Regione Calabria: l’Assessore Trematerra ha reso noto che Arcea ha effettuato il quinto pagamento sulla Domanda Unica

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha reso noto,  con soddisfazione, che, ieri, ventiquattro gennaio, l’Arcea, Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura, ha erogato un importo superiore a 67 milioni di euro sui fondi “Feaga”,  a favore di centomila produttori agricoli calabresi. “Si tratta – ha detto l’Assessore Trematerra – del quinto pagamento effettuato nell’ambito della Domanda Unica 2011, sulla quale, complessivamente, sono stati erogati oltre 266 milioni di euro, superiori al 90% delle somme attese dagli agricoltori richiedenti. Si tratta di aiuti a sostegno del reddito dell’impresa agricola, per i seguenti settori: seminativi e zootecnia; olivicolo; agrumicolo; latte bovino; frutta a guscio ed altri settori minori”. L’Arcea, che a breve completerà il complesso iter istruttorio che consentirà di concludere i pagamenti di Domanda Unica 2011, ha esercitato nel 2011, per la prima volta, la propria competenza di organismo pagatore sui fondi “Feaga”, mentre effettua i pagamenti sui fondi “Feasr”, sul “Psr Calabria 2007-2013”, dal luglio 2010. Grazie all’operato dell’Assessorato Agricoltura, Foreste e Forestazione, dell’Arcea e delle sinergie che si è riusciti a creare, gli obiettivi di spesa del PSR sono stati pienamente raggiunti, sia nel 2010 che nel 2011.

“Con il pagamento della Domanda Unica – ha aggiunto Trematerra –  e con le erogazioni effettuate nell’ambito del PSR, è stato compiuto un importante passo per mitigare gli effetti che la crisi finanziaria e le avverse condizioni congiunturali hanno avuto sugli agricoltori in Calabria e nel resto dell’ Europa nel recente periodo. La Giunta Regionale è consapevole dell’importanza del settore agro-forestale per la crescita della Calabria e la sua azione, orientata a garantirne il pieno sviluppo, sta diventando – ha concluso Trematerra – sempre più incisiva e le ricadute positive sull’intero territorio regionale non tarderanno ad arrivare”.

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Pallacanestro: la Viola ingaggia Tommaso Ingrosso

Conclusa un importante operazione di mercato  in casa Viola con l’arrivo di Tommaso Ingrosso nel team neroarancio. Giovane under,  classe 1992, ala di 206 centimetri di altezza, Ingrosso viene considerato  una della promesse più lungimiranti nel panorama nazionale. Già impegnato nel 2006 con le finali Under 14 a Pescara, viene poi ingaggiato dalla Benetton Treviso. Le onorificenze arrivano già giovanissimo: è infatti premiato da Michael Jordan all’interno di un camp come MVP del torneo. La crescita come atleta si matura nel 2007, con il passaggio alla Monte Paschi Siena, dove riesce ad entrare nell’orbita della prima squadra. Il 2008 è l’anno che comincia a celebrare la sua consacrazione come giovane promessa: esordisce in serie A con 3 apparizioni in campo ed una in Eurolega e rientra nella Nazionale Under 16. Nel 2009 un grave infortunio lo costringe a frenare la sua ascesa, ma il suo talento e la passione non gli impediscono di qualificarsi, nel 2010, alle finali Nazionali Under 19. Importante l’esperienza maturata con la maglia del BLS Chieti e la recentissima partecipazione alla Nazionale Under 20. L’arrivo di Tommaso Ingrosso a Reggio Calabria conferma il progetto e l’obiettivo della società del presidente Muscolino, quello del raggiungimento di traguardi importanti, attraverso la costituzione un roster di qualità. Previsto per questa sera l’arrivo di Ingrosso al centro sportivo del Pianeta Viola.

Seguito dallo staff medico della Viola Reggio Calabria, verrà sottoposto alle visite mediche per poi mettersi a disposizione delle direttive di coach Bolignano e prendere confidenza con il nuovo ambiente ed i nuovi compagni di squadra. A Tommaso, la società, la staff medico e la squadra, augurano di continuare a costruire la sua carriera ottenendo brillanti risultati e maturando esperienze formative importanti in maglia neroarancio, formulandogli un benvenuto nella famiglia Viola.”Son felicissimo di venire a giocare a Reggio Calabria – ha dichiarato l’atleta- e sono conscio della qualità tecnica del gruppo in cui entro a fare parte, delle caratteristiche dei singoli  così come delle prestazioni che la squadra  ha dimostrato dall’inizio del campionato. La determinazione della squadra, e del progetto societario, a raggiungere obiettivi lungimiranti, sono state  sicuramente le ragioni che mi hanno spinto ad accettare di indossare i colori della maglia neroarancio. Sono a completa disposizione delle direttive di coach Bolignano, darò il massimo e penso di poter contribuire a fare bene. Da parte mia c’è tutta la volontà di condividere i traguardi che la Viola Reggio Calabria si è prefissata”.

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Regione Calabria: incontro nelle sedi provinciali per illustrare progetto Regione sistema SUAP

Per illustrare il progetto finanziato dalla Regione con fondi Por Fesr 2007-2013 “Azioni per semplificare gli iter procedurali connessi alla localizzazione, alla operatività delle imprese (SUAP), il dipartimento regionale alle Attività produttive – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ha organizzato una serie di incontri che si terranno nelle sedi delle cinque Province calabresi. “L’iniziativa – ha spiegato  l’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi – è stata concertata con le Amministrazioni provinciali e preceduta dalla sottoscrizione di un apposito accordo che fornirà un importante supporto per lo sviluppo e l’innovazione tecnologica dei servizi unici, con azioni aggiuntive di formazione e assistenza tecnicarientra. Il progetto – ha proseguito Caridi – si inserisce in un percorso avviato dal governo regionale che punta allo sviluppo ed al consolidamento degli Sportelli Unici singoli e associati della regione e si inquadra in un’ottica di impegno globale orientato a favorire forme di cooperazione interistituzionale, anche di tipo info-telematico, necessarie per garantire un opportuno coordinamento delle attività e delle azioni promosse dai vari enti”.

Il progetto si propone di fornire ai Comuni ed agli altri enti tutti gli strumenti normativi e tecnologici, nonché i servizi di aggiornamento delle procedure e della modulistica necessaria all’accreditamento operativo del sistema SUAP. Negli incontri programmati verrà illustrato il sistema informativo regionale, dotato di un software per la gestione dei procedimenti amministrativi a disposizione dei Comuni e di enti terzi, che presenta una sezione dedicata alla promozione ed informazione territoriale, coordinata a livello provinciale e regionale. Il sistema offre anche un software di condivisione delle conoscenze che permette di mettere in rete i vari attori della pubblica amministrazione a vario titolo coinvolti nei procedimenti amministrativi di competenza SUAP.

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Regione Calabria: l’Assessore Gentile ha presieduto un incontro operativo sul porto di Diamante

L’Assessore regionale ai Lavori Pubblici Giuseppe Gentile ha presieduto, questa mattina, a Catanzaro, un incontro operativo sul problema del porto di Diamante. Erano presenti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  il Sindaco di Diamante Ernesto Magorno e gli assessori Perrone e  Maulicino, il Dirigente generale del Dipartimento regionale Infrastrutture Laganà, il Responsabile del Procedimento Zinno,  il responsabile dell'ufficio tecnico comunale Vaccaro, la funzionaria Loise, il  Procuratore generale dell'impresa Concessionaria Santoro, il Direttore dei Lavori Salatino  ed il componente dell’ufficio di direzione die lavori Veltri. Nel corso dell’incontro è stata confermata, ancora una volta,  la grande attenzione che l’ amministrazione regionale, il comune di Diamante ed il Concessionario attribuiscono alla realizzazione dell’importante struttura, opera strategica per il Tirreno cosentino. “Un’ opera – ha sottolineato l’Assessore Gentile – che prenderà forma grazie all’azione sinergica con l’imprenditoria privata. Si è, infatti, ribadito come il porto di Diamante venga realizzato grazie al contributo pubblico, ma, soprattutto, grazie al rilevante impegno finanziario del concessionario, che ha assunto su di se la gran parte del rischio finanziario dell’intervento.

Infatti, a fronte di un investimento totale di circa dieci milioni di euro, il Concessionario partecipa con un importo superiore a sette milioni. Ad oggi, infatti, sono stati effettuati lavori per circa quattro milioni di euro, di cui solo 300.000 a carico della Regione”. Un’ opera così complessa, dal punto di vista tecnico finanziario, richiede, evidentemente, per come affermato dal Concessionario, un’ adeguata ed attenta dinamica organizzativa. L'imprenditore ha ricordato come il porto, ad opera ultimata, consentirà di ospitare trecentodieci  imbarcazioni, prevedendo, altresì, una lista di servizi di alto profilo per chi naviga da e verso il sud Italia. E' prevista l’adozione di panne galleggianti per limitare l’impatto delle lavorazioni sull’ambiente marino, l'uso di massi artificiali, pigmentati con una venatura che riprende il colore dello scoglio naturale, realizzati con calcestruzzi biocompatibile, capaci di ridurre al minimo l'impatto sull'ambiente, garantendo, nel contempo, un’alta efficienza tecnica. Il Concessionario ha illustrato le iniziative in corso che riguardano prevalentemente l’acquisto dei pontili ed delle cassaforme per la realizzazione dei massi artificiali ed delle gru e carroponte per la movimentazione delle imbarcazioni, informando altresì che entro i primi di febbraio inizierà la predisposizione dell’area di fabbricazione e stoccaggio, ubicata nel Comune di Diamante, dei massi stessi, nel rispetto degli obblighi contrattuali. Nel mese di marzo si avrà piena evidenza delle lavorazioni all'interno dell'area portuale. Il Sindaco, nel prendere atto della disponibilità dimostrata dall'assessore Gentile e dal Concessionario, ha manifestato la propria soddisfazione per le attività in corso e per quelle programmate, che consentiranno alla città di Diamante di aumentare ancor più le proprie capacita di attrattore turistico. Alla fine dell'incontro l’assessore, nel dichiararsi soddisfatto dell'esito dell'incontro, ha assicurato che seguirà da vicino lo sviluppo delle attività comunicando, da subito, una visita, insieme a tutti i presenti all’incontro, sul cantiere, nel prossimo mese di marzo, in concomitanza con la posa dei primi massi artificiali ecologici per la costruzione del molo principale.

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Regione Calabria: il Dipartimento Presidenza ha attivato un nuovo canale di comunicazione con i cittadini

La Regione Calabria ha istituito, in aggiunta ai canali di comunicazione e d’informazione già attivati, un servizio di “newsletter” finalizzato alla condivisione di informazioni sull’attività degli Uffici regionali nel loro complesso ed all’avvio di un processo di partecipazione digitale dei cittadini alle iniziative ed ai piani promossi dall'Ente. La “newsletter” offrirà ampie e dettagliate notizie ed aggiornamenti, in ordine alle attività dei singoli servizi e settori dell'Amministrazione regionale e costituirà anche un mezzo di diffusione ed approfondimento delle disposizioni normative e delle misure assunte a livello nazionale e regionale nei diversi settori di interesse. Con l’iscrizione al servizio, i cittadini potranno anche porre specifici quesiti  che, se di interesse generale, verranno inseriti, con le relative risposte, nelle “newsletter” periodiche. In un’ottica partecipativa saranno, altresì, promossi sondaggi tematici volti a creare una vera e propria relazione bidirezionale ed un costante interscambio di dati tra la Regione ed i cittadini.

Per scoprirne il funzionamento basta collegarsi al sito istituzionale www.regione.calabria.it e cliccare su “la Regione informa”.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti, incontrerà giovedì 2 febbraio a Roma, il Ministro Passera

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – incontrerà giovedì 2 febbraio a Roma il Ministro dello Sviluppo Economico e delle Infrastrutture e Trasporti Corrado Passera. All’appuntamento, fortemente voluto dal Governatore della Calabria, è prevista la presenza di una delegazione di parlamentari calabresi. Scopelliti, in una lettera inviata al Ministro Passera, ha manifestato “come amministratore del territorio calabrese, unitamente a tutti parlamentari calabresi eletti nella circoscrizione regionale, forte preoccupazione per il grave problema dei collegamenti e più in generale dei trasporti. Il Presidente della Regione, nella missiva, ha informato il Ministro che “assieme ad altri amministratori anche di altre regioni sia del nord che del sud, abbiamo fatto  richiesta di un intervento affinché si aprisse un tavolo di confronto nazionale”.  Scopelliti, appresa la notizia della convocazione del prossimo 2 febbraio alle ore 11 al Ministero delle Infrastrutture, ha inviato una lettera ai parlamentarti eletti in Calabria chiedendo di essere presenti in delegazione all’appuntamento.

“Tutti assieme compatti – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – dobbiamo con forza ribadire quali sono le necessità per i  cittadini. Al Ministro evidenzieremo come sui trasporti si gioca una partita fondamentale per i nostri territori. Non possiamo assistere passivamente al taglio dei treni di lunga percorrenza, alla soppressione dei voli da parte di Alitalia ed ai ritardi dell’Anas”.

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ASD Cittanova Interpiana Calcio: Mesiti “Ci salveremo con l’impegno ed il lavoro”

“Ho parlato con i ragazzi, nonostante la brutta sconfitta di domenica, sono sicuro che con l'impegno e il lavoro di tutti possiamo puntare alla salvezza, senza problemi”. A parlare è mister Mommo Mesiti, deluso per come si è conclusa la gara con l'Adrano ma fiducioso per il proseguo di campionato. “Domenica abbiamo sbagliato l'approccio alla gara. Non eravamo tranquilli e quando una squadra si trova in una situazione psicologica particolare, come quella che noi stiamo vivendo, prendere due reti in poco tempo vuol dire compromettere l'intera partita”. L'esperto mister, convinto delle qualità del gruppo e archiviata la partita di domenica, indica la via da seguire. “Ai miei giocatori ho detto che, con l'organico che adesso ci ritroviamo, grazie al giusto mix tra giovani e più esperti, recuperando anche gli infortunati e gli squalificati, possiamo, dobbiamo cambiare registro. Adesso si azzera tutto – prosegue il mister – ripartiamo dal principio mettendo tutto in discussione, anche le mie convinzioni tattiche. Adesso, infatti, posso contare su una rosa di giocatori che mi consente di valutare altri accorgimenti, mettere in campo la squadra in modo differente, provare qualcosa di nuovo.

Dobbiamo fare tutto questo e farlo nel minor tempo possibile, perché le altre squadre non aspettano e noi non possiamo rimanere indietro. Partiamo da una base sulla quale abbiamo lavorato tanto – conclude  Mommo Mesiti – puntiamo a recuperare la miglior forma fisica e trovare il giusto equilibrio, la cosa più importante per ottenere risultati”.

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Lettera al Direttore: “Noi tifosi, i veri offesi ed abbandonati”

Gentile Direttore, intanto mi presento: sono Nando ed abito in Provincia di Vibo. In altre occasioni ho avuto modo a scriverLe a proposito delle sorti della Reggina, oggi come non mai, dopo il suo articolo relativo al presidente Foti il quale sostiene quasi di sentirsi offeso dalla tifoseria e dalla città  sono "costretto" a scriverLe. In primis mi voglio complimentare  con Lei per l’obiettività  professionale dimostrata ancora una volta. Sì, mi consenta, "obiettività". Agli occhi di qualcuno, magari sprovveduto o finto tale, quello che Lei scrive  e commenta  in quei 10 punti, potrebbe sembrare solo lo sfogo di un acceso tifoso amareggiato e deluso, ma, in realtà, per chi come me la segue da tempo ed ha apprezzato e condiviso quanto Lei scriveva in tempi non sospetti quando, cioè, il pubblico del “Granillo” faceva da dodicesimo uomo in campo, a me il suo scrivere piace e la chiamo obiettività. L'essere equilibrati dovrebbe essere il “credo” di ogni individuo sulla terra e ancor di più vale il concetto se quest’individuo si occupa di comunicazione di massa. Mi riferisco al quel giornalista (Nino Neri, n.d.r.) che in sala stampa, dopo un disastroso, non solo numericamente , 1-4 pone una domanda e la "serve" come si fa con una gustosa pietanza per far sì che, come scrive Lei, il “carnefice” abbia  la possibilità di sembrare “vittima”. Ebbene si, il nostro Presidente si sente offeso dal pubblico, dalla città , dai tifosi solo perchè  la gente non è più disposta a subire in modo inerme come ha fatto in questi 4/5 anni ed ora incomincia a protestare. E finiamola davvero con la storiella di essergli eternamente grati per averci “dato” la serie A perchè se è vero che Foti ci ha dato la A la stessa A ha dato tanto a Foti e se è vero che lui ha dato “luce” ad una città ed a una regione intera è altrettanto vero che la stessa città, nonchè le varie amministrazioni locali, hanno dato tanto a lui.

Quello che il tifoso non sopporta, mi rivolgo al Presidente, non è il risultato sportivo non lusinghiero, perchè quello ci può anche stare (fare la B in un modo dignitoso a Reggio ci puà anche stare), quello che non va è la politica del far cassa perenne, l’esigere, magari dopo due tagli di stipendi ad un calciatore, un terzo taglio; non va il fatto che fino a qualche anno fa il bilancio fosse sano e robusto ed ora, nonostante la vendita di 2/3 pedine (ovviamente le migliori) a stagione, lo stesso bilancio comincia a non essere in equilibrio; non va l'avere 28 giocatori a contratto per lo più di valore modesto (e poi si parla di qualità) che vanno e vengono nella speranza sempre e comunque di far cassa. A proposito: P. Marino dopo il prestito al  Cosenza, senza tra l'altro mai giocare, ritorna dimenticando quello che aveva fatto la stagione prima (ricordate con il Torino?) per portare la squadra alla finale play off e questo quando avevamo il migliore portiere della categoria (Puggioni, n.d.r.). Queste sono le cose che non vanno, sono le cose per le quali il tifoso si sente offeso. E’ l'unico “vero” offeso della situazione ed aggiungo anche abbandonato da certi media locali e regionali assoggettati nei confronti della società. Oltremodo, il resto, caro Direttore, lo ha ben elencato Lei nei 10 punti esposti nel Suo articolo. Punti, purtroppo, che hanno condizionato la storia recente della Reggina e mi auguro che non condizioneranno anche la storia futura. Cordialmente saluti, nando12345@libero.it.

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“Presidente, sente di aver tradito tifoseria e Città e di aver vanamente tentato di offendere l’intelligenza altrui?”

Lo spunto per il titolo ce lo dà, involontariamente, un amico-collega certamente un po’ troppo “buonista” (deontologia professionale vuole che, con grande “sacrificio”, si “traduca” l’aggettivo che d’istinto ci viene in mente con quello più moderato appena usato), il quale chiede al presidente “Si sente più tradito dal pubblico o dalla squadra?” Ma che razza di domanda è? Chi è il “traditore”? Il pubblico che legittimamente contesta, la squadra che non può fare di più o, invece, colui ch’è il responsabile numero 1 (“number one”, come lo definirebbe un altro esimio collega) della situazione in cui versa la Reggina? Ma come si fa, diciamo noi, a porre quella “benedetta” domanda al “carnefice” facendolo passare per “vittima”. Ma siamo fuori? Mah! Abbiamo sempre, e sottolineiamo sempre, riconosciuto a Foti i meriti che per anni sono stati sotto gli occhi di tutti. Suoi o di chi per lui o con lui, diciamo meglio. Allo stesso modo, critici perché assolutamente liberi di esprimere sempre e comunque il nostro pensiero (anche sbagliando, se poi i fatti hanno dimostrato il nostro errore), siamo stati tra coloro i quali (pochi, veramente pochi) hanno detto o scritto null’altro che quello che vedevamo ed interpretavamo secondo “scienza e coscienza”. Ieri come oggi e come anche domani.

Ed oggi che le cose non vanno come vorremmo, noi che interpretiamo il giornalismo come un servizio reso alla gente che vuole sapere e che non ne può più di essere indottrinata passivamente, dobbiamo rimarcare quello che abbiamo detto e scritto sin dall’inizio di questa stagione (ed anche prima di essa). Cosa? E’ semplicemente detto: 1) la scelta di un allenatore già visto e, quindi, conosciuto, senza particolari caratteristiche idonee a perseguire il raggiungimento del tanto sbandierato (fino a ieri sera) proclama del presidente secondo cui, quest’anno, si puntava a migliorare il piazzamento ottenuto al termine dello scorso torneo; 2) l’allestimento di una rosa deficitaria in almeno 3 reparti su 4: portiere (in primis), difesa e centrocampo; 3) la cessione o l’alienazione di due giocatori fondamentali come Puggioni e Tedesco: esperienza e professionalità allontanate per far soldi, il primo, e per non spenderne, il secondo; 4) il puntare su 2 giovani portieri assolutamente inadeguati per il compito a cui, teoricamente, erano stati preposti: P. Marino è un’indecenza (ci scusi, lungi da noi il volerlo offendere, ma non ci vengono in mente altre parole idonee a chiarire il concetto pensato) e Kovacsik, iniziato così così il torneo e messo quindi a riposo, quando richiamato in campo sembrava aver fatto tesoro dei propri errori salvo, poi, venire nuovamente relegato in panchina a beneficio del già menzionato P. Marino; 5) la tempistica assolutamente sbagliata circa l’esonero dell’onesto ma confuso Breda: non già dopo il pareggio casalingo contro il Sassuolo prima della sosta di Natale (pareggio del quale abbiamo intuito la "genesi" ed il  “perché” alla prima giornata utile del cosiddetto mercato di ripetizione con la cessione di Missiroli, guarda caso, proprio alla Società emiliana oggi prima in classifica), ma dopo la prima uscita del 2012 in quel di Vicenza dove, sempre dopo un pareggio, chissà cos’ha convinto lo stesso Foti a cambiare rotta affidandosi a tale Gregucci reo di portare la croce amaranto addosso pur di ritornare ad allenare dopo gli esoneri subiti; 6) l’obiettivo lampante di “produrre” esclusivamente denaro piuttosto che risultati sportivi attraverso una politica economica orientata più agli incassi che agli investimenti a breve termine; 7) la “naturale vocazione” del presidente a risparmiare sull’acquisto dei giocatori (la cui qualità, caro presidente, si paga!) salvo poi avere, ad oggi, ancora una volta (Ficcadenti-Ulivieri-Orlandi nel 2007/2008, Orlandi-Pillon-Orlandi nel 2008/2009 e Novellino-Iaconi-Breda nel 2009/2010) 3 allenatori a busta paga (Orlandi-Breda-Gregucci) senza voler aggiungere il sempre a busta paga DS Martino; 8) la sopraggiunta nostra convinzione che Foti abbia pensato e fatto suo il concetto secondo il quale mantenere la squadra in B in una posizione medio-alta (senza “rischiare”, cioè, né di salire né di scendere troppo) e “produrre” almeno 2/3 giocatori da vendere a stagione sia certamente meno rischioso ma assai più remunerativo; 9) ciò che non capiamo assolutamente è la questione dei tanto proclamati debiti della Reggina Calcio atteso che la storia di questa Società ci ha insegnato che ha sempre più incassato che speso con l’unica esclusione (forse) della stagione 2008/2009 allorquando si allestì una formazione, allenatore compreso, che a detta di tutti (e sfidiamo chiunque a dimostrare che non sia stato così), insieme al Torino, avrebbe dovuto vincere il campionato a mani basse; 10) la cosiddetta “questione morale” perché è vero che la Reggina è, sulla carta, di Reggio e dei Reggini ma, di fatto, è del presidente al quale, sempre e comunque, spetta il dovere morale di rendere trasparente la gestione della stessa. 10 punti bastano? Per una sintesi, sì! Sebbene sappiamo che il significato della parola “moralità” sia spesso abbandonato a se stesso, quando non addirittura disconosciuto, partiamo dall’ultimo dei punti che abbiamo intenzionalmente sottolineato. Leggiamo oggi che, nell’immediato dopo-gara di ieri sera, il presidente tra l’altro dichiara “Guardo le cose con realtà, la Reggina si mantiene da sola, quello che produce è frutto del suo impegno e lavoro“ (fonte “Il Quotidiano della Calabria” di oggi 24.01.2012 a firma R.T.). Onestamente, se la memoria non c’inganna, non ci pare che sia proprio così. Sbagliamo se i ricordi ci riportano indietro nel tempo, all’estate del 2005 (si, 2005, perché l’estate del 2004 fu caratterizzata dal primo licenziamento di Martino e da quello di Jacopino e quella del 2006 da “Calciopoli”), allorquando la Reggina visse la questione della vicina esclusione dal campionato di A per via di fidejussioni versate da una società (la Sanremo Assicurazioni, se non erriamo) non in possesso dei requisiti necessari ad ottemperare a tale impegno? E chi versò, in fretta ed in furia, nelle languide (?) casse amaranto i soldi necessari per la fidejussione di cui sopra al fine di iscriversi al campionato con annesso ricorso e denuncia dell’allora presidente del Bologna (appena retrocesso e desideroso di ripescaggio) Gazzoni Frascara? Sbagliamo o furono Enti pubblici come Comune, Provincia e Regione a sostenere la Reggina elargendole la "modica" cifra, se la memoria ci aiuta ancora, di 18 (leggasi diciotto) milioni di euro? Ed anche, sbagliamo a ricordare che fu l’attuale Governatore, nel 2007 fresco rieletto con percentuali bulgare sindaco della Città, a “regalare” l’utilizzo e la gestione del “Granillo” alla Reggina abbonandole, per di più, i canoni di locazione dello stesso stadio da essa dovuti da anni ed anni e mai corrisposti o saldati? Ricordiamo male oppure della vicenda se ne interessarono anche le “Iene”? Ed i soldi del mancato guadagno da parte del Comune furono o no soldi pubblici? Ed allora, caro presidente, come si conciliano questi due fatti con le sue dichiarazioni di ieri sera? Andiamo a ritroso nella nostra elencazione ed arriviamo al punto 9). Ordunque, facendo finta di dimenticare che quasi ogni anno qualcosa di “strano” succede all’interno della sede di via Delle Industrie allorquando ignoti trafugano computer e libri contabili (che coincidenza), facendo un conto, come si suol dire, alla femminina, ci pare di ricordare che i proventi dalle cessioni siano di gran lunga superiori alle uscite per gli acquisti. Certo, nel corso degli anni non è che abbiamo preso nota dettagliatamente di ogni singola voce, ma non ci pare stiamo bestemmiando con l’asserzione di cui sopra. Ed allora, come si sono creati questi debiti? Ed ecco che torna in auge la “questione morale”. Come si sono create queste voragini quando, solo qualche stagione addietro, il presidente proclamava che la sua Società era economicamente sana godendo le sue casse di buona salute? E’ vero, la Reggina Calcio S.p.A. 1986 è un’azienda come mille altre. Può avere, quindi, diagrammi economici altalenanti a seconda della sua gestione. Ma s’è vero com’è vero che le entrate sono state più cospicue delle uscite allora i conti non tornano. Dov’è finito il malloppo atteso che, dicono, non è nelle casse societarie? E’ stato utilizzato per ulteriori e diversi investimenti? Che male c’è a riferircene? E’ stato distratto (si dice così?) in altre aziende? Qual è il problema a rendicontarcene? In sostanza, essendo la Reggina una “cosa” di tutti, gli amministratori pro-tempore non sarebbe corretto ci erudissero? Ascoltando, magari capiremmo e fors’anche converremmo con loro. Non credete? Il punto 8) è comprensibile a tutti (anche ai meno addentrati). Premesso che spendere denaro non vuol dire sempre raggiungere l’obiettivo prefissato (e la nefasta stagione 2008/2009 ne è l’esempio più lampante), allestire una squadra che abbia tutti i crismi per tentare concretamente la scalata verso la serie A è di certo oneroso e necessita di investimenti a breve termine con un rischio più o meno calcolato. D’altro canto, invece, allestire una squadra “normale”, senza grandi velleità, capace pressoché sicuramente di disputare un campionato onorevole perché tanto “4 squadre più scarse si trovano sempre”, andando a prendere giocatori di belle speranze nelle serie inferiori o “lanciare” i migliori prodotti della propria “cantera”, ha un costo assai inferiore e se la fortuna con la “C” ci assiste 2/3 cessioni l’estate successiva si possono concretizzare. Anche il punto 7) è facilmente comprensibile. Foti pare accontentarsi di pagare 3 allenatori ogni stagione (il solo Atzori nelle ultime 4 stagioni non ha avuto né predecessori né successori nella stessa stagione) piuttosto che investire in bipedi calcisticamente idonei. E, s’è vero com’è vero che la qualità si paga esattamente come la si vuole venga pagata a se stessi, allora 9 allenatori diversi in 5 stagioni sono uno spreco di denaro assoluto con l’unico “errore” Atzori che, evidentemente, si distingueva dalla media e quindi “kaput”!. Il punto 6) è, diremmo, conclamato ed inutile da affrontare con ulteriore dovizia di dettagli. Il punto 5) merita un piccolo approfondimento. In verità non siamo mai stati particolari estimatori di Roberto Breda. Lo abbiamo spesso visto in confusione, gli abbiamo spesso contestato l’apparente incapacità di cambiare in corsa durante le 21 gare da lui dirette, gli abbiamo anche spesso contestato di aver “guastato” la squadra con i suoi cambi. A lui, però, abbiamo sempre concesso delle “attenuanti” e cioè l’inadeguatezza dell’organico messogli a disposizione. Inadeguatezza, s’intende, rispetto al proclamato obiettivo societario. Perché se fosse vero quanto descritto al punto 8), allora, problemi non ce ne sarebbero stati nemmeno con Breda. Su Gregucci non azzardiamo giudizi, atteso che anche lui gode delle stesse attenuanti concesse a Breda, ci limitiamo a ribadire che non è l’allenatore che avremmo voluto (sempre tenendo presente l’obiettivo sbandierato). Il punto 4) è conclamato al pari del punto 6). La Reggina ha due giocatori che di ruolo fanno i portieri, ma di portieri con la “P” maiuscola nemmeno a parlarne e, dopo aver rivisto ahinoi, P. Marino oseremmo dire che Kovacsik è al di lui cospetto un fenomeno. Pensate un pò come ci siamo ridotti! Il punto 3) è delicato assai. Capitolo Puggioni. Molti dicono che sia stato lui a chiedere di essere ceduto, altrettanti dicono che più verosimilmente Foti abbia inteso “far cassa” e quindi… La vera verità è difficile a sapersi ma ci fidiamo della conoscenza pluriennale del modus operandi della Società amaranto. Capitolo Tedesco. Giunto nuovamente a Reggio prelevato a gennaio di qualche anno fa dal Bologna (se non erriamo nel 2009), al suo primo ritiro estivo con la Reggina (sempre 2009) gli fu chiesta una prima riduzione dell’ingaggio che lui accolse. L’estate successiva (2010) altra richiesta di riduzione dell’ingaggio ed altra concessione del giocatore "convinto" dal verificabile fenomeno di autocombustione della propria autovettura (avrà di certo pensato ad una jattura nei suoi confronti se non avesse accettato e, si sa, che il malocchio può nuocere). Nell’estate 2011 terza ed ultima richiesta: la stessa. Stavolta “niet”! Tedesco non cede e viene alienato ai margini della squadra facendolo allenare sul campo 27 del Sant’Agata alle 14 di un agosto rovente. Tira e molla la Reggina e Tedesco arrivano alla risoluzione, più o meno consensuale, del contratto dietro pagamento da parte della prima al secondo di una sorta di buonuscita. Chi di noi non ha rimpianto Puggioni e Tedesco? Tutti, probabilmente. Anche queste, caro presidente, sono altre due scelte sbagliate. Il punto 2) è strettamente collegato al 3) ed anche questo è evidentissimo e non necessita di approfondimento alcuno. Riguardo al punto 1), l’allenatore, abbiamo già detto nel corso di quanto scritto. Breda lo si conosceva a menadito, pregi e difetti annessi. Pare che Foti sia stato convinto dal fido Giacchetta ad affidarsi a l’ex allenatore amaranto. Perché mai Giacchetta avrebbe voluto Breda? Con che argomentazioni avrebbe convito Foti a ripescarlo dal cilindro? Beh, la cosa più normale da pensare è alla “duttilità” dello stesso allenatore. Per intenderci meglio, capiamo bene come ad un allenatore spetti il ruolo e l’aggettivo di “aziendalista”. La cosa non ci sconvolge più di tanto. Quello che, però, ci fa riflettere è l’interrogativo sul “quanto” l’allenatore debba esserlo o, meglio, fino a che punto deve metterci la faccia e fungere da capro espiatorio se magari è “costretto” a perorare cause di cui non ne è veramente convinto. Sappiamo bene anche che in un’azienda che “vende” un prodotto che si chiama calcio ci sono delle regole da rispettare: X euro di bonus se il giocatore Y fa Z presenze; il giocatore J deve giocare perché è uno di quelli che ha mercato e, quindi, assume lo status di vendibile=guadagno; il giocatore K è in prestito e non di proprietà per cui ha meno valore di ciò che è proprio; e così via tantissime altre “condizioni” che a volte “costringono” l’allenatore a non poter schierare la migliore formazione possibile. In sostanza, sono sufficienti questi 10 punti per sostenere la validità del titolo di questo pezzo e per chiarire tanto la posizione del presidente quanto quella del collega che ha tirato fuori dal cilindro una domanda-non domanda? Forse, a prescindere da questi 10 punti o da mille altre argomentazioni, la vera verità è una: non esistono più le condizioni che nel 1999 portarono la Reggina alla prima storica e straordinaria promozione in serie A. La Reggina ha “pagato” quel “miracolo” nell’estate del 2006 allorquando scoppiò “Calciopoli” ed iniziò il campionato 2006/2007 prima da -15 e poi da -11. Quella straordinaria salvezza raggiunta conquistando 51 punti (40 ufficiali) fu “l’inizio della fine”. Problemi giudiziari per il presidente ed una serie di vicissitudini sportive tutt’altro che lusinghiere. Da allora nulla è più come prima. Prima che dimentichiamo, sempre da “Il Quotidiano della Calabria” di oggi, estrapoliamo altre due perle dalle dichiarazioni di Foti di ieri sera: 1) “Forse abbiamo sbagliato a comunicare e pur riconoscendo valori qualitativi discreti alla squadra, non sono sufficienti se non ci sono altre caratteristiche”; 2) “C’è da fare un bagno di umiltà”. Sulla prima frase ci chiediamo se non fosse sufficiente parlare chiaro per capirsi (non solo tra Società e squadra ma, anche, tra Società ed ambiente) e, poi, ci inquieta il “valori qualitativi discreti”. Ma come presidente, fino a 24 ore addietro non proclamava il voler arrivare alla finale playoff? E ci voleva arrivare con una squadra “discreta”? Il “bagno di umiltà”? Sono anni che invitiamo il presidente, nel suo interesse, a scendere sul piedistallo su cui è salito per ritrovare, forse, quei valori persi per strada. A volte, anzi spesso, l’aria d’alta quota con la riconosciuta carenza d’ossigeno, fa brutti scherzi e fa fare cattive figure. Ad maiora! P.S.: non ce l'abbiamo personalmente con il presidente Foti, vorremmo questo sia chiaro, ma non tolleriamo più la storiella secondo la quale a lui sia tutto concesso in virtù del fatto che "ci ha portato in A". Il passato è passato e chi vive con esso in mente non costruirà mai più niente di buono in futuro!

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Pallacanestro: la Viola conferma Bolignano quale head coach

Una grande opportunità. Una scelta innovativa e sicuramente coraggiosa, quella che il Dg Gaetano Condello ha proposto al Presidente Muscolino, che ha già accettato di buon grado, rimescolando le carte per affrontare un campionato, con tutta la volontà di cavalcarlo. Un investimento  che la società ha così deciso di effettuare su una figura da sempre appartenente alla famiglia Viola: Domenico Bolignano (nella foto, fonte Reggio Inside Photo). Sarà lui a ricoprire per il resto della stagione il ruolo di capo allenatore della Viola Reggio Calabria. Una scelta maturata in modo riflessivo, condotta in fase di silenzio stampa, che ha portato il Dg Condello a dare fiducia e a promuovere il lavoro di un giovane che ha dato molto anche nella scorsa stagione e nei mesi passati del campionato in corso. Classe 1979, ora, Domenico Bolignano, è tra i più giovani coach della categoria di riferimento, la serie B dilettanti. Nonostante la giovane età, un curriculum ricco di esperienze importanti.

Già capo allenatore all’Audax, a Messina, prima in C1 e poi in serie D, per poi rientrare a Reggio Calabria, dove l’ex dirigenza gli mise in mano la conduzione tecnica del settore giovanile e della prima squadra. Poi il salto in B, assistendo minuziosamente Bianchi prima e Fantozzi la stagione successiva, fino al momento del suo esonero. Ma a legare Domenico ai colori nero arancio, è più di un semplice contratto, è il ruolo che la Viola ha avuto nella sua formazione di professionista e di uomo. E’ la storia del giovanissimo istruttore, cresciuto e formatosi al centro Viola, sotto la guida di professionisti affermati del mondo del basket, come Zorzi, Gebbia, che si ritrova ora a guidare la compagine nero arancio, ricoprendo il ruolo più alto dello staff tecnico dirigenziale. “Abbiamo deciso di affidare la conduzione della squadra a Domenico Bolignano, un giovane di Reggio Calabria e soprattutto un uomo che sente come proprio il simbolo che la Viola rappresenta- ha dichiarato il direttore generale Gaetano Condello- ripongo il massimo della fiducia nella sua persona e nel professionista, come società appoggeremo il suo operato, e saremo al suo fianco”. Si apre quindi un nuovo capitolo per la società del presidente Muscolino, che formula a coach Bolignano, da sempre tassello importante della grande famiglia Viola, un sentito in bocca al lupo per il suo nuovo ruolo, con la consapevolezza che onorerà sino in fondo il compito di guidare la squadra verso traguardi importanti. Nelle prossime ore, coach Bolignano, lavorerà sulle figure da inserire nello staff che lo coadiuverà nel suo lavoro.

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Regione Calabria: venerdì 27 gennaio presentazione programma Governo/Regione/Sistema Camerale “missione Brasile”

L’Assessorato all’Internazionalizzazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha organizzato per venerdì 27 gennaio alle ore 10.30, presso la sede di Unioncamere Calabria a Lamezia Terme, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive, l’Assessorato all’Agricoltura, Foreste e Forestazione e Unioncamere Calabria – Desk Enterprise Europe Network il seminario informativo sulla missione Governo/Regioni/Sistema Camerale che si svolgerà in Brasile dal 21 al 25 maggio 2012. La missione commerciale in Brasile è plurisettoriale e riguarderà i settori dell’aereospazio, l’agroalimentare, l’agroindustria, l’automotive, il contract, l’edilizia, le energie, l’housing sociale, il legno arredo, la logistica, la meccanica, la nautica, il sistema moda.

Ad aprire i lavori sarà l’Assessore Fabrizio Capua.

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Regione Calabria: siglata una convenzione dall’Assessore Caridi tra la Regione ed Enel Distribuzione

L’Assessore Regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi ha sottoscritto oggi, nei locali del Dipartimento, una convenzione tra la Regione e la società Enel Distribuzione. Un accordo – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – che consentirà di realizzare un programma di interventi strutturali finalizzati all’adeguamento, agli standard nazionali della qualità e dell'affidabilità del servizio elettrico nelle aree montane, rurali e periferiche della regione. L’atto, siglato per la Regione dal Dirigente Generale Maria Grazia Nicolò, e per Enel Distribuzione dall’ingegnere Francesco Sessa, si riferisce ad una convenzione per lo sviluppo della rete di distribuzione di energia elettrica. In particolare, il programma, che sarà articolato in due fasi, prevede, nelle province di Cosenza, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia, interventi sulla rete di “media e bassa tensione”  e l’automazione e il telecontrollo della rete di “media tensione”. “Si tratta – ha detto l’Assessore Caridi – di lavori che contribuiranno ad accelerare il processo di raggiungimento degli standard della qualità del servizio che già nel corso del 2011 ha registrato un significativo miglioramento a beneficio dei cittadini e delle imprese che operano in Calabria”. Come concordato tra le parti, gli interventi di miglioramento dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2013.

La convenzione prevede che, per la prima fase di interventi, la Regione Calabria, con risorse del POR Calabria FESR 2007/2013 ASSE II – Energia, eroghi un contributo di 7 milioni di euro, a copertura dei costi che saranno sostenuti da Enel Distribuzione. La Regione Calabria potrà, inoltre, assegnare un ulteriore contributo di 3,4 milioni, sempre con risorse del POR Calabria, a copertura dei costi che Enel Distribuzione sosterrà per la realizzazione della seconda fase del programma.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti ha ricevuto il nuovo Console Generale della Russia a Palermo Vladimir Korotkov

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha ricevuto questa mattina, a Catanzaro, il nuovo Console Generale della Russia a Palermo Vladimir Korotkov. Il diplomatico, in visita per la prima volta nella nostra regione, era accompagnato dal Console Onorario per la Calabria Salvatore Federico, con il quale si è intrattenuto discutendo con il Governatore Scopelliti sui possibili sviluppi di scambi commerciali con la Russia. Molti i settori di interesse sui quali avviare specifiche sinergie, tra cui  l’agroalimentare e il turismo, comparti nei quali la Calabria può vantare molti punti a proprio favore. Proprio sul turismo si vuole puntare ad aumentare i flussi in entrata, sul modello già avviato in Sicilia. L’Italia, ha dichiarato il Console Generale Korotkov, rappresenta il quarto partner commerciale russo, dopo la Cina, la Germania e l’Olanda, un Paese di notevole interesse con il quale sviluppare ulteriori iniziative economiche.

I rapporti con le Regioni, è stato sottolineato durante l’incontro, e nello specifico con la Calabria, rappresentano un maggiore interesse per una migliore flessibilità economica. Il Governatore Scopelliti, illustrando la programmazione già avviata nel campo degli scambi commerciali internazionali e della cooperazione, ha rimarcato anche la grande opportunità legata alle potenzialità turistiche della Calabria, manifestando interesse alle proposte giunte dal Console Korotkov.

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Regione Calabria: compiacimento dell’Assessore Capua per il parere positivo sul rafforzamento dei Consorzi export

L’Assessore Regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua ha manifestato  il suo vivo compiacimento per il parere positivo espresso dalla Sesta Commissione consiliare regionale, presieduta dal consigliere Claudio Parente, relativa alle direttive di attuazione propedeutiche alla pubblicazione del bando pubblico per il rafforzamento dei Consorzi export  (POR Calabria FESR 2007-2013 Linea di Intervento  7.1.2.2),  approvata dalla Giunta regionale sugli incentivi per sviluppare e potenziare l’Export delle imprese con sede in Calabria. La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Fabrizio  Capua,  ha  infatti approvato, a suo tempo, le direttive relative alla concessione di contributi in regime “de minimis”, finalizzati alla  realizzazione ed al rafforzamento dei consorzi export, utilizzando i fondi  della Comunità Europea del Programma  Operativo FESR  2007-2013 relativo ai  “Sistemi Produttivi”. Il provvedimento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per il quale è stato espresso il parere positivo tende ad agevolare, realizzare e potenziare consorzi per l’export nei settori strategici dell’economia regionale. “Con l’approvazione da parte della Commissione consiliare – ha affermato Capua -, si potranno creare i presupposti  per disciplinare  e rafforzare la presenza e  la commercializzazione dei prodotti calabresi all’estero, sulla base degli obiettivi  e delle strategie individuate nell’ambito del Programma Calabria Internazionale”.

In un momento di stagnazione dei consumi interni, rivolgersi con professionalità ai mercati esteri diventa indispensabile per il sostegno  delle economia  regionale. Infatti – ha aggiunto Capua – i beneficiari di questa iniziativa saranno i consorzi  e le società consortili, anche in forma cooperativa,  inclusi quelli di nuova costituzione, con sede operativa in Calabria,  costituiti da piccole e medie imprese, che abbiano come scopo sociale esclusivo l’esportazione dei prodotti delle consorziate e l’attività promozionale necessaria per realizzarla”. Dal suo primo insediamento, l’Assessore Capua, fortemente sostenuto dal Presidente della Giunta Regionale Giuseppe Scopelliti, ha inteso dare un taglio di  controtendenza per una visione  strategica  dell’esportazione più efficiente, ritenendo che  la penetrazione nei mercati esteri non può essere più affidata alla estemporaneità ed alla improvvisazione, ma affinché essa abbia buon fine  è necessario analizzare ex  ante e monitorare, costantemente, alcune variabili fondamentali. La concessione di contributi, la valutazione dei  potenziali mercati, le eventuali alleanze strategiche utili per rafforzare l’offerta, l’individuazione di opportunità  di business, la collocazione di prodotti adatti ad altri paesi, sono fattori determinanti di cui la Regione Calabria, attraverso i provvedimenti approvati, cercherà di tenere debitamente conto con la collaborazione dei soggetti istituzionali, operanti nello settore dell’internazionalizzazione.

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Regione Calabria: Stasi, “Massima attenzione per i migranti nella piana di Gioia Tauro”

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ribadisce l’impegno dell’ente sulla questione migranti nella piana di Gioia Tauro. “E’ bene ricordare che sul tema dell’accoglienza dei migranti in Calabria e nello specifico nel territorio di Rosarno, l’attuale Giunta regionale ha da subito affrontato il problema, impegnandosi, di comune accordo con le istituzioni locali e la Prefettura, a superare le emergenze, avviando una serie di progetti coordinati. Il nostro impegno come Regione è di circa 14,5 milioni di euro, coinvolgendo cinque comuni per ogni provincia. Proprio nel comune rosarnese, lo scorso mese di settembre abbiamo presentato il progetto “Immigrati in Calabria” (con fondi Por Fesr), alla presenza, tra gli altri, dello stesso Sindaco Elisabetta Tripodi, un’iniziativa avviata dall’assessorato all’urbanistica e dell’assessorato al lavoro rivolta all’accoglienza, con soluzioni alloggiative per i lavoratori immigrati con regolare permesso di soggiorno o richiedenti asilo. Precedentemente, nel mese di febbraio, abbiamo cercato, insieme alla Protezione Civile regionale, di alleviare il problema abitativo con l’allestimento di un campo d’accoglienza in contrada Testa dell’Acqua attraverso l’istallazione di 20 moduli per 80 migranti.

In entrambi i casi l’amministrazione comunale di Rosarno si dichiarò soddisfatta di tali interventi, che sono arrivati a seguito di una difficile pagina di cronaca che coinvolse il territorio, proprio sul tema dell’immigrazione. In ultimo la Prefettura di Reggio Calabria ha chiesto alla Regione, un contributo economico straordinario, quantificato in cinquantamila euro per fronteggiare le emergenze sui territori. A questa richiesta la Regione ha risposto positivamente”.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Minasi si scusa per la non tempestiva raccolta dei rifiuti

A causa dello sciopero degli autotrasportatori che sta causando notevoli disagi in tutta l’Italia, è attualmente bloccata la raccolta dei rifiuti nella città di Reggio in virtù dell’impossibilità di inviare tali rifiuti nella discarica di Pianopoli. Analoga problematica si è registrata all’impianto commissariale di Siderno dove è impossibile scaricare i rifiuti organici di provenienza dalla raccolta differenziata. “Ci scusiamo con la cittadinanza per il momentaneo disagio – ha dichiarato l’Assessore all’Ambiente Tilde Minasi – ma purtroppo ciò non è dovuto alla volontà dell’Amministrazione né a quella della Leonia i cui operatori, con grande abnegazione e dedizione

stanno proseguendo nel loro lavoro garantendo la pulizia delle aree mercatali in attesa che la situazione si sblocchi definitivamente”.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Nociti sul piano di razionalizzazione e dimensionamento scolastico

L’Assessore comunale alla pubblica istruzione Vincenzo Nociti ha scritto al Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed all’assessore all’istruzione Mario Caligiuri sul piano di razionalizzazione e dimensionamento scolastico. Nociti evidenzia che l’amministrazione provinciale ha approvato il piano di razionalizzazione e dimensionamento della rete scolastica in larga parte difforme alle scelte del Comune di Reggio Calabria. Palazzo san Giorgio, infatti, aveva licenziato il piano con deliberazione del consiglio comunale del 29 novembre scorso e trasmesso gli atti alla Provincia che ha approvato lo scorso 29 dicembre un piano difforme e contrastante in modo radicale rispetto a quello del Comune. L’assessore Nociti, nella missiva inviata alla Regione Calabria, sottolinea che  unicamente ai Comuni spetta la competenza all’istruzione, aggregazione,  fusione e soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione, nonché alla redazione dei piani di organizzazione della rete delle istruzioni scolastiche ricadenti nel proprio territorio. Per questi motivi, l’assessore comunale alla pubblica istruzione sottolinea che le Province non possono disporre autonomamente un’approvazione dei piani ma devono limitarsi a recepirli o ad esprimere motivati rilievi in merito alla loro coerenza con gli indirizzi regionali e parametri nazionali.

Nociti chiede pertanto al Presidente Scopelliti ed all’assessore regionale all’istruzione Mario Caligiuri di tenere in considerazione , recependolo in sede di approvazione del piano di razionalizzazione e dimensionamento regionale, il piano approvato dal Consiglio comunale di Reggio Calabria. “Il nostro piano – dichiara l’assessore comunale Vincenzo Nociti – ha ricevuto apprezzamento dai sindacati per la metodologia scelta nell’affrontare i problemi della riorganizzazione della rete e per il coinvolgimento delle oo.ss. di categoria. Piano che, conclude l’assessore, è stato particolarmente apprezzato anche dagli istituti interessati i quali hanno sottolineato che si tratta di un piano serio ed attento, piano in cui sono state tenute nella giusta considerazione le proposte dei Dirigenti scolastici. Un piano – ha concluso l’Assessore Nociti – che pone l’azione politica locale in una sola direzione, quella cioè che vuole investire sull’educazione dei suoi giovani e tendere alla loro piena maturazione sociale e individuale offrendo a tutti uguali opportunità”.

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena effettua un sopralluogo presso il Torrente Sant’Agata

Particolare attenzione da parte dell’Amministrazione comunale di Reggio Calabria verso la realizzazione degli assi viari del S. Agata. Seguendo questa logica il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, unitamente agli ingegneri ed ai funzionari dell’Anas e dell’Amministrazione Comunale, ha effettuato un sopralluogo al cantieri dei lavori per la messa in sicurezza dello svincolo sul Torrente Sant'Agata, al km 4,750 del Raccordo Autostradale di Reggio Calabria, iniziati il 23 gennaio scorso. I lavori sono frutto di una convenzione stipulata nel 2009 tra l'Anas e l'Amministrazione comunale di Reggio Calabria, finalizzata a definire le attività di progettazione, appalto ed esecuzione dei lavori per il completamento dello svincolo e la consegna dell’opera è prevista per luglio 2013. Il sopralluogo tecnico ha avuto lo scopo di verificare anche le interferenze tra la realizzazione dello svincolo e la realizzazione degli assi viari di comunicazione in una logica più articolata di rivisitazione delle arterie e della viabilità cittadina. 

“E’ una delle maggiori  opere strategiche dal punto di vista viario – ha dichiarato Arena –  e porrà fine ai problemi di accessibilità della zona sud della città, alleggerendo anche  il traffico sugli svincoli della tangenziale cittadina”.

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San Luca (RC): un arresto ed un deferimento per ricettazione e detenzione di arma clandestina e sostanza stupefacente in concorso

Il 23 gennaio 2012, nel corso della mattinata, in San Luca, i militari della locale Stazione Carabinieri e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria”, hanno tratto in arresto Pelle Domenico Natale (nella foto), classe 1987, incensurato, e deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Locri Pelle Domenico, classe 1939, per concorso nei reati di ricettazione, detenzione illegale di arma clandestina e di sostanze stupefacenti. Nel corso di un predisposto servizio di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati in materia di armi, i militari operanti effettuavano un controllo di polizia presso un ovile sito in località Randaci del comune di San Luca, in zona aspromontana, di proprietà di Domenico Pelle. All’atto del controllo, da cui è scaturita una attenta ed accurata perquisizione, è stato rinvenuto un  fucile da caccia, semiautomatico, monocanna, marca Perfex, cal. 12, con matricole abrase, un fucile da caccia, monocanna, senza marca, cal. 20, con matricola abrasa, una pistola cal. 9×21, marca Sig Sauer, modello p220, con relativo serbatoio, avente matricola nr. g115207 sulla culatta-otturatore, e matricola sul castello abrasa, 61 cartucce per pistola marca Luger, cal. 9×21, 60 cartucce per fucile da caccia, di varie marche e di vari calibri, nonché circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana (nella foto). Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro dai militari dell’Arma.

L’arrestato, dopo le formalità è stato tradotto presso la casa circondariale di Locri a disposizione della Autorità Giudiziaria.

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Francesco Legato è il nuovo addetto stampa dell’A.S.D. Cittanova Interpiana Calcio

L’Asd Cittanova Interpiana Calcio comunica che il nuovo addetto stampa della società è Francesco Legato (nella foto). Nato nel 1977 a Reggio Calabria, Francesco è giornalista, iscritto all’Unione Stampa Sportiva Italiana e ha già collaborato con società sportive dilettantistiche e semi-professionistiche. Esperto in comunicazione e relazioni pubbliche, Francesco redigerà i comunicati, organizzerà le conferenze stampa, si occuperà di pianificare e gestire le interviste e le

partecipazioni pubbliche di dirigenti, tecnici e giocatori della società.   

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