Reggio Calabria: sgominata banda che commetteva rapine ai danni di anziani

Nella notte tra lunedì e martedì i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di rapina, sequestro di persona, lesioni e associazione per delinquere finalizzata alle rapine Palmisano Domenico, di anni 38, reggino, con precedenti per rapina, la sua convivente Lauro Carmela, reggina, di anni 45, e Sorace Vincenzo, di anni 25, originario di Cinquefrondi. Negli ultimi mesi si sono registrati in città diversi casi di rapine commesse in abitazioni di anziani in cui i rapinatori, una donna ed un uomo a volto scoperto, agivano intrufolandosi in casa con un pretesto, malmenando e imbavagliando i poveri anziani per poi sottrarre loro preziosi e contanti presenti in casa. Gli episodi, almeno otto registrati con modalità analoghe, hanno suscitato notevole allarme sociale, poiché in tutti i casi i soggetti agivano con inaudita ferocia aggredendo con violenza le loro vittime, e sottraendo loro ogni valore presente in casa, con bottini in alcuni casi che superavano anche i centomila euro di valore.
Partendo proprio da uno di questi episodi si sono trovati i primi elementi utili a all’identificazione degli autori. In particolare l’attività di indagine si è sviluppata a seguito di una rapina avvenuta recentemente ai danni di due anziani: i rapinatori, una donna e due uomini a volto scoperto, si erano introdotti nella casa dell’anziana coppia, marito e moglie, picchiandoli selvaggiamente e immobilizzandoli: l’uomo, ultraottantenne porta a tutt’oggi ancora i segni e le ferite del pestaggio, una ferita alla testa ed una lesione ai tendini della mano. Nonostante l’età le vittime hanno fornito una lucidissima ricostruzione dei fatti e dato una utile descrizione degli autori. Un particolare prezioso è stato altresì fornito da un passante che ha segnalato la presenza negli orari e presso il palazzo ove si è svolta la rapina, di un’autovettura che è transitata più volte attirando la sua attenzione, mezzo di cui veniva fornita la targa parziale. La stessa autovettura era stata ripresa dai filmati delle vicine telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Sviluppando l’intestatario dell’autovettura ed il suo circuito relazionale, è stato ristretto il campo dei soggetti di possibile interesse. Nella notte tra lunedì e martedì sono pertanto scattate diverse perquisizioni domiciliari presso le abitazioni riconducibili ai soggetti individuati, alcuni dei quali risultavano già gravati da precedenti per rapina. In uno di questi controlli viene fatto il ritrovamento che fornisce una svolta decisiva all’indagine: in località Archi, nello scantinato chiuso a chiave e nella disponibilità del Palmisano, (lo stesso convive con la Lauro Carmela e con il Sorace, loro ospite) sono stati rinvenuti numerosissimi monili in oro, argento e bigiotteria, decine di orologi, tre pistole a salve prive di tappo rosso e con l’occlusione della canna perforata (al fine di renderla più simile ad arma vera), passamontagna e arnesi da scasso. In questo materiale, già nella notte, si è stati in grado di accertare la presenza di refurtiva proveniente dalla rapina per cui si procedeva, oggetti riconosciuti senza ombra di dubbio dalle due vittime. Al momento si può anche riferire che due vittime hanno riconosciuto senza ombra di dubbio i tre come coloro che hanno commesso la rapina. Uno degli arrestati, il Sorace, ha fornito indicazioni utili alla ricostruzione di alcuni episodi delittuosi fornendo anche indicazioni oggettivamente riscontrate dai dati in possesso circa le rapine da lui commesse assieme ai due complici. Il modus operandi era quello già registrato in numerosi casi: le vittime venivano scelte poiché anziane e indifese; il colpo veniva portato a segno spesso anche in pieno giorno; la scusa per fare ingresso nel portone e nell’abitazione delle vittime era fingere al citofono di dover consegnare della posta o dei volantini; una volta che la malcapitata vittima apriva la porta veniva investita da una violenza inaudita al fine di non permettere alcun tipo di reazione. A quel punto iniziava l’incubo: le vittime venivano imbavagliate e, se accennavano alcuna reazione, ancora pestate; venivano prelevati contanti e preziosi e i rapinatori si dileguavano lasciando le loro vittime ancora immobilizzate e imbavagliate con evidente rischio per queste povere persone anziane. Al momento si è pertanto partiti dall’accertamento della citata rapina, ma si sono già delineati evidenti elementi di responsabilità in ordine ad altre due rapine commesse nel mese di maggio con le stesse modalità (una avvenuta a maggio con il sequestro della badante in pieno giorno ed in centro su una traversa di Corso Matteotti) e sono delineati peraltro gli elementi di una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine, in cui organizzazione, struttura e suddivisione dei compiti erano ben precisi e dettagliati. Sono peraltro stati attivati immediati approfondimenti su tutte le rapine analoghe commesse negli ultimi mesi al fine di riscontrare ulteriori elementi di responsabilità, elementi che si è sicuri non tarderanno ad arrivare anche su altri episodi. In particolare in un caso si è registrato che un anziano, mortificato dalla vergogna di aver subito una tale aggressione in casa, abbia denunciato il fatto solo dopo due giorni, circostanza che fa nascere il sospetto che, oltre ai casi noti già numerosi, sussistano anche episodi non denunciati dalle vittime, motivo per il quale tali persone sono invitate e incoraggiate a recarsi presso il nostro Comando e denunciare i reati subiti. Gli arrestati sono al momento ristretti presso la Casa circondariale di Reggio Calabria ad eccezione della donna che resta sottoposta agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le indagini proseguono sotto la direzione del Proc. Agg. Dott. Ottavio Sferlazza e del Sost. Proc. Dott. Riccioni. Il risultato è stato conseguito anche grazie ad un importantissimo rapporto di fiducia che si è stabilito con le vittime delle rapine, le quali hanno dovuto vincere un terrore che le immobilizzava, hanno iniziato ad avere fiducia e hanno creduto nel rapporto con i carabinieri, al punto che quando di notte si è svolta l’operazione, questi anziani non hanno esitato a raggiungerci in caserma nottetempo per riconoscere gli oggetti rinvenuti. In questo senso un contributo fondamentale è stato dato dal personale femminile che con grande sensibilità ha seguito e accompagnato le vittime dei reati dalla prima denuncia fino al momento attuale. Ed è un rapporto che necessariamente continua, poiché le vittime vivono tuttora una condizione psicologica difficile per il trauma subito e la vicinanza del nostro personale, la rassicurazione dei risultati della giustizia possono aiutarli a ritrovare una condizione di normalità.
“Giornalisti Calabria”: questo il nome del quotidiano d’informazione on line edito dal Sindacato dei Giornalisti della Calabria, che verrà presentato venerdì prossimo, 11 giugno, alle 16.30, nella sede di via Biagio Camagna 28, a Reggio Calabria. A tenere a battesimo la testata, che, sotto la direzione di Carlo Parisi (nella foto), Segretario del Sindacato regionale, rappresenterà un punto di riferimento per tutti i giornalisti calabresi, sarà Franco Siddi, Segretario Generale della Federazione Nazionale della Stampa. Una presenza, quella del numero uno della Fnsi, per nulla casuale. Accanto all’iniziativa editoriale, la prima realizzata in Calabria da un organismo di categoria dei giornalisti, il Sindacato dei Giornalisti guidato da Carlo Parisi, che è anche componente della Giunta Esecutiva della Federazione Nazionale della Stampa, ha dell’altro da festeggiare: nel 2010 l’Assostampa della Calabria è risultata la prima, tra le Associazioni di Stampa italiane, per incremento annuale di iscritti, sia in termini numerici che percentuali.
Il 5 giugno, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria, è stato celebrato il 196° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il 13 luglio 1814 Vittorio Emanuele Istituì, con le Regie Patenti, << … un Corpo di Militari per buona condotta, e saviezza distinti col nome di Corpo de’ Carabinieri Reali … >>, <<… colle speciali prerogative, attribuzioni ed incombenze analoghe al fine che ci siamo preposti per sempre più contribuire alla maggiore felicità dello Stato, che non può andare disgiunta dalla protezione e difesa dei buoni … >>, con la duplice funzione di difesa militare dello Stato e di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Per celebrare l’annuale il Comando Provinciale di Reggio di Calabria ed il Comando della Scuola Allievi della città hanno organizzato una cerimonia che ha previsto:
Il Coordinamento Genitori Vinci Volta (nella foto riunito in assemblea al Ce. Dir.)ha appreso con rammarico dai siti del Liceo “Volta” e del Liceo “Vinci” di Reggio Calabria che, rispettivamente, per sabato 5 e lunedì 7 giugno è stato disposto il sorteggio di 350 studenti delle prime classi da inviare già dal prossimo settembre al fantomatico terzo liceo Scientifico di Reggio Calabria. Da genitori, fino a ieri avevamo plaudito alle soluzioni condivise tra le forze politiche, istituzionali e le autorità scolastiche che assieme a genitori, sindacati e studenti che negli ultimi mesi avevano individuato nell’avvio di due nuovi Istituti Superiori con indirizzo scientifico a Villa e Reggio la soluzione ideale per l’utenza, scongiurando il trasferimento coattivo di studenti. La giustificazione addotta dai due Dirigenti, nonostante sia ormai di dominio pubblico la soppressione del Terzo Liceo a seguito della delibera del Consiglio Provinciale del 1 giugno anticipata dalla stampa, è che in queste ore avrebbero ricevuto “disposizioni dall’Ufficio Scolastico Regionale”. 


I Carabinieri di Reggio Calabria, mattinata odierna, nell’ ambito di attività di controllo mirata a soggetti ritenuti contigui locale criminalità organizzata, traevano in arresto in flagranza di reato per detenzione illegale di armi clandestine, armi, munizionamento ed esplosivo da guerra: Latella Carmelo (nella foto), nato Melito Porto Salvo il 09 ottobre 1965, residente Reggio Calabria frazione Pellaro, con precedenti per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e Latella Giovanni (nella foto), nato Gallina di Reggio Calabria il 10 febbraio 1922, coniugato, pensionato, padre del citato Carmelo. I militari effettuavano perquisizioni locali, presso il magazzino utilizzato quale deposito attrezzi agricoli in località Bocale di Pellaro, via nazionale 443, in uso e nella disponibilità dei predetti. 


All’alba di oggi, 03 giugno 2010, i Carabinieri della Stazione di Cinquefrondi e della Compagnia di Taurianova hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di Sorbara Rocco Damiano (nella foto), un cinquantaquattrenne imprenditore agricolo di Cinquefrondi, responsabile di aver commesso molteplici trasgressioni alla normativa in materia di immigrazione. Vittime sono alcuni extracomunitari che, in spregio a qualsiasi norma e, soprattutto, a qualsiasi forma di rispetto per la vita e la dignità umana, venivano alloggiati in condizioni al limite della sopravvivenza ed in totale assenza delle più basilari condizioni igieniche, per poi essere impiegati con orari e ritmi massacranti nei campi. Il tutto per un compenso appena sufficiente a comprare qualcosa da mangiare. Genesi dell’indagine. L’indagine, rapidissima, si è sviluppata nel giro di appena un mese, grazie alla particolare determinazione nel contrasto allo sfruttamento dell’immigrazione adottata da parte della Procura della Repubblica, diretta dal Procuratore Giuseppe Creazzo, e dal Tribunale di Palmi. La vicenda ha avuto origine nei primi giorni dello scorso mese di maggio, allorquando quattro immigrati centrafricani, due del Mali, un ivoriano ed un senegalese, fattisi coraggio, hanno deciso di denunciare i soprusi cui erano sottoposti. In un mattino piovoso, all’alba, si sono quindi determinati a bussare alla porta della caserma dei Carabinieri di Cinquefrondi, dove i militari li hanno accolti e, vedendoli affamati, hanno offerto loro qualcosa da mangiare.
“Diamo un calcio alla scuola” è l’iniziativa che questa mattina si è tenuta al campo coperto “Momenti di sport – Francesco Morabito” di Gallina con gli alunni delle scuole elementari della frazione reggina. Circa 150 bambini hanno partecipato al torneo di fine anno organizzato dalla scuola calcio Polisportiva Gallina di Adolfo Modafferi in collaborazione con il dirigente scolastico Annarita Galletta. L’edizione di quest’anno si è conclusa con la vittoria della “Impresa Vilasi” nella categoria “primi calci” e della “Spizzy” (nella foto premiati da Praticò) in quella “pulcini”. La coppa disciplina è andata alla “Edil Ceramiche” mentre alla signora Bruna Elia è andato un riconoscimento particolare per un nobile gesto di altruismo.
Si terrà domenica a partire dalle ore 15 presso la confortevole struttura dello Sport Village di Catona la seconda edizione del “Futsalcalabriaday”, un’intera giornata dedicata al calcio a cinque che per la sua seconda edizione regala numerose novità: un format rinnovato, giovani protagonisti e una location da scoprire. Per la seconda edizione si è pensato, come detto ad un format nuovo in alcuni suoi aspetti per dare nuove emozioni a tutti coloro i quali saranno partecipi dell’evento. Le squadre che si sfideranno saranno infatti tre e rappresenteranno ognuna un’area geografica della regione Calabria. Ci saranno, infatti, la selezione di Reggio Calabria e provincia, quella di Cosenza e Provincia e quella di Catanzaro-Vibo Valentia-Crotone che giocheranno sotto un’unica maglietta. 

Continuano serrati controlli a persone ritenute appartenenti alla locale criminalità, controlli a seguito dei quali vengono operati questi rinvenimenti e conseguenti arresti. Nella giornata di ieri i Carabinieri della Stazione Rione Modena hanno tratto in arresto Crisalli Natale (nella foto), di anni 52 anni, con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina. L’uomo, autotrasportatore, con precedenti per detenzione illegale di armi, estorsione e sequestro di persona a scopo di rapina, è stato seguito dai militari e sottoposto a perquisizione personale. Al termine i controlli sono stati estesi anche all’abitazione indipendente dell’uomo in via Nuova Modena e a tutte le pertinenze della stessa.
Si è svolta nel Duomo di Crotone la cerimonia di chiusura dei Giochi Sportivi Studenteschi e della Settimana Regionale dello Sport della Calabria, organizzati dal 26 al 29 maggio scorsi dall’Ufficio Scolastico Regionale (USR) in collaborazione con Coni, Regione, Provincia e Comune di Crotone. Il testimone, ricevuto dal coordinatore scolastico, Bernardo Madia (nella foto tiene l'anfora-trofeo con Mimmo Praticò sotto gli occhi di Sabina Nardo, a sinistra, e, a destra, di Santino Mariano), ora passa a Cosenza, che organizzerà la prossima edizione. Sui campi di calcio, pallavolo, pallamano ed atletica, hanno avuto la meglio proprio i ragazzi delle scuole cosentine, vincitori dell’anfora panatenaica simbolo dei Giochi. In cattedrale, invece, è stato premiato l’impegno di chi ha permesso che l’evento riuscisse nel migliore dei modi. Un duro lavoro di squadra diretto dall’ideatore ed animatore di quest’iniziativa ispirata agli antichi giochi di Atene, il coordinatore di Educazione Fisica e Sportiva dell’Ufficio Scolastico di Crotone, Santino Mariano, e dal presidente provinciale del Coni, Claudio Perri. 
Quest’anno l’Italia sarà la sede del trentaduesimo Congresso mondiale del naturismo. A ospitare l’evento, che avrà luogo dall’8 al 12 settembre 2010, sarà il villaggio naturista Pizzo Greco, in Calabria, sulle spiagge del Mar Jonio nella zona del crotonese. Il 14 giugno alle 11.00, il villaggio ospiterà la conferenza stampa di presentazione del Congresso con la presenza del presidenete della Fenait, Gianfranco Ribolzi ed Elisabetta Zamparutti, deputata del Pd prima firmataria della nuova proposta di legge sul naturismo. All’appuntamento di settembre parteciperanno i rappresentanti delle trenta Federazioni dell’International Naturist Federation (INF), che raccoglie uomini e donne provenienti da diverse parti del mondo, in viaggio con intere famiglie, anziani, bambini, e che abbracciano le attività naturiste. L'INF-FNI lavora per valorizzare e migliorare l'esperienza naturista promuovendo i benefici del naturismo anche ad appassionati ed operatori del settore turistico. Il Congresso Naturista Mondiale 2010 voluto dall’INF-FNI in Italia è stato programmato e deciso durante il Congresso svoltosi nel 2008 che si è tenuto in Brasile. 


I Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria, alle prime luci dell’alba, con un blitz in contrada Prache a Platì (RC) hanno catturato il pericoloso criminale Glicora Santo (nelle foto risalente agli anni '80 ed attuale), nato a Bova Marina (RC) il 01.02.1959, ricercato dal 1997 per associazione a delinquere di tipo mafioso, sequestro di persona (del fotografo Adolfo Cartisano, rapito il 22 luglio 1993 a Bovalino) ed altro e ritenuto associato alla cosca Morabito di Africo. Il latitante arrestato, Gligora Santo, ritenuto organicamente inserito nella cosca criminale “Morabito – Bruzzaniti – Palamara”, operante in Africo (RC), è stato catturato all’interno di un fabbricato rurale pertinenza dell’abitazione dei coniugi Agostino Rosario (nella foto), nato a Varapodio (RC) il 27.07.1962, e Morabito Domenica (nella foto), nata a Platì (RC) il 15.10.1969, entrambi residenti in contrada Senoli e tratti in arresto per favoreggiamento personale aggravato dall’art. 7 l. 203/1991. 
Realizzare un modello di scuola dinamica ed efficiente che sia in linea con i bisogni educativi delle nuove generazioni e che risponda all’esigenza di formare il bambino-cittadino del nuovo millennio. Su questa pregevole cornice didattica si è concluso nei giorni scorsi il progetto “Scuola + Innovazione = Futuro”, realizzato nell’ambito del programma +Scuola e finanziato con fondi Por Fse Calabria 2007/2013. Una cerimonia di chiusura che si è svolta nell’aula magna della Direzione Didattica “P. Galluppi” (nella foto) di Reggio Calabria tra la soddisfazione delle famiglie degli alunni, per un progetto formativo realizzato con successo sotto la direzione della preside Mariantonia Puntillo. Cento gli alunni dell’istituto scolastico coinvolti nei cinque diversi corsi di studio indirizzati al miglioramento delle competenze in materie linguistiche, matematiche, logiche e scientifiche.
Tutto è bene quel che finisce bene, o almeno così si dice. Certo, per buona parte del campionato non solo abbiamo abbandonato ogni sogno di gloria, ma addirittura abbiamo pensato al peggio e, quindi, alla seconda retrocessione consecutiva. Onestamente, sarebbe stato troppo umiliante. Si è conclusa pochi minuti fa la stagione 2009/2010, quella che avrebbe dovuto riportare la Reggina nella massima serie ed, invece, l’ha vista costretta a salvarsi – come sempre – all’ultima giornata. Una stagione, l’ennesima, caratterizzata da innumerevoli errori da parte della Società certamente ma anche da parte di tutte le altre componenti: dagli allenatori (anche quest’anno ben 3 sulla panchina amaranto, da Novellino a Iaconi per finire a Breda), dai giocatori (alcuni presi con la fanfara a far da corollario e, poi, finiti altrove tra i fischi) e dai direttori sportivi (2, da Martino defenestrato assieme a Novellino ad ottobre a Rosati promosso da consulente di mercato ad, appunto, direttore sportivo con l’arrivo di Ivo Iaconi). Hanno sbagliato tutti qualcosa, non c’è alcun dubbio. 
Reggina – Albinoleffe: 3-1. Reggina (3-5-2): Marino (Kovacsik dall’89°) ; Adejo, Lanzaro (c) e Valdez; Viani, Viola (Rizzo dall’82°), Tedesco, Missiroli e Rizzato; Pagano e Bonazzoli (Montiel dal 46°). In panchina: Kovacsik, Montiel, Camilleri, Cacia, Cascione, rizzo e Brienza. All.: Breda. Albinoleffe: (3-5-2): Offredi; Cioffi, Maino e Piccinni; Foglio (Poloni dal 79°), Hetemaj, Passoni (c), Geroni (Beduschi dall’84°) e Cristiano; Di Sabato (Morosini dal 49°) e Torri. In panchina: Layeni, Cellini, Poloni, Sala, Guarisa, Morosini e Bdeduschi. All.: Mondonico. Arbitro: Antonio Giannoccaro di Lecce. Assistenti: Maurizio Viazzi di Imperia e Maurizio Liberti di Genova. Quarto uomo: Alessandro Ronchi di Caltanissetta. Andata: 0-2 (Rupolo Ruopolo). Marcatori: Pagano al 6°, Missiroli al 22°, Pagano al 33° e Torri al 43°. Ammonito: Maino al 24°. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’ (s.t.). Spettatori paganti: 814. Abbonati: 5184. Incasso al botteghino: € 5.639,00. Quota abbonati: € 40.263,67. Spettatori totali: 5998. Incasso totale: € 45.902,67. Note. Arriviamo allo stadio mezz’ora prima della gara e, ad attenderci, troviamo “deserto e desolazione”. Un clima da amichevole tra scapoli ed ammogliati ci da la conferma che la Reggina non è più! Il biglietto ad un euro non induce il pubblico a seguire la squadra di Foti allo stadio. L’appello di Breda affinché la gente giunga allo stadio a dare una mano resta inatteso ed inascoltato. La Città è distante da una squadra ed una Società da cui si sente tradita. L’ennesimo campionato deludente non può che portare a questo. E’ fisiologico, naturale persino normale che sia così. 
Nell'Anno Internazionale della Biodiversità, i soggetti promotori del convegno, Federazione italiana cuochi, Iresmo Foundation (Institute for Research in Europe on Molecular Science) e AssoCuochiCosenza, propongono una discussione sui temi dell'alimentazione mediterranea, come nesso funzionale alle sinergie tra agro-impresa, ristorazione, accoglienza, turismo enogastronomico e scienza molecolare. Durante la conferenza stampa sono intervenuti il Prof. Cesare Pitto, ordinario di antropologia culturale dell'Università della Calabria ed il Prof. Nicola Uccella, ordinario di chimica organica dell'Università della Calabria.
Il Panathlon Club di Reggio Calabria, guidato dal presidente Mimmo Albino (a destra nella foto con Anna Rita Galletta e Giovanni Filocamo), continua la sua opera verso il recupero dei valori sani nell’attività sportiva. Anche quest’anno, Albino, che dirige la Scuola Regionale dello Sport del Coni e l’Associazione Stelle al merito Sportivo Coni di Reggio Calabria, ha promosso, nelle scuole medie che hanno aderito ai Giochi della Gioventù, il progetto “Messaggio per uno sport pulito”. Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di favorire, attraverso un’azione multimediale (letture, proiezioni, conferenze, incontri sportivi ed attività motorie) lo studio e la conoscenza dei valori dell’etica e del fair play e di come, attraverso lo sport, si possa intervenire per creare i presupposti verso una crescita culturale e sociale. Gli incontri, appunto, hanno messo in luce come le istituzioni scolastiche e sportive svolgano, al giorno d’oggi, un ruolo che diventa sempre più determinante nell’insegnamento dei valori etici per la corretta e sana crescita dei ragazzi.