994 (serie C1, girone B) e Reggina-Torino 1-1 nel 2010 (serie B). Marcatori amaranto contro la Nocerina: De Rose in gol a Nocera con la maglia del Cosenza. Gli allenatori. Mai Breda né contro Autieri né contro la Nocerina. Autieri contro la Reggina solo l’11.09.1994, 1-1, sulla panchina dell’Atletico Catania. Situazione disciplinare amaranto. Nessuno squalificato. Adejo diffidato. Gialli amaranto: D’Alessandro 5; De Rose e Cosenza 4; Rizzato, Emerson, Barillà e Bonazzoli 2; Colombo, P. Marino e Rizzo 1. L’arbitro. Reggina-Nocerina sarà diretta da Emilio Ostinelli di Como, coadiuvato dagli assistenti Meli e Ciancaleoni e dal quarto uomo Saia. Ostinelli ha arbitrato 2 volte in A (una in questa stagione) e vanta già 25 presenze in B dal 22.08.2010 con un rigore decretato e 4 cartellini rossi estratti. Un solo precedente con gli amaranto, la vittoria alla prima di campionato di quest’anno contro il Modena (4-1, doppietta di Campagnacci, Missiroli, Di Gennaro e Rizzato a chiudere il poker). Porta fortuna anche alla Nocerina che ha diretto nella vittoria in trasferta a Livorno. Ostinelli raggiungerà così Velotto al primo posto nella classifica degli arbitraggi amaranto in questa stagione a quota 2.

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Calcio a 5, serie A: la Pro Reggina va a Marigliano

altSabato alle ore 14, la Pro Reggina partirà alla volta di Marigliano dove, nella giornata successiva, incontrerà la Woman settima in classifica con 6 punti. La squadra napoletana ha il secondo peggior attacco ma, anche, la seconda miglior difesa del campionato. Le amaranto hanno ripreso a lavorare nella giornata di martedì all'Aster di Gallico. Naturalmente si è analizzata la sfida contro le pugliesi del Real Statte (3-3 il risultato finale) ed il gruppo reggino è consapevole che qualcosa è mancato, specie nella prima frazione di gioco. Consapevolezza, da un lato, e voglia di crescere, dall’altro. Tutte a disposizione del tecnico Tramontana tranne Federica Mezzatesta alle prese con una brutta bronchite che non le ha già permesso di disputare la seconda frazione di gioca di domenica scorsa contro le pugliesi.

Dopo il pareggio interno con la Real Statte, il tecnico Enzo Tramontana vuole i tre punti contro le partenopee: "Per tenere il passo delle grandi, bisogna far punti in trasferta. Giocheremo tutte le partite allo stesso modo". Ci eravamo prefissati un obiettivo – continua Tramontana –  la salvezza, ma dopo cinque giornate e con un secondo posto in classifica, sarei un ipocrita dicendo che non puntiamo a qualcosa in più".

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La Reggina? E’ una questione di famiglia

“La Reggina… è una questione di famiglia”. Da oggi, non più soltanto un modo di dire. Nicolas Viola, a tavola con la famiglia Cappellaccio, riunisce il club con la propria essenza popolare: i tifosi che sono, da sempre, l’anima del successo amaranto. L’amore per la Reggina nasce in casa e viene tramandato di generazione in generazione come un valore. La Reggina, simbolo di una Calabria dove l’istituzione familiare resta uno dei capisaldi del vissuto quotidiano, vuole premiare le famiglie e va a trovarle in casa loro con il concorso “Amaranto Family”, il gioco che porta nelle abitazioni reggine i calciatori del club dello Stretto. E così, oggi, Nicolas Viola, ha incontrato la famiglia Cappellaccio di Arangea di Reggio Calabria. Ad accoglierlo, con il tradizionale calore di chi ama la Reggina, papà Annunziato e mamma Adriana, oltre ai figli Umberto e Francesca. “Mio figlio mi ha fatto una sorpresa straordinaria”, ha riassunto Adriana, visibilmente emozionata. E’ stato Umberto, infatti, ad iscrivere la famiglia ad Amaranto Family, guadagnando così la possibilità di ospitare il “miglior giovane della Serie bwin 2010-2011”. Lo stesso Umberto, poi, ha svelato un aneddoto.

“Ero a Cesena, in trasferta, quando Nicolas segnò la prima rete ufficiale con la Reggina…”. Un segno del destino, insomma. Menù ricco delle gustose prelibatezze della tradizione gastronomica calabrese, buon umore e esemplare ospitalità, questa la cornice delle due ore passate in famiglia Cappellaccio per un evento che non ha precedenti in Italia. Non potevano mancare dei riferimenti alla prossima gara della Reggina. Annunziato fa notare a Nicolas che la Reggina non ha mai perso da quando lui è rientrato tra i titolari. Con il Torino, infatti, quando i granata sono andati in rete il numero 4 era già stato sostituito. “Solo un caso – spiega – siamo una squadra ed il singolo non può incidere tanto. Non lo sapevo, non bado a queste cose, certo questa coincidenza mi fa sorridere. Anzi, dico che dopo una serie di partite importanti nelle ultime potevo certamente fare meglio. Non cerco alibi, so cosa posso dare a questa Reggina e faccio del mio meglio per rendermi importante: sono reggino come voi, voglio sempre il meglio per questa squadra. Non vedo l’ora di riprendere ad allenarmi, dalla Nocerina voglio nuovamente invertire la rotta”. La Nocerina, appunto, prossimo impegno in campionato. Il regista di Taurianova rassicura la famiglia Cappellaccio e tutti i tifosi amaranto. “Vogliamo tornare alla vittoria, due turni a bocca asciutta possono bastare – esclama – sappiamo che non sarà un impegno semplice, sappiamo che verranno a Reggio a fare la partita della vita ma troveranno una Reggina che non ha ancora digerito il pareggio nel derby e vuole scalare ulteriormente la classifica”. Bonazzoli non trova il gol? “Nessuno è preoccupato, stravedo per Emiliano che è il più forte giocatore con il quale io abbia mai giocato”. Mamma Adriana continua a sfornare delizie ma l’allenamento incombe e Nicolas è costretto a salutare i Cappellaccio, “mi hanno fatto sentire a casa, voglio tornare a trovarli quando non avrò impegni imminenti”, ha concluso con un sorriso. In dono, la sua maglia numero 4, indossata nel derby di Crotone.

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ProReggina97: al via il progetto “Donna nello sport”

altaltLa presente per comunicarVi, in qualità di Responsabile ufficio stampa della ProReggina97 calcio a 5 femminile di Reggio Calabria, che stiamo sviluppando un progetto di comunicazione già presentato il 29 settembre u.s.. Alla presenza di autorità del settore ed istituzionali, con l’intervento del Presidente Federale Fabrizio Tonelli, è stato presentato un calendario fotografico particolare delle nostre atlete. L’iniziativa è a sostegno delle “Donne nello sport” come veicolo di interesse ed espansione del nostro sport. La ProReggina97 ed il suo staff desiderano attenzionare e promuovere questo progetto anche e, sopratutto, nella nostra regione come veicolo di inserimento della donna in questo ed anche in altri sport. Le nostre atlete, la scorsa stagione, hanno sostenuto un campionato durissimo con squadre più blasonate e con più mezzi. L’hanno vinto solo con le proprie risorse e la loro tenacia, accedendo alla massima serie, la A, nella maniera più nobile che è quella dell’amore per il calcio a 5. 

Pertanto, sarebbe un giusto premio dare una voce a tutte le atlete con lo sviluppo del nostro progetto, sopratutto a quelle che hanno lottato e sognato. Noi vogliamo abbinare alla nobiltà di questi risultati ottenuti con forza e tenacia, il vostro sostegno mediatico e la vostra collaborazione, perché questo possa continuare, affinchè queste ragazze possano sognare ancora praticando lo sport che amano tanto e, nello stesso tempo, fare sempre e comunque promozione per lo sviluppo del calcio a 5 femminile per la solidarietà e l’inserimento della donna. Desidero, quindi, inviarvi in visione il nostro operato di Marketing e Comunicazione. Ringraziandovi molto per la vostra preziosa attenzione a nome della ProReggina97 e mio personale. Giuseppe Praticò, Responsabile Ufficio Stampa ProReggina97. (Nelle foto di Franco Diara, la squadra in posa per il calendario e Kyra, mascotte della ProReggina97).  

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