Acri (CS): Vigliaturo “La conduzione del MACA è troppo personalistica”

(55) Riceviamo e pubblichiamo, di Silvio Vigliaturo*. Anno 2004. Sono ad Acri per un matrimonio e mi trovo seduto in un grande tavolo rotondo dove si trova anche l’allora Sindaco di Acri il dr. Nicola Tenuta. Nel chiacchierare si parla anche del Palazzo Sanseverino Falcone. Il Sindaco dice che erano stati fatti dei tentativi per renderlo vivo come il museo delle contadinerie; un tentativo fallito, per portare il ramo di Agraria dell’Università di Cosenza e altre cose senza successo, oltre alla Sala Consigliare con attiguo il salone per congressi e manifestazioni varie.

 

Il dr. Tenuta mi rivolge la domanda: ”Lei, cosa ne farebbe del Palazzo?” Rispondo, dopo una breve pausa riflessiva, un museo! Brevemente, si parla di come e di cosa. Il giorno successivo, c’è una mia piccola personale alla Galleria Ikonos di Acri e per l’inaugurazione, si presentano il compianto assessore alla cultura Giuseppe Tempesta, l’assessore Franco Lupinacci, l’assessore Massimo Debernardo e si riparla di cosa potrebbe essere un Museo al Palazzo e nasce l’idea di fare, da parte mia, una donazione. Da allora, queste persone, si mettono al lavoro per poter stilare un regolamento e per vedere come riuscire a far nascere l’idea del museo attuale e, in seno alla mia donazione, viene da loro nominato:  Museo d’Arte Contemporanea Silvio Vigliaturo. Il Regolamento/Statuto, viene sviluppato attraverso il lavoro dell’Assessore alla cultura Giuseppe Tempesta, con la collaborazione degli altri assessori e, non ultimo, dell’allora Sindaco Nicola Tenuta. Il regolamento redatto, passa alla Giunta. E’ quasi tempo di nuove elezioni, si trascura l’idea “museo”. Con le elezioni, viene proclamata una nuova giunta – Sindaco Elio Coschignano -. A distanza di qualche mese dall’insediamento, sono da Lui contattato, per capire se ci fosse ancora l’intenzione di portare avanti il discorso Museo. Affrontiamo l’incontro e si riparte per definire bene il Regolamento/Statuto e la Donazione che sarebbe avvenuta da parte mia. Definito lo Statuto, si decide definitivamente quale stanza del Palazzo utilizzare. Si decide di partire alla preparazione e all’allestimento del Museo. Intanto il Regolamento/Statuto passa in Consiglio Comunale. Il Sindaco Coschignano, in un incontro, mi suggerisce di contattare il Senatore Gino Trematerra, per un’eventuale contributo dallo Stato. Cerco il Senatore, mi fissa un appuntamento, gli spiego cosa sta accadendo e Lui si dice d’accordo all’iniziativa  e in modo semplice mi chiede quale cifra sarebbe utile. Gli rispondo che la sua attenzione mi è molto gradita e gratificante e che può disporre Lui per quanto nelle Sue possibilità. Dopo qualche mese arrivano nelle casse comunali Ottantamila euro per il Museo nascente. La Giunta Comunale tutta, con il Sindaco, certamente con fatica, ma con buona volontà, trovano i fondi per tutto l’allestimento da me curato. Si allestisce il museo nell’arco di pochi mesi. Avviene l’inaugurazione il 24 giugno del 2006. Sono presenti: rappresentanti politici calabresi, piemontesi, veneti, il Sindaco e tutta la Giunta di Acri, tutti i sindaci viventi che nel tempo si sono susseguiti al Comune di Acri, personaggi del mondo dell’arte italiani-europei-statunitensi-asiatici, il padrino dell’inaugurazione prof. Luca Beatrice – poi curatore della Biennale di Venezia Padiglione Italia -, e il senatore Gino Trematerra. Manca fortemente, perché deceduto, Giuseppe Tempesta, colui che aveva voluto il Museo e lavorato per il regolamento. Si allestisce il book shop, con gadget acquistati dal Comune e viene aperto il registratore di cassa, con lo scopo che le vendite possano, tolte le spese di fattura d’acquisto dei gadget, tornare al Museo per spese di manutenzione, come piccola cassa e disposizione del Direttore del Museo e Responsabile Ufficio Cultura. Dopo qualche anno, ci si rende conto che tutti i soldi incassati dal Comune, sono stati adoperati dallo stesso, in quanto non è stato creato il “capitolo di spesa”. A distanza di pochi mesi, si tiene la prima riunione del Consiglio di Amministrazione del Museo, che era formata come da Statuto dal Sindaco Elio Coschignano (Presidente), dall’Assessore alla Cultura Gianluca Coschignano, la Commissione Cultura Giuseppe Lupinacci, Consigliere di maggioranza Tommaso Bonparola, Consigliere di minoranza Lello Devincenti, da Giuseppe Cristofaro, da Antonio Gencarelli, dal Valerio Vigliaturo. In questa riunione, si decise che con la Primavera si inizia la realizzazione degli eventi d’arte contemporanea. Il Sindaco aggiunge che il Comune deve finire di pagare gli allestimenti del Museo. Pertanto, l’organizzazione, seppur concordata con il Consiglio museale,  mi sarei dovuto occupare personalmente della parte finanziaria. Così mi adopero attraverso contributi di trovare i fondi “Università, Regione Piemonte, Regione Calabria, BCC Mediocrati e privati”. Fin dall’apertura del Museo si è deciso che l’ingresso è gratuito per il primo anno e si decide, in questa riunione, di continuare con l’ingresso gratuito, vista la posizione geografica di Acri e soprattutto per cercare di creare la possibilità di turismo culturale che potesse essere utile al paese. Intanto, si va avanti con le programmazioni culturali da me proposte e decise dal Consiglio del Museo. Nel 2008, in uno dei consigli del Museo, dopo aver ascoltato voci lamentose, per il fatto che fin dall’apertura il Museo è mono tipo e a me nominato, propongo di dare un nome di più ampie vedute: MACA Museo Arte Contemporanea Acri, all’interno del quale vi è la Collezione permanente Silvio Vigliaturo. La proposta è accettata e messa a verbale. Nel 2009, in seno al consiglio, parlo dell’idea di far nascere un’associazione culturale Onlus, che abbia come scopo esclusivo la promozione e valorizzazione del Maca,  poter lavorare per il museo, sia con la mano d’opera per gli allestimenti e smontaggi delle mostre, ma anche per proseguire l’apertura del Museo durante la domenica e le festività. Appurato che devo preoccuparmi di trovare i finanziamenti per la realizzazione della programmazione, l’Associazione  sarà utile e legale per far veicolare i contributi. Nell’aprile 2009 viene costituita con atto notarile la “Oesum Led Icima – associazione culturale no profit”, citata in un verbale del Comitato di Gestione, dove se ne parla e si fanno presenti le sua mansioni, il 20 febbraio 2012. Nell’aprile 2010 dopo nuove elezioni, il  nuovo Sindaco, è l’on. Gino Trematerra. Chiedo un appuntamento, mi riceve nel suo ufficio, e parliamo del Museo. Si dimostra disponibile a portarlo avanti. Anche Lui, mi dice che non ci sono soldi e che conta su di me per la programmazione museale. Il suo interesse per il Museo, viene dimostrato anche per le numerose visite con personaggi importanti. Suoi ospiti, che immancabilmente accompagna in visita al Museo, cosa, tra l’altro, che accade a tutt’oggi. Nello stesso incontro, mi accenna anche alla sua volontà, con me d’accordo, di fare del Museo, una Fondazione. Si porta avanti l’argomento, con incontri di personalità ed Enti, che dovranno poi far parte del Consiglio di Amministrazione della nascente Fondazione. Così, con la nuova Giunta, si crea il nuovo Consiglio del Museo come da Statuto, che vede in qualità di Presidente il Sindaco on. Gino Trematerra, l’assessore alla Cultura Anna Vigliaturo, il Commissario Cultura Carmine Galasso, il Consigliere di maggioranza Francesco Cilento, il Consigliere di minoranza Maria Cristina Minisci, il prof. Giuseppe Cristofano, Antonio Gencarelli e Massimo Garofalo (storico d’arte), che sostituisce Valerio Vigliaturo, per sopraggiunti motivi di lavoro. In seno alla prima riunione del Consiglio museale, si da il via per l’anno in corso, alla programmazione museale da me programmata. L’assessore alla Cultura Anna Vigliaturo, mi dice di continuare a non contare sul contributo annuale (di almeno € 10mila), come da Statuto, ma che il Comune si farebbe fatto carico delle spese di ospitalità per gli invitati alle inaugurazioni: artisti, curatori e critici delle mostre, vitto e alloggio. Dal 2010 al 2012, si susseguono altri incontri con il Consiglio d’Amministrazione del Museo, per il normale andamento e per le nuove programmazioni, da me proposte anno per anno. Nel 2011 prendiamo parte, come Museo Civico, al Bando Regionale riguardante le “strutture museali. Attraverso la presentazione di un ambizioso programma, il bando viene vinto per un importo di € 250mila, per: costruzione del Caffè Letterario, dedicato all’arte, nei locali piano terra del Palazzo Sanseverino Falcone; sito internet per il museo; impianto di allarme per il museo; nuovo impianto anti incendio, per la sostituzione da C02 ad aria; riparazione di 10 punti perdita dal tetto del Palazzo. Intanto, giunge per il sen. Trematerra, Sindaco di Acri, l’incarico al Parlamento Europeo. Qui, si ferma l’intenzione di fare la Fondazione per il Museo. Si insedia come facente funzione di Sindaco, il già vicesindaco Gino Maiorano. Chiedo ed ho un incontro con Lui, dove ribadiamo l’interesse reciproco nel portare avanti il Museo. Nel 2012 c’è l’opportunità di partecipare al Bando per l’Arte Contemporanea, promosso dall’Assessore Regionale Mario Caligiuri. Partecipiamo, costruendo un programma molto variegato che parte dal territorio, a mostre contemporanee, ad incontri con artisti, storici dell’arte e curatori, al concorso Young At Art per i giovani calabresi sotto i 35 anni; eventi per il museo e veicolati in ambienti esterni, come la Biennale di San Demetrio, il Museo dell’Imbiancheria di Chieri, Paratissima – fiera d’arte contemporanea di Torino; come un concorso per gli ospiti della casa di reclusione di Rossano, che si concluderà con la mostra al Museo dei lavori eseguiti, un convegno all’interno del carcere alla presente del Prefetto di Cosenza, dell’Assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri  ed altre autorità. Con i sette musei vincitori del Bando per l’Arte Contemporanea, il Maca è stato scelto per il programma presentato, con l’opzione, di seguito alla rendicontazione dell’anno alla Regione, di poter accedere alla seconda annualità (2013) e di far pervenire nelle casse del Comune il primo acconto di circa € 170mila. Seppur con qualche intoppo, dovuto al meccanismo burocratico comunale, si è portato avanti con successo il Bando. Arriva il 2013. Si deve presentare la rendicontazione del Bando 2012. A maggio 2013, l’Assessore alla Cultura Anna Vigliaturo, FIRMA in Regione per l’erogazione del contributo  per il Progetto MacartProject 2013 (condizione la rendicontazione del 2012). A giugno 2013, con l’elezione del nuovo sindaco Nicola Tenuta, chiedo un appuntamento e mi riceve nel suo studio. Gli chiedo cosa ne pensa del Museo e si dice contento di quello che è stato, anche nel ricordo che il Museo nasce proprio con il Suo precedente mandato a sindaco. Nel mese di agosto 2013, chiedo un incontro con il Sindaco e mi ritrovo nella Sala giunta, con Sindaco, Giunta e tutti i Consiglieri di maggioranza. Sono avvolto da domande e faccio notare che con me ho portato una relazione di tutto ciò che è accaduto dall’apertura del Museo  alla data dell’incontro, affinchè tutti siano informati e chiedo scusa, perché ho con me solamente tre plichi, ma che tutti avrebbero potuto leggere, intanto, in quella sede. Vengo assalito ed accusato dall’Assessore alla cultura Capalbo, la quale  dice che ci sono cose da rivedere in funzione del fatto che mi sono impossessato del Palazzo e che Silvio Vigliaturo non è Acri e che altri artisti esistono in città. Sono rimasto in silenzio. Francamente, mi aspettavo un intervento da parte del Sindaco, ma non è successo. In quella sede, ho fatto notare che per il Progetto – annualità 2013 del Bando regionale, si è burocraticamente molto in ritardo, che ho tutti gli eventi pronti per essere realizzati e che si è ancora in tempo per salvare il tutto. Mi dicono: “Voi andate avanti, noi siamo d’accordo”. Francamente sono rimasto sconcertato, perché mi aspettavo altra risposta. Questa situazione mi insospettisce e iniziano i primi turbamenti. Chiedo un appuntamento per un altro incontro per i primi di ottobre (vengo avvisato qualche giorno prima); Impegni per il mio lavoro, mi rendono impossibile la presenza, ma in mia vece è presente Massimo Garofalo, Consigliere del Museo, il quale mi riferisce: “L’Assessore alla Cultura, dice, con toni alti, di non volerne sapere niente del Progetto museale e che ci devono pensare il Responsabile dell’ufficio cultura Pino Altomari e Vigliaturo”. Allora, mi domando perché l’Assessore alla cultura non si interessa di un progetto vinto per la cifra di 250mila € ma delega, con tanta faciloneria, ad altri ?  Ma l’Assessore alla cultura, chi è? Nel mese di Novembre 2013, il dr. Altomari, concorda un appuntamento con i responsabili del progetto della Regione Calabria. Fa presente all’Assessore Capalbo che in quel momento c’è ancora la possibilità di lavorare per il progetto e chiede la Sua presenza all’incontro in Regione a Catanzaro. L’assessore, gli riconferma la sua volontà di non volerne sapere nulla. Altomari, mi chiede quindi di accompagnarlo. Andiamo, parliamo con i responsabili, che ci chiedono come mai non fosse presente il referente politico. Comunque, vengo via mortificato. Consapevole di aver perso una grande occasione. Nei primi giorni di dicembre 2013, ho un appuntamento con il Sindaco Tenuta. Il giorno prima mi chiama dicendo che è a Roma per motivi importanti e che avrei potuto trovarmi con l’Assessora alla Cultura, che avrei potuto parlare con Lei alle ore 18. L’incontro con l’Assessore Capalbo è nella sala d’attesa, mi fa entrare nella stanzetta dove c’è il tavolo e il telefono per chi cerca il Sindaco in Comune e mi dice: “sediamoci qui, perché il Sindaco è gelosissimo della sua stanza”. Le ricordo “il Progetto” e mi risponde che Lei non ne vuole sapere e poi mi dice che dobbiamo rivedere come viene condotto il Museo. Mi sorge un dubbio: forse non è a conoscenza dell’esistenza del Museo? Forse non ha mai voluto vedere cosa il Museo ha prodotto? Le chiedo: “Ha mai visitato il Museo?” Mi risponde: “Sì, qualche volta sono arrivata fino al piano sotto (cioè all’entrata) ma a me il Museo non piace”. Le chiedo il perché. Mi risponde: “E’ tetro. E poi, questo Museo non ha ricaduta sulla città”. Le chiedo cosa intende per ricaduta. Mi risponde: “Il Museo è come la Fondazione Padula. E’ inutile far venire ad Acri questi grandi personaggi, registi, attori o, come il Museo, portare queste mostre importanti di artisti importanti. La ricaduta per me è quando si lavora per gli acresi, per gli artisti acresi”. Rimango disarmato, la saluto e vado via! Per strada, penso. Attraverso i critici e curatori che hanno frequentato il Museo, alcuni artisti di Acri e dintorni, hanno avuto la possibilità di partecipare a manifestazioni promosse a Venezia, collaterali alla Biennale di Venezia. Un palcoscenico unico al mondo per l’arte contemporanea e per quegli artisti che sanno proporsi e gestirsi. A metà dicembre 2013, ricevo una telefonata dal dr. Pino Altomari, che mi dice essere nell’ufficio del Sindaco e in linea in viva voce. Altomari mi chiede se a quella data ci fosse ancora la possibilità di fare qualche cosa per salvare il Progetto. Rispondo che per il lavoro di preparazione eventi che mi riguarda, siamo ancora in tempo, entro il 30 dicembre, ad inaugurare la mostra. Certo, molto complicato, ma si può. Interviene il Sindaco, dicendo: “Se è legale. Perché noi vogliamo lavorare solo là dove c’è legalità”. Mi sono chiesto cosa ci dovesse essere di  “non legale”. Il progetto è perso. In compenso, in dicembre, con l’insediamento del nuovo Responsabile ufficio Cultura, dr. Vuono e l’Assessore Capalbo, provvedono alla chiusura e rimozione del registratore di cassa dal book shop del Museo. Quello che negli anni si è verificato. Mi fermo un attimo e rifletto, a ben pensarci, questi “nuovi addetti” hanno ragione. In fondo questa “conduzione troppo personalistica” cosa ha portato alla Città? Solamente qualche opera di un artista, aolamente la promozione del territorio anche attraverso pacchetti turistici che vedono Acri come punto di sosta, la presenza di circa centomila visitatori italiani e stranieri, solamente il mio ufficio stampa che ha promosso l’inserimento  nel 3° Rapporto sull’Eccellenza in Italia (dell’Eurispes) che ha inserito il Maca nelle cento esperienze istituzionali e imprenditoriali di successo, la moltitudine di presenze sul mondo web per ogni singolo evento, una pagina sul Corriere della Sera, qualche altro articolo su giornali nazionali e calabresi, qualche servizio RaiTv, una copertina con servizio redazionale sulla Gallery Guide di Europa & Asia, solamente circa 750mila euro che sono stati vinti dal Museo attraverso i progetti per l’arte contemporanea e struttura museale… Certo, si sarebbe potuto fare di più! *Direttore Artistico del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri).

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 13 la presentazione del volume “Giuseppe Tympani – Poesie e pagine scelte” edito da “La Città del Sole”

(54) Promossa dall’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con l’Archivio di Stato di Reggio Calabria si terrà giovedì 13 febbraio alle ore 17,00, presso la Sala dello stesso Archivio (Via Lia) la  presentazione del volume “Giuseppe Tympani – Poesie e pagine scelte” edito da “La Città del Sole”.

 

Introduce Pina De Felice, Responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Relaziona la Prof.ssa Francesca Neri. Intervengono Mirella Marra, Direttore Archivio di Stato, Stefano Iorfida, Presidente Anassilaos, Franco Arcidiaco, editore, Amanda Tympani, nipote del poeta mentre le letture saranno a cura  dei Poeti le del Lunedì della Poesia. Insegnante, poeta, animatore culturale Giuseppe Tympani  è stato una presenza significativa e importante per la cultura reggina. Nato a Gerace il 18-11-1904, vivrà poi a Reggio Calabria per gran parte della sua vita e nella città dello stretto morirà nel 1981. Orfano di padre Giuseppe frequenta il Seminario da esterno. Presa la licenza ginnasiale, si iscrive al Magistrale di Locri, dove consegue la Maturità. Inizia così la sua attività d’insegnante elementare nelle frazioni di Gerace (Puzzello, Zuccù). Nel 1926 fonda la Federazione Italiana liberi Intellettuali, che insieme a Vincenzo Gerace e Antonio Anile, raduna scrittori e intellettuali calabresi. Il programma della F.I.L.I. era di “difendere la libertà del pensiero e di combattere qualunque manifestazione di pseudo arte”. Nel 1927 pubblica “Rime dell’Adolescenza”. Si iscrive al Magistero di Messina dove consegue nel novembre 1928 l’Abilitazione alla Direzione Didattica e si laurea in Filosofia e Pedagogia l’11 novembre 1931. Nel 1933 ottiene il posto di ruolo a Reggio Calabria ma preferisce la frazione Pellaro vicino alla città. Nel 1938 lascia la scuola elementare e inizia la carriera di professore d’italiano e storia nei vari istituti di Reggio Calabria. Nel 1940 gli muore la figlia Rosetta. Da  questo dolore immenso nasce forse la  sua più bella opera “Elegia a Rosetta” pubblicata nel 1942. Dopo un periodo di stasi dovuto alla guerra  nel 1946 riprende l’attvità  della  F.I.L.I. che realizza varie manifestazioni. Nel 1948 nasce il primo numero della rivista “Italia Intellettuale” organo ufficiale della F.I.L.I. mensile di varia cultura che Tympani dirige fino alla morte. Pubblica nel 1960 “Soliloqui” Roma; nel 1971 viene pubblicata “La vie et le temps” tradution de Solange de Bresseux”; nel 1972 “Frammenti di vita” nel 1972 e nel 1975  “Poesie scelte”nel 1975. Accanto alla sua attività letteraria e poetica  Giuseppe Tympani si distingue come stimato professore di Italiano e Storia al Magistrale “Gullì” e poi all’Istituto Tecnico Commerciale “R. Piria” fino al 1975 anno in cui è andato in pensione. Muore nella sua casa, pianto dai figli,  parenti e amici, Il 14 giugno 1981.  Il 2 giugno 2005 l’amministrazione comunale di Gerace gli dedica un convegno e una targa ricordo affissa alla casa natale. 

 

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Melito di Polrto Salvo (RC): Circolo Culturale Meli, “Passioni grandi e piccole” mostra di modellismo e collezionismo (15-16-22-23 febbraio 2014)

(52) “Passioni grandi e piccole” è il nome della mostra di modellismo e collezionismo che il circolo Meli organizza per il secondo anno consecutivo nei locali della propria sede sociale. Dopo il gradimento mostrato dal pubblico lo scorso anno, l’evento viene riproposto con tantissime novità: la presenza di espositori non solo melitesi ma anche reggini e cosentini, l’apertura di nuove sezioni e tante altre piccole sorprese in grado di suscitare grandi emozioni.

 

La mostra inoltre si arrichisce grazie alla partecipazione del RAMS – registro amatori auto d’epoca di Melito Porto Salvo che domenica 23 febbraio darà vita ad un raduno sul corso Garibaldi a partire dalle ore 18.00. Ricordando che l’ingresso è gratuito, gli organizzatori estendono il loro invito non solo ai piccoli ma anche a tutti coloro che, pur essendo grandi, sanno ancora provare forti emozioni. I modellisti e collezionisti saranno: Tito Romeo (Melito Porto Salvo), Luigi Curatola (Melito Porto Salvo), Salvatore Malaspina (Melito Porto Salvo), Aldo Sergi (Melito Porto Salvo), Giovanni Crispo (Melito Porto Salvo), Franco Zema (Melito Porto Salvo), Domenico Minicuci (Melito Porto Salvo), Bruno Giordano (Melito Porto Salvo), Saverio Agati (Saline J), Giuseppe Malaspina (Brancaleone), Antonio Bagnato (Reggio Calabria), Nuccio Fontana (Reggio Calabria), Franco Labozzetta (Scilla), Stefano de Bastiani (Castrolibero CS), Rosalbino biamonte (Castrolibero CS). Saranno presenti, inoltre, gli espositori professionali Mario Italiano e Giovanni Crea. Un particolare ringraziamento va al signor Toma per la disponibilità.

 

 

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Acri (CS): MACA, nuova installazione di Silvio Vigliaturo

(53) La Sala Estemporanea del MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), sita al primo piano del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone, si è recentemente arricchita di una nuova installazione dal titolo Labirinti, Piazze e Musei, composta da due dipinti a olio e una scultura in vetro.

 

Le opere, a firma dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo (Acri, 1949), di cui il MACA ospita una collezione permanente di oltre duecento opere, interagiscono l’una con l’altra superando i naturali confini che separano le due discipline artistiche più antiche – la pittura e la scultura –, che vengono trattate dall’artista come un unico mezzo espressivo. Qui risiede una delle caratteristiche più peculiari del procedere artistico di Vigliaturo; un’arte fatta di sculture dalle sembianze e dalle movenze pittoriche e dipinti in cui si rifrange la sinuosa plasticità dei personaggi di vetro. Entrambe le tele di grandi dimensioni presentano al loro interno una rappresentazione di un elemento scultoreo, che trova il suo riflesso plastico nel busto in vetro presente in mostra, quasi che quest’ultimo fosse la materializzazione del grande sogno artistico tracciato da Vigliaturo nei due dipinti. I segni labirintici che fungono da cornice interna dei due quadri – una trama irrazionale in cui si spalancano anfratti e da cui nascono le figure – racchiudono scene surreali e metafisiche, in cui una piazza e un museo, entrambi spazi onirici distinti l’uno dall’altro dalla predominanza del colore e dalla sua totale assenza, ospitano opere d’arte e sagome umane, anch’esse preda di una staticità scultorea senza tempo. L’installazione rimarrà esposta fino a domenica 27 aprile 2014. Il MACA è aperto tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 9 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30. (Nella foto l'opera "Museo", 2013, olio su tela, cm. 200×200).

 

 

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Premio “Etica e Natura – Equo & Eco – Biosociale”, il bando di concorso

(45) L’International Onlus “Cooperazione, Integrazione, Sviluppo – Culture in Dialogo” sollecita a riflettere sui grandi interrogativi che ruotano intorno a benessere, dignità, autenticità e comprendere convergenze e dissonanze intorno ai mondi, alle persone, alla Natura.

 

Natura come principio per l’azione morale, Natura come universo morale da difendere, Etica e Natura – Equo & Eco – Biosociale. Dopo l’entusiasmante Sistema di Valori Meritocratico “merito, eccellenza & qualità” ideato da Angelina Attinà e culminato con le diverse cerimonie di consegna Premi di Studio e Borse di Studio, Gran Galà Scuola, Valore al merito scolastico, al talento e alla Scuola come luogo di eccellenza di educazione, istruzione, formazione ed occasione di incontro e confronto culturale ed interculturale, l’International Onlus “Cooperazione, Integrazione, Sviluppo – Culture in Dialogo” ha proseguito la prestigiosa attività di valorizzazione con l’azione coordinata tra sistemi (sociale, culturale, pedagogico, ambientale e politico). Premio “Intercultura” per una realtà frontiera di popoli, cultura e pace. Riconoscimento ai Cittadini del Mondo che contribuiscono, con azioni e comportamenti, ad una  migliore comprensione della diversity, della cultura dell’inclusione, dei modelli di buona integrazione e dell’immigrazione qualificata. Premio “Valore all’impresa” per la sua innovativa ed efficace sintesi tra cultura d’impresa ed  orientamento alla collettività e valorizzazione dei bambini, adolescenti e giovani ottenuta grazie ad una visione evoluta e dinamica delle risorse umane, intese come patrimonio culturale per l’azienda ed il territorio, contribuendo al processo di valori meritocratico. Premio “Etica e Natura – Equo & Eco – Biosociale” per modelli di sviluppo della reciprocità. Riconoscimento ai gruppi (premi in denaro per 3 distinte categorie: Associazioni di Volontariato, Istituti Scolastici Superiori ed Imprese) per progetti Socio – Ambientali ed Educativi a Valore dei processi di Inclusione e partecipazione attiva di Persone con Bisogni Speciali. Il Bando è stato presentato il 16 Dicembre 2013 presso il Grand Hotel De la Ville, elegante location di Villa San Giovanni (RC) durante l’International Conference on Higher Education “Profondo Sentire … Una riflessione sulla nostra Epoca … La dimensione multipla del rischio” nell’ambito del Progetto Integrato Internazionale pilota “Identità, Norma, Conflitto – La grande transizione  socio – ecologica – Scienza della Complessità e Passaggio di Civiltà”. Premio “Etica e Natura – Equo & Eco – Biosociale” per veicolare i grandi temi di Natura, Bisogni Speciali, Reciprocità e Sostenibilità nel campo della correlazione tra le attività umane e l’ambiente naturale con riferimento ad approcci di: sensibilizzazione, prevenzione, tutela e risanamento; valore socio – educativo e sviluppo sostenibile; ricerca scientifica, sue applicazioni e divulgazione; promozione dell’innovazione e trasferimento tecnologico. Bando e modulistica sono disponibili sul sito: www.premioeticaenatura.it. Per iscrizioni (entro il 25 febbraio 2014) ed informazioni: Centro Studi International Onlus “Cooperazione, integrazione, sviluppo – culture in dialogo”, tel. 340/9686517, e-mail: eticaenatura@libero.it.    

 

 

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Messina: domani la presentazione di “Terra venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni” di Claudio Cordova sul traffico di rifiuti tossici e radioattivi in Calabria (Laruffa Editore)

(44) Dal torrente Oliva di Cosenza alla Pertusola di Crotone, da Cosoleto, nella Piana di Gioia Tauro, a Melito di Porto Salvo, nella ionica, e, ancora, i segreti affondati nel mare, gli atti giudiziari, le dichiarazioni dei pentiti, i dati ufficiali dei dipartimenti sanitari, le cifre di denaro attorno ai traffici illeciti di rifiuti e quelle delle morti per malattia sul territorio.

 

Sarà presentato domani, sabato 1 febbraio, a Messina il libro-inchiesta di Claudio Cordova*, “Terra Venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni”. La presentazione si terrà a partire dalle 17.30 presso l’aula consiliare di Palazzo Zanca, sede del Comune di Messina. All’incontro, organizzato dal Movimento “Vento Eoliano”, le conclusioni saranno affidate a Nello Musumeci, presidente della Commissione Regionale Antimafia della Sicilia. L’incontro sarà introdotto da Pietro Gatto (associazione “Vento dello Stretto”) e vedrà l’intervento di Antonio De Domenico dell’Associazione “Atreju”. A moderare i lavori l’avvocato Francesco Rizzo, dell’Associazione “Fare Verde”. A distanza di alcuni anni dalla pubblicazione, il libro-inchiesta di Claudio Cordova, “Terra Venduta – Così uccidono la Calabria – Viaggio di un giovane reporter sui luoghi dei veleni” torna di grande attualità. Negli ultimi mesi, infatti, tanto le vicende relative alla “Terra dei Fuochi”, quanto le risultanze sulla morte del Capitano della Marina Militare, Natale De Grazia, hanno riportato sulle prime pagine dei giornali la questione ambientale, con particolare riferimento al traffico e allo smaltimento di rifiuti tossici e radioattivi. Di questi temi Claudio Cordova (direttore del giornale online Il Dispaccio) scriveva già nel 2010. “Terra venduta” è un’indagine fatta sul campo: tutte le vicende narrate sono il frutto di un metodico incrocio tra documenti e viaggi sui luoghi “incriminati”. Si tratta quindi un’indagine diretta e coraggiosa che analizza i fatti e li intreccia a numeri spaventosi che descrivono una regione alla mercé della ’ndrangheta e attanagliata dalle malattie. Nel volume, pubblicato per Laruffa Editore, Cordova racconta come il territorio calabrese sia stato contrattato da ambienti criminali e faccendieri senza scrupoli, aiuta a riflettere, esorta la gente a reagire di fronte allo scempio di un ambiente naturale e paesaggistico che sarebbe tra i più affascinanti d’Italia. Il libro, quindi, ripercorre le indagini sulle navi dei veleni, gli intrighi, anche internazionali, che si celano dietro ai presunti traffici di rifiuti radioattivi. Prova a riallacciare i fili sulle morti, ancora senza risposte chiare, di Natale De Grazia, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Ma l’autore si spinge fino a Crotone, dove le scorie prodotte dalla fabbrica Pertusola Sud, impiegate per la costruzione di opere pubbliche, hanno contaminato luoghi e infettato anche i bambini che frequentavano le scuole poi poste sotto sequestro dall’autorità giudiziaria. Cordova viaggia anche lungo la provincia di Reggio Calabria, teatro dell’inchiesta “Leucopetra”, sullo smaltimento di scorie della centrale Enel di Brindisi, e racconta i tanti, tantissimi, sospetti alimentati anche dall’alta incidenza di patologie neoplastiche in determinati territori quali quelli di Melito Porto Salvo e della Piana di Gioia Tauro. L’obiettivo del volume è, infatti, anche quello di collegare le presunte presenze di scorie radioattive e tossiche alle incidenze patologiche riscontrate nelle persone. Attraverso una lunga ricerca presso le Aziende sanitarie e quelle ospedaliere, Cordova è riuscito a tracciare delle statistiche sui luoghi maggiormente colpiti da alcune patologie, quali i linfomi, causati anche da esposizioni a fonti tossiche e radioattive. Il volume gode del Patrocinio morale del Forum Nazionale dei Giovani e si avvale della prestigiosa prefazione del magistrato Ferdinando Imposimato. Con il suo lavoro, Cordova dà voce alla gente, ai comitati costituiti per chiedere la verità, alle storie individuali, riscopre un tipo di giornalismo d’inchiesta che, da tempo, si è perso. Proprio Imposimato, presidente onorario aggiunto della Corte Suprema di Cassazione, definisce “Terra venduta” di Claudio Cordova “una spietata e coraggiosa denunzia di omertà, omissioni, inerzie, negligenze dovute a pressioni di poteri occulti e a interessi enormi decisi a difendere i proventi illeciti con ogni mezzo, nessuno escluso”. Nel corso delle varie presentazioni svolte negli anni, Cordova è stato definito “un segugio che indaga sul campo, visitando luoghi lontani, anche ad alta incidenza criminale”. *Nota biografica dell’autore – Claudio Cordova, nato nel 1986, giornalista, vive a Reggio Calabria. Ha lavorato per diverse testate locali, occupandosi di cronaca nera e giudiziaria. Dall’aprile 2012 è direttore del giornale online Il Dispaccio. Collabora inoltre con Il Quotidiano della Calabria. “Terra venduta” è il suo primo libro d’inchiesta: nel 2013 pubblicherà – sempre per Laruffa Editore – “Il Sistema Reggio”, primo libro-dossier sulla città di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: MASCIA, AFI e Comunità di Sant’Egidio organizzano l’evento spose “pane, amore e….”

Il MASCI – Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani – Comunità Reggio Calabria 4, l'AFI (Associazione Famiglie Italiane) e la Comunità di Sant'Egidio, organizzano una serata di beneficenza, per venerdì 31 gennaio 2014, a Reggio Calabria, nella Chiesa di San Luca: una sfilata di abiti da sposa, abiti che potranno essere ricevuti in cambio di un'offerta.

 

Il ricavato servirà al sostentamento del "servizio mensa", che le tre associazioni svolgono, settimanalmente, a favore delle persone meno abbienti della nostra città. Il servizio mensa è un'attività portata avanti, in spirito di gratuità ed esclusivo volontariato, da singole persone e associazioni. Ogni settimana vengono distribuiti in due giorni più di 150 pasti, direttamente nelle abitazioni delle famiglie in difficoltà e ai nostri amici di strada. E’ un servizio che si prefigge, seppure in minima parte, di sopperire ad un bisogno primario delle famiglie e  tenta  di provvedere anche ad altre necessità. Questa esperienza unisce nella relazione i volontari con  le persone che vivono disagi reali, ma che possiedono grandi ricchezze interiori dando  la possibilità e l'opportunità di riscoprire, attraverso l'incontro, i veri valori della vita. L’evento spose è una grande occasione per tutti: la donazione di 90 abiti da sposa ci dà la possibilità di unire il piacere di realizzare una significativa manifestazione, in cui si uniscono competenze di professionisti e volontari, sempre in totale gratuità, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la mensa. La qualità ed eleganza degli abiti in esposizione è la caratteristica fondamentale dell’evento, che permette a chiunque (future spose, modelle, compagnie teatrali, etc) di poter acquistare capi d’alta moda con contributi decisamente contenuti sostenendo, contemporaneamente, una giusta causa.

 

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“E’ tempo di scelta”, al San Vincenzo de’ Paoli l’ “Open Day” è il 31 gennaio e l’1 ed il 4 febbraio

(41) È tempo di scelta. Per migliaia di alunni – e per i loro genitori – di scuole di ogni ordine e grado si tratta di decidere del proprio futuro scolastico. C'è tempo fino al 28 febbraio per iscriversi, ma la scelta è così importante che merita molta riflessione. Ecco perchè il San Vincenzo de' Paoli di Reggio Calabria organizza il proprio Open Day per i prossimi 31 gennaio, 1 febbraio e 4 febbraio.

 

La scuola San Vincenzo de' Paoli si riconosce per: un metodo educativo che pone al centro la persona; una comunità educante che lavora per una reale formazione civile, umana e spirituale di ogni allievo; la pedagogia del progetto al servizio di ogni singolo allievo; l'ottima professionalità di tutti i suoi operatori e dei suoi insegnanti, nel quadro del nuovo ruolo del docente. Il San Vincenzo de' Paoli è scuola dell'infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado con due indirizzi liceali. L'offerta formativa del Liceo Scientifico e del Liceo delle Scienze Umane si caratterizza per un ricco curriculo (indirizzo biologico sanitario, diritto ed economia, approfondimenti di inglese e greco…) unico in tutto il territorio di Reggio Calabria. In più attività di doposcuola, laboratori efficienti e all'avanguardia. Ma vienici a conoscere nei seguenti giorni: 31 gennaio dalle ore 15.00 alle ore 19.00, 1 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e 4 febbraio dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Ulteriori informazioni su http://www.paritariasanvincenzo.it/.

 

 


 

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Una shortlist per Calabriasona: al via gli “stati generali della musica popolare calabrese” per promuovere gli artisti anche oltre i confini regionali

(42) di Maria Teresa D'Agostino. Una shortlist di musicisti calabresi per Calabriasona, il circuito di eventi di musica popolare calabrese nato nel 2013. Diciotto i festival che ne hanno già fatto parte, quarantadue serate, novantadue concerti e decine di migliaia di spettatori nelle piazze più belle ed importanti della Calabria.

 

Ora Calabriasona avvia la realizzazione di una “shortlist”, con i principali artisti della musica popolare calabrese, per ampliare la partecipazione agli eventi del festival, in Calabria e fuori. L’iniziativa è stata presentata ufficialmente il mese scorso al Medimex, il Salone delle innovazioni Musicali che si è tenuto nell’ambito della Fiera del Levante di Bari. L’idea è di raccogliere informazioni dettagliate sui principali interpreti (artisti e band) del fenomeno che sta crescendo a macchia d’olio in Calabria e che vede sempre più legata l’immagine positiva della Calabria alla sua musica popolare. «Questa shortlist può essere considerata come una sorta di stati generali della musica popolare calabrese» spiega l’ideatore e responsabile di Calabriasona, Massimo Bonelli, manager della Compagnia Nuove Indye, casa discografica che, assieme a Video Calabria 8 e Progetto 5, è l’organizzatore del circuito di eventi e promotore della nascita della shortlist. «Attorno a Calabriasona, oltre a festival ed eventi, si muovono in sinergia tutti i maggiori artisti ed interpreti della musica popolare calabrese – continua Bonelli – Ed è proprio con loro che oggi ha senso creare una rete che sia in grado di amplificare il lavoro che si sta realizzando. Assieme agli artisti, veri artefici del successo che sta vivendo la world music calabrese, possiamo e dobbiamo trasmettere al pubblico nazionale – e non solo – quanto di buono sta accadendo in Calabria in questi anni dal punto di vista musicale». La Shortlist di Calabriasona (che è possibile scaricare dal link: www.cnilive.it/files/Iscrizione_Calabriasona2014.pdf ) sarà aperta fino al 28 febbraio 2014. Tutti gli artisti che vi aderiranno, verranno inseriti nel Cast Ufficiale Calabriasona 2014, saranno presenti in una apposita pagina Artisti sul sito www.calabriasona.it e, soprattutto, saranno coinvolti nelle iniziative promozionali che il circuito Calabriasona attiverà nel corso dell’anno. «L’adesione è ovviamente gratuita e, dal punto di vista della visibilità e della comunicazione, non può che portare vantaggi agli artisti che aderiranno» conclude Bonelli. Al momento, hanno già aderito, tra gli altri, i Taranproject di Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea, i Quartaumentata, il Parto delle Nuvole Pesanti, Francesco Loccisano, le Muse del Mediterraneo, gli Astiokena, i Musicanti del Vento, Domenico Sisto & OMC, Biagio Accardi.

 

 

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Reggio di Calabria: la New Deal si congratula con Vacalebre per l’incarico ottenuto dal Forum Nazionale dei Giovani

(40) L’Associazione “New Deal”, con il presente comunicato, vuole vivamente congratularsi con Giuseppe Vacalebre per la sua nomina come membro effettivo della Commissione “Scuola, Università e Ricerca” del Forum Nazionale dei Giovani.

 

La nomina ci rende particolarmente orgogliosi in quanto Giuseppe è da sempre vicino alla nostra Associazione, essendo un socio fondatore della stessa: è un giovane da sempre impegnato in prima persona all’interno dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, all’interno della quale si è distinto in passato per aver ricoperto l’incarico di Consigliere di Corso di Laurea e successivamente di Rappresentante degli Studenti al Consiglio di Facoltà. Con profonda stima e amicizia e con l’augurio di mantenere sempre viva la sua determinazione a raggiungere importanti obiettivi, tutta l’Associazione “New Deal”, certa del grande contributo che porterà all’interno del Forum, formula a Giuseppe le sue più vive congratulazioni. L’Associazione “New Deal”.

 

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Reggio di Calabria: New Deal, giovedì 30 seminario su “Storia Economica d’Italia: 1970-2013”

(39) di Angela Aiello*. Il 30 Gennaio 2014 alle 18: 30 presso l’Associazione Studentesca Universitaria “New Deal” si terrà il secondo incontro del seminario “Storia Economica d’Italia: 1970-2013”.

 

Come da programma, avrà luogo un’attenta analisi del decennio 1981-1990 e degli eventi economici che hanno segnato il nostro Paese e hanno contribuito alla sua evoluzione. Si occuperà di esaminare il decennio il Prof. Andrea Filocamo, docente dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. I convegni non avranno un mero obiettivo storico, ma saranno spunto di riflessione per capire ciò che accade oggi, tenendo conto delle difficoltà economiche italiane alla base degli attuali dibattiti accademici e politici e della crisi che ci ha colpiti. *Addetto Stampa New Deal.

 

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Reggio di Calabria: sezione “poesia” Anassilaos, ricco il calendario 2014. Si comincia martedì 28 con “Poeti per la Shoah/per non dimenticare”

(35) Un 2014 ricco di eventi e anniversari “poetici” che la sezione Poesia dell’Anassilaos, guidata da Pina De Felice e Lilly Arcudi, e i Poeti del Lunedì del Sodalizio reggino intendono valorizzare con incontri, convegni, recital, mostre da realizzare nei prossimi mesi con la consulenza scientifica e culturale di Maria Festa e Francesca Neri e la collaborazione di studiosi di letteratura e poesia.

 

Iniziative che tendono a celebrare i grandi lirici italiani ed europei valorizzando, nel contempo, le voci poetiche  dei poeti che si riuniscono ogni lunedì nello spazio cultura del Sodalizio reggino. Si comincia il 28 gennaio, alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso, con un incontro sul tema “Poeti per la Shoah/per non dimenticare” che prevede la lettura di testi ispirati al tema drammatico dell’olocausto insieme alla proiezione di video e documentari. Si prosegue il 18 febbraio, sempre presso la Sala di San Giorgio al Corso, con un omaggio a “Michelangelo poeta”, primo degli incontri che l’Anassilaos intende promuovere per celebrare il 450° della morte  del grande artista. E per la Festa della Donna, promossa dalla Sezione femminile di Anassilaos “Emanuela Loi”, i poeti del sodalizio hanno in programma un recital-omaggio alle grandi voci poetiche “al femminile” della storia, dall’antichità (Saffo, Corinna, Nosside) alle poetesse del Cinquecento (tra esse Vittoria Colonna, musa di Michelangelo) fino all’Ottocento e Novecento con una attenzione particolare alle voci di casa nostra, Ermelinda Oliva, Gilda Trisolini e altre. In preparazione anche una mostra che unisca insieme fotografia e poesia, fotografi e poeti,  all’insegna del motto oraziano “Ut pictura poësis” e una grande mostra storico-filatelica dedicata ai poeti e alla poesia nei francobolli del mondo intero. Momento clou di tutte queste iniziative, che accompagneranno comunque l’intero anno, sarà la Festa della Poesia, giunta alla sua quarta edizione, che si terrà presso il Chiostro di San Giorgio al Corso dal 17 al 20 luglio p.v. e il premio per la poesia giovane dedicato alla memoria di Luca Caccamo.    

 

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Ritorna “Zalex Arte&Regole”, il concorso sull’“Importanza del Rispetto delle Regole” è aperto agli studenti delle scuole medie di Reggio Calabria e Provincia

(36) di Maria Teresa D'Agostino. Come sempre, all’insegna dello slogan “Operare nelle Regole per la costruzione di un mondo migliore è bellissimo e anche… artistico”, EnerigiECondivise – movimento creativo, presieduto da Antonio Pezzano, ripropone il concorso “Zalex Arte&Regole”.

 

Zalex, come il “normal-eroe” nato dal pennello del giovanissimo Mattia Papp e dalla creatività di Naic Pezz e ispirato a Zaleuco Locrese, primo legislatore del mondo occidentale. Il tema generale di riferimento rimane quello delle passate edizioni: l’importanza del Rispetto delle Regole, quest’anno declinato sulle “Regole Archeo-logiche” con l’obiettivo di sensibilizzare sul valore dei nostri parchi e siti archeologici, spesso non adeguatamente tutelati e valorizzati, e per riflettere sui tanti nostri gioielli d’arte che, se ben curati e associati alle nostre bellezze naturali, potrebbero essere anche un grande volano per il turismo. «Il concorso, riservato agli alunni delle tre classi delle Scuole Secondarie di Primo Grado di Reggio Calabria e Provincia, nasce con l’intento di divulgare Cultura e Arte all’insegna  di una maggiore attenzione al vivere civile e al Rispetto delle Regole, convinti dell’importanza di far riflettere i ragazzi da un altro (positivo) punto vista, per alimentare così tra loro reali momenti di crescita e creatività» spiegano gli organizzatori, con in testa l’instancabile Marcello Pezzano. I giovanissimi sono invitati a riflettere ed esprimersi, come nelle edizioni passate, attraverso il “Racconto Breve”,  il “Cortometraggio” e il “Fumetto”. La partecipazione può essere singola, per gruppo, per classe/i, con premi finali ai primi tre classificati, diploma di merito ai menzionati e attestato ai finalisti di ogni sezione. Un particolare ringraziamento da parte di EnergiECondivise va alle vere colonne portanti dell’iniziativa: Dirigenti e insegnanti che si adoperano ogni giorno per far riflettere i giovani studenti sull’importante tematica delle Regole. «Insomma, il concorso vuole essere una opportunità di condivisione e crescita personale per giovani studenti e futuri cittadini» sottolineano ancora gli organizzatori. «E per cogliere ancor di più lo spirito del concorso e delle nostre Energie, consigliamo vivamente la visione della riduzione del docu-film “Memorie Incantate” prodotto da EnergiECalabria (ora EnergiECondivise) al link http://www.youtube.com/watch?v-f3vf7v3a8G8JJQ. Il termine per la consegna lavori è fissato per sabato 29 marzo 2014. La giuria, nominata da EnergiECondivise e composta da cinque membri, espressione del mondo della Scuola, della Cinematografia, dell’Arte e dello Sport, sarà resa nota il 5 aprile 2014, e provvederà, a suo insindacabile giudizio, a stilare per ogni sezione la graduatoria di merito dei tre vincitori ed eventuali menzionati, i cui nomi saranno comunicati durante la manifestazione di premiazione che si svolgerà a Locri nell’Auditorium del Palazzo della Cultura sabato 03 maggio 2014. Il Bando e regolamento sono disponibili sul sito www.energiecondivise.it. Per informazioni: 338 2025570, marcello.pezzano@alice.it.  

 

 

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Villa San Giovanni (RC): idee e progetti per vivere il Sud. Grande successo del caffè letterario della Commissione Pari Opportunità

(37) di Valeria Bellantoni. Un locale stracolmo di gente, e soprattutto di giovani, per l’evento della Commissione Pari Opportunità del Comune di Villa San Giovanni dal titolo “Andare, restare, tornare. Vivere il sud” che si è tenuto al Km Zero in via delle Filande e che ha visto la partecipazione straordinaria del regista italiano del momento, il reggino Fabio Mollo insieme al giovane editore Alessio Neri, presidente di Terrearse LAB.

 

Durante l’incontro sono stati proiettati il trailer del film d’esordio di Fabio Mollo, “Il sud è niente”, che la prossima settimana sarà alla Berlinale nella sezione Generation, dopo il grande successo di pubblico e critica nelle sale e nei Festival di Toronto, Roma, Torino e Ortigia. Un film che è valso anche la selezione della protagonista Miriam KarlKvist all’ambitissimo Shooting Stars di Berlino, la vetrina dei dieci talenti più interessanti della scena europea. La visione del trailer è stata preceduta dalla proiezione del dossier “Sud Altrove”, prodotto da Terrearse Lab, progetto di narrazione partecipata – che comprende anche un libro, un tour e un sondaggio – che esplora il fenomeno contemporaneo dell’emigrazione da Sud. “E’ un tema assolutamente complesso e attuale – spiega Maria Grazia Richichi, consigliere delegato alle pari opportunità al Comune di Villa San Giovanni nei saluti introduttivi – e ci piace affrontarlo in modo inusuale, con un caffè letterario alternativo in un luogo vitale e giovane della città, in cui ci si senta spontaneamente e liberamente coinvolti un una riflessione aperta alle esperienze ed ai contributi di un pensiero libero. Ho sempre interpretato il mio ruolo istituzionale con il massimo senso di responsabilità e, con la fiducia ed il sostegno di questa Amministrazione comunale, continuo a credere che le nostre azioni di sensibilizzazione ed animazione territoriale debbano passare da questi momenti di incontro con la gente. Perché ci si possa rendere vettori del pensiero, delle idee e dei progetti che fermentano nel territorio”. “Ci si potrebbe chiedere perché una Commissione Pari Opportunità si debba occupare di vivere il Sud – ha esordito Valeria Bellantoni, vice presidente e moderatrice della serata – ma la domanda è un’altra: come potrebbe non farlo? Negli ultimi dieci anni 1 milione e 350 mila persone sono andate via dal Sud. E’ come se l’intera Calabria, che conta 1 milione e 850 mila abitanti, si fosse svuotata. Siamo davanti ad un’emorragia sociale enorme. D’altra parte il distacco appartiene alla vita di ciascuno di noi. Come se fosse un destino ineludibile. Ma così non è. Non è una cosa normale. Andare, restare o tornare sono delle scelte. E come tali comportano dubbi, rimorsi e rimpianti. Oltre a sensi di colpa. Per non trascurare gli effetti dirompenti sulla nostra realtà culturale, economica e sociale”. E quindi l’idea di ospitare due persone che sono andate a fondo a queste scelte e che lo hanno fatto con due linguaggi differenti. Uno è quello del dossier, un viaggio tra le esperienze degli intervistati, per esplorare le ragioni delle scelte e gli effetti prodotti. Ed è questo il linguaggio di Sud Altrove. L’altro è quello cinematografico, della poesia nel neorealismo magico della storia di Grazia, e questa è la cifra stilistica de “Il Sud è niente” di Fabio Mollo. “Qui non c’è nenti”, la frase simbolo della rassegnazione che rimbomba nella voce della nonna nella mente di Grazia e nella mente di tutti noi. È da questa rassegnazione che inizia il film. “Il sud è niente è un titolo bruttissimo – ha spiegato Fabio Mollo – l’ho voluto anche se tutti giustamente mi volevano dissuadere, perché desideravo che mai più si pronunciasse questa frase. È una provocazione che irrompe sulla mentalità con cui siamo cresciuti. Ci hanno educato a non crederci. Ci hanno insegnato che qui non ci sono possibilità. Ma io ho riscontrato soprattutto nelle menti giovani una grande voglia di fare. Ho conosciuto talenti e menti creative. C’è un nuovo fermento che va coltivato con energia. Il sud può essere tanto, può essere tutto ciò che desideri”. E’ un messaggio di speranza quello rivolto dal regista ai tanti giovani a Villa. La stessa che è emersa nella progettualità che Alessio Neri con Terrearse LAB, sta coltivando attivare un co-working pubblico e agevolare le start up di imprese innovative che si stanno costituendo. “L’esperienza di Sud Altrove non poteva finire così – racconta – abbiamo deciso di attivare delle sinergie perché noi giovani possiamo costruire qui un futuro avvalendoci della tecnologia web”. Belle le esperienze di investimento a Sud che si sono poi alternate spontaneamente sul palco. A partire dal Km Zero che ha spiegato la propria filosofia “pensa globale, consuma locale”  per concludere con Teatro Primo da poco insediato a Villa. Un piccolo gioiellino culturale. (Nella foto in alto, da sinistra, Mollo, Richichi, Bellantoni e Neri).

 

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Reggio di Calabria: Facciamo Squadra e CSV dei Due Mari organizzano il Laboratorio “Tutti protagonisti”

(38) L’Associazione “Facciamo Squadra” in collaborazione con il CSV dei Due Mari di Reggio Calabria organizza il Laboratorio di Formazione gratuito "Tutti protagonisti" suddiviso in 3 incontri, per aspiranti volontari maggiorenni, che verterà sui seguenti argomenti: leadership, comunicazione efficace, gestione positiva dei conflitti, in ambito educativo-relazionale.

 

Iscrizioni entro mercoledì 29 gennaio inviando mail a: associazionefacciamosquadra@gmail.com.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, dal 28 al 31 gennaio una Mostra per ricordare la visita di Madre Teresa di Calcutta in Città

(31) Si terrà dal 28 al 31 gennaio 2014 presso la Sala Esposizioni dell’Amministrazione Provinciale e, successivamente, dal 5 al 28 febbraio presso la Chiesa di San Giorgio al Corso, la Mostra fotografica, promossa dalla stessa Provincia di Reggio Calabria e dall’Associazione Culturale Anassilaos, volta a ricordare, trentacinque anni dopo, la visita che Madre Teresa di Calcutta  compì a Reggio Calabria nel maggio del 1979.

 

Tale visita è consegnata negli scatti-verità di Rosario Cananzi che colse, come solo la fotografia può fare – meglio e più di ogni parola – i momenti salienti di quello che fu una sorta di  pellegrinaggio della futura Beata nei luoghi della città dove più si avvertiva quel disagio sociale che, per certi aspetti, rendeva Reggio Calabria simile alle città del terzo e quarto mondo, dove più intensa si svolgeva l’attività umanitaria di Madre Teresa. Il trascorrere del tempo non ha tolto freschezza e attualità alle immagini di Cananzi che hanno fermato un momento della storia locale – consegnandola agli studiosi – e soprattutto reso testimonianza all’impegno umanitario di un gigante della storia del Novecento, Madre Teresa, che ha lenito le sofferenze inenarrabili che un secolo di guerre e di stermini ha inferto all’Umanità. La Mostra sarà inaugurata martedì 28 gennaio alle ore 11,00. Agli amici presenti alla cerimonia sarà data in dono una cartolina commemorativa realizzata da Anassilaos tratta da una foto di Cananzi.  

 

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Laureana di Borrello (RC): il complesso bandistico Euterpe suonerà alla Casa di Reclusione

(32) Il Complesso Bandistico "Euterpe" di Catona (RC), venerdì 24 Gennaio alle ore 16.00, si esibirà in concerto presso la Casa di Reclusione di Laureana di Borrello. L'orchestra diretta dal maestro Giuseppe Maira, vedrà presenti all'interno della struttura una rappresentanza di circa 30 musicisti.

 

L'iniziativa è organizzata dall'Istituto Umanitario e dalla Casa Circondariale di Laureana di Borrello, e tende a portare al suo interno un momento di arricchimento culturale e musicale di elevato spessore. La direttrice della struttura dott.sa Angela Marcello, da sempre favorevole a simili iniziative e a quelle che perseguono l'arricchimento e la formazione umana, esprime piena soddisfazione per l'evento. Il presidente dell'Associazione Culturale "Euterpe" dott.ssa Daniela Cristiano ed il suo direttore artistico arch. Giuseppe Maira, onorati di tale invito, sono fieri e orgogliosi di poter offrire il loro contributo, anche perché il binomio “Musica e Sociale” è da sempre un tema vivo all’interno delle finalità che l’Associazione si è posta fin dalla sua nascita. L'Istituto Umanitario dal suo canto, nel ringraziare quanti renderanno possibile questo incontro in concerto, auspica che simili iniziative svolte in particolari contesti, possano generare nell'uomo una nuova presa di coscienza.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, sabato 1 Gennaro Calabrese ed il suo show “L’Italia vista da mille voci”

(34) di Federica Morabito. L’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria ospiterà il noto comico reggino, prima del grande debutto del suo nuovo spettacolo “Torno a scuola” che, da aprile prossimo, toccherà tutti i teatri italiani.

 

Sabato 1 Febbraio, alle ore 18, Gennaro Calabrese rispolvera il meglio del suo repertorio mettendo in scena un vero e proprio show per l’Accademia del Tempo Libero. E sarà un piacere per il sodalizio reggino offrire ai propri soci una serata di comicità farcita di musica, monologhi e momenti di pura satira. Ad essere presi di mira dal noto show man saranno i big del mondo dello spettacolo, dello sport, della politica. Gennaro "punzecchierà" i personaggi più illustri del nostro Paese affrontando temi attuali e questioni scottanti senza tralasciare gli omaggi ai grandi miti della storia del cinema e della tv. “Lo spettacolo L’Italia vista da mille voci non è altro che un viaggio satirico nel cuore del costume italiano, attraverso le voci di numerosi personaggi famosi ma anche un excursus parallelo nelle controversie della nostra società – afferma l’attore Calabrese –. Come dico sempre non è facile far ridere ma con questo spettacolo riesco a tirar fuori il meglio di un’Italia che potrebbe davvero dare molto di più ai giovani, ai professionisti, a tutti coloro che non sposano l’idea di dover per forza emigrare verso altri Paesi ma vogliono e lottano con tutte le loro forze per restare qui e contribuire allo sviluppo di questa terra”. L'imitatore sarà accompagnato sul palco dal corpo di ballo composto dalla coreografa Valeria Palmacci e Licia Cricchi e seguito al mixer dalla Nicolosi Production. Gennaro Calabrese, già conosciuto al grande pubblico per il programma satirico “Gli Sgommati” di Sky Uno, ha recentemente ottenuto il premio “Massimo Troisi” al festival internazionale del cinema “Mendicino Corto”, nota kermesse giunta all’ottava edizione e che quest’anno ha visto nel novero dei big per la sezione cabaret trionfare il nostro attore reggino.

 

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Si è chiuso l’XI incontro internazionale dei giuristi, organizzato dal Senatore Scilipoti

(73) "È stata una bella esperienza e spero che si possa replicare presto visto che i problemi che attanagliano il mondo della giustizia, in Italia e in Brasile, sono similari e per questo comune può essere la soluzione". Cosi Domenico Scilipoti, Senatore di Forza Italia, saluta l'inizio della chiusura dei lavori dell' XI incontro italo-brasiliano che presiede.

 

L'evento, articolato in quattro giorni di studio e approfondimento – dal 20 al 23 gennaio – vede oggi, con il Convegno presso l'Istituto di Santa Maria in Acquiro e a cui hanno preso parte, oltre che diverse personalità del mondo politico e giuridico italiano e brasiliano, il Vice Presidente del Senato, Sen. Maurizio Gasparri, la sintesi dei numerosi appuntamenti organizzati nel corso dell’intera manifestazione. L’XI incontro internazionale dei giuristi, quest’anno per la prima volta in Italia, è stato promosso e realizzato dalla Rete Internazionale dei giuristi e dal Sen. Dott. Domenico Scilipoti, presidente dell'Associazione interparlamentare di amicizia Italia-Brasile. Nell’ambito di tutta la manifestazione, molteplici gli appuntamenti realizzati e che hanno avuto come teatro diversi siti di rilevanza storica, culturale e giuridica. Oltre il Convegno conclusivo di oggi da segnalare: la visita della delegazione dei giuristi brasiliani alla Corte di Cassazione, l'incontro con il Preside della Facoltà di Giurisprudenza dell'Universit à la Sapienza di Roma, Prof.Spangher e la visita all'Ambasciata Brasiliana con  promozione dell'opera collettiva "Juristas do mundo". All’intera manifestazione ha preso parte una nutrita  e chiarissima delegazione di giuristi, magistrati, avvocati, docenti universitari e parlamentari.

 

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Reggio di Calabria: Circolo Meli, domenica 26 la presentazione del libro “Berlino 1940 – la convocazione” di Nadia Crucitti

Domenica 26 gennaio, ore 17.45, per celebrare la "Giornata della memoria" il Circolo Meli presenterà il libro "Berlino 1940 – la convocazione" di Nadia Crucitti – città del sole edizioni.

 

Converserà con l'autrice Francesco Idotta. Per ulteriori approfondimenti http://www.circolomeli.it/?p=1601.

 

 

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