Juve Stabia – Reggina: 2-1. Juve Stabia (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Molinari, Maury (c), Di Cuonzo; Erpen (dal 72° Raimondi), Scozzarella (dal 90° Danucci), Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau (dall’84° Falcinelli). In panchina: Colombi, Cappelletti, Tarantino, Berettta. All.: Braglia. Reggina (3-4-3): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa, Rizzo (dal 58° De Rose), N. Viola, Rizzato; Melara (dal 46° D’Alessandro), Bonazzoli (c), Ceravolo (dal 78° Barillà). In panchina: Leone, Cosenza, Armellino, A. Viola. All.: Gregucci. Arbitro: Pinzani di Empoli. Assistenti: Melloni e Paiusco. Quarto uomo: Fiore. Marcatori: Mezavilla al 26°, Sau al 52° e Freddi al 66°. Ammoniti: Freddi al 13°, Maury al 41°, Ragusa al 43°e Scozzarella al 68°. Corner: 7-7. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Note. Assente per infortunio Campagnacci, Gregucci si affida alla coppia Ceravolo-Bonazzoli lì in avanti coadiuvati da Ragusa a destra e Rizzato a sinistra quando quest’ultimi non impegnati a chiudere arretrando quali esterni nell’ormai consolidata difesa a 5. A centrocampo, invece, il tecnico romano preferisce l’esordiente Melara a Barillà schierando, quindi, la 26ma formazione diversa in 27 gare (ricordando che oggi si disputa la 28ma di campionato ma che la Reggina deve recuperare quella valida per la 26ma in quel di Pescara in programma venerdì 24 alle 20.45) dopo aver confermato in un’unica occasione la stessa formazione che aveva battuto il Gubbio anche contro l’Empoli (uscito battuto anch’esso dal “Granillo”).
Da segnalare che il 3-5-2 potrebbe, nel corso della gara, lasciare spazio ad un inedito 3-4-3 con Melara avanzato a destra, Ceravolo a sinistra e Bonazzoli al centro. Come nota di colore segnaliamo che il “Menti” somiglia molto al vecchio Comunale di Reggio di Calabria con i pali davanti alla tribuna coperta ed i palazzi alle sue spalle da cui è possibile assistere comodamente alla gara. Cronaca e commento. Primo tempo. Sul sintetico di Castellamare le due squadre partono a razzo entrambe molto determinate. Intanto, da ciò che appare, confermiamo che Gregucci oggi schiera un inedito 3-4-3 con Melara avanzato a destra, Ceravolo a sinistra e Bonazzoli centrale. Al “Menti” si vede una Reggina molto attenta con la novità Melara a cui è chiesto il compito di indietreggiare addirittura sino alla propria area di rigore. Al 12° provano a pungere le “vespe” con Erpen che scappa sulla destra, crossa in area e Danilevicius che non ci arriva per un soffio. La prima conclusione a rete è dei padroni di casa. E’ il 13° e Scozzarella, direttamente su calcio di punizione (quasi un corner corto) calcia in porta con Zandrini attento a bloccare in due tempi nonostante la palla passi tra la selva di gamba dei difensori amaranto. La Reggina, d’altro canto, manifesta qualche difficoltà a distendersi per il pressing asfissiante degli uomini di Braglia. Al 21° la Reggina prova a pungere su punizione. E’ il brasiliano Emerson che ci prova dai 25 metri con la palla che termina alta sulla traversa. Al 24° ci prova ancora la Juve con Zito che, di sinistro, calcia bene per coordinazione con il pallone alto sulla porta difesa da Zandrini. Al 25° il padroni di casa hanno una ghiottissima occasione da rete con Sau che si presenta da solo davanti a Zandrini su passaggio di Erpen. Il tiro dell’attaccante è centrale e Zandrini respinge prodigiosamente. Sugli sviluppi dell’azione Zito è messo giù in area da Ragusa ma l’arbitro Pinzani fa proseguire (e, ad onor del vero, il fallo appare evidentissimo). “Nessun problema” perché al 26° la Juve Stabia passa meritatamente in vantaggio. Corner da sinistra, palla a Sau che tenta il tiro al volo schiacciando la palla ma trasformando il tutto in un prezioso assist per Mezavilla che, lestissimo a partire in posizione regolare, con la difesa amaranto immobile, batte di testa centralmente il sorpreso Zandrini. Al 33° la Reggina prova a riaddrizzare la gara. Calcio di punizione di N. Viola, palla al centro con Freddi che, ostacolato da Angella, colpisce di testa mandando alto il pallone. Da segnalare che, nel corso dell’azione, Zito trattiene platealmente Emerson tanto da sfilargli quasi completamente la maglia. La Reggina, di tanto in tanto, dà segni di risveglio conquistando il possesso palla senza però nuocere granché. Al 42° ci prova la Reggina con Ceravolo che, in diagonale, allarga troppo il tiro e la palla termina sul fondo. Al 45° è N. Viola a provarci. Gran tiro da una trentina di metri con Seculin pronto a distendersi alla sua sinistra ed a respingere. Il primo tempo, senza recupero, finisce qui. Secondo tempo. L’esperimento 3-4-3 con Melara avanzato sulla destra fallisce dopo solo 45 minuti. Infatti, alla ripresa del gioco, Gregucci effettua la sua prima sostituzione: esce proprio Melara ed entra D’Alessandro mantenendo lo stesso modulo con Ragusa che avanza nella posizione ricoperta nel primo tempo da Melara e D’Alessandro al posto di Ragusa quale esterno di centrocampo sempre a destra. Il primo pericolo della ripresa è corso dalla Reggina grazie al tiro di Baldanzaddu che calcia verso la porta con Zandrini lesto a respingere. Al 52° la Juve Stabia raddoppia. Galoppata di Zito sulla sinistra, accentrandosi vede Sau con ampi spazi a sua disposizione. Sau riceve, controlla e batte Zandrini con un tiro sotto la traversa. 2-0 e palla al centro. Chi aveva letto le due vittorie consecutive casalinghe contro Gubbio ed Empoli è, oggi, servito. La Juve Stabia non è né gli umbri né i toscani entrambi apparsi a Reggio ben poca cosa e contro i quali la Reggina ha maramaldeggiato andando a segno 6 volte. La squadra di Braglia, prima della gara, senza la penalizzazione, avrebbe avuto 37 punti ciò vuol dire 2 soli in meno rispetto agli amaranto. Forse qualcuno ha presunto che quelle vittorie fossero un legittimo viatico per cambiare nuovamente obiettivo parlando di playoff dopo aver confessato che quello più consono fosse la salvezza. Ebbene, oggi, quel qualcuno deve tornare sui propri passi ed ammettere che oltre alla salvezza non si può né si deve pensare. Al 57° la Reggina va in gol sugli sviluppi di un corner ma Ceravolo è in evidente posizione di fuorigioco. Un minuto dopo, al 58°, Gregucci cambia ancora in cerca di (vane, secondo noi) alchimie tattiche: entra De Rose ed esce un inesistente Rizzo (giuriamo non averlo mai visto toccare il pallone nell’ora in cui è rimasto in campo chiedendoci, quindi, come diavolo possa essere il candidato amaranto nel concorso quale miglior giovane della B indetto da Sky!). La gara prosegue con la Juve a controllare facilmente la gara e la Reggina impegnata nell’ennesimo turpiloquio tecnico in mezzo al campo. Al 66° la Reggina, con un colpo d’ala, accorcia le distanza. Calcio di punizione di N. Viola da sinistra. Palla al centro dell’area con Freddi che anticipa il capitano Maury ed insacca di testa alle spalle di Seculin. Un minuto dopo la Juve Stabia ha la palla per chiudere di nuovo la gara. Sau serve in verticale Danilevicius che, entrato in area, spara altissimo sopra la porta di Zandrini e, di fatto, sciupando una ghiottissima occasione. Al 69° altra occasione per i padroni di casa. Corner da sinistra, salta e colpisce di testa Mezavilla e Zandrini che respinge a terra salvo poi Emerson spazzare lontano. Al 72° Braglia cambia: dentro Raimondi e fuori Erpen. La gara, adesso, vive il suo picco con la Reggina impegnata alla ricerca del pari e la Juve Stabia a difendersi affidandosi alle ripartenze. Al 75° è Seculin a negare il pari agli amaranto. Cross da sinistra e colpo di testa di Angella che il portiere devia in corner volando sotto la traversa. Al 78° Gregucci effettua la sua ultima sostituzione: esce Ceravolo ed entra Barillà. Come? Si, proprio Barillà! La Reggina chiude i padroni di casa nella propria metà campo, ma il suo predominio al momento appare sterile o, comunque, ben contenuto dalle “vespe”. La Reggina pressa, il pubblico di casa fischia agli attacchi amaranto per timore. All’84° Falcinelli cambia ancora: dentro Falcinelli e fuori Sau. All’87° i padroni di casa vanno ancora vicini al terzo gol. Falcinelli, appena entrato, colpisce di testa sugli sviluppo del settimo corner. E’ bravo, ancora una volta, Zandrini a respingere. Al 90° ultimo cambio per i padroni di casa: esce Scozzarella ed entra Danucci. Al 91° occasionissima ancora per le “vespe”. Raimondi s’invola sulla destra e mette al centro. Tocco di tacco di Zito a colpo sicuro ma sulla linea di porta c’è D’Alessandro a respingere. La partita finisce qui, con la Reggina protesa in attacco infruttuosamente. L’obiettivo stagionale cambia ancora e ritorna ad essere la salvezza atteso, anche e soprattutto, che il sesto posto, oggi occupato dal Varese uscito indenne dalla gara con il Sassuolo, è più lontano a 6 punti. Ad maiora!