Pallacanestro: la Viola rescinde il contratto con Sereni

La dirigenza della Viola Reggio Calabria comunica di aver rescisso il contratto con il giocatore Giacomo Sereni dal ruolo di membro del roster della Liomatic Viola. La decisione, maturata  a seguito di analisi tecnica, effettuata da un confronto tra il Dg Condello e coach Bolignano, non può cancellare il ruolo che Sereni ha avuto all’interno della compagine nero arancio, e la società augura all’atleta di continuare sulla scia di importanti successi sportivi e personali,

ringraziandolo per il lavoro svolto alla Viola.

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Serie Bwin, XXIV^ giornata: Reggina-Padova 1-4

Reggina-Padova: 1-4. Reggina (3-5-2): P. Marino; Freddi, Cosenza, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo (dal 71° Ragusa), N. Viola, De Rose (dal 61° Montiel), Rizzato (r); Campagnacci (dal 79° A. Viola), Ceravolo. In panchina: Kovacsik, Angella, Colombo, Castiglia. All.: Gregucci. Padova (4-3-3): Pelizzoli; Donati, Trevisan, Legati, Renzetti; Jydayi, Marcolini, Cuffa (c) (dall’83° Osuji); Rupolo, Hallenius (dall’83° Cutolo), Drame (dal 65° Lazarevic). In panchina: Perin, Franco, Schiavi, Portin. All.: Dal Canto. Arbitro: Candussio di Cervignano del Friuli. Assistenti: Bernardoni di Modena e Conca di Roma. Quarto uomo: Saia di Palermo. Marcatori: Ruopolo al 28°, Cuffa al 45°, N. Viola al 47° (p.t.), Ruopolo al 71° ed Hallenius all’81°. Ammoniti: D’Alessandro al 19°, Cosenza al 23°, Drame al 53°, Freddi all’86° e Montiel al 90°. Corner: 2-4. Recupero: 2’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Assenti Adejo (per l’infortunio  muscolare rimediato a Modena poco dopo aver regalato il vantaggio ai padroni di casa), Emerson e Bonazzoli (squalificati perché in diffida ed ammoniti sempre a Modena), Gregucci per il suo esordio casalingo cambia ancora formazione (la 24ma in altrettante gare tra lo stesso Gregucci e il predecessore Breda). Nella linea “a 3” difensiva esordisce il neo-acquisto Gianluca Freddi proveniente dal Grosseto. Nella zona centrale della tribuna sud, roccaforte del tifo organizzato amaranto, ben esposto uno striscione assai eloquente recita “Stanchi di questa Società, più rispetto per la nostra Città”. Chiaro il messaggio al patron Foti “colpevole”, non da oggi, di pensare più al profitto economico che al raggiungimento degli obiettivi troppo spesso proclamati e non raggiunti. La protesta durerà sino al 20° allorquando i tifosi ritornano sugli spalti a tifare “solo per la maglia”. Cronaca e commento. Primo tempo. Al 6° la Reggina si rende pericolosa dalle parti dell’ex Pelizzoli. E’ Rizzato a crossare rasoterra al centro con la palla che attraversa tutta l’area senza che Campagnacci e/o Ceravolo arrivino sul pallone. Fasi concitate e confuse della partita con le due squadre che cercano di superarsi sbagliando tanto ma animate, comunque, dalle migliori intenzioni. Il Padova, forte dei 6 punti in più in graduatoria sugli amaranto, ambisce a gestire la gara cercando di rischiare meno possibile. La Reggina, d’altro canto, senza vittorie dal lontano 13 novembre (Reggina-Nocerina 2-1), appare volenterosa ma a fare i conti con un organico lacunoso a maggior ragione dopo la cessione di Missiroli utile a “far cassa” ed andato a rinforzare (mossa intelligente quella di Foti, vero?) una diretta concorrente per il solo presunto, e non reale nè realistico, obiettivo stagionale amaranto (per intenderci quel Sassuolo da ieri in testa alla classifica al pari del Torino). Gara senza particolari emozioni fino al 18° allorquando un inserimento di Cuffa consente a quest’ultimo di battere a rete seppur scoordinato con P. Marino che para (questa sì ch'è una notizia!) facilmente. Al 19° D’Alessandro, in diffida, si fa ammonire e salterà quindi la trasferta di Grosseto di sabato prossimo. La squadra di Dal Canto appare più spregiudicata e maggiormente votata all’attacco dei padroni di casa. Al 25° la Reggina è in area veneta. Rizzato appoggia centralmente per Campagnacci che, chiuso da un paio di difensori, prova a calciare senza troppa convinzione spedendo il pallone sul fondo. Al 28° il Padova passa in vantaggio. Cross da sinistra sul quale P. Marino sceglie di uscire e di “battezzare” fuori o, comunque, non pericoloso il pallone destinato, secondo lui, sul fondo. La “decisione” del portiere (?) reggino si rivela per l’ennesima volta sbagliata e l’errore costa ancora una volta cara alla sua squadra. Infatti, nel mentre P. Marino allarga le braccia come a suggerire ad A. Marino di lasciar scorrere il pallone destinato – secondo lui – lontano dalla propria porta, da dietro sbuca Ruopolo che, di piatto destro, non ha difficoltà alcuna ad insaccare nella porta incustodita. Ci chiediamo come mai potrebbe “custodirla” un portiere, si fa per dire, reo di errori a ripetizione costati punti su punti alla sua squadra. Ma la colpa non è sua, o meglio non ha colpe per la propria assoluta inadeguatezza. Le responsabilità maggiori sono assolutamente ed esclusivamente del presidente Foti che aveva in casa un “signor portiere” come Puggioni e lo ha venduto per far soldi utili a ripianare i debiti (seppur proprio non comprendiamo come la Reggina possa avere debiti se la sua storia ci ha insegnato che ha sempre più incassato che speso). Mah! La gara, subito dopo il gol subito dagli amaranto, viene sospesa per qualche minuto da Candussio per via di alcuni petardi fatti esplodere dai tifosi amaranto in evidente segno di contestazione. Ripresa la partita per P. Marino sono solo fischi (peraltro ampiamente meritati dopo gli strafalcioni continui di cui è assoluto responsabile). Al 43° il Padova si rende nuovamente pericoloso con Drame che, ricevuta palla in area sulla destra, cambia piede e calcia a giro sul palo più lontano spedendola di un soffio alla destra di P. Marino. Al 45° gli ospiti raddoppiano. Sugli sviluppi del quinto corner a proprio favore, Legati tocca di testa allungando la traiettoria del pallone. Interviene Cuffia che realizza senza difficoltà alcuna. Ed il portiere? Sapete dov’era? Un paio di metri oltre Cuffa, rispetto alla traiettoria del pallone, già proteso in tuffo a prendere… farfalle. Incredibile! Se piuttosto che “inadeguato” usassimo l’aggettivo “scarso” supportato dall’avverbio “veramente” sbaglieremmo di tanto? Ma, lo ribadiamo, resta inteso che la colpa continua a non essere la sua. Al 47°, secondo ed ultimo minuto di recupero concesso, la Reggina accorcia le distanze. Calcio di punizione ad una ventina di metri dalla porta difesa da Pelizzoli. Calcia N. Viola, di sinistro, con la palla che supera la barriera e s’insacca imparabilmente alle spalle dell’unico ex della partita. Dopo Modena (gran tiro al volo di esterno sinistro e palla imparabile alla destra del portiere di casa), insomma, N. Viola si rende ancora protagonista di una pregevole marcatura. Il primo tempo finisce qui, con il pubblico comprensibilmente e legittimamente impegnato a subissare di fischi gli undici in maglietta e pantaloncini amaranto protagonisti – non tutti, per carità – dell’ennesima prestazione sin qui indecorosa. Sia chiaro, l’avversario è di tutto rispetto e soccombere con il Padova non è come rischiare di perdere come contro il Modena in superiorità numerica (perdipiù in vantaggio). La squadra di Dal Canto è “squadra” e gli attuali 9 punti in più degli amaranto lo testimoniano appieno. Secondo tempo. Gli “11” di Gregucci iniziano i secondi 45 minuti di buona lena catapultandosi in avanti. Resta da capire se hanno idee nella testa o se, come spesso successo, è solo un “movimento involontario” dettato dalla disperazione. Nel giro di un paio di minuti ci prova prima Campagnacci con Pelizzoli che smanaccia in angolo e poi Ceravolo con la palla di poco sopra la traversa. La Reggina tenta di riacciuffare la gara. Sa che perdere oggi potrebbe voler dire salutare il sesto posto dai ieri perso a beneficio del Varese vittorioso a Crotone. Al 61° Gregucci effettua il primo cambio: esce De Rose ed entra il “riesumato” Montiel. Al 64° il Padova va vicinissimo al terzo gol. E’ Hallenius a far impazzire A. Marino con dribbling a seguire che lo portano ad accentrarsi ed a battere di sinistro fortunatamente alto sulla traversa. Al 65° anche Dal Canto cambia: fuori Drame e dentro Lazatevic. La Reggina è, dall’inizio della ripresa, sistematicamente nella metà campo veneta. Pochi i risultati concreti, a dire il vero, ma quantomeno si registra il moto d’orgoglio degli amaranto. Al 71° il Padova triplica. E’ ancora Ruotolo a battere l’inesistente P. Marino con un grandissimo gol: palla ricevuta a sinistra dentro l’area, giusto il tempo di coordinarsi e battuta secca di destro che s’insacca nel “7” sul palo più lontano alla sinistra del portiere (si fa per dire) amaranto. Gregucci cambia ancora: fuori Rizzo e dentro Ragusa. Il tecnico amaranto, sulla cui scelta fummo assai scettici giustificandola solo con il presumibile ingaggio modesto, non sa a che Santo votarsi giacché, così come le colpe non erano solo di Breda e non sono sue adesso, ha una rosa sopravvalutata (solo da Foti, per intenderci). Al 79° il “povero” Gregucci cambia ancora: fuori Campagnacci e dentro A. Viola. La musica non crediamo cambi con la Reggina vicina all’ottava gara senza vittorie (5 sconfitte e 3 pareggi). A conferma del nostro pensare ecco che il Padova, all’81°, quadruplica. E’ Hallenius a trafiggere per la quarta volta la difesa amaranto con un diagonale da sinistra a destra che il portiere (sempre si fa per dire) amaranto guarda entrare con la palla che, colpita la faccia interna del palo alla sua sinistra, s’insacca. Dal Canto, forte del risultato che chiude virtualmente (ed anche materialmente) la partita effettua secondo e terzo cambio: fuori Cuffa ed Hallenius e dentro e dentro Osuji e Cutolo. La partita è praticamente finita con i tifosi della Sud, dopo aver intonato cori tutt’altro che “simpatici ed importanti” contro il massimo ed unico responsabile di questa ed altre disfatte (Foti), a recarsi a ridosso dei cancelli divisori tra curva e tribuna scuotendo le sbarre “minacciando” azioni non solo verbali. Che tristezza vedere la Reggina ridotta così! La cosa che più duole è il riecheggiare delle parole del presidente circa il “migliorare il piazzamento dello scorso anno” che, tradotto, vuol dire finale playoff. Il problema non sono tanto le sconfitte o le pessime figure, è piuttosto la consapevolezza della presa per i fondelli subita. Foti ha un unico obiettivo: il denaro. I tifosi e la Città ne hanno pure uno solo: i risultati. La fiducia non è incondizionata e Foti non può presumere che tutti si abbia l’anello al naso. Dica, piuttosto, le cose come stanno: come e perché la Reggina avrebbe contratto debiti, per esempio. Dove sono finiti i soldi incassati nel ventennio di sua gestione, altro esempio. E’ vero che la Reggina è solo sulla carta di Reggio e dei Reggini e che nella sostanza è di Foti, ma è vero anche che lo stesso Foti ha, oggi più che mai, il dovere morale di dar conto del suo operato a chi ha contribuito in maniera determinante al diventare “grande” da parte della Reggina. Comprendiamo, però, come il significato della parola “morale” non appartenga a molti. E finiamola con la storiella secondo cui a Foti sia (quasi) tutto concesso perché ha “portato” la Reggina in A per 9 stagioni. Oggi, questa storiella, non tiene più anche perché la gente, quella senza l’anello al naso di cui sopra, sa che in A la Reggina ci è andata anche, anzi soprattutto, per una serie di coincidenze e di circostanze che, oggi ed in un futuro prossimo, difficilmente si potranno riverificare. Complimenti presidente! Ad maiora!

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Agenzia dei Borghi Solidali: firmato protocollo con la Provincia per la “Riqualificazione del waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un Parco Naturale Antropico”

Protocollo d’intesa tra la Provincia di Reggio Calabria e l’Agenzia dei Borghi Solidali, organo di gestione del progetto “I luoghi dell'accoglienza solidale nei Borghi dell'Area Grecanica", finalizzato alla collaborazione per l’espletamento del concorso internazionale di idee per la “Riqualificazione del waterfront di Saline Joniche e la realizzazione di un Parco Naturale e Antropico”, di prossima pubblicazione. Nei giorni scorsi è stato firmato questo documento negli uffici della Provincia attraverso il quale si mira a sollecitare un intervento urgente su un’estesa area dalle forti potenzialità ambientali, purtroppo simbolo da anni di errate scelte politiche ed interventi fallimentari e su cui oggi addirittura grava l’insostenibile progetto per la realizzazione di una mega centrale a carbone. La volontà congiunta di attivare tale procedimento concorsuale nasce appunto dalla constatazione delle potenzialità non sfruttate, specificità geologiche, storico-paesaggistiche e culturali, che l’area, nonostante lo stato di degrado, ancora può offrire. L’area estesa di riferimento è da considerarsi una regione omogenea per caratteristiche naturali e topografiche, i suoi limiti infatti sono determinati da elementi naturali: da una parte, Capo d’Armi, lo sperone di roccia bianca a picco sul mare, di pregio geologico, dall’altra la Fiumara S. Elia, facente parte della peculiare struttura naturale che solca e segna il passo del territorio reggino.

Lungo tale fascia si individuano quattro punti focali di intervento (sub-aree), divisi tra aree dismesse e aree di particolare rilevanza naturalistica, che possono essere riutilizzate e valorizzate attraverso modelli di sviluppo sostenibile e di fruizione responsabile: 1. L’ex-area industriale della Liquichimica. L’area dell’intero stabilimento, in disuso da anni, unitamente al porto, è oggi oggetto del progetto della centrale a carbone. 2. I Laghetti di Saline. L’Oasi Faunistica, contigua all’area dell’ex-Liquichimica è da anni attenzionata per la realizzazione di progetti di protezione naturalistica, è anche area SIC. 3. Le Officine Grandi Riparazioni. Grande infrastruttura ex fiore all’occhiello delle Ferrovie dello Stato, oggi dismessa, recentemente è stata oggetto di studio per una ipotesi di riconversione a polo per le energie alternative. 4. Il relitto della “Laura C”. L’imbarcazione giace da tempo nei meravigliosi fondali marini antistanti questo tratto costiero. In passato sono state fatte varie ipotesi di valorizzazione del sito. A sostegno del presente concorso l'Agenzia dei Borghi Solidali, già attiva sul territorio di riferimento con iniziative mirate per la diffusione di una cultura della sostenibilità, attiverà seminari specifici e di supporto alla diffusione locale dell’iniziativa concorsuale, nonchè mediante attività di animazione territoriale nell’area grecanica attraverso le proprie linee d'azione del progetto. Inoltre, supporterà la Provincia nell'espletamento dei sopralluoghi e nell’organizzazione di giornate di presentazione del concorso, mettendo a disposizione le sedi dell’agenzia nel territorio grecanico. Lo scopo dell’Agenzia dei Borghi Solidali dell’Area Grecanica è di sensibilizzare i concorrenti a proporre progetti che rivelano di avere posto particolare attenzione al tema della valorizzazione dei centri storici e borghi antichi orbitanti intorno all’area di intervento posta a concorso.

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Regione Calabria: la Giunta ha nominato la Commissione per la selezione del Comitato di sorveglianza della SUA

La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti. Su proposta del Presidente Scopelliti la Giunta ha deliberato la nomina del Commissione per la selezione dei componenti il Comitato di Sorveglianza della Sua (Stazione Unica Appaltante). Ne fatto parte Giovanni Montera, Mario De Stefano e Vincenzo Adamo. I tre neo commissari svolgeranno il loro compito a titolo gratuito.

Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano la Giunta ha preso atto del “Piano di assetto naturalistico delle riserve naturali regionali del lago di Tarsia e della foce del Crati”.

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, trovato scardinato il cancello della sede

Stamane è stato trovato scardinato il cancello d’ingresso della sede del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”. Sul posto è intervenuta subito una volante della Polizia e gli investigatori della Scientifica. Al momento non si conoscono matrice e/o motivazione del gesto. E’ stata fatta anche l’ipotesi di un cedimento improvviso, che però non convince i rappresentanti dell’Associazione. Da rilevare che proprio venerdì 20 gennaio u.s. si è tenuta, proprio in sede, una conferenza stampa di forte denuncia dalla Presidente Adriana Musella. Fatto è che sabato, quando l’associazione è stata chiusa, la porta funzionava benissimo ed in tutti questi anni non ha mai dato segni di cedimento. Si ripropone per l’Associazione l’annoso problema della mancanza di telecamere in loco. La richiesta più volte sollecitata sia dall’Associazione che dalla Questura, nonché deliberata dal Comitato dell’Ordine per la Sicurezza, in tre anni, non è mai stata evasa trovando il silenzio e l’immobilismo del Comune.

La questione era stata già denunciata dalla Presidente Musella nella conferenza stampa di venerdì scorso.

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Pallacanestro: la Viola interrompe il silenzio stampa

Dopo i giorni del silenzio stampa, la Società si apre al dialogo ed al confronto. Oggi pomeriggio, presso il Pianeta Viola, alle ore 18:45, il Direttore Generale della Viola Reggio Calabria, Gaetano  Condello, dialogherà con i tifosi e la stampa in un clima di dialogo costruttivo e partecipativo. A rappresentare gli atleti della Liomatic Viola sarà presente il capitano Sebastiano Grasso.

La Società intende, quindi, continuare sulla scia del coinvolgimento e del sano confronto nell’ottica del miglioramento continuo di ogni ambito.

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Regione Calabria: illustrati dall’Assessore Stillitani tre nuovi bandi a favore di famiglie in difficoltà

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociale Francescantonio Stillitani ha illustrato, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi nella sede del Dipartimento, tre nuovi bandi per la realizzazione di servizi domiciliari a favore dei nuclei familiari in difficoltà. I bandi, che rientrano all’interno del Piano Famiglia, riguardano il sostegno agli enti iscritti nell’albo regionale delle associazioni familiari di mutuo aiuto, il servizio di preparazione pasti e consegna a domicilio e l’educativa familiare domiciliare. All’incontro con la stampa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – erano presenti anche il dirigente generale del dipartimento Bruno Calvetta e i dirigenti del settore Politiche sociali Giuseppe Nardi e Alessandra Celi. “I tre avvisi pubblici, presentati questa mattina – ha dichiarato l’assessore Stillitani – puntano al sostegno di quelle famiglie che vivono in condizioni di vita estremamente disagiate, nel riconoscimento della centralità della famiglia come istituzione di bene comune socialmente rilevante. Il Piano Famiglia elaborato – ha aggiunto Stillitani – è fondamentale ed estremamente urgente, per far fronte alle numerose istanze e segnalazioni che ogni giorno pervengono al settore Politiche sociali. Richieste – ha sottolineato – che fanno emergere una situazione di grave disagio sociale che investe centinaia di famiglie calabresi oppresse da condizioni di vita estremamente precarie, dovute a problemi socio-ambientali, economici, psicologici, per carenza di cure sanitarie e per uno stato di povertà estrema che ha messo in ginocchio diversi nuclei familiari sparsi su tutto il territorio regionale”.

Con il bando rivolto alle organizzazioni iscritte nell’albo regionale delle associazioni familiari sono finanziabili specifici progetti per attività di cura, custodia e assistenza, realizzate mediante forme di auto mutuo aiuto tra le famiglie al cui interno sono presenti soggetti affetti da particolari patologie, o in condizioni di handicap grave specie se a tali condizioni cliniche si associano difficoltà economiche, ambientali, ed emarginazione sociale delle famiglie stesse. L’iniziativa si prefigge  di  rimuovere le cause economiche, psicologiche, culturali, ambientali e sociali che provocano l’insorgenza di situazioni di bisogno e di esclusione sociale; prevenire gli interventi di istituzionalizzazione privilegiando azioni che consentano la permanenza delle persone affette da malattie, o disabili, nel proprio ambiente familiare e sociale e il mantenimento della propria rete di relazioni; favorire lo sviluppo delle reti di solidarietà locale (solidarietà “corta” o “di vicinato”) al fine di fornire risposte sempre più articolate e differenziate in rapporto alla specificità delle esigenze e dei bisogni individuali; stimolare e recuperare l’autodeterminazione delle persone e delle famiglie, superando interventi assistenzialistici. Le risorse  finanziarie sono di 150 mila euro.  L’importo per ogni singolo progetto non potrà superare i  20 mila euro. “La valorizzazione e il sostegno di queste associazioni – ha detto Stillitani –  è un atto doveroso nei confronti di organizzazioni senza fine di lucro che operano con fini esclusivi di solidarietà sociale, spesso autonomamente e con scarse o scarsissime risorse”. La finalità dell’avviso per il sostegno alimentare a famiglie in difficoltà e quella di attivare un servizio di preparazione ed erogazione di pasti a soggetti e famiglie che vivono situazioni di disagio economico e sociale per favorire l’autonomia, la vita di relazione, l’indipendenza e la permanenza nella propria abitazione di persone sole con problemi di salute, anziani e portatori di handicap. La durata del progetto è di 18 mesi. Possono partecipare al presente bando le cooperative sociali, le associazioni di volontariato, gli enti ecclesiastici e tutti i soggetti no profit. Ogni soggetto potrà presentare esclusivamente una proposta progettuale. Le risorse finanziarie disponibili e importo fornitura del servizio. La dotazione finanziaria disponibile è di € 500 mila euro. L’importo massimo finanziabile per ogni singola proposta progettuale è di 50 mila euro. “Con questo bando – ha spiegato l’assessore Stillitani – puntiamo al sostegno dei servizi mensa già esistenti, gestiti prevalentemente da organizzazioni di volontariato vicine alla Chiesa, con l’obiettivo di incrementarne i servizi considerato che sono sempre di più le persone che si rivolgono a queste organizzazioni per avere anche un solo pasto al giorno”. Il servizio regionale di educativa familiare domiciliare nasce dalla necessità di prevenire e contrastare il fenomeno dell’istituzionalizzazione, supportare e valorizzare nuclei familiari disgregati con presenza di minori, creare un collegamento tra le diverse strutture operanti sul territorio (Tribunale per i minori, consultori, neuropsichiatrie infantili, ecc), stimolare il processo di crescita sociale dei minori e delle loro famiglie. Il progetto si configura come azione sperimentale su due ambiti provinciali dove insiste una forte caratterizzazione di situazioni critiche temporanee o strutturate che incrinano le condizioni dei nuclei familiari compromettendo il benessere psico-fisico dei bambini. L’intervento si rivolge a bambini  da 0 a 12 anni in nuclei familiari residenti in Calabria, in condizioni di disagio socio-ambientale, segnalati dal Tribunale per i minori, dai servizi sociali territoriali, comunali e da altre istituzioni e viene effettuato o nel domicilio o presso un alloggio a disposizione di una famiglia con l’ausilio della figura dell’Educatore Familiare. Le attività previste avranno la durata complessiva di 12 mesi. Il progetto sperimentale di educativa familiare domiciliare, sarà gestito dalla fondazione in house “Calabria Etica”, presieduta da Pasqualino Ruperto, che sta procedendo  all’acquisizione di personale altamente qualificato in materia, attraverso la pubblicazione di un bando che punta al reperimento di otto educatori professionisti da reperire tra i giovani disoccupati calabresi, che possano garantire assistenza ai minori che altrimenti dovrebbero essere istituzionalizzati. “È volontà dell’assessorato regionale alle politiche sociali – ha affermato Stillitani – attraverso questo bando riuscire a ridurre non solo i costi, ma anche i tempi della permanenza dei minori presso le strutture, permanenza che spesso si protrae per diversi anni. Pertanto, la logica di questo progetto è di riuscire a mantenere il più possibile i minori a casa”.

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ARPACAL: il Presidente del CdA Fagà su protocollo d’intesa tra ministero dell’ambiente e comune di Cosenza

Il Presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), prof.ssa Marisa Fagà, ha rivolto in una nota un plauso particolare al Sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto, per la recente sottoscrizione del protocollo d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e la Regione Calabria finalizzato alla promozione di progetti per lo sviluppo sostenibile nella città dei Bruzi. “Le tematiche ambientali oggetto del protocollo d’intesa – ha commentato Fagà –  spaziando dalla promozione dell’efficienza energetica con l’uso delle fonti rinnovabili, sino alla gestione del ciclo dei rifiuti ed alla promozione della mobilità sostenibile, candidano la città di Cosenza a capofila di un nuovo percorso di innovazione in Calabria che guardi al futuro delle nostre aree urbane con la sensibilità e l’attenzione di chi dovrà lasciarle in eredità alle nuove generazioni”. “Ritengo che alla prossima Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio de Janeiro, dal 20 al 22 giugno prossimi, il ministro Clini potrà portare, tra le varie eccellenze italiane, anche il caso di studio della città di Cosenza.

Per quanto di nostra competenza – infine – come sempre siamo disponibili a fornire, da braccio tecnico-scientifico della Regione Calabria nelle tematiche ambientali, il nostro contributo alla buona riuscita del progetto”.

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Regione Calabria: migranti a Rosarno, il Sottosegretario Torchia replica alla Cgil della piana di Gioia Tauro

Il Sottosegretario alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – replica alla nota della Cgil della piana di Gioia Tauro sulla questione migranti a Rosarno. “La Cgil ha perso un’altra occasione per tacere. Gli attacchi del sindacato di sinistra al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, continuano su tutti i fronti. Parlare solo per dare fiato alla voce non fa bene alla propria salute. Sarebbe opportuno che prima di dire delle fesserie ci si informasse su come stanno le cose. Bastava leggere i giornali per sapere che il Presidente Scopelliti ha delegato il sottoscritto a presenziare alle varie riunioni che si sono svolte in prefettura sul caso Rosarno. Ciò è avvenuto anche in occasione della riunione della settimana scorsa con il ministro Riccardi il quale, in una conferenza stampa, ha ringraziato la Protezione civile per quello che sta facendo.

Quello che ha fatto e sta facendo la Regione per la situazione di Rosarno – ha proseguito Torchia – lo abbiamo più volte rappresentato e lo sanno bene le popolazioni della piana,  tutti gli enti che hanno partecipato al tavolo dell’emergenza ed ovviamente anche lo stesso sindaco Tripodi che certo non può lamentare l’assenza delle istituzioni. Sulla questione dei fondi regionali al comune, ad esempio, per capire bastava assumere notizie presso la tesoreria comunale. Su Rosarno – ha concluso il sottosegretario – il nostro impegno continua in modo costante. Mi chiedo invece cosa stia facendo realmente la CGIL per quei lavoratori”.

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Regione Calabria: giornata di studio a Lamezia Terme su “Calabria al lavoro. Istruzione e università per lo sviluppo economico della regione”

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha introdotto la prima giornata di studio sul tema “Calabria al lavoro. Istruzione e università per lo sviluppo economico della regione”. L’iniziativa, organizzata dall’assessorato e coordinata dal presidente della Field Domenico Barile, si è conclusa con l’intervento dell'economista Paolo Savona. Una riunione, a porte chiuse, che si è svolta nella sede della Fondazione “Terina” di Lamezia Terme, durante la quale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – si sono susseguiti interventi e proposte per offrire elementi utili alle definizioni di possibili linee politiche regionali, partecipate e condivise dalla società regionale. L’assessore Caligiuri, che ha portato i saluti del Presidente Scopelliti, ha illustrato le ragioni di questo primo incontro, tendente ad un efficace utilizzo dei fondi europei in direzione della creazione di competenze professionali indispensabili per lo sviluppo della regione, incrociando la formazione scolastica ed universitaria con le esigenze delle imprese per realizzare lo sviluppo economico della Calabria. La relazione introduttiva è stata tenuta dal direttore del Centro studi di Unioncamere Domenico Mauriello che ha presentato in anteprima i risultati della nuova indagine “Excelsior” sulla domanda delle professioni da parte delle imprese.

La giornata si è articolata in due sessioni: la prima su “Scuola e Lavoro”, coordinata dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale Francesco Mercurio e la seconda su “Laurea e Lavoro”, coordinata dal direttore del Censis Giuseppe Roma. Sono intervenuti Gianfranco De Simone della Fondazione “Agnelli”, Gaetano Mercadante di Confcultura, Angelo Guerriero di Almadiploma, Giovanni Latorre Rettore dell'Università della Calabria, Francesco Ferrante di Almalaurea, Donatella Romeo direttrice di Unioncamere Calabria, Enzo Moi direttore Generale di “Area Science Park” e Antonino Zumbo pro-rettore dell'Università per Stranieri di Reggio Calabria. Dall'incontro sono emersi utili spunti per definire efficaci politiche regionali, con il contributo di esperti ed operatori regionali e nazionali. Il resoconto dei lavori verrà pubblicato dalla Fondazione Field che ha curato l'organizzazione dell’iniziativa.

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La Viola fa presenzia all’inaugurazione della nuova sede della Liomatic

Una grande festa per celebrare l’inaugurazione della nuova sede operativa della Liomatic. Nella mattina di sabato, la dirigenza della Viola Reggio Calabria e gli atleti della Liomatic, hanno preso parte all’evento che ha ufficializzato una nuova struttura dell’azienda situata a San Leo. Il presidente GianCesare Muscolino, il direttore generale Gaetano Condello, il team manager Lorenzo Mazzitelli ed il dirigente Josè Campisi, hanno così avuto modo di visitare la struttura e dialogare con i responsabili, la nuova sede rappresenta sicuramente anche un modo di facilitare e rendere più fattivi gli incontri e le comunicazione tra la società ed il main sponsor, che da tre anni sostiene la Viola. "Nonostante il momento di forte crisi, la Liomatic ha scelto di continuare ad investire", ha dichiarato il responsabile area manager Luigi Sciacca al momento del taglio del nastro. Presente all’evento anche il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti: "Va fatto un plauso ad un’azienda che continua a crescere nel particolare momento che stiamo attraversando e che promuove e sostiene il mondo dello sport – ha commentato il Governatore -. Di certo il nome, il progetto, il ruolo e la tradizione che la Viola ha avuto a livello nazionale, sono motivi che hanno rappresentato una valida attrattiva per l’azienda che è legata alla società sportiva.

Oggi la situazione per le società sportive è drammatica e gli enti pubblici non hanno la possibilità di relizzare forma di sovvenzione come avveniva negli anni passati. Tutto resta quindi nelle mani di coraggiosi appassionati che continuano a dirigere le società con grandi sacrifici. Si spera che il momento possa passare e si possano individuare nuovi imprenditori sul mercato. Lo sport non rappresenta solo una forma aggregante all’interno di una comunità, ma un elemento di crescita e formazione".

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Comune di Reggio di Calabria: Arena risponde al SIULP sullo “sfratto” della Polizia dal Ce.Dir.

In merito alla puntuale nota del SIULP relativamente alla gestione di taluni aspetti logistici riguardanti gli uffici della Questura nel Territorio cittadino, ritengo opportuno rappresentare la posizione dell’Amministrazione in virtù della consueta cordialità che contraddistingue le relazioni personali ed istituzionali con il Sindacato di Polizia. Sicurezza e legalità sono due aspetti prioritari per il nostro territorio e conseguentemente l’Amministrazione intende salvaguardare e, ove possibile, incrementare la presenza dei presidi delle Forze dell’Ordine. Riguardo alle due questioni poste dal Sindacato, esse sono purtroppo da inquadrare nella particolare situazione che sta attraversando il nostro Paese in ordine alla carenza di risorse che colpisce da un lato i Comuni e dall’altro tutti i Ministeri, compreso quello degli Interni; sono convinto invece che le risorse di quest’ultimo andrebbero, se non incrementate, perlomeno mantenute, considerate le forti ricadute in termini di legalità e presidio del territorio specie nelle zone a più alto rischio come il Meridione. Per quanto riguarda l’ufficio di Polizia ubicato presso il Cedir auspico che il trasferimento di detto ufficio, ipotizzato dalla Questura, sia scongiurato e che anzi si possa prendere in considerazione l’istituzione di un posto fisso di Polizia, considerando l’importanza che l’intera zona riveste. 

Riguardo il presidio di Arghillà, vorrei specificare che l’interlocuzione tra l’apparato burocratico e la Questura aveva come obiettivo il valutare la possibilità di un contenimento delle spese di fonia ed energia elettrica oggi interamente a carico dell’Ente, fermo restando che, qualora ciò non fosse possibile il Comune, nonostante le indicazioni poste dagli organi di controllo, si farà carico degli oneri di mantenimento e di efficienza, auspicando anzi che tale presenza sia rafforzata anche con l’intervento di altre Forze dell’Ordine,  vista la complessità in termini di ordine pubblico di quel territorio. Pertanto, per evitare problematiche attinenti i rapporti consolidati con altri Enti, ho già disposto di  avocare alle competenze dell’Ufficio di Gabinetto le relazioni con le Istituzioni, al fine di contemperare il risparmio di spesa con le primarie esigenze della cittadinanza, uniformando così l’azione con gli obiettivi prioritari dell’Amministrazione. Demetrio Arena, Sindaco di Reggio Calabria.

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Serie Bwin, XXIV^ giornata: Reggina-Padova, curiosità & note

Curiosità. Nel rapporto tra gol segnati e gol subiti, che indica la capacità della difesa di consolidare la forza dell’attacco, la Reggina è al quarto posto assoluto con un “delta” (gol fatti/subiti) pari a 10. Il dato positivo è il fattore costante. Infatti, in questa classifica, la Reggina è quarta anche in casa e quinta fuori. Meno equilibrio nello score del Padova con il quinto e nono posto e “peggio” il Pescara prima in casa ed undicesima fuori. Sempre con riferimento alla continuità ed all’equilibrio casa/fuori, va notato che la Reggina segue solo Sassuolo e Verona nella classifica differenza punti esterni/interni con -4 (il Pescara è addirittura a -11). Il carattere della squadra: mantiene il vantaggio in 7 occasioni su 12 più che rimontare lo svantaggio avvenuto solo una volta su 8. Solo una volta su 4 ha vinto in superiorità numerica in campo (a Modena è stata, addirittura, in doppia superiorità). Andamento dei risultati: con la partita n. 1080 tra A e B, la Reggina apre il girone di ritorno con un 3-3 fuori casa che, sulla ruota amaranto, non usciva dal lontano 20.05.2007 ad Empoli allorquando conquistò un punto determinante per la salvezza in A (era la Reggina di Mazzarri partita dal -11 dopo “Calciopoli” e che, dopo il primo tempo chiuso in svantaggio per 3-0 grazie alle reti di Vannucchi, Moro ed ancora Vannucchi, “miracolosamente” riuscì a pareggiare con il gol di Vigiani e la doppietta di Amoruso).

Calendario: dopo le 6 partite su 9 giocate fuori casa va segnalato che, tra le prime 6 della graduatoria, solo la Reggina ha giocato 10 volte in casa e 12 fuori (il Verona 12 in casa e 10 fuori e le altre 11 ed 11). A Modena: 3 gol fatti quanti nelle 4 partite precedenti e 3 subiti (solo 4 nelle 4 precedenti). A Modena si è pareggiato il computo  delle autoreti: con quella di Adejo a sfavore si pareggia quella favorevole di Peccarisi ad Ascoli. Trend: settima partita senza i 3 punti (in passato, nella stagione 1972/1973, era andata peggio con il record negativo di ben 17 partite – dall’ultima di andata alla sedicesima di ritorno – senza vittorie. Prestazioni individuali. Emerson, dopo aver disputato tutti i 1980 minuti di questo campionato, non sarà in campo lunedì perché squalificato. D’Alessandro, primo gol in amaranto e, più in generale, in B. Gregucci, dal campionato 1990/1991 è il 26mo allenatore della Reggina ed il 37mo avvicendamento (con una media di 1 ogni 21 partite). Reggina-Padova, i precedenti. La storia inizia dalla seconda partita interna della storia amaranto in serie B, il 12.09.1965, seconda consecutiva in casa, dopo la vittoria con il Pisa al debutto assoluto nella serie cadetta (2-1 grazie alle reti di Santonico e Rigoto), allorquando i reggini prevalsero sui veneti per 3-1 grazie ad una doppietta di Ferrario ed al gol di Florio. Già 11 volte gli amaranto hanno ospitato il Padova a Reggio con un bilancio di 6 vittorie (il già menzionato 3-1 del 12.09.1965, 3-0 l’11.12.1966 – doppietta di Rigotto ed ancora Florio -, 2-1 il 05.05.1968 – reti di Zani e Tacelli -, 1-0 il 18.06.1989 – grazie a Raggi il cui gol consentì ai reggini di Scala di andarsi a giocare la promozione in A in quel di Pescara contro la Cremonese il 25.06.1989 perdendo 3-4 ai rigori -, 1-0 il 13.04.1997 – Criniti – e 3-0 il 18.01.1998 – Morabito e doppietta di Marino -), 3 pareggi (1-1 il 02.03.1969 – Pirola -, ancora 1-1 il 29.08.2009 – Brienza e Cani – ed ancora 1-1 il 04.02.2011 – Bonazzoli su rigore e Vantaggiato) e 2 sconfitte (0-1 l’11.02.1990 – Galderisi – ed ancora 0-1 il 30.12.1990 – Puntelli -). Si giocherà lunedì notte, situazione nella quale la Reggina al “Granillo” conosce solo vittorie contro Piacenza, Triestina e Crotone) . Il Padova. In classifica è al quinto posto con 38 punti frutto di 11 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte con 32 gol fatti e 24 subiti. Fuori casa è all’ottavo posto con 15 punti frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte e di 17 gol fatti (è suo il secondo attacco esterno dopo la Reggina a quota 18) e 15 subiti. Il suo rendimento è costante nelle ultime 9 giornate con una percentuale di punti conquistati sui disponibili sempre intorno al 45%. Nelle ultime 5 fuori ha raccolto 2 vittorie, un pareggio e 2 sconfitte. Media punti 1,2, media gol fatti 1,1 e media gol subiti 1,7. Capocannonieri: Cutolo e Cacia a quota 6, Milanetto 4. Gol particolari fatti: da fuori area 9 volte (Cutolo 2, Milanetto 3, Trevisan, Italiano, Bovo e Lazarevic 1); di testa 5 (Ruopolo, Trevisan, Cuffa, Legati e Schiavi ); su punizione 2 (Ruopolo); su rigore 2 (Milanetto ed Italiano con un errore di Cutolo); oltre il 90mo 3 (2 fuori casa, entrambi decisivi per il risultato, molto contestato quello di Cutolo ad Ascoli). Gol particolari subiti: 4 volte da fuori area, 1 di testa e 4 (su 4) su rigore. Accadde il 23 gennaio. 1949, serie C, Acireale-Reggina 1-1 (Biavati); 1955, IV^ serie girone H, Gioiese-Reggina 1-1 (Dal Negro); 1972, serie B, Reggina-Livorno 2-1 (Merighi e Fazzi); 1977, seroe C, Pro Vasto-Reggina 0-0; 1983, serie C1 girone B, Reggina-Casarano 2-0 (Grandi e Sciannimanico); 1994, serie C1 girone B, Ischia-Reggina 2-0; 2000, serie A, Reggina-Juventus 0-2; 2005, serie A, Udinese-Reggina 0-2 (Bonazzoli e Borriello); 2010, serie B, Padova-Reggina 0-0 (Pagano). Bomber. Hanno segnato alla Reggina: Italiano (3), Ruopolo (3), Milanetto (2), Succi (2) e Dramè (1). Hanno segnato al Padova: Bonazzoli (1) e Colombo (1). Gli ex. Uno è il mai rimpianto Cacia che non sarà della gara perchè squalificato e l’altro è Pelizzoli con 41 presenze e 69 gol subiti in A con la Reggina. Allenatori contro. Mai Gregucci contro Dal Canto. Gregucci contro Padova vanta una sconfitta alla guida del Sassuolo. Dal Canto contro Reggina vanta una vittoria (1-0 – Dramè – nell’incontro di andata). Provvedimenti disciplinari in casa amaranto. Squalificati: Emerson e Bonazzoli ( e Bovo e Cacia nel Padova); diffidati: Adejo, D’Alessandro e Colombo; “in giallo”: De Rose e Cosenza  5; Bonazzoli, Emerson, Castiglia e Rizzo 4; Rizzato, Barillà, Kovacsik, P. Marino, A. Marino, N. Viola  e Ragusa 1. L’arbitro. Dirigerà Renzo Candussio di Palmanova (sez. di Cervignano del Friuli) con gli assistenti Bernardoni di Modena e Conca di Roma 1 e con il quarto uomo Saia di Palermo. Candussio vanta 7 presenze in A e 68 in B (11 in questa stagione) in cui ha decretato 25 rigori ed espulsi 29 giocatori. Con la Reggina 6 volte: un solo punto in casa su tre partite; una vittoria, strana coincidenza, il 23.01.2010 a Padova; 2 pareggi 0-0 a Bergamo contro l’Atalanta ed a Brescia; 3 sconfitte, 2 in casa con il Torino (l’01.11.2011, ultima con gli amaranto) e Cittadella (espulsi Rizzo e Bonazzoli). Con il Padova anche 6 volte con bilancio in perfetta parità: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte (fuori casa un pareggio ed una sconfitta il 07.05.2011).

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Locri e Siderno (RC): “Terratour Italia” 2012. Al via nella Locride 4 giorni di arte e impegno sociale

Di Maria Teresa D'Agostino. Arte, musica e impegno sociale nei quattro giorni di “Terratour Italia” che si terrà il 26, 27 e 28 gennaio nella Locride. “Terratour” è un movimento oramai planetario, nato nel 2009 dalla mente di un piccolo gruppo di persone in America latina, che in pochi anni è riuscito ad espandere in tutti i continenti la sua linfa vitale all’insegna di ideali di pace e giustizia sociale. Il movimento arriva per la prima volta in Europa e lo fa partendo dalla Locride, che si propone come terra di speranza e di attivismo, lanciando proprio da qui un messaggio di cambiamento per tutto il mondo. «Siamo convinti che le nuove generazioni possano realmente cambiare un territorio tormentato come il nostro – spiegano gli organizzatori -. Crediamo che un’occasione di riscatto possa iniziare per mano dei nostri giovani; a tale proposito degli specialisti del settore hanno preparato dei questionari da sottoporre agli studenti per conoscere realmente i bisogni e le necessità dei nostri ragazzi e indirizzarli così verso un’azione concreta di volontariato e rispetto del prossimo». Quattro giorni di incontri ed eventi culturali caratterizzano la manifestazione: mercoledì 25 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, nell’aula magna del liceo scientifico “La Cava” di Bovalino conferenza Equo e concerto band Terratour, diretta radiofonica a cura di Radio Venere con Ruggero Brizzi;

giovedì 26 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, nell’aula magna del liceo scientifico “Zaleuco” di Locri, incontro con gli studenti del comprensorio (da Caulonia a Locri) dj set, vj set, brani della band Terratour, testimonianza degli operatori sociali attivi sul territorio; venerdì 27 gennaio dalle 16.30 alle 17.30 presso la sala consiliare del comune di Siderno incontro con i leader politici del territorio per discutere di Terratour; sabato 28 gennaio dalle 20 alle 24, presso il Palazzo della Cultura, di Locri installazione artistica “…nel silenzioMeo”, a cura di Marò D'Agostino, e grande jam session dei musicisti della Locride insieme alla band di Terratour. A tutti gli eventi, che godono del patrocinio dei comuni di Siderno, Locri, Martone, Gioiosa Ionica e Caulonia, interverranno i componenti del team di Terratour che partirà alla volta dell’Africa nel mese di febbraio: Israel Robles (Messico), Carlos Barrera (USA), Marcelo Bagnato (Uruguay), Karla Licano (Messico/Italia), Paolo Imperitura (Italia). Partner di “Terratour Italia” Tr Live, La Riviera e Radio Venere.

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Regione Calabria: siglato un protocollo d’intesa tra Ministero dell’Ambiente, Regione Calabria e Comune di Cosenza per lo sviluppo sostenibile

Regione Calabria, Ministero dell’Ambiente e Comune di Cosenza – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – hanno firmato un protocollo d’intesa per lo sviluppo di programmi comuni nel campo dello sviluppo sostenibile. A siglare l’atto, al termine di una conferenza stampa tenutasi a Lamezia Terme nei locali della Sacal, il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Ministro Corrado Clini ed il Sindaco di Cosenza Mario Occhiuto. Tenendo conto delle attività positivamente avviate in attuazione degli obiettivi dell’Accordo di Programma tra il Ministero dell’Ambiente ed il Comune di Cosenza, del 02 agosto 2011, il protocollo d’intesa mira ad avviare (ai sensi della L. 241/1990) nell’ambito delle proprie specifiche attribuzioni e competenze, un programma comune di iniziative teso alla promozione dello sviluppo sostenibile della città di Cosenza nonché la realizzazione di progetti pilota in vari settori: promozione dell’efficienza energetica e delle fonti rinnovabili, gestione integrata ed efficiente delle risorse idriche, con particolare riferimento alla riduzione delle perdite, gestione del ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento alla raccolta differenziata e recupero,  nonché alla valorizzazione della frazione organica per la produzione di compost di qualità, promozione della mobilità sostenibile, con particolare riferimento all’integrazione dei sistemi di trasporto tra Cosenza e le città limitrofe, valorizzazione delle risorse naturali, comprese le aree verdi urbane. 

“Quest’accordo ci consente di realizzare un percorso sperimentale partendo dalla città di Cosenza – ha dichiarato il Presidente Scopelliti. Tutto ciò trova la piena adesione della Regione. Il nostro obiettivo, terminata la fase sperimentale, è quello di rilanciare il protocollo su altre parti del territorio calabrese”.

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Vibo Valentia: Il presidente dell’ODEC di Vibo Valentia, Francesco Romano, ricorda:

L'Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili del Tribunale di Vibo Valentia, come già i Colleghi di Bologna e di altre parti d’Italia, ancor prima che gli attuali principi di liberalizzazione delle professioni divengano legge, per amore di giustizia e di verità rende noto che <la professione  dei Commercialisti è già stata liberalizzata dal 2006 a mezzo del Dlgs 139 del 2005 che da allora la governa nel più totale rispetto dei principi della libera concorrenza e con l'obiettivo di differenziare e pluralizzare l'offerta professionale sul territorio>. A precisarlo è il Presidente dell’ODCEC di Vibo Valentia, Francesco Romano, che ha inteso sottolineare come: <l’accesso alla professione è libero, perché non ha numeri chiusi e richiede solo l'esame di Stato che è garanzia di preparazione professionale. In merito alla formazione continua, resa anch’essa obbligatoria, è uno dei punti su cui, come ordine locale, stiamo puntando da anni.

Ed ancora – ha proseguito – sul tema delle tariffe, molto discusse in questo ultimo periodo, è bene ricordare che l'Ordinamento Professionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili ha da tempo eliminato il vincolo deontologico del rispetto dei minimi tariffari e, di fatto, le prestazioni degli iscritti calabresi sono da sempre state ben al di sotto dei minimi stessi. Anche in tema di pubblicità, attualmente prevista nella legge 148/2011, il codice deontologico della categoria da tempo prevede la libertà di una corretta pubblicità informativa, per la quale anche l‘Ordine di Vibo sta valutando campagne e azioni di sensibilizzazione per i propri iscritti, al fine di fornire chiare informazioni in merito al corretto modo di informare della propria attività. Inoltre, è già al vaglio del Consiglio Nazionale, l'obbligo di assicurazione per tutti gli iscritti, i quali, di fatto, già dovrebbero essere coperti per i rischi professionali perché obbligati per molte specifiche operazioni, come le trasmissioni telematiche. Ultimo, ma non meno importante, va ricordato che per l'istituzione di commissioni disciplinari di categoria indipendenti, il Consiglio Nazionale si era già  impegnato ad agire entro i termini di legge attualmente dettati ( 12 agosto 2012)>.

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Regione Calabria: fondi Cipe, dichiarazione del Presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti

“Prendiamo atto degli stanziamenti disposti dal Cipe per la Calabria, la discussione con il  governo conferma il nostro costante impegno". Lo dichiara – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti.  Dalla riunione di ieri sono stati confermati 220 milioni per il contrasto del rischio idrogeologico, 26,1 milioni per l’università, la ricerca e l’innovazione, 240 milioni  per l’asse ferroviario Salerno – Reggio Calabria. Il governo Monti procede nel solco tracciato dall’esecutivo Berlusconi ma ci aspettiamo scelte più coraggiose, vogliamo che l’alta velocità arrivi in Calabria. Senza infrastrutture valide e trasporti, compresi i collegamenti aerei, ogni azione di crescita intrapresa da questa giunta non potrà essere veramente efficiente da poter rilanciare l’economia della nostra terra.

Per questo il nostro controllo sull’operato del governo sarà costante”.

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Kiwanis Reghion 2007, raccolta fondi a favore dell’istituto suore di San Vincenzo di Santa Giovanna Antida de Touret. Appello per realizzare un’aula informatica per le ragazze in affidamento

Il Kiwanis Club “Reghion 2007” fa ancora centro nel grande bersaglio della solidarietà. Un computer verrà donato ai bambini e ragazze dell’Istituto delle Suore di San Vincenzo di Santa Giovanna Antida de Touret di Polistena accolti nella casa famiglia “Casa Nostra”. Si tratta di giovani adolescenti con difficoltà, affidati alle suore e nello specifico a suor Angela Paglione e a suor Anna. La raccolta fondi, effettuata nella città di Reggio Calabria, ottenuta grazie ai premi offerti da diversi sponsor di Reggio Calabria e provincia, stimolati dai soci del Club, consentirà di realizzare un service a favore dei più piccoli. “I fondi raccolti – afferma il Presidente del Club “Reghion 2007”, Vincenzo Malacrinò – serviranno all’acquisto di un computer da mettere a disposizione dei bambini e delle ragazze in affidamento a Suor Angela. In questo periodo storico particolare – continua il Presidente del “Reghion” – i giovani non possono crescere culturalmente e professionalmente lontani dal saper utilizzare i mezzi di comunicazione moderni, ferma restando la necessità di farne sempre il giusto utilizzo finalizzato all'arricchimento del proprio bagaglio culturale”. Il digital divide, com’è noto, è un elemento di discriminazione sociale ancora molto forte e presente nella società di oggi. Pertanto, associare alla fondamentale opera educativa e di sostegno morale svolta da Suor Angela Paglione, che accompagna in maniera impareggiabile queste ragazze nel loro percorso di vita, anche l’apprendimento dell’uso del pc è un modo per accrescere le loro abilità professionali e per eliminare ulteriori “barriere” al loro relazionarsi con i coetanei e nella società.

A breve la consegna del computer da parte dei Soci del “Reghion 2007” in un incontro da concordare presso l’Istituto delle Suore di San Vincenzo di Santa Giovanna Antida de Touret di Polistena, dove opera, in modo straordinario, Suor Angela Paglione già insignita del Premio “L’ulivo d’Argento” edizione 2011, conferitole dal Kiwanis Divisione Calabria 2 su indicazione unanime dei Presidenti dei Club Reggio Calabria, Città dello Stretto, Villa San Giovanni, Reghion 2007, Magna Grecia “L. Giugno” e Città del Mediterraneo per gli alti meriti sociali. “Questa raccolta fondi – rilancia il Presidente Malacrinò – potrebbe essere solo il punto di partenza di un progetto più ambizioso, che vorrò condividere con tutti i Soci del Club, vero motore di tutte queste iniziative, volto ad incentivare altri verso la realizzazione di un'aula informatica di cui dotare l’Istituto delle Suore di San Vincenzo. Conoscendo le doti umane di Suor Angela Paglione, responsabile dei ragazzi, sono convinto che l'esperienza informatica sarà un buon inizio. La speranza è che altri, seguendo l’input del Kiwanis, possano donare altri pc alla struttura che rappresenta la casa per molti adolescenti.” L’auspicio è, dunque, che in tal modo si possano non solo sviluppare competenze personali sempre più qualificate nel campo della comunicazione e dell’informatica, ma si possano al contempo avviare forme di integrazione e socializzazione tra le ragazze ospiti dell’Istituto e la comunità in cui vivono. Il Kiwanis Club “Reghion 2007” di Reggio Calabria, di certo, non farà mancare il suo sostegno.

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Reggio Pop Music Festival: suona la passione. Torna l’evento di musica emergente che premia con 2 contratti, 2 dischi ed un’esibizione in Canada

Riparte il Pop Music Festival e tornano le grandi opportunità per gli artisti emergenti. Chi vincerà, anche quest’anno, volerà in Canada grazie al gemellaggio che il RPMF ha con il Superfantastico di Montreal, la più grande kermesse di musica italiana nel Nord America. Non sono da meno gli altri premi: due contratti discografici, la produzione e distribuzione digitale di un Ep e di un singolo e la realizzazione di due videoclip, due book fotografici e due web site. In palio anche la possibilità di esibirsi durante gli eventi organizzati da Fonopoli, il progetto culturale presieduto da Renato Zero, partner del RPMF. Alla sua terza edizione, il Pop Music Festival, ideato da Enzo Bellina, è diventato dunque, una concreta opportunità rivolta agli artisti emergenti che vogliono promuovere in modo efficace la loro musica. Il valore complessivo dei suoi premi supera i 25.000 euro. I Cipria (nella foto), vincitori dell’edizione 2011, suoneranno oltreoceano nell’aprile prossimo e la loro eclettica “Gigolò”, che la scorsa estate ha fatto ballare il pubblico in riva allo Stretto, sarà trasmessa ad alta rotazione, per un mese, sulle frequenze di Radio Montreal, l’emittente italiana in Canada.

Una delle novità di quest’anno è che gli artisti, attraverso il RPMF, potranno mettere in vendita i propri brani gratuitamente su piattaforme digitali quali iTunes e Mondadori shop. La commissione artistica è composta da Vincenzo Incenzo, autore per cantanti di grande successo (Renato Zero, Lucio Dalla, Patty Pravo, Paolo Conte, Michele Zarrillo, Sergio Endrigo, etc.), Farley Flex, ambasciatore canadese dell’Unicef, giudice di Canadian Idol e, soprattutto, manager e promotore artistico, Luca Scorziello, percussionista (Alex Britti) e Davide Beatino, bassista (Samuele Bersani). Le audizioni si terranno, tra i mesi di maggio e giugno, a Milano, Roma e Reggio Calabria. Infine, chi conquisterà le semifinali (in 100 nel 2011), parteciperà, senza versare alcuna quota aggiuntiva, ad uno stage curato da Vincenzo Incenzo, che tratterà aspetti legati all’interpretazione, composizione e scrittura di una canzone, alla presenza scenica, alla promozione artistica ed altro ancora. L’iscrizione dovrà essere effettuata entro il 1° maggio collegandosi al sito popmusicfestival.it. Per partecipare (cantanti, interpreti e gruppi) occorre aver compiuto i 14 anni di età e presentarsi con un brano, edito o inedito, in lingua italiana o straniera.

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Il futuro? Citta’ sempre più… “intelligenti”. Interessante convegno promosso dall’Assessore Provinciale Domenico Giannetta

Tecnologiche e interconnesse, ma anche sostenibili, confortevoli attrattive, sicure, in una sola parola “intelligenti”: questo l’identikit ideale delle cosiddette smart cities, come sono state ribattezzate in questi anni, le città sulle quali, in Europa e nel mondo, si scommette per garantire uno sviluppo urbano equilibrato e al passo con la domanda di benessere che proviene dalle sempre più popolose classi medie internazionali. E se n'é parlato anche a Reggio Calabria, nel corso di un interessante convegno promosso dall'Assessore Provinciale alle Attività Produttive Domenico Giannetta. In una sala conferenze del Palazzo storico della Provincia gremita in ogni ordine di posto si sono alternati nei loro qualificati interventi il Presidente dell'Amministrazione Provinciale Giuseppe Raffa nonché gli esperti relatori Conversano e Miola per illustrate le finalità e le peculiarità del Progetto internazionale Minos: sistema città intelligente. Tra il pubblico presente all'incontro, abilmente moderato dall'avv. Vincenzo Barca, pure   una nutrita rappresentanza dei sindaci dei 97 comuni del territorio tutti molto partecipi e curiosi di scoprire le molteplici applicazioni  e le notevoli opportunità legate al Progetto Internazionale Minos. Il primo obiettivo da raggiungere per creare una vera città intelligente è una gestione ottimizzata delle risorse energetiche e del trasporto, in modo che le aree urbane diventino il più efficiente possibile, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione.

Puntare sulle nuove tecnologie è il passo ulteriore da compiere per migliorare la gestione dei processi urbani e la qualità della vita dei cittadini: questa, infatti pare essere la linea seguita da alcune amministrazioni locali che stanno siglando accordi con grandi imprese del settore per ridisegnare le proprie città. Come, ad esempio, potranno fare se lo vorranno pure i Sindaci presenti in sala magari dotando in breve tempo i propri spazi urbani di lampioni ultra tecnologici in grado oltre che di illuminare anche di fornire connessione wi-fi, alimentare telecamere per la video sorveglianza ed il controllo del traffico o fornire dei punti di ricarica elettrica. Il primo obiettivo da raggiungere per creare una vera città intelligente è una gestione ottimizzata delle risorse energetiche e del trasporto, in modo che le aree urbane diventino il più efficiente possibile, riducendo le emissioni di carbonio, i rifiuti, l’inquinamento e la congestione. Puntare sulle nuove tecnologie è il passo ulteriore da compiere per migliorare la gestione dei processi urbani e la qualità della vita dei cittadini: questa, infatti pare essere la linea seguita da alcune amministrazioni locali già in alcune importanti realtà italiane. Fantascienza? Niente affatto. Anche se siamo ancora ben lontani da una diffusione soddisfacente di questi provvedimenti, occorre comunque considerare che la crisi sta comportando per tutte le città un ripensamento della pianificazione urbanistica ed una difficile riflessione strategica sullo sviluppo. Se questo è vero, é facile essere comunque convinti che senza uno sviluppo intelligente delle città la crisi non si supera, perché la costruzione di un Paese moderno, innovativo ed inclusivo non può che passare attraverso una dimensione urbana fatta a misura d’uomo. Perché è nelle città che si sperimentano nuove convivenze, è nelle città che si immagina il futuro.

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