Reggio di Calabria: Centro Pierre, laboratorio sociopolitico I Giusti di Borges

(24) Il Centro Pierre nella sua ultima gremita riunione, ha sviluppato un dibattito su cosa significa essere un cittadino normale e coscienzioso e tra tanti brani di letteratura si è scelto quello che meglio poteva riferirsi ad un comportamento sano attraverso la lettura del brano I Giusti di Jorge Luis Borges che così definisce i Giusti:

 

Un uomo che coltiva il suo giardino, come voleva Voltaire.
Chi è contento che sulla terra esista la musica.
Chi scopre con piacere una etimologia.
Due impiegati che in un caffè del Sud giocano in silenzio agli scacchi.
Il ceramista che intuisce un colore e una forma.
Il tipografo che compone bene questa pagina che forse non gli piace.
Una donna e un uomo che leggono le terzine finali di un certo canto.
Chi accarezza un animale addormentato.
Chi giustifica o vuole giustificare un male che gli hanno fatto.
Chi è contento che sulla terra ci sia Stevenson.
Chi preferisce che abbiano ragione gli altri.
Tali persone, che si ignorano, stanno salvando il mondo.


Dalla lettura del brano notevole il dibattito e le considerazioni e gli esperti della salute mentale ed i sociologi presenti in sala si sono chiesti se sia il momento in cui anche il cittadino italiano e reggino si debba fare degli interrogativi e chiedersi come fare per rinsaldare il patto con i giusti, quelli che come dice Borges salvano il mondo. Unica via è costituire dei gruppi di persone “normali” alla Borges, coloro che si infiammano ancora per poco, che tengono ai propri figli ed alla salute degli stessi e credono che ci si può entusiasmare per un cielo e per delle stelle e per un mare pulito e specchiante. Solo coloro che si ritengono ancora giusti possono cambiare il mondo. Il centro pierre, da anni attivo sul territorio nel mondo culturale, ha l’ambizione di riunire questo tipo di giusti per cambiare una porzione del piccolo mondo in cui si trova, attraverso la costituzione di un laboratorio socio-politico. in memoria del grande letterato Borges, che soleva dire che la cultura non è noia ma che anzi dovrebbe ravvivare il dibattito politico.  Il laboratorio viene denominato: laboratorio sociopolitico I Giusti di Borges.

 

 

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Author: Maurizio Gangemi