Calcio a 5, serie A, girone C, XXII^ giornata: Jordan Montalto U.-Pro Reggina 6-6

di Ernesto Branca*. Massimo risultato con il minimo sforzo! E’ così che la Pro Reggina conquista il primo posto del girone C, giocando una gara molto accorta e rispettando le direttive di mister Tramontana che, alla vigilia, temeva qualche calo di concentrazione. Il punto conquistato sul parquet di Montalto Uffugo contro la Jordan, anch’essa qualificata ai play-off scudetto in virtù della sconfitta del Molfetta a Locri, suggella una stagione straordinaria per le campionesse d’Italia che dimostrano, ancora una volta, di poter competere nell’olimpo di questo sport.

 

I numeri di questa fantastica formazione la dicono lunga sulla potenza e sulla forza di queste ragazze capaci di perdere solo due partite nell’arco dell’intera stagione, di maturare un ruolino di tredici risultati utili consecutivi (12 vittorie e 1 pareggio), di segnare ben 144 reti in stagione (attacco secondo solo a quello dell’Italcave) e capace di subire la miseria di 34 reti in 22 partite ( terza miglior difesa dopo Statte e AZ). Questa è solo la statistica, ma ci sarebbe molto di più da sottolineare riguardo la compagine calabrese, una vera e propria corazzata che sta riuscendo nella difficile impresa di riconfermarsi ad alti livelli, lanciando la sfida a tutte le avversarie: per portare via lo scudetto da Reggio Calabria, bisogna sudare! Il match di Montalto rappresenta un importante crocevia per entrambe le compagini, le locali vanno alla caccia dei punti playoff, le ospiti aspirano a non perdere per mantenere la prima posizione. Il ritmo si alza fin dalle prime battute di gioco grazie alle amaranto che prendono in mano il pallino del gioco e premono alla ricerca del vantaggio. La pressione reggina è veemente e la retroguardia cosentina non riesce ad arginare le avanzate avversarie, che impegnano severamente l’estremo difensore locale. Nei primi quindici minuti la Pro Reggina va a segno tre volte con Presto, doppietta, e Mezzatesta a fronte dell’unica marcatura della Jordan a firma di Capalbo. Prima della fine della prima frazione di gioco arriva anche il quarto gol ad opera di capitan Siclari, abile a sfruttare un errore difensivo e a trafiggere Reda. Nella ripresa si assiste ad un’altra gara a causa dell’infortunio di Cacciola che costringe mister Tramontana a schierare Siclari tra i pali, come successo in Coppa Italia contro l’AZ. La Jordan allora approfitta delle difficoltà delle campionesse d’Italia accorciando il risultato fino al 3-4, ma le amaranto rispondono colpo su colpo issandosi fino al 3-6 grazie a Politi e alla solita Presto che firma la sua tripletta personale. Le emozioni non finiscono qui perché, spinta da un moto d’orgoglio, la Jordan ricomincia a premere alla ricerca dei gol utili per arpionare la quarta piazza e, prima del triplice fischio finale, riesce a ristabilire la parità grazie ad un evidente calo fisico della squadra campione d’Italia. Finisce con un pari che permette ad entrambe le squadre di festeggiare per due traguardi differenti, il primo posto per le reggine e i playoff per le cosentine, due traguardi storici per entrambe le società. Adesso la Pro Reggina tornerà in campo il 21 Aprile contro la vincente tra Portos e Ternana, quindi ci sarà quasi un mese per recuperare tutti gli infortunati tra cui Martina Romeo e Martina Cacciola. Mister Tramontana inizierà già da questa settimana a pensare al difficile impegno dei quarti di finale, senza lasciare nulla al caso, la posta in palio da oggi in poi diventa molto alta e non c’è più margine per gli errori. Le campionesse d’Italia suonano la carica, e la vittoria del girone è li che lo dimostra! *Ufficio Stampa Pro Reggibna '97. 

 

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, “Il variegato mondo del Palazzo di Giustizia!”

Riceviamo e pubblichiamo. Strano mondo quello del Tribunale di Reggio Calabria: proiettili che entrano e fascicoli secretati con intercettazioni che escono. Al palazzo di Giustizia di Palermo venti anni fa esisteva "Il corvo'", oggi a Reggio Calabria, forse, "Il gufo". Ma chi è o chi sono i grandi burattinai che tengono le fila del gioco? Tra quei fascicoli rubati alla Procura pare con nomi di politici ma, da qualche parte, si dice forse anche di magistrati.

 

L'arrivo del nuovo Procuratore di Reggio Calabria fa evidentemente paura alla zona grigia e, in prossimità del suo insediamento, nelle grigie stanze, guarda caso, vengono sottratti documenti fino al momento al sicuro! In compenso, però, entrano proiettili in busta. Allucinante! Quando la sicurezza dell'impunità vacilla, si perdono i lumi e si ricorre a tutto! Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” da il proprio benvenuto alla Procura di Reggio Calabria al dottor Cafiero de Raho. La sua serietà e, soprattutto, l'imparzialità che lo ha sempre contraddistinto saranno motivo d'ansia per alcuni ma di grande garanzia per tutti quelli che vivono la trincea e credono ancora in una Giustizia possibile. Sicuramente l'opera che attende il nuovo Procuratore sarà gravosa ma la sua nomina è motivo di grande speranza.

 

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Reggio di Calabria: “New Deal”, giovedì 28 colloquium su Testamento Biologico

Il 28 marzo 2013 alle ore 18:00 presso la sede della New Deal (dietro il "Blockbuster") la dottoressa Roberta Travia terrà un Colloquium sul testamento biologico, chiarendone l’identità e la posizione della religione nei confronti dell’accanimento terapeutico, della terapia del dolore e dell’eutanasia (con precisi riferimenti ai casi di Piergiorgio Welby e di Eluana Englaro). La dottoressa Roberta Travia è dottore di ricerca presso l’Università Mediterranea di Reggio di Calabria.

 

Come tutte le attività dell'Accademy la frequenza è libera e sarà in diretta streaming su www.newdealvolontariato.org. Il Segretario, Salvatore Palermo.

 

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Reggio di Calabria: all’interno di un panificio rinvenuto il cadavere di Andrea Catalano

Il 24 marzo alle ore 05.30 in Reggio Calabria i Carabinieri intervenivano in via Vittorio Veneto, su attivazione del 112, ove all'interno di un panificio rinvenivano  il cadavere di CATALANO ANDREA classe 1970, ivi residente, panettiere pregiudicato per reati vari. Il cadavere del de cuius era riverso a terra sulla porta d'ingresso dell'attività commerciale ove era intento a preparare il pane ed era attinto da cinque colpi di pistola alla testa e all'addome.

 

I rilievi sono a cura della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale. I Carabinieri già nella mattinata hanno effettuato numerose perquisizioni ed indagano a 360 gradi.

 

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Calcio, serie bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Juve Stabia 2-1

Reggina-Juve Stabia: 2-1. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci (dal 66° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dall’88° Di Bari), Comi (dall’80° Gerardi). In panchina: Facchin, Sarno, Bombagi, D’Alessandro. All.: Pillon. Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Balzaneddu, Martinelli, Scognamiglio (c), Dicuonzo; Mezavilla (dal 46° Jidayi), Doninelli, Improta (dal 46° Agyei); Verdi, Acosty, Zito (dal 66° Cellini). In panchina: Seculin, Suciu, Ogolong, Favetta. All.: Braglia. Arbitro: Giancola di Vasto. Assistenti: Segna di Schio e Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo: Abisso di Palermo. Marcatori: Mezavilla al 13°, Di Michele al 39° e Comi al 63°. Ammoniti: Verdi al 31°, Colucci al 45°, Zito al 55°, Di Michele al 77° e Dicuonzo al 77°. Corner: 3-6. Recupero: 0’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Spettatori paganti: 482. Abbonati: 2890. Spettatori totali: 3372. Incasso paganti: € 6.595,00. Quota abbonati: € 11.421,50. Incasso totale: € 18.016,50.

 

Note. Avendo strada facendo (e vicende assistendo, aggiungo) persa la quasi totalità dell’entusiasmo che accompagnava l’attesa per partita (appena finita una non vedevamo l’ora passasse la settimana per ritrovare la nostra Reggina), in verità, avevamo un po’ perso dimestichezza con lo stadio e le sue zone limitrofe. Ecco perché, parcheggiata l’auto nella zona riservata alla Stampa, nel percorrere qualche centinaio di metri da lì ai tornelli, i pensieri in testa hanno cominciato a rincorrersi. Avendo incrociato, si e no, 2/3 persone il primo è stato: “Ma come ci siamo ridotti?” subito mutato in “Ma come ci ha ridotti?”. A seguire, subito dopo: “Ma perché siamo qui e non, comodamente, accomodati sul divano con birrozza a latere?”. Pensando questo (a ragion veduta, se permettete), la sensazione che ci ha pervaso è un mix di scoramento, delusione, amarezza e rimpianto. Un amico tifoso abbiamo incontrato e gli abbiamo confidato i nostri pensieri. La sua replica è stata laconica: “Fin quando ci sarà lui questo sarà lo spettacolo a cui saremo costretti ad assistere”. E, dalle ultime vicende, ci pare proprio che “lui” ci starà ancora per un po’: in primis fino a quando ci sarà un sol centesimo da strappare e, poi, ancora considerata la defenestrazione di Marco Tolentino da Direttore Marketing (avrà saldato o, come nel caso del predecessore Paolo Frascati – ma anche con altri creditori -, ha proposto anche a Marco di segnare i crediti sul ghiaccio?) a favore della figlia maggiore quasi a marcare ancor di più che la Reggina è sua ed è un’azienda familiare (!?!). Fatta questa premessa, siamo qui ed il nostro dovere è di raccontarvi ciò che vediamo mettendoci del nostro (piacente o no, non importa). Reduce dalla netta vittoria al “Del Duca” di Ascoli (0-3 con tripletta di Di Michele), Pillon si ripresenta al “Granillo” dopo 4 anni e passa dalla sua passata esperienza sulla panchina amaranto. Defenestrato, allora, dall’ex DS Martino a beneficio del di lui amico Orlandi (a cui toccò l’ “onore” di accompagnare la Reggina in B dopo 9 campionati su 10 trascorsi in A), Pillon (le cui idee in merito sono state ben chiare sin da subito e confermate di recente) schiera il 3-5-2 così tanto caro alla “casa madre Reggina” ma con scarsissime possibilità che, stavolta, il responsabile dell’area tecnica (direttore sportivo non è!) Simone Giacchetta abbia, oggi, voce in capitolo (oltre a titolo alcuno che, fino a poco tempo fa, si arrogava anche per gentile concessione). Nel settore ospiti una ventina di tifosi stabiesi. Prima dell’inizio delle ostilità osservato un minuto di raccoglimento in memoria del grande Pietro Mennea. Cronaca e commento. Primo tempo. La prima azione offensiva è degli ospiti che conquistano, per gentile concessione di Baiocco (con palla destinata sul fondo, provando la presa, la palla gli sfugge dalle mani), un corner sui cui sviluppi nulla accade. Al 5° ancora Baiocco in corner. Sul rinvio della difesa Di Michele parte in contropiede ma è solissimo, si arresta e subisce fallo ma Giancola lascia proseguire per il vantaggio con Barillà sul pallone alla ricerca di un improbabile successo sul successivo tiro da lontano (Fiorillo gioca a Livorno e non a Castellammare). La Reggina non riesce ad uscire dalla propria metà campo. Sembra, infatti, la squadra di Braglia ad aver preso le redini dell’incontro nonostante il forte vento contro. All’11° pregevole azione di Di Michele (37 primavere e non sentirle) che, dopo aver rincorso un lancio lunghissimo e fuori misura, addomestica la palla e mette teso al centro dove un difensore anticipa provvidenzialmente Comi. Al 13° la Juve Stabia passa in vantaggio. Sugli sviluppi del quarto corner (a zero) Baiocco esce a vuoto (colpa del vento?) e la palla termina sul destro di Improta posizionato sul vertice sinistro dell’area piccola. Il calciatore stabiese calcia in porta, un compagno (Mezavilla) devia fortuitamente (con il braccio? Volontariamente?) e la palla termina beffardamente in porta accanto al palo opposto al tiro. Tutta la Reggina protesta, forse per un presunto fallo sul portiere in uscita (a farfalle, con tanto di retino) o, più verosimilmente, per una spinta subita da qualche difensore. Giancola non ammette repliche e convalida. Al 18° occasione per la Reggina. Calcio di punizione al limite dell’area da posizione centrale. Calcia Barillà si sinistro, Nocchi respinge sulla testa di Di Michele che indirizza a rete. Sulla traiettoria (si sarebbe conclusa in rete?) interviene Antonazzo e realizza ma il tutto è vanificato dalla bandierina alzata (a ragione) dell’assistente Lo Cicero. Nulla di fatto. La Reggina annaspa e quella con personalità di Ascoli sembra già un lontano ricordo. Pillon sarà pur esperto ma non tanto da riuscire nei miracoli (se la squadra era mediocre con Dionigi, con Pillon non può essersi trasformata in altro). La Juve Stabia, dal canto suo, gioca onestamente e (troppo) spesso è nella metà campo amaranto. La Juve Stabia sa rendersi pericolosa ogni volta che si avvicina all’area amaranto. Sembra giocare in 15 contro 11 considerata la facilità di manovra e di avvicinamento e, di concerto, le difficoltà amaranto. Pillo, in panchina, si sbraccia e urla. Il vento, forse, porta lontane le sue parole considerato il pessimo gioco espresso dai suoi. Chi si era illuso dopo Ascoli, adesso, è servito: la Reggina, di base, è assai mediocre. Mediocrità acuita da Dionigi con le sue scelte cervellotiche tanto da meritare l’esonero (seppur tardivo). Al 39° la Reggina pareggia. Azione manovrata sulla trequarti, palla ad Antonazzo che, in verticale, serve Di Michele solissimo in area sul filo del fuorigioco. L’attaccante stoppa, mette a sedere Nocchi e calcia mettendo in rete la più facile delle occasioni. Il pareggio è meritato ma solo per quanto visto dopo il vantaggio di Mezavilla. Al 41° Di Michele eccede in presunzione allorquando preferisce cercare la soluzione personale, portandosi sulla linea di fondo fino a perdere il pallone, piuttosto che anticipare mettendo al centro per Comi. Ancora Di Michele al 43°. Ancora qualche secondo in più con il pallone tra i piedi e Pillon s’arrabbia. La Reggina vive attimi di difficoltà a cavallo dell’ultimo minuto: prima Zito si beve tutta la fascia destra e crossa, sulla respinta palla ancora a Baldanzeddu che rimette al centro con Acosty che anticipa il diretto marcatore con intervento provvidenziale di un difensore amaranto. Senza recupero, il primo termina con qualche battibecco tra Colucci e Giancola che lo ammonisce. Secondo tempo. La ripresa ha inizio con un doppio cambio per Braglia: escono Mezavilla e Improta (autori, in collaborazione, del gol del vantaggio) ed entrano Jidayi e Agyei. La ripresa si propone a ritmi decisamente più bassi rispetto a quelli delle fasi iniziali della gara. La Reggina pare essersi seduta mentre la Juve Stabia continua costantemente ad attaccare e, soprattutto, a mantenere ben saldo il pallino del gioco. Al 55° Zito, complice un grossolano errore in tempistica di Adejo, si ritrova libero in area. Su di lui si avventa Ely e Zito stramazza al suolo non prima di aver saltato in alto. Giusta l’ammonizione per simulazione da parte di Giancola. Il gioco, adesso, si fa duro ed i falli si moltiplicano. A bordo campo, intanto, da inizio ripresa, Pillon sta facendo scaldare Sarno, Armellino e D’Alessandro. Al 63° la Reggina passa in vantaggio. Corner da sinistra calciato da Barillà. In area c’è Comi, altri 4 amaranto e ben 8 stabiesi (compreso il portiere). La palla termina proprio sulla testa di Comi che, piuttosto tranquillamente e senza ostacolo alcuno, indirizza la palla sul palo più lontano dove Nocchi non può assolutamente arrivarci. Al 66° cambio per gli amaranto: esce Colucci ed entra Armellino. Risponde la Juve Stabia con il suo ultimo cambio: esce Zito ed entra Cellini. Al 69° i ragazzi della Sud espongono uno striscione molto eloquente (con tanto di cori annessi): “Giacchetta incompetente” sono le due uniche parole scritte a caratteri cubitali. Lo scriviamo da tempo, come dissentire? Ribadiamo che, dal prossimo 1 luglio, non vorremmo sia più tra i quadri amaranto. Il presidente-direttore-allenatore è consigliato e, oltretutto, invogliato dal risparmiare un altro stipendio. Detto questo, adesso, la Reggina legittima il vantaggio giocando con attenzione ed amministrando. Sia ben chiaro, sempre di squadra mediocre si tratta (il nostro convincimento non cambia). Ciò ch’è cambiato è il “manico” (Dionigi, che delusione) e il veto alle intromissioni ricorrenti e controproducenti del destinatario dello striscione. All’80° secondo e penultimo cambio amaranto: esce l’autore del secondo gol Comi ed entra Gerardi. La Reggina, dopo aver recuperato per la tredicesima volta stagionale il risultato, si trova, adesso, a 8 minuti più recupero dal termine, vicina, molto vicina, alla seconda vittoria consecutiva in attesa della trasferta di giovedì sera a Varese. All’85° pericolo per gli amaranto. Palla persa sulla propria trequarti da Di Michele, Cellini viene innescato in verticale e si ritrova solo, ma defilato, in area di rigore. Fortunatamente lo stabiese calcia largo e la palla termina sul fondo. All’86° la Juve Stabia pareggia. Anzi, no! Cellini, ancora lui, è sul dischetto di rigore e trafigge Baiocco incolpevole. Tardivamente, però, Giancola alza il braccio ed annulla nonostante tutta la panchina ospite sia in campo a festeggiare. Dire perché Giancola ha annullato è impresa improba: di certo ha visto una fallo (o un fuorigioco visto che Lo Cicero ha la bandierina alzata?). All’88° ultimo cambio amaranto: Pillon si cautela ed entra Di Bari al posto di Di Michele. La Reggina, adesso, soffre (troppo). La Juve Stabia assedia la Reggina. 4 i minuti di recupero. Pillon si sbraccia in panchina. Minuti concitati da qui sino al termine. I tifosi nella Sud espongono un altro striscione: “Nonostante tutto onore a te Dionigi” accompagnato al coro “Uno di noi”. La secondo vittoria consecutiva è ormai vicinissima. Anzi, è cosa fatta al triplice fischio finale emesso da Giancola. Reggina 2, Juve Stabia 1. La classifica, adesso, recita: Lanciano e Reggina 38, Ascoli 37, Spezia 36, Vicenza 34, Pro Vercelli 28 e Grosseto 23. Da quart’ultima a 5 squadre dietro è un buon salto in avanti. Con Pillon e senza Dionigi e Giacchetta in mezzo ai piedi, per carattere, personalità e determinazione pare un’altra Reggina. Avanti così! Ad maiora!

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Trawel Group sceglie Mistral Air per i voli charter per Sharm el Sheikh. Il racconto del primo “volo per due mari”

Ci troviamo presso l’Aeroporto dello Stretto. È domenica pomeriggio. L’orologio segna le ore 16.40. Li vediamo attendere il loro turno ai check, in modo ordinato, con i volti sorridenti e distesi, biglietti e passaporto alla mano, trolley multicolor e stuolo di parenti al seguito. Non hanno particolare fretta poiché sanno che ad attenderli in pista c'é già un elegante Boeing 737-300 di Mistral Air, il vettore scelto dal Tour Operator Trawel Group per condurli nelle assolate spiagge della meta delle loro vacanze.

 

Svelato il mistero: sono i primi trentadue reggini che hanno scelto di partire da Reggio Calabria per le loro vacanze a Shamr El Scheikh, a loro si unirà il resto del gruppo che salirà a bordo una volta giunti a Napoli per uno scalo tecnico. Giusto il tempo di arrivare in Terminal, salutare i parenti, effettuare i necessari controlli di sicurezza e in meno di dieci minuti ritrovarsi ai Gate pronti per le operazioni di imbarco. Tutto si svolge in perfetto ordine sotto l'attento sguardo dei responsabili della Sogas e del suo Presidente dott. Carlo Alberto Porcino che, per l'occasione del volo inaugurale, non poteva certo far mancare la sua presenza. "Sono soddisfatto – dichiara Porcino – da tempo inseguivamo l'obiettivo di avviare una attività di tipo charteristica dall'Aeroporto dello Stretto. Con oggi inizia anche questa nuova fase che continuerà nei prossimi mesi. Oltre appunto ai collegamenti verso l'Egitto, operati in accordo con Trawel Group, già a partire dal prossimo 26 di aprile giungeranno a Reggio Calabria i primi arrivi provenienti dalla Russia grazie alla iniziativa messa in campo della Regione Calabria, Dipartimento Turismo che durerà fino al prossimo 11 ottobre. Speriamo presto di ospitare ulteriori voli charter di cui abbiamo per il momento solo qualche notizia e che per questo preferiamo ancora non annunciare. Ringrazio tutto il personale operante in aeroporto a vari livelli per l'attenzione costante e l'impegno dimostrato affinché siano sempre garantiti ai passeggeri-viaggiatori-utenti dello scalo quegli adeguati standard dei servizi da loro stessi richiesti e per come stabiliti dalle norme di sicurezza che regolano la vita degli aeroporti". Arianna è la più entusiasta di tutto il gruppo ed ha una voglia matta di farci morire di invidia: "Finalmente si parte! Sole, mare e divertimento. Vacanze pasquali in pieno stile, no?! Ed é bello poterlo fare così comodamente partendo proprio dal nostro aeroporto. É tutto più semplice". "Speriamo di trovare un bel caldo a Sharm – aggiunge Giovanni che sta andando per la prima volta in Egitto – non vedo l'ora di godermela tutta con i miei amici" Sinceramente iniziamo un po' a rosicare d’invidia ed allora ci avviciniamo ad una coppia un po' più attempata, Monica e Mario ci dicono: "Mi hanno parlato molto bene delle strutture del gruppo Trawel, con i nostri figli su internet ci siamo informati meglio sul Coral Bay Domina Resort a Sharm. Devo ammettere che io e mio marito siamo stati fortunati perché quando siamo entrati nella nostra agenzia viaggi di fiducia ci hanno detto che abbiamo acquistato gli ultimi posti disponibili". Sono le 16.50. Salutiamo i nostri amici e ci diamo appuntamento a domenica prossima al loro ritorno per raccogliere le impressioni di questa loro esperienza di viaggio. Puntualissimo come previsto alle 17.20 il Boeing 737 – 300 della compagnia Mistral Air si solleva alto nel cielo lasciando sotto di sé il luccichio del mar mediterraneo. Ad attenderli Sharmed il mar rosso. Si conclude così il racconto del primo “volo per due mari”.

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Caulonia (RC): “Scholè”, primo incontro di “Esperienze di Pensiero” – Scuola di alta formazione in filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. Presso la biblioteca comunale di Caulonia ha avuto luogo giovedì 21 marzo un autentico momento di discussione filosofica. Nonostante imperversasse la tempesta di vento, un folto gruppo di coraggiosi si è recato al primo incontro di "Esperienze di Pensiero" – Scuola di alta formazione in filosofia "Mario Alcaro", organizzata dall'Associazione Culturale Scholé, in collaborazione con il Centro per la Filosofia Italiana e  l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con il patrocinio del Comune di Caulonia.

 

"La politica dopo la politica", questo il tema su cui è intervenuto il Prof.re Giuseppe Cantarano, docente di filosofia contemporanea all’Università della Calabria, dopo i saluti dell'Assessore Franco Cagliuso, la presentazione di Salvatore Scali, Presidente di Scholé, e il partecipato intervento del Prof.re Ilario Ammendolia che ha introdotto la lezione. «La funzione della politica si è esaurita», le prime parole di Cantarano centrano subito il tema e annunciano una riflessione serrata. Se la funzione dei grandi partiti politici era quella della politicizzazione di massa, nel momento in cui ognuno si può occupare di politica, essa ha assolto il suo compito. Tuttavia, quando tutti sono in grado di fare politica, la funzione, presa in un ottica della rappresentanza, viene diluita. «Quando viene chiesto al politico di mostrare la propria vocazione, il proprio senso di responsabilità, egli arretra consapevolmente», e più che mai lo fa di fronte allo stato d’emergenza. Da questo venir meno nasce l'appello ai poteri forti, cioè la messa in atto dell'antipolitica. Cantarano ha sottolineato che essa non è, come fanno credere, «il mostro che aggredisce la politica tolemaica che accentra tutto intorno a se. L'antipolitica non è una patologia, ma è il vaccino autoimmunizzante della politica». Il riferimento emblematico per comprendere questo concetto è il governo tecnico. il Governo Monti  è l'esempio fulminante di come la politica abbia invocato l’antipolitica nel momento in cui rischiava di scomparire. «L’antipolitica è stata inventata dalla politica per la riproduzione della politica stessa, contro la spoliticizzazione» quest'ultima è dettata dal fatto di aver voluto assumere la posizione di guida in modo arrogante: affermando continuamente il suo "saper fare", ha convinto la società a "lasciar fare" e a disinteressarsi.  Si tratta di una «infantilismo drammatico» da parte della politica che, piuttosto, dovrebbe assumere una posizione di dialogo partecipativo al fine di discutere su ogni cosa e con chiunque. La chiusura del Prof.re Cantarano è limpida, ma suona come una profezia: «se la politica continua a pensarsi in modo tolemaico, ignorando e ponendo ogni cosa al di sotto di sé, è destinata a divenire superflua».Di fronte alla scottante attualità della riflessione, al termine della lezione si sono susseguiti numerosi interventi da parte di pubblico eterogeneo, unito tuttavia dalla passione per il dialogo e il confronto. Attendiamo la metà di aprile per il prossimo appuntamento della Scuola "Mario Alcaro", se si vogliono avere degli aggiornamenti in proposito si può consultare il blog dell'Associazione Scholé: www.filosofiaroccella.blogspot.com.

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Roccella Jonica-Gioiosa Jonica-Locri (RC): “Scholè”, giovedì e venerdì scorsi i seminari di “Esperienze di pensiero” – Scuola di alta formazione in filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. Giovedì 21 e venerdì 22 si sono svolti i primi seminari di "Esperienze di pensiero" – Scuola di alta formazione in filosofia "Mario Alcaro", organizzata dall'Associazione Culturale Scholé, in collaborazione con il Centro per la Filosofia Italiana e  l'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Il primo incontro ha avuto luogo presso il Liceo Scientifico "Pietro Mazzone" Roccella Jonica-Gioiosa Jonica, e si è ripetuto al Liceo Classico "Ivo Oliveti" di Locri il mattino successivo, le due scuole hanno infatti coadiuvato e ospitato l'evento, grazie al lavoro delle docenti Elisa Scali, per il Liceo Scientifico, e Annamaria Mittica, per il Liceo Classico.

 

Alla presenza di nutriti gruppi di studenti, sono stati introdotti i lavori della Scuola spiegando le motivazioni che la animano, volte a promuovere la dimensione pubblica della filosofia, il dialogo e lo scambio come struttura essenziale del pensiero filosofico, la conoscenza come rete di relazioni tra fatti e saperi diversi. Infine un breve ricordo di Mario Alcaro da parte della coordinatrice della Scuola, Alessandra Mallamo, ha sottolineato i motivi che hanno portato a dedicare questa iniziativa al filosofo calabrese recentemente scomparso: oltre che per l'importanza e la profondità del suo pensiero, il modo con cui egli  ha vissuto e praticato la filosofia accoglie perfettamente il senso del lavoro che l'Associazione svolge ormai da qualche anno. La lezione è stata tenuta dal Prof.re Giuseppe Cantarano, insegnante di filosofia contemporanea all'Università della Calabria,  che ha analizzato la dimensione filosofica e politica del pensiero e della vita di Dante Alighieri, sottolineandone l'attualità. Cantarano ha delineato un percorso volto a comprendere la modernità della poesia di Dante. A partire dal conflitto politico e vitale che attraversa Firenze  fino all'amore per Beatrice, così come nella opere, dalla Vita Nova  fino alla Divina Commedia, si coglie la carnalità del pensiero dantesco, la complessità e i problemi che si sviluppano in seno al suo linguaggio. Esso ha una dimensione politica forte: è un linguaggio della modernità poiché è consapevole della vitalità amorosa e della passione civile che lo anima. Sotto questa luce è possibile spiegare la triade concettuale che caratterizza il pensiero di Dante e che, secondo Cantarano, è riassumibile nella intersezione di "sapienza", "amore", "libertà", tre concetti indissolubili, capaci di cogliere l'attualità della sua poesia nella dimensione operante del sapere e della conoscenza. Tale presentazione di Dante in chiave politico-filosofica ha entusiasmato i ragazzi, tanto da suscitare numerosi interventi, osservazioni e domande, e testimoniando il coinvolgimento con cui è stata accolta l'iniziativa. Secondo l'organizzatore della Scuola, Salvatore Scali, presidente di Scholé : "il confronto con gli studenti, sviluppato secondo questa prospettiva, ha riconfermato ancora una volta la necessità di riposizionare il sapere nel presente e di liberare la conoscenza umanistica dalla coltre di accademismo che la immiserisce, soprattutto agli occhi delle giovani generazioni. Un compito che l'Associazione Scholé, insieme agli altri enti che collaborano all'iniziativa, cerca di portare avanti, grazie anche all'intelligenza e alla lungimiranza delle Istituzioni Scolastiche." Il prossimo appuntamento con gli studenti e con un modo nuovo di intendere la filosofia è fissato per la metà di aprile.

 

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Reggio di Calabria: la solidarietà a Francesco Ventura delle principali associazioni studentesche della Mediterranea

E’ ormai di dominio pubblico, ed è giunta anche all’attenzione dei più importanti media locali e non solo, la notizia relativa alla situazione tragica in cui si trova la famiglia Ventura (vittima di ripetuti atti vandalici e violenti da parte di ignoti, volti a sfrattare la famiglia stessa dalla propria abitazione per impedirle di ultimarne l’acquisto). La vicenda non ha lasciato indifferente la comunità studentesca dell’Università “Mediterannea”, che sin dall’inizio ha ritenuto doveroso attivarsi, per tentare di stare vicino alla famiglia di Francesco Ventura, studente dell'ateneo reggino.

 

Le associazioni Studentesche Universitarie e i rappresentanti degli studenti esprimono, tramite questo comunicato, tutta la solidarietà e vicinanza alla famiglia Ventura e chiedono che le istituzioni e gli enti competenti si mobilitino al più presto per trovare una soluzione idonea a restituire serenità a Francesco e alla sua famiglia. La stessa comunità studentesca manifesta, inoltre, l’intenzione di impegnarsi nei prossimi giorni a compiere azioni concrete, per tentare di rendere più visibile ed incisiva la propria presenza, nell’attesa che le indagini facciano il loro corso e la magistratura svolga adeguatamente il suo compito.

 

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Calcio a 5, serie A, girone C, XXII^ giornata: domenica Jordan-Pro Reggina vale il primo posto in classifica

di Ernesto Branca*. Al fischio finale di Pro Reggina–Ganzirri, il derby calabrese tra le campionesse d’Italia e la Jordan di domenica prossima, interessava solo alle cosentine, in lotta per un posto play-off. Dopo la sentenza della Procura Federale che infligge al Real Statte la penalizzazione di 6 punti, il match di domenica diventa fondamentale anche per le amaranto, alle quali basterà uscire indenne da Montalto Uffugo per brindare al primo posto.

 

Una rincorsa partita da lontano che non si sarebbe mai potuta realizzare senza le imprese di Siclari e compagne, capaci prima di sconfiggere al Botteghelle l’ex-capolista, e poi di sbancare Matera con una grandissima prestazione. La situazione è molto ingarbugliata anche perché la Jordan è in piena lotta, con Molfetta e Palermo, per accaparrarsi l’ultimo posto valevole per l’accesso ai play-off, quindi sarà molto dura venire a capo di una partita così difficile. Mister Tramontana non ha dubbi:”Il nostro approccio alla gara non cambierà, anche prima della sentenza avevo iniziato a martellare le mie ragazze per non perdere la concentrazione, e questa decisione mi aiuta nel mio intento. Le ragazze sanno che non sono ammessi cali di tensione perché tutte le partite sono importanti, anche quelle che forse mettono poco in palio. I sei punti tolti allo Statte ci consentono di presentarci a Montalto da capolista, cercheremo in tutti i modi di conservare questo piazzamento anche al termine della gara”. Il trainer reggino può contare sull’intera rosa a disposizione, fatta eccezione per la lungodegente Romeo, per cercare di conquistare un risultato positivo e raggiungere la stratosferica cifra di 60 punti. I freddi numeri dicono che la Pro Reggina può chiudere l’intero girone di ritorno con sole vittorie con la possibilità di timbrare la tredicesima vittoria consecutiva, un record per la società amaranto. Il fischio d’inizio sarà alle ore 16:00, come tutte le altre gare per rispettare la contemporaneità, e da quel momento l’obiettivo sarà solo uno: mettere il primo posto in cassaforte! *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

 

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Provincia di Reggio di Calabria: lunedì 25 conferenza stampa di presentazione della “Dama Vivente in costume d’epoca”

Avrà luogo lunedì 25 marzo, alle ore 15:30, presso la Sala Biblioteca del Palazzo Provinciale, la conferenza stampa di presentazione della “Dama Vivente in costume d’epoca” e il connesso corteo storico. La manifestazione di carattere storico-culturale, promossa dall’Associazione Carnevale 2001 Onlus e dall’Assessorato alle Politiche e Pianificazione Culturale della Provincia di Reggio Calabria, si svolgerà il prossimo mercoledì 27 marzo.

 

Numerosi gli Istituti Scolastici, i cui alunni avranno parte attiva all’evento: il Convitto Nazionale di Stato “Tommaso Campanella”, il Liceo delle Scienze Umane “Tommaso Gulli”, l’Istituto Statale d'Arte “Alfonso Frangipane”, l’Istituto Professionale per l’Industria e Commercio “Enrico Fermi”, l’Istituto Tecnico Commerciale “Galileo Ferraris”. Come pure le Associazioni i cui componenti si esibiranno, durante la manifestazione: Arcieri del Drago, Passami il Glaudio, Glueckners e gli Sbandieratori di San Giorgio. Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa cui prenderanno parte: Eduardo Lamberti-Castronuovo, Assessore alle Politiche e Pianificazione Culturale Beni Culturali della Provincia di Reggio Calabria; Mimmo Praticò, Presidente CONI Calabria; Agazio Trombetta, Deputato di Storia Patria per la Calabria; Alessandro DeSanti, Dirigente Scolastico del Liceo delle Scienze Umane “Tommaso Gulli”; Francesca Arena, Dirigente Scolastico del Convitto Nazionale di Stato “Tommaso Campanella”; Rita Cananzi, Dirigente Scolastico dell’Istituto Statale d'Arte “Alfonso Frangipane”; Domenica Fava, Dirigente scolastico reggente dell’Istituto Tecnico Commerciale “Galileo Ferraris”; Maria Rosaria Russo, Dirigente Scolastico dell’Istituto Professionale per l’Industria e Commercio “Enrico Fermi”; Alessandro Zumbo, Presidente dell’Associazione Carnevale 2001; Alice Muccini Grilletti e Alessandro Grilletti, Direttori Artistici dell’evento.

 

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Melito Porto Salvo (RC) e Roma: “Operazione A.D.A.”, sequestrate imprese, beni immobili ed autovetture per un valore di 10.000.000 di euro

Nella mattinata di oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, hanno sequestrato imprese, terreni, beni immobili ed autovetture in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo a carico di individui organici  alla Cosca “Iamonte” operante nell’area territoriale del basso Jonio ed in particolare di Melito Porto Salvo (RC). Il decreto di sequestro preventivo, emesso dall’Ufficio GIP del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, è scaturito a seguito della complessa attività investigativa condotta dal Comando Provinciale di Reggio Calabria confluita nell’operazione “A.D.A.” in occasione della quale, lo scorso 11 febbraio, furono tratte in arresto su ordinanza di custodia cautelare in carcere 65 persone per associazione per delinquere di tipo mafioso.

 

Le investigazioni hanno permesso di accertare come i beni oggetto del sequestro siano stati acquisiti da alcuni indagati – peraltro allo stato attuale detenuti – con i proventi dell’attività criminosa; venivano individuate nella disponibilità di questi quattro imprese, numerose proprietà terriere, immobili ed autovetture dislocate nel comune Melito Porto Salvo ed a Roma, sede di una delle società, per un valore complessivo di circa 10.000.000 di euro. Sono stati sottoposti a sequestro complessivamente nove terreni, ventidue fabbricati e trentadue autovetture oltre a sei conti correnti. Le indagini dei Carabinieri, pienamente condivise e concordate dall’Autorità Giudiziaria oltre ad aver appurato la sussistenza di un grave quadro indiziario in relazione agli addebiti contestati agli indagati, hanno permesso di evincere come i medesimi con piena consapevolezza, avrebbero gestito gli interessi economici della cosca anche tramite le loro imprese; peraltro, il provvedimento eseguito si rendeva necessario al fine di impedire la reiterazione della condotta criminosa a mezzo di loro fiduciari e dell’intrinseca natura illecita dei beni e dei capitali già accumulati. Il provvedimento è stato notificato agli indagati e contestualmente sono stati nominati due amministratori e custodi giudiziari delle quote societarie e dei relativi diritti sociali oltre che dei conti correnti e del patrimonio aziendale che saranno coadiuvati nella gestione dell’Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati.

 

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Corigliano Calabro (CS): non è sufficiente il dramma di Giulia, si tenta di innescare ancora dolore nella famiglia Montera

di Carmelo Regolo. La ricerca disperata ed affannata di giustizia va ad incanalarsi verso strade che si presentano certamente difficili per papà Gabriele. Lui, voleva e vuole, insieme a mamma Maria,  avere giustizia per la propria figlia; ma la strada tortuosa di per sé, figuriamoci come si presenta se poi si ricorre ad artifici. Tra perizie medico legali ed avvocati papà Gabriele si è dovuto “armare” consapevole di dover affrontare un qualcosa più grande di lui, ma il bene di un padre non conosce barriere o steccati inespugnabili ed insormontabili.

 

Seppur per la giustizia combatti, quando dall’altra parte ti trovi una casta in camice bianco, il tutto diventa più difficile perché – spesso e volentieri – ci si scontra con macigni intoccabili e talvolta con una giustizia sbrigativa. Ne è prova, il tentativo datato 27 Luglio 2012 di archiviare il “caso Giulia”, per fortuna sventato grazie alla capacità e professionalità dei periti medico legali coordinati dal legale avv. Massimo Micaletti, tutti protesi a sostegno di papà Gabriele e della piccola Giulia, che con prove documentate sono riusciti ad ottenere uno spiraglio di luce. E’ giunta infatti la lieta novella, nel giorno della manifestazione realizzata a Vibo Valentia dall’associazione onlus “unasperanzaxgiulia”, il giudice preposto ha deciso di sentire le parti in camera di Consiglio per poi deliberare se archiviare o proseguire. Non è certo una vittoria, ma oggi i Montera sono nuovamente in gioco e sono riusciti a sventare il primo immediato tentativo di archiviare il “caso Giulia”. Un tassello importante dunque in quelle che spesso sono cause perse in partenza, ma papà Gabriele firmatario della denuncia penale presentata in data 10-06-2011 a difesa della sua piccola Giulia era già consapevole della difficoltà di un procedimento penale, ma imperterrito non ha deciso di avviare un tutelato e facile procedimento civile che forse ad oggi si sarebbe concluso in suo favore. Purtroppo oggi le cose sono diverse e tentano di prendere una piega non certamente bella. “Chi ne ha facoltà” e le risorse finanziare, sta cercando di attaccare papà Gabriele con altri sistemi. Gabriele Montera, voleva e vuole con tutte le forze difendere Giulia, ma stanno tentando di tappargli la bocca con una sfilza di querele per “minacce” e “diffamazione”.  Gabriele, che sta dedicando ogni risorsa finanziaria – anche con la solidarietà di tante persone di buona volontà – per tentare soprattutto di salvare Giulia ed al tempo stesso di rendere a lei giustizia; certamente non ha soldi per potersi difendersi affrontando le spese legali di uno o più legali in questi neo procedimenti, e come è ben noto seppur esiste il gratuito patrocinio, le cose si complicano e l’attenzione verso la causa principale, quella che tende a dimostrare che vi è stata negligenza medica sulla piccola Giulia e l’attenzione verso la corsa contro il tempo per organizzare manifestazioni a raccolta fondi per i viaggi della speranza ma anche verso la realizzazione del film “Giulia Montera una vita spezzata” non può che rallentare la marcia. E questo sicuramente non giova a Giulia. In queste ore è stata presa la decisione da parte di papà Gabriele al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica che le sue pagine face book, nonché quelle dell’associazione “unalottaxlavita” (insieme superano i 5000 amici univoci) restino in assordante dirompente silenzio. La speranza è che le coscienze si smuovano e gli oltre 18.000 e più amici scendano in campo e si mobilitino al fianco di papà Gabriele. Non è escluso che nei prossimi giorni, gli amici fb di papà Gabriele e di “unalottaxlavita”, ma anche di mamma Maria decidano di scendere in piazza a Corigliano Calabro per gridare forte il proprio NO a questo stato di cose.  L’associazione “unalottaxlavita”  ha già avviato la ricerca di aziende pronte a sponsorizzare – unitamente a quelle già offertasi direttamente – l’arrivo in città di svariate centinaia di persone mettendo a loro disposizione pullman che da varie località italiane possano giungere nella città natia della piccola Giulia, per far si che i veri amici che credono nell’operato di papà Gabriele e nella magistratura, unitamente ai cittadini di Corigliano, possano gridare uniti GIUSTIZIA.

 

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Reggio di Calabria: “Riferimenti” si spiega meglio “La nostra solidarietà è per tutti i magistrati”

Riceviamo e pubblichiamo. "Nell'affermare che a Reggio Calabria c'è aria di destabilizzazione, a seguito dei proiettili giunti ai magistrati Mollace e De Bernardo, questo Coordinamento forse non ha esattamente reso il proprio pensiero dando luogo ad equivoci. La solidarietà ai magistrati minacciati va data, ma non in termini liturgici, con grandi proclami come avviene di solito, ma prima di tutto guardando in faccia la realtà.

 

Non esiste magistrato di serie A e serie B, anche se, purtroppo, come abbiamo ribadito più volte, la magistratura talvolta ha dimostrato di non essere fuori dal sistema. Il grado di solitudine in cui versano i magistrati che lottano la 'ndrangheta a Reggio Calabria ci è noto da sempre e in questi lunghi venti anni del nostro impegno, non abbiamo fatto altro che sostenere la magistratura. Oggi riteniamo che si voglia creare ad hoc, nella città, un clima di tensione in cui purtroppo nessuno può dirsi al sicuro. Giochi sottili della 'ndrangheta con i suoi avventennati passano sulla testa di tutti. Una cosa è certa il clima di confusione agevola la strategia della tensione. L'allerta è grande, mai come in questo momento non è consentito a nessuno abbassare la guardia. Questo volevamo dire, ed è chiaro che nelle nostre parole è insita la solidarietà a chi diventa bersaglio solo per svolgere il proprio lavoro, questo vale per Lombardo, questo vale per tutti".

 

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Roma: l’on. Nino Foti (Pdl) “Servono larghe intese per l’Italia e maggior realismo per la Calabria”

"Ancora una volta la ricetta giusta per il Paese la sta proponendo il nostro partito, il PDL: “servono larghe intese per garantire un governo all’Italia”. A dichiararlo è l’on. Nino Foti, componente della direzione nazionale del Popolo della Libertà e già capogruppo in Commissione Lavoro Pubblico e Privato. Ed è proprio un Governo Responsabile  – prosegue Foti – ciò che serve soprattutto al Sud del Paese ed a regioni come la Calabria, perennemente travolta dalle emergenze: sanità, trasporti, rifiuti, rischio idrogeologico.

 

Solo per citare alcuni aspetti tra i più rilevanti. Se da un lato serve trovare una larga intesa tra le forze politiche dall’altro serve ancora di più che i leader politici mettano sul piatto della bilancia anche la necessità di compiere scelte drastiche e dure anche al costo di apparire “impopolari”. Non è un gran bel periodo per la Politica. Poco importa. Ciò che conta è che qualche provvedimento che favorisca la ripresa e la crescita si prenda e si prenda al più presto. Secondo l’ultimo rapporto “La crisi sociale del Mezzogiorno” elaborato dal Censis in regioni come la Calabria una famiglia su quattro (26%) è materialmente povero. In altre parole, un quarto delle famiglie calabresi vive con difficoltà oggettiva ad affrontare spese essenziali o si ritrova impossibilitato ad affrontare tali spese per mancanza di denaro. Al Sud 39 famiglie su 100 sono a rischio povertà. Il Rapporto del Censis evidenzia come “il persistere di meccanismi clientelari, di circuiti di potere impermeabili alla società civile e la diffusione di intermediazioni improprie nella gestione dei finanziamenti pubblici contribuiscono ad alimentare ulteriormente le distanze sociali impedendo il dispiegarsi di normali processi di sviluppo”. Ed allora non è forse giunto il momento che la politica calabrese prenda atto di questo stato di cose e reagisca di conseguenza? Serve maggiore realismo. Nel Mezzogiorno, poi, c’è il 60% di posti lavoro persi tra 2008 e 2012. Su un totale di  505.000 posti di lavoro persi in Italia dall'inizio della crisi, tra il 2008 e il 2012, il 60% ha riguardato il Sud del Paese (più di 300.000). In regioni come la Calabria un terzo dei giovani tra i 15 e i 29 anni non riesce a trovare un lavoro, mentre la media italiana del tasso di disoccupazione giovanile è al 25%. Al sud la disoccupazione femminile è allarmante. I disoccupati con laurea sono in Italia il 6,7% a fronte del 10% nel Mezzogiorno. "Il Sud – spiega il Censis – paga la parte più cospicua di un costo già insopportabile per il Paese e si conferma come un territorio di emarginazione di alcune categorie sociali, come i giovani e le donne". A tal proposito si corre il rischio – prosegue Foti – che un Parlamento forse un po’ troppo “preso” dall’attualità del momento politico, finisca con l’arrestare irrimediabilmente alcuni iter legislativi promossi durante la scorsa legislatura proprio negli esclusivi e reali interessi dei calabresi. Si rischia che tutto il tempo speso per seguire e porre in discussione, quindi approvare tali provvedimenti, adesso si disperda e con esso risulti inutile il buon lavoro svolto in questi anni in Commissione Lavoro ed in Aula. Peccato. Una vera iattura per i calabresi. Per una volta che in modo bipartisan, si sarebbe potuto facilmente percorrere ormai “l’ultimo miglio” necessario per la definitiva approvazione di leggi importantissime anche per la Calabria e, soprattutto per i giovani e le donne in cerca di occupazione. Proposte che recano la mia come prima firma  ma anche quella di tanti altri colleghi, attorno alle quali infatti si era riusciti a garantire una sostanziale convergenza politica, che potrebbero pertanto essere approvate unanimemente in favore dell’introduzione di misure di auto – impiego, di auto imprenditorialità, di sostegno al reddito per molti giovani e meno giovani calabresi che oggi si ritrovano in cassa integrazione. O ancora per introdurre modifiche legislative per molte donne che hanno la necessità di conciliare al meglio famiglia e lavoro insieme. Un vero peccato. E le previsioni non sono certamente le migliori.  – chiosa Nino Foti –  Già oggi, infatti, il 17,1% dei residenti meridionali si sposta in un'altra regione per farsi curare, non fidandosi della qualità e della professionalità disponibili nella propria. Il Censis fa inoltre sapere che nel Mezzogiorno si prevede al 2030 un incremento della popolazione anziana di oltre il 35% contro dinamiche di crescita meno marcate nelle altre aree geografiche. In parallelo crescerà molto anche il numero dei non autosufficienti, destinati a superare i 783.000, con un balzo di oltre il 50%. Man mano che la domanda di salute pubblica o di nuovo welfare aumenterà che cosa succederà in regioni come la Calabria? L’aspetto maggiormente inquietante è poi legato alla considerazione che  – sempre secondo il Censis –  l'incidenza del "fenomeno Neet" in regioni come la Calabria è superiore alla media nazionale: il 31,9% dei giovani di 15-29 anni non studia e non lavora e non cerca nemmeno una occupazione, con una situazione da emergenza sociale in Campania (35,2%) e in Sicilia (35,7%).  Sono questi i temi più importanti per il futuro della Calabria e dell’Italia intera. Sono questi i temi che porteremo all’attenzione della prossima direzione nazionale del PDL, sempre dopo la mega manifestazione di Roma che vedrà ancora una volta in piazza il nostro popolo, il Popolo della Libertà che è fatto da tanta gente perbene che vede ancora nel Presidente Berlusconi, a ben guardare, l’unico leader che in questi giorni sta proponendo una soluzione praticabile nell’esclusivo interesse dell’Italia tutta, “mettiamoci insieme per governare” va ripetendo in modo responsabile. Perché qualsiasi Governo non può contare solo sul consenso di un terzo degli italiani sia che abbiano votato PD o M5S".

 

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Reggio di Calabria: Vincenzo Ventura precisa

di Vincenzo Ventura. “Con riferimento alla nota stampa diffusa dal Sig.  Giacomo Marino, rappresentante dell’Opera Nomadi,  riguardante l’occupazione della mia abitazione nel Rione Marconi, sono doverose le necessarie precisazioni. Non vedo le ragioni per me e la mia famiglia di creare una invenzione, per come dichiarato dal Marino: l’occupazione della nostra abitazione, purtroppo, è un dato di fatto, perseguibile penalmente, oltre che riprovevole umanamente.

 

Io e la mia famiglia abbiamo sempre abitato la casa assegnata sin dal primo giorno; la presenza di parecchi libri anzi nella stessa può solo confermare ciò e significare, inoltre, il serio impegno di mio figlio Francesco che da sempre si è dedicato con profitto agli studi ed al prossimo, piuttosto che impegnare il proprio tempo nell’occupare abusivamente appartamenti di proprietà altrui. Qualsiasi notizia apparsa sulla stampa proveniente dal Marino in merito all’utilizzo dell’appartamento in questione è falsa e tendenziosa. Ciò che addolora ulteriormente non è soltanto il sopruso al quale io e la mia famiglia siamo costretti ad assistere senza potere fare nulla per tornare ad abitare nella nostra casa, ma anche la consapevolezza che da parte del Sig. Marino si stia creando una autentica montatura con la quel sta solo cercando di celare il grave episodio perpetrato ai nostri danni da parte di soggetti ben identificati dalle forze del’ordine che, nel caso di specie, appartengono alla locale comunità nomade. Io mi sono solamente limitato a denunziare l’accaduto per come verificatosi, precisando che, ancor prima dell’occupazione, parecchie intimidazioni sono state effettuate contro la nostra famiglia, tutti puntualmente denunziati all’Autorità Giudiziaria. Concludo dichiarando la nostra estraneità a qualsiasi manifestazione di razzismo o xenofobia contro l’etnia rom, ribadendo che  gli autori della azioni criminose da noi subite sono delinquenti, a prescindere dalla etnia, dal sesso o da qualsiasi discriminazione di genere. Affermo che io e la mia famiglia abbiamo sempre sostenuto, e continueremo a farlo in futuro, che i criminali autori delle azioni contro di noi sono delle mele marce isolate, non solo dell’intera comunità rom ma dall’intera cittadinanza reggina. Voglio continuare a sperare in ciò anche dopo le esternazioni del Sig. Marino. Rinnovo il mio invito all’opinione pubblica, di cui si è inoltre fatto prontamente portatore anche mio figlio in veste di presidente dell’associazione culturale “Famiglia Ventura” in pubblichi incontri e dichiarazioni, a non lasciarsi trasportare da sentimenti ed odi razziali, indegni di ogni essere umano desideroso di considerarsi ed autodefinirsi civile”.

 

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Pallacanestro & sociale: i neroarancio alla “Giornata Mondiale della sindrome di Down”

di Isabella Galimi*. Gioia di vivere e forti emozioni, nella “Giornata mondiale sulla sindrome di Down”. L’evento divulgativo, che più che altro ha voluto essere un momento di incontro, riflessione e confronto, svoltosi nel pomeriggio di ieri, presso il Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, ha voluto porre il focus sullo stato attuale in cui versano i soggetti colpiti dalla sindrome di Down.

 

Si è trattato della volontà di diffondere un senso di leggerezza nei confronti della vita stessa, divulgando lo spirito di coesione ed integrazione, celebrando l’unicità e la preziosità della vita, in ogni sua forma e manifestazione. Gli atleti della Viola, sono stati letteralmente travolti dall’affetto dei bimbi presenti, con i quali si sono intrattenuti, regalando loro dei gadget. Il vero regalo, è stato quello che i cestiti stessi hanno invece ricevuto ed impresso nei loro cuori, ovvero la spontaneità e la felicità che proprio quei bimbi hanno saputo trasmettere loro, sottolineando come la vita sia il dono più grande che si possa ricevere, ragione per la quale  merita di essere vissuta con gioia, cosi come i bambini hanno dimostrato. E’ invece fissato per domenica 24, in occasione del match Viola Reggio Calabria- Pallacanestro Firenze, alle h 18:00 al PallaBotteghelle, l’appuntamento con i “Dolci buoni” dei volontari dell’ Aisla di Reggio Calabria, finalizzato alla raccolta di fondi in un progetto di formazione per assistenza ai malati di sla e dei loro familiari. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il Kiwanis Club Città dello Stretto presenta il volume “Trenta giorni ha novembre con aprile giugno e settembre… Figlia e madre di mia madre“ di Rosalba Pristeri

Il Kiwanis Club “Città dello Stretto” presenta il volume “Trenta giorni ha novembre con aprile giugno e settembre… Figlia e madre di mia madre“ di Rosalba Pristeri (Città del Sole Edizioni). L’iniziativa avrà luogo sabato  23 marzo 2013 alle 18,45 presso la Sala Ristorante “Luna Ribelle” Torre Nervi Lido Comunale di Reggio Calabria. Il saggio sarà presentato dalla socia e Addetta Stampa del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Anna Maria Reggio.

 

Alcuni brani saranno recitati da Stefania Maimone con l’accompagnamento musicale del maestro Pipitone. Il saggio autobiografico pone al centro il ruolo della “donna” nella realtà storica attuale, dove si caratterizza per essere sempre più compressa nel ruolo di professionista nel sociale e nel lavoro e, nel contempo, legata agli adempimenti quotidiani nelle incombenze familiari. Il ricavato della vendita dei volumi  sarà devoluto al service mondiale del Kiwanis International Eliminate teso a sconfiggere il tetano materno e neonatale nei Paesi in cui è ancora causa di morte. Saranno presenti, oltre all’autrice Rosalba Pristeri, il Presidente del KC Città dello Stretto, Natale Cutrupi, il Luogotenente Governatore della Divisione Calabria 2, Natale Praticò e le altre autorità kiwaniane, assieme a rappresentanti del mondo della cultura. KC Città dello Stretto.                                                        

 

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Serie bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Juve Stabia, curiosità e statistiche

I precedenti. Reggina-Juve Stabia è Un incontro che si gioca dal lontanissimo 13.04.1932, in  Prima Divisione, sul campo neutro di Palermo, con vittoria amaranto per 4-0 (Lomello, doppietta, Lessi e Faccenda). Una gara in IV^ serie l’08.01.1952 con vittoria amaranto per 2-0; una gara in C2 il 26.01.1986 e vittoria amaranto per 1-0 (Spinella). Finalmente in C con 5 partite, 4 le vittorie amaranto ed un pareggio. Prima sconfitta interna per la Reggina (1-2 l’01.10.2011, alla prima nella serie cadetta).

 

C’è anche una vittoria amara, il 12.06.1994, per gli amaranto: quella del 3-2 nel confronto di ritorno per i playoff per la promozione in B: la doppietta di Cevoli e il gol di Mariotto non consentirono ai reggini di essere ammessi alla finale. La Juve Stabia oggi. Arriva da 3 pareggi (2 in casa) e 2 sconfitte (esterne). 10 i punti nelle ultime 9 partite, con conquistati il 31% dei punti in palio. In classifica è al nono posto con 41 punti frutto di 10 vittorie, 11 pareggi ed 11 sconfitte), 44 a 45 il bilancio delle reti fatte/subite. Conquista più punti nel primo tempo (41) che ne secondo (36); segna 28 volte nel secondo tempo e solo 16 nel primo; in gol sette volte su 7 in gol su rigore e subisce 4 volte su 4 su rigore; Danilevicius (7), Caserta e Bruno (6) sono il podio dei cannonieri. Fuori casa. Viene da 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte. Ha conquistato 16 punti frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte (ultima vittoria esterna a Vicenza il 02.02.2013). Gli allenatori. Pillon e Braglia 1-1 in due Ascoli-Chieti. Pillon e Juve Stabia sono alla prima assoluta. L’arbitro. E’ Angelo Martino Giancola da Vasto, Segna di Schio e Lo Cicero di Brescia gli assistenti. Giancola ha diretto tre partite in A e domenica raggiunge quota 65 in B. Con la Reggina: la recente vittoria di Grosseto (con espulsione di Bombagi al 95°), 3 pareggi a Cesena e Modena ed in casa con il Sassuolo, una sconfitta a Livorno (nello scorso campionato). 5 partite anche con la Juve Stabia: 3 pareggi e 2 sconfitte.

 

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Reggio di Calabria: UNICEF, il nuovo ‘punto di incontro’ del comitato provinciale reggino riapre in via Mazzini 11/A, nei pressi della Chiesa del Crocefisso

di Roberta Catizzone*. Il Comitato Provinciale Reggino di UNICEF torna ad avere un punto di incontro in cui si ‘lavora’ – in maniera volontaria – uniti per un unico obiettivo: i bambini. Bambini lontani e bambini vicini. Adolescenti lontani e adolescenti vicini. Da quando il Comitato Reggino ha ripreso a lavorare attivamente in città e in provincia molti sono stati i passi avanti che sono stati fatti grazie al costruttivo ed incessante lavoro del Presidente, Pietro Marino, e di tutti i volontari che credono in UNICEF

 

e nelle sue possibilità di salvare o anche ‘solo’ di migliorare la vita di bambini e adolescenti, ovunque essi siano e a ciascuno per le proprie necessità. La nuova sede – che inaugura con un piccolo rinfresco sabato 23 marzo p.v. alle ore 19 – rimarrà aperta durante la settimana per tutte le attività dei volontari che compongono il Comitato (a turno: i laboratori creativi finalizzati alla Pigotta, il gruppo Scuola, il gruppo Sport, la Task Force per i Minori) e per le attività del gruppo YOUNICEF, i giovani di UNICEF entro i 32 anni. Il sabato pomeriggio, invece, sarà aperta dalle 16 alle 19  a tutti coloro che desiderano avvicinarsi ad UNICEF come nuovi volontari, ma anche per visionare i classici e sempre importanti ‘regali per la vita’ o per richiedere informazioni sulle attività di UNICEF in Italia e nel mondo. *Ufficio Stampa Comitato Provinciale UNICEF Reggio Calabria.

 

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