Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena commenta la decisione del Prefetto di inviare la Commissione d’Accesso a Palazzo San Giorgio

Ho atteso che la notizia divenisse ufficiale per rappresentare il mio pensiero riguardo il provvedimento che ha attivato la Commissione d’Accesso nominata da S. E. il Prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta. La fase che si apre ci trova pienamente sereni e fiduciosi: presteremo massima collaborazione, mettendo a disposizione tutti gli strumenti possibili affinché gli ispettori possano svolgere al meglio il proprio compito nel rispetto dei ruoli e delle Istituzioni, così come è nostra abitudine, ancor prima che nostro dovere. La decisione del Ministero dell’Interno scaturisce dalle due vicende giudiziarie che hanno coinvolto la Multiservizi e un Consigliere comunale ed è diretta ad "accertare la sussistenza di eventuali infiltrazioni della criminalità organizzata nell’Amministrazione comunale” e quindi, così come specificato  da S.E. il Prefetto, non ha nulla a che vedere con la gestione finanziaria dell'Ente. La procedura attivata ci trova tranquilli in quanto la nostra attività amministrativa è sempre stata ispirata ai principi di legalità, trasparenza e spirito di servizio. L’Amministrazione da me guidata si è insediata appena sette mesi fa: un periodo breve, dedicato soprattutto a fronteggiare gravi emergenze e criticità, riuscendo tuttavia a programmare azioni volte a sostenere la crescita socio economica della città in questo difficile momento storico.

Ancor prima del nostro insediamento, in  campagna elettorale, ho posto l'accento sulla necessità di attivare procedure che consentissero all'Ente di rivedere i rapporti contrattuali con le società miste, sul presupposto di un inadeguato rapporto tra costi e produttività. Tale obiettivo è stato uno dei punti fondanti della rigorosa attività della mia amministrazione, che si è sempre rapportata con le istituzioni di riferimento, proprio al fine di garantire quei principi di imparzialità e buon andamento della pubblica amministrazione sanciti dalla Costituzione. Nello specifico, apprese le indagini da parte della Magistratura sulla Multiservizi, abbiamo vagliato l'attività posta in essere dal Consiglio d’Amministrazione indirizzata ad immunizzare la società da possibili infiltrazioni e, successivamente, abbiamo intrapreso quelle iniziative volte ad accertare la sussistenza dei requisiti necessari per proseguire il rapporto societario. Per quanto riguarda la vicenda del Consigliere Plutino non possiamo che attendere il naturale corso della Giustizia. Tuttavia, considerato che la stessa ha concorso a determinare l'intervento del Ministero, ritengo opportuno avviare una riflessione comune su un tema di grande attualità rappresentato dalla capacità della criminalità organizzata di insinuarsi in tutti i settori della società, della politica e, purtroppo, anche nelle più alte Istituzioni: Magistratura e Forze dell'Ordine. Ritengo che nessuno, in questo momento, possa ergersi a censore attraverso fluttuanti moralismi comodi quanto inutili, consapevoli che la mafia si nutre soprattutto delle ipocrisie diffuse. In detto scenario è evidente, però, come sia la politica, nel suo complesso, a pagare lo scotto più pesante e ciò per colpe proprie, avendo perso quel primato che era stato affermato dai suoi più autorevoli protagonisti nel periodo della ricostruzione, finendo per assumere un ruolo marginale tra le Istituzioni. Lo scontro ha prevalso sull'interesse collettivo, le divisioni inutili hanno aumentato notevolmente la vulnerabilità delle classi dirigenti esponendole al rischio di essere avvicinate da criminalità e malaffare e il conflitto istituzionale ha sopraffatto il senso di responsabilità verso il Paese. Paolo Borsellino diceva: “Politica e mafia sono due poteri che vivono sul controllo dello stesso territorio, o si fanno la guerra o si mettono d'accordo”. Noi siamo per la guerra senza se e senza ma! Il Comune deve essere presidio di legalità e, alla stregua delle altre Istituzioni non suscettibili di scioglimento, singole vicende non possono inficiare l’attività di chi ha deciso di dedicarsi totalmente al servizio della collettività. E’ innegabile che, da reggino ancor prima che da Sindaco, io stia soffrendo per questo provvedimento che, di certo, non giova all’immagine della nostra splendida città. Posso garantire che l'amministrazione, superato il periodo di grave crisi, saprà riprendere il percorso di crescita già avviato. La positiva conclusione di questa fase, che noi auspichiamo in virtù della fiducia nello Stato, ci darà ulteriore forza per continuare ad attuare i nostri programmi, con la certezza delle nostre idee, delle nostre capacità e, soprattutto, del nostro amore incondizionato per Reggio: un sentimento che la comunità reggina sente forte soprattutto nelle difficoltà. Demetrio Arena, Sindaco di Reggio Calabria.

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Arma dei Carabinieri: con l’operazione “Reale 4 – Ippocrate” finiscono in carcere la moglie di “Gambazza”, due medici ed un avvocato

Nella mattinata odierna, i Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Reggio Calabria, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 indagati per concorso in falsa attestazione in atti destinati all’autorità giudiziaria e falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, con l’aggravante delle finalità mafiose. Il provvedimento ha colpito esponenti della cosca Pelle “Gambazza” di San Luca e noti professionisti della provincia reggina e di quella cosentina, disponendo la custodia cautelare in carcere del boss Pelle Giuseppe “Gambazza”, cl. ’60, e del figlio Pelle Antonio, cl. ’87, (entrambi arrestati nell’aprile 2010, nel corso dell’operazione “Reale”), di Barbaro Marianna – moglie di Pelle Giuseppe – (nella foto), dei dottori Moro Francesco e Quartucci Gugliemo (nelle foto), nonché, gli arresti domiciliari dell’avv. Cornicello Francesco Marcello (nella foto), del foro di Cosenza. E’ stato disposto inoltre il sequestro penale della casa di cura per malattie neuropsichiatriche convenzionata con la Regione Calabria, “Villa degli Oleandri” di Mendicino (CS), limitatamente alle quote societarie facenti capo a Quartucci Gugliemo.

L’operazione “Reale 4 – Ippocrate” prende il via dalle conversazioni intercettate nell’inverno del 2010 nell’abitazione di Pelle Giuseppe (sfociate, sotto la direzione della DDA reggina, nelle operazioni “Reale”, “Reale 2” e “Reale 3”). Come nelle precedenti due, che avevano disvelato i rapporti della cosca con l’ambiente universitario e con il mondo politico locale, anche in quest’ulteriore fase emergono le collusioni con i colletti bianchi, nella fattispecie medici compiacenti e disponibili alla esigenze del boss. In particolare, è emerso come, nel corso degli anni, Pelle Giuseppe si fosse procurato una sorta di cartella clinica contenente numerosi certificati medici, funzionali ad attestare la sua incompatibilità col regime carcerario. Con il tempo, poi, la tecnica si era andata affinando e, dall’anno 2006, Pelle aveva cominciato a dichiarare falsamente di soffrire di “depressione maggiore”, diagnosticatagli in più occasioni e da più medici. Proprio grazie alle false certificazioni attestanti la patologia psichica in argomento, nel 2008, il boss di San Luca era già stato scarcerato. Nello specifico, l’attenzione degli investigatori si è concentrata sul dott. Moro Francesco (medico in servizio al Pronto Soccorso “118” di Bianco) e sul dott. Quartucci Gugliemo (medico responsabile della casa di cura privata per malattie neuropsichiatriche “Villa degli Oleandri” di Mendicino). La mattina del 27.02.2010, Moro Francesco veniva intercettato mentre si rendeva disponibile ad assecondare la richiesta di Pelle Giuseppe di inscenare un finto malore dovuto ad uno stato d’ansia simulato: nel corso del lungo dialogo, il dottore suggeriva a Pelle Giuseppe l’esatto comportamento e le modalità da tenere, per rendere quanto più verosimile l’intervento; in tal modo, come Moro teneva a precisare, avrebbero messo in scena “un film… bello pulito!”. Effettivamente, come programmato, la sera del 02.03.2010, Pelle Giuseppe – con la complicità della moglie Barbaro Marianna e del figlio Antonio cl. ‘87 – contattava il “118”, facendo arrivare un’equipe medica coordinata dal compiacente dott. Moro. Similmente, anche il dott. Quartucci Guglielmo si era prodigato per il boss di Bovalino, già nel 2008, favorendo un suo ricovero a “Villa degli Oleandri”, al termine del quale aveva certificato falsamente che il suo paziente era “affetto da sindrome depressiva maggiore con tratti psicotici”; inoltre, in varie occasioni, il medico cosentino aveva rilasciato al Pelle certificati attestanti la simulata patologia depressiva. Il dott. Quartucci, per sua stessa ammissione, ribadiva di assecondare le richieste di Pelle, perché sapeva della sua appartenenza alla ‘ndrangheta (“… mi hanno mandato, da Reggio Calabria, i Pelle!… il secondo giorno venivo ammazzato… Dice che il padre, è il vangelo, era!…”) e rivelava che l’accondiscendenza con cui lo trattava derivava dal suo assoggettamento alla potente famiglia mafiosa: “la legge? Se ne frega di te! … Quando venivano quelli da Reggio Calabria, i Pelle i cosi… gli dicevo: “non ti visito”? Che quelli il secondo giorno venivano qua e mi mangiavano (“appappavano”)…”. Le intercettazioni telefoniche ed ambientali, i numerosi servizi di pedinamento degli indagati ed i successivi riscontri documentali permettevano di accertare che il dott. Quartucci aveva redatto dei certificati compiacenti anche per conto di Conforti Andrea, agente della P.S. tratto in arresto per il tentato omicidio aggravato ai danni della moglie, affetto da “una sintomatologia prevalentemente depressiva”. Grazie all’intercessione del suo difensore –  l’avv. Cornicello – ed alle false attestazioni del medico, Conforti tornava a piede libero nel giro di pochi mesi, anche se la sua patologia psichica non era né sanata né tantomeno migliorata. Tutto l’impianto accusatorio è stato confermato dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Lovato Samuele – un tempo associato al clan dei Forestefano operante nell’alto cosentino – il quale spiegava, per esperienza diretta, i meccanismi che si celavano dietro ai ricoveri presso “Villa degli Oleandri” di soggetti affiliati alla ‘ndrangheta (simulatori di malattie legate alla depressione), al fine di sfuggire al regime detentivo:  “…a Villa degli Oleandri … gonfiano le patologie, riportano sopra le cartelle farmaci che non vengono assolutamente somministrati, falsificano dei test…”. Il Lovato forniva numerosi elementi per smascherare l’escamotage utilizzato da Pelle Giuseppe “gambazza”, sostenendo che la patologia normalmente inscenata dagli appartenenti alla ‘ndrangheta per sfuggire al carcere era la “depressione”, che “è una di quelle patologie astratte… ed in secondo luogo che tu non sai mai dire che uno sta fingendo o non sta fingendo. E non è una patologia tipo un braccio rotto che tu dici se è guarito, è guarito…”.

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Calcio a 5, serie A: dopo la beffa di Palermo, la Pro Reggina 97 affronta domenica la Parrocchia Ganzirri

E' passata una settimana, ma ancora brucia la sconfitta che la Pro Reggina ha rimediato sul campo del Cus Palermo. Sconfitta immeritata e partita "pilotata" per quaranta minuti dagli errori arbitrali che ne hanno condizionato l'andamento. A differenza di quanto comunicato nel post partita di domenica scorsa, la società amaranto ha deciso di non inoltrare ricorso per errore tecnico, ma invierà alla Divisione Calcio a 5 un esposto con tutti i torti arbitrali subiti durante il campionato, documentando il tutto con delle immagini. Archiviata quindi la trasferta di Palermo, domenica con inizio alle ore 16 al Pala Botteghelle arriverà la Parrocchia Ganzirri squadra che nel girone di andata fu battuta col risultato di 7 a 1.

Il risultato di andata potrà far pensare ad una passeggiata, ma non sarà cosi considerando che nelle ultime giornate di campionato, la compagine siciliana ha battuto il Foggia, pareggiato col Pescara perdendo solo in casa con la Lazio. Per questa delicata gara, la Pro Reggina dovrà fare a meno della squalificata Pamela Presto (nella foto) e del mister Tramontana entrambi appiedati per un turno.     

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“Riferimenti”: Musella, “L’antimafia non può essere un business”

Nella propria sede di Reggio Calabria il coordinamento nazionale antimafia “Riferimenti” ha convocato stamane una conferenza stampa per denunciare la  gestione dei beni confiscati. La presidente Adriana Musella ha evidenziato come non ci sia un criterio obiettivo nell'assegnazione dei beni ma piuttosto la metodologia delle logiche clientelari. “Riferimenti” denuncia il mancato controllo nella gestione da parte degli Enti locali che per legge avrebbero l'obbligo di assicurarsi che i beni siano realmente utilizzati per lo scopo richiesto non solo ma anche avendo cura della loro conservazione e manutenzione. Adriana Musella ha fatto l'esempio del sindaco di Limbadi (in provincia di Vibo Valentia), denunciato per mancato controllo e conservazione degli immobili confiscati alla cosca “Mancuso”. Questo pare non succeda a Reggio Calabria dove un locale assegnato alla CRI sta marcendo deteriorato dalla muffa e dall'umidità non solo per mancato uso e frequentazione ma per incuria dell'Amministrazione Comunale. Lo stesso locale era stato richiesto da “Riferimenti” per farne un laboratorio permanente per gli studenti della città, essendo separato dalla sede dell'associazione solo da una scala interna. “Riferimenti” ha denunciato e fatto notare ai giornalisti anche la presenza di amianto sul tetto dei propri locali (beni confiscati alla famiglia “Logiudice”).

Le denunce fatte oggi in conferenza stampa sono state documentate da note scritte con cui l'associazione da ben tre anni, a tre amministrazioni diverse, ha posto e segnalato il problema, portato anche a conoscenza dell'Agenzia dei beni confiscati. Lo stesso prefetto Morcone, commissario dell'Agenzia aveva effettuato un sopralluogo in loco nel 2010, trovando la porta della CRI invasa da spazzatura a mò di discarica (nella foto). “L’antimafia non può essere un business" – ha concluso Musella – ma purtroppo lo è diventato per alcuni e questo non possiamo permetterlo."

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Pallacanestro: Viola, Coronini operato, ne avrà per 40 giorni

Buone notizie in casa neroarancio. Giovanni Coronini, riprenderà presto il suo ruolo di playmaker all’interno della compagine del presidente Muscolino.  Ad una prima analisi, effettuata dal medico sociale della squadra, il dottore Calafiore, emergeva infatti una lesione parziale del crociato, abbinata alla rottura del menisco, dalla quale si necessitava la sottoposizione dell’atleta a operazione. Presso la struttura medica Icot di Latina, attraverso diagnosi per via artroscopica, si confermava la meniscopatia e la lesione parziale del menisco. Il giocatore, in day hospital, è stato quindi sottoposto ad intervento, al fine di suturare il menisco lesionato e riparare la lesione parziale del crociato anteriore. Positivi i tempi di risposta e di recupero previsti. “La tempistica di recupero – ha dichiarato il dottore Calafiore – è valutabile intorno ai 40 giorni”. Nei primi 20 il play neroarancio effettuerà, sotto il monitoraggio dello staff medico della Viola, riabilitazione ai fini del recupero muscolare, nei 20 giorni successivi, si passerà all’esercizio mirato al recupero atletico.

La società nero arancio era in attesa di conoscere l’esito dei risultati prima che il dg Condello si concentrasse su eventuali manovre di mercato la cui chiusura è prevista con la fine del mese di febbraio. Poco più di un mese, e il play indosserà ancora la sua maglia, riprendendo il suo posto accanto a Grasso e compagni. I ragazzi di coach Bolignano, intanto, dopo l’incontro ufficiale con il main sponsor, fissato per la mattina di domani le ore 11:30 a San Leo, partiranno alla volta della Lucania, dove affronteranno, nel pomeriggio di domenica, il Potenza nella seconda giornata del girone di ritorno.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini ha incontrato i sindaci interessati la bando PISL “Spopolamento”

L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini ha incontrato, oggi, i sindaci dei Comuni delle province di Cosenza e di Reggio Calabria interessati al bando PISL “Spopolamento”. All’incontro, al quale hanno partecipato la maggior parte dei Comuni interessati (37 della provincia di Cosenza e 32 della provincia di Reggio Calabria), era presente anche il direttore del nucleo di valutazione e dirigente di settore del Dipartimento regionale Programmazione nazionale e comunitaria Luigi Zinno. Durante la riunione l’assessore Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato l’avviso che verrà pubblicato nei prossimi giorni e che interesserà i comuni con popolazione inferiore a 1500 abitanti a rischio spopolamento, che in Calabria sono complessivamente 106. I fondi destinati agli enti pubblici sono 42 i milioni di euro da  ripartire in rapporto alla popolazione residente e più precisamente: 15,4 milioni per la provincia di Cosenza, 10 milioni per quella di Reggio Calabria, 6,7 milioni per quella di Catanzaro, 5 milioni per quella di Vibo Valentia e 4,5 milioni per la provincia di Crotone. Mancini ha, poi, indicato i tempi di programmazione ed ha parlato di “tempi stringenti.

Entro fine mese – ha specificato – pubblicheremo il bando ed entro fine giugno la graduatoria dei progetti ammissibili. L'interesse dell'amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti – ha aggiunto – non è di erogare finanziamenti a pioggia, ma di premiare progetti d'eccellenza”. I sindaci presenti, dopo aver ringraziato l’assessore Mancini e la Giunta regionale per l’opportunità offerta, hanno posto quesiti tecnici, ai quali è stata fornita una risposta precisa, ed hanno anche sottolineato positivamente l’interesse della Regione per i Comuni a rischio spopolamento, in controtendenza con le politiche nazionali. Al termine, Mancini, soddisfatto per l’esito della dell’incontro, ha assicurato ai primi cittadini un’interlocuzione diretta e costante con l’amministrazione regionale e li ha esortati “a vincere una sfida difficile ma stimolante di cui oggi – ha detto – è stato dato solo il calcio d’inizio”. I sindaci dei Comuni delle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Crotone saranno ascoltati il mercoledì prossimo.

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Karting: l’ “Hermesja” programma il 2012

Con la consueta cena di fine anno l’associazione "Hermesja" ha salutato il 2011. L’Associazione è da anni impegnata nella promozione di eventi a scopo sociale e umanitario in favore delle popolazioni meno abbienti nonché sul palcoscenico sportivo nazionale e principalmente nel settore karting con un team di tutto rispetto. Un altro anno “in cascina”, quindi, per i ragazzi dell’attivissimo presidente Pietro Romeo e tanti nuovi progetti per l’anno che si è appena aperto. Tutti presenti al consueto evento, dal presidente ai consiglieri, dagli sponsor ai piloti del team (Francesco “Ciccio” Romeo, Morabito Filippo, Nico Lo Giudice e il giovane ed promettente Angelo Cutrupi), meccanici, amici ed addetti ai lavori tutti.

A conferma del grande impegno e passione che animano questo gruppo stagione per stagione anche per il 2012 l’”Hermesja” sarà presente sul panorama nazionale con le proprie iniziative sia sul fronte sociale che su quello sportivo. 

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi ha espresso solidarietà al prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha espresso solidarietà al prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta per “il vile e deprecabile atto di intimidazione subito”. “Si tratta – ha affermato Caridi – di un gesto inaccettabile che colpisce ed indigna l’intera comunità calabrese, sempre più impegnata a contrastare quelle logiche mafiose che frenano ed ostacolano lo sviluppo della nostra terra. Esprimo piena ed incondizionata solidarietà ad un rappresentante delle istituzioni che svolge quotidianamente un lavoro prezioso quale baluardo dello Stato sul territorio, in difesa dei valori di legalità e di giustizia. Un impegno finalizzato a combattere ogni forma di delinquenza che vuole impedire alla Calabria  significativi passi in avanti sul piano del progresso e della crescita civile”. Per questo l’Assessore Caridi ha chiesto “una ferma condanna da parte di tutte le forze sane della società calabrese che certamente non intendono piegarsi a queste logiche contorte, causa di gran parte dei mali che affliggono la nostra comunità.

A Sua Eccellenza il Prefetto – ha concluso l’Assessore Caridi -, esterno la convinzione che questo atto non produrrà alcuna conseguenza sulla decisa azione intrapresa, nell’esercizio delle sue alte funzioni, per l’affermazione della legalità in un territorio particolarmente esposto ma, nel contempo, fortemente determinato ad affrancarsi dalle forze oscure che tentano di condizionarne il percorso di crescita civile e democratica”.

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Regione Calabria: l’Assessore Mancini ha partecipato a Roma alla commemorazione di Bettino Craxi

L’Assessore al Bilancio e alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini è intervenuto a Roma alla commemorazione di Bettino Craxi, nel dodicesimo anniversario della scomparsa. All’appuntamento hanno preso parte, tra gli altri, il capogruppo alla Camera del PDL Fabrizio Cicchitto e il Governatore della Campania Stefano Caldoro. L’Assessore Mancini ha ricordato l’ex segretario del Partito socialista come un uomo del fare, sulla scia di una tradizione, quella socialista, che ha sempre messo al centro dell’azione di governo l’attuazione di progetti concreti. "Craxi era un uomo che sapeva decidere, una virtù rara nell'Italia di quell'epoca – ha detto Mancini citando Jaques Delors.

“Oggi – ha poi concluso Mancini – la cultura riformista va individuata in quelle amministrazioni che, coraggiosamente, affrontano le criticità dei propri territori, propongono soluzioni, mettono in campo azioni serie, realizzano opere tangibili e non perdono tempo in chiacchiere ma concretizzano idee e progetti, secondo la cultura del fare” indicando come esempi positivi due regioni del Sud: la Calabria guidata da Giuseppe  Scopelliti e la Campania guidata da Stefano Caldoro.

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Regione Calabria: effettuati importanti pagamenti dalla Ragioneria regionale

La Ragioneria Generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha effettuato pagamenti in favore di Afor, Arssa, Comunità Montane e Consorzi di Bonifica. Sono stati trasferiti 10.500.000 euro all’Afor, ente attuatore dei lavori di forestazione. A favore degli Enti montani sono stati trasferiti 800.000 euro, mentre all’Arssa viene liquidata la somma di 12.360.000 e ai Consorzi di Bonifica sono stati trasferiti 20.225.028,83 euro.

“La Ragioneria lavora a pieno regime e contribuisce a dare un bel segnale di efficienza, tratto distintivo dell'amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti” è il commento dell’Assessore al Bilancio e Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini.

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Regione Calabria: domani a Lamezia Terme il Presidente Scopelliti firmerà un protocollo d’intesa su sostenibilità ambientale con il Ministro Clini ed il Sindaco di Cosenza Occhiuto

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – firmerà domani, venerdì venti gennaio, a Lamezia Terme un protocollo d’intesa con il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ed il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Il protocollo è finalizzato allo sviluppo di programmi comuni per la sostenibilità ambientale a Cosenza.

L’appuntamento è fissato per le ore 19,15 nella sede della Sacal.

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FIPAV: domani il “Regional Day maschile 2012”

Nel quadro del progetto di qualificazione nazionale settore maschile, il CQR Calabria organizza il “Regional Day maschile 2012” riguardante gli atleti nati negli anni 1996/’97/’98. L'attività, in programma domani (venerdì 20 gennaio), presso il Palazzetto dello Sport di Vibo Valentia Marina, si svolgerà sotto la supervisione di Mauro Berruto, Direttore Tecnico della Nazionale Italiana Maschile. I trenta giovani atleti calabresi convocati per il Regional Day, così come i selezionatori e i tecnici, saranno impegnati in momenti di parte tecnica e di gioco, dalle 15:30 alle 20:30, alla presenza anche di Mario Barbiero, responsabile del processo di selezione nazionale, di Mauro Maccotta, collaboratore tecnico nazionale, e di Bruno Gurnari coordinatore tecnico regionale. “Sarà una bella giornata di sport – dichiara Carmelo Sestito, presidente Fipav Calabria – i migliori giovani calabresi potranno allenarsi e seguire gli utili consigli che Mauro Berruto, attuale allenatore della nazionale, non esiterà a dispensare per favorire la loro crescita sportiva e caratteriale.

E' grazie all'impegno e all'ottimo lavoro svolto da Bruno Gurnari – conclude il Presidente – se il Comitato regionale può raggiungere questi importanti obiettivi che consentono ai nostri atleti di vivere un'esperienza unica”.

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Pallacanestro: la Viola “incontra” la Liomatic

La Viola Reggio Calabria, incontra e saluta ufficialmente il suo main Sponsor .E’ per sabato mattina, alle ore 11:30, l’inaugurazione della nuova sede operativa della Liomatic, azienda leader nel settore della distribuzione di bevande calde. Un rapporto consolidato, quello tra l’azienda e la società del presidente Muscolino, unito dai valori della dinamicità, della competitività  e della innovativa progettualità, elementi che hanno spinto l’azienda Liomatic ad investire ancora sul territorio reggino. La nuova sede, sorge a  San leo, in via Nazionale 21, traversa Romano. Per l’occasione, saranno presenti tutti gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria, nonché il direttore generale Gaetano Condello, il general manager Sergio Zumbo ed il team manager Lorenzo Mazzitelli.

Un marchio forte, quello della Liomatic, che sostiene lo sport, in particolare il basket, a livello nazionale, e che gli atleti della Liomatic Viola esportano nei palazzetti  d’Italia e promuovono nei vari eventi ed azioni di marketing che la società realizza.

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Reggio di Calabria: si sono svolte le esequie del Luogotenente Salvatore Leva

Si sono tenute alle ore 15.00 di oggi presso la parrocchia della “Candelora” le esequie del Luogotenente Leva Salvatore (nella foto), nato a Rizziconi il 6.10.1954, deceduto presso la sua abitazione il 17 gennaio. Il Luogotenente Leva era sposato con la sig.ra Zaffino Maria Rosaria e padre di due figli, Pasquale e Annunziata che è Maresciallo dei Carabinieri. Arruolato nell’Arma dei Carabinieri nel 1974, dopo aver completato con successo l’iter formativo presso la Scuola Sottufficiali, con il grado di Vicebrigadiere fu assegnato al Radiomobile della Compagnia di Serra San Bruno, quale capo equipaggio. Dal ‘79 comandò la Stazione di Bova e dal 1986 quella di Lazzaro. Nel maggio del 1998 fu trasferito al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Reggio Calabria, quale comandante della Sezione Investigazione Scientifiche. La professionalità evidenziata nel servizio e le elevate qualità umane gli hanno permesso in ogni circostanza di portare a termine brillantemente gli incarichi affidatigli. Nel 2000 gli fu concesso un Encomio dal Comandante della Legione CC Calabria per essersi distinto in una brillante operazione di polizia giudiziaria, che portò all’arresto di numerosi pregiudicati e la disarticolazione di una cosca di ‘ndrangheta. Fu decorato con la croce d’oro con torre per anzianità di servizio e con la medaglia d’argento di lungo comando.

Nel dicembre 2005 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica Italiana e nel 2006 della Medaglia Mauriziana per 10 lustri di carriera. La lunga permanenza nella provincia e la diversificata esperienza professionale avuta nel servizio lo hanno reso punto di riferimento per tutti i colleghi. Non dimenticheremo la grande dignità della vita semplice e silenziosa fatta di lavoro e sacrificio al servizio degli altri. Ciao Salvatore, grazie da tutti noi.

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Mammola (RC): detenzione e spaccio di stupefacenti, un arresto

Alle ore 07,00 circa di oggi, 19.01.2012, i Carabinieri di Mammola, nell’ambito di servizi mirati al contrasto di uso e spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato: Barillaro Filippo (nella foto), nato a Mammola il 24.05.1969. Presso l’abitazione dello stesso sono stati rinvenuti gr. 90 di marijuana, n. 57 buste di cellophane, n. 1 busta con gr 20 di semi di canapa indiana (nella foto).

La sostanza stupefacente ed il materiale rinvenuto venivano posti sotto sequestro e l’arrestato tradotto presso la Casa Circondariale di Locri a disposizione del P.M. dott. Adornato.

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Arma dei Carabinieri: il discorso del Colonnello Angelosanto al termine della Santa Messa per la commemorazione degli Appuntati Fava e Garofalo

Con il permesso del signor comandante Interregionale Carabinieri Culqualber, Generale Ermanno Meluccio, desidero innanzitutto porgere un sentito ringraziamento ai concelebranti la funzione religiosa, monsignor Silvio Misiti e don Vincenzo Ruggiero, alle autorità politiche regionali e provinciali, al Commissario Prefettizio del comune di Palmi,  al Procuratore della Repubblica di Palmi, ai colleghi delle Forze Armate e di Polizia, al comandante e agli Allievi Carabinieri della Scuola di Reggio Calabria, ai rappresentanti del COBAR, all’Associazione Nazionale Carabinieri e alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma,  che hanno voluto onorare con la loro presenza la memoria dei nostri caduti Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, che nella mattinata abbiamo ricordato con la deposizione di una corona di alloro sul luogo dell’eccidio. Ai loro familiari va il mio deferente saluto e in particolare alle signore Antonietta Anile e Patrizia Scanu e ai loro figli, qui presenti alla celebrazione. La sera del 18 gennaio 1994, l’equipaggio del Nucleo Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Palmi, composto dal capo equipaggio Appuntato Scelto Antonino Fava e dall’autista Appuntato Scelto Vincenzo Garofalo, dopo aver assicurato un servizio di viabilità ad alcuni magistrati messinesi che si erano recati presso il carcere di Palmi per un atto istruttorio e in attesa di riprendere lo stesso servizio per il loro rientro verso Villa San Giovanni, era stato impiegato, poco dopo le  20,00, in attività di perlustrazione sul settore autostradale di competenza, che si avviò a percorrere con i lampeggianti dell’autoradio accesi.

A circa tre chilometri dallo svincolo per Scilla – in un tratto rettilineo – i militari avvistarono un’auto sulla quale viaggiavano pericolosi trafficanti di armi, intenti a trasportare un consistente carico da guerra. Improvvisamente, uno dei malviventi aprì il fuoco contro i due carabinieri, colpendoli ripetutamente. L’Appuntato Garofalo cercò di bloccare l’auto di servizio per imbracciare l’arma in dotazione e rispondere al fuoco, ma non ci riuscì;  l’auto finì la sua corsa contro il guard-rail, con il capo equipaggio che era già deceduto per i colpi ricevuti. Uno degli assassini scese dalla macchina e continuò a sparare all’indirizzo dei due militari, ormai esanimi. Finita l’azione criminale, i due si dileguarono. I nostri carabinieri furono scoperti da due militari della Guardia di Finanza che erano in transito sull’autostrada: l’Appuntato Antonino Fava fu trovato con la pistola mitragliatrice nelle mani. Il Comandante Generale dell’Arma, Gen. Luigi Federici, arrivò a Reggio Calabria poche ore dopo e, dinanzi alle salme, disse: “Per l’Arma è un grande dolore. Porteremo a spalla altri due servitori silenti dello Stato e ci rimane il solo conforto di saperli caduti per un’Italia migliore, uccisi da qualcuno che vuole in ogni modo e con ogni mezzo impedire che l’Italia diventi migliore”. All’esito delle indagini, alle quali partecipò attivamente tutta l’Arma reggina, la Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ottenne l’arresto di cinque indagati del grave fatto delittuoso, tra cui un minorenne, inseriti in sodalizi mafiosi operanti nel capoluogo. Il gruppo malavitoso individuato si era reso responsabile a Reggio Calabria di  altri due attentati alla vita in danno di militari dell’Arma (l’01.12.1993, nei confronti dei Carabinieri  Vincenzo Pasqua e Silvio Ricciardo e l’01.02.1994, con il grave ferimento degli App. Bartolomeo Musicò e Salvatore Serra). Il 3 febbraio 1997, la Corte d’Assise di Reggio Calabria condannò a pene esemplari tutti gli imputati e alla pena dell’ergastolo uno degli esecutori materiali del duplice omicidio, mentre il Tribunale per i Minorenni inflisse al secondo esecutore trenta anni di reclusione. Il 28 luglio 1998, la Corte d’Assise d’Appello di Reggio Calabria confermò la precedente sentenza, dichiarata inappellabile il 18 ottobre del 1999. I due graduati furono decorati di medaglia d’oro al valor militare e a loro fu intitolata la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, entrando così a far parte della schiera di eroi che l’Arma non dimentica, nel culto della loro memoria, seguendo lo studio e l’inserimento nella società dei loro figli. Infatti, per intervento del nostro comandante della Legione, Generale Adelmo Lusi, l’Arma della Calabria ha seguito e sollecitato l’approvazione della legge regionale che amplia i benefici alle vittime della ‘ndrangheta, già previsti da una legge regionale del 2008. Il Consiglio Regionale della Calabria, nella seduta del 16 gennaio scorso, ha approvato all’unanimità la nuova legge che prevede – tra l’altro – l’assunzione nell’amministrazione regionale e la concessione di borse di studio per i familiari delle vittime della ‘ndrangheta. Nel ricordo dei nostri martiri, l’imperativo categorico di noi Carabinieri in servizio è onorare il loro sacrificio con l’impegno di dedicare ogni sforzo per la sicurezza delle comunità e, per essere degni della loro eredità morale, di servire disinteressatamente l’Arma e la Nazione. Questo è il significato profondo dell’odierna commemorazione, di questo momento che vede riuniti in un ideale abbraccio i familiari dei nostri Appuntati Fava e Garofalo, con a fianco tutta l’Arma, le Istituzioni, i cittadini e i giovani allievi carabinieri; tutti insieme qui per ricordare il sacrificio di eroi silenziosi, appartenenti – come già nel 1879 indicava il “Galateo del Carabiniere” – a “questa famiglia, che conta martiri ed eroi, tanto più grandi quanto modesti essi furono; conta uomini che spesero la loro vita, tutta quanta adoperandosi per bene altrui e che ne ebbero per solo compenso la scienza d’aver fatto il proprio dovere”. Grazie. Colonnello Pasquale Angelosanto, Comandante Provinciale Carabinieri.

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena “Siamo pronti per la realizzazione concreta delle città metropolitane”

“Siamo pronti a elaborare proposte da sottoporre al Governo per la realizzazione concreta delle città metropolitane”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena a margine della prima riunione del nuovo Coordinamento delle Città Metropolitane svoltasi questa mattina nella sede dell’Anci Nazionale. “In un momento storico in cui è in atto una semplificazione dell’assetto Istituzionale – ha aggiunto ancora Demetrio Arena – è significativo che si sia ricostituito il coordinamento delle Città Metropolitane. In tal senso l’Anci ritiene di dover agire da protagonista e non da semplice spettatore, interloquendo con il Governo sulle Riforme da attuare impegnandosi ad assecondare questo storico percorso. Da parte nostra – ha concluso Arena – il “tavolo” aperto dal coordinamento lavorerà in maniera serrata per elaborare una proposta  che sappia sfruttare le opportunità offerte dall’ ultima produzione legislativa che sembra superare alcuni ostacoli che hanno fino ad oggi impedito la realizzazione delle Città Metropolitane (Referendum, Perimetrazione territoriale, Pareri, ecc.) In questo contesto l’Anci può diventare un punto di riferimento fondamentale per il Governo”.

Nel corso del suo intervento il Sindaco di Reggio Calabria ha sottolineato le difficoltà economiche degli Enti Locali e la conseguente ricaduta in termini di organizzazione dei servizi pubblici locali e di sviluppo economico delle aree urbane.

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Regione Calabria: chiusura svincolo A3 di Scilla, l’Assessore Caridi scrive al Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta

L’Assessore alla Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha scritto una lettera al Prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, in merito alla chiusura dello svincolo autostradale di Scilla. “La paventata chiusura, per alcuni mesi, dello svincolo autostradale di Scilla provocherà – scrive l’assessore Caridi – senza ombra di dubbio, una seria  penalizzazione per le attività economiche, produttive e commerciali di un vasto territorio nell’ambito della Costa Viola. E’ un rischio che si può e si deve scongiurare per prevenire gli innegabili disagi conseguenti a questa decisione e le ingenti perdite che ne deriveranno per tutte le attività ricadenti in quel territorio. Non si vuole entrare nel merito del provvedimento, che certamente si sarà necessario per realizzare il completamento dei lavori nel tratto compreso tra Scilla e Villa San Giovanni, ma si deve tentare in ogni modo di evitare, alle comunità di Bagnara e Scilla,  un pesante isolamento con gli inevitabili problemi connessi. Senza tralasciare il particolare momento di crisi che sta vivendo l’economica con riflessi negativi anche per un territorio, quello della Costa Viola, il cui sviluppo è legato essenzialmente ad attività turistico-ricettive o di piccola imprenditoria ed artigianato.

Enormi difficoltà peseranno anche sui pendolari che quotidianamente si spostano verso Reggio Calabria o altri centri della provincia, soprattutto se si tiene conto della forte riduzione di corse operata dalle ferrovie, che ha diminuito il già esiguo numero di treni a disposizione dei viaggiatori. Un quadro come si vede – evidenzia l’assessore alla attività produttive – abbastanza desolante, aggravato dalla situazione di costante emergenza che si verifica nel tratto della SS 18, quasi sempre chiusa per i continui smottamenti legati al dissesto idrogeologico della zona. Gli incontri programmati per i prossimi giorni, dove si affronterà nel merito la questione dovranno prendere in seria considerazione ogni singolo aspetto non trascurando eventuali emergenze di natura sanitaria che costringerebbero gli utenti ad un giro tortuoso per raggiungere gli ospedali di Scilla o di Reggio Calabria. Si registrano, quindi, tutte le condizioni affinché vengano valutate soluzioni alternative, rispetto alla totale chiusura dello svincolo, che possano impedire ad una significativa parte della Costa Viola, in modo particolare Bagnara e Scilla, di restare tagliata fuori dalle principali arterie viarie, ancor di più in vista di una stagione estiva che rischia di presentarsi devastante per gli operatori economici. L’Anas non potrà non tenere conto che il turismo stagionale, risorsa essenziale per il territorio, la promozione delle peculiarità e delle eccellenze passano necessariamente attraverso adeguate condizioni di percorribilità ed una viabilità moderna e funzionale. Se raggiungere i paesi della costa deve costare un’impresa o diventare un calvario, il prezzo che si chiede a questi comuni è decisamente troppo alto”. L’Assessore Antonio Caridi, al termine della missiva, si dichiara disponibile a presenziare ad incontri presso la Prefettura o in altre sedi.

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Regione Calabria: solidarietà del Presidente Scopelliti al Prefetto Varratta

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, appresa la notizia del messaggio intimidatorio inviato al prefetto di Reggio Calabria Luigi Varratta, ha manifestato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – la propria solidarietà dichiarando “ferma condanna per l’atto subito,

con la convinzione che il prefetto continuerà nel suo percorso a difesa della legalità che sta portando avanti nella città di Reggio”.

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La Reggina va a lezione all’Università Mediterranea con il progetto “Sport… energia vitale!”

La Reggina Calcio, nell’ambito di un percorso formativo-culturale che coinvolge l’intera città di Reggio Calabria, intende sviluppare e promuovere una serie di incontri presso l’Università Mediterranea al fine di sensibilizzare gli studenti universitari sui temi dello sport e del rispetto dell’ambiente. Il progetto, denominato “Sport… energia vitale!”, consiste in una serie di appuntamenti durante i quali la Reggina Calcio, con la presenza di calciatori e dirigenti, in collaborazione con l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, coinvolgerà gli studenti attraverso incontri sportivi ed extra sportivi.  Giovedì 19 gennaio, alle ore 11:30, presso l’Aula Magna della Facoltà di Architettura, la Reggina Calcio inaugurerà il progetto con il primo seminario dal titolo “Energie rinnovabili ed architetture per lo Sport”. Nella ferma convinzione sia necessario sottolineare con forza che l’energia elettrica ottenuta per mezzo delle energie alternative deve rappresentare necessariamente il futuro se si vuole salvaguardare il nostro pianeta e lasciare in eredità un mondo migliore alle generazioni che verranno, la Reggina sarà coadiuvata da esperti nel settore della crescita sostenibile al fine di instaurare un dialogo costruttivo sul tema delle fonti rinnovabili. L’idea è quella di sensibilizzare gli studenti universitari i quali costituiranno il futuro produttivo del nostro paese. Interverranno la prof.ssa Francesca Fatta, Preside della Facoltà di Architettura, i professori Bagnato, Lauria e Milardi, Paolo Frascati, Responsabile Marketing della Reggina Calcio ed Aldo Sorbara, esperto in impianti fotovoltaici di REDEL ENERGIA. Il settore del fotovoltaico, infatti, è in forte crescita.

L’Italia è un paese che continua il processo di adeguamento a quelle che sono le normative imposte dall’UE in materia ambientale. Nel corso del seminario sarà dunque approfondita la prospettiva di crescita in quest’ambito riferita alla provincia di Reggio Calabria, all’intera Regione Sicilia e di conseguenza l’area dello Stretto, particolarmente adatte al fotovoltaico in quanto l’irraggiamento solare si presta in modo quasi ottimale a questo tipo di tecnologia e permette quindi al possessore dell’impianto una resa (tradotta in Kwh e quindi in Euro) ai massimi livelli.

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