Pallacanestro, DNA: Viola, Rugolo torna a casa

di Isabella Galimi*. Giorni di manovre che, al centro sportivo del Pianeta Viola, continuano a concludere importanti colpi di mercato. E’ della tarda serata di ieri l’innesto di Giovanni Rugolo nel team di coach Ponticiello. Un reggino doc,  che ha giocato nella Viola della massima serie e che il Direttore Generale Gaetano Condello ha riportato nella sua squadra d’origine e nella sua città. Classe 1981, 196 cm per 90 kg, guardia, Rugolo vede gli esordi della sua carriera proprio a Reggio, nella stagione 88/99 in C1, passando poi in Sicilia prima con il Cus Catania in C1 e poi in Legadue con il Messina. Scende poi in B1 a Firenze per poi passare nella stessa stagione a San Severo.

Trascorre poi una stagione con la maglia della Coopcostruttori, per rientrare poi tre anni a Reggio Calabria, dove molto ha dato alla società, entrando nel cuore dei tifosi della sua città. Si sposta poi a Casale Monferrato e a San Severo, ottenendo il quarto posto nella classifica dei migliori realizzatori della serie A dilettanti, per poi giocare a Molfetta e nel 2011 a San Severo. Rugolo è già a disposizione del coach, per prendere confidenza con i nuovi compagni e con le linee di gioco. In quanto all’ambiente, lo conosce indubbiamente molto bene. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria. 

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Italia Independent crea divise e occhiali per la Reggina Calcio

Italia Independent crea in esclusiva per la Reggina Calcio la nuova divisa formale della Prima Squadra e una Unique Edition di occhiali da sole. Divise e occhiali sono stati presentati oggi durante una conferenza stampa presso lo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria. “Questa collaborazione rimarca l’attenzione che Italia Independent ha verso il mondo dello sport e in particolare il calcio come sport nazionale. È la seconda volta che ci associamo ad una compagine calcistica dopo aver dedicato un  modello di occhiali al trionfo della Juventus in Campionato.

La Reggina Calcio non è solo un team con una tifoseria appassionata legata alla sua terra e alle sue tradizioni ma un brand con una forte identità. Questa operazione ci consente di esaltare i valori di trasversalità socio-anagrafica e geografica di Italia Independent”, ha dichiarato Giovanni Accongiagioco, Fondatore e Managing Director di Italia Independent. “Siamo onorati che un'azienda italiana così prestigiosa abbia voluto affiancare il proprio brand a quello della Reggina Calcio. Una partnership, è bene chiarirlo, non meramente commerciale; si tratta infatti di una scelta biunivoca e valoriale, legata ad una comunione di principi ed obbiettivi, ambizioni, propensione all'innovazione che trae spunto dalle nostre fiere, solide radici. Quello della Reggina Calcio è un brand che si è diffuso nel mondo attraverso i successi sportivi e, soprattutto, per mezzo del calore di una tifoseria vasta, eterogenea ed appassionata. Il successo di Italia Independent è basato sulla  qualità dei prodotti proposti oltre che dell'internazionalità e dalla trasversalità  dello  stile.  Insieme,  attraverso  una  sinergia  profonda  e  concreta,  siamo  certi  che entrambe le realtà potranno trarre profitto da questa collaborazione – ha dichiarato Pasquale Foti, Presidente Reggina Calcio – che è parte del progetto di profondo rinnovamento intrapreso dal club che intende creare un modello di attenzione che sappia andare oltre l'evento strettamente sportivo”. «Questa partnership – spiega Marco Tolentino, Direttore Commerciale e Marketing della Reggina Calcio – rappresenta uno dei momenti chiave del processo di rinnovamento del Club. La scelta va oltre il desiderio di avere accanto un brand ideato da amici e nato nella mia città, Torino. La forza della sinergia tra il Club Amaranto e Italia Independent sta nella comunanza dei valori, nel fatto di rappresentare due eccellenze del Made in Italy caratterizzate da una fortissima ambizione globale. La Reggina, che nel gennaio del 2014 festeggerà 100 anni di storia, ha una  delle fan base più estese del calcio italiano, con una presenza massiva di appassionati in Italia e all’estero. Una grande community rimasta legata a un colore che è sinonimo di passione senza fine. Italia Independent ha la stessa  attitudine,  la stessa energia positiva che la spinge da anni verso traguardi sempre più ambiziosi, verso  un’affermazione globale dei suoi prodotti e del suo stile. Ringrazio Lapo Elkann, Giovanni Accongiagioco e Andrea Tessitore che hanno scelto la Reggina, realizzando per la prima volta una divisa formale per un club di calcio, oltre che il secondo modello di occhiale dedicato che si aggiunge  a  quello indossato  dai  giocatori  della Juventus  vincitori  dello  Scudetto  nella passata stagione». Grazie a questa collaborazione, la Reggina Calcio aggiunge un tassello fondamentale al processo di profondo rinnovamento iniziato mesi fa, legandosi al brand più innovativo e dinamico del panorama internazionale, Italia Independent, che opera nei settori più diversi, dall'abbigliamento all'home decor, dagli occhiali alle auto, per esportare lo stile italiano in un mondo globale. La divisa ufficiale sarà indossata dalla Prima Squadra e dal suo Staff in tutte le occasioni formali fuori dal campo di gioco ed è costituita da una giacca monopetto tinta in capo di colore nero, che riporta sul taschino, all’altezza del  cuore, il logo ricamato della Reggina Calcio, da una camicia bianca in popeline doppio ritorto, celebre modello a quattro bottoni in madreperla di I-I ed il polsino sinistro è caratterizzato dal ricamo Italia Independent di colore amaranto, così come la cravatta in maglia di seta unita. Il colore della squadra di Reggio Calabria caratterizza la pochette, anch’essa in seta. E’ stata inoltre creata una cintura I-Band, realizzata interamente a mano, in cotone biologico e con fibbia in fibra di carbonio, materiale simbolo di I-I fin dalla sua fondazione. Infine il pantalone è il classico modello slim a 5 tasche, in tessuto mastiff, nella variante colore grigio nebbia. L’occhiale riprende gli stilemi del club calcistico. Il modello scelto per l’occasione è lo 090, bestseller di Italia Independent, con frontale amaranto effetto gomma soft touch, aste nere opache e lenti specchiate oro. All’interno  dell’asta sinistra è riportata la scritta “Unique Edition for” e il logo della Reggina Calcio; sono state, inoltre, serigrafate le iniziali di ogni giocatore sulla lente destra. Italia Independent si conferma un brand democratico e trasversale grazie anche a questo ultimo progetto di collaborazione con la Reggina Calcio. Due squadre vincenti per una partnership esclusiva! Italia  Independent, fondata il 9 gennaio 2007, è un brand di creatività e stile per persone indipendenti che coniuga fashion e design, tradizione e innovazione. Italia Independent attualizza il Made in Italy e reinterpreta le icone  classiche, operando nei settori più diversi, dall'abbigliamento all'home decor, dagli occhiali alle auto, per esportare lo stile italiano in un mondo globale. Italia Independent è distribuita in 6 monomarca in Italia, 1 monomarca a Porto Montenegro, in 24 shop-in-shop e 3 shop-in-spot in Italia, oltreché in oltre 1.000 ottici in Italia, 2.000 ottici nel resto del Mondo, in 100 fashion store in Italia e 80 fashion store nel resto del mondo. La Reggina è una società di calcio professionistico affermatasi in quasi un secolo di storia come una delle realtà più rappresentative e amate del Sud Italia. Fondata nel 1914, annovera nove campionati nella massima serie Italiana e vanta un seguito popolare  trasversale, capace di oltrepassare di confini  nazionali raggiungendo il Sudamerica, il Canada, l’Australia. La Società, rifondata nel 1986, ha conosciuto un’oggettiva crescita aziendale che l’ha portata a esser un modello gestionale nel panorama calcistico nazionale. La Reggina Calcio S.p.A. ha dotato Reggio Calabria di un Centro  Sportivo, il S. Agata, esempio della programmazione societaria amaranto. Struttura di primissimo livello in Italia, assoluta eccellenza nel meridione, risponde a tutte le esigenze sportive e direzionali del Club. La Reggina Calcio, nata come società prettamente sportiva, ha diversificato le proprie attività e sviluppato numerose iniziative di valenza sociale, etica, educativa e culturale coniugando gli ingredienti tradizionali che hanno sancito il successo di questa azienda a formule innovative in grado di consolidare e ampliare la dimensione e il prestigio che questo Club merita.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B: l’HinterReggio si prepara alla gara interna contro il Poggibonsi

Prosegue la preparazione dell’Hinterreggio, in vista della sfida contro il Poggibonsi, la squadra reggina, oggi ha disputato una amichevole di lusso contro il Bocale squadra militante nel campionato di Eccellenza allenata dall’ex mondiale Pasculli. Mister Venuto ha schierato la squadra con il 4-3-3 e nel primo tempo ha fatto scendere in campo, Mengoni tra i pali, a destra D. Cutrupi, a sinistra Anzilotti, i centrali di difesa Franceschini e Impagliazzo a centrocampo Vicari, Pensalfini, Lavrendi, con Condomitti, Khoris e Zampaglione a formare il tridente.

Il risultato finale 2-0, per i biancazzurri con Khoris mattatore e autore di una doppietta, nei primi 45’ minuti. A riposo nel primo tempo sia S. Cutrupi che Ungaro, alla mezzora Zampaglione lascia il campo per un affaticamento all’adduttore della gamba destra, ma solo per precauzione. E’ stato un ottimo allenamento, con il Bocale che ha tenuto testa alla più blasonata avversaria, mettendo in mostra il portiere Panarello classe 94’, autore di tre interventi strappa applausi, non subendo gol nella seconda frazione di gioco, nella quale il tecnico reggino ha fatto girare tutti i giocatori a disposizione. Con il Poggibonsi, domenica non si può più sbagliare ne tanto meno si può aggrappare alla dea bendata, per uscire da questa situazione di classifica. Con l’avvento di mister Venuto, almeno dal punto di vista dei risultati è cambiato poco o niente se non peggiorato visto le quattro sconfitte in cinque gare, con la squadra penultima in classifica. Contro la squadra toscana il tecnico reggino ritroverà Anzilotti che ha scontato il turno di squalifica e Franceschini che ha recuperato, mancherà ancora Borghetto infortunato. 

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Pallacanestro, DNA: Viola, dopo la nona sconfitta consecutiva parlano il neo-coach Ponticiello e i giocatori Quaglia e Fontecchio

di Isabella Galimi*. Coach Francesco Ponticiello: ”Una partita fortemente condizionata dalla componente emotiva, sapevamo sarebbe stato difficile tenere sotto controllo questo aspetto, il fattore energetico che comunque c’è stato poteva non bastare se non avessimo avuto freddezza in altri momenti, c’è bisogno di tanto lavoro, quando ho preso l’incarico ero a conoscenza delle difficoltà, il fattore ansia ha bisogno di una gestione migliore rispetto a quanto sia stato fatto stasera”.

Rispondendo alle domande della stampa, il coach ha evidenziato: “Fabi ora non è lo stesso giocatore che è stato il miglior under, ma credo abbia fatto un buon lavoro difensivo su Poltroneri, che è il primo terminale offensivo. Non amo scaricare sui singoli quello che riguarda la squadra, noi ci chiamiamo Viola. Stasera abbiamo giocato una giocato una partita non positiva, io ho fatto solo due allenamenti e spero di aver trasmesso qualcosa almeno sotto il profilo energetico, ma c’è molto da fare. Conosco una sola medicina, quella dell’olio di gomito e del fare, e dove non si arriva, continuare a fare, questa è la ricetta, bisogna fare cose giuste, prendersene la responsabilità e non commettere errori banali, il problema è la discontinuità di momenti, bisogna fare uno sforzo forte di integrazione. E’ la prima volta che mi capita di non potere sedere in panchina, è stato molto difficile, un’esperienza da non ripetere”. Francesco Quaglia: “Siamo stati spreconi in molte occasioni, avevamo le palle del pareggio ed abbiamo fatto delle scelte sbagliate, questo purtroppo può accadere quando si viene da una serie così lunga di sconfitte e si perde fiducia, abbiamo fatto un passo in avanti a livello di mentalità, ma questa era una partita che andava portata a casa. Siamo fiduciosi e da martedì riprenderemo a lavorare. Molto buona l’impressione sul nuovo coach, purtroppo abbiamo avuto poco tempo per parlare e per vedere bene le sue linee di gioco. Una persona molto preparata e d’esperienza che sicuramente potrà darci una mano”. L’atleta, ha sottolineato le responsabilità comuni della squadra, nonostante le sue ottime prestazioni nella partita. “Siamo in 10, si vince in 10 e si perde in 10. Ci sono partite in cui gli esterni hanno fatto bene ed i lunghi male e viceversa, il nostro problema e che non riusciamo a dare tutti il massimo in una singola partita, se questo riuscisse avremmo risultati diversi, stiamo lavorando su questo e dobbiamo farlo il prima possibile”. Luca Fontecchio: “Abbiamo ora un’intera settimana intera per preparare con il nuovo coach la partita contro Bari. Una settimana importante perché ripartiremo da capo cercando di ricostruire il nostro sistema di gioco, correggendo cose che magari non funzionavano. Peccato per la partita di oggi perché ci è mancata la lucidità nei momenti chiave, un vero peccato perché oggi abbiamo dato il massimo ed abbiamo lottato e credo che questo si sia visto. Oggi eravamo anche senza allenatore in panchina quindi una situazione abbastanza particolare. Stiamo cercando di compattarci sempre di più l’un con l’altro nel campo anche facendo un passo indietro, aiutandoci e confrontandoci. Il nuovo coach, uomo di grande esperienza, vede della grandi potenzialità in noi e non è un caso che abbia deciso di venire a lavorare in una piazza importante come quella di Reggio Calabria, tutti noi siamo molto fiduciosi di poter cambiare questa situazione”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA: Viola, preso il play Alessandro Piazza

di Isabella Galimi*. Un team in continua evoluzione. La Viola Reggio Calabria continua a lavorare con la ferma volontà di riprendere il cammino della rimonta, e lo fa attraverso un innesto che evidenzia la caparbietà della società nella voglia di riscatto. Non si fermano le mutazioni nel roster ed il DG Condello porta a Reggio Calabria Alessandro Piazza. Dopo l’avventura con l’Eagles Bologna, esclusa dal campionato, in cui il giocatore ha fatto da regista ad un gruppo che si è distinto per coraggio e determinazione, Piazza continua il suo percorso proprio in Riva allo Stretto.

Un blitz importante quello che il DG Condello è riuscito a realizzare, riuscendo ad arricchire il roster nero arancio con un atleta che in molti avrebbero voluto aggiudicarsi, ma la dedizione, l’impegno, la tradizione ed il programma della società reggina hanno avuto la meglio, con la convinzione che il campionato sia tutto ancora da decidere, e con la volontà di giocarlo al meglio, guardando avanti, ripartendo dalle potenzialità e dalla qualità dei giocatori che compongono la Viola Reggio Calabria. La carriera sportiva di Alessandro parte con un approccio al mondo al calcio fino ai 10 anni, per poi scoprire l’innato talento con la palla a spicchi. Classe 1987, 172 cm per 70 kg, il play si forma nel settore giovanile della Fortitudo Bologna. Due stagioni con la basket Brindisi per poi passare ed Imola e Fabriano. Sempre in prestito dalla Fortitudo, viene mandato in serie A a Teramo , e poi Cremona. Nel 2010 è in Legadue, con la Fulgor Libertas Forlì, passando poi al Crabs Rimini ed al Basket Barcellona, sempre in Legadue. Giocatore dalla forte creatività in attacco, buon assistman, grande difensore nell’ 1vs1. Risultanti importanti quelli ottenuti con le nazionali giovanili, vince due bronzi agli europei con l’Under 18 a Belgrado nel 2005 e con l’Under 20 a Gorizia nel 2007. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallacanestro, DNA, X^ giornata: Viola RC-Liomatic Perugia 68-75

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Liomatic Perugia: 68-75 (parziali 14-17, 26-34, 49-58). Viola Reggio Calabria: Ricci 10,Fontecchio 12, Caprari 12, Fabi 2, Sabbatino 5, Zampolli 0, Quaglia 22, Ammannato 5. Liomatic Perugia: Chiatti 2, Santantonio 10, Meschini 2, Cutolo 13, Rath 3, Poltronieri 23, Bei 2, Chiarello 14, Bonamente 6. Arbitri: Brindisi Federico e Scudieri Marco. Quella dura reazione decisiva dopo il forte scossone degli ultimi giorni non è ancora arrivata.

Non ci si aspettava di certo il miracolo da coach Ponticiello, che, a causa delle regole di tesseramento, non ha potuto dirigere i suoi dalla panchina, elemento che probabilmente ha fatto la fatto la differenza. E’ emersa però una grinta diversa nella squadra, che più volte ha recuperato le massime distante di svantaggio, concedendo all’avversario, il Perugia, una vittoria per 7 lunghezze,  realizzate quasi allo scadere dalla formazione avversaria, quando i nero arancio si erano portati, negli ultimi minuti del match, a – 2, decisamente un finale diverso rispetto alle ultime prestazioni dei nero arancio, Finito il tempo degli alibi, a coach Ponticiello aspetta una dura settimana di lavoro con i suoi, alla ricerca di una necessaria inversione di tendenza. Ottima la prestazione di Francesco Quaglia che, giocando 36 minuti, si è reso autore di 22 punti e 17 rimbalzi. Buono anche l’innesto dei nuovi, Ricci e Sabbatino, e la prestazione di Luca Fontecchio, soprattutto nella prima parte del match, autore di 12 punti, stessa cifra del capitano Caprari. Il primo set vede schierati Caprari, Ammannato, Fontecchio, Fabi e Sabbatino, mentre per la formazione avversaria Santantonio, Chiarello, Bonamente, Cutolo e Poltronieri. E’ quest’ultimo a firmare a il primo canestro, e per tutta la prima metà del quarto, saranno sempre solo 2 i punti, a favore degli avversari, che separano le due formazioni. A -3:32 coach Fabrizi chiama il minuto, dalla lunetta Cutolo segna solo uno dei due canestri chiamato ad eseguire, Quaglia e Fontecchio portano la Viola al –1(12-13), ma Chiarello risponde con una tripla, Bonamente, subendo fallo da Fontecchio, realizza un punto facile dalla lunetta, e Ricci firma l’ultimo canestro per i nero arancio, chiudendo il quarto 14-17. Parte male il secondo quarto per i padroni di casa, che a causa di Poltronieri e Rath si ritrovano a –7,ma l’immediata reazione nero arancio, con un tripla del capitano e Quaglia da sotto canestro, riavvicina le distanze (24-22). Due i time out chiamati dai nero arancio nella seconda parte del quarto, che non fermano la rimonta avversaria, il Perugia guadagna punti, chiudendo il quarto (26-34). Dopo l’intervallo lungo, Cutolo irrompe con una tripla, Quaglia , Ammannato e il capitano recuperano le distanze (33-37), e a – 6:38 è parità (37-37). Bonamente risponde con una tripla, in pochi minuti la situazione si capovolge e il Perugia arriva alla massima distanza, +11, la Viola non si arresta, cerca il recupero, nell’ultimo minuto è sempre Quaglia a fare canestro e cercare il fallo, segnando un libero dalla lunetta, (49-56), Poltronieri segna gli ultimi 2 punti, il tabellone segna 49-58. L’ultimo quarto è quello che ha fatto accendere le speranze della vittoria in casa, i nero arancio insistono non si arrendono agli avversari, che dopo tre minuti sono sul +10 (53-63). Riparte il capitano con 2 punti, poi Fontecchio con canestro e fallo. Il Perugia non demorde, la Viola lo insegue, il capitano Caprari firma il –2, 68-70, ma Cutolo e Poltronini guadagnano punti, la partita è persa, il Perugia porta a casa la vittoria, il tabellone segna 68-75. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, girone C, VII^ giornata: Pro Reggina ’97-CUS Palermo 12-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Cus Palermo: 12-1 (5-0 p.t.). Pro Reggina: Trovato Mazza, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia, Cacciola. All.: Tramontana. Cus Palermo: Fucarino, Cannici, Sicilia, Piccolo, Plano, Galante, Scalici, Amato, Viscuso, Alessi, Tusa, Riccobono. All.: La Bianca Salvatore. Marcatori: 1’54” p.t e 2’ s.t. Mezzatesta (PR), 7’18”, 11’16”, 18’14” p.t., 4’, 12’13” e 18’53” s.t. Siclari (PR) (in azione nella foto), 14’4” p.t. e 5’18” Politi (PR), 14’14” Presto (PR), 16’30” Violi (PR), 13’5” Piccolo (P). Extraterrestri!

Solo un termine del genere potrebbe descrivere le ragazze della Pro Reggina che, al cospetto del Cus Palermo, si dimostrano veramente di un altro pianeta, schiantando le siciliane con un 12-1 che non ammette repliche né tantomeno spunti di discussione. Contro una squadra molto tosta e ben messa atleticamente come quella siciliana, la Pro Reggina sciorina un futsal letteralmente perfetto, fatto di tagli sovrapposizioni, schemi e gol di ottima fattura come quelli di Politi, gran tacco al volo su suggerimento di Napoli, e Violi, sassata da metà campo. La squadra di mister Tramontana è un complesso armonico, una squadra che si muove come un corpo solo, una goduria per gli occhi degli appassionati che hanno la fortuna di ammirare una compagine stratosferica, capace di asfaltare con disarmante facilità qualsiasi avversario le capiti a tiro. La gara del PalaBoteghelle è un monologo amaranto che inizia dopo soli 114 secondi, quanti bastano a Federica Mezzatesta per sfruttare a dovere un preciso assist di Violi e fare 1-0. Partita subito in discesa per le locali che potrebbero raddoppiare dopo cinque minuti di gioco, ma Fucarino si oppone alla grande sul violento destro di Violi. Al settimo minuto arriva il meritato raddoppio amaranto con Siclari che deposita in rete un perfetto assist di Pamela Presto che, dopo soli quattro minuti, con una spettacolare discesa palla al piede, confeziona il secondo assist sempre per il capitano che sigla la personale doppietta. Partita già in archivio dopo nemmeno dieci minuti di gioco, le ragazze di mister Tramontana, tenendo saldamente in mano il pallino dell’incontro, danno l’impressione di poter segnare in qualsiasi momento, così come accade al quarto d’ora quando Politi si inventa un gol da cineteca, deviando in rete di tacco un bell’assist di Napoli. Prima della fine della prima frazione di gioco c’è tempo per la tripletta di capitan Siclari che dopo aver fatto fuori mezza squadra, elude l’intervento di Fucarino e segna a porta vuota il 5-0 con cui le squadre vanno negli spogliatoi. La ripresa si apre alla stessa maniere del primo tempo, palla a Mezzatesta e gran gol del pivot reggino che infila all’incrocio la palla del 6-0. 120 secondi dopo Siclari continua il suo personalissimo show servendo il poker personale grazie all’ennesimo assist di Pamela Presto, abile a pescare la compagna ben appostata sul secondo palo. Le siciliane provano ad abbozzare una timida reazione davanti a tanto strapotere fisico e tecnico ma tutto quello che riescono a produrre è un palo colpito da Piccolo su cui Trovato Mazza, fin qui inoperosa, non sarebbe potuta arrivare. Dopo questo piccolo pericolo, la Pro Reggina riprende il suo spartito da dove lo aveva lasciato, Politi firma l’ottava meraviglia grazie al quarto assist della scatenata Presto, davvero in giornata di grazia. Per registrare il nono gol bisogna aspettare sette minuti, ma l’azione che porta al pokerissimo di Valentina Siclari, ripaga dell’attesa, azione tutta di prima cominciata da Presto, rifinita da Politi e conclusa da Siclari col piattone all’angolino, spettacolo Pro Reggina! Dall’altra parte è sempre Piccolo la più pericolosa e proprio la numero 18 siciliana sigla l’unica marcatura ospite con un bel fendente dalla distanza che sorprende la subentrata Cacciola. Non trascorre nemmeno un giro di lancetta e Presto sveste i panni di assist-woman e mette quelli di goleador firmando la decima rete con una puntata straordinaria che non lascia scampo a Fucarino. Prima della fine del match c’è ancora il tempo per la sassata di Violi da metà campo, e per la sesta rete di giornata per capitan Siclari che ogni partita che passa fa sorgere i dubbi circa la sua nazionalità, italiana o brasiliana? Finisce così 12-1 per le campionesse d’Italia che si presenteranno a Montemesola, per il remake della sfida scudetto, con un biglietto da visita niente male sul quale vi sono impressi  54 gol in 7 partite. Adesso la testa è tutta lì, in quel Palazzetto dove la Pro Reggina ha scritto la storia. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.   

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Pallavolo, serie B2, VI^ giornata: Luck Volley-Aiutare i bambini Cinquefrondi 0-3

di Alessio Ciccolo*. Nulla da fare per i reggini della Luck, che in casa vengono battuti per 3-0 dai cugini dell'Aiutareibambini Cinquefrondi. La Luck, dunque, rimane a quota 7 punti mentre il Cinquefrondi muove la propria posizione nelle zone alte della classifica. Un risultato ingiusto, che non rispecchia l’andamento generale della gara. Infatti, soprattutto nel corso del primi set, il team di Pavone ha dimostrato di tener testa alla corazzata in maglia azzurra, che tuttavia si aggiudica la vittoria forte di maggiore freddezza in momenti cruciali.

Limberger e Patitucci hanno una marcia in più e dimostrano ancora una volta di primeggiare in questa serie: dall’altra parte della rete, Azzarà e Gurnari insidiano gli avversari, innescati da un buon Surace. La partita di sabato scorso ha comunque messo in luce un certo miglioramento da parte dei reggini, soprattutto da un punto di vista mentale: ottimo infatti l’atteggiamento con cui si  è affrontata la gara, e di certo questo è un  buon punto di partenza. Ricominciare con lo spirito giusto: è questo l’obiettivo della Luck, a partire proprio dal prossimo impegno stagionale. In programma, per sabato 24 Novembre, la trasferta in quel di Misterbianco. Gli etnei provengono dalla sconfitta contro la Callipo, e daranno di certo filo da torcere ai nostri ragazzi. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: Reggina e Tonno Callipo Vibo Valentia insieme

Una giornata storica, un momento di aggregazione, confronto, scambio di idee e metodologie di lavoro tra due realtà capaci di eccellere nelle rispettive discipline sportive, esportando un'immagine positiva del territorio che hanno onore ed onere di rappresentare in ambito nazionale ed oltre. La Reggina Calcio ha ospitato la Tonno Callipo Volley a Reggio Calabria, presso il Centro Tecnico S.Agata. Arrivata nel primo pomeriggio, la delegazione del Club vibonese, con in testa il Presidente Callipo che ha accolto con grande entusiasmo la proposta del Presidente Foti, comprendeva oltre l'intera squadra, lo staff tecnico e sanitario.

Dopo l'accoglienza ed il primo incontro con la Prima Squadra amaranto, la Tonno Callipo ha visitato l'intero Centro S.Agata, struttura di primissimo livello in Italia, assoluta eccellenza nel meridione, in grado di rispondere a tutte le esigenze sportive e direzionali del club dello Stretto. Al termine dell'allenamento della prima squadra, i due club, riuniti nella Sala Conferenze, hanno incontrato gli organi d'informazione. "Voglio ringraziare il Presidente Callipo, è un onore avervi qui – ha esordito il Presidente Foti – ritengo che la Tonno Callipo Volley rappresenti, nel proprio sport, qualcosa di assoluto rilievo per la Calabria. Lo sport, senza distinzione alcuna tra calcio e pallavolo, permette di dare un senso al percorso umano dell'individuo. Questo, a Vibo, è garantito da un Presidente come Callipo, un uomo che dà lustro alla nostra regione, essendo emblema di trasparenza e professionalità ad ogni livello". Sorridente, il Presidente Callipo ha ricambiato. "Non posso nascondere che questo invito, personalmente, sia stato motivo di orgoglio e profonda gratificazione, perchè ripaga la nostra realtà dei tanti sforzi profusi in questi anni. Questo incontro può essere un'occasione importante per dar vita ad una sinergia in grado di garantire un contributo concreto allo sviluppo di una seria politica sportiva in Calabria. Insieme, possiamo andare lontano. Avremo il piacere di ricevervi e ricambiare l'ospitalità, nel prossimo futuro, a Vibo Valentia". Dopo uno scambio di omaggi, con il Presidente Callipo che ha ricevuto una maglia personalizzata con il proprio nome, ed il Presidente Foti che ha avuto in dono un pallone autografato, è arrivata la promessa che queste due esperienze sportive di prima grandezza si ritroveranno presto a ranghi inversi, a Vibo Valentia, casa della Tonno Callipo.

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Pallacanestro, DNA: la Viola presenta coach Ponticello

di Isabella Galimi*. Prima apparizione ufficiale per coach Francesco Ponticiello, presentato ieri all’interno di una conferenza presso la sala stampa del pianeta Viola. Il Direttore Generale Gaetano Condello, prima di dare il benvenuto al nuovo allenatore, ha voluto fare il punto sulla situazione in  cui versa la società. “E’ stata una decisione molto sofferta quella di sollevare dall’incarico un professionista come Domenico Bolignano, una grande risorsa, un uomo eccezionale che ha dato degli ottimi risultati, se oggi siamo in Dna è soprattutto merito suo.

Paga lui una condizione deficitaria generale, in cui indubbiamente le colpe maggiori sono quelle della società, che avrebbe dovuto dare maggiori certezze, ma lo sport, dopo i risultati ottenuti, ci insegna a dare un segnale di fronte ad una situazione sciapa. Ringrazio Domenico sperando che in un futuro le nostre strade possano abbracciarsi nuovamente”. Il focus del DG si è poi indirizzato sulla presentazione del nuovo coach. “Presento Ciccio, un investimento su un allenatore navigato che può dare la tranquillità nel gestire una squadra che non era quella sulla quale puntavamo le nostre aspettative, miracoli non possiamo chiedere, ma è giusto cercare di chiudere con il passato  guardando verso un nuovo obiettivo. Il nostro progetto tecnico continua, a Ciccio un grande in bocca al lupo, siamo sicuri di avere scelto  la persona giusta”. Positività, funzionalità e focalizzazione dell’obiettivo sono stati i punti fermi sui quali, coach Ponticello, ha impostato il primo intervento, rispondendo alle domande della stampa. “Ci sono due aspetti che si sovrappongono ora – ha dichiarato – il mio arrivo a Reggio Calabria e la particolarità del momento stagionale. In una squadra il fattore fondamentale è la funzionalità, ogni soggetto deve funzionare per ciò’ che è necessario. Per noi è necessario ritornare alla positività, riprendere a macinare punti, il match con Perugia ha una delicatezza assoluta. Non si deve però parlare di salvezza, la DNA per come è concepita in questo momento, il 30 giugno non esisterà più. Ci sono tre binari, la Lega2 gold, la Lega2 silver e la DNB. Sapere quale sia l’obiettivo è la cosa più importante, e noi non dobbiamo guardare a ciò che è stato, ma ci deve essere motivazione assoluta da parte della squadra per far si che Reggio Calabria possa ritornare ad essere quel fiore all’occhiello del basket meridionale e del basket nazionale tout court. Guadare a ciò che poteva essere, significa continuare ad entrare in una spirale dalla quale diventerebbe difficile uscire .Bisogna invece guardare l’obiettivo, ed nostro obiettivo è quello della promozione in Lega 2 silver”. Nella conferenza, il coach ha espresso le prime impressioni sullo staff, riconoscendone le qualità, e sul gruppo, con il quale ha avuto modo di lavorare, in un primo approccio , sin dal momento del suo arrivo a Reggio, nella mattina di ieri. Aldo Russo, continuerà nel suo ruolo di assistent coach, e vanta già una collaborazione con coach Ponticiello  sempre come assistente proprio a S. Antimo, dove Ponticello ha esordito la sua carriera. Diventa quindi cruciale l’incontro che si disputerà questo pomeriggio, alle ore 18:00 presso il palazzetto di largo Botteghelle, in cui la Viola sfiderà il Perugia, occasione cruciale per il team nero arancio, che potrebbe dare la giunta spinta nel processo di risalita. Arbitreranno i signori Brindisi Federico e Scudieri Marco. * Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Calcio, serie bwin, XV^ giornata: Reggina-Ternana 1-1

Reggina-Ternana: 1-1. Reggina (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Melara, Armellino, Rizzo, Barillà; Sarno; Ceravolo (c) (dal 50° Viola), Fischnaller (dal 16° Di Bari). In panchina: Facchin, Lucioni, Viola, Castiglia, D’Alessandro. All.: Dionigi. Ternana (3-4-3): Ambrosi (c); Ciofani, Brosco, Lauro; Dianda, Carcuro (dal 44° Botta), Miglietta, Vitale; Nolè, Litteri (dal 56° Maniero), Ragusa (dal 64° Alfageme). In panchina: Brignoli, Sinigaglia, Dumitru, Galli. All.: Toscano. Arbitro: Mariani di Aprilia. Assistenti: Vicinanza e Manzini. Quarto uomo: Ripa. Marcatori: Maniero al 67° e Viola all’84°. Ammonito: Nolè al 24° e al 30°, Vitale al 34° e Lauro al 41°. Espulsi: Ely al 14°, Dionigi al 15° e Nolè al 30°. Corner: 4-5. Recupero: 4’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori: 3120 (2800 abbonati e 320 paganti).

Note. Dionigi conferma il modulo vincente ma non gli uomini: assenti per squalifica Hetemaj a centrocampo e Comi in attacco (oltre a Rizzato ancora infortunato), il mister è “costretto” a far giocare l’ “edile” Rizzo e ad affiancare Fischnaller a Ceravolo. In difesa, invece, e questa è una scelta tecnica, Bergamelli occupa il posto di Di Bari. In panchina si rivede Campagnacci dopo 7 mesi dall’infortunio. Sugli spalti, specialmente in Tribuna Sud (un tempo vero e proprio “cuore” del tifo amaranto), si annota la presenza di un maggior numero di tifosi rispetto ai precedenti. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 5° la prima occasione della gara è per gli ospiti: cross rasoterra da destra vi Nolè verso Ragusa con Adejo provvidenzialmente a intervenire stoppando la conclusione d’esterno sinistro dell’ex amaranto da un paio di metri dalla linea di porta. Al 9° si fa vedere la Reggina, azione macchinosa con Sarno che riesce a liberarsi concludendo a lato alla sinistra di Ambrosi che sembra controllare. Al 14° episodio che potrebbe cambiare il corso della gara: Ely va al rinvio anticipando Litteri proprio sotto la Tribuna Est, la gamba con cui calcia – ovviamente –, sullo slancio, rimane alta per forza di cose e Litteri ci sbatte contro stramazzando a terra. Mariani sbaglia, di grosso, e in tutto questo vede una gamba tesa omicida di Ely e, piuttosto che applicare un po’ di buon senso capendo che l’italo-brasialiano, dopo aver rinviato, non avrebbe potuto mai e poi mai amputarsi la gamba per evitare che Letteri ci finisse contro, estrae l’ingiusto rosso diretto. Si crea una mischia con i giocatori amaranto a chiedere spiegazioni tentando di far capire a Mariani che sta sbagliando nella valutazione e, quindi, nella decisione appena assunta. Dionigi in panchina, a ragione, non si capacita e, giustamente, protesta. Il risultato è che Mariani, ascoltando il quarto uomo Ripa, aggiungendo errore su errore, espelle anche il tecnico amaranto. Il gioco, poi, riprende con la logica sostituzione (al 16°) Di Bari per Fischnaller (un difensore per un attaccante non potendo evidentemente giocare la Reggina con 2 soli difensori) e, quindi, con il modulo 3-4-2 (o 3-4-1-1) per i restanti 74 minuti. Per la Reggina, adesso, si fa dura. La Ternana prova a sorprendere la Reggina forte della superiorità numerica. Al 20° ci prova Ragusa con un tiro alto sulla traversa. La Reggina resiste e si fa vedere al 29° con un tiro di Rizzo che Ambrosi alza oltre il palo orizzontale. Al 30° Mariani sbaglia ancora e si dichiara obiettivamente mente inadeguato. Corner di Sarno da destra, rinvio della difesa con palla fuori area dove c’è Ceravolo. Tenta il sombrero, l’attaccante amaranto, su Nolè con il pallone che sbatte sulla mano del “10” ternano. Mariani concede il fallo e ammonisce Nolè. E’, questo, il suo secondo giallo in 6 minuti (al 24° era stato ammonito per simulazione) e, quindi, anche la Ternana rimane in 10. Onestamente, il più scarso in campo è Mariani che sbaglia in entrambe le occasioni delle espulsioni decretate: inesistente quella diretta di Ely così come inesistente è la volontarietà di Nolè a toccare di mano che ha causato il suo secondo giallo. Forse Mariani, compreso solo dopo l’errore commesso contro Ely, ha pensato bene di compensare espellendo Nolè ma sbagliando due volte piuttosto che annullare l’errore precedente. Insomma, dopo Manganiello ecco Mariani a sottolinearci ancora una volta come la classe arbitrale italiana sia scadente. O, comunque, come il mandare 6 arbitri per ogni partita di A costringe, poi, a designare chi resta in B. Al 38° si rifà avanti la Reggina. Combinazione Ceravolo-Sarno con tiro di quest’ultimo bloccato in due tempi da Ambrosi. Al 44° anche Mimmo Toscano è costretto a cambiare: fuori per infortunio Carcuro e dentro Botta. Il recupero accordato è di 4 minuti durante i quali non succede nulla di che. Le squadre vanno al riposo con la Reggina, in questi primi 45 di gara, meglio della Ternana. Secondo tempo. Al 47° ci prova Melara con un diagonale smorzato da Lauro e parato a terra da Ambrosi. Al 50° occasione per la Ternana. Cross da destra di Dianda, Baiocco esce-non esce e rimane inerme in mezzo all’area e Botta, di testa, fortunatamente manda alto sulla traversa. Al 55° ecco la Ternana con Lauro il cui tiro è smorzato da Adejo e parato a terra da Baiocco. La partita non è eccelsa, anzi, ma è difficile capire se pesa di più l’espulsione di Ely per la Reggina piuttosto che quella di Nolè per la Ternana. Al 56° cambio tra le fila dei rossoverdi: esce Litteri ed entra Maniero. Al 57° ci prova Vitale dalla distanza ma è bravo Baiocco a volare alla sua destra e a deviare in corner. In questa fase della gara è la Ternana a gestire il gioco con la Reggina attenta in attesa. Al 60° secondo cambio anche tra gli amaranto: esce il capitano Ceravolo ed entra Viola. Al 60° la Reggina rischia di passare in vantaggio grazie a un (auto)gol di… Ciofani. Calcio di punizione di Sarno dalla trequarti sinistra. Ciofani interviene di testa in anticipo ma indirizza a rete. Il clamoroso autogol è evitato solo dalla prontezza di riflessi di Ambrosi che, in tuffo, devia in corner. Al 63° ci prova Barillà da fuori area, il suo destro (non il piede migliore) termina la corsa tra le braccia di Ambrosi piazzato centralmente. La Reggina sembra, adesso, insistere maggiormente. Al 64° ultimo cambio per Toscano: esce l’ex Ragusa ed entra Alfageme. Al 67° la Ternana passa in vantaggio. Corner da sinistra, palla a centro area dove Maniero anticipa Bergamelli e, di testa, batte il sorpreso Baiocco. E adesso si fa durissima, altro che dura. Una squadra come la Reggina, piccola di statura sia in qualità che in centimetri, appare difficile sia capace di recuperare una gara con questi presupposti. Vedremo. Di certo, però, la Reggina non merita il temporaneo svantaggio. Al 72° ultimo cambio anche per Dionigi (sulla terrazza della Tribuna Ovest dopo l’espulsione): esce Rizzo ed entra Campagnacci a distanza di 7 mesi dalla rottura dei legamenti del ginocchio. Tenta il tutto per tutto Dionigi, nulla da eccepire, con il 3-3-3. Al 75° ci prova Melara inserendosi da destra, il suo sinistrp è da dimenticare. La Reggina gioca a testa bassa ma è confusionaria. Al 78° la Ternana va vicino al raddoppio. Contropiede con palla in verticale per Alfageme che appoggia all’accorrente Maniero. L’attaccante, il cui gol decide la gara, alza la palla e batte al volo di destro. E’ bravo Baiocco che si tuffa alla sua sinistra e devia in corner. All’80° ci prova Campagnacci a deviare in porta un cross da destra di Melara: la palla, però, termina larga alla destra di Ambrosi. La Reggina insiste ingenuamente con i cross che Campagnacci, Viola e Sarno (non certo dei corazzieri) dovrebbero sfruttare: palla a terra, no? La Ternana, invece, si limita a controllare la generosità amaranto. All’84° gli amaranto raccolgono il giusto premio ai generosi attacchi. Azione prolungata al limite dell’area, palla a Barillà che calcia. Il suo tiro si trasforma in assist per Viola che s’incunea in posizione regolare. Dall’altezza del dischetto di rigore, il sinistro di Viola è imparabile per Ambrosi e s’insacca. Meritato il gol del pari, senza alcun dubbio. Il pubblico presente, adesso, spinge gli amaranto a cercare la vittoria ma gli uomini di casa sono stremati per lo sforzo sinora profuso e un pareggio, tutto sommato, in queste condizioni, non sarebbe affatto da buttare via. Anzi. La generosità amaranto non ha fine e gli uomini di Dionigi ci provano ancora. All’89° è ancora Barillà a provarci da fuori area. Il suo sinistro è parato a terra da Ambrosi (38 anni ma con i riflessi a posto) in due tempi con Viola non lestissimo a intervenire dopo che il portiere non aveva bloccato. Al 90°, però, a rischiare di passare in vantaggio è la Ternana. Alfageme, da sinistra, prova un diagonale che termina un soffio al lato sul palo opposto a quello di tiro. Anche nel secondo tempo saranno 4 i minuti di recupero. L’ultima occasione è, al 95°, di Adejo che manda altissimo. La partita finisce qui e, a prescindere dalla mancata vittoria, il pareggio è da considerarsi un punto d’oro prendendo in considerazione al termine di quale tipologia di partita è arrivato. Certo, i 14 punti ufficialmente conquistati in 15 giornate (un addetto ai lavori giura di sapere già che le saranno restituiti 2 dei 3 punti di penalizzazione) altro non sono che un indizio (molto serio) di quello che è l’obiettivo amaranto e che altro non può che essere la salvezza considerando l’organico mediocre messo a disposizione di Dionigi dal presidente-direttore-allenatore. Fortuna vuole che, al momento, ci sono molte squadre che riescono a fare peggio. In sostanza, da anni e anni il motto non cambia ed è sempre la solita tiritera: trovare 4 (5 per cercare di evitare anche i playout) squadre più scarse. Così è (anche se non vi pare)! Ad maiora!                    

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Calcio a 5, serie A: domenica 18 Pro Reggina ’97-CUS Palermo

di Ernesto Branca*. 18 sono i punti messi in cascina dopo sei partite disputate, 42 sono i palloni che Siclari e compagne hanno messo dentro le reti avversarie conquistando la palma di miglior attacco in tutta Italia, solo 8 sono le volte in cui il portiere reggino si è dovuto piegare per raccogliere la sfera in fondo alla propria porta. Questi sono i numeri della Pro Reggina, questi sono i numeri di una squadra che, seppur con una rosa ridimensionata rispetto allo scorso anno, comanda il raggruppamento meridionale della serie A, asfaltando sotto una pioggia di reti qualsiasi avversario le capiti a tiro.

Mister Tramontana chiama nuovamente a raccolta le sue ragazze per proiettarle al prossimo ostacolo che si chiama Cus Palermo:”Per me le partite sono tutte uguali, tutte richiedono il massimo impegno e la massima concentrazione, aspetti fondamentali se si vogliono portare a casa i tre punti. La formazione siciliana è molto temibile, ma giocheremo in casa e l’anno scorso il PalaBotteghelle è stato l’unico terreno di gioco a rimanere inviolato durante tutta la regular season, ecco vogliamo mantenere quell’invidiabile record. Durante tutta la settimana abbiamo provato molte cose che potranno tornarci utili durante la sfida contro le palermitane che, sicuramente, arriveranno a Reggio per cercare di imbrigliare il nostro gioco. Le ragazze sono già pronte alla sfida, domenica l’obiettivo numero 1 sono i tre punti per presentarci a Montemesola, nel prossimo turno, da capolista”. La grinta è quella di sempre, utile sia dentro che fuori dal campo, e anche con noi Loredana Vadalà si mostra pronta ad affrontare le siciliane:”la sfida è di quelle dure ma son sette giorni che già pensiamo a domenica, quindi la concentrazione è al punto giusto e la determinazione anche. Dal punto di vista personale mi sento bene, sono pronta a dare tutto quanto è nelle mie possibilità quando il mister mi chiamerà in causa, cercando con tutta me stessa quella rete che mi manca da troppo tempo, una rete che desidero con tutto il cuore dedicare a questo fantastico pubblico che ogni domenica mi incita e invoca il mio nome”. La sfida PalaBotteghelle è fissata alle 15.30 e sarà diretta da un duo tutto battipagliese, il sig. Rago e il sig. Raimondi che dirigeranno la sfida anche con l’ausilio di un cronometrista scelto dal C.r.a. Calabria. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B: HinterReggio alla volta di Foligno

L’Hinterreggio, è partito questa mattina alla volta di Foligno, dove è atteso, da una sfida quasi decisiva per la salvezza, infatti la squadra umbra, quint’ultima in classifica è avanti di ben cinque lunghezze, rispetto ai biancazzurri. Saranno assenti capitan Franceschini, non convocato per guai muscolari e Gioia infortunato, Borghetto e Ungaro assenti nella partitella contro i ragazzi della Beretti, per precauzione, hanno recuperato e sicuramente il difensore sarà della partita.

Utili indicazioni sono arrivate  da Giovanni Lavrendi, il quale si è mosso bene e pone con forza  la sua candidatura  per un posto a centrocampo. Per mister Venuto, la gara di Foligno non è da ultima spiaggia ma una occasione per riscattare la sconfitta interna ad opera del Chieti. Poi il mister si aggrappa alla buona sorte per ottenere qualche risultato positivo per guardare, con più fiducia al futuro. Con ogni probabilità Venuto cambierà modulo passando al 3-4-3, con Mengoni tra i pali, Ungaro, Impagliazzo e Anzilotti, i  centrali di difesa, Vicari, Saverio Cutrupi (o la sorpresa Lavrendi), Pensalfini e Marguglio, a completare il reparto di centrocampo, con Zampaglione, Broso e khoris, a formare il tridente di attacco.

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Reggio di Calabria: domenica 18 campionato regionale Calabria di kart (da tenere d’occhio lo scillese Simone “Jacque” Serpi)

di Carmelo Regolo. Il campionato regionale Calabria della "Lega Piste Italiane Karting" si avvicina al suo epilogo, con la disputa dell’ottava e conclusiva prova stagionale. Domenica 18 novembre, gli specialisti della guida delle varie classi, si sfideranno sulla pista Happy Kart in località Mortara di Reggio Calabria con inizio dalle ore 14.30, mentre in mattinata sono previste le sessioni di “qualifiche”. Nella categoria 60 mini, sempre più spettacolare ed emozionante, si prevede una lotta assolutamente interessante tra i piloti che si trovano ai vertici della classifica.

Tra i giovani esordienti di quest'anno, nella categoria 60 mini, spicca – anche – lo scillese Simone Serpi (alias Jacque, 12 anni, nelle foto), della scuderia "Loddoracingteam", attualmente secondo nella classifica generale del campionato con soli 6,5 punti di distacco da Lupen attuale primo in classifica ed al tempo stesso precede Giken con un vantaggio di 10 punti. Inoltre il piccolo Simone Serpi assistito dall'ausilio tecnico del padre Vittorio e dai preziosi consigli di Salvatore Loddo, ha partecipato alle tre prove del "Trofeo cittadino go-kart" ottenendo due primi posti nelle prime due prove e un ottimo secondo posto nell'ultima prova all'esordio nella KF3. La Loddoracingteam vanta nella sua scuderia – anche – la presenza di diversi giovani talenti: Antonello Gramuglia, Oliviero Lofaro, Bruno Crucitti, Emiliano Pezzani, Carmelo Falduto ed Ilario Loddo. Il team è in testa al campionato con il giovane Carmelo Falduto, nella classe KF3, con 23 punti di vantaggio su Ice, secondo e 32 su Ghemon al momento terzo. Falduto è reduce dalla vittoria della gara tenutasi a Bianco, il team peraltro ha già vinto nel 2011 nella stessa categoria con Ilario Loddo, e con il successo di Falduto bisserebbe il successo nella classe 125 KF3. La scuderia "Loddoracingteam", è un Team vincente grazie all'attenta collaborazione della Romeo Racing Kart di Giuseppe Romeo, che cura la preparazione e fornisce l’assistenza dei motori.

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Pallavolo, serie B2: sabato 17 Luck Volley-Cinquefrondi

di Alessio Ciccolo*. Dopo i due punti conquistati a Rossano, la Luck prepara il match casalingo contro il Cinquefrondi, compagine che occupa la terza  posizione in classifica a pari merito con Lamezia e Ragusa. Il match si prospetta tutt’altro che in discesa, e Pavone si servirà di ogni mezzo utile al fine di preparare al meglio i suoi uomini. L’ottima prova di Azzarà e i suoi in quel di Rossano dovrà essere un trampolino di lancio per superarsi in occasione della sfida di sabato 17, contro atleti conoscitori nel campionato di Serie B2.

Il mister Antonio Polimeni ha di certo a disposizione un team ricco di soluzioni interessanti, la cui punta di diamante non può non essere il brasiliano Alberto Limberger, già protagonista in campionati superiori. Le due squadre si sono già affrontate, nel corso di quest’annata 12/13, in saltuarie amichevoli infrasettimanali: al di la del comprensibile divario di esperienza, si è comunque assistito a piacevoli incontri tutti grinta e agonismo. Le carte in regola non mancano, insomma, per divertire ancora gli appassionati del volley riuniti al PalaBotteghelle. *Ufficio Stampa.

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Pallacanestro, DNA: la Viola esonera coach Bolignano

di Isabella Galimi*. La società comunica di avere sollevato Domenico Bolignano dal ruolo di coach della Viola Reggio Calabria. Nella difficile decisione, la dirigenza non dimentica il ruolo fondamentale che il giovane allenatore ha avuto nel prendere, nella scorsa stagione, le redini di un gruppo in difficoltà, portandolo con grandi risultati sino al concentramento promozione per la DNA, riaccendendo gli entusiasmi e gli animi di una squadra sulla quale in pochi, al momento dell’ingresso di Bolignano come coach, avrebbero creduto.

A Domenico, la società riconosce la profonda professionalità, mossa da un’autentica passione e preparazione, che lo ho portato a distinguersi per i risultati ottenuti tra gli allenatori della sua categoria di riferimento, nonostante fosse uno dei più giovani. Più degli altri, ha creduto sino alla fine nei colori della maglia della squadra che ha diretto, con onore e rispetto per ogni singolo componente del team della Viola Reggio Calabria, dimostrando vero attaccamento a quel sogno nel quale è cresciuto e si è professionalmente ed umanamente formato. Si interrompe quindi il rapporto con il professionista, non di certo con l’uomo, che sempre farà parte della famiglia Viola, che ha creduto ed investito su di lui. A Domenico va quindi un sincero in bocca al lupo per la sua carriera, ed un sentito ringraziamento, per aver contribuito a scrivere una della pagine più importanti della Viola della dirigenza Muscolino, quella che l’ha reintrodotta nell’importante palcoscenico della Dna. *Ufficio Stampa.

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Il “mio” personaggio: Domenico “Mimmo” Toscano

Domenico Toscano, il calciatore. Reggino purosangue, debutta nel 1989 con il Nicastro in C2 nel calcio che incomincia a contare. Poi il salto nella Reggina che lo gira in prestito al Treviso (19 partite 3 gol). Torna il riva allo Stretto in C1 (3 partite) ma viene mandato a Catanzaro in C2 (27 presenze). L'anno successivo è a Potenza in C1 (20 partite). Torna a Reggio dove si ferma dal ‘93 al ’96 (60 partite e 6 gol). Poi Casarano e ancora Reggina (7 presenze).

Lascia definitivamente Reggio per Cosenza (39 presenze), Lodigiani (47 presenze) e Nocera (28 presenze). Chiude la carriera a Rende con 13 presenze in C2.

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19 novembre 2012, al Centro Tecnico Sant’Agata un evento senza precedenti: Calabria Sporting Excellence

La Reggina Calcio ospita la Tonno Callipo Volley. Il club dello Stretto, prima realtà calabrese nel calcio per storia e seguito popolare, incontra il club vibonese, da anni portabandiera del meridione nella pallavolo tricolore. Un incontro, manifesto dell’eccellenza sportiva calabrese, proposto dalla Reggina e accolto con entusiasmo dalla società del presidente Pippo Callipo, che ha inteso da subito esprimere soddisfazione per questa innovativa opportunità di dialogo che metterà a confronto due esperienze sportive di prima grandezza e che verrà presto replicata a ranghi inversi.

Un’occasione di confronto e scambio di idee tra due realtà capaci di esportare un’immagine trasparente e positiva del nostro territorio in ambito nazionale. La Tonno Callipo Volley arriverà nel primo pomeriggio a Reggio Calabria ed assisterà in posizione privilegiata alla seduta della squadra amaranto al termine della quale le due formazioni si confronteranno in un’esibizione: dal dischetto i pallavolisti, in porta i calciatori amaranto per una sfida senza vincitori e vinti. Alla presenza del presidente Foti e del Presidente Callipo, che seguirà la squadra nella trasferta di Reggio Calabria, le squadre si ritroveranno successivamente nella sala conferenze del Centro Tecnico dove incontreranno gli organi d’informazione presenti. Seguirà un buffet, offerto da Le Parc, partner ufficiale della Reggina Calcio.

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Accademia Amaranto: la preparazione fisica nel calcio

La preparazione fisica nel calcio: il progetto, parte del percorso di formazione intrapreso dall’Accademia Amaranto, si propone la razionalizzazione delle metodologie di allenamento in riferimento alle esigenze pratiche degli allenatori. Ieri, al Centro Tecnico Sant’Agata, il primo appuntamento dedicato al calcolo della potenza metabolica tramite GPS e video analisi. Una rivoluzione per il modello prestativo del calcio e per il controllo del carico di allenamento.

Relatore del corso, il Prof. Roberto Colli, personalità di primissimo piano nel campo della preparazione fisica. “Un momento di approfondimento utile su un tema poco conosciuto, quale quello della misurazione della potenza metabolica – ha spiegato – non è la prima volta, naturalmente, che mi confronto su questi temi, ma ho visto grande partecipazione e posso già tracciare un primo, soddisfacente bilancio di questa esperienza. Il seminario teorico, poi, è stato seguito da una parte pratica svolta presso il centro sportivo Sant'Agata, necessaria per concretizzare e semplificare quanto fatto nella prima parte”, ha spiegato lo stesso professore, consulente di decine di società professionistiche, già all’Istituto di Scienza dello Sport di Roma e responsabile del laboratorio di Metodologia dell’allenamento presso l’Università di Tor Vergata, è stato inoltre responsabile della preparazione fisica delle nazionali giovanili azzurre di pallacanestro. “Bisogna mettersi in discussione, a partire da quelle che sono le convinzioni, molto stereotipate, in merito alla preparazione fisica nel calcio – conclude Colli, che ha sviluppato un software che semplifica la lettura dei parametri inerenti l’allenamento del calcio rivoluzionando il settore – non si può partire dal presupposto che le metodologie utilizzate fino ad oggi siano perfette. Personalmente, dopo quasi 30 anni di lavoro, sono ancora alla ricerca della verità rifiutando l’idea, comune soprattutto nei giovani, che ormai in questo campo si sia codificato tutto”. Un corso, quello sulla preparazione fisica nel calcio, organizzato dalla Reggina Calcio, patrocinato dal CONI e fortemente voluto da Gaetano Gebbia. “Un’iniziativa che ha riscosso un notevole successo – ha spiegato con grande soddisfazione il coordinatore del settore giovanile amaranto – in termini di partecipazione, in quanto abbiamo registrato adesioni dall’intero meridione d’Italia, così come nei contenuti poiché le metodiche del professore Colli rappresentano un modello di evoluzione capace di sottolineare come il controllo specifico dell’allenamento possa migliorare il lavoro del tecnico e del preparatore atletico. Il contributo che questo percorso può dare alla Reggina è elevato, creando una premessa utile all’integrazione del lavoro che i preparatori del club potranno strutturare nei prossimi mesi – conclude Gaetano Gebbia -. E’ previsto un nuovo incontro, probabilmente il 10 dicembre, sempre in merito alla preparazione fisica, parte di un percorso formativo intrapreso dall’Accademia Amaranto, a disposizione dell’intero territorio”.

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Calcio, serie bwin, XIV^ giornata: Bari-Reggina 0-1

Bari-Reggina: 0-1. Bari (4-3-2-1): Lamanna; Ristovsky, Dos Santos, Borgese, Polenta; Filkor, Romizi (dal 72° Grandolfo), Sciaudone; Fedato, Galano; Caputo (c). In panchina: Pena, Visconti, Gonzalez, Aprile, Defendi, Altobello. All.: Torrente. Reggina (3-4-3): Baiocco; Lucioni, Ely, Bergamelli; Melara, Hetemaj (dal 74° Castiglia), Armellino, Di Bari; Sarno, Ceravolo (c) (dall’80° Fischnaller), Comi (dal 91° Freddi). In panchina: Facchin, D’Alessandro, Bombagi, Viola. All.: Dionigi. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Ciancaleoni e Bolano. Quarto uomo: Maresca. Marcatore: Comi al 71°. Ammoniti: Armellino al 2°, Hetemaj all’8°, Filkor al 60°, Comi all’83°, Borgese all’85°, Melara all’85°, Ristovsky all’86° e Fischnaller al 94°. Corner: 3-5. Recupero: 2’ (p.t.) e 5’+1’ (s.t.).

Note. Complici infortunio (Rizzato) e squalifiche (Adejo, Rizzo e Barillà, con la seconda delle tre assolutamente ininfluente ai fini qualitativi), Dionigi schiera il suo 3-4-3 (o 3-4-1-2) con Lucioni al posto di Adejo, Bergamelli al posto di Di Bari, lo stesso Di Bari al posto di Rizzato e Armellino al posto di Barillà (tutto in barba al suo presidente-direttore-allenatore). Cronaca e commento. Primo tempo. In un San Nicola deserto e desolante, inizia bene il Bari che al 2° ha la prima, ghiottissima, occasione da gol. Fedato riceve sulla sinistra e mette al centro, la difesa amaranto dorme e Caputo, da non più di 5 metri, solissimo, clamorosamente manda alto sulla traversa. Un minuto dopo è ancora Fedato a impegnare Baiocco in una parata a terra. La prima nota, in negativo ovviamente e purtroppo, è amaranto: in meno di 8 minuti la coppia di centrali di centrocampo, Armellino ed Hetemaj, ha già collezionato un cartellino giallo a testa. Appare lapalissiano come, per i restanti 82 minuti più recupero, i due dovranno centellinare ogni loro intervento interdittivo: come giocheranno sapendo che al primo errore sarà espulsione? Mah!?! La gara scorre lenta tra due squadre non certo eccelse. Il Bari ha il pallino del gioco in mano, la Reggina resiste. Al 22° è ancora il capitano Caputo a insidiare Baiocco: destro teso con il portiere amaranto a respingere. Al 25° è Filkor a tentare il tiro con il pallone che termina altissimo. Al 29° Melara ruba palla a Polenta, cross in mezzo per Sarno che non controlla con Comi che cincischia finendo per perder palla. Al 33° occasionissima per i padroni di casa. E’ ancora Caputo ad avere sul destro la palla del vantaggio dopo uno scambio con Galano: il diagonale di piatto destro, però, termina sul fondo lambendo il palo alla sinistra di Baiocco. Il Bari è nettamente in vantaggio sugli amaranto in quanto a possesso palla, gioco espresso e azioni gol. Al 34° ancora combinazione Galano-Caputo con il capitano anticipato di un soffio da Baiocco in uscita. Al 38° prima occasione da gol per gli amaranto. Sarno ruba palla a Romizi sulla trequarti barese e s’invola centralmente, quasi al limite calcia di sinistro a giro con Lamanna costretto ad allungarsi alla sua destra per deviare in corner. Quasi un tempo per il primo tiro in porta: non c’è che dire, proprio una bella Reggina quella del San Nicola (è sarcastico) giacché pare giocare per non perdere. Premettendo questo obiettivo, la Reggina non gioca male ma pensa piuttosto a difendersi che a offendere. Poco da dire per i primi 45 di gara se non che, tutto sommato, la squadra di Dionigi (che non ci stancheremo mai di definire inadeguata e, quindi, seriamente candidata alla Lega Pro 1) può ritenersi fortunata nell’andare al riposo ancora sullo 0-0. Dopo 2 minuti di recupero, Ostinelli manda tutti negli spogliatoi con gli amaranto ad accendere un cero a San Ciccio (Caputo) per le due clamorose occasioni sprecate. Secondo tempo. Al 48° occasione amaranto: Di Bari crossa al centro rasoterra, la palla è diretta a Comi ma Dos Santos anticipa il centravanti reggino di quel che basta affinché Lamanna possa conquistare il pallone in presa a terra. Al 55° Sciaudone va giù in area ma Ostinelli lascia giustamente proseguire (senza, peraltro, che il barese protesti). Al 56° occasione per i padroni di casa: Borgese si presenta al tiro dal limite ma il suo tiro è centrale e Baiocco blocca. Il Bari, rispetto ai primi 45 di gioco, ha senza dubbio aumentato l’intensità della sua pressione. Forse ha capito che può vincere e che, tutto sommato, la Reggina non fa paura. Come biasimare Torrente e i suoi? Al 59° ci prova Romizzi dalla distanza, Baiocco devia volando alla sua sinistra. Ecco, se c’è un amaranto che va segnalato in positivo questo è Baiocco che, man mano nel corso del campionato, ha senza dubbio elevato il suo rendimento. Al 62° punizione per gli amaranto dalla destra: finta di Sarno, calcia Ceravolo ed Ely di testa sul fondo. Al 63° ci prova Melara ma Lamanna para a terra senza difficoltà. La Reggina prova a mettere il naso fuori. E, onestamente, adesso sembra farlo anche in maniera non malvagia. Una curiosità che vorremmo ci fosse tolta da chi di dovere: perché a ogni calcio piazzato (che sia punizione o corner che lasci presumere a un cross) sulla palla vanno sia Ceravolo che Sarno salvo poi quest’ultimo correre via allontanandosi e lasciare a Ceravolo la battuta? Cui prodest (ha ragione presidente-direttore-allenatore, ogni tanto dimentico di segnalarle che non sono parole scostumate ma è semplicemente latino: do you know Google traslate)? Al 71° la Reggina passa in vantaggio. Sarno si accentra da destra e verticalizza per Ceravolo. Il tiro è respinto da Lamanna ma è lesto Comi ad arrivare per primo sul pallone e a insaccare sotto la traversa. Il 3-4-3 di Dionigi è l’unico modulo attuabile e questi sono i risultati, che ne pensa presidente-direttore-allenatore? Al 72° Torrente effettua il suo primo cambio: esce Romizi ed entra Grandolfo. 2 minuti dopo anche Dionigi cambia: fuori Hetemaj e dentro Castiglia. Il vantaggio amaranto non è demeritato, semmai denota come con una tattica accorta e il proporre il modulo più proficuo con i 3 davanti possano produrre risultati. La qualità è quella che è (mediocre) ma giocare anche disposti malamente per voleri altri ci sembrava davvero troppo. Bravo Dionigi, adesso sì che meriti i nostri elogi (non certo quando ha ceduto ai “consigli” dei mercanti). Aggiungiamo, ma sfondiamo una porta aperta, che Comi è l’unico attaccante di ruolo nella rosa e che, quindi, deve giocare da prima punta. Aggiungiamo anche che il binomio con Ceravolo è proponibile senza scompenso alcuno e che Sarno diventa imprescindibile. Chissà perché Crick & Crock non erano d’accordo tanto da osteggiare Dionigi e le sue scelte. All’80° secondo cambio per gli amaranto: esce un Ceravolo stremato e dentro Fischnaller. La gara scorre e la Reggina non sembra soffrire più di tanto difendendosi con ordine e disciplina. All’88° grossa occasione per il pareggio barese: Fedato s’incunea in area sulla sinistra, cross rasoterra e Grandolfo non ci arriva per un soffio. Al 91°, primo dei 5 minuti di recupero concessi, Dionigi effettua il suo ultimo cambio: esce Comi ed entra Freddi a chiudere al massimo la difesa in questi scampoli di gara ancora da giocare. La Reggina è sotto assedio ma resiste senza sbavature. La partita finisce dopo un ulteriore minuto aggiuntivo di recupero. Prima vittoria stagionale per la Reggina. Brava Reggina, bravo Dionigi! Ad maiora!                          

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