Reggio di Calabria: “Riferimenti” si spiega meglio “La nostra solidarietà è per tutti i magistrati”

Riceviamo e pubblichiamo. "Nell'affermare che a Reggio Calabria c'è aria di destabilizzazione, a seguito dei proiettili giunti ai magistrati Mollace e De Bernardo, questo Coordinamento forse non ha esattamente reso il proprio pensiero dando luogo ad equivoci. La solidarietà ai magistrati minacciati va data, ma non in termini liturgici, con grandi proclami come avviene di solito, ma prima di tutto guardando in faccia la realtà.

 

Non esiste magistrato di serie A e serie B, anche se, purtroppo, come abbiamo ribadito più volte, la magistratura talvolta ha dimostrato di non essere fuori dal sistema. Il grado di solitudine in cui versano i magistrati che lottano la 'ndrangheta a Reggio Calabria ci è noto da sempre e in questi lunghi venti anni del nostro impegno, non abbiamo fatto altro che sostenere la magistratura. Oggi riteniamo che si voglia creare ad hoc, nella città, un clima di tensione in cui purtroppo nessuno può dirsi al sicuro. Giochi sottili della 'ndrangheta con i suoi avventennati passano sulla testa di tutti. Una cosa è certa il clima di confusione agevola la strategia della tensione. L'allerta è grande, mai come in questo momento non è consentito a nessuno abbassare la guardia. Questo volevamo dire, ed è chiaro che nelle nostre parole è insita la solidarietà a chi diventa bersaglio solo per svolgere il proprio lavoro, questo vale per Lombardo, questo vale per tutti".

 

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Author: Maurizio Gangemi