Tutto pronto per il “Week End del Bergamotto 2014” all’insegna della gastronomia, della salute a tavola e del turismo rurale, con il Talk-show ed il Cooking show al Museo del Bergamotto

(29) di Rosario Previtera. L’assessorato all’Agricoltura della provincia di Reggio Calabria, punta sull’agrume reggino per eccellenza promuovendo il “sistema” ed il prodotto Bergamotto in maniera integrata per valorizzarne le componenti agroalimentari, nutrizionali, paesaggistiche e turistiche.

 

La prima tappa è stata quella del “Bergamotto in tour” di venerdì 17 gennaio scorso, l’educational tour organizzato da “Ecotouring Costa Viola” promotore dell’iniziativa: giornalisti, fotografi, opinion leaders, ristoratori, tour operator, rappresentanti di associazioni culturali ed ambientaliste, hanno potuto apprezzare i cosiddetti “luoghi del bergamotto” lungo la filiera produttiva completa e le eccellenze paesaggistiche, storico-culturali e naturalmente enogastronomiche dell’Area Grecanica. “Un tour volto a dimostrare concretamente come sia possibile realizzare turismo integrato a partire dal turismo rurale basato su quelle produzioni tipiche e di eccellenza, come il Bergamotto, veri e propri fattori di attrazione dei flussi turistici” sostiene Gaetano Rao, Assessore all’agricoltura della Provincia di Reggio Calabria. Il Week-End del Bergamotto si terrà sabato 25 e domenica 26 gennaio presso il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria, vera perla culturale, centro espositivo e di valorizzazione del principe degli agrumi, grazie alle iniziative dell’Accademia del Bergamotto la quale da venti anni divulga e promuove il “Bergamotto di Reggio Calabria” in Italia e nel Mondo. Si comincerà Sabato 25 gennaio alle ore 16,30 con il Talk Show dal titolo “Bergamotto a tutto tondo”, moderato dall’agronomo Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale. Dopo i saluti del Presidente della Provincia Giuseppe Raffa si comincerà con il tema “Proprietà nutrizionali del Bergamotto e suoi derivati” approfondito dalla prof.ssa Monica Costantino, nutrizionista. A seguire il prof. Vincenzo Mollace, docente di farmacologia presso l’Università degli Studi “Magna Grecia” di Catanzaro tratterà il tema della “Farmacopea ed effetti salutistici degli estratti di Bergamotto”. “Caratteristiche e valorizzazione del Paesaggio del Bergamotto” sarà invece il tema trattato dal prof. Giuseppe Modica del Dip. AGRARIA dell’Università degli Studi “Mediterranea” di Reggio Calabria. Il prof. Vittorio Caminiti, presidente dell’Accademia del Bergamotto e fondatore del Museo del Bergamotto approfondirà le tematiche riguardanti “Gastronomia ed artigianato con il Bergamotto”. Prima degli interventi previsti da parte dei rappresentanti delle Associazioni di categoria, dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali che patrocina l’evento, del Consorzio del Bergamotto, delle imprese del settore, si tornerà indietro nel tempo grazie alla riproposizione di due “Storie di mestieri di ieri giunti ai giorni nostri”: l’estrazione dell’essenza di bergamotto con la spugnatura ad opera Vincenzo Amodeo, l’ultimo degli “spiritàri” e la realizzazione delle famose “Tabacchiere di Varapodio” ottenute con la buccia di bergamotto ad opera di Mosè Diretto dell’associazione “Bergarte”. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore Rao. Seguirà l’esposizione e la degustazione della vasta gamma di prodotti tipici a base di bergamotto. Il Week-End del Bergamotto prosegue Domenica 26 gennaio alle ore 10,30 con il “Cooking show del Bergamotto”. Lo chef executive Enzo Cannatà, coadiuvato da Anna Aloi, conduttrice della fortunata trasmissione televisiva “A casa tua” (in onda su Video Calabria e sul web: www.acasatua.tv) declinerà il bergamotto in maniera innovativa in tutte le sue accezioni culinarie con un cooking-show di sicuro impatto; parteciperanno quali attenti ospiti anche gli allievi chef della nuova scuola di cucina reggina “IO CHEF”. Afferma inoltre l’assessore Rao che “Il nostro Bergamotto è conosciuto in tutto il mondo principalmente per le capacità della suo olio essenziale di costituire il migliore fissativo naturale del buquet aromatico dei profumi e di armonizzarne le altre essenze. Dunque un’essenza naturale, commercializzata anche a marchio DOP, anche se in minime quantità,  da sempre ritenuta importantissima per l’industria profumiera. Ma ciò oggi non è più sufficiente, nonostante tale prerogativa del bergamotto reggino sia stata fonte di reddito per intere generazioni e per più di un secolo. Infatti l’industria dei profumi moderna tende ad utilizzare sempre più altre essenze sintetiche meno costose oppure oli essenziali di qualità inferiore ottenuti da bergamotti prodotti in abbondanza anche in altre aree del Mondo. Occorre puntare pertanto sempre più sulla gastronomia e l’industria dolciaria a base di bergamotto, così come sull’artigianato e sulla farmacopea che sta risultando sempre di più un settore dalle grandi potenzialità, grazie alle numerosissime proprietà nutraceutiche degli estratti e derivati del bergamotto. Tutti elementi che, se ben proposti, costituiscono vere e proprie leve di marketing territoriale anche a fini turistici. Ecco perché accarezziamo l’idea della costituzione di un “Distretto rurale del bergamotto” e magari della istituzione di un altro marchio di qualità europeo, DOP oppure IGP, destinato al frutto in quanto tale”. Il Week-end del Bergamotto risulta essere un modo innovativo per divulgare ulteriormente il prodotto e l’intera filiera del Bergamotto e le sue peculiarità grazie ad un format che richiama ovunque numerosi appassionati dell’arte culinaria. Il programma del “Week end del Bergamotto” è disponibile sulla pagina facebook di “Ecotouring Costa Viola”.

 

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Reggio di Calabria: l’Osservatorio sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Kiwanis plaude al retrofront dei Commissari sull’acceso agli asili nido da parte dei bambini con disabilità

(30) L’Osservatorio sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza Kiwanis, esprime la propria soddisfazione per la nuova determinazione della Commissione Straordinaria che presiede il Comune di Reggio Calabria.

 

La stessa Commissione, solo pochi giorni fa aveva emanato un’avviso in cui, informando sui termini di apertura per la presentazione delle domande di iscrizione alle Scuole Comunali dell’Infanzia, precisava che non sarebbero stati accolti bambini con disabilità, per l’ impossibilità economica di nominare personale specializzato. Una decisione discriminante che, non rispetta i diritti dei minori, così come sanciti dalla Convenzione Onu e sulla quale erano stati sollevati anche dubbi sulla legittimità. Siamo lieti di apprendere che, i commissari, dopo aver ordinato al Dirigente di settore la rettifica del comunicato, si sono impegnati a richiedere alla Commissione centrale del Ministero competente, l’autorizzazione all’assunzione del personale di sostegno nelle scuole comunali. Francesca Pizzi, Chair Osservatorio sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

 

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Reggio di Calabria: nasce il “Comitato 10 Febbraio”, per non dimenticare la storia

(26) <<(…) Un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una "pulizia etnica">>: così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parlò il 10 Febbraio 2007 in occasione del Giorno del Ricordo, istituito con la legge n.92/2004, per commemorare le vittime dei massacri delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata.

 

Ed è proprio per non dimenticare il genocidio di tanti nostri connazionali che anche Reggio Calabria ha aderito ufficialmente al “Comitato 10 Febbraio”, associazione già diffusa in tutta Italia per la difesa della cultura italiana nell’Adriatico Orientale. Il “Comitato 10 Febbraio Reggio Calabria”, di cui presidente onorario è la sig.ra Lidia Muggia (esule istriana), attraverso iniziative già in corso di organizzazione, si prefigge lo scopo di aiutare i più giovani a non dimenticare e in alcuni casi a conoscere la storia del nostro popolo con le sue luci e le sue ombre, con le sue contraddizioni e vergogne. Un popolo senza memoria è, infatti, un popolo senza futuro: per questo è ancora più importante che il fardello del ricordo non resti soltanto sulle spalle di chi è nato in quelle terre martoriate. A comporre il direttivo del Comitato 10 Febbraio: Luigi Amato, coordinatore; Manuela Infortuna, vice-coordinatore; Giorgia Giannetto, responsabile della comunicazione, e gli altri membri: Francesco Iannelli, Margherita Schirinzi, Antonino Pratticò, Dalila Ribaudo, Massimo Romeo, Maria Luisa Rossello e Grazia Pellicanò. Tutte le attività del Comitato potranno essere seguite sulla pagina FB “Comitato 10 Febbraio Reggio Calabria”; per partecipare alle iniziative o iscriversi al comitato stesso è attivo l’indirizzo mail: comitato10febbraiorc@gmail.com .

 

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, mercoledì 22 incontro-dibattito con Mons. Antonino Iachino

(25) di Francesco G. Scopelliti*. L'Associazione Nuova Solidarietà organizza  un incontro-dibattito sul tema: "La costruzione della città delle persone, oggi: il prendersi cura da parte delle istituzioni, della Chiesa, della scuola, del volontario".

 

Il convegno avrà luogo mercoledì 22 gennaio 2014 alle ore 18:30 presso il Salone della Casa della Solidarietà "Pasquale Rotatore", a Catona. Relazionerà Mons. Antonino Iachino, Vicario Generale Diocesi Reggio-Bova. L’invito è rivolto a tutti. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Reggio di Calabria: Centro Pierre, laboratorio sociopolitico I Giusti di Borges

(24) Il Centro Pierre nella sua ultima gremita riunione, ha sviluppato un dibattito su cosa significa essere un cittadino normale e coscienzioso e tra tanti brani di letteratura si è scelto quello che meglio poteva riferirsi ad un comportamento sano attraverso la lettura del brano I Giusti di Jorge Luis Borges che così definisce i Giusti:

 

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.


Dalla lettura del brano notevole il dibattito e le considerazioni e gli esperti della salute mentale ed i sociologi presenti in sala si sono chiesti se sia il momento in cui anche il cittadino italiano e reggino si debba fare degli interrogativi e chiedersi come fare per rinsaldare il patto con i giusti, quelli che come dice Borges salvano il mondo. Unica via è costituire dei gruppi di persone “normali” alla Borges, coloro che si infiammano ancora per poco, che tengono ai propri figli ed alla salute degli stessi e credono che ci si può entusiasmare per un cielo e per delle stelle e per un mare pulito e specchiante. Solo coloro che si ritengono ancora giusti possono cambiare il mondo. Il centro pierre, da anni attivo sul territorio nel mondo culturale, ha l’ambizione di riunire questo tipo di giusti per cambiare una porzione del piccolo mondo in cui si trova, attraverso la costituzione di un laboratorio socio-politico. in memoria del grande letterato Borges, che soleva dire che la cultura non è noia ma che anzi dovrebbe ravvivare il dibattito politico.  Il laboratorio viene denominato: laboratorio sociopolitico I Giusti di Borges.

 

 

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Reggio di Calabria: avviso di proroga dei termini per l’iscrizione al Master Universitario di I livello in “Didattica della Lingua, Letteratura e Cultura Italiana” Università per Stranieri “Dante Alighieri”

(27) L’Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria comunica che sono stati prorogati  al 28 febbraio 2014 i termini di scadenza per l'iscrizione al Master Universitario di I livello in “Didattica della Lingua, Letteratura e Cultura Italiana” (MaDIT), organizzato dall’ Università per Stranieri “Dante Alighieri” di Reggio Calabria in collaborazione con l’Istituto di Ricerca per l’Innovazione e la Tecnologia nell’area del Mediterraneo (IritMED), con il contributo del MEDAlics – Centro di Ricerca per le Relazioni Mediterranee, come supporto amministrativo-gestionale alla gestione di attività didattiche istituzionali.

 

Si fa presente che saranno ammessi alla frequenza  gli studenti italiani e stranieri in possesso del diploma di laurea triennale (nuovo ordinamento); altresì sono ammessi, con la qualifica di uditore, coloro che – in mancanza del titolo di studio richiesto – sono in possesso di una adeguata e documentata esperienza professionale. Il Master MaDIT mira a fornire le competenze teoriche e operative legate a specifiche abilità professionali, richieste a chi insegna a discenti stranieri: analisi e valutazione di testi per la didattica, progettazione, produzione di materiali didattici, gestione della classe in presenza di studenti stranieri. Il corso tiene conto delle più moderne acquisizioni della glottodidattica e delle problematiche relative all’apprendimento di una seconda lingua, affrontando le criticità relative all’insegnamento, sia in Italia che all’estero, attraverso un approccio multidisciplinare e intersettoriale. Per accedere alla selezione occorre presentare la domanda di ammissione brevi manu presso il MEDAlics – Centro di Ricerca per le Relazioni Mediterranee ovvero spedirla a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento al MEDAlics – Università per Stranieri “Dante Alighieri” – via del Torrione, 95 – 89125 Reggio Calabria (RC), ovvero inoltrarla via mail all’indirizzo master@medalics.it improrogabilmente entro il 28 febbraio 2014. Data d’inizio delle lezioni : 14 marzo 2014. Per ulteriori informazioni:  Segreteria MEDAlics  tel. 0965 3696610.

 

 

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Reggio di Calabria: l’Anassilaos, martedì 21, ricorda il bicentenario della nascita di Raffaele Piria

(23) Il 2014 è l’anno bicentenario della nascita di Raffaele Piria, il grande scienziato reggino nativo di Scilla. All’evento l’Associazione Anassilaos dedica un primo incontro che si terrà martedì 21 gennaio alle ore 18,00 presso la Sala San Giorgio al Corso con l’intervento del Dr. Francesco Cardone, membro del Gruppo Nazionale di Storia e Fondamenti della Chimica (G.N.F.S.C.) e del Direttivo della Società Chimica Italiana Calabria, studioso e biografo di Piria.

 

Con questa prima manifestazione l’Anassilaos apre il ciclo di incontri dedicati a Piria che prevedono, intanto, la collaborazione con enti e istituzioni, una mostra storico-filatelica dedicata alla Chimica nei francobolli con la realizzazione di uno speciale annullo filatelico figurato e di una cartolina. La figura di Piria  si impone nel panorama nazionale e  in quello internazionale  come fondatore della moderna chimica italiana, come ricercatore europeo, geniale anticipatore, grazie alle sue ricerche sulla salicina, di quella che è poi divenuta l’aspirina, come patriota impegnato nella costruzione di un Italia unita. “La patria – pare abbia detto – si serve con la storta e il fucile”. La vita e l’opera di Piria, dello scienziato nato in un estremo lembo del Mezzogiorno, con studi a Napoli e poi in Francia, a Parigi; docente nelle università di  Pisa e Torino, Ministro dell’Istruzione a Napoli dopo il plebiscito, senatore del Regno, animatore culturale e scientifico grazie alla  rivista “il Cimento”, poi ribattezzata il “Nuovo Cimento” – forse la prima rivista scientifica italiana – si presenta, oggi più che mai,  come figura emblematica e moderna, capace di racchiudere nella sua persona la forza delle radici native e di coniugarle con la curiosità e il desiderio di realizzare pienamente quella naturale propensione alla ricerca che lo spinse, giovanissimo, fuori dalla Calabria e lo portò nel laboratorio del grande chimico francese Jean Baptiste Dumas e poi a viaggiare in Europa, a Londra e in Germania per incontrare il grande Liebig. C’è poi un particolare  del carattere di Piria che interessa in particolare i giovani.  Scrisse infatti un suo allievo, Stanislao Cannizzaro, che Piria “ non solo non respingeva i giovani che mostravano desiderio di istruirsi nel suo laboratorio, ma anche ne andava in cerca nelle varie province d’Italia” . In una realtà, come quella italiana, in cui tutti a parole si preoccupano dei giovani, il sincero interesse di Piria è degno di lode. Al Ministro dello Sviluppo Zandonato e al Viceministro dello stesso Ministero, il calabrese Catricalà l’Anassilaos Giovani ha intanto chiesto l’inserimento nel programma delle emissiomi filateliche 2014, già approvato ma ancora aperto ad aggiustamenti, di un valore bollato dedicato a Raffaele Piria.

 

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Reggio di Calabria: 2014 impegnativo per la Sezione Giovanile dell’Associazione Culturale Anassilaos

(22) Un anno denso di impegni per la Sezione Giovanile dell’Associazione Culturale Anassilaos che nel corso di una riunione presieduta da Tito Tropea ha messo a punto alcune delle iniziative che saranno realizzate nei prossimi mesi, a partire dalla riflessione sull’opera “Dei delitti e delle pene” di Cesare Beccaria,

 

che compie, nel 2014, i suoi 250 anni  ed è – come sottolinea il Presidente Giovani – ancora di grande attualità in un mondo in cui si continua ad utilizzare la pena di morte  e la tortura e presenta, nel nostro Paese, un sistema carcerario che viola la Costituzione laddove essa recita che “Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato” (Art. 27). A tale incontro  farà seguito la lezione dell’Avv. Maurizio Saccomanno, Direttore Generale di FIABA, sulla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, che inaugurerà un ciclo di incontri – almeno uno al mese – dedicato all’Europa e alle sue istituzioni (anche se la Corte non è una istituzione facente parte dell’Unione Europea come la Corte di Giustizia dell’U.E. con sede in Lussemburgo),  in vista delle prossime elezioni del Parlamento Europeo. A marzo poi, nell’ambito delle celebrazioni per la Festa della Donna, l’Anassilaos Giovani sta organizzando un incontro  dedicato a quattro figure femminili che hanno lasciato un segno nella scienza, nell’arte, nella cultura, nella difesa dei diritti dell’uomo: Rita Levi Montalcini (intervento della Dr.ssa Fabiana Venezia); Eleonor Roosevelt (intervento della Dr.ssa Amanda Tympani); Madre Teresa di Calcutta (Intervento di Erika Polimeni) e infine Carla Fracci (Intervento di Fatima Ranieri). Nel corso dell’incontro si è provveduto anche ad una migliore organizzazione del gruppo giovanile nominando intanto alcuni responsabili che avranno il compito di promuovere iniziative nell’ambito delle sezioni  loro affidate: Fatima Ranieri, giovanissima danzatrice che vanta con un ricco curriculum sia in Italia che all’estero, curerà la sezione danza; Francesco Ammendolia, maestro di chitarra classica e compositore, curerà la sezione musica; la dr.ssa Amanda Tympani curerà per i giovani di Anassilaos la sezione Economia. (Nella foto in basso, da sinistra, Tropea, Ranieri, Tympani e Ammendolia).    

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, sabato scorso incontro/convegno su “Bronzi di Riace, bentornati a casa”

(21) di Federica Morabito. Passato presente e futuro racchiusi in un unico incontro che ha avuto come minimo comun denominatore Reggio Calabria e i suoi tesori. Patrimonio culturale, paesaggistico, storico, archeologico; potenzialità e prospettive turistiche ed economiche, sono alcuni degli argomenti che sono scaturiti dall’incontro "Bronzi di Riace, bentornati a casa", organizzato dall'Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria.

 

Gli autorevoli relatori: Giacomo Oliva, Funzionario Soprintendenza BBAA della Calabria; Vittorio Caminiti, Consigliere nazionale Federalberghi; Francesco Arillotta, Storico; hanno offerto alla platea un quadro a 360° sulle problematiche e sui punti di forza della nostra città, avendo come punto di partenza il ritorno a Palazzo Piacentini delle due statue bronzee, tesori di inestimabile valore. Purtroppo assenti Cosimo Giorgio Schepis, che ha curato il restauro delle statue, a causa di un’influenza, e Domenico Siclari, Docente Università per Stranieri di Reggio Calabria, colpito da un gravissimo lutto, che avrebbe dato un sostanziale apporto al convegno con una relazione molto attesa, trattando temi di grande interesse giuridico e sociale, ed al quale l’Accademia e tutti i presenti hanno inviato il proprio cordoglio. Ha moderato i lavori la giornalista Federica Morabito che, nella sua introduzione, ha chiesto ai relatori che al termine del convegno potesse scaturire la risposta ad una fondamentale domanda: in che modo Reggio Calabria può rinascere dal punto di vista culturale, turistico ed economico? Dopo i saluti della Presidente del sodalizio Silvana Velonà ai rappresentanti istituzionali, Oliva ha spiegato il perché dell’importanza dei Bronzi: “Esistono solo cinque statue al mondo risalenti al V secolo a. C., e due di queste si trovano a Reggio Calabria, nella stessa stanza. Anzi, vi dirò di più, – sono state le parole di Oliva – a Reggio c’è la più ricca raccolta di bronzi del V secolo a.C. del mondo, perché, oltre alle due statue, abbiamo due teste bronzee, tra le quali spicca quella del cosiddetto filosofo,  primo ritratto della storia dell’arte greca”. E’ stato, dunque, chiaro ai presenti il grande valore che custodiamo, rappresentato, certamente, da questi tesori che il mondo intero ci invidia ma quantificabile anche in termini di tradizione, di storia, di cultura. Il dibattito sui bronzi è stato anche l’occasione per fare il punto sul turismo nella nostra città. Il sistema di accoglienza, l’organizzazione, le capacità ricettive e l’opportunità di creare rete. Quali sono le nostre reali potenzialità e quanto sfruttiamo i nostri punti di forza. Non poteva essere più esaustivo Vittorio Caminitiche con il supporto di efficaci immagini ha dipinto un quadro quanto mai realistico e, purtroppo, non rassicurante della nostra situazione. Dati alla mano, Caminiti ha fatto emergere le problematiche dalle quali Reggio è afflitta illustrando, sulla base di lunga e consolidata esperienza, quale potrebbe essere la strada giusta da imboccare, con la collaborazione di cittadini ed Istituzioni, per far decollare Reggio verso un futuro basato principalmente sul turismo. Lo storico Francesco Arillota ha offerto uno spunto di riflessione analizzando la situazione con coscienza storica, sostenendo la necessità di un cambiamento che deve scaturire in primis dai reggini ed è riuscito ad infiammare il dibattito spinto dalla sua grande conoscenza storica e passione per la propria città. Intermezzi musicali hanno, poi, catapultato i presenti in un’atmosfera magica, con brani di musica greca e grecanica, sapientemente interpretati da Marinella Rodà accompagnata dalla musica di Alessandro Calcaramo e Andrea Noce. In conclusione è emerso chiaramente che è giunto il momento agire per la rinascita di Reggio attraverso lo sfruttamento delle sue innumerevoli ricchezze che però non può prescindere da un’attenta rimodulazione di comportamenti ed atteggiamenti da parte dei reggini, conditio sine qua non perché Reggio possa veramente trasformarsi e diventare una meta appetibile per i turisti, con un valore aggiunto che è rappresentato dall’ottimo clima. Il messaggio finale del convegno è che il ritorno dei Bronzi all’interno del Museo non deve essere considerato un punto di arrivo, un traguardo, ma va visto come punto di partenza. Si deve cominciare a lavorare perché la nostra città possa avere il posto che le spetta tra le mete turistiche più importanti d’Italia e, ancor prima,  perché torni ad essere la Reggio Bella e Gentile di un tempo.

 

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Da venerdì 17 a domenica 19 gennaio il Clementine sarà protagonista: ai nastri di partenza la seconda edizione del Clementine Day e del Week End del Clementine 2014

(19) di Rosario Previtera. Al via la seconda edizione del Week-end del Clementine dal 17 al 19 gennaio e del Clementine Day previsto per sabato 18 gennaio, promossi dall’Assessorato all’agricoltura della Provincia di Reggio Calabria e dall’associazione culturale “Calabria & Calabresi”.

 

L’evento, ricco di tematiche volte alla valorizzazione dell’agrumicoltura di qualità, quest’anno punta principalmente sugli aspetti della nutrizione e della gastronomia. “L’iniziativa giunge alla seconda edizione ed è ancora più ampia in termini di contenuti e di attività programmate, finalizzate a coinvolgere la filiera fino alla componente della trasformazione agroalimentare e della offerta gastronomica oltre che a stimolare la componente del turismo rurale e culturale alla quale le nostre produzioni sono fortemente connesse” sostiene Gaetano Rao, assessore provinciale all’agricoltura e produttore agricolo, secondo il quale “In maniera innovativa e originale, l’evento vuole attirare l’attenzione su un prodotto tipico la cui ottima qualità viene riconosciuta dalla grande distribuzione italiana in genere“. “Il clementine ottenuto dagli agrumeti della Piana e della Locride – prosegue l’assessore Rao –  può costituire un valido prodotto a sostegno del reddito agricolo provinciale. Oltre che il prodotto fresco, i derivati ed i prodotti a base di clementine ottenuti in tutta la Calabria, costituiscono fattori economici dalla grande potenzialità e per questo vogliamo che continuino ad essere presenti e ad essere valorizzati durante il Week end del clementine”. Tre giorni in cui il Clementine, prodotto identitario del territorio provinciale, sarà protagonista indiscusso. Si inizia Venerdì 17 gennaio con “Clementine a scuola”.  Presso la  scuola media “Scopelliti-Green” di Rosarno verrà presentato “Cuore di Clementine: cento sfumature di arancio” il concorso scolastico di giornalismo ed arti figurative sulla filiera agrumicola e delle clementine, la cui premiazione avverrà il 31 gennaio prossimo. Nella stessa mattinata dopo la presentazione del concorso a cura dell’Associazione “Calabria & Calabresi” ed alla presenza dell’assessore Rao, sarà la volta di “La scuola in filiera” con gli studenti in visita agli stabilimenti di lavorazione delle clementine. Sabato 18 gennaio sarà la volta del “Clementine Day”: presso l’Hotel Vittoria di Rosarno si terrà il talk-show condotto da Anna Aloi (protagonista della fortunata trasmissione culinaria “A casa tua” in onda su Video Calabria) e successivamente il cocktail-show ed il cooking-show. Durante il talk-show dal titolo “Nutrizione ed innovazione per Clementine ed agrumi”si approfondiranno varie tematiche di settore, anche con il contributo dei rappresentanti delle istituzioni, dei rappresentanti delle associazioni di categoria, dell’Ordine degli agronomi, delle OP presenti. In particolare sono previsti i saluti del presidente della Provincia Giuseppe Raffa, l’intervento della naturopata Patrizia Pellegrini su “Clementine a tavola:  virtù nutrizionali e terapeutiche nel pasto”, il contributo dell’imprenditrice agricola Giovanna Frisina di “Terre di Zoè” con un intervento specifico su  “Innovazione di prodotto: il succo di clementine”, mentre si parlerà di “Gastronomia di eccellenza con i prodotti identitari” con Francesco Sculli, ristoratore stellato della Guida Michelin;  non potrà mancare l’aspetto della “Agrumicoltura e solidarietà” affrontato da Don Pino de Masi dell’Associazione “Libera”. Le conclusioni sono affidate all’assessore provinciale Gaetano Rao. Contestualmente si terrà l’esposizione e la degustazione dei prodotti a base di clementine: marmellate, dolciumi, succhi, cocktail. E per questi ultimi ci penserà Francesco Ciccone capo barman del Gruppo Caminiti, con il suo cocktail-show. A dimostrare che le clementine possono essere utilizzate per tutte le pietanze, sarà l’abilità del noto chef executive Enzo Cannatà nel suo cooking-show: in diretta, coadiuvato da Anna Aloi, presenterà e realizzerà un menu completo a base di clementine. Domenica 19 gennaio infine sarà la volta di “Clementine in tour” organizzato da Ecotouring Costa Viola al fine di coinvolgere anche il comparto turistico legato all’agricoltura ed alle tipicità: visita guidata presso “i luoghi del clementine” e gli stabilimenti di lavorazione, pranzo tipico a tema e visita agli scavi archeologici di Rosarno, l’antica Medma. Contestualmente dalle 9,30 alle 13,00 presso il Palazzetto dello Sport di Rosarno si terrà l’iniziativa “Clementine in piazza” con il ”Clementine Game – I colori della salute” destinato ai bambini ed alle famiglie grazie alla specifica narrazione ed animazione a tema e con “ClementinExpo” piccola mostra delle varietà di Clementine e degustazioni. Tutto il programma del “Week-end del clementine” è disponibile sul sito www.clementineday.it .

 

 

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Giacomo Battaglia presente i suoi “Racconti in amaranto

(20) “Tra tutti i colori l’amaranto mi affascina e mi appassiona non solo perché è vivo e riflette i colori della mia squadra del cuore ma perché trasmette senso di speranza e voglia di crescere al pari di chi conscio di camminare lungo la strada della vita tra alti e bassi fissa l’occhio verso la meta posta nella parte più alta della montagna”.

 

Questa la battuta introduttiva che Giacomo Battaglia regalerà agli studenti dell’Istituto Comprensivo di Bova Marina, domani in apertura della presentazione del libro “Racconti in Amaranto” – Falzea Editore – quale messaggio ai giovani che devono correre e guardare le mete vere della vita che danno la possibilità all’uomo di volare in alto. Racconti in Amaranto, precisa Battaglia è il libro scritto da me che racconta mio il rapporto con la reggina, con il calcio, con il mondo dei tifosi, con gli amici e con la famiglia ma non è solo questo perché all’interno si trovano sconfitte e vittorie, salite e discese così come la voglia di ripartire e per vincere ancora. Un libro che da prettamente “sportivo” si trasforma in un messaggio di vita per gli studenti: sarete sempre i migliori indipendentemente dalle sconfitte e dalle vittorie che nella vita potrete incontrare solo se punterete lo sguardo in alto. Un invito dunque ad aprire sempre le ali nella storia di ogni giorno anche quando sembrano tarpate a causa delle mille difficoltà. Battaglia non lancia quindi solo un messaggio sportivo con la presentazione di questo libro ma un vero e proprio contributo alla crescita umana del giovane che si affaccia alla vita. “Il calcio, ha detto Battaglia non è la vita ma nella vita l’uomo può saggiamente interporre il calcio quale valore solo se lo consolida in modo autentico e vero, ricercando la vera vittoria che si consegue anche quando si perde una partita”. Un invito alla lealtà dunque e al saper essere tifosi veri con spirito sportivo anche quando la squadra del cuore segue schemi diversi da quelli attesi. Alla presentazione che avverrà alle ore 10 presso l’Istituto Comprensivo di Bova Marina saranno presenti oltre a Giacomo Battaglia anche l’editore Paolo Falzea, il vignettista Antonio Federico, la regista Francesca Grenci che seguirà le rappresentazioni teatrali tratte dal libro, che si presenteranno in Bova, presso il teatro dei Salesiani il 28 febbraio, Enzo de Liguoro che ha organizzato l’evento. Forse ci sarà una gran sorpresa poiché se libero da impegni calcistici il direttore sportivo della Reggina Simone Giacchetta saluterà gli studenti presenti attraverso un suo contributo. Modererà i lavori Dario Baccellieri. La presentazione del libro, già presentato in diverse sale in passato e che si trova in commercio in tutta Italia, oggi assume un significato particolare poiché questo è l’anno del centenario della reggina. “Un modo, ha detto Battaglia, per ricordare come un secolo non è mai tanto e che la storia continua”. Ufficio Stampa.

 

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Siderno (RC): si è conclusa “Ai confini del Sud – Percorsi alternativi”. Grande successo per l’edizione invernale del Festival di Massimo Cusato

(18) di Maria Teresa D'Agostino. Si è conclusa con un coinvolgente incontro musicale la rassegna “Ai confini del Sud”, ideata e organizzata da Massimo Cusato, con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria.

 

Dopo i tre concerti a S. Ilario dello Ionio, Locri e Gerace, la sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno ha ospitato l’incontro sul tema “Dentro l’anima della musica di confine”. Esperienze, storie e suoni dai “confini del Sud”: il rock di Domenico Sisto e Omerthà Music Clan con il cd “U tempu rallenta”, la chitarra battente di Francesco Loccisano e il suo nuovissimo “Mastrìa”, il fado portoghese di Margarida Guerreiro, contenuto in un bellissimo cd live, la canzone d’autore di Mujura con l’album omonimo. Ad accompagnarli altri musicisti d’eccellenza come Salvatore Gullace, Vincenzo Oppedisano, Gabriele Albanese e lo stesso Massimo Cusato. Insieme pure in un imperdibile finale. All’insegna della condivisione artistica e dei luoghi, la manifestazione ha avuto forma itinerante e ha coinvolto oltre trenta musicisti, affermati a livello nazionale e internazionale, calabresi e non, che si sono alternati ad artisti emergenti in uno stimolante intreccio di stili e progetti differenti che ha conquistato un vastissimo pubblico. Dalle radici della musica popolare al rock, dalla canzone d’autore al folk, dalle contaminazioni jazz al sound della moderna elettronica: percorsi musicali che hanno coinvolto e entusiasmato. Sul palco, Fabio Macagnino, La Corte di Alice, Manuela Cricelli, Mimmo Martino e Mario Lo Cascio, Paolo Sofia, Peppe Platani, Pilar, gli Oriental Night Fever. E, nell’appuntamento di Locri, all’Auditorium “Don Bosco”, special guest Niccolò Fabi. La degustazione di vini a cura dell’Ais-delegazione Locride, con Pierfrancesco Multari ed Emanuela Alvaro, ha arricchito le serate.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 14 il ricordo di Renata Tebaldi a vent’anni dalla sua scomparsa

(16) Venti anni fa si spegneva a San Marino Renata Tebaldi, una delle voci più significative del teatro lirico del Belpaese. All’evento l’Associazione Culturale Anassilaos dedica un incontro che si terrà martedì 14 gennaio alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso con l’intervento di Biagio D’Agostino,

 

che ricostruirà la vita e l’opera della cantante e di Pino Papasergio che condurrà lla manifestazione. Renata Tebaldi nasce  a Pesaro il 1° Febbraio 1922. Studia dapprima pianoforte al Conservatorio di Parma e successivamente canto, i cui corsi prosegue al Liceo "Gioacchino Rossini "di Pesaro. Debutta nel 1944 a Rovigo nel ruolo di Elena nel Mefistofele di Arrigo Boito  e, finita la guerra, partecipa nel 1946 al concerto di riapertura della Scala di Milano, sotto la direzione di Arturo Toscanini cantandon nella Preghiera del Mosè in Egitto di Rossini e nell'assolo del Te Deum di Giuseppe Verdi. Il maestro Toscanini in quella circostanza definisce la sua  voce "voce d'angelo". Da allora prende avvio una carriera luminosa che la vede calcare i teatri lirici più importanti e prestigiosi del mondo e interpretare i ruoli più diversi, cantando opere di Giuseppe Verdi (Aida, Otello, Falstaff), Puccini  (La Bohème, Tosca, Manon Lescaut), e ancora Giordano (Andrea Chénier e Fedora) e il nostro Cilea (Adriana Lecouvreur). Nella prima parte della carriera affronta non solo opere di Wagner in lingua italiana (celebratissime la sua Elsa del Lohengrin e la sua Elisabetta del Tannhauser) e di Mozart (Le Nozze di Figaro in particolare), ma anche storiche riprese di lavori di Haendel (Giulio Cesare), Spontini (Olimpia e Fernando Cortez), Rossini (L'assedio di Corinto e il Guglielmo Tell) e del primo Verdi (Giovanna D'Arco). Si cimenta anche in ruoli drammatici interpretando  Leonora in La forza del destino  e la Wally di Catalani.Alla Scala, dopo l’esordio del 1946, ella fu una presenza costante anche se dal 1955 al 1958 rompe i rapporti con il teatro milanese esibendosi soprattutto negli Stati Uniti dove  il 31 gennaio 1955 canta al Metropolitan di New York, trionfando come Desdemona nell'Otello a fianco di Mario Del Monaco. Al Metropolitan ella continua ad esibirsi  con grande regolarità conseguendo una immensa popolarità con le sue interpretazioni nella  Bohème, Madama Butterfly, Tosca,Manon Lescaut, e La Traviata. A Milano fa rientro soltanto nel 1959 esibendosi nell’Andrea Chenier e soprattutto in Tosca a fianco di Giuseppe Di Stefano e Tito Gobbi. Il 23 maggio 1976 con un trionfale concerto alla Scala dà defintitivamente addio alle scene. Le cronache musicali degli anni Cinquanta sono ricche della rivalità, vera o presunta , tra la Tebaldi e la Callas, una rivalità forse alimentata dai fans e che forse provocò la rottura tra la Scala e l’artista pesarese. La riconciliazione avvenne forse nel 1968 allorchè la Callas si recò nel camerino della Tebaldi al  Metropolitan di New York.

 

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Calafrika Music Festival 2014, inizia l’avventura. MigrAzione già a lavoro per la sesta edizione dell’evento

(17) Il mese di gennaio porta con sé l'entusiasmo necessario per dare avvio ad una nuova sfida: l’Associazione Culturale MigrAzione è già pronta ad organizzare la sesta edizione del Calafrika Music Festival.

 

Anche per il 2014 si conferma Pianopoli come location dell'evento: la cittadina, che lo scorso anno ha ospitato la manifestazione, ha dimostrato, infatti, un grande entusiasmo e una forte partecipazione e si è rivelata, pertanto, il luogo adatto per poter proseguire nella collaborazione. Il grande appoggio offerto dall'amministrazione comunale e dalla cittadinanza tutta è stato poi per gli organizzatori motivo di grande orgoglio e ha fatto sì che questi ultimi si rivolgessero nuovamente alla ridente cittadina di Pianopoli. Il primo mese dell'anno è anche il momento ideale per analizzare e riflettere sui successi passati, che servono per intraprendere e sviluppare nuove idee e per poter riconfermare legami già consolidati. Tra questi ricordiamo la partnership con uno dei più famosi festival reggae internazionali: il Rototom Sunsplash. Al suo interno, il Rototom vede la realizzazione di un contest per il lancio di gruppi emergenti sulla scena del reggae e i vincitori della scorsa edizione, i Sisyphos, si sono esibiti anche sul palco del Calafrika. Anche quest'anno viene confermato il partenariato con il Rototom e la band vincitrice la farà da padrone durante una delle tre serate del Calafrika Music Festival. Il contest ha già aperto le iscrizioni e la scadenza è prevista per il 23 gennaio. Per ultime ma non meno importanti sono le prospettive per il futuro. Da qui in avanti ci sarà del tempo a disposizione per riorganizzare le idee, programmare nuove attività e definire gli ultimi dettagli. Verranno assicurati gli stessi contenuti e anche di nuovi, con la promessa di mantenere il meraviglioso stile calafrikano, ormai diventato un'entità a sé stante. Con estremo orgoglio e grande soddisfazione si riconferma l'eccezionale appuntamento estivo con il festival più importante del sud Italia, quindi non prendete impegni per l'1, 2 e 3 agosto, perché un'altra avventura ci aspetta.

 

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A Reggio Calabria “Dissonorata” di e con Saverio La Ruina (domenica 12 gennaio 2014, ore 21, Teatro “Zanotti Bianco”, ex Cipresseto)

(15) La Compagnia Teatrale “Scena Nuda” rende noto che, come da cartellone per la stagione “TeatReghion”, per la terza data che si terrà il 12 gennaio alle ore 21:00, andrà in scena lo spettacolo “Dissonorata” di e con Saverio La Ruina, con le musiche dal vivo di Gianfranco de Franco e prodotto dall’accreditata compagnia calabrese “Scena Verticale”.

 

La Ruina, già premio UBU 2007 come “Migliore attore italiano”  e “Migliore testo italiano”; nella sua splendida carriera può vantare anche il Premio Histryo alla drammaturgia 2010; il Premio ETI- Gli Olimpici del Teatro 2007 e la Nomination come migliore interprete di monologo; ed inoltre, il Premio Ugo Betti per la drammaturgia 2008 “Segnalazione speciale”. “Dissonorata” è un atto unico di potenza teatrale straordinaria. Saverio La Ruina, attraverso un linguaggio originale, racconta una storia semplice che attraversa i corpi degli spettatori, senza che loro se ne accorgano perché  persuasi  da un attore che agisce naturalmente ed è credibile nei panni di una donna. Un monologo che fa rivivere storie di donne, madri, nonne, zie. Partendo da una storia emblematica, lo spettacolo offre spunti per una riflessione più ampia sulla condizione della donna in generale. « Teatro d’autore – sottolinea Teresa Timpano, direttore artistico di Scena Nuda – che a Reggio colma un vuoto: Saverio La Ruina siamo certi non deluderà le tante attese, visto che a qualche giorno dalla performance siamo già vicini al sold out ». Come di consueto, alla fine dello spettacolo si svolgerà il dibattito tra artisti e spettatori.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos Giovani, lettera aperta all’Arcivescovo Fiorini-Morosini

(14) di Tito Tropea*. Eccellenza Reverendissima, come giovani facenti parte dell’Associazione Culturale Anassilaos ci iscriviamo idealmente e moralmente al prossimo Sinodo dei Giovani, una iniziativa che riteniamo importante perché, per una volta almeno nella nostra città, ci si prepara con serietà ad affrontare ed analizzare l’insieme delle problematiche giovanili.

 

Sappiamo che la speranza al quale Ella ci richiama oggi è forse un azzardo ma ad essa non rinunciamo. Sarebbe forse più semplice iscriversi alla “società degli Apoti”, di coloro cioè che “non la bevono” e non si lasciano ingannare, propugnata negli anno Venti – in un contesto storico, politico ed economico  non dissimile dal nostro – da un intellettuale finissimo come Giuseppe Prezzolini e quindi limitarsi ad osservare il mondo e la realtà con lucido quanto sofferto cinismo che non nasconde però un distacco snobistico e un’alterigia culturale. Sarebbe forse anche più comodo rinchiudersi nella cerchia dei propri amici più cari, isolarsi da tutto e da tutti e magari  stordirsi con droghe ed alcool per non vedere la realtà e fuggire da se stessi oppure inseguire utopie irrealizzabili che ci distolgono dall’affrontare e tentare di risolvere, al presente,  problemi più concreti. Noi invece non abbiamo ancora rinunciato all’idea di poter costruire nuovi mondi, una società ricca di valori, aperta all’accoglienza e alla solidarietà,  più giusta ed anche  più eguale – dato che l’attuale crisi ha accresciuto le disuguaglianze sociali tra gli stessi giovani in termini di possibilità di veder riconosciuto il proprio merito –  pur non nascondendoci la difficoltà estrema di procedere in un mare tempestoso puntellato da scogli da cui si leva il canto ammaliatore e demagogico delle più diverse sirene che promettono cose strabilianti e ci invitano spesso a portare bandiere non nostre. E a questo proposito ci sovvengono ancora una volta le parole di Gesù “ io vi mando come pecore in mezzo ai lupi; siate dunque prudenti come i serpenti e semplici come le colombe” (Matteo,10, 16) e la “santa astuzia” di cui ha parlato qualche giorno fa Papa Francesco. *Presidente Anassilaos Giovani.

 

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Reggio di Calabria: Orlandino Greco, Presidente del Consiglio Provinciale di Cosenza, presenta il suo libro “Il Sud in cammino verso l’Europa Mediterranea delle comunità e della solidarietà. La terza via per costruire l’Italia”

(13) di Emilia Condarelli. “Il Sud in cammino verso l'Europa Mediterranea delle comunità e della solidarietà. La terza via per costruire l'Italia” è il titolo del libro scritto da Orlandino Greco,

 

presidente del Consiglio provinciale di Cosenza che sarà presentato domani mattina (giovedì 9 gennaio), con inizio alle ore 10,30, nella sala consiliare della Provincia di Reggio Calabria. La tavola rotonda, promossa dal presidente del consiglio provinciale reggino Antonio Eroi, sarà moderata dalla giornalista Emilia Condarelli e vedrà la partecipazione, tra gli altri,dei consiglieri provinciali Demetrio Cara e Michele Marcianò, e del presidente del movimento “Liberi di Ricominciare”, Paolo Ferrara. Si tratta di un interessante momento di confronto che come racconta lo stesso Orlandino Greco nel suo scritto prende le mosse dall'esperienza politico-amministrativo maturata e dal desiderio di imprimere un segno positivo al futuro della nostra regione:  “Dalle esperienze di sindaco e presidente del Consiglio provinciale ho percepito quanto sia grande la forza di una comunità che prende coscienza delle proprie potenzialità.  Cambiare il destino di una comunità che chiede aiuto è un desiderio, un bisogno alimentato dall’istinto, dalla fame di conoscenza e dal profondo rispetto per il valore della persona all’interno di una società in movimento. Queste stesse pagine sono al tempo stesso il desiderio, l’istinto e l’ambizione di conoscenza di chi vuole ascoltare le più svariate voci, parlando a sé stesso di ciò che ascolta, per arrivare a cambiare il destino di una terra. La mia terra”.

 

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Candidoni (RC) venerdì 10 convegno su “La Green-economy – Nuova frontiera per l’ambiente – il virtuoso esempio di Candidoni con la Fattoria della Piana”

(11) Il 2014 si annuncia come l’anno della green-economy. E’ l’obiettivo lanciato all’intera Unione, dal Commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik con lo scopo di orientare l’economia verso il benessere sociale, la riduzione dei rischi ambientali e l’uso razionale delle risorse.

 

Un comparto nel quale l’Italia può svolgere un ruolo importante, facendo leva sullo sviluppo e la diffusione di alcune positive esperienze già attive in Italia. Una di queste è rappresentata dalla Fattoria della Piana, di Candidoni, in provincia di Reggio Calabria, impianto di allevamento e di produzione casearea diventato uno degli esempi nazionali più virtuosi nella produzione di energia elettrica da biogas. E saranno proprio la green-economy e l’impianto di Candidoni, i temi sui quali venerdì 10 gennaio, a partire dalle ore 10,30 presso l’aula consiliare del Comune di Candidoni, si confronteranno esperti, amministratori e rappresentanti istituzionali, nel convegno “La Green-economy – Nuova frontiera per l’ambiente – il virtuoso esempio di Candidoni con la Fattoria della Piana”, patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, dal Comune di Candidoni, con la collaborazione dell’Associazione culturale “Giuseppe Reale” di Reggio Calabria e la Società cooperativa “Fattoria della Piana”. Coordinerà i lavori l’on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria. Dopo i saluti dell’avv. Vincenzo Cavallaro, Sindaco di Candidoni ed Emanuele Oliveri, presidente del Comitato dei Sindaci “Città degli ulivi”, e le introduzioni dell’ing. Massimo Vinci Energy manager dell’associazione “Giuseppe Reale”, relazioneranno: il dr. Carmelo Basile della società cooperativa “Fattoria della Piana”, l’avv. Drusiana Foti, Manager Infinity green, nonché docente presso l’Università Magna Grecia di Catanzaro, il prof. Alberto De Capua, docente di tecnologia dell’architettura, Prorettore delegato per l’orientamento presso l’Università degli studi “Mediterranea” di Reggio Calabria ed il dr. Pasquale Monea, direttore generale dell’assessorato “Attività produttive” della Regione Calabria. Concluderà l’incontro l’Assessore regionale all’Ambiente della Regione Calabria, on. Francesco Pugliano. All’interno della Fattoria della Piana, cooperative impegnata nella raccolta e nella trasformazione del latte proveniente dalle numerose fattorie collegate, è attiva la più grande centrale agro energetica del Centro-Sud Italia. g.n.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 9 si ricorderà la Serva di Dio Rosella Staltari a 40 anni dalla morte

(12) Il 4 gennaio del 1974 si spegneva la Serva di Dio Rosella Staltari. Nel 40° anniversario del pio transito la Chiesa di San Giorgio al Corso, la Congregazione Figlie di Maria SS.ma Corredentrice e l’Associazione Culturale Anassilaos dedicano a Rosella un incontro sul tema “Rosella Staltari: un’anima spiccatamente “donna” nella sua vocazione cristiana” che si terrà giovedì 9 gennaio alle ore 19,15 presso la Chiesa di San Giorgio,

 

con l’intervento di Don Antonio Santoro, Parroco di San Giorgio, Suor  Carla Nostro, Dr.ssa Francesca Messineo e del Dott. Stefano Iorfida. Al termine dell’incontro ci sarà la consegna delle borse di studio “Giovanni Messineo”. Rosella Staltari nasce il 3 maggio 1951 terzogenita, da Antonio e Maria Reale, in località "Cacciagrande", in contrada Antonimina. A distanza di pochi mesi, a causa della terribile alluvione del 1951,  la famiglia, già duramente colpita dalla povertà, è costretta a trasferirisi ad Antonimina. A soli due anni e cinque mesi, perde tragicamente la mamma per una banale caduta. Rimasta orfana, la bambina trova accoglienza presso l'Istituto "Scannapieco" di Locri (RC), dove resta fino all'età di 14 anni. Gli anni della crescita e dell' adolescenza di Rosella sono caratterizzati da sofferenze e privazioni e da una terribile carenza d'affetto. Tutto ciò  incide profondamente nell'animo della ragazza e la rende ipersensibile e probabilmente mina anche la sua salute rendendola precocemente matura. precocemente. All'età di 16 anni scrive: "Ero ancora bambina e mi sembrava d'aver vissuto abbastanza, mi sembrava di esser più grande da non  aver bisogno d'alcuno; ma non mi accorgevo, che il dolore mi accresceva l'età". Conseguita a Locri (RC) la licenza media, Rosella viene trasferita a Reggio Calabria, dove operano le Figlie di Maria SS. Corredentrice, che gestiscono una Casa-Famiglia in cui vengono accolte ragazze assistite da Enti vari perché orfane, bisognose o con situazioni familiari difficili. L'ingresso nel nuovo Istituto, avvenuto in data 15 ottobre 1965, sprona Rosella a recuperare luce, ordine e un deciso orientamento ai genuini valori nascosti nel suo profondo come perle preziose. Lì si troverà accanto un Sacerdote santo, Padre Vittorio Dante Forno, Fondatore della Congregazione religiosa, dal cuore di padre, ed una Direttrice, sig.na Maria Salemi, collaboratrice al Progetto di Fondazione i quali la guideranno sapientemente nel suo cammino ascetico – mistico. Nel nuovo ambiente, gratificante ed accogliente, ben diverso da quello in cui era vissuta precedentemente, Rosella completa il suo Corso di Studi, conseguendo prima il Diploma di Segretaria d'Azienda e successivamente quello di Maestra di Scuola Materna. Rosella non appare diversa dalle altre, svolge la sua vita con le difficoltà comuni alle compagne della sua età, ritiene di avere un carattere difficile e si definisce "selvaggia". Rivela una tempra eccezionale, una capacità di autocontrollo e una instancabile disponibilità al sacrificio. Mantiene una fitta corrispondenza con i Superiori dell'Istituto, poiché ella stessa afferma che a causa del suo "pessimo" carattere non riesce ad esprimersi a voce e ricorre allo scritto per farsi aiutare nella vita spirituale. Rosella fin dalla fanciullezza nutre grande devozione verso la Madonna; ogni ricorrenza mariana è da lei vissuta con visibile e straordinario zelo. Ogni lettera o pagina di diario porta scritto il saluto "Ave Maria" . La sofferenza tempra e purifica il suo spirito e lo dispone verso scalate sempre più ripide e scoscese. Sempre proiettata verso i valori soprannaturali, Rosella matura nel suo cuore il desiderio di abbracciare la vita religiosa. Percorsi i tempi prestabiliti, il 2 luglio 1973, e può finalmente pronunciare i voti. Ella crede fermamente che per seguire Cristo in maniera radicale bisogna spogliarsi di tutti e di tutto. A pochi mesi dalla sua morte, in data 9 ottobre 1973, Ella scrive: "Io però, Gesù, voglio essere Tua e non ti darò pace, finché non mi vedrò accanto a Te". Nell’ultima lettera ai Superiori (24 dicembre 1973) scrive: "Ho bisogno che voi stessi mi guidiate verso la Strada della vera Luce, quella Luce che non ha ombre di nessun genere". Il 4 gennaio 1974, alle ore sette del mattino, Rosella trovata dalla sua consorella immobile nel suo letto, con una statuina della Madonna stretta tra le mani e il Crocifisso della Professione pendente dal collo. In un calendarietto del 1974 aveva scritto: "Luce di fede: cammino di pace incontro a Gesù".

 

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Siderno (RC): giovedì 9 “Ai confini del Sud – Percorsi alternativi”, Dentro l’anima della musica di confine

(10) di Maria Teresa D'Agostino. Dopo i tre concerti a S. Ilario dello Jonio, Locri e Gerace, “Ai confini del Sud – Percorsi alternativi” di Massimo Cusato propone l’incontro musicale sul tema “Dentro l’anima della musica di confine”.

 

Protagonisti Domenico Sisto, Francesco Loccisano, Margarida Guerreiro, Mujura con le loro esperienze, le loro storie, la loro musica. Per raccontare e ascoltare suoni dai “confini del Sud”. Dal progetto musicale rock di Domenico Sisto e Omerthà Music Clan, alla chitarra battente di Francesco Loccisano, fino al fado portoghese di Margarida Guerreiro e la canzone d’autore di Mujura. L’evento è previsto per giovedì 9 gennaio, alle 18.30, nella sala Calliope della libreria Mondadori di Siderno e vedrà, inoltre, la partecipazione di Giuseppe Raffa, Presidente della Provincia di Reggio Calabria, ente che sostiene la storica rassegna con il patrocinio, del consigliere provinciale Pasquale Brizzi e del direttore artistico Massimo Cusato. La degustazione di vini a cura dell’Ais-delegazione Locride, con Pierfrancesco Multari ed Emanuela Alvaro, concluderà la serata. Ufficio Stampa.

 

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