Comune di Reggio di Calabria: domani consegna immobile confiscato alla presenza del Ministro Severino
Lunedì 20 Febbraio alle ore 14, alla presenza del Ministro della Giustizia avv. Prof. Paola Severino, l'Amministrazione comunale consegnerà al Tribunale di Reggio Calabria un immobile confiscato alla cosca Libri e che verrà destinato a “Deposito corpi di reato” dello stesso Tribunale. E’prevista la presenza delle principali cariche istituzionali, dei rappresentanti del Distretto Giudiziario e delle Forze dell'Ordine.
L' immobile in questione è sito in via Loreto trav. Privata n. 18 angolo viale Vittoria.
Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell'ufficio stampa della Giunta – in merito al Piano Operativo di interventi per la depurazione e le reti fognarie, avviato nei mesi passati, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “A partire dal mese di agosto dello scorso anno, abbiamo sottoscritto con 42 comuni calabresi, delle convenzioni legate al Piano Operativo di interventi, in totale 47, sulla depurazione e le reti fognarie, con un impegno di spesa complessivo pari a circa 38 milioni di euro. Abbiamo sollecitato, in due occasioni, le amministrazioni comunali interessate, per capire come sono stati utilizzati questi finanziamenti e quindi lo stato di avanzamento dei lavori. Nei prossimi giorni – ha aggiunto il Presidente Scopelliti – incontreremo i Sindaci, per valutare l’entità degli interventi già effettuati o ancora in corso d’opera, rispetto ad un investimento che per noi diventa importate, per avviare, insieme a loro, un percorso concreto che limiti e risolva il problema del mare sporco. La Regione Calabria, per il tramite del Dipartimento regionale Politiche dell'Ambiente e dell’Assessorato, ha da tempo avviato un'attenta attività di programmazione straordinaria a regia, concretizzatasi con la definizione del “Piano Operativo di interventi”, finalizzato prioritariamente a migliorare la qualità e, quindi, la balneabilità delle acque marino-costiere del territorio calabrese.
E’ domenica, gioca la Liomatic Viola Reggio Calabria. Nuova gara interna per la Liomatic che, per la seconda domenica consecutiva scende in campo sul terreno amico con tante motivazioni nel bagaglio: riscattare la brutta prestazione offerta domenica scorsa contro l’Ambrosia Bisceglie e regalare un bel sorriso ai tifosi; dare continuità alla gagliarda prova offerta al PalaBorrelli di Scauri dove Zampogna e soci hanno vinto e convinto nel turno infrasettimanale; vincere e fare un bel carico di morale per arrivare pronti ad una doppia ed insidiosa sfida in terra pugliese, prima a Francavilla poi a Martina Franca. Nell’impianto reggino alle ore 18 scende in campo l’ITOP Palestrina, formazione che ha subito tanti cambiamenti in corso d’opera e non naviga assolutamente in acque tranquille. Quattordici punti nel ranking ed il conseguente tredicesimo posto in coabitazione con il Bernalda all’interno di un pericolosissimo tassello di classifica. Il quintetto che vedremo in scena in terra calabrese è reduce da ben quattro sconfitte consecutive che hanno compromesso un cammino già di per se molto altalenante. La Viola ha l’obbligo di vincere e ritroverà uno dei più gagliardi esponenti del fantastico gruppo che, nella passata stagione sfiorò la promozione in DNA: ci sarà il forte Nello Lorenzetti, giocatore super per la categoria che sa come esaltarsi e caricare i compagni. Non sono bastati i suoi 21 punti nella sfida persa dal Palestrina nel turno infrasettimanale tra le mura amiche contro Potenza. Attenzione al tiratore Ricciardi ed all’ex Patti, Ivan Riva, figlio del grande “Rombo di Tuono” Antonello. 

Militari della Compagnia Carabinieri di Villa San Giovanni nella nottata, nel corso di servizi di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato di tentato incendio di autovettura in concorso due giovani fratelli villesi Majolo Emanuele, classe 1989, ed il fratello Majolo Antonio, classe 1993, già noti alle forze dell’ordine. Una gazzella dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile, transitando nella centralissima via Marconi, notava i due soggetti con atteggiamento sospetto; uno cospargeva di liquido infiammabile un’autovettura Mecedes 220, parcheggiata nella pubblica via e l’altro a qualche metro di distanza. I militari riuscivano a bloccare immediatamente il Majolo Emanuele dopo un breve di tentativo di fuga nelle vicinanze dell’autovettura mentre il fratello si dava alla fuga a piedi nelle vie circostanti. Le immediate ricerche hanno consentito di bloccare il secondo malvivente poco distante dal luogo. Sul posto i militari hanno rinvenuto una tanica in plastica contenente circa 2,5 litri di benzina, uno stoppino artigianale con un pezzo di stoffa imbevuto di liquido infiammabile legato all’estremità ed un accendino (nella foto).
Juve Stabia – Reggina: 2-1. Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Maury (c), Di Cuonzo; Erpen (dal 72° Raimondi), Scozzarella (dal 90° Danucci), Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau (dall’84° Falcinelli). In panchina: Colombi, Cappelletti, Tarantino, Berettta. All.: Braglia. Reggina (3-4-3): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa, Rizzo (dal 58° De Rose), N. Viola, Rizzato; Melara (dal 46° D’Alessandro), Bonazzoli (c), Ceravolo (dal 78° Barillà). In panchina: Leone, Cosenza, Armellino, A. Viola. All.: Gregucci. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Melloni e Paiusco. Quarto uomo: Fiore. Marcatori: Mezavilla al 26°, Sau al 52° e Freddi al 66°. Ammoniti: Freddi al 13°, Maury al 41°, Ragusa al 43°e Scozzarella al 68°. Corner: 7-7. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Assente per infortunio Campagnacci, Gregucci si affida alla coppia Ceravolo-Bonazzoli lì in avanti coadiuvati da Ragusa a destra e Rizzato a sinistra quando quest’ultimi non impegnati a chiudere arretrando quali esterni nell’ormai consolidata difesa a 5. A centrocampo, invece, il tecnico romano preferisce l’esordiente Melara a Barillà schierando, quindi, la 26ma formazione diversa in 27 gare (ricordando che oggi si disputa la 28ma di campionato ma che la Reggina deve recuperare quella valida per la 26ma in quel di Pescara in programma venerdì 24 alle 20.45) dopo aver confermato in un’unica occasione la stessa formazione che aveva battuto il Gubbio anche contro l’Empoli (uscito battuto anch’esso dal “Granillo”).
La Team Basket Viola saluta coach Gianfranco Benvenuti (nella foto). L'allenatore ha scritto pagine indimenticabili del basket in nero-arancio. Nato a Borgotato il 12 Settembre 1932, Benvenuti è entrato negli annali di molte società cestistiche italiane. Ha vissuto degli anni bellissimi ed intensi proprio a Reggio Calabria conducendo la grande Viola alla prima promozione in serie A2 e subito dopo in A1 per la gioia del giudice Viola. Coach Benvenuti segna un bivio nella storia cestistica di Reggio e della Calabria in generale. Le sue idee hanno portato una ventata di novità e genialità all'intero panorama cestistico calabrese e non solo. La sua ultima apparizione pubblica è avvenuta attraverso uno splendido messaggio multimediale lanciato nel mese di Settembre all'interno della presentazione della Viola 2011-12. Ecco le sue parole: ”Saluto tutti gli appassionati di Pallacanestro di Reggio Calabria – recitava il video trasmesso sulla testata on line reggioacanestro – saluto tutti gli appassionati del basket sin dai tempi dello Scatolone dove facemmo la Serie B, quel campionato lo vincemmo e salimmo in Serie A. Una volta in Serie A, venne fuori il problema del Palazzetto -sottolineava il coach livornese -.
Riceviamo e pubblichiamo. A seguito delle false illazioni mosse da qualcuno nei giorni scorsi nei confronti del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", lo stesso comunica che alla Presidente Adriana Musella è pervenuta una nota da parte del dott. Giuseppe Lombardo, Sostituto Procuratore della DDA di Reggio Calabria, rivolta ai giovani di "Riferimenti", gli stessi giovani che a quelle illazioni hanno risposto. Nella nota il dott. Lombardo parla ai ragazzi di uomini liberi come i magistrati: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Antonino Scopelliti e Rosario Livatino e si rivolge ai ragazzi rilevando che “Le mafie non costituiscano mai un alibi per non fare! Quel non fare di ognuno di noi è l’arma più forte di cui la mafia dispone: quel sistema criminale diviene perfetto proprio nel momento in cui per prevaricare non ha più bisogno di minacciare, di uccidere, di danneggiare, di violentare. Quando lo spazio di libertà c’è, perché qualcuno anche a costo della propria vita è stato in grado di crearlo, è nostro dovere affermare che quello spazio è di ognuno di noi! Il bravo giudice, prima ancora quale semplice cittadino, ha questo compito: riconquistare gli spazi, eliminare gli ostacoli, sgomberare il campo dalle prevaricazioni tipiche dell’agire mafioso, rendere possibile l’opera di costruzione del nostro futuro.
Legambiente cala gli assi nella partita su Saline Ioniche e lancia il guanto della sfida alla Sei, la società partecipata dalla svizzera Repower che porta avanti il progetto di costruzione di una centrale a carbone. E lo fa con un convegno di livello nazionale in riva allo Stretto, nella settimana del compleanno del protocollo di Kyoto, dedicato alle esperienze concrete della grande industria nella green economy. Ieri a Reggio Calabria, in una sala stracolma, gli ambientalisti hanno definitivamente fugato ogni dubbio: le fabbriche del futuro non sono una favola, ma la nuova frontiera degli investimenti vantaggiosi sia per i privati che per la collettività. Anzi, almeno sul fronte delle energie rinnovabili, quel futuro è già adesso. Lo ha sottolineato con forza Nuccio Barillà, reggino doc componente della segreteria nazionale del Cigno Verde, nell’annunciare la presenza di due campioni delle rinnovabili: “Anche il Sud e la Calabria possono puntare sull’energia pulita e smarcarsi da modelli di sviluppo ancorati alle fonti fossili, ecco il senso di un incontro di questo livello a queste latitudini”. Lo ha rimarcato Franco Falcone, neo presidente di Legambiente Calabria, nell’introdurre i lavori: “Al congresso di Bari è emersa la scelta strategica del Sud: ambiente e territorio al primo posto. Per essere all’altezza dei tempi, serve un nuovo piano energetico, che bandisca definitivamente il carbone.
Riceviamo e pubblichiamo. La protesta delle donne di ‘ndrangheta davanti al tribunale di Reggio Calabria a proclamo dell'innocenza dei propri uomini, lancia un segnale inquietante quanto allarmante. Il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” lancia l'allarme e denuncia a Reggio Calabria un tentativo di restaurazione del sistema. "Siamo convinti – afferma la presidente Adriana Musella (nella foto con il Procuratore Grasso) – che stiamo andando verso la cosiddetta normalizzazione. Chi ha vissuto a Palermo gli anni novanta può rendersi conto dei corsi e ricorsi della storia. Da una parte si trasferisce il Procuratore della Repubblica Pignatone nel bel mezzo di delicatissime indagini che coinvolgono politica, affari e ‘ndrangheta,dall'altra il capo della mobile reggina Renato Cortese tra poco sarà destinato ad altra sede così anche il questore Casabona. Nel frattempo la ‘ndrangheta osa protestare contro la magistratura proprio mentre qualcuno dalle Istituzioni rimprovera ai magistrati di fare passerella e denigra l'associazionismo antimafia. Sempre qualcuno dice di non essere d'accordo con le affermazioni del Procuratore Grasso secondo il quale la 'ndrangheta è un'istituzione e ancora che è l'antimafia a demonizzare il fenomeno che danneggerebbe l'immagine della Calabria.