



Reggina-Spezia: 1-1. Reggina (3-4-3): Baiocco; Adejo, Freddi (dall’80° Ely), Di Bari; Antonazzo (dal 58° D’Alessandro), Hetemaj, Colucci, Rizzato (c); Campagnacci, Di Michele, Gerardi (dal 64° Comi). In panchina: Facchin, Ely, Bombagi, Armellino, Barillà. All.: Dionigi. Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Schiavi, Garofalo (dal 56° Pasini); Bovo, Porcari; Di Gennaro (dall’80° Lollo), Sansovini (c), Mario Rui; Okaka (dal 46° Pichlmann). In panchina: Russo, Musacci, Piccini, Antenucci. All.: Cagni. Arbitro: Ciampi di Roma 1. Assistenti: Bagnoli e Del Giovane. Quarto uomo: Saia. Marcatori: Okaka al 12° e Colucci al 48°. Ammoniti: Campagnacci al 33°, Okaka al 37°, Madonna al 44°, Freddi al 78°, Di Michele e Porcari al 92°. Corner: 4-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 2’ (s.t.).
Note. Con Sarno ancora “squalificato” (dalla Società e non già dal Giudice Sportivo) fino al 30 giugno, l’allenatore pro-forma in panchina giocoforza cambia modulo e ritorna alla sua vera natura: finalmente schiera il 3-4-3 che avrebbe voluto proporre da sempre e che il presidente-direttore-allenatore gli ha vietato a favore del “modulo-Reggina” (5-3-2). Così facendo, dimostra che questa gara è, se non da ultima spiaggia, qualcosa che a essa si avvicina. Dopo l’avvilente gara persa meritatamente a Lanciano, evidentemente, il tecnico ha tirato fuori gli attributi e ha ottenuto di far giocare la squadra come nelle sue idee. Assenti per infortunio Lucioni e Fischnaller, l’ex allenatore emergente Dionigi (qui a Reggio si sta giocando tutto quanto di buono fatto a Taranto), quindi, schiera le 3 punte e gioca con un atteggiamento tattito alquanto offensivo. Nel frattempo, comunque, il “Granillo” si svuota sempre più e i pochissimi spettatori presenti sembrano un’oasi nel deserto. Cronaca e commento. Primo tempo. Subito aggressiva la Reggina. Questa è una gara da vincere a tutti i costi e Dionigi lo sa. Al 3° minuto, innescato da Di Michele in verticale, Gerardi (per la prima volta in campo nell’ “11” iniziale) prova la battuta in diagonale ma il suo tiro è ampiamente sul fondo. Al 4° il primo coro dei tifosi della Sud: quel “Tirate fuori i …” che altro non vuol dire se non una sorta di rimprovero ai giocatori rei, secondo loro, di non aver dato tutto in quanto a reazione e determinazione. La Reggina appare senza alcun dubbio più intraprendente che molte altre volte precedenti. All’8° minuto la prima conclusione a rete. E’ Di Michele, ricevuta palla da Campagnacci dopo un batti e ribatti in area, a colpire di destro. Il tiro è debole e Iacobucci para inginocchiandosi. Al 10° prova a farsi pericoloso lo Spezia con un cross rasoterra di Mario Rui. Nessuno interviene se non Rizzato che preferisce mettere in corner anticipando il temibile Sansovini. All’11° contropiede amaranto. Palla alta ad Antonazzo che prova a servire Di Michele solo in area. L’appoggio è lungo e Iacobucci esce e blocca. La manovra della Reggina, stasera, è più ampia. Al 12° minuto, però, è lo Spezia a passare in vantaggio. Lancio di Sansovini verso Okaka, Adejo va a farfalle e il giocatore spezzino si presenta tutto solo davanti a Baiocco. E’ un gioco da ragazzi, per lui, colpire di esterno destro e spiazzare il portiere di casa con palla alla sua sinistra (foto 1). Peccato! Stavamo giust’appunto sottolineando come la Reggina fosse più vivace e intraprendente rispetto al passato (anche recente). Una disattenzione (gravissima quella di Adejo con la retina a zonzo per il prato) e il danno è fatto! Al 16° prova a ristabilire la parità la squadra di casa. Rizzato imbastisce e Di Michele, in diagonale, prova a sorprendere Iacobucci. Il suo tiro, però, è largo e finisce sul fondo. Al 18° calcio di punizione dalla trequarti sinistra. Calcio Rizzato in area e Freddi colpisce di testa. Il pallone è nello specchio ma Iacobucci para senza non troppe difficoltà. Al 19° ancora Reggina. Gerardi vince un contrasto e si gira. E’ sul vertice sinistro dell’area di rigore ligure. Forse potrebbe avanzare ma scegli il tiro immediato in diagonale. Iacobucci para a terra. La gara è piacevole e la Reggina c’è. Paga, però, l’unico tiro in porta della squadra del neo-allenatore Cagni (la sconfitta per 6-0 rimediata in casa venerdì scorso contro il Novara – prossimo avversario amaranto sabato prossimo in Piemonte – è costato l’esonero all’ex Atzori che, dopo l’esonero dalla Sampdoria lo scorso anno, pare proprio non riuscire a tornare al “Granillo” seppur su un’altra panca). Al 25° si rivede lo Spezia dalle parti dell’area reggina. Sansovini prova il colpo al volo di sinistro ma svirgola e Baiocco non ha problemi. Sempre al 25°, finalmente, capiamo il perché della doppia presenza sui calci d’angoli a favore: Rizzato e Colucci, stavolta, scambiano tra di loro e il cross riesce. Al 26° ci prova Colucci da fuori ma il suo tiro termina altissimo. Al 29° ancora Spezia. Di Gennaro recupera un pallone a metà campo, avanza e serve Okaka in verticale. Il colored entra in area e calcia sul primo palo con la palla che, fortunatamente, termina sul fondo. Al 31° Campagnacci, entrato in area, cade a terra e chiede il rigore. Ciampi lascia proseguire. Al 32° situazione simile in area amaranto. Su lancio lungo Freddi e Okaka si ostacolano e le immagini mostrano il centrale reggino tirare all’indietro Okaka che stramazza a terra. Ciampi è coerente e lascia proseguire anche in quest’occasione. Al 34° ci prova Mario Rui da fuori area. Il suo destro è largo e termina sul fondo alla destra di Baiocco. Al 38° ci prova da lontano Campagnacci ma il suo tiro è senza pretese e Iacobucci para a terra. La Reggina sembra essere calata un po’ dopo un inizio a tutto gas. Il gol subito, probabilmente, ha raffreddato gli animi dei giocatori amaranto che, comunque, sono assolutamente in partita. Al 40° clamorosa occasione da gol per i padroni di casa. Cross dalla trequarti di Adejo verso Campagnacci. Questi colpisce di testa senza saltare e impegna Iacobucci costretto a respingere tuffandosi alla sua sinistra. Sul pallone arriva Gerardi che, a due metri dalla linea di porta, con il portiere a terra, probabilmente sceglie male il piede con cui calciare (il sinistro) e di piatto mette incredibilmente sul fondo (foto 2). La Reggina macina gioco ma… Dionigi, in panchina, sa che se perde stasera il suo destino potrebbe essere segnato (comprensibilmente). A maggior ragione dopo aver preteso e ottenuto di giocare con il suo modulo e, per questo, caricandosi di ulteriori responsabilità oltre quelle già sue. Dopo un solo minuto di recupero (infortunio ad Antonazzo) Ciampi decreta la sospensione delle ostilità. Secondo tempo. La ripresa si apre con un doppio cambio per Gigi Cagni: esce Okaka ed entra Pichlmann, esce Garofalo ed entra Pasini. Non cambia modulo lo Spezia: fuori Okaka perché ammonito e in qualche circostanza nervoso e fuori Garofalo con Pasini a coprire meglio la fascia su cui agisce Rizzato. Al 48° la Reggina, improvvisamente, pareggia. Palla vagante qualche metro fuori dell’area di rigore. Sul pallone arriva Colucci che, con un destro all’apparenza insignificante, calcia a rete con palla che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra di Iacobucci e termina in rete (foto 3): insignificante ma assolutamente determinante. Parità ristabilita. Al 52° occasionissima per lo Spezia. Sansovini lancia il neo-entrato Pichlmann che, entrato in area, temporeggia. Baiocco è a terra ma l’attaccante perde l’attimo giusto e non calcia fino a quando si decide e mette al centro dove, però, non c’è nessuno dei suoi. Al 54° ci prova Campagnacci dopo un appoggio di testa all’indietro di Gerardi. La palla schizza sul terreno di gioco e perde forza, Iacobucci para. Ottenuto il pareggi, pur continuando ad attaccare, la Reggina pare aver ridotto la spinta offensiva. Al 58° primo cambio in casa amaranto: esce Antonazzo (trauma contusivo al fianco destro rimediato nel primo tempo) ed entra D’Alessandro. Al 59° la Reggina colpisce il palo. Corner da destra, tocco di testa in area e palla che termina sui piedi di Gerardi che calcia al volo. Il tiro è nello specchio ma la palla tocca casualmente la schiena di un difensore e sbatte in pieno sul palo con Iacobucci battuto (foto 4). Al 62° ci prova Colucci, di sinistro, da fuori area. Il pallone è ampiamente sul fondo. Al 63° si rivede lo Spezia. Bovo appoggia all’indietro per Porcari il cui tiro, rasoterra, finisce sul fondo alla destra di Baiocco. Al 64° secondo cambio amaranto: esce Gerardi (un gol mancato clamorosamente nel primo tempo e un palo nel secondo) ed entra Comi. La gara è aperta ma comincia ad accusare delle pause fisiologiche. La Reggina, stesera, è viva e per nulla rinunciataria o remissiva. Il 3-4-3, come più volte detto (è quello che maggiormente rimproveriamo a Dionigi, il suo essersi “piegato” alle volontà altrui piuttosto che far giocare la squadra come sa e non come vogliono altri), è il modulo che meglio conosce il tecnico e, teoricamente, quello su cui è stata costruita la squadra. Adelante! Siamo alla mezz’ora, quindici al termine. Al 79° occasione Spezia. Punizione calciata da Di Gennaro, palla in area colpita di testa da Hetemaj che finisce non di molto fuori rischiando l’autogol. All’80° doppio cambio per Dionigi e Cagni: nella Reggina esce Freddi ed entra Ely e nello Spezia esce Di Gennaro (applaudito dal suo ex pubblico) ed entra Lollo. La Reggina sembra, adesso, stanca e poco lucida e gli errori in fase di costruzione lo dimostrano. Comunque gli uomini di Dionigi ci provano. All’83° cross di Rizzato per Comi il cui colpo di testa probabilmente arriva quando l’attaccante è in fase di discesa dopo lo stacco e, quindi, il tocco è flebile e Iacobucci non ha difficoltà alcuna a bloccare. All’86° cross di Rizzato e colpo di testa di Comi che schiaccia la palla a terra sprecando tutto. 2 i minuti di recupero. Al termine dei quali Comi, ricevendo un cross da destra di Campagnacci, si coordina come meglio può ma spedisce non di molto al lato alla sinistra di Iacobucci (foto 5). Ciampi fischia la fine e inizia la contestazione dei ragazzi della Sud. Il pubblico presente, comunque, non gradisce la contestazione (almeno in quest’occasione) contestando i contestatori. La vittoria non arriva ma la Reggina ha giocato meglio stasera che in tante altre occasioni. Visto, mister? Il suo torto non è il modulo schierato stasera, è quello di aver permesso ad altri di vietarle di farlo a favore di quello a loro più consono. Batta i pugni, mister! Magari per riavere Sarno abile e arruolato. Il talento non lo si “squalifica”, lo si utilizza per il bene della Reggina. Ci pensi e agisca di conseguenza altrimenti… Bhe, altrimenti il nostro giudizio su di lei non può non essere negativo. Ad maiora! (Foto fonte www.sky.it).