Reggio di Calabria: lettera di una volontaria, Katia Canale “Il terzo settore vive dietro le quinte ma impegnandosi ai fini di solidarietà e utlità sociale”

di Katia Canale*. Il terzo settore vive dietro le quinte e lavora per la crescita della società civile. Il terzo settore vive di persone che quotidianamente, con cognizione, si impegnano per il perseguimento di fini di solidarietà e utilità sociale nei più svariati ambiti, dall'istruzione alla cultura, dalla sanità alla ricerca scientifica, dalla valorizzazione dei beni alla diffusione di attività ludiche. Il terzo settore, anche chiamato non profit, vive grazie ad organizzazioni senza scopo di lucro,

 

che agiscono nell'interesse e per la comunità tutta e che comunicano con il territorio cogliendone le problematiche e proponendo soluzioni fattibili e concrete. Negli anni precedenti, il terzo settore ha collaborato con le istituzioni al fine di stabilire un contatto tra queste e la società, attraverso la realizzazione di progetti di vera cooperazione sociale come alternativa ai problemi. Negli ultimi anni, invece, è andato perduto il contatto tra le "imprese" sociali e le istituzioni, a causa di una crescente mancanza di sensibilità e attenzione da parte delle seconde, impegnate a risolvere questioni economiche solo per far quadrare i loro conti. Sempre più spesso, è stato chiesto al terzo settore di attendere il proprio turno per ricevere il sostentamento giusto per poter continuare a fornire servizi e beni. Attesa troppo lunga per le cooperative sociali che si trovano oggi a insorgere contro un'istituzione noncurante e a valutare la chiusura totale di servizi. La causa di tutto sta nel fatto che chi dovrebbe sapere fa orecchie da mercante, disconosce cosa è e quanto vale la cooperazione sociale, equiparata più ad un servizio reso da un'impresa privata piuttosto che ad un valore da consolidare. L'interlocutore che dovrebbe garantire liquidità e respiro non ha idee ben chiare sulle difficoltà insite alla gestione e al sostentamento di alcune strutture, che nella scaletta delle priorità vengono messe tra gli ultimi posti. Come se il debole o l'emarginato o il malato potessero aspettare. Le difficoltà per andare avanti sono oggettive e sono endemiche. L'unica speranza risiede nella combattività e perseveranza delle famiglie, disposte ad organizzarsi e combattere per i diritti di chi non può difendersi da solo. Probabilmente un comune in dissesto non ritiene che i servizi sociali siano servizi essenziali, ma di sicuro sono servizi vitali per chi ne usufruisce giorno dopo giorno. Ormai c'è una tendenza generale a tagliare e ridurre tutto, comportamento giustificato in nome della spending review, senza valutare le conseguenze deleterie per chi ha bisogno di assistenza e supporto. E in nome della medesima spending review, si chiude un servizio di tutti per destinarlo a fini poco condivisibili o lo si elimina in toto. Le istituzioni dovrebbero riflettere sul fatto che la cooperazione può essere una strada facilmente percorribile per uscire da una condizione di crisi economica aggravata da paure sociali che stanno portando al collasso la nostra società. È un'opportunità che potrebbe portare un cambiamento rilevante all'intero territorio. *Volontaria assistenza persone con disabilità.

 

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“Riferimenti”: “A Reggio Calabria clima destabilizzante”

"L'aria che si respira attualmente a Reggio Calabria è di piena destabilizzazione. Dopo l'ennesimo atto intimidatorio nei confronti del P.M. Giuseppe Lombardo, veniamo a conoscenza che ad altri due magistrati sono stati indirizzati dei proiettili. Quando si crea un clima di confusione, come la storia ci insegna, risulta difficile, poi, stabilire quali siano priorità e emergenza. A Napoli c'è un detto storico: "Facimme ammuine".

 

Se Tutto è mafia, niente è mafia! Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" esorta l'opinione pubblica e i mezzi di informazione a non abbassare la guardia nei confronti della vicenda che vede coinvolto il Sostituto Procuratore della DDA Reggina Giuseppe Lombardo che rappresenta la vera emergenza epocale".

 

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Crisi, l’Abi proroga la moratoria crediti: c’è tempo fino al 30 giugno 2013. Confesercenti “Una boccata d’ossigeno per le PMI”

L'Abi ha deciso di prorogare di altri tre mesi, fino al 30 giugno, la moratoria sui crediti nei confronti delle piccole e medie imprese. Lo ha stabilito il comitato esecutivo dell'Associazione delle Banche Italiane. In particolare le aziende potranno richiedere la sospensione per un anno per i finanziamenti che non hanno già usufruito di precedenti moratorie e avranno tempo fino a fine giugno per presentare le domande.

Una misura che si è resa necessaria a fronte della permanenza di una situazione di difficoltà che richiede il mantenimento di misure di sostegno in favore delle imprese e che, oltre a certificare la volontà di proseguire sul terreno del dialogo e della collaborazione tra le imprese e il sistema bancario, rappresenta certamente un efficace strumento per dare ossigeno alle imprese stesse, soprattutto quelle del commercio, del turismo, del terziario e dell’artigianato sempre più schiacciate dal prolungarsi della crisi. E’ comunque necessario che Abi e le organizzazioni delle imprese lavorino insieme da subito anche per individuare soluzioni e strumenti alternativi alla moratoria e utili ad affrontare l’emergenza credito e le tensioni sul fronte della liquidità delle piccole imprese che ancora oggi sono tra i principali fattori di ostacolo all’attività di impresa. Gli uffici Confesercenti Reggio Calabria  sono disponibili per  offrire a tutte le imprese ogni strumento e collaborazione per poter fruire di questa opportunità. Ufficio Stampa.

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Scilla (RC): “Giornata Mondiale del Teatro”, lunedì 25 la presentazione del Protocollo d’Intesa tra Comune, scuole ed associazioni culturali

di Filippo Teramo*. Lunedì 25 marzo 2013, alle ore 11,30 presso la Sala Consiliare del Municipio di Scilla in piazza San Rocco, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, si terrà la conferenza stampa di presentazione del Protocollo d’Intesa tra Comune di Scilla, Istituto Istruzione Superiore “M. Preti – A. Frangipane” di Reggio Calabria, Associazione Culturale La Filodrammatica Scillese “Lorenzo Pontillo” di Scilla, Associazione Culturale Teatrale “Scena Nuda” di Reggio Calabria e Comitato Provinciale Federazione Italiana Teatro Amatori di Reggio Calabria con sede a Scilla.

 

Nel ritenere che lo strumento del Protocollo d’Intesa, rappresenti il modo più efficace per il raggiungimento di obiettivi che favoriscono le attività partecipative con particolare riferimento alle giovani generazioni di cultura artistica e con particolare riferimento a quella di matrice calabrese, attraverso la condivisione degli interessi dei soggetti sottoscrittori nell’ottica dell’utilizzo ottimale delle risorse a disposizione delle parti, i sottoscrittori convengono di impegnarsi a promuovere, nel rispetto della propria autonomia, un rapporto di collaborazione avente come obiettivo la diffusione e la promozione di iniziative che contribuiscano allo sviluppo e valorizzazione della cultura dell’arte teatrale del territorio reggino garantendo la partecipazione del territorio, dei giovani e delle scuole e favorendo la cooperazione e la collaborazione tra più realtà culturali locali, nazionali e internazionali per l’avvio di progetti congiunti di promozione culturale. Altri aspetti saranno resi noti nella conferenza a cui interverranno: Santo Perina, Assessore alla Cultura del Comune di Scilla; Rita Cananzi, Dirigente Scolastico Istituto Istruzione Superiore "M.Preti -A.Frangipane”; Teresa Timpano,  presidente di “Scena Nuda” e Filippo Teramo presidente della Filodrammatica Scillese e presidente della FITA provinciale di Reggio Calabria, oltre a personalità istituzionali e della cultura teatrale calabrese. Nell’occasione “La Filodrammatica Scillese” e il Comune di Scilla presenteranno la convenzione per la gestione dell’Anfiteatro Comunale e che ospiterà gli eventi culturali e teatrali per il triennio 2013-15. *Presidente Comitato FITA Reggio Calabria (per info e contatti: +39.320.9154598 email: filippo.teramo@gmail.com).  

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Alvaro “I prodotti identitari come potenziale strumento di sviluppo turistico e, conseguentemente, di ricaduta economica”

“I prodotti identitari come potenziale strumento di sviluppo turistico e, conseguentemente, di ricaduta economica”. Così il Commissario Straordinario dell’Ente Parco, Antonio Alvaro, ha “battezzato” il prototipo del “Paniere dei Prodotti del Parco”, presentato questa mattina alla presenza del Direttore dell’Ente Parco, Tommaso Tedesco, del Responsabile del procedimento dell’Ente, Chiara Parisi e del dott. Agr. Rosario Previtera, che ha coordinato il progetto avviato il 24 Ottobre scorso e che ha mirato a comporre un paniere identitario  dei prodotti del Parco.

 

Presenti anche numerosi rappresentanti delle amministrazioni comunali della Provincia, tra cui il Sindaco di Mammola, Antonio Longo. Con  la presentazione del Paniere si conclude la seconda fase del progetto che ha visto, come primo step, quello del coinvolgimento attivo delle amministrazioni comunali e delle aziende del territorio. Più di trenta aziende per 122 referenze commerciali di varie categorie agricole, agroalimentari, artigianiali, sono state coinvolte e selezionate, nel primo prototipo confezionato: “ma il Paniere – ha spiegato Alvaro-  continuerà ad ampliarsi visto che continuano a giungere richieste di adesione che, così come fatto precedentemente, saranno valutate di volta in volta”. Ad oggi sono pervenute 132 manifestazioni d’interesse di cui 33 hanno inviato i prodotti: 121 i prodotti selezionati e consegnati. Alvaro ha ringraziato “tutta la struttura dell’Ente Parco per aver sin da subito creduto nel progetto”,  e anche il Presidente della comunità del Parco, Giuseppe Zampogna “che grazie al suo impegno ha coinvolto tutte le amministrazioni e tutti i sindaci dei comuni del Parco”. “ Questo è l’esempio – ha continuato ancora Alvaro – , di come sia necessario e utile puntare alla valorizzazione di quelle tradizioni conservate, di quell’artigianato caratteristico; tornare a scoprire i prodotti specifici del territorio è indispensabile per creare in seguito una strategia di rilancio turistico ed economico. Supportiamo così le aziende direttamente interessate, ma speriamo di creare un importante indotto”. Il ciclo di incontri con i produttori e le amministrazioni locali ha dato l’impulso determinante alla successiva raccolta e selezione dei prodotti, attraverso un gioco di squadra che si è rivelato vincente. La selezione ha riguardato, come ha spiegato il dott. Previtera soprattutto due aspetti: “l’ identitarietà dei prodotti legati sia alla tradizione che al concetto di montanità e di Parco e soprattutto la reale commerciabilità dei prodotti; prodotti cioè davvero esistenti, ottenuti secondo le norme vigenti ed etichettati da produttori verso le forme associative e  cooperativistiche finalizzate alla emersione e alla corretta valorizzazione e commercializzazione di prodotti in via di estinzione , di prodotti presenti oggi quasi solo nel’immaginario collettivo, di quei prodotti che presentano le potenzialità per essere ripresi e reimmessi nel circuito commerciale. Stiamo lavorando per valutare la possibilità di contribuire alla certificazione comunitaria di prodotti di montagna per alcune produzione di qualità che si ottengono a quote superiori ai 700 m slm”. “L’intento – ha invece detto il funzionario del Parco Chiara Parisi – è quello di dirigersi verso la promo-commercializzazione dei prodotti ed è in tal senso che questo progetto ha avuto un inizio chiaro ed ha un obiettivo finale ben definito: chiudere una  micro-filiera, dalla ricerca dei prodotti alla commercializzazione degli stessi abbinando un’efficace azione di promozione”. Il progetto non ha solo una valenza promozionale, dal momento che sono previste numerose azioni divulgative e di promozione come la partecipazione al salone dei prodotti tipici dei parchi d’Italia che si terrà a maggio a L’Aquila, ma ha anche una valenza economa concreta e di sviluppo integrato che coinvolge anche gli aspetti turistici oltre che ambientali e di valorizzazione della ruralità in genere. Infatti il progetto “è concepito  – ha aggiunto Previtera – per far si che le produzioni del Parco possano incontrare la domanda grazie alla possibilità di commercializzare i prodotti stessi a mezzo di aziende commerciali, di distribuzione di ricettività turistica, di ristorazione che hanno aderito al progetto. Naturalmente sarà un percorso che vedrà il raggiungimento degli obiettivi economici in maniera graduale, ma potrà contare sul grande appeal che offre il Parco in genere e di marchi appositamente ideati ed offerti ai produttori”. I marchi collettivi saranno “Prodotti del Parco”  e “Qui trovi i prodotti del parco”. Il primo è destinato ai prodotti in quanto tali che potranno fregiarsi del bollino specifico mentre il secondo è destinato ai ristoratori e distributori che vorranno esporre e proporre i prodotti del Parco. La prossima fase sarà quella della formulazione dei disciplinari commerciali e del Regolamento di uso del marchio (ai quali le aziende ed i distributori dovranno adeguarsi), la realizzazione degli espositori personalizzati per i prodotti del Parco, l’attivazione di ulteriori attività di promozione su larga scala, una promozione che verrà fatta anche via web e sulle riviste specializzate oltre che con la partecipazione a fiere e manifestazioni del settore. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: l’ex Assessore Curatola sulla vicenda famiglia Ventura-comunità Rom

di Walter Curatola*. "La legalità non è un mero principio da enunciarsi astrattamente ma è invero, un primario obiettivo per il raggiungimento del quale, le istituzioni tutte, attraverso azioni congiunte, devono basare la propria attività quotidiana concretamente e costantemente, e non solo quando accadono fatti come il caso della famiglia Ventura, che compromettono il vivere civile e scuotono le coscienze. Questa vicenda ha riaperto in me vecchie ferite ma, soprattutto, risolleva una questione delicata e che, forse, mai nessuno ha voluto affrontare nonostante già in passato altri episodi di questo genere, avessero accesso la spia della preoccupazione.

 

Durante il mio incarico di Assessore al Patrimonio Edilizio, ricordo che il 30 Maggio 2012 su espressa richiesta del Sindaco, di concerto con l'Aterp, veniva convocato il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza presieduto dal prefetto Vittorio Piscitelli. I molti casi a noi segnalati, ci avevano indotto a portare a conoscenza delle Forze dell’Ordine la questione relativa all’occupazione abusiva degli alloggi popolari. In quella sede alla presenza dei  rappresentanti istituzionali, Procura, Prefettura, Giunta Comunale, Aterp ed anche  dei rappresentanti dell’Enel (che lamentava, tra l’altro, il furto di energia elettrica in località Arghillà negli alloggi Aterp occupati abusivamente), si auspicava una maggiore sinergia interistituzionale al fine di ripristinare la legalità. Ancora, in quella sede abbiamo segnalato i ripetuti episodi di violenza e le gravi intimidazioni che si verificavano in gran parte ai danni delle famiglie assegnatarie degli alloggi siti ad Arghillà. Ricordo in particolare, il caso di una famiglia, per il quale si interessò direttamente il Prefetto Piscitelli, sollecitando l’Amministrazione comunale per un cambio alloggio per motivi di sicurezza e di incolumità. In quella circostanza il Sindaco Arena riuscì ad intervenire tempestivamente reperendo un diverso alloggio. Tuttavia, provammo comunque un senso di sconfitta in  quanto con quella soluzione avevamo sì risolto il problema di una famiglia che viveva nel terrore,  ma non si era eliminato il male alla radice non essendo stati puniti i responsabili di quegli ignobili atti di prepotenza. E' lo Stato che deve garantire la legalità e l'ordine pubblico, salvaguardando i diritti dei cittadini. Per fronteggiare tale emergenza sociale  l'Aterp e l'Amministrazione Comunale possono solo attivare le procedure amministrative previste dalla legge, che comunque si presentano farraginose e, spesso inadeguate. Occorre un impegno forte da parte dello Stato per supportare l'operato della Prefettura e delle Forze dell’Ordine specie nei territori afflitti dalla criminalità organizzata, ma è anche necessario continuare insieme quella “lotta” per garantire e non sacrificare la tutela dell'ordine pubblico. Lo si deve alla tante famiglie che giornalmente vivono nel terrore che il loro alloggio popolare venga occupato abusivamente o che siano ingiustamente privati di un sacrosanto diritto, ma lo si deve  in generale alla comunità reggina che deve sapere che la battaglia per la legalità si gioca a 360%. *Già Assessore al Patrimonio edilizio del Comune di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Maria Mangiola “Il dott. Piazza, il tapis roulant e… i disabili”

di Maria Mangiola. La tanto chiacchierata affermazione del Dott. Dante Piazza circa il possibile riutilizzo del tapis roulant del centro cittadino, fino a qualche tempo fa a disposizione della cittadinanza come sistema alternativo di mobilità urbana, ai fini della riabilitazione dei disabili, mi ha suscitato una profonda riflessione. Innanzitutto, mi sembra che sia dignitoso e segno di rispetto considerare la persona con disabilità in tutto il suo essere umano, prescindendo dall'estremizzazione dei suoi limiti che lo rendono diverso agli occhi degli apparenti normali.

 

Se da un lato è opportuno riconoscere al disabile doti eccezionali per le stesse capacità che possiede di mettersi in gioco, nonostante le innumerevoli difficoltà di vivere e rapportarsi ad una società ostile e chiusa, dall'altro sembra ormai prassi consolidata che i disabili debbano mostrare agli altri le proprie incapacità per avvalorare ed esaltare i progressi raggiunti in anni di sacrifici e fatiche, riabilitazioni e sostegno da parte di strutture dedicate. Dimentichiamo, troppo spesso, che gli individui con disabilità, come esseri umani e perché esseri umani, hanno diritti primari e naturali che lo Stato deve solo riconoscere, per cui è obbligo dello stesso Stato garantire a tutti i cittadini pari dignità sociale senza distinzione di condizioni personali e sociali. Si tratta di diritti che nascono con l'uomo e con lui muoiono, costituendo i principi per l'integrità fisica e psichica, dell'uguaglianza e della libertà, della vita stessa. Eppure, la società mostra un'attenzione molto parziale nei confronti di tutti noi persone con normale disabilità che soffriamo nel dimostrare al mondo le nostre non-normalità. Ancora peggio, poi, risulta la poca attenzione e il poco rispetto mostrato da chi dovrebbe, per principio e per serietà professionale, essere il rappresentante della legge e dell'equità in virtù di quei principi fondamentali che la Costituzioni italiana, già sessantacinque anni fa, riconosceva come cardini della nostra democrazia sociale. Ogni giorno, a malincuore, ci rendiamo conto che se non avessimo l'affetto, la vicinanza, l'amore dei nostri familiari, dei nostri amici e di quelle persone che con abnegazione si impegnano con e per noi, certo non sarebbe lo Stato a permetterci di condurre una vita  dignitosa che può definirsi tale. Ogni giorno, con tanta volontà e voglia di vivere, affrontiamo le difficoltà di non avere un corpo funzionale al cento per cento, di cui non abbiamo il pieno controllo, e cerchiamo di andare oltre le barriere create dalla società. Ma se il corpo non risponde, è la nostra anima a reagire agli sguardi curiosi, ai pregiudizi, alle mancanze e alle ingiustizie degli altri, gli stessi che saremmo costretti a subire se dovessimo mostrare in pubblico i nostri difetti e i nostri limiti corporali o psichici. È aberrante e umiliante che qualcuno possa proporre una cosa del genere. Ci rimettiamo al giudizio e all'intelligenza di chi con impegno cerca di abbracciare la nostra causa affinché vengano proposte soluzioni più serie, condivise ed efficaci per colmare la carenza di servizi essenziali atti alla tutela di persone normali che vivono con orgoglio della loro diversità. Maria Mangiola, dalla parte dei disabili.

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Reggio di Calabria: mercoledì 27 la presentazione de “Il Sistema Reggio”, il libro-inchiesta di Claudio Cordova su intrighi e affari a Reggio Calabria (Laruffa Editore)

Dalla relazione di scioglimento del Comune di Reggio Calabria alle carte delle inchieste giudiziarie, dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia alle connivenze dello Stato e della società civile con il malaffare e, ancora, gli intrecci economici in riva allo Stretto, ma anche a Milano, il ruolo della massoneria e dei Servizi Segreti nelle vicende più oscure degli ultimi anni. “Il Sistema Reggio”, del giornalista Claudio Cordova per Laruffa Editore, è il primo libro-inchiesta sulla città dello Stretto che, alla luce di dati oggettivi, mostra come – dall’economia alla politica, passando per la criminalità organizzata – tutto sia, appunto “Sistema”.

Un lungo lavoro di ricerca e di approfondimento sui gruppi e i grumi di potere che comanderebbero la città. Forse su Reggio Calabria è possibile immaginare una “cabina di regia” composta da entità diverse, pronte sempre a rinnovarsi, in base ai nuovi equilibri politici, economici e criminali. A partire dagli anni 2000 si sarebbero create le condizioni politiche, mafiose ed economiche perchè Reggio Calabria venisse, di fatto, inglobata dalla stessa logica dell’armonia e dell’accordo. Cordova – da giornalista attivo in città da anni – mette insieme un’opera unitaria in cui non viene risparmiato alcun settore della vita sociale reggina, portando alla luce una lunga serie di manovre oscure su cui si poggerebbe lo status quo cittadino. “Il Sistema Reggio” è una fotografia di quella che è diventata la città dal 2000, in un momento delicatissimo per la sua storia, all’indomani dello scioglimento del Comune per contiguità con la ‘ndrangheta. E se lo specchio attraverso cui questa città si è guardata negli ultimi trent’anni fosse stato uno specchio distorto, alterato? E se alla rettitudine di cittadini comuni, imprenditori, servitori dello Stato, insegnanti, medici, avvocati, notai, e anche giornalisti, si fosse contrapposto un establishment esteso, sostanzialmente mediocre, connivente col sistema criminale che regola i rapporti sociali, ma soprattutto silenzioso? E se questo silenzio avesse, piano piano, ammorbato la gran parte del tessuto sociale fino a rendere quasi ininfluente ogni impulso di senso contrario? (Antonino Monteleone). Il libro sarà presentato mercoledì 27 marzo, alle ore 18, presso il Teatro Politeama Siracusa, a Reggio Calabria dalla Casa Editrice Laruffa in collaborazione con l’Associazione Culturale “Quadrante Sud”. Oltre all’autore, interverranno: Gianluca Ursini, giornalista e scrittore, Antonino Monteleone, giornalista e scrittore, Roberto Laruffa, editore. Coordina Eleonora Scrivo, referente territoriale di Action Aid.

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Omicidio Sow Mohamed: nuovo successo in Cassazione per la difesa dei due imprenditori di Taurianova accusati dell’omicidio

Dall'avvocato Antonino Napoli riceviamo e pubblichiamo. Una storia giudiziaria che si protrae dal lontano 16 maggio 2001 è quella di Domenico Rettura e Rocco Fedele, Calabresi di Taurianova in provincia di Reggio Calabria e titolari di una ditta che si occupava della lucidatura dell’ottone grezzo utilizzato per la realizzazione dei rubinetti – la “Pulimetal” di Paruzzaro (Novara) – accusati dell’omicidio e del successivo occultamento di cadavere di un loro operaio, il senegalese Mohammed Sow scomparso il 16 maggio 2001 dalla provincia di Novara

 

e che ha destato il forte interesse della stampa locale e nazionale tanto che la nota trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto?”, condotta da Federica Sciarelli, oltre ad aver dedicato al caso numerose puntate è stata presente con le proprie telecamere durante tutte le udienze del processo di primo grado. I due giovani giudicati in contumacia poiché latitanti, difesi dagli avvocati Antonino Napoli del foro di Palmi ed Alessandro Gamberini del foro di Bologna, assolti dalla Corte di Assise di Novara, a fronte della condanna all’ergastolo richiesta – per entrambi – dal pubblico ministero titolare delle indagini, sono stati successivamente ritenuti colpevoli dalla prima sezione della Corte di Assise di Appello di Torino e condannati a 16 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale in luogo della condanna per omicidio aggravato richiesta dal sostituto procuratore generale dott. Vittorio Nessi. La Corte, in accoglimento delle richieste della procura generale, aveva disposto la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale con la nomina, quale perito della Corte, del generale Luciano Garofano, all’epoca comandante dei RIS di Parma, mentre la difesa aveva nominato quale proprio consulente il professore Enrico Marinelli dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza”. Oltre alle indagini sulla scena del crimine e sul DNA la Corte di Assise di Appello di Torino aveva ritenuto indispensabile una perizia grafologica sulla firma apposta sull’ultima busta paga ricevuta da Sow. Avverso la condanna degli imputati gli avvocati Antonino Napoli e Alessandro Gamberini avevano proposto ricorso in Cassazione che, in accoglimento delle tesi difensive e disattendendo la richiesta del procuratore generale di conferma della sentenza impugnata, aveva disposto l’annullamento con rinvio davanti ad altra sezione della Corte di Assise di Appello di Torino. Il nuovo processo, celebrato davanti alla seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Torino, confermando il giudizio di colpevolezza di Rettura e Fedele li aveva condannati a 14 anni di reclusione per omicidio preterintenzionale. I giudici dell’appello avevano, ancora una volta, rinnovato l’istruttoria dibattimentale conferendo l’incarico di trascrivere e ripulire alcune tracce audio delle intercettazioni ambientali con software più moderni a due periti mentre la difesa si era avvalsa della consulenza dei professori Luciano Romito e Giampiero Benedetti, due dei maggiori esperti nazionali di fonetica forense. Anche avverso la sentenza resa dalla seconda sezione della Corte di Assise di Appello di Torino la difesa aveva proposto ricorso alla Suprema Corte. Il nuovo giudizio in Cassazione, nonostante la richiesta di conferma della sentenza impugnata da parte del procuratore generale dottor Iacoviello, ha visto l’ennesimo successo degli avvocati Antonino Napoli e Alessandro Gamberini che nei loro lunghi ed accorati interventi hanno demolito l’impostazione della sentenza di condanna frutto, a loro dire, di illogicità, travisamento del fatto e violazione degli indirizzi della giurisprudenza di legittimità. Le osservazioni difensive sono state condivise dalla prima sezione penale della Corte di Cassazione che ha, pertanto, disposto un nuovo giudizio davanti ad altra sezione della Corte di Assise di Appello.

 

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Reggio di Calabria: “New Deal”, selezioni progetto “ToM for Climate Change”

di Salvatore Palermo*. L’associazione di volontariato “New Deal” apre la possibilità di mobilità internazionale su scala locale, regionale e nazionale selezionando 3 partecipanti per il seguente progetto in partenariato “ToM for Climate Change” progetto Youth in Action” – Azione 3.1.2 Training Course. Il progetto, che si svolgerà ad Istanbul dal 10 al 16 aprile 2013 promosso da un Ong Turca, ha come partner esteri Armenia, Croazia, Giordania, Grecia, Italia, Russia.

 

Nel corso del progetto verranno utilizzate tecniche di apprendimento non formale e si tratterà delle seguenti tematiche: Tecnologia Mediatica, Risorse Umane, Cambio Climatico. Il progetto ha la finalità di formare e supportare youth workers sulle tecnologie mediatiche per informare i giovani sul cambio climatico. Attraverso tale training course si pretende di consapevolizzare l’importanza dei problemi relativi al cambio climatico con approcci e soluzioni innovative atte all’uso delle nuove tecnologie. Selezioniamo Candidati di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che hanno una conoscenza della lingua inglese (livello B2: intermedio-avanzato). I  partecipanti avranno come unico costo a carico il 30% dei costi di viaggio. Per candidarsi al progetto o per ulteriori informazioni inviare un’email a: silvia.crocitta@hotmail.com (inserire in copia come destinatario anche: newdealvolontariato@gmail.com). La candidatura deve contenere il Curriculum Vitae del partecipante e un pensiero/motivazione personale sul perché ci si sta candidando al progetto. Scadenza presentazione candidature secondo le modalità indicate: 24/03/2013. *Presidente "New Deal".

 

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Reggio di Calabria: al Convitto Nazionale “Campanella” in scena le “Convittiadi”, giochi sportivi studenteschi di pesistica

Nell’ambito delle attività di avviamento allo sport ed alle attività agonistiche indette dal MIUR, dal CONI e dalle federazioni sportive, si è svolta il 20 marzo u.s. presso la palestra del Convitto Nazionale di Stato “T. Campanella” di Reggio Calabria la gara denominata “Convittiadi” – giochi sportivi studenteschi di pesistica”. La manifestazione è stata organizzata dalla dr.ssa Francesca Arena, rettore/dirigente scolastico del convitto nazionale di stato “T. Campanella”  e dal M° Gerardo Gemelli, delegato regionale della FIPE (federazione italiana pesistica) ed ha visto quali protagonisti assoluti gli alunni e le alunne dell’istituto.

La competizione, riservata ai nati negli anni 1999 e 2000, si è svolta rispettando il regolamento della FIPE e, quindi, disputando le tre prove tecniche previste dal regolamento dei giochi sportivi studenteschi: tre balzi a piedi pari, un lancio indietro con una palla di 3 kg ed una prova di slancio con un bilanciere da 10 kg. Per le categorie di peso 43 kg. 50 kg., 57 kg., 66 kg., +66 kg.. oltre al prof. Riccardo Partinico, docente di Scienze Motorie presso lo stesso Istituto e coordinatore della manifestazione, era presente il direttore tecnico regionale della FIPE prof. Marco Giovannini ed il dirigente federale FIPE Paolo Caracciolo. Ottimi i risultati tecnici ed atletici conseguiti dai ragazzi. Alla premiazione, avvenuta nell’aula magna del prestigioso istituto, erano presenti il prof. Giuseppe Pellicone, presidente onorario della FIJLKAM e presidente onorario della UEK, ed il delegato provinciale del CONI dr. Antonio Laganà. Il M° Gerardo Gemelli, ha voluto ringraziare la dr.ssa Francesca Arena per la disponibilità e la fiducia accordata alle attività sportive studentesche della FIPE conferendole una targa ricordo. Classifica speciale: 1° Praticò Riccardo; classifica femminile: 43 kg, 1^ Triolo Sonia 2^ Marcello Alessia e 3^ Pellicanò Marta; 50 kg, Pellicanò Bianca Misiano Clelia e 3^ Toscano Ilaria; 57 kg, 1^ Musolino Adriana, 2^ Saccà Noemi e 3^ Pangallo Mariaceleste; 66 kg, 1^ Cutrupi Samuela 2^ Cutrupi Rossella e 3^ Stancati Martina; classifica maschile: 43 kg, 1° Giordano Francesco 2° Ruggeri Giovanni e 3° Desiena Giulio; 50 kg, 1° Malavenda Francesco 2° Minutolo Giovanni e 3° Amato Danilo; 50 kg bis, 1° Friscia Peter 2° Muscianese Oreste e 3° Megale Andrea; 57 kg, 1° Colica Danilo 2° Miriello Ilario e 3° Ponz de Leon Christian; 66 kg, 1° Brancati Antonio 2° De Marco Guido e 3° Spiniello Davide; +66 kg, 1° Nato Antonino 2° Surace Luigi e 3° Cosentino Giuseppe.

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Calcio, serie bwin, XXXII^ giornata: Ascoli-Reggina 0-3

Ascoli-Reggina: 0-3. Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci (dall’84° Conocchioli), Peccarisi, Faisca; Scalise (dal 75° Morosini), Loviso, Di Donato (c), Legittimo (dal 62° Soncin), Pasqualini; Zaza, Fecsezin. In panchina: De Bellis, Prestia, Montalto, Capece. All.: Silva. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci (dal 75° Armellino), Barillà, Rizzato (c); Di Michele (dal 91° Sarno), Comi (dall’84° Gerardi). In panchina: Facchin, Di Bari, Bombagi, D’Alessandro. All.: Pillon. Arbitro: Palazzino di Ciampino. Assistenti: Colella e Rafaelli. Quarto uomo: Verdenelli. Marcatore: Di Michele al 58°, al 77° ed all’88°. Ammoniti: Legittimo al 40° e Ricci al 57°. Corner: 2-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 2’ (s.t.).

 

Note. “FINALMENTE!” Iniziammo così il nostro commento pre-partita prima di Livorno-Reggina. Se, allora, ci riferimmo all’inserimento di Sarno in squadra, adesso la nostra esclamazione è riferibile esclusivamente all’esonero di Dionigi. Un esonero giusto, più volte vicino durante la stagione e, da noi, vivamente sollecitato il 2 marzo dopo Novara-Reggina (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6111:calcio-serie-bwin-xxix-giornata-novara-reggina-1-1&catid=7:lo-sport&Itemid=13), sette giorni dopo al termine di Livorno-Reggina (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6172:calcio-serie-bwin-xxx-giornata-livorno-reggina-3-3&catid=7:lo-sport&Itemid=13) e finanche l’8 febbraio – un mese prima, quindi – all’interno di un Editoriale in cui, tra le righe, c’era anche la parola “esonero” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=5923:caro-dionigi-mi-fregio-dellonore-di-renderla-edotta-che&catid=1:editoriale&Itemid=7 -). Dionigi paga colpe non esclusivamente sue: da sempre diciamo che, ormai, la Reggina è un’azienda che nemmeno ricorda quella dei fasti di qualche anno fa. Il presidente-direttore-allenatore continua a sbagliare (coscientemente) al grido “se-teni-teni” e continua ad ammetterlo senza, però, fare tesoro degli errori commessi ripetuta temente tant’è che in noi si accresce l’idea che, tutto sommato, non gliene importi un granché. Oltre ad altro, a molto altro, è quindi anche recidivo. Finché la fortuna con la C maiuscola l’aiuta, bene. In sostanza, l’unico suo obiettivo (dopo quello di produrre denaro a proprio beneficio, s’intende) è quello di trovare (non si sa come) 4/5 squadre più scarse. L’agonia, lenta e costante da anni a questa parte, che Foti tiene così tanto a “regalare” ai tifosi reggini, ha stancato. Ha stancato essa ma, ancor più seriamente, ha stancato lui. Il “Granillo”, ribadiamo la nostra consapevolezza, è vuoto per esclusivo “merito” suo! La gente non lo tollera: non tollera più la sua arroganza, la sua presunzione, i suoi errori ciclici, il suo essere implicato in (quasi) ogni vicenda giudiziaria che colpisce il calcio. Non ce la fa più, il tifoso reggino. E’ stanco e, castrandosi, segue la sua amata Reggina da casa ben distante dal rischio di imbattersi nel presidente pro-tempore. La Lega Pro è dietro l’angolo, poco ci manca che si festeggi il centenario in terza serie. Il centenario? Sì, dell’A.S. Reggina 1914 e non della Reggina Calcio S.p.A. 1986 che, giustamente, 2 anni fa festeggiò il venticinquennale e che, a gennaio prossimo, il suo ufficio marketing vorrebbe sfruttare per produrre altra grana. Come dire: nel 2011 ricorrenza del 25mo e nel 2014 eccoci catapultati al 100mo (per Foti ogni anno successivo ai primi 25 ne vale altri 25 cadauno). E certo, Foti con i numeri ci sa fare: con quelli preceduti dal simbolo € e non, purtroppo, con quelli relativi ai punti in classifica. Così è! Detto questo stasera ad Ascoli esordisce in panca Bepi Pillon. Già sulla panchina amaranto nell’anno della retrocessione dalla A alla B del 2009 (4 partite, 3 sconfitte ed un pareggio), allora fu defenestrato dall’allora DS Martino più che per demeriti per raggiungere il fine di far accomodare un ben più accomodante (e, soprattutto, amico) Nevio Orlandi (non è un caso che, oggi, entrambi, abbiano ricomposto l’accoppiata a Barletta in una piazza che sembra essere destinata alla certa retrocessione in Lega Pro 2). Anzi, per completezza d’informazione, si è ricostituito una terna: Martino-Orlandi-Mondilla (con il primo e l’ultimo dei tre ancora sotto contratto con la Reggina fino al nuovo incarico). Tempi che furono. Pazienza! Il passato è storia, la ricordiamo ma non c’interessa più di tanto. E’ il presente ciò che conta e, oggi, non è affatto roseo. E’ questo che ci preoccupa. Grazie a Foti, s’intende. Dionigi paga dazio ma non è l’unico colpevole (paga, per esempio, scelte cervellotiche: Facchin in campo contro il Cesena, reo di due papere in occasione di entrambi i gol romagnoli, per esempio, perché?; paga, per esempio, il piegarsi ad un modulo non suo; paga, per esempio, il blaterare su una sua presunta autonomia nelle scelte; paga, per esempio, una gran quantità di confusione provata e gravemente manifestata). E unico non lo è nemmeno lo stesso Foti, a dire il vero. Quest’ultimo lo è al pari del responsabile dell’area tecnica, quel Simone Giacchetta che, onestamente, non ci sembra abbia prodotto risultati ma solo distrazioni o malumori (difficile che il sottoscritto concordi con il collega Paolo Ficara – ricordo, però, che ad inizio campionato concordavamo sulla bontà di Dionigi in panca e sul relativo gioco espresso dalla squadra – ma sposo in toto quanto da lui riportato su “Il Dispaccio” ed il cui link qui riporto con piacere per agevolare chiunque lo voglia nella lettura http://www.ildispaccio.it/calcio/84-quadrante-amaranto/18586-reggina-atto-umilta-rivolgersi-a-pillon-giacchetta-ecco-il-conto). A tal proposito, ci permettiamo di auspicare fortemente il suo cambio di casacca a decorrere dall’1 luglio prossimo. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 1° minuto l’Ascoli si rende pericoloso con… Adejo che devia in corner un cross da destra sfiorando l’autogol. Sull’angolo è ancora… Antonazzo ad impensierire Baiocco che salva in tuffo. L’Ascoli si conferma osso duro e pare abbia già preso in mano le redini del gioco. Reggina imbarazzata e finanche imbarazzante (come al solito). La gara scivola via sui binari dell’equilibrio con i padroni di case sempre costantemente con il pallone tra i piedi e la Reggina impegnata più ad interdire che a proporsi. E’ ovvio che, a 10 giornate dalla fine, con una classifica pericolosissima, adesso, comincia a farsi sentire la paura del fallimento di un’intera annata. Al 27° primo guizzo amaranto. E’ Comi, dalla distanza, ad impensierire Maurantonio con un tiro teso che il portiere bianconero alza sulla traversa. Al 30° i padroni di casa reclamano per un presunto fallo da rigore, Palazzino sorvola e lascia proseguire. Al 33° ci prova ancora la Reggina con una punizione di Barillà respinta dalla barriera. Al 34° a provarci stavolta è l’ungherese Fecsezin, Baiocco para. L’Ascoli è assai intraprendente nella fase centrale del primo tempo. La Reggina annaspa ma sembra resistere. La partita è tutt’altro che bella con le squadre che si annullano a vicenda e che, quindi, di fatto, non giocano. La scarsa e scarna cronaca sin qui raccontata ne è l’emblema. Secondo tempo. Al 47° il primo tentativo della ripresa è del temuto Zaza ma il pallone non trova lo specchio della porta. Al 48° azione concitata in area marchigiana con Comi che chiede il rigore per una presunta trattenuta che Palazzino non vede e che, quindi, non sanziona. Al 48° ancora Reggina. E’ Comi, di testa, ad indirizzare a rete un cross dalla destra. Maurantonio si tuffa alla sua destra e para. Al 50° azione travolgente di Di Michele che parte dalla propria trequarti, arriva al limite dell’area avversaria ma, invece che tirare nonostante avesse tempo e spazio, chiede troppo a se stesso e viene inesorabilmente stoppato. Al 55° azione gol per l’Ascoli. Corner da sinistra e Peccarisi (ex della gara assieme a Pillon), di testa, manda alto. L’Ascoli cerca maggiormente il vantaggio, la Reggina è in affanno. Al 58° la Reggina passa in vantaggio. Ricci commette fallo su Di Michele e viene ammonito. La punizione è affidata allo stesso Di Michele che calcia a giro. La palla colpisce sulla testa Zaza e spiazza Maurantonio per il gol del vantaggio (foto 1). Immeritatamente la Reggina si ritrova avanti nel punteggio ma va benissimo così. Al 62° primo cambio per Silva: esce Legittimo ed entra Soncin. Al 63° l’Ascoli va vicino al pareggio. Cross da sinistra con palla che termina nei pressi di Zaza. Girata al volo di sinistro e palla sul fondo (non di molto). La gara, ovviamente, si ravviva con i padroni di casa protesi in avanti alla ricerca del pareggio. La Reggina resiste difendendo quello che, al momento, è un risultato importantissimo per il suo futuro. Da segnalare, finalmente, che, dopo 31 gare, in occasione dei corner a favore non ci sono più 2 amaranto sulla palla (uno dei due assolutamente inutile, altra prerogativa inconcepibile di Dionigi) ma, molto più ragionevolmente, uno solo deputato alla battuta. Al 73° azione pericolosa ascolana. Soncin riceve palla al limite, tergiversa e non calcia quando può con palla, poi, messa in fallo laterale da un difensore amaranto. La Reggina sembra tenere. Il merito di Pillon? Forse nessuno vista la scarsa conoscenza della squadra ed il poco tempo a disposizione. Al 75° secondo cambio ascolano: fuori Scalise e dentro Morosini. Stesso minuto e cambio anche per gli amaranto: fuori Colucci e dentro Armellino. L’Ascoli è evidentemente nervoso nonostante Silva inviti i suoi alla calma. La Reggina non si chiude e gioca. Con Dionigi non sarebbe successo grazie all’ordine di “tutti dietro”. Al 77° la Reggina raddoppia. Il gol è un capolavoro di Di Michele. Riceve palla spalle alla porta, si gira, cerca un compagno, decide di fare tutto da solo, prova il dribbling a rientrare e, poco dentro l’area, calcia a giro di destro. Il pallone è imprendibile per Maurantonio e s’insacca alla sua sinistra (foto 3). Che gol! All’84° doppio cambio: per la Reggina esce Comi ed entra Gerardi e per l’Ascoli esce Ricci ed entra Conocchioli. 5 al termine più recupero. Reggini vicinissima al ritorno alla vittoria. Un merito, il primo che salta all’occhio? Non essersi chiusa dopo il vantaggio. Il secondo? Aver sofferto per larga parte ma aver dimostrato di esserci sempre. Il terzo? Nessuna scelta cervellotica da parte del mister (certamente più esperto e saggio). Il quarto? Un Di Michele straordinario. All’88° la Reggina triplica. Rizzato conquista fortuitamente palla sulla sinistra, palla a Di Michele in area. Dribbling, contro-dribbling e palla sul sinistro da cui parte un bolide che s’insacca sotto l’incrocio sul lato opposto (foto 5). Tripletta di Di Michele e gara chiusa! Ecco, questa è la nostra Reggina! Non ce ne frega nulla chi l’alleni, chi sia il presidente o chi simuli di essere il responsabile dell’area tecnica: la nostra Reggina è cuore, tenacia, determinazione, passione, grinta, agonismo, sudore. Al 91° esce il man of the match Di Michele ed entra Sarno. La partita finisce qui! La Reggina stravince ad Ascoli e da qui ricomincia la lotta per il sest’ultimo posto. Questa Reggina è la nostra Reggina! Ad maiora! P.S.: Dionigi, riguardi la partita di stasera e prenda appunti (le serviranno nel corso della sua futura carriera di allenatore). (Foto fonte www.sky.it).                    

 

 

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Nasce l’Associazione “Giornalisti reggini”, Praticò “Valore aggiunto per tutto lo sport calabrese”

Continua a registrare commenti positivi la nascita dell’Associazione “Giornalisti Reggini”. La presentazione dell’importante gruppo di professionisti, avvenuta presso la sala conferenze dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria, ha visto la partecipazione di figure autorevoli del mondo del giornalismo e dello sport fra cui Enzo Iacopino, Presidente dell’Ordine nazionale dei Giornalisti, Carlo Parisi, vicesegretario della Federazione Nazionale della Stampa e Segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria.

 

Al loro fianco il presidente della neonata associazione, Massimo Calabrò, e i vicepresidenti, Maurizio Gangemi e Francesco Legato. Da quest’ultimi è nata l’idea di creare una nuova associazione che sia in grado di riprodurre in un’unica realtà, quella capacità di aggregazione e condivisione d’intenti fra colleghi giornalisti che loro stessi hanno vissuto nel corso delle iniziative sportive e dei numerosi impegni sociali, ai quali hanno partecipato nel corso di questi anni. Mimmo Praticò, presidente del Coni Calabria, ha testimoniato, con la sua presenza e il suo intervento, la soddisfazione dell’intero sport calabrese per la nascita dell’associazione. «Un gruppo che non sorge per caso ma che si è cementato nel corso degli anni grazie alla magnifica esperienza – commenta il presidente – che abbiamo vissuto insieme a tutti i giornalisti reggini, nel periodo di militanza della Reggina in serie A e allo svolgimento, al “Granillo”, delle partite della nazionale maggiore e della rappresentativa Under 21». Il dott. Praticò esprime tutto il suo compiacimento per l’iniziativa che vede protagonisti dei giovani che hanno così la «possibilità di creare non solo occasioni di aggregazione intorno a eventi calcistici e sportivi, ma anche progetti con finalità sociali, quali l’istituzione di protocolli di intesa con associazioni di volontariato, tra cui l’Avis, l’Adspem e l’Unicef. Tutto ciò – sottolinea Praticò –  consentirebbe anche, in un momento in cui di esempi positivi ce ne sono ben pochi, la diffusione tra i giovani di messaggi virtuosi maggiormente credibili, proprio perché provenienti dai loro coetanei». Il massimo esponente del Coni Calabria ha manifestato piena disponibilità sia per quanto riguarda la collaborazione in forma diretta agli eventi organizzati dalla nuova associazione, sia per quanto riguarda la sede in cui svolgere le riunioni, offrendo l’attuale struttura del Coni e la più ampia Casa dello Sport di Gallina, nella quale è presente una sala con 80 posti. Presso quest’ultima struttura peraltro, Praticò auspica la realizzazione di una sede per l’Ussi e la creazione di una sinergia tra Coni, l’associazione “Giornalisti Reggini” e la stessa Unione Stampa Sportiva, che sia «l’occasione per dare maggiore visibilità mediatica agli sport diversi dal calcio, caratterizzati da sacrifici e sforzi individuali notevoli». Il presidente, nel rivolgere il suo “in bocca al lupo” all’associazione, rimarca il valore della coesione «indispensabile per la piena riuscita di questa nuova iniziativa e, più in generale, il superamento, di ogni inutile e sterile forma di personalismo». f.c./Labecom. (Nelle foto: Mimmo Praticò, il tavolo dei relatori alla presentazione dell'Associazione – da sinistra Gangemi, Iacopino, Calabrò, Parisi e Legato – ed il logo dell'Associazione Giornalisti Reggini).

 

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Il Paniere dei prodotti del Parco Nazionale dell’Aspromonte si presenta giovedì 21 nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio di Calabria

di Rosario Previtera. Si conclude la seconda fase del progetto “L’identità del Parco nei prodotti identitari” con la presentazione del prototipo del Paniere dei Prodotti del Parco nazionale dell’Aspromonte durante  la conferenza stampa di giovedì prossimo alle ore 10,30 presso la Biblioteca del palazzo storico della Provincia. Il progetto intrapreso alla fine dello scorso anno con una intensa attività di animazione territoriale conclusasi recentemente, ha visto protagoniste ben 131 aziende del territorio dei Comuni del Parco e le amministrazioni comunali oltre che la Comunità del Parco.

 

Ad oggi ben 112 referenze proposte da 30 aziende selezionate costituiscono il prototipo del paniere e riguardano le più svariate categorie produttive agricole, agroalimentari ed artigianali: salumi, formaggi, conserve, ortofrutta, miele e confetture, prodotti da forno e dolci, vini, oli, liquori, prodotti dell’artigianato locale. Nell’occasione, verranno presentati anche i marchi “Prodotto del Parco” e “Qui trovi i Prodotti del Parco” destinati rispettivamente ai prodotti ed ai ristoratori, gastronomie, hotel, B&B, distributori, interessati ad esporre e proporre i prodotti ed il menu del Parco. “E’ un momento importante per l’economia rurale e complessiva del territorio provinciale e dei comuni aderenti al Parco in particolare” sostiene il Commissario del Parco Antonio Alvaro. “Il progetto in corso – continua Alvaro –ha consentito di calarci ancora una volta sul territorio e di monitorare direttamente le eccellenze produttive e le caratteristiche oltre che le esigenze delle numerose piccole e medie imprese operanti. Con questo progetto riusciremo a completare le micro filiere esistenti con la componente commerciale oltre che con la componente promozionale e soprattutto vogliamo contribuire a stimolare la cooperazione in alcune aree dalle grande potenzialità e a forte vocazione produttiva”. “Il Paniere dei prodotti del Parco” evidenzia il direttore Tommaso Tedesco ”è in continuo divenire e sicuramente si amplierà ulteriormente nei prossimi giorni soprattutto in termini di aziende di ristorazione e commerciali che vorranno proporre le specialità tradizionali ed artigianali del territorio. Il nostro progetto è in linea con gli obiettivi del “Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia” che si terrà a maggio a L’Aquila ed in occasione del quale presenteremo il risultato  concreto del nostro progetto di sviluppo integrato, cominciando un percorso concreto di supporto alla promo-commercializzazione dei prodotti”.

 

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Bagnara Calabra (RC): “Pasqua in 3D”, nella sezione ”Immagini della tradizione”, l’ “Affruntata”

di Carmelo Tripodi. Roma accoglie un nuovo evento ''Pasqua in 3D'' che inaugura giovedì 21 marzo alle ore 18,00 presso la Galleria Agostiniana in Piazza del Popolo. Una esposizione che vuole festeggiare la ricorrenza piu' importante dell'anno, la Santa Pasqua, con una iniziativa culturale promossa dalla Rivista delle Nazioni in Roma di concerto con l'Associazione Turistica Pro Loco della cittadina tirrenica, alla quale partecipa anche la città di Bagnara Calabra con l'esposizione di immagini della tradizionale processione della Settimana Santa: ''L'Affruntata''.

 

“Pasqua in 3D” presenta tre aspetti della Pasqua: esposizione di “presepi pasquali”, immagini fotografiche e video delle più importanti manifestazioni che si svolgono nella Settimana Santa e nel giorno di Pasqua nelle regioni italiane e nei paesi esteri e infine dimostrazioni da parte di Maestri Cioccolatieri che esibiranno la loro abilità nel lavorare il cioccolato, il cui manufatto verrà poi offerto al pubblico presente. L’esposizione di “presepi di Pasqua”è testimonianza di una tradizione antica ma poco conosciuta dove scene della Resurrezione e Passione di Cristo prendono il posto di quelle della Nascita di Gesù. A Napoli se ne hanno notizie già prima del XVI secolo e tuttora queste rappresentazioni plastiche sono esposte in alcune chiese come S. Nicola alla Carità e ancora, nel periodo pasquale, in case private specie con scene singole racchiuse nelle “campane”. Il “Presepe di Pasqua” pur non avendo la popolarità del Presepe che rappresenta la Nascita di Gesù è una forte testimonianza della Festa più importante della fede cattolica ed in alcuni ambienti, specie quelli napoletani, è custodita gelosamente. Un’altra sezione è dedicata alle ”Immagini della tradizione” radicate nei vari territori, siano essi regioni italiane che paesi esteri, che vengono riproposte annualmente con rappresentazioni teatrali, processioni, manifestazioni caratteristiche. Video e foto di grandi dimensioni con relative spiegazioni testimoniano la cultura, la storia e il folklore delle varie località attraverso cerimonie popolari che si svolgono tradizionalmente nel periodo pasquale. In questa sezione è presente la famosa e tradizionale “Affruntata” che dà avvio alle festività religiose che tradizionalmente si svolgono durante l’anno a Bagnara Calabra. Già nel 1877 il “Cardone” si parlava di tale evento. E’ la rievocazione dell’ incontro tra la Beata Vergine e il Cristo Risorto e questa rappresentazione inizia e termina nella Chiesa del SS. Rosario; da qui esce prima la statua del Cristo Risorto portato a braccia dai confratelli del Rosario, con una breve sosta presso l’Abbazia, che indossano la tradizionale tonaca bianca, accompagnato da una ragazza vestita di bianco, che rappresenta l’Angelo Gabriele; poi la statua della Vergine Maria velata a lutto, accompagnata dalle Pie Donne e dagli Apostoli Pietro e Giovanni è portata lentamente, tra il silenzio della folla, nel luogo dove avverrà l’annuncio della Resurrezione e della Sacra Rappresentazione. L’incontro tra Gesù e la Madonna avviene in Piazza Morello dopo che l’apostolo Giovanni, informato dall’Angelo, comunica a Maria la Resurrezione del Figlio: una scena questa che simboleggia l’incontro del Cristo Risorto con tutti gli uomini, per poi essere riaccompagnati tra lo scampanio delle campane a festa immersi tra le migliaia di persone presenti nella Chiesa del SS. Rosario. La terza è un sezione “gustosa”, tipica tradizione popolare dove "il cioccolato” è il protagonista. Il Maestro Cioccolatiere della Scuola del Cioccolato Perugina e il Maestro Cioccolatiere Claudio De Blasis dell’azienda “Il mio fornaio” di Roma si esibiscono davanti al pubblico facendo vedere le lavorazioni del “cioccolato”. Un’esperienza unica per il pubblico che verrà immerso nella “cultura” del cioccolato apprendendo le sue origini, la storia, le caratteristiche, l’arte della lavorazione e potrà assaporare le diverse essenze con grande appagamento del palato. Le sculture di cioccolato realizzate per l’occasione ed esposte a “Pasqua in 3D” dimostrano come la lavorazione del cioccolato sia appunto cultura, arte e armonia del gusto dove l’abilità riesce a trasformare la fantasia in veri capolavori artistici. L’Esposizione è organizzata dall’Associazione Culturale Intercultura 2000 in collaborazione con “Rivista delle Nazioni” con il contributo di ACEA. L'esposizione rimarrà aperta al pubblico da venerdì 22 marzo fino a lunedì 1 aprile (compreso), tutti i giorni anche i festivi dalle ore 9,30 alle 20,00 (ininterrottamente). Particolarmente soddisfatto il presidente della Pro Loco Bruno Ienco il quale,  assicurando la presenza con una delegazione di soci durante la serata inaugurale, ci ha tenuto a sottolineare l’importanza per la cittadina della Costa Viola di promozionare attraverso la mostra le tradizioni storiche della nostra bella cittadina. Nel ringraziare la Rivista delle Nazioni organizzatrice dell’evento e la dottoressa Mariacarla Menaglia, a cui si deve la partecipazione della Pro Loco di Bagnara alla mostra, mi preme evidenziare la rilevanza nazionale dell’iniziativa, all’interno di un contesto culturale che certamente non potrà non avere ricadute positive per Bagnara e per l’intera area della Costa Viola.

 

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Pallacanestro, serie C regionale: S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64, chiuso il discorso salvezza con due giornate d’anticipo

di Maria Carmela Vazzana*. S. Basket Viola-Jbl Catanzaro: 117-64 (parziali 21-21, 46-36, 84-46). S. Basket Viola: Lupusor 27, Russo 16, Latella 25, Bagnasco 20, Barrile, Labate 4, Franzo', Panzera 4, Antonicelli, Manfrè 21. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: U. Crea e G. Cotroneo. Jbl Catanzaro: Marino 11, Boccuto 1, Basile 12, Santoro 7, Vilardi 8, De Siena 4, Gallella 14, Di Marino 2, Partenope 4, Gigliotti 1. Coach: Fabio Pirillo. Arbitri: Avila e Castorina. Trionfo neroarancio: la S. Basket Viola sfrutta il primo matchball salvezza della fase a orologio e conquista la permanenza nel massimo torneo regionale con due giornate di anticipo,

 

dopo aver battuto la Jbl davanti al pubblico amico con un eloquente 117-64. Primo quarto sottotono e costellato da parecchie imprecisioni per i violini che, dopo un avvio convincente, si fanno riprendere più volte dagli squali fino al 21 pari con cui si chiude la frazione. Nei secondi dieci minuti, i neroarancio cominciano a giocare con maggiore intensità ed iniziano ad imporre il loro gioco: Latella, Russo, Manfrè e le triple di Bagnasco spezzano l’equilibrio e regalano il primo massimo vantaggio di 10 punti con il quale i padroni di casa vanno a riposo. Nel terzo quarto avviene la vera svolta dell’incontro. La squadra di coach Iracà rientra dagli spogliatoi vogliosa di chiudere la pratica salvezza e, con un parziale di 38-10, annichilisce un volenteroso avversario che, nonostante qualche timido tentativo di opporre resistenza, deve arrendersi allo strapotere tecnico dei reggini che continuano a dominare su entrambi i lati del campo. I ragazzi di coach Pirillo spariscono dal parquet lasciando ai violini lo spazio per colpire in velocità e per portarsi avanti di 38 lunghezze. L’ultimo quarto è di ordinaria amministrazione per Lupusor e compagni che incrementano ulteriormente il distacco, i catanzaresi trovano qualche buon tiro per cercare di limitare il passivo ma la Viola controlla agevolmente e alla fine può brindare al tanto agognato traguardo raggiunto. Missione quindi portata a termine che ha scatenato la comprensibile euforia a fine gara di giocatori, staff, dirigenti e genitori che hanno seguito con passione e trasporto le gesta dei propri figli non facendo mai mancare il calore e il supporto. Dopo un avvio di stagione in salita, i violini, grazie al costante lavoro svolto agli ordini di coach Iracà ben coadiuvato da Umberto Crea , Giuseppe Cotroneo e da tutta la struttura del Settore giovanile Viola, hanno trovato il giusto ritmo e la giusta alchimia di squadra, che li ha portati, nella seconda parte di campionato, a combattere alla pari con team più esperti e blasonati e a vincere gli scontri diretti decisivi. Non dimentichiamo che la compagine neroarancio, composta da ragazzi di 15 e 16 anni, è la più giovane di tutto il campionato di C regionale, secondo una precisa e consolidata scelta societaria. Ma non finisce qui, l’avventura per i violini continua, la palestra e il campo chiamano e bisogna rispondere “presente”! C’è ancora un campionato Under 17 tutto da gustare e per prepararsi al meglio, le ultime due partite della Poule Retrocessione contro Rosarno e Virtus Cz ,potranno servire da test per affinare i meccanismi in vista dei prossimi impegni. Coach Iracà traccia un bilancio di questa stagione in C Reg: “Siamo tutti molto contenti del risultato ottenuto; bisogna dar merito a questi ragazzi che avevano la responsabilità di mantenere la categoria che era stata loro affidata ad inizio stagione perché restasse a disposizione di chi prenderà il loro posto il prossimo anno: l’impegno è stato mantenuto. Credo che i progressi effettuati dall’intero gruppo siano sotto gli occhi di tutti e mi riferisco soprattutto a chi, all’inizio ,non era in grado di tenere il campo anche solo per qualche minuto in C2. Invece tutti e 12 i ragazzi impegnati hanno avuto l’occasione di poter giocare minuti importanti e di qualità al cospetto di gente smaliziata e questo è servito a farli maturare tanto. Adesso godiamoci per un momento la gioia di un obiettivo importante centrato ma allo stesso tempo non togliamo lo sguardo dai nostri prossimi impegni con il campionato under 17 che sta entrando nella fase cruciale e al quale è rivolto principalmente , sin dall’inizio, il nostro pensiero “. *Ufficio Stampa S. Basket Viola Reggio Calabria.

 

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CISL Medici: Pasquale Romeo riconfermato Segretario Regionale Aggiunto con Mario Marino Segretario Generale

Riconfermato per altri quattro anni alla segreteria regionale con la qualifica di Segretario Regionale Aggiunto, Pasquale Romeo, psichiatra reggino, insieme al Segretario Generale Mario Marino. Si è svolto sabato 16/03/2013 durante l’ultimo Congresso Regionale CISL della Calabria tenutosi a Coreca, Hotel La Scogliera, la cui presidenza è stata affidata a Biagio Papotto segretario nazionale generale della CISL Medici.

 

E' intervenuto il Segretario Regionale generale Mario Marino mettendo in evidenza il decreto Balduzzi ed il nuovo modo di riordinare il sistema sanitario definendo meglio i criteri di nomina dei Direttori Genarali e di strutture complesse, evidenziando la necessità di razionalizzare la spesa pubblica ma soprattutto di dare maggiore importanza al merito, indispensabile per una sanità sana ed efficiente. È necessario, sostiene Pasquale Romeo, ripensare la sanità in termini di qualità e formazione mettendo in evidenza una nomina di Direttori di struttura complessa capaci di avere abilità organizzativa e manageriali , abilità queste che siano il risultato di anni ed anni di formazione fatta di teoria e di prassi. La sanità non rende merito alle difficoltà tipiche degli operatori che si impegnano sul campo. Sono innegabili le cause giudiziarie che pendono sui medici calabresi ma che comunque non sono indice di allarmismo poiché solo il 3% arrivano a condanna mentre circa il 50% resta imputabile a responsabilità di equipe o di struttura. Pertanto,  sarebbe importante  rivedere nelle organizzazione sanitarie i deficit strutturali e ciò che è indispensabile per poter garantire una vera sanità del futuro. Giù le mani dai medici! (Come il titolo del congresso.) È il momento di ritrovare insieme  ai cittadini un vero diritto alla salute e scongiurare il vero pericolo, dannoso economicamente che è l’emigrazione sanitaria. Torniamo al merito! Gli incarichi ad personam in un tale clima di scontentezza del cittadino non possono e non devono più esistere se non suffragati da curricula obiettivamente considerabili. La qualità dell’ ssistenza in sanità non può prescindere dall’investimento in risorse,  diversamente si muore. Il medico non è un killer, anzi è sempre pervaso da uno spirito missionario e se sbaglia spesso succede carenze umane e strutturali. La politica deve essere al servizio del cittadino tramite un ritorno all’appropriatezza alla salute vero alleato del cittadino. La CISL medici intende: Rilanciare l’immagine del medico; Organizzare in dettaglio le mission dei professionisti e valutare le difficoltà oggettive; Implementare ed avviare ogni strumento per la  malpratice medica; Strutturare percorsi di formazione; Supportare le organizzazioni che concorrono alle attività mediche; Combattere il fenomeno della medicina difensiva. Il medico è sempre in prima fila, ed è complicato tollerare un momento così difficile. Puntando sulla prevenzione si potrà  riconquistare il ruolo propositivo dei medici di base, riscattare il ruolo di guardia medica ed invertire l’equazione “prima chiudo e poi riordino”.

 

 

 

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Reggio di Calabria: sequestrati 140 grammi di sostanza stupefacente tipo eroina, rinvenuti un fucile e una pistola giocattolo priva di tappo rosso, 2 gli arresti operati

Nel corso del fine settimana i Carabinieri di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria per fronteggiare il fenomeno del traffico di sostanze stupefacenti. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione Carabinieri  di Catona con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia

 

e delle unità cinofile per la ricerca di droga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, sono stati effettuati controlli di persone e veicoli con numerose perquisizioni domiciliari. In particolare i militari della Stazione Carabinieri di Catona hanno operato numerose perquisizioni nel quartiere Arghillà, dove, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto un fucile marca WINCHESTER detenuto illegalmente e una pistola giocattolo tipo Glock, priva di tappo rosso e provvista di caricatore con cartucce a salve. Per questo motivo con l’accusa di detenzione illegale di arma comune da sparo è stato tratto in arresto in flagranza di reato, G.S. diciottenne di Reggio Calabria. Nel medesimo contesto i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, avvalendosi dell’ausilio dei cani del Nucleo Cinofili Carabinieri di Vibo Valentia, specializzati nella ricerca di sostanze stupefacenti, hanno proceduto alla perquisizione domiciliare a carico di MANDALARI Rocco, cinquantenne reggino con precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La ricerca non è stata facile e si è protratta per alcune ore fin quando grazie all’acume degli investigatori e all’addestramento del cane, nelle pertinenze dell’abitazione del predetto, all’interno di una carriola, è stato rinvenuto un bruciatore da campeggio. L’articolo in questione da un attento esame risultava modificato, vi era stato praticato un foro che consentiva di celarvi all’interno degli oggetti. Approfondendo la ricerca veniva rinvenuto all’interno del bruciatore della sostanza brunastra solidificata. Dai primi accertamenti risultava sostanza stupefacente del tipo eroina. Per questo motivo il MANDALARI veniva tratto in arresto in flagranza di reato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Da un successivo esame della sostanza presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Nucleo Investigativo, emergeva che dalla sostanza sequestrata, circa 140 grammi, potevano ricavarsi 300 dosi singole.

 

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Viola & società: settimana dedicata al sociale, affinché l’impegno divenga costante per tutti

di Isabella Galimi*. La Viola partecipa all’impegno sociale. Sono diversi gli appuntamenti che in questa settimana vedono impegnati gli atleti nero arancio a fianco di coraggiose associazioni che continuano a dare importanti contributi nel mondo della disabilità e delle malattie, offrendo importanti servizi di supporto ai malati ed alle loro famiglie, anche attraverso la realizzazione di iniziative e momenti di confronto, incontro e dialogo. Si parte quindi giovedì 21 marzo, in occasione della “Giornata Mondiale sulla sindrome di Down”, si svolgerà la tavola rotonda “Essere differenti è normali”,

 

alle ore 17:00 presso il Palazzo della Provincia, in cui gli atleti prenderanno parte all’impegno dei volontari dell’Associazione Italiana Persone Down, sezione di Reggio Calabria. Saranno invece graditi ospiti, domenica 24 marzo, in occasione del match Viola Reggio Calabria-Brandini Claag Firenze, alle h 18:00, i volontari dell’AISLA, associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica. Durante l’occasione, sarà possibile contribuire agli scopi dell’associazione attraverso l’acquisto delle uova e delle colombe pasquali, per finanziare, in collaborazione con l’hospice di via delle stelle, un progetto di formazione e supporto ai malati ed ai loro familiari, con particolare attenzione al lato umano e psicologico, accompagnando il malato nelle difficili scelte sulle terapie invasive o, purtroppo, sull’accettazione della fine della vita. Proprio al fine di fare rete, e creare supporto e collaborazione a partire dal nostro stesso territorio di riferimento, le uova sono state realizzate dall’Associazione Pasticcieri di Reggio Calabria. Cosi come evidenziato dagli stessi volontari dell’associazione, rappresentanti dal presidente Maurizio Casadidio, anche lui colpito dalla malattia, attraverso un semplice gesto, ognuno di noi può, nel suo piccolo, dare una mano, ed insieme, fare canestro. Sarà possibile acquistare “ I dolci buoni” anche il 22-23-24 marzo tra Piazza Italia e Piazza San Giorgio. La Viola c’è, ma serve il sostegno di tutti. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.aislarc.it. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Gioia Tauro (RC): detenzione e spendita di banconote contraffatte, tre arresti in flagranza di reato

In Gioia Tauro, i Carabinieri hanno tratto in arresto le seguenti persone, colte nella flagranza del reato di detenzione e spendita di banconote contraffatte: BERRICA Saverio, cl. 87 incensurato; CAPPELLACCIO Teresa, cl. 84 incensurata; CAPPELLACCIO Maria, cl. 89 incensurata, sorella della Cappellaccio Teresa.

 

Gli arresti sono il risultato di vari servizi culminati con quello della serata di ieri, teso al contrasto del fenomeno della contraffazione e spendita di banconote falsificate, in circolazione nel territorio dei comuni della piana di Gioia Tauro. L’attivita’ posta in essere dai militari consentiva di individuare i predetti soggetti, trovati in possesso di circa 350 banconote contraffatte (taglio da 20 e 50 euro), occultate sia sulla loro persona che a bordo delle rispettive autovetture ed all’interno di una delle abitazioni (sita in via veneto al civico nr: 89), per un valore nominale di circa 10.500,00 euro contraffatti. nello specifico il trio aveva provato a mettere in circolazione, nella serata del 16 marzo le suddette banconote false in tre diverse attività commerciali di Melicucco.

 

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