Reggio di Calabria: la Magia del nuovo inizio, l’Equinozio di Primavera al Planetario Provinciale Pitagora

Il 20 marzo alle ore 11.02 di Tempo Universale Coordinato (UTC) corrispondenti alle ore 12.01 dell’ora solare Europa Centrale (CET) il Sole attraverserà, nel suo moto apparente, il punto d’intersezione tra l’eclittica e l’equatore celeste: tale istante, con riferimento al nostro emisfero, rappresenta l’Equinozio di Primavera. Questo fenomeno astronomico, generalmente solo annunciato dagli esperti o dagli annuari, è conosciuto dal pubblico come il momento dell'anno in cui il giorno e la notte sono uguali.

 

Se l’equinozio d’autunno segna l’inizio della metà oscura dell’anno quello di primavera è l’esatto opposto: è l’inizio della metà luminosa, quando le ore di luce superano le ore di buio. È il primo giorno della primavera, la stagione della rinascita, associata presso varie culture a concetti come fertilità, resurrezione, inizio. La storia è piena di tradizioni e miti legati alla primavera e persino la nostra epoca, moderna, frenetica e sfuggente rimane ammaliata dall’equinozio di primavera. La primavera ha da sempre ispirato la produzione artistica, dando vita ad una serie di immagini a volte rapide e colorite, a volte più pensose, tese a rappresentare un fervore che annuncia la "nuova stagione", intesa non solo in senso temporale. Come è ormai tradizione, per questo appuntamento astronomico, il Planetario organizza degli eventi a cui la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. Il programma di quest’anno, che ha ottenuto il patrocinio gratuito della facoltà di Agraria dell’Università Mediterranea, vede il coinvolgimento di molte scuole della Provincia che saranno impegnate in attività pratiche ed osservative oltre che guidati a scoprire gli oggetti più affascinanti del cielo di primavera. Per il pubblico sono tre gli appuntamenti previsti: il 20 Marzo alle ore 20.30 il dott. Mauro Dolci, astronomo presso Osservatorio Astronomico di Teramo ed il prof. Nicola Petrolino, critico letterario e cinematografico, dibatteranno su “L’equinozio di primavera tra scienza mito ed arte”. Il dibattito sarà preceduto da un video tematico realizzato dal dott. Francesco Macheda, dirigente della Provincia sotto cui ricade il Planetario. Il giorno 21 Marzo alle ore 20.30, presenti il Presidente, Dott. Giuseppe Raffa, l’Assessore alla cultura, dott. Lamberti Castronuovo, il Dirigente Generale del dipartimento cultura della Regione Calabria, dott. Massimiliano Ferrara, la prof.ssa Lucia Votano terrà una lezione su: “L’Universo oscuro”. La prof.ssa Lucia Votano è una eccellenza della nostra Calabria, nata a Villa San Giovanni (RC), è stata la prima donna chiamata a dirigere i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, al momento il più grande centro di ricerca sotterraneo del mondo. La prof.ssa affronterà uno degli argomenti più affascinanti degli ultimi anni della ricerca scientifica: l’Universo Oscuro, cioè quello che noi ancora non conosciamo, ovvero il 96% della materia che costituisce l’Universo: materia ed energia oscura, i due ingredienti che ancora non si è riusciti ad identificare né a capirne la natura. Gli incontri si concludono Venerdì 22 alle ore 16.30 con la relazione del dott. Maurizio Ternullo, astronomo presso l’osservatorio astrofisico di Catania che tratterà del “Il pensiero scientifico di Dante” e con la presentazione, alle ore 21.00, del “Cielo di Primavera” sotto la cupola del Planetario. Collaborare alla diffusione della cultura scientifica è uno dei compiti del Planetario Provinciale, le cui potenzialità non si esauriscono nel rapporto con la scuola, per la quale rappresenta un prezioso valore aggiunto, ma si riversa in più direzioni e soprattutto verso le fasce culturalmente più deboli. Siamo convinti, infatti, che una migliore educazione scientifica aiuta a sviluppare la comprensione e l'attitudine mentale necessarie a diventare persone consapevoli, che sanno affrontare le difficoltà della vita, e che consente, agendo insieme agli altri cittadini, di costruire e proteggere una società più aperta,più giusta più umana.

 

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Reggio di Calabria: Scena Nuda, Danio Manfredini con il suo “Tre studi per una crocefissione” si racconta al suo pubblico

di Dominella Trunfio. «Non faccio gli spettacoli per sensibilizzare la gente, poiché sono io che devo ringraziare i personaggi in scena che stanno dentro di me e rappresentano il nostro disegno sociale». Si racconta al pubblico del Teatro Zanotti Bianco Danio Manfredini nel post di “Tre studi per una crocifissione” realizzato con la collaborazione di Andrea Mazza, Luisella Del Mar, Lucia Manghi, Vincenzo Del Prete, distribuito da La Corte Ospitale e inserito nella stagione 2012/2013 della Compagnia Scena Nuda diretta da Teresa Timpano.

 

«Penso che l’arte – spiega il maestro – permette di non negare il tipo di condizione che abbiamo dentro e di liberarci dalla repressione di tutta una vita». E questo assunto trasuda nello spettacolo che Manfredini mette in scena da 30 anni, «una storia che mi porto dietro da tanto tempo – dice – e che ho ridipinto molte volte reinterpretandola sempre in maniera diversa». Dall’opera pittorica di Francis Bacon, il maestro invisibile ne riprende il titolo e l’idea. « Bacon ha accostato tre dipinti di altrettante figure che evocano una condizione drammatica. Ho ripreso il modello del trittico per parlare di personaggi del mio tempo, più vicini alla nostra condizione contemporanea». Il primo studio nasce da un’esperienza di vita di Manfredini. « Per 12 anni ho insegnato pittura in un istituto psichiatrico e mi sono ispirato ad un paziente che ho conosciuto da vicino e con cui sono rimasto in contatto per molto tempo». Un personaggio rinchiuso nella solitudine di una stanza piena di sedie che si lascia vincere dalle parole in libertà, che si interroga – inconsapevolmente –  sulla sua infanzia, su Dio e sulla sua sofferenza. «Siamo nati per soffrire e se siamo tristi abbiamo i nostri motivi». La solitudine aleggia anche nel transessuale Elvira, figura ispirata ad un personaggio del cineasta tedesco Fassbinder. La storia di un orfano che pur di avere un pò d amore si evira, un uomo che vive nell’incertezza parlando alla madre che non l’ho mai voluto. Infine il terzo studio, ispirato ad un personaggio del drammaturgo francese Koltès. Sotto la pioggia un extracomunitario dà libero sfogo ad un flusso di pensieri che si perdono in una grande città europea tra strade, parchi, barboni e polizia. «L’ unione tra le storie – conclude Manfredini – é la solitudine ma, anche l’esclusione sociale rappresentata in scena da due cavi di acciaio che formano una X davanti al palcoscenico». Gli appuntamenti al Teatro Zanotti Bianco continuano oggi con  il Laboratorio teatrale rivolto ad attori, una performance che parte proprio dal maestro e dalla sua personale esperienza artistica. (Foto di Alberto Ieracitano).

 

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Reggio di Calabria: la Sa.t.i. consegna il premio “Le terre della Fata Morgana” anche a Giacomo Battaglia

“Solo all’interno di una stretta fascia sopra l’orizzonte, nel nostro piccolo ma grande angolo di mondo è possibile scorgere il miraggio: la fata morgana, evento raro, capace di caratterizzare ancor più la nostra terra fino al punto di poter affermare che solo qui, possono accadere queste meraviglie”. Con queste parole l’attore Giacomo Battaglia ha commentato il premio “Le terre della Fata Morgana”, ricevuto nei giorni scorsi dalla “Sa.t.i.”.

 

La novità sta nella dedica dello stesso premio. Battaglia, infatti, ha precisato di volerlo dedicare a chi nella sua vita ha rappresentato la meraviglia: i suoi genitori Letizia e Pepè. A loro, ha detto Battaglia, che mi hanno insegnato l’amore per questa terra e che mi hanno dato la possibilità di guardare oltre l’orizzonte, facendomi sognare castelli dalle forti prospettive dico grazie perché, nello loro lezioni di vita, “mi hanno trasmesso l’ottimismo e l’allegria, elementi questi capaci di raddrizzare il paesaggio anche quando, specchiato nell’acqua, sembra appiattito e carico di movimento”. L’importante premio consegnato all’artista reggino nel corso di una manifestazione che si è tenuta al salone della Provincia di Reggio Calabria e che ha visto come destinatari anche la regista Francesca Grenci e l’attore Luca Lionello è stato motivo di orgoglio per tutti considerata anche la motivazione che li ha indicati quali “portavoce” della straordinarietà di questa terra. “Non siamo i soli, ha detto Battaglia. Accanto a noi ce ne sono altri e sicuramente anche tanti ma esistono anche quelli che hanno aperto la strada come Oreste Lionello e che oggi non vanno dimenticati. Per questo quando la "Sa.t.i." mi ha chiesto un’idea innovativa per la Calabria io subito ho proposto il “premio Oreste Lionello”. Giacomo Battaglia intende andare avanti con questa sua idea perché “il senso del riconoscimento non si può fermare ai premi che si ricevono in vita. Vi sono altri che possono e che devono giungere anche dopo a chi dal cielo segue il cammino aperto in tempi e anni forse non molto facili”. Non è solo la stima e l’affetto che lo lega ad Oreste Lionello a fargli affermare questo ma è anche l’onestà intellettuale e l’amore per questa terra che lo stesso definisce “carica di valori e di bellezza spesso nascosta da manti ormai stanchi, tenuti appesi da chi vuole stringere l’orizzonte”. Battaglia convinto afferma che “noi vogliamo vedere la fata morgana, ossia la straordinarietà di questa terra che va oltre le bocciature di progetti e di idee, che va oltre la limitatezza di chi intende far sentire la propria voce con valutazioni di progetti perché la Calabria vera è quella che ci portiamo nel cuore. La sola che infondo, permette alla gente, guardandoci, di capire se siamo calabresi”. Fiero della sua calabresità, Battaglia non l’ha mai nascosta anzi, “ringrazio quanti mi hanno identificato calabrese fino al punto di ricevere il premio. Ovunque io vado, tra l’altro, con orgoglio mi presento come tale”. La speranza dell’attore reggino è che si possa realizzare il “premio Oreste Lionello”, perché “oltre a dare il giusto riconoscimento al grande Lionello, questo darebbe slancio alla Regione e al teatro comunale dove si realizzerebbero 12 serate con attori famosi ed emergenti, facendo, ancora una volta, conoscere la nostra terra sotto il profilo artistico e culturale”. Ufficio Stampa.

 

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Caulonia (RC): giovedì 21 marzo Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. L’Associazione Culturale Scholé – Centro studi filosofici, in collaborazione con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli e il Centro per la Filosofia Italiana di Roma, presenta Esperienze di pensiero, Scuola Di Alta Formazione In Filosofia "Mario Alcaro". La scuola gode del patrocinio dei Comuni di Caulonia, Placanica e Roccella Jonica, e vede partecipi il Liceo Scientifico "P. Mazzone" Roccella Jonica – Gioiosa Jonica e il Liceo Classico "Ivo Oliveti" Locri.

 

In accordo con i principi e gli scopi che regolano l’azione dell’Associazione, il progetto ha la finalità di promuovere la divulgazione e l'approfondimento della filosofia. Da un lato si mira a incoraggiare lo sviluppo della ricerca filosofica offrendo opportunità di incontro e riflessione con diversi e autorevoli studiosi della disciplina, dall’altro si incentivano forme di diffusione e promozione della filosofia nel nostro territorio, con lo sguardo puntato sull’attualità. L’iniziativa prevede una serie di incontri che si svolgeranno tutti nell’arco di marzo aprile e maggio 2013 e si divide un due parti: un ciclo di seminari rivolto esclusivamente agli studenti dei licei e che si terrà nelle scuole, e una serie di incontri aperti al pubblico, in cui verranno approfonditi temi e metodologie filosofiche utili alla comprensione della realtà. Gli incontri pubblici seguono la scia delle scuole estive che l’Associazione Scholé organizza con successo da quattro anni nell’ultima settimana di luglio e che vedono partecipi studiosi, cultori e cittadini amanti della materia interessati a discutere i nodi problematici della contemporaneità. Anche da queste premesse è nata l’idea di organizzare la scuola “Mario Alcaro”, tuttavia la sua effettiva realizzazione è stata possibile soprattutto grazie alla generosa donazione che l’Associazione ha ricevuto da parte della famiglia del compianto Professor Mario Alcaro, che ha voluto devolvere al Centro studi filosofici di Roccella l'intera somma dello speciale riconoscimento conferito alla memoria dello studioso calabrese dalla giuria del Premio Sila 49, di cui l'intellettuale faceva parte. L'Associazione Culturale Scholé, il presidente prof.re Salvatore Scali, i coordinatori della Scuola estiva di alta formazione in filosofia, Alessandra Mallamo e Angelo Nizza, nonchè il direttore della Scuola, Prof.re Giuseppe Cantarano, ringraziano sentitamente la famiglia del Professor Alcaro nelle persone della moglie Amelia Paparazzo e del figlio Toni. Durante la Cerimonia del Premio Sila che ha avuto luogo il primo dicembre 2012 a Cosenza, il presidente della giuria Raffaele Perrelli si è espresso in questi termini a proposito di Mario Alcaro: "la sua storia accademica, il suo impegno politico sono concordi nella rappresentazione dell'opera di uno studioso significativamente legato ai temi del mondo meridionale e mediterraneo”. È anche per questi motivi che Mario Alcaro ha rappresentato per l’Associazione un punto di riferimento importantissimo, un maestro che ha sempre ribadito, con la sua riflessione e la sua disponibilità, un modo di concepire la filosofia e la vita, prese nella loro vicinanza. Lo stesso principio guida le iniziative e i lavori dell’Associazione, che dedica a Mario Alcaro la Scuola di Alta Formazione Filosofica. I Seminari e gli incontri saranno tenuti da autorevoli studiosi della disciplina provenienti da diverse università ed enti di ricerca italiani e stranieri: Prof. Giuseppe Cantarano (Università della Calabria), Prof. Aniello Montano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Salerno), Prof. Giuseppe Orsi (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Vienna – Università di Heidelberg), Prof.ssa Teresa Serra (Presidente del Centro per la Filosofia Italiana – Università "La Sapienza" Roma), Prof. Aldo Tonini (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici). Darà il via agli appuntamenti per il pubblico il Prof. Giuseppe Cantarano, direttore della Scuola, con “La politica dopo la  politica” un argomento di cui è facile intuire la portata filosofica e, nondimeno, l’estrema attualità. L’incontro, aperto a tutti, si terrà giovedì 21 marzo alle 18.00 a Caulonia, presso la Biblioteca Comunale, via Vincenzo Niutta, 131.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XXVII^ giornata: HinterReggio-Martina Franca 2-1

HinterReggio-Martina Franca: 2-1. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6,5 ; Ungaro 6,5; Franceschini 6,5 (38’pt Messina 6); Impagliazzo 6,5; Angelino 6,5; Vicari 6,5; Lavrendi 6,5; Marguglio 6,5; Borghetto 6.5 (22’st Anzilotti 6.5); Khoris 7 (41’st Febbraio s.v.); Cruz 6,5. A disposizione: Maggio, Esperimento, Carbonaro, Figliomeni. Allenatore: Venuto 7. Martina Franca (4-3-3): Perina 6; Dispoto 6.5, Fiorentino 6,5, Filosa s.v. (23’pt Gambuzza 6,5), Memolla s.v. (7’pt Di Dio 5); De Lucia 6.5, Marsili 7, Petrilli 6.5; Mangiacasale 7, Anaclerio 5 (7’st Scarsella 5.5), Rana 6.5. A disposizione: Modesti, Provenzano, Ancora, Casciani. Allenatore. Bitetto 6.5. Arbitro: Baldicchi di Città di Castello. Assistenti: Allegra di Messina e Petrone di Potenza. Marcatori: 5’ pt e 48’ pt Khoris (H), 8’ st Rana (M). Spettatori: 298. Ammoniti: Gambuzza (M), Petrilli (M), Mengoni (H). Angoli: 3-5. Recupero: 5’ pt e 3‘ st.

 

Un Hinterreggio cinico liquida il Martina Franca con una doppietta di Khoris. Non è stato il solito e brillante Hinterreggio, che forse ha accusato più del dovuto le assenze di Aliperta (squalificato) e Carbonaro rimasto in panchina  in non perfette condizioni fisiche. La squadra, nel primo tempo, non ha corso alcun pericolo, capitalizzando le uniche  vere occasioni da gol con Khoris,  ha tenuto il pallino del gioco in mano  grazie allo spirito di sacrificio di tutti in particolare di Lavrendi e Borghetto sempre pronti al raddoppio di marcatura sul portatore di palla. Nel primo gol dei reggini, la squadra pugliese deve fare il mea culpa, era in inferiorità numerica per l’infortunio capitato al difensore Memolla, un infortunio gestito male dalla panchina che  ha ritardato le operazioni della sostituzione con Di Dio, sostituzione arrivata tardivamente e dopo il gol. Il raddoppio, arriva sull’ultimo giro di orologio con una azione  travolgente dei biancazzurri, Vicari verticalizza per Angelino, il quale supera Petrilli e quasi sulla linea di fondo pennella un cross in mezzo col contagiri, Cruz ha un tempismo perfetto inzuccando a botta sicura, ma trova Perina reattivo che respinge in tuffo, pallone sui piedi di  Khoris che insacca a porta vuota. La partita sembra messa sui giusti binari per i reggini con il Martina Franca annichilito dall’andamento dei primi 45’ di gioco. Nel secondo tempo, la squadra biancazzurra entra in campo con un piglio tranquillo poco reattivo e commette l’errore di pensare di aver già vinto, di contro da subito i pugliesi dimostrano di voler vendere cara la pelle e già dopo appena otto minuti accorciano le distanze con Rana. Adesso la squadra di Venuto, privo di Franceschini uscito per infortunio al 37’ della prima frazione di gioco, vacilla sui tagli centrali di Rana che ha vita facile su Messina, mettendo paura e pressione ai giocatori reggini che abbassano troppo il baricentro e nello stesso tempo non riescono a ripartire con i tempi giusti. Mister Bitetto ha una intuizione geniale che cambia il volto della squadra pugliese, arretra sulla linea difensiva il centrocampista De Lucia e avanza sulla linea di centrocampo il centrale difensivo Fiorentino, mossa che da più compattezza al reparto centrale diretto con maestria dal metronomo Marsili, il migliore dei suoi. La reazione del  Martina Franca è pressante  e si rende pericolosa  con  Rana e Mangiacasale, ma non riesce   ad approfittare di qualche circostanza favorevole. L’Hinterreggio con fatica si porta a casa tre punti preziosi raggiungendo il settimo risultato utile consecutivo e si colloca in una posizione di classifica impensabile dopo il giro di boa. Cronaca. 5’, minuto, alla prima occasione l’Hinterreggio passa in vantaggio, angolo di Marguglio, Khoris anticipa tutti e mette alle spalle dell’incolpevole Perina. La risposta dei pugliesi arriva al 16’, con Rana,  Mengoni  non si fa sorprendere. Al 25’, il Martina Franca pianifica l’azione più pericolosa del primo tempo, Rana trova il corridoio giusto per Mangiacasale che batte a rete con Impagliazzo che mura il tiro in scivolata. Al 48’, i reggini mettono il risultato in cassaforte, l’azione è ad ampio respiro, Angelino tocca su Vicari, da questi ancora per Angelino che si porta sul fondo e mette in mezzo, Cruz fa il terzo tempo e colpisce di testa a colpo sicuro, il portiere compie il miracolo ma nulla può fare sulla ribattuta sotto misura di Khoris che mette a segno il gol del due a zero e la doppietta personale. Nella seconda frazione di gioco, dopo appena otto minuto, il Martina Franca accorcia le distanze e rimane in partita, Marsili, trova il corridoio giusto per Rana che elude la sorveglianza della difesa e batte Mengoni in uscita. I ragazzi di Bitetto prendono coraggio e conquistano campo, i reggini accusano il colpo  che si fanno schiacciare un po’ troppo. Al 14’ azione pericolosa dei pugliesi  con Dispoto per Mangiacasale para Mengoni. Al 15’, reggini pericolosi Dispoto e Perina non si capiscono, per poco Cruz non li castiga. Al 23’, ancora Martina Franca, Mangiacasale innesca il solito Rana para Mengoni. Al 30’, Cruz serve Vicari che perde l’attimo giusto per battere a rete. Un minuto dopo Rana tocca su scarsella che manda fuori. Al 36’, Lavrendi si fa rubare palla da Mangiacasale para Mengoni. Al 48’, brividi per la difesa reggina, Marsili apre sulla sinistra per Rana che spara in diagonale, pallone non lontano dal palo alla sinistra della porta difesa da Mengoni. L’Hinterreggio operaia soffre, vacilla ma non si piega, subisce la reazione del Martina Franca ma porta a casa tre punti preziosi.

 

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Calcio a 5, serie A, girone C, XXI^ giornata: Pro Reggina-Parrocchia Ganzirri 7-1

di Ernesto Branca*. Pro Reggina ‘97–Parrocchia Ganzirri: 7-1 (2-0 p.t.). Pro Reggina ‘97: Cacciola, Cannizzaro, Onesto, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia. All.: Tramontana. Parrocchia Ganzirri: Caristi, Furnari, Casale, Famà, La Corte, Solano, Cucinotta, Bertino, Penzavalli, Impoco, Luttino, Talamo. All.: Famà. Marcatori: 5’43” Siclari, 8’40” Mezzatesta, 3’10” st Presto, 4’08” st Siclari, 6’11” st Politi, 11’02” st Presto, 13’09” st Furnari(PG), 14’20” st Cannizzaro. Missione compiuta! La Pro Reggina rispetta il pronostico e con un sonoro 7-1 supera la Parrocchia Ganzirri, conquistando matematicamente la seconda posizione, in virtù della migliore differenza reti negli scontri diretti con l’Ita Matera.

Il derby dello stretto è sempre una partita molto sentita e, anche stavolta, sia mister Tramontana che coach Famà schierano le migliore formazioni possibili, infatti le campionesse d’Italia si dispongono in campo con Cacciola tra i pali, Violi a fare da schermo difensivo, Siclari e Presto sui laterali e Politi pivot. Dall’altro lato le messinesi si affidano a Caristi in porta, Bertino, Penzavalli Famà e Solano come giocatrici di movimento e, proprio quest’ultima, dà vita alla prima occasione del match sventata agevolmente da Cacciola. Le amaranto prendono subito in mano le redini del gioco schiacciando le avversarie nella propria metà campo, l’organizzazione difensiva peloritana regge però solo cinque minuti, quelli che bastano a Siclari per sbloccare il risultato, capitalizzando al meglio un assist di Violi. Cambia il punteggio ma non l’inerzia della gara, la Pro Reggina continua a gestire la partita lasciando alle giallo-blu solo qualche sporadica ripartenza. Mister Tramontana getta nella mischia Mezzatesta al posto di Politi e mai mossa fu più azzeccata, la numero 9 amaranto, all’ottavo minuto, aziona il turbo e, dopo aver lasciato sul posto Famà, scambia con Siclari e serve il raddoppio. A questo punto le ospiti tentano un minimo di reazione ma, dove non ci arriva Violi, è Cacciola a metterci una pezza, dimostrando sempre di più la grande maturità acquisita quest’anno. Prima della fine della prima frazione di gioco ci sarebbe anche il tempo del tris, ma Penzavalli salva sulla linea una forte conclusione di Presto che, senza l’opposizione della messinese, avrebbe certamente gonfiato la rete. Nella ripresa passano solo tre minuti e Presto si riprende ciò che Penzavalli le aveva tolto qualche minuto prima, infatti la numero 10 reggina scambia con Mezzatesta e, di coscia, deposita in rete regalando il triplo vantaggio alle compagne. Un minuto dopo arriva la seconda prodezza personale di Valentina Siclari che, con la complicità di Caristi, fissa il punteggio sul 4-0. A questo punto la partita diventa più avvincente, anche grazie al cambio di mentalità della Parrocchia Ganzirri che comincia ad attaccare con più insistenza, riuscendo a cogliere un palo con Famà a Cacciola battuta. Presto due minuti dopo ristabilisce la parità nel conto dei montanti, sorprendendo dalla distanza Caristi, Politi invece è più precisa e, con un perfetto interno destro, infila il portiere avversario firmando il pokerissimo. Il ritmo non accenna a diminuire e, dopo soli quattro minuti, arriva la doppietta personale anche per Presto, ottimamente servita da capitan Siclari. A questo punto mister Tramontana inizia dà la possibilità a tutte le giocatrici in distinta di dimostrare le proprie qualità, così fanno il loro ingresso in campo prima Imbesi e poi a ruota Mendolia, Onesto, Vadalà e Cannizzaro con quest’ultima che si prende la briga di firmare la prima rete in serie A rispondendo alla rete di Furnari, avvenuta un minuto prima. Grande prestazione per le campionesse d’Italia che conquistano, oltre alla 12°vittoria di fila, anche la qualifica di migliore seconda dell’intera serie A, piazzamento che dà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto. Traguardo tagliato ma concentrazione ancora alta per le amaranto che saranno impegnate, nell’ultimo turno, nel derby calabrese contro la Jordan, una gara da non fallire per regalarsi un doppio prestigioso risultato: 60 punti e un girone di ritorno senza macchia. Pro Reggina, il sogno continua!  *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: la Città solidale con la famiglia Ventura

di Francesco Ventura. Reggio e la Calabria iniziano a fare sentire la propria voce e a ribellarsi a questi fatti, terribili e tremendi, che hanno colpito e continuano a colpire me, la mia famiglia e l’associazione di cui sono presidente. Il primo a prendere una posizione forte e netta è stato Antonio Giacomo Marino, coordinatore dell’Opera Nomadi di Reggio Calabria, il quale ha espresso la vicinanza e la solidarietà propria e dell’intera comunità rom, deprecando ufficialmente il comportamento criminale adottato da quelle isolate mele marce, già identificate dalle forze dell’ordine, autori di questi odiosi delitti.

 

Anche Carlo Parisi, vice segretario nazionale della Federazione Nazionale Stampa Italiana, si è ribellato a quanto successo dimostrandomi solidarietà e schierandosi al fianco dei miei colleghi in redazione e dei giornalisti reggini e calabresi in modo da non permettere che tutto sia prima messo da parte e poi dimenticato. Lo Stato, attraverso le sue Istituzioni ha iniziato a fare sentire la sua voce. Parole di solidarietà e speranza sono giunte dal Palazzo della Prefettura di Reggio Calabria, subito mobilitatosi per coordinare le operazioni di recupero e salvataggio della Biblioteca associativa. Anche il prefetto Giuseppe Castaldo, della terna commissariale reggina, ha voluto manifestare il dissenso proprio e della cittadinanza, avviando tutte le procedure in forze al comune per porre fine all’umiliazione e lo scempio che ha colpito la mia famiglia. Il presidente della provincia Giuseppe Raffa e l’assessore alla cultura ed alla legalità Lamberti Castronuovo hanno espresso la propria vicinanza, incoraggiando me e la mia associazione ad andare avanti, definendo la situazione attuale una vicenda incredibile ed insopportabile. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri è sconcertato dell’accaduto ed ha garantito, facendosi portavoce di logorante situazione, che la Regione Calabria non resterà silente ad osservare lo sgretolamento della serenità, tranquillità e dignità stessa della mia famiglia e di tutti i cittadini. Bruno Fortugno, il coordinatore provinciale della “Uil Pa – Penitenziaria”, nel contattare mio padre, fiero Assistente Capo della Polizia Penitenziaria oggi a riposo, ha dichiarato il supporto e la vicinanza dell’intero Corpo delle Forze dell’Ordine, indicando la nostra storia come caso esemplare dei drammi sociali che nessun cittadino dovrebbe mai ritrovarsi a subire. Sono iniziate ad arrivare telefonate e mail a centinaia. Mi chiamano le famiglie che hanno incontrato la nostra Biblioteca nei tempi felici, così come gli amici, gli studenti e le associazioni conosciute in due anni di giornalismo ed operato sociale. Da più parti si stanno mobilitando per una manifestazione di solidarietà e mi chiedono di coordinarli. La cittadinanza vuole gridare il suo no a tutto questo, il messaggio che vogliono darmi è breve, conciso e rincuorante “non sei solo, siamo migliaia e stiamo tutti con te”.

 

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Reggio di Calabria: LiberaReggio LAB presenta il progetto Sud Altrove

L’Associazionne Libera Reggio LAB – Terrearse.it, con il patrocinio dell’Università della Calabria, in collaborazione con il Centro Territoriale Migrazioni e Sviluppo (CeMiSV) Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali,  il Centro di Women's Studies Milly Villa, il Corso di Laurea in Discipline economiche e sociali per lo sviluppo, presentano: Progetto Sud Altrove dell’Associazione LiberaReggio LAB – Terrearse.it:

 

proiezione del documentario Sud Altrove; Interventi di Vittorio Cappelli, storico, esperto di emigrazione italiana e Alessandra Corrado, sociologa, esperta di migrazioni internazionali; Dibattito con gli studenti; modera Giovanna Vingelli. Le voci autorevoli di diversi docenti universitari si alternano a quelle di giovani studenti e ricercatori, precari, giornalisti, politici, imprenditori, cantanti e registi, nel documentario Sud Altrove realizzato dall’Ass.ne LiberaReggio LAB, gruppo di giovani calabresi che all’idea di un’“emigrazione come destino” non vuole proprio rassegnarsi, e che con questo progetto no profit cofinanziato dall’Agenzia Nazionale per i giovani (UE) intende raccontare in modo nuovo l’emorragia di giovani dal Sud che, nell’indifferenza generale, da oltre un decennio ha raggiunto nuovamente i livelli del secondo Dopoguerra. Sud Altrove sta girando l’Italia in tour, e quella di Cosenza è una tappa importante, che avvicina l’Università nella costruzione di un discorso che coinvolge direttamente chi, come gli studenti e i docenti che lavorano in Calabria, si misura ogni giorno su cosa significa restare al Sud per fare cultura. Con la sociologa Giovanna Vingelli e i ragazzi e le ragazze dell’Associazione LiberaReggio LAB, si affronterà un discorso a tutto tondo sull’emigrazione che prende le mosse dal documentario Sud Altrove per essere approfondito con i risultati della ricerca dell’Associazione e gli interventi degli esperti Vittorio Cappelli e Alessandra Corrado, aprendo infine alla discussione aperta con gli studenti. In occasione dell’evento sarà possibile avere il DVD del documentario, contenente anche interessanti “extra” di approfondimento, e la versione cartacea del libro – già scaricabile gratuitamente online al link http://terrearse.it/dossier/sud-altrove/sud-altrove-il-libro/ – che raccoglie i contenuti del progetto. Associzione LiberaReggio LAB.

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Reggio di Calabria: presentato in conferenza stampa “Il Segno Clinico di Alda”, il 21 marzo al Teatro “F. Cilea” in anteprima nazionale

E’ tutto pronto al Teatro Cilea di Reggio Calabria per Il Segno Clinico di Alda, spettacolo itinerante che sarà ospitato, in prima nazionale, al Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 2030 per poi toccare i più importanti teatri calabresi e nazionali. Nell’aprire i lavori della conferenza stampa di presentazione che si è tenuta oggi 18 marzo 2013 alle ore 10.30 presso la Sala Calipari  del Consiglio Regionale della Calabria,

 

il Portavoce di Parole d’Autore Titty Siciliano ha ricordato che "In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013, alle ore 20.30, il Teatro Comunale Francesco Cilea aprirà la sua stagione con un progetto artistico e socio culturale, autofinanziato, caratterizzato  da una forte finalità benefica, poiché una parte degli incassi della serata saranno devoluti alla rinascita del Teatro Reggino e per il rilancio delle attività teatrali e delle associazioni culturali giovanili. “Il Segno Clinico di Alda” è un emozionante spettacolo, ispirato e dedicato alla poetessa Alda Merini, portato in scena in un lungo tour nei principali teatri italiani, in cui il poeta Michele Caccamo, lo scrittore e cantautore Edoardo De Angelis e l’attrice Luisella Pescatori uniscono la rappresentazione delle arti attorno al mito vivo, elegante e intensamente umano della Poesia in un caleidoscopio di musica e di visioni. Si tratta di un concept interessante sviluppato da artisti impegnati e noti al panorama culturale ed alla scena teatrale, che ha trovato la volontaria condivisione ed il sostegno di amici e di professionisti, la condivisione ed il concreto sostegno dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria e dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria, rimasti entusiasti dei contenuti e della finalità che esso si prefigge e della circostanza che esso si rivolga prima di tutto alla sensibilità dei giovani e si avvii proprio nella nostra Città, che amiamo nel quotidiano operare. Ne sono naturali destinatari tutti coloro che si ritrovano consapevoli che l’orizzonte del futuro è fatto dalla capacità di innovare e di stare in rete, dal fiducioso impegno rivolto alla realizzazione di “infrastrutture culturali”, attraverso fattori di leva sinestetici come la solidarietà, la coesione ed il bisogno di rinnovamento etico – culturale. E’ nei momenti di grande difficoltà come quelli che stiamo vivendo sul piano sociale e politico che si rafforza il bisogno di cultura poiché attraverso l’empatia e la condivisione che generano, momenti come quello che si sta promuovendo, si alleggerisce il senso di disagio e di disorientamento, creando aggregazione e sviluppando energie positive attorno all’impegno di tutti". Edoardo De Angelis, noto scrittore e cantautore, ha evidenziato come "Lo spettacolo teatrale itinerante fa parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti con un illustre protagonista del mondo della Poesia, il poeta conterraneo Michele Caccamo, con il quale lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena.  Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione". Nell’intervenire lo stesso Poeta Michele Caccamo ha illustrato che "lo spettacolo narra di un percorso immaginifico, che ha preso spunto da un episodio vero di un viaggio compiuto assieme alla poetessa Alda Merini qui in Calabria, in cui quest’ultima racconta a Michele Caccamo il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. Alla poesia è stato affidato il compito di ricostruire, cucire adattare alcuni frammenti originali ed inediti avuti in dono dalla stessa Alda Merini, che vengono così riconsegnati scena dal suo poeta messaggero". Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è la bravissima attrice teatrale Luisella Pescatori, che, nel duettare con  Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, i suoi accordi e la sua chitarra, scandiscono il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. "La poesia si posa su tutto con il peso di una carezza”, citando così la sig.ra Merini, l’attrice teatrale Luisella Pescatori emoziona i presenti, altresì raccontando della sua emozione nel leggere ed interpretare il copione: "l’innovazione di questo spettacolo sta nel suo essere capace di recuperare l’arte antica della teatralizzazione della poesia che non è solo reading o declamazione, attraverso il recupero dello spazio scenico che è quello nel quale il pubblico si presterà all’ascolto; poiché l’unico luogo che serve alla poesia è l’ascolto. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Il testo diventa un pretesto per portare sulla scena l’arte del dramma divertendosi". Così citando Ninni Ferrara, Luisella Pescatori conclude ricordando che "Il teatro è un gioco, serissimo ma è un gioco". L’Assessore alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria Eduardo Lamberti Castronovo, nel suo appassionato e colto intervento ha esortato tutti, istituzioni, associazioni e cittadini, all’impegno costante e giornaliero per il recupero dei valori della cultura e della sobrietà poiché l’investimento più produttivo e duraturo è quello sulla cultura destinata a radicarsi nelle coscienze e nei costumi di un popolo. "La poesia appartiene alla nostra città come fatto culturale antico, così come l’amore per la poetessa Alda Merini. L’Idea di portarla in scena nasce da una condivisione di intenti con Michele Caccamo, Edoardo de Angelis e Titty Siciliano, nell’ambito di un progetto socio-culturale più ampio che si è inserito in  un programma di interventi sistematici che la Provincia di Reggio Calabria, la sua Giunta e l’Assessorato alla Cultura hanno sviluppato in quest’ultima legislatura. La Città di Reggio Calabria non può fare a meno del suo Teatro poiché i nostri talenti, i ragazzi che studiano nei nostri conservatori e nelle nostre scuole d’arte hanno bisogno di un palcoscenico di qualità sul quale esibirsi e dal quale contribuire ad alimentare il progresso culturale della nostra comunità. Confidiamo nella sinergia virtuosa tra Enti, la Regione, La Provincia ed il Comune, al cui fianco giornalmente ci proiettiamo affinchè la riapertura del Teatro Comunale di Reggio Calabria  Francesco Cilea ed il rilancio della stagione artistica diventi una esperienza concreta e duratura. In quest’ottica l’aver scelto il nostro Teatro per iniziare il Tour nazionale del Segno Clinico di Alda dal Teatro F. Cilea riaprendolo alla Città acquista una valenza simbolica importante attorno alla quale continueremo tutti a profondere il nostro impegno e le nostre energie". L’Assessore regionale alla Cultura Mario  Caligiuri, nel suo intervento di  conclusione dei lavori della conferenza  ha dichiarato che <<si sta assistendo ad una mutazione genetica poiché la Calabria si sta trasformando da terra che importa cultura a terra che produce ed esporta cultura. Il Segno Clinico di Alda è una iniziativa molto importante di rilievo nazionale che da Reggio Calabria approderà nei più importanti teatri italiani. E’ questo il senso significativo del cambiamento. Non è un fatto episodico ma sistematico che riverbera i suoi effetti positivi in tanti settori, puntando sulla  stretta collaborazione tra le istituzioni pubbliche. Questo atto unico degli inediti di Alda Merini, una delle voci liriche più alte della nostra poesia contemporanea che ho apprezzato attraverso la poesia originale di Michele Caccamo, si aggiunge in Calabria ad altre importanti iniziative:  alle mostre dell'arte contemporanea, alle produzioni delle residenze teatrali, agli spettacoli realizzati appositamente per il "Magna Grecia Teatro Festival" diretto da Giorgio Albertazzi, ai grandi eventi dal jazz al cinema, alle celebrazioni dei 400 anni di Mattia Preti e alla presenza come regione ospite d'Onore al "Salone del Libro" di Torino nel prossimo maggio. La Calabria, Regione dove si producono eventi culturali di qualità, per la prima volta si affaccia alla ribalta nazionale con un programma sistematico ed una azione sinergica  che coinvolge tutti gli attori istituzionali, le forze associative e le comunità per generare evidenti ricadute economiche, turistiche e commerciali, sia dall'esterno che nell'ambito del nostro territorio. Questo spettacolo e il sostegno morale che la Regione Calabria e l’Assessorato alla Cultura profondono sono il segno di un percorso duraturo destinato ad incidere significativamente". In conclusione ai lavori della conferenza stampa Parole d’Autore attraverso il suo  portavoce Titty Siciliano, nel ringraziare per il sostegno e impegno profusi dalla Regione e dalla Provincia di Reggio Calabria e per la disponibilità manifestata dai Commissari della Città di Reggio Calabria affinchè l’evento possa realizzarsi in prima nazionale proprio al F. Cilea, da atto dell’impegno nella diffusione dell’iniziativa manifestato dai Direttori degli Istituti Scolastici, dagli ordini professionali, dall’ordine degli avvocati di Reggio Calabria, dalla Camera di Commercio, dalla Confindustria Sezione di Reggio Calabria, da tutte le associazioni territoriali e tra queste, dal Rhegium Julii, dal Coro Lirico F. Cilea, dall’Adspem e dall’AIL di Reggio Calabria. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, con particolar attenzione ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti In considerazione della finalità benefica non sono previsti biglietti omaggio. Per garantire la massima adesione e partecipazione ed assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte è stato fissato un prezzo biglietto simbolico di euro 10,00 cadauno. All’evento di Reggio Calabria  seguiranno le altre tappe calabresi, con gli spettacoli di venerdì 22 marzo – ore 21.30 all’Auditorium Casalinuovo Catanzaro, di sabato 23 marzo – ore 21.30  all’Auditorium ITC Severi di Gioia Tauro e di lunedì 25 marzo – ore 21.30 al Teatro Rendano di Cosenza. La prevendita si effettua presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate sul Corso Garibaldi c/o Piazza San Giorgio, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, n.78, presso la Agenzia Giuffre’ Editore di Antonino Pellicanò in Via pellicano n. 19 ed altresì presso il Bar Tiffany’s coffee di Via Ne Nava n. 117. (Per ulteriori informazioni: prevendita@paroladautore.it e ilsegnoclinicodialda@gmail.com – 3938786207 – 3426309566).

 

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Reggio di Calabria: allo Sport Village di Catona, dal 4 al 14 aprile, la VII^ edizione del “Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Tutto pronto al circolo sportivo “Sport Village” di Catona per la VII edizione del torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”. Come consuetudine ormai, la struttura polivalente a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, sta lavorando alacremente per garantire l’ottima riuscita della competizione intitolata, appunto, ad Alfonso Ciprioti, ex assessore comunale e consigliere provinciale prematuramente scomparso nel febbraio 2007.

 

Un momento di sana competizione sportiva, adatto a tutte le età e che nel corso del tempo è divenuto un appuntamento sempre più importante nel ricordo di uno dei soci dello ‘Sport Village’ sin dalla sua costituzione. L’appuntamento si terrà dal 4 al 14 aprile: si tratta di un torneo nazionale di 4° categoria maschile che si svolge sotto l’egida della FIT (Federazione Italiana Tennis). Dieci giorni in cui la terra rossa dello “Sport Village” sarà animata da una serie di match che sicuramente richiameranno, come accaduto nelle precedenti edizioni, numerosi appassionati di questa nobile  pratica sportiva e tennisti provenienti da diverse realtà della Calabria ed anche extra regione, con un significativo successo soprattutto tra le giovani leve, molte delle quali si sono messe in luce, gli scorsi anni, proprio partecipando al memorial. Il Torneo Città di Catona rappresenta, in pratica, lo start di tutte le attività organizzate, per l’arrivo della bella stagione, dal circolo che diviene, così, un luogo di ritrovo e di socializzazione anche per chi non pratica questa affascinante disciplina sportiva. Per tutte le informazioni relative al torneo ed alle iscrizioni basta contattare la segreteria dello “Sport Village” al numero 0965/301369 o tramite l’email sportvillagecatona@tiscali.it.

 

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Legambiente: Navi dei veleni, “La magistratura che indagava non è stata sostenuta in maniera adeguata e c’è stato un ruolo opaco dei servizi di sicurezza. La Commissione d’inchiesta sui rifiuti conferma le denunce della nostra associazione”

“La relazione finale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, pubblicata questa mattina sul sito della Camera dei Deputati, conferma quello che Legambiente sostiene da anni: la magistratura non ha avuto sostegni adeguati nelle indagini sui traffici transnazionali di rifiuti tossici e radioattivi, che hanno interessato il Mar Mediterraneo tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta. U

 

no scandalo, quello delle navi dei veleni, in cui viene stigmatizzato dalla stessa Commissione il ruolo dei servizi segreti, inefficaci, negligenti o addirittura condizionati da ragioni inconfessabili”, così commenta Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente. Le vicende e le indagini riassunte nella Relazione, che passa in rassegna tutte le inchieste e gli episodi più rilevanti, a cominciare dalla morte del capitano Natale De Grazia, fotografano una realtà che non riguarda solo il passato. “E’ importante il riferimento che viene fatto dalla stessa Commissione – aggiunge Cogliati Dezza – a indagini recentissime che stanno alzando il velo sui traffici internazionali di rifiuti. Quella che emerge è l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti che richiedono una “competenza” accumulata negli anni da trafficanti e organizzazioni criminali”. “Le  vicende delle navi dei veleni ricostruite dalla Commissione – dichiara Nuccio Barillà, membro della segreteria nazionale di Legambiente, delineano  un quadro complesso e per larghi tratti inquietante, dove silenzi, omissioni, superficialità e complicità si intrecciano, mettendo a nudo un periodo  oscuro che ha attraversato la nostra Repubblica. Primo fra tutti la negligenza dei servizi di sicurezza e il ruolo ambiguo di altri pezzi dello Stato. Dunque è il momento che tutte le verità vengano alla luce. Per questo il lavoro della Commissione dovrà segnare un punto di ripartenza dell’ impegno istituzionale e sociale in nome della chiarezza, della verità e della giustizia”. Ufficio Stampa Legambiente.

 

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Roma: giovedì 21 marzo cerimonia di premiazione della XVIII^ edizione del “Premio del Museo”

di Vincenzo Comi. Giovedì 21 Marzo 2013 alle ore 9,30 a Roma presso il Teatro Salone Margherita “Il Bagaglino” si  svolgerà la cerimonia di premiazione della XVIII Edizione del “Premio del Museo.” Il  Premio, promosso dal Museo Nazionale delle Paste Alimentari, ideato e realizzato  dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo, presidente del Museo, ha tra i suoi fondatori anche il Prof. Andrea Monorchio, già Ragioniere Generale dello Stato e Consigliere Scientifico del Museo e come Presidente della Giuria il Prof. Giuseppe Caminiti.

 

Il Premio, che ha la finalità di  favorire una corretta conoscenza e valorizzazione della pasta alimentare italiana in tutti i suoi aspetti, si articola in quattro sezioni: Pubblica Istruzione – Giornalismo – Università – Mercato. A partire da questa edizione la manifestazione allarga i suoi orizzonti, coinvolgendo anche l’area del Pacifico ed in particolare la zona di San Francisco, al fine di creare un ponte culturale ed economico tra l’Italia e gli Stati Uniti. Tra gli ospiti d’oltreoceano invitati a ritirare il premio le aziende californiane  Visit Napa Valley e Long Meadow Ranch, i ristoranti d’ eccellenza Chez Panisse e Morimoto , oltre al ristorante familiare Rumi ed alla giovane artista Michelle Mitchell. Il Premio Speciale del Museo quest’anno sarà conferito a quattro illustri personalità:  il Dott. Vasco Galgani,  Presidente della Camera di Commercio di Firenze; Sua Eminenza Giovanni D’Ercole Vescovo titolare di Dusa; il Cavaliere del Lavoro Dott. Giampietro Nattino, Presidente della Banca Finnat Euramerica; il Prof. Mattia Consalvo dell’Università la Sapienza di Roma; la Dott.ssa Paola Parisi, Dirigente della Prefettura di Roma. Per la Sezione Pubblica Istruzione  saranno premiati i lavori delle scuole italiane di: Roma, Palazzolo sull’Oglio (BS), Casale Monferrato, Ittiri (SS), Reggio Calabria (gli Istituti “Frangipane”, “De Amicis” e “Principe di Piemonte”), Cosenza, Fano, Urbino e Forlì. Per la Sezione Università sarà premiato il lavoro “La pasta nella sindrome metabolica” realizzato da  Sabina Vasquez  della Facoltà di Medicina dell’Università Sacro Cuore di Roma. Per il Giornalismo andranno riconoscimenti al giornalista Dott. Natale Licordari, al Giornale di Calabria ed alla rivista Class. Per la Radio l’emittente reggina “Radio Gamma No Stop”. La Sezione Mercato premierà i ristoranti “Il Tempio di Iside” di Roma e l’ “Officina del Gusto” di Reggio Calabria; in campo editoriale il Prof. Alessandro Falassi per il volume “I Primi che hanno fatto l’Italia” la giornalista Chiara Spadaro per “Adesso pasta!” il volume “L’invenzione della pasta” di Riccardo Pazzaglia e le riviste enogastronomiche specializzate “Pasta e Pastai” “Cucina e Vini”, “Baccus”, “La Pentola d’Oro”. Tra gli Antichi Negozi sarà premiata la ditta di  abbigliamento Cristoforo Labate. Corposa la presenza di premiati reggini che riceveranno il premio alla carriera quali il Dott. Giuseppe Franco titolare della Franco Assicurazioni, il Dott. Antonino Lazzarino De Lorenzo Vice Presidente della Coop. Luzzatti tra le Banche Popolari Italiane, il Dott. Giuseppe Giovannella, l’ Ing. Agostino Silipo titolare della System House Group, il Dott. Michele Maffei Presidente dell’A.m.o.v.a.. Ospiti d’onore della premiazione il Dott. Gabriele Galateri Presidente di Assicurazioni Generali ed il celebre chef di fama internazionale Heinz Beck che interverranno a Teatro. La cerimonia sarà condotta dall’Avv. Giuseppe Giarmoleo. Dott.ssa Amelia Giarmoleo, Vice Presidente e Responsabile Relazioni Esterne.

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Pallacanestro & Scuola: la Viola accoglie gli studenti del “Volta”

di Isabella Galimi*. Una mattina tra sport e divertimento. Ad accogliere i giovani studenti del liceo "A. Volta" di Reggio Calabria, presso la palestra del centro sportivo del Pianeta Viola, il responsabile del settore giovanile Pasquale Iracà ed il giovane Antonello Ricci, atleta della Viola Reggio Calabria. La società reggina, ha infatti deciso di partecipare attivamente alla giornata “Sport e territorio” sia ospitando gli alunni sia attraverso un seminario tenuto al liceo "Volta".

Nei locali della palestra, i giovani sono stati coinvolti in una serie di attività agonistiche, per poi passare al momento di dialogo con il giovane Antonello. Classe 1992, Antonello è già un professionista, disputando il campionato di Divisone nazionale A. “Ho cominciato a praticare questo sport a circa 8 anni, di certo non pensando al risvolto economico. Le opportunità che questo sport mi ha offerto sono state infinite, ed ho avuto l’occasione di confrontarmi e crescere con professionisti”. Il giovane si è soffermato sulla giornata  tipo dell’atleta, fatta di dure sessioni di allenamento, anche due volte al giorno. Uno stile di vita che ha fortemente inciso sulla sua formazione. E’ stato poi Pasquale Iracà a sottolineare come sia importante che i giovani sportivi concilino la pratica agonistica allo studio. Sono infatti diversi i giocatori nero arancio che frequentano un corso universitario. Antonello, si è poi trattenuto nel firmare gli autografi ai giovani studenti.  Focus sul management sportivo presso l’aula magna del liceo "Volta", dove il general manager Sergio Zumbo ha tenuto un seminario. Tra gli argomenti illustrati dal dirigente nero arancio, la struttura di una società sportiva, la figura del manager e la prassi di lavoro nello sport. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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“Chiedo i miei diritti, Il Quotidiano della Calabria mi caccia!”. La denuncia di Sergio Notaro

di Sergio Notaro*. Il “nostro” Corrado Alvaro diceva che “la disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Personalmente questo dubbio non l’ho mai avuto. Non solo: ritengo che il mondo dell’informazione, di cui mi onoro di fare parte, debba concentrare tutte le proprie forze su quella onestà tanto cara all’Alvaro, sulla legalità e, soprattutto, sull’etica. Tutti principi, a quanto pare, disattesi da “Il Quotidiano della Calabria” che pur professandoli con paginoni d’inchiostro, li smentisce con comportamenti incoerenti e ingiustificabili.

Vado velocemente al dunque. Collaboro con il suddetto giornale sin dal luglio del 2010. Ho sempre svolto la mia attività con passione e dedizione, apportando un contributo sia alle pagine della cronaca di Reggio, sia a quelle dello sport regionale. Nonostante abbia ricevuto solo una piccolissima parte dei compensi (forse ha più senso chiamarli rimborsi…) pattuiti come da contratto, ho continuato a prestare la mia opera, utilizzando a mie spese auto e telefono personali. Paradossalmente, ho dovuto far fronte, assieme agli altri colleghi collaboratori, anche all’acquisto del giornale cartaceo, non avendo diritto neppure al download gratuito dal sito della copia digitale. Fin qui, tutte problematiche già risapute e più volte denunciate dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria. Ma l’episodio più grave e altamente inqualificabile è di questi giorni. Giunto alla determinazione di chiedere per iscritto le spettanze arretrate (ad oggi sono in credito di ben 23 mensilità su 30) attraverso l’ufficio legale del Sindacato dei Giornalisti della Calabria, mi sono visto – incredibilmente – interrompere la collaborazione con “Il Quotidiano” senza un giustificato motivo. Nello specifico, all’invio di un mio articolo per la pubblicazione, ho ricevuto come risposta una mail a firma del caposervizio sport con la quale mi veniva comunicato, su mandato dell’amministrazione, “che la collaborazione è interrotta”. Un benservito di basso stile che, guarda caso, giunge nel momento in cui non ho fatto altro che invocare un mio sacrosanto diritto, quello di chiedere la corresponsione dei compensi per le prestazioni effettuate. Nel contempo, ho inviato una mail all’amministrazione della Finedit (società editrice del giornale) chiedendo di essere messo a conoscenza dei motivi che hanno portato all’interruzione del rapporto collaborativo. La risposta ha chiaramente eluso la mia domanda, fornendo – solo – spiegazioni di ordine procedurale. Da ciò si intuisce che alla mia legittima richiesta di pagamento degli arretrati, il giornale ha ritenuto adottare un provvedimento “punitivo”. E’ questa la legalità per la quale “Il Quotidiano” si batte da sempre? E’ questa l’applicazione concreta di quei valori espressi nel corso della manifestazione del 25 settembre 2010 a Reggio Calabria? Si può ritenere questo un comportamento etico? Insomma, io non dovevo far valere i miei diritti. Dovevo subire in silenzio. Mi fermo qui. A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile! *Giornalista pubblicista. Nota del Direttore. Quello che avete letto è lo sfogo di un collega che denuncia ciò che gli è successo. Non lo conosco – ma non è importante – ma ciò ch’è invece importante è che, ogni tanto, qualcuno, ha il coraggio di denunciare. Il 9 marzo scorso, in occasione della presentazione dell’”Associazione Giornalisti Reggini” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6173:reggio-di-calabria-e-stata-presentata-lassociazione-qgiornalisti-regginiq&catid=8:cultura-arte-a-spettacolo&Itemid=14), sia il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria (e Vicesegretario nazionale FNSI), Carlo Parisi, che il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Enzo Iacopino, presenziando alla manifestazione, si sono espressi anche sul “caso Notaro” (sarebbe meglio dire sul caso “Il Quotidiano”). Il primo, Parisi, oltre a scrivere un editoriale sul sito istituzionale – www.giornalisticalabria.it – che riportiamo integralmente in coda, ha tenuto a sottolineare che “Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali”. Parisi, in quell’occasione, ha poi anche rimproverato quei colleghi che, lavorando gratis o, comunque, accondiscendendo a farlo. “Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci”. Dello stesso tenore l’intervento del Presidente Enzo Iacopino. “La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi dei calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni”. Fin qui le parole di due illustri personaggi del mondo giornalistico. Ciò che, invece, aggiungo io è concentrato nelle pochissime ed ultime parole scritte dal collega Notaro. “A me non resta altro che alzare la testa. La dignità non è un bene negoziabile!” dice. Esatto: “alzare la testa” per mantenere innegoziabile la propria dignità. Io l’ho fatto! “Il Reggino” è nato proprio per questo: camminare a testa alta e petto in fuori (e non a 90°, nella migliore delle ipotesi se non è addirittura necessario genuflettersi) e non “vendere” a nessuno né la dignità né i propri pensieri. Il sottoscritto non guadagna un centesimo dalla proprietà de “Il Reggino” (anzi, ci spende tempo e denaro senza fini di lucro) ma c’è una cosa che non ha prezzo: è proprio la citata dignità! Non importa guadagnare denaro, ciò che a me più importava era guadagnare l’appagamento del mio desiderio di scrivere senza padroni. La mia passione non ha prezzo e, quindi, non è in vendita. Al collega Notaro, invece, mi permetto di suggerire, dopo questa esperienza negativa, di rendere la propria professionalità al servizio di se stesso e, poi, di conseguenza, dei lettori: non la venda, a nessuno, mai! Non foss’altro ch’è facile incontrare qualcuno che presuma di comprare professionalità e dignità annessa. In bocca al lupo, Sergio. Maurizio Gangemi.

di Carlo Parisi*. Uno scatto di dignità in difesa della professione (http://www.giornalisticalabria.it/2013/03/08/uno-scatto-di-dignita-in-difesa-della-professione/). Uno scatto di dignità in difesa della professione. Ecco cosa rappresenta l’inqualificabile storia che ha visto protagonista il giovane giornalista reggino Sergio Notaro che, nove giorni dopo aver rivendicato gli appena 1885 euro a lui dovuti per le collaborazioni prestate dal gennaio 2011 all’agosto 2012 e dal novembre 2012 al gennaio 2013, si è visto notificare l’interruzione della collaborazione con Il Quotidiano della Calabria. L’amara denuncia di Sergio non ha bisogno di commenti. Di “opinionisti” da bar e venditori di fumo, i social network – e non solo – abbondano. Davanti a storie come questa non servono solidarietà, pacche sulle spalle o richieste di segnalazioni anonime. Servono azioni concrete a sostegno dei tanti, troppi, Sergio Notaro che non chiedono privilegi di sorta, ma il riconoscimento di un diritto – quello della retribuzione – che dovrebbe essere la naturale conseguenza dell’articolo 1 della Costituzione Italiana: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. Attenzione: Il Quotidiano della Calabria non è un caso isolato. La mortificazione della dignità professionale è largamente diffusa, tant’è che, da anni, Fnsi-Sindacato Giornalisti della Calabria e Inpgi, con il supporto dell’Ufficio Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, sono quotidianamente impegnati ad assicurare consulenza e assistenza in una regione nella quale, purtroppo, a molti capita di scrivere duri articoli contro datori di lavoro senza scrupoli, che sfruttano e non pagano, senza rendersi conto che, forse, la condizione nella quale si trovano a operare è di gran lunga peggiore di quella denunciata nei loro pezzi. Tanto è stato fatto – come dimostrano i numeri diffusi dal presidente nazionale dell’Inpgi, Andrea Camporese, e dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, il 9 febbraio dello scorso anno in occasione del convegno “Giornalisti: professione e previdenza garanzie di libertà”, tenutosi a Reggio Calabria, alla presenza del presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Giuseppe Soluri. Nell’evidenziare “gli importanti numeri della Calabria”, passata dai 743 iscritti all’Inpgi al 13 febbraio 2008 ai 1330 attuali, grazie alla positiva attività degli istituti di categoria dei giornalisti (gli Uffici Sindacale e Legale del Sindacato Giornalisti della Calabria e il Servizio ispettivo dell’Inpgi), Camporese ha sottolineato che il numero degli iscritti comprende, tra gli altri, 642 iscritti alla Gestione principale (di cui 574 attivi e 68 pensionati) e 1026 alla Gestione separata (di cui 304 iscritti anche alla principale). Il dato più significativo è, comunque, rappresentato dai dati relativi al quinquennio 2007 – 2011: 21 visite ispettive presso le seguenti tipologie di aziende: 3 presso aziende editrici di quotidiani, 1 presso service editoriali, 5 presso emittenti televisive, 1 presso aziende on line, 2 presso agenzie di stampa, 9 presso pubbliche amministrazioni. Delle 21 aziende ispezionate, 14 (i 2/3 del totale) sono risultate irregolari. I relativi verbali hanno complessivamente comportato l’addebito dell’importo di 843mila euro a titolo di contributi dovuti in favore dell’Inpgi. Gli accertamenti ispettivi hanno rilevato 44 rapporti di lavoro, formalmente qualificati a vario titolo come collaborazioni da lavoro autonomo, per i quali è stata invece accertata la natura di lavoro dipendente a tutti gli effetti. Le ispezioni hanno rilevato, altresì, 18 rapporti di lavoro in cui il giornalista, benchè regolarmente assunto e adibito a mansioni giornalistiche, era stato formalmente inquadrato con qualifiche diverse (impiegato, addetto alla programmazione di trasmissioni radio-tv, speacker, grafico editoriale, operatore di ripresa tv, autore testi per programmi radio-tv, ecc.) con pagamento della contribuzione all’Inps, all’Enpals o all’Inpdap. Per non parlare delle centinaia di vertenze positivamente concluse a favore dei colleghi non pagati, illegittimamente licenziati o trasferiti, e degli interventi – anche giudiziari – finalizzati a garantire a tutti i giornalisti pari opportunità, in un settore delicato come quello degli uffici stampa pubblici. Opportunità che possono essere garantite solo attraverso selezioni e concorsi, ampiamente e doverosamente pubblicizzati e non nascosti nelle pieghe di un albo pretorio o nei più inaccessibili link di un sito istituzionale. Non ci stancheremo mai di ripetere, dunque, che il silenzio e la rassegnazione, oltre a non essere propri di una professione che ha nella testimonianza e nella denuncia la sua ragione di essere, non fanno altro che aggravare il senso di smarrimento dei numerosi giornalisti per i quali termini come preparazione e merito rappresentano solo il beffardo epilogo di un percorso di studi e di esperienze, a volte lungo e tormentato, che nessuno è disposto a prendere in considerazione e valorizzare. Ma, piuttosto e spesso, a calpestare nella dignità e nella professionalità. Accettare di lavorare gratis o quasi equivale, infatti, a derogare al diritto di farsi pagare, accettando, invece, di sottostare all’umiliazione e al ricatto. Come può definirsi libero un giornalista pagato, ben che vada, pochi euro a pezzo e senza copertura previdenziale e assistenziale? Trovare un lavoro e mantenerlo, oggi più che mai, è impresa ardua, ma dire “no grazie” a chi ci chiede di lavorare gratis o per pochi spiccioli è un dovere civico al quale non possiamo e non dobbiamo sottrarci. Innanzitutto perché non facendosi pagare per mesi o, addirittura, per anni, è pressoché impossibile sperare che, un giorno, l’editore metta mano alla tasca. Dunque, lo ribadiamo, la parola d’ordine non può che essere una sola: uno scatto di dignità in difesa della professione, perché senza qualità dell’informazione non esiste libertà di stampa. Un dovere, quello di pretendere il giusto riconoscimento per un lavoro svolto, irrinunciabile per rispetto dei lettori, che pretendono un’informazione di qualità, possibile solo con adeguate condizioni retributive; per rispetto dei nostri colleghi che, a causa delle nostre prestazioni gratuite, vedono seriamente minacciati i loro posti di lavoro. Un dovere per guardare in faccia i nostri padri, le nostre mogli e i nostri figli, senza subire lo sguardo di commiserazione di chi pensa che quello del giornalista sia tutto tranne che un lavoro. Un semplice gesto per conciliare le romantiche ragioni del cuore con l’obbligo, non più derogabile, della ragione. *Segretario Sindacato Giornalisti della Calabria e Vicesegretario nazionale FNSI.

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Reggio di Calabria: è nata l’Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche

Il 12 marzo 2013 presso la Soprintendenza Archivistica per la Calabria – Ministero per Beni e le Attività Culturali, si è svolta la prima riunione dell'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche. L'Associazione nasce dal coinvolgimento di associazioni culturali – Circolo culturale Apodiafazi, Centro internazionale scrittori della Calabria, Associazione Due Sicilie, Circolo Calcidese, Associazione SOSbeniculturali, Associazione Pharsalia – studiosi, professionisti e di tutti coloro che desiderano “fare rete” per  approfondire i contributi e le esperienze sulla tutela dei beni archivistici e bibliotecari e per condividere la volontà di sviluppare  professionalità e vocazioni.

Come da Statuto, l’Assemblea dei Soci ha nominato all’unanimità il Consiglio direttivo che risulta formato da: Ester Latella – Presidente; Simona Accardo – Vicepresidente; Pasquale Neri – Tesoriere; Delia Franco – Segretario. Il fine dell'Associazione è perseguire finalità di partecipazione sociale, attraverso iniziative di carattere culturale quali la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio e delle attività di interesse storico e artistico. L'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche non ha scopo di lucro e si propone di: contribuire a diffondere, attraverso specifiche attività di sensibilizzazione e di comunicazione, informazioni e notizie riguardanti il mondo degli Archivi e delle Biblioteche della Calabria, in particolare per quanto riguarda programmi e iniziative degli associati; cooperare, in accordo con gli organi del Ministero per Beni e le Attivutà Culturali e in sinergia con gli Enti locali, per sensibilazzare l'opinione pubblica e i mass media sull'importanza della conservazione dei documenti storici; organizzare conferenze, seminari, lezioni, mostre e visite guidate, promuovere i fondi  e le raccolte degli Archivi e delle Biblioteche e realizzare e favorire la partecipazione dei propri associati a manifestazioni, eventi ed iniziative, locali e nazionali nel settore dell'archivio, del libro e della lettura; organizzare corsi di formazione e borse di studio, in linea con con gli obiettivi della conservazione e fruizione del patrimonio archivistico e bibliotecario; favorire la realizzazione e lo scambio di esperienze tra gli associati, sperimentando e favorendo modelli di partnership capaci di ampliare lo sviluppo culturale del territorio; realizzare intese e collaborazioni con il mondo della scuola, dell'università e della ricerca nella prospettiva di valorizzare, soprattutto tra i giovani, lo studio del passato e la cultura del territorio. L’Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche è aperta a tutti coloro che ne condividono le finalità e desiderano farne parte come soci. Gli associati, persone fisiche e giuridiche o enti culturali che ritengano di voler condividere le finalità culturali e sociali, previo pagamanto della quota associativa, avranno diritto, ciascuno indipendentemente dalla quota versata, ad esprimere un voto nell'Assemblea dei Soci. È previsto un giorno di presentazione al pubblico della città e della provincia e agli addetti ai lavori, per illustrare gli scopi dell'Associazione Amici degli Archvi e delle Biblioteche e i vantaggi legati all'appartenenza alla stessa e per comunicare le prime iniziative culturali previste sul territorio che l'Associazione intende promuovere per coinvolgere la comunità. Al fine di raggiungere un pubblico sempre più vasto ed eterogeneo di affezionati al mondo degli Archivi e delle Biblioteche e interessato alla loro valorizzazione, verranno utilizzati i comunicati stampa, gli inviti elettronici e le comunicazioni sul sito web della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, nella pagina riservata all'Associazione: http://www.sa-cal.archivi.beniculturali.it. Ulteriori informazioni: sa-cal@beniculturali.it – tel 0965 29910.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 4 al 10 marzo 2013

04.03.2013. L’Assessore Caligiuri commenta l’avviso per realizzare servizi di orientamento nelle scuole superiori. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando la pubblicazione sul sito www.italialavoro.it dell’avviso per realizzare servizi di orientamento nelle scuole superiori, d’intesa con la Regione Calabria, ha sottolineato che “l'occupazione giovanile in Italia ha raggiunto il massimo storico. Anche la scuola e la Regione Calabria devono fare la loro parte avvicinando diplomati e diplomandi al mondo del lavoro”.

Obiettivo del bando – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è quello di favorire l’occupazione attraverso la realizzazione di percorsi personalizzati di orientamento per diplomati e diplomandi. Le scuole o reti d’istituti coinvolti saranno 13 per un totale di quasi 2000 percorsi personalizzati. Destinatari dell’avviso sono gli studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori; i diplomati negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013; gli studenti qualificandi degli istituti professionali. La candidatura può essere presentata dagli istituti tecnici e professionali; dagli istituti superiori con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale; dalle reti di istituti il cui soggetto capofila sia un istituto tecnico o professionale o un istituto superiore con almeno un indirizzo di studio tecnico o professionale. Il contributo totale previsto è di 390 mila euro, corrispondente a un massimo di 30 mila euro per ogni soggetto proponente. “Insieme con l’Ufficio Scolastico Regionale – ha dichiarato l’Assessore Caligiuri – stiamo lavorando costantemente per collegare la scuola al mondo del lavoro.  Occorre accelerare i processi che permettono a chi, in procinto di diplomarsi o appena diplomato, intende trovare un’occupazione. Ci siamo impegnati molto in questi tre anni ma ancor di più dobbiamo farlo”. Per ogni informazione è possibile visitare il sito www.italialavoro.it oppure www.regione.calabria.it/istruzione e www.conoscenzacalabria.it”. g.m. Domani, martedì 5 marzo, il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini firmeranno a Reggio gli accordi PISL. Domani, martedì 5 marzo, alle ore 17, presso la sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale comunitaria Giacomo Mancini, firmeranno l’accordo di programmazione negoziata con gli amministratori dei comuni capofila dei PISL (Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale), ammessi a finanziamento della provincia di Reggio. Il Presidente Scopelliti e l’Assessore Mancini hanno firmato i PISL con gli amministratori del Catanzarese. Il Presidente della Regionale, Giuseppe Scopelliti, e l’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, hanno siglato l’accordo di programmazione negoziata, con gli amministratori capofila dei partenariati di progetto dei PISL approvati a finanziamento nella provincia di Catanzaro. Attraverso la firma di questo atto, composto da 13 articoli, la Regione e i 14 capofila assumono impegni formali e solenni per realizzare gli interventi previsti dai Pisl, grazie ad un finanziamento pari a 56 milioni di euro già utilizzabili e stanziati dall’Amministrazione regionale. Al tavolo della firma erano presenti, inoltre, l’Assessore regionale al Personale Domenico Tallini, il responsabile regionale del procedimento Luigi Zinno e il Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro. “Questa sottoscrizione – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – comporta un atto di responsabilità da parte dei Comuni. La partita ora si gioca sulla capacità di trasformare queste risorse in opere concrete. Invito dunque gli amministratori a essere celeri nella realizzazione dei progetti, così come rapidi sono stati a firmare l’accordo prima della data stabilita del 14 marzo. Il nostro primario obiettivo – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – è quello di migliorare la qualità della vita dei calabresi e di dare a loro risposte tangibili”. Dal canto suo l’Assessore Mancini ha specificato che: “da oggi possono partire le progettualità del valore di circa 30 milioni di euro destinate al miglioramento dei sistemi turistici del Reventino, del Golfo di Squillace e di quello di Sant'Eufemia; quelle per potenziare i sistemi produttivi con gli interventi nel comune di Belcastro e in quello di Soveria Mannelli per un valore complessivo di 15 milioni di euro; quelle della mobilità di 3 milioni di euro.  Al via – ha aggiunto l’Assessore Mancini – anche i progetti per 5,5 milioni di euro per la qualità della vita ideati da Soverato, Serrastretta, Chiravalle e Taverna insieme a tutti i loro partner; e quelle per i borghi di eccellenza proposte dai partner di Curinga, di Squillace e della provincia di Catanzaro per circa 4 milioni di euro. Con queste risorse siamo quindi nelle condizioni di cambiare in meglio il volto della provincia di Catanzaro. Unica raccomandazione che rivolgo ai capofila: agire in modo corretto e in tempi rapidi”. A siglare l’accordo il Presidente della Provincia di Catanzaro, capofila di quattro Pisl; e i sindaci di Chiaravalle Centrale, Gizzeria, Soverato, Soveria Mannelli, Squillace (capofila di due Pisl) e Taverna; il Commissario straordinario di Curinga e il Presidente della Comunità Montana dei Monti Reventino, Tiriolo e Mancuso. Domani, 5 marzo, alle ore 17.00, presso la sala del Consiglio regionale a Reggio Calabria, a firmare saranno gli amministratori del reggino e il giorno successivo, mercoledì 6 marzo, quelli della provincia di Crotone. m.v. Sopralluogo dell’Assessore Fedele sul treno regionale Reggio-Lamezia-Cosenza per verificare le criticità esistenti e raccogliere le istanze segnalate dall’utenza. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha effettuato una visita straordinaria sul treno regionale Reggio Calabria – Lamezia – Cosenza delle 7.05 per verificare le criticità esistenti e raccogliere le istanze segnalate dall’utenza che, per motivi di lavoro o di studio, usufruisce quotidianamente del servizio. Accompagnato dal dirigente del settore trasporti Giuseppe Pavone – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, il rappresentante della Giunta Scopelliti ha dato seguito, contestualmente al monitoraggio completo dei servizi di trasporto affidati in convenzione con Trenitalia, ad un confronto con gli utenti abituali del treno con lo scopo di valutare l’andamento dei servizi, le problematicità riscontrate e gli eventuali suggerimenti in merito. “Si è trattato – ha dichiarato l’Assessore Fedele – di un importante momento di ‘ascolto’ e di raffronto tra istituzioni e utenza che si è reso necessario per testare con mano le reali condizioni di viaggio per i passeggeri al fine di recepire le problematiche e, di conseguenza, attuare i giusti interventi di correzione”. Nel corso dell’osservazione eseguita a bordo del treno dai vertici regionali, l’utenza ha segnalato alcuni elementi di criticità inerenti, essenzialmente, al materiale rotabile dei mezzi a disposizione e alla soppressione o al ritardo accumulato da alcuni treni. In generale è risultata positiva, invece, l’impressione sul personale viaggiante, su alcuni aspetti correlati al servizio e, anche se in tono minore, sulla pulizia dei vagoni. “Nel complesso – ha commentato ancora l’Assessore Fedele – le condizioni del treno su cui abbiamo espletato la verifica sono risultate buone. Di fatto, però, la scarsa disponibilità dei convogli ferroviari, che genera anche episodi di rallentamenti e di ritardo, costringe molto spesso l’utenza, in alcune fasce orarie, a rimanere in piedi per quasi tutto il tragitto. Una problematica che può essere recuperata attraverso alcuni investimenti che la Regione ha messo in campo e che potrebbero essere concretizzati nel breve periodo. Così come può essere migliorato l’aspetto legato alla pulizia e alla manutenzione dei convogli. Ci stiamo impegnando, inoltre, per perfezionare il servizio esistente sul territorio regionale, incrementando l’immissione di treni più moderni che, recentemente, sono stati messi a disposizione da Trenitalia e che, certamente, hanno avuto un impatto positivo sull’utenza sia in termini di comfort che di capacità del mezzo. Al contempo, in virtù della convenzione stipulata con Trenitalia, è assolutamente opportuno che la Società renda più efficienti tutti quei servizi che possano garantire all’utenza calabrese il diritto alla mobilità”. Al termine dei controlli a bordo, l’Assessore Fedele ha reso noto che nei prossimi giorni seguirà un ulteriore monitoraggio per analizzare le condizioni dei convogli che percorrono altre zone della tratta calabrese. g.m. Replica dell’Assessore Pugliano a Legambiente. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito ad una nota diffusa da Legambiente, sul tema dei rifiuti, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ancora una volta, con profondo rammarico, occorre constatare come le affermazioni di Legambiente mirino esclusivamente ad innescare inutili e sterili polemiche circa l’operato di questa Amministrazione regionale in materia ambientale e si rivelino, pertanto, sempre scarsamente costruttive. Con le solite discutibili modalità (peraltro già evidenziate in altre occasioni) strumentali e faziose, Legambiente intende fornire ai cittadini calabresi una visione ed un’interpretazione distorta dell’attuale situazione del sistema dei rifiuti sul territorio regionale, con l’unico obiettivo di alimentare un clima di tensioni in una regione già provata dalle criticità in essere. Criticità che, realisticamente, non possono essere in alcun modo riconducibili a questa Amministrazione regionale (di fatto non ancora subentrata nelle competenze), ma piuttosto al fallimento delle pluriennali gestioni commissariali (del resto, ancora in essere), che il Presidente Scopelliti, sin dal suo insediamento, ha chiesto di chiudere.Nello specifico – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – le polemiche affermazioni del vice presidente nazionale di Legambiente, Stefano Ciafani e dell’esponente calabrese Francesco Falcone inducono a pensare, quantomeno, ad una scarsa attenzione prestata da parte loro (e da chi per loro) nella lettura delle linee guida, se non ad una posizione critica a prescindere. Le linee guida varate dalla Regione Calabria, a cui Legambiente fa riferimento, rappresentano una proposta di rimodulazione ed aggiornamento del vigente Piano Regionale di gestione dei rifiuti (2007) e rientrano nell’ambito di una più ampia pianificazione e programmazione regionale in tema di rifiuti, che questa Amministrazione si riserva di attuare con azioni concrete ed innovative, a partire dall’effettivo subentro della stessa proprio all’attuale gestione commissariale. Per quanto riguarda la necessità di aumentare l’attuale soglia del 12% di raccolta differenziata – ha successivamente dichiarato l’Assessore Pugliano – di introdurre premialità di azioni a favore della differenziata e di organizzare gli impianti necessari a supportare il sistema, corre l’obbligo di segnalare ai suddetti signori che, a differenza del passato, che ha visto investire 80 milioni di euro di risorse pubbliche, con “discutibili”, inefficaci ed inutili bandi di incentivazione della raccolta differenziata, questa Amministrazione sta cercando soluzioni di sostegno alla raccolta differenziata più efficaci, con l’aggiornamento del Piano Regionale di gestione dei rifiuti (2007). Ciò al fine di indirizzare benefit sulla tariffa per i comuni, e quindi per i cittadini, che partecipano alle politiche ed azioni di riduzione della produzione dei rifiuti, attraverso la raccolta differenziata, il riuso ed il riciclo. Fin dalle premesse del riferito documento ed ancor più dalle conclusioni espresse  (a pag. 8) circa l’attuale quadro di produzione di rifiuti, si esprime, infatti, la ‘necessità che il rimodulando Piano Regionale si faccia promotore di una concreta azione di crescita del sistema della raccolta differenziata, in ottemperanza della direttiva comunitaria e della legislazione nazionale vigenti. Il nuovo Piano dovrà avviare una inversione di tendenza nel sistema di gestione dei rifiuti regionale, che ponga al vertice della filiera il recupero e il riuso (…) dovrà salvaguardare e valorizzare appieno gli investimenti già fatti per l’impiantistica esistente e, al contempo, massimizzare le operazioni di recupero e riuso con investimenti sulla parte impiantistica da realizzare ex novo’. Ed ancora, vista la pluralità e l’importanza dei contenuti, si invita ad un’attenta (e libera da pregiudizi) lettura delle previsioni sul ‘nuovo scenario organizzativo-impiantistico regionale (pag 14); criteri minimi per il raggiungimento dei prefissati obiettivi di raccolta differenziata (pag. 15); azioni urgenti tese a proseguire obiettivi di prevenzione della riduzione di rifiuti  (pag. 17); le nuove previsioni impiantistiche a supporto della raccolta differenziata (pg. 17); le nuove previsioni impiantistiche di trattamento dei rifiuti residui (pag.18)’. Ed, infine – ha concluso l’Assessore Pugliano – circa le premialità nella raccolta differenziata, si consiglia il paragrafo sulla corresponsione della tariffa sui flussi riciclabili/valorizzabili in uscita dagli impianti (pag. 20), in particolare laddove si propone la corresponsione della tariffa, non sulla base del quantitativo di rifiuto conferito a bocca d’impianto, bensì sulla base dei flussi di rifiuti valorizzati da avviare al recupero (anche energetico) o al riciclaggio. Resterebbero quindi esclusi dalla tariffa, in quanto non riconosciuti, i flussi smaltiti in discarica, con l’ovvia conseguenza della ricerca da parte del Gestore di una estrema minimizzazione di detti flussi”. m.v. 05.03.2013. Nucera: “Dopo il voto cattolici uniti per recuperare il nostro ruolo in Politica”. Non era difficile prevedere che il responso elettorale di fine febbraio avrebbe complicato e non chiarito il quadro politico nazionale, alla luce della grave crisi economica e non solo  che la stessa Italia e l’Europa stanno vivendo. I sentimenti di confusione e sconforto che in questi giorni aleggiano nel cuore degli uomini di buona volontà, consapevoli della posta in gioco che il risultato elettorale ha messo in campo, non solo non soddisfano le aspettative, ma rischiano di fare smarrire i migliori propositi. Lo sconforto è un sentimento umano, che in certe situazioni è comprensibile, ma che deve essere sconfitto dalla fede, dalla speranza e dalla carità. Sentimenti molto cari ai cattolici tanto che non mancano le iniziative per avviare opere di chiarimento e di riorganizzazione del suo associazionismo per offrire una via di riferimento nell’ormai compromesso sistema politico bipolare, sempre più in crisi, anzi annullato dal voto di questi giorni. In questa direzione mi piace cogliere due dinamiche di ampia portata. La prima, il tentativo che una parte del mondo cattolico ha cercato di porre in essere attraverso l’esperienza del Governo Monti, per tamponare la grave crisi economica e finanziaria del Paese. La seconda, l’aver sempre più, attraverso i pronunciamenti del Magistero, evidenziato prima del voto la crisi antropologica che viviamo e che quindi in campagna elettorale richiedevano di insistere sulla centralità dei principi “non negoziabili”, fondamento della dignità umana e pilastri della dottrina sociale della Chiesa”. Principi non negoziabili che hanno il compito di “illuminare” gli aspetti di politica economica e sociale necessari per affrontare la grave emergenza della recessione e della disoccupazione. Né il Governo Monti, né i tanti rivoli cui ancora ostina a disperdersi la cultura sociale cattolica, hanno saputo cogliere la grande opportunità elettorale creando, di conseguenza, disorientamento e  delusione tra i cattolici. Un’altra occasione sprecata, forse per insipienza, per mancanza di volontà o per tattiche logiche da cui la cultura cattolica dovrebbe stare lontana. Eppure le opportunità non sono mancate. Dopo “Todi 1” e “Todi 2”, ci si aspettava un’assunzione di grande responsabilità per esaltare, soprattutto, il valore dei “principi” non negoziabili. Non come una classifica precettiva o prescrittiva, ma come elementi fondamentali che devono accompagnare la crescita dell’uomo. E quando “i principi” perdono la loro essenza intrinseca e si trasformano in “normali valori” allora si affievoliscono le identità e si mescolano le sensibilità culturali in un insieme indistinto dove tutto è possibile e dove ogni azione troverà sempre libertà di arbitrio e di determinazione in un relativismo che è proprio il più delle volte, l’antitesi del rispetto della dottrina sociale e della fede cattolica. La delusione  che oggi si registra, ancora una volta, è frutto degli atteggiamenti incoerenti che molti uomini, impegnati in politica, e che si richiamano al magistero della Chiesa, continuano ad assumere: alcuni candidandosi in partiti che contengono nel loro programma punti indubbiamente lesivi della legge morale naturale e della stessa salvaguardia dell’identità della persona; altri, inserendosi nelle liste di cultura liberista e laicista,  dimenticandosi della loro formazione e della loro provenienza; altri ancora, hanno utilizzato l’appartenenza a movimenti ecclesiali per lanciarsi in politica dentro raggruppamenti che portano avanti istanze contrarie alle ispirazioni del movimento ecclesiale originario. E mentre il mondo cattolico continua a dividersi sulla interpretazione dell’impegno dei suoi uomini nel rispetto della laicità della politica, i principi cosiddetti “non negoziabili” subiscono, giorno dopo giorno, sempre una maggiore e più insistente aggressione. Ciò avviene in Europa, dove il “riconoscimento giuridico del matrimonio omosessuale” è un fatto dirompente che apre la possibilità della filiazione, non solo tramite adozione, ma anche tramite inseminazione. Né è plausibile sostenere che trattasi di minoranze, poiché non è sul numero dei riconoscimenti che si fonda la “contrapposizione”, ma è sul cambiamento di cultura che si afferma una deriva travolgente e nichilista. Si va incontro al rischio di perdere il senso della paternità e della maternità ed il valore del concetto di “famiglia”. E mentre questa valanga impetuosa si abbatte sulla natura umana, i cattolici si dividono sempre di più su tematiche di piccolo cabotaggio smarrendo il significato della “giusta via”. La già ridotta pattuglia dei cattolici “ispirati”, presente nella scorsa legislatura, si è, dopo il voto di questi giorni, almeno a prima vista, ulteriormente assottigliata, facendo venire meno una credibile difesa di principi e valori connessi alla natura umana. C’è la reale possibilità che anche in Italia, in questa legislatura, diventino leggi concrete le norme sulle convivenze omosessuali, già approvate in Inghilterra, in Francia, in Spagna, ed in altri Paesi; che venga sfondato il limite dei tre embrioni, previsto dalla Legge 40, e che la pillola abortiva RSU486 sia in dotazione alle ragazzine come una normale pastiglia per il mal di gola. Ma anche che si possa avere coppie divorziate con una e-mail o che un bambino possa avere sei genitori. Oggi che l’esito elettorale ha mandato in soffitta il bipolarismo è necessario che l’associazionismo cattolico, in tutte le sue componenti, partendo dalle città piccole e grandi e dalle parrocchie e senza pregiudizi ideologici, ritrovi la serenità del dialogo, e che concretamente si ponga come baluardo al relativismo dominante della nostra società. Ma è più che mai opportuno che si recuperi l’identità e la dignità dell’essere laici-cattolici per riavviare una stagione nuova per la politica italiana ed europea. No ad una rivoluzione “grillina” ma ad una vera e salutare battaglia sulla ricerca della verità storica ed antropologica. Verità che parte dalla riscoperta di un nuovo umanesimo che riporti la persona ed i suoi bisogni al centro del dibattito politico. Per fare questo, diventa più che mai indispensabile riunire le forze cattoliche, così come avvenne all’inizio del secolo scorso, in un’unica grande aggregazione con la quale ripartire, non solo per salvare il significato sempre eterno del popolarismo e della solidarietà, ma anche la socialità di una economia che avendo messo cinicamente da parte “l’uomo”, incombe sulla società come una scheggia impazzita che colpisce la comunità rendendola sempre più insicura e minacciata nella sua esistenza. Nuovo incontro in Prefettura a Catanzaro per Fondazione Campanella e Cardiochirurgia. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, in qualità di commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha partecipato nella sede della Prefettura di Catanzaro all’incontro per definire l’intesa stralcio tra Regione e Università su Fondazione Campanella e Cardiochirurgia. Al tavolo di confronto erano presenti, tra gli altri,  il Prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, i sub-commissari per il piano di rientro Luciano Pezzi e Luigi D’Elia, il Magnifico Rettore dell’Università “Magna Graecia” di Catanzaro Aldo Quattrone, il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il Presidente della Commissione consiliare Sanità Nazzareno Salerno e il Direttore generale della Fondazione Baldo Esposito. Al termine della riunione il Presidente Scopelliti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’incontro è andato molto bene, abbiamo affrontato diversi aspetti dell’intesa trovando ampie convergenze tra tutti i soggetti coinvolti. Occorre fare alcuni approfondimenti ma abbiamo individuato il percorso che ci porterà all’accordo definitivo. C’è condivisione politica e tecnica sui tre punti posti all’attenzione del tavolo prefettizio, restano da definire i costi e le questioni di carattere più strettamente economico con il supporto di Agenas e degli advisor. Procediamo speditamente, dunque, grazie anche alla supervisione di sua eccellenza il Prefetto Reppucci. Siamo soddisfatti, non vediamo all’orizzonte alcuna criticità. Su cardiochirurgia, vorrei ribadire, c’è totale adesione e un indirizzo ad andare avanti, nessuno sarà penalizzato sia per quanto riguarda Catanzaro che Reggio Calabria. Abbiamo l’interesse a mantenere un profilo di qualità perché ci sono le condizioni per dare risposte adeguate a tutti i territori, nell’interesse dei pazienti e delle professionalità impegnate, evitando sterili campanilismi”. m.v. Siglato l’Accordo di programmazione negoziata tra la Regione e i capofila dei Pisl del reggino: 83 milioni di euro per 18 progetti ammessi a finanziamento. È stato siglato, oggi, a Reggio Calabria, l’Accordo di programmazione negoziata tra la Regione, rappresentata dall’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini, e i capofila dei Pisl del reggino. Da oggi, dunque – informa una nota dell’uffficio stampa della giunta regionale -, il territorio di Reggio Calabria potrà disporre di 83 milioni di euro per i 18 Pisl (i Progetti Integrati per lo Sviluppo Locale) ammessi a finanziamento. Attraverso questa firma tutti i soggetti del partenariato di progetto assumono congiuntamente precisi obblighi – stabiliti da 13 articoli di cui l’atto si compone – rispetto all’utilizzo dei fondi europei, stanziati dall’amministrazione regionale, e alla realizzazione degli interventi. Alla cerimonia solenne che si è svolta nella sede del Consiglio Regionale, oltre a Mancini, hanno preso parte il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, presidente della II Commissione "Bilancio, programmazione economica e attività produttive, affari dell'Unione europea e relazioni con l'estero"; il responsabile regionale del procedimento Luigi Zinno, il dirigente del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria, Tommaso Calabrò, e gli amministratori firmatari dell’ente Provincia di Reggio Calabria e dei comuni di Ardore, Bagnara (capofila di 2 Pisl), Bianco (presente ma firmerà nei prossimi giorni), Bova, Cardeto, Caulonia, Galatro, Gerace (capofila di 2 Pisl), Gioiosa Ionica, Santo Stefano in Aspromonte, Scilla, Stilo, Varapodio e del Consorzio Locride Ambiente. “Da oggi si può partire con la realizzazione di opere e servizi di tutte le progettualità finanziate – ha affermato l’Assessore Mancini -. E quindi disco verde per i 42 milioni di euro per una nuova e migliore offerta turistica proposte dai capofila Bagnara Calabra, Gerace, Santo Stefano in Aspromonte e il Consorzio Locride Ambiente; per gli interventi per i sistemi produttivi che hanno come capofila la Provincia e Bagnara per il valore complessivo di 20 milioni di euro; per gli 8,5 milioni di euro per la mobilità sulle progettualità previste dalla Provincia e Gioiosa Ionica. Si può immediatamente partire  – ha aggiunto l’Assessore rivolgendosi agli amministratori locali – anche nella realizzazione delle idee progettuali definite da Bianco, Galatro, Varapodio, Cardeto e Gerace e dai loro partner per il miglioramento della qualità della vita e che valgono 7,5 milioni di euro e per quelle per la valorizzazione dei borghi di eccellenza per un valore di 5,2 milioni di euro di Caulonia, Stilo, Scilla, Ardore, Bova. È evidente a tutti che questa è una firma importante – ha concluso Mancini – e una data da ricordare con un circoletto rosso. Per parte mia un unico appello: lavorate bene e in tempi rapidi”. In particolare sono due le scadenze stabilite dal cronoprogramma che dovranno essere rispettate: entro il 31 dicembre del 2013 è necessario fare impegni di spesa giuridicamente vincolanti; e i lavori effettivi dovranno terminare entro il 31 dicembre 2015. Intanto, domani, mercoledì 6 marzo, l’Accordo di programmazione negoziata sarà siglato tra la Regione e i Partenariati di progetto dei Pisl della provincia di Crotone, alle ore 11 nell’Aula Magna del Liceo Ginnasio Statale “Pitagora” (in piazza Umberto I, n°15) di Crotone. g.m. 06.03.2013. Ferma condanna dell’Assessore Caridi per il nuovo atto di intimidazione subito dal Sindaco di Bovalino Mittiga. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, nell’esprimere la propria indignazione per il nuovo, deprecabile atto di intimidazione subito dal Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga, ha sottolineato “Ferma condanna verso qualsiasi forma di violenza mafiosa unita a sensi di solidarietà umana ed istituzionale e vicinanza personale”. L’Assessore Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha anche lanciato un accorato appello a quanti hanno ruoli di responsabilità, nelle istituzioni come nella società civile, ad attivarsi in difesa del diritto ed a tutela dei principi basilari che stanno alla base del nostro ordinamento democratico. “Solo così – secondo l’Assessore regionale – sarà possibile estendere a quanti, nelle istituzioni come nella pubblica amministrazione, sono stati vittime di atti intimidatori l’invito a non cedere alla violenza mafiosa per dare corso alla rinascita sociale e culturale della nostra terra. Si tratta di una condizione essenziale per qualunque ipotesi di crescita e di sviluppo economico ma è necessario che, da subito ed ognuno per le rispettive competenze, tutti profondano il massimo impegno per la costruzione di quel difficile ma esaltante percorso di rinnovamento che dovrà necessariamente portare alla costruzione di una società dove legalità e tutela dei diritti abbiano piena e legittima affermazione. L’Assessore Caridi, unitamente alla piena condanna e alla doverosa e sentita solidarietà, ha espresso “piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine che sapranno fare luce sull’inqualificabile episodio”. g.m. Successo della Calabria a “Olio Capitale 2013”, l’importante vetrina sull'olio extravergine d'oliva che si è tenuta a Trieste. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, a conclusione della rassegna internazionale “Olio Capitale 2013”, dedicata all’olio extra vergine d'oliva, che si è svolta dall’ 1 al 4 marzo alla Fiera di Trieste, si è detto “entusiasta per il successo dell’iniziativa che ha rappresentato un’opportunità di incontro unica per gli addetti ai lavori, in grado di favorire lo scambio e la divulgazione, su larga scala, delle conoscenze inerenti il principe indiscusso della dieta mediterranea: l'olio extravergine d'oliva”. “Olio Capitale – ha spiegato l’Assessore – è la celebrazione dell'olio ai massimi livelli, dove i buyer internazionali incontrano il “mercato” e le novità che questo offre”. Un’edizione da record quella appena conclusa – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, con oltre 10.000 partecipanti, che ha visto la Regione Calabria organizzare una serie di incontri divulgativi, a valere sulla misura 111 azione 3 del PSR Calabria 2007/2013, che hanno fatto registrare sempre il tutto esaurito, non solo da parte degli addetti ai lavori, ma anche di semplici visitatori e curiosi interessati ad avvicinarsi al mondo dell’olio d’oliva di qualità. Molteplici e sempre stimolanti i temi trattati nel corso dei seminari, tra i quali  “Carolea: il trait d’union dell’olivicoltura calabrese”  e quelli che hanno visto protagonisti l’oleologo internazionale Luigi Caricato ed il giornalista enogastronomico Maurizio Pescari, che hanno approfondito varie tematiche, in particolare quelle inerenti gli aspetti commerciali di  marketing aziendale sia a livello nazionale che internazionale. Nel corso dei seminari si sono  affrontati inoltre le particolari peculiarità dell’olio calabrese, che negli ultimi anni dal punto di vista qualitativo viene sempre di più apprezzato dai consumatori . “Un successo oltre ogni aspettativa – ha continuato l’Assessore – è stato inoltre il workshop conclusivo organizzato sempre dalla Regione Calabria, tenutosi nell’area della scuola di cucina, che ha visto la partecipazione al dibattito, ancora una volta, degli esperti Luigi Caricato e  Maurizio Pescari, del ristoratore Francesco Saliceti e del Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Zimbalatti, al quale è seguito una degustazione guidata di tutti gli oli calabresi  presenti in fiera. Continua così, – ha concluso  Trematerra – il percorso di valorizzazione intrapreso per l’olio extravergine di oliva calabrese, incentrato anche sulla sensibilizzazione dei vari protagonisti della filiera. L’auspicio è che questa ennesima tappa di “promozione”, possa ulteriormente avvicinare alla consacrazione definitiva l’olio extravergine di Calabria in quanto prodotto di “eccellenza”, giusto coronamento del lavoro portato avanti in questi anni dall’Assessorato all’Agricoltura, anche grazie all’importanza attribuita a questo settore dalla Giunta guidata dal Presidente Scopelliti”. g.m. L’Assessore Fedele ha incontrato i vertici del Ministero dei Trasporti sulla questione dei servizi di trasporto marittimo tra Messina, Reggio e Villa San Giovanni. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele, insieme all’Assessore ai Trasporti della Regione Sicilia Antonino Bartolotta, ha incontrato a Roma – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – i vertici del Ministero dei Trasporti al fine di analizzare la questione relativa alla scadenza dell’affidamento triennale al consorzio ‘Metromare dello Stretto’ del servizio di trasporto marittimo veloce di passeggeri tra le città di Messina, Reggio Calabria e Villa San Giovanni. A seguito delle numerose richieste avanzate, in questi mesi, al cospetto del ministero dal rappresentante della giunta Scopelliti e rafforzate dall’azione efficace compiuta in sinergica con l’esponente dell’amministrazione siciliana, con lo scopo di non far scemare l’attenzione su una vicenda di fondamentale importanza per il trasporto passeggeri tra le due sponde dello Stretto, il vice ministro Mario Ciaccia, coadiuvato dall’Ufficio di Gabinetto, ha ben recepito le istanze dei due esponenti regionali, dimostrando la volontà di voler proseguire in un percorso incisivo che non determini l’interruzione del servizio. Nel corso della riunione romana, l’assessore Fedele unitamente al collega siciliano, ha nuovamente messo sul tappeto le criticità di una problematica che deve necessariamente trovare un punto di svolta, approssimandosi ormai il termine ultimo per avviare concreti interventi che garantiscano la continuità del servizio. A tal proposito, a fronte della ristrettezza dei tempi per bandire nuove gare e, soprattutto, alla luce della  mancanza dei finanziamenti necessari per sostenere il servizio espletato da Metromare, si è deciso, insieme al vice ministro Ciaccia, che fino alla fine dell’anno in corso verrà varata una proroga affinché si garantisca un periodo di tempo utile per procedere alla pubblicazione di un bando di gara che definisca l’affidamento del servizio per il periodo successivo. Nel contempo, il responsabile ministeriale ha garantito che il Governo si è fatto carico di reperire gran parte della somma necessaria e si sta lavorando insieme alle Regioni per individuare la somma mancante  dei 4 milioni di euro che diventano necessari per assicurare la sovvenzione del servizio per tutto il 2013. “Il Ministro Ciaccia – ha dichiarato l’assessore Fedele – ha dimostrato sensibilità verso il problema. Le criticità esposte durante l’incontro al Ministero dal sottoscritto e dal collega siciliano hanno riguardato, essenzialmente, le gravissime conseguenze che gli utenti calabresi e siciliani subirebbero a causa di un’interruzione di questo tipo di servizio di trasporto. Disagi ingenti che provocherebbero una difficoltà reale a raggiungere, quotidianamente, il posto di lavoro o di studio. L’ultima riunione romana ha rappresentato il frutto di un ottimo lavoro di collaborazione tra diverse istituzioni che operano insieme per garantire quel diritto alla mobilità indispensabile per i cittadini. Per questo, oltre all’assessore Bartolotta, voglio ringraziare il direttore generale dei trasporti marittimi, Enrico Puia che si è molto interessato della questione e ha offerto un efficace contributo affinché la vicenda potesse intraprendere il percorso più idoneo che porti, poi, ad una risoluzione positiva e definitiva del problema. Da qui a qualche settimana – ha concluso Fedele – seguirà un altro incontro con tutte le parti interessate per mettere un punto e assicurare la certezza della continuità del servizio”. g.m. Firmato a Roma l'accordo di valorizzazione sui beni culturali della Calabria tra il Ministro Lorenzo Ornaghi e il Presidente Scopelliti. Il primo in Italia. E' stato appena firmato a Roma, al Ministero dei Beni Culturali tra il Ministro Lorenzo Ornaghi e il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l'accordo di valorizzazione sui beni culturali della Calabria. E’ il primo accordo tra Stato e Regioni che concretizza l'articolo 112 del Codice dei Beni Culturali in tema di valorizzazione. Questa iniziativa – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – consentirà' di programmare congiuntamente risorse, strategie e politiche, coinvolgendo anche i privati nella valorizzazione del patrimonio culturale regionale. L'intesa ha validità' cinque anni e verrà' attuata e verificata da un Comitato è composto da quattro componenti: il Ministro per i beni culturali, dal Direttore regionale per i beni culturali della Calabria, dal Presidente della Regione Calabria e da un altro rappresentante da lui indicato. Il Ministro Ornaghi ha espresso soddisfazione per l'intesa che ha considerato un fatto certamente importante e che serve come esempio anche alle altre regioni, mentre il Presidente Scopelliti ha ribadito l'attenzione verso la valorizzazione della cultura per promuovere sviluppo economico e civile, ricordando i tanti investimenti effettuati nel settore e l'integrazione con il turismo del ricco patrimonio regionale. Alla manifestazione sono anche intervenuti l'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri e il Direttore Regionale dei Beni Culturali Francesco Prosperetti. L'accordo assume un particolare significato non solo perché e' il primo del genere  ma anche perché  la Calabria e presiede la commissione Cultura della Conferenza delle Regioni. g.m. Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Sindaco di Bovalino Mittiga per l’intimidazione subita. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti in merito all’intimidazione compiuta ai danni del Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ancora una volta un Sindaco calabrese, rappresentante delle istituzioni, è oggetto di un vile e deprecabile tentativo di intimidazione. Desidero rivolgere solidarietà e sostegno al Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga, sollecitandolo a proseguire nel suo ruolo alla guida della comunità bovalinese. Al contempo rinnovo il mio invito ad ogni parte della società civile, ciascuno per le proprie competenze, a fare squadra per far sentire una risposta ferma di contrasto a quelle forze che vogliono impedire il cambiamento e credono di poter frenare la crescita culturale ed economica dei nostri territori”. 07.03.2013. Una copia del volume  “Pentateuco” del 1475 sarà esposto alla Fiera del libro di Torino nello stand  della Regione. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato il Presidente delle Comunità  Ebraiche Italiane  Renzo Gattegna  con il quale ha concordato che una copia del volume “Pentateuco”, stampato nel 1475 a Reggio Calabria,  sarà al centro delle iniziative nello stand della Regione al Salone del Libro di Torino. Il “Pentateuco” è il primo libro al mondo in ebraico. La copia del prezioso volume, in prestito dalla Biblioteca Palatina di Parma, sarà “ospite d’onore" al Salone, che si terrà dal sedici al venti nel prossimo mese di maggio. L’esposizione del "Pentateuco" – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sarà l'occasione per riscoprire e ribadire le radici ebraiche in Calabria e in tutto il Meridione d'Italia, ancora vive dopo secoli. Si allestirà  un programma di iniziative per costruire rapporti culturali, economici, scientifici, commerciali e turistici e che verrà presentato il tre maggio a Torino. o.m. “I Popolari e Liberali della Calabria si stringono vicini al Sindaco di Bovalino Tommaso Mitiga. L’attentato, dal chiaro significato intimidatorio e mafioso di cui è stato oggetto ieri, scuote ed indigna le coscienze di tutti i calabresi”. E’ quanto scrivono l’on. Giovanni Nucera, coordinatore regionale del Movimento e ed il consigliere provinciale Alessandra Polimeno nel messaggio di solidarietà al Sindaco  di Bovalino. “Siamo costretti, nostro malgrado, a registrare l’ennesimo terribile episodio di attacco e di minaccia ad un rappresentante delle Istituzioni. La convivenza civile, la coesione sociale, il rapporto tra istituzioni e comunità locali, non possono essere  scanditi dal ripetersi di innumerevoli gesti e condotte di arroganza e sopraffazione compiute da coloro che cercano, con ogni mezzo, di condizionare le decisioni e le scelte dei nostri territori”. “Abbiamo il dovere di condannare, esprimere solidarietà e vicinanza, ma soprattutto abbiamo il dovere e la dignità – concludono Nucera e la Polimeno – di chiedere che lo Stato faccia la sua parte, dimostri la sua presenza e la sua forza, individuando e punendo mandanti ed esecutori di simili episodi, che sono diventati ormai un marchio infamante per la Calabria, difficilmente cancellabile”. g.n. L’Assessore Caridi è intervenuto sull’aggressione subita dal Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola. L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – è intervenuto sull’inqualificabile episodio relativo all’aggressione subita dal Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola durante una manifestazione a Gioia Tauro. “Lucio Dattola – ha dichiarato l’Assessore Caridi – saprà certamente dare continuità e troverà le giuste motivazioni per conferire nuovo impulso al suo impegno orientato, da sempre, alla crescita del sistema economico ed imprenditoriale calabrese. A Dattola – a cui l’Assessore è legato da sentimenti di stima e di amicizia – una doverosa quanto sentita solidarietà rispetto all’inammissibile forma di violenza in cui è sfociata una pur legittima protesta. L’atto inconsulto di qualche facinoroso, peraltro, è andato a colpire una personalità come Lucio Dattola, che ha sempre lavorato per favorire le realtà economiche del territorio calabrese, facendosi carico delle numerose problematiche che affliggono il sistema economico e produttivo regionale. La sua azione è stata sempre contraddistinta da apprezzate capacità professionali unite a qualità umane che ne innalzano il profilo sul piano politico come su quello sociale e culturale. L’Assessore Caridi, nel condannare con fermezza la vile aggressione, si dice convinto che lo stesso Dattola “continuerà, con immutato impegno, a svolgere le sue onerose quanto prestigiose funzioni istituzionali con l’ottica giusta, cercando gli opportuni rimedi alla situazione di grave crisi in cui versa l’economia calabrese”. g.m. L’Assessore Fedele ha espresso vicinanza al Sindaco di Bovalino Mittiga. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha espresso – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – vicinanza al Sindaco di Bovalino Tommaso Mittiga per il vile atto intimidatorio subito. “Rivolgo al sindaco Mittiga – ha dichiarato l’Assessore Fedele – tutto il mio sostegno per il vergognoso gesto di violenza che ha turbato la serenità dell’amministratore e dei suoi familiari. Esprimo, dunque, profondo sdegno per il grave atto criminoso e sono certo che l’azione del sindaco non verrà scalfita né tanto meno rallentata, nella speranza che attraverso il prezioso lavoro delle forze dell’ordine si possa arrivare ad una immediata risoluzione del caso". g.m. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto in merito all’incidente di un aliscafo che si è arenato nel Porto di Reggio Calabria. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto – è scritto in una nota dell’uffciio stampa della giunta regionale – in merito all’incidente avvenuto a Reggio Calabria dove l'aliscafo della Metromare 'Federica M', partito da Messina, si e' arenato nei pressi del porto a causa della nebbia. “Mi preme rivolgere – ha dichiarato l’Assessore Fedele – un sentito ringraziamento al personale a bordo dell’aliscafo e al corpo della Capitaneria che, attraverso un lavoro sinergico, hanno impedito che l’incidente avvenuto nei pressi del porto reggino si trasformasse in un avvenimento molto più grave. Siamo vicini a tutti i passeggeri che, indubbiamente, si sono ritrovati a mantenere la calma in una situazione di non facile gestione e che ha provocato, di certo, paura e sgomento. Al contempo, siamo sollevati dal fatto che l’impatto non abbia provocato feriti anche grazie ai repentini interventi che si sono succeduti. L’Assessorato che dirigo svolge una costante attività di controllo, anche in collaborazione con gli enti preposti, nei confronti dei mezzi di trasporto di cui si occupa, al fine di garantire agli utenti la massima sicurezza in viaggio”. g.m. Sviluppo sostenibile, al via in Calabria un progetto pilota. Sabato 9 al Liceo Scientifico “L. da Vinci” di  Reggio la sottoscrizione del protocollo operativo con il Presidente Scopelliti. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sottoscriverà sabato 9 marzo 2013 alle ore 9 e 30, presso l’aula magna del Liceo Scientifico Statale “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria, il protocollo operativo che darà il via alla sperimentazione nazionale del progetto: “Energy Management – Smart Cities and Communities and Social Innovation”. Il percorso promosso dal liceo reggino d’intesa con la facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria (Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione, delle Infrastrutture e dell'Energia Sostenibile – DIIES, Dipartimento di Ingegneria Civile, dell’Energia, dell’Ambiente e dei Materiali – DICEAM) e con l’ENEL, si prefigura progetto pilota regionale in tema di promozione di una cultura socialmente sostenibile. A sottoscrivere l’accordo, oltre al Presidente Giuseppe Scopelliti, Francesco Mercurio (Direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale della Calabria), Pasquale Catanoso (Rettore della Università Mediterranea di Reggio Calabria), e Donato Leone (responsabile relazioni esterne  SUD ITALIA ENEL S.p.A.). Il Progetto Energy Management – Smart Cities and Communities and Social Innovation, si contestualizza nella pianificazione di linee di indirizzo comuni, coerenti, tra l’altro, con la programmazione dei Fondi europei 2007-2013 e con gli obiettivi di Cina 2050, in cui le politiche di innovazione nel settore della razionalizzazione, della protezione e della salvaguardia delle risorse naturali del territorio, diventano un obiettivo costante del panorama politico-scolastico calabrese, oltre che europeo e la cui attuazione, è legata, proprio alla formazione  e sensibilizzazione  degli studenti e a cascata delle famiglie e del contesto sociale, sulle metodologie di risparmio energetico, favorendo stili di vita e tecnologie sostenibili. Il progetto avrà la durata di un triennio e vedrà quali destinatari della formazione gli alunni del liceo, coinvolti in 160 ore di lezione, tenuti da docenti della scuola,  da docenti dell’Università “Mediterranea” – Dipartimenti DIIES e DICEAM – i quali, oltre a mettere a disposizione i propri laboratori, con l’avallo del Rettore, si impegnano ad includere nel proprio statuto l’attribuzione, agli studenti inclusi nella sperimentazione (che abbiano sviluppato le 160 ore di formazione nel triennio), di crediti formativi laddove intraprendano la carriera universitaria nella facoltà di Ingegneria di Reggio Calabria. Con il supporto economico della Regione Calabria ed organizzativo dell’ENEL, ed in futuro anche dell’ENEA, sono previsti degli stage presso aziende che si occupano di costruzioni di celle fotovoltaiche e visite guidate presso le centrali che producono energia dalle fonti rinnovabili. Le azioni formative contenute nell’articolazione didattica del percorso di sperimentazione intendono sviluppare conoscenze e competenze per la concretizzazione di un laboratorio di studio e di idee tecnologicamente innovative per la soluzione nel breve-medio periodo di specifiche problematiche inerenti la gestione delle risorse energetiche presenti nel tessuto urbano e regionale. Infatti, proprio perché la sperimentazione didattica è inserita all’interno delle Idee progettuali per Smart Cities and Communities and Social Innovation – di cui al Decreto Direttoriale prot.n. 391/Ric del 5 luglio 2012 -, le attività svolte avranno una ricaduta sulla scuola e sul territorio locale e regionale. La Regione Calabria, oltre a supportare la concretizzazione del progetto, si è impegnata a garantire un indirizzo politico regionale, sempre più incisivo, in tema di sviluppo sostenibile, utilizzando i dati della ricerca condotta dagli studenti del liceo, per la creazione di un sistema di interscambio informatico, su scala regionale (idee-database), con conseguente sviluppo di una nuova cultura di “social green generation” in grado di apportare valore aggiunto nelle scelte politico-sociali del territorio. Il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio si è inoltre impegnato a trasferire  in tutte le scuole della regione il nuovo modello didattico, grazie al coordinamento del dirigente scolastico della scuola capofila, prof.ssa Giuseppina Princi e del Comitato scientifico di progetto. Lo stesso progetto verrà veicolato a livello nazionale quale buona pratica di percorsi scolastici eccellenti che, per la prima volta hanno registrato la sinergia istituzionale formalizzata tra più Enti, su temi di sviluppo sostenibile e prospettive future di salvaguardia ambientale del pianeta. m.c. Il Presidente Scopelliti ha illustrato i risultati relativi al miglioramento delle prestazioni sanitarie, assistenza ospedaliera e farmaceutica. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Alemanni, i risultati delle azioni di miglioramento del servizio sanitario regionale relativi all’assistenza ospedaliera e farmaceutica. La Regione ha assunto un indirizzo che ha inciso significativamente sull’innalzamento degli standard dell’assistenza ospedaliera intervenendo sull’appropriatezza dei ricoveri, sul potenziamento dell’alta specialità e sul trasferimento dei ricoveri inappropriati su altri setting assistenziali. Le azioni messe in atto dalla Regione hanno consentito il progressivo allineamento agli standard nazionali con una riduzione del tasso di ospedalizzazione stimata intorno al 10%. Si è passati, infatti, dai 182,4 ricoveri per 1000 abitanti del 2009 ai 166-164 ricoveri per 1000 abitanti stimati per il 2012. Il trend mostra un avvicinamento ai comportamenti delle Regioni virtuose anche sul fronte del miglioramento delle pratiche ospedaliere sia per un minor ricorso all’ospedale per prestazioni mediche, passate in altro setting, che per un aumento rispetto al 2009 delle prestazioni chirurgiche. Il miglioramento delle pratiche ospedaliere si evince anche dall’andamento della produzione ricoveri ospedalieri che  ha fatto registrare un -20% passando dai 349 mila ricoveri del 2009 ai 280/290 mila  stimati per il 2012. Sono diminuiti, inoltre, i ricoveri potenzialmente inappropriati (-29 %), mentre sono in aumento i ricoveri ad alta complessità (+ 8%) che testimoniano una migliore capacità di intervento e di risposta da parte del servizio sanitario. La produzione Regionale ha visto diminuire del 17% i casi ricoverati in degenza ordinaria per i 108 DRG a potenziale inappropriatezza, determinato dallo spostamento in un setting più appropriato, così come si è registrata una leggera riduzione (- 0,5%) tra il 2009 ed il 2011 per la degenza media pre-operatoria. Il Presiedente della Regione Scopelliti ha illustrato anche i significativi risultati  ottenuti sul fronte dell’assistenza farmaceutica. Il settore farmaco in due anni ha contribuito per 53,4 milioni di euro al ripiano del disavanzo del sistema sanitario regionale. La Regione sta promuovendo le forme di distribuzione diretta dei farmaci, DPC centralizzata, e la corretta applicazione delle Linee Guida per l’appropriatezza prescrittiva e l’uso di farmaci generici, consentendo l’allineamento alle medie nazionali ed il miglioramento del disavanzo economico. Un ulteriore miglioramento sul lato della spesa deriverà anche dall’utilizzo della ricetta elettronica. Il Ministero dell’Economia ha trasmesso la situazione di avanzamento  del progetto di “Ricetta elettronica” nell’ambito del quale la Regione  si attesta tra le più virtuose con il 66% di medici utilizzatori del sistema. Questo dato risulta importante ai fini del monitoraggio della spesa contribuendo sensibilmente ai progressi della regione. Inoltre il risultato ha anche rilevanza ai fini delle verifiche degli adempimenti per l’accesso al maggiore finanziamento statale sanitario. “Sono degli elementi che si aiutano a valutare l’indirizzo assunto dalla Regione nei confronti del Servizio Sanitario Regionale – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – il primo sul versante economico, l’altro sulla qualità delle prestazioni erogate al cittadino. Abbiamo dei dati confortanti, ad esempio sulla riduzione dei ricoveri inappropriati e sull’aumento di quelli ad alta complessità. Ci sono degli elementi che ci spingono a poter dire che stiamo lavorando bene, raggiungendo dei traguardi importanti, frutto di un grande gioco di squadra, con interventi di tutti i soggetti coinvolti, dall’ufficio del Commissario, al Dipartimento Salute, passando per le Aziende Sanitarie e le Aziende Ospedaliere. Anche nel settore della spesa farmaceutica – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – che è la seconda voce più importante del disavanzo sanitario regionale, registriamo un risparmio significativo che ci sta facendo avvicinare sensibilmente alla media nazionale. Sulla ricetta elettronica, inoltre, la Calabria si attesta tra le Regioni più virtuose con il 66 % dei medici che utilizza il sistema”. m.v. 08.03.2013. Depurazione. Firmato l’Accordo di Programma per i 160 milioni del Piano per il Sud. L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito alla firma  a Roma dell’Accordo di Programma Quadro per gli interventi di disinquinamento fognario-depurativo ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A conferma degli impegni assunti con i cittadini calabresi da questa Amministrazione regionale, in termini di programmazione degli interventi di disinquinamento fognario-depurativo, in  5 marzo scorso, a Roma presso il Ministero competente, il Dirigente regionale del Dipartimento Politiche dell’Ambiente Bruno Gualtieri, in qualità di Responsabile per la Regione Calabria, ha sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro “rafforzato”, con i rappresentanti dei Ministeri interessati. Tale sottoscrizione che consente la disponibilità immediata ad utilizzare i 160 milioni di euro di fondi pubblici previsti nel ‘Piano per il Sud’ per il sistema di depurazione, rappresenta il raggiungimento di un obiettivo fondamentale, prefisso nell’ambito di una più ampia programmazione straordinaria attuata dall’Assessorato e dal  Dipartimento, già dal 2010 e mirata anche al superamento delle criticità connesse alla procedura di infrazione comunitaria n. 2004/2034 (mancato recepimento della Direttiva 91/271/CEE) Causa C565/10, di cui agli interventi straordinari contenuti nel Piano Nazionale per il Sud e finanziati con delibera CIPE n. 60/2012. E’ giunto il momento – ha aggiunto l’Assessore Pugliano – per i Comuni beneficiari di dimostrare concretamente ai propri concittadini la volontà di restituire loro un territorio disinquinato, che possa, finalmente, far emergere le proprie straordinarie peculiarità ambientali. I Comuni dovranno, pertanto, proseguire celermente l’iter già avviato, di concerto con il Dipartimento regionale, mediante la convocazione delle relative (e normativamente propedeutiche) conferenze di servizio, quindi, procedere con la predisposizione dei bandi di gara   per la realizzazione degli interventi e per l’assegnazione del servizio di gestione in project financing, di cui al D.Lgs 163/2006 e ss.mm.ii. Anche in questa fase, come del resto in quelle precedenti, i Comuni saranno adeguatamente (e gratuitamente) supportati dall’Amministrazione regionale, anche mediante Enti, autorevoli e qualificati in campo nazionale, che collaborano all’uopo con la Regione. Si rammenta a tal proposito, l’impegno di: SOGESID S.p.A, per gli aspetti economico-finanziari (Piano Economico Finanziario – PEF); della Scuola Superiore per la Pubblica Amministrazione, per la formazione ed assistenza dei Responsabili dei Procedimenti (RUP) degli interventi citati, in merito alle procedure da adottare nella predisposizione dei singoli bandi di gara, in ottemperanza alla normativa vigente. Al fine, altresì, di garantire l’inequivocabile superamento della suddetta infrazione comunitaria, per ciascuno dei 16 interventi, a partire dalla fase di approvazione del progetto esecutivo ovvero da quello preliminare, offerto  in gara dal proponente (e da sottoporre alla Conferenza dei Servizi), il Dipartimento procederà con l’attivazione del contributo del Formez PA, nell’ambito degli obiettivi di servizio del PON 2007-2013, con l’espletamento di tale verifica e “validazione”. Un ulteriore contributo – ha concluso l’Assessore Pugliano – interverrà, infine, da parte di INVITALIA, in ordine sia alla redazione dei bandi per l’espletamento delle gare sia all’elaborazione delle linee guida (i cui contenuti dovranno essere recepiti già negli stessi bandi) per l’attuazione della intervenuta Legge regionale 27.12.2012 n. 69, che modifica (con l’aggiunta dei commi 3 e 4) la Legge regionale 11.08.2010 (Misure di razionalizzazione e riordino della spesa pubblica regionale) in termini di razionalizzazione del sistema di riscossione degli utenti serviti dagli impianti di depurazione, di assicurare la bancabilità degli interventi e, quindi, maggiore certezza negli introiti”. m.v. Il Presidente Scopelliti incontrerà  le organizzazioni sindacali sulla legge 28/2008. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – incontrerà nei prossimi giorni le organizzazioni sindacali per affrontare la problematica legata ai 311 lavoratori relativamente alla L.R. 28/2008 sulla ricollocazione dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali. L’incontro è stato chiesto, a tal proposito, dai rappresentanti sindacali di categoria. Nel corso della riunione si procederà ad un’ attenta valutazione della proposta avanzata dai sindacati che possa garantire un utilizzo più “consono” dei lavoratori dell’intero bacino rispetto alle reali aspettative dei lavoratori e delle loro famiglie. Un’iniziativa tesa a valorizzare le “professionalità” acquisite, con un occhio alle sempre più stringenti norme che costringono le Regioni ad attuare dei tagli sui capitoli di bilancio che spesso costringono l’Ente a fare autentici salti mortali per garantire i servizi ai cittadini. Il tutto nell’ottica di un generale “Piano per il lavoro” che la Giunta Regionale si appresterà ad affrontare per combattere la totale mancanza di certezze dei lavoratori precari, nonché dei disoccupati calabresi. n.l. L’Assessore Caridi ha commentato la ripresa delle attività di chirurgia al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha commentato con soddisfazione – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la ripresa delle attività di chirurgia al presidio ospedaliero di Melito Porto Salvo, come preannunciato dal Governatore Scopelliti il mese scorso, nell’ottica del progetto di accorpamento all’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria. “Si tratta dell’ennesima conferma – ha detto l’Assessore Caridi – che il governo regionale, e in primis il Presidente Scopelliti, mantiene gli impegni assunti anche rispetto alle numerose problematiche di un comparto complesso come quello della sanità. Un’operazione che rientra nel contesto di un percorso che, nel suo complesso, dovrà portare ad un innalzamento degli standard di assistenza ospedaliera e, più in generale, ad una riqualificazione dell’offerta sanitaria che possa garantire anche ai calabresi il legittimo diritto alla salute”. Secondo l’Assessore Caridi “il Presidente Scopelliti ha lavorato bene ed ha ottenuto risultati insperati rispetto alla disastrosa situazione ereditata. Un lavoro costante – ha aggiunto – e di rilevante impegno, realizzato grazie alle positive sinergie messe in atto con il coinvolgimento di tutti gli attori a vario titolo interessati. Il riavvio delle attività di chirurgia presso il “Tiberio Evoli”, grazie anche alle elevate professionalità coinvolte, darà risposte concrete ed adeguate alle esigenze dei cittadini dell’area grecanica, destinatari della dovuta attenzione da parte del governo regionale. L’intervento di Melito, peraltro, costituisce solo il primo passo di ulteriori attività che il Presidente Scopelliti avvierà per dare concreta attuazione ad un piano che, nell’arco di un triennio, consentirà alla Calabria di mettersi al passo con le altre Regioni per quanto riguarda prestazioni e servizi”. Per l’Assessore Caridi “è l’ulteriore riprova che sulla sanità il governo regionale non fa propagandismo elettorale ma lavora con la massima serietà e, dopo aver attuato il piano di rientro, riuscirà a disegnare un percorso virtuoso per garantire ai calabresi la possibilità di usufruire di servizi qualificati e funzionali, nel rispetto della dignità piena del cittadino-utente”. g.m. L’Assessore Fedele ha espresso solidarietà all’autista delle Ferrovie della Calabria vittima di un’aggressione. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele ha espresso – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – solidarietà all’autista delle Ferrovie della Calabria vittima di un’aggressione. “Mi preme rivolgere – ha dichiarato l’assessore Fedele – la massima vicinanza  e il pieno sostegno all’autista delle FdC, Massimo Mesiano per l’ignobile gesto di violenza subito che deve essere condannato fermamente. Il mio invito al dipendente delle Ferrovie dello Stato è quello di continuare nel proprio  lavoro con la determinazione di sempre, riponendo la massima fiducia nell'azione delle forze dell'ordine”. g.m. L'Assessore Caligiuri ha incontrato il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Elena Ugolini e il Direttore Education di Confindustria Claudia Gentili. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha incontrato, a Roma, al Ministero della Pubblica Istruzione, il Sottosegretario alla Pubblica Istruzione Elena Ugolini e il Direttore Education di Confindustria Claudia Gentili. Durante l’incontro – è scritto in una nota dell’uffcio stampa della giunta regionale – si è parlato, tra l’altro, di come avvicinare la Scuola al mondo del lavoro, anche attraverso i percorsi degli Istituti Tecnici Superiori e i costituendi Poli Tecnico Professionali. In particolare si e' fatto il punto sull'avvio dei due Istituti Tecnici Superiori della Calabria rivolti verso la logistica ("Milano" di Polistena) e le energie rinnovabili ("Monaco" di Cosenza), entrambi partiti. Inoltre, si e' preso atto della delibera della Giunta Regionale con la quale si sono avviate le procedure per la costituzione dei Poli Tecnici e Professionali ed e' stata esaminata la bozza del piano triennale gia' predisposta. A fine marzo il Sottosegretario Ugolini insieme all'Assessore Caligiuri illustreranno il bando per selezionare le imprese e le scuole che daranno vita ai Poli, essendo intenzione di renderli operativi gia' dal prossimo anno scolastico 2013-14. g.m. La Giunta ha approvato un protocollo d’intesa con la Repubblica d’Albania. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi. Su proposta del Presidente Scopelliti e degli Assessori alla Cultura, Mario Caligiuri, ed all’Internazionalizzazione, Luigi Fedele, è stato approvato un Protocollo d’intesa tra la Regione e la Repubblica d’Albania, finalizzato, nel rispetto delle leggi e regolamenti vigenti nei rispettivi territori, a promuovere e realizzare attività che favoriscono la cooperazione culturale, scolastica, scientifica e tecnologica tra le due Istituzioni. Tale protocollo s’inquadra nel progetto di valorizzazione delle minoranze linguistiche che la Regione sta proponendo all’Unesco come patrimonio mondiale dell’Umanità. Su proposta dell’Assessore  Caligiuri è stato anche approvato il Fondo Unico della Cultura 2013 che prevede una dotazione complessiva di cinquecentomila euro così divisi: 254 mila per la partecipazione al Salone del Libro di Torino, sedicimila per la Fiera del libro per bambini di Bologna, duecentomila per il sistema bibliotecario regionale e trentamila per la partecipazione al progetto strategico interregionale “Teatri del presente”, attraverso il quale il Ministero dei Beni Culturali raddoppierà il finanziamento.  Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini  sono state approvate una serie di variazioni di bilancio, che riguardano l’attuazione della rimodulazione del Por  Fesr 2007-2013, il pagamento di debiti pregressi a enti ed imprese, la variazione degli stanziamenti di cassa per consentire la riallocazione di importi a residuo,  il potenziamento delle attività di prevenzione nei luoghi di lavoro, il funzionamento del progetto "Calabria Friends Returns", il funzionamento dell’Organismo Interno di Valutazione (Oiv), la manutenzione del sistema informativo dell’Amministrazione regionale. Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra è stata deliberata la ripartizione agli enti gestori del contributo di un milione di euro per l’esercizio e la manutenzione degli impianti pubblici di irrigazione. o.m. Il Presidente Scopelliti e l’assessore Fedele hanno illustrato il Piano esecutivo annuale 2013. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e l’assessore all’Internazionalizzazione Luigi Fedele hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo Alemanni, il Piano esecutivo annuale 2013 del Programma Calabria Internazionale. Alla presenza del vicepresidente di Confindustria Calabria Nuccio Caffo – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – sono state annunciate le peculiarità della strategia regionale nel settore dell’Internazionalizzazione, che si sviluppa attraverso il Programma Calabria Internazionale, e specificati i dettagli del PEA 2013 che costituisce il documento operativo in cui sono fissate le linee di intervento, le singole azioni che compongono i progetti e il fabbisogno finanziario previsto. Con una dotazione finanziaria che ammonta a due milioni e 350 mila euro il Piano esecutivo annuale 2013 prevede interventi in materia di comunicazione e promozione, funzionamento Sprint, gestione della banca dati e dei portali Sprint Calabria e Calabria Internazionale, promozione unitaria del prodotto Calabria, inserimento e promozione in catene di eccellenza del prodotto Calabria e iniziative specifiche per Progetti Paese. Le attività programmate dall’assessorato, che saranno avviate in sinergia con il sistema camerale italiano ed estero e le associazioni di categoria, sono il risultato di un approfondito lavoro di condivisione con i vari uffici regionali competenti e con i rappresentanti del sistema produttivo regionale.  “Questa amministrazione per rilanciare il sistema economico regionale – ha dichiarato il Governatore Scopelliti – ha deciso di concentrare i propri sforzi sulle tre direttrici infrastrutture, internazionalizzazione e turismo. Oggi presentiamo il  percorso che abbiamo individuato per valorizzare adeguatamente il territorio e le realtà imprenditoriali calabresi. L’attuale crisi economica che si vive in Calabria, ma anche a livello nazionale ed europeo, per la crisi economica, è fondamentale l'idea di lavorare per portare fuori il nome del territorio attraverso la capacità del mondo imprenditoriale. Da questo punto di vista il piano esecutivo rappresenta la certezza del buon lavoro svolto da un gruppo dirigente serio che sa su quali mercati puntare e in che modo penetrare al loro interno secondo un progetto ed una sua strategia ben precisa”. L’assessore Fedele ha, poi, illustrato tutti i dettagli della strategia regionale per il 2013 relativa alle attività dell’assessorato all’Internazionalizzazione: “Le azioni del 2013 – ha dichiarato l’assessore Fedele – rappresentano la naturale continuazione degli interventi avviati nel 2012 e saranno orientate al consolidamento dei risultati positivi ottenuti. Altre azioni danno invece avvio a progetti in nuovi Paesi Target i cui mercati sono strategici per l’export regionale. Alle missioni operative condotte nei Paesi esteri, e ospitate in Calabria, si affiancheranno azioni finalizzate a stabilire rapporti proficui con la Grande Distribuzione organizzata, alla comunicazione e diffusione delle produzioni regionale utilizzando canali multimediali tra i quali la vetrina virtuale multilingua Calabria Internazionale che permetterà alle aziende calabresi di ottenere ampia visibilità internazionale e possibilità di contatto con gli operatori esteri. La vetrina coinvolge anche i Poli di innovazione regionale, gli incubatori di impresa e gli spin off universitari, convinti che dal binomio innovazione e internazionalizzazione possa scaturire la spinta necessaria per una maggiore competitività del sistema produttivo. A questa incisiva azione strategica promossa dal Programma Calabria Internazionale si affiancheranno nel 2013 due nuovi interventi che, siamo certi, imprimeranno un’ accelerazione decisa nella direzione della crescita economica e occupazionale della regione: la strategia di attrazione degli investimenti esteri e i consorzi per l’internazionalizzazione. A breve, infatti, sarà siglato un protocollo d’intesa (il primo in Italia) con il Desk Italia, soggetto pubblico di coordinamento territoriale nazionale per gli investitori esteri e di raccordo tra le attività svolte dall’Ice e dall’Agenzia Invitalia. L’accordo getta finalmente solide basi per l’avvio di un’efficace strategia di attrazione degli investimenti esteri in Calabria, definendo precisi ambiti di collaborazione che faranno parte del programma InvestinCalabria. La strategia regionale per il 2013 prevede, infine, la pubblicazione del bando per la creazione dei consorzi per l’internazionalizzazione. Nell’ottica di una sempre maggiore sinergia di tutti i soggetti coinvolti nel processo di internazionalizzazione a livello regionale, l’assessorato ha avviato un dialogo con gli altri dipartimenti interessati (attività produttive e agricoltura) e Unioncamere Calabria, al fine di predisporre un elenco comune di manifestazioni fieristiche internazionali da realizzare congiuntamente per le aziende. Obiettivo primo dell’attività dell’assessorato, infatti, è quello di fare in modo che la Calabria si presenti sempre con un unico volto davanti ai partner stranieri. Il consenso e l’apprezzamento manifestato a più riprese dalle aziende calabresi – ha concluso l’assessore Fedele – ci incoraggiano a proseguire questo percorso di crescita, sostenendo le imprese e promuovendo l’immagine positiva della Calabria nel mondo con rinnovata convinzione”. Lunedì 10 marzo saranno pagati gli stipendi ai sorveglianti idraulici. La Regione Calabria – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – comunica che lunedì 10 marzo saranno disponibili nelle casse dell'Afor le somme necessarie per il pagamento degli stipendi ai sorveglianti idraulici. Il Dipartimento infrastrutture e lavori pubblici ha infatti ultimato l'iter propedeutico all'erogazione delle somme. Per lunedì è previsto il pagamento della mensilità di gennaio, per martedì quella di febbraio. m.c. Il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al pm Lombardo. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale  – ha espresso solidarietà al pm Giuseppe Lombardo, destinatario di una lettera intimidatoria. “La notizia del rinvenimento di un biglietto di minacce indirizzata al sostituto procuratore della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, accompagnato da una busta contenente polvere pirica, desta allarme e sgomento poiché si tratta dell’ennesimo episodio di intimidazione rivolto ad un esponente della Procura di Reggio Calabria. Desidero rivolgere vicinanza umana ed istituzionale al Pubblico Ministero Lombardo esortandolo a proseguire con la medesima incisività nella sua preziosa attività di contrasto all’illegalità ed alla criminalità organizzata. Al contempo auspico che si faccia in tempi brevi luce sui responsabili di un atto tanto deprecabile e vile. Oggi più che mai è necessaria quella risposta corale affinché politica, istituzioni e cittadini, insieme e ciascuno per le proprie responsabilità e competenze, levino alta la propria voce e con fermezza si oppongano al volere di tutti quelli che tentano di soffocare ogni possibilità di sviluppo per la nostra terra”. L'Assessore Caligiuri sarà domani a Bivongi in visita alla Chiesa di San Giovanni Therestis. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri sara' domani, alle ore 15, a Bivongi, in visita alla Chiesa di San Giovanni Therestis, attualmente interessata a lavori di restauro eseguiti da Giuseppe Mantella per la Sovrintendenza dei Beni Culturali della Calabria. La Chiesa di San Giovanni Therestis risale – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – al Mille e Cento e costituisce  un importantissimo esempio di architettura bizantino/normanna in Italia, scoperta e valorizzata dall'archeologo Paolo Orsi negli anni Venti del '900. La Regione Calabria inserirà il significativo edificio di culto, ancora utilizzato da monaci ortodossi, nell'ambito della valorizzazione dei Beni culturali, anche in coincidenza peraltro di un significativo accordo sottoscritto proprio in questa settimana tra il Ministro Ornaghi e il Presidente Scopelliti. Caligiuri visiterà anche l'antico Monastero, anch'esso risalente intorno all'anno Mille, che oggi ospita i monaci del Patriarcato di Bucarest. Con i recenti finanziamenti previsti dal Piano dei Beni Culturali, la Regione Calabria sta valorizzando il suggestivo itinerario bizantino che di dipana da Rossano, dove e' custodito lo splendido Codex Purpureus, alla Chiesa di Campo di Sant'Andrea dello Jonio, con affreschi del XIII secolo. Dopo la visita, Caligiuri alle 16.30 presenterà presso la sala convegni del Centro Anziani il volume di Ernesto Franco "Storie bivongesi", del quale ha scritto la prefazione. g.m. 09.03.2013. L’Assessore Antonio Caridi ha espresso sconcerto per l’atto intimidatorio contro il magistrato Giuseppe Lombardo. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – ha dichiarato che “vanno contrastate con forza le logiche criminali che cercano di imporre il predominio delle cosche mafiose, creando un clima da “anni di piombo”. Il gesto chiaramente intimidatorio, di cui è stato vittima il  P.M. della Procura di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, è un ulteriore segnale dell’escalation avviata dalla criminalità organizzata per attentare alla vivibilità democratica ed alla civile convivenza che le istituzioni legittimamente garantiscono quotidianamente, anche grazie all’impegno ed al sacrificio di molti ed onesti servitori dello Stato. Per l’Assessore Caridi la notizia delle esplicite minacce Lombardo desta enorme preoccupazione e sconcerto in tutte le componenti della società civile e deve indurre ad una seria riflessione gli apparati istituzionali e le forze politiche, chiamati a tenere alto il livello di attenzione contro questa vera e propria strategia del terrore attivata dalla criminalità organizzata contro magistratura, amministratori, operatori dell’informazione. Lombardo, l’intero ordine giudiziario, gli amministratori, i giornalisti, i rappresentanti politici ed istituzionali, che lottano quotidianamente in difesa della legalità vanno sostenuti concretamente, attraverso la realizzazione di azioni adeguate”. In conclusione, l’Assessore Caridi esprime “piena ed incondizionata solidarietà al magistrato, consapevole che questo inqualificabile ed inaccettabile atto intimidatorio non costituirà impedimento alla prosecuzione del suo lavoro e del suo impegno”. o.m. L'Assessore Caligiuri sulle opportunitá della ricerca. L'Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta – parlando della problematica legata alla ricerca ha detto: " La Calabria ha il dovere di utilizzare in modo efficace le risorse e le opportunità della ricerca, per creare una rete regionale dell'innovazione che possa concorrere a sostenere lo sviluppo della regione.  Caligiuri, che introdurrà il seminario "Una Calabria più ospitale per le startup innovative", martedì 12 marzo 2013 dalle ore 10.00 nella sala "Talete" del THotel di Lamezia. Il convegno e' organizzato da "CalabriaInnova", la societa' promossa dalla Regione Calabria, e vedrà la partecipazione di Alessandro Fusacchia, che ha coordinato la Task Force sulle startup del Ministro dello Sviluppo Economico. Nell'occasione, Fusacchia illustrerà le opportunità della Legge 221 del 2012 che consentono efficaci opportunità per avviare nuove imprese innovative in contesti favorevoli all'innovazione come le università e i centri di ricerca.  Al convegno parteciperanno anche Lucio Dattola, Presidente di Unioncamere Calabria insieme ad Antonio Mazzei e Danilo Farinelli della Direzione di "CalabriaInnova". o.m.

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Reggio di Calabria: il 21 marzo, al Teatro “Francesco Cilea”, l’anteprima nazionale de “Il segno Clinico di Alda”

In occasione della giornata mondiale della poesia e dell’anniversario di nascita della poetessa Alda Merini, il prossimo 21 marzo 2013 alle ore 20:30, il Teatro Comunale Francesco Cilea di Reggio Calabria ospiterà la prima nazionale de “Il Segno Clinico di Alda”. Un atto unico nato dalla collaborazione tra l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria, l’Assessorato della Regione Calabria, l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Catanzaro e i comuni di Catanzaro, Cosenza e Gioia Tauro e Reggio Calabria.

Lo spettacolo teatrale sarà infatti itinerante, parte di un più ampio progetto “Parola d'autore” che si fonda sulla coesione di Poesia e Musica e nasce dall’amicizia e dalla condivisione di intenti di due protagonisti del mondo della Poesia e del mondo della Canzone d’Autore, Michele Caccamo ed Edoardo De Angelis, che lo hanno ideato e studiato nelle sue diverse espressioni come evento socio-culturale, didattico e di intrattenimento per la scena. Grazie ad una elaborazione e ad metodo contemporaneo ed innovativo nella rappresentazione, il mondo della parola, attraverso la sintesi della poesia, e l’immediato tramite della canzone, si svela così in una dimensione parallela e insolita, ancor più accattivante, sollecitando consapevolezza dei sentimenti, coscienza critica, emozione e partecipazione. Ispirato a undici scritti inediti di Alda Merini, vede la poetessa stessa raccontare a Michele Caccamo, in un percorso immaginifico il suo buio, la sua follia, il suo amore, il suo Dio, i suoi anni di manicomio, e quelle sue figlie partorite da un ventre di madre mutilata, che hanno reso poesia ogni suo istante di sopravvivenza. La poesia, che ricostruisce, cuce e adatta sapientemente frammenti inediti avuti in dono da Alda Merini ha la firma originale di Michele Caccamo, che la consegna sulla scena come fosse un messaggero delegato della Poesia. Ad impersonare il pensiero combattivo e multisfaccettato della Merini è Luisella Pescatori, che, nel duettare con Michele Caccamo, rende Visione la Parola, mentre la voce di Edoardo De Angelis, con le sue canzoni e le sue musiche, scandisce il ritmo pulsante dello spettacolo. Il pensiero e la passione espressi nella Poesia, così dinamicamente scolpiti e ribaltati, acquistano tridimensionalità sul palcoscenico, grazie alla fusione sinestetica di Parole, musica, movimento e capacità scenica, che, espressioni delle arti umane si offrono simultaneamente ed armoniosamente al pubblico nella loro capacità di integrarsi e costituire un unico prodotto artistico di particolare pregio e sensibilità. L’attenta ed elegante Regia di Martino Palmisano condurrà, appassionandolo, lo spettatore in quello spazio metafisico in cui gli schemi saltano, dove non esiste una "normalità", dove follia e genio creano l'arte che, nell’appartenere egualmente a tutti gli uomini, si rivolge anche ai più deboli, agli emarginati, agli apparenti sconfitti, e a quelli che della bellezza della vita hanno imparato il caro prezzo. Lo spettacolo si rivolge dunque a tutti, in particolar modo ai giovani che si avvicinano con entusiasmo a scoprire la poliedricità e la forza emotiva ed evocativa dell’uso della parola nelle arti. Per assecondare questa finalità principale di avvicinare i giovani all’arte e al teatro, gli enti organizzatori hanno deciso di fissare il prezzo del biglietto ad un costo simbolico, dieci euro, e di devolvere parte dei proventi dello spettacolo reggino al Teatro Comunale di Reggio Calabria per favorirne la rinascita, in visione di iniziative teatrali di giovani e di associazioni culturali. Da ciò la fattiva collaborazione dell’assessore Eduardo Lamberti-Castronuovo che presenterà l’evento in conferenza stampa il prossimo 18 Marzo alle ore 10:30, presso la Sede del Consiglio Regionale di Reggio Calabria, alla presenza dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri, degli artisti Michele Caccamo, Edoardo De Angelis e Luisella Pescatori e della portavoce Titty Siciliano. Da lunedì 11 Marzo sarà possibile acquistare in prevendita i biglietti per la rappresentazione reggina presso il botteghino del Teatro Cilea dalle ore 17:00 alle ore 19:00, presso la segreteria dell’Assessorato alla Cultura sita al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria, presso il negozio Cristoforo Labate, Corso Garibaldi 319, presso la Parafarmacia Salustore2, via Prolungamento Aschenez, 78 e presso Giuffrè Editore di Antonio Pellicanò, via Paolo Pellicanò 19. Per ulteriori informazioni: scrivere all’indirizzo email ilsegnoclinicodialda@gmail.com o chiamare allo 3938786207 o allo 3426309566.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XX^ giornata: Ita Fergi Matera-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Riprende a macinare punti e vittorie il rullo compressore Pro Reggina che, con una prestazione da incorniciare, sbanca il palazzetto di Salandra con un rotondo 1-4 e ipoteca il secondo posto alle spalle della capolista Real Statte. Ci si aspetta un match dagli alti contenuti tecnico-tattici e le attese non vengono deluse, infatti sul parquet lucano va in scena un vero e proprio spot del futsal femminile nazionale grazie a due compagini che,

superato lo scotto della repentina eliminazione dalla Coppa Italia, dimostrano di valere le supercorazzate degli altri gironi. Mister Tramontana si presenta a Salandra con l’importante defezione di Martina Romeo, vittima di un serio infortunio al collaterale del ginocchio destro che sarà valutato nei prossimi giorni, mentre Nicoletta Sergiano può contare su tutti gli effettivi della propria rosa, compresa la stella Turcinovic, un po’ in ombra nella rassegna pescarese. Pronti via e la gara si accende, da una bella triangolazione Siclari-Presto nasce il primo pericolo per Di Biase, attenta a deviare in angolo. L’Ita non ci sta e reagisce da par suo con il capitano De Vita che impegna severamente l’estremo difensore avversario. La gara procede sul binario dell’equilibrio finché, una grande giocata di Valentina Siclari permette alle campionesse d’Italia di portarsi in vantaggio e mettere pressione alle locali. Le lucane, punte nell’orgoglio, iniziano a spingere sull’acceleratore e Cacciola deve fare gli straordinari per non capitolare, ma nemmeno l’ottimo portiere amaranto può nulla quando Turcinovic indovina l’angolo giusto e rimette in parità le sorti dell’incontro. Il pari desta nuovamente il furore agonistico delle reggine che, nel giro di pochi minuti, rimettono il naso avanti con l’ennesima perla di capitan Siclari che non lascia scampo a Di Biase e manda le compagne al riposo avanti di una segnatura. Nella ripresa ci si aspetterebbe l’arrembaggio delle lucane ma la Pro Reggina mantiene saldamente in mano il pallino del gioco, le trame offensive della compagine campione d’Italia mettono in seria difficoltà la retroguardia avversaria sempre in affanno sugli attacchi di Presto e socie. Con compattezza e grande lucidità le amaranto gestiscono senza affanni il risultato arrivando anche a triplicare le segnature, questa volta però è Fragola che, con una fortuita deviazione, inganna il proprio portiere e mette dentro l’1-3 Pro Reggina. Passano pochi minuti e le ospiti potrebbero chiudere la contesa ma il direttore di gara, prima, trasforma un rigore in punizione dal limite, poi non assegna, inspiegabilmente, il gol segnato da Siclari sugli sviluppi dello stesso calcio piazzato, sconfessando il cronometrista che già aveva modificato il risultato sul tabellone. Le campionesse d’Italia tuttavia non si scompongono e, a pochi minuti dalla conclusione, riescono ugualmente a piazzare il colpo del ko con Politi, abile a concludere una bella azione corale iniziata dai piedi di Violi. Si chiude qui una splendida gara ottimamente interpretata dalle ragazze della Pro Reggina che, con questo trionfo, inanellano l’undicesima vittoria consecutiva mantenendo la possibilità di chiudere il girone di ritorno con sole vittorie, Ganzirri e Jordan permettendo. E’ un’affermazione che vale doppio per il team reggino che, conquistando la piazza d’onore, avrà la possibilità di accedere direttamente ai quarti di finale dei play-off scudetto, garantendosi la possibilità di risultare tra le otto formazioni più forti d’Italia. La marcia continua e le campionesse non hanno nessuna voglia di fermarsi. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Reggio di Calabria: è stata presentata l’Associazione “Giornalisti Reggini”

Si è svolta ieri mattina, presso la Sala Conferenze di Palazzo Foti, sede della Provincia di Reggio di Calabria, la conferenza stampa di presentazione dell’Associazione “Giornalisti Reggini”. Al tavolo dei relatori, tra il Presidente Massimo Calabrò e i due Vicepresidenti Maurizio Gangemi e Francesco Legato, si sono accomodati due rappresentanti delle più importanti istituzioni giornalistiche: da un lato il Presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, il reggino Enzo Iacopino, e dall’altro il Segretario del Sindacato dei Giornalisti della Calabria nonché Vicepresidente nazionale F.N.S.I. (Federazione Nazionale della Stampa Italiana), Carlo Parisi. Ad essere chiamati ad intervenire altri due colleghi: Franco Pellicanò, Presidente regionale dell’U.S.S.I. (Unione Stampa Sportiva Italiana), e Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale Italiano). Invitato, ma impossibilitato a presenziare all’evento, anche il Presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giuseppe Soluri, non ha mancato però di far giungere il suo messaggio augurale ai convenuti.

A prendere per primo la parola è stato il Presidente dell’Associazione, Massimo Calabrò. Dopo il benvenuto ai presenti, Calabrò ha tracciato un po’ la genesi dell’Associazione nata su un campo di calcio e, poi, materializzatasi attraverso riunioni ed incontri. “Il nostro obiettivo – dice Massimo Calabrò – è quello di accrescere quel senso di aggregazione nato attorno ad un pallone ed accresciutosi negli anni. Vogliamo interagire con le varie forze già presenti sul territorio anche nel sociale con il nostro impegno attivo a favore della nostra Città. Il nostro intento – ha aggiunto Calabrò – è quello di diventare pian piano un punto di riferimento per i colleghi, magari per i più giovani, con l’importante obiettivo, poi, di organizzare e promuovere eventi culturali, sociali e sportivi per riuscire ad aiutare chi ne ha bisogno”. A seguirlo negli interventi è stato Maurizio Gangemi che, dopo un excursus storico sui princìpi che hanno caratterizzato l’idea oggi realizzata ufficialmente, ha denunciato le difficoltà a cui si è andati incontro senza sponsorizzazioni e/o sostegni ricevuti. Gangemi, poi, ha tenuto a specificare un concetto fondamentale alla base di qualunque attività associativa: “Non siamo uomini e giornalisti eversivi, né eversive lo sono le nostre idee – ha detto Gangemi -. Sappiamo benissimo che, quasi per peculiarità reggina, ogni novità viene accolta dando libero sfogo alla cultura del sospetto quasi come a voler necessariamente cercare ed individuare qualcosa di losco o di subdolo in quello che si fa. Non è così! Conosciamo e rispettiamo le regole ma quelle con la R maiuscola. Ripudiamo, invece, e forse in questo siamo eversivi, quelle regole non scritte e spesso nate e vissute nell’ombra. Quelle regole volutamente tenute sommerse che, spesso, portano allo svilimento del nostro essere uomini, prima, e giornalisti, poi”. Breve ma schietto e diretto, Gangemi. A seguire l’altro Vicepresidente, Francesco Legato. “Massimo Calabrò e Maurizio Gangemi sono stati lungimiranti. A loro va dato il merito della nascita di quest’Associazione la cui idea, nonostante le difficoltà, sono riusciti con caparbietà a portare avanti ed a realizzare”. “Ogni Associazione che nasce – ha aggiunto Legato – è una ricchezza in più per la comunità perché con essa nascono occasioni di confronto, di discussione, di approfondimento, di riflessione e di crescita comune. L’Associazione è molto eterogenea – ha continuato Legato – perché formata da Professionali e Pubblicisti, da uomini e donne, da chi lavora in Enti pubblici e privati, da chi opera sulla carta stampata, in televisione, in radio o sul web. Tutti noi – ha chiuso Legato – siamo convinti che sia necessario collaborate con l’Ordine ed il Sindacato per difendere il prestigio della professione e promuovere il rispetto per chi la pratica con serietà. Rispetto verso i giornalisti ma anche rispetto tra giornalisti. Noi ci siamo ed abbiamo già iniziato a renderci attivi ed utili nel sociale: dapprima partecipando alla Giornata mondiale contro la droga (confrontandoci con alcune comunità di recupero) e, poi, incontrando Emergency di Gino Strada in occasione del rapimento dell’operatore e nostro concittadino Francesco Azzarà”. A prendere, successivamente, la parola è stato chiamato Franco Pellicanò nella qualità di Presidente dell’U.S.S.I. regionale. “L’U.S.S.I. che qui rappresento – ha detto Pellicanò – si occupa di tutti gli sport. E’ vero che il calcio è quello maggiore ma ce ne sono molti altri di cui i giornalisti si devono occupare con altrettanta professionalità. Quest’anno speriamo di portare in Calabria il torneo “D’Aguanno” ma partecipandovi in quanto regione dobbiamo coinvolgere anche i colleghi delle restanti 4 provincie. Resta inteso, però – ha chiuso Pellicanò -, che noi saremo al fianco dell’Associazione nelle iniziative che andrete ad intraprendere”. A seguire ecco Mimmo Praticò, Presidente regionale del C.O.N.I.. “Finalmente prendo atto ch’è nata un’Associazione composta da giovani che, tra l’altro, vorrei aiutare, attraverso la mia azienda, sostenendola sia a livello personale, mediante sponsorizzazione, che istituzionale, mediante l’uso di una sala del C.O.N.I. che rappresento. Vorrei – ha proseguito – che l’Associazione Giornalisti Reggini, il C.O.N.I., l’U.S.S.I. ed altre realtà interagissero sinergicamente. Solo uniti si vince perché, così, sarete e saremo forti a rappresentare un esempio sano e positivo per i giovani che vogliono intraprendere il mestiere di giornalista. In una regione – ha continuato Praticò – in cui ognuno pare che voglia camminare da solo agendo per fatti propri, il vostro esempio è importantissimo. S’è vero che uniti si vince – ha chiuso – è altrettanto vero che i personalismi possono solo far danni”. A prendere la parola, prima delle conclusione doverosamente lasciate a Iacopino, è stato Carlo Parisi. “Quando è stato chiesto il supporto del Sindacato ho tenuto a precisare che la nascente Associazione non avrebbe mai dovuto perdere di vista quelli che sono i punti cardine della professione giornalistica. Maurizio Gangemi ha fatto benissimo a sottolineare che non vorrà, non vorrete, accettare regole che nascono e vivono nell’ombra. Ha ragione – ha continuato Parisi – perché lui, più di ogni altro, per la sua formazione personale, familiare e, quindi, professionale, sa di cosa sta parlando per aver vissuto sulla sua pelle cosa significa censura. Legato ha parlato di rispetto per la professione – ha proseguito Parisi -. Giusto ieri c’è stato un caso gravissimo che ha visto protagonista in negativo un editore – quello de Il Quotidiano della Calabria, n.d..r – e, di conseguenza, un giovane collega reo di aver chiesto quanto spettante e, per questo, licenziato in tronco. Ciò ch’è grave è che non è solo quell’editore a comportarsi così ma quel modo di fare è uguale per molte altre realtà editoriali. Ancora Gangemi ha ricordato il rispetto delle regole – ha continuato – ma non è facile farle rispettare in Calabria. Quanti giornalisti lavorano gratis per le testate svilendo, così, la loro, la nostra professione? I colleghi mi riferiscono che, troppo spesso, non rivendicano i propri diritti per paura di ritorsioni e di perdere il lavoro. Ma che lavoro è uno retribuito, quando va bene, con un salario ben al di sotto del tariffario delle signore delle pulizie? Se lavoriamo gratis per un certo periodo – ha sottolineato Parisi – autorizziamo l’editore ad abituarsi male e, quando gli chiediamo il dovuto, a reagire stizzito licenziandoci. Vogliamo pari opportunità per tutti – ha chiuso Parisi -. Dal figlio dell’ortolano al figlio del politico tutti debbono avere le stesse chances. E’ questo l’impegno nel sociale che dobbiamo perseguire”. A chiudere, con il suo dotto intervento, è stato il Presidente dell’Ordine nazionale Enzo Iacopino. Reggino purosangue, Iacopino ha sottolineato come “La nascita di quest’Associazione è stato sempre il sogno di grandi giornalisti reggini: da Franco Cipriani a Gigi Malafarima, da Aldo Sgroj a Totò La Tella. Grandi colleghi ed amici che oggi sarebbero veramente felici se fossero ancora tra di noi. La situazione occupazionale e contributiva per i giornalisti è un problema di tutta Italia. Non sentitevi calimeri, quindi. Ho qui un contratto, se così lo possiamo chiamare – e Iacopino lo mostra – secondo cui ad un collega viene proposto un compenso di 2,50 € ad articolo rimborsabile, però, al raggiungimento del 120° pezzo prodotto. E se l’editore decide di stroncare la collaborazione al 119°? Il tutto con ogni spesa a carico del giornalista, ovviamente. Oppure c’è quel sito – ha continuato – che per 1000 articoli di 200 parole, tags e foto incluse offre un compenso di 500 €. 0,50 € ad articolo! Onestamente – ha proseguito Iacopino – non me la sento di chiedere ai colleghi di ergersi ad eroi, so che un minuto dopo saranno licenziati. Sento, però, di chiedere a voi di vigilare su quanto avviene nelle redazioni. Sto conducendo una battaglia contro Grillo e le sue accuse velenose ai giornalisti e, pur non essendo pessimista, sono molto preoccupato per quello che potrebbe succedere a chi lavora nella nostra professione come conseguenza delle accuse dello stesso Grillo. In questo periodo così buio – ha chiuso Iacopino -, in cui la situazione è davvero dura, non dovete mai barattare o, peggio, perdere la vostra dignità. Come dico sempre dobbiamo dimostrare di saper mantenere la schiena dritta anche se, onestamente, sono fortemente insoddisfatto della qualità dell’informazione giornalistica in Italia tendente troppo spesso a scrivere fatti o cose solo per compiacere il pubblico e, per questo, scadendo personalmente e professionalmente. Siate forti!” (Nelle foto, da sinistra, Gangemi, Iacopino, Calabrò, Parisi e Legato).

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Reggio di Calabria: nomina nuovo Procuratore, i dubbi di Adriana Musella (Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”) “Il sistema è in cerca di garanzie?”

di Adriana Musella*. Reggio Calabria,si sa, da circa un anno, dalla promozione a Roma di Pignatone quinbi, attende la nomina di un nuovo Procuratore della Repubblica. Eppure Reggio Calabria non è Assisi ma terra madre di 'ndrangheta, associazione criminale che domina e condiziona la scena nazionale ed internazionale. Reggio Calabria è una cloaca per quel che riguarda le indagini scottanti, le verità nascoste, gli intrecci perversi,

il rapporto ‘ndrangheta-politica-finanza-massoneria deviata servizi e trame eversive. La cappa che da sempre copre la cloaca ha bisogno delle dovute protezioni per vedere assicurato il proseguo della propria impunità. Il Coordinamento Nazionale Antomafia “Riferimenti”, anche alla luce dell'ennesima intimidazione al PM Lombardo, avanza seri dubbi sul ritardo della nomina del capo della Procura reggina e si chiede ad alta voce"Non è che il Procuratore della Repubblica non sia stato ancora nominato perché si attendono le dovute garanzie atte a coprire la cloaca?” E' un dubbio che sorge spontaneo visto e considerato che in questo Paese il sistema ha sempre avuto bisogno di fedeltà, ossia di nomine che assicurassero più che competenza e meriti soprattutto affidabilità. *Presidente Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti".

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