Regione Calabria: sanità, confronto costruttivo tra Regione Calabria, struttura commissariale e sindacati calabresi
Si è tenuta a palazzo Alemanni una riunione sulla sanità calabrese. A fare il punto sul piano di rientro con i rappresentanti regionali dei sindacati – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, il Dirigente generale della presidenza Franco Zoccali, i due sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi ed il Dirigente generale del Dipartimento salute Antonino Orlando. Per la parte sindacale erano presenti Cgil, Cisl, Uil ed Ugl. Regione Calabria e struttura commissariale hanno illustrato la situazione attuale del piano rientro, sia per la parte economico finanziaria (riduzione del deficit, risparmi sin qui ottenuti, procedure relative al debito pregresso, di cui al mutuo sottoscritto dalla Regione pari a 428 milioni di euro) sia sull’organizzazione sanitaria relativa al decreto 18 ed i successivi decreti commissariali attuativi che hanno definito la rete ospedaliera pubblica. I sindacati, nel sottolineare la necessità di un’accelerazione sull’attuazione dei decreti, hanno chiesto un confronto su determinate tematiche: il personale, in particolare quello precario, l’implementazione delle reti, territoriale e di emergenza urgenza, necessarie per definire il disegno organizzativo della sanità calabrese, nonché sulla spesa farmaceutica e più in generale sulle misure da mettere in campo per la riduzione del ticket in particolare per le fasce meno abbienti.
Scopelliti nel manifestare ampia disponibilità affinché il confronto prosegua con il Dipartimento e la struttura commissariale anche attraverso la definizione di incontri periodici programmati, ha evidenziando che, per la Regione Calabria, l’obiettivo è quello di costruire un sistema efficiente per l’erogazione dei servizi. Il Presidente della Regione ha sottolineato inoltre che, nonostante i risparmi sin qui ottenuti ed i risultati positivi raggiunti, c’è ancora molto da fare. Scopelliti si è detto convinto che la partecipazione ed il confronto costruttivo con i sindacati è importante per dare maggiore impulso al percorso sin qui avviato finalizzato all’adozione di misure utili ai calabresi. Dopo l’intervento del Governatore della Calabria, i sindacati hanno ribadito la volontà di confrontarsi sulle scelte della Regione e di contribuire alla predisposizione di proposte per il miglioramento della sanità. Al termine dell’incontro è stato deciso di fissare tavoli tematici regionali sul personale precario, sull’implementazione delle reti e sulla spesa farmaceutica.
L’artista Taciana Coimbra espone a Palazzo Foti. L’istallazione “Stanza dei Miracoli” ci catapulta in un’atmosfera dogmatica e di forte referenza emotiva. L’installazione è composta da 27 tele di nudi femminili messe sul pavimento e di un grande altare dove riposa una piccola statua votiva. Sull’altare un collage di oggetti-memoria e parole riprese dalle poesie di Natina Pizzi, incorniciano la scultura in bronzo (rilettura di un ex voto della cultura sudamericana), facendo risaltare elementi della quotidianità assieme ad aspetti colti. Quest’opera si appropria dell’iconografia della donna come un contenitore estetico in cui diversi aspetti antropologici della società contemporanea si ritrovano in un mix di informazioni sacre e profane, in cui la decisione di irrompere verso l’altare implica il calpestare un tappeto rosso e le parole del curatore G. Paolo Manfredini impresse su di esse: “Per gli ex voto si può parlare di arte popolare. L’arte popolare, per secoli, non fu ritenuta nel giudizio di teorici e critici degna di grande considerazione, quasi fosse un rozzo e barbarico prodotto plebeo. Ma il problema non riguarda solo un giudizio di valore, che separi l’“arte popolare” da quello dell’arte “colta”. Attiene anche alla convergenza tra le due”.
E’ un’occasione formidabile per parlare del futuro di questo settore, raccontando delle esperienze innovative con le fonti rinnovabili che già sono state realizzate in Italia. Vogliamo dimostrare anche le potenzialità che la Calabria e il Sud potrebbero avere investendo ancora di più nelle energie rinnovabili, piuttosto che cedere alla tentazione del carbone e delle fonti fossili, inquinanti e nemiche del clima. Vogliamo indicare la strada per un occupazione pulita e di qualità a servizio di uno sviluppo sostenibile, illustrando idee e iniziative di assoluto rilievo insieme a progetti e finanziamenti già avviati.
Prosegue in chiave comica, con “Due ragazzi irresistibili”, la stagione teatrale vibonese, promossa dal Comune di Vibo Valentia – Assessorato alla Cultura e organizzata con la collaborazione del direttore artistico Maria Teresa Marzano. Anticipato dall’incontro con il cast artistico moderato dall’addetto stampa R. Spinelli, che avrà luogo presso la Sala Consiglio del Comune di Vibo Valentia alle ore 18.30, lo spettacolo, in programma per le ore 21.00 sempre di venerdì 17 febbraio 2012, si sviluppa attorno al testo divertente e brioso, scritto a quattro mani da Mario Scaletta e Paola Tiziana Cruciani, che vedrà i due attori, Gianfranco D’Angelo ed Eleonora Giorgi impegnati a dar vita, attraverso aneddoti, celebri brani musicali e siparietti comici, ad ironiche riflessioni sull'età e sul tempo che passa. D’Angelo, il comico con la dote di commuovere e far pensare e Giorgi, l’ attrice di tanti film di successo, che non ha perso la vena autoironica, presenteranno al pubblico, la propria anima da ragazzacci, mettendo a nudo vizi e virtù degli anni passati ed esprimendo, in un divertente musical, l’irresistibile voglia di…prendersi in giro.
Riceviamo e pubblichiamo. "Ci sono molti che trovano nella polemica la loro stessa prova di esistenza in vita. A tutti i costi devono farla e quando non trovano il loro bersaglio disponibile, scadono nel ridicolo, nel negazionismo e nel livore. Rasentano la diffamazione o almeno la tentano. Insinuano il dubbio. Non ho risposto ai gratuiti attacchi di Riferimenti, peraltro non firmati dal Presidente (sic!) perché non concepisco che chi dovrebbe essere difensore della democrazia, disconosca quanto recita l’art.21 della nostra Costituzione in materia di libertà di espressione delle proprie opinioni. Da cittadino o da amministratore, la cosa non cambia. Io ho espresso, e la ribadisco, la mia opinione in merito alla gestione non dell’antimafia istituzionale, verso la quale nutro il più profondo rispetto nei fatti e non a parole, ma di quel proliferare di un certo “professionismo dell’antimafia” che sperpera risorse pubbliche. Prima e più autorevolmente di me, questi concetti sono stati espressi da personaggi come Leonardo Sciascia o, più recentemente dal Giudice Boccassini. Ma vi è di più. Quanto ho esternato con coraggio e determinazione, è ciò che moltissimi pensano, ma non osano dire! Non ho scheletri nell’armadio e la mia stessa vita, professionale, sociale e politica, peraltro molto nota alla sig.ra Musella, è la testimonianza diretta ed inconfutabile di chi io sia. Il maldestro tentativo di infangarmi attraverso la retorica domanda ,rivoltami attraverso certa stampa (ma quando si finirà di scambiare i giornali per una buca delle lettere?)di come mi sia “salvato” dalle aggressioni della ndrangheta, la dice lunga sullo spessore di chi l’ha scritto. Quello (quelli?) stesso che mi ha dato per defunto (godo ottima salute) dandomi del “de cuius” senza nemmeno sapere cio’ che scriveva.
“L'incarico affidato a Lucio Dattola è il naturale coronamento di una proficua attività al servizio delle imprese del nostro territorio”. Lo ha dichiarato il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena commentando l' elezione di Datola alla presidenza di Unioncamere Calabria. “Sono certo – ha aggiunto Arena- che l’ impegno di Dattola sarà, se possibile, ancora maggiore in questo suo nuovo ruolo, consapevole che la sua professionalità e la sua esperienza saranno fonte di nuovi successi per le nostre imprese. I risultati ottenuti in questi anni da Dattola nella qualità di presidente della Camera di Commercio reggina – ha proseguito Arena – sono assoluta garanzia per la concretizzazione degli obiettivi futuri di Unioncamere. Solo uno slancio in termini di competitività e innovazione porterà il tessuto imprenditoriale calabrese ai livelli degli standard europei, ciò non dimenticando le importanti ripercussioni in termini economici ed occupazionali che, un settore imprenditoriale di qualità, può comportare per la nostra regione.
Il Coni Calabria e la Scuola Regionale dello Sport aprono nuovamente le porte all’approfondimento professionale della dirigenza sportiva territoriale. È in programma, infatti, domani, martedì 14 febbraio, alle 14.30, nella sede del Coni regionale, a Reggio Calabria, l’inizio del “Percorso di sviluppo manageriale”, rivolto ai presidenti regionali e provinciali delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Associazioni Benemerite, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della classe dirigente dello sport. “Il Percorso di sviluppo manageriale – afferma il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – è finalizzato ad una crescita qualitativa dei dirigenti sportivi e teso verso un conseguente miglioramento del servizio sportivo in Calabria. Abbiamo voluto concentrare in questa direzione le nostre attenzioni ponendo l’accento sull’esigenza di formazione, aggiornamento e confronto sistematico”, indicando compiti e responsabilità della dirigenza sportiva territoriale (F.S.N. – D.S.A. – E.P.S. A.B.). Il tema, infatti, è centrato sulle logiche di missione, di specificità distintiva, culturali ed organizzative del mondo dello sport.
Di Nino Romeo. Settima sconfitta stagionale per la Liomatic, che, dopo una prestazione deludente, deve purtroppo cedere il passo nel finale ai pugliesi dell'Ambrosia. Una sconfitta inattesa per i neroarancio che, come detto, si sono resi protagonisti di una prova molto al di sotto delle possibilità, con poca intensità in difesa nell'arco dei 40 minuti e tanta confusione in fase offensiva. La Viola inizia subito con le polveri un po' bagnate, Bisceglie, che deve fare a meno del play Desiato, parte invece a razzo con Storchi sugli scudi che fa impazzire i lunghi reggini punendo la difesa avversaria anche dall'arco dei 6,75 (1-9 al 3'). Una tripla di Paparella sblocca l'attacco neroarancio ed Agosta, subito dopo, firma il 6-9. I pugliesi giocano ancora su Storchi che trova un'altra tripla, alla quale risponde dall'altro lato Caprari (9-12 al 5'). Sull'ennesima palla giocata su Storchi la panchina Viola chiama time-out per studiare le contromosse. Gambolati, perso in difesa dallo stesso Storchi, trova un canestro dalla media ma l'Ambrosia punisce ancora dalla distanza con Nardin (11-16 al 8'). Tanti, troppi errori in fase offensiva per i reggini, che commettono continue e banali infrazioni di passi e sparano a vuoto dalla distanza; coach Bolignano è costretto ad un nuovo timeout. L'Ambrosia gioca ancora sottocanestro sulla coppia De Falco-Storchi che sbagliano pero' facili appoggi da sotto. Bolignano manda in campo Zampogna per l'ultimo minuto e mezzo della prima frazione ed è un appoggio in contropiede del numero 16 neroarancio a fissare il 14-16 con cui si chiude il primo quarto.
Nella notte ignoti hanno forzato e distrutto i portoni d’ingresso della struttura, devastando e spaccando ogni cosa. I locali confiscati alla cosca “Mancuso” sono stati assegnati all’associazione, che ha progettato di realizzare in loco la prima Università Italiana dell’Antimafia. Le proprietà dei Mancuso ammontavano, infatti, a due ville e due fabbricati. Nei fabbricati sono stati previsti gli alloggi per i ragazzi, nelle ville le aule. L’associazione è stata informata da una telefonata della Polizia Municipale. Sul posto si è recato il referente dell’Associazione per la provincia di Vibo Valentia, Nello Ruello, collaboratore di giustizia, a cui, però, è stato impedito l’accesso perchè l’immobile in questione risultava recintato da una rete metallica pare posta dai Mancuso stessi con la presenza di un cane all’interno. Ancora una volta il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” evidenzia lo stato in cui versano in Calabria i beni confiscati, la cui gestione è priva di qualsiasi controllo da parte degli enti affidatari. C’è da rilevare che questo immobile in particolare, che è una delle due ville, risulta assegnato “sulla carta” ma mai materialmente consegnato all’Associazione, sprovvista anche delle chiavi d’ingresso.
Ieri, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Palmi, diretto dal V.Q.A. dott. Fabio Catalano, ha eseguito un provvedimento di aggravamento di misura cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Gallico Lucia, di anni 30, già sottoposta agli arresti domiciliari, inserita nell’omonima consorteria criminale operante in Palmi e zone limitrofe.