Regione Calabria: sanità, confronto costruttivo tra Regione Calabria, struttura commissariale e sindacati calabresi

Si è tenuta a palazzo Alemanni una riunione sulla sanità calabrese. A fare il punto sul piano di rientro con i rappresentanti regionali dei sindacati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Dirigente generale della presidenza Franco Zoccali, i due sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi ed il Dirigente generale del Dipartimento salute Antonino Orlando. Per la parte sindacale erano presenti Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Regione Calabria e struttura commissariale hanno illustrato la situazione attuale del piano rientro, sia per la parte economico finanziaria (riduzione del deficit, risparmi sin qui ottenuti, procedure relative al debito pregresso, di cui al mutuo sottoscritto dalla Regione pari a 428 milioni di euro) sia sull’organizzazione sanitaria relativa al decreto 18 ed i successivi decreti commissariali attuativi che hanno definito la rete ospedaliera pubblica. I sindacati, nel sottolineare la necessità di un’accelerazione sull’attuazione dei decreti, hanno chiesto un confronto su determinate tematiche: il personale, in particolare quello precario, l’implementazione delle reti, territoriale e di emergenza urgenza, necessarie per definire il disegno organizzativo della sanità calabrese, nonché sulla spesa farmaceutica e più in generale sulle misure da mettere in campo per la riduzione del ticket in particolare per le fasce meno abbienti.

Scopelliti nel manifestare ampia disponibilità affinché il confronto prosegua con il Dipartimento e la struttura commissariale anche attraverso la definizione di incontri periodici programmati, ha evidenziando che, per la Regione Calabria, l’obiettivo è quello di costruire un sistema efficiente per l’erogazione dei servizi. Il Presidente della Regione ha sottolineato inoltre che, nonostante i risparmi sin qui ottenuti ed i risultati positivi raggiunti, c’è ancora molto da fare. Scopelliti si è detto convinto che la partecipazione ed il confronto costruttivo con i sindacati è importante per dare maggiore impulso al percorso sin qui avviato finalizzato all’adozione di misure utili ai calabresi. Dopo l’intervento del Governatore della Calabria, i sindacati hanno ribadito la volontà di confrontarsi sulle scelte della Regione e di contribuire alla predisposizione di proposte per il miglioramento della sanità. Al termine dell’incontro è stato deciso di fissare tavoli tematici regionali sul personale precario, sull’implementazione delle reti e sulla spesa farmaceutica.

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“La stanza dei miracoli”. Un apologo sugli ex voto. Nel Salone delle Esposizioni di Palazzo Foti della Provincia di Reggio Calabria, la personale dell’artista Taciana Coimbra

L’artista Taciana Coimbra espone a Palazzo Foti. L’istallazione “Stanza dei Miracoli” ci catapulta in un’atmosfera dogmatica e di forte referenza emotiva. L’installazione è composta da 27 tele di nudi femminili messe sul pavimento e di un grande altare dove riposa una piccola statua votiva.  Sull’altare un collage di oggetti-memoria e parole riprese dalle poesie di Natina Pizzi, incorniciano la scultura in bronzo (rilettura di un ex voto della cultura sudamericana), facendo risaltare elementi della quotidianità assieme ad aspetti colti.  Quest’opera si appropria dell’iconografia della donna come un contenitore estetico in cui diversi aspetti antropologici della società contemporanea si ritrovano in un mix di informazioni sacre e profane, in cui la decisione di irrompere verso l’altare implica il calpestare un tappeto rosso e le parole del curatore G. Paolo Manfredini impresse su di esse: “Per gli ex voto si può parlare di arte popolare. L’arte popolare, per secoli, non fu ritenuta nel giudizio di teorici e critici degna di grande considerazione, quasi fosse un rozzo e barbarico prodotto plebeo. Ma il problema non riguarda solo un giudizio di valore, che separi l’“arte popolare” da quello dell’arte  “colta”.  Attiene anche alla convergenza tra le due”.

A chiudere la mostra dell’artista Taciana Coimbra in collaborazione con la poetessa Natina Pizzi ed in vista della presentazione del suo libro “Lo spigolo del cerchio”, sabato 18 febbraio alle 19.00 presso la Provincia di Reggio Calabria, la performance firmata dalle due artiste.

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Legambiente a convegno: “Il futuro dell’energia è già’ presente”. Gli impianti innovativi e le esperienze italiane di successo per lo sviluppo dell’energia rinnovabile, per il rilancio dell’economia e per il rispetto del protocollo di Kyoto

E’ un’occasione formidabile per parlare del futuro di questo settore, raccontando delle esperienze innovative con le fonti rinnovabili che già sono state realizzate in Italia. Vogliamo dimostrare anche le potenzialità che la Calabria e il Sud potrebbero avere investendo ancora di più nelle energie rinnovabili, piuttosto che cedere alla tentazione del carbone e delle fonti fossili, inquinanti e nemiche del clima. Vogliamo indicare la strada per un occupazione pulita e di qualità a servizio di uno sviluppo sostenibile, illustrando idee e iniziative di assoluto rilievo insieme a progetti e finanziamenti già avviati. 

Saremmo molto felici di potere discutere insieme di un futuro concretamente possibile per il nostro Paese e per la nostra regione in questo settore. Nuccio Barillà (Segreteria Nazionale di Legambiente) e Franco Falcone (Presidente Legambiente Calabria).

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Vibo Valentia: stagione teatrale 2012, quarto appuntamento con Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi in “Due ragazzi irresistibili”

Prosegue in chiave comica, con “Due ragazzi irresistibili”, la stagione teatrale vibonese, promossa dal Comune di Vibo Valentia – Assessorato alla Cultura e organizzata con la collaborazione del direttore artistico Maria Teresa Marzano. Anticipato dall’incontro con il cast artistico moderato dall’addetto stampa R. Spinelli, che avrà luogo presso la Sala Consiglio del Comune di Vibo Valentia alle ore 18.30, lo spettacolo, in programma per le ore 21.00 sempre di venerdì 17 febbraio 2012, si sviluppa attorno al  testo divertente e brioso, scritto a quattro mani da Mario Scaletta e Paola Tiziana Cruciani,  che vedrà i due attori, Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi impegnati a dar vita, attraverso aneddoti, celebri brani musicali e siparietti comici, ad  ironiche riflessioni sull'età e sul tempo che passa. D’Angelo, il comico con la dote di  commuovere e far pensare e Giorgi, l’ attrice di tanti film di successo, che non ha perso la vena autoironica, presenteranno al pubblico, la propria anima da ragazzacci, mettendo a nudo vizi e virtù degli anni passati ed esprimendo, in un divertente musical, l’irresistibile voglia di…prendersi in giro.

Uno spettacolo che, come i precedenti messi in scena presso il Teatro-Cinema “Moderno”, invita a riflettere sul tempo, offrendo, in due ore di musical comedy, lo spunto per far rivivere al pubblico, i propri intramontabili "anni d'oro".

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Querelle “Riferimenti”-Lamberti Castronuovo: l’Assessore duramente replica “E’ stato perpretato vilipendio alla mia persona”

Riceviamo e pubblichiamo. "Ci sono molti che trovano nella polemica la loro stessa prova di esistenza in vita.  A tutti i costi devono farla e quando non trovano il loro bersaglio disponibile, scadono nel ridicolo, nel negazionismo e nel livore. Rasentano la diffamazione o almeno la tentano. Insinuano il dubbio. Non ho risposto ai gratuiti attacchi di Riferimenti, peraltro non firmati dal Presidente (sic!) perché non concepisco che chi dovrebbe essere difensore della democrazia, disconosca quanto recita l’art.21 della nostra Costituzione in materia di libertà di espressione delle proprie opinioni. Da cittadino o da amministratore, la cosa non cambia. Io ho espresso, e la ribadisco, la mia opinione in merito alla gestione non dell’antimafia istituzionale, verso la quale nutro il più profondo rispetto nei fatti e non a parole, ma di quel proliferare di un certo “professionismo dell’antimafia” che sperpera risorse pubbliche. Prima e più autorevolmente di me, questi concetti sono stati espressi da personaggi come Leonardo Sciascia o, più recentemente dal Giudice Boccassini. Ma vi è di più. Quanto ho esternato con coraggio e determinazione, è ciò che moltissimi pensano, ma non osano dire! Non ho scheletri nell’armadio e la mia stessa vita, professionale, sociale e politica, peraltro molto nota alla sig.ra Musella, è la testimonianza diretta ed inconfutabile di chi io sia. Il maldestro tentativo di infangarmi attraverso la retorica domanda ,rivoltami attraverso certa stampa (ma quando si finirà di scambiare i giornali per una buca delle lettere?)di come mi sia “salvato” dalle aggressioni della ndrangheta, la dice lunga sullo spessore di chi l’ha scritto. Quello (quelli?) stesso che mi ha dato per defunto (godo ottima salute) dandomi del “de cuius” senza nemmeno sapere cio’ che scriveva.

Ebbene a costoro (costui, costei) rispondo, senza mezzi termini, di vergognarsi. Non è cercando di gettare discredito sulla gente perbene di questa città che si combatte la mafia. Io l’ho fatto esponendomi in prima persona e rivolgendomi alla sola cosa in cui credo: le forze dell’ordine, le istituzioni. Estorsioni, bombe nel mio istituto, incendi  alla rete televisiva, ponti ripetitori abbattuti, cos’altro si auguravano i “giovani di riferimenti” che mi facesse la ndrangheta?  Con quale spudorata protervia si avventurano in una operazione di discredito infelice ed al tempo stesso dal sapore non certo anti mafioso? Tutto questo perché? Perché evidentemente ho toccato, con le mie dichiarazioni qualche simulacro che non avrei dovuto neppure sfiorare ?  Ho affermato che non credo sia accettabile pensare di organizzare con soldi pubblici settimane bianche antindrangheta. Per di più non in terra Calabra, magari a Gambarie, dove potrebbe avere un certo senso, ma in Trentino o altrove. Non ho mai fatto cenno a questa organizzazione o a quella. Era un discorso aspecifico peraltro su indicazioni  riportatemi da gente indignata. E’ un libero pensiero di un Amministratore. A questo punto, mi chiedo. Perché insorge Riferimenti? Delle due l’una. O l’associazione inviperita ha organizzato la settimana con fondi privati, ed in questo auspicabile caso, non si vede la ragione di pubblicizzarla come evento antindrangheta o, se ha ritenuto di farla rientrare nelle attività che godono di eventuali contribuzioni, è stata informata sul non gradimento dell’Amministrazione. Nessun intento offensivo, dunque. Dov’e? In uno con la Giunta, critico democraticamente la professionalizzazione e la spettacolarizzazione dell’antimafia. Nel tempo abbiamo assistito a contribuzioni pubbliche, non sempre equamente distribuite, ad associazioni private che, se pur operano all’insegna dell’antindrangheta, usufruiscono di fondi senza il dovere di rendicontare. Ciò comporta una vera e propria elusione da leggi e regolamenti che impongono il controllo della spesa pubblica. Per non favorire ulteriori strumentalizzazioni chiarisco alla gente, a quella che mi conosce e stima come medico, come politico  ma soprattutto come persona, quale è il mio pensiero in merito alla difesa della legalità. Ritengo, ma sono sempre pronto al confronto sereno, che la difesa di essa parta dalla diffusione della cultura del bello. Dalla conoscenza di quanto la nostra terra sia generosa. Dall’aggregazione positiva. Certamente con il giusto coinvolgimento dei giovani, che non vanno però trattati come truppe cammellate da portare di qua e di là, ad assistere a convegni , da loro stessi definiti, recentemente, troppo tecnici e quindi incomprensibili. No alle passerelle significa quello che gran parte della popolazione intende. Non c’è da fare nomi di questo o quel magistrato, che si produce in queste attività . Basta lasciare la gente libera di esprimersi nel merito e giudicare di volta in volta. Di persona in persona. Non è più tollerabile, a mio avviso, che di ogni processo si faccia un libro. Di ogni indagine uno show televisivo. I processi si svolgano nella loro naturale sede. Il Tribunale. Da questi concetti a dire che io sia contro l’antimafia e contro la Magistratura, ce ne corre. L’antimafia istituzionale l’abbiamo: sono i Pubblici Ministeri, le Forze dell’Ordine. Il resto è corollario che se è onlus è gradito e valido, se comporta spese effimere, diviene un peso per la società. E i soldi pubblici sono della società, appunto. E vanni spesi bene. Questo rientra nei compiti assegnatimi dal Presidente della Provincia ma ancor prima dalla mia coscienza. Non mi sogno neppure di delegittimare l’azione di chicchessia, soprattutto se indirizzata al bene comune, ma non vendo per nessuna cosa al mondo la mia, e l’altrui libertà, di esprimersi. Ma alcuni quesiti affollano la mia mente: se la lotta alla ndrangheta è univoca perché il proliferare di associazioni alle quali la parte pubblica ha dato molte risorse liquide e strutturali, contrariamente a quanto ha fatto con altre, alle quali non ha elargito nulla? Quali debbono essere le caratteristiche per essere in cima agli elenchi dei contributi pubblici? Cosa è lecito spendere? La giusta autonomia di queste associazioni non stride con l’impossibilità di spendere pubbliche risorse, se non secondo criteri molto rigidi? Questi saranno i temi che affronterà, tra gli altri, la consulta della Legalità che, di conserva con la terza Commissione Consiliare della Provincia, sarà nel prossimo consiglio, varata. Questa è democrazia partecipata, non quella che accetta, apoditticamente, scelte private su temi pubblici." Eduardo Lamberti Castonuovo.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti esprime soddisfazione per l’elezione del nuovo Presidente di Unioncamere Lucio Dattola

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – formula gli auguri di buon lavoro al nuovo Presidente di Unioncamere Calabria Lucio Dattola: "Esprimo sincera soddisfazione per l'elezione all'unanimità di Lucio Dattola alla carica di Presidente di Unioncamere Calabria. A lui sono legato da un sincero rapporto di stima ed amicizia – continua Scopelliti – ed insieme abbiamo sempre collaborato proficuamente anche in passato, quando ricoprivo la carica di Sindaco di Reggio Calabria con Lucio Dattola Presidente della Camera di Commercio reggina, ottenendo risultati importanti. Sono certo che anche adesso, da Presidente di Unioncamere, saprà svolgere al meglio il proprio ruolo, attraverso la sua esperienza e la professionalità che lo ha sempre contraddistinto, con grande responsabilità istituzionale al servizio delle imprese e del territorio, in sinergia con il Governo regionale e supportato e da tutte le forze impegnate nella crescita economica della Calabria.

Al neo Presidente di Unioncamere Lucio Dattola – conclude il Governatore della Calabria Scopelliti – voglio formulare sinceri auguri di buon lavoro".

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Regione Calabria: in fase di pubblicazione il bando che prevede oltre tre milioni e mezzo di euro per l’arte contemporanea

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa ella Giunta – comunica la pubblicazione, in preavviso nell’apposita sezione sul sito istituzionale www.regione.calabria.it, del  bando di 3.5 milioni di euro sull'arte contemporanea. “Probabilmente – ha dichiarato Caligiuri – si tratta dell'investimento pubblico più rilevante sull'arte contemporanea che ci sia in questo momento in Italia”. La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale è prevista per il 24 febbraio 2012. Ci sono, poi, 45 giorni di tempo per presentare le domande, cioè entro il mese di aprile. La graduatoria definitiva si prevede che possa essere compilata entro il mese di giugno. Con questa iniziativa si intendono finanziare per due anni almeno sette eventi di arte contemporanea per un importo massimo di 250 mila euro annui. La finalità è quella di creare meccanismi di sviluppo economico permanente attraverso la promozione di iniziative ed eventi. “La Calabria – ha detto ancora l’assessore Caligiuri – in questo momento può diventare l'attrattore più interessante dell'arte contemporanea in Italia. Ci auguriamo che perverranno tanti progetti di qualità da tutta l'Europa che consentano di sviluppare la creatività e l'economia dell'intera regione”.

Caligiuri ha infine ha ricordato come “negli ultimi due anni le iniziative di arte contemporanea in Calabria si siano succedute a ritmo costante nei luoghi deputati: dal MARCA di Catanzaro e al MACA di Acri, dal Parco Internazionale delle Sculture di Catanzaro al Parco Scolacium di Roccelletta di Borgia, dalle mostre della Fondazione ‘Rocco Guglielmo’ alla Casa della memoria di Mimmo Rotella, dalla sezione Calabria della Biennale di Venezia a Reggio Calabria al Museo del Presente di Rende, dai Musei di Taverna e di Altomonte al MACK di Crotone dalla Pinacoteca Nazionale di Palazzo Arnone di Cosenza a Limen Arte promossa dalla Camera di Commercio di Vibo Valentia, dal Museo all'Aperto Carlo Bilotti di Cosenza al MUSABA di Nick Spatari a Mammola”.

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Regione Calabria: l’Assessore Caridi si congratula per la nomina di Lucio Dattola a presidente di Unioncamere Calabria

L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi –informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – esprime particolare soddisfazione per la scelta unanime che ha condotto Lucio Dattola alla guida di Unioncamere Calabria. “Una nomina – afferma Caridi – che non sorprende certamente quanti hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare le capacità professionali nonché le qualità umane e l’alto profilo che hanno sempre contraddistinto l’azione del dr. Lucio Dattola, nell’esplicazione del suo impegno politico, sociale e culturale”. L’Assessore regionale estende le congratulazioni anche agli altri nuovi eletti, dal vicepresidente Vincenzo Pepparelli al segretario generale Antonio Palmieri ed alla vicesegretario generale Donatella Romeo. “Un gruppo – evidenzia Caridi – che, sotto la sapiente guida del neo presidente, saprà dare nuovo impulso all’ente camerale in un percorso orientato alla crescita del sistema economico ed imprenditoriale calabrese. Il presidente Dattola darà continuità allo scrupoloso lavoro già svolto alla Camera di Commercio di Reggio Calabria, dove ha saputo sviluppare positive sinergie ed adeguate forme di collaborazione tra Regione, enti locali e sistema camerale.

Il nuovo incarico – aggiunge ancora l’Assessore Caridi – non mancherà di produrre soddisfazione a Lucio Dattola e rilevanti risultati a favore delle realtà economiche del nostro territorio, frutto dell’impegno costante del neo presidente, indirizzato ad agevolare il cammino delle Camere di Commercio della Calabria, anche con consistenti innovazioni apportate ad ogni livello”. L’assessore Caridi, infine, unitamente alle felicitazioni per l’intero gruppo dirigente, rivolge un personale quanto affettuoso augurio di buon lavoro all’amico Lucio Dattola “al quale – dice – resto legato da sentimenti di stima e di profonda amicizia”.

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Regione Calabria: il Segretario Questore Nucera sulla soppressione degli Uffici di Giudice di Pace

“Il nuovo schema di riorganizzazione  della Circoscrizioni giudiziarie con particolare riferimento agli Uffici di Giudice di Pace, emanato dal Governo, a seguito della legge delega approvata nel settembre del 2011, rischia di creare più problemi di quelli che intende risolvere”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera, sollecitato, in questi giorni, ad intervenire e partecipare a diversi incontri organizzatida dipendenti e operatori della giustizia in diverse sedi di Giudice di Pace della Calabria. “Solo per la provincia di Reggio Calabria quindici sedi periferiche saranno accorpate ai Tribunali di Reggio, Palmi e Locri. Tralasciando i problemi organizzativi e logistici che questo accorpamento determinerà – spiega Nucera – quello che più preoccupa è il segnale di abbandono dello Stato dal territorio, e quel che è peggio, in un settore nevralgico come quello della giustizia.  Ho già interessato il Sen. Carlo Giovanardi e l’on. Emerenzio Barbieri e promuovere ogni necessaria iniziativa per impedire una deriva della giustizia civile in Calabria”. “Comprendo bene la necessità per il Governo centrale, in un periodo di così grande crisi  e mentre è in corso una forte riorganizzazione dell’apparato statale – aggiunge Giovanni Nucera –  di recuperare risorse e ridurre la presenza di personale, sia giudicante che amministrativo. Ma qui c’è l’esigenza primaria di assicurare, un servizio, quello dell’amministrazione della giustizia, che sia il più capillarmente diffuso sul territorio.

D’altra parte – ricorda Nucera – la costituzione a suo tempo degli Uffici di Giudice di Pace dislocati sul territorio aveva, al pari delle vecchie Preture, lo scopo di rendere più agevole il riconoscimento del diritto di giustizia per il cittadino,   seppure in un’ampia diffusa gamma di competenza in materia civile e per limiti massimi di valore, così da sottrarre una gran numero di procedimenti al giudice di primo grado. Ma soprattutto si concretizzava l’idea di una giustizia di “prossimità”, cioè il più vicina  anche fisicamente,  al cittadino, dovunque si trovasse. Un valore che ora questa revisione intende cancellare, mortificando gli stessi principi ispiratori della legge. Non si tratta, dunque, di guerre di campanile, come qualcuno ha  maliziosamente suggerito, ma della difesa di un diritto che altrimenti sarebbe da considerare violato. Non conosco i “criteri”che sono stati posti alla base del ridimensionamento e accorpamento degli Uffici. Sta di fatto, però – prosegue il Segretario Questore del Consiglio regionale – che il solo territorio della provincia di Reggio Calabria, già fortemente penalizzato sul piano dei collegamenti e delle infrastrutture viarie si vedrà cancellate di colpo 15 sedi periferiche.  E ben più numerosi saranno gli accorpamenti annunciati nelle altre province calabresi. Ritengo necessario, a  questo punto, che oltre ad una completa valutazione costi/benefici, il Governo Monti, nella riorganizzazione degli Uffici di Giudice di Pace comprenda che in Calabria la chiusura di qualsiasi presidio, sia esso giudiziario o amministrativo, rappresenta non solo un inconcepibile ripiegamento dello Stato dal territorio, ma offre al cosiddetto “antistato” l’occasione e l’opportunità di allargare la sua presenza e potenza”.

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Regione Calabria: “Fse 2011: costruire insieme il futuro della Calabria”, in programma domani a Vibo Valentia

Si svolgerà domani quindici febbraio a Vibo Valentia, nell’Hotel 501, l’evento annuale “Fse 2011: costruire insieme il futuro della Calabria”. Durante la giornata saranno illustrati ai cittadini calabresi, alla Commissione Europea e alle amministrazioni centrali, le iniziative promosse e i risultati conseguiti nel corso dell’anno 2011 attraverso la gestione del Programma Operativo Regionale 2007-2013 ed il conseguente utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo. Nel corso dell’evento verranno trattate le tematiche più importanti per la crescita della Calabria, quali l’occupazione giovanile, la riqualificazione e la crescita delle competenze nella Pubblica amministrazione, gli strumenti di ingegneria finanziaria, le misure anticrisi e l’inclusione sociale. All’incontro interverrà il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti e saranno presenti, tra gli altri, oltre all’Autorità di gestione del Por Calabria Fse 2007-2013 Bruno Calvetta; gli Assessori regionali Mancini, Stillitani e Caligiuri; Il Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione Nazionale e Comunitaria della Regione Anna Tavano;

il Dirigente Divisione VII del Ministero del Lavoro Alessandra Tomai; il Capo Unità Occupazione e DG della Commissione Europea Michel Laine; Maurizio Pulcianese, Desk Regione Calabria e DG Occupazione della Commisione Europea; i Senatori Antonio Gentile e Gaetano Quagliarello.

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena sulla nomina di Dattola a Presidente di Unioncamere Calabria

“L'incarico affidato a Lucio Dattola è il naturale coronamento di una proficua attività al servizio delle imprese del nostro territorio”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena commentando l' elezione di Datola alla presidenza di Unioncamere Calabria. “Sono certo – ha aggiunto Arena-  che l’ impegno di Dattola sarà, se possibile, ancora  maggiore in questo suo nuovo ruolo, consapevole che la sua professionalità e la sua esperienza saranno fonte di nuovi successi per le nostre imprese. I risultati ottenuti in questi anni da Dattola nella qualità di presidente della Camera di Commercio reggina – ha proseguito Arena – sono assoluta garanzia per la concretizzazione degli obiettivi futuri di Unioncamere. Solo uno slancio in termini di competitività e innovazione porterà il tessuto imprenditoriale calabrese ai livelli degli standard europei, ciò non dimenticando le importanti ripercussioni in termini economici ed occupazionali che, un settore imprenditoriale di qualità, può comportare per la nostra regione.

A Dattola – ha concluso Arena –  i miei migliori auguri per un ricco e produttivo lavoro certo che, i risultati da lui ottenuti in questi anni, saranno ripetuti nella sua nuova funzione.”

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Regine Calabria: la Vicepresidente Stasi interviene sul sistema aeroportuale calabrese ed in particolare sull’aeroporto Sant’Anna di Crotone

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito al sistema aeroportuale calabrese, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Già dal suo primo insediamento questa giunta regionale, guidata dal Presidente  Giuseppe Scopelliti, ha ribadito che il sistema aeroportuale è di fondamentale importanza, e perciò va salvaguardato ogni sua componente. Registriamo – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – con positivo interesse la crescita che in questi ultimi anni ha avuto l’aeroporto di Lamezia Terme, ma non dobbiamo disperdere gli sforzi mirati a far decollare definitivamente Crotone e Reggio Calabria che oggi, più che mai, hanno bisogno di essere sostenuti per poter essere messi in sicurezza. In particolare l’aeroporto Sant’Anna di Crotone ha attestato una velocità di crescita importante ed entro i prossimi due anni potrebbe raggiungere il suo punto di pareggio di bilancio, per poi continuare a crescere secondo un trend finanziario positivo. Per l’anno 2011 si sono raggiunti i 130mila passeggeri circa, contro i 105 mila del 2010, con un incremento di circa il 20%, di gran lunga superiore alla crescita complessiva avuta dal sistema aeroportuale italiano che ha chiuso il 2011 con una crescita del traffico passeggeri pari al 6,4%. Grazie all’intervento della Regione Calabria si è riusciti ad avere per l’aeroporto Sant’Anna un finanziamento di circa 31milioni immediatamente spendibili.

Questo testimonia l’attenzione che ha dato questa giunta regionale all’aeroporto di Crotone. I cantieri che presto saranno aperti – ha proseguito la Vicepresidente Stasi -consentiranno di far diventare lo scalo pitagorico, un’eccellenza fra i piccoli aeroporti nazionali, che con il supporto della Regione Calabria potrà integrare, oltre ai propri voli nazionali anche voli charter, consentendo un sicuro incremento di passeggeri provenienti da fuori territorio. Sarebbe contraddittorio da parte del governo nazionale, proprio nel momento di massimo rilancio, riconsiderare il ruolo del Sant’Anna all’interno di un piano nazionale degli aeroporti che rischia di realizzare un taglio orizzontale, senza tenere conto delle singole potenzialità. Eclatante è il caso di Bergamo Orio al Serio che fino a dieci di anni fa aveva un traffico quasi nullo. Una buona politica commerciale e l’arrivo di compagnie low cost lo hanno fatto diventare il quarto aeroporto italiano. La vera esigenza, in questo momento, è quella di mettere ordine e individuare le priorità. Quello della dimensione e dell’attuale flusso di passeggeri è un criterio che da solo non basta. Occorre guardare il contesto, l’economia locale, la presenza o meno di altre infrastrutture, per accorgersi che forse questi territori aspettano, prima o poi, una vera perequazione infrastrutturale. Una riflessione che chiedo di fare al Ministro Passera, in un momento particolare come questo, in cui si parla tanto di federalismo, in cui lo Stato ha difficoltà a farsi carico degli oneri che gravano sugli aeroporti, riguarda l’ipotesi di sospendere gli aiuti pubblici agli aeroporti del Nord considerato che sopra il Po, sull'asse Torino-Venezia, ogni 50 chilometri c'è una pista d'atterraggio e magari collegate anche con imponenti autostrade”.

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Regione Calabria: soppressione degli uffici giudiziari, le iniziative del Presidente Scopelliti e dei senatori Bevilacqua, Bruno e De Sena

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ed i senatori Franco Bruno e Francesco Bevilacqua hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme, le iniziative per evitare la soppressione degli uffici giudiziari calabresi, in particolare 60 uffici dei giudici di pace. All’appuntamento con i giornalisti avrebbe dovuto partecipare anche il senatore Luigi De Sena, rimasto a Roma per sopravvenuti impegni, che ha fatto sapere di sposare appieno l’iniziativa. I senatori a breve  incontreranno il Ministro della Giustizia Paola Severini per manifestare la contrarietà e le pesanti ripercussioni in Calabria in caso di chiusura degli uffici. Scopelliti, dopo aver ringraziato i parlamentari per il coinvolgimento, ha sottolineato che “su alcuni temi non ci si può dividere. Così come tutti assieme abbiamo rappresentato le difficoltà sui trasporti ed i collegamenti al Ministro Passera, anche in questo caso la battaglia la dobbiamo fare uniti, è un segnale di fondamentale importanza. Abbiamo invitato il Ministro competente a guardare con attenzione alle esigenze della realtà calabrese, in un momento in cui conosciamo molto bene le necessità dei tagli – ha aggiunto il Presidente della Regione.

Tra le ipotesi che abbiamo preso in considerazione anche il ricorso all’art. 116 della Costituzione, così come riformato nel 2001 (che dà la possibilità di concedere alle Regioni che ne facciano richiesta ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia). Si tratta di un tema importante che sta creando non poche difficoltà nei nostri territori, ecco perché ho colto con spirito propositivo questa opportunità di coinvolgimento”. I senatori Franco Bruno e Francesco Bevilacqua hanno contestato i criteri utilizzati per la revisione degli uffici giudiziari. Criteri che non tengono in considerazione il tasso di criminalità ed il deficit infrastrutturale della Calabria, nonostante siano espressamente previsti dalla legge delega.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri commenta la recente approvazione del piano di dimensionamento scolastico

L'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – commenta l'approvazione del piano di razionalizzazione da parte della Giunta: "Non è stato semplice concludere le operazioni previste dalla legge sul dimensionamento scolastico. Sono state recepite le proposte dei cinque consigli provinciali, che a loro volta si sono confrontati con gli enti locali ed i sindacati. Solo per il Comune di Reggio Calabria l'esecutivo ha ritenuto di effettuare un approfondimento nominando un commissario ad acta che già entro questa settimana concluderà le operazioni relative alle sole scuole elementari e medie, partendo dalla proposta avanzata dal Comune, competente per materia. Per tutto il resto, il piano approvato dalla Provincia, su proposta dell'Assessore all'istruzione Giovanni Calabrese, è stato ritenuto pienamente valido. Va anche detto che l'anno scorso la Giunta è stata costretta a commissariare l'intera provincia di Reggio in quanto nessun atto era stato presentato. Per quanto riguarda complessivamente la Calabria, bisogna comprendere che sopprimere 99 autonomie scolastiche (comunque meno di quanto richiesto dal Ministero), non significa chiudere 99 scuole, che invece restano tutte esistenti, ma che la sola dirigenza viene accorpata in un altro istituto.

Abbiamo piena consapevolezza del disagio sociale che da tempo sta investendo duramente il settore scolastico. Speriamo che i sacrifici che si stanno facendo in questi anni possano rispondere non tanto a un risparmio economico quanto a contribuire in modo sostanziale al miglioramento della qualità della scuola calabrese. Il lavoro fatto assieme all'Ufficio Scolastico Regionale sta cominciando a creare una positiva inversione di tendenza, della quale abbiamo quotidiani e confortanti segnali".

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Provincia di Reggio di Calabria: convegno sulle De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) quale strumento di promozione dei prodotti tipici e di valorizzazione del territorio

La Provincia di Reggio Calabria – Assessorato alle Attività produttive- in collaborazione con L’Università della Terza Età dell’Area Grecanica ha organizzato per giorno 15.02.2012 alle ore 17.30 un convegno sulle De.C.O. che si terrà a Melito Porto Salvo presso la Sala Convegni del Mercato Coperto. L’iniziativa nasce dalla collaborazione sinergica tra la Provincia – Assessorato alle Attività produttive, l’Università della Terza Età dell’Area Grecanica, il Dipartimento STAFA Università mediteranno – la Facoltà di Agraria, l’Associazione COLDIRETTI ed ha come obiettivo valorizzare le produzioni locali, i prodotti tipici in quanto espressione diretta di uno specifico territorio. Partendo, infatti, dagli eventi già realizzati che hanno visto per l’Area Grecanica la nascita del Disciplinare del Caprino D’Aspromonte e del Disciplinare  dell’olio di Oliva dell’Area Grecanica, la Provincia, nell’ottica della valorizzazione dei percorsi di qualità,  continua a promuovere percorsi di valorizzazione del territorio e delle Sue risorse. Le De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine –  sono, infatti,  lo strumento operativo affinché i Comuni possano valorizzare non solo le  produzioni di nicchia  ma anche quelle forma artigianali “uniche” che sono rappresentative di un territorio.

Con le De.C.O. si certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da uno specifico territorio; le Amministrazioni Comunali  garantiscono con questo percorso il  legame indissolubile tra il prodotto e la terra di produzione,  valore che, nell’era della globalizzazione e del consumismo,  sicuramente va recuperato,  promosso e rafforzato. Un ulteriore obiettivo è quello di garantire i processi  di produzione tradizionali consentendo che  si tramandino di generazione in generazione divenendo un “patrimonio” da custodire e tutelare, durevole e, soprattutto, indissolubilmente connesso al territorio. Al  Convegno parteciperanno docenti del dipartimento STAFA dell’Università degli Studi Mediterranea – Facoltà di Agraria, che hanno già, in passato, collaborato per la realizzazione dei Disciplinari sopra citati, oltre che le  Amministrazioni Comunali del territorio nonché le Associazioni di Categoria. Sarà offerta la degustazione di prodotti tipici dell’Area Grecanica che saranno esposti in degli Stend forniti dalla COLDIRETTI.

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Coni: un “Percorso di sviluppo manageriale”. Mimmo Praticò: “L’amore e la passione non bastano più, ormai occorrono idoneità specifiche in materia”

Il Coni Calabria e la Scuola Regionale dello Sport aprono nuovamente le porte all’approfondimento professionale della dirigenza sportiva territoriale. È in programma, infatti, domani, martedì 14 febbraio, alle 14.30, nella sede del Coni regionale, a Reggio Calabria, l’inizio del “Percorso di sviluppo manageriale”, rivolto ai presidenti regionali e provinciali delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Associazioni Benemerite, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della classe dirigente dello sport. “Il Percorso di sviluppo manageriale – afferma il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – è finalizzato ad una crescita qualitativa dei dirigenti sportivi e teso verso un conseguente miglioramento del servizio sportivo in Calabria. Abbiamo voluto concentrare in questa direzione le nostre attenzioni ponendo l’accento sull’esigenza di formazione, aggiornamento e confronto sistematico”, indicando compiti e responsabilità della dirigenza sportiva territoriale (F.S.N. – D.S.A. – E.P.S. A.B.). Il tema, infatti, è centrato sulle logiche di missione, di specificità distintiva, culturali ed organizzative del mondo dello sport.

“Lo sport – continua Praticò – non è solo record e prestazioni agonistiche, ma anche benessere fisico e psicologico, ciò comporta importanti sviluppi evolutivi nella sua organizzazione e gestione”. “Come ogni mercato complesso ed in sviluppo – continua il presidente – lo sport va affrontato con metodo e competenza. L’amore e la passione per la pratica sportiva sono e resteranno fattori indispensabili, ma non più sufficienti. La definizione delle strategie, del marketing sportivo, della comunicazione, dell’organizzazione, del lobbying, delle normative civilistiche e fiscali, della gestione dei collaboratori, degli impianti, non posso prescindere dall’esigenza di essere competitive e professionali”. Il seminario prevede gli interventi di Tullio Mulas e Pina Tiberi, docenti della “GT Cooperation Consulting”, società che si occupa di servizi di consulenza, formazione e gestione di risorse umane a favore di grandi aziende e reti territoriali, alla quale il Coni ha affidato lo sviluppo del percorso. Per un’azione concreta sul territorio, il seminario verrà replicato in tutte le province: il 15 febbraio a Reggio Calabria,  il 16 a Vibo Valentia, il 17 a Catanzaro, il 20 a Cosenza ed, infine, il 21 a Crotone. Il progetto nazionale, curato dall’Ufficio Promozione dello Sport con il contributo delle Scuole Regionali dello Sport, si articola in due appuntamenti e coinvolge i rappresentanti territoriali dei soggetti sportivi riconosciuti dal Coni. Dalla realizzazione del percorso e dai lavori di gruppo che in esso saranno sviluppati, emergeranno le condizioni e le esigenze sportive regionali utili a redigere un  documento dal titolo: “La voce del Territorio: analisi e priorità di azione per lo sviluppo della dirigenza sportiva”. L’insieme dei singoli documenti regionali confluirà in un unico documento programmatico sullo stato del sistema sportivo italiano e sulle sue future prospettive ed azioni di sviluppo. Sarà articolato per aree tematiche e geografiche, ponendo al centro dell’analisi lo sviluppo del ruolo di “regia territoriale” verso le società sportive, identificate come attori primari sia della funzione socio-educativa, sia come bacino di alimentazione della sua componente agonistica. Il programma del seminario che si terrà a Reggio Calabria prevede l’esame dei dati relativi al fenomeno sportivo in Italia, l’analisi del ruolo e delle funzioni attuali del dirigente sportivo e quali sono i compiti e le responsabilità che gli appartengono. Verranno evidenziate le funzioni educative, formative ed integrative dello sport nella società, in quanto l’attività sportiva è capace di creare cittadini tenaci in grado di affrontare la vita con regole sane e solidi obiettivi. Insomma, nel secondo decennio del XXI secolo, il Coni, dopo aver ascoltato “la Voce del Territorio”, raccogliendo dati ed informazioni, vuole indicare ai Dirigenti delle Federazioni, delle Discipline Associate, degli Enti di Promozione e delle Associazioni Benemerite la “via maestra” per le nuove “sfide” che le Società e le Associazioni Sportive devono affrontare per garantire un ruolo all’avanguardia nell’attività sportiva, nel rapporto con la Scuola e nel Sistema Sociale Educativo.

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Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola Reggio di Calabria-Ambrosia Bisceglie 64-67

Di Nino Romeo. Settima sconfitta stagionale per la Liomatic, che, dopo una prestazione deludente, deve purtroppo cedere il passo nel finale ai pugliesi dell'Ambrosia. Una sconfitta inattesa per i neroarancio che, come detto, si sono resi protagonisti di una prova molto al di sotto delle possibilità, con poca intensità in difesa nell'arco dei 40 minuti e tanta confusione in fase offensiva. La Viola inizia subito con le polveri un po' bagnate, Bisceglie, che deve fare a meno del play Desiato, parte invece a razzo con Storchi sugli scudi che fa impazzire i lunghi reggini punendo la difesa avversaria anche dall'arco dei 6,75 (1-9 al 3'). Una tripla di Paparella sblocca l'attacco neroarancio ed Agosta, subito dopo, firma il 6-9. I pugliesi giocano ancora su Storchi che trova un'altra tripla, alla quale risponde dall'altro lato Caprari (9-12 al 5'). Sull'ennesima palla giocata su Storchi la panchina Viola chiama time-out per studiare le contromosse. Gambolati, perso in difesa dallo stesso Storchi, trova un canestro dalla media ma l'Ambrosia punisce ancora dalla distanza con Nardin (11-16 al 8'). Tanti, troppi errori in fase offensiva per i reggini, che commettono continue e banali infrazioni di passi e sparano a vuoto dalla distanza; coach Bolignano è costretto ad un nuovo timeout. L'Ambrosia gioca ancora sottocanestro sulla coppia De Falco-Storchi che sbagliano pero' facili appoggi da sotto. Bolignano manda in campo Zampogna per l'ultimo minuto e mezzo della prima frazione ed è un appoggio in contropiede del numero 16 neroarancio a fissare il 14-16 con cui si chiude il primo quarto.

Una tripla di Lazovic, allo scadere dei 24 secondi, apre la seconda frazione (14-19), coach Bolignano prova a mettere un po' di creatività in piu' schierando insieme Zampogna e Paparella ma la mossa non ha l'esito sperato. Dentro anche Ingrosso per contrastare i lunghi avversari che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo per gli ospiti. Mentre i neroarancio mettono poca intensità in difesa e fanno enorme fatica in attacco, quattro punti consecutivi di Ambruoso danno il +8 ai pugliesi (17-25 al 15'). Percentuali da tre punti pessime e coach Bolignano rimanda sul parquet Caprari per provare a dare la scossa. E' proprio il numero 8 neroarancio, con un bel canestro dall'angolo, a muovere la retina avversaria ma i pugliesi continuano a sparare dall'arco e trovano tre punti con Nardin (19-28 al 16'). La Liomatic non trova in alcun modo il canestro e Carrichiello con tre punti consecutivi dà il massimo vantaggio ai pugliesi (19-31 al 17'). Agosta da sotto, Caprari dalla lunga ed un 1/2 di Grasso dalla lunetta provano a dare la sveglia (25-33 al 19'). Ma è una tripla di Ambruoso, piedi a terra, a spezzare le gambe ai reggini proprio in chiusura di primo tempo; si va negli spogliatoi sul +11 Bisceglie (25-36). Le statistiche di fine primo tempo recitano un eloquente 25%-67% nella percentuale dall'arco a favore degli ospiti, che devono però fare i conti con un infortunio a Lazovic ed i 3 falli di De Falco. Coach Ciracì inizia la terza frazione con Carrichiello play ed Ambruoso sottocanestro a far coppia con Storchi. E' proprio quest'ultimo a realizzare il +13 in apertura di secondo tempo (25-38 al 21'). I neroarancio rispondono però con Paparella dai 6,75 e trovano un bel canestro da sotto con Agosta (30-38 al 22'). Caprari è bravo in penetrazione ad appoggiare il -6 (32-38), Ciracì rispedisce allora sul parquet De Falco, pur gravato di tre falli. Tanto nervosismo sul parquet per qualche decisione poco chiara della coppia arbitrale, coach Bolignano non ci sta e becca un tecnico. Tanta confusione, la Viola non trova il break e Bisceglie con Carrichiello vola nuovamente sul +10 (36-46 al 29'). Le triple di Paparella e Carrichiello chiudono poi il terzo quarto sul 39-49. Storchi appoggia subito il +12, gli arbitri perdono purtroppo la guida del match in un momento delicato e cercano di riacquistarla distribuendo falli tecnici a destra ed a manca, contribuendo solo a far innervosire anche il pubblico. Il nervosismo non aiuta ed al 33' è ancora -11 per la Liomatic (45-56). Una tripla di Gambolati dà ancora speranza, Bisceglie si rilassa ed affida tanti palloni al giovane Chiriatti che sbaglia troppo dalla lunetta (0/4) e dalla lunga e la Viola sale finalmente in cattedra con Zampogna che spara la tripla del -5 (51-56 al 36'). Ingrosso dalla lunetta dà il -3 (53-56) ma una tripla dall'angolo ancora di Storchi ridà ossigeno agli ospiti, mai in difficoltà come in questa fase (53-59 al 37'). E' ancora uno scatenato Storchi, dopo uno 0/2 di Gambolati ai liberi, a dare il +8 all'Ambrosia. Ingrosso spara la tripla del -5 (56-61 al 38') e Caprari in penetrazione dà nuovamente il -3. Bisceglie è però devastante da tre punti, ancora Nardin per il +6 (58-64 al 39'). Caprari si guadagna un fallo e mette i due i tiri liberi del -4 a sessanta secondi dal termine ed è poi Grilli a portare i suoi sul -2 (62-64). Bisceglie affida palla a Storchi, che subisce fallo ed è infallibile dalla lunetta (62-66). Nell'azione successiva Gambolati è bravo a rimbalzo offensivo ed appoggia il -2 (64-66); la Liomatic va al fallo sistematico e Nardin fa 1/2 (64-67 a 7 secondi dal termine). Timeout Viola per organizzare l'ultima e decisiva azione ma il tiro di Grilli dall'angolo è purtroppo lungo e l'Ambrosia porta a casa i due punti. Delusione sui volti di tutti i protagonisti per una sconfitta molto amara ma ci sarà subito l'occasione per dimenticarla tornando sul parquet già in settimana. I neroarancio saranno infatti impegnati giovedì (ore 20.30) nel turno infrasettimanale che li vedrà protagonisti sul parquet di Scauri contro l'Autosoft, che da qualche settimana ha ritrovato la guida della scorsa stagione con coach Fabbri che ha preso il posto di Federico Pieri. Un match sicuramente difficilissimo (gli scauresi han battuto in casa Roseto prima del rinvio del match con Palestrina causa neve) che i neroarancio sono però chiamati a vincere a tutti i costi per rimettersi subito sul binario giusto e non perdere ulteriore terreno da chi li precede. Nino Romeo. 

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Limbadi (VV): atto vandalico perpetrato ai danni di una struttura assegnata al Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”

Nella notte ignoti hanno forzato e distrutto i portoni d’ingresso della struttura, devastando e spaccando ogni cosa. I locali confiscati alla cosca “Mancuso” sono stati assegnati all’associazione, che ha progettato di realizzare in loco la prima Università Italiana dell’Antimafia.  Le proprietà dei Mancuso ammontavano, infatti, a due ville e due fabbricati. Nei fabbricati sono stati previsti gli alloggi per i ragazzi, nelle ville le aule. L’associazione è stata informata da una telefonata della Polizia Municipale. Sul posto si è recato il referente dell’Associazione per la provincia di Vibo Valentia, Nello Ruello, collaboratore di giustizia, a cui, però, è stato impedito l’accesso perchè  l’immobile in questione risultava recintato da una rete metallica pare posta dai Mancuso stessi con la presenza di un cane all’interno. Ancora una volta il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” evidenzia lo stato  in cui versano in Calabria i beni confiscati, la cui gestione è priva di qualsiasi controllo da parte degli enti affidatari. C’è da rilevare che questo immobile in particolare, che è una delle due ville, risulta assegnato “sulla carta” ma mai materialmente consegnato all’Associazione, sprovvista anche delle chiavi d’ingresso.

Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri di Vibo Valentia.

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“Riferimenti” vs Lamberti Castronuovo: “La delega alla legalità non può essere affidata a chi mette in discussione l’impegno antimafia”

Riceviamo e pubblichiamo.  Lamberti Castronuovo non ha risposto alle nostre richieste ma, attraverso la sua emittente, ha continuato a girare la frittata. Come il Papa da San Pietro lui parla da lì, raccontando una verità tutta sua. Lui se la canta e lui se la suona. E' sempre lui che intervista se stesso oggi come medico, domani come politico ma ogni santo giorno lui è lì a promuovere se stesso. Ebbene, convoca il salotto e si sfoga, avendo anche il coraggio di fare la vittima, affermando di essere stato attaccato dai professionisti dell'antimafia. Una domanda sorge spontanea, chi sarebbero questi professionisti, visto che ancora una volta, la sua frase è impersonale? Il settore Giovanile del Coordinamento chiarisce che i componenti del sodalizio sono  ragazzi di tutta Italia con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, tutti uniti da un unico sentimento che proviene dal profondo del loro cuore: la legalità e l’impegno civile. Non esistono fini di lucro ma solo il desiderio che la società odierna possa veramente cambiare e che il cancro della mafia possa  essere debellato una volta per tutte. Gli associati sono convinti che le nuove generazioni debbano conoscere una storia che non viene insegnata a scuola, la storia del terrificante fenomeno che ha contagiato la società italiana affinché possano scegliere di cambiare e vivere in un mondo più giusto. La settimana bianca delle scuole italiane è un’iniziativa che va in questa direzione e non è stata certamente organizzata con i soldi pubblici ma con fondi propri.

Si tratta di un vero e proprio viaggio d'istruzione nel corso del quale i ragazzi avranno l’opportunità di frequentare seminari e laboratori, avendo modo di confrontarsi con studenti di tutt'Italia. Sport ed impegno sociale si ritiene sia un connubio ottimo per sensibilizzare i giovani a rifiutare la prepotenza e l’atteggiamento mafioso che si annida nella società. Si riscontra che è davvero mortificante e deludente l’insulto da parte di chi rappresenta un’istituzione che dovrebbe sostenere certe realtà e non demolirle. Questo genere di comportamento è alquanto allarmante, preoccupante ed estremamente pericoloso per l’intera società calabrese. L’assessore, con questo atteggiamento, getta sospetto nei confronti dell’antimafia. Siamo noi che gli abbiamo posto il quesito e noi siamo ragazzi non certo professionisti dell’antimafia. Se si intraprende l’infamante politica del sospetto, l’antimafia (associazioni, magistratura ecc.) rischierà di essere isolata dai cittadini i quali perderanno la fiducia  nello Stato e non vedranno più in esso un valido avamposto su cui confidare. Gli abbiamo chiesto, per questo di fare i nomi di chi lui accusa ma non risponde. Non accettiamo di essere ulteriormente umiliati. Sport ed impegno sociale, lo sci come il calcio o la pallavolo le cui squadre hanno scelto di giocare col simbolo della Gerbera. Cos'è che suscita l’ ironia di Lamberti?. Rileviamo che chi ha avuto ,anche se per grazia ricevuta,una delega alla legalità non può attaccare l'antimafia e l’impegno civile in una terra come la nostra e soprattutto chi da anni in quest’impegno si spende dimostrando fatti. Proprio ieri notte è stata distrutto unno dei beni confiscati assegnati all’associazione in provincia di Vibo. Si tratta di un locale appartenente alla cosca Mancuso. Guarda caso per l’assessore pare sia l’antimafia a demonizzare il fenomeno! Forse il suo è un invito al silenzio? Al tirare a campare a far finta di niente? E questo da chi ha avuto una delega alla legalità non si può accettare. Siamo contenti per lui che dice di non avere mai avuto problemi seri con la ‘ndrangheta. Un imprenditore grosso come lui che in terra di Calabria riesce ad operare indisturbato  dovrebbe fornire la ricetta agli altri che quotidianamente vengono tartassati. Non possiamo che esserne felici anche se sorpresi. Il suo comportamento, improntato alla cultura del sospetto, mette in discussione  anni di fatica e dedizione. L’assessore dovrebbe rispetto a chi nonostante tutto,ha avuto la forza di reagire e  dedicarsi alla costruzione di una nuova coscienza. Com'è vero che la politica meschina calpesta tutto e tutti. Lamberti non pronuncia il soggetto della sua squallida affermazione secondo la quale c'è chi con soldi pubblici organizza settimana bianca antindrangheta,mostrando a tutti quale sia la credibilità delle sue parole e soprattutto la sua assunzione di responsabilità. Senza quel soggetto la nostra associazione non può querelarlo. Ad un rappresentante delle istituzioni non sono consentiti tali modi di fare, infangando gratuitamente e la delega alla legalità non può essere affidata a simili comportamenti né a chi invece di sostenere l’impegno antimafia lo demolisce, ci chiediamo nell’interesse di chi. Come amministratore pubblico deve dichiarare cosa ha fatto dall’alto della sua legalità, quali finanziamenti ha erogati in questa direzione,al di là delle centinaia di migliaia di euro andate in favore di sagre e di bande. Il nostro coordinamento, unitamente a tutta quell'antimafia, oggetto delle sue invettive si vede costretto, dai fatti, ad assumere iniziative a tutela dell’immagine pubblica della delega alla legalità. I referenti dell’area giovani del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti: Claudia Pratticò (Calabria), Francesco Iermito (Calabria), Sebastiano Di Paolo (Campania), Salvatore Calleri (Toscana), Andrea Vegher (Veneto).

 

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Palmi (RC): vìola ripetutamente gli arresti domiciliari, arrestata e condotta in carcere

Ieri, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Palmi, diretto dal V.Q.A. dott. Fabio Catalano, ha eseguito un provvedimento di aggravamento di misura cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Gallico Lucia, di anni 30, già sottoposta agli arresti domiciliari, inserita nell’omonima consorteria criminale operante in Palmi e zone limitrofe.

A seguito delle ripetute violazione degli obblighi imposti dalla predetta misura e prontamente segnalati all’Autorità Giudiziaria dagli operatori del Commissariato si è arrivati, pertanto, al ripristino della custodia cautelare in carcere.

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